.

.

giovedì 2 maggio 2013

Robben da pazzi

Finale Champion tutta tedesca e calcio spagnolo che ne esce devastato, con il Bayern che umilia il Barca anche sotto il proprio tetto di stelle alla catalana. Difficile da capire la scelta di Guardiola, specie se come è probabile il Bayern si porterà a casa il triplete, sarà difficile per lui fare meglio. Speriamo che il gol di Robben, molto simile a quello segnato a Firenze, sia il passaggio del testimone alla Fiorentina, rimasta ormai l’unica squadra con le caratteristiche del Barcellona vero pre bombardamento della Luftwaffe. E adesso tocca a noi seppellire l’unica squadra che ci ha veramente messo sotto nel girone d’andata,  una Roma però sempre più ad intermittenza che capita proprio a fagiolo per darci l’ulteriore spinta verso l’en plein delle vittorie dal sapore di Champion. Il Milan del resto ha già dimostrato di essere in affanno, e se riusciamo veramente a vincerle tutte è probabile che dopo Nocerino, ci sia anche Aquilani tra i giocatori che calcano indegnamente i campi della Champion. A questo punto conta molto la testa, e noi siamo per l’appunto nel nostro momento migliore, entusiasmo e convinzione indispensabili a questo punto della stagione per andare a raccattare anche le poche risorse fisiche rimaste, e se riusciamo a spazzare via l’ultimo vero ostacolo tecnicamente valido, al Milan caleranno le cataratte sulla stagione. E’ vero che i posti Champion sono lottizzati da tempo dalle solite strisciate, più l’ala romana del malaffare, ma oggi che la Fiorentina è diventato il manifesto internazionale più credibile del calcio italiano, sembra diventato anche più naturale spezzare questo giuramento fatto con il sangue delle rape, e confiscare così un posto alla mafia del calcio. Il problema a questo punto non è più il cartello dei diritti televisivi, aggirato dalla competenza dei vari Macia, Pradè e dalle scelte coraggiose di ADV, superstite di quel Tutunci senza mira che gli aveva lanciato l’Opa accartocciata colpendo però solo il povero e imbufalito Galliani. No, oggi il problema del calcio italiano non sono più le strisciate che si spartiscono la torta infischiandosene del diabete e di Abete, il problema è legato alla politica e soprattutto alle dimissioni di Bersani che hanno portato il PD allo sfascio, proprio come il Barcellona, insomma, da quando non c’è più il piacentino triste, c’è un nuovo fenomeno pericoloso che avanza come gli zombie del video di Michael Jackson, che prolifera come i coccodrilli nelle fogne di New York, da quando cioè non c’è più Bersani a smacchiare i giaguari, il pericolo non sono più le strisciate ma l’invasione delle maculate.

77 commenti:

  1. Verità africane

    Ieri sera sono emerse delle verita' incontrovertibili, come capita ogni volta che la storia decide di voltar pagina

    1) Mi secca perche' i crucchi mi stan sul culo, ma onore al Bayern, onore
    al loro calcio. Meno male che quando lo affrontammo noi, c'era Val Gaal
    che ci permise di far la nostra buona figura, se avessimo incontrato
    questa squadra, non staremmo ancora ad infamare Ovrebo, ma sarebbe
    finita tanto a poco, come e' capitato agli spagnoli.

    2) Da mesi diciamo che il Barca non e' Messidipendente, ma e' Messi.
    Squadra sopravvalutata per i 9/11, tra i plus ci metto anche Iniesta
    (ieri sostituito quando era nettamente il migliore, da
    Alcantara...optional per un interno d'auto?) Senza Messi passava il
    milan (tutto dire) o un buon PSG. Stile di gioco che ha fatto proseliti,
    ma che si nasconde dietro il miglior giocatore della Terra, colui che
    farebbe differenza ovunque.

    Manca lui, diventano normalissimi. Da notare che negli ultimi tre anni,
    pur facilitati da un campionato con un solo avversario, buttati fuori da
    una buona Inter, un modesto Chelsea, un ottimo Bayern, insomma...

    3) Bayern: prendere Guardiola, ripetiamo, cazzata mostruosa che pagheranno
    cara. Dirigenti tedeschi vittime della moda spagnola. Un concreto e poco
    considerato Heynckes (io lo ricordo pure in campo...) ha costruito col
    tempo uno squadrone tatticamente perfetto, senza punti deboli che gioca a
    memoria ed impossibile da migliorare, quindi, cazzata mostruosa.

    4) DEYNA, piu' che remuntada, direi redimensionada... eh eh. Sai perche',
    amichevolmente, te lo dico? perche' non comprendo il tuo astio verso
    Mou, che al netto delle simpatie, e'stato l'unico che in
    Italia, pubblicamente ha avuto il coraggio di denunciare il mafioso asse
    milan/gobbi, e per questo io lo stimero' sempre. Avrei preferito lui
    che i crucchi ( ma qui si entra nelle simpatie e so che lo vedi come il
    fumo negli occhi) e siccome so gia' che mi risponderai che lo ritieni un
    sopravvalutato, ti rispondo anticipatamente, caro amico mio: lo sara',
    forse, quando Porto o Inter rivinceranno una CL, quando accadra'...

    5) Non ricordo chi accettava scommesse su Barca/Bayern, ma dopo lo 0 a 7,
    credo che sia meglio che non faccia l'allibratore, o , meglio ancora,
    cambi sport.



    Lele

    P.S. Leo, sul sitone cominciarono a nascere scoop sul nuovo assetto
    tattico di Montella, un 433 in verita', come dici, mai applicato dalla
    Fiorentina. Tanta roba per giornalai e tutti dietro.

    RispondiElimina
  2. Chiarificatore2 maggio 2013 08:20

    Mi sembri un po' troppo perentorio, Lele, nel liquidare una squadra che ha insegnato il calcio al mondo per dieci anni, e nel ridurla al suo calciatore migliore.
    Certo che le filosofie di gioco, gli stessi moduli, sono scatole, più o meno belle e funzionali, ma vuote, che vanno riempite dagli interpreti giusti, i quali contribuiscono in maniera decisiva a fare la differenza.
    Cosa sarebbe stata la grande Inter senza Luisito Suarez? il Real Madrid senza Di Stefano?
    Detto ciò, secondo me, l'assenza che il Barcellona sta veramente pagando è quella di Guardiola, e fino a che non troverà un suo degno sostituto ben difficilmente tornerà ad essere grande come lo è stata in questi dieci anni, Messi o non Messi.
    IL calcio di Guardiola, che poi ha le sue radici nel calcio totale olandese, rimane secondo me il miglior calcio possibile oggi, lo stesso Bayern si è notevolmente rafforzato nel corso degli anni soprattutto andando in quella direzione, direzione che sarà consolidata con l'ingaggio,appunto, di Guardiola.
    Quanto a Mourinho, secondo me è l'Helenio Herrera, con i suoi grandissimi pregi ma anche con i suoi limiti, del terzo millennio.

    RispondiElimina
  3. Lele piccarsi sui numerini è roba da giornalisti giovani o da aule di Coverciano dove si deve pure giustificare la pagnotta in quegli inutili corsi che fanno. Tra il 3-5-2 ed il 4-3-3 della Fiorentina l'unica differenza è che Pasqual gioca un po' più indietro (ma nemmeno sempre) con spostamento verso destra dei tre difensori, il che permette a Cuadrado di partire un po' più avanti. Tutto qui, i giocatori sono gli stessi, non ne cambia uno. Si passa poi da uno schieramento all'altro in partita senza che nessuno lo noti, perchè spesso si vede Pasqual fare i soliti cross (e allora ci dev'essere qualcuno che gli guarda le spalle) o lo stesso Cuadrado che recupera palla ai limiti dell'area. Il 4-3-3 puro e vero deve avere due ali vere, come Robben e Ribery, che la Fiorentina non ha, Ljajic non è certo un'ala e nemmeno Cuadrado lo è, anche se è quello che gli si avvicina di più. E poi dov'è il nostro Mandzukic?

    RispondiElimina
  4. Chiarificatore2 maggio 2013 08:59

    Ludwig, il tuo paragone canoro, se anche fosse fondato artisticamente ( ma mi pare che l'ottimo Sopra introduca qualche dubbio), con il duo Corvino Prandelli non c'entra un benedetta mazza. Corvino e Prandelli fanno due mestieri diversi. Pur considerando tutti i difetti che possa aver avuto Corvino, soprattutto negli ultimi mesi, il punto cruciale rimane che qualsiasi altro Direttore Tecnico si sarebbe trovato in difficoltà, o per meglio dire nella merda, con le macerie, dure da rimuovere, lasciate da Prandelli.

    RispondiElimina
  5. Chiarificatore2 maggio 2013 10:29

    By the way, per quelli che sostengono che il Barcellona si riduce a Messi.
    Come mai la Spagna , facendo leva sugli uomini e sul gioco del Barcellona, ma senza Messi, ha ottenuto, come nazionale, gli stessi successi del Barcellona?

    RispondiElimina
  6. PS: per le sciocchezze non mi riferivo certo a te, Lele, scrivendo di là pensavo a quanto detto da Nuvola, eheh

    RispondiElimina
  7. stefano vienna2 maggio 2013 10:48

    Quel Fratini, amichetto di Antognoni, mi ha rovinato il giorno di festa insinuando la partenza del nostro Adem Ljonel verso altri lidi. Che poi lo faccia con la speranza di far venire a Firenze il suo amichetto Diamanti, non placa la mia ansia. Effettivamente Ramadani sembra voglia ripetere l'operazione Nastasic. Anche perchè ha capito che Adem Ljonel ha più mercato di Jo-Jo come capì che si poteva sacrificare la parcella su Jovetic in cambio di quella su Nastasic. Infatti non mi stupirei se una squadra che ha pagato un centrocampista ottimo come Martinez 40 milioni, non ne possa investire altrettanti per Adem Ljonel.
    Purtroppo, a parte le mie battute sulla Messizzazione, qui siamo difronte ad un'esplosione che ha scompaginato i piani, che nessuno si aspettava e che potenzialmente fa di Adem Ljonel uno dei più forti giocatori al mondo per i prossimi 8 anni. Il problema è che non l'ha capito solo chi scrive su questo sito. L'hanno capito le squadre di prima categoria europee, quelle che possono permettersi di fare offerte irrinunciabili. Mentre i nostri nemici in Italia hanno il sentore di un potenziale miracolo: se Montella, Cuadraro e Adem Ljonel rimangono altri due anni a Firenze, toglierci il terzo scudetto diventa una questione di arbitraggi spudoratamente e sistematica pro-strisciate e non più, come siamo abituati, selettivi e pilotati.

    RispondiElimina
  8. 17/06/2012 14:47:01
    Gian Aldo Traversi, Bologna
    Ungulati, dovete smetterla di attribuire le colpe di Corvino ai Della Valle! Nel 2010 Prandelli chiese Palombo (in alternativa Biondini) e Floro Flores (in alternativa Floccari), oltre al prestito di Andreolli che stima ma che avrebbe voluto valutare da vicino. Corvino non se ne diede per inteso e prese Ljajic, Seferovic, Keirrison, Bolatti e Felipe, cinque ciofeche ignobili quanto le sei prese a gennaio, perché è un presuntuoso farlocco del calcio, innanzitutto, e in seconda battuta un nemico giurato di Prandelli da quando questi ha cominciato a volerne limitare lo strapotere.

    Cercando altro, mi è apparso su google questo post del GAT. Se ne evince che Ljajic fosse da lui visto come ciofeca ignobile, e che i giocatori con cui saremmo andati inevitabilmente ed inesorabilmente verso il nostro destino scudettato, erano Palombo, Floro Flores ed Andreolli. Ah, dannato Rasputin, hai ucciso un sogno!

    RispondiElimina
  9. Messi è il pezzo meglio, ma il Barça non si riduceva certo a lui, sta semplicimente vivendo la fisiologica fase discendente (o solo un momento-no? Lo dirà il futuro) di un gruppo chea inizia ad avere i suoi annetti e che magari ha un po'di pancia piena ce l'ha, e si è trovata davanti una squadra fortissima, affamata di trionfi europei, che sta cavalcando la cresta dell'onda con l'entusiasmo di chi ha preso consapevolezza di poter essere il Barcellona dei prossimi anni. Poi volevo dire a Ludwig che Prandelli e Pin sono come Paola e Chiara, anzi, sono proprio Paola e Chiara, inseparabili in Fiorentina, in nazionale, alle riunioni condominiali, sempre per la manina, amici come prima

    RispondiElimina
  10. SOPRA la citazione riguardo all'Atletico Madrid per confrontarlo alle squadre italiane non è corretta. Ti invito ad andare a visionare il bilancio dell'Atletico Madrid. E' vero che hanno lo stadio vetusto ma è anche vero che lo Stato ha permesso a questa squadra di avere debito verso l'erario per oltre 200 milioni di euro, di avere un indebitamento pazzesco. Di avere un bilancio che avrebbe dovuto portare al fallimento della società senza alcun dubbio. Va bene citare gli altri per dimostrare che noi siamo dei pecoroni (e lo siamo bada bene) ma il calcio spagnolo non è l'esempio più fulgido, anzi. Mi puoi citare la Bundesliga e ci sta, già citare le inglesi non ci starebbe molto (indebitamenti pazzeschi,a confronto le società italiane sono modelli di virtù) ma le spagnole davvero non fanno testo. Se davvero, come spero, verrà applicato il fair play finanziario (che ancora non ho capito cosa sia a dire il vero) molte delle spagnole non parteciperanno alle future coppe. Poi sono d'accordo con te che la mentalità vada riformata in toto. In questo sfondi una porta aperta per quanto mi riguarda ma le spagnole lasciamole stare, via.

    RispondiElimina
  11. sopravvissuto2 maggio 2013 12:21

    Vero, VENETO, ma è come nella vita di tutti i giorni, pagano sempre le piccole; sono tre anni che parlano di FP finanziario ma pur sapendo dei debiti delle squadre più forti, si penalizzano o escludono solo le squadrette...come quando una persona va in banca: danno più credito a un faccendiere indebitato, piuttosto che ad un normale e immacolato cittadino. Questione di garanzie? Probabile. Beviamoci su... il bar che vedete è a Trento, vicino la splendida cattedrale.

    RispondiElimina
  12. Il Bayern è sempre li stesso degli ultimi anni, con in più un grande giocatore: Martinez. Mandzukic e Gomez fanno lo stesso lavoro e con gli stessi risultati, lo spagnolo ha chiuso il cerchio. Squadra tosta, arrivata alla partita in forma smagliante a differenza del Barcellona. Però in finale troveranno una squadretta che li conosce bene anche nei pochi punti deboli. Oltre che per il fatto che li hanno già battuti, propendo per i gialloneri che offrono più velocità, soluzioni di gioco e incoscienza. Cose che sulla partita secca possono incidere di molto. Per me sono più preoccupati in Baviera.
    Una cosa, per me se non sta facendo adesso l'ala Cuadrado, allora non ho mai capito chi l'ha mai fatta. Se prendiamo come esempio Zeman, ditemi cosa faceva di diverso Rambaudi, presente sia nel Foggia che nella Lazio. E cosa faceva Signori di diverso dal Ljajc recente. E se Baiano era un centravantone alla Mandzukic. La costante è la difesa a 4, il resto sono solo pochi metri di campo che a seconda del fatto che si attacchi o si difenda, fanno scalare un esterno d'attacco o l'altro. Tre attaccanti puri insieme li ha fatti giocare solo il Barcellona, altri non me ne ricordo.

    RispondiElimina
  13. Africa definitiva



    Sai cos'e', CHIARI, che mi porta ad essere un po' definitivo? Che si
    dimentica spesso che Messi fa la differenza. Il gioco catalano e' bello,
    ma come tutti le innovazioni, poi invecchia. Se analizzi il corso di
    tutte le partite, le sblocca Messi, in una maniera o l'altra, come i
    primi due fondamentali gol contro i milan, due sue prodezze, e poi
    contro il PSG se restava in panca, non sarebbero passati. Senza di lui
    le punte fuori area a triangolare, diventano sterilissime ( ieri doveva
    essere remuntada e non han fatto un tiro in porta) questo deve essere un
    segnale per chi chiede qualcosa di simile per noi. Un centravanti vero
    che crea profondita' centrale, e'imprescindibile per noi che Messi non
    abbiamo se vogliamo progredire, e Montella lo vuole. Poi questa fissa
    del possesso palla... meno male che Montella si e' avveduto, dopo un'ora
    di gioco a Genova eravamo 50%. Nel week end ho visto Newcastle
    Liverpool, possesso 55% a 45%, risultato 0 a 6. Riguardo al cambio di
    allenatore, CHIARI, non svaluto Guardiola, ma questo Bayern non lo
    migliori. Si cambia manico quando le cose non vanno, tipo Chelsea, ma
    questa per me resta una cazzata ( poi c'e' da valutarlo in un ambiente
    che non e' il suo, aggravante di rischio) Infatti JORDAN molti
    confondono le percussioni di Cuadrado con il 433, schema rigidissimo che
    si vede nel Bayern come dici, e che non prevede rientri in difesa degli
    esterni, come invece fa Cuadrado stesso( con l'Atalanta in occasione
    della mezza rovesciata di Denis c'era lui in marcatura per fare un
    esempio). E' dunque un 352 piu'mobile, possibile solo per le doti
    atletiche da superman del colombiano. Ho letto poi che Rossi e Ljajic
    non potrebbero convivere: sbagliato. La formula c'e', semplice e
    affascinante, cosa invece piu' complicata con Jovetic.

    Lele

    RispondiElimina
  14. colonel.blimp2 maggio 2013 12:46

    Dio mio, ma a quella vecchia cozza imbecille e sfigata della parmigiana, a quella sditalinata fallita della Provola Viola, che Mou vale ben poco a rimediarne sistematicamente dal Barça se il Barça è solo Messi (ahahahahahahahahahahahah!), non lo dice nessuno? Torno di web dopo due giorni e trovo che quella cogliona incompetente e querula, che quella tutunciana raccattatrice di figure di merda epiche, non paga di queste ultime ci racconta, imbottita di cerebrolesiva caponata di Giorgio, che noi, mentre il Bayern è diventato stellare, siamo finiti a "donnine allegre"... ahahahahahahahahahahah! A parte il fatto che finire a donnine allegre sarebbe sempre meglio che finire da quella donnina invece tristissima, da quella facciaccia di cazzo che è lei, a me sembra che siamo finiti parecchio bene, in lotta per la Champions come siamo e col miglior gioco che mai Viola abbia espresso: che poi ciò spiaccia a una tifosa milanista del cazzo, pronosticante Segnamai capocannoniere ai Mondiali 2010 e arrapata dell'inculato dalle asticelle, è altro conto. A cagher, cessona e vedrai che in classifica finale, se gli dèi assistono i Giusti (= la Viola), lo prenderai pure in culo merdoso di mezzo metro, insieme a Zia Mergda!

    RispondiElimina
  15. Chiarificatore2 maggio 2013 12:56

    Caro Lele, le tue considerazioni sull'impatto devastante di Messi a favore del Barcellona non sono assolutamente banali, ma non spiegano eguale impatto devastante della Spagna, simil-Barcellona ma priva di Messi, sul calcio mondiale.
    Quella di Guardiola a Monaco è una grande sfida, e, sono d'accordo, anche rischiosa, ma tesa a dare una continuità decennale al Bayern. Esplodere capita a molti, ma farlo per dieci anni a pochi.
    Sull'accoppiata Rossi-Ljajjc siamo pienamente d'accordo.

    RispondiElimina
  16. Chiarificatore2 maggio 2013 12:58

    Ljajic non Ljajjc.

    RispondiElimina
  17. colonel.blimp2 maggio 2013 12:59

    Deyna, io ce l'avevo in archivio, quel post memorabile, come tanti ancora inutilizzati e che centellino per non utilizzare tutta insieme la santabarbara... Certo che dopo questa tua pubblicazione il Cagaldo rischia di: 1) lasciarci e ricomparire A Modo Suo (ahahahahahahahahahahahah!), salvo di nuovo riconvertirsi alla cagalderia; 2) tornare vieppiù impazzito con insulto a shrapnel mimetizzante argomentazioni assenti/impossibili.

    RispondiElimina
  18. Il Bayern ha vinto, onore al Bayern. Però non saprei quanta vera gloria c'è in questo trionfo, dal momento che il Barça che è andato in campo in questa doppia sfida era solo una pallida copia della splendida maquina che per anni ha macinato avversari in ogni parete del mondo.
    Ho letto l'analisi di Deyna sulla questione e la trovo molto centrata. Chiaro che il passare degli anni e le molte vittorie hanno pian piano tolto smalto ad una squadra praticamente imbattibile. Pep Guadiola ha deciso di andarsene quando si è accorto che qualcosa non funzionava più come avrebbe voluto nei meccanismi di squadra. Purtroppo in estate il Braça non ha avuto la voglia o la forza di cominciare a cambiare ciò che doveva essere cambiato e Tito Vilanova non possiede la personalità per fare quello che il Pep fece quando arrivò sulla panchina del Barcellona (gran repulisti, a partire da Ronaldinho) e acquisti molto mirati.
    L'avvio di stagione ha illuso un po' tutti. Poi è arrivata la malattia di Tito e la squadra ha perso per lungo tempo un guida sicura. Sono cominciate le prestazioni incerte e poi la squadra ha cominciato a perdere pezzi importanti in difesa (Puyol, Mascherano) e infine ha perso pure Messi nel momento topico della stagione.
    Qua ovviamente c'è molta delusione. Si accusano giocaori come Fabregas e Sanchez di essere costati troppo ed aver reso troppo poco. La verità è che il Barça in questo momento ha bisogno di forze fresche sia in campo che in panchina, ma le basi per continuare ad essere una grande squadra capace di mettere in riga la concorrenza le ha ancora tutte.
    Quanto al Bayern è senz'altro la squadra più forte del momento, ma in finale non è detto che riesca a vincere contro quel Borussia che già più di una volta lo ha battuto. Ribery e Robben sono due grandi esterni, ma ormai hanno i loro annetti. Schweinsteiger è un ottimo mediano, ma non un campione, così come Javi Martinez. Lahm è sempre stato e resta un giocatore buono, ma non eccezionale. In questa annata tutto è andato per il verso giusto e tutti hanno reso ai loro massimi. Ma la qualità media di squadra non è tale da far pensare che possano aprire un ciclo. Anche col Pep in panca.

    RispondiElimina
  19. colonel.blimp2 maggio 2013 13:22

    Al solito preziosa, ma ahimè troppo rara, analisi del Mac.

    RispondiElimina
  20. Penso però che Guardiola abbia richiesto investimenti forti per accettare un'avventura per lui rischiosissima, succedendo a un allenatore che ha creato una macchina micidiale, che vinca o no la CL...

    RispondiElimina
  21. stefano vienna2 maggio 2013 13:56

    Piconcelli, agente FIFA: "Il vero fenomeno è Ljajic".

    RispondiElimina
  22. Lele, a me invece Mourinho in italia fece l'effetto opposto. Un Piagnina all'ennesima potenza, quando la sua Inter rubava in italia e in Europa, a livello delle peggiori juve e milan, uno schifo.

    RispondiElimina
  23. colonel.blimp2 maggio 2013 14:05

    Cazzo, deyna, il Dubbio invoca la polizia contro di te! Magari lo stesso reparto che indaga sulle sue accuse al Magic Raven di essere un ladro... ahahahahahahahahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  24. colonel.blimp2 maggio 2013 14:09

    Mi è venuta la "d" minuscola, per Deyna: è il segno del degrado del personaggio, in odor di manette, è come quando Maigret comincia a dar del tu a un indiziato, e' vor dire che l'è i' corpevole... ahahahahahahahahah! Dubbio del Cazzo, Provola Viola, Beberrri l'Anormale, Pseudosenese Mamboide, Multinick, Cagaldo, Giannelli: ma come hanno fatto ad annusarsi, per ritrovarsi, coglioni deficienti e gobbi come sono, tutt'insieme in un blog... ahahahahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  25. Sopravvissuto2 maggio 2013 14:11

    Per il dubbio occorre Polizia Sanitaria.

    RispondiElimina
  26. Hello darkness, my old friend,
    I've come to talk with you again...

    RispondiElimina
  27. Ahah Colonnello, mi favorirai l'accesso al tuo Archivio allora, se dovrò difendermi!

    RispondiElimina
  28. colonel.blimp2 maggio 2013 14:29

    E ora facciamoci seri: io sono un estimatore di Mou e Jordan ha rescritto a Deyna (replicandolo) un post che condivido, ma a Madrid il coccolo di Provola Viola ha toppato, contro il Borussia uno non può beccare la valanga che ha beccato a Dortmund, rischiando di essere travolto anche in Spagna (4 occasioni nitidissime, prima del convulso finale)! Il centrocampo che Deyna ha appena snocciolato a quel budello di Provola è inenarrabilmente scintillante. La difesa è assolutamente grande in Casillas, Marcelo e Ramos, forte in Arbeloa (che in Spagna non ha tuttavia buona stampa, soprattutto a causa dei perfidi catalani), degli altri non faccio caso e Carvalho, ad esempio, è un sopravvalutato e su Pepe la penso come il Dubbio del Cazzo (di che inquietarsi... ahahahahahahahahahahah!). L'attacco è il punto debole: Cristiano gioca da sempre da sé e per sé, bene quando va bene male quando va male, e a mio avviso una big deve prescindere da un Cristiano, è ideale per le prime pagine dei rotocalchi ma nel Barça non lo vorrebbero mai, al modo in cui si sono disfatti di Ibra. Benzema è forte e non più, Higuain è un grande giocatore per Deyna, la panca fa cagher. Ma, insomma, coi suoi difetti, trattasi di rosa che dovrebbe vincere, in tre anni (il tempo che Mou è a Madrid) una Champions e per lo meno non andar incontro a umiliazioni storiche.

    RispondiElimina
  29. A me sembra che nel modo di giocare del Bayern ci sia parecchio Barcellona. Parlo del pressing degli attaccanti direttamente al limite dell'area altrui, del fatto che il pressing veniva fatto in più di due, anche subito dopo persa la palla. Anche di un certo fraseggio non propriamente da scarponi. Nessun attendismo e voglia di governare la partita. Tutte cose che il Barca fa, con caratteristiche diverse, ma la stessa funzione. Martinez non è un fuoriclasse a livello tecnico, ma un giocatore di rara intelligenza che risucchia spazi e aria e, una volta riconquistata, sa smistare bene la palla in virtù di buoni fondamentali. Il Barcellona le sfide le ha perse in quella fetta di campo che va dalla sua area al centrocampo avversario, cioè in quella in cui di solito domina gli avversari. Anche per una questione di mera condizione. Avrebbe avuto difficoltà anche col miglior Messi secondo me.

    RispondiElimina
  30. colonel.blimp2 maggio 2013 14:30

    La maglietta dell'Argentina somiglia insidiosamente a una divisa carceraria, Deyna... ahahahahahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  31. colonel.blimp2 maggio 2013 14:36

    Ahahahahahahahahahahah... Il Dubbio del Cazzo s'è incazzato leggendoci e rimpiazza i' Dorf a uso di quella cogliona sfigatona di Provola Viola... ahahahahahahahahahahahahah! Succhiamelo, Dubbio, ma lentamente... "come sai fare tu", dice la canzone... ahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  32. Trovo anch'io che il Bayern abbia mutuato gran parte dell'Idea di Guardiola - non è a caso che l'ha chiamato a completare l'opera, anche se io avrei lasciato l'attuale allenatore - adattandola ad atletismo e concretezza tedeschi. Javi Martinez lo segnalavo su sitone finché era abbordabile, per me è un gran centrocampista: molto oscuro rispetto ad altri, ma tatticamente mostruoso, essenziale ma buono anche a livello tecnico.

    RispondiElimina
  33. Segni di stanchezza non africani



    Caro CHIARI, quello che volevo dire e'che non ridimensiono affatto lo
    splendore catalano nell'arco degli ultimi 5 anni, ma, come ha ben
    spiegato DEYNA, ma questo ultimo Barca. Se prima mancava Messi, le
    geometrie di Xavi e Iniesta ed un esplosivo Villa, non facevano sentire
    ma mancanza ed allora la maquina progettata finemente, girava a dei
    ritmi tecnici troppo superiori. In quella formazione, Messi era la
    ciliegina, in questa ad alto livello europeo, e'invece imprenscindibile,
    senza lui diventa una squadra normale, non sono certo io che lo dico ma
    il campo. I motivi son stati detti e sono evidenti, tra l'altro il
    grande Pujol ha i suoi anni, e Alves e' quanto di piu'prevedibile si
    possa vedere. Constatarlo non vuol dire esser offensivo. Pure agli
    europei la Spagna aveva dato segni di stanchezza inequivocabili, se
    veniva eliminata dal Portogallo non era uno scandalo e in finale si e'
    trovata la nostra con in campo gli infortunati. Nessun ciclo e'
    infinito, nemmeno questo, si possono rinnovare, ma devono trovare 4/5
    pedine adatte nei ruoli fondamentali e non e' affatto facile. Idem col
    coach. Piuttosto vedo che si glorifica, giustamente, l'operato di
    Guardiola, e si snobba quello di Heynckes. Resto convinto che questo
    Bayern non si migliori, e poi, questa la trovo la cazzata sublimale,
    negli anni Heynckes ha creato una formula devastante, oliata e che porta
    risultati stratosferici ( 0 a 7 ad un Barca pur senza Messi
    e'eclatante) e che fanno? La smontano per inculcare un altro credo
    tattico. Boh!



    Lele

    RispondiElimina
  34. Comunque, Deyna, anche quella dell'Inter di Mourinho dopata (come quella dell'Italia del 2006 dopata) è una tua fissazione...

    RispondiElimina
  35. colonel.blimp2 maggio 2013 14:42

    Ahahahahahahahahahah... Pollock! Sono tre fessi della Lega del Tavernello più qualche sitollockiano che se li rimpalla di tacco e di punta e lo PseudoDorf vorrebbe evitare pubblicità parlando di "blog che sappiamo"... ahahahahahahahahahahahah! Ma chi vi legge? Ahahahahahahahahahahahah! Giusto noi del sitollock per prendervi per il culo... ahahahahahahahahahahahah! Poveri coglioni... ahahahahahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  36. colonel.blimp2 maggio 2013 14:47

    Anto, quello è il dark side del Deyna: ma uno ci vuol pure.

    RispondiElimina
  37. Ieri sera penso che il migliore in campo sia stato Ribery, tornato a livelli altissimi; tra l'latro l'ho visto farsi tutta la fascia, tornare in difesa (a un certo punto lui è scalato, col Barcellona in attacco, e la difesa era schierata a 5, almeno così s'è vista in alcuni spezzoni di partita), aiutare il centrocampo e sostenere l'attacco con le sue accelerazioni.

    RispondiElimina
  38. Io credo che Klopp martellerà Alaba con Kuba e Gotze, lasciando a Reus il compito di puntare in maniera sistematica i lenti centrali del Bayern. Gundogan e Bender sono meno prestanti dei centrali avversari ma più dinamici. Sarà molto tosta 'sta partita.

    RispondiElimina
  39. colonel.blimp2 maggio 2013 14:59

    Il Fac non è ancora disponibile è questo non è bello, per una partita come quella con la Roma.

    RispondiElimina
  40. colonel.blimp2 maggio 2013 15:01

    Vince il Bayern facile.

    RispondiElimina
  41. Colonnello, che ci giochiamo?

    RispondiElimina
  42. colonel.blimp2 maggio 2013 15:19

    Foco, un tempo ti piaceva forse un'enoteca ma io, come allora, mai niente, per principio come Jordan: con la SNAI vi facevo incazzare come jene (come sempre mi è riuscito e sempre mi riuscirà) ma, come ho già narrato, ho scommesso una sola volta in vita mia, cinquantamila lire sulla Fiorentina campione d'Italia l'anno di Edmundo al carnevale. Mi accontenterò, Foco, di aver avuto ragione, come per il terzo posto quest'anno se arriva (sennò, come Galliani avrà voluto...), come per il garrinchino, come per Jojo, come per Nutella, come per Nasty, come per il settimo posto (ohibò, undecimo: fui ottimista, sfrenatamente... ahahahahahahahah!) l'anno della cacciata del Giubba, come per Segnamai non capocannoniere dei Mondiali (oddio, quella l'era fascile... ahahahahahahahahahahah!), come sulla Fiorentina in vendita, come sul vuturismo, come in troppe, troppe, troppe occasioni, senza pesare sulle finanze altrui in questi tempi di crisi. E poi, Foco, sbagliarsi non è così grave, credimi, è grave la recidiva, è grave nascondersi dietro un dito, è grave non ammettere "ho sbagliato", è grave contorcersi come in preda a gastropatia per negare l'errore: è quello che da tempo sta ridicolizzando lo Psesudosenese Mamboide, il Multinick, Beberri l'Anormale, Provola Viola, il Cagaldo, il Dubbio del Cazzo. Ma è gente buffa e buffona che tu non conosci sicuramente, se non per i riflessi del sitollock.

    RispondiElimina
  43. Condivido in toto la disamina tecnica di Lele, il Barça non era solo Messi dipendente, lo è diventato in questi ultimi due anni perché son calati gli altri interpreti non certo Messi che è ancora giovanissimo. Su Mou ho già scritto, è un vincente e questo lo porrebbe nella ristretta schiera dei grandi allenatori ma se mi spello le mani per quanto fatto a Porto (anche se una finale CL Porto-Monaco a ridosso di un mondiale la dice lunga su quante coincidenze si sono verificate) non posso considerarlo tale per quanto fatto con Chelsea, Inter (li tanto di cappello al convincere un Eto'o a farsi la fascia come un gregario) e Real. Ha dei limiti tecnici, fa giocare le sue squadre in maniera ordinaria rispetto al materiale a disposizione, e quando ha trovato mister con palle quadre quanto a tattica ha sempre pagato dazio, eppure ha avuto quasi il meglio del meglio sottomano, basti pensare che un Di Matteo, con una squadra simile e con gli stessi giocatori a fine parabola ascendente, è riuscito a portarla a casa. Non significa che Di Matteo gli sia superiore ma quanto i suoi pregi si fermino al formare gruppi granitici e motivati come pochi al mondo. Klopp ha dato dimostrazione che con materiale inferiore si può andare oltre certi pronostici e certi valori sbilanciati sulla carta così come, in piccolo, sta ripetendo Montella nel campionato italiano. Quello che fa grande un allenatore non è il vincere quando hai il top da mandare in campo, ma l'arrivarci vicino quando sei sotto schiaffo tecnicamente, se poi vinci, entri di diritto fra i migliori allenatori di sempre. L'allenatore del Borussia magari non troverebbe lo stesso ambiente da altre parti o non sarebbe capace di ricreare le stesse condizioni in un'altra squadra, li intervengono staff tecnico e società, un binomio che se ben oliato permette all'ingranaggio di funzionare in maniera perfetta, e la maniera perfetta è quella di saper scegliere delle tessere in combinazione che creano un meccanismo dove un allenatore bravo può intervenire. In campo non ci vanno i bilanci o i fatturati, benché incidano in maniera pesante sul risultato finale alla lunga, ma le capacità e le motivazioni, dal singolo fino al gruppo, tutto, altrimenti non si verificherebbero situazioni come quelle del Borussia, dove emergono 4-5 individualità sopra la media ma che non giustificano un risultato simile, una finale CL. Perderanno Hummels, Lewandoski, Goetze, forse Reus, difficile sostituirli tutti quanti in un botto solo ma il loro mestiere, come società, è quello, cercare di mantenere un modello di gestione in cui ogni anno quei 2-3 innesti si rivelano di levatura elevata, e sostituirli ogni 2-3 anni, un modello ricopiato dall'Ajax, dall'Arsenal, un modello al quale dobbiamo ispirarci pure noi anche se la costanza di certi risultati è difficile da mantenere nel tempo. Noi siamo appena all'inizio. Sulla finale c'è poco da dire, il favorito, netto, è il Bayern, ma la finale dura 90', e si è visto perdere finali sul 3-0 al riposo dopo 45' minuti, da un punto di vista teorico può vincerla il Borussia (che molto deve a sviste arbitrali incredibili nel quarto col Malaga se si trova qui) ma i bavaresi quest'anno paiono, a ragione, imbattibili.

    RispondiElimina
  44. colonel.blimp2 maggio 2013 15:48

    Calda la pista Diakitè: Deyna sarà contento... Ma la notizia bomba è la seguente, guarda caso uscita alla vigilia di un match fondamentale per la corsa Champions:

    "A distanza di quasi nove anni il portiere Zeliko Kalac,
    attraverso un’intervista al portale Sportfan se n’è uscito con
    un’accusa davvero mica male relativamente allo spareggio tra
    Perugia e Fiorentina che consegnò la promozione in A ai viola: “Sarebbe troppo semplice dire che fu scandaloso il modo in cui retrocedemmo. Secondo me la gara fu combinata, perché non potevamo mai oltrepassare la metà campo senza che l’arbitro ci fischiasse qualcosa contro. Ricordo molto bene quel doppio confronto: io giocavo con il Perugia, un piccolo club in
    confronto ad una grande squadra come la Fiorentina. Era la
    prima volta che vedevo una cosa del genere e non potevo crederci. Sto parlando di due partite, quindi 180 minuti, in cui non ho mai avuto l’impressione che potessimo avere una minima chance di vincere la sfida”. Ovviamente qualcosa non quadra, nel senso che se gli arbitri avessero voluto favorire i viola, non avrebbero certo espulso Fantini al ritorno al ‘Franchi’, costringendo la squadra di Mondonico a giocare in inferiorità
    numerica praticamente per un tempo. Giusto per citare qualcosa…"

    RispondiElimina
  45. colonel.blimp2 maggio 2013 15:52

    Non vorrei offrir così in mano a Zemanviola un corpo contundente come arma, ma il Giubba è sempre stato un grande ammiratore di Mou, il quale a sua volta lo ha sempre gratificato di elogi.

    RispondiElimina
  46. Colonnello, a me di enoteche piacciono molto più di una e tuttora eheheheh. Dico Borussia per la semplice ragione che mi sembra( ma non ci giuro) che negli ultimi tre anni coi bavaresi abbiano perso una volta sola. Anche quest'anno, nonostante lo strapotere biancorosso, li hanno battuti due volte, segno che i gialloneri hanno le armi giuste per metterli in difficoltà. La partita secca in questo, secondo me, li aiuta.

    RispondiElimina
  47. colonel.blimp2 maggio 2013 16:08

    Credo che il Borussia abbia dato il massimo che poteva, Foco, che il Bayern sia sempre più mostruoso, che il divario tecnico sia chiaro nonostante tutto e che, con tutto quel che possono raccontarci della professionalità nordica, chi è partente per il lido opposto non giocherà inconsciamente con animus vincendi. E vincere in campionato non è vincere in coppa. Sia chiaro che io tifo Borussia, per fresche e dolorose memorie viola, perché sto con Lee contro Grant, perché lo spettacolo della loro curva festante in tv dopo la vittoria col Real a Dortmund è stato qualcosa di commovente, da stadi all'antica e un poco l'ho invidiato.

    RispondiElimina
  48. Budget limitati africani



    Giusto LEO. Il Borussia e' la dimostrazione che si puo' arrivare in alto anche
    con budget limitati, se si possiede il sale in zucca, sale di calcio
    sopraffino. Il trio meraviglia MonPracia e' perfetto e posiziona la
    Viola in alto, hai voglia a dare a Ziofester tanti quattrini, sempre
    incompetente resta, abbarbicato ai datati sotterfugi con i parametro
    zero e con la casta arbitrale. Gli andra' bene forse quest'anno, ma il
    destino e' segnato, la competenza avra' il sopravvento. Il trio
    meraviglia previene, ha scazzato solo in inverno, ma il progetto sui tre
    anni e' in netto anticipo: abbiamo il miglior centrocampo e loro
    prendono Wolski e Vecino, la difesa con l'arrivo di Alonso e il
    recupero di Hegazy e' a posto.

    Manca il portiere e il centravanti, ma con l'esplosione di Ljajic siamo piu'
    tranquilli. Mi ripeto che se andra' via Jovetic, e'oparazione da fare
    principalmente perche' Adem ha dimostrato che non gli e' inferiore.
    Ramadani si e' sempre dimostrato corretto e nel merito sara' presa
    decisone comune. Tempo fa' pensavo che Cerci potesse farci comodo, ma se Rossi torna bene, che vedo ottimo a destra per il vero 343, ci servira'
    per ottenere quattrini. (completo l'attacco con Ljajic a sinistra,
    Osvaldo nel mezzo e i gobbi avranno pane duro da masticare) Ecco,
    CHIARI, la formula vincente. Quindi contratti lunghi e ben remunerati al
    trio, e la nostra presenza in alta classifica sara' consuetudine,
    societa' ambita da chi verra', e da chi restera'. Il prossimo anno
    Valero capitano, emblema di Firenze, e del bel gioco.



    Lele

    RispondiElimina
  49. Rossi a destra ha giocato anche a Parma, se non erro, o comunque ha fatto qualche gol partendo da lì. Fermo restando che si dovranno comunque incrociare molto, in quell'attacco, poni dunque Rossi-Osvaldo-Ljajic. Come sistemi allora Cuadrado, il centrocampo, e la difesa?

    RispondiElimina
  50. Chiarificatore2 maggio 2013 16:25

    Caro Lele, Deyna sta spiegando molto bene non quello che sostieni tu ma quello che sostengo io, in perfetto accordo con lui, su questo argomento. E cioè che al Barcellona manca da troppo tempo a questa parte soprattutto la guida tecnica. Che ultimamente sia in crisi, e che sembri alla fine di un ciclo, e che le sue fortune dipendano di più di prima da Messi, lo vedono anche i sassi, al punto tale che anche Messi da solo non ce la fa a tenerlo su. La fine del suo ciclo può essere arrestata più che da Messi da un degno erede di Guardiola. Se il problema fosse Messi sarebbe di poco conto, perché Messi presto tornerà come prima e meglio di prima, ma in questa situazione potrebbe bastare solo a far vincere al Barcellona qualche titolo nazionale ma non a riportarlo sul tetto d'Europa.

    RispondiElimina
  51. colonel.blimp2 maggio 2013 16:28

    Quando una squadra dipende da un solo giocatore, o quella squadra ha nelle sue schiere uno dei Tre Magici (che spesso non bastavano comunque) e se la cava o quella squadra non ha o non ha più gioco o è a fine ciclo per naturale usura dei pezzi.

    RispondiElimina
  52. Chiarificatore2 maggio 2013 16:33

    Pienamente d'accordo, Colonnello.

    RispondiElimina
  53. colonel.blimp2 maggio 2013 16:38

    Deyna, il Merdone ti dice, in succo, che quando lui ha smesso di considerare Ljajic una ciofeca, perché anche i ciechi l'avrebero deriso per questo, non ha più scritto che era una ciofeca e dunque ha ragione lui, ha fatto il "buon giornalista" (ahahahahahahahahahahahah!). Però ci ha messo, a occhio e croce, una quarantina di righi di insulti balordi per dirlo e cioè per sciacquonarsi come solo a lui riesce.

    RispondiElimina
  54. colonel.blimp2 maggio 2013 16:47

    Beh, Foco, speriamo, allora, perché i monacensi sono arroganti e protetti e i loro campioni sono per lo più degli stronzi odiosi.

    RispondiElimina
  55. 343 africani



    DEYNA, la nostra qualita' a centrocampo non puo'essere non sfruttata quindi la soluzione possibile per me affascinante, ma ovviamente da sperimentare
    e' il 343. Non ricordo nel Parma, ma Rossi e' un mancino con un bel
    tiro, quindi ad hoc a destra per l'attacco a tre.

    X

    FAC GONZALO SAVIC

    CUADRADO AQUILANI PIZARRO BORJA

    ROSSI OSVALDO LJAJIC





    Lele

    RispondiElimina
  56. Ma quel testone di c...o di Corvino, in quello stramaledetto gennaio di quello stramaledetto anno 2010, li poteva prendere, 'sti benedetti Palombo e Caracciolo (o Floccari, o Floro Flores o chi cacchio era),no? Così non stavano ancora a menarcelo tra anni dopo, ah non ha preso Palombo, ah ma voleva Floccari.... eccheppalle!

    RispondiElimina
  57. Lele no, quattro punte insieme no, Lud te la boccia, eheheh. Scherzi a parte pensavo a qualcosa di simile, ma non focalizzavo Borja più largo. In effetti a ben vedere già oggi va spesso sulla sinistra, non è veloce e potrebbe andare in difficoltà se attaccato, ma se aiutato da Ljajic...Se metti Orban per Savic [tanto giocan tutti] te l'approvo in pieno, ehehe.

    RispondiElimina
  58. colonel.blimp2 maggio 2013 17:11

    Anto, con Palombo e Caracciolo non andavamo a donnine allegre, quindi, credimi, è meglio così (ahahahahahahahahah!).

    RispondiElimina
  59. A proposito di doping in Spagna si è concluso il processo Fuente con una sentenza clamorosamente mite. 4500 euro di multa (sti cazzi!) un anno con la condizionale, con squalifica dalla professione di medico sportivo (e chi se ne frega, lui è un ginecologo!), ma quello che è scandaloso è l'ordine di distruzione delle 200 sacche di sangue sequestrate senza permettere l'indagine per sapere di chi sono. Chi vuol proteggere il tribunale spagnolo? Come mai i ciclisti coinvolti si son conosciuti tutti ed i calciatori nemmeno uno? Honny soit qui mal y pense. Nel frattempo il Barcellona, che è la spina dorsale della nazionale spagnola crolla. Ma è di sicuro perchè non c'è più Guardiola. Deyna invece di pensare a Lippi e all'Inter considera un po' anche questi.

    RispondiElimina
  60. http://www.violanews.com/news-viola/incredibile-kalac-stesso-scommetteva-allinizio-della-stagione-2003-04-20130502/

    RispondiElimina
  61. Chiarificatore2 maggio 2013 18:25

    Ecco come il triste sitone fa giornalismo:

    02/05 15:33 Mercato viola: si scalda la pista per Diakitè.

    02/05 16:16 Diakitè: nessun interesse della società viola per il difensore della Lazio.

    Fiorentinanews, più professionale invece esce così:

    "Diakitè tra indiscrezioni e smentite…"

    Dove la redazione spiega che prima di pubblicare la prima indiscrezione ha preferito fare le opportune verifiche in società che l'ha smentita.

    RispondiElimina
  62. E io invece difendo Lud e...Montella:

    http://www.violanews.com/news-viola/montella-cerci-ci-farebbe-comodo-20130405/

    Ehehhehehhehehe

    RispondiElimina
  63. sopravvissuto2 maggio 2013 19:33

    Dopo l'odierno post, così prolisso, cosi in lunghezza pseudosenese, così ermetico, così "Chiama er medico", così professorale possiamo solennemente dichiarare che Edward Blake gli fa una sega al Traversi. Se il turtelen avesse aggiunto un paio di incisioni all'acquaforte, un paio di opere visionarie, il "Pulitzer de nojantri" non avremmo avuto dubbi a chi consegnarlo per questo mese. "I racconti di Canterbury"? E cosa sono di fronte a cotanto sforzo per comprimere tutti i gas di una buona digestione ed esplicare una folata marrone che colma un vuoto pneumatico dell'aere circostante? Il buon Pollock (quello vero) non sarebbe stato il preferito di Peggy la veneziana adottata ma sarebbe stato in disparte, poichè col deretano bolognese quei schizzi sublimi (del Pollock vero) sarebbero stati battuti dall'odore nauseabondo delle gesta del critico-solo-verso-gli-altri. Il livore non scema, ma la scema lo segue, la spia continua a fare il sicofante, lui da gran redattore del suo giornale, sul sitone si riduce a semplice fante di un esercito perdente.

    RispondiElimina
  64. E perchè, l'anticipazione che il suo Andreolli andrà all'Inter non è una magnifica notizia? E vai, una concorrente in meno per la Champions anche il prossimo anno, e magari è la volta che smettono di vantarsi non esser mai stati in B!

    RispondiElimina
  65. Foco e sarebbero 5 attaccanti in campo!!!! C'è chi dice che 4 son troppi eh eh eh eh Fuentes se la cava con una multa pari al compenso di una seduta di doping, e un anno di reclusione significa non fare neanche un giorno, nemmeno in Spagna (eppoi ci danno dei ridicoli a noi) ma la distruzione delle sacche avvallate dallo stesso government spagnolo è quanto di più raccapricciante mi sia capitato di vedere. Scandaloso! Che i ciclisti siano tutti dopati è un dato di fatto, almeno i primi 50 di ogni classifica finale, che sia Giro o Tour cambia poco, negli ultimi 20 anni non c'è stato un vincitore che non sia stato beccato in ritardo: Armstrong, Ulrich, Pantani e quando dovevano dare il titolo ai secondi si andava pure peggio Basso, Savoldelli, Menchov, Schleck, se ci fate caso quelli che beccano meno sono gli spagnoli, Indurain e Contador "paiono" puliti, forse perché il doparsi, al solito, precede di qualche anno l'antidoping nello scovare nuove sostanze. Ma quanto son forti gli spagnoli! Il giorno che faranno antidoping seriamente anche nel tennis, spalancati cielo.....

    RispondiElimina
  66. Chiarificatore2 maggio 2013 21:31

    Si è già auto-selezionato con 14 mesi di anticipo.

    Andrea Pirlo: "Dopo il Brasile darò l'addio alla nazionale. Largo ai giovani"

    RispondiElimina
  67. Beh, Chiari, magari intendeva la Confederations Cup

    RispondiElimina
  68. No, intendeva proprio i Mondiali.
    Beh, mi sembra ovvio che verra' convocato, poi il campo sara', in quel ruolo, di Verratti.

    RispondiElimina
  69. Mi stupisce che Foco faccia riferimento ad una dichiarazione di un mese fa quando Montella ha chiarito il suo parere in concomitanza con la partita del Torino, spiegando che Cerci può essere arricchimento della rosa ma anche risorsa economica.

    RispondiElimina
  70. Chiarificatore2 maggio 2013 22:38

    Anche io penso che sarà convocato, Anto, il punto è che non lo deve decidere lui.

    RispondiElimina
  71. Ahahahaha vengo travisato, manco fossi il Berlusca! Lud, posto quell'articolo a tuo favore sulla diatriba se usiamo o meno una forma di 4-3-3. Era quell'affermazione del mister che volevo sottolineare. Che ve possino,discolacci.

    RispondiElimina
  72. Li potete chiamare come vi pare, ma quello della Fiorentina è un 4-3-3 molto sui generis perchè non ha nè ali nè centravanti per coprire i tre ruoli davanti. I tre, nel terzetto titolare attuale Cuadrado, Jovetic e Ljajic, si muovono e si accentrano parecchio aprendo varchi anche per i centrocampisti (soprattutto Aquilani), insomma schematizzare il tutto in una formuletta numerica mi sembra abbastanza riduttivo.

    RispondiElimina
  73. Per sapere che la Fiorentina fa il 4-3-3 Foco basta leggere la formazione ed eventualmente attrezzarsi col pallottoliere. Il 4-3-3 non è il modulo a tre punte degli anni settanta. Ci sono due attaccanti esterni ed uno centrale. I due attaccanti esterni pressano e rientrano, talora lo fa anche il centravanti falso o vero che sia. Nel 4-3-3 gli attaccanti fanno doppio lavoro. L'esempio del Bayern mi pare perfetto. Sia Ribery che Robben lavorano in copertura, ma anche il centravanti polacco copre. Per questo Cuadrado che ha una vitalità immensa è adattissimo al ruolo. Ma altra cosa è farlo giostrare nel 3-5-2 perché in quel caso non ha un difensore alle spalle. Lavoro di copertura ne fanno parecchio anche Ljajic e soprattutto Jovetic che non teme di sporcarsi le mani.

    RispondiElimina
  74. colonel.blimp3 maggio 2013 08:58

    Lud, Ljajic e Jojo non fanno nessun lavoro di copertura e Jordan ha ben inquadrato la situazioen tattica col suo post tanto breve quanto magistrale per pragmatica sagacia. Leggendo una formazione non si è mai desunto a priori uno schema tattico.

    RispondiElimina
  75. Nel calcio totale moderno le squadre devono stare corte. La punta che resta lassù in cima a fare il cecchino non esiste più. Se devono stare corte nella fase di non possesso gli attaccanti devono rientrare a dare il primo contrasto sul portatore di palla ed a rimanere vicini e pronti alla ripartenza. E' inutile che tu ripeta sempre le stesse cose e travisando il concetto perchè non capisci il problema. Il 4-3-3 classico, però, fatto salvo quanto sopra, prevede due attaccanti veloci che giocano larghi e cercano il fondo, come facevano le antiche ali ed un centravanti in genere abile in acrobazia che va a concludere, che poi altri si possano o si debbano inserire nello schema è anche auspicabile. La Fiorentina non ha questi tipi di attaccanti, quindi si può anche dire che gioca il 4-3-3 se vi fa piacere, ma lo fa alla sua maniera, sfruttando le caratteristiche dei giocatori che ha, che non sono Robben, Ribery e Mandzukic ma, quando va bene, Cuadrado, Ljajic e Jovetic. E' un 4-3-3 che ritorna spesso ad essere, nel corso della stessa partita, un 3-5-2, quando è Pasqual che fa l'ala e Savic va a coprirgli le spalle con Ljajic che si accentra. Quello che vorrei evidenziare è che non esistono formule magiche, ma solo maniere di applicarle per far rendere al meglio il proprio organico.

    RispondiElimina
  76. colonel.blimp3 maggio 2013 09:36

    Via, Lud, lascia perdere, vedi che con Jordan non vinci nemmeno un game... Soffri di astrattezza di analisi in tema calcistico, è come se tu non avessi mai tirato un calcio a un pallone.

    RispondiElimina
  77. Non l'ha tirato infatti, o legge i quotidiani per capirci qualcosa o annaspa, rema, affoga.......

    RispondiElimina