.

.

venerdì 11 gennaio 2013

Conte-mporaneo of Florence

La semifinale di Tim Cup non si giocherà sul Tevere ma sull’Arno, comunicato scarno. Se la partita fosse stata giocata sul Tevere avrebbe fatto subito il giro dell’etere, e se fosse stato deciso per il campo neutro, magari sul Po, ci avrebbe messo un bel po’ prima di essere divulgato. Del resto la Roma non può fare un ricorso alla Corte di Giustizia Federale che non è competente, perché chi palesa incompetenza non può giudicare nel merito solo perché non sa, non per cattiveria. Lo stesso Baldini non può risentirsi se il regolamento parla di contemporaneità, non può attaccarsi al fatto che è una contemporaneità strana se ci sono otto giorni di distanza tra la partita della Lazio e quella della Roma, ricordo allo scaltro dirigente giallorosso che in un museo di arte contemporanea non vengono raccolte opere dipinte tutte nello stesso giorno. Il regolamento della Lega parla chiaro, ci si riferisce con il termine contemporaneo ad una partita giocata nel presente, Fiorentina-Roma è una partita dei nostri giorni, e secondo me sarebbero potute rientrare in questo tipo di regolamento anche partite addirittura già disputate nella fine degli anni sessanta del XX secolo, la partita che si giocherà a Firenze, checchè ne dica Baldini è una partita postmoderna, e anche se la Roma ha in panchina Zeman che non presenta quegli elementi chiave che caretterizzano il calcio postmoderno, la Lega utilizza la contemporaneità proprio perché concetto più inclusivo. Baldini cercava cavilli quando sarebbe stato meglio cercare Cavani, per avere più ambizioni e speranze, perché il termine contemporaneo indica che il periodo d’interesse e di studio dell’evento quarto di finale di Tim Cup non ha esaurito le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel presente e non ci si può attaccare alla miseria di otto giorni per mettere in dubbio il regolamento. Spinta propulsiva che la Fiorentina si augura, nei suoi esterni, con particolare focus d’interesse per Cuadrado, non vada spegnendosi nella specifica partita di coppa e più in generale nel girone di ritorno del campionato. Ci fa specie che Baldini poi non sapesse davvero che non c’era storia per il ricorso della Roma, soprattutto perché questa è una tipica storia all’italiana con forte connotazione contemporanea, incredibile quindi attaccarsi a poche ore di differenza degli eventi calcistici di Lazio e Roma quando la storia contemporanea è, convenzionalmente, il periodo storico che parte dal Congresso di Vienna ad oggi. Sperando che adesso non voglia tirare in mezzo anche il Rapid che non c’entra niente, oppure cercare altre teorie come quella che vede partire tale periodo dalla Rivoluzione Francese, e non quindi da quella della Fiorentina a Moena. A Baldini vorrei dire, infine, che ha un concetto molto personale della contemporaneità, e per cercare di allargargli la mente e gli occhi  vorrei mostrargli due foto di donne, che scelgo entrambe in bianco e nero per evitare subito un ricorso basato su periodi non contemporanei della tecnica fotografica, per fargli capire che se anche non riuscisse a trombarle entrambe nello stesso giorno, le signorine rimangono comunque contemporanee.

118 commenti:

  1. Quindi Baldini non deve tirare in mezzo il Rapid Vienna(ahi ahi Hans Krankl!Che sogno)ma neanche confondere l'Austria Vienna(bella viola)con la nostra viola.A lui risponderà B.Valero con un "Rapido rapido,donde cres que vas?" al quale farà eco Giammarioli con un laconico "Me ne vado,ohò...me cojoni che squadra!" e noi grideremo "Conejo!".CHIARI,non sono di sinistra,come avrai intuito in alcuni post passati,ma ti scrivo che ieri nella trasmissione di Santoro di contraddittorio non ho visto nulla,di "utile" non ho ascoltato nulla,di attacchi(salve due scudisciate alle quali il cav. si è opposto con sorriso disarmante)non ne ho visti.Alteo che teatrino,era una lezione di retorica,dove il socio occulto del 740 di Travaglio lo ha pure incensato,bastonato,sostenuto,riabilitato....mah....se era un piatto,era la solita minestra riscaldata,neanche un pasticcio all'italiana!

    RispondiElimina
  2. Chiarificatore11 gennaio 2013 08:34

    Sono pienamente d'accordo Sopra. Il contraddittorio era farsesco e persino concordato, come loro stessi ad un certo punto si sono lasciati scappare. Il culmine dell'intesa l'hanno raggiunto quando si sono trovati in pieno accordo contro Monti, e lo dice uno che considera la discesa in campo di  Monti un errore da parte sua ed il suo compito di capo del Governo esaurito.
    Ieri sera su La 7 ha vinto l'audience, punto e basta, non certo la politica con la P  maiuscola e neppure l'informazione. 

    RispondiElimina
  3. Chiarificatore11 gennaio 2013 08:38

    Comunque ieri è stata una buona giornata, nella quale finalmente la Roma è stata obbligata a rispettare un regolamento.

    RispondiElimina
  4. Chiarificatore11 gennaio 2013 08:49

    L'agghiacciande parrucchino di nuovo sotto inchiesta per omertà.

    RispondiElimina
  5. Un anno fa rifiutò 30/40 milioni di euro per Pato(arieccolo!!!!)e oggi lo vende a 10/15....uno così può fare il Ministro dell'Economia?Uh uh uh uhuh.....(che non sono emissioni sonore a sfondo razzista).CHIARI può andare tua in quel dicastero,credo avremmo benefici.

    RispondiElimina
  6. Edmundo era un giocatore straordinario e comprendo che abbia incarnato i sogni calcistici più segreti di Deyna. Edmundo sta a Cecchi Gori, però, come Giuseppe Rossi sta ai Della Valle. Non vedremo mai Andrea della Valle innamorarsi di un giocatore costosissimo in tv, prendere l'aereo e prelevarlo in Brasile come faceva Vittorio. Allo stesso modo non rivedremo le difficoltà economiche e l'improvvisazione di Vittorio. Sono due epoche diverse. Il genio e la sregolatezza di Edumundo tuttavia producevano un calcio entusiasmante. E per conto mio lo spogliatoio non lo coccolò abbastanza. Al contrario Batistuta per primo si fece cogliere da un attacco di gelosia, dal timore giustificato di precipitare al secondo posto nel gradimento dei suoi tifosi. La vicenda del carnevale fu solo l'occasione per provare ad affossare il rivale. In questo senso il bene della Fiorentina passò in secondo piano rispetto al compiacimento personale dei giocatori. 

    RispondiElimina
  7. Cosa c'entra Batistuta, che tra l'altro era infortunato, con la decisione di Edmundo di volare al Carnevale lo puoi immaginare solo tu. Che ci fossero gelosie di "star" nello spogliatoio era stranoto, che il Trap con la sua mentalità da sergente di ferro, non fosse così indicato per gestirle anche, però quel campionato si perse perchè la rosa era ristretta e poco omogenea (certo non potevi averne undici di quel livello!) e si ebbe lo sculo che si fece male proprio il più importante. Con l'undici di base ci facevan paura in pochi.

    RispondiElimina
  8. Io ricordo una precisa dichiarazione di Batistuta che a nome dei compagni espresse una chiara riserva in merito al fatto che ad Edmundo fosse stato concesso di andare via. 

    RispondiElimina
  9. Bersani concilia il sonno africanoCiao
    Chiari,mi spiace sei caduto nella facile ironia.Credo che
    ricredersi,nel calcio come nella vita,non sia segno di ottusita'(almeno
    spero)e avevo piu'volte riconosciuto di aver sottostimato Pizarro,che
    vedevo ardua una sua coabitazione con Borja e Aquliani.Mi sono
    sbagliato,non avendo messo in preventivo il miglior campionato a 33 anni
    del cileno,e non ricordavo doti behramiane a Borja,ma se si e' potuto
    metterli in campo contemporaneamente,son contento,sai.Mi spiace solo che
    non credevo che qui dentro ci fosse questo tipo di rivendicazioni
    meritorie nei confronti di altri amici che solo si esprimono in
    anticipo,con ovvie chanches di errore.Vedi,quando per diverso tempo
    abbiamo dialogato sull'utilizzo sul partner di Jovetic,io ti spiegavo
    perche' Toni era piu'adatto di El Ham,da te visto molto migliore,quando i
    fatti mi hanno supportato,mi son guardato bene dal fartelo notare.Credo
    che oltre che inelegante serva a poco davvero,qui di oracoli non ce ne
    sono.
    Ironizzi
    se qualcuno si mette a ridere sul paragone Rossi Damiao.Certo,che si
    dovrebbe fare?Se e' una boutade ok,la si lascia e si passa oltre,se si
    insiste fino alla noia,come altre cavalcate da settimanale CHI,come
    Patoe Lampard a Firenze,ADV/santino,insomma,kili di amenita'che
    impegnano tutti i topic,allora se uno ride che c'e'di male?Un
    paragone,per essere credibile,deve essere portato tra due di uguali
    caratteristiche,(anche se di differenti carature tecniche),che so
    Toni/Berdtner/Klose,oppure Damiao/Osvaldo/Matri,oppure
    Giovinco/Jovetic/Rossi e via di seguito.Altra cosa,mettiamo che abbiamo a
    disposizione Klose,Jovetic,e Rossi,lo sai chi tra i tre e' sempre
    titolare?Il tedesco e non perche'e'piu'bravo,ma perche' piu'funzionale
    al partner di turno.Non ti adombrare se qualcuno ti dice che Rossi/Jove
    sono male assortiti,perche'lo sono.Se Pasqual o Cuadrado fa un cross,chi
    la prende di testa?Te,io,chi?Se Aquilani o Borja ha palla nel
    centrocampo,chi da'la profondita'?Schierarli insieme senza una punta
    centrale,se arricchisce tecnicamente,elimina di fatto le soluzioni aeree
    e la profondita'e questa soluzione lo stesso Montella l'ha bocciata
    mettendo Toni titolare,giustamente.Se rispolveri l'esempio Barca,ti
    rammento che,oltre a migliaio schemi di attacco collaudati,possiede il
    miglior giocatore di tutti i tempi,colui che,essendo immarcabile,crea da
    solo.Se lo metti a Firenze,anche io ti dico che non ci sara'bisogno di
    una punta centrale.Il secondo tempo col Pescara e'uno spaccato reale di
    cosa e facile che succeda contro squadre che si chiudono,con noi a
    bivaccare al limire dell'area.Mi spiace molto,ma Rossi/Jovetic non e' il
    massimo,e t'ha voglia a portare a paragone le previsioni su Pizarro
    Borja Aquilani,quello e'il centrocampo e non si gioca di
    testa.Insomma,mi rincresce molto che te,solitamente acuto,scambi queste
    logiche come un ostracismo a Rossi,che io stesso ho giudicato ottimo
    acquisto,ma condizionato alla cessione di Jovetic.
    Piuttosto,visto
    che qui mi e' negata la possibilita' delle TV private,mi dici
    qualcosa,insieme a Sopra e altri,del dibattito Santoro
    Berlusconi,insomma le vostre impressioni?Io da qui becco solo la Rai e
    vedendo Berlusca son stato sveglio fino alle due di notte,mi son visto
    uno,apprezzabile o meno,ma che sa cosa vuol dire battaglia che si
    rimette in gioco alla grande.Siccome anche io la pensavo come te,che era
    defunto,dopo Vespa devo dire che invece e' vivo e parecchio e non mi
    stupirei se i sondaggi su di lui fossero a freccia in su'.Ieri mi son
    guardato Bersani,ma con gli stecchini agli occhi,che parlava del nulla
    di nulla,condito di vedremo,valuteremo,dialogheremmo e,soprattutto
    una malcelata voglia di aprire a Monti e abolizione del contante.Sembra
    il parroco della chiesetta,non certo un superdotato che ci deve far
    sortire da questa situazione di cacca.Avevano Renzi ma il leader e'
    questo...o bravi!
    Lele
     

    RispondiElimina
  10. Mah, questa di Bati su Edi mi è nuova. Concordo con Jordan sui motivi che ci portarono a non vincere quel campionato. Al completo eravamo nettamente i migliori. Purtroppo Bati si fece male proprio quell anno e le riserve non erano come i titolari.

    RispondiElimina
  11. Dopo De Rossi, Di Natale e Lampard siamo in trepidante attesa per la prossima bufala che troverà spumeggianti amplificazioni quodlibetali e cazzaroliche ma non per questo meno accanite. Lud è riuscito, coi suoi fuorisolco da gag, a far sbarellare anche il venerato Patriarca, solitamente e solennemente legiferante in materia calcistica per tutti color che sappiano: infatti, il parallelo proporzionale Damiao-Rossi e Drogba(ventitreenne)-Quaglia mi lascia di stucco. Innanzitutto a 23 anni Drogba era quasi nessuno, Quaglia non so se vada considerato a 23 anni, al suo top o adesso, ad ogni modo del miglior Rossi è valso uno scarpino nell'ottimo dei casi, un'unghia nel deterrimo. Inoltre non saprei confrontare un centravanti classico come Damiao con una seconda punta come Rossi, che solo un adulteratore dei valori tecnici di base come Prandelli poteva pensare di offrire davanti in coppia con Cassano e dietro la sua consueta melassa di 4-4-2. Su Damiao, peraltro, occorrerà fare un discorsino onesto, da parte dei suoi ammiratori stessi (fra i quali mi conto): perché l'Europa non lo vuole? Ha 24 anni, è nel fiore, è terribilmente efficace e non si vedono controindicazioni al calcio continentale per lui. Con 20 sacchi lo porti via: molto, di questi tempi, ma ci sono almeno dieci squadre europee che possono tirar fuori quella somma senza dir «ahi!» se convinte dell'essenzialità dell'investimento. Avrei una risposta ma attendo quella del Patriarca per vedere se concordiamo.

    RispondiElimina
  12. Africa che racconta del Beck probabilmente con in mano una Becks

    Per
    LOUIS.Salgo a Milano invitato dagli amici interisti,qualche dirigente
    ed ex giocatore,per fare la solita sfida Milano Firenze
    versiliana,sfruttando l'occasione di Inter Fiorentina.Tralascio quante
    vecchie glorie e l'andamento del nostro match,ma passo subito agli
    spalti di S.Siro.Càpito,anzi mi metto volutamente accanto al Beck,che
    e'simpaticissimo.Pronti via e si parte in tromba,e rivolgendomi a
    lui,gli chiedo:"ti piacerebbe essere in campo eh?"E lui"nonostante
    la pancetta?eh eh si,ma nella viola".Io:"cosa?che fa sfotti?"Lui:"no,
    vorrei essere la',ma compagno di Edmundo.Non c'e'nessuno come
    lui."Passano un po'di minuti,c'e'un appoggio rasoterra dalla difesa
    verso Edi,lui,che ha il difensore alle spalle,fa scorrere la palla sulla
    suola esterna,e alzandola,fa il sombrero all'interista saltandolo e
    mettendoci in superiorita'.Il Beck si alza e dice:"io vado via,dopo
    questa e'inutile di star ancora qui a vedere,una cosa del genere vale da
    sola tutto il match.Ciao." Tutti gli altri a chiedergli di rimanere,ma
    lui voleva andare via,insomma a meta'scherzo meta'vero,lui,che adora i
    grandi e le giochesse,riconosceva il genio assoluto.

    Louis tranquillo,Bati geloso di Edmundo,da segnalare a Signorini insieme alle altre.Lele



     

    RispondiElimina
  13. LELE,se Bersani è il nuovo che avanza,Berlusconi è il futuro anteriore....eh eh eh.Attendevo un fuoco incrociato sul cavalier non-servente,in realtà Travaglio non ha detto una sola novità,neanche giudiziaria o politica sul leader del PdL,Santoro formulava domanda troppo aperte,in realtà avrebbe potuto "stringerlo" con domande chiuse,secche e quindi ottenere risposte più nette,secche costringendolo a sbilanciarsi.Così non è stato ed il culmine delle parti rovesciate si è avuto in più momenti dove il pubblico ha applaudito Berlusconi(ed è tutto dire dall'Armani-styled);altro autogol del conduttore con l'intervento di una signora,piccola imprenditrice che è andata dritta dritta nella trama tessuta tempo fa da Berlusconi:uscita dall'euro e monete nostre.Ti rendi conto che assist ha offerto con la signora,il Santoro?Hanno snocciolato i numeri dell'arricchimento delle aziende del Berlusca e lui,seraficamente,ha risposto che meno male erano conti buoni e ricchi,cosa voleva-il tizio-un'altra società che doveva chiudere?Gli hanno detto della sua quotazione in borsa con enormi e spropositati guadagni e lui a rintuzzare(bene):gli acquirenti hanno creduto al prodotto,e hanno guadagnato,quindi benefici.Ma lo snocciola-numeri di turno sapeva che qualsiasi azienda che si quoti lo fa solo e solamente per rastrellare paccate di denaro?Che i furbi non mollano maggioranza e quando vogliono operano buy-back?Nenche una domanda sulla patrimoniale,non una domanda sulle successioni di cui lui ha usufruito alla grande,non una domanda sul conflitto di interessi(che c'era e c'è,se vogliamo essere chiari),non una domanda sui problemi di linee guida in conflitto con la figlia,non una parola sui fondi neri,non una parola sul programma vero(qui è stato più ficcante e risoluto Vespa,l'altro dì)...che dirti/scrivere,LELE.....mi attendevo un Santoro meno poseurs,più giornalista rischia-querela,meno....meno docile e che sapesse non farsi rubare la scena(da uno che con un semplice abbonamento al treno,linea Monza-Milano,in 24 giorni di scambi di chiacchiere,colloqui,infittirsi di argomenti,etc. riuscì a vendere 240 appartamenti al Direttore INPS della Lombardi....Lui,da solo,agli albori.Prendere e portare a casa,direbbe qualcuno).LELE ma quello da Bruno Vespa era Bersani?Pensavo un'omelia postuma per la politica.Come direbbe un famoso filosofo:Bersani e Berlusconi a pranzo insieme.Sia il primo sia il secondo scadenti......ah ah ah ah ah ah ah ah aha...Non vi incazzate,non vi tediate,sto tentando di credere a qualcuno ma qui altro che fette di mortadella sulla scheda elettorale,CHIARI.....non arriveremmo a un etto di affettato se continuano a farci votare ogni tre dì.....Vi lascio questa:i capelli(?)di Berlusconi sono il più serio attentato e minaccia all'umanità dopo l'attacco alle Torri Gemelle.

    RispondiElimina
  14. No, scusate, ma dopo il confronto Rossi - Pato, vorrei evitare il confronto Rossi - Damiao.
    Inevitabilmente, il passo successivo è confrontare Rossi con Neymar.
    Non possiamo fare come Deyna che ha detto che Pepito Rossi è simile a Signori, Chiesa e Di Natale?

    RispondiElimina
  15. Chiarificatore11 gennaio 2013 10:58

    No carissimo  Lele,  la mia non è ironia è una constatazione, che invita ad essere più cauti quando si dice che anche un cieco dovrebbe vedere che Rossi e Jovetic non sono bene assortiti. Io non sono cieco e li vedo molto bene assortiti, ed ho spiegato il perché, e come me la pensano molti altri che non solo non sono ciechi ma esperti qualificati in campo calcistico. Puoi pensarla in modo diverso, Lele, ma non puoi irridere chi la pensa in modo a sua volta diverso da te.Quanto al paragone tra Damiao e Rossi devi solo rivolgerti all'unico che qui lo ha fatto cioè Deyna. Su  El Ham non ho nulla da ricredermi resto della stessa opinione, se poi Toni ha reso molto più di quanto TUTTI noi ci aspettavamo non posso che rallegrarmene.

    RispondiElimina
  16. In Italia il problema fiscale ha una valenza essenzialmente etica, tecnicamente non dovrebbe invece esser quello il centro della discussione politica. Il Paese soffre per il bassissimo investimento nella ricerca, per l'assenza di un'efficiente coppia di incentivi-penalità per l'investimento nella ricerca da parte dell'imprenditoria, per l'obsolescenza o proprio l'assenza di infrastrutture, per la mancanza di controlli e di sanzioni all'interno della P.A., per l'emorragia di denaro pubblico in pratiche corruttive in sé peraltro inflazionogene, per l'assoluta trascuraggine nei confronti della formidabile risorsa turistica, per il ritardo nella conversione industriale che si protrarrà presumibilmente fino a decottura rovinosa dei settori dei quali i cinesi si sono tanto più concorrenzialmente insignoriti, per l'impotenza di fronte alla grande criminalità organizzata (e grande sterilizzatrice dell'economia) ormai anche al nord. Dinanzi a questi mega-cancri golosissimi di cellule sane stare a cercar prime pagine sull'IMU, che in Italia è quantitativamente irrisoria rispetto a nazioni civili dove si paga senza batter ciglio e dove ai partiti di destra mai è passato per l'anticamera del cervello di abolirla perché tassa la cui equità «naturale» è patente, puntare i riflettori su dibattiti televisivi di una povertà di contenuti avvilente (McMillan, disgustato e stremato dopo un anno da plenipotenziario del governo inglese nell'Italia liberata: «gli Italiani parlano solo perché possiedono strumento fonatorio»), significa accrescere e non solo perpetuare la malattia per la quale la guarigione è sempre più chimerica.

    RispondiElimina
  17. Comunque, il primo che ha introdotto il paragone a cazzo con Pato (ancora non so chi sia) e ha così scoperchiato il vaso di Pandora andrebbe preso e lasciato legato davanti al computer per 24 ore in compagnia del Multinick/Multilocke e di Paolone/Giannelli/CMPUNK/Luca-Prato-con.orgoglio.

    RispondiElimina
  18. Il "fuggitivo" risponde alle critiche e oggi sfilera' al Carnevale di Rio Edmundo attacca Batistuta e Rui Costa RIO DE JANEIRO - Imperdonabile Edmundo. In attesa di sfidare Renato Portaluppi sulla spiaggia di Ipanema a futevolei (alle 15 ora italiana, quando la Fiorentina scendera' in campo senza di lui e senza Batistuta a Udine) e di sfilare con la scuola Salgueiro al Carnevale di Rio, O' Animal ha trovato il tempo di attaccare Batistuta e Rui Costa. Il brasiliano dichiara di non sentirsi toccato dalle critiche di Batistuta e risponde che lui "non si e' mai fidato dell' argentino". Ancora piu' pesante contro Rui Costa: " + un invidioso, ha cambiato atteggiamento dopo che si e' reso conto di non essere piu' il cocco dei tifosi". Corriere della sera, 1999
    Lele per quanto riguarda Lampard forse dovresti prendertela con Mario Sconcerti, il primo a dare la notizia e non con me. Pennivendolo anche lui? Ad ogni modo io ho solo commentato una fonte giornalistica. Jordan: la mania per Firenze degli inglesi è nota e la sindrome colpisce ad ampio raggio. Non sono stato io a ricordare Byron, ma Vitalogy. Io ne ho ricordati altri: Acton, Berenson, seguiti dalla massa di chi acquista una porzione di colonica nel Chianti o in Garfagnana se ha meno soldi. Per adesso la ricerca di errori miei da parte vostra non è stata molto fruttuosa. 

    RispondiElimina
  19. Blimp lasciamo perdere Pato perchè ci porta fuori strada. All'osso il discorso si riassume nel fatto che alcuni giudicano Rossi un acquisto appena decente e comunque inadatto alla Fiorentina. A ciò si aggiunge il chiamare in causa nomi roboanti di giocatori, per lo più brasiliani, che molto difficilmente potranno arrivare a Firenze. Sta qui il motivo del contendere perchè io sostengo che la società ha fatto il massimo e che il giocatore non deve essere accolto con critiche o atteggiamenti scettici che potrebbero danneggiarne l'inserimento ed il rendimento. Tutto qui.

    RispondiElimina
  20. Chiarificatore11 gennaio 2013 11:48

    Lele, sull'infimo  valore di quanto è successo ieri da Santoro abbiamo scritto, il Sopra ed io in perfetta sintonia, negli ultimi commenti di ieri e nei primi qui sotto, penso che sia sufficiente e che non ci sia  altro da aggiungere.
    Su Bersani la penso in modo diverso da te, secondo me è una persona seria e onesta che farà bene, le sue difficoltà verranno dal dover fare i conti da una parte con Vendola e dall'altra con Monti, sono d'accordo con te che Renzi sarebbe stato il massimo, sarà per un'altra volta.Per sostenere che Damiao stia a Quagliarella come Drogba sta a Rossi bisogna, secondo me, sovrastimare Damiao e sottostimare Rossi, in sostanza sull'argomento la penso come il Colonnello.Lele, io non penso che tu faccia ostracismo a Pepito Rossi, non l'ho scritto da nessuna parte, penso solo che la Fiorentina, così come in difesa ed a centrocampo, con Rossi e Jovetic avrebbe gli uomini per applicare anche in attacco gli schemi del Barcellona, e che su questo tu ed io la pensiamo diversamente, tutto lì.

    RispondiElimina
  21. A me la coesistenza tra Jovetic e Pepito non sembra affatto impossibile, per le ragioni evidenziate dal Chiari. Anzi mi sembra una coppia(sulla carta) molto forte, simile a quella Sanchez - Di Natale dell'Udinese di due anni fa o a quella Mancini - Chiesa della Samp di metà anni '90.

    Per quanto riguarda la politica, condivido in toto l'ultimo intervento in materia del Colonnello.

    RispondiElimina
  22. Grazie Lele, queste per me son chicche e il solo poterle leggere mi ringalluzzisce. I miei amici e compagni di squadra ai tempi mi ribattezzarono Alves, soprannome che mi porto dietro ancora oggi, per il mio grande amore (solo calcistico eh, ho altri gusti, almeno per ora, eh eh eh) per Edi. Una volta mi feci mandare in tribuna per poter correre a vedere una trasferta (quella famosa di Roma, con vaffa a trap incluso) perchè non riuscivo a distogliere la testa dall'attesa per la Fiore ed Edi. Per me, l'irripetibilità di quell'annata sta, appunto, nell'attesa per la partita e per la Fiorentina mescolata con quella per il brasiliano. Ogni volta che entrava in possesso palla eri sempre lì come un bambino che aspetta babbo natale in attesa di vedere cosa potesse tirare fuori dal cilindro. Con un giochetto molto simile a quello che ci hai raccontato ha segnato un gooolasssssssso  a quelli dello United, che son sempre lì che si chiedono da dove sia passato. Riusciva a saltare gente come birilli alla stregua di Ronie. Con la differenza che lui lo faceva ad una velocità molto meno elevata. E' per questo che l'ho sempre ritenuto di un livello irraggiungibile...

    RispondiElimina
  23. Però basta con questo Rossi/Pato... un se ne pole più...

    RispondiElimina
  24. L'anno prossimo con l'acquisto di Rossi e quello che sembra probabile di Lampard la Fiorentina entra di diritto fra le pretendenti allo scudetto.  Quest'anno era impensabile partecipare alla corsa per il tricolore, siamo già andati oltre le più ottimistiche aspettative, pensate a quanto tempo è occorso al Napoli o alla Juventus per arrivare dove sono oggi.  Qualche dubbio rimane per il ruolo di portiere, spero che Neto si dimostri un vero numero 1 ma al momento vedo ancora poca personalità nel dirigere la difesa.  Spero che migliori anche in questo senso.  Il portiere è fondamentale per una squadra che aspira al vertice.  E' ovvio che qualche dubbio permane sul rendimento dei due giocatori che ho citato, ma sono/sarebbero acquisti fatti cum granu salis per una dimensione societaria come quella viola.  Lampard mi ricorda l'innesto di Amarildo nella squadra del secondo scudetto, tutti lo ritenevano ornai bollito ed invece...  Rimarrebbe aperto il vuoto per una prima punta di valore,  spero fortemente in Osvaldo anche se ormai per la prossima estate.  Per quanto riguarda Jovetic è senz'altro un grande campione ma è sostituibile se il ricavato venisse impiegato per due giocatori come appunto Osvaldo e (auspico) Ramirez. Per il  problema esterni è ovvio che dovremmo cedere qualcun altro (forse Fernandez ma spero di no) per prenderne uno all'altezza che potrebbe essere anche Santon.

    RispondiElimina
  25. Venerdì....non si parla di Udinese-Fiorentina.Mi espongo io,faccio il il "cip":loro non sono più l'Udinese terribile degli ultimi 3 anni(ma i Friulani fanno rincorse incredibili),loro hanno pancia piena per i 3 punti con l'Inter,dietro sono fragili,in 2 match Montella ha già dimostrato che Guidolin non la spunta,se non giocano di rimessa/contropiede(due gol su tre fatti più o meno così all'Inter)fanno fatica ad impostare azioni,noi non più Fiorentina degli ultimi due anni(eh eh eh),noi più tecnici,noi più bravi ad avere pallino ed organizzare,noi più sicuri con Neto(eh eh eh),noi con Jovetic che deve finalmente fare l'uomo-partita,noi più avellenati dopo il Perin-Day,noi sappiamo reagire(quest'anno)agli schiaffi.Quindi Udinese-Fiorentina0-1,gol di Jovetic.Preghiamo.

    RispondiElimina
  26. Colonnello il paragone tra Leandro Damiao e Rossi non l'ho certo fatto io e l'ho ben detto che c'entrano come il culo con le quarant'ore. Ha un senso parlare di valore assoluto, certo non paragonarne le caratteristiche, e la preferenza che avrei per il brasiliano è tale che ho ovviamente esagerato nell'esempio. Tra Rossi sano e Quagliarella anch'io non avrei dubbi, ma la retorica nel discorsare esiste, non mi fare il Chiari che, quando gli conviene, prende tutto alla lettera. Quanto al perchè Leandro Damiao ancora non sia in una grossa squadra europea, la stessa domanda te la potrei fare per Neymar. Devi considerare due cose. 1) il Brasile non è quello di vent'anni fa, nemmeno nel calcio. I soldi, soprattutto a quei livelli girano anche là, i grossi campioni non hanno fretta di venire e possono scegliere. 2) Sono convinti, lui ed il suo entourage, di poter avere molto di più di quanto offerto finora e stanno aspettando l'occasione, aspettavano l'Olimpiade per la consacrazione, ora probabilmente, già che ci sono vicini, aspettano la grossa consacrazione internazionale. Il mondiale 2014 è in Brasile. Comunque Pelè non è mai venuto in Europa.

    RispondiElimina
  27. E ora bando alle cazzate e raccoglimento doveroso per il decennale della scomparsa del più grande calciatore che abbia vestito maglia viola nonché, alla pari col compagno-rivale Garrincha, più grande ala destra della storia del calcio.

    RispondiElimina
  28. Allora, io non ho mai paragonato Damiao a Rossi, perché, come dice giustamente Lele, sarebbe confrontare le mele con le zucche. Due punte più diverse è difficile anche solo immaginarle, proprio per questo una coppia ben assortita sarebbe Damiao-Jovetic o Damiao-Rossi, per me, non Jovetic-Rossi. Leandro Damiao è venuto fuori come prototipo del "centravanti fine di mondo" che ci sarebbe voluto per gennaio, e non intendo proprio lui in persona se' medesimo - forse davvero irraggiungibile per noi - ma uno che si avvicini anche un po' a quel valore assoluto, e con quelle caratteristiche. Poi sul valore assoluto dei due [Damiao e Rossi] ho la mia opinione, ma penso sia del tutto inutile parlarne. Comunque è molto vicina a quella di Jordan, anche se trovo esagerato inserire Quagliarella nella proporzione, ma credo sia stata anche una provocazione. Sull'andare oltre i gusti personali: a me Lampard non ha mai "attizzato", l'ho sempre trovato molto sopravvalutato, a livello di campioni, perché ha sempre steccato appuntamenti importanti come Mondiali, Europei, o fasi finali di CL. Però venisse [cosa che riterrei improbabile, ma mi sembra che giocatori e dirigenti ne parlino un po' troppo, per non esserci un fondo di verità...], anche a 35 anni, in un campionato ridimensionato come il nostro e in un meccanismo superbo come quello della Maquina, potrebbe fare una bella differenza. A livello di gioco non apporta nulla di meglio di quanto non abbiamo già a centrocampo, ma sarebbe un'ulteriore iniezione di mentalità vincente, e porta in dote un elevato numero di gol. Non credo che, nonostante le bellezze di Firenze e dintorni, sarebbe disposto a ridursi semplicemente l'ingaggio [e lo dovrebbe fare drasticamente], penso che DDV troverebbe la maniera di coinvolgerlo in qualche modo a livello pubblicitario. Su Edmundo si è espresso magistralmente Louis, l'attesa per le partite della Fiorentina, e per la partita nella partita di Edmundo, era una sensazione bellissima. Un po' quella che provavo da ragazzino aspettando di vedere entrare in campo Antognoni e i "miei" argentini Passarella e Bertoni, attesa che sta tornando a divorarmi ora, grazie al bel gioco creato da Montella, pur senza campioni che mi accendano così tanto. A proposito di accendere, introdurrei le categorie di caldo e freddo, ahah. Almeno, per me funziona così. Ci sono campioni, e non è questione di valore assoluto, che nonostante l'indiscutibile talento mi lasciano piuttosto freddo, mi emozionano poco, nonostante giocate dell'altro mondo. Penso sia dovuto al modo di giocare, allo stile. Tra questi metto Baggio, Rui Costa, Jovetic...Poi ci sono quelli "incendiari", che non vedo l'ora ricevano palla per vedere cosa si inventano, come "matano" in dribbling secco l'avversario, come dominano la difesa, come riescono a segnare. Tra questi Bertoni, Passarella, Edmundo. Mutu sta un po' nel mezzo, ma molto sbilanciato verso il secondo gruppo. Antognoni non riesco ad inquadrarlo ed ingabbiarlo in nessuna categoria, con lui scendeva sul campo la Bellezza.

    RispondiElimina
  29. Ebbene, Jordan, per Neymar la risposta è semplice e si situa sotto la sua scatola cranica, piena di nulla, e nei suoi flop a ogni vetrina internazionale. Sull'attesa del 2014 per Damiao non credo, 20 milioni oggi sono meglio di un l'«avrai» fra un anno e mezzo, ma 20 milioni non li dà nessuno oggi per lui. Credo che da un bomber brasiliano l'immaginario europeo chieda di più per quella cifra: Damiao ha tutto di un centravanti ma niente particolarmente lussuoso, in niente sembra metter la quinta anche se non presenta, a mio avviso, difetto alcuno. Sai bene perché Pelè non è venuto in Europa: perché tutta una nazione lo teneva prigioniero dorato e perché lui aveva paura del confronto, in fondo in fondo, e soprattutto delle botte, di cui ad ogni tournée e ai Mondiali d'Inghilterra (dopo i quali parte del resto il protezionismo in Italia e in Spagna, soli paesi che all'epoca potevano comprare salato in Sudamerica) ebbe saggio esemplare.

    RispondiElimina
  30. Mi sto accorgendo che la mia mente opera un preciso meccanismo di rimozione nei confronti di Chiesa. Nonostante che, da quando fu messo a fare la prima punta pura, sia stato tra gli attaccanti più forti della storia recente della Fiorentina, fermato solo dal grave infortunio. Penso sia dovuto al fatto che mi ci volle del tempo ad elaborare il "lutto" per la partenza di Edi, e che poi Chiesa si sia legato al pezzo di storia più buio nella storia viola. 

    RispondiElimina
  31. Chiarificatore11 gennaio 2013 14:00

    Io non prendo quello che dicono gli altri come mi conviene Jordan, cerco semplicemente di capirlo, in totale buona fede e senza accordi o disaccordi, premeditati e preventivi, con questo o con quello .Il fatto stesso che nel paragone che hai fatto tu stesso riconosci di aver esagerato vuol dire che avevo capito bene la tua esagerazione, cioè esattamente come l'ha capita e te l'ha fatta notare, poi, anche il Colonnello.

    RispondiElimina
  32. Chiesa era forte ma era un Bob Morse, un mero tiratore scelto, pur sopraffino: senza palla combinava poco, compreso il lavoro di smarcamento, quando l'aveva tra i piedi tutto finalizzava al tiro, da qualsiasi posizione, o al cross comunque fosse. Ad ogni modo una seconda punta. Meritava carriera migliore ma non tanto migliore.

    RispondiElimina
  33. Chiarificatore11 gennaio 2013 14:09

    E no, birichino ( eh eh eh) d'un Deyna, prima lanci i sassi poi tiri indietro al mano. Qui chi ha creato tutto sto casino sei stato proprio tu, prima provocando col confronto Rossi-Pato, poi rilanciando sullo strano confronto Rossi-Damiao.

    RispondiElimina
  34. Sì, ricordiamo l'immenso Julinho. Mi ricordo ancora quando fu premiato allo stadio, in una notte d'estate dell'81, ed Antonio gli consegnò una targa d'onore. C'era Fiorentina-Argentina, e vidi per la prima volta giocare dal vivo Maradona: un marziano, che faceva sembrare al confronto i vari Antognoni, Passarella, Bertoni, Ardiles e Kempes dei comuni mortali di talento. Che Neymar sia "particolare" nessuno lo mette in dubbio, ma a me sembra che stia [lentamente] maturando. Ha, in campo, un atteggiamento più umile e sportivo, e gioca molto di più al servizio della squadra. Penso che il Brasile punti a tenere in patria i suoi maggiori talenti fino al Mondiale casalingo, proprio per non correre il rischio di rovinarli, tra botte e curette ricostituenti a-la Milan Lab. Pelè può darsi che temesse l'infortunio stronca carriera in Europa, visto come lo massacrarono ai Mondiali d'Inghilterra, ma che temesse il confronto...non scherziamo. Aveva già ridicolizzato le difese di Milan, juve e Inter, sia in amichevoli che in Intercontinentali, così come la difesa dell'italia: cosa mai doveva temere?

    RispondiElimina
  35. Chiarificatore11 gennaio 2013 14:17

    Anzi a dire il vero, Jordan, di aver esagerato lo riconosci solo oggi, forse la notte ti ha portato consiglio o le critiche del Colonnello, perché ieri ti ho chiesto semplicemente conferma e tu me l'hai confermato, il paragone, senza parlare di esagerazione.

    RispondiElimina
  36. Caro Deyna, in tournée, in amichevole con la Nazionale e in coppa Pelè ridicolizzò e fu ridicolizzato (dal Trap tra l'altro). Sai, fra esser dio e rischiar di esser non più che re fa una bella differenza, se pagata a fratture e lontano dal proprio paese (ciò che, un tempo, per i brasiliani, voleva dire molto). Allora sei tu che hai introdotto il paragone cazzoso con Pato!!!!!!! Meriteresti di esser rinchiuso nella redazione del Carlino, legato a un termosifone (stile polar di Melville) mentre lo Schreber raccoglie febbrilmente informazioni, da rielaborare in piena demenza su cloaca, dalla viva bocca della stagista, completamente nuda e disperata per l'indifferenza del coglione e per la tua indisponibilità contingente.

    RispondiElimina
  37. Chiarificatore11 gennaio 2013 14:36

    Quanto al fatto che i vari Damiao e persino Neymar non siano ancora arrivati in Europa, oltre alle ragioni che state portando, non vi sfiora il dubbio che le deludenti performances del Brasile agli ultimi due ( ! ) Mondiali ( con l'Argentina in entrambi i casi fuori dalla finale ed anche  dalla semifinale! ) ed alle Olimpiadi ( dove avevano portato molti dei migliori per vincerle finalmente) abbiano in qualche modo svalutato anche questi presunti fenomeni? Anche le due tristi  parabole dei presunti fenomeni  Pato e  Kakà forse ci hanno messo del loro. L'altro fenomeno Oscar non mi pare che nel Chelsea stia rispondendo pienamente alle aspettative.Non dico che nessuno li voglia, Damiao e Kakà,  ma può darsi che nessuno si sia  dimostrato disposto a valutarli così tanto da indurli a lasciare il Brasile, dove peraltro al contrario di anni fa, come dice giustamente Jordan, soldi ad un certo livello girano.

    RispondiElimina
  38. Chiarificatore11 gennaio 2013 14:43

    Damiao e Kakà qua sotto,  in mezzo alla terzultima riga, sta per Damiao e Neymar.

    RispondiElimina
  39. Coglione,BLIMP?George Clooney si è fatto fare il ball-ironing,insomma s'è fatto rifare lo scroto e alla presentazione della parcella ha esclamato "Me cojoni". "Appunto",ha risposto il chirurgo.Quindi anche noi abbiamo,in un certo senso che ben conosciamo,avuto un ball-ironing causato dalle tante cazzate,castronerie scritte dal vate e dai multinicche(scritto così!)...

    RispondiElimina
  40. Diciamo, Chiari, che a fronte di certe cifre certe scottature recenti inducono alla prudenza e si preferisce comprare merce sudamericana ma già rivelatasi in Europa: paghi un po' di più ma sei sicuro di quel che acquisti. Però per Damiao 15 li metterei tutti, dall'oggi all'indomani, senza fiatare. Se i brasiliani si tengono fermi a 20 o addirittura (come qualcuno dice) a 25 allora la gente passa fischiettando davanti alla vetrina, ammira, ma non entra nel negozio. Al passaggio, c'è anche da nutrire uno stuolo di mediatori-filibustieri (talvolta millantatori), ed è è ciò di più scoraggiante nelle transazioni col Sudamerica.

    RispondiElimina
  41. No, era una provocazione come giustamente ha detto Deyna, e con te doppia perchè la pigli sul serio. Quello che penso dell'acquisto di Rossi l'ho detto, sul serio, più di una volta. Il giocatore, prima dell'infortunio era ottimo (non un  fuoriclasse, non esageriamo, ma ottimo). Se tornerà come allora, della qual cosa sicurissimo non sono, sarà stato un ottimo acquisto, però avrei voluto qualcosa di simile per subito. Il paragone con Pato lo lanciò Deyna, mi pare, ma seguendo una provocazione di LZ sui giocatori sud-americani e riferendosi al valore assoluto dei due pre-infortuni. LZ che ancora non so se ha capito i termini della questione, ha seminato post facendosi seguire da diversi altri e saltabeccando da qui al sitone, volendoci far dire altro, e cioè che avremmo preferito che si fosse preso Pato e non Rossi, cosa che qui nessuno ha mai asserito.

    RispondiElimina
  42. Chiarificatore11 gennaio 2013 14:52

    Beh ripeto, Jordan, di provocazione e di esagerazione parli solo oggi, ieri sera hai confermato.

    RispondiElimina
  43. Sì, Sopra, l'avevo letta anch'io quella del ball-ironing... E' davvero l'apice dell'interiorizzazione della plastica, la frontiera mentale della ruga... Dopo tutto, però, visto il filone che è Giorgino, non escluderei che si tratti di una trovata pubblicitaria, l'ennesima. Mi è piaciuta comunque la parte dell'intervista circa la sua presunta omosessualità («non smentisco perché non considero insultante la cosa»).

    RispondiElimina
  44. Chiarificatore11 gennaio 2013 15:00

    E' esattamente quello che volevo dire Colonnello.Per Damiao, poi,  il problema non sono tanto  gli eventuali 15-20 milioni che dici tu, ma l'ingaggio che cerca e che può prendere solo da grandi club i quali eventualmente siano disposti a concederglielo. Per quanto abbiano perso appeal,  non sono disposti a svalutarsi accettando l'ingaggio che potrebbero prendere a Firenze, piuttosto stanno a casa loro.

    RispondiElimina
  45. Colonnello, quando Pelè è sceso in campo sano, nessuno lo ha mai ridicolizzato, tra gli italiani. Tutto il contrario. Il Trap stesso ha detto che in quella famosa amichevole in cui avrebbe "annullato Pelè", O'Rey aveva una caviglia infortunata e giocò solo per impegni contrattuali, uscendo infatti al 26'. Del resto, con la finale dei Mondiali '70, a 30 anni, Pelè ha chiuso definitivamente il discorso. Poi contesto questa legittimizzazione a senso unico: anche un campione europeo allora dovrebbe dimostrare di essere tale confrontandosi con i sudamericani in Argentina e in Brasile, e solo la nostra visione di europei dà per scontato che riuscirebbero ad imporsi anche là. Lasciando stare le vittorie intercontinentali, Pelè ha giocato col Brasile ai Mondiali, da stella perché era il migliore, battendo tutte le europee, italia compresa, brillando come nessun altro. Non aveva bisogno di nessun altro cimento, ha vinto il maggiore. Dio non è nessuno - anche se O'Rey e El D10s Maradona ci si avvicinano tanto, a livello calcistico - ma il Re è stato indiscutibilmente lui in quell'epoca. Il paragone con Pato non l'ho lanciato io! Fu Lud a parlare di top player, citando mi pare un articolo di Ferrara [sic] che lo definiva fuoriclasse e fenomeno, così iniziò una discussione sul valore reale del giocatore, con Lud che lanciò il teorema del difficoltoso adattamento di tanti sudamericani al calcio europeo e italico, citando Ronaldo e Pato ad esempio [sbagliando, come detto]. Parlando di valori assoluti, dicevo che giovani come Pato [sano] e Aguero erano di tutt'altro livello rispetto a Rossi, oltre che più completi, e da lì è proseguita. Se peraltro la stagista fosse come l'amica delle cui foto ti ho omaggiato ieri, Colonnello, la forza di liberarmi dalle corde la troverò sempre.

    RispondiElimina
  46. "citando mi pare un articolo di Ferrara [sic] che lo definiva fuoriclasse e fenomeno, così iniziò una discussione sul valore reale del giocatore": il giocatore in questione è Rossi, ovviamente, ho scritto male

    RispondiElimina
  47. Comunque, Jordan, Rossi non esclude il centravantone sùbito: oggi Pradè è aperturista per un colpo e Aubameyang, d'altronde, conferma l'interesse della Fiorentina (ne ho già parlato due giorni fa: da prendersi assolutamente se per un deca, per una dozzina fare uno sforzo; un figlio di buona donna che non ha paura di nessuno, tecnica sopraffina, dritto per dritto con furore, anche sulla fascia, intuizione delle verticali vertiginosa, e vi prevengo che se segna alla Juve è uno che va a prendere i drughi per il culo sotto il loro settore esultando).

    RispondiElimina
  48. Pato è fenomeno tutt'altro che presunto, fino ai primi infortuni ha mostrato, per l'età, di essere un fuoriserie. Kakà io lo ritengo uno dei grandi sopravvalutati del calcio mondiale, campa di rendita su una grande CL disputata molti anni fa, in campionato e in altre edizioni della CL, oltre che ai Mondiali, non ha mai fatto la vera differenza. Anche lui è precocemente finito per cause fisiche [anche lui passato per Milan Lab, guarda un po'...], che prima fosse comunque un grosso giocatore è difficile metterlo in dubbio. Io penso che il Brasile senta enormemente la responsabilità di dover vincere il mondiale casalingo, e cerchi, anche tramite sponsorizzazioni e accordi privati vari, di trattenere i suoi più grandi talenti che sono ancora in patria fino al 2014, per non rischiarne le gambe e la salute in Europa. Giustamente. 

    RispondiElimina
  49. Ti posso dir per certo, per autopsia e per vetustà (ma nulla in confronto al Patriarca: ahahahahahahahahahahah!), caro Deyna, che più di una volta in tournée europea Pelè è stato nullo o impaurito: non nego niente alla sua grandezza ma non è solo malignità quella di Maradona, allorché dice che il brasiliano si guardò bene dal cimento settimanale con la squadra di club all'epoca in cui ancora, con tolleranza del regolamento, in Europa giravano fabbri ferrai che oggi sarebbero inconcepibili. Nel '58 aveva l'incoscienza del sedicenne, nel '62 giocò poco, giusto prima di essere «massaggiato» a dovere e il mondiale lo vinsero poi Garrincha, Didi e Rildo, in Inghilterra fu spedito in ospedale, nel '70 giocava praticamente a casa sua, a ritmi bassi, arretrato d'azione, dirigendo sovranamente, ineguagliabilmente, ma non esattamente al cuore delle botte se non per incursioni. Sono d'accordissimo sulla reciproca, per gli europei in Sudamerica, e certo conoscerai l'aneddoto raccontato candidamente da Bruno Conti il quale, lasciata la sdraio e l'opera di abbronzatura, per divertirsi in incognito sulla spiaggia di Rio chiese a un gruppo di giovani di far con loro partitella: dopo mezz'ora circa fu invitato con imbarazzata cortesia a prender congedo, in quanto troppo scarso per il loro livello (ahahahahahahahahahahahahahahah!).

    RispondiElimina
  50. Chiarificatore11 gennaio 2013 15:27

    Infatti, Deyna, io ho semplicemente parlato di parabola ( prematuramente ed inopinatamente discendente) delle loro prestazioni, riferendomi a Pato ed a Kakà. 
    Quanto a Pato, certo è stato una fuoriserie, ma "per l'età", come dici giustamente tu, che invece abbia già dimostrato di essere un fenomeno del calcio mondiale è molto discutibile, quindi per ora mi sembra più giusto definirlo presunto fenomeno.
    Quanto a Pepito Rossi anche lui non è (ancora?) un fenomeno,  ma che sia un fuoriclasse non sono solo io a sostenerlo.

    RispondiElimina
  51. Le partite di Pelè col Santos le ho viste diverse anni fa in video, grazie a un amico malato terminale di calciomania, aveva TUTTO! Le gare delle tourneé europee le vidi ma le ricordo un po' meno, e può darsi che, giocando solo per il vil denaro, Pelè non abbia messo molto in campo, per timore di mettere a rischio le preziosissime gambe. Ricordo meglio, e ho visto anche in tempi più recenti, le gare del Santos in Intercontinentale, e quando faceva sul serio non c'era difesa europea che reggesse. Claro che se un maestro ferraio viene incaricato di terminarlo, anche Pelè  è annullabile, come nel '66, come lo sarebbe oggi Messi se un allenatore criminale assegnasse a un povero cristo questa lugubre incombenza. Ma son tempi diversi...Quella di Brunetto Conti non la sapevo, ahahahah.

    RispondiElimina
  52. Ho detto per l'età perché meravigliava ancora di più che un 20enne facesse quelle cose, ma Pato era già un fuoriclasse in assoluto. Purtroppo il suo fulgore ha avuto [per ora] vita più breve di una farfalla, o di una ninfetta [ahahahah]. Leo è convinto che Pato in Brasile torni ad essere quello che era, io sono più scettico, ma credo che il suo recupero in patria  faccia parte del progetto-Mondiale che preoccupa la Selecao. Rossi lo vedo ben lontano da quei livelli, intanto vediamo come torna, poi se ne riparla. Ovviamente se si afferma come fuoriclasse tanto di guadagnato...Però penso che creargli attorno troppe aspettative sia sbagliato.

    RispondiElimina
  53. Aubameyang non l'ho visto molto, Colonnello...Certo impressiona, è rapidissimo, e si inserisce come una lama negli spazi. Ma di testa la prende? Mi resta questo dubbio...

    RispondiElimina
  54. Già il 5 gennaio, Deyna, ha commentato un pezzo di Benedetto Ferrara esprimendo il tuo scarso gradimento per il giocatore e suggerendo il paragone con Pato. I miei post sono successivi. Ti trascrivo il tuo intervento: 05/01/2013 13:46:31 
    Deyna78, Calcio Totale
    ENCICLOPEDIA, quello che ho scritto nasce da quello che leggo qui e altrove [dove si paragona Rossi al miglior Pato e ad Aguero, ad esempio]. L'entusiasmo va benissimo, ma esaltare oltre modo le doti di un calciatore mi "fa paura", perché crea le basi per future delusioni. Rossi è una buona punta, fa gol spesso di qualità, ma definirlo top player, fuoriclasse e fenomeno è ampiamente esagerato. Caricarlo di responsabilità, specie ora che deve recuperare da un doppio gravissimo infortunio, è ancora comprensibile se a farlo sono i tifosi, molto meno se a farlo sono i giornalisti. Sopravvalutare un giocatore oltre il suo livello è un ottimo modo per aiutarlo a fallire, vedi Viviano. Claro che sopra tutto c'è la Viola, poi ognuno ha le sue analisi, le sue fisse, le sue preferenze, le sue opinioni su cosa sarebbe meglio fare per farla volare. Per me, più che un acquisto dalla riuscita incerta e comunque sfruttabile da settembre, occorreva una forte punta da usare subito per la corsa CL. Ci spero ancora, vedremo. Un saluto, e sempre Alè Fiore!Non c'è niente di male naturalmente nell'avere una opinione e nel volerla difendere. Meno opportuno mi sembra voler attribuire a me valutazioni e confronti che non ho fatto certo io per primo.

    RispondiElimina
  55. Che senso ha riportare qui una cosa scritta ad altra persona su un altro sito? Continui a confondere i piani...Di Pato comunque se n'era già parlato prima del 5 gennaio, Lud, non ne ho voglia, ma appena ho un po' di tempo vo a ricercare l'inizio di questa sfibrante discussione. Ma poi, perché? A noi interessa Rossi, Pato nessuno qui lo ha mai proposto come acquisto, che importanza ha? Per Rossi in se' non ho scarso gradimento, è una buona punta [non un fuoriclasse, né un fenomeno, ribadisco], i dubbi li avevo e li ho sul suo recupero, sulla compatibilità con Jovetic [che non è certo impossibile, ma asemblare due attaccanti di altro tipo la vedevo una soluzione molto migliore], sulla necessità che c'era ORA di puntare alla CL. 

    RispondiElimina
  56. Mi sa che Gila con questa viola l'era bono....Non prendere un ottimo attaccante ora equivarrebbe al rimanere senza punte vincenti come l'Edmundo-gate.Eh eh eh....

    RispondiElimina
  57. Mi son preso la briga, e ho ricostruito. Allora, il 3 stavamo parlando di acquisti per gennaio, la pista calda era...Larrondo, e Jordan dice che il suo sogno era sempre svegliarsi e leggere Che Leandro Damiao era stato preso dalla Fiorentina, ma non ci credeva. Parlava, appunto, di sogni, perché in quei giorni si faceva anche il nome di Osvaldo [un po' meno sogno]. Vitalogy è il primo a dire di Rossi, quasi preso. Si comincia a dibattere su Rossi, Lele, Jordan ed io esprimiamo dei dubbi sia per il ginocchio, sia perché ci serviva subito un centravanti per la CL. Pato finora nemmeno mai nominato. Il 4 gennaio ["Giochi Preziosi e oro di Bologna"],  spunta fuori Ludwigzaller, con questo post: 
    Riduci
    "32 goal, di cui 18 in campionato, 3 nella Coppa del re, 11 in Uefa: sono i numeri di Rossi prima dell'infortunio. Il giocatore vale da infortunato, Lele, quanto Osvaldo da sano. Osvaldo lo prendi a 10 e lo rivendi a 10 tra due o tre anni. Rossi puo' arrivare a valutazioni analoghe a quelle di Jovetic. Ho l'impressione che certe volte l'eccessivo amore per i giocatori sudamericani possa tradire. In ogni caso se la societa' ha puntato su Rossi non mi pare proprio il caso di cominciare a fargli terra bruciata intorno dal primo giorno. Non parlo in particolare di te, ma del tanto scetticismo che traspare dal sito-madre e che trovo autodistruttivo. C'è persino chi invoca Pato". ----> il primo a nominare Pato è Lud, peraltro, come al solito, confondendo i piani dei siti, ovvero riportando di qua ciò che è stato scritto sul sitone. Nessuno, qui, ha mai invocato né voluto Pato a Firenze.

    Mi piace!
    Rispondi

    RispondiElimina
  58. Siamo ai manicheismi,siamo al Dagli all'untore,siamo All'assalto alla Gerla della verità,siamo all'esegesi Qmratiana dei post,siamo noi.

    RispondiElimina
  59. Avendo scritto a Lele "non parlo in particolare di te, ma del tanto scetticismo che traspare dal sito-madre" mi pare di non aver confuso i piani, ma di averli tenuti al contrario ben distinti. Discutere su Pato comunque rischia di confondere le idee a tutti. Il punto centrale riguarda la valutazione di Giuseppe Rossi, il suo essere, a giudizio tuo e di altri, un giocatore discreto e niente più, poco adatto alla Fiorentina attuale, e a rischio per ragioni fisiche. A Rossi sono contrapposti molti altri giocatori ritenuti migliori, per lo più brasiliani. Sono opinioni legittime e rispettabili. Non capisco dunque il perchè di tanti distinguo e bizantinismi. La discussione è su questo e chi ha ragione si vedrà nei prossimi mesi. Se Rossi e Jovetic incominciano a giocare insieme, trovano l'intesa e segnano avremo avuto ragione io Chiari e Pollock. In alternativa è possibile che non giochino mai insieme, che Jovetic sia ceduto, che giochino insieme e si rivelino inadatti perchè troppo simili. Si vedrà insomma. 

    RispondiElimina
  60. In alternativa, se Jojo viene ceduto, caro Lud, avrai avuto torto tu (e Chiari) perché vorrà dire che sono giudicati incompatibili (a mio avviso a ragione). Alta compatibilità, invece, tra Rossi e Aubameyang, anche superiore a quella tra Jojo e il gabonese. E comunque, Lud, ti è così vitale dar ragione a te stesso? Anche in ciò somigli al tuo idolo, quel Pranda che non ha mai riconosciuto un errore nella sua carriera. Magari il Pranda non è arrivato ad accusare gli spagnoli di dopaggio, però. E sulla preparazione mirata per la finalissima non so come avrebbe potuto aiutarti dialetticamente. Sull'ultima sostituzione, e alla cazzo di cane, sprecata a mezz'ora piena dal termine invece disse come te: sculo, mero sculo! Il quattro di gennaio, infine, mi sembra venire un giorno prima del cinque di gennaio: chi trova un Pato prima ha vinto! Per ora sei tu, Lud, che porti in mano il cerino acceso.

    RispondiElimina
  61. Si da' il caso Blimp visto che insisti che io avessi letto questo post su Fiorentina.it il 4 gennaio: 04/01/2013 01:29:52 
    Gino_P, 
    D'accordo con Deyna al 100%, sia nell'analisi tecnica del giocatore (forte si ma non un fenomeno) che soprattutto sull'infortunio. Scassarsi due volte lo stesso ginocchio è per molti la fine della carriera e SE riesce a recuperare rimane sempre il lato psicologico, la paura di caricare su quel ginocchio, di fare i movimenti che lo hanno reso celebre, perché se gli parte un'altra volta allora la carriera la ha finita sul serio. Onestamente se dovessi scegliere tra Pato a 15 mln e Rossi alla stessa cifra, non avrei dubbi e prenderei lo spesso rotto brasiliano ora finito al Corinthias...rotto per rotto, il brasiliano però è un vero campione...oltre ad essere una prima punta.
    In seguito alla lettura di questo post scrissi a Lele: "In ogni caso se la societa' ha puntato su Rossi non mi pare proprio il caso di cominciare a fargli terra bruciata intorno dal primo giorno. Non parlo in particolare di te, ma del tanto scetticismo che traspare dal sito-madre e che trovo autodistruttivo. C'è persino chi invoca Pato". 
    Su Italia-Spagna io posso aver sottolineato che le circostanze della partita ci sono state sfavorevoli, ma che la Spagna fosse più forte l'avevo scritto chiaramente e con notevole anticipo, tanto da condizionare la vittoria dell'Italia ad una prestazione super, che poi non c'è stata. A dire il vero avevo scritto che la Spagna era l'unica squadra superiore all'Italia per qualità della rosa. Di aver ragione mi importa poco, ma mi permetterai di difendermi se mi si attacca. 

    RispondiElimina
  62. Deyna, i grassi animali ti annebbiano pato-logicamente la mente ed è per questo che devi ricostruire i fatti: io, invece, grazie all'ausilio giornaliero di mezzo cucchiaio di olio di lino, un cucchiaino di germe di grano nello yogurt di soia, passati di verdura spolverati con lievito alimentare, tutto sapevo e tutto ricordavo!

    RispondiElimina
  63. Fra le circostanze sfavorevoli metti il dopaggio degli spagnoli, Lud? E la preparazione non era piuttosto mirata alla semifinale, in fin dei conti, se ancora credi che si possa calibrare una preparazione a un torneo con bilancino da speziale? Il post che alleghi lascia il cerino a tal Gino P. (che si guarderà bene, ormai, dal rifarsi vivo, viste le conseguenze apocalittiche della sua evocazione di Pato... ahahahahahahahahahah!), non a Deyna. Comunque l'orario dell'intervento di questo Gino è molto interessante, ce ne sono pochi che delirano a quell'ora su cloaca (notoriamente lo Schreber, ma non di lui si tratta e l'unica volta che lo stagistomane tentò la mascherata essa finì miseramente con A Modo Mio).

    RispondiElimina
  64. Posto che di Pato mi importa poco, bisogna dire che è stato un fuoriclasse e una promessa di miglior centravanti del mondo già a 18 anni. Ora, non so se per motivi di fisico o di testa o di tutte e due le cose, rischia seriamente di essere finito a 23 anni e di diventare una sorta di Syd Barrett del calcio.

    RispondiElimina
  65. Tu ricordi, AntoineRouge! Come Tuesday Weld in «Un posto tranquillo» di Jaglom (una cosona dimenticata: notevolissimo anche «Tracks», dello stesso regista), dietro le sollecitazioni del mago Orson.

    RispondiElimina
  66. Da studioso Blimp conosci tutte le difficoltà che si incontrano nel voler stabilire chi sia stato il primo ad usare una certa espressione. Beh in questo caso internet ci viene in aiuto.Il primo a citare Pato come alternativa a Giuseppe Rossi è stato Gino_p. Non lo dico io ma la memoria di google che riporta il  post e la data. Provare per credere: basta inserire qualche parola chiave sul motore di ricerca.  

    RispondiElimina
  67. ANTOINEROUGE!E dai!Se ti legge la mia compagna è la fine per me!Qui oramai carne sparita(devo sgraffignarla a mia madre,al mare o quando ho cena di lavoro),kamut diventato karma,il bio socio occulto del frigo,latte di soya,yogurt di soia,spaghetti(i suoi!Qui non transigo,io!)di soya, passati di verdure per tutta la sterpegna familiare....My Gosh!Devo magna' di nascosto....

    RispondiElimina
  68. Sì Lud, ma cerca di leggere i post: ho appena scritto che dunque non è Deyna e altre cose su questo Gino Pippero.

    RispondiElimina
  69. Eh, ma prima dicevi che ero io a suggerire i paragoni con Pato, che i tuoi interventi erano successivi...E ora vuoi cambiare discorso, quando l'hai evidentemente cominciato te. Per me non vi è comunque problema, anche perché il tema è stato abbondantemente sviscerato. Rossi: (1) "a giudizio tuo e di altri, un giocatore discreto e niente più, poco adatto alla Fiorentina attuale, e a rischio per ragioni fisiche": mai detto che è discreto e niente più, è una buona a tratti ottima punta, contesto solo il fatto che lo si definisca top player, fenomeno e fuoriclasse, perché non lo è, e definirlo tale rischia di creare aspettative tali da bruciarlo; non è poco adatto alla Fiorentina attuale, potrebbe essere anche adattissimo, lo vedo poco adatto a giocare nella Fiorentina attuale a fianco di Jovetic, senza un centravanti, o comunque molto meno adatto a farlo di un Damiao, di un Osvaldo, ecc; l'integrità fisica per me è un grosso scoglio, sì (2) "A Rossi sono contrapposti molti altri giocatori ritenuti migliori, per lo più brasiliani": non gli contrappongo giocatori ritenuti migliori, perché non è il punto, proponevo semmai giocatori che ritenevo più adatti a giocare a fianco di Jovetic, sempre che rimanga; Pato nessuno lo ha MAI proposto qui, Damiao è citato come prototipo di centravanti che ci vorrebbe, ma nessuno ci crede veramente viste le difficoltà ad arrivarci: dove vedi tutti questi brasiliani? Chi sono? (3) "Se Rossi e Jovetic incominciano a giocare insieme, trovano l'intesa e segnano avremo avuto ragione io Chiari e Pollock.": qui il gioco mi sembra verta sull'esprimere la propria opinione su cosa sia meglio per la Fiorentina che verrà, dare le proprie valutazioni sui giocatori, oltre a cazzeggiare indecentemente. Non mi pare che ad ogni evento di mercato ci sia gente che consulta i boomakers, ansiosa di "vincere", ossia di aver ragione nei prossimi mesi. Anche perché poi chi sostiene una posizione sfavorevole alla riuscita di un giocatore o di una coppia d'attacco, non può voler "vincere", andando questo contro l'interesse della Fiorentina. Insomma, mi pare un porre male le cose...

    RispondiElimina
  70. E dopo ci hai maritirzzato con altri venti post cercando di farci dire quel che ti aveva detto Gino.

    RispondiElimina
  71. Comunque il primo Gino che incontro per strada lo stendo con un uno-due e la paga per tutta la categoria.

    RispondiElimina
  72. Chiarificatore11 gennaio 2013 18:42

    E no, caro furbone d'un Colonnello, non è assolutamente vero che se Jovetic verrà ceduto, chi, come me, sostiene la tesi che Rossi e Jovetic hanno i mezzi per dar vita ad una coppia da sogno di assoluto livello mondiale, ha torto. Mancherebbe la prova su chi ha ragione o torto, tutto lì. Io per primo in questo blog ho salutato positivamente l'acquisto di Pepito Rossi non solo per il suo valore intrinseco, ma perché è azzeccatissimo NEI DUE CASI: sia che Jovetic resti, sia che venga ceduto. Quindi non puoi dirmi che se Jovetic verrà ceduto ho torto. Può darsi benissimo che neppure ADV in questo momento sappia se Jovetic resterà o meno, e che il  tutto si deciderà a bocce ferme anche sulla base del piazzamento che la Fiorentina conquisterà.  Che Jovetic verrà sicuramente venduto è una tua illazione non supportata dalle dichiarazioni ufficiali della Fiorentina. Pepito Rossi è stato acquistato per coprirsi in ogni caso. Perfetto, c'è solo da esultare per la magnifica operazione con il giusto ottimismo che bisogna avere, sul suo pieno recupero fisico, non solo perché siamo tifosi viola, ma perché i medici e la casistica ci confortano.

    RispondiElimina
  73. Colonnello esprimendo le mie perplessità sull'affaire Rossi ho anche messo un "SE" grande così, maiuscolo. Se quei soldi non influiscono sulle disponibilità attuali e mi prendono a gennaio un centravantone buono subito (Aubemayang so a mala pena come è fatto, posso solo fidarmi di ciò che dici), cade quella principale, resta solo la scommessa per l'anno prossimo. Se la vincono han fatto un affare, se no spero che l'assicurazione sia buona, ma il le probabilità maggiori son nella via intermedia,cioè  che rigiochi normalmente ma con rendimento abbastanza penalizzato. Speriamo di no.

    RispondiElimina
  74. "...e vi prevengo che se segna alla Juve è uno che va a prendere i drughi per il culo sotto il loro settore esultando": fosse vero, Aubameyang sta scalando posizioni su posizioni tra le mie preferenze, ahaha

    RispondiElimina
  75. Visto che siete sul pezzo entrambi, che mi dite di questo? Valido?

    http://www.violanews.com/calciomercato/la-fiorentina-su-un-terzino-brasiliano-20130111/

    RispondiElimina
  76. Per concludere io non lo avrei preso (ma nemmeno Pato se no quell'altro ricomincia) però per onestà devo dire che non avrei preso nemmeno Pizarro. Anche i patriarchi sbagliano.

    RispondiElimina
  77. Chiari, la casistica non ci conforta né ci ci abbatte, perché non contempla, credo, altri giocatori che si son rotti lo stesso legamento dello stesso ginocchio in pochi mesi, almeno ad alti livelli. Così a naso, a me non lascia tranquillo questo, perché o a Rossi hanno sbagliato completamente il primo intervento o/e la riabilitazione, o è segnale di una fragilità intrinseca. 

    RispondiElimina
  78. http://www.violanews.com/news-viola/larrondo-lunedi-o-martedi-si-chiude-20130111/


    No, aspettiamo dell'altro...

    RispondiElimina
  79. Chiari, il furbone mi sembri tu, che vorresti aver ragione o al contrario non aver torto: questa di intascare la posta con tutte le figure di uscita mi sembra un'interpretazione assai genovese. Certo che sulla cessione di Jovetic faccio illazione, come la feci sulla fine del rapporto con Corvino il 31 gennaio 2012 e tu mi scrivesti che ero fanciullesco e come la feci sul congedo a Prandelli dopo l'intervista di DDV a Calamai e tu scrivesti che ancora non c'era nulla e, appunto, erano illazioni. Se Jojo parte e arriva un centravantone la Società avrà fatto una scelta tatticamente evidente: per me la Fiorentina, come dicono in tanti, ha comprato il sostituto di Jojo, per te no. Che devo dirti, stiamo a vedere, come per Corvino e come per Prandelli. Ti faccio notare, peraltro, che non sono io che ho parlato di collezionare i post e di vedere chi avrà avuto ragione (se avrà avuto ragione la Fiorentina mi basterà come sempre mi è bastato), tema quest'ultimo sul quale rinvio al post qua sotto di Deyna.

    RispondiElimina
  80. Chiarificatore11 gennaio 2013 18:59

    La grande validità tecnica dell'acquisto di Pepito Rossi deriva anche dal fatto che, scommettendo ragionevolmente su un suo pieno recupero,  abbiamo acquistato un calciatore che se fosse stato al top sarebbe stato fuori dalla nostra portata, sia come costo del cartellino che come ingaggio.

    RispondiElimina
  81. Louis è un '90, terzino sinistro, che ha fatto un gran campionato l'anno scorso con la Figueirense, tanto da esser ritenuto, giovanissimo e al debutto in serie A, il migliore nel ruolo in tutto il campionato, quest'anno al Palmeiras non è andato affatto male, ha giocato sempre, ha vinto la Coppa Brasil ma è retrocesso, quindi potrebbe essere più facile prenderlo. E' il tipico terzino brasiliano, veloce, svelto, agile, non è affatto male se continuiamo col 3-5-2 come alternativa o al posto di Pasqual.

    RispondiElimina
  82. Ma ce l'ha il passaporto comunitario, Jordan? Siamo sempre lì.

    RispondiElimina
  83. Chiarificatore11 gennaio 2013 19:20

    No Colonnello, tu mi fai dire cose che non ho detto, mi fai dire che secondo me Rossi non è stato  comprato per sostituire Jovetic, invece io dico proprio l'opposto, cioè che è stato comprato ANCHE nell'eventualità di dover sostituire Jovetic. Io non voglio aver ragione a tutti i costi, dico solo che avrò torto solo se Jovetic e Rossi IN CAMPO dimostreranno di non convivere. Sei tu che vuoi aver ragione a tutti i costi, persino in assenza di prova sul campo. Io del fanciullesco in senso poetico te l'ho dato solo su tue previsioni ottimistiche, non sulla vicenda Corvino, sulla quale non dissi che la tua era un'illazione, ma che avevi improvvisamente cambiato opinione su di lui anche, per tua stessa ammissione,sulla base di notizie su quello che stava maturando in società, su Prandelli poi ti sbagli di grosso, io ho sempre sostenuto e confermo che fu la denuncia di DDV  alla Gazzetta a indicare la rottura di cui SOLO Prandelli porta le responsabilità. Mi pare che tu e Jordan sosteneste invece che anche DDV ci mise del suo, perché da tempo non contento di Prandelli, io invece penso che se Prandelli si fosse comportato correttamente sarebbe rimasto a Firenze, e che la responsabilità della sua andata via sia solo sua.Così ora non dico che non è vero che Jovetic verrà ceduto, dico che non è certo, e che Rossi è stato preso per coprirci in ogni caso. 

    RispondiElimina
  84. Chiarificatore11 gennaio 2013 19:22

    Il fatto che vuoi aver ragione anche in mancanza di prova sul campo indica poca sicurezza da parte tua, Colonnello.

    RispondiElimina
  85. E si ritorna lì. Se tu mi dici che volevano 25-30 milioni e un l'avrei preso mai, nemmeno se ce li avessi avuti perchè a quelle cifre trovi parecchio di meglio (ora non ti dico Leandro Damiao perchè te l'ho belle detto ed è solo un esempio). E' un giocatore che di  milioni, da sano, ne vale una quindicina che non son poi molti di più di quelli che si pagheranno con i bonus se tutto va bene. Ma questo può essere secondario, l'importante a questo punto è che torni a giocare come prima, i milioni mica li pago io e sarebbe comunque un acquisto importante. Su Jovetic la penso purtroppo come il Colonnello, cioè che a giugno se ne vada, perciò dell'integrazione tecnica mi interessa il giusto. Due giocatori tecnicamente molto validi comunque insieme possono sempre giocare, con loro due bisogna scordarsi di alzare il pallone e muoversi parecchio, insomma barcellonizzarsi ancora di più. Per me col centravantone è più facile, ma tutto nella vita si può.

    RispondiElimina
  86. Uh! Oggi mi trovo d'accordo con il Chiari...

    RispondiElimina
  87. Che io sappia no, credo sia solo brasiliano, ma mi informo, al Palmeiras conosco gente.

    RispondiElimina
  88. No, Chiari, lo dicesti anche nell'occasione di Corvino criticando quella che ti sembrava una mia umoralità di giudizio, allorché io annunciai la sua cacciata inevitabile né io avevo cambiato parere, quando mi espressi su ciò, perché avessi notizie in merito ma sulla base di un mercato catastrofico di gennaio, in situazione già lisa di rapporti. Il tuo giudizio sulla vicenda DDV-Prandelli fu retrospettivo, perché al tempo dell'intervista tu sostenevi che Prandelli sarebbe stato ancora allenatore della Fiorentina e che il contrario era pura illazione. Solo l'ufficialità, caro Chiari, non ha carattere di illazione, ma siccome l'uomo è animale semiologico interpreta i segni, talora chiappandoci talora sbagliando: in fondo quel che scriviamo qui non ha il potere di trasformare eventi e quindi, palazzeschianamente, lasciateci divertire. Nel caso di Corvino come in quello di Prandelli tu, che sei un aziendalista integrale (buona cosa, meglio del contrario), aspettasti gli eventi perché tutto quello che i DV fanno è per te benedizione, quindi non vuoi mai compromettere il tuo assenso preventivo alle loro mosse. Quando Jojo sarà partito sarà andata bene così anche per te, vedrai. Rossi non ci copre in ogni caso, a mio avviso, ma è vero che non ci sarà la controprova, dopo giugno, perché l'unico caso che Rossi avrà coperto sarà la partenza di Jojo e occorrerà che i due si ritrovino da qualche altra parte insieme, sotto altri climi, per altre avventure, affinché si possa asseverare la loro compatibilità.

    RispondiElimina
  89. Ma se Jojo rimane e i due insieme fanno faville, che me frega a me di aver ragione? Bene per la Fiorentina, no? Mica sono il Matto da Siena/Mambo! Insomma non ne va dell'onore, Chiari, non crolla tutto il mio impianto psichico fragile da puntellare con una setta degli adoratori di me stesso. Migliaccio mi sembrava recisamente un acquisto sballato, ma col tempo ha dimostrato una sua piena utilità di riserva e anzi lo giudico indispensabile a sostituire Pizarro a Udine piuttosto che Mati. El Ham mi ha deluso anche se sempre spero in lui su cui avevo speso, come Louis, parole dimostratesi spropositate. Se stavo a voler avere ragione trovavo qualche acrobazia alla Dubbio per salvare Corvino anche dopo il gennaio nero. La mancanza di prova sul campo, se confortata dal séguito, sarà stata un bene, per questo la auspico, ma il suo contrario con risultato euforico mi va altrettanto bene. Insomma, tutto bene quel che è bene alla Viola, caro Chiari, solo che, al momento, ritengo che Jojo+Rossi non siano il suo bene e credo che lo sappiano anche i dirigenti viola.

    RispondiElimina
  90. Chiarificatore11 gennaio 2013 19:58

    Io non dissi nella maniera più assoluta  le cose che mi vuoi far dire, Colonnello, sia nel caso di Corvino che in quello di Prandelli. L'aziendalista su Corvino fosti tu, quando in perfetta coincidenza con il cambio di opinione su di lui in società, la cambiasti anche tu.Su Prandelli, ripeto, non concordai con voi sul presunto fatto che DDV da tempo sarebbe stato scontento di lui, tutto lì, niente di aziendalistico. 
    Nessun aziendalismo anche su Jovetic, sul quale dico già ora a chiare lettere che vorrei che restasse,  perché darebbe vita con Rossi ad una coppia del gol da sogno, se invece la Fiorentina  lo venderà ne prenderò atto, e sulla base di come lo sostituirà dirò se è stata un'operazione vantaggiosa o meno. E se non sarà vantaggiosa dirò, come sempre, la mia libera ed indipendentissima opinione su chi, secondo me, ne ha la responsabilità sulla base dei comportamenti dei soggetti chiamati in causa.

    RispondiElimina
  91. Chiarificatore11 gennaio 2013 20:08

    Guarda che sull'onore la state mettendo voi, si sta facendo una discussione tecnica, e ti dirò di più, Colonnello, qui sotto il buon Ludwig ha scritto un post ragionevole, sereno, equilibrato, invitando a chiudere la discussione aspettando a questo punto il verdetto del campo, partendo dall'ovvio presupposto che tutti vogliamo il bene della Fiorentina. Siete voi che non avete accettato la sua  proposta, rimestando tutto, rivendicando ragioni anche in assenza della prova del campo,rivangando maldestramente vecchie questioni che non c'entrano un piffero.

    RispondiElimina
  92. No, Chiari, il 31 gennaio la Società non aveva deciso un bel niente su Corvino, decise dopo, in buona parte per esame del suo recente operato e in parte (meno lodevolmente) per pressione vuturistica (in situazione periclitante di classifica) che durava dal congedo di Prandelli. Di DDV mai ho detto che fosse scontento di Prandelli (come avrebbe dovuto essere, invece) prima dell'intervista ma l'intervista sembrò immediatamente a me (e anche al Cretino dei Neretti, a onor del vero), non a te, il de profundis per Prandelli. Ti ripeto che non è un male essere aziendalisti, io mi sento di esserlo, solo che non vedo a rischio il mio aziendalismo se ritengo talvolta di precorrere gli eventi, chiappandoci o sbagliando a seconda dei casi. Il mio solo, forte dissenso coi DV fu all'epoca del mercato dell'estate 2009, periodo ancora avvolto nella tenebra ma rimasto isolato e quindi tale da aver lasciato inconcussa la mia fiducia nella Proprietà. Poi, nessuno è perfetto e anche loro qualche cazzata la fanno: meno di altri però, meno di tutti i presidenti che li hanno preceduti.

    RispondiElimina
  93. Ma ora mi sta bene di chiuderla, la questione, ora che abbiamo appurato chi ha scatenato il putiferio-Pato, il malefico Gino, e che il discorso sulla collezione di post radioattivi da rinfacciare a tizio, caio e sempronio è rientrato (perché quello era davvero spiacevole, in un sito de-bondsizzato quale l'aureo sitollock).

    RispondiElimina
  94. Chiarificatore11 gennaio 2013 20:21

    Nel caso della Fiorentina io non sono un aziendalista, sono un tifoso della Fiorentina punto e basta,e se chi la possiede non fa il suo bene trova in me il più acerrimo dei nemici.

    RispondiElimina
  95. La chiusura del cerchio: "Luciano Moggi si candida alla Camera. La conferma arriva dallo staff di
    Stefania Craxi. L'ex direttore generale della Juventus, al centro dello
    scandalo di calciopoli che lo ha allontanato dal mondo del calcio, sarà
    infatti capolista alla Camera per i 'Riformisti Italiani' dell'ex
    sottosegretario di Stato agli Esteri. La lista dovrebbe presentarsi
    collegata a quella del Pdl".

    RispondiElimina
  96. Deyna tu i paragoni con Pato li hai fatti eccome, a più riprese, ma hai complicato il discorso distinguendo tra due Pato, l'attuale e quello di inizio carriera che chiameremo il "Pato ideale" a cui hai contrapposto il "Rossi ideale". Discorsi da playstation che ci hanno portato lontano dalla realtà. I distinguo tuoi e di altri mi fanno pensare che non ve la sentiate di trarre le conclusioni del vostro ragionamento in quanto non siete convinti neanche voi che Rossi e Jovetic non possano andare d'accordo. A me come a Chiari e Blimp interessa poco aver ragione e se volete elenco volontariamente i miei errori: di Roncaglia temevo fosse il nuovo Silva un giocatore a parametro zero che non si sarebbe ambientato e Pizarro mi pareva troppo vecchio. Entrambi sono stati una piacevole sorpresa, come lo è stata Toni, a cui pochissimi hanno dato inizialmente credito. 

    RispondiElimina
  97. Chiarificatore11 gennaio 2013 20:24

    Nel caso di Prandelli continui a sbagliare sul mio conto, Colonnello, il de profundis se lo recitò da solo, incontrando Bettega, e lo sancì poi DDV con l'intervista alla Gazzetta, ma ti dirò di più,  nonostante ciò se non fosse venuta fuori la soluzione della nazionale, conoscendo la testardaggine di DDV, piuttosto che lasciarlo andare a Torino, l'avrebbe tenuto Firenze fino a fine contratto, cioè ancora un anno.

    RispondiElimina
  98. Quindi potremmo avere,ora,l'ardore di osare e l'ardire di andare a cena?O avremondualismi tra scalogno e porri?Tra melanzane e peperoni?Tra kamut e cinque cereali?Tra Pato e Patonza?

    RispondiElimina
  99. Chiarificatore11 gennaio 2013 20:30

    Patonzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

    RispondiElimina
  100. Africa a 360 gradi



    CHIARI,non
    prender alla lettera,affermare ridicola un'affermazione,non vuol dire
    per forza irridere chi l'ha detta.Se hai capito questo,mi scuso.

    Sai
    la stima che ripongo in te e mi spiace se lo pensi.Comunque,con questo
    che vado a scrivere,metterei un punto alla discussione Rossi:per me
    insieme non ottimizzano le loro grandi capacita',sarei stato
    piu'contento andare su un centravanti forte e vero tenendo
    Jovetic,oppure tenere Rossi e dar via il montenegrino cosi' da avare il
    cash per il centravanti.Ricordare i successi di Sanchez/Di Natale
    e'fuorviante che quet'ultimo,nonostante l'altezza,e' punta vera,sta in
    area e crea profondita'.Comunque solo quest'estate sapremo cosa
    hanno nella testa i DS,che le dichiarazioni di ora valgono nulla.Vorrei
    ringraziarti per avermi dato uno spaccato del duello Berlusca/Santoro,ma
    un particolare e sentito grazie al SOPRA,impagabile nel suo sunto
    commento.Il Berlusca e'quello che e',ma ha grinta e penetrazione che gli
    altri tutti insieme si sognano.Non mi meraviglierei per nulla se
    riuscisse nell'intento,tra l'altro proporsi come ministro la trovo una
    genialata.

    COLONNELLO,l'aneddoto
    su Conti e'quello,ma mi risulta non lo fecero uscire,ma che piu'o meno
    gli dissero:sei bravino,ma sarebbe meglio tu andassi in porta.

    LOUIS,Edmundo
    i problemi li aveva soprattutto con Rui.Il suo egoismo rigettava tutte
    le regole comportamentali di spogliatoio e stava a Firenze col pensiero
    al Vasco.Li'e'venerato come un dio in terra,magari oggi e'maturato e ha
    capito le cazzate che ha fatto,non solo tinte di viola,

    ma proprio per la sua carriera che si e' espressa al 50%.

     

    Lele
     

    RispondiElimina
  101. Chiarificatore11 gennaio 2013 21:27

    Non mi sono sentito offeso, Lele, solo liquidato un po' sommariamente nella mia opinione, ma niente  di grave, anzi è stata una discussione franca, e comunque ti ringrazio e apprezzo il tuo stile.

    RispondiElimina
  102. Se le riforme le fa lui siamo a posto, e la sigla PdL cambierà (?) signifcato: Partito de' Ladri.

    RispondiElimina
  103. LZ tu mi fai venire il mal di capo! Il discorso che ha fatto Deyna e sul quale abbiamo espresso pareri qui riguardava SOLO il confronto tra Pato e Rossi al top, prima dei loro incidenti. Il resto è SOLO roba tua con altri nella quale ti sei incasinato anche con noi cercando di incasinarci. Qui NESSUNO ha detto quel che ha detto Gino sul sitone. Se era meglio, adesso, prendere un Pato con i muscoli di seta o Rossi con un ginocchio rattoppato tre volte, non ce ne frega niente perchè, come ti abbiam ripetuto, almeno io di sicuro, ora non avrei preso nessuno dei due. E' chiaro o vuoi continuare? Se Rossi e Jovetic possano coesistere o meno è altro argomento e anche su quello mi sono espresso chiaramente anche poco fa. Non li ritengo un connubio ideale, però, essendo due tecnicamente molto validi, non vedo nemmeno impossibile la coesistenza. Purtroppo ho paura che il problema non si ponga, perchè, purtroppo, penso che Jovetic a luglio se ne vada. 

    RispondiElimina
  104. Chiarificatore11 gennaio 2013 21:39

    Le gesta di Julinho e di Montuori sono quelle che da bambino, pur vivendo in Liguria,  mi fecero  scegliere la Fiorentina come prima ed unica squadra del cuore. Tifo che con gli anni si consolidò per quello che la Fiorentina rappresenta nel calcio italiano da tutti i punti di vista.

    RispondiElimina
  105. Il tentativo che avete fatto di spostare la discussione su Pato e Rossi al top è singolare Jordan. Ne vien fuori infatti che il "Pato ideale" è più forte del "Rossi ideale". Purtroppo queste due entità non esistono nella realtà. Quindi a che pro proporre questo confronto? Per stilare una ipotetica classifica degli attaccanti più forti del mondo? Bene. Allora perchè non inserire anche Vialli? O Mazzola. Venendo ai fatti concreti prendo atto che se tu fossi stato presidente della Fiorentina non avresti preso ne' Pato ne' Rossi e che non  ritieni Jovetic e Rossi "connubio ideale". Io non la penso così. Come ho già scritto non resta che aspettare qualche settimana o mese e ci toglieremo la soddisfazione di sapere chi ha ragione. Però non mi piace la tua aggiunta "essendo due tecnicamente molto validi, non vedo nemmeno impossibile la coesistenza" perchè ci leggo una tentazione di salvare capra e cavoli e di non prendere una posizione precisa. 

    RispondiElimina
  106. Intanto han fatto anche il nome di un altro centravantone che credo sia in alternativa a Larrondo se il Siena rompe troppo i coglioni. E' il centravanti dell'Olympiakos Mitroglou che deve aver consigliato Macia che c'è stato laggiù prima di venire alla Fiorentina. E' un '88 anche lui, anche lui un bestione di 1,89 e nell'utlimo anno e mezzo di gol ne ha fatti, anche in  Champions.

    RispondiElimina
  107. L'unico che ha fatto il tentativo di spostare qualcosa sei stato tu. La nostra discussione è sempre stata solo e soltanto su quanto ho scritto. Sul fatto che il Pato non ideale, ma reale di fino a due anni fa fosse più forte del Rossi non ideale ma reale di fino a due anni fa mica tutti erano d'accordo, se no non ci sarebbe stata discussione. Io, Deyna e, quando è arrivato, il Colonnello eravamo su quella linea, il Chiari, ad esempio, a meno che non mi smentisca perchè dice che traviso sempre quello che dice, mi pare proprio di no. Poi sei arrivato tu a far casino con i discorsi di Gino ed a volerci far dire altro.

    RispondiElimina
  108. Quanto alla coesistenza Rossi-Jovetic vi incasinate in discorsi di lana caprina cercando soluzioni manichee che non si applicano al calcio giocato. Quando si gioca con due punte le caratteristiche classiche sono quelle di una punta di peso che sappia andar dentro e di una più tecnica ed agile che sappia girare più largo ed avere intuito e velocità per approfittare degli spazi che si creano. Questo non è sicuramente il clichè Jovetic-Rossi, due attaccanti abbastanza atipici che non ricoprono rigorosamente nè l'uno nè l'altro dei due ruoli di cui sopra, ma qualcosa nel mezzo, tutti e due. Questo è lo standard, ma si può giocare anche in tanti altri modi, vedi Barcellona ad esempio, ma bisogna che tutta la squadra giochi in altro modo, con molti più movimenti, molti più inserimenti e molta capacità di accelerazione, scordandosi quasi di alzar palloni. Perciò pur non essendo un connubio ideale possono anche andar bene, al calcio sanno giocare tutti e due e l'allenatore è bravo. Non è cerchiobottismo, nessuno di noi vince nulla se andrà in un modo o nell'altro. Spero che vada bene per la Fiorentina, che giochino tutti e due e facciano quaranta gol o che li faccia uno dei due insieme a Toni o chi per lui. Purchè si vinca.

    RispondiElimina
  109. Faccio mio l'ultimo post di Jordan, per rispondere a Lud. Parlando della partita di Udine, che rischia di passare inosservata come quella col Pescara, a furia di parlare di Rossi, Pato e Damiao: Non sono d'accordo sullo schierare Migliaccio, l'Udinese mi sembra povera qualitativamente in mezzo al campo, ed avendo Muriel e Di Natale davanti, credo che proverà ad innescarli con lanci lunghi da dietro, scavalcando il centrocampo. Proverei invece a dare fiducia a Mati dall'inizio, magari è la volta buona che si sblocca. 

    RispondiElimina
  110. Chiarificatore11 gennaio 2013 22:52

    Appunto Jordan, ed io sostengo che con loro due ( Jovetic-Rossi) ci sarebbero tutte le condizioni perchè la Fiorentina , così come lo ha fatto rapidamente in difesa ed a centrocampo, anche in attacco possa imitare il Barcellona giocando in modo manovrato, con fantasia, tecnica, efficacia e capacità di penetrazione. 
    Quanto a Pato-Rossi mi hai ricostruito non correttamente. Su richiesta ed a chi diceva che era una barzelletta solo confrontarli, ho semplicemente detto che quanto a rendimento e quotazione quando raggiunsero il massimo erano confrontabili e tutto sommato calciatori della stessa fascia, ho anche riconosciuto che, al loro top, avrei scelto Pato.

    RispondiElimina
  111. Chiarificatore11 gennaio 2013 23:02

    Sulla partita di Udine sono d'accordo con te Deyna, anche se, nel caso scegliesse Migliaccio, c'è da considerare che, a Palermo se non ricordo male, dimostrò buona attitudine anche nella costruzione del gioco, o sbaglio?

    RispondiElimina
  112. La letteratura su Guardiola, la scomparsa o la morte del centravanti classico, è molto ampia. Montella ha virato su di una punta centrale classica, Toni, ma  perchè le altre soluzioni non gli garantivano un numero sufficiente di reti (Ljiajc) o una sufficiente partecipazione al gioco di squadra (El Ham). Giuseppe Rossi potrebbe ovviare ad entrambi i problemi: ha la tecnica per collaborare intensamente coi centrocampisti, come fa già Jovetic, e la freddezza spietata del grande attaccante. Sia Rossi che Jovetic sono giocatori atipici, che difficilmente si lasciano ridurre alla definizione di "esterno d'attacco" o "prima punta". En attendant Godot, ossia il rientro di Rossi in campo, si può ragionevolmente ipotizzare che Montella li possa schierare insieme e non in modo episodico.

    RispondiElimina
  113. E' l'ora in cui da Udine vorrei veder calare la stagista e diventar stragista delle mie ghiandole di Cowper.

    RispondiElimina
  114. La stagista la dedicano soltanto ai grandi giornalisti, o ai presidenti che le chiedono anche altri servizi cui i grandi giornalisti non sembrano interessati. Tu non sei nè giornalista, nè presidente e vorresti solo i servizi sotto la scrivania, troppo ganzo.

    RispondiElimina
  115. Comunque è vero la settimana scorsa trascurammo la partita e mal ce ne incolse, questa volta stiamo facendo lo stesso. Lasciamo perdere i paperini trombatori, ed i ginocchi in restauro e veniamo a domenica. Quest'anno Frignolin sta pagando tutti i dispiaceri che ci ha dato in passato, speriamo che seguiti, non c'è due senza tre, però la partita non è facile. Per retaggi breriani questa volta non son d'accordo con Deyna e sarei più per Migliaccio, con Borja più che Aquilani a dirigere il gioco. Un centrocampo Mati, Borja, Aquilani lo vedo abbastanza leggero e presupporrebbe una trazione anteriore che non abbiamo. Migliaccio a Palermo, forse per l'aria di casa, fece un'ottima partita. Per il resto c'è il ritorno di Gonzalo (anche perchè nel ruolo dopo lui c'è il diluvio) bilanciato dalla pesantissima assenza di Pizarro. Sperando che Neto prenda anche gli spilli come in Coppa, vediamo di bilanciare il grosso palso falso di domenica e avanti tutta.

    RispondiElimina
  116. Sempre per Udine, l'arbitro è il supercasalingo Romeo, che siam riusciti ad esorcizzare a Milano (anche se col rigorino a Pato certo non ci aiutò), rovinandogli il "book" e realizzando la seconda vittoria esterna su 14 partite arbitrate fino a quella data nel 2012 (l'altra fu un Cesena-Inter 0-1). Insomma sulla carta non c'è mica da stare tanto allegri.

    RispondiElimina
  117. Chiarificatore12 gennaio 2013 11:41

    Siamo sotto l'editoriale di oggi.

    RispondiElimina