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sabato 30 maggio 2020

In differita


Come la pasta e fagioli, è ancora più buona il giorno dopo, per valorizzare i miei editoriali vi suggerisco di leggere sempre quello del giorno prima. In differita. Intanto ho cominciato a salutare la gente a caso per via di queste cavolo di mascherine che non riconosci nessuno. C’è molta insicurezza riguardo al futuro, non siamo usciti migliori per niente dal lockdown, e molti che si sono salvati dal contagio moriranno soffocati dal proprio alito. Non solo, in alcune regioni sono ripartite le nozze proprio a dimostrazione che non siamo usciti migliori da questo periodo. E poi come abbia fatto la Meloni ad allattare la figlia rimane un mistero. Che Milano fosse internazionale era già noto, ma oggi possiamo dire anche molto più che cosmopolita, sono diventati i veri cittadini del mondo capaci di essere discriminati come gli immigrati, temuti come i cinesi e accusati come i meridionali. I lombardi che vogliono uscire per forza dalla loro regione hanno finalmente smesso di usare tutte quelle farine e si sono messi a fare la bizza. Non sono mai stato bravo in matematica, a dire il vero non sono mai stato bravo in niente, però ci ho pensato tutta la notte e a me sembra che con 170 miliardi non ci facciamo neanche due Mose. Insomma, a questo punto c’è solo da chiarire se la struttura dei miei editoriali poggia principalmente sul refuso o sia più dovuta al reflusso. E anche se torna il campionato cupola e campanile mai fuori fuoco.

venerdì 29 maggio 2020

Basterebbe poco


Forse abbiamo fatto troppa dietrologia, avanzato giudizi ingenerosi, ma i virologi potrebbero essere semplicemente bipolari. Del resto anche i nostri giorni di ferie sembrano giorni lavorativi, fine settimana che sembrano giorni normali, giorni normali che sembrano fine settimana lavorativi, giorni settimanali che sembrano mesi lavorativi. Insomma, siamo tutti figli del lockdown. Molti milanesi oggi desiderano tenersi strette le persone che vorrebbero strozzare tipo Gallera, Fontana e Sala. Il Bambi, per esempio, da questa storia tra nord e sud, cane e gatto, si sente escluso essendo del centro. E poi la Sardegna potrebbe tenersi il suo covid free e i milanesi si tengono i soldi. E allo stesso tempo risolviamo anche il problema di parcheggio in Liguria. Il Bambi un po’ li invidia i milanesi, perché riceveranno 500 euro per favorire le vacanze ma senza poter uscire di lì, e lui se li spenderebbe tutti al parco Sempione coi tossici. Adesso che il virus sta perdendo la sua forza di contagio il timore è che le cose che sono state comprate in ritardo per combatterlo risultino inutili. Se è vero che in Sardegna servirà la patente sanitaria, ora che il 20 giugno riparte il campionato la Fiorentina dovrà schierare la difesa immunitaria. E se il cambiamento delle proprie abitudini ha causato un disturbo del sonno, personalmente ho guadagnato il profumo dell’alba. Senza tanti giri di parole, e arrivare al sodo, per la Lombardia basterebbe poco, sarebbe sufficiente un sarcofago di contenimento tipo Chernobyl.


giovedì 28 maggio 2020

Controindicazioni di vicinato



Non solo Coronavirus, ci siamo ritrovati in un mondo di scarpe con la punta quadrata. Visto che in Piemonte le mascherine sono state rese obbligatorie all’aperto dal venerdì al martedì sappiamo finalmente che mercoledì il virus si riposa e giovedì va in piscina. Penso che l’idiozia comunicativa del magico terzetto Sala, Gallera, Fontana sia studiato, cazzate cioè a sommo studio per aizzare un sentimento anti lombardo e così distrarre l’attenzione da mesi di scelte criminose. Quindi come riconoscimento per il lavoro svolto consegnerei un braccialetto elettronico cadauno. E a proposito di sentimenti anti qualcosa ma che comunque potrebbero generare violenza, vista la scorta assegnata a Fontana e Azzolina, l’unica arma che tollero è il cavatappi. Sia chiaro che la scorta a Fontana è stata assegnata per proteggerlo da se stesso. Se non gli avete fatto gli auguri ieri, rimedio anche se in ritardo mettendo anche io una lista: Il camorrista, Nuovo Cinema Paradiso, Stanno tutti bene, Una pura formalità, L’uomo delle stelle, La leggenda del pianista sull’oceano, Malèna, La sconosciuta, Baarìa, La migliore offerta. Recovery Fund: 172,7 miliardi all’Italia (82 a fondo perduto), 38,7 alla Francia, 28,8 alla Germania. Come faceva Sordi ai lavoratori? E per la serie “Turismo di vicinato”, un’evoluzione del km 0, attenzione alle degenerazioni come è successo a un amico del Bambi che poi si è suicidato al cimitero. Perché alla fine ti ritrovi triste come una festa.

mercoledì 27 maggio 2020

I consigli dei nonni scampati a Gallera


Quelli della movida di fatto sono coloro che più di tutti hanno ascoltato le parole dei nostri nonni, tratto insegnamento dai consigli degli anziani prima che venissero decimati dalla Sanità modello. La saggezza popolare dei nostri vecchi ci sta aiutando a superare momenti difficili. Vecchi trucchi della nonna svelati ai nipoti prima di incamminarsi verso i Navigli, come ignorare il virus farà si che s’innamorerà di loro. Certi nonni scampati alla visione illuminata lombarda, per combattere assembramento e caldo vorrebbero dotare gli assistenti civici di pistola ad acqua. La mia idea invece è che non si ripara mai, una cazzata dietro l’altra e nessuno che li corregga sul momento. Si lasciano andare parole al vento e si riportano nero su bianco pensando che tutti quelli che le leggono sappiano che sono cazzate quelle di Gallera. Ma non è così, qualcuno gli crede. Solo quando bevo mi sento sollevato come quando la sabbia scotta ma non te ne frega niente perché tanto sei in barca. Alla fine bisognerà farsi forza, o magari coraggio, per colpa di chi dovrebbe invece farsi fottere. Menomale che  il Bambi mi ha distratto da Gallera e dagli assistenti civici senza dover aprire un’altra bottiglia di Nerello Mascalese, ha voluto precisare che una fetta di torta che pesa meno di due etti è da considerarsi un biscotto, e così abbiamo evitato anche di farci le seghe in smart working. Poi siamo usciti per andare verso le cave di Maiano dove abbiamo trovato cumuli di pietre scagliate da chi non ha peccato. E convenuto che per placare la movida potrebbero avanzare la candidatura di Rosa e Olindo. In mancanza di Cassa Integrazione, buoni spesa e reddito d’emergenza rimane ragno porta guadagno.

martedì 26 maggio 2020

Ho paura ad andare in posti poco frequentati


Non so se è più colpa del lockdown o del vino, ma a me sembra che ogni anno l’intelligenza media dei politici italiani si abbassi, per dirla alla Gallera tra un po’ per farne uno passabile ce ne vorranno due. Anzi il Bambi sostiene che se prendi due Tachipirine da 500 diventi assessore in Lombardia. Ora ci mancavano pure gli assistenti civici, anche se a me ne farebbe comodo uno per controllare che la Rita non apra una delle mie bottiglie di Etna Rosso per sfumare il ragù. Finirà che ci saranno 100 assistenti civici a controllare un poeraccio solo con uno spritz in mano. E ho paura ad andare in posti poco frequentati perché se tutti fanno come me non esisteranno più posti poco frequentati. Così accumulo scorte di vino, perché anche il monopattino elettrico è difficile da accettare. E già mi aspetto Gallera riconvertire le Ronde Padane. Se proprio vogliamo vedere un lato positivo da un certo punto di vista con l’assistente civico viene riconosciuta professionalmente la figura dell’anziana che guarda attraverso la persiana socchiusa. Sarà che io sono pensieroso anche quando ho la testa vuota, che non accetto nemmeno di vedere i battesimi con le pistole caricate ad acqua santa. Allora preferisco ricordare che il 26 maggio nasceva il trombettista e compositore jazz/fusion più famoso e affermato. Ha portato al jazz persone come il Bambi che non avevano orecchio per ascoltare musica. E forse non solo jazz, ma la musica in generale. Tanto che oggi grazie a Miles il Bambi va addirittura oltre, per lui c’è solo la musica e il resto scompare (tutto meno il culo e le poppe di Elettra).

lunedì 25 maggio 2020

Amarezza



Le messe sono riprese ma l’Ascensione grazie ad alcuni preti è pure in podcast; il Paraclito, la vita, l’ovile, la porta e il pastore, la strada verso Emmaus, Tommaso, la Risurrezione, le Palme e la Passione, Lazzaro, il cieco, la Samaritana. Io ringrazio il Riesling anche se troppo giovane. Rimango qui a vivere la fase due come ritorno alla normalità nel senso di vecchie frustrazioni, come rinunciare alla girata al mare per via delle previsioni e restare a casa a guardare il sole. A pensare che movida è un termine triste come veglione. Che forse il trota era quello più intelligente della Lega, perché se due positivi infettano un negativo, due negativi guariscono un positivo. Se invece incontri tre infetti insieme è associazione a delinquere. La vertiginosa corsa al ribasso nelle competenze, gli slogan che la gente vuol sentire per accattivarsi simpatie, una gestione sanitaria pessima fatta passare per modello. Il Gallera si è dimenticato di dire quanto dura l’offerta se due ne infettano uno! Da quando ho capito chi gestiva la sanità lombarda ho iniziato una relazione intima con l’amarezza, e se fossi un cantante vorrei tanto scrivere un pezzo di quelli che ai concerti si usano gli accendini, solo per dargli il titolo “commissariate la Lombardia”. Chiudo per una volta con amarezza quindi; sono convinto che molti degli abbracci ossuti dei vecchi che a più di qualcuno mancheranno sono colpa loro. Amarezza che bilancio con i papaveri, è mattina ed è troppo presto per bere.

domenica 24 maggio 2020

Firenze liberata


Il centro è svuotato, a parte i riders del cibo pochi locali aperti, in compenso si sente solo lo slang locale. Il Mercato Centrale è chiuso, naturalmente solo in Santo Spirito c’è assembramento. Per la pizza da Michele prima ti misurano la febbre poi ti chiedono se la persona che mangia con te è convivente così puoi sedere al tavolino da due. Comunque devi firmare l’autocertificazione che si è conviventi. Un gruppo di sei di cui quattro conviventi sono stati fatti sedere su due tavoli diversi. Due non conviventi dovrebbero essere sistemati in un tavolo da quattro in modo da non stare l’uno di fronte all’altro, ma così il gestore perderebbe ancora posti. Tutto ciò non aiuta a passare la serata in maniera spensierata, comunque Michele non ha aumentato i prezzi. Prima della pizza però mi sono fermato all’enoteca Zanobini in via Sant’Antonino e per rispondere a Corto mi son comprato quelle due bottiglie lì portando così il totalizzatore di ieri a due bottiglie di Etna Rosso e una di Bianco. Se dovessi trarre delle conclusioni dal giro in centro, giro cominciato nel tardo pomeriggio e finito dopo cena, dovrei raccontare che l’Italia è una Repubblica fondata sui parrucchieri. Se invece dovessi sintetizzare l’ultima intervista di Gallera direi 44 asintomatici in fila per 3 col resto di 2. Gallera venuto su a pane e pollo di Trilussa, ecco un passo di questa intervista che evidenzia il perché in Lombardia è successo quello che è successo:

“Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perch'è c'è un antro che ne magna due”

Gallera che spiega come funziona l’indice di contagio e anche Bertolaso sembra un genio. In Lombardia non serve tenerli chiusi basterà puntare sulla prescrizione. Comunque Firenze è stata almeno liberata dalle Birkenstock dei tedeschi.

sabato 23 maggio 2020

Non so se voltarmi indietro o guardare avanti


Ho sognato di giocare a Monopoli, ho preso la carta “Imprevisti” e mi sono svegliato tutto sudato dopo aver letto “torna al 1 gennaio 2020”. Ieri ho fatto un giro in un centro agonizzante, unica nota di colore il titolare del bar che a uno dei dipendenti a casa diceva al telefono che la cassa integrazione la doveva cercare dentro di sé. Muore Simoni ma anche Ferretti, una protesta clamorosa la loro, andati via polemicamente insieme di fronte allo scempio di un campionato che riparte senza che nessun imprenditore abbia ancora preso in considerazione la produzione di mascherine delle squadre del cuore. Non sono affatto pronto al ritorno del calcio, lo trovo addirittura fastidioso, andrò a comprare una bottiglia di Nerello Mascalese per dimenticare quando ancora lo amavo. Quasi quasi preferisco andare a rubare le ciliegie in bicicletta ubriaco così non rischio nemmeno la patente. Se solo  prendessi il caffè con lo zucchero potrei pensare di salvare il mondo girando il cucchiaino in senso orario. Tacchi altissimi e discese la dicono lunga sulle difficoltà di una ripresa repentina. Se mi volto indietro vedo Grace Kelly e Cary Grant su una macchina scoperta a riprova che c’è stato un mondo che adorava i foulard. Se guardo avanti vedo la foto della Bellanova che piange e non so perché ho voluto metterla sul comodino.

venerdì 22 maggio 2020

Il ritorno in rosticceria


Non solo Neto scaricato dal Barcellona, ma un appuntamento di lunedì alle 20:00 dal parrucchiere è la dimostrazione di come il Covid 19 abbia stravolto il mondo. Ho un brutto presentimento ricorrente, temo fortemente che prima o poi una Guardia Giurata sbagli e che per misurarti la febbre usi la pistola. Per questo bevo Nerello Mascalese. Finito il lockdown, abbandonate farina e cucina per i ritmi di prima, c’è chi si sta già colpevolizzando per aver ricominciato ad andare in rosticceria. Mentre c’è chi si è fermato addirittura all’Autogrill per il caffè. Una volta liberati dall’autocertificazione e risputati in natura per un attimo ho temuto il meglio. O forse come tutti i sopravvissuti siamo solo un po’ stanchi. La crisi di governo scampata in cui Renzi ha dichiarato di essere diverso da Conte non andrà spiegato al suo elettorato, ma piuttosto alle mosche. Quest'estate a Capalbio io e la Rita scriveremo lockdown sulla sabbia, mentre su Silvia Romano è calato il sipario, più niente, neanche fosse ricominciato il campionato. Il momento per molti non è dei più facili, ma alle amanti che tanto non la lascerà mai dico di pensare positivo se anche Vieri è riuscito a dire “shave like a bomber”. Con il sole che filtra sul parquet, il Bambi dice che la natura si è ribellata al fatto che gli abbiamo nuovamente ripreso i suoi spazi, e così gli hanno germogliato le cipolle nella dispensa fino al terzo cassetto. Se fai una passeggiata su un prato pieno di fiori, germogli e mascherine, si capisce bene chi è fuori luogo.

giovedì 21 maggio 2020

Il più ottimista


Il risvolto che più mi è piaciuto di tutti questi ricongiungimenti è stato quello tra la donna e i suoi tacchi. Ricongiungimento che dovremo avere anche con il calcio, pensando a questo lento riavvicinamento sono preoccupato per quelli che passavano il tempo ad etichettare gli allenatori ritenuti scarsi, non vorrei mai che con il campionato fermo si fossero messi ad etichettare qualcun’altro. Se è vero che in alcune parti del Paese ci sono stati fenomeni di grandine a forma di Covid, mi auguro al più presto una pioggia di vaccini. In assenza di straniere il Pizzichi invece del fatturato ha perso molte delle sue potenziali trombate, ma non si è demoralizzato e chiesto trombate a fondo perduto, ha cominciato a battere le strade del centro per intercettare litigi tra autoctoni in cui lei minaccia di andare con il primo che passa. Quando poi ne avrà agganciata qualcuna e ci saranno da spendere argomenti utili ad aumentare il suo fascino non parlerà solo di conto corrente come faceva prima, ma vanterà pure i crediti d’imposta. Pizzichi che come ha sempre fatto si è rimboccato le maniche e modificato per l’occorrenza il suo motto in “chi fa da se, si fa una nella fase tre”. Oggi contro tutte le regole della privacy vi mostro un ecografia del Bambi che evidenzia la tristezza causata dalla lettura delle locandine delle sagre annullate per Covid. Ma il più ottimista di tutti rimane il Gonnelli che pur affetto da ludopatia, e che per questo si è rovinato, riapre la sua attività confidando nella fortuna. Il più ottimista ma anche coerente.

mercoledì 20 maggio 2020

Soprattutto loro


Visto il periodo di difficoltà e la mancanza di aiuti reali da parte dello Stato nel mio piccolo cerco di aiutare a ripartire chi posso. Non solo Nerello Mascalese, bar, piccoli negozi, cerco di privilegiare il piccolo alimentari invece della grande distribuzione, il macellaio di quartiere, il piccolo negozietto invece del grande gruppo anche per comprare calzini e mutande. La normalità è invece continuare a preferire i trippaio al fast food, per quanto riguarda il turismo di vicinanza la mia fedeltà negli anni a Capalbio la dice lunga su quanto fossi già avanti. Mentre chi punta al business privilegiando solo il proprio vantaggio consiglio di seguire quella tipologia di annunci dove si svende per necessità, tipo metà anno usato pochissimo. Ammiro chi ha buon orecchio musicale perché riesce ad apprezzare il bel rumore delle cose che cambiano. Non solo problemi legati all’economia, una categoria dimenticata ma in grave difficoltà per colpa del distanziamento sociale è quella che praticava la mano morta. Sono altresì convinto che questo Governo di ceppiconi sia una punizione per tutte le volte che è stato definito così Pioli. Mentre Trump per dire quello che dice secondo me prende per buone tutte le bischerate che scrivo. Tra queste c’è anche la mia valutazione della vena poetica decadentista che con il lockdown, ma soprattutto alimentata col Brufen al posto dell’assenzio, dimostra il degrado non solo economico post-pandemia. Tra le cose ritrovate c’è invece quella certa sicurezza esistenziale che solo rivedere gente ubriaca ti può infondere. Devo dire che sono stato contento di rivedere soprattutto loro, è una categoria umana che mi incanta sempre quella dei barbieri anziani.

martedì 19 maggio 2020

Frattempi


Il primo vero indicatore del ritorno alla normalità sono i 3 miliardi di denaro pubblico per Alitalia, nel frattempo l’albergo di Parco della Vittoria e Viale dei Giardini stanno ancora studiando le linee guida del Governo prima di riaprire. Almeno potessimo aiutare i lombardi a casa loro. Il primo vero effetto della fase due sull’ambiente è stato un fenomeno anomalo per la stagione; la nebbia fittissima. Nel frattempo si è saputo che invece era semplicemente lacca, e anche il cavallo di un fiaccheraio ne ha approfittato. In molti sono quindi potuti tornare alla propria vita di merda, con la speranza di essere intervistati da Studio Aperto una volta scesi dalla tramvia. Nel frattempo a Marsala un cliente che aveva preso un caffè ha voluto pagare 50 euro per aiutare il bar appena riaperto, ad oggi si è reso più utile dell’Unione Europea. E poi dovrebbero inventare una mascherina che non lasciasse passare cazzate su Hagi. Ai più attenti non sarà sfuggito che nel frattempo la mascherina appesa allo specchietto ha sostituito l’Arbre Magique, mentre se Del Piero è stato ricoverato per una colica renale è chiaro che non faccia bene bere acqua Uliveto. Ho paura di quelli che sono usciti con la lista delle cose che non potevano fare, ma riacquistata la libertà ho paura che nel frattempo mi colga la tristezza. La temo perché è l’ingrediente principale dell’insalata di riso. Di buono però rimane la riapertura delle bottiglie di Nerello Mascalese.

lunedì 18 maggio 2020

Siamo tornati


Da oggi ogni scelta è personale ma allo stesso tempo collettiva, ogni scelta influenzerà chi ci sta vicino e chi incontreremo. Per questo in San Frediano è stato deciso di non ricominciare a fare scippi. Dovremo imparare a mandare affanculo con gli occhi, anche quando da Zara la commessa proverà a venderci l’abito “concettuale”. La Rita che ha ricevuto la telefonata della parrucchiera per fissare l’appuntamento mi ha ricordato Paolo Brosio quando ha ricevuto la telefonata finta del Papa. Adesso andremo incontro a quel periodo dove incroceremo individui che ci racconteranno il loro lockdown, le loro inquietudini sul futuro. Ci aspetta insomma un periodo nel quale dovremo annuire molto. Perché quando si vive un evento collettivo l’umanità si sente in dovere di raccontarlo, ma attenzione, non ci verrà relazionato un singolo momento come potrebbe essere un terremoto, ma oltre due mesi di quarantena. Come se non bastasse si prevede anche il crollo del mercato delle farine. Finita una tragedia ce ne aspetta una peggiore; il monopattino elettrico farà più morti del Covid-19. Non voglio dire di fare come me, ma forse mi sono salvato dal contagio perché fin dal primo giorno di quarantena ho adottato una precauzione precisa, rispettandola in maniera rigida, quasi maniacale; tenere un bicchiere di Nerello Mascalese in ogni mano così da evitare di toccarmi il viso, gli occhi, la bocca. Basterebbe che fosse vero quello che sostengono i terrapiattisti e aspettare che il virus arrivi vicino ai bordi e caschi di sotto. No, non è il Nerello Mascalese, è tutta questa libertà a farmi girare la testa. Così come mostra la foto, insomma, siamo tornati in natura.

domenica 17 maggio 2020

Come nascondere l'uso smodato di Nerello Mascalese



Questa pandemia mi ha reso ancora più ansioso di quanto non lo fossi già, ma l’ipocondria è una malattia grave? E quando vado a letto mi assale pure il dubbio di non aver chiuso la macchina. Rimane comunque un certo ottimismo mascherato, mentre con il Bambi abbiamo organizzato il falò delle autocertificazioni. Lui ha finalmente messo a punto una tecnica e ieri ci ha mostrato i dati facendo una dimostrazione pratica. E’ uscito di casa gridando alla compagna di andare dall’ortolano, mentre invece doveva andare alle Poste. Ha potuto così dimostrare come metterlo nel culo alla fila perché passando davanti all’ortolano ce n’era una lunga che partiva da via Sant'Agostino e scompariva dietro l’angolo di via Maffia, mentre alle Poste non c’era nessuno. Tra le mie riflessioni della fase due, quella più dubitativa è se anche prima c’era qualcuno che potendo stava a meno di un metro da uno sconosciuto. Forse neanche la sua ombra. E mentre rifletto cercando di nascondere alla Rita l’uso smodato di Nerello Mascalese sorseggiandolo nella tazzina del caffè lei beve la tisana alla malva nel boccale da un litro. Ipocondriaco si, ma il Nerello mi ha almeno aiutato a superare l’astio contro il righello per via delle dimensioni del mio uccello. Chissà se lunedì saremo pronti ad assumerci le nostre libertà.

sabato 16 maggio 2020

Decisamente meglio i tagli di Lucio che le cazzate di Attilio


Il vero passo verso la fase tre sarebbe mettere tutti i lombardi nel domopak, e se a Milano in una notte è caduta la pioggia di un mese, forse Dio vuole dirci qualcosa a proposito del nuovo ospedale Covid realizzato alla Fiera. Perché poi Fontana ha un cognome che evoca pure stragi, e quando dichiara di aver contenuto il virus meglio di altre regioni mi ricorda Ventura quando precisò di non aver perso neanche una partita ai mondiali 2018, ma anche che la diga del Vajont ha retto perfettamente. Ma poi quali altre regioni? Probabilmente per parlare così è un camaleonte che odia i colori, oppure il bicchiere mezzo pieno che vede è pieno di Fernet Branca. Per vostra facilità ho riassunto sulla lavagna tutti i provvedimenti inseriti nel Decreto Rilancio. Sarà la mascherina che non si capisce nulla di quello che uno dice, oppure è proprio la seduzione a parlare nuovi linguaggi che non capisco, è grossolana, va di fretta e ha una pessima mira. Mi mancano così tanto i servizi dei turisti con i piedi nelle fontane che mi sono dovuto bere mezza bottiglia di Nerello Mascalese. Non so perché ma il bonus sul monopattino mi ha fatto pensare che l’uomo non è strutturato per vivere solo, e che gli serve un maggiordomo. Non per essere il solito polemico fiorentino, ma per Burioni proporrei una nomination ai Telegatti, e mi aspetto che qualcuno delle varie task force, col ritorno alla “normalità” visto che comunque non possiamo toccarci ci suggerisca di avere ancora più tatto.

venerdì 15 maggio 2020

Lapo DNA Diladdarno


“Di nuovo la messa in piega” esclama la compagna del Bambi, “due piccioni con una fava” ribatte la madre ricongiunta, l’apertura dei parrucchieri da una parte e le chiese dall’altra. Per capire quanto siete amati, oppure quanto affermati da un punto di vista professionale, siccome lunedì riaprono i ristoranti, se non siete ancora stati invitati a cena avete già una prima risposta. Decreto Rilancio che al massimo si realizzerà con un bonus per la tinteggiatura rossa della parete più piccola della casa, lato virus, di vaccino per ora solo il latte. Il Bambi sostiene che in San Frediano il distanziamento sociale vige da sempre, applicato però in maniera più mirata ed episodica, il nostro decreto si è sempre chiamato “leati da hoglioni”. E siccome lui è un genio vero, ovvero le sue intuizioni sono sempre funzionali a risolvere problemi del quotidiano, se la mascherina tira fuori le orecchie bisogna usare le cuffie quelle grandi e fighe dei calciatori che le riabbassano. Questo in pratica eviterà il minuto di silenzio per quelli che tornano a casa e che sembrano tutti Andreotti. Ancora non si sa niente invece se quelli con la mascherina a punta sotto hanno il becco. Si sa di contro che con le mascherine siamo tutti uguali e quindi abbiamo almeno sconfitto il razzismo. Da Conte adesso mi aspetto la batteria di pentole e la bicicletta con il cambio Shimano, mentre dopo Silvia Romano temo una qualche ritorsione anche contro di me che mi sono convertito al Nerello Mascalese. E a proposito della marcia in più tipica di chi cresce bello vispo con l'aria di San Frediano, Lapo bambino che frequenta la 3° elementare alla Gaetana Agnesi di via Maffia ha disegnato quella foto di classe che il virus gli ha impedito di fare.

giovedì 14 maggio 2020

E li chiamano esperti


Questa emergenza ci ha insegnato che ai luoghi comuni bisogna preferire quelli appartati, non solo, bisogna seguire tutti gli accorgimenti delle linee guida, così dopo aver trascorso le ferie a Capalbio nel rispetto delle regole avrò bisogno di una vacanza. Gli esperti non calcolano che se gli ombrelloni vengono distanziati di 5 metri, per arrivare al mare un povero cristo si ustiona i piedi. La maledetta videochiamata che viola privacy e immaginazione mi ha mostrato un’amica mentre sbucciava i fagiolini con gli scarti sul grembiule, subito dietro le polpette sul fuoco, tre mesi fa era una manager, oggi mi appare più come la mia povera nonna. Da lunedì 18 addio all’autocertificazione, potremo andare a cena con gli amici, aprire le seconde case se nella stessa regione, parrucchiere su prenotazione, e poi dal primo giugno ci potremo sdraiare persino sulla sabbia. Insomma al tavolino avrò a disposizione ben 4 metri quadri per sorseggiare Nerello Mascalese. Si dice che dal primo giugno riapriranno anche i servizi diurni per persone affette da disagio psichico e non chiuderanno, come di consueto, ad agosto. Naturalmente la concomitanza con la riapertura delle spiagge non è un caso, dopo due volte che non riusciremo a prenotare la spiaggia libera nella fascia oraria desiderata, ma ci toccherà il turno dopo il tramonto, di diurno sceglieremo proprio quel servizio al posto dell'escursione al lago di Burano. Silvia Romano non lo ha toccato per niente, il Bambi è rimasto più male quando a convertirsi fu Claudia Koll. Il gioco dell’estate sarà che per ogni Covid-negazionista incontrato sul bagnasciuga dovranno essere sacrificate dieci birre. Con la speranza di aver capito come affrontare un eventuale ritorno del virus, quell’esperienza maturata tra pre-triage e terapie intensive ci deve garantire di non rimanere più senza almeno un respiro di sollievo. E poi vi ringrazio per gli auguri di ieri.

mercoledì 13 maggio 2020

Tra le pieghe e le linee guida



Con Silvia Romano siamo tornati a rivivere le atmosfere neorealiste di certi film del dopoguerra, maschi con cicca e coppola, e comari baffute che urlano “bottana”. Il prete e il farmacista che invitano alla calma. Accidenti al Covid 19 allora, come erano belli i tempi delle trattative Stato-mafia, quando c’era fiducia e nessuno parlava di cifre. Si, era molto meglio quando ci occupavamo solo di sfornare pizze e pane, mentre nessuno dice niente se a convertirsi al buddismo è Baggio o Richard Gere, e nemmeno se  i meridionali votano Lega. Sarebbe meglio pensare al nostro riscatto morale invece di quello degli altri. Così come usare il discorso all’umanità di Chaplin per una pubblicità rimane una volgarità. E poi i terroristi non lo sanno che il riscatto verrà pagato con gli stessi tempi della CIG. Anche secondo le previsioni di Standard & Poor’s nei prossimi mesi si continuerà a bere Nerello Mascalese come se non ci fosse un domani. La strategia del Governo per uscire fuori dalla crisi economica ricorda quella del Bambi quando all’Ikea rubava le matite da reparti diversi, e non tutte da uno, in modo da non destare sospetti. E il Governo non beve Nerello Mascalese. Tra le linee guida per la stagione estiva si legge che le spiagge libere saranno a pagamento e gli ombrelloni gratis a 10 euro. Mentre portare un caffè su una panchina diventa reato. È quindi l'ora dei reagenti, di reagire, delle mascherine a 50 centesimi, ma soprattutto di tanta, tanta ginestra fiorentina.

martedì 12 maggio 2020

Roba da Orsoline


Niente sarà più come prima a cominciare dal trattare la gente coi guanti che poi bisogna buttare via subito. La polemica di turno investe Silvia Romano quando anche per i meridionali che votano Lega si può parlare di Sindrome di Stoccolma. Che è poi la sindrome dei Renziani. Devo dire che l’idea romantica di uscire migliori dalla pandemia è durata meno di un palloncino vicino ai miei fichi d’india. Io pur di essere liberato avrei gridato persino che Hagi è più forte di Maiellaro. Il Bambi che fino ad oggi gli unici libri con cui aveva avuto a che fare erano quelli portati in tribunale, senza che nessuno gli avesse imposto niente, si è appassionato ad un libro che racconta di come nel medioevo dopo un’epidemia si festeggiasse con orge e alcool. E non si capacita del perché demonizzare certe abitudini alimentari quando chi addenta una gamba non fa niente di diverso delle piante carnivore. Forse è un po’ troppo selvatico, questo si, visto che si accorge dell’arrivo della bella stagione dai piedi neri. Le dichiarazioni di Silvia Romano sul fatto di aver cambiato quattro covi sono la vera causa delle accuse che le vengono rivolte, rea in sostanza di aver fatto più vita sociale di noi chiusi invece sempre nella stessa casa. Tra i complottisti Diladdarno, il cugino del Pizzichi con un caffè da asporto in mano, sosteneva che anche l’iceberg che ha affondato il Titanic è stato creato in un laboratorio. Occhiali da sole e mascherina ci regalano una piacevole perdita collettiva d’identità, forse sottintende una promessa di nuove libertà, e magari nella fase tre gireremo nudi e mascherati che “Eyes Wide Shut” è roba da Orsoline.

lunedì 11 maggio 2020

Le benzodiazepine


Dopo aver preso le benzodiazepine, con il tentativo di ripiegare il bugiardino c’è stato l’esordio del Bambi nell’arte dell'origami. Non è mai diventato un intellettuale solo perché secondo gli uomini di cultura è sconsigliato assumere farmaci se si bevono alcolici. E forse qualche farmaco servirebbe anche a me che come gesto trasgressivo ormai penso solo a un abbraccio. Il Bambi che dopo le benzodiazepine dice d’indossare la mascherina in macchina perché il virus si comporta come certi cani randagi che rincorrono le automobili. E dopo aver assunto alcolici sostiene che bisognerà andare al ristorante già parlati, di affrontare cioè tutti gli argomenti prima di mettersi a sedere protetti da vetri antiproiettile. Insomma, come io cerco le mascherine a 50 centesimi lui cerca le benzodiazepine. Che a lui servono soprattutto per sognare un mondo da vivere per cambiare il mondo e così vivere il mondo che sogna. Tradotto, le benzodiazepine gli servono per continuare a non fare un cazzo e scrivere frasi ad effetto. Poi ha fatto gli auguri alla mamma, aggiungendo però di non trovare il senso della vita, così lei lo ha minacciato che se fosse andata lì e lo avesse trovato gliel’avrebbe date con la ciabatta. Forse proprio le benzodiazepine lo hanno aiutato a costruirsi uno schema mentale che oggi gli consente di riconoscere le persone dietro le mascherine, riconosce i bambini dall’altezza, le donne dai capelli lunghi, gli uomini dai peli sulle braccia, e le fave perché non le indossano.

domenica 10 maggio 2020

Ho preso più tempo che potevo


Dopo il polline c’è stato un boom di orecchie a sventola da mascherina, e dopo la fine delle conferenze di Borrelli il bollettino con i dati dai Navigli vede 195 Campari (36 + di ieri), Aperol 1280 (96 + di ieri), Gin Tonic 884 (-95 rispetto a ieri). A proposito dei problemi che non finiscono mai già emerge la problematica di come smaltire mascherine, guanti, ma anche virologi. Intanto il Bambi ha consegnato l’autocertificazione alla compagna per tornare a letto dopo la colazione, nella motivazione si legge “Il piano che avevo escogitato per svegliarmi tardi è fallito miseramente”. E poi tra qualche giorno potrà uscire in mutande a fumare sul terrazzo, in questa fase due nella quale non è mai stato indeciso se andare a correre o correre a drogarsi. Mentre Crimi ha dato il via alla fase REM. Tra i complottisti c’è anche chi sostiene che i milanesi non c’entrano niente e che quelli sui Navigli erano tutti i boss mafiosi scarcerati. Mi rimane il rammarico in questa quarantena di aver ucciso più basilico di quanto avrebbe fatto la grandine. La nuova psicologa del Bambi sembra aver trovato l’origine di tutte le sue tossicodipendenze in un trauma dell’infanzia causato quando ancora bambino veniva utilizzato dalla famiglia come telecomando. E’ stato a rimuginarci sopra fino a tarda notte bevendo del Salice Salentino Riserva, vino molto più sincero di Domenico Arcuri, fino a rovesciarne un bicchiere. Pensava di aver pulito tutto invece la compagna ha trovato chiazze di vino per terra, sull’anta del mobile in soggiorno, sul Gabbeh, persino sulle sue mutande, sarà per questo che alla fine gli assassini non la fanno mai franca. Io ho preso più tempo che potevo scrivendo tutte le bischerate che mi venivano, ma qualcuno dovrà pur dirglielo a Silvia Romano che adesso deve farsi 15 giorni di quarantena.

sabato 9 maggio 2020

La nuova polemica



Si potrebbe usare il nuovo ospedale Covid costruito alla Fiera di Milano per farci aperitivi ed alleggerire così tutta la pressione che devono sopportare i Navigli. Ci eravamo illusi che Milano fosse una città europea e invece è solo italiana. Quando si diceva che gli animali si erano riappropriati della natura, per Milano vale ancora proprio sui Navigli. E alla natura dico che invece di riprendersi i suoi spazi potrebbe riprendersi Cutrone. Poi sono giorni che rimugino ma non trovo una risposta, tutto molto bene le distanze tra gli ombrelloni, quella tra i tavolini del ristorante e nei mezzi pubblici, riducendo però gli spazi non ci sarà posto per tutti, e allora mi chiedo chi consentirà l'accesso a chi e con quale criterio. Comunque la distanza tra le persone si misura prima di tutto con l’indifferenza. Altra domanda che mi frulla in testa è che fine gli faranno fare all’assessore Gallera. Intanto noi superstiti della quarantena sembriamo degli scappati di casa pur essendo rimasti sempre lì. Nel fare un primo  bilancio devo riconoscere che ha fatto molto di più Alessandro Borghese per la sanificazione dei ristoranti che non il Governo. Tra gli utenti me ne scrive una in privato per lanciare un accorato appello, una che ha voluto seguire il mio consiglio circa il Nerello Mascalese senza fare i conti con la scarsa distribuzine nel proprio Paese. Adesso la polemica divampa tra Fontana e Di Maio, per giustificare l’affluenza sui Navigli il Presidente della Lombardia accusa il Ministro degli Affari Esteri di vendere la birra.

venerdì 8 maggio 2020

Nel dubbio



Ora che si può uscire a fare almeno la passeggiata il Bambi non esce perché c’è il polline. In più è pure stato sorpreso dalla compagna in piena notte a bere una tisana “gonfiore gambe”. Così riprende vita anche una sua vecchia tesi della prima ora di pandemia quando sosteneva che Trump fosse stato creato in un laboratorio di McDonald’s. Stati Uniti che per voce di Pompeo ammettono di non aver nessuna prova sull’origine del virus in Cina, insomma le accuse di Donald sono il classico “me l’ha detto mio cugino di sesto grado”. Il problema dei mammasantissima al 41 bis e ora ai domiciliari è lì a dimostrare che fare il boss nuoce gravemente alla salute. Insomma negozi chiusi e carceri aperte è come partire da un presupposto e non tornare più. Non solo, la Meloni e Salvini che attaccavano il Governo perché non faceva andare la gente a messa non votano l’emendamento che consente proprio alla gente di andare a messa. Il Bambi ancora recluso malgrado la fase due, e la nuova alba della microcriminalità è la versione pandemica dello stare seduto sul muretto con i piedi a penzoloni di chi non tocca terra, aspettando tutto ciò che non sarebbe mai arrivato. Eppure è già maggio a dimostrazione di come vola il tempo quando ci si diverte. E nel dubbio sempre Juve merda.

giovedì 7 maggio 2020

Alcune accortezze


Il Bambi dice che è arrivato il dopo ma non c’è niente, allora l’ho consolato ricordandogli che il segreto per essere felici è non esserlo mai veramente. Se ci toccherà un altro lockdown impareremo a fare il plasma in casa, intanto capiamo bene cosa significa far ripartire il calcio, perché in molti sono convinti che uno nel culo non farebbe male al politico di turno. Comunque non si è dimesso nessuno nel Governo neanche ieri. E tra 100 anni chi morirà e non avrà la fortuna di andare in Paradiso andrà nel 2020. Ormai escono tutti tranne il decreto di aprile, è invece così lontano il tempo in cui credevo che le pile si ricaricassero mettendole nel freezer. Ho scoperto che avere una cugina di sesto grado che fa la maestra ti permette di avere anche qualche dettaglio interessante visto che durante una lezione online, alla domanda “qual è il cibo preferito”, Marlon uno tra i più giovani nati nella famiglia dei Marchesi Torrigiani, ha risposto “la frittata di cipolle ma mi comprano il sushi” collocandosi di fatto tra i nobili decaduti. Tra le cose che dovremo imparare per convivere col virus ci sono naturalmente alcune accortezze, e penso al prossimo matrimonio quando la cravatta intorno alla testa alla fine del pranzo dovrà essere sostituita dalla mascherina calata sul collo.

mercoledì 6 maggio 2020

Il conto salato


Così come quando alle feste si scrive il nome sul bicchiere, per tutti i fisionomisti asintomatici la soluzione potrebbe essere quella di scrivere il nome sulle mascherine. Il Pizzichi si è potuto ricongiungere con la fidanzata, ed emozionato ci ha rivelato che è rimasta uguale, sempre 30 euro. A differenza di prima solo il guanto che ha indossato anche lei. Lui che è stato coerente dalla prim’ora, non ha mai messo cartelli con scritto “finirà bene”, già intuiva che finiva a puttana. Fase due che potrebbe degenerare dagli affetti stabili agli effetti collaterali, tra i quali il non sapere se il fatto di sentirsi migliore dipenda soltanto dal fatto che sono peggiorati gli altri. Perché la fase due non è bella, diciamo un tipo. Non a caso si parla di Paquetà, ma non si capisce che cosa possa pretendere in cambio il Milan se non uno sconto sulla rottamazione. Penso a cosa mi rimane di più della quarantena, e alla fine è il sentimento comune di come eravamo tutti soli alla finestra. Cosa rimane invece alla Rita, aver fatto un cuore di carta ed essersi tagliata con il bordo. Mentre se Trump avesse visto come era ridotta la casa del Bambi dopo 50 giorni di quarantena si sarebbe convinto che è stato creato lì il virus. La corsa al vaccino ci mostra già il conto salato, il vaccino consiste nell’iniettare piccole dosi di virus nell’organismo, partita la sperimentazione ecco spiegate le code dei volontari al McDrive.

martedì 5 maggio 2020

Si salva solo De Luca



Arrivati al quattro maggio a certi parenti ho dovuto dire di vederli più come amici, mentre camminando ho potuto constatare che la strada per l’inferno è lastricata di take away. Quello che ho visto direi che non è proprio senso di responsabilità ma piuttosto paura, per quanto riguarda i clacson, invece, si sono solo ripresi i loro spazi. E con la faccia che si ritrova Burioni finirà che bastava uno zampirone. Poi voi che avete studiato ditemi a chi cazzo è figlio il cugino di sesto grado. Il problema più grande è resistere e non dire mai “ai miei tempi era meglio”, perché allora sei anziano e quindi occhio al virus. Che già fa vecchio essere rimasto uno dei pochi a fare il solletico. Ieri mattina alla rotonda di Porta Romana ho potuto constatare che mentre noi ci rituffavamo in certi ingorghi, la natura scappava verso Piazza Tasso. Fa una certa impressione il ritorno dei rumori tipici del bar come lo sbattere del filtro per togliere il fondo del caffè. Il ghigno di chi ho incrociato in San Frediano è tipo quello degli avanzi di quarantena. Del resto il fuoco è stato scoperto per scherzarci. Questa pandemia mi ha fatto riflettere molto, e aiutato a capire quanto sbagliavo. Per esempio devo chiedere scusa ad Angiolino Alfano molto spesso obiettivo dei miei più sarcastici giudizi. Ma a confronto dell’armata Brancaleone che ci governa giganteggia come uno statista. Torna per favore, ti posso spiegare. Si salva solo De Luca per aver dato del “fratacchione” a Fazio.

lunedì 4 maggio 2020

Il baro di Piazza Tasso


Il Bambi non si capacita di poter vedere il cugino di terzo grado, gobbaccio e antipatico come la merda, ma non certi amici con cui ha condiviso tanti panini col lampredotto, vino, reati di spaccio e pure qualche furtarello. Saranno serrande alzate e tasche vuote. Anche qualche natura morta di buona qualità ai tempi della pandemia. Noi Diladdarno faremo il veglione di fine lockdown in Piazza della Passera. E che in San Frediano siamo avanti lo dimostra il fatto che la didattica a distanza i più illuminati come me la facevano già negli anni settanta; i libri da una parte e noi dall’altra. In San Frediano ripartono prima i ladri dei parrucchieri, il Bambi invece è talmente smarrito che a un certo punto mi ha chiesto dove cazzo deve andare oggi. Gli ho suggerito di cominciare con i bicchieri di vino da asporto. Raccogliamo tutti l’ultimo appello di Conte prima di uscire, si, basterà non sudare. Un vecchio baro di Piazza Tasso che ogni tanto tira fuori assi dalla manica dimenticati ieri si raccomandava che l’importante è mescolare bene le carte, e al nipote che voleva andare a trombare una ragazza che non era la sua ha consigliato di andare da Duccio, figlio della Milena, fratello della Liliana, sorella dell’Elena, figlia di Riccardo, cognata della Carla, padre di Dino e suocero di Silvano. Sostenendo di essere Silvano. Funzionerà questa fase due? Proviamo intanto a spegnere e a riaccendere.

domenica 3 maggio 2020

Vissuto non vissuto


Etna Bianco e spaghetti al cartoccio con vongole veraci per salvare almeno in parte uno di questi giorni non vissuti. Nel frattempo è riapparso Kim Jong-un, allora quello morto davvero forse è Zingaretti che in effetti è sparito. Indiscrezioni ci dicono che nella fase tre dopo il tampone dovremo compilare il CID. Una quarantena che nelle sue varie fasi ci ha mostrato le panzane di politici, virologi e Protezione Civile, ma mentre le bugie hanno le gambe corte i gufi no. In quel “mai una gioia” che noi tifosi Viola usiamo come parola d'ordine per entrare nel calcio che non conta c’è anche che niente di cinese è durato così a lungo come il virus. Sta di fatto che il 4 maggio molti di noi verranno reintrodotti in natura come gli animali curati nei centri faunistici. Malgrado slogan a cui non crede nemmeno chi credeva in Dertycia uscirò da questa quarantena sentendomi una persona peggiore perché faccio parte di quel gruppo di persone orribili che non è ingrassata. E già ho un precedente, quando palpavo le poppe alla Beatrice sostenendo che lo facevo per sentirle il cuore. Oggi avrei aggiunto anche che era un affetto stabile. Forse è l’ora di smettere di igienizzare le maniglie e di fare esercizio fisico, ma solo di accasciarsi sotto un cipresso. Intanto in attesa del vaccino proviamo pure con i tormentoni estivi, al limite va bene anche Giusy Ferreri. Magari va tutto bene davvero, magari domani esce pure Mina.

sabato 2 maggio 2020

Lo scolapasta



Un ex compagno di cella del Bambi, ora che aveva comprato un food truck è imbufalito perché sostiene che non ha senso stare ancora chiusi con 1800 ricoverati in terapia intensiva quando ce n’aveva mandati di più la zia di Bari vecchia con le cozze avariate. Poi si è chiesto se i malati l’intubano ancora o gli danno due aspirine. Si dice che ne usciremo migliori, sarebbe sufficiente che accadesse a certi ingegneri che progettano gli abitacoli delle auto per capire che lo spazio tra il sedile e il freno a mano è tanto largo da caderci il telefono e tanto stretto da impedire alla mano di entrarci. Di più surreale dei film di Sorrentino solo la Meloni che da lezioni di democrazia e il “Bomba” che vuole far parlare i defunti. Chissà cosa direbbe l’articolo 18 se potesse parlare. E pensare poi che sono già tre anni e mezzo che Renzi ha lasciato la politica. Come passa il tempo. Mentre anche le friggitorie d’aria sono al collasso se non arriverà subito della liquidità a fondo perduto. Il segreto è non voler niente dal Governo, quindi non aspettarsi niente, e puntualmente si viene esauditi. A proposito di crisi ricordo ancora quando la Beatrice dalle poppe grosse, dopo una presa di coscienza che il suo seno stava più comodamente dentro lo scolapasta piuttosto che in una coppa di champagne, trovò riparo dietro l’unico libro fortunatamente grande, si accorse così di quanto ero ignorante, in casa avevo solo le strisce di Lupo Alberto sufficienti a coprire appena un capezzolo, da allora smise di cercare la propria immagine del seno negli specchietti per le allodole. Dopo che Conte ha vietato gli spostamenti fuori regione, questa estate io e la Rita ci dovremo accontentare di andare a Capalbio. Al Bambi cambia poco visto che la mascherina nasconde un pezzo di maschera.

venerdì 1 maggio 2020

Logica da task force



In questo Primo Maggio si rinnova una questione insoluta che mi porto dietro da quando per la prima volta rimasi a letto invece di andare a lavorare; se oggi non andiamo a lavorare non ho mai capito perché per San Valentino gli innamorati non escono ognuno per conto suo. Pareri contrastanti intanto riguardo le misure di contenimento della fase due, con le Regioni che autorizzano aperture contro il parere del Governo e degli esperti. Pareri così contrastanti non li ricordo nemmeno per Balotelli. Oggi che è giorno di profonde riflessioni è così tanto che non mi reco al lavoro che mi sento un deputato. La soluzione per riaprire nelle regioni a bassa percentuale di contagio, e che per questo vogliono anticipare rispetto all’ultimo DPCM, potrebbe essere quella d'imporre almeno l’uso del termometro rettale. Intanto la mia fantasia va oltre il confinamento quotidiano, guardo la ministra Azzolina e mi sembra la Guzzanti che imita Moana Pozzi. Non solo, magari “affetto stabile” è riferito a Dybala che dopo 40 giorni è ancora positivo. Parlare di calcio potrebbe sembrare fuori luogo se il mio contributo non servisse invece come suggerimento decisivo per ripartire, dico che sarebbe sufficiente assegnare tre gol di vantaggio a chi realizza il primo gol, questo consentirebbe di evitare all’eventuale gol avversario di raggiungerlo, oppure anche sul classico doppio vantaggio pre Covid, che l’altra squadra accorci le distanze. A quel punto se la squadra in svantaggio va sul tre a uno e segna nuovamente il gol vale quattro così da mantenere sempre una distanza minima di due gol (l’equivalente dei due metri). Non voglio dire che le varie task force per un totale di 450 persone non siano un concentrato di logica ma se in un autobus di 40 mq possono entrare 16 persone come mai in un negozio di 40 mq invece solo uno alla volta? In chiesa poi il ragionamento si fa ancora più condensato di logica da task force, tanto che la mia cultura che si rifà all'arte povera è andata in conflitto con il bluetooth, insomma se una chiesa standard diciamo di 150 mq può contenere 1 morto e 15 vivi non si capisce perché non possa ospitarne 15 senza il morto. Ci vuole per forza sempre il morto. Sunto tremendo del Bambi; festeggiare il 25 Aprile senza libertà e il Primo Maggio senza più lavoro. Io mi limito a dire che il caffè da asporto è come il bacio senza lingua, e che in Calabria si continui comunque ad utilizzare i guanti e la mascherina anche per la riscossione del pizzo.

giovedì 30 aprile 2020

La versione cattolica di Lotito


Profetico Venditti quando scrive “Le tue cosce tese chiuse come le chiese”. Non dico di aprirci tutte le porte, le cosce magari si, ci basta la porta di casa perché abbiamo bisogno di uscire e sentire qualcuno che gridi il nostro nome come faceva Rocky con Adriana. I vescovi che vogliono aprire le chiese sono la versione cattolica di Lotito che vuole finire il campionato. Intanto a Napoli dopo pizza e caffè adesso c’è anche il congiunto sospeso. Io comunque mi abbraccerò e mi farò i complimenti per aver resistito, mi dispiacerà solo quando tornerete a fare gli allenatori invece dei virologi. Forse è l’asteroide il vaccino che stiamo aspettando, mentre il patrono quest’anno sarà San Giwuhan. Mentre scrivo per distrarmi sarebbe invece il momento giusto per un gelato. Ormai anche quando ti mettono in attesa la voce registrata è quella di Burioni, e chiusi in casa il Bambi è la dimostrazione che fantasmi e ossessioni passano attraverso i muri. A questo punto ci servono ricordi nuovi, non riesco più a sopportare l’idea che ci sia qualcuno in casa che fa sparire i cucchiaini quando servono. Per la definizione di “congiunti” valgono le regole del Teorema di Marco Ferradini, di questo lockdown per me rimarrà forte la sensazione di autorevolezza degli anziani in bretelle e mascherina, e poi che i papaveri siano venuti a noi.

mercoledì 29 aprile 2020

Il suono delle carrucole

Dopo mesi senza barbiere, mettici pure la mascherina, non è così scontato che i nostri congiunti ci aprono la porta. Non solo bar e ristoranti, prima o poi qualcuno dovrà pensare anche alle persone sorde che per via della mascherina non possono più comunicare con il labiale. A Conte ora non rimane che raccomandarci di correre piano come faceva mia nonna. In San Frediano movimenti strani, e non mi riferisco al fatto che sono uscito prima dalla quarantina che dalla quarantena, ma tipo un cane con 16 padroni diversi, speriamo che non lo abbandonino se in estate ci sarà il rompete le righe, perché a turno lo potrebbero gestire tranquillamente. Mentre Gino come cosa importante da fare aveva quella di andare al cimitero a trovare il figlio, settimane queste che lo hanno intristito parecchio, lui guarda le conferenze di Conte solo per capire quando potrà andare. I fiori intanto sono secchi e ha paura che il figlio possa pensare di essere stato abbandonato. Va a meglio a chi invece vuole andare dall’amante perché adesso potrà dire alla moglie che sta andando a trovare la zia. Diventeranno affetti stabili anche quelli che fanno la fila alla Coop davanti e dietro di noi. Io che tra gli affetti stabili posso autocertificare anche il suono delle carrucole delle vele mosse dal maestrale. Per la compagna del Bambi l’importante è avere libertà di spostamento almeno per la notte di San Lorenzo perché si è rotta le palle di sentirci parlare sempre della Beatrice dalle poppe grosse. Mentre a me sarà sufficiente arrivare al dunque e tornare indietro. Mi sembra ci fosse anche un film “il parente inglese”. Il Bambi ha già creato una App regionale per creare fidanzamenti alla pari tra chi abita al mare e chi a Firenze, ovvero un fine settimana di gita turistica in città e uno al mare vitto e alloggio compreso. Attenzione a cosa vi inventate però, per essere un vero affetto stabile incroceranno le informazioni e poi vi chiederanno a bruciapelo se le avete tenuto almeno una volta la testa mentre vomitava. Io oltre al Nerello Mascalese continuo a prendere anche il magnesio.

martedì 28 aprile 2020

La fase 1,5


Per gli amanti del puzzle questa quarantena è stata una manna dal cielo anche se rimane inalterato il problema logistico del loro ingombro durante la realizzazione, una sorta di presidio fisso solitamente in mezzo al soggiorno, orrendi poi quando vengono appesi alle pareti. Della fase due la cosa che infastidisce di più è il fatto che Conte sia contrario al tracannare Nerello Mascalese con i congiunti, anche se l’ha chiamato party. Fase due che ci consente di piangere all’interno della regione. Poi c’è la fortuna di chi ha parenti parrucchieri, mentre a proposito di questo famoso ricongiungimento il Bambi è invidioso di quelli che tromberanno la cugina di primo grado. Funerali si chiese aperte no, il prete di Serumido che ha una vecchia Guzzi V7 Special farà la consegna dell’ostia a domicilio. Mi sfugge un dettaglio, ricongiungersi con i parenti ok, ma per chi vuole congiungersi carnalmente con la propria lei saltuaria cosa dice il dpcm? Mi sa che spunteranno tanti zio Carmelo e zia Concetta. Soprattutto nonne Superman sopravvissute alla virulenza del contagio, sole, e da consolare. Io ho capito che la differenza tra fase uno e due è che posso andare al McDrive. Chissà come si regolano Erika e Pietro Maso, mentre Chef Rubio ha già cominciato a girare la nuova serie “Congiunti e bisunti”. Sospiro di sollievo anche dei maniaci che potranno finalmente ritornare nei parchi. Incredibile che per fare assembramento si debba andare a un funerale, ma la cosa più inquietante nel bel mezzo del cammin di nostra pandemia sono le frasette motivazionali di Conte. La paura di una nuova impennata di contagi dovuta all'abbassamento della percezione del pericolo è forte, giugno sarà il mese più critico, quando l'apertura di bar e ristoranti porterà alla vera e propria impennata, quella dei traumi da impatto con il plexiglass. Per adesso la fase due sono soprattutto io che stappo una bottiglia di Nerello Mascalese e sa di tappo.

lunedì 27 aprile 2020

Kim Jong Fu



L'Etna Rosso e quello Bianco sono solo i due nuovi arrivi di ieri, non una fissazione. Scrivo editoriali sperando che qualcuno li legga, e il Nerello Mascalese alternato al Carricante servono a generare tale ottimismo. Vino che invece non serve a compensare la mancanza di musica alta mentre guido verso il mare. E visto che quest’anno ci sarà solo turismo interno potremo visitare i lockdown più belli del mondo. Intanto il 4 maggio non potremo finalmente riabbracciare le persone che ci sono mancate. Lockdown che ieri non mi ha privato di fare 4000 km in bicicletta con i’ Joava perché ha sempre pedalato lui. Non mi voglio paragonare al Papa e nemmeno a Mattarella davanti a Piazza San Pietro e Altare della Patria vuoti, ma anche io alla fine del pranzo mi sono ritrovato davanti alla bottiglia di Nerello Mascalese vuota. Fatta una donazione a Tannico subito dopo mi sono aggrappato forte alla spazzatura. Se è vero che la fase due consentirà a chi sta a 200 metri da uno specchio d’acqua di fare il bagno, da noi chi è finito sotto i ponti potrà tuffarsi in Arno. Non solo fiorentini rovinati, la stranezza di questa pandemia ha portato il comparto del petrolio alla canna del gas. E sempre a proposito di stranezze la compagna del Bambi dopo aver fatto fumare la sua stata preferita, e dopo la conferenza di Conte, ieri  ha cominciato a sballare il proprio angelo custode con mascherina di fortuna, in modo da prepararlo per il 4 maggio quando potrà andare a trovare la madre. La notte non dormo più bene come prima, mi sveglio e penso a dove potrei nascondermi se fossi il telecomando.

domenica 26 aprile 2020

Considerazioni l'una a un metro e ottanta dall'altra


Ogni 25 Aprile penso a quanto sarebbe opportuno nel mondo del calcio ripristinare il ruolo del libero, poi però ripenso a quando “Chi è l’ultimo?” lo chiedevamo solo dal dottore, e allora mi faccio piacere anche la difesa a cinque quando subiamo e quella a tre quando offendiamo. Sempre sperando che la fase due non sia come il sequel di certi film. Fase due che permetterà a Maometto di andare alla montagna. Il Bambi non se l’è sentita di festeggiare la liberazione senza la grigliatona, non gli piacciono le pubblicità di questo periodo, e vorrebbe che almeno venisse tolta l’IVA  dalle mascherine. Mentre io mi sono reso conto di non aver bevuto nemmeno un bicchiere di Nerello Mascalese ieri per dare spazio ad un Matera Greco Dop, e sarà stato sicuramente per questo se a un certo punto la mascherina sul mento mi ha ricordato il casco slacciato. Mi capita di ammucchiare tazze, piattini, bicchieri sul tavolo dove lavoro come nei migliori documentari sull’abbrutimento della classe media. Problemi che non riguardano solo me se è vero che per combattere la quarantena depositata sui fianchi la compagna del Bambi si è detta pronta a comprare il pezzo di sopra del bikini due taglie più piccole così nessuno noterà la pancia. Ultimamente è stata sorpresa alla cinque del mattino mentre sentiva in cuffia Tom Waits alla finestra e parlava con il suo lampione preferito mangiando uno yogurt scaduto. Poi è uscita e ha fatto fare un tiro alla sua statua preferita. Capperi e origano sulla pizza di ieri mi sono sembrati un assembramento legittimo. In questi 45 giorni ho pensato a come diventare una persona migliore, poi mi sono rincuorato perché è il pensiero che conta.

sabato 25 aprile 2020

Il tutorial delle 19


Per la fase due ci sono regioni più fortunate come il Veneto che da ieri hanno già reso possibile l’ingresso nei cimiteri. E poi sarà scaglionata, come del resto tutti noi. La vendemmia non si sa, i raccolti in genere mostrano delle criticità, buona invece sembra essere l’annata per l’elemosina. E a proposito di ripartenza, fa paura specie se guida la compagna del Bambi. Naturalmente a Firenze ci siamo divisi facendo il tifo per un virologo o l’altro anche se io sarei più interessato a dispute fra botanici, proctologi e pescatori di telline. Chissà se torneranno mai i tempi in cui c’indignavamo perché Trenitalia regalava una caramella al limone per la Festa della donna. Intanto ho scaricato App alternative a Immuni, ieri quella per trovare rapidamente il tempo di cottura sul pacco della pasta. Giunto alla conclusione che non c’è il lampredotto, all’essere umano resta solo da decidere cosa mangiare nel tempo libero. Già m’immagino richieste ai tempi del Covid con lei che chiede a lui di dirgli qualcosa che non ha mai detto a nessuna, e lui rispondere “Amuchina endovena”. Ieri sono entrato in una libreria e ho chiesto un caffè in vetro, e ogni sera alle 19 faccio un tutorial su come riempire e svuotare un bicchiere di Nerello Mascalese in tre minuti. Per renderlo estremamente chiaro lo ripeto più volte. Non sarei comunque andato alla Fiera dell’Artigianato, e non riesco a trovare nemmeno la ricetta del mare fatto in casa. La natura si riprende i suoi spazi, o forse ospizi, visto cosa succede nelle RSA.

venerdì 24 aprile 2020

Il capanno degli attrezzi


La videochiamata con mamma mi ha permesso di verificare che il soffitto sta bene, spero anche lei. Il Bambi in questo periodo ha solitamente l’allergia, mettici pure la pandemia e si capisce perché all’antistaminico debba associare anche un antistaminchia. Per non sapere ne leggere ne scrivere ho spostato Alexa sopra l’armadio in modo da rispettare la distanza di sicurezza. Intanto la Rita per moderare una certa eccitazione ha dovuto ricordarmi che si tratta di fase due e non di Capodanno. Con la fase due anche 600 euro per i petrolieri. Niente sarà più come prima, per esempio i nostri nipoti potrebbero dire che una rondine non fa quarantena. E come diceva Troisi in “Ricomincio da tre”, noi e la Grecia mettiamo 15 euro, la Germania 1000 miliardi. E che niente sarà più come prima lo dimostra anche il fatto che le scoregge sono state sdoganate e sono tollerate quando servono a coprire i colpi di tosse. Dice il Bambi che mentre lui era costretto in casa il suo futuro invece poteva uscire, ma non è stato tanto questo a destabilizzarlo di più, piuttosto il fatto che se n’è andato nel capanno degli attrezzi. Poi la sua compagna ha soffritto le mascherine per cena.