.

.

venerdì 29 novembre 2013

La lucertola

L’unica nota colorata del primo tempo è il cartellino giallo a Bakic, per il resto la squadra consegna il compito in bianco, qualcuno senza foglio protocollo come Ilicic, consegna la maglia ancora immacolata. La prima frazione di gioco è fatta da una fitta ragnatela di passaggi dentro alla quale rimane imprigionata tutta la pigrizia e l’indolenza di una partita che ha il fascino di un volantino della Coop. Il solo scambio interessante è stato uno sguardo annoiato da sette-otto metri tra lo sloveno e Matos, poi una melina senza costrutto. Insomma, un primo tempo brutto e avvincente come un rutto. Se Bebè non sembra un giocatore di calcio, l’allenatore portoghese sembra invece  Massimo D’Alema in fuga da quelli delle “Iene”. La squadra ha un sussulto di Fiorentina e  cresce nella ripresa con gli innesti di Pizarro e Cuadrado, Ilicic delude come gli ultimi episodi di Montalbano, ma non può essere bocciato ne così brutto, mentre Munua si guadagna la pagnotta su un tiro di un portoghese figlio di mignotta. La squadra del secondo tempo è riuscita a mostrare almeno la volontà di vincere, Pizarro regala profondità e con lui cresce anche Mati, con Cuadrado aumenta la velocità e Aquilani s’inserisce con più pericolosità, Marcos arriva alla conclusione più volte, Matos vive una serata sbiadita. Lo stadio vuoto e il risultato in bianco mi hanno ricordato molto da vicino una campagna elettorale di Prodi, non sono certo la cornice più adatta per una serata da ricordare, anche Ambrosini è grigio, insomma, una partita di cemento in una triste periferia del calcio che non conta, forse utile solo per quei giornalisti che si lamentano tanto degli allenamenti a porte chiuse. Montella e la squadra del resto sapevano che la partita era viziata da un’inutilità di fondo visto che anche vincendo avremmo dovuto comunque non perdere con il Dnepr. Certo, qualcuno se la poteva giocare meglio la chance concessa dal Mister, è vero, ma comunque non facile nel contesto di una partita viziata dal passaggio laterale amiotrofico, dal Pacos rintanato davanti alla sua area di rigore, dal pocos pathos di un avversario per lo più esodato nell’indifferenza vuota e silenziosa di Guimaraes. Note positive, l’imbattibilità di coppa, il fatto che in molti hanno riposato, che Pizarro ci abbia ricordato qualche sprazzo del giocatore che fu, Munua pronto all’uso come una siringa. Possiamo dire con realismo che quello di ieri non è stato altro che un allenamento, questo potrebbe essere il riassunto della nostra giornata di coppa, d’altra parte anche in San Frediano puoi incontrare una bella donna oppure fermarti a guardare una lucertola su un muro, e con un po’ meno realismo posso affermare che la lucertola non è altro che il riassunto del coccodrillo.

40 commenti:

  1. Ottimo Mati, già pronto per la titolarità. E Alonso si conferma meglio di Pasqual. Il resto è cacca ma è stato bene che si vedesse.

    RispondiElimina
  2. Se t'è piaciuto Alonso ieri vuol dire che tu se' innamorato. Pasqual lo mettere' 'n tribuna ma tutte le volte che vedo questo piercolo e capisco perchè continua a scendere 'n campo. De Silvestri mancino, ancora più scarso di Lollo in difesa.

    RispondiElimina
  3. Trovo Alonso meglio di Pasqual, all'incirca in tutto. Mica che sia un fenomeno: è meglio di Pasqual, semplicemente. In difesa Pasqual non affronta, così non fa figuracce, lascia solo passare l'avversario. Davanti, Alonso salta l'uomo e va al tiro. Poi, il mio 3-5-2 per il Verona sarebbe: Neto, Fac, Rodri, Compper, Cuadrado, Pek, Mati, Borja, Vargas, Rossi, Rebic.

    RispondiElimina
  4. e su questa non metto lingua visto che Aquilani è squalificato. Ad esser meglio di Pasqual non è impresa titanica, ma Alonso quasi non ci riesce, dietro è ancora più pippa, con lui diventan tutti fenomeni, anche Tony (con la "y").

    RispondiElimina
  5. Lo ritengo ad ogni modo elemento da 3-5-2: il problema è che Pasqual non va bene né per il 3-5-2, né per il 4-3-3 né per il 4-4-2 né per i numeri che oggi Zazà estrarrà alla tombola.

    RispondiElimina
  6. Aggiungo che l'allenatore del Pacos è anche un po' Dzurinda ex primo ministro slovacco. Guardate che chicca.

    RispondiElimina
  7. Di quelli che hanno giocato: Roncaglia lo conosciamo; Tomovic lo conosciamo; Compper è una buona alternativa sempre; Alonso è inadeguato; Bakic è inadeguato; Aquilani lo conosciamo; Ambrosini è una buona alternativa in alcune partite; Mati è un'ottima alternativa sempre; Matos, nonostante la prova di ieri, resta una valida alternativa; Ilicic è sfruttato male, non gode della fiducia del tecnico e viene da un lungo infortunio, ma è un'ottima alternativa.
    Inadeguati: Bakic, Alonso (e Jakovenko).
    Il resto è tanta roba, anche se Montella si lamenta.

    RispondiElimina
  8. il sitone è veramente diventato triste, la pagina delle pagelle do oggi, raccapricciante, però almeno mi ha spinto a decidere di non aprirlo più. Per non perdere Zeman spero che vada a scrivere da Foco.

    RispondiElimina
  9. Su Alonso sono pienamente d'accordo col Colonnello ed aggiungo che secondo me ha grandi potenzialità, che è giovane, e che per lui va fatto lo stesso ragionamento che facemmo, noi netiani, su Neto l'anno scorso, la cui fondatezza è dimostrata dai progressi che Neto ha fatto quest'anno.

    RispondiElimina
  10. Colonnello chi l'è il Generale? un tuo superiore in grado o un altro esternazione del multinick? dice le solite cazzate disfattiste.

    RispondiElimina
  11. Su Pizarro non sono d'accordo col poeta, ieri sera ha dimostrato non il giocatore che fu ma quello che è, e soprattutto quanto conti un giocatore come lui anche in una serata in cui nessuno dei nostri sembrava aver voglia di giocare veramente a partita.

    RispondiElimina
  12. La partita.

    RispondiElimina
  13. L'unica consolazione sulle scialbe prestazioni di Ilicic in viola è che sono così scialbe che Ilicic non può essere questo, ci devono essere dei motivi.

    RispondiElimina
  14. Dov'è questo Generale il cui nick è chiaramente allusivo?

    RispondiElimina
  15. Ilicic di sicuro non è questo, è pur sempre uno che ha fatto una decina di gol a campionato saltando anche diverse partite. Di sicuro è giù fisicamente, ma quello si rimedia col tempo, forse anche alla svelta. Però sembra anche giù di testa e questo è più difficile da dirsi se è facile da rimediare o no. Se uno non ha le palle per reagire a momenti di lotta non può probabilmente giocare dove questa lotta per il posto non ci può non essere. E' insomma giocatore da Palermo, non da Fiorentina.

    RispondiElimina
  16. sul sitone, sulle pagelle, è apparso oggi con un paio di sbrodolate alla seconda delle quali ho puntualmente replicato (ma ha ricevuto bacchettate anche da altri)

    RispondiElimina
  17. Temo che tu abbia ragione. Io intanto lo darei in prestito.

    RispondiElimina
  18. Ieri sono emerse indicazioni note:
    1) Quando il centrocampo avversario non pressa, Ambro é inutile e i nostri palleggiatori fanno la differenza. Purtroppo in Itaiia un Pacos non c'é neppure in B, quindi le indicazioni di ieri vanno prese con cautela.
    2) Mati é in forma
    3) Ilicic: ieri ha deluso, ma andrebbe usata la stessa prudenza che usiamo con Gomez, infatti se per Mario abbiamo sempre affermato, giustamente, che data la mole va atteso in forma, non vedo perché non si debba usare lo stesso metro per Ilicic. Non si possono cancellare ottimi campionati dopo una partita intera fatta male. Puo' essere auspicabile una suo prestito per rigenerarlo, magari da Sinisa, ma prima di farlo ci penserei bene
    4) Come fai a definire Alonso il De Silvestri mancino, Jordan proprio non lo so. Da te non mi aspetto prese di posizioni cosi' integraliste, perché le sue qualità sono evidentissime, il piede sinistro é vellutato e potente, praticamente siamo su due galassie tecniche differenti, con l'aggiunta che ha margini enormi di progresso che l'altro non si sogna neppure. Assunto che anche cosi' é migliore di Pasqual, é ovvio che per chi non gioca in continuità, trovare fiducia, condizione e ritmo é piu' complicato, oppure questo vale solo per Neto?(ahah)
    5) Matos, anche se ieri non ha strabiliato, si dimostra sempre pronto al contributo ed é maturissimo per essere titolare sempre, fino all'arrivo di Mario.
    6) Antoinerouge, no problem.

    RispondiElimina
  19. D'accordo con Lele.
    Quanto a Ilicic c'è ancora un mese di tempo per decidere se tenerlo o darlo in prestito.
    Comunque non dimentichiamo che nel primo tempo , se non sbaglio, l'unico titolare era Aquilani.

    RispondiElimina
  20. Certo che mettere sotto processo ancora una volta la campagna acquisti della Fiorentina, anche solo per definirla insufficiente, e più in generale la gestione DV, dopo una partita come quella di ieri è letteralmente da fuori di testa.
    Sbaglierò ma secondo me se si fosse trattato di un'ultima spiaggia la Fiorentina avrebbe avuto non una ma almeno due squadre capaci di vincerla.

    RispondiElimina
  21. Condivido: 1, 2 (in particolare), 3 (ma non lo darei via), 5 (ma andrebbe provato anche Rebic), 6 e 7 (sostituendo AR con Lele).
    Non condivido su Alonso: Pasqual è mediocre in difesa e in avanti; Alonso è pessimo in difesa è potabile in avanti. Va quindi rispolverato Vargas, che pur non essendo più Vargas non è certo diventato Pasqual (e neppure Alonso).
    E si torni al trecinquedue!

    RispondiElimina
  22. Beh quasi d'accordo su tutto, eh eh. Il punto 4 esprime un giudizio che mi son fatto dopo aver visto Alonso nel Bolton, quindi ho piu' elementi di chi lo vede a Firenze. Detto che col Dnipro ha fatto una gran bella partita su un campo infame, e anche ieri non é dispiaciuto, si vede bene che ha piede e soluzioni che lo pongono da subito su un altro piano di Pasqual e nello specifico parlo di cross ben fatti, tiri in porta, uno contro uno, tentativi riusciti o meno, ma ben concepiti a dimostrazione di personalità e che l'altro non riesce neppure a pensare. Poi, se si guarda bene raramente la passa indietro, fondamentale in cui Pasqual giganteggia. Anche lui necessita, data la mole, di giocare per essere brillante, e ieri contro un avversario cosi' moscio non gli si poteva chiedere di difendere, aspetto sul quale deve crescere é vero, ma é ancora un ragazzo e quel ruolo non si impara in quattro e quattrotto. E' certamente un elemento da plasmare, correggere e far crescere in agonismo ma avendo dalla sua età,tecnica e fisico, va atteso con fiducia. Anche io vedo Vargas piu' pronto, infatti da tempo stilo la mia gerarchia a sinistra in Vargas, poi Alonso con Pasqual in tribuna, in un 352 di gran movimento e soluzioni.

    RispondiElimina
  23. - Preferire Matos non implica tagliare Rebic, solo che il brasiliano dimostra di avere varie soluzioni tattiche che possono esser preziose. Rebic l'ho visto poche volte, anche se sembra buono davvero attualmente reputo Matos piu' pronto per una maglia titolare, ovviamente idea opinabile.
    - Alonso in Inghilterra si occupava poco della fase difensiva, in una squadra dove trovare una linea tattica era difficile, c'era un gran correre e casino. Puo' essere solo una mia idea, ma con l'applicazione puo' anche raggiungere una buona protezione anche se non sarà quell'aspetto ad emergere. In piu' col fisico che ha, deve trovare brillantezza per essere efficace in copertura. Pasqual per me é buono solo in una cosa, nella corsa ininterrotta, per il resto é giocatore da serie minore (come diceva qualcuno per Cerci) e inserendo Alonso al suo posto il rischio é nullo, anzi si puo' solo migliorare, Insisto, se di Pasqual si conoscono tutti i suoi limiti, invalicabili, lo spagnlo puo' solo migliorare. Ma come detto Vargas é la prima scelta.

    RispondiElimina
  24. In una trasmissione sportiva (ieri sera) quando lo speaker ha detto "Vediamo gli highlights di Pacos-Fiorentina" c'è stato il gelo, sia in studio sia regia, sguardi nel vuoto.

    RispondiElimina
  25. Sopra, se scendi in campo con un titolare (Aquilani) e uno più o meno (Tomovic) pensare che si possa applicare il concetto "chiunque giochi" mi sembrerebbe alquanto ottimistico. Che poi siano i titolari (Pizarro, Aquilani e Cuadrado) a giocar meglio di tutti lo trovo abbastanza naturale e non un paradosso, se no non sarebbero i titolari. A me basterebbe che quando esce uno (non sette o otto) dei titolari si potesse dire che è cambiato poco, ma, con qualcuno, sarà difficile anche far questo. Ma lo vedo normale, un vice-Pizarro non c'è, un vice-Gonzalo non c'è ed un vice-Gomez nemmeno, senza l'ultimo son tre mesi che ci si arrabatta mica male.

    RispondiElimina
  26. Ziofester chiede pure la buonuscita dopo che il Cav lo ha prelevato come antennista e geometra del comune. Ben gli stà, che gli spilli piu' milioni possibile, al trucido non c'é limite.

    RispondiElimina
  27. O' LELE, con circa 50 milioni di buonuscita l'è bello che bloccato il mercato del Milan....eheheehhehe...! JORDAN, oro quel che hai scritto.

    RispondiElimina
  28. E dopo tutti quelli che deve avergli rubato nei suoi intrallazzi con i vari Raiola della vita.

    RispondiElimina
  29. Infatti. Ziofester é l'uomo piu' rivoltante e dirigente piu' mafioso che potesse capitare nel calcio, non si ricorda un essere piu' spregievole, ma senza dubbio idiota non é. Dopo aver leccato il Cav tutta la vita, ora che quesiti é nella polvere, costruito un aborto di squadra, se ne va da offeso con una paccata di quattrini.

    RispondiElimina
  30. Nel sitone le pagelle le hanno già messe nel dimenticatoio.
    Non vogliono più ammucchiate di disfattisti, multinick o meno che siano, e provocatori ( a quelli che vogliono rivelarsi hanno offerto lo spazio per farsi un blog) , vogliono soprattutto contatti di chi si vuole informare, ed io sono tra questi.
    Capisco la scelta redazionale.

    RispondiElimina
  31. Non per niente il Buck oggi ne tesseva gli elogi a RadioBlu. Mai visto un giornalista più ruffiano di quello. Lo ha definito il miglior dirigente del calcio italiano degli utlimi trent'anni! Roba da vomito!

    RispondiElimina
  32. Ragazzi, vado a vedere che aria tira...nel vip-bar di Vigna Stelluti (sottogrado dei Parioli) mi hanno detto "Ahó...come la Fiorentina fa' du' risultati boni te riappizzi da 'ste parti.. ?". Vado a monitorare 'st'Italia allo sbando....

    RispondiElimina
  33. La nuova fase del Milan sarà bene bene se Barbara saprà scegliere rispettivamente gli uomini giusti cui affidare i compiti giusti (ricordiamoci che il Milan ha pur sempre budget molto superiori ai nostri), male male se cercherà di essere accentratrice come uno Zamparini o un Preziosi, che per eccesso di protagonismo finiscono spesso per cacare (pur capendo di calcio più della Barbara) su fiori che avevano fatto loro stessi. Per il male del Milan (che mi sta sul cazzo non meno dei gobbi) mi auguro che opti per la seconda via, anche se temo opterà per la prima. La via di mezzo sarebbe cercare la prima via ma sbagliare le scelte degli uomini, cosa che può starci perchè mi pare che esperienza manageriale non ne abbia, così come non è detto abbia capacità imprenditoriali, che sono tutt'altri che ereditarie.
    Di buono c'è che il Milan dovrebbe perdere (almeno spero) tutti quei benefici che in modo sporco otteneva con i giochi dello zio Fester nei vari palazzi del calcio, e non dovrebbe esser facile trovare trovare un altro ammafiato e già scafato come lui, almeno finchè Moggi resta fuori dal giro.

    RispondiElimina
  34. Dopo aver visto Pom Poko di Takahata ho voluto verificare se qualcun altro si fosse accorto degli omaggi che il regista giapponese seppe fare a Welles in Heidi (omaggi che ho scoperto recentemente, dopo aver rivisto la serie con mia figlia). Ebbene, non sono l'unico squilibrato con l'overlook attivo qualunque cosa stia guardando:

    http://ghiblicon.blogspot.it/2007/01/isao-takahata-and-citizen-kane.html


    Direte: e a noi che cazzo ci frega?
    E allora sarà paccottiglia vegana: brodo d'ossa, topinambur e carote, miglio e cuore di cane... Oh merda, questa è di Deyna... Deyna.

    RispondiElimina
  35. Povera Barbara, in che casino si mette. Quasi quasi mi diventa simpatica e poi a me le donne mi tirano sempre di più e quelle che danno un calcio in culo a Galliani guadagnano mille punti. Però entra in un bel ginepraio, tutto quel che dice Lele è vero e la tifoseria rossonera non è mica così paziente. Per me doveva farlo smerdare di più lo scarsicrinito, bisogna vedere però quanto gli costava. Tra un anno quando le cose andranno ancora peggio il banditazzo rischia di diventare un eroe per quei coglioni di tifosi rossoneri. Cazzi loro, pensiamo al Verona e a Toni piuttosto.

    RispondiElimina
  36. Guardando i film e le serie di Takahata non avevo notato riferimenti a Welles (overlook non molto attivo, I suppose): starò più attendo; E' anche vero che sono opere così coinvolgenti che mi perdo nella loro bellezza, a tratti davvero sublime e profonda. Bisognerebbe ringraziarle, AR, le nostre figlie per tanta fortuna

    RispondiElimina
  37. La commedia dell'assurdo. Certo che con il Pacos più metti palleggiatori meglio è, non è certo l'Udinese o il Verona di Mandorlini. E allora rivoltiamo pure la frittata. Senza dimenticarci che abbiamo concesso tre contropiedi nel secondo tempo che solo la quasi nullità dei portoghesi e un'ottima reazione di Munua non hanno trasformato in purghe lassative.


    Il punto che la partita di ieri paradossalmente conferma è che abbiamo un grande potenziale offensivo, ma per sfruttarlo Montella deve rinunciare agli equilibri. Se per giocare esteticamente bene, devi rinunciare alla prudenza, allora vuol dire che i problemi sono più grandi di quelli finora manifestati.


    Sui singoli leggo commenti da quasi incompetenti. Abbiamo una rosa di ottimo livello soprattutto nei rincalzi, ma purtroppo non sono al centro del progetto tattico, un progetto tattico che appunto è problematico già di suo.


    Ripeto, se ad Udine avessero giocato Cuadrado e Rossi davanti, e un centrocampo con Vargas, Valero, Aquilani o Mati, Vecino (o lo stesso Bakic), se magari la difesa fosse stata una vera difesa a quattro senza un terzino folle (Pasqual) che appena abbiamo palla scatta fino alla linea di fondo lasciando scoperta la fascia (non per colpa sua, ma perché è quello che evidentemente gli si chiede), adesso avremmo tre punti in più.


    Invece no, si va ad Udine con un tridente (pure male assortito) e con un cengtrocampo che si dissolve ogni volta che gli avversari (ottimo Allan) conquistano palla.

    RispondiElimina
  38. Non ho visto la partita, non posso esprimere giudizi e mi fido dei vostri. Sono però d'accordo sul turn over, chi si sente sotto utilizzato e non si mette in mostra in queste occasioni si risponde da se, occasione persa per chi s'illude di valere un posto da titolare (una partita è poco ma non per chi vuol mettersi in mostra, bastano anche 45' minuti con la bava alla bocca spesso). La partita di campionato conta troppo di più, bisogna fare tre punti ed è bene che abbiano riposato i pezzi pregiati.

    RispondiElimina
  39. Conosco. E ricorda: Spinoza era olandese.....eheheh.....altro che libertà di costumi!!

    RispondiElimina