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giovedì 26 aprile 2012

Palombella Rossi


E' una bellissima Fiorentina quella che è ripartita dall'Isola Tiberina, dalla quale siamo venuti via con la cassa del tesoro piena di quei tre punti di diamante da vent'anni naufraghi sul Tevere, dopo una crociera fluviale che ci aveva visti partire dalla Pescaia di Santa Rosa con una squadra talmente chiatta da farci schiattare di rabbia, imbarcando acqua fino ai Navigli, dai quali, dopo essersi imbarcati finalmente a bordo di un più consono bateau-mouche, abbiamo cominciato ad apprezzare finalmente anche il lavoro di Big Babol Capannelle al quale dedicherei la copertina. Si, insomma, anche se non proprio sulla Senna, almeno con una squadra che ha dimostrato un certo senno calcistico, mentre fino ad allora sembrava essere senza capo e ne coda, e così come ci aveva deluso prima di attraccare all'idroscalo, Delio ci è piaciuto da lì fino a quando è passato sotto al ponte Milvio. Siamo sempre nella Rive droite della classifica, però intanto abbiamo cenato navigando con le luci della ribalta e con una bella pajata di gol, e poi tanto, tanto vino de li castelli per festeggiare l'arrotato destro di Lazzari, che ha trasformato l'asma per una vittoria che sembrava ormai sfuggita, in un'orgasma che ha scacciato il fantasma della paura di retrocedere. Da sottolineare come Jovetic sia sia davvero ben integrato nel nostro calcio e paese, perché anche pur non sentendo sua la celebrazione del 25 aprile, ha comunque voluto quantomeno aprire la discussione sulla crisi della sinistra dopo che di testa ha proiettato sull'Olimpico una “Palombella Rossi”. E oggi mi sentirei di sponsorizzare la riconferma di Delio per ricominciare a pensare a una Fiorentina finalmente di tutti, anche se un po' temo quelle sue doti di sciamano nel riuscire a procurare rovesci, ma se la squadra si confermerà questa fino alla fine, magari chiudendo intorno ai 50 punti e andando sulla Rive gauche della classifica, quella conferma se la sarebbe pure meritata, come non se la meritava invece per quanto fatto fino a Milano. Se vogliamo tirare fuori del buono da questo campionato, bisogna cercare di dimenticare le doti da rabdomante di Capannelle, e riconoscergli intanto il merito di aver avuto ragione su Lazzari, di aver finalmente dato una identità interessante alla squadra, e tra una ciccingomma e l'altra di averci tolto un po’ di amaro in bocca per la disfatta interna con la Juve e non solo, attraverso vittorie prestigiose, ma soprattutto di aver messo in vetrina la coppia Nastasic – Camporese che ha potenzialità illimitate, con De Silvestri in rampa di lancio, Kharja che ci tranquillizza per l'apprezzamento che avevamo esternato quando fu acquistato, riuscendo poi a gestire la patata bollente Cerci, ripresentandocelo come un giocatore che ha subito riacceso la fantasia, viene da pensare se adesso non si a il caso di sbucciarla quella patata per capire meglio se scommetterci anche per la prossima stagione. E per dare un qualche senso a questo campionato proverei a vincere le rimanenti quattro partite in modo da immagazzinare l’entusiasmo che ci servirà per lavorare, speriamo in un ambiente finalmente coeso, e devo dire anche con un certo orgoglio, che da questo avamposto del tifo ce l'abbiamo messa tutta nel pensare positivo, cercando di stemperare le polemiche e i mal di pancia della piazza, in maniera costruttiva, fino a pronosticare quello che sembrava impossibile, e forse anche per questo che delle vittorie di Milano e di Roma ci vogliamo prendere pure qualche merito, anche solo per averci creduto e per aver combattuto il disfattismo dilagante. E il popolo Viola gode anche nel vedere il ritorno alle soddisfazioni coincidere con l’assenza di Vargas, Gamberini, che però ha solo la colpa di essere in una fase calante della sua carriera, ma soprattutto per la mancanza di Montolivo, che ne raddoppia la felicità, perché la sensazione è che quelle vittorie continuino a marchiarne negativamente l’addio. Già impazza la discussione se sia o meno una coincidenza quella della fioritura della squadra, se sia o no lui il pesticida, oppure solo un frutto della casualità, a me piace pensare che l’uomo di Caravaggio porti la sua casualità a Milano, che infatti da quando sono uscite le notizie sul suo contratto rossonero, il Milan ha perso il primo posto in campionato ed è uscito dalla Champion. A Firenze ci piace una cucina abbastanza robusta, dai sapori decisi che non legano con quella slavata del suo essere il “Merisi e bisi” del calcio italiano, e visto che a Milano un po’ se ne intendono di risotti e il tempo è galantuomo, vedremo se il suo sarà un piatto gradito alla Scala del calcio o se sarà messo nel sotto scala dentro alla ciotola del cane.

24 commenti:

  1. Dall'inviato in Africa

    Caro Pollock,

    purtroppo devo approfittare di te per postare,senza poter interloquire direttamente con gli amici.

    Inizio la giornata col buonumore.Oggi e' un gran bel giovedi'...!Ho
    sorriso ripensando al minuto 93',quando ho cacciato un urlaccio pazzesco
    e la sicurezza ha invaso la casa,credendo,giustamente,all'avvento di
    un'imminente minaccia.ah ah!Quando poi mi hanno visto davanti alla TV a
    braccia alzate,si son rilassati,annuendo al replay del colpo mirabile
    di Lazzari.Goduria celestiale!!!

    La felicita'e'doppia anche perche'finalmente e'il giusto risultato alle tesi che,insieme a molti qui,si appoggiava:

    Gambero e Montolivo fuori,dentro Kharja.Rivolgo due righe all'amico
    Jordan,che avvertii tempo fa,quando tutti sbeffeggiavano il marocchino,che
    conosco bene,non e' lo scarso che lui dice,solo che non puo' giocare
    con quell'altro,che hanno lo stesso ruolo.Vedi,Jordan,tu la metti nel
    confronto personale tra i due,che a me sinceramente frega un tubo,se non
    che la prima mezzora di ieri di Kharja,e' valsa da sola tutto il
    campionato dell'altro.Mi frega che con questo la squadra gira meglio,e
    se la partita col Milan puo' essere un caso,le seguenti no.Archivio il
    caso Montolivo una volta per tutte,pur essendone stato uno dei
    piu'acerrimi oppositori nel sitone,perche'non mi piace vincere facile,e
    soprattutto perche'e'il passato,(come mi frega un tubo di
    Prandelli,senno'dovrebbe fregarmi anche di De Sisti...)Adesso,Kharja da'
    piu'garanzie.Punto.Se
    qualcuno strumentalizza questo chiedendosi se sia il caso presentarsi
    con questo centrocampo il prossimo anno,allora un si va da nessuna
    parte.

    Personalmente vedo Diamanti come uno che fa al caso nostro,su
    Romizi,caldeggiato da Deyna,Chiari e il Colonnello,non ho sufficienti
    elementi per un giudizio.Per l'attacco quoto in toto Giroud,che ho
    osservato decine di volte,e se non se lo piglia una big,e'un attaccante
    pronto e affidabilissimo.

    Ora c'e'da confermarsi con l'Atalanta,ma lo spirito e' diverso e
    sara'un'altra partita giocata come si deve,con Rossi che ha finalmente
    dato la sua impronta.

    Piccolo pensiero per Corvino:ieri Liaijc,Kharja,Lazzari sono stati tra i migliori.Se ci aggiungiamo  Jo,Nestasic,Boruc,Behrami,Camporese,beh,bisognerebbe almeno un po'rivalutarlo e non ricordarlo solo per le,evidenti,coglionate.

     

    Volevo tornare sempre a Jordan,che a fronte della mia ammirazione per Di Matteo,lui l'ha semplicemente bollata come Culovic.Jordan,il
    limite attuale del Barca puo'essere anche,come dice Mc
    Guire,l'appannamento di qualche big,ma se si osservano bene i momenti
    topici si rileva che:1)in vantaggio 2 a 0 a pochissimo dalla fine
    del primo tempo,in 10 contro 11,invece di continuare a fare il rullo
    compressore,aspetto il fischio tranquillo e nel secondo tempo li
    lascio avanzare perche' lo devono fare,e li punisco 3/4/5 volte.Il Barca
    e' presuntuoso,ha pagato per questoe Guardiola non ha saputo per una volta far violenza al suo credo.

    2)Di Matteo,ha volutamente lasciato senza pressing gli esterni,tanto
    coi cross non c'era pericolo(Alves poi non salta mai l'uomo)intasando il
    limite centrale dell'area,e questa che puo'sembrare una banalita',ma
    non lo e',ha portato un mediocre Chelsea a eliminare il grande Barca. 

    Un saluto sincero a tutti gli amici viola!!!



    Lele

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  2. Nutrientissimo post di Lele, che immagino in amaca sotto un banano, sventagliato da flabelli agitati da discinte watusse: ma anche qui il caldo arriva, tranquilli, in fine di settimana si boccheggerà quasi.

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  3. Concordo in toto con quanto scritto da Lele (unico appunto che non sposta di una virgola il valore del suo scritto, credo che Camporese l'abbia comprato Galli e non Corvino), sia x quello che riguarda la Fiorentina, sia x quello che riguarda il Barcellona!

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  4. Lele, quando il Barcellona vince 2-0 e si fa recuperare in casa da una squadra nel complesso più debole e buttar fuori dalla Champions non è per solo sculo (ma anche). Il Barcellona gioca così e non sa giocare diverso. Lo so anch'io che sarebbe stato persino ovvio, sul 2-0, amministrare il vantaggio e giocare di rimessa che è per chiunque (fuori che per loro) anche più facile. Non lo sanno fare ed è indubbiamente un limite, forse l'unico che hanno. Quanto a Di Matteo io ho l'impressione che abbia avuto un gran culovich, poi magari mi sbaglio, come allenatore lo conosco poco e nulla. Forse hai ragione tu. Su Kharja (che non ritengo brocco, solo che non lo ritengo un grande, il che è diverso) e Montolivo non cambio idea, visto che uno ha quasi 30 anni e l'altro 27, non credo che me la faranno cambiare. Per me ci sono due categorie di differenza.

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  5. Concordo con Jordan riguardo al fatto che il Barça non sappia giocare di rimessa, aspettando l'avversario. Quel tipo di gioco non è nelle sue corde e non piacerebbe neppure al suo pubblico. Il Barça gioca per lo spettacolo e tutto va bene se la squadra ha una condizione ottimale o perlomeno buona. Se invece qualche elemento non è al top e se un calendario demenziale non avesse inframezzato le due semifinali Chanpions con il Classico, avremmo visto un altro Barça e con il Chelsea non ci arebbe stata partita Lo stesso discorso del calendario scemo vale per il Real, svuotato di energie, che ha ceduto ai rigori contro i caproni tedeschi.
    Certo, il Chelsea ha avuto in Culovic il suo giocatore migliore nei 180 minuti in cui, però ha saputo capitalizzare le uniche tre occasioni gol avute. Altrettanto non ha saputo fare il Barça, che è riuscito a sprecare tutto lo sprecabile. E siccome, alla fin della fiera, nel calcio conta chi fa un gol in più, onore al Chelsea operaio di Di Matteo, che ha saputo giocare al meglio le poche carte che aveva. 

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  6. Chiarificatore26 aprile 2012 17:24

    Il Barcellona è la versione evoluta e sofisticata del calcio olandese anni 70. Anche l’Olanda perse immeritatamente partite importanti, anzi le più importanti: due finali mondiali. Tutte situazioni, quelle e queste, dove gli episodi soprattutto negativi ( nelle due partite col Chelsea: gol sbagliati per un soffio, tutti da parte del Barcellona, pali clamorosi a ripetizione, oltre a quello del  rigore di Messi ne ho contato altri cinque, tutti del Barcellona) hanno sovvertito i valori in campo. Stesso anche il “difetto” di queste due scuole, molto legate, di calcio, cercare sempre di giocare più velocemente e più tecnicamente  dell’avversario, in ogni zona del campo,  ed il gol , in ogni circostanza, anche quando potrebbe sembrare più ragionevole limitarsi a controllare l’avversario giocando di rimessa, sulle ripartenze, come si dice oggi. Può darsi che questo sia un limite ma ho l’impressione che produca  più risultati positivi che negativi. Infine, nonostante i rovesci di quest’anno io penso  che il Barcellona resterà ai vertici del calcio mondiale ancora a lungo, proprio per la struttura di selezione e formazione tecnica e culturale in campo calcistico che s’è messa alle spalle.

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  7. Chiarificatore26 aprile 2012 17:32

    Ovviamente quando dico s'è messa alle spalle, intendo dire che ha costruito alle proprie spalle a sua disposizione.

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  8. Io esco dal coro invece. Io sono stato contento dell'eliminazione del Barcellona, sinceramente mi hanno rotto un po' i coglioni. Penso che un sano ricambio può far altro che bene e che il Chelsea abbia applicato l'unica tattica che può farti uscire vivo dal Camp Nou, il catenaccio (oltre al culo ma quello ci vuole sempre x vincere). Catenaccio che ha funzionato anche 2 anni fa con l'Inter di Mourinho. Nonostante sia un fan di Mourinho (aaahhh se mi manca un personaggio come lui in Italia) sono contento che sia stato eliminato pure il Real. Ora, affinché il mio pronostico si avveri in tutto e per tutto, mi piacerebbe una bella vittoria del Chelsea a tempo scaduto con un goal palesemente irregolare.

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  9. Vero, Chiari. Dovresti andare a vedere un allenamento delle squadre giovanili del Barça: cura meticolosa della tecnica individuale (cosa che in Italia non si fa più da tempo), allenamenti tattici sofisticati, tutte le squadre che giocano con lo stesso metodo della squadra principale. Il segreto sta soprattutto qui e non è un caso che la maggior parte degli attuali titolari provengo appunto dal settore giovanile. Certo, il Barça può perdere delle partite, perché il calcio non è il basket o il volley, dove la squadra più forte vince sempre. Ma per battere il Barça agli avversari occorre giocare la partita della vita ed avere dalla propria parte anche un po' di buona sorte. Ma questa squadra in quattro anni ha vinto più volte tutto ciò che c'era da vincere, compreso un campionato mondiale con una Spagna che sfruttava la spina dorsale ed il gioco dei catalani. E non è un mistero per nessuno che dietro tutto qusto ci sia stata la mano degli olandesi, Cruijff in testa, che hanno dato un'impronta indelebile al gioco, alla struttura ed alla filosofia stessa del club.

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  10. Dall'inviato in Africa

    Vorrei precisare alcune cose:
    Jordan e McGuire,non pretendevo che il Barca,che si e' creato una giusta aureola con il suo modo di giocare,cambiasse natura e schifasse i suoi esigentissimi supporters.Mi aspettavo solo che un coach celebrato come Guardiola,capisse che non tutte le partite si debbano necessariamente giocare alla stessa maniera.Questo non e' un limite piccolo.Arrivano match imprevisti,situazioni impreviste e tornare a casa dopo essere messi fuori da una squadra chiaramente inferiore,pone solo demeriti.Il Barca ha i mezzi per battere anche Culovic,e non dimentichiamo che questo signore,gioca anche per loro,perche' la cagata di Terry e'li' che lo dimostra.
    Un grande coach,non intergralista,cerca di analizzare la situazione e portare a casa il risultato,per andare in finale.
    Poi a finale in tasca,lascia agli altri il bla bla bla.Non doveva cambiare filosofia di gioco,solo far rallentare la squadra per i DUE minuti che mancavano all'intervallo,che non avrebbero portato Pujol,pazzescamente fuori posizione nell'azione del 2 a 1.
    E al rientro,sul 2 a 0,fare si' possesso palla come da natura,ma dieci metri piu'indietro,e,pur con qualcuno non al massimo,facevano una passeggiata.Ovvio che si parla coi se e ma,ma i rigori sbagliati esistono non solo per Liajic,e allora,a che serve tenere Messi fuori dall'area centrale,dove non puo' passare,a smistare palloni a destra e sinistra quando un altro qualsiasi lo poteva fare?
    In commento diretto con amici,e per l'occasione d'emergenza che si era creata,lo avrei visto benissimo a sinistra,cercando di sfruttare l'uno contro uno(dato che era l'unico in grado di saltare l'uomo)per poi accentrarsi al tiro,o al cross a rientrare.O perlomeno si portava piu'uomini sulla fascia, liberando il centro per i compagni.
    Invece cosi'ne e' uscito un intasamento degno della tangenziale ad Agrate,dove il Barca non ha mai dato l'impressione di poter segnare,e per me Guardiola non puo' cavarsela solo invocando lo skulo.Ovvio che e'la mia modesta teoria...che non ne prova l'efficacia.Sbaglio Colonnello? Jordan,io non conosco Di Matteo coach,ne'ne predico una grande carriera,(chi lo sa'?),dico solo che sembrava un condottiero consumatissimo pieno di saggezza, si e' giocato le sue chances,che erano pochine,alla grande,e che solo parzialmente,sono riconducibili alla fortuna. Lele

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  11. Chiarificatore26 aprile 2012 19:32

    Lele scusa se mi intrometto ma secondo me  il tuo ragionamento pur non facendo una piega è il tipico ragionamento del senno del poi. Inoltre chiedere al Barcellona di adottare quegli accorgimenti tattici che tu suggerisci vuol dire snaturarne il gioco, che consiste proprio nella “monotonia” del possesso palla , conquistandola col  pressing a tutto campo e controllandola sempre  tutti con notevole tecnica , per poi  cercare la superiorità numerica o saltando l’uomo o  con lo scambio quasi sempre di prima e quasi sempre ravvicinato, eseguito magistralmente da tutti, e sempre col compagno messo meglio e fin dentro l’area avversaria anche in spazi strettissimi, aggredendola in questo modo su tutto il fronte con particolare predilezione per quello centrale. Sapendo applicare questa tecnica e questa tattica si ritiene di avere sempre molte più occasioni dell'avversario di segnare e quindi di vincere. Quanto a Messi secondo me non s’è trattato di un sua posizione sbagliata in campo quanto più  semplicemente di una sua serata no, perché, oltre al rigore (sbagliato malamente) , l’ho visto timoroso ed impacciato per tutta la partita come mai m’era capitato di vederlo. Se non ricordo male in novanta minuti non ha saltato l’uomo una sola volta ( mentre ha fatto ottimi assist) , cosa che lui sa fare regolarmente come nessuno in ogni zona del campo ed in qualsiasi spazio.

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  12. Africa scatenata

    Scusami Chiari,ma pensavo di non essere declassato come mentore del senno di poi.Possono essere teorie non condivisibili,ma non espresse a film gia' visto.Se  hai letto ho scritto che le ho commentate in direttaMa ovvio tu non c'eri...
    Messi salta l'uomo se ha un po'di spazio e con dribbling lanciati.Se gli fai trovare un muro di 3 uomini che lo aspettano in 3 metri,non puo'driblare.Nessuno puo'farlo.Poi e' vero che ha accusato il rigore sbagliato.Forse deve crescere nel carattere,a combattere le avversita'.

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  13. Chiarificatore26 aprile 2012 20:27

    Ricevuto Lele. Diciamo allora che
    quelle tue osservazioni fatte in tempo reale e che io stesso ho giudicato
    ragionevoli, hanno trovato conferma nel come sono andate le cose. Ciò non
    toglie che è difficile chiedere a questo Barcellona una cosa che è contraria alla
    sua natura ed al suo stesso modo di interpretare il calcio. E’ come chiedere  allo scorpione di non mordere, morde anche quando facendolo muore.

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  14. "... Se gli fai trovare un muro di 3 uomini che lo aspettano in 3 metri,non puo'driblare.Nessuno puo'farlo"...questo non è del tutto vero: Edmundo poteva. Peccato che poteva anche fermarsi nel bel mezzo della partita se gli girava male, o dar fuori di testa di brutto a seconda di cosa gli diceva la testa, ahah

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  15. Chiari tu hai ragione che si sarebbe trattato di snaturare il proprio gioco ma tra il goal di Iniesta e quello di Ramires (e la fine del 1° tempo) sono passati 2 minuti. Per soli 2 minuti chiunque può snaturare il proprio gioco, persino il Barcellona, e non credo che questo avrebbe dato fastidio ai suoi tifosi!!!

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  16. Chiarificatore27 aprile 2012 08:21

    Deep, stiamo parlando di un calcio organizzato, sia nell’attitudine inculcata nei  singoli uomini sia  nei movimenti di squadra, per  non difendere mai un risultato e per cercarlo sempre. L’esasperato possesso palla non è mai fine a se stesso, non conoscono la melina, torello lo sapranno fare benissimo, ma mai in partita, mai irridono l’avversario, cercano solo di batterlo, temporeggiando qualche  volta, ma non in difesa davanti alla propria area,  bensì   quando ai limiti dell’area avversaria studiano il modo di penetrarla meglio. La tecnica è latino-americana ma la  tattica è quella olandese anni 70, del calcio totale e solo offensivo. In certe situazioni è sicuramente un limite che fa pagare qualche prezzo, ma nella stragrande maggioranza dei casi un grandissimo pregio, come dimostrano i risultati nel tempo.

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  17. Deep il calcio non è il subbuteo e un conto è discuterne a mente fredda davanti ad una tastiera, un conto è giocarlo con l'adrenalina che ti fa scoppiar la testa. Chi ha quei meccanismi in capo appeba segna il 2-0 vuol fare il terzo, anche se mancano due minuti alla fine del tempo e sarebbe più saggio amministrare. E' istinto, o provati a dire al lupo di non mangiare la pecorella!

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  18. Sono d'accordo col Chiari. E' assolutamente impossibile chiedere al Barca di snaturare il suo gioco, non fa proprio parte della sua mentalità. d'altro canto tutti i sistemi, in qualsivoglia campo, hanno dei difetti e quello del Barca è proprio la mancanza di "flessibilità" intesa come capacità di cambiare tattica. Direi, però, che tutto sommato i numeri diano ampiamente ragione al collettivo blaugrana ed alla sua filosofia. Ci sta di perdere una semifinale ogni tanto a fronte delle innumerevoli vittorie. E' inoltre verissimo che il Barca tendenzialmente mai irride all'avversario con la sua "melina", con il suo possesso mira solo a vincere. Nulla di più, nulla di meno. Cercano di andare solo all'essenza del gioco e a parte una certa tendenza alla sceneggiata da parte di alcuni suoi componenti (penso a Mascherano e a Busquets in particolare ma anche a Dani Alves) io li definirei la squadra più corretta del mondo. Una cosa che mi piace molto del Barca e che non vedo in nessuna altra squadra? Anche quando vincono mai cercano di perdere tempo con le rimesse del portiere o le rimesse laterali o quant'altro. Sempre massimo rispetto. Quest è mentalità, ragazzi, mentalità. Peccato che oggi Pep lasci.

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  19. Anche l'inviato dall'Africa ha l'oro in bocca.Chiari,
    la grande Olanda era polivalente,il Barca no.
    Tu
    ci vedi attinenze,io ne vedo poche.Molte volte si videro gli olandesi
    fare di necessita' virtu'.Non ricordi un Italia Olanda a Roma,quando a
    loro necessitava un pareggio e se lo presero,passandosi la palla nella
    loro meta'campo per 90 minuti?Non fu certo un bello spettacolo,ma
    ando'cosi'.
    Giustamente,aggiungo.Avere aperture mentali e sapersi
    adattare a situazioni non previste oppure meno belle esteticamente ma
    talvolta piu' efficaci,
    e'sintomo di intelligenza sportiva.
    Io
    che adoro il Barca,non nascondo che nel secondo tempo mi sono
    annoiato,e,mi duole dirlo,non e' la prima volta che succede vedendo i
    catalani.
    E
    poi,avere sempre il 70/75% di possesso palla e perdere,vuol dire che
    qualcosa non va.In piu'non scordiamoci che c'e'Mr.Messi che fa la
    differenza e la farebbe in tutte le squadre del mondo.Il mio
    parere,opinabilissimo,e' che se vogliono tornare a vincere come
    prima,qualche variante dovranno attuarla,gli avversari li conoscono
    troppo bene,e si attrezzano sempre di piu'per contenerli.Di Matteo
    docet.
    Deep ha colto il mio senso.
    Deyna,non
    condivido stavolta(segnamocela,ah ah)Edmundo,che hai nominato per la
    gioia di mia moglie brasiliana,tifosa sfegatata del Vasco(poi della
    viola ovvio)era imparabile nel 1 contro 1,e forse anche anche contro
    2.Quello che mi impressionava era che gli avversari sapevano che lui
    dribblava a destra,ma non riuscivano lo stesso a prenderlo.Ma non dalla
    posizione di Messi l'altra sera e contro un muro cosi'.
    Lele
     

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  20. Chiarificatore27 aprile 2012 10:06

    Lele l’episodio che hai ricordato
    riguardante l’Olanda fu certamente un’eccezione, in ogni caso parlando di
    rifiuto della melina mi riferivo in particolare al Barcellona, che ne avrebbe più
    occasioni grazie al possesso palla ancor più esasperato rispetto al calcio totale
    degli Oranges. Infatti non son proprio la stessa cosa le due scuole, il Barcellona
    ne è un’evoluzione, se virtuosa o viziosa, dipende dai gusti. Quello che  mi sembra è che il gioco del Barcellona,
    nonostante Messi, dipenda meno dall’infornata di campioni che sta schierando e
    di più dalla scuola. Il calcio totale finì con quella magica generazione di
    campioni che lo interpretarono, io non credo che al Barcellona capiterà
    altrettanto. Il futuro dirà se è vero. Se ti sei annoiato nel secondo  tempo  contro
    il Chelsea dovresti annoiarti sempre guardando il Barcellona perché quello è
    il suo gioco, sempre. Il più delle volte porta risultati qualche  volta no, perché puoi dominare per novanta
    minuti, creare molte occasioni e perdere, il calcio, e tu lo sai meglio di me, non
    è uno sport puro dove i risultati rispecchiano sempre i valori in campo, è un
    gioco  dove contano  anche l’imponderabile, la casualità, gli
    episodi, al punto tale da rovesciare a volte i valori in campo, così come è
    successo in Barcellona-Chelsea.

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  21. O tutti in Brasile siete andati a prendervela la mogliera, buongustai? Comunque Edmundo non dribblava solo a destra, l'ho visto spesso uscire da un nuvolone di avversari come lo struzzo di Vil Coyote...Quanto al Barça, vuol dir poco se il gol l'ha preso allo scadere del primo tempo, avrebbe reiniziato a giocare così nel secondo, e i rischi sarebbero stati gli stessi. Il punto è che puoi continuare ad attaccare anche sul 2-0, per mentalità, ma farlo lasciando scoperta a quel modo una difesa non irresistibile [eufemismo] è da polli. Quando hai campioni del genere, poi, non vedo nulla di male ad addormentare la partita melinando a tutto campo, per farli venir su e disunirsi nello sforzo di rimontare, per colpire poi lanciando Messi e Sanchez negli spazi lasciati liberi. E' già da un bel po' che dicevo sul sitone che il ciclo del Barça [e di conseguenza della Spagna] ha iniziato la china discendente, per una serie di ragioni. Ci sarà da reggere alle scosse di assestamento, ma non credo sarà la fine di tutto, il movimento è forte, i giovani ci sono, la forza sul mercato anche, e il gioco è quello fin dalle giovanili. Comunque un certo calo c'è stato, il Barcellona degli anni scorsi avrebbe sotterrato comunque il Chelsea. Si son persi intensità nel pressing, un po' di corsa, un po' di motivazioni [ebbè, han vinto tutto, e ripetutamente!], e francamente si è esagerato con la difesa, mettendo Mascherano a fare il tappabuchi accanto a un Puyol in calo. Anche in avanti senza gli Henry e i Villa il discorso non è più lo stesso...Sanchez tra l'altro mi chiesi perché l'avessero preso, gran giocatore ma non l'ho mai visto adatto al meccanismo del Barça, un po' come, per ragioni diversissime, Ibra.

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  22. Mi sembra una discussione sul sesso degli angeli. Si dicono più o meno tutti le stesse cose, ma ognuno sembra che dica la sua. Quando uno perde c'è da trovare la ragione perchè è successo e quelle dette da tutti son tutte giuste. Il Barcellona gioca così, non è tatticamente molto duttile perchè è abituato a essere forte e gestire le pause spesso non gli è servito, perchè ne ha sempre avute poche. Ora ne ha di più per tutti i motivi che dice Deyna e che si son detti più o meno tutti, anche se, come sempre nel calcio, se Culovich avesse giocato con loro avrebbero forse vinto anche questa volta.

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  23. Chiarificatore27 aprile 2012 13:39

    Io non ho visto involuzione o rallentamento nel gioco espresso dal Barcellona quest’anno, Deyna, certo i risultati condizionano il giudizio e Villa avrebbe garantito una percentuale più alta di finalizzazione delle occasioni create. Fino a dieci giorni fa Messi stava disputando la sua miglior stagione. Quanto agli accorgimenti tattici di cui parli e di cui parla Lele, non ce la fanno proprio o non ne son capaci, cosa vuoi che ti dica. In ogni caso coi ritmi imposti  dal business nel calcio, la squadra che vince tutto sempre non potrà mai esistere. La defezione di Guardiola è una bella cartina di tornasole, ci farà capire quanto è solido tecnicamente il sistema che hanno creato.

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  24.  Chiari, il loro sistema di gioco mi è chiaro e non lo discuto né, Veneto, discuto che sia un calcio redditizio il loro, ma qui stiamo parlando di 2 minuti (DUE minuti).
    Sul resto delle cose non posso che concordare con voi ma non era quello il punto della discussione.
    Deyna, i rischi non sarebbero stati gli stessi perché un conto è rientrare in campo dagli spogliatoi con 2 goal di vantaggio e la superiorità numerica e un altro conto è aver concesso il goal della qualificazione al Chelsea al 1° minuto di recupero del 1° tempo sebbene in superiorità numerica. Nel 1° caso il Chelsea avrebbe potuto fare ben poco, anche a livello psicologico sarebbero stati distrutti invece quel goal li ha rinvigoriti e non hanno fatto altro che rafforzare le barricate. Insomma, a parte che son contento della loro eliminazione perché veder vincere sempre gli stessi mi annoia (se no non sarei stato tifoso viola :-D ), io credo che Di Matteo sia stato più furbo (certo anche molto molto più fortunato) di Guardiola come lo fu Mourinho con l'Inter 2 anni or sono!

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