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sabato 24 agosto 2019

Sopra il camino della casa di campagna


Così è arrivato il campionato, anche se tra capo e collo, intendo troppo prima del 10 agosto. Che furia c’era! Ma se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, magari troviamo un Napoli indietro con la preparazione, con la testa al Ferragosto. Prima che arrivino gli acquisti (punta, esterno e centrocampista) per completare la squadra, bisognerà fare di necessità virtù per arginare la squadra di Ancelotti. Come? Il mix esplosivo tra troppo vecchi e troppo giovani potrebbe partorire la prima vittoria in campionato di Montella da quando è tornato. Così come quando si sbaglia un ingrediente di una ricetta ed esce fuori un gran piatto, che poi diventerà un grande classico. La ricetta sbagliata, più verosimilmente dovrebbe produrre un piatto di livello inferiore, ma lo sappiamo che la squadra non è pronta, e che il Napoli punta allo scudetto, per questo motivo sarei già contento di vendere cara la pelle. Se non ce la faremo a vedere il taglio di Ribery a squarciare la difesa partenopea, ci accontenteremo di quello dei parlamentari. La Hasbro intanto si è comprata Peppa Pig per 4 miliardi, almeno questa non sarà accostata alla Fiorentina. Sembra invece che ci toccherà qualche altro impagliato da mettere sul camino della casa di campagna di Rocco, usata come appoggio per andare a caccia di parametri zero. E si dice che tutti questi giocatori a fine carriera, affascinati dal progetto americano, in realtà siano più attirati da quota 100. Troppo giovani e troppo vecchi, come avocado, pomodoro, basilico e pecorino. Da oggi tiriamo una riga con il passato. Da oggi non mi manca più quella mattina di tanti anni fa, quando dopo una notte passata alla guida della 911, mi ritrovai stanco, ma quarantenne felice, dentro l’alba del sogno di una nuova stagione. Oggi dovremo solo essere duri con la vita. Forza Viola!!

venerdì 23 agosto 2019

Lo sforzo


Dopo la mia solita ora di camminata mattutina, e dopo i miei 1500 in vasca da 50, non appena toccato la trentesima, mi è apparso Ribery che mi ha detto “chi è vecchio?”. E una volta risalito sul bordo vasca mi è sembrato di percepire che Hagi fosse stato già panchinato al Genk. Purtroppo non ho più l’età di Ribery, e gli sforzi li pago con visioni del tipo Carnevale di Rio, dove dietro a culi ondeggianti al ritmo di samba appare Joe Barone che saltella la sua antijueventinità. Una volta rimontato in macchina, con il costume ancora bagnato, mi sono ripromesso di concentrarmi solo sul semaforo rosso per bruciare tutti ed entrare nella top 5. Respirazione rallentata perché ci si gioca tutto in una frazione di secondo. Concentrazione massima, basta pensieri alla partita di sabato. Poi un culo meraviglioso mi si affianca in bicicletta. Suonano. Forse dietro festeggiano perché abbiamo preso Caceres? E dopo un’altra vecchia gloria, sempre per la questione dello sforzo sostenuto, mi sono ritrovato in mezzo a Fiat 128, Ford Capri, 131 Mirafiori, Autobianchi A112, Prinz, e Rocco giovane con una BMW 2002. Ora il sospetto è che quei 50 miliardi che Salvini avrebbe nel frattempo trovato nel cassetto per la manovra, di fatto li ha presi dal cassetto di Rocco. E a noi rimangono così vecchie glorie e svincolati. Di buono dopo l’arrivo di Frank c'è però il calo dello spread. Sempre a proposito dello sforzo sostenuto, a casa del Bambi mi è sembrato di vedere le poppe grosse della Beatrice proiettate sul soffitto. Ribery intanto non è pronto per sabato, ma c’è ancora tanto tempo fino al 10 agosto. Prima di prendere una bustina di magnesio e potassio mi è sembrato di vedere pure una baracconata a stelle e strisce dove è mancato solo Sylvester Stallone. Tanto che a un certo punto mi è cominciata a girare la testa come chi soffre di vertigini e paura del voto.

giovedì 22 agosto 2019

Scusa Frank


Ieri ho letto di un eventuale gradimento per un pareggio contro il Napoli, questo mi fa pensare di non essere il solo a temere fortemente la partita, e dando per scontata la sconfitta, anche per me il pareggio sarebbe oro. Perché temo che possa essere pure rovinosa. Sperando che le vecchie glorie e le giovani promesse facciano di tutto per smentirmi categoricamente. E sperando che questo editoriale possa risultare anacronistico con l’arrivo di giocatori funzionali, e funzionanti, da qui al 10 agosto. Nel frattempo si è smesso di ragionare da ragionieri e si è iniziato a farlo da rigattieri. Del resto per me i numeri non hanno certo il fascino della patina che lascia il tempo. E quindi per gustarmi meglio Ribery mi siederò su una vecchia poltrona di cuoio, un restauro conservativo per evidenziarne i segni del tempo, non per nasconderli. Così come le sue cicatrici. Sorseggiando un bicchiere di tamarindo. Il Bambi intanto mi ha sorpreso non poco, più di chi cerca giocatori vintage per mercatini, dopo l’arrivo di Ribery ha infatti deciso di scrivere un libro. L’idea gli è venuta dopo aver letto l‘esperienza di chi come lui ha smesso di bestemmiare, anche se lui lo ha fatto dopo l’apparizione del maratoneta Joe Barone durante il tentativo di battere il record dei giri di campo del Franchi. A rimorchio di questa nuova ventata di giocatori con problemi di colesterolo, in grande spolvero a Firenze anche le milf con la ritenzione idrica. Malgrado l’evidente interesse per l’antiquariato di Joe diviso ormai tra via Maggio e via dei Fossi, è comunque una squadra che per ora non mi convince, fermo restando il valore storico di Ribery e quello di giocatori interessanti in prospettiva, un po’ come nelle dichiarazioni della Bonino quando specifica che mai nessun Governo le è stato più lontano, c’è da vedere del buono nell’operato gialloverde. Vista l’età di Frank mi viene più da dire che è la fine di una Nuova Era. Siamo un puntino nell’universo, un numero dietro a tanti altri. Ricordatemi così, in coda per entrare alla presentazione di Ribery prevista alle 20:00 perché si sa che gli anziani devono uscire nelle ore meno calde. Intendo i tifosi più anziani. Poi però, una probabile cena fuori orario, il silenzio della città interrotto da un rutto, la terrazza ancora verde, i panni stesi tra sole e luna, due libri nuovi di cui uno quello che mi ha prestato il Bambi sulle bestemmie, Riesling, pomodori, pane abbrustolito e basilico. Scusa Frank ma non ce la faccio proprio a venire. Sarò troppo impegnato.

mercoledì 21 agosto 2019

Il troppo e il poco


E’ meglio un uovo sodo oggi che una gallina domani. Poi tra due anni con Ribery ci si farà un buon brodo. E siccome il mio oroscopo di ieri parlava di una giornata di grandi soddisfazioni nel lavoro, essendo in ferie, è possibile che fare il tifo per la Fiorentina sia considerato un lavoro. Ieri che è stato anche il compleanno di Robert Plant, stessa età di Frank, e per l’occasione in città si è cercato di cavalcare l’onda dell’altra faccia della Fiorentina yé-yé, presentando una collezione di modelli di costumi da bagno per le mogli dei calciatori, all’interno della nuova edizione di Pitti Prostata. Cielo stellato sopra i giovani, tisana digestiva dentro gli altri. Adesso mi aspetto Sandro Ciotti parlare di azione tambureggiante del centromediano metodista palla a Ribery e gol. E magari in qualche parte del mondo, se ancora esistono, recuperiamo anche qualche felpa senza cappuccio. Questa potrebbe essere una di quelle stagioni dove saremo condannati a soffrire tutte le pene del paradiso. I troppo vecchi e i troppo giovani. Houston magari avessimo solo un problema a centrocampo. E menomale che non è agosto senza Totò, Peppino e la malafemmina. Insomma, meglio Ribery che mai. Si, non c’è solo il Napoli sabato, partita per cui temo fortemente l’imbarcata, perché noi tifosi Viola se ci addormentiamo sul materassino ci ritroviamo al lavoro.

martedì 20 agosto 2019

Brigata Ribery


Mentre Corvino si gode la vittoria targata Montiel-Vlahovic, a chi ancora gli getta fango addosso ricorda che fa benissimo alla pelle. Si accorciano le giornate, ma questo non ditelo a Rocco e Joe. La loro straripante simpatia ha rischiato di essere superata solo da quel Magellano del sud, quel Costa Crociere gonfiabile che si è addormentato sul materassino nel mare di Rocco ed è stato recuperato il giorno dopo nel mare di Joe. Purtroppo dopo la poco incoraggiante vittoria con il Monza ci siamo ritrovati qui a buttare giù il lungo elenco delle cose che ci sono ancora da fare: c’è da chiudere il gas, la porta, fare il giro delle luci e spegnere tutto. Siamo diventati tutti un po’ nostra mammana. La Fiorentina come la crisi di Governo, riesce a far resuscitare i morti: Ibra, Renzi, Ribery, Prodi, forse anche Kalinic e il Pentapartito. Ma i nostri Joe e Rocco ci fanno sapere con il loro fare sornione che la nostra impazienza è tipica dell’italiano mai emigrato, come quando ci alziamo dal sedile prima che l’aereo sia completamente fermo per aspettare ammassati in piedi nel corridoio che aprano il portellone. Arrivare per primi al nastro trasportatore per aspettare ammassati il 10 agosto. Diavoli di italoamericani. Saggi. Ma la vera sconfitta è stata la chiusura per ferie di Michele, una pizzeria! Una sconfitta peggiore del “vietato fumare” all’interno degli ascensori. Come se anche gli ospedali chiudessero per ferie. Lo so, la pizza è poca cosa, ma la gioia sta proprio nelle piccole cose. Anche se un tempo la dimostrazione la trovavo nel clitoride.

lunedì 19 agosto 2019

Bollino rosso


Se guardi un qualsiasi TG pensi che l’unico problema sia la Open Arms. Praticamente una Fiorentina finalmente pronta per la stagione. Un mercato dove non si parla di vecchie glorie. Solo una nave di una ONG. Un paradiso. Un’estate nella quale abbiamo fatto polemica su tutto; su Jovanotti, Carola e i suoi capezzoli, lo sbarco sulla luna, su Richard Gere e tante altre ancora. Mi raccomando restate sul blog perché non è finita, le sorprese non sono finite. Totti potrebbe ricominciare in maglia Viola. Perché a Firenze ultimamente crediamo nell’amore con la A di antiossidante. Per quanto riguarda il calcio femminile, se tanto mi da tanto, potremmo essere interessati a giocatrici in menopausa da una quindicina d’anni. Mentre per tornare ai ragazzi, negli allievi si punta a minorenni di 45 anni. E se devo buttare qualcuno dalla torre tra Ibra e Ribery mi ci butto io. Poi viste le formazioni con Vlahovic in panchina un brivido lungo la schiena mi ha fatto temere che fosse tornato Pioli. Così è partita la stagione, una partenza intelligente solo perché alla fine siamo arrivati. Una stagione che avrà anticipi, posticipi, turni infrasettimanali, turni di Coppa Italia, e così con il Bambi proiettato verso una scorpacciata di calcio, la sua compagna ritirerà fuori l’arte di trasformare la malinconia in crostate alla marmellata di more. Il solito giro di campo di Joe Barone, intanto, è stato tutto un grande mah! Per non parlare del primo tempo, che a parte l’entusiasmo dovuto alla liberazione dei Della Valle scambiato per un buon mercato, senza il compiacente Galatasaray in gita di piacere,  e senza voler sottolineare la categoria degli avversari, il campo ha dimostrato che questa squadra oggi lotterebbe per la retrocessione. A meno che non si ricominci a dare la colpa ai ceppiconi sostenendo che la squadra è da Champions. E mentre gli americani troveranno prima o poi tempo e modo di comprare giocatori veri, perché trasferire il blocco dei Primavera in prima squadra è sicuramente economico, ma bello soprattutto per le mamme dei Primavera, adesso il compito più arduo sarà quello di evitare l’imbarcata contro il Napoli. Per fortuna il quarto d’ora di Montiel e Vlahovic, a costo zero per la società, ci ha evitato una bella figuraccia, e dimostrato la loro qualità, ma la serie A è un'altra cosa, niente a che vedere con il Monza, ci saranno giocatori molto più forti di Chiricò tre civette sul comò, che già è bastato a farci impazzire, e i giovani del 2000 non sempre saranno sufficienti per affrontare un campionato così duro. Per il resto si salvano solo Pulgar e Sottil. Chiesa a sprazzi. In quel primo tempo lì, e in gran parte del secondo, a due a due sono venuti i dubbi a suonare alla porta, e ci hanno trovato la chiave attaccata. Pensare poi che Spalletti possa venire ad allenare una rosa come questa dimostra che le notti migliori non portano consiglio, ma danno solo il cattivo esempio.

domenica 18 agosto 2019

Cibo pronto



Arrivati al 17 agosto con la virtù dei forti rafforzata anche dai ritmi blandi delle amichevoli estive, ho aperto un “Terre Alte” di Livio Felluga così ho salvato la serata. Un modo per reagire alla cedrata Tassoni, e con l’armonico assemblaggio di quelle uve ho dimenticato il borbottio del Bambi e riscoperto il debole per chi avrebbe tanto da ridire e invece se ne sta zitto. L’unico avvenimento che ha un po’ movimentato il sabato del villaggio la cui chiesa non è ancora al centro, è stato il nuovo arrivo in casa Bambi, che pur essendo una papera hanno voluto chiamare Drago. Al Bambi questa attesa condizionata dal FPF, questa lunga stagionatura degli acquisti ricorda le privazioni di quando era bambino, oggi, da adulto devoto agli americani, vorrebbe aprire un terzo tipo di biscotti senza per forza aver finito gli altri due. Ricordandosi del nonno che gli raccontava di come erano generosi quando dopo averci liberato ci regalavano la cioccolata. La tregua si dice che durerà fino a lunedì poi verrà calato il tris di acquisti dando finalmente spessore al mercato, e svelando le vere ambizioni. Anche se incombe il tris di sassi nella manica; Borja, Kalinic e Pasqual. Ci vuole cibo pronto con il Napoli che incombe, ma non bollito. Poi siamo tutti d’accordo che se Biraghi farà bene all’Inter non faremo come con Ilicic e Alonso, prima infamati e poi rimpianti, e non ce la rifaremo con Pradè perché avrà fatto un’altra bella plusvalenza dopo quella con Veretout. Noi che capiamo più di Conte e Mancini. Semmai ce la rifaremo con Benassi nel caso si confermi capocannoniere. Insomma, a chi non regge un’altra cessione nella settimana del debutto in campionato, invece di Laxalt meglio prendere Laxanax. Lo dico per arrivare più tranquilli al 10 agosto. O perché magari oggi con il Monza Vlahovic siederà ancora in panchina.

sabato 17 agosto 2019

Il nuovo e il vecchio


Leggo sul blog che anche prima del 10 agosto eravamo più forti dello scorso anno che già eravamo da Champions, non abbiamo più un ceppicone in panchina, e anche se i grandi acquisti sono slittati verso giornate più corte, una volta messi a segno non mi rendo nemmeno conto per cosa potremo lottare. L’unico difetto di una probabile annata indimenticabile sarà l’allenatore scelto dai Della Valle. Il nuovo e il vecchio che vive magicamente in Commisso. Mi piace quel contrasto tra l’imprenditore italo-americano di successo che ha finalmente disseminato la maglia di sponsor, preteso per contratto che i giocatori si ne tatuassero uno nuovo a partita, e la sua simpatia da sagra paesana. Già vedo la nuova sede della società, modernissima, ma con le tendine in plastica colorata davanti al portone d’ingresso. Mentre Joe Barone è impegnato in garage a fare la conserva con i pomodori comprati a cassette alla Coop di Gavinana. Rocco e Joe, questo è ormai evidente, non amano andare a fare rafting sulle rapide. Gli ci vuole più tempo. Intanto il mondo ha bisogno di un poema epico che narri le gesta dei tifosi Viola che ritengono Biraghi una pippa a differenza di Conte. A Firenze siamo sempre divisi, camminiamo su marciapiedi diversi facendo finta di non vederci, e comportandoci alla stessa maniera dimostriamo di essere fatti gli uni per gli altri. Anche se per me Biraghi non è una pippa. E a chi sostiene che ci vuole una bella punta consiglio le mutande di bandone.

venerdì 16 agosto 2019

Quelle scarpe comprate a New York



E’ importante non dire di essere tifosi Viola quando si va in spiaggia a prendere un lettino, altrimenti sfruttano il nulla di fatto del dopo 10 agosto e te lo fanno pagare 20 euro perché c’è inclusa la psicoanalisi. E se il 15 agosto si celebra l’assunzione di Maria, quest’anno sembra più difficile comprare De Paul che ottenere un contratto a tempo indeterminato. Malgrado Ferragosto sia stato bello io quindi non ci vivrei. Siccome ho visto Joe Barone a suo agio con i ragazzini non vorrei che si sia distratto andando con loro a suonare i campanelli. Ma forse Joe prima deve farci un gavettone, e speriamo che dopo aver acquistato un grande giocatore non intervenga il TAR del Lazio. Il Bambi ha cominciato a sospettare che Rocco e Joe siano imprigionati nella camera d’aria delle scarpe da ginnastica che acquistarono a New York negli anni novanta. Da qui l’immobilismo. E se non si smuove qualcosa ci rimarranno i nostri atavici sensi di colpa. La compagna del Bambi, donna pratica di quelle che reagiscono con forza, vista la prostrazione di lui ha cercato di scuoterlo facendogli presente che la miglior difesa è attaccarsi al cazzo. Come a dire che se tanto mi da tanto poco mi da poco. Ma gli ha anche consigliato di fare esercizio fisico dopo tanto tempo in modo da sentire male dappertutto, e con quel dolore coprire il disagio per la mancanza del centrocampo. Più di tutto il Bambi teme che prima dell’annuncio di De Paul gli si avvicini qualcuno a chedergli “che fai a Capodanno?”. Così alla fine ha deciso di non scendere più dall’altalena.

giovedì 15 agosto 2019

Ferragosto, FPF mio non ti conosco


Si dice sia una tecnica tutta americana quella di posticipare posticipare posticipare gli acquisti il più possibile, Montella se ne faccia una ragione e sia meno legato alle tradizioni campane. Una tecnica ripresa da esperienze popolari dell’emigrante appena arrivato negli States, prima dell’affermazione professionale, quando per trovare la felicità si doveva ricorrere a piccoli espedienti. Comprare il più tardi possibile è come avere una puntura di zanzara a Broccolino, avere voglia di grattarla, ma resistere resistere resistere, e quando non ce la fai più grattare all’impazzata e trovare pace e felicità. E Firenze è divisa come due calamite che pur essendo tali stanno su due frigoriferi diversi. Mentre dalla parte del torto non si siede mai nessuno. O forse Rocco aspettava più semplicemente solo l’esordio in politica di Briatore. Daje Flavio che sta arrivando il Napoli. E chissà se arriverà prima il centrocampista o la revoca delle concessioni ad Autostrade. Poi ho visto due abbracciarsi in piazza del Carmine e ho pensato al grande acquisto,  invece erano due che lavoravano il 14 agosto. E ho capito che anche la malinconia non è andata in ferie. Chi alla fine non sarà soddisfatto del mercato potrà sempre fare come quelle che hanno le poppe piccole e vogliono risolvere senza chirurgia. Sarà subito largo ai giovani. Sarà stato l’interlocutorio che emerge in noi, quelli più merde, a farci chiamare gli annunci che finiscono con “no perditempo” per fargli perdere tempo. Intanto Ferragosto, Natale, Pasqua, Capodanno etc.

mercoledì 14 agosto 2019

Così vado a piedi


Senza i gol di Benassi probabilmente oggi avremmo salvaguardato il derby con l’Empoli. E siccome ci siamo già privati dei gol di Muriel, io Benassi lo terrei. Tranquilli, il mio fisico asciutto non fermerà la vostra voglia di patatine e prosecco. Potrete cioè sempre insultarlo amabilmente all'aperitivo definendolo persino capocannoniere. Però dal 10 ad oggi non è ancora successo niente, come aver lavato le tazze della colazione con aria annoiata, con l’urgenza di una massaia, ma poi basta, niente di osé. Così vado a piedi, e alla Rita che mi chiede perché vado a piedi, rispondo che allungo la strada così mi ritrovo alla prima di campionato. Poi gli ho detto che un giorno tutto questo silenzio di circostanza sarà suo. In una San Frediano che nella settimana cruciale, e non per essere quella di Ferragosto, a dieci giorni dalla partita con il Napoli, presenta tre tipologie di tifosi Viola: quelli in ferie che si trascinano a due all’ora stanchi di giorni interlocutori, gli ubriachi che sono andati in farmacia a comprare le pasticche per andare in Champions, che barcollano qua e là, e quelli che superano tutti perché ne hanno piene le palle di aspettare e vogliono tornare a casa a consolarsi con la registrazione del giro di campo di Joe Barone. Alla fine faccio scalo tra un pensiero e l’altro, mangiando cocomero, mentre con gli occhi incontro favorevoli spiragli. Il Bambi sostiene invece che Dio ha inventato il mare come premio dopo la conferma di Benassi. Mentre Lirola e Pulgar comprati con i soldi di Veretout e Hugo sono cose già viste.

martedì 13 agosto 2019

L'umidità


Boateng, Simeone, Vlahovic, un altro centravanti, chi e come? Per accontentare tutti l’idea è quella di mandare al Governo i 5S con il PD, pieno potere a Salvini sui Social, finire la TAV ma senza aprirla mai perché tanto non serve, Renzi che fonda il partito “Fuori dalla politica”, lotta per lo scudetto senza ceppiconi. Ci vuole quindi una lucida scelta tattica, così come quando si decide di mostrare le poppe bisogna togliere i figli dall’inquadratura. I vostri 5 minuti di Biraghi sono i miei 5 minuti di Benedetta Parodi, e passa la fame. Si dice lo voglia anche il mago Gasperini….ci sarebbe da ridere. Soffrire Benassi poi non è colpa della tanto sbandierata superiore comprensione di questo gioco, chi lo vede sempre come il peggiore, di fatto soffre l'azione subdola di un killer silenzioso che quando ti va bene rende crespi i capelli; l’umidità. Sul rigore così angolato, Boateng ha dichiarato di essersi allenato tutta l’estate fermando l’eruzione dell’Etna con il lancio chirurgico di mojiti dall’elicottero. E mentre la crisi di Governo ha riportato in vita Berlusconi, Pradè ha resuscitato Badelj. Speriamo che Daniele decida con lucidità chi tra Suso, De Paul, Ribery, Balotelli, e non faccia come la Rita quando viene adescata dal contadino, signora qua signora là, e poi gli ammolla venti euro di pomodori. Viva i giovani, i nostri poi hanno qualità importanti, e l’entusiasmo di qualche vittoria di prestigio come potrebbero essere le prime di campionato ne esalterebbe le doti. Il rovescio della medaglia, in una Fiorentina dalle ambizioni rilanciate, giustappunto con il calendario che ci aspetta e le pressioni del caso, è quello di accelerare troppo i tempi e finire per esporli a brusche frenate. Intanto finiamo il mercato comprando giocatori validi visto che non c’è più Cognigni a regolare i termosifoni, i giovani inseriamoli quando le condizioni saranno le più favorevoli sperando di farli diventare giocatori veri. Dare la maglia da titolare a giocatori che non hanno nessuna esperienza nella categoria, specie se si ambisce a scalare velocemente le posizioni della classifica, è assai rischioso, ma è anche vero che sarebbe affascinante ed entusiasmante, e poi la febbre l’abbiamo inventata per poter delirare in santa pace.

lunedì 12 agosto 2019

Un'idea meravigliosa


No a Suso e semmai si alle susine di Montepulciano. L’azienda San Benedetto ne produce una conserva con frutta messa a cuocere appena raccolta, senza aggiunta di zuccheri, senza coloranti e pectina. E soprattutto senza Lucci. Si a De Paul-lock, più funzionale e naturalmente informale. Se arriveranno i giocatori di caratura importante come stiamo supponendo, il Bambi si è convinto che grazie al fatto che questa volta si metterà il tecnico in condizione di lavorare bene, se la squadra di Pioli era da Champions e se Montella fallirà con questa, chi ce l’aveva con il ceppicone, per la prima volta nella storia del calcio potrà dare la colpa al tecnico successivo. Intanto esami di laboratorio hanno dimostrato che riceve più informazioni un cane annusando il culo di un suo simile che un tifoso Viola che guarda la partita per difendere le proprie idee. E questa storia del 10 agosto ha ormai condizionato le abitudini di questi tifosi, siamo passati con la Rita dal Bambi per proporgli di andare a prendere un po’ di sole, ma lui ha preferito restare al bar a seguire le notizie di mercato. E a bere. La sua compagna, invece, ha preferito un bosco del Casentino, di quelli senza né favole né morali. Comunque prima di salutarci c’è venuta un’idea fantastica, abbiamo deciso di mettere in giro la voce che nelle farmacie di Firenze vendono una pillola  a meno di 10 euro che trasforma la lotta per la retrocessione in lotta per la Champions, e a chi si presenta per comprarla togliamo il fiasco del vino. Bene intanto l’amichevole con il Gala, ma va presa come tale, e in mancanza di pressing. Come una bistecca senza osso. Intanto la Questura analizza le immagini della telecamera di sicurezza della farmacia in piazza San Felice per uno strano assembramento (dal labiale ce l’avevano con Benassi e Biraghi).

domenica 11 agosto 2019

Quando Enrico non è il padre di Chiesa


Se la Sinistra riparte da Richard Gere noi possiamo farlo da Mediacom. Ci siamo salvati da un’altra stagione con Simeone, ma non potremo evitare un’altra campagna elettorale con slogan tipo "avevamo una squadra da Champions". Il primo vero regalo del 10 agosto sono le dichiarazioni di Rocco che finalmente ci conferma che la Terra è tonda. Intanto il Bambi tra caldo e tensione tipica del 10 agosto sta tentando di battere il record di docce detenuto da Edwige Fenech. Dopo il ritorno di Badelj, Borja Valero vediamo, questa crisi di governo potrebbe riportarci anche Matteo Renzi. Ho capito con il passare degli anni, proprietà dopo proprietà, che la presbiopia arriva con la saggezza, quando cominci a leggere male da vicino di solito riesci a riconoscere i campioni dagli spalti più lontani. Ieri che era il 10 la mia vista si è impegnata a individuare tutti i semi del cocomero. Il Bambi ha voluto dare retta alla sua compagna che lo aveva invitato a fare qualcosa per distrarsi da questo benedetto 10 agosto, così si è impegnato a spalmare il Philadelfia sul pane. Se posso dire la mia prima delle bombe di mercato, perché dopo non ci potranno essere altri argomenti, a me Richard Gere piaceva anche quando aiutava le mignotte in Hollywood Boulevard. E mentre vi confesso che il mio scheletro nell’armadio ha le poppe, allo stesso tempo auspico che adesso Rocco anticipi i tempi, vista la crisi di Governo e la sua specifica competenza, e ingaggi Enrico per fare “Maratona Mentana” sui prossimi arrivi in Viola. Tante aspettative, tanto entusiasmo, tante stelle cadenti, che tutti ci guardano. Anche dall’alto visto che quella non era una stella cadente ma il Roma Fiumicino - Firenze.

sabato 10 agosto 2019

Il Bambi si isola


Il fatidico 10 a fare da start al mercato vero stava forse a indicare che Di Maio va verso il ritorno al San Paolo? Si aspettava la crisi di Governo? Una vita senza pensieri grazie a un mercato finalmente da grande società ce la meritavamo proprio, come Timon e Pumbaa. Nel frattempo che Rocco ci somministra roba bona rimaniamo in mezzo a questo mare di sudore. Là dove gli autobus non passano più, dove i cassonetti impregnano l’aria, dove i monumenti ci ricordano che è facile finire male pur essendo potenti. Vista l’importanza dell’arrivo di questo benedetto 10 agosto, il Bambi ha cominciato a isolarsi, a voler stare da solo per meglio concentrarsi sulle grandi operazioni in entrata, lì immobile a fissare il mare. Ma chi lo conosce bene sa che stava pisciando. Anche le potenti case farmaceutiche hanno risposto all’esigenza del tifoso in agitazione all’interno dell’ondata di calore. Da oggi disponibile in farmacia il Polase Ricarica 10 Agosto. Non solo Rocco, ma anche un amico del Bambi di quelli che non hanno problemi di soldi, prima di partire per le ferie, ha voluto mettere i doppi vetri al tettuccio apribile per ostentare possibilità illimitate. Poi un grosso adesivo sul cofano a mo’ di tatuaggio, retaggio dell'autofinanziamento, recita “Boateng famiglia!” E poi basta tenere conto che se vogliono fare un governo tecnico il centrocampo con Badelj e Purgar non va bene.

venerdì 9 agosto 2019

L'universo parallelo


Considerazioni della vigilia parlando di operazioni minori, di taglieri di salumi, prima che possibilità illimitate ci portino pietanze pregiate; bene Lirola e Purgar, mentre Boa e Badelj, e Purgar insieme a Badelj, è come dire che l’ideale di vacanza è prendere la moto e partire senza meta, senza programmazione e nessuno che ti rompa le palle. Per ritrovarsi a casa dei suoceri, a Montemignaio, a rispondere alla mail di lavoro. Con Purgar hanno comunque recuperato la quota di tatuaggi svanita con Nainggolan. E non voglio prendere in considerazione i nomi fatti dai giornalisti, perché sono come Francé, Giusè, Marì, Lucià, insomma l’elenco dei nomi che fa mia mamma prima di chiamarmi. Il Bambi sul discorso delle trattative fallite, e quindi degli acquisti del piano B, sostiene che è come quando ci ricordiamo del colore degli occhi solo perché hanno le poppe piccole. Ed è arrivata anche la crisi di Governo prima del 10. Si, qualcosa si è rotto. Tra Salvini e Di Maio, nel ginocchio di Pedro, e speriamo niente a Badelj e Boateng, sui quali spero di potermi ricredere come ho fatto quando pensavo che quella di andare a correre all’ora di cena fosse solo una scusa per andare dall’amante, poi invece c’è gente che corre davvero. Tranne loro due. Il 10 per fortuna è già domani, e si riderà degli scherzi che ci hanno fatto facendoci credere che Boateng e Badelj erano stati grandi acquisti. Addirittura titolari, e giù grasse risate. Compreranno anche scarpe speciali per recuperare sensibilità a certi piedi di legno arrivati prima del 10. Sarà l'ora dei campioni. Intanto in un universo parallelo sono i treni a perderci, le riserve non vengono considerate titolari, e il 10 va a Bo Derek.

giovedì 8 agosto 2019

Il mango



In attesa del 10, con la speranza che non venga indossato da Boateng, ho rivisto gli highlights di queste giornate a parlar di rughe a parlar di vecchie streghe. E’ stato bello pulire il cassettino del detersivo e far andare la lavatrice con l’aceto. Nei ritagli di tempo, tra una presentazione e l’altra, faccio pure decoupage. E nei momenti in cui perdo il senso di certi acquisti, ricalcolo. Così dopo il 10 confido che venga finalmente tirato fuori dal cassettino anche il progetto del ponte sullo stretto. Non voglio sperare troppo, e non penso quindi che verranno tolte le accise sulla benzina. Il Bambi aspetta insomma un piatto più appetitoso di quello che fino ad oggi considera cucinato con i piedi. Alla fine mi sono  convinto che sia maleducazione pensare a un campione, lui a noi, e non dirselo fino al 10. Poi, nel caso più negativo potremo sempre prendere esempio da chi non riuscendo ad eliminare la povertà sta provando ad eliminare i poveri. Potremo quindi eliminare il 10 dal calendario. Il Bambi ha un vecchio flipper (Card King) e ho deciso di giocare ad oltranza, fino alla fatidica scadenza. Così per non pensare seguo concentrato lo scorrere delle palline, lo sbattere, l’attivare degli interruttori su tutti i circuiti, per far esplodere suoni, luci, colori, lottando per evitare che la pallina vada in buca come Nainggolan e De Rossi. E il movimento del bacino aiuta. Dopo aver mangiato un mango dalla polpa dolcissima e il retrogusto asprigno, neanche l’ombra di un’idea chiara su cosa succederà dopo il 10. Forse Lukaku alla Juve che gira Higuain alla Roma che vende Dzeko all’Inter che poi Icardi al Napoli che cede Maradona alla Fiorentina che allora presta Montiel al Brasile che gira Pelè al Genk che cede Hagi al Real che presta James al Napoli che cede Icardi all’Inter e si riparte lanciando un’altra pallina nel flipper. E alla fine spero che il mango non mi faccia l’effetto di una Pulgar.

mercoledì 7 agosto 2019

Archeologia industriale



Prove di abilità in cucina, così si giustificano le operazioni di mercato che risentono delle difficoltà fisiologiche di chi deve fare una squadra partendo da zero. Mentre lo scorso campionato le difficoltà erano dovute principalmente alla inadeguatezza del tecnico, perché la squadra era invece da Champions. Girare una frittata di quattro uova senza lasciarne metà sul piano cottura. Per ora quelle della società mi sembrano tutte soluzioni geniali, come in politica sono quelle di chi non governa. A tal proposito visto come si tende a dare fiducia ai nuovi proprietari, così come hanno fatto al Governo per il decreto sicurezza, sembra essere ritornati ai tempi di Renzi e dei Della Valle. E per rendere più digeribile la presentazione di Badelj al Bambi, che nel frattempo si è salvato per miracolo rischiando sia di prendere il diabete che di vomitare, sempre con la testa lì a ripensarci, ho fatto uno sforzo di produzione e glel’ho fatta doppiare con la voce di Pippo Franco per Pradè e di Bombolo per Barone. E poi per fortuna c’è sempre il vino. Dopo le parole spese da Pradé anche per quel Boateng da sindrome di Stendhal, mi chiedo se non si è pensato anche a Cerci. Intanto pure il Pizzichi, che non ha problemi di soldi, si è comprato un Audi. Ma sono sicuro che faremo una squadra bellissima come lo è anche l’archeologia industriale. Oggi la squadra è solo accennata, o a proposito di tatuaggi, è uno di quelli fatti a matita.

martedì 6 agosto 2019

Il topo d'appartamento


La conferenza stampa alla fine era la presentazione del figliol prodigo, nel frattempo diventato giocatore importante, la conferenza stampa ce la siamo riservata forse per i tatuaggi di Boateng, cosa ben diversa del presentare un altro giocatore importante da 700,000 euro. Conferenza stampa per Boateng sottotitolata, ovvero sotto i tatuaggi sarebbe sufficiente scriverci due parole in modo da decifrarli. A me sembra una Fiorentina aristotelica più che americana, se hai un problema a centrocampo, conoscendone la soluzione non bisogna preoccuparcene, se hai un problema a centrocampo e non conosci la soluzione, è inutile preoccuparcene. Milan è una soluzione che ha viaggiato con Vueling, è arrivato solo con il bagaglio a mano. E adesso attenzione alle fake news, mi raccomando, se leggete della presentazione di un giocatore importante il 14 agosto allo Stadio, è sicuramente opera di un topo d’appartamento. Sono sempre l’ultimo a sapere le cose, e mi riferisco a Milan Badelj diventato giocatore importante all’insaputa della Lazio, vivo ignaro e tranquillo come una moglie cornuta. Personalmente questa operazione sa di Startup. Oppure diciamo che ha l’appeal di una insalatona dove qua e là ci riconosci pure qualche pezzettino di ciauscolo. Adesso Borja Valero e poi sarà definitivamente chiaro che quella dello scorso anno non era squadra da Champions. Queste sono solo le operazioni minori, naturalmente, e dopo le stelle cadenti, dal 10 agosto in poi, i fuochi d’artificio.

lunedì 5 agosto 2019

Il figliol di prodigo


Comunque Mameli aveva detto “siam pronti alla morte”, non “siam pronti al ritorno di Badelj e Borja Valero”, anche perché per Rocco i soldi non sono un problema. Se poi resta valido ancora che Pradè prima deve vendere tutti gli esuberi va a finire come quando bisogna svuotare il frigo prima di partire per le vacanze altrimenti la roba scade. Così ci ritroviamo per la cena della vigilia di campionato a mangiare yogurt e senape, e per colazione uova Kinder con maionese. Siccome il mio ruolo è un po’ quello di sdrammatizzare sto andando dal Bambi a dirgli che siamo passati da Radja a Badelj, passando per Boateng, e visto che questa volta non sarà un compito semplicissimo, mi porto con me una bottiglia sperando nel silenzio-assenzio. Lui che passa le ore a fissare il vuoto e il vuoto ricambia. Oppure la butto sulla filosofia ricordandogli le stragi negli USA dove è più facile morire per un colpo di arma da fuoco che non per vecchiaia. Mentre sono sempre più convinto che lo spray urticante viene prodotto con le scorie di queste operazioni di mercato. Per sorridere ormai c’è bisogno di un riflesso incondizionato. Sono oltremodo disposto a tenervi come utenti malgrado siate favorevoli al ritorno di Badelj, tanto non devo darvi da mangiare. Stamani ho scelto le scarpe allacciate per ricordarmi di fare il doppio nodo. Devo tenere ben presente che la base era già una squadra da Champions. Forse è vero che la felicità te la devi andare a cercare nelle piccole cose. Se non piccolissime. Anche fosse tutta racchiusa in un prestito con diritto di riscatto.

domenica 4 agosto 2019

Al Picchi come in un film ucraino



Ieri ho comprato un drone per guardare la partita con un certo distacco, così sono potuto tornare da Michele. Mentre il Bambi dopo il “NO” di Nainggolan si è chiuso in casa, e sono riemerse in lui certe paure. Aspetta l’arrivo del dieci agosto con la stessa ansia di quando lanciò il boomerang e lo perse, poi visse per molto tempo nella paura costante. Anche se non esce di casa la cosa che lo rincuora un po’ è cominciare a vedere dalla finestra comparire i primi posti auto liberi, e i pochi autobus che girano spaesati e vuoti. Oltre all’incubo di giocare la prossima stagione ancora con Simeone, teme che anche il Cagliari e il Genoa ci abbiano ormai raggiunti come qualità della rosa. Dopo Hancko allo Sparta Praga, e Vlahovic in panca a Livorno, si riparlerà di un altro ceppicone in panchina anche per il prossimo campionato. Si dice che intanto Pedullà ne abbia finalmente indovinata una avendo previsto che Amadeus sarebbe stato il conduttore del prossimo Sanremo. Alla fine della partita di Livorno il Bambi è finalmente uscito dal bagno, c’era entrato quando ancora Pioli sedeva in panchina. Era rimasto intrappolato nella mediocrità, poi all’improvviso la speranza; le istruzioni di Commisso su come uscire dalla sindrome dell’autofinanziamento. Così è riuscito ad aprire quella maledetta porta rimasta troppo a lungo bloccata, aspettandosi l’applauso di San Frediano come se fosse un film americano. E invece solo una prova interlocutoria, centrocampo da rifare, difesa bocciata. Sguardi di sconforto in Oltrarno al posto degli applausi, come un film ucraino sulla realtà post-sovietica. Non ci resta che guardare oltre.

sabato 3 agosto 2019

Il troppo stroppia


I nostri fantasmi marchigiani una volta scacciati non sono certo andati sulla Riviera del Conero a far danni, hanno invece colto l’occasione per andare in ferie a Milano Marittima. Non è un caso che il mare romagnolo si sia riempito di escherichiacoli. Il Bambi mi ha un po’ preso in giro per il discorso dei tatuaggi di Nainggolan strumentalizzando quello che avevo indicato solo come un eccesso. Trasformandomi in persona contraria ai tatuaggi. A me invece piacciono, naturalmente se fatti bene, ma se uno deve diventare un arazzo allora preferisco quelli di Palazzo Vecchio. Così anche io ci ho messo enfasi nel rispondergli che se non riesce a cogliere certe sfumature, che provasse con i pomodori. Che poi alla fine è anche la differenza che c’è tra quelli del sud che suonano il clacson per salutare mentre quelli del nord se ne guardano bene. Lui se la rifà con me come se la colpa della sua scelta cagliaritana sia mia che lo avevo ritenuto un tamarro. C’è rimasto così male che mi ha ricordato Paolo Brosio dopo avergli svelato che la persona con cui aveva parlato al telefono, e per il quale si era tanto emozionato, non era il Papa, ma era stato solo un brutto scherzo orchestrato da una persona cattiva. E quando racconta la sua ricetta per fare una grande Fiorentina assomiglia sempre di più al suo povero zio muratore. Costruiva archi che cadevano e poi si metteva sulle macerie a spiegarci come mai erano caduti. Però è anche vero che l’imbarazzante pacchetto degli eccessi sta bene su tutto. La Nicoletta azzarda anche sulle ventose. Io dico che il troppo stroppia, e che il tempo sistema tutto tranne la camera di Tommaso e giustappunto i tatuaggi.

venerdì 2 agosto 2019

Il nipote del Bambi



Ieri dopo averci giocato tutto il pomeriggio,  il nipote del Bambi si è ritrovato alcuni giocattoli che risentivano dell’eccitamento dello zio per le notizie positive che in quel momento davano Nainggolan a Firenze. Alti e bassi a seconda di quanto riportato dai giornalisti, alla fine gli ho detto di mollare i giocattoli del nipote, e che tanto l’indomani sarebbe stato un altro giorno, per sentirmi chiedere se “in più o in meno?”. Personalmente, dopo la sua scelta di andare a Cagliari per i motivi familiari che conosciamo, mi sono consolato girando il cuscino dalla parte più fresca. Mentre il nipote del Bambi se ne sbatte di Nainggolan  e risente invece del fatto che nei supermercati sono già esposti gli articoli per la scuola. Potessi regalerei un quadrifoglio al Bambi per dare forza alle sue speranze in vista della trattativa con Demme. Dall’operazione fallita per il centrocampista belga emerge che c’è chi ama frustarsi per sentire dolore e chi invece tifa per l’Inter. Purtroppo questa operazione poi naufragata ci ha tolto un po’ di quello spazio che avrei riservato ad argomentazioni più strettamente estive quali sapere quando mangiamo il Cucciolone se iniziamo dalla vaniglia, dallo zabaione, oppure attacchiamo il cacao al centro. Se il Cagliari ha trovato più argomenti della nuova Fiorentina americana, di sicuro non sarà stata colpa dei braccini marchigiani, e se Hancko andrà via in prestito non sarà stata colpa di Pioli. Se saremo d'accordo almeno su questo, potrebbe già essere un gran passo avanti per voltare definitivamente pagina. Come potrebbe anche essere possibile che Naingo non sia venuto per via delle perplessità avanzate sul blog. Ieri non è stato quindi solo l’inizio di agosto, ma anche quello della fine dei sogni. Questa vicenda amara ha evidenziato come in molti hanno vissuto la trattativa con il giusto distacco, e noi esagerati li invidiamo.

giovedì 1 agosto 2019

Nella terra del vino


Se andiamo per paradossi, le voci su Nainggolan hanno alzato un polverone più grande di quello per il figlio di Salvini, che trattandosi di moto d’acqua era già notevole. Io chiuderei la porta a questa eventualità con inferriate molto alte, sperando poi che i fabbri siano già tutti in ferie nel caso qualcuno cerchi di riaprirla. Un po’ come quella storiella del dover correre a prescindere dall’essere gazzella o leone, quando il problema del correre fosse legato alla prostata. Se poi queste voci continuano, alla fine c’è il rischio che verranno utilizzate dalla Sinistra per attaccare Salvini. Ho paura che se il destino di Nainggolan è davvero quello di finire alla Fiorentina, vuol dire che è stato scritto con la calligrafia di un dottore, e io purtroppo non faccio il farmacista. Non ho niente contro Nainggolan da un punto di vista tecnico, né voglio considerarne la parabola discendente, ma la sua tamarraggine, una volta nella terra del vino, temo fortemente che lo spingerebbe a sostituire la cresta, o quel che ne resta, con le extension attaccate con i lacci della vigna. Io comunque se fosse possibile proverei più volentieri la Lamborghini della Polizia allora. O al limite Elettra. Certo non è che ci struggiamo di nostalgia per i bravi ragazzi come Norgaard, però forse ci sono anche giocatori bravi senza essere per forza un tantinello sopra le righe. Oppure è vero che la Fiorentina di Rocco va a periodi come Picasso, e che questo è quello dei tatuaggi. Poi se arriva Senesi si passerà a parlare della battaglia di Montaperti.

mercoledì 31 luglio 2019

Non ci si può distrarre un attimo


Finalmente dopo l’arrivo di Boateng il Bambi ha potuto cancellare il punto nero che aveva disegnato sulla fronte della compagna, fatto per guardare qualcosa d’interessante che altrimenti il calcio mercato non proponeva. Sospetto più dopo l’arrivo della Satta. C’è anche da dire che un anno sul blog equivale a sette anni da cani, povero Bambi. Ma è solo l’inizio e il 10 agosto si avvicina, sento che ci divertiremo come il figlio di Salvini sull’acquascooter della Polizia. Sperando che arrivino i grandi giocatori e che facciano una bella squadra, 10 agosto o meno, comunque prima che i nostri nipoti invece del gatto con gli stivali ci chiedano di parlargli di Bibbiano. Comunque non ci si può distrarre un attimo nemmeno per andare a Trento, sicuri del 10 agosto, e invece torni e scopri che ti hanno comprato Boateng proprio quando devi andare in bagno. E in bagno mi è quasi venuto il dubbio che il sole è stato inventato per creare l’ombra di certi acquisti. Però continuerò a sognare un centravanti da 20 gol e una Jaguar vera, mentre la Rita preparerà la colazione anche ai personaggi dei libri che stanno lì a farsi leggere, e a consolarla molto di più delle cazzate di Pedullà.

martedì 30 luglio 2019

Menomale è uscito il calendario


Dico che lo Stato deve essere migliore di me, rancoroso e aggressivo. Io posso odiare Pioli, posso incarnare le debolezze umane. Se lo Stato è come me allora posso fare da solo. Lo Stato deve essere migliore di me, e possibilmente anche di Simeone. Lo Stato non può fare come nonno Gastone che quando non faceva il fiaccheraio, e andava a puttane con il figlio, gli ricordava l’importanza della famiglia. Il Bambi intanto teme che l’insonnia che lo ha colpito per mancanza di acquisti possa diventare cronica, e così soffrirne anche dopo la morte. Ho cercato di ricordargli che l’attesa del primo acquisto è il primo acquisto stesso. Ma si è precipitato a precisare che non tutte le bende sono da disprezzare, a lui il bondage piace parecchio. Lui che è tante persone in una e che quindi dovrei dargli del “voi”. A lui che piace la programmazione, ma se deve essere quella fissata per il 10 agosto, allora preferisce la casualità del vento che decide cosa mostrare di una bella donna che passa da via Sant’Agostino. Il vento che gioca con il suo vestito intendo. C’è troppa prepotenza nel pensiero fisso al primo acquisto. C’è prevaricazione nei confronti di quelli più rinunciatari. Di quando cioè il pensiero sarà rivolto alla fine della prestanza sessuale, e sulla sua strada troverà quello consolatorio di una simpatica sessantenne a precisare che con lingua e dito non sei mai finito. Menomale è uscito il calendario; mese preferito quello della dea bendata.

lunedì 29 luglio 2019

Siamo tutti qui



Forse non siamo andati in Champions perché la dea bendata era un’assassina americana. E anche questa stagione non inizia con gli auspici migliori visto che l’anziano davanti a me al distributore della farmacia ha comprato un gel lubrificante e io il Polase. Ma gli anziani non dovrebbero acquisire la saggezza necessaria a fargli riconoscere i giovani talenti del vivaio invece di pensare a poppe, culi e cosce? Come io che quando piove non penso a quanto è bello far l’amore, ma a quante lumache escono. Che poi non si capisce cosa ci fanno gli anziani in panchina se non sono pronti ad entrare. E se sono in panchina è colpa di Pioli. Intanto un atleta nordafricano è stato rincorso dalle forze dell’ordine perché scambiato per un delinquente in fuga dopo uno scippo. Il problema al quale nessuno pensa, non solo quindi quello di Montella che deve assemblare tanti nuovi giocatori così a ridosso della nuova stagione, è quello che riguarda noi tifosi che non sappiamo dopo quante partite riusciremo a riconoscere i nuovi a colpo d’occhio. Siamo tutti qui riuniti ad aspettare il primo acquisto quando invece ci meriteremmo qualche giorno di meritate ferie da noi stessi. Magari poi succede che proprio quando sei in ferie da te stesso arriva il primo acquisto, e se ti viene una fitta al cuore qualcuno dirà che è la sindrome dell’arto fantasma.

domenica 28 luglio 2019

Lampredotto pulp


La pioggia in San Frediano è stata salutata con lo stesso entusiasmo di quando è arrivato Commisso. Ma se con Rocco la variazione fu di tipo celebrativo, e per qualche giorno fu introdotta la nduja nel lampredotto al posto dell’olio piccante, ieri è stato sospeso l’uso indebito dei ghiaccioli nelle parti intime. Quartiere difficile. Sono soprattutto felice per il Bambi che ormai guidava con le mani fisse sul volante alle 11 e 5, incurante delle necessarie correzioni per il cambio di direzione, solo per mantenere le bocchette dell’aria condizionata puntate direttamente sulle ascelle. Nella brutta storia del povero Carabiniere assassinato ci trovo ricostruzioni che neanche Tarantino. Il pusher che chiama i Carabinieri, e l’assassino che ammazza dopo aver sniffato Aspirina. Adesso aspettiamo la fine per capire se il colpevole è un bastardo assassino o un ragazzo americano. Tarantino che c’è anche nella ricostruzione della parabola di Hagi che finisce nel campionato belga malgrado l’interesse dei più grandi club. Un’asta finita in rissa, sangue e gol, che ha visto il Genk spuntarla. Quei 4 milioni erano il prezzo del riscatto chiesti da Gheorghe dopo essersi fatto di birra trappista. E forse Tarantino c’entra anche nella lettera inviata nella notte, con cui l’Italia dichiara di voler andare avanti sulla TAV. C’entra forse perché Toninelli non ha voluto metterci la faccia, e ha fatto firmare lui. Non è invece tarantino il concept innovativo di Fishing Lab in via del Proconsolo, non un ristorante inteso nella sua accezione tradizionale, non cozze e patate per intendersi, ma tratti più distintivi delle cucine tradizionali rielaborati in una configurazione inedita e in un palazzo storico affrescato. Puoi comporre il menù, puoi stare in piedi o a sedere. Ho assaggiato alcune combinazioni di street-fish, sfiziosi panini con il lampredotto di mare, buonissimi arancini di riso di mare. Interessanti le mezze porzioni, velocissimo il servizio. Anche il vino può essere scelto a bicchiere nella "taglia" M o L. Ideale per una pausa pranzo con il tempo contato o per un aperitivo accompagnato da creativi e stuzzicanti assaggi di pesce. Piatti tutti fortemente instagrammabili. Da provare. E alla fine sarà tarantino anche il primo acquisto.

sabato 27 luglio 2019

Si è rivoltato il mondo


Dopo la Sinistra sta morendo anche la figura del calciatore che deve dimostrare il suo valore sul campo. Le qualità di un giocatore non emergono più come un tempo attraverso le prestazioni, ma è la loro assenza ad alimentarle. Sembra un paradosso, ma un giocatore è tanto più forte quanto meno può dimostrare di esserlo. La trasformazione in atto premia purtroppo la Juve che avendo meno giocatori di questa nuova generazione continua a far giocare quelli che se lo meritano di meno. Non solo politica e calcio sono interessati a questa trasformazione epocale, la riprova sono io, bullizzato da chi non sa, e mi riferisco a tutte quelle fiche che non me l’hanno mai data perché ignare delle mie capacità amatorie. Il Bambi ha infatti sempre sostenuto che io sono il più grande trombatore di San Frediano, e lo cito spesso nei miei editoriali perché gli sono grato essendo lui l’unico sostenitore di questo fatto. Delle volte è addirittura più convinto lui di me, che trasse tale convincimento ferreo quando la Beatrice dalle poppe grosse cadde ai miei piedi per un calo di pressione. Ho finito di leggere la storia di un talento come Baggio, molto interessante perché fatta rivivere proprio nella dimensione di calcio attuale per raccontare le difficoltà che troverebbe un giocatore di qualità appurate in una dimensione di giocatori dalle capacità supposte. E alla fine il giocatore muore. Certo, è anche vero che una volta le zanzare le vedevi solo di notte, attacchi repentini, fulminei, e poi via nell’oscurità. Era quando ancora si poteva uscire nelle ore più calde. Oggi fanno le bulle pure a mezzogiorno e a viso scoperto, io ormai mi sono abituato a lasciargli qualcosa da mangiare in una ciotola per non farle bere il sangue a stomaco vuoto. E naturalmente anche i tifosi più evoluti tendono ad esaltare le qualità dei giocatori inutilizzati, e chi sa prima degli altri è oggi la nostra speranza che un giorno capiremo anche se adesso non capiamo una sega.

venerdì 26 luglio 2019

Per far riprendere il volo ai sogni


Sono tornato ieri sera dal Brennero e quando sono sceso dalla macchina il caldo mi ha fatto pensare di essere entrato in una puntata di Miami Vice. Ma senza nessun nuovo acquisto. Comunque vada il mercato, nomi graditi o meno,  la scorciatoia per la felicità si chiama lampredotto. Il primo acquisto è ormai diventato un pensiero insolente. Alla fine ho convinto la Rita a togliere tutte le calamite dal frigorifero sostenendo che il sogno di una squadra da Champions stava perdendo quota. Se non sbaglio oggi dovrebbe essere il primo giorno di quelli che ci restano per capire che cazzo di squadra faremo. Non sapremo ancora i nomi, ma qualcosa si è saputo invece sulla sorella di quelli con la Harley che passano nelle strade strette. Rumori come ippopotami in una pozza di fango. E’ comunque meglio questa lunga attesa di una spiaggia libera affollata. Magari la percezione è anche peggiore perché in questo vuoto della casella acquisti c’è un’umidità del 85%. Forse smetterò di voler capire e mi metterò a leggere i libri che avevo comprato per Capalbio, così imparerò che se proprio devo convincere qualcuno sulle qualità della pizza napoletana sarà meglio salutarsi. Del resto il Bambi sostiene che il suo congelatore a pozzetto è una persona migliore di chi se ne vuole andare dalla Fiorentina.

giovedì 25 luglio 2019

Magari ho bisogno dello psicologo



Una telenovela così su Chiesa non si vedeva da ieri. Io in mancanza di nuovi acquisti, ma non di nuove sconfitte, mi sto consolando con le verdure, anche se essere diventato amante dei peperoni non significa che ancora facciamo sesso. Non a caso sono forse tra gli ultimi dei romantici, capace di innamorarmi senza trombare nessuna Benfica. Magari ho bisogno dello psicologo, ma allo stesso tempo se posso permettermelo vuol dire che non sono messo nemmeno così male. Mi fanno ridere quelle che vanno in yacht a Montecarlo e tornano innamorate, bella forza, s’innamorino come me di un gazpacho. In questi momenti di matrice così platonica, poi arriverà anche un acquisto, momenti lontani anche dai ricordi della Beatrice, guardate che nuova versione di tettone mi sono trovato. Meglio perdersi per mercati della Coldiretti che scrivere come ha fatto il Bambi alla madre che a settembre si sposa invece che si sposta, e adesso quella povera donna non vuole sentir ragioni. L’importante comunque la si pensi, se a favore della cessione di Chiesa o del braccio di ferro, è di non indignarsi nelle ore calde. Comunque a Mules si sta bene, almeno la sera. E quando la realtà supera la fantasia non è tanto la Fiorentina in Champions, quanto che in Blade Runner muore nel 2019. Non al novantatreesimo.

mercoledì 24 luglio 2019

Come le cicale


La supposta telefonata di Barone ha trasformato la “Carta da Paratici” in carta da culo. Supposta che va nella direzione giusta. Dritta in mezzo alle mele. E poi la telefonata a Chiesa che non voleva allenarsi e che dopo non voleva più smettere. Questi “ammericani” mi sono entrati ufficialmente nel cuore. Adesso il boss può finalmente liberarsi dal FPF, cogliere l’occasione giusta, e dimostrare che non ha problemi di soldi. E a noi ci piace pensare anche alla tribuna e non solo al campo, ci piace pensare a lungo termine (tre anni di contratto) e non solo a una partita per volta. Questi vengono da oltreoceano, per dirne una, ieri in Oklahoma hanno arrestato un tipo con una macchina rubata, whisky, droga, pistole e uranio. Altro che “Paraculatici”. Commisso ci scriverà un libro sulla redenzione di uno che già era di Chiesa. Non si sa bene se Federico abbia capito, ma si sussurra che Barone a pranzo gli abbia chiesto intanto “mi passi il formaggio?” Solo se fosse un pentastellato potrebbe avere una visione meno dura del possibile braccio di ferro con “Rocco ti mando a vendere il cocco”. Così non sarebbero più tre anni da scontare in tribuna, ma due, se si considera appunto zero il primo. Si alla prova di forza, quella che prima senti l’aroma e poi ti da la carica. Il Bambi con questa uscita della coppia Barone-Rocco sta un po’ meglio, dice che senza neanche un acquisto non dormiva più. Eravamo insieme ieri sera e per me è più facile che gli sia rimasta sullo stomaco la tagliata di tonno. Già lo vedo “Carta da Paratici per culi stitici” sorridere amaro dopo la telefonata di Barone, di quelle con il pezzetto di cicoria tra i denti. Federico adesso dovrebbe essere bravo come le cicale, e dopo aver fatto tutto questo casino, come loro, riuscire a smettere di colpo.

martedì 23 luglio 2019

In piazza San Felice il Bambi gesticolava con fare preoccupato


Il periodo del calciomercato è esaltante per certi versi, pensiamo all’arrivo di giocatori considerati campioni, quelli che fanno sognare. Allo stesso tempo però, è anche il momento in cui il rischio che invece arrivi qualche giocatore improponibile, toglie il sonno. Ieri in piazza San Felice, per rendere bene l’idea, e per dare enfasi a questa tipologia di rischio, il Bambi ha usato una metafora che trovo interessante e che quindi voglio condividere. E’ partito dalla lava, per passare alla fase del suo raffreddamento, poi ci ha messo milioni di anni di piogge, tettonica, venti e terremoti, alla fine l’incontro con il mare, e altri milioni di anni in cui inizia l’erosione, lo sminuzzamento, fino a formare la sabbia, che poi diventa spiaggia. Poi ci nascono città tipo il Forte, e alla fine ci va a calpestarla Norgaard. Vi rendete conto? Per questo oggi trattiene il fiato come quando deve fare le foto in costume. L’umore si è fatto ancora più scuro, sottolineava a chiusura del suo pensiero, perché le giornate si stanno già accorciando. Mettersi una maglia addosso che non ti meriti non ti consente in automatico di diventare un bravo giocatore, è un po’ quello che succede quando uno si ricopre di tatuaggi, tentativo inutile, perché tanto si vede lo stesso il fisico di merda. Se hai da mostrare mostra. Perché non fare acquisti? Perché mostrare che non si hanno problemi di soldi mettendosi magliatte accollate. Fateci vedere le poppe! Se in tutto ciò che ho scritto leggete qualcosa d’intelligente è solo colpa del Polase, che grazie alla sua formula concentrata mi ha tolto la stanchezza mentale per una finestra temporale sufficiente a scrivere questo editoriale. Ci tengo a dirlo perché a voler sembrare intelligenti a tutti i costi, si rischia di sembrare solo spaventati di non trovare un terzino destro.

lunedì 22 luglio 2019

La luna di luglio


L’unico banner pubblicitario che potrei mettere è l’invito a tutte le donne di pubblicare le loro poppe sul blog, naturalmente senza pagare. Mentre per la foto di oggi, dopo aver schiacciato una zanzara sul muro, avevo pensato di incorniciarla e spacciarla per un Mirò, convinto che non ve ne sareste accorti. Intenti come siete a riconoscere solo campioni del 2000. Ma per annegare le paure di non farcela a trovare un terzino destro è il momento giusto per andare al largo dove non si tocca. Ho anche scoperto che è bellissimo parlare da soli perché non c’è il pericolo che qualcuno ti dica che la Fiorentina dello scorso anno era da Champions. A tutti quelli che pensavano ad Hagi come al campione conteso dalle grandi, e già vedevano l’asta milionaria a conferma del loro grande intuito, consiglio per superare la tristezza, nel caso abbiano scelto le ferie all’estero, di andare al Consolato. Noi intanto aspetteremo che ci facciano la squadra come si aspetta quando ti fanno la squadra. Così come sta facendo la Gioconda, anche se un po’ provata dall’attesa per il primo acquisto. Menomale che là fuori ci sono donne con gli occhi color luna di luglio e seni come lune piene di luglio. E forse alla fine Pradè tirerà fuori uno sconquasso dalla manica. Se poi così non fosse la cosa positiva è che comunque è importante avere dei ruoli scoperti, gli assenti sono sempre necessari per poterne parlare male.

domenica 21 luglio 2019

Il momento più basso d'Oltrarno



Ogni volta che c’è un anniversario di questo tipo, a maggior ragione se è un cinquantesimo, anche in San Frediano si rimarca il coraggio del primo uomo sulla Luna. Noi festeggiamo il Bambi, il primo a trombare la Luna considerata la più brutta d’Oltrano. L’immagine del Bambi sopra la Luna ha segnato il momento più basso del quartiere. Il Torcini lo ricordiamo invece per essere stato il primo sanfredianino sulla Duna. Mentre i nostri eroi Diladdarno conquistavano Luna e Duna, falliva in noi il sogno di un quartiere governato da donne con gambe lunghissime. La Luna aveva per sempre oscurato lo skyline Diladdarno con il suo profilo da donna cannone. Insomma, il costume rosso intero della Luna non ricordava Pamela Anderson ma il Gabibbo. Il colmo fu che poi lei si abituò a dormire in diagonale sul letto matrimoniale, e non ci rinunciò più. A lui non restò che andarsene. Da lì in poi si sviluppò il movimento dei lunapiattisti che si ritrovavano al Teatro di Cestello. Fu proprio per combattere questo movimento che cominciai ad appassionarmi alle forme dell’arte informale. Verso le due di ieri notte, poi, ho preso spunto dalla sconfitta contro l’Arsenal, perché è sempre crudele subire un tre a zero per un tifoso, e non sono voluto essere da meno, così sono andato in bagno prima di andare a letto, ho finito la carta igienica e non l’ho sostituita.

sabato 20 luglio 2019

Sono lontani i tempi del mancato scudetto di Cagliari


Guardate che è difficile trovare un terzino destro al giorno d’oggi, è il classico ruolo che non vuole fare più nessuno. I giocatori hanno zone di campo migliori a cui aspirare, così come c’è di meglio da fare che andare in Consiglio dei Ministri, di meglio che andare in Parlamento, di meglio che andare ai vertici internazionali. Anche fare il Ministro dell’Interno è diventato un mestiere difficile. E comunque i difensori in generale, sono così disorientati che finiscono per andare a fare gli avvocati. Alla fine delle schermaglie è risultato valere di più il contratto di Chiesa che quello di Governo. A questo punto non so nemmeno se mi da più fastidio la mancanza del primo acquisto, oppure quando do la precedenza a qualcuno in macchina, poi lo fisso aspettandomi un “grazie”, invece non lo fa, mentre io ero pronto a fare il cenno con la testa come a dire “si figuri”, e mi rimane tutto dannatamente dentro. Sono lontani i tempi del mancato scudetto di Cagliari, quando guardavo la Beatrice dalle poppe grosse e non facevo certo i discorsi che facciamo oggi io e il Bambi quando vediamo passare una bella passera. Sono lontani i tempi della voglia di assolutismi, senza mezze misure, dove tutto è bianco e nero, meno la passione Viola. Dopo il fallimento, la delocalizzazione verso la Riviera delle Palme, fino ai paradisi fiscali d’oltreoceano, ecco arrivare i compromessi, gli errori, le convinzioni sulla pizza napoletana che vacillano, Hagi che alla fine si scoprirà che ha dovuto pagare lui per andare a giocare al Genk come un tempo faceva chi portava il pallone. Adesso non mi resta che ritrovarmi al karaoke a cantare gli 883.

venerdì 19 luglio 2019

La bassa pressione


In questa grande fase interlocutoria, prima della bolla di caldo africano che ci distrarrà dal trauma distorsivo alla caviglia di Montiel, posso raccontarvi che il 1 novembre del 2000 è stato l’ultimo giorno in cui tutti gli uomini hanno abitato sulla Terra. Dal 2 in poi, ininterrottamente, ci sono sempre stati astronauti che hanno soggiornato nella Stazione Spaziale Internazionale. Per il Bambi ci sarebbe dovuto andare anche Pioli. Mentre Luciano De Crescenzo se ne è andato dalla Terra ma per sempre. E poi non c’è solo la Fiorentina in America, dopo il temporary store a New York, l’Antico Vinaio ne apre uno anche a Los Angeles, sempre con Bastianich. Forse voi sapete invece qualcosa di più su Llorente che io non so, è il ritratto della salute o quello di Dorian Gray? Alla fine le nostre giornate sul blog, in attesa che succeda qualcosa, sembrano tratte da un film porno senza però le scene di sesso. Si dice di un mercato drogato, ma lo stesso prezzo del Polase è giustificato solo perché c’è una percentuale di cocaina. Grazie alla quale potrei addirittura farmi due uova. Il periodo di bonaccia include anche la mezza pensione, così ci sbattono in faccia notizie di mercato come polpi sullo scoglio. L’attesa serve almeno per riordinare le idee e subito dopo buttarle nell’indifferenziata. E a proposito di acquisti, l’attesa serve anche per le varianti in corso d’opera, infatti, al modo di dire “pochi ma buoni” sto lavorando per passare al “pochi ma pochi”. Alla fine tutta questa bassa pressione interlocutoria mi ha fatto girare la testa come se avessi una testa. Il Bambi che la testa ce l’ha ed è quella di una persona pratica, senza girarci tanto intorno, ha detto che la differenza con quando sono andati via i Della Valle, per ora, è che indossiamo vestiti più leggeri.