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mercoledì 18 settembre 2019

Teste e lische


Io avevo capito che la Greta presa in braccio da Salvini fosse quella del clima, e così adesso comprendo meglio come si possa essere sbagliato chi aveva pensato che con un altro allenatore saremmo potuti andare in Champions. Come chi dice che se uno non gioca non può far gol, e poi c’è chi fa 3 gol giocando più o meno gli stessi minuti di chi non gioca. Arrestati 12 tifosi juventini, ma il lavoro è ancora molto lungo. Sul fatto della classifica bisogna prenderne atto e probabilmente ridimensionare le aspettative; come quando nei momenti di magra ti dovevi accontentare che respirasse. Si dice "teste e lische". Intanto chi ha abbandonato la politica fonda un partito con tutti quelli che come lui dovevano abbandonare la politica. Noi a questo punto, e con grande autorità, possiamo fondare il partito della Vittoria. Ma le cazzate non le fa solo Mazzarri, io per esempio ieri ero talmente sovrappensiero che ho ascoltato l’audio di un’intera intervista di Barone. Al Bambi incredulo di questo penultimo posto in classifica, pessimista per l’aggravante di esserlo in solitario, ai suoi perché pieni di rabbia ho risposto invitandolo a fare tesoro di certe esperienze. Sennò a cosa è servito essere stato lasciato dalla Nicoletta per un tipo più bello, più alto, più ricco, più giovane e intelligente, e non essere mai riuscito a farsi dire il perché. L’errore nostro è soprattutto di programmazione, quanto saremmo stati più felici se invece di Torino-Lecce avessimo visto Ingrid Bergman e Humphrey Bogart in Casablanca sul grande schermo. E mi rendo conto che non va bene nemmeno usare la serenità per affrontare la classifica, perché potrebbero esserci soggetti intolleranti alla stessa. Quelli che mentre imparano a non farne un dramma ne fanno una tragedia. Io al contrario, senza Pioli mi sono finalmente goduto la serata Champions.

martedì 17 settembre 2019

Tre punti da gestire con attenzione


A questo punto mi viene in mente che la formazione sia solo un pretesto per lamentarsene. La proposta è allora quella di fare il rito dell’ampolla in Arno, zona Ponte alla Carraia, e poi dire NO alla CASTA degli allenatori professionisti. Sempre così pronti a contendersi una panchina. E nel frattempo tra le tante cose belle della vita si alterna un latente presagio sinistro a ricordarmi che anche noi allenatori senza macchia e senza esonero siamo invece tutti tremendamente fallibili. La cosa buona però è che il cielo non rientra ancora dalle ferie, e il bell’esordio di Dalbert ci offre una valida alternativa alla solita D di Domodossola. Tutto si aggiusta prima o poi, all’inizio abbiamo subito troppi gol, adesso ne facciamo troppo pochi, mia mamma nel 78 mi comprò un pigiamino un po’ grande ma tanto il bambino cresce. L’ho finalmente potuto indossare in occasione del punto con la Juve che ci ha fatto muovere la classifica. Anche se faceva caldo ma non sapevo se ne avessimo fatto un altro. Il Bambi nell’attesa della sconfitta del Lecce, terrorizzato dalla possibilità di essere raggiunti o addirittura superati, peggiore delle ipotesi questa che poi si concretizzerà, ha approfittato del primo giorno di scuola, e così alle 10:30 si è fatto un panino con la mortadella. A cena, invece, sempre più preoccupato della squadra di Liverani, si è preparato delle friselle, pomodoro, olio, sale, e basilico. Malgrado i pericoli presenti nell’approccio superficiale con la frisella, intendo nell’affrontarla senza la dovuta attenzione, si è macchiato ma di una colpa grave che non è l'olio pugliese, ma quella di aver bestemmiato in maniera reiterata dopo essere rimasto in penultima posizione. Io che invece sono molto più pratico, sto già pensando a come gestire questa benedetta prima vittoria del dopo ceppicone, che prima o poi arriverà magari tra capo e collo quando meno te lo aspetti, e di quei tre punti preziosi che dovranno essere trasportati in classifica in maniera sacra, come se fossero frutti di bosco.

lunedì 16 settembre 2019

Il Bambi non è andato a Pontida


A proposito del diritto sacrosanto di poter suggerire all’allenatore di turno le mosse per vincere facile le partite, ieri con il fatto che c’è stato il raduno a Pontida, è risultata una di quelle domeniche dove si è rivelato difficilissimo trovare analfabeti di calcio che cercano di recuperare le partite per conto terzi. Così gli allenatori si sono sentiti più soli e non sapevano più che pesci prendere. E se a leggere le partite alterni pure le etichette non si capisce come mai ci sono tracce di sedano in una brioche all’albicocca, e tracce di Simeone nella classifica cannonieri. E chi te lo spiega se la gente va a Pontida proprio la domenica? Per questo non si capisce come sia possibile che il Bologna abbia 6 punti più di noi dopo tre partite, non solo perché senza allenatore (auguri a Sinisa) ma soprattutto senza i tifosi che suggeriscono. A meno che i tifosi rossoblu della Lega non esistano. Di sicuro a Pontida si è parlato male di Renzi, ma si è ribadito anche quanto Kurtic fosse una pippa. Il Bambi, che non è andato al raduno perché comunista, ma che è uno che non lesina certo consigli utili a chi non capisce che se non metti un centravanti non vinci, e a giochi fatti non si capisce nemmeno quale soddisfazione possa mai trarre dal fatto che nessuno potrà dimostrare il contrario della bontà delle sue indicazioni, comunque ieri che non poteva suggerire niente a Montella, si è comunque incazzato con il cane perché gli lanciava la pallina e l’animale partiva senza stare attento alla linea del fuorigioco.

domenica 15 settembre 2019

Come il basilico



Ed è soprattutto dopo la partita di ieri che non si capisce quella di Genova. Castrovilli il migliore nella somma delle tre, e un merito va a Montella che ieri ha dichiarato di averlo tolto dal mercato dopo il primo allenamento di Moena. Quindi è uno che vede le potenzialità, e siccome Pioli non c’è più, se c’è qualche altro giocatore che non viene impiegato come vorremmo non può essere solo perché il destino cinico e baro non ci ha consentito di fare gli allenatori. Il rischio di chi è lì a suggerire l’utilizzo di giocatori panchinati, invece di andare al Brico, a prescindere dall’allenatore che non li ha scelti, e malgrado ciò riconoscendogli i poteri miracolosi di risolvere le partite, dicevamo che il rischio è quello che poi il destino cinico e baro, in quanto tale, per questi gobbi (inteso come suggeritori) aspetti un loro momento privo di rotture di coglioni e gliene assegni qualcuna d’ufficio. Per dire che il semaforo ha gli stessi colori dei peperoni, ma non per questo sa di peperoni, fateci caso o voi suggeritori (inteso come gobbi). Insomma, Montella super ieri. Cercare sempre di dimostrare che chi non c'è avrebbe fatto meglio di chi ha giocato, mi fa pensare a una macchina che procede in autostrada in terza. Si sente lo sforzo. Oppure lo si fa proprio per reazione a scelte personali sbagliate, capisco che ci sono situazioni dove magari si era pensato che l’estate fosse finita, era stato messo il piumone, e tutto ciò adesso provoca disagio. Il lato negativo di questa partita è invece l’assenza di quella vittoria che manca in casa ormai dal dicembre 2018 contro l’Empoli. Però c’è anche che ti distrai un attimo e sei felice. Sempre e solo se si accettassero le scelte del tecnico, non ci sentiremmo come il basilico che se gli dai poca acqua muore, se gliene dai troppa uguale, se prende troppo sole muore, se ne prende troppo poco uguale. Insomma rompe il cazzo e poi muore.

sabato 14 settembre 2019

Tendenze moda autunno-inverno 2019/2020

Per stemperare vado a nuotare, d’altra parte ho già disegnato i baffi con la biro a tutte le foto dei personaggi sulla Settimana Enigmistica. Tra i vantaggi non c’è solo quello di evitare che il cinturino dell’orologio mi tiri i capelli, che l’anello della Rita si agganci ai capelli e mi tiri i capelli, che la tracolla dello zaino mi tiri i capelli, che la cintura di sicurezza mi tiri i capelli, c’è anche che non mi metto la cuffia. A chi raccomandarsi oggi, per il Bambi è già molto chiaro, e per ribadirlo metterà la Maria anche dentro a un cannone prima di avviarsi al circolino per vedere la partita. Non ho capito bene se su tutto ciò ha inciso anche la riapertura del caso della strage di Erba. Comunque secondo lui la Terra gira proprio perché ci camminiamo sopra come un tapis roulant, per andare a vedere le partite della Fiorentina al circolino. Mentre io quando nuoto, a suo dire, non contribuisco una sega. Io che ci provo ad essere leggero in acqua, ma il peso della classifica lo sento tutto sulle spalle. Per fare un’analisi tecnica del risultato finale prima della partita, prevedendo uno sviluppo non proprio a nostro favore, posso dire che settembre è così, con quel suo lieve sentore di naufragio. Poi è anche vero che c’è sempre il sole che accende l’asfalto di San Frediano e mescola l’odore del lampredotto all’umidità di stagione, uno dei pochi che riesce a riordinare il battito cardiaco dopo un gol sbagliato clamorosamente. La compagna del Bambi, una che segue attentamente le tendenze moda, gli ha anticipato che stanno tornando le spalline imbottite, tranquillizzandolo, che tanto prima o poi tutto ritorna. Anche la vittoria.

venerdì 13 settembre 2019

Le piccole cose


Se m’interrogo sull’ultima vittoria devo bocciarmi senza appello. La vittoria è così lontana che mi viene in mente il devoto che ha perso la fede pur avendo Fede. Mentre se ribalto il punto di vista e penso alla sconfitta, mi viene subito in mente il tiramisù con i Pavesini al posto dei Savoiardi. La mia paura più grande adesso è che Montella non venga capito quando fa il discorso alla squadra prima di scendere in campo. In questo caso mi viene in mente la Meloni, che alla fine del suo di discorso, non si riesce a capire quanto costano gli sgombri al chilo. Sono così terrorizzato da questa situazione che ho paura di dimenticarmi la data dell’ultima vittoria, sarebbe deprecabile perché mi è già successo con quella dell’anniversario di matrimonio ed è scoppiato un putiferio. L’unica cosa positiva sono i social che almeno hanno prolungato l’adolescenza fino a 60 anni. Anzi, ce ne sarebbe anche un’altra di cosa positiva; il Milan che sembra diventato il Panathinaikos. E anche Stephen King scriverà un horror dal titolo “Con un altro allenatore si va in Champion” partendo dall’antefatto che Gorgofone regina di Messene e di Sparta e non di coppa, fu la prima vedova a risposarsi. Figlia di Perseo e Andromeda sposò Periere figlio di Eolo e da lui ebbe due figli. Alla morte del marito sposò Ebalo, ma fino a quel momento vigeva l’usanza che le mogli si uccidessero alla morte del marito. Stephen vuole rappresentare il tema della “sostituzione” vista come soluzione, ma che di fatto si rileva incubo, con Ebalo che non tromba ma in compenso russa. Se dovessimo battere il record di tempo massimo trascorso tra una vittoria e l’altra, per coerenza dovremo cominciare ad esternare insofferenza nei confronti dei viaggi e della musica, manifestare gradimento per le tasse e per la rettoscopia. Oltretutto il Bambi non si alza dal divano per prendere il telecomando figuriamoci se si mette a rincorrere una vittoria. Ma ci sono sempre le piccole cose. Se alla classifica ci mancano punti possiamo sempre aggiungere un biscotto al caffè.

giovedì 12 settembre 2019

L'affettatrice


Ritengo che sia arrivato il momento di cercare dei rimedi, i mesi dall’ultima vittoria sono ormai troppi per non considerare una via di fuga che non sia droga o alcool. C’è la Juve, l’Atalanta, e poi c’è Montella. Ci ho pensato molto prima di suggerire una possibile soluzione che sia facilmente attuabile, che costi il giusto, e con tempi di realizzazione brevissimi visto che oggi è già giovedì. La mia idea è quella di dotare la propria abitazione di un’affettatrice (ognuno potrà scegliere il modello a seconda della disponibilità economica del momento), ho pensato a questa soluzione come vera e propria svolta dopo l’eventuale ennesima sconfitta. Torni a casa dopo la partita, oppure ci sei già e hai appena spento la televisione, ti girano le palle a mille, che fai non l’affetti il salame che hai in cucina? Si, comprate affettatrici elettriche, ma soprattutto comprate un buon salame (vi consiglio quello della Macelleria Chini a Gaiole). So che qualcuno che ce l’aveva con Pioli, Bambi compreso, questa soluzione l’aveva già adottata in quel periodo dove invece di perdere tutte ‘ste partite di fila, le vincevamo. Per quella disperazione e per questa, l’affettatrice rimane l’ideale. Al Bambi quando la vittoria era diventata peggio della sconfitta, era successa la stessa cosa di quando portò la macchina dal carrozziere e si accorse che l’auto di cortesia era migliore della sua. Così si rallegrò che il carrozziere non ce la faceva a fargliela per quella settimana. Come si rallegrò quando la Fiorentina di Pioli terminò la serie di 7 vittorie consecutive. Affettatrice che va bene anche quando quelli del Fantacalcio segnano in Nazionale mentre in campionato fanno cacare. L’affettatrice vi permetterebbe di smetterla con le barrette energetiche alla ‘nduja, che rovinano il fegato più del falso nueve. Parlo di salame, ma viste certe logiche e gusti, nessuno vi vieta di optare per il Mortadella. Se invece siete contro gli affettati per seguire un’alimentazione decisamente più sana, e la sconfitta la volete metabolizzare in maniera naturale, ricordatevi allora della giacca leggera che avete appoggiato sul sedile posteriore perché la sera fa freschino, che se poi vi ci vuole il buon umore per fare mente locale, vi rimane lì fino all’anno prossimo.