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giovedì 21 marzo 2019

C'era una volta Amerini


Ma al congresso delle famiglie di Verona ci saranno anche quelli del calcio prima dei diritti televisivi, quelli del calcio prima del fallimento Cecchi Gori, i terrapiattisti che anche il Tondo Doni è piatto? Nel frattempo in Italia è cresciuto il numero degli stranieri, mentre è diminuito il numero dei reati e quello delle squadre che vincono al di fuori della Juve. A questo punto chiedo al Bambi se dopo aver chiesto chiarezza ai Della Valle lo ha fatto anche con la figlia di sua cugina che a un matrimonio di famiglia è stata trovata sdraiata con sopra un cameriere che gli leccava la passera, oppure se ha creduto davvero alla versione della stessa quando sostiene di essere stata punta da un calabrone e il cameriere si è speso per succhiarle il veleno dal pube. Che è un po’ come quella del comparto sportivo. Io invece sono più per quelli tipo Alberto Angela che riesce a rendere interessanti anche i “non sappiamo ancora” e “gli studiosi non hanno ancora capito”. Fra 2000 anni infatti ci sarà un discendente degli Angela che farà un servizio sulla Firenze all’epoca dei Della Valle e dirà “ancora oggi, a distanza di millenni, non si capisce bene come la Fiorentina non abbia vinto niente”. Lo dico perché il Bambi non la fa facile solo con i soldi dei Della Valle, vedo che anche quando va al giapponese fa lo stesso con le bacchette degli altri. Ormai rassegnato spera che tra i nostri fratellini possa intervenire un dramma umano tipo quello di Montalbano costretto ad arrestare il fratello per finanziamento illecito ai partiti. Il Bambi è convinto che i Della Valle non fanno solo le nozze coi fichi secchi, ma fanno le cose al forno invece che fritte. E a chi gli chiederà “Cosa hai fatto in tutti questi anni di Della Valle?”, risponderà “Sono andato a letto presto”.

mercoledì 20 marzo 2019

Approccio coreano


Ieri ho fatto gli auguri ai Della Valle in quanto padri di questa Fiorentina ormai quasi maggiorenne. Li ho fatti anche per voi, eravate troppo impegnati a recriminare su certe carenze affettive tipiche del rapporto conflittuale padre/figlio che non ho voluto disturbarvi. Il tifoso Viola che soffre il conflitto generazionale si rivolge all’ultimo trofeo vinto con il più classico dei “mi manchi”, quello che gli inglesi traducono in “I miss you”. Il mio è invece un approccio più coreano, per questo ieri gli ho fatto gli auguri, perché invece di mettere in evidenza la mancanza, e la distanza con qualcuno, mi sono rivolto a quel trofeo con un più propositivo “voglio vederti”. E sapendo del mio particolare approccio ai sentimenti che muovono il calcio, la Rita e Tommaso, in dichiarato autofinanziamento, per la festa del papà mi hanno regalato il Cool Water da 200 ml, comprato su Internet perché costa la metà, e solo dopo aver ricevuto il mio accredito dello stipendio. Capisco però chi vive la ristrettezza, che sia del monte ingaggi o riferita alle ambizioni, con lo spirito di chi gli viene allungato con l’acqua il sapone liquido per le mani, e quando va a premere sul dosatore si schizza i pantaloni proprio vicino all’uccello, costretto poi ad andare a lavorare con quella che sembra una macchia di sperma. E se la pizza è al primo posto tra i piatti che danno felicità lo si deve anche all’autofinanziamento. Intanto la parte dei tifosi attenti all’inquinamento ha deciso la sedia elettrica per Pioli. L’altra parte della tifoseria, quella per intendersi che va al bagno col cellulare, chiede per coerenza ai tifosi attenti alle energie pulite, di non fare grigliate sul balcone. Tutti d’accordo invece nel caso che i Della Valle non vendessero mai, di far scrivere sulle loro tombe “Finalmente è finito il periodo difficile”.

martedì 19 marzo 2019

Ribaltare risultati e concetti stantii


Alla fine e con percorsi diversi siamo tutti arrivati a condividere le parole di Coelho. Voi che avete da subito contestato Pioli, io che invece l’ho difeso, e la società che senza cambiare di una virgola la sua filosofia autofinanziata oggi sa come riuscire finalmente a renderla vincente. Siamo quindi arrivati tutti a essere d'accordo con quanto sostiene lo scrittore brasiliano quando dice che chi desidera vedere l'arcobaleno deve imparare ad amare la pioggia. Oggi sappiamo che Pioli è la pioggia (voi il trench l’avevate già comprato) e il Gasp l'arcobaleno (io avevo bisogno di bagnarmi per comprarlo). E poi Coelho si chiama Paulo. Come Sousa. Anche se rimango abbastanza convinto che quando Gasperini morirà quasi certamente non verrà costruita una chiesa in suo onore con un sepolcro per conservarne i resti. E non voglio essere nemmeno offensivo, ma questa ricerca del colpevole unico non vorrei che fosse come quando una ragazzina di 16 anni denuncia il riscaldamento globale, e lo stolto guarda le treccine. Comunque si, ormai è deciso. Aria nuova, come nel PD. Si, perché capisco benissimo che le vostre spalle larghe ormai non giustificano più certi pesi in panchina. Un consiglio che vorrei dare circa De Zerbi, è quello di ignorarlo, così prima o poi si stancherà di piacervi. Ma come arrivare in fondo mitigando la frustrazione che nasce dalle tracce di Rinascimento presenti nel nostro DNA? So che questo è il problema che poi ci spinge a frequentare farine e lieviti madre. Mentre aspettiamo di capire se possiamo giocare la finale di Coppa Italia, vanno ribaltati certi concetti ormai stantii, e così darci alla pazza noia.

lunedì 18 marzo 2019

La terza via


Fino ad oggi si era pensato che l’uomo raggiunti i 50 potesse fissarsi per la corsa o per il giardinaggio. Questo blog aggiunge una terza via a quello che pensavamo come un bivio; il cambio dell’allenatore. Io la percorro subito e punto tutto su Mimmo Di Carlo. E la percorro per avere il vostro consenso, dichiaro il mio desiderio di avvicendamento in panchina per avere la vostra approvazione. Un po’ come quando incroci lo sguardo compiaciuto che hanno le donne che incontri per strada mentre ti vedono portare un mazzo di rose. Salviamo la Fiorentina da Pioli, e intanto chiudo il rubinetto mentre mi lavo i denti per salvare anche il pianeta. A proposito di allenatori, e degli 80 del Trap, una bottiglia può fare la differenza. Ricordo agli amanti del Sangiovese che non c’è solo il problema allenatore, con il surriscaldamento del pianeta saremo costretti a bere sempre più vino bianco. Si dice che il tifoso più pronto, bello reattivo, quello insomma che chiede subito la sostituzione giusta appena vede che la squadra soffre a centrocampo, quello che chiama il cambio di proprietà per mancanza di ambizioni, e il cambio di allenatore per mancanza di gioco, poi lo paga fuori dal calcio quando gli ci vogliono due ore per leggere il menù e alla fine prende sempre la solita pizza da 20 anni. Adesso confido nel cuore della squadra per andare a Bergamo a conquistare la finale di Coppa Italia. Anche se il cuore non basta e ci vogliono pure le palle. Quello che in campo femminile succedeva con la Beatrice quando le appoggiavo l’orecchio sul cuore per sentire la consistenza delle poppe.

domenica 17 marzo 2019

Il sospetto

In via Sant’Agostino incontro il Bambi, a quel punto lo incito “dobbiamo cambiare, dobbiamo cambiare”. Lo faccio con convinzione. Non aspettava altro se è vero che “te l’avevo detto che quello è un ceppicone e che dobbiamo prendere De Zerbi o Mazzarri” l’ha accompagnato con un risolino compiaciuto. Solo che io mi riferivo al fatto che bisogna rinunciare ai combustibili fossili per un’energia più pulita. Comunque non me la prendo, sono uno che non recrimina, uno che riesce a mangiare le gallette di grano saraceno senza farsi influenzare l’umore. Nel caso decidessi di mollare anch’io, invece della pizza gourmet andrò alla ricerca di donne dallo scollo generoso. La cosa che mi lascia tranquillo è che state monitorando tutti gli allenatori che rientrano nel nostro monte ingaggi, facendo analisi costi-benefici, così nel frattempo quando viaggio in autostrada posso dedicarmi a fare rapidi screening tecnico-strutturali ai cavalcavia prima di passarci sotto. Purtroppo anche il Bambi ha mollato, e lui quando molla comincia a seguire strade sbagliate, non è come voi con la pizza, o come me con i cavalcavia. E’ passato da esperienze di dipendenza quando la Fiorentina venne cancellata, oggi che la situazione è meno grave ha comunque ricominciato a farsi le canne. Erano lui e un suo amico, avevano appena finito di fumare e stavano giocando a scacchi. Sono rimasto a guardare la mossa del Bambi, 20 minuti a pensare a quella benedetta mossa, e poi ha spostato il cavallo dell’avversario. Per dire che quando vi leggo dire che con un De Zerbi o un Mazzarri avremmo potuto lottare per il quarto posto ho qualche sospetto che sia veramente pizza la vostra evasione dalla Viola.

sabato 16 marzo 2019

La pizza gourmet



Stasera posso andare a mangiare la pizza, lo so che è strano bruciarsi il venerdì sera per guardare la partita. Ha ragione la Rita quando dice che mi faccio condizionare le serate. Ha ragione quando si chiede con ironia mista a superiorità; come è possibile che se vince la Fiorentina sei contento, se perde ti girano, se pareggia in rimonta sei sollevato per lo sventato pericolo, e se pareggia dopo essere stata in vantaggio recrimini per la mancata vittoria? E a prescindere dall’importanza della partita. Forse sono troppo ingenuo, mi precludo certe seratine tra farine rimacinate, acciughe del Cantabrico, mozzarelle di bufala e capperi di Pantelleria, tanto che mi viene da pensare che se avessi le poppe le farei vedere senza problemi. Invece ci siamo dimostrati brutti e la fortuna ci è servita solo per limitare i danni, se è vero che al Cagliari sono stati annullati due gol. La Rita mi ricorda che hanno colpito anche la traversa. Sbiaditi, imprecisi e impalpabili, cattiveria e motivazioni fanno la differenza. Unico squillo quello di Chiesa. Una pizza gourmet. Forse potrebbero esserci anche le condizioni per ingaggiare uno Spalletti ormai bruciato a Milano, ma ho paura che sia più pronto per un partito di sinistra. Noi del resto siamo già fuori, mentre lui essendo diventato un esperto potrebbe essere chiamato per dare indicazioni al Parlamento britannico su come fare a uscire dall’Europa. Sempre la Rita dopo aver letto il discorso di Greta Thunberg, a chi molla perché non sopporta più simili spettacoli, suggerisce di dedicarsi all’ambiente. Del resto bastano anche piccoli gesti che possono fare la differenza per salvare il pianeta, come poteva fare la squadra ieri sera non prendendo gol a Cagliari, ma solo al Franchi a km zero. Certo, il tifoso che rinuncia alla pizza ha tutto il diritto di dare la colpa a Pioli, anzi è scontato, io che però sono più per dare i meriti, dopo aver mangiato il lampredotto al “Porcellino”, ieri pomeriggio, mi è sembrato di sentire meglio i sapori perché erano due ore che non usavo il cellulare. E quindi quello che mi sembra veramente ingiusto è che alla fine non è premiato affatto il tifoso che non può fare a meno di guardare la sua squadra, perché chi decide di non farlo troverà la pizza addirittura più buona.

venerdì 15 marzo 2019

Il tradimento della passione


Per essere onesto, e quindi darvi la possibilità di attaccarmi non solo perché mi accontento di Pioli e del decimo posto in classifica, devo dire che bevo anche acqua a temperatura ambiente. E a proposito di sadomaso me la gioco con la nuova fidanzata di Di Maio laureata in lettere. O forse credo alle capacità di Pioli e alle parole dei DV perché ho nostalgia di quando alle televendite compravo gioielli per la Rita da 10 - 15 milioni, a meno di 200.000 lire. Voglio essere onesto con voi perché io non capisco molto di tattica, mentre in giro ci sono esperti tipo il mio compare di amatriciana che ha risolto il problema di un PC riavviandolo, e adesso viene considerato esperto in informatica. Penso che anche voi qualche sostituzione la potreste azzeccare. Per chi trova immotivate certe paure, o almeno eccessive, vorrei ricordare che un gruppo di scienziati è riuscito ad invertire il tempo su un computer quantistico, è possibile quindi ritrovarsi a giocare di nuovo a Gubbio. O Delio Rossi in panchina. Il Bambi è il mio primo accusatore, la mia serenità malgrado la situazione di grave abbandono da parte della proprietà, viene considerata un tradimento della passione. Sostiene che l’indifferenza dei DV è peggiore dell’odio, atteggiamento tipico dei taccagni se è vero che l’indifferenza è una versione dell’odio a risparmio energetico. Secondo il Bambi il problema più grande è che gli errori non hanno imparato niente dai Della Valle e da Pioli. E poi nell’accordo vantaggioso con la Cina di cui parla Conte, c’è l’Inter e il Milan, ma non la Fiorentina.