.

.

domenica 20 maggio 2018

Vedove allegre


Mi sono divertito di più a vedere il matrimonio di Harry e Meghan che Nadal contro Djokovic, gli antipastini gluten free del ricevimento? L’equivalente di Juventus-Verona. Certo, loro hanno i cavalli, le carrozze, i duchi, i conti, i castelli, i sudditi in festa per strada, la banda, la regina, le principesse, i principini, e noi il Fronte Gobbo Interno che mentre io guardo gli stranieri mangiare pasta alle 18:00 sforzandomi di capire se sono spagnoli che pranzano tardi o tedeschi che cenano presto, spera solo che i piccioni gli cachino in testa. In serata ho scoperto che erano tedeschi tifosi del Francoforte venuti a Firenze a rendere omaggio a Sousa per aver bocciato Salcedo e Rebic. E all’ultima partita di Buffon in bianconero ho preferito vedere la Ferrari Portofino a Easy Driver. Mi darete del gobbo, ma da oggi un uomo non giocherà più a calcio e andrà sostenuto; forza Harry! La Beckham non si è smentita mostrandosi allegra come uno del Fronte Gobbo Interno dopo la sesta vittoria consecutiva. E a proposito di cecppiconi c’è stata gara serrata a chi lo fosse di più tra Cilic e Sverev che hanno lottato più di venti minuti per aggiudicarsi il tie-break del primo set. Mentre il Bambi pensava che tutta quella folla festante fosse lì felice di avercela fatta a uscire dalla UE. In attesa dell’ultima a Milano confesso che molta della mia ignoranza è dovuta alla mancanza del libro sul comodino, non ne ho mai avuto uno perché ho sempre preferito leggere i segni del lenzuolo sulle poppe. Se vinciamo contro il Milan non vi dovrete preoccupare perché se festeggiate opportunamente verso l’una di notte e nessuno vi vede, avrete davvero festeggiato? La partita più importante è comunque Lazio-Inter, vedove allegre di Pioli.

sabato 19 maggio 2018

La scelta delle ferie


La salute del tifoso è minata da troppi fattori esterni, al netto della propria indole e dal calcio stesso, la causa principale di certe patologie tipiche è senza dubbio quella legata al risultato, che però a sua volta da controindicazioni diverse a seconda dell’appartenenza o meno a certi fronti gobbi interni. Vince la Fiorentina e sono felice, per alcuni quella stessa vittoria provoca invece irritazione, e viceversa. E si sa che le case farmaceutiche non investono quando a dire che Pioli è ceppicone sono in tre. Per spiegarlo ancora meglio, anche l’approccio nel gestire emotivamente un risultato in un modo piuttosto che in un altro può essere influenzato da accadimenti personali che niente hanno a che fare con il calcio, e su questo ci ritornerò alla fine. Poi tra le cause ci sono naturalmente anche e soprattutto gli allenatori mediocri, la proprietà taccagna, i direttori sportivi che non capiscono una sega, i giocatori grassi, quelli grassi e scarsi, quelli italiani, quelli troppo bravi che quindi se ne vanno, le plusvalenze e i rinnovi di contratto agli allenatori indesiderati. I daspo, i cori razzisti, il fair play finanziario e quello senza portafoglio che ha generato il terzo tempo invece del terzo scudetto. La mancanza di Lisandro Lopez. Ma la cosa peggiore, quella da paragonare come minimo a una retrocessione pur non essendo legata affatto al mondo del calcio è che dimagrire nuoce gravemente alle poppe. Per me questo è un pensiero fisso che poi mi ritrovo dietro ogni angolo e che mi fa dire frasi a prezzi stracciati tipo “come è piccolo il mondo”. Una volta disperse certe taglie di reggiseno poi chi si aggrappa più agli angeli. Quello che voglio dire è che se una ha delle gran belle poppe ha delle gran belle poppe, e se una deve piangere sotto le coperte per la sconfitta contro il Cagliari deve piangere sotto le coperte. Che cazzo c’entra pensare a una dieta. Amo troppo la geografia e tremo al pensiero che venga stravolta la cartina che uso per decidere dove andare in ferie.

venerdì 18 maggio 2018

Il baccello di vaniglia


Io mi chiedo se dopo Mussolini pure di Pioli possiamo dire che ha fatto anche cose buone. Tra gli amici esperti, non me ne vorrete, preferisco quelli che dopo la terza birra, non vittoria, sostengono che l’Italia potrebbe benissimo vivere di solo turismo. Intanto sono state ricostruite due pagine inedite del diario di Anna Frank, sono quelle in cui parla di cosa ha dovuto subire il povero Hagi a Firenze. Da quando il rumeno è stato bruciato il Bambi ha trovato la scusa giusta con la sua compagna che non vuole che mangi affettati, e così tutti i giorni si fa un panino con la spalla su cui piangere. E poi beve per dimenticare. Io in questo scenario dove i talenti scappano, ma dove scappano anche Biraghi e Laurini, guidando molto ho la possibilità di vedere paesaggi diversi, e così apprezzare la bellezza dei papaveri. Per questo penso che vi farebbe bene cambiare aria, andare in qualche isola lontana per non pensare sempre al calcio. Lo dico perché non vorrei che a forza di dire che “l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare”, tradotto per chi non segue il ciclismo, che è tutto una merda, alla fine anche il baccello di vaniglia del Madacascar sappia di sterco. Di non pensare quindi ai bei tempi quando era solo colpa della società e non dell’allenatore, perché sarebbe un peccato con quello che costa un baccello di vaniglia del Madagascar.

giovedì 17 maggio 2018

E' una buona mattinata per darsela a gambe



“Un Giorno in Pretura” festeggia il suo trentennale con due imperdibili appuntamenti, eccezionalmente di domenica in prima serata su Rai Tre. Due processi, due grandi casi di cronaca che hanno lasciato il segno nel nostro immaginario collettivo. Due processi che vedono Pioli alla sbarra per aver bruciato Hagi, anche se non in piazza Signoria, e lo stesso allenatore che dovrà rispondere non tanto perché non vede Saponara o quel tipo di giocatore, ma per il fatto che guida la squadra  anche se sulla patente non è indicato l’obbligo di lenti da vista. Una volta incriminato arriverà la felicità anche se non è detto che trovi parcheggio dalle vostre parti che è sempre così difficle. E mentre voi rimpiangete Sousa io rimpiango la Boschi. Il prossimo allenatore una volta appurato che non porta lenti e non appicca roghi valutiamo per puro scrupolo anche se è stato uno di quelli che stava in piedi sul Tagadà, non si sa mai venisse fuori dopo una sconfitta. Le sentenze non si commentano, però sostengo che la vita è troppo breve per rimanerci male se una cosa non va come doveva andare. Anche se con Hagi saremmo andati in Europa.  Forse è una buona mattinata per darsela a gambe. Prima che esca la corte e deliberi che Dabo sarà il sostituto di Veretout a Milano.

mercoledì 16 maggio 2018

Baluardo e balordo


Niente è più triste che leggere le mie vecchie battute a difesa di Pioli, mi ricorda quanto inutilmente mi sono impegnato. Comunque conosco uomini che per amore hanno accettato persino i nani da giardino, l’uomo ha grandi capacità, quindi anche quella di sopportare il Fronte Gobbo Interno. Certo, c’è anche da dire che il tifoso Viola ha molta sfiga, il Bambi ha letto che a Tokio hanno fatto un villaggio a misura di gatto e teme di rinascere topo in San Donnino. Le vittorie consecutive sono fatti imponderabili fino a quando non succedono, forse per questo si è pensato ad esseri spirituali che assistono e sevono Dio. E intanto in mancanza di un premier abbiamo almeno trovato l’allenatore della Nazionale. Che rabbia, se vi foste chiamati Alice invece di questi nickname poco sfruttabili, avrei potuto mandarvi più tranquillamente a quel paese. Perché andare d’accordo non regala tante emozioni quanto starsi sulle palle. Ma io rimango qui a difendere la Viola, baluardo e allo stesso tempo balordo capace di adattarmi al cambiamento più repentino, e mi riferisco agli angeli che prima ci aiutano e poi non ci aiutano, per tornare ad aiutarci di nuovo fino ad andarsene ancora via contro il Cagliari. Più volubili della Beatrice dalle poppe grosse. Il Bambi a proposito del mio atteggiamento forte a difesa del fortino mi ha chiesto “sei resiliente?” Si, in San Frediano. Comunque vi devo ringraziare perché mentre capivo che intanto il sogno era diventato Lopez, mi è ritornato in mente il mio che mi ero dimenticato per seguire l’appassionante rincorsa all’EL, poi fallita per lo sciopero a singhiozzo degli assistenti di volo. Il mio è girare un poliziesco con attore mio compagno Morgan Freeman, che usciamo in pattuglia sul San Gaggio direzione Galluzzo, dove una volta arrivati, nel corso di una sparatoria dopo una rapina alla nuova Esselunga scendo e gli dico “coprimi”, allora lui arriva e mi avvolge con un bandierone Viola.

martedì 15 maggio 2018

Ansia da prestazione


Lopez premier? Dubito che lasci il Cagliari per andare a guidare il governo, e come se non bastasse abbiamo davanti mesi di calciomercato, il mondiale senza l’Italia e l’afa. Mentre purtroppo scopro di essere ancora più provinciale di quello che già sospettavo, ne ho avuto riprova quando mi sono trovato a soffrire più per il gol di Pavoletti che per il fatto che ormai i tifosi juventini non festeggiano neanche più lo scudetto, come invece mi fanno presente quelli che hanno a cuore il calcio. Anche il Bambi non ha passato una domenica sera tranquilla, e la sconfitta della Samp questa volta non c’entra niente. Con animo finalmente sollevato aveva cominciato a rifare la storia del suo percorso di riabilitazione prima con gli anni di analisi e introspezioni. Poi lacrime, psicofarmaci e ripristino dell’autostima. 4.550 € di parcella e la prospettiva di una vita migliore. Ma alla fine proprio mentre parlava serenamente male di Pioli gli ho ricordato di quando andò a festeggiare l’arrivo di Delio Rossi. Una volta distrutto il lavoro di anni abbiamo parlato della mia decisione di non partecipare più alle discussioni perché da quando ho prestato questo spazio per dire male soprattutto della Fiorentina mi è venuta l’ansia da prestazione. Gli errori di un allenatore? Ieri ha rinfrescato e non ho messo la maglia della salute, questo è tutto quello che so sulle scelte sbagliate. Del resto io sono una neanche più giovane promessa mai mantenuta, e quindi non in condizione di dare un contributo serio alle discussioni, anzi, così come correttamente mi viene fatto presente, sono talmente incoerente da scrivere editoriali sul sesso degli angeli per attaccare chi con gli angeli ci ha scritto invece la storia dell’intera stagione.

lunedì 14 maggio 2018

Immaturi da tastiera


Il Cagliari vince meritatamente, o gli angeli scioperano a singhiozzo oppure certa tifoseria che li tira in ballo a targhe alterne è più immatura della squadra. Partita mediocre con Veretout in overdose da frustrazione, nuovo simbolo degli avviliti da tastiera. Il mio è un grazie lo stesso, e se lo meritano tutti mentre salgono le azioni di Lopez nei nostri cuori di puttana. Annata tremenda non solo per la scomparsa di Astori, ma anche perché a ogni sconfitta si ripiomba al medioevo del tifo, si riempiono le bottiglie alla fontana, si lavano i panni in Arno, le donne fanno centrini su sedie di paglia e davanti all’uscio di casa urlano, “il demonio” non appena inquadrano Pioli. In un percorso di crescita questo tipo d’incidente è naturale, basta farne tesoro da una parte, mentre dall’altra bisognerà alzare l’asticella se davvero si vuole essere più competitivi. Adesso parola ai Della Valle. Purtroppo non c’è solo l’amarezza della sconfitta sul più bello, in serata perde anche la Samp che in caso di vittoria sarebbe stata per gli immaturi da tastiera la più gustosa delle scarpette. Non siamo tutti uguali, non viviamo la passione allo stesso modo, così come si reagisce in maniera diversa a certi comportamenti che non ci piacciono, io ancora riesco a non sporcare i muri di San Frediano per rispondere a quelli del Fronte Gobbo Interno, preferisco non partecipare più a certe discussioni. Quante cazzate s’inventa la testa pur di aver ragione, se spengo lo smartphone quindi non prendetevela come una cosa personale. Il calcio spesso tira fuori il peggio di noi, ma non voglio sapere se è l’unica cosa di noi. Tipo Giampaolo che alla fine applaude i tifosi della Samp dopo i cori razzisti contro i napoletani.