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lunedì 11 novembre 2013

Orgoglio Viola

70 minuti di Fiorentina bellissima, la più europea tra le squadre del nostro campionato, in attesa che Ilicic e Gomez ci regalino concretezza e ancora gol. Pepito Rossi avrà definitivamente fatto innamorare anche gli ultimi scettici, una scommessa ormai stravinta quella della società, aver riportato il suo sinistro in Italia è stato veramente un grande merito di Pradè e Macia, per il destro ci accontentiamo di quello di Cuadrado. Scambi veloci, triangoli, grandi movimenti, da stropicciarsi gli occhi. Joaquin, Valero, Aquilani in crescita, la partita più intensa di Mati in Viola, perfetti in fase difensiva fino al gol di Gabbiadini, poi i 20 minuti finali sono lo scalino ancora da salire, l’ultimo. Accorciamo su Roma e Napoli mentre allunghiamo su un Milan a digiuno di vittorie in trasferta e per fortuna ancora con un capitano come Montolivo. Sono di corsa, in partenza per lavoro, lascio a voi il compito di commentare e godere, solo una cosa prima di andare, una nota stonata, la violenza a Torino con i tifosi del Napoli che hanno sfasciato i bagni, lanciato oggetti e mandato 4 tifosi della Juve all’ospedale. Quanto è lontano questo calcio da quello che pratica la Fiorentina dei Della Valle, da una parte si tolgono le barriere dall’altra dilaga la violenza insensata. Orgoglio a Firenze, non solo per quello che succede in campo mentre i tifosi del Napoli di ritorno dalla trasferta di Torino hanno creato il panico gettando un'autostrada da un cavalcavia.

116 commenti:

  1. Nuovo post e già le foto, buon viaggio!

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  2. Partita stradominata che si rischia nel finale di pareggiare. Non è questione di tattica Stefano, ma di mentalità. Ci piace troppo fare i balocchi ed i balocchi si possono anche fare, ma a partita chiusa ed una partita sul 2-0, anche se ti sembra di giocare con l'Antella, non è chiusa. Prima si buttano i palloni dentro e poi ci si diverte, invece noi ci si diverte a fare i ricamini più che a buttarla dentro. Se vinci 4-0 puoi giocare come ha fatto la Fiorentina sul 2-0, ma non prima. Sul 4-0 se pigli un goal acculato e per caso (la Samp non lo poteva fare altrimenti) cambia poco, ma sul 2-1 cambia sì, e si sapeva per esperienza positiva diretta nella partita con la Juve. Ci ha salvato Eupalla su quel colpo di testa finale se no c'era da batter la testa nel muro.
    Neto 6- sbaglia un rinvio di piede dei tanti che fa e poi fa poco altro e poco altro può fare. Il goal glielo devia Savic sul contrasto bloccando ogni possibilità d'intervento. Tomovic 6 non male in appoggio, Gonzalo 6,5 solito regista difensivo quasi impeccabile, Savic 5,5 chiude male su Gabbiadini in occasione del goal e devia anzi in porta il pallone, Pasqual 5 combina poco, sia davanti che dietro. Aquilani 7,5 forse il migliore in campo, dirige con calma, non sbaglia praticamente nulla, si procura il rigore che apre la partita, Mati Fernandez 6+ un bel tiro e buona disposizione in campo, B.Valero 6,5 non ai livelli panduriani, ma sempre presente. Sbaglia un bel goal in apertura dopo un taglio in verticale però stupendo, Cuadrado 6,5 fa cose incredibili ma raccoglie un decimo di quel che potrebbe quasi il simbolo di questa squadra, Rossi 7,5 a uno che fa due gol per volta quanto gli vuoi dare?, Joaquim 6 meno brillante delle ultime volte. Vargas 6- entra nella parte peggiore della partita viola, il finale e non brilla in modo particolare, Rebic 6- una bella discesa e poi un po' di arruffio, deve essere provato con più calma, ma non pare centravanti, Vecino n.g. gioca veramente troppo poco.

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  3. L'anno scorso ci lamentavamo di non fare il secondo gol, quest'anno ci lamentiamo perché non riusciamo a fare il terzo, direi che stiamo migliorando, in effetti grazie a Rossi siamo più concreti, quando tornerà Gomez è probabile che lo saremo ancora di più. Altre considerazioni:
    1) Cuadrado è un fenomeno, quando ha la palla fra i piedi dà spettacolo, ma deve imparare a essere più concreto e a non incaponirsi a dribblare tutti: se non sbaglio il contropiede del gol doriano è nato da una palla persa da lui;
    2) Joaquin ha giocato bene, anche se a sprazzi, e nel finale era evidentemente stamco;
    3) Ilicic mi aspettavo che giocasse uno spezzone, si vede che Vincenzì ha preferito risparmiarlo per evitare ricadute;
    4) Rebic si vede che in potenza è molto forte, ma è tatticamente molto acerbo: tende a prendere la palla, tirarla in avanti e andargli dietro per superare gli avversari in progressione; c'è da dire che è entrato in un momento delicato del match, in cui abbiamo attaccato meno;
    5) Aquilani ha passato il suo momento negativo, adesso gli farà bene la sosta per rimettersi totalmente (ripeto, mi dispiace per lui, ma è meglio che non sia stato convocato in Nazionale);
    6) Borja è stato enorme per settanta minuti, poi è calato, è fisiologico che sia stanco, anche a lui la sosta farà bene;
    7) Rossi è un fuoriclasse.

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  4. I rapporti di voto dell'utenza di Fiorentina.it mi convincono tutti, così come le due insufficienze, al poveraccio in porta (ormai domenicalmente bersagliato dalla DS quale nostra sola tara organica) e a Rebic, ma il 6,00 a Savic, con quel che ha combinato, mi risulta misterioso: se davvero non si vuol far colpa a Cuadrado (ma, come ho scritto in sede di commentone, ce l'ha ab ovo e lo si vizia, questo campione, se gli si abbonano gesti di presunzione infinita) allora tutto il peso rimane sull'ineffabile Neto, che è vero che copre alla cazzo di cane, come rilevato da tutti eccetto che dall'ovviamente su di lui inattendibile Jordan (e sul corner finale rimarrà impiombato sulla linea di porta, pronto alla capitolazione come vittima designata), ma varrebbe dunque meno del 5,5 che gli è assegnato nella media (per me, infatti, 5 ma per somma di cazzate: c'era stata infatti la scarpata di rinvio a servire gli avversari, pure).

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  5. Inattendibile sei tu che non sai di cosa parli. Copre alla cazzo di cane? su un tiro deviato da un compagno di uno che entra in corsa in area di rigore? e cosa deve coprire, esce correttamente per chiudere lo specchio ma se oltre a tirargli da sei sette metri glielo deviano cosa deve fare? Pretendere poi l'uscita su quel calcio d'angolo è da incompetenti totali del calcio. Ha fatto due errori, è vero, (un' uscita nel primo tempo fuori area con rinculo perchè sbagliata nei tempi non l'hai vista, ed il rinvio di piede), ma senza conseguenze, sul goal ha responsabilità zero, (lì è un contropiede preso a bischero sul solito dribbling in più di Cuadrado e dormita di Savic), e sul calcio d'angolo, sul vertice dell'area piccola lato primo palo, non si esce, non si può uscire se si deve stare, in partenza, almeno nel centro della porta (ma meglio se spostati sul secondo palo). Piuttosto in quest'occasione guardare la foto della disposizione assurda dei nostri difensori, un'altra volta. Saltano due bianchi, soli, non contrastati da nessuno, ci sono cinque viola nei dintorni tutti messi alla cazzo di cane, tre, più esterni che mi sembrano Pasqual, Gonzalo e un altro che non si sa cosa facciano, si marcano da soli e due più interni, presi sul tempo, che nemmno saltano. Urge, ma è un anno, rivedere meccanismi difensivi di marcatura sulle palle alte in area invece che fantasticare impossibile uscite del portiere.

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  6. La prestazione di Neto è insufficiente per l'errore di piede e la goffa genuflessione sul tiro del Gabbia, ma la sua stagione è fino ad oggi nel complesso positiva. Ciò che sostengono alla DS non dovrebbe avere valenza probatoria. Savic inizia a stancare anche me, pur suo strenuo difensore, ma temo che cedendolo finiremmo per rimpiangerlo, perché ha doti innate, mentre i difetti sono correggibili.

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  7. Boruc (di questo mese), Consigli, Agazzi, Curci, Bardi, Padelli, Abbiati, Puggioni, Da Costa, Marchetti (anche lui quest'anno un paio di topiche). Questo è l'elenco di portieri che hanno fatto più cappelle di un prato di porcini in autunno. Eccetto Reina, Buffon, Handanovic e Da Sanctis io non vedo fenomeni. Neto me lo faccio piacere, nel frattempo ma sul gol doriano Savic è orrendamente nullo! Terlizzi avrebbe coperto meglio. L'unico errore di Neto (che reitera ogni partita e lo scrivo da due mesi) è il non uscire sui corner. Nell'ultimo assalto dei genovesi non può stare ad attendere gli eventi, li deve uscire, deve cercarsi "una carica al portiere", deve essere padrone.

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  8. Ho rivisto la sintesi con le migliori azioni della partita di ieri: se vogliamo proprio andare a cercare il pelo nell'uovo ed esaminare il gol subito in una partita vinta e dominata, facciamolo:
    1) non si vede nella sintesi, ma - qui vado a memoria, ovviamente - il contropiede della Samp parte da una palla persa in attacco da Cuadrado che si era incaponito in un dribbling di troppo (non è stato l'unico caso, ieri, Montella l'ha sostituito per questo, ritengo);
    2) il contropiede è stato meno veloce di quanto mi ricordassi, anche se la difesa non era schierata comqnque c'erano tre nostri difensori che si sono fatti gabbare dal taglio di Gabbiadini;
    3) Savic su Gabbiadini è stato troppo mollo, è rimasto relativamente troppo lontano da lui, poi il fatto cheabbia deviato il pallone non è sua responsabilità;
    4) anche Neto è stato mollo, nell'uscita si è anche piazzato bene, poi ha fatto quella che Antoine Rouge chiama giustamente "goffa genuflessione", non è un errore clamoroso né una papera ma poteva fare meglio; la colpa del gol, visti anche i punti precedenti non è certo tutta sulle sue spalle, ma - l'ho già detto e lo ripeto - fra i compiti del portiere c'è anche quello di rimediare alle cazzate dei propri compagni.
    Nel complesso, comunque, sono d'accordo con Antoine Rouge anche sul fatto che la stagione di Neto è positiva.

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  9. Sinceramente io De Sanctis lo toglierei dal gruppo dei "fenomeni". Quest'anno ha anche fatto bene finora, ma le sue cinque-sei papere a stagione le infila sempre

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  10. No Sopra, su quel corner non può e non deve uscire, come osserva giustamente Jordan.

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  11. ANTOINEROUGE non sbaglia nelle righe scritte per Savic; va impostato meglio, credo, sulla concentrazione continua. I margini sono enormi, infatti bisognerá lavorare sui difetti, non sui pregi. Montella sembra zemaniano sulla difesa (Cfr. Balzano-Pescara di Zeman- "Il mister si mette con le punte, i centrocampisti e prova, riprova, urla...a noi difensori ci da un pallone e dice "Allenatevi...").

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  12. Stesso discorso, inverso, su Ljajic: la scelta di venderlo è stata dolorosa, ma inevitabile per motivi di bilancio. In quel ruolo c'è Rossi e non possiamo permetterci due top player nello stesso ruolo. Poi se avessimo avuto il fatturato delle altre, si sarebbe tenuto e avrebbe fatto panchina come la sta facendo alla Roma.


    Si parla tanto e giustamente di modello Fiorentina, ma si dimentica che la vera grandezza sta proprio nel riuscire a crescere anche attraverso cessioni dolorose. Quella di Ljajic è stata forse la più dolorosa dell'era Della Valle e, proprio per questo, la più giusta e la più coraggiosa. Lo stesso vale per Neto: scommetterci fa parte di un discorso più ampio perché spendere 10 milioni per un portiere voleva dire non avere poi i soldi per prendere Gomez oppure per riscattare Cuadrado.


    Facile fare le campagne acquisti con la carta di credito di Berlusconi o di Unicredit.


    Se avessimo centrato la Champions League, Ljajic sarebbe rimasto e avremmo investito pesantemente per un portiere.


    Quindi avanti con orgoglio e non gettiamo la croce addosso ai singoli che non se lo meritano e guardiamo al gruppo che cresce, a piccoli passi s'intende. E contro tutto e tutti (avete letto le dichiarazioni moggiane di Massimo D'Alema?).

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  13. D'Alema: "Renzi vuole far vincere lo scudetto alla Fiorentina, ma non ci riuscirà".


    No, Renzi una cosa giusta la vuole fare: eliminare un personaggio inquietante come Massimo D'Alema. E comunque la frase di D'Alema mi fa paura.

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  14. Della serie "D'Alema non farà vincere lo scudetto alla Fiorentina". Il potere per farlo purtroppo c'è l'ha.

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  15. Io di questa partita mi tengo le tonnellate di buone sensazioni che mi ha lasciato. Una Viola che domina così era quello che cercavamo e lo abbiamo ottenuto. Il gol l'abbiamo preso per troppo piacere di giocare, con due soli uomini dietro neanche dovessimo recuperare. C'è stato un calo fisico e i giocatori hanno visto il dominio come l'abbiamo visto noi. Giochiamo come lo scorso anno adesso, vinciamo e ci sono ancora enormi margini di crescita, visto che dominiamo con una squadra ancora tatticamente incompleta. La cattiveria sotto porta è in arrivo, il gioco c'è già, come la convinzione di poter essere grandissimi. Stiamo recuperando rosa e qualità di gioco, tra poco vedranno veramente di che pasta siamo fati.

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  16. Hai ragione Stefano, D'Alema inquieta ormai, in ogni cosa che dice, e non solo sulla Fiorentina.

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  17. Due top player è parola grossa Stefano, Ljajic ancora deve macinare parecchia farina prima di avvicinarsi a Rossi.

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  18. Anche Galliani è geometra, Briatore, io, come vedi c'è chi conta i milioni e chi gli spiccioli per arrivare a fine mese. Ma non siamo tutti geometri ?!

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  19. Jordan, la leggera deviazione nulla toglie alla posizione e alla copertura alla cazzo di cane, ma anche su questo sei libero di far cavaliere solo (però lasciami un po' di requie, sclera con qualcun altro del gregge odioso che come te non la pensa, tanto per variare...). Sull'angolo finale lui deve uscire comunque, preconcettualmente, deve far sentire il suo peso e la sua presenza nel momento ultimo e cruciale e il pallone prende sùbito traiettoria prevedibile, peraltro: ero per Albertosi contro Zoff ma devo ammettere che nove su dieci il friulano su quella palla aveva deciso di uscire prima ancora che il corner fosse battuto e l'avrebbe respinta di pugno mollando ginocchiate e gomitate, conquistandosi lo spazio. Credo (ma è discorso vecchio) che tu ti minimizzi, Jordan, buttandoti a commentare per prima cosa, dopo una partita (e una vittoria) viola, la performance di un singolo giocatore, da perfetto monoculo, continuando poi durante la settimana la propaganda con le stroncature di tutti i portieri del globo, per tema che uno di quelli venga a sostituire il tuo idolo o anche per semplice gelosia (Laura è la più bella, chi osa dire che ci sia più bella di lei?). Anch'io Stefano penso che Neto abbia qualità atletiche e specifiche di ruolo notevoli ma esse non sono tutto e bisogna vedere quanto ci costi l'attendere il resto. Su Savic: per 13 milioni tenerlo sarebbe follia pura e credo che non lo faremmo mai, quindi i 13 milioni sono sognati/calamaizzati oppure a gennaio il montenegrino calcherà il colbacco sul capo e canterà oci ciornie. E' un altro che avrebbe qualità indubbie di base ma non capisce nulla di quel che avviene negli spazi: in altra epoca la sua esagitazione amnestica sarebbe stata meno incidente, ma nel calcio moderno, dove in difesa le sincronie e l'intelligenza delle situazioni sono fondamentali, Savic annega. Un tempo gli avresti detto: "Te tu lo vedi chi' pallino lì? Tu lo segui (ma pure: seghi) anche a i' gabinetto ma un voglio che tocchi boccino" e stai sicuro che chi' pallino lì non avrebbe toccato boccino. Peccato, è nato vent'anni dopo, quando la saga dei moschettieri era finita e Dumas aveva la mano stanca.

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  20. E la cosa più inquietante è che la sua brama di potere si è ormai riversata sul calcio. Come se non ci fossero abbastanza intrecci simil-mafiosi nel settore. Ma D'Alema ha imparato da Berlusconi, il calcio in Italia è troppo importante per non essere campo di battaglia per potenti egomani e privi di morale.


    Dietro la Roma c'è Unicredit e dietro Unicredit -e altre banche- c'è una parte che si può ormai definire eversiva del vecchio PCI. Hanno fatto fuori quelli che ci credevano, rinunciato agli ideali, pensano solo ad infiltrarsi in tutti i settori, non hanno più nemmeno bisogno di candidarsi, sono l'altra faccia -la stessa faccia- di un Berlusconi, che alla fine mi sta pure più simpatico.

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  21. Buona, BLIMP. Per LEO: sia chiaro, nulla contro i geometri! Mi riferivo all'architetto Montella, che per un utente è un pochino (pochino) da sculacciare.

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  22. Io ho iniziato ad incazzarmi subito dopo il 2 a 0, e non perché la Fiorentina continuava ad attaccare e neppure per l' "accademia", bensì perché sul 2 a 0 ha deciso di attaccare "allegramente". Per allegramente intendo che in fase conclusiva si tentavano soluzioni improbabili invece che quelle più giuste, visto che tanto eravamo 2 a 0. Tiri sbilenchi da fuori area di Pasqual dello stesso Valero, fino alla stupidaggine di Cuadrado che ha dato origine al gol del Doria, e che ha indotto un'incazzatissimo Montella a sostituirlo, come dice giustamente il Colonnello. Sul 2 a 0 la partita non è assolutamente chiusa anche a pochi minuti dal termine, immaginarsi se lo è a 70 minuti dal termine, eppure abbiamo giocato, in fase conclusiva, come se lo fosse. E non è la prima volta che ci succede, anzi sembra un'abitudine. Una partita è quasi chiusa solo sul 3 a 0, e non sempre, ricordiamoci cosa ci capitò col Torino in casa l'anno scorso. Anche sul 3 a 0 bisogna stare attenti, concentrati e soprattutto determinati, figuriamoci sul 2 a 0.

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  23. Su Neto penso ci sia la solita caccia all'uomo, qui come sul sitone, ma è puro onanismo star qui a dire che è un brocco o un mezzo campione. Sul rinvio non ci entro neppure, Borja, Cuadrado e Pasqual hanno fatto tre cazzate che sono finite bene (insomma, quella di Cuadrado........) per recuperi e riordino delle truppe, non vedo perché condannare lui per un rinvio. Sul corner chi parla di uscita del portiere sa ben poco di cosa devono fare i portieri su quelle palle, ed anche li, meglio lasciar decantare, non ne vale la pena. Sul tiro di Gabbiadini ha delle colpe, senza tanti giri di parole, esce bene fino ad un certo punto, con un uomo che recupera in marcatura l'unico errore che compi è quello di metterti a metà del guado, da un tiro può scaturire una deviazione e se ti trovi li è proprio il punto peggiore per intercettarla, quando vedi un compagno che recupera inizia a fare qualche passo indietro, non andargli vicino. La deviazione c'è stata ma non tale da inficiare un qualsiasi tentativo d'intervento, gli passa sulla spalla, se invece di star accovacciato come una femmina dietro un cespuglio che fa il bisognino se ne stava a ginocchia piegate a mezza altezza gli bastava allungare il braccio per metterla in corner, o gli sbatteva addosso, quasi. Il tiro, sebbene deviato, non è forte, né irresistibile né angolato, pare proprio che abbia perso il tempo sull'intervento proprio perché è uscito male, non puoi dirti di non aspettarti un tiro in quelle situazioni quindi devi essere reattivo, e lui lo è su tantissimi palloni, le doti le ha eccome, al contrario a volte sembra piantato o bloccato da legacci invisibili che non gli permettono di fare la parata risolutiva.
    Savic gioca, fa degli errori, come tutti la dietro, torno a ripetere che per età e margini è il pezzo meglio, non so se lo terranno a Gennaio di certo se lo danno per Criscito e qualche milione si può aprire il reparto geriatria per il formidabile duo.

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  24. Colonel, ci costa qualche errore, ma, come hai notato bene tu, l'errore di base è di Cuadrado che sentiva le gambe andare come nei primi cinque minuti, ma non si accorgeva che la testa era ormai annebbiata.


    Siamo una squadra che continuerà a fare errori nei singoli perchè non possiamo permetterci 15 fenomeni. Detto questo, siamo superiori a quasi tutte le squadre del campionato e ce la giocheremo fino in fondo, più e meglio dell'anno scorso perchè siamo cresciuti come collettivo.


    Bisogna eliminare gli errori di squadra -e non mi riferisco ad una cosa eterea come la mentalità o l'ammirarsi allo specchio- perché quelli si possono eliminare, sui limiti dei singoli bisogna eventualmente avere pazienza.




    Jordan, fare quattro gol ad una squadra richiede una forza superiore che non possiamo avere. La squadra era stanca già al rientro in campo, eravamo ancora in grado di dominare il possesso palla, ma senza più quella lucidità necessaria per bucare le difese avversarie trovando gli spazi giusti negli ultimi venti metri. E per cambiare atteggiamento come chiedete bisognava reimpostare la squadra, ma non è facile con tre cambi e con tante assenze pesanti.

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  25. Ed invece devi avercela coi geometri, non capiscono un CAZZO!!! Come vedi quelli che guadagnano sono quelli che non esercitano la professione con l'unica eccezione rappresentata da me eh eh eh eh eh

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  26. Io pure Colonel già dopo due minuti del secondo tempo imprecavo. Ma l'allegria come la chiami tu è dovuta al fatto che le soluzioni 'giuste' richiedono freschezza e lucidità mentale. Ma noi non le avevamo più, le gambe correvano ancora, ma siamo andati avanti di inerzia fino agli ultimi venti metri. Anche il Barcellona al top della forma fisica fa difficoltà a trovare le soluzioni giuste giocando 90 minuti sul limite dell'aria avversaria. Un Barcellona stanco fa ancora più fatica, altrimenti vincerebbe tutte le partite 4-0. E noi non siamo il Barcellona, ma una squadra costruita con un quinto dei soldi del Barca, un terzo della Juve e la metà di Roma e Napoli.

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  27. Sono il chiari.

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  28. Scusa, ma comunque siamo d'accordo, la mia è solo una prospettiva leggermente diversa.

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  29. Poi, intendiamoci, la posizione di Neto sul tiro del Gabbia sarebbe piacevole in altri contesti, ma eviti di mimare il suo outing mentre gioca!

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  30. Secondo me Stefano si è trattato di un fatto mentale non fisico, in particolare in attacco, le soluzioni cercate in attacco dai nostri sul 2 a 0 non sono state le stesse che cercavano sullo 0 a 0, sono state prevalentemente più allegre. Questo non succede né al Barcellona, né alla Juventus ed in generale non succede alle grandi squadre.

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  31. A maggior ragione, Leo. Tenerlo non era possibile, che poi Adem si creda già arrivato è un problema suo -non mio. Non lo è ancora e, restando a Firenze, poteva crescere come e non meno di quello che farà a Roma. Solo che da noi si sarebbe dovuto accontentare di 1,3 mentre Unicredit -i cui top manager prendono allegramente 100 volte più dei loro dipendenti e più di Ljajic- non aveva problemi a pagarlo 1,8.


    Che dire? Peggio per lui e che non trovi spazio alla Roma.

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  32. Ho continuato sopra, Stefano.

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  33. Per me fisico prima, ma io sono aristotelico-wittgensteiniano, quindi faccio fatica ad eleborare un concetto originale sulla separazione mente-corpo. Anzi faccio proprio fatica ad elaborare un concetto originale.

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  34. Ottima battuta Stefano, originale direi, eh eh eh. .

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  35. STEFANOOOOOO.....sei più che originale, e sei oggettivo, cosa non da poco...! L'ultimo post sa di transfugo, quello che sul sitone cerca avversari, come un rabdomante che ha il Parkinson e crede sia la vena d'acqua a far vibrare l'oggetto e poi lui....

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  36. Diciamo che si può attaccare in allegria sul 4 a 0, non prima.

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  37. Effettivamente manca quello da prendere 'allegramente' per il sedere quando le cose vanno bene... Io ci ho pure provato a candidarmi raccontando la storia di quando ho allenato la 3A al torneo di calcio scolastico.

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  38. Dalla commedia alla tragedia, ieri comunque l'abbiamo scampata per il rotto della cuffia.

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  39. Io al giochino delle pagelle non ho mai creduto. Furono un'invenzione del mitico Gianni Brera, scritto tanto straordinario, quanto cieco nell'interpretare le partite. Il suo successo fu anche quello delle pagelle, che da almeno una quarantina d'anni sono state imitate da tutti: dai giornalisti più bravi e preparati a quelli che con il calcio proprio non c'azzeccano. Io le trovo riduttive perché non spiegano a sufficienza la prestazione del giocatore, ma soprattutto le trovo incomprrensibili perché a farle, nel 90% dei casi, è gente che non ha la conoscenza e la cultura per poter giudicare una prestazione professionale. E' un po' lo stesso che dare i voti ad un medico, ad un avvocato o ad un ingegnere (non parliamo di giornalisti e geometri).
    Per queste ragioni io pagelle sui calciatori non ne ho mai fatte in vita mia, mai le farò e continuo a trasecolare quando vedo che su un certo sito che tutti ben conosciamo, l'onere di farle 'ste pagelle tocca ad un tizio pesante 150 chili o giù di lì. Ma che cazzo di attendibilità può avere uno che fatica non dico a correre, ma pure a camminare?

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  40. è vero, tanto più se si fanno dopo aver visto la partita in tv, manca
    una visione d'insieme dei movimenti anche lontano dalla palla, e io
    stesso quando arrivo alla fine di una partita giudico ogni giocatore per
    i singoli episodi che ricordo: un paio di buoni dribbling e discese di
    joaquin, le solite palle all'indietro di pasqual, un lancio di savic
    quasi intercettato da un doriano...

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  41. ps: da sportivo non capisco tutta l'enfasi che si dà ai giocatori che "danno tutto", tipo ambrosini o pasqual. Anche io do tutto nelle mie gare domenicali e non sono pagato e non ci guadagno altro che fatica. E sinceramente non capisco, da non-calciatore, come sia possibile che se una squadra gioca 2 partite a settimana sia stanca.. Io ogni giorno faccio 15-20 km, poi dormo e il giorno dopo non ho alcuna stanchezza e mi rialleno o faccio la gara... com'è che loro non ce la fanno? eppure un calciatore corre max 10-12km a partita per di piùin 90 minuti... come dire tutto riposo

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  42. Qualche lacuna è migliorabile. Qualcun'altra è il rovescio della medaglia nelle squadre con la nostra filosofia di gioco, e io a cambio di filosofie non farei. Abbiamo rischiato un post-gara di bestemmie come dopo il Parma ma stavolta ci dice bene. D'altronde ci aveva già detto male fin troppo finora. Ieri assolutamente da salvare non solo il risultato, ma anche la prestazione nel suo complesso (il calo finale ci stava tutto) che corona una "nove giorni" d'oro, anzi un intenso mese d'oro sporcatoci solo da un Calvarese di merda. E giù le mani da Aquilani.

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  43. Qualcuno conosce questo Bourceanu che, a quanto pare, dovrebbe arrivare a gennaio? Io so solo quello che ho trovato su internet: ha 28 anni, è un centrocampista (anche se Wikipedia in italiano lo descrive come un difensore), è nazionale rumeno e capitano della Steaua. Mai però l'ho visto giocare e non ne conosco le caratteristiche tecniche. Qualcuno di voi lo conosce?

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  44. Giulio anche i calciatori che giocano ogni 3 giorni corrono fino alla fine, però c'è modo e modo di farlo, ove i modi sono contraddistinti da ritmo e intensità. Tra la corsa come fai tu e quella di un calciatore ci corrono tante differenze. Una è che la tua è lineare nella direzione e costante (almeno presumo) nell'andatura, quella del calciatore è una rottura continua di ritmi e direzioni (che espone anche a maggiori rischi di infortuni e acciacchi); un'altra è la tensione emotiva dovuta ad una posta in gioco più alta, trattandosi di professionismo: prendi un amico che è solito correre come quanto te, ma che di preciso non sai se in una gara ti batterebbe o no, telefonagli ora e sfidalo per giovedì alle 21 per le strade di una città straniera scommettendo 20.000 euro; chiamane un altro e sfidalo per domenica alle 15 per le strade di Firenze mettendo in palio la moglie, e vedrai che la tua mente si riposerà in una maniera differente. Nella corsa poi il traguardo si raggiunge superando il momento crisi in cui le gammbe vanno ma fiato e lucidità sembrano mancarti, nel calcio quel momento può essere quello in cui il pallone ti sembra più pesante, dosi male la forza del passaggio che volevi fare ad un compagno e l'avversario ringrazia e segna.

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  45. Centocinquanta, il Cecca canta... ahahahahahahahahah!

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  46. condivido, infatti mi sono espresso male, non era per criticare i giocatori, ma per dire quanto sia difficile fare delle valutazioni pertinenti per uno sport diverso dal tuo. E in effetti i 21 km di gara la domenica, quanto vedi uno 200 mt avanti e ti senti costretto a raggiungerlo, o ti senti costretto a non farti superare da uno che sta arrivando dietro, sono molto più stressanti dei medesimi 21 fatti per conto mio, con l'ipod nelle orecchie e fermarmi ogni tanto a cogliere erbe aromatiche per cucinare i funghi

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  47. Leo anche tu non ti avventurare il spiegazioni di dinamiche dell'arte del portiere con scarsa conoscenza operativa. Neto avanza di qualche passo e fa bene a farlo, si fa di costume sull'avversario che avanza per battere in porta, perchè così gli si chiude lo specchio. Se stai sulla riga di porta ha tre metri e mezzo per parte, se avanzi per le leggi della prospettiva, questo spazio si restringe. Lui non sta a sedere per terra come per fare un bisognino, ma è la deviazione di Savic che lo sorprende sul piegamento per buttarsi sì che cerca l'intervento col braccio, un po' scoordinato. Il tiro di Gabbiadini era basso e Savic lo devia e lo alza. Che si faccia il processo a un'autorete su un tiro da sette metri in corsa mi sembra roba da chiodi. Non succede che da noi.

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  48. Jordan, con un ripiegamento di un compagno in copertura ci si riavvicina alla porta, questo lo insegnano alle scuole calcio e credo tu lo sappia meglio di me, lui è a una distanza che se Gabbiadini la batte, con o senza deviazione, vede partire male il tiro e se il tiro si sporca ci fa la figura del fesso come ieri sera. Ha avuto anche scarsa reattività su un tiro per niente irresistibile, o forte o angolato, segno che era anche piuttosto molle, mi pare che non sia molto difendibile in quell'episodio altrimenti si corre il rischio di dirgli sempre bravo se le para o gli sbattono addosso o gridare all'imparabile su ogni tiro nello specchio. E' un giochino al quale partecipo malvolentieri difatti sul rinvio e sull'angolo mi pare ridicolo starne a parlare ma sulla "bordata" di Gabbiadini ha chiare responsabilità.

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  49. Rispondo a quelli che si manifestano e qui ti sei manifestato solo tu sull'argomento. Che si incolpi un portiere di un'autorete su un tiro in corsa da sette metri inventando chissà quali errori di posizionamento assolutamente fuori da ogni raziocinio è roba da chiodi, ripeto. Lo possono fare quelli della DS che cercano di colpirci individuando i punti nei quali è più facile di seminar discordia, quindi colpirci. Su un calcio d'angolo il portiere deve stare al massimo nel mezzo alla porta, ma, se si vuole, spostato sul secondo palo per avere la più ampia possibilità d'intervento. La difesa del primo palo è in genere lasciata ai difensori. L'uscita sul vertice dell'area di porta lato primo palo è perciò in genere impossibile perchè non hai il tempo materiale di farla. Del resto in questa accusa, assurda, sei solo, anche fuori dal gregge, lo leggo solo da te. Io difendo il portiere della Fiorentina da accuse assurde e preconcette che ne possono minare tranquillità e limitare il rendimento futuro. Così errori veniali (un rinvio di piede, un'uscita abbozzata e rentrata) diventano degni di nota, e altri errori sono inventati di sana pianta. Con questo metro non c'è portiere di serie A che si salva, questo vogliono significare le segnalazioni degli errori altrui e nient'altro.

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  50. Sopra, ma certo che è come dici, è evidente che non c'è presenza, che è un pulcino nella stoppa, che su quel corner tutti attendono che il patron d'area gridi l'acuto, all'ultimo atto del melodramma: come ho scritto, Zoff era uscito già all'indicazione dell'arbitro verso la battuta dalla bandierina. Il rinvio di piede è poi una cazzata non isolata ma specifica di uno che è estraneo ai compiti moderni di un portiere e che è sempre macchinosissimo e rozzissimo pedibus e contagiante apprensione ai compagni anche per questo. Stefano, le responsabilità prime di Cuadrado le ho additate io quasi da solo, ieri: sul colombiano si spreca il solito conformismo, 6,5 fisso prima della mediatizzazione anche se faceva le stesse meraviglie di adesso, 7,5 fisso adesso che fa lo sbruffone gasato dai complimenti e dapprima fa accorciare gli avversari, poi cerca di farli pareggiare con omologa megalomania. I giocatori per certuni hanno il voto fisso, l'alibi fisso o la chebba fissa. La «roba da chiodi» è far valere le proprie credenziali di cummenda della porta e poi negarne a Sarti o ad Albertosi o a Galli se dicono diverso: in quanto al «solo da noi» basta leggere un po' di stampa nazionale, ascoltare un po' di tivù anche fuori dalla buca d'Arno, da parte di gente cui di Neto gli frega un benemerito cazzo, non ci combatte guerre ideologiche, non è ossessionato da complotti (si tromba benissimo anche senza pensare a Neto, vorrei tranquillizzare chi non ci ha provato) e può permettersi di dire che ha sfavato oppure no senza che gli telefoni Marotta o Galliani. E ora la parola a un grande:


    «11/11/2013 11:26:35 ZEMANVIOLA, Domenico ma quali difetti di Neto? A me
    spiace far incavolare Jordan ma davvero, questo NON è un portiere, ma
    cazzo proviamolo a centrocampo, in attacco, al posto di Pasqual se non
    vi garba Pasqual, ma per l'amor di Dio, tiriamolo via da sta cazzo di
    porta, sarà colpa di chi ha parlato e parla male di lui, sarà colpa dei
    detrattori, della stampa, del destino, dell'oroscopo, di Saturno ma
    tiriamolo via, via, fuori dai coglioni a gennaio, che ne prendano uno a
    caso e va benissimo. A parte che poi c'è un'altra cosa che non capisco e
    cioè, come cazzo può succedere che una squadra come la Viola che fa del
    possesso palla la sua arma principale, al 98mo non riesca a tenersi
    stretto un pallone tra i piedi giusto il tempo di far trascorrere 5/10
    secondi e arrivare al fischio. Mancano 15 secondi e fanno il lancio in
    avanti quando la metà campo dietro è vuota, boh».


    Circa l'ultima preziosa notazione, cfr. commentone di ieri: responsabili Borja (anche lì: mai parlar male di Garibaldi, dal 7 ormai non scende nemmeno se il bus è arrivato a Fiesole!), Vargas e prima ancora Rodri (punizione nella nostra tre quarti follemente buttata a 40 metri).

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  51. Togli De Sanctis che è un pippone acculato (per ora). Sul corner in questione Neto non può e non deve uscire, se lo fa realizza quasi certamente un'uscita a vuoto al 92' con annessi e connessi. Te lo ripeto, guarda il fotogramma del colpo di testa di Mustafi e vedi come son piazzati i nostri difensori per capire di chi sono le colpe.

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  52. Non direi proprio che tu abbia ragione. Gabbiadini viene solo e Savic è in stentato recupero, il portiere esce a ridurre la distanza e deve farlo. Dovrebbe poi tornare indietro? ma hai idea dei tempi a disposizione? deve invece star lì e cercar di intercettare il tiro, ma se poi il tiro glielo deviano da pochi metri rimane fregato e non è questione di essere molli, ma di finire sbilanciati dalla deviazione. Il giocatore che interviene ti copre la visuale del tiro e te lo mette fuori dalla direzione prevista, il tutto a 4-5 metri di distanza. Non c'è proprio niente da difendere, il clamoroso è che si accusi. In quelle situazioni qualsiasi altro portiere non avrebbe ricevuto il minimo appunto. I giocatori avversari a tirare da 5-6 metri dalla porta non ci si fanno arrivare, se ce li fai arrivare e per di più sporchi anche il tiro ci vuol coraggio per dare la colpa al portiere.

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  53. «Solo tu»: falso e comunque uno normale commenta il match, poi si focalizza eventualmente sui singoli con singoli post. «Roba da chiodi»: cfr. post mio penultimo. «Quelli della DS»: no, tutti eccetto te. «Discordia»: ma un cazzo! E' il solo difetto che imputano, dicono cose truculente anche e più delle altre squadre, hai la paranoia vicaria per Neto (forse con delega scritta) oppure non sai che dire vista la mala parata. «Sei solo»: no, come puoi aver letto, qui e altrove. «Preconcette»: le tue, io contro Neto non ho nulla ma le sue scazzate, se permetti, non mi rendono felice poiché m'interesso prima del bene della Fiorentina e solo molto dopo di quello dei suoi giocatori. «Minare tranquillità»: di questo te ne sbattevi, con Viviano. «Non c'è portiere di serie A che si salva»: certo, appetto a Neto e secondo Jordan, ce ne siamo accorti. Cùrati, stai male: è l'ergo fisso quando ti rispondo su Neto.

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  54. E adesso veniamo a Quattrotretre da Pietrasanta: una cosa che sempre mi ha colpito di cloaca è lo spregio dei mestieri (e non parlo soltanto di Quattrotretre) in funzione dell'argomentazione calcistica. Voglio dire: uno è bravo in quel che fa e allora dov'è l'inferiorità? Tutta in chi non sa fare quel che fa e che crede di prender così rivalsa (gattismo tipico). Poi ci sono in effetti mestieri «inventati» (giornalista sportivo, amministratore di condominio, mediatore di questo e mediatore di quello e cioè parassita degli altrui saperi e dell'altrui fare) che può far chiunque, senza competenze specifiche, ma che è possibile comunque far bene. Il punto è sempre, quindi: Tizio fa bene il suo mestiere oppure no? Altro conto è quando un estraneo a un mestiere s'impanchi a professore di uno che a quel mestiere appartiene e con buon diritto: ma l'esser geometri o entomologi che incastra con Cuadrado attaccante e con Ljajic esterno? E già che ci penso: giocare a golf con Cuccureddu (giocatore orrendo, ne convengo), perché dovrebbe inficiare l'opinione calcistica di chi si è macchiato di tal innominabile delitto?

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  55. Quella delle erbe aromatiche immagino sia un'iperbole, se ogni settimana fai la mezza maratona ti alleni sicuramente molto bene. E a scanso di equivoci chiarisco che porto rispetto per qualsiasi sport a qualsiasi livello, anzi ti ammiro e ti invidio per la tua forza di volontà, che mi è passata da quando ho smesso di giocare a calcio. Da allora mi sono impigrito un sacco, corro o nuoto molto saltuariamente e qualche volta faccio due addominali. È che la sera dopo il lavoro ho voglia o di rilassarmi o di andare a farmi una bevuta, mentre la domenica mattina ho voglia di dormire.

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  56. Quando non sai che dire porti alla discussione il contributo dell'innominabile. Offendi, vai sul pesante, ti ripeti, potresti fare di meglio se ti liberassi dei preconcetti. Mi dici quando è dove io sono mai andato con te sul personale, quando ti ho parlato di "iniezioni americane" o di "macula senile"? eppure anche tu non sei più un ragazzino. Per fortuna non ho di codesti problemi, magari prima o poi a qualcuno dei due verranno davvero e ci sarà poco da riderci su. Del consenso, (che però in questo caso è abbastanza distribuito e due esempi te li ho portati, qualificati, tu nessuno), me ne frega poco, me ne è sempre fregato poco, mica devo presentarmi alle primarie del PD. Quello che mi preme è la mia testa, la mia esperienza, la mia capacità di raziocinio,ed è quella che devi convincere, e tu non stai utilizzando armi appropriate, perchè non ne disponi e allora vai sul pesante e ti squalifichi. Neto ha una predilezione per il fallo laterale nei rinvii di piede? dirti che è una cazzata non risolve, ti potrei chiedere qualche statistica. Ad esempio ieri, quanti palloni ha rimandato in fallo laterale? io non me ne ricordo nessuno. Quanti rinvii ha fatto? Tra corti e lunghi una cinquantina. Allora chi le dice le cazzate?

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  57. E' un medianaccio di quantità, con molta grinta che nello Steaua e nella Romania ha il suo peso. Gli ideologi della "maquina" arricceranno il naso ma io penso invece che ci farebbe comodo ovviamente principalmente in fase difensiva. Prezzo contenuto, (2-3 milioni) avendo Ambrosini 36 anni e previsione di infortuni non rari lo prenderei

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  58. non è proprio un'iperbole quella delle erbe aromatiche: mia cugina ha un ristorante e ora che è tempo di funghi la devo rifornire di una certa erba che cresce in abbondanza lungo il percorso su cui mi alleno, quindi gli ultimi km li faccio con le mani piene di verzure. Non è un gran vanto cmq allenarsi, a un certo punto diventa semplicemente una fissazione che assorbe gran parte del tempo libero, ti impedisce di mangiare cose normali e andare a cena fuori, perchè se non segui la dieta vai in paranoia, e il sabato sera a letto presto sennò poi non ce la fai a alzarti per la gara, che al massimo poi vai ai premi, mai che tu arrivi tra i primi 3. E poi vedi le foto delle mangiate di borja e ti senti un po' scemo

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  59. Ma no, Jordan, non ricordi nemmeno che hai cominciato la discussione, sotto l'editoriale di ieri, parlando di «cazzate» (e leggi il tuo ultimo post, poi), ciò per cui invocasti radiazione del Chiari (ah no, scusa, quelle erano cagate): sai che non mi mancano epiteti nel turcasso, quindi rincarare non mi costa, fai tu, per me è indifferente, certo che lamentarsi dell'incendio dopo aver acceso il cerino è buffa. Circa il consenso: ma conta oppure no? Non si è mica capito... Ieri uno di sicuro, in fallo laterale, una cinquantina di rinvii è dir troppo davvero ma con templi pliocenici e consegnando agli avversari se ne possono far venti come cinquanta. In quanto all'«esser chiamato a», ciò è compito del portiere moderno e se alla Fiorentina v'è in ciò sovraccarico mica è destino che Neto sia portiere della Fiorentina! Può fare il portiere anche al Chievo, come ieri hanno scritto su cloaca. Ed era in una squadra del genere, del resto, che avresti voluto fargli fare quella gavetta (giustamente) che ritieni ora normale che faccia in una squadra che lotta per il vertice.

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  60. Qualcuno di noi può pensare che sia meglio così, ma convocare in nazionale Montolivo e non convocare Aquilani è delinquenziale.

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  61. Almeno ha convocato Parolo, che vale un Montolivo e mezzo, e non da ora.

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  62. "Qui ti sei manifestato solo tu sull'argomento" e allora visto che dici che è falso dimmi chi ha criticato Neto qui, cioè su questo sito, prima di te, cioè nei post qui sotto. "tutti eccetto te" balla colossale ti ho riportato sopra diversi pareri in accordo col mio e di gente qualificata. Comunque sia del consenso altrui me ne batto le palle come spiegato altrove. Di Viviano te ne sbattevi più tu, io non l'ho mai criiticato a vanvera, menti sapendo di mentire. "Non c'è portiere di serie A che si salva" stravolgi il mio pensiero, "appetto a Neto" non c'entra un cazzo, dico che, col tuo metro di giudizio non c'è portiere di serie A che è esente da critiche, prima o poi, distruggeresti anche Handanovic.

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  63. Tra dire che un parere è una "cazzata" e parlare di "macule senili" mi sembra ci sia la sua differenza. Come accendere un cerino e prendersi una bomba a mano nel muso. Neto farà il portiere della nazionale brasiliana e noi, cioè voi, avrete ciò che vi meritate. Se non ha fatto esperienza operativa nel Chievo o nel Verona o in quello che ti pare l'anno scorso o quello prima non è certo colpa mia che me ne lamento da due anni. Ora è qui e la fa qui, anche questo non per decisione mia, ma se lo si massacra ad ogni goal, anche a quelli imprendibili perchè non fa i miracoli, sarà dura, per lui e per noi.

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  64. Montolivo rosso a Chievo e squalificato. O non aveva detto che per il codice etico....

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  65. «Solo tu» l'avevi riferito al mio criticare Neto sul corner finale, su quello ti ho risposto. Neanch'io ho mia criticato Viviano a vanvera, ma a ragion veduta, come adesso Neto, tu però difendvi la causa di Neto io quella della Fiorentina, quindi mento ma tu sai di mentire. Non stravolgo il tu pensiero su «Non c'è portiere», gli do la giusta interpretazione. Che col mio metro giudizio non salverei nessun portiere è un grimaldello dialettico spanato: chi sbaglia meno e meno sistematicamente è più bravo, Neto non lo è abbastanza per la Fiorentina. Non per ora. Ma, come diceva quello, «se non ora quando?».

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  66. Nessuna bomba, Jordan: tu prendi alla lettera quando ti fa comodo e pure quando ti fa comodo la butti sulla metafora (col Chiari anche). se Neto farà il portiere della nazionale brasiliana sarò strafelice, vorrà dire che si sarà imposto nella Fiorentina, ciò che, a differenza di te, m'importa assai più che di Neto stesso. Ribadisco che i riguardi che hai per lui non li avevi per Viviano (conducevi su cloaca la carica di cavalleraia: giustamente, peraltro) e un portiere ventiquattrenne della Fiorentina se non regge le critiche dei blog può anche darsi alla striglia (per quelle della tivù e dei giornali, che non esistono, non deve preoccuparsi e circa la DS men che mai, è un canale clandestino).

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  67. Il codice etico va letto in codice.

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  68. «cavalleria», qua sopra.

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  69. Che cazzo c'entra il Chiari che non nomino nè pratico da mesi, ricevendone identico trattamento con mutua soddisfazione di entrambi?

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  70. JORDAN, l'esperienza calcistica e l'esperienza quotidiana sono legate da un filo più sottile di quel che uno potrebbe immaginare; un uomo amerebbe vedere raffigurate le proprie emozioni, apprezza chi riesce a tradurle o dimostrarle. Il desiderio di dare rappresentazioni con un portiere è quanto di più spericolato può esistere, perchè non dipende solo da lui ma addirittura da un reparto, composto a sua volta da altri esseri umani. Che fatica! Le parate sono uno degli strumenti a disposizione del portiere, se non "lo" strumento, poi ci sono quelle cose non tangibili, assolutamente non estetiche: senso della posizione, "l'occhio", la voce, l'essere territoriale, il colpo di reni (visibile ma intangibile per noi); le parate del portiere sono interpretabili soggettivamente (quel che potrebbe essere una superparata per Consigli, potrebbe essere un ordinario lavoro per Buffon....un rigore parato da Reina è probabile, uno parato da Neto un evento, etc etc). La parata super di Neto sembra essere diventata la sublimazione della pulsione di guardare, la parata difficile risveglia un'emozione che sembrava sopita con Viviano, a parità di bellezza e difficoltà. Strano...? La sublimazione: il meccanismo che trasforma un gesto in qualcosa di diverso, un qualcosa da condividere, un qualcosa che può essere o meno accettato da un consesso. Il coinvolgimento emotivo dell'essere umano travalica sempre la dimensione fenomenica: le emozioni sono, per eccellenza, connotate psicologicamente. Il binomio conscio(tu).-inconscio (Neto) che le caratterizza costituisce, com'è comprensibile, anche il fecondo "humus" da cui attinge il proprio nutrimento la nostra/tua creatività...da tastiera. Quell'humus permette di farne un uso personale, condivisibile o meno, può riscrivere la realtà, trasformarla addirittura. Un calcio d'angolo di una squadra che sta perdendo all'ultimo minuto difficilmente permetterà di attuare uno schema preciso, difficilmente verrà calciato "alla tedesca" (passaggio al volo al compagno fuori area, che a sua volta tirerà al volo), difficilmente sarà indirizzato in un luogo diverso dall'area piccola o zone limitrofi, ma molto limitrofi; mica difficile, lo hanno insegnato Inter (gol da area piccola o quasi), Parma (gol da area piccola- anche se non era un corner), Chievo (gol da appena appena fuori area piccola), Gila (gol da appena fuori area piccola). Bisogna decidere se le emozioni travalicano i gesti tecnici che non ci sono stati o meno......Chissà....Nel frattempo continuo a tenermi Neto, per carità.

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  71. C'entra per cazzata-cagata. se sei stato attento.

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  72. Colonel, tu l'hai notato per primo, ma io che non faccio le pagelle (ma le leggo volentieri e, fatte bene o male, sono un inizio di riflessione: il dispositivo serve per comunicare) ne avevo fatto un pò il centro della mia disamina. Il Cuadrado confusionario del secondo tempo e, meno evidente, il Valero dell'ultima azione sono chiari segnali di perdita di lucidità dovuta al ritmo troppo elevato tenuto da tutta la squadra dal primo minuto (e soprattutto da Cuadrado e Valero perchè corrono senza sosta e in modo frenetico).
    La mia ipotesi è che Cuadrado era entrato in una sorta di sub-trance agonistica dovuta alla mancanza di ossigeno. E non mi ha sorpreso più di tanto l'errore suo, ma che i compagni erano sicuri che non avrebbe perso palla.


    Per me ripeto, la squadra è partita a razzo e ha pagato dazio. Niente di tragico, anzi ne esalto i meriti e non mi voglio far influenzare dagli ultimo quarto d'ora nè dall'allegria 'sguaiata' di cui parlava il Chiari.


    Più turno-over tra una partita all'altra e lettura della partita più veloce di Montella (secondo me ha aspettato troppo).

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  73. E comunque per le convocazioni dovrebbero aspettare che tutte le partite del week-end siano terminate. Immagino con che stato d'animo è sceso in campo Aquilani. Ma tagliare Aquilani era chiesto dall'alto e il Giubba, come il suo solito, obbedisce.

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  74. Sopra, sei il terzo (in effetti il quinto o sesto... ma non importa quanti siano... cioè sì, importa quando sono gli altri...). Comunque sul gol è il suo palo, l'altro è coperto da Savic, se la mette dentro lo stesso Neto non è colpevole, non là dov'è e dove poteva non essere.

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  75. Nel merito, Sopra, hai scritto cose bellissime e che valgono per tutti noi quando abbiamo un «ticchio» per un giocatore.

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  76. Sopra riporti esempi non molto paragonabili tra loro: Inter: Neto esce bene, ai limiti dell'area piccola in contrasto con altri quattro e blocca la palla, è nel ricadere, picchiando sulla schiena di Savic, che la perde, e sul seguito poco ci può fare, mentre parecchio ci potevan fare i suoi compagni. Si parla comunque di un'uscita effettuata, corretta e sfortunata. Parma, se ne è parlato anche troppo, ma qui l'uscire o meno c'entra poco, e dove avrebbe dovuto uscire? Pallone sul secondo palo, secondo me irraggiungibile, secondo altri facilissimo. Chievo, qui l'uscita era impossibile, per chiunque, non raccontiamo balle. Genoa, Gila, idem, gliene parerà due, poi, facendo i miracoli, ma su questo goal cosa poteva fare? E'm Compper che si fa uccellare come un bambino. Insomma non so cosa tu voglia dimostrare, se una certa titubanza all'uscita di Neto, c'è tuttora, ma non la dimostri certo con gli episodi citati, ma magari con altri, che non hanno avuto esito, l'ultimo che ricordo il colpo di testa di Zapata col Milan, lì si poteva e forse doveva uscire. Del resto l'uscita alta è la più difficile tra le azioni del portiere basta poco per provocare un disastro, basta poco per non potersi muovere più ed è quindi la cosa che più richiede esperienza e tempo passato tra i pali. Perin che a qualcuno piace tanto, non esce nemmeno con un mitra alla schiena, per dirne uno, Marchetti in nazionale fece una cappella clamorosa e si prese goal. Fai bene a tenerti Neto che può migliorare tanto e già adesso, di meglio in serie A c'è poco.

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  77. Ad ogni modo se uno non è d'accordo con Jordan in qualsiasi disamina su Neto o non capisce un cazzo o è in malafede. Possibilmente, le due.

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  78. Il terzo a far cosa? Savic lo copre così bene che ce la butta lui. Neto è dove doveva essere ma si tratta di un autorete, di una palla deviata su un tiro scoccato in corsa da sei sette metri, se Gabbiadini era solo già era più semplice ed avresti almeno visto un tuffo in direzione del pallone, difficile da prender comunque vista la vicinanza del tiro.

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  79. Nel tuo caso vale spesso la seconda ipotesi

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  80. A me le disamine piacciono, tutte. Grazie a Dio esistono i punti di vista...

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  81. JORDAN, grazie per la risposta su Bourceanu: lo descrivono come il vice-Pizarro, da come l'hai descritto mi sembra invece un vice-Ambrosini.
    CHIARI, io continuo a sostenere che, PER LA FIORENTINA, la mancata convocazione di Aquilani vada bene. Per la Nazionale certamente no: sul fatto che sia delirante convocare Montolivo o Parolo e non Aquila sono d'accordo.

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  82. Oh, ma possibile che anche qui si parla solo del gol preso? Ma quei settanta minuti di pura playstation non vi hanno lasciato niente?
    Riguardo le altre, la Juve ha messo a nudo i difetti del Napoli, cioè un centrocampo di soli due uomini che deve sostenere quattro giocatori offensivi e proteggere una difesa con centrali di media forza e terzini portati più a offendere che a difendere. Avendo un solo ricambio per i due, è facile prevedere che presto questa pecca diventerà un grosso problema per i partenopei. La Juve va a strappi, è piu solida delle altre due davanti, ma non ha ricambi all'altezza dei suoi uomini più importanti. Pogba è uno dei centrocampisti più dominanti d'Europa, ma è Pirlo, ancora, l'uomo che incide più di tutti. Ieri il centrocampo del Napoli era troppo sguarnito per tenergli pressione addosso e questa libertà ha deciso il match. La Roma denuncia problemi di organico e un gioco monocorde che diventa meno efficace quando deve fare la partita. La birra ieri sembrava essere diminuita di molto.
    L'Inter non la cago perché presto troverà il posto che le compete, il quinto.

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  83. Il tuo di chi, Jordan? Perché hai forse trovato il modo più semplice di farti dare di testa di cazzo e di andare affanculo. Sarebbe facile essere in malafede, come tu solo sei con Neto, tenendo fede alla speranza che avevo per lui nutrito contro Viviano (pessimo) e, per via di questa contrapposizione, elogiarlo sempre e comunque (al modo in cui Zemanviola sempre lo attacca in quanto vivianista), ma non ho interessi né pro né contro di lui, ho interesse per la Fiorentina. Insomma, prima di dir cazzate, che squalificano solo chi le pronuncia, cerca di provarle, sennò rivai affanculo col freccia rossa.

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  84. E infatti copre, sennò non ce la buttava e se Neto la beccava in quell'angolo era solo colpevole di essere a metà del guado, qui anche di più, invece.

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  85. Sì, ma lui non l'accetta, su Neto: devi pensare come lui o entri nel tritacarne, da Sarti fino a Quattrotretre (tanto per citare gli estremi della Grande Catena dell'Essere Calcistico... ahahahahahahahahah!).

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  86. In tre settimane,dal 20 ottobre al 10 novembre,abbiamo giocato sette partite, una ogni tre giorni: abbiamo ottenuto sei vittorie e una sconfitta (che non meritavamo, contro il Napoli), 16 gol fatti e 7 subiti).
    Non male, direi, considerando anche le assenze.

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  87. Ormai c'è Neto da una parte e tutti gli altri portieri dall'altra, sono punti di vista fra Jordan e il Colonello che si vogliono, notoriamente, molto bene sull'argomento eh eh eh eh eh eh Sono due posizioni talmente simili da far sorridere anche chi li legge di sfuggita, uno gli darebbe un'insufficienza per uno starnuto prima di una parata l'altro gli darebbe tutti 7 anche se le palle gli passano ad un centimetro, non mi duole dirlo, ma quanto ad obbiettività fanno acqua tutti e due.
    P.S.: Per me Neto ha responsabilità sul goal, chiaro che non sia una colpa esclusiva, ma insomma.......due passi indietro ed ha tempo materiale per intercettarla e non farsela passare a 18,9 cm dalla zazzera!

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  88. Me lo sono chiesto anch'io, in effetti è un giorno che non posta né qui né su fi.it.

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  89. Sono impegnato a visionare il gol di Gabbiadini + deviazione di Savic fotogramma per fotogramma, per valutare le responsabilità di Neto. Più seriamente, ci si vede dopocena [paccottiglia onnivora che tralascio]

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  90. Cena: pasta e fagioli "ignorante", guacamole.

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  91. Non voglio essere salomonico ma il gol preso da Neto, pur essendo un gol non imparabile, è, nello stesso tempo, un gol che un qualsiasi portiere, anche il migliore, può prendere, stanti la distanza, la forza del tiro, e la piccola deviazione. Non mi sembra quindi un gol sul quale (ri)aprire un processo.

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  92. Registrazioni africane



    Durante un colloquio telefonico con l'amico Pollock, da tifosi ( incazzati per
    la sconfitta) si dicuteva il post partita Inter Fiorentina, e ricordo
    benissimo il suo silenzio, quasi offeso eh eh, dopo la mia ardita
    affermazione:

    dai questa Fiorentina a Mazzarri, dai questa Inter a Montella e a Milano si
    passa 2 a 0. In effetti lo capii, come capisco tutti quelli che mi
    daranno di eretico. Se mi chiedete chi tra i due vorrei in panchina,
    potessi scegliere direi Montella, ma se mi chiedete chi attualmente é
    piu' attrezzato e completo per portare a casa tre punti ogni partita,
    dico Mazzarri. Ovvio al netto delle simpatie, un allenatore deve essere
    bravo e non simpatico senno' in panca ci metto Mr. Bean. Certo si parla
    di due allenatori con esperienza maturate diverse, uno ha appena
    iniziato, l'altro ha già mangiato e da tempo, il pane secco delle serie e
    club minori. Ma come per tutti, solo Montella sarà l'artefice del suo
    futuro, se vorrà rimanere quello del calcio poetico, stendhailiano che
    si specchia e dimena il culo oppure quello piu' operaio che si sporca le
    mani per la pagnotta a fine giornata che pero' a fine anno sarà tanta
    roba. Credo che ci possa essere spazio per tutte e due le cose, anzi ci
    deve essere ed é li' che si deve andare, perché quando si guarda la
    classifica, nessuno si ricorda se abbiamo messo sotto il Napoli, si
    leggono i punti e sono 3 per loro e 0 per noi, nessuno, tranne noi, si
    ricorda del furto, ma infine sempre 3 punti a loro e 0 a noi restano. E'
    cosi' che si vincono gli scudetti e le coppe, il resto é fuffa. Non mi
    auspico il calcio brutto dell'Inter (mi chiedo pero' come possa giocar
    bene con quei fabbri in campo) ma molta piu' concretezza, cattiveria e
    meno moine, come la Juve ieri. In attesa del rientro di Supermario, a
    mio parere il vero progresso tecnico sia dell'allenatore sia della
    squadra, si racchiude proprio in questo obbiettivo, perché a me Montella
    che dice piu' o meno " che ci volete fare, noi siamo fatti cosi'..."non
    mi garba. La filosofia che la vittoria debba passare per un calcio
    spettacolare va benissimo, ma se per onorare questo credo si deve
    rischiare contro Panduri e Samp che valgno il 20% della nostra, allora
    qualcosa da registrare c'é. Registriamolo alla svelta che siamo sempre
    in corsa.



    LELE

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  93. Rivacci tu o screanzato maleducato. Un'altra volta offendi in maniera pesante senza alcuna provocazione. Essere in malafede vuol dire affermare per partito preso anche ciò che magari non si pensa, non è offensivo. Testa di cazzo è un po' diverso e quando ti slanci in queste violenze verbali tu meriti il primato nella specialità. Perciò avviati, già tempo fa ti fornii la pila per il buio.

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  94. Bruschetta di cavolo nero, agliata, con olio novello, sangiovese e castagnaccio.

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  95. Non sono d'accordo, Lele, per molti motivi. Il primo è che Mazzarri è un allenatore tatticamente monocorde che non esce mai da una visione tattica e da un solo modo di giocare. Lui replica la stessa squadra all'infinito e se non giudica i giocatori a disposizione adatti, li isola o li sottoutilizza. Montella ha dimostrato più elasticità, sopperendo ad una catena di infortuni che Mazzarri senza il solo Palacio avrebbe avuto seri problemi a fare lo stesso. Il secondo è che Mazzarri logora la squadra che ha quasi sempre un'avvio veloce per poi spegnersi dalla metà stagione in sù. Il terzo motivo è che le squadre di Mazzarri quando non sono tecnicamente dominanti sull'avversario difficilmente vincono, mentalità da provinciali che può essere buona se non hai margini di crescita ma che lì ti fa arrivare e lì resti. Personalmente trovo che la fuffa la fanno i giocatori più che gli allenatori, non è un caso che Montella abbia a lungo evocato un centravanti di mestiere e rendimento. Ieri, per l'ennesima volta, giocavamo con un solo attaccante di mestiere e di indole. Chi sa fare il mestiere, con Montella è capocannoniere. Riguardo alla partita con l'Inter, più che farti vedere i pregi di Mazzarri, dovrebbe essere emblematica per come ne mostra i difetti, visto che ha preso una lezione di gioco da una squadra incerottata e raffazzonata e ha vinto con due rimpalli.

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  96. Sul gol preso ieri, penso che si vada troppo sul categorico sia nell'incolpare sia nell'assolvere Neto. La palla gli passa molto vicino, ma la traiettoria era stata deviata. Oppure, la traiettoria era stata deviata, ma la palla gli passa molto vicino. Le deviazioni di solito di fregano, ma talvolta con un colpo di reni ti riprendi se la deviazione non inverte troppo la direzione e la palla è lenta; sospenderei il giudizio e andrei avanti con le prossime prove. Finora l'unica volta in cui ho attaccato Neto è stata sul pareggio del Parma, perchè per me avrebbe perlomeno potuto fare un tentativo, magari vano, ma almeno muoversi. Per il resto la sua stagione la vedo abbastanza positiva, mentre Viviano l'anno scorso, a questo punto del campionato, mi aveva già lasciato perplesso più volte.


    Sono d'accordissimo con Foco su Mazzarri, allenatore che ho sempre ritenuto un sopravvalutato, anche al netto dell'antipatia. E concordo anche col suo giudizio postivo sulla prestazione di ieri e su quanto di buono stiamo facendo in condizioni di emergenza.

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  97. A me è simpatico, perchè è schietto e credo che, se può (deve risolvere il contratto con la Serbia, ma anche a quello ci tiene) ci va. E' una bella gatta da pelare, soprattutto dietro sono una buca e nel mezzo l' unico buono è Obiang, se Garrone non si fruga a gennaio patiscono fino alla fine.

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  98. Vita, se mi migliori un pochino sulle pornostar ti metto nel testamento.

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  99. Tatticamente siamo all'ABC, ha carattere e cerca di trasmetterlo alle sue squadre che se lo seguono possono far cose discrete. Certo quando hai in squadra Montolivo e compagnia puoi essere anche Al Pacino in "ogni maledetta domenica", tanto il discorso è a uso e consumo degli armadietti.

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  100. Anche Krsticic non è male, a centrocampo.

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  101. Giorgi chi? quello che era meglio Eleonora? Via, è una battuta spero! il peggior allenatore della storia viola insieme a Carosi! Sono invece abbastanza d'accordo con Lele, Mazzarri sarà supponente ed antipatico ma non ha sbagliato un'annata, a tutti i livelli che ha dovuto affrontare, non semplifichiamo troppo, dei valori ce li ha. Nella stagione 2012-13 mi risulta che sia arrivato secondo a Napoli, è un fallimento? si è qualificato per gli ottavi di Champions ed è stato eliminato dal Chelsea dopo averlo battuto nettamente in casa. E' un fallimento? delle volte bisogna essere un po' obiettivi, anche con gli avversari e non dimenticarsi che lo scopo del calcio è buttarla dentro e cercare che non la buttino a te, il resto è un optional, a meno che non serva direttamente all'uopo.

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  102. Deyna, quella palla l'avrebbe presa chiunque non si fosse prostrato davanti alla madonna. A mio avviso Pasqual ha giocato la sua miglior gara della stagione (roba da 6,5), non così Tomovic, la cui presenza è errata a prescindere se l'alternativa è Roncaglia. Joaquin è partito bene ma si è spento in fretta. Credo darebbe maggior frutto se entrasse a partita in corso (cosa che accadrà presto, visto che per fortuna sta per tornare Gomez).

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  103. Allora cercherò di andare un po' più spesso su youporn, è che ho paura che qualche ex abbia filmato di nascosto l'amplesso e l'abbia messo in rete per vendetta, sai, di questi tempi se ne sentono di tutti i colori... per il resto abbiamo sempre visioni quasi coincidenti sul calcio e sul rock, quindi direi che qualcosa potresti già iniziare a destinarmela.

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  104. D'accordo su Pasqual, ieri buona partita, specie in difesa. Joaquin rende al massimo quando ha punti di riferimento a cui rifinire.

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  105. A me ha dato un'impressione diversa, ma sono di parte.

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  106. Antoine dà retta a Deyna che se ne intende e guarda e riguarda quello che è successo senza lasciarsi trasportare dalle impressioni e da ricordi magari sbiaditi. Neto va per terra perchè è preso in controtempo dalla deviazione ed a quel punto può fare ben poco. Se ti sei già sbilanciato per un intervento e te la deviano non hai appoggi per cambiare direzione.e cadi col culo per terra. E' abbastanza normale e può succedere a tutti, anche a Boruc. Pasqual invece non mi convince proprio, mi sembra un intruso, ne fa una e ne sbaglia due.

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  107. Ok, la collezione completa di Dylan Dog è tua. Se mi rivedo su youporn riempio tutti di mail coi link ahahah

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  108. Ma anche qualche ulivo, dài, non sono molto ferrato sulle professioniste americane, ma sono abbastanza informato sulle produzioni amatoriali, da amico dei titolari di una delle più note case italiane.

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  109. Li son scarso io, il porno deve essere fatto da fighe stellari, le casalinghe irrequiete me le tengo per la vita reale.

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  110. L'ho vista e rivista, Jordan e più l'ho vista e più mi sono convinto del fatto che il Nostro abbia dormito. Non serviva Boruc per prendere quella palla. È scusabile, ma il suo è comunque un errore. Poi è chiaro che non vada crocifisso per questo.

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  111. Quanti cazzo di " mestiere" detto?

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  112. Parlo di campo, come persona mi è sembrato più che altro onesto.

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  113. Non sono solo casalinghe irrequiete, ma anche studentesse, avvocatesse, direttrici di banca, professoresse, addette alle pulizie, commesse, sarte, metalmeccaniche. E' un fenomeno che non fa distinzioni sociali, culturali, economiche. Ogni tanto qualcosa di molto buono capita anche a loro (un paio di note professioniste italiane, ad esempio, avevano cominciato con loro per gioco), e farsi dire via confidenziale nome, età, cosa fa nella vita e dove abita è sempre interessante.

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  114. Errori sono quando si sbaglia, non dovevi fare così,ma...Dimmi tu in cosa ha sbagliato. Ad avanzare di quei tre-quattro metri? No, c'è un avversario che sta avanzando palla al piede non puoi star fermo sulla linea di porta, quello sì che sarebbe un errore. Nel non essere reattivo? Forse lo è stato troppo e sul tiro di Gabbiadini si è sbilanciato in anticipo sì che l'apparizione e la deviazione di Savic lo ha preso in controtempo lasciandolo in una posizione un po' goffa, sbilanciato sulle gambe e con la possibilità di intervenire in contromovimento solo col braccio. Doveva restar fermo? non anticipare la parata sul tiro di Gabbiadini? son centesimi di secondo e le reazioni sono isitintive, difficile parlare di errori o di scelte sbagliate. E se Savic non ci arrivava ed il tiro andava sul palo opposto e lui restava fermo come un baccalà? Insomma e lo ripeto, quando fai tirare un avversario, in corsa, da sei-sette metri ben dentro l'area di rigore, o l'avversario sbaglia o il portiere fa i miracoli, o tutte e due, ma di colpe nell'estremo difensore ce ne sono sempre poche. Si tratta sempre di interventi di istinto nei quali il culo gioca una bella parte.

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