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venerdì 17 maggio 2013

Naso


Più che cercare fondi di orgoglio nel Siena già abbondantemente depredato da Mussari, oggi città di serie B e in un Monte dei Paschi di guai, dovremmo semmai guardare al disagio del Milan che proprio contro il Siena potrebbe tentare il suicidio. Se i rossoneri non riuscissero più ad accettare che Montolivo è rimasta la luce fioca del loro centrocampo, lui il faro dello zero a quattro di Barcellona, potrebbero davvero farla finita, si, il DNA di squadra più titolata potrebbe ribellarsi e mandare al cervello input autodistrutivi. Il senso, più in generale, è quello di volere un mondo in cui Santanchè sia, al più, un errore di ortografia. Montolivo un saldo comprato perché non c’è più un soldo.Non bisogna sperare nel Siena ma nel Milan, vincere, chiudere a 70 punti e andare alla cassa a riscuotere, male che vada, sempre se il Milan riuscirà a  trovare dentro di se dei sussulti di conservazione della specie, ce ne andremo comunque a fare un tour europeo con l’arrivo a Torino che è un extra bonus non da poco. E’ comunque stato un bellissimo campionato, certo, che se il Milan sbandasse sull’Autopalio sarebbe addirittura un manicomio, del resto loro non hanno fatto altro che litigare tutti i giorni in questa settimana, tradendo eccessi di serenità che oggi venerdì 17 potrebbe addirittura tracimare come i fiumi di questa primavera balorda. Chissà. Forse oggi si cimenteranno in una rissa da saloon mentre noi sprizziamo armonia da tutti i pori e ottimismo per il futuro, il calciatore da queste parti ormai si offre, mentre chi se ne deve andare soffre, non come Robinho che sono mesi che tenta la disperata fuga dal faro Montolivo. E poi c’è la credibilità del campionato in ballo che si contrappone ai poteri forti, agli interessi, perché il terzo posto della Fiorentina riabiliterebbe il calcio agli occhi degli scettici, azzererebbe come d’incanto lo scenario del tutto già stabilito, una pubblicità progresso, una flebo, una scossa. Se così fosse allora manderanno un Prezzoleni anche a Siena, il primo sicario del bene a salvare il campionato dalla perdita di credibilità. La nostra fervida fantasia ha il naso fine, così buono da sentire l’odore delle crocchette, anzi deibiscotti al contrario.

76 commenti:

  1. L'avvento di Sky ha segnato indubbiamente un passaggio fondamentale nella fruizione del calcio in Italia. Prima di allora solo gli abbonati potevano vedere tutte le partite in casa della squadra del cuore. Trasferte e gare in case erano roba per ragazzini assatanati e tifosi radicali. Un quadro completo dell'annata di una squadra non si poteva avere. Restavano solo le sintesi di novantesimo minuto e qualche gara registrata (ma non era lo stesso). L'avvento di Prandelli alla guida della Fiorentina ha sostanzialmente coinciso con la diffusione delle gare in diretta tv. Finalmente la visione della Fiorentina era alla portata di tutti. Ho visto subito una squadra organizzata maniacalmente, costruita non per difendersi ma per fare il suo gioco, dove ogni giocatore aveva un suo ruolo preciso ed una posizione in campo da rispettare. Ecco la novità portata a Firenze da Prandelli, dopo un lungo periodo in cui sulla panchina viola si era seduti allenatori dalla visione molto tradizionale come Trapattoni, Ranieri, il cui regno dura moltissimo, Mancini. Tre sole eccezioni, Terim, che a gennaio aveva già annunciato il suo passaggio al Milan, Malesani, durato anche lui un anno e prima ancora Eriksson. Quel tipo di calcio collettivo ed organizzato insomma aveva avuto poca cittadinanza a Firenze, nonostante le grandi tradizioni calcistiche della città e la fama dei fiorentini intenditori di calcio. Grandi giocatori erano arrivati in viola, raramente grandi allenatori. Lontanissimi poi, e per me ingiudicabili, gli anni di De Sisti. In questo consiste la rivoluzione prandelliana: con Prandelli il gioco organizzato moderno, nato dall'esperienza della Olanda e poi del Milan di Sacchi, arriva a Firenze, si radica qui e si impone come modello. Un cambiamento epocale e direi al momento irreversibile. Nel senso che il pubblico ha espresso un fortissimo disagio quando con Mihajlovic si era tornati ad una idea calcistica elementare e poco innovativa, una sorta del vecchio "palla avanti e pedalare". Ormai eravamo tutti abituati a vedere la squadra giocare in un certo modo. E quando si è riaffacciato all'orizzonte un altro allenatore con idee innovative e in grado di proporre bel calcio il pubblico si è di nuovo appassionato. Tutto qui. Voi capite che a fronte di questo perde valore anzi diventa assolutamente irrilevante il fatto che Balzaretti o Maggio abbiano fatto le valigie, o che sia stato ceduto Pazzini o Felipe Melo.

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  2. Chiarificatore17 maggio 2013 09:04

    Allora perde valore anche l'ipotetico utilizzo non corretto di Jovetic da parte di Montella, ma tu, Ludwig, gli hai dato valore, lo hai definito un peccato e forse neppure veniale. Coerenza, please.

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  3. Chiarificatore17 maggio 2013 09:10

    Quanto al "cambiamento epocale" gli artefici principali della sua realizzazione e della sua continuità sono i DV molto più di Prandelli, come il tempo s'è incaricato di dimostrare, ma tu lo ignori, Ludwig, perché?

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  4. Chiarificatore17 maggio 2013 09:15

    Quanto a Sinisa, anche io nutro molti dubbi sul suo valore come tecnico, ciò detto a Firenze ha fallito anche per le condizioni proibitive ed anche sfortunate, interne ed al contorno, in cui s'è trovato a lavorare, condizioni molto diverse rispetto alle condizioni ottimali in cui hanno potuto lavorare sia Prandelli che Montella. Onestà intellettuale impone il riconoscimento di queste attenuanti ogni volta che si giudica l'operato di Sinisa a Firenze, Ludwig.

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  5. Grazie, LUDWIGZALLER, era mio desiderio leggere di Prandelli, oramai demiurgo, deus ex machina, Mandrake, Bill Gates del calcio, ideatore di nasi rossi da clown, Ted Turner del calcio, Murdoch delle idee, Negroponte del football, Mandela dei vivai calcistici, ex voto, ex mister nostro, ex.

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  6. Si parlava di Prandelli, ho lasciato fuori i Della Valle, Chiari, ma se ti vuoi togliere la curiosità di cosa penso sia dei Della Valle che di Montella ti consiglio di andare a rileggere quanto ho scritto sul sito maggiore nella pagina delle pagelle di Fiorentina-Palermo, laddove dico chiaramente che con Montella si apre un ciclo nuovo, con una nuova idea di calcio che "supera" quella di Prandelli (ma non oscura il lavoro di Cesare naturalmente). Se con Prandelli era arrivato a Firenze il calcio di Sacchi e dell'Olanda, con Montella ci poniamo ancora una volta all'avanguardia dimostrando la esportabilità e funzionalità anche fuori da Barcellona del modello spagnolo. In quel post elogio anche la famiglia Della Valle per aver offerto a Firenze tre grandi cicli: quello che ci ha portato in serie A, e non era scontato, quello di Prandelli e quello che si apre adesso e spero continui di Montella. A Mihajlovic sono disposto a concedere ogni attenuante, ma ripeto, sul piano storico, se mi è concesso, continuo a vedere negli anni di Sinisa una battuta di arresto che si incunea in un lungo periodo di innovazione calcistica che fa finalmente di Firenze una piazza non soltanto per i grandi solisti ma anche e soprattutto per i grandi tecnici. A Sopra rispondo che la stima che ho per Montella dimostra chiaramente che non sono legato in modo esclusivo alla figura di Prandelli. Ogni grande allenatore è benvenuto. E del resto in passato ho sempre fatto il tifo per Terim, Malesani, Radice, Eriksson, i cui cicli fiorentini sono sempre stati troppo brevi purtroppo.

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  7. Un amore così accecante merita di essere rispettato.
    Quindi non parlerò mai più male di Prandelli.
    Quindi non parlerò più di Prandelli.

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  8. Chiarificatore17 maggio 2013 10:04

    Resta il fatto Ludwig, che, dopo un anno spettacolare e che molti definiscono il più bello della gestione DV, sei già riuscito a trovare non solo uno ma addirittura due peccati e forse neppure veniali ( la cessione di Cerci e il presunto non corretto utilizzo di Jovetic) a carico di Montella, mentre a carico di Prandelli non ci hai ancora indicato un peccato, dal TUO punto di vista, al massimo cose ( cessioni eccellenti) che per te sono irrilevanti e prive di valore a fronte dell'immensità del santo..

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  9. Ho già risposto a Sopra, Antoine. Per me Montella vale Prandelli. La stima è la stessa, le aspettative le medesime. Unica differenza l'esperienza, Montella ha davvero bruciato le tappe. Dunque non una stima acritica e irragionevole per l'uomo Prandelli, una sorta di culto della personalità come si vuol far credere, ma una valutazione storica del ruolo svolto da Prandelli a Firenze unito ad una valutazione altrettanto positiva sempre sul piano storico di Montella. Questi due hanno già scritto la storia del calcio fiorentino e in generale di quello italiano. Nel caso di Montella va ricordato il fallimento di Enrique e in generale la diffidenza del modello del Barcellona, che da alcuni era ritenuto non applicabile fuori dalla città catalana, e senza i grandi campioni di cui disponeva Guardiola. Il risultato storico conseguito da Montella consiste nell'aver dimostrato che scegliendo gli uomini giusti e mettendoli bene in campo il calcio spagnolo si può giocare anche in Italia. Siamo i primi ad aver imboccato con tale decisione questa via, siamo molto ammirati ed osservati. Ciò significa che il 4-4-2 prandelliano al momento è il passato. Lo stesso Prandelli lo sa ed infatti lavora per impostare anche la nazionale con il 4-3-3.

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  10. Chiarificatore17 maggio 2013 10:12

    Ripeto, resta il fatto Ludwig, che, dopo un anno spettacolare e che molti definiscono il più bello della gestione DV, sei già riuscito a trovare non solo uno ma addirittura due peccati e forse neppure veniali ( la cessione di Cerci e il presunto non corretto utilizzo di Jovetic) a carico di Montella, mentre a carico di Prandelli non ci hai ancora indicato un peccato, dal TUO punto di vista, al massimo cose ( cessioni eccellenti) che per te sono irrilevanti e prive di valore a fronte dell'immensità del santo..

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  11. Ho fatto un discorso storico molto più ampio, Chiari, che rende irrilevanti gli errori di questi tecnici. La ricerca degli errori, a fronte del lavoro svolto, rischia di immiserire il discorso e di renderlo piccolo piccolo e micragnoso.

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  12. Chiarificatore17 maggio 2013 10:19

    Stai giudicando "piccolo piccolo e micragnoso" quanto hai scritto ieri su quelli che ritieni peccati forse neppure vieniali di Montella, Ludwig?

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  13. Chiarificatore17 maggio 2013 10:21

    Mi sembra che tu ti stia dando la zappa sui piedi, caro Ludwig, te lo ripeto qui, stai giudicando "piccolo piccolo e micragnoso" quanto hai scritto ieri su quelli che ritieni peccati forse neppure veniali di Montella, Ludwig?

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  14. Montella sta al calcio italiano 2012/2013 come i Daft Punk stanno alla musica commerciale del 2013.

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  15. Chiarificatore17 maggio 2013 10:23

    Ottima divagazione, in perfetto stile Ludwigzaller.

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  16. Non ritengo questi che hai indicato, Chiari, errori che inficiano l'importanza storica del ciclo di Montella appena aperto. E non ritengo neanche, e l'ho scritto, che infici il ciclo di Prandelli il fatto di aver fatto andare via Balzaretti o Maggio, o magari Osvaldo. Fare storia di un fenomeno è saper cogliere chiavi di lettura e visioni di insieme, interpretare e non raschiare il fondo del barile.

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  17. Chiarificatore17 maggio 2013 10:27

    Il "fondo del barile" l'hai raschiato solo tu, Ludwig, iniziando questa discussione, ieri mattina, su presunti errori forse neppure veniali di Montella.

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  18. Chiarificatore17 maggio 2013 10:28

    Ripeto,il "fondo del barile" l'hai raschiato solo tu, Ludwig, iniziando questa discussione, ieri mattina, su presunti errori forse neppure veniali di Montella.

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  19. Infatti quelle di ieri erano semplici considerazioni ai margini di una stagione perfetta o quasi, non volevano avere il senso di quei discorsi malevoli che leggo qui sugli "errori" di questo o di quello, che per me vogliono dire davvero poco. Di Cerci d'altronde sai cosa penso, Chiari. Mandarlo a Torino è stata la scelta migliore e l'avevo scritto. Per quanto riguarda Jovetic proprio ieri ho ribadito che la crisi del calciatore è misteriosa e potrebbe dipendere da una infinità di ragioni che spaziano dal disamore per la piazza, al desiderio di guadagnare di più, alla paura di farsi male. Nel 4-3-3 proposto da Montella nella seconda metà della stagione Jovetic svolgeva un ruolo molto importante, e produttivo, ma segnava poco. Stava qui il problema, il suo essere condannato ad un lavoro oscuro di apripista per gli inserimenti di Cuadrado e Ljajic, che invece beneficiavano in prima persona del nuovo stato di cose. Resto convinto che Montella potrà correggere strada facendo questo tipo di problemi se Jovetic giurerà fedeltà alla squadra viola. Ma sappiamo quanto sia difficile che ciò accada.

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  20. Chiarificatore17 maggio 2013 10:33

    Quanto al discorso più ampio, anche lì mi pare che la tua visione sia parziale, Ludwig.

    Perché vedi, sia Prandelli che Montella il meglio di sé lo hanno dato proprio a Firenze, con i DV e grazie ai DV.

    L'esempio di Henrique a Roma, dimostra proprio che non basta un tecnico con idee moderne, è necessaria e fondamentale una proprietà, un'intera società intelligenti e capaci.

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  21. Mi pare di aver reso molto esplicito il mio pensiero, Chiari: su Montella e la sua storica svolta, sui Della Valle artefici di tre cicli importantissimi, sugli "errori" come metro sbagliato per giudicare un tecnico che fa molto bene. Rileggi i post precedenti e troverai risposta ad ogni dubbio che mi esponi.

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  22. Sopra scherza sempre ma nella musica come nel calcio ci sono momenti di svolta che vanno saputi cogliere.

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  23. Chiarificatore17 maggio 2013 10:56

    Resta il fatto, Ludwig, che tu, più o meno "micragnosamente" e raschiando o meno il barile, a Montella ( pur dopo un anno fantastico) i peccati neppure veniali li hai trovati, ma a Prandelli, su 5 anni a Firenze, no.

    Quanto alla tua visone globale, riguardante la rivoluzione del bel gioco non più solo affidato a singoli campioni, hai messo in secondo piano il ruolo primario di questa proprietà rispetto ai due pur grandi tecnici, io farei l'opposto.

    Se c'è una proprietà intelligente, capace, e moderna nel concepire il calcio, i bravi tecnici sono una logica conseguenza.

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  24. Commiato africano



    Bene, dopo l'inizio di stamattina non ne posso piu', saluto tutti, meno un
    maniaco che mi ha tolto letteralmente la voglia di intervenire.

    I motivi li avevo gia' scritti tempo fa', scusate, probabilmente sono io
    che ho una visone sbagliata. Grazie ragazzi, siete stati compagni e
    amici da lontano, mi avete rallegrato tante giornate.



    Lele

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  25. Il Calcio Totale della Grande Olanda di Cruijff, Neeskens e Krol c'entra niente con il calcio della Fiorentina di Prandelli, da nessun punto di vista: non c'è, in quest'ultimo, interscambio di posizioni tra i giocatori, non c'è fuorigioco sistematico, il gioco d'attacco è completamente diverso e incentrato su un centravanti classico, mentre l'Arancia Meccanica aveva due punte che partivano larghissime, guidate nei movimenti da un centravanti arretrato che era a tratti mediano, a tratti regista, a tratti ala, a tratti rifinitore. Di più, direi che la Fiorentina di Prandelli è quanto di più lontano ci possa essere dall'Olanda di Michels, con le sue posizioni in campo inamidate, e il divieto pressoché assoluto di inserimento in area a giocatori che non siano gli attaccanti, per non far perdere le distanze in caso di perdita del pallone e contropiede avversario. Quanto a Montella, si capisce ora perché hai cominciato a sponsorizzare la virata verso il 4-3-3: è il modulo che sembra voler adottare Prandelli per l'italia. Ma la filosofia barcellonesca non è vincolata a un modulo, come ha mostrato per gran parte del campionato Don Vincenzo, trasformando il solitamente sparagnino 3-5-2 in uno schieramento altamente spettacolare e finalizzato a un possesso palla totale e tecnico. Infine, sembra che Sky sia nata per celebrare l'avvento del Calcio del Santo, ma io ricordo che andavo da un amico a vedermi le partite della Fiorentina del Trap, del Bati e di Edmundo, nella comodità del suo tinello, trasmesse da quella che allora si chiamava Tele+, se non erro.

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  26. Antoine, ti piace Cronemberg ? Mi sembra il "pasto nudo" sul tuo avatar...

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  27. O Lele, no! Al limite ignora, come si sono proposti di fare altri, tra loro...Ma non ci privare, e non privare il Sitollock, del tuo importante [ops!] punto di vista...

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  28. Chiarificatore17 maggio 2013 11:22

    Lele, mi associo al 100% a quanto di dice Deyna.

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  29. Foco, anche tu cronenberghiano? Il club si allarga...

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  30. Non ho sostenuto che l'Olanda degli anni settanta e la Fiorentina di Prandelli fossero la stessa cosa: in mezzo c'è un quarto di secolo di evoluzione del calcio, con tutti i necessari aggiustamenti che l'idea di calcio totale subisce. Aggiustamenti che possono anche apparire stravolgimenti a chi sia affezionato ad una ortodossia. Prandelli arriva a Firenze importando il suo 4-4-2, quella è la sua filosofia di gioco. Dopo gli anni di Ranieri e Trapattoni mi pare pacifico che si tratti di una novità almeno a Firenze, dove gli allenatori innovativi di solito erano strozzati in culla al termine di una sola stagione. Paradigmatica la sostituzione di Radice con Rocco e quella di Malesani con il Trap. La seconda parte del tuo post Deyna è una pura illazione e congettura tua. A me piace veder giocare bene. Punto.

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  31. DEYNA, il nostro Enel: ci hai illuminato. Ottimo. (eppoi 'st'Arancia meccanica, spremi e spremi...cosa ha vinto? Eh eh eh eh eh eh...)

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  32. Lele stai scherzando vero? Non capisco cosa non ti torni delle affermazioni di Lud, sii un po' più riconoscente verso il santo. Se il Sudafrica in cui vivi è migliore di prima, lo devi solo a lui. Il Palasport della tua Firenze in età prandelliana è stato intitolato a Mandela, ti sembra casuale?

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  33. Chiarificatore17 maggio 2013 11:49

    Secondo me se arriverà il centravantone il modulo più adatto sarà l'albero di Natale, ed in quel clima mistico ci vorremo tutti bene, eh eh eh.

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  34. Che ce l'hai un gratta e vinci?

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  35. Queste affermazioni di Lele e Deyna secondo me mostrano i rischi di un blog che sia formato da pochi utenti orientati in un certo modo. Come se un sito di vegetariani si facesse l'elogio della bistecca o viceversa. Se la platea è ampia e differenziata il rischio non si corre.

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  36. Sì Lud, ma se dici che con Prandelli arriva a Firenze il calcio dell'Olanda [e penso intendessi quella del '74, non quella del 2010...], dovresti anche chiarire quali sono le analogie, che io non vedo. "Prandelli arriva a Firenze importando il suo 4-4-2", affermi ancora. Il 4-4-2 era il modulo adottato dalla stragrande maggioranza degli allenatori in quegli anni, anche dal Ranieri che citi. E, parlando di moduli, il Trap fiorentino con che modulo giocava? Se parli di calcio spettacolare, senza andare troppo indietro nel tempo, io a Firenze l'ho visto col De Sisti dell'83/84 [che tu metti sempre da parte, ma poi ti ricordi del Radice sostituito da Rocco...], spesso con Svengo, nella seconda breve parentesi del Radix, con Malesani, con Terim, ed ora con Montella. Prandelli ha offerto nei primi due anni un calcio piacevole, mai più riproposto in seguito tranne rare eccezioni [Fiorentina-Liverpool], ma mai spettacolare. Gli ultimi tre campionati, anzi, sono stati il trionfo del titicche-titocche [©Jordan], un'ordinata noia mortale, i cui unici acuti erano la solita sovrapposizione sulla fascia tra terzino ed esterno, e le prodezze individuali di Mutu. Non mi capita quasi mai di addormentarmi durante una partita della Fiorentina, mi è capitato in tutto quattro volte: due con Sinisa, e due con Prandelli. E, a quanto ricordo, non c'entravano niente sonno arretrato o cattiva digestione.

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  37. Pollock, a questo giro Boldi ha trovato un impianto credibile

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  38. Quale sarebbe il rischio, Lud? E quale l'orientamento?

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  39. Il rischio Deyna è che se elogio la bistecca ad un raduno di macellai mi applaudono, se faccio lo stesso ad un raduno di vegetariani mi cacciano oppure si alzano e se ne vanno indignati. Se ti sembra che Prandelli e Trapattoni pratichino lo stesso tipo di gioco non aggiungo altro, forse sono io che non ho capito nulla. Per quanto riguarda la noia invece dico che questo è il rischio di avere lo stesso tecnico per molti anni. A fine stagione incomincia già a non sorprendermi più nemmeno il gioco di Montella.

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  40. Lele un'fà i'bischero via! Mi sono scordato gli osanna in risposta al post di apertura di stamani ma me l'ha fatto venire sul gozzo anche a me. E lascia perdere, il commento più bello l'ha scritto Antoine, un'amore così non si discute, lo si rispetta eh eh eh eh eh eh eh

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  41. Il rischio è che l'uomo si distacchi da Prandelli, Deyna, per colpa di relativisti come te!

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  42. Dai Vita tu non sei un relativista ma un assolutista sinisiano.

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  43. Quindi secondo il tuo parametro di giudizio: un totale carciofo!!! Beccati questa Vita eh eh eh eh eh oggi gioca col ferro 11, son mazzate per tutti ah ah ah ah ah

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  44. Sei tu che hai detto che Prandelli ha importato a Firenze il suo 4-4-2, indicandolo come una filosofia di gioco. Affermazione inesatta da qualunque punto di vista la si guardi, poichè: il 4-4-2 è un modulo, non una filosofia di gioco; il 4-4-2 non è suo, ma esisteva già da molti anni; non è stato Prandelli a importare il 4-4-2 a Firenze, dato che la Fiorentina lo giocava già. Qualunque tipo di gioco alle lunghe rischia di divenire prevedibile se non lo si corregge e attualizza, sì, ma a me la Grande Olanda, l'Ajax, il Barça e la Spagna non son mai venuti a noia, mi han sempre divertito, fino a quando non sono decaduti gli interpreti. Prandelli non è mai stato un innovatore, non è un creativo, è un rielaboratore metodico e ordinato di idee altrui, spesso malinterpretate, peraltro, o mischiate come in un minestrone. Prandelli non è Jimi Hendrix, ma una cover [one man] band di Jimi Hendrix.

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  45. Eh certo Lud, infatti ogni giorno vi fo 'na testa con sto Sinisa... e Sinisa ai funghi, e Sinisa al ragù, e Sinisa al curry, e Sinisa burro e salvia, e Sinisa dai piedi tonnati... Comunque passino le lacune in fatto di tattica, passi che non vuoi accettare che l'importanza del tecnico è subordinata a quella della dirigenza e dell'ambiente intorno, passi che per la persona tu possa avere una simpatia da guinness sebbene eccessivamente generosa, ma quella secondo cui l'avvento di Prandelli sarebbe coinciso con l'allargamento del campionato ai salotti degli italiani... dio, non riesco ancora a credere di aver letto una cosa del genere, spero che fosse un discorso preimpostato nel T9.

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  46. Sarò senza cuore, ma glielo devo dire: Lud, ti sei perso dieci anni di partite della Fiorentina comodamente nel tuo salotto, e più di 100 gol di Batistuta!

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  47. Se per te Deyna il modo di giocare di Prandelli è uguale a quello di Trapattoni mi arrendo. Se si parla di innovazione poi è chiaro che ci si riferisce ad una innovazione circoscritta e di scuola. Prandelli non ha inventato nulla e Montella neppure. Si tratta di due allenatori che hanno studiato esperienze altrui e le hanno trasfuse in una loro idea di calcio. Senza Guardiola il calcio di Montella non esisterebbe, ma che Montella sia innovatore mi sembra fuori di dubbio. Vita, hai completamente frainteso ciò che ho scritto su Sky. Ovviamente l'avvento di Prandelli a Firenze e quello di sky sono fenomeni indipendenti.

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  48. Forse sono io che mi ricordo male, ma mi sembra che Prandelli non fosse cosi' fissato con il 4-4-2. La base era la difesa a 4, cui mai ha rinunciato (alla Fiorentina, almeno), poi ha variato: il primo anno c'era il 4-4-2 con un centrocampo di quantita' in mezzo (Donadel e Brocchi) e di qualita' sulle fasce (Fiore e Jorgensen), poi nei due anni successivi, quelli con Liverani, si e' passati a un 4-3-3, con un centrocampo il cui fulcro era appunto Liverani, ai cui lati c'era Montolivo (o Kuzmanovic) e un medianaccio (Donale, Blasi o Potenza) e un attacco con un centravanti potente, Mutu e un'ala tornante (Jorgensen o Santana o Semioli). Nel 2008-09 incomincio' con un 4-4-3 o 4-3-1-2, con Santana trequartista atipico, poi, avendo capito che Melo non e' un regista e che Vargas rende meglio da esterno di centrocampo che da terzino, e' tornato al 4--4-2 (i giornali parlavano di 4-2-3-1, a me sembra lo stesso, boh), che ha tenuto anche la sua ultima stagione, quando nella prima parte si e' avuto un ottimo gioco con un centrocampo di qualita' (Marchionni o Santana o Jorgensen, Montolivo, Zanetti e Vargas), prima dello sbraco totale, per motivi di spogliatoio e non tattici.

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  49. P.S.: Lele, non scherzare nemmeno, abbiamo bisogno dei tuoi commenti.
    E poi nella classifica marcatori abbiamo Gilardino a 13 e Borriello a 12, l'ultima giornata per noi e' decisiva per vedere chi arriva prima, ahahaha

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  50. C'erano stati altri tentativi di aprire un ciclo caratterizzato dal bel gioco ma in molti casi dopo un anno l'allenatore innovativo se ne è andato subito o è stato cacciato. Mi riferisco a Terim, Radice, Malesani. Interessante il ciclo di Eriksson che coincide con il lancio di Baggio. In generale credo che a Firenze abbiamo avuto molti giocatori bravissimi ma pochi allenatori di valore.

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  51. Il modulo Prandelliano fino all'arrivo in viola era il 4-2-3-1, attuato sia a Verona che a Parma . E io l'ho visto giocare in televisione. I tentativi di riproporlo a Firenze sono sempre naufragati per incompatibilità dei giocatori. Il 4-4-2 non era puro, in quanto a destra giocava Fiore, non proprio un esterno.

    Cronemberg da giovanissimo è stato un flash per me. Lui era stupefacente e io abbastanza ..."stupefatto" ahahahaha

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  52. Perchè Ranieri che cazzo di modulo applicava, visto che per te è così importante il modulo? L'ha inventato Prandelli il 4-4-2 che è lo schema più diffuso degli utlimi trent'anni? E poi che cazzo vuol dire tra un modulo ed un altro c'è spesso la differenza di pochi metri avanti o dietro dello stesso giocatore.Tu leggi troppo e guardi troppo poco

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  53. Lele un fare i'bischero, ignoralo se un tu lo reggi. O un l'avea detto Deyna che Diskus aveva inserito anche la funzione "ignore"? Se tu voi ti dico come si fa, io ce n'ho di già uno in memoria.

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  54. te tu faresti diventa' vegetariano anche un cannibale! Che palle! Se tu rinomini Prandelli mi butto dalla finestra e dico che tu m'ha' spinto!

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  55. e te l'ho belle detto, te tu faresti diventa' vegetariani anche e' macellai!

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  56. Lud, c'è anche da dire che negli ultimi quarant'anni di allenatori ne abbiamo cambiato parecchi: gli unici che siano durati almeno quattro campionati consecutivi sono stati De Sisti, Ranieri e Prandelli. Di questi, il migliore è stato di gran lunga De Sisti, fra gli altri due stimo Prandelli un po' meglio di Ranieri, in quanto portatore di un gioco migliore, anche se Ranieri, pur se sparagnino e abbastanza difensivista, ha sempre ottenuto buoni risultati se non ottimi ed è un allenatore scaltro, forse più del Pranda.

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  57. Nell'intervista di oggi a Montella, sul «Corriere della Sera», si scopre che il giocatore-simbolo, per la stagione viola, è Rodri ad avviso di Vincenzì: la vedo male che ripartiamo in difesa sbarazzandoci di lui, come vogliono alcuni...

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  58. "Qui giace un cristiano e non sappiamo il suo nome, ma Dio lo sa, poichè è iscritto nel libro dei beati...", per Guareschi la canonizzazione di Giacomone era anòmala, ortodossa. Probabile che quella di Prandelli possa essere un mix tra una canonizzazione Vaticana ed una "Guareschiana".....ah ah ah ah ah ah ah...Prandelli "Tutte le volte che ho avuto la situazione in pugno, mi son venuti i crampi alla mano..."...ah ah ah ah ah ah..Duro dire la verità quando nessuno vuole sentirsela dire!!!LUDWIGZALLER, lo sbarco sulla luna del 1969 fu concomitante con lo scudetto viola, più o meno un mesetto di discrepanza, e grazie a quell'evento Pesaola divenne interplanetario....?!? Nel caos ordinato Budelairiano potrebbe essere stato così.....

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  59. Lele, non resisterai perché ci vuoi troppo bene e perché un sito migliore di questo, per contributo tecnico alla discussione, non esiste. Il problema, Lud, è che dicevi di cercare (tre giorni fa, credo: ho perso nozione del tempo in questi ultimi giorni) «una tribuna più ampia e articolata» e invece sei sempre qui: si vede che non trovi di meglio, nonostante tutto, siamo quelli che meglio sopportano un incompetente saccente e monomaniaco e anzi gli facciamo girotondo intorno fino a quota Everest di commenti.

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  60. Interessante l'attacco di «Libero» a Balo in prima pagina: il nocciolo dell'argomentazione può sembrare parabuanico (= non è perché è nero, è perché è TDC, nessun altro ha il suo trattamento da parte del pubblico, chiedetevi perché ecc.) ma il razzismo sotteso è troppo pressante, soprattutto dopo le imprese milanesi del Picconatore (a proposito, io sono d'accordo con Longo, trpattoniano dei tribunali: se il ghanese mi si avvicina e io fossi armato gli sparo, che devo aspettare che mi apra la fontanella?). In definitiva, tra il Milan del capoccia e gli intransigenti turgori dell'ideologia, Belpietro si fa tirare dai secondi.

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  61. I fenomeni dell'avvento di Prandelli e quello di sky/tele+ sono indipendenti, certo, ma non concomitanti, come sostenevi. Il calcio era già entrato nei bar e nelle case già da una decina d'anni, e ognuno poteva seguire tutte le partite della sua squadra. Quando avrei detto che "il modo di giocare di Prandelli è uguale a quello di Trapattoni"?

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  62. Il problema in effetti si pone perché su di un sito vegetariano non si può fare l'elogio della Fiorentina, intesa come bistecca, senza provocare un parapiglia. Provare per credere! Ed infatti Blimp tu hai commentato così un mio post: "Fair-play "europeo", di base a futura grandezza, già raggiunto a differenza delle strisciate, piena fiducia nella dirigenza, al bando il casandrismo beota e monotono, Giubba Coglione vaffanculo, Milan merda, dismission impossible". Siamo vicinissimi al sottile confine che separa il discorso razionale dal nonsenso.

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  63. Ma sai, Deyna, è come scrisse Vita tempo fa, s'inventa le frasi che amerebbe che gli fossero rivolte per controbatterle facilmente: gioca a scacchi da solo e fa fare al nero mosse da fesso per poter trionfare in quindici mosse col bianco. Quell'avvento fu, luzianamente, notturno. Poi arrivò Montella e, sinisgallianamente, vidi le Muse.

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  64. Beh, Lud, non mi spieghi perché, «nonsenso» e in quanto all'«elogio della Fiorentina» era appunto il mio, contro il tuo cassandrismo di esito vedovile. Insomma, ancora una volta hai fatto la figura del pirla. Ribadisco, se il sitollock vegetariano ti fa tanto schifo togliti dai coglioni, leggeremo le tue boiate da perdigiorno su cloaca, su Viareggiok e su Huffington Post. Fra la perdita tua e quella di Lele è evidente che quella di Lele è ben più grave.

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  65. Berlusconi...Balotelli....Ruby.......la stampa ha qualcosa da scrivere.....i giornalisti moriranno di fame quando il Barnum di Arcore chiuderà i battenti.....Magari scrivere che "Un 60enne di Vicenza non aveva soldi per affitto, e allora si è gettato di sotto, davanti al messo comunale....morendo", no???? BLIMP, Zoro non ha avuto tutta 'sta grancassa, per lo meno non l'ha avuta a lungo...Cafù problemi non ne ha avuti....Serginho non ne ha avuti...Guillit neanche...Robinho meno meno che meno....Ronaldinho zero problemi....Fosse BALOTELLI e la sua faccia da pene, il problema? I suoi atteggiamenti del menga? Le sue occhiate da balente sardo ai guardalinee? Le sue proteste quando una farfalla lo sfiora?...tutti perbenisti e nessuno razzista, poi quando incontrano un emigrato africano per strada si restringono per evitarlo o non sfiorarlo.....Certa stampa è peggiore della mentalità di paese.

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  66. La solita eleganza Blimp, complimenti.

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  67. Sulle ali di una farfalla, come diceva Corelli.

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  68. Ho raccontato una mia esperienza Deyna, niente di più. Va tuttavia aggiunto che la trasmissione televisiva delle partite tramite pay-tv si normalizza ed esce dalla fase pionieristica solo dopo l'avvento di Sky. Prima di allora esistevano due circuiti separati, ognuno con proprio decoder. Il che rendeva disagevole seguire la Fiorentina che apparteneva al circuito minore. Da un certo momento Sky si organizza per fornire questo servizio con coperture adeguate, riprese di alta qualità, programmi di commento. Soprattutto non c'è bisogno di attrezzarsi con più decoder e aggeggi vari. A quel punto la tv satellitare esce dalla minore età e diventa possibile agevolmente ritrovarsi il pomeriggio e la sera per seguire le partite. Prima di allora era tutto talmente complicato da scoraggiare i più. Va aggiunto l'enorme sviluppo della visione tramite internet.

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  69. E se i tifosi senesi, gobbinfetti e e ostili, scaricano i loro «buuu» su Buuulotelli? Arresto della partita e vittoria a tavolino dei Milan? Va a finire come a Avellino, per via di un'imboscata organizzata (prima di tutto da Mataresse, all'epoca). Non mi stupirebbe che si stesse preparando qualcosa del genere.

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  70. Sì Foco, per me Cronenberg è stato un punto di riferimento dai primi anni '80, ma il mio avatar è più un indiretto omaggio a Burroughs. Nel mio ordine di gradimento, Cronenberg, sempre grande (Cosmopolis lo dimostra), è stato tuttavia superato da un pezzo da Bruno Dumont (non a caso, credo, premiato da Cronenberg a Cannes).

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  71. LELE...LUDWIGZALLER....Hunky Punky, fuga per due..........Ricordate: la maestosa quercia di oggi, è soltanto la ghianda di ieri che ha tenuto duro .LUD: la paura del peggio deve essere più forte del desiderio del meglio...Qui sempre Top di Gamma, qui è lo Studio 54 della viola, qui è il Piper della Fiorentina, qui sarà il Nostro Trocadero....COLONNELLO, è stato rilevato movimento femminile nell'area delimitata tra Campi, riviera ligure, Piacenza con trasmigrazione di diversamente-milf verso Cinta senese, onde poter festeggiare qualcosa...speriamo vada loro di traverso...(ma se qualcuno fa un BUUU a Emeghara, il Siena vince a tavolino?...eh eh eh).

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  72. Mettiamoci una sciarpa rossonera al collo e giochiamogli lo scherzetto, il problema sarà togliersi di dosso la puzza che simile sciarpe generano eh eh eh eh

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  73. Continuo a non aspettarmi niente dal Siena, anzi mi aspetto il rigore regalato a Balotelli entro il 5' del 1° tempo, ma questa Fiorentina mi lascia di buon umore.

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  74. Vitalogy... ahahahahahahahahahahahahah! Ti sei meritato uno dei vertici della lirica mondiale del terzo millennio (ahahahahahahahahah!):

    MONTECARLO LA NUIT

    Mi presento, son Cagaldo,
    della fede antisemita
    il più lercio e sciocco araldo.
    Ai Giardini Margherita
    ieri sera un gran ribaldo
    mi gridò «O culo o vita!»:
    io mai fui troppo spavaldo,
    quindi preferii la vita…
    Lui mi palpa, io mi accaldo:
    la cappella c’ha turrita,
    me la mostra per il saldo…
    «Sei il mio Tarzan ed io son Chita!»,
    «Voglio bere sperma caldo!»
    questo dico, sodomita
    ormai vecchio ma ancora baldo.
    No, non sono un eremita,
    se mi tenti io mi sfaldo:
    verità trita e ritrita,
    m’inculò pur Braccobaldo.

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  75. E' pratico, lo prende subito.

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