.

.

mercoledì 21 maggio 2014

Quando il gioco si fa duro

Le critiche sono da sempre bene accette, e questa premessa serve per tranquillizzare tutti coloro che spendono la passione anche facendo analisi, e non come me che la vivo solo tra zucchero filato e tagadà. Insomma, e come si direbbe al bar o in tutti gli altri luoghi comuni, critiche costruttive naturalmente. Non certo con quegli eccessi costruttivi tipici che poi degenerano nell’abusivismo edilizio, come hanno già fatto e fanno i palazzinari della passione a fine stagione, appena trovano un nuovo appezzamento di terra dove edificarne di nuove sfruttando un loro preciso vuoto legislativo della ragione. Dico questo perché chi esagera in questo senso, chi fa di se un ipercritico da ipermercato rischia grosso, no all’adorazione e va bene, ma no anche al pugno di ferro, e il rischio di usare il pugno di ferro in mancanza di una donna, si sa, è quello dovuto alle conseguenti abrasioni. Va bene avere fretta, correre verso una presidenza meno conservativa dopo anni e anni di stitichezza, va bene fuggire via dai marchigiani, provare dolore e scrivere post con le gocce di sudore che ti imperlano la fronte, correre, correre via veloci il più possibile, ma che brutta cosa la diarrea. In San Frediano siamo abbastanza diretti nei confronti di chi parla per lasciare il segno, di chi deride per lasciare il segno, di chi anche con lo sguardo vuole lasciare il segno, tanto che gente come il Bambi direbbe "Caro il mio zorro hai rotto i coglioni". Diciamo che un certo modo di fare critica nei confronti della proprietà ci riconduce alla natura, mi viene in mente quando ogni mattina, l'ape va su un fiore prende il nettare migliore e lo porta all'alveare. La mattina dopo, l'ape va su un fiore prende il nettare migliore e lo porta all'alveare. La mattina dopo, l'ape va su un fiore prende il nettare migliore e lo porta all'alveare. Cazzo che vita di merda! Ecco, vorrei che migliorasse lo standard qualitativo di certi tifosi, che apprezzassero di più il miele di acacia per esempio, perché ho come il sospetto che qualcuno si comporti così per mancanza di esperienza di tifo vero, vedo ingenuità in certe affermazioni, fatte solo per cercare di mascherare i brufoli tra le trame fitte delle prime critiche costruttive. Insomma, qualcuno in particolar modo mi ricorda il Bambi quando ancora giovanissimo si profumò tutto, si fece la barba e comprò dei fiori, è così che capii che quella era la prima volta che andava a puttana. Come non sono affatto convinto che certe altre critiche siano così ingenue, anzi, secondo me sono solo poco sincere, preconcette, atte a denigrare per ragioni di antipatia, lotte personali, faide interne con se stessi, si, sono convinto che certi tifosi non possono avere lo sguardo fiero perché sanno di essere in colpa, e un po’ mi ricordano il Bambi quando invece si innamorò di una ragazza disinibita che non riusciva però a guardare negli occhi senza abbassare lo sguardo, fino ad essere costretto a chiedergli di rimettersi le mutande. Adesso torno sull'autoscontro, ho ancora un sacco di gettoni, vado a dare noia alle ragazze, perché anche io ho i miei bei difetti, c’è stato un periodo che non capivo come mai alla fine non si trombava mai, poi ho collegato il fatto alla passione per il tipo di reggiseno che indossavano, si, in una fase della mia vita sono stato attirato dalle donne con il reggiseno a balconcino, una tipologia che però prevedeva anche le mutande a saracinesca. Per i più critici, insomma, il mio pensiero finale è che ho come l’impressione che quando il gioco si fa duro lei sia già andata via. Mentre per quelli come me, lei è lì tranquilla che addirittura si specchia mentre mi aspetta che finisco di scrivere l'editoriale di oggi.

56 commenti:

  1. "Habemus Paparesta", dicono i tifosi del Bari. Una volta (la Juve ancora oggi) le squadre compravano gli arbitri, oggi gli arbitri comprano le squadre.... Pensaci, POLLOCK.

    RispondiElimina
  2. ...magari poi lamentandosi degli arbitraggi.

    RispondiElimina
  3. Pollock,mai come oggi sono perfettamente allineato!

    RispondiElimina
  4. Ciao Lele;ho letto il tuo intervento di ieri.Effettivamente la fase difensiva deve essere migliorata.Soprattutto quando siamo noi in possesso(infatti tanti gol,troppi derivano dal perdere la palla e conseguentemente farsi infilare senza possibilità alcuna;vedi i due gol presi contro il Napoli in CI).

    RispondiElimina
  5. Ma c'è un dato che invece vorrei sottoporre all'attenzione di cotanta platea intendente(essendo io inguaribile ottimista):la Fiorentina è forse l'unica squadra negli ultimi due anni(gestione Montella) a non aver mai preso imbarcate.Abbiamo QUASI sempre perso per un gol di scarto.Mai giocato senza dare l'impressione di finire sotto un diluvio di gol(forse l'unica è stata l'anno scorso a Torino coi gobbi,finita 2-0).TUTTE le altre ci sono cascate,Napoli,Inter,Milan,Roma(la Juve caso a parte,anche se a Firenze 4 ne ha presi).quresto dato NON può essere frutto del caso.Indi perciò per cui,se ne deduce che Montella,nonostante tutto,un gran bel carattere alla squadra l'ha dato(aggiungiamo pure il record di vittorie esterne che non fa mai male..).P.S.:nonostante i capponi in difesa aggiungerei...

    RispondiElimina
  6. A Melfi (alla Fiat per il suo tour) Antonio Conte si è sdraiato sotto un'automobile. Finalmente ha visto una coppa...

    RispondiElimina
  7. Eppoi il falso nueve...

    RispondiElimina
  8. Cuadrado: il nueve che avanza! Ah ah ah ah

    RispondiElimina
  9. i brontosauri...

    RispondiElimina
  10. Siete una mandria di geometrimacellaricuccureddicafonigolfisti del belino, io volevo parlare seriamente di Ljajic, al cui proposito Vi ricordo:
    1) che abbiamo una sorta di prelazione su di lui in caso di cessione da parte della Roma;
    2) che abbiamo diritto a una percentuale sulla cessione, sempre in caso di cessione da parte della Roma.

    RispondiElimina
  11. Sarei felice se tornasse. Per me sarebbe perfetto dietro a Rossi e Gomez, dove per ora vedo comunque bene il pur inferiore Ilicic. Tuttavia, non vedo possibilità concrete.

    RispondiElimina
  12. Sul sitone c'è già il delirio per i nomi accostati alla Fiorentina,con relative critiche a prescindere.Possibile che nel 2014 ancora non si è capito che nei mesi estivi i giornalai inventano "bombe" a casaccio?Altrimenti,un giornale sportivo che si basa sul calcio,in questi mesi che deve scrivere?Inoltre Pracia ci ha fatto vedere che la maggior parte degli acquisti(soprattutto quelli azzeccati),sono fatti a in sordina,a fari spenti e depistando.

    RispondiElimina
  13. Finora: Samuel, Cambiasso, Arteta, Vermaelen quelli dei siti specializzati ma dovremmo essere in trattativa, vera o presunta, con altri 3.452 nomi che verranno fatti di qui ad Agosto. L'unico under 30 però è Vermaelen che prenderei anche se ha fatto bene "solo" in Olanda e Inghilterra e non conosciamo le doti d'inserimento in un campionato così differente. Di tutti questi nomi mi sfugge i tipo d'ingaggio che potremmo riconoscergli dato che nessuno viaggia sotto i 2 mln a stagione.........

    RispondiElimina
  14. Il valore di Ljajic non è in discussione anche se a Roma non ha brillato, di certo la sua quotazione non è aumentata rispetto a quanto venduto, dubito che la Roma voglia disfarsene, un anno è poco per dare giudizi, probabile che il prossimo faccia meglio. Se rimane ne giocherà di più e sarà il prossimo l'anno che sancirà il suo valore all'attenzione europea.

    RispondiElimina
  15. Risorse male allocate e temo per l'incolumità di Gonzalo, a Natale finisce in brodo.

    RispondiElimina
  16. Più precisamente, se la Roma vende Ljajic, il 20% del prezzo spetta a noi.

    RispondiElimina
  17. In questo periodo i rumours del mercato mi appassionano sotto zero, per vari motivi tra cui quello dei mille nomi sparati dai giornali.
    Abbiamo capito che, per sapere se la nostra campagna acquisti sarà tofu o seitan, ci sarà da attendere l'esito della vicenda-Cuadrado, per il quale ci troveremmo una quindicina di milioni già spesi e forse la metà di un nostro giovane in regalo a Udine, se dovessimo riscattare il colombiano. Se dopo tale riscatto dovessimo cederlo, prenderemmo 30-35 milioni dei quali una quindicina appena spesi per il riscatto insieme alla metà ceduta di un Babacar o un Bernardeschi, cinque milioni erano già stati spesi l'anno scorso per il riscatto della prima metà, un milione era stato speso due anni fa per il prestito.
    Ora, quindi, pensavo: se lo riscattiamo per tenercelo anche l'anno prossimo va bene così; ma se invece dovesse andarsene, non è più conveniente allora lasciarlo in mano all'Udinese, incassando noi la quindicina di milioni e un loro giovane (magari con l'aggiunta di una clausola "anti-Italia" pee Cuadrado)?

    RispondiElimina
  18. Se Montella vorrà avere coraggio avremmo in casa un calciatore che ha piede simile ad Ilicic e posizione ben definita: Bernardeschi. Un 20enne che fa 10 gol in B, in provincia, non é una casualità; il principino prosegue la traiettoria di crescita ed é uno dei pochissimi (rispetto a Masi, Romizi, Iemmello, Fatticcioni, Nocciolini, Agey, etc.) che mantiene le promesse. Occorrerà il coraggio avuto dalla Roma con Florenzi (anche lui é stato a Crotone), dal Genoa con Bertolacci. Come non posso essere casuali 20 gol a Modena, di Babacar. Tra questi 2 del vivaio e Matos-Bakic non c'é partita, oggi. Al limite potrebbero giocare (titolari) in una buona squadra di A, tipo Chievo o Sassuolo, ma il talento va coltivato, non vanno persi- i due.

    RispondiElimina
  19. "O gioco o me ne vado” sarebbe questo il messaggio fatto giungere da Adem Ljajic, attraverso il proprio procuratore, Fali Ramadani, alla Roma, che pure lo ha pagato una bella cifra la scorsa estate. Eccolo......

    RispondiElimina
  20. Bene, spero che lo vendano, così 1/5 del ricavato lo pigliamo noi, ehehehehehe.

    RispondiElimina
  21. Buongiorno, Ljiuka, sono il colonnello Blimp, unico autorizzato da Powell e Pressburger e qui allunante per sdilinquirmi dinanzi al tuo arrivo. Tu sei il Sapere e se arrivasse Zemanviola avremmo anche il Godere, onde il sitollock riuscirebbe in quella fusione di tomismo e di agostinismo (mettiamola così) che non trova giusta quadra nemmeno nella Comedy. Trovo bene augurante che la tua adesione giunga in simultanea con lo sprofondamento in concio di Beberri l'Anormale che ho lasciato, due giorni fa, rincorso a pomodorate da tutta cloaca come un par di settimane prima la budellona: ma de asocialibus dementibusque satis. Qui sei tra le beate genti, te ne sarai accorto, e nell'attesa di una tua chiosa sulle dichiarazioni di Ambrogio (con lui calcio mogio) che si lamenta di aver giocato poco con Montella (e dire che io non ne potevo più di vederlo camminare nel vuoto ristretto, menando qualche calcione al primo che passasse da quella zolla o zappando in falsa verticale avversaria un pallone disanimato!), ti presento ufficialmente l'utenza, per lo meno i più fessi, quelli che sovvengono meglio allo spirito. Prima puntata:


    POLLOCK : Sanfredianino. Dirai: non è colpa sua. Io aggiungo: fa il possibile, per evolvere da quello stadio bruto e brutto della materia. Da qualche mese maneggia il cucchiaio (per la forchetta ci vuole pazienza), ha smesso di uscire di casa in pianelle e in canottiera.


    FOCO : Tipo tranquillo come il suo emocromo alle quattro della notte fra sabato e domenica, ne caverai il meglio se, incontrandolo per strada, gli batterai una mano sulla spalla chiedendogli: "Allora come, va vecchio drugo?". Tiene un blog, ci troverai anche lì, se non ti perdi prima per strada come è successo a tutti noi.


    DKNE : Va su tutte le furie se sciogli le sue iniziali, che non sottintendono naturalmente (lungi da noi il pensiero volgare!) "Dio KeNE!", ma "Deh! Ke Ne Emerge?", interrogativo ch'egli si pone dopo la lettura dei post più meditati di Ludwig Zaller. Ha studiato alla scuola del Traversi, di cui conosce i detti e i fatti memorabili e per cui nutre l'amore e l'ammirazione che si devono a un padre e a un maestro.


    ANTO : Dopo i primi vagiti presentò alla balia un paper in dieci punti sulle sue necessità più instanti. All'esame di quinta elementare, alla domanda su chi fossero i re di Roma rispose: "I sette re di Roma erano sei, ma io ne dirò cinque. Il quarto non lo ricordo, il terzo non importa, ne rimangono due: Romolo!". All'esame di maturità elencò in otto punti, nel tema d'italiano, le ragioni per cui era opportuno non bocciarlo nonostante la sua assoluta ignoranza in tutte le discipline. Al primo colloquio di lavoro enunciò in dodici punti le sue competenze, tutte peraltro riducibili al numero dei re di Roma, meno uno, che brillantemente aveva recitato all'esame succitato di licenza.

    RispondiElimina
  22. AhahAhahah. Non vedo l'ora di leggere la descrizione del vecchio, caro Jordanone.

    RispondiElimina
  23. Colonnello!!!!Prepara l'avvocato,sta arrivando per direttissima inevitabile querela per la tua seguente affermazione:"Ha studiato alla scuola del Traversi, di cui conosce i detti e i fatti memorabili e per cui nutre l'amore e l'ammirazione che si devono a un padre e a un maestro."Ho ucciso per molto meno...ahahahah.Cmq complimentoni,belle descrizioni;ma il meglio deve ancora venire mi sa..

    RispondiElimina
  24. Ahó....LJUKA! La fa a tappe'sta cosa, Er COLONNELLO....Dai, BLIMP, domani c'é la cronometro! Ah ah ah ah....,(scrivi liberamente, serenamente su di me. Ricorda solo che so dove abiti... ).

    RispondiElimina
  25. Seconda puntata:


    LELE : Tesse golf in lana di pecora sarda per poveri africani dicendo che è per cattolica virtù che lo fa, ma è in effetti più abile a martellare come un fabbro ferraio, come provano inequivocabilmente gli stinchi di un alto graduato del sitollock. Sagrestano indocile nella guerra tra santi, fra San Cesare e San Vincenzo tagliò corto, fuggendo con la perpetua ma lasciandola come un calzino vecchio, temendo compromissione, quando si avvide che l'ex sciantosa aveva, purtroppo, soltanto sessantaquattro anni.


    JORDAN : Il suo curioso ancheggiare e la sua voce incrinata hanno destato nei sitollockiani più di un sospetto, consolidatisi quando fu visto entrare da solo in un negozio di calze Omsa. Ha la fissa (una vera mania persecutoria!) contro Neto, cui scova decisivi errori anche nel segno di croce, lievemente voodooeggiante, prima dell'inizio della gara. Da sempre amico e confidente di Beberri, lo ha confortato e aiutato nei momenti più duri dell'esistenza, a partire da quella seria congestione cerebrale che lasciò Beberri irreparabilmente menomato.


    ANTOINEROUGE : Non resiste all'odore di un bel bisteccone alla fiorentina e all'ultimo film con Christian De Sica. Tipico avvocato dei poveri, si toglie il pane dai denti (ma non la cicoria, non il tofu) per pagare di suo le spese di bollo ai clienti. Gioca a tennis come un dio, ma gli altri chiamano ping pong lo sport che pratica con quella racchetta.


    VITALOGY : Una vita per i francobolli! Ma non è un collezionista, è un semplice eppure frenetico consumatore. Non è uno scherzo intestare a se stesso centinaia di buste, ogni giorno, contenenti lettere di ammiratrici e accludenti foto scaricate da facebook! La pistola più veloce del West, in effetti, se tale consideriamo l'Ovest di Paperino e se pistola consideriamo quel che in lui surroga la dualità fornicatrice.

    RispondiElimina
  26. Splendide, Colonnello! Per ora metto ai primi posti quelle su Anto e Vitalogy, ma anche Jordan che entra da Omsa è grande! (Non si offenderà, spero).

    RispondiElimina
  27. Stasera non ho più tempo. Sopra, il tuo castigo sarà su te glissare! Tanto più terribile, un giorno, si abbatterà su di te la Giustizia del Proletariato! Ti lascio con una battuta di Ninì (forse riesco a convincerlo a grilleggiare, domenica), amico anarco-feudale del Marchese Martelloni (antenato imprigionato da Napoleone, ma lui marxista roncheyanamente immaginario): "Vogliamo il materialismo stoico [notisi: "stoico", non storico!]! Vogliamo i piani quinquennali dello Spirito!"

    RispondiElimina
  28. Ahahahaha, Colonnello... comunque anche l'immagine di Antoine Rouge che divora bistecche mentre guarda i film dei Vanzina è forte.

    RispondiElimina
  29. Importante lo stoico. Non datemi Stoian. (COLONNELLO, mio segno zodiacale il Leone. Detto tutto). Attendiamo anche il profilo (va bene anche il frontale) degli esiliati, degli esuli, dei defenestrati, dei giubilati e dei....Viveur che leggono ma non partecipano più. Ah ah ah ahah...attendo vetriolo!

    RispondiElimina
  30. AntoineRouge ha la foto di Lino Banfi come screen-saver.

    RispondiElimina
  31. Se ti legge il Pat ti spella eh eh eh eh eh

    RispondiElimina
  32. Caetano Veloso, un grandissimo, sensibilità e poesia a livelli sublimi, artista con la A!


    Ah, non è quel Veloso.....?! eh eh eh eh eh

    RispondiElimina
  33. Sono stato colpevolmente assente ma la giornata é stata lunga come la barba dopo un post di Marco Siena. A maggior ragione dopo il pagellone del Colonnello che in San Frediano aspettano a gloria per fregargli il portafoglio. Ho fatto in tempo a sentire solo quel merdaiolo di Borgognissanti, che mi chiama quando sono in riunione solo per dirmi male di Montella. Per Ljuca che é nuovo, per modaiolo s'intende Lele che é di nuovo in partenza questa volta per il Brasile.

    RispondiElimina
  34. Azz... l'ha convocato il Pranda?

    RispondiElimina
  35. Lele ti invidio.
    Intanto annuncio quasi ufficialmente che ad anno nuovo tornerò nell'isoletta sotto al culo dell'India per il decennale della fuga.
    Per allora avrò finito di raccontare come andò.

    RispondiElimina
  36. http://www.fiorentinanews.com/2014/05/e-una-classifica-rivela-la-fiorentina-medaglia-dargento-delle-squadre-piu-tartassate-dagli-arbitri-il-napoli-invece/

    RispondiElimina
  37. Sono mesi che non ti occupi del tuo blog Foco, è pieno di ragnatele

    RispondiElimina
  38. Prima del prossimo anno non posso tornarci ma il prossimo ci vado, son già due anni che non vedo la mia "famiglia" laggiù.

    RispondiElimina
  39. Tornerò. È che ho lasciato le chiavi chiuse dentro.

    RispondiElimina
  40. ...rivai a cahare sanfredianino, ti ho fatto privatamente confidenze di un tesserato viola circa il suo mister, che non fanno altro che confermare le mie impressioni avute da lontano.
    DKNE e FOCO, vi rispondo solo ora. Di errori ne fan tutti, la differenza sta nel ripeterli ossessivamente senza una barlume di autocritica e ancor più colpevolmente, tentativi di incassare meno gol. Questo integralismo tattico e menefreghismo difensivo, fa sembrare Zeman un Nereo Rocco a confronto di Monty. Foco, non so se con Gomez e Rossi insieme ne avremmo beccati meno, la trovo comunque teoria azzardata se non che ne avremmo fatti di più. DKNE, non capisco il senso di non prendere imbarcate, a mio modesto parere una novantina di gol subiti in due campionati, mi pare un ` imbarcata generale con tasso alcolico oltre il limite. Poi ognuno ha il suo livello, ovvio. Tuttavia oltre all'insipienza difensiva, va aggiunta la scarsa preparazione atletica, che aumenta il danno.
    COLONNELLO, sei sempre come in campo, ti beccavo pulito il pallone e ti rotolavi in terra a frignare con occhi questuanti in direzione dell'arbitro. Millanti, hai sempre stinchi intatti, mi pare. Tuttavia, grande caratterizzazione, come l'inizio della sceneggiatura del film che Chiari si disse pronto a produrre, cui non desti seguito.
    No ANTO, convocazione impossibile, sono sideralmente lontano dal codice etico prandelliano.

    RispondiElimina
  41. Beh, passa dalla finestra, no?

    RispondiElimina
  42. Prova a tirare una gomitata in faccia a qualcuno, magari ci ripensa.

    RispondiElimina
  43. Decennale della figa, FOCO...

    RispondiElimina
  44. Adesso però Lele vorrei sapere qualcosa in più delle Confessioni di un tesserato Viola"....
    Piuttosto: se passi dalla Romagna per un 27 buche estivo nei pressi di Mi.Ma fammi sapere, potrei farti da caddie in cambio di una chiaccherata viola. ciao!!!

    RispondiElimina
  45. p.s. Ljuka benvenuto da una sega romagnola, poco presente ma tra i primi e più fedele nei secoli follower (così rispormio a Blimp un difficile ritratto di uno sfuggente diladdappennino come me...

    RispondiElimina
  46. Milan in casa, quest'anno, anche. Però il discorso fila, l'avevo notato anch'io. Sarei forse propenso a dar più merito alla dirigenza che, se non altro, hanno trovato seri professionisti (al di là delle capacità tecniche). Il discorso sarebbe da sviluppare meglio, penso ne valga la pena. Magari ci provo, appena ho un po' di tempo.

    RispondiElimina
  47. E se ce lo rivende, che succede?

    RispondiElimina
  48. Già, l'ho pensato anch'io. E l'autoritratto?

    RispondiElimina
  49. Bene. Mi piace, il ciclismo. Riuscissi anche a vederlo, ogni tanto...

    RispondiElimina
  50. Anch'io vorrei una cosa, se possibile, riguardo alle sottostanti biografie: un vocabolario blimp-italiano e italiano-blimp.
    Aiuto!

    RispondiElimina
  51. Modaiolo o la prima che hai detto?

    RispondiElimina
  52. Grazie Orcio. A presto.

    RispondiElimina