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domenica 18 febbraio 2018

Come è possibile?

La Roma vince a Udine e l’Inter perde a Genova, così il sabato di campionato ci ha detto soprattutto che Florenzi ormai piace solo alla nonna. Anche se preferisco parlare di Fiorentina così come Eugenio Giani preferisce la politica locale a quella nazionale perché ci sono più rinfreschi e meno programmi. E a proposito della partita di oggi a Bergamo speriamo che la squadra abbia almeno il coraggio di quelli che si alzano per primi nelle standing ovation. Altrimenti ci riprende anche l’Empoli. Difesa a tre o a quattro, una o due punte, trequartista o no, sono tutti temi ancora irrisolti, ad uno invece penso di saper dare una risposta, l’eterno dibattito sull’orientamento della carta igienica sembra essere stato risolto dal ritrovamento del brevetto di un rotolo di carta igienica risalente al 1891. Sicuramente non può essere stato un ceppicone colui che ha definito quale doveva essere il verso giusto visto che da un portarotolo il cui asse orizzontale, e parallelo al muro, la carta può pendere sopra e davanti al rotolo stesso (approccio over) oppure sotto e dietro ad esso (approccio under). Ma lui (oggi sarebbe considerato un emergente come Oddo) ha posto fine alla questione descrivendo così la sua idea: “la mia invenzione consiste in un rotolo di carta arrotolato, con dei fori sulla linea che divide un foglio dall’altro così che possano essere separati facilmente, formando un nuovo articolo manifatturiero mai visto prima”. Ciò non toglie che se uno si trova nel bosco possa continuare a pulirsi con una foglia. Rimanendo in tema, se la Lazio e l’Atalanta vincono ci si può ritrovare nella merda pur avendo venduto e pur avendo comprato Borja Valero e Vecino. Come è possibile?

sabato 17 febbraio 2018

Passerà


Mamma mia che freddo fa a Mules (-10 l’altra mattina), e pensare che quest’estate non ne potevo più del caldo e agognavo l’inverno, mentre adesso che ci siamo dentro fino al collo vorrei che arrivasse Scarlett Johansson con due pizze gourmet. La passione per la Fiorentina vive momenti altalenanti come appunto le stagioni, legati all’età e alle diverse ambizioni della squadra nel tempo. Come vive oggi il Bambi la sua passione? Come uno che ha mal di testa da 48 ore e nessuna con cui rifiutarsi di fare sesso usandola come scusa. Quelli del Fronte Gobbo Interno invece, dopo aver cancellato la cronologia, eseguono sempre una rapida ricerca su Google con frasi tipo: “essere tifosi Viola” e “viva i Della Valle” per depistare. Io questa passionaccia la vivo con serenità, solo qualche strano momento quando il VAR ti toglie un rigore per un fuorigioco inesistente, un po’ come quando ti pagano la colazione al bar e non sai se spiegarlo alla cassiera oppure andartene alla chetichella anche se con le giuste motivazioni. Quelli che tentennano di più sono coloro che non sopportano che chi sbaglia una tartare venga umiliato in prima serata, mentre se il centravanti sbaglia troppo davanti alla porta la colpa è sempre dell’allenatore che lo sfianca con un lavoro improbo. L’autofinanziamento? La parte destra della classifica? L’errore al tiro? Il magone per la prossima plusvalenza? La soluzione a tutto è “passerà”, ma senza accento. E così il cerchio è chiuso, cerchio che rappresenta una delle due pizze gourmet. Quindi andiamo a Bergamo con la forza d’animo che ha sempre contraddistinto il tifoso Viola, più o meno tentennante, un tifoso che non si è mai concesso il lusso di crollare, ma che almeno un po’ di tristezza non se la nega.

venerdì 16 febbraio 2018

Quelli fatti male


So che c’è delusione, Saponara, la classifica di destra, ma tutto ha sempre un solo inizio. La prima delusione di ogni giorno è la batteria del telefono che comincia a scaricarsi. Poi è tutto una conseguenza. Gli unici esenti sono gli Hobbit che vivono nella contea lontano dal mondo del calcio, non fanno la pizza con l’ananas, producono ottima birra e fumano erba pipa. Non odiano i Della Valle e non hanno nemmeno l’ortica. Forse dovremo firmare il rinnovo del contratto di Badelj davanti a Vespa scavalcando Corvino. Ci ritroviamo così nel mondo insieme al palo di Dias e un mai una gioia. Poi Cannavacciuolo in discesa libera dallo Stelvio. Anche quest’anno non potremo mostrare trofei, la parte migliore di noi non sarà in una bacheca ma in un forno e potrà essere al massimo il pollo arrosto con le patate. Sarà un altro campionato in sordina, o se preferite senza audio al porno. Confesso non con qualche imbarazzo per chi è pure basso, che qualche soddisfazione me la sto togliendo al supermercato quando le vecchine mignon mi chiedono di aiutarle a prendere le cose nello scaffale in alto. Insomma, alla fine guardando la nostra radiografia diranno "ecco un altro di quelli fatti male". Quelli stessi tifosi Viola che quando rispondono “tutto bene” si vede lontano un chilometro il lampo di falsità. E per la serie al peggio non c’è mai fine, per quelli del Fronte Gobbo Interno la donna è mobile, ma nella loro zona non prende.

giovedì 15 febbraio 2018

Avocado e malinconia


Il mio sentimento più bello per San Valentino è incorporare la maionese, poi l’amore è anche la Fiorentina perché l’amore è cieco. In compenso ieri ho visto venditori di rose quotarsi in borsa, mica come Diego che alla fine con Italo non ce l’ha fatta. La mancanza di sensibilità ha fatto litigare il Bambi con la sua nuova compagna perché lei su un bigliettino ha scritto “Mi sono innamorata di te perché non avevo niente da fare”, ma lui in quelle parole non ha riconosciuto la poesia di Tenco. Allora per rabbia le ha aperto il rubinetto del lavello in cucina mentre faceva la doccia, e poi niente rose rosse ma solo fiori di zucca pastellati. Confesso che ho scambiato un ottimo San Valentino con un ottimo San Daniele. Mi aveva preoccupato molto l’effetto che la moda del guacamole sta avendo sull’ambiente, il fatto che il boom dell’avocado mettesse a rischio l’ambiente. In Messico la monocoltura è causa di deforestazione e di perdita di biodiversità. L’acqua è un’altra delle criticità, la produzione di 500 gr di avocado richiederebbe circa 272 litri d’acqua. Poi però ho visto la coltivazione intensiva dei capelli di Trump. Prima di uscire con lei il Bambi è passato a parlare di Fiorentina e allora gli ho fatto notare che poteva vestirsi anche meglio per portarla fuori, ma lui mi ha spiegato di averlo fatto per confondersi tra la folla. E poi il suo lato romantico è quello porno. Tra i miei San Valentino più belli ci sono quelli di quando baciavo la sciarpa Viola. Mentre tra i presupposti più seri quando conobbi la Beatrice dalle poppe grosse a comprare il vino. L’appello è quello di non farvi prendere dalla malinconia per un campionato così, perché poi un malinconico non può fermarsi davanti alle finestre che danno sui cortili, o fermarsi davanti agli ultimi treni per l’Europa League che partono, fermarsi a pensare alla formazione. Fermarsi.

mercoledì 14 febbraio 2018

Versione corta con un piede in macchina direzione Brennero


Ieri si parlava del prezzo delle pizze gourmet considerato esorbitante, che dire allora delle mele visto che il buco dei rimborsi degli M5S supera il milione e Di Maio li ha considerati mele marce. Per non parlare delle pere della Coop, un prezzo talmente gonfiato che si vede anche dai jeans. E allora il 2 a 2 del Tottenham a Torino che prezzo dovrebbe avere? Nella vita puoi fare tanti errori, sbagliare farina, strada, giudizio su Pioli, presidio Slow Food, piazzamento della barriera, ma sbagliare una ricerca su Amazon significa essere perseguitato da quella pubblicità per sempre. Poi ci sono quei bar dove anche se ci vai una volta ogni 15 giorni si ricordano quello che prendi. In fondo sperimento cose nuove come le pizze gourmet, le farine integrali, le uova di Paolo Parisi, i bar ogni 15 giorni, per poi scoprire fortificata la mia predilezione verso le solite vecchie cose tipo il panino con il lampredotto e la fica. In fondo sono una persona tranquilla, ma sgommare con l’auto in direzione Brennero mi gasa parecchio.

martedì 13 febbraio 2018

Cose di calcio

Ma perché il VAR non lo facciamo gestire da Google invece che da quei quattro raccattati, perché se ci pensate bene con Google Maps è possibile trascinare l’omino in una strada sterrata a caso al centro del Kentucky e girellare tra prati e villette dall’altra parte del mondo. Non ci sarebbe voluto niente a prendere Guida per un orecchio e trascinarlo davanti al monitor. Poi c’è il problema che quando il destino promette un calcio di rigore contro la Juve, incrocia sempre le dita. Capitolo San Valentino così me lo levo subito, chiedessero a me di scrivere una frase da mettere nei Baci Perugina, invece che a Emma, opterei per “Hai un gran bel paio di poppe”. Capitolo Mondiale 2018, la FIGC ha affidato alla Ragno la fornitura delle maglie. Capitolo Carnevale così mi tolgo anche questo, io che sono stato uno Zorro con il vestito di raso fatto in casa, oggi travesto gli articoli della Gazzetta in coriandoli. Il Bambi sostiene che un rigore dato e poi tolto in questo periodo è la vita che ci ha sorriso prima di scoprire che era la morte travestita per Carnevale. Se non ho capito male affittare i diritti da MediPro aumenterà i costi del calcio, e se Branduardi fosse eletto Presidente della FIGC potrebbe vendere i diritti ai cinesi che li affitterebbero ai russi che affitterebbero agli spagnoli che affitterebbero agli italiani che al mercato suo padre affitterebbe. Forse la felicità senza pizza è impossibile e oggi una pizza decente (farina 1 o integrale macinata a pietra, lievitata almeno 36 ore) non costa meno di 12 euro se gli altri ingredienti sono di qualità, ma il fair play finanziario ci impone quella surgelata. L’autofinanziamento ci porterà a mettere il dito in bocca per fare il rumore della bottiglia stappata. Rimpiattati in cucina scarafferemo vinacci sfusi lontano dagli occhi e lontano dal cuore dei nostri ospiti, dalla praticità del Bag in Box ce ne fregheremo della qualità dei terzini, e allora racconteremo di quando sei donne ci chiesero contemporaneamente di uscire, ma noi pur nella parte destra della classifica, per eleganza non citeremo mai che eravamo nel bagno delle donne. Eleganza poi trasformata nel terzo tempo.

lunedì 12 febbraio 2018

Un documento impressionante



Cosa succede dopo il VAR? Interrompi la dieta e ricominci a fumare. Non sei più quello di una volta. Se il VAR ti ha cambiato la vita a febbraio ti devi fermare a riflettere, i nuovi progetti li farai a marzo. Meglio fallire col bel tempo. Non più interpretazioni ma oggettivi messaggi della pubblicità, la maggior parte degli stimoli ce li danno quelle delle automobili. Siccome non ho visto Sanremo e quindi non ho argomenti parlerò male del VAR. E dico che Rizzoli e Nicchi dopo la promozione di Guida sono diventati credibili come le offerte di Poltrone & Sofà. E l’assistente al VAR di turno ci dirà che il colesterolo in eccesso va pastellato e fritto. Anche perché secondo il VAR nella carbonara ci va messa la cipolla. E con il VAR anche il cinismo è diventato romantico. A questo punto potrebbero metterci anche Nino Frassica alla supervisione. Da quanto è successo emerge che Guida è sicuramente stato uno di quelli che ricordavano ai professori che era giorno d’interrogazione. Alla fine ho pensato che tutto ciò avesse fatto crescere in me un sentimento fortissimo e che nessuna parola mai potrebbe descrivere. Un sentimento che sembrava essere; sconfitta, attesa di una decisione contraria, disperazione, perdita di una decisione favorevole, e infine malinconia dell’esistere. Ma era solo fame. I danni del VAR sulla psicologia delle future generazioni ad oggi non sono calcolabili, nel frattempo però vi mostro un documento impressionante su cosa succede dopo tre minuti e venti di attesa, il fotogramma coglie perfettamente la capacità dell'uomo Diladdarno di adattarsi alle situazioni, così mentre l'arbitro torna sulle proprie decisioni il Bambi torna alle proprie origini.