.

.

giovedì 17 maggio 2012

Lettera a Savionarola


Ieri Guetta sul blog ha denunciato il “pessimismo cosmico” che si respira in una città che sembra del Messico, perché ci avvolge pesantemente come il suo smog, un pessimismo esteso come l'agglomerato urbano più esteso, in un editoriale che sa di ritardo, o forse semplicemente fuori sincrono, o solo perché vogliamo credere che non l’abbia scritto ieri, ma come noi, invece, lo abbia denunciato almeno un paio di anni fa, e sia arrivato nel 2012 per i grotteschi ritardi di consegna della posta, in uno di quei casi limite che fanno tanta simpatia ma che vengono accompagnati anche da un retrogusto amarognolo. Perché il tema lo conosciamo bene, tanto da essercelo preso a cuore anche prima della nascita di questo blog, anzi, molto prima, quando ancora ci incrociavamo sui tornanti del sitone, e da lì denunciavamo quello che ieri ha fatto sbottare la “voce” delle radiocronache Viola. Anzi, ci abbiamo fatto produzione con questo tipo di contenuto, e con l'ultima vendemmia, riempito la bottiglia utilizzata proprio per il varo di questo blog, e la mia sensazione a leggere quell’editoriale è stata come ascoltare una delle ultime radiocronache, nella quale esplode la sua gioia incantata raccontandoci però una rete di Batistuta, visto che solo oggi si chiama tutti a raccolta chiedendo di darsi una regolata, adombrando il sospetto che ci sia un partito preso che gode a sparlare di Fiorentina e che spera che le cose vadano sempre peggio, e allora noi sempre oggi esclamiamo stupiti, “ma va?!”. E proprio oggi che siamo arrivati in fondo a quel peggio. Mi viene da sorridere amaro come nel ricevere quella cartolina in plateale ritardo, quando sento chiedere solo oggi quell’unità d’intenti per cercare di contrastare il fenomeno del “pessimismo cosmico”, per carità, una depressione dell'atteggiamento da combattere sempre e comunque, anche oggi, certo, ma fa strano proprio adesso che per alcuni versi è almeno riconducibile a uno storico di due anni di risultati balordi, di responsabilità diffuse, di esoneri e decadimento del valore tecnico, e non lo si è fatto quando quel disfattismo cosmico fu attivato meccanicamente con l'interruttore dell’addio di Prandelli, quando cioè ancora non c’era nessuno storico, e soprattutto con la complicità proprio di chi oggi vorrebbe combatterlo, E’ da mo’ che c’è chi lavora in quella direzione inaridendo il terreno, cercando di tagliare alla radice tutti i possibili ributti di una qualche sintonia, che è lì che pota la difficile crescita dei flebili entusiasmi, giornalisti giardinieri del bubare, più bravi di quelli di Boboli, e tutto questo oggi viene denunciato per paura che provochi danni, quando l’ambiente è già stato avvelenato, pur riconoscendo tutte le responsabilità degli attori principali, società e giocatori in prima fila, ma che ancora i danni a quel tempo non li avevano potuti fare. Si denuncia il pessimismo del bicchiere mezzo vuoto, mentre noi ci siamo ubriacati in questi anni a forza di bere bicchieri mezzi pieni, un alcolismo degli affetti che è stato scambiato grossolanamente per allineamento servile, e non come un atteggiamento positivo, mentre l'intento degli “influenzatori” di umore, era quello di gridare il diritto alla libertà di critica, contribuendo di fatto a svuotare le cantine dagli avanzi della passione, e diamocela pure questa calmata, meglio tardi che mai, soprattutto dopo aver dato del pezzo di marchigiano al presidente, speriamo almeno di essersi resi conto di aver toccato il fondo, e non solo da un punto di vista della gestione tecnica e societaria, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la qualità del sentimento che grava intorno alla Fiorentina, meglio tardi che mai, e il finalmente lo aggiungo con un po’ di rammarico. Perché rammarico, perché mi sembra che oggi ci sia sensibilità sul tema solo perché ci si è accorti di essere arrivati a un punto che si ha paura essere quello di non ritorno, mentre si è stati così poco sensibili da non fare il possibile per non arrivarci. E alla fine sarà proprio per questo motivo che si è pensato a Ranieri come prossimo allenatore, così l'editoriale sul “pessimismo cosmico”, potrà essere accompagnato anche alla registrazione della radiocronaca della sua vittoria di Coppa Italia, e così ci sarà sembrato di rivincere un'altra coppa dopo tanto tempo. Corvino invece, a differenza dell’editoriale di Guetta, sarebbe stato un bene che quella lettera di addio l’avesse spedita davvero due anni fa, perché così ci saremmo risparmiati un bel po’ di risultati negativi, e anche un editoriale in grave differita.

Frittole 1492, quasi millecinque.

48 commenti:

  1. Chiarificatore17 maggio 2012 08:16

    Chi semina vento raccoglie tempesta.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    E’ inutile piangere sul latte versato.
    Meglio tardi che mai.
    Firmato: Colombo, ma non il volatile, quello nato a Genova, anche se si tratta di sue uova.

    RispondiElimina
  2. Se la tempesta la raccattasse soltanto chi la semina me ne importerebbe il giusto, purtroppo la si raccatta tutti, anche quelli, come noi, che a quella semina ci siam sempre opposti, per cui, non sentendoci causa del nostro male, icche si piange? si smoccola e basta contro questi citrulli che, peraltro, seguitano.

    RispondiElimina
  3. Già, proprio il Berciador che ci ha messo tanto del suo nel creare questo clima. In buona compagnia, per la verità, accompagnato dalla scalcagnata compagnia di giro del giornalismo sportivo fiorentino, tanto brava a seminar zizzania quanto incapace di vedere e giudicare il calcio.
    Vivendo lontano, ho la percezione di questo clima leggendo e partecipando a questo blog e facendo qualche puntata sul sitone, anch'esso avvelenato dai multinick e dai decerebrati che vi sfogano le loro frustrazioni. Sinceramente, fossi nei panni dei DV, direi basta e lascerei tutti quanti a battersi le croste da soli. A Firenze c'è ancora gente che rimpiange WCG perché saliva sulla balaustra e nello stesso tempo svuotava le casse della Fiorentina. Oppure rimpiange i tempi del povero Melloni, che vendeva le statuine di gesso e quel che poteva permettersi era gente come Ricciarelli, Bruzzone e Gola.
    La forza della Fiorentina, negli anni, era sempre stata quella di essere l'icona più amata dalla città. Adesso hanno compiuto l'impresa di renderla quasi la più odiata e , dunque, il futuro non potrà che essere buio. Grazie al Berciador ed ai suoi compagni di merende.

    RispondiElimina
  4. Antognoniforever17 maggio 2012 09:37

    Parliamoci chiaramente: il fatto che molti di noi frequentino questo blog è dovuto all'atmosfera che si respira nel sitone: io sono d'accordo con molte critiche rivolte alla società, però mi ha sempre dato un enorme fastidio sia la palpabile soddisfazione e quasi felicità che traspare da molti nel sitone quando la Fiorentina perde sia la sottovalutazione delle vittorie o comunque delle buone prestazioni. Si vince col Cesena e si dice che abbiamo vinto con una squadretta, si vince con l'udinese e si dice che ci è andata di culo, si vince con il Milan e si dice che il Milan era bollito: per sentirmi fare questi discorsi allora parlo con i miei amici strisciati, ma se invece parlo (anche solo via internet e non posso fare altrimenti, visto che dalle mie parti i tifosi viola sono pochissimi e al massimo trovo dei fratelli granata) con altri tifosi viola spero di sentire discorsi diversi.

    RispondiElimina
  5. Antognoniforever17 maggio 2012 09:54

    Tra parentesi, l'ottimo articolo di pollock, che condivido parola per parola mi offre lo spunto per dire che secondo me la società deve compiere le sue scelte di testa sua, purché siano scelte sui cui siano veramente  convinti e deve fregarsene completamente di quello che dicono i tifosi, prendendosi ovviamente la responsabilità di queste scelte. Per esempio l'anno scorso ADV stoppò la cessione di Gilardino, con conseguente ingaggio di Maxi Lopez, perché temeva la contestazione dei tifosi: ebbene, anch'io l'anno scorso sarei stato furente per un'operazione simile (via Gilardino dentro Lopez), ma evidentemente sarebbe stata una mossa giusta e la società avrebbe dovuto andare avanti per la propria squadra. Di fatto il grosso difetto di questa società è che dà l'impressione di essere poco decisa e di tentennare.

    RispondiElimina
  6. Antognoniforever17 maggio 2012 09:55

    Scuasate, volevo dire "andare avanti per la propria strada", non squadra. :)

    RispondiElimina
  7. Antognoniforever17 maggio 2012 10:22

    E poi ho scritto "Scuasate" invece di "Scusate", oggi non è proprio giornata...

    RispondiElimina
  8. Africa fighetta perché la Primavera con la sella beige ce l'avevano solo i potta, e ricordo il figliolo del Pecchioli (gomme) nel Viale Petrarca, ostentarla a Porta Romana.Tutto vero caro Pollck,
    quando
    torno a Firenze,mi aspetto sempre di trovare il tifo che c'era una
    volta,ma la sensazione che si prova dopo periodi medio lunghi passati
    lontano,e'di un decadimento inarrestabile.I fattori che lo causano sono
    noti e li hai ben individuati.Forse tempo fa',quando non esisteva la
    comunicazione via internet,era tutto piu'innoquo.Io ricordo che per
    "parlare di calcio"andavo espressamente,con la mia Vespa Primavera
    marrone con sella beige(un must a quei tempi...ah ah ah)al Chiosco degli
    Sportivi,e li' si chiaccherava,anche molto accesamente nello stile
    fiorentino,ma poi tutti a casa e la domenica allo stadio a vociare forza
    viola.Ora con un semplice PC,poi scrivere di tutto impunemente e'
    cosi'che imperversa gentaccia sul sito,viola solo ipoteticamente,ma che
    in realta',in maggioranza sono frustrati che vomitano di tutto contro i
    DV,per invidia,superficialita',mancanza di argomenti,e
    chissa'quant'altro,e non contiamo le offese che s'e'dovuto beccare
    Corvino,in primis da quel capopopolo bolognese,che si spaccia tifoso ma
    sicuramente non lo e',tutte ben dentro un'area querelabile.Senza mettere
    in conto chi lo gestisce,che sbandierando liberta'di espressione,in
    pratica prepara dei bei barbecue in attesa che gli altri ci buttino
    sopra quintali di Diavolina.Io qui dentro ho scritto e ribadito,ad
    esempio,che stavo con ADEM,non perche'aveva fatto un bel gesto,ma
    anche in reazione al putridume che giustificava ed incensava Rossi,la
    maggioranza nel sitone.Come credo che quasi tutti che abitiamo qui,se
    fossimo nei DV,si accetterebbe minusvalenza e si mollerebbe gli ormeggi
    viola alla deriva.Non me ne volere,caro Poeta,ma parte del successo del
    tuo originale ed elegantissimo blog,e'in parte dovuto al clima che si
    respira dall'altra parte.Ma forse,e ribadisco forse,se non era cosi',non
    lo avresti creato.
     
    Lele
     

    RispondiElimina
  9. Chiarificatore17 maggio 2012 12:24

    Hai scritto un post splendido
    Lele. 

    RispondiElimina
  10. Lele condivido tutto al 100%.
    Antognoniforever a Firenze, dopo il clima che è stato creato nell'immediato post-Prandelli nei confronti dei DV, è diventato impossibile x loro portare avanti le proprie idee circa la gestione della squadra e ne hai avuto un'ulteriore prova domenica scorsa quando è stato contestato Ranieri (che può piacere o meno, non parlo di questo) che sembrava fosse quello da loro scelto. Appena se n'è andato Prandelli ci sono state subito le voci di una probabile smobilitazione, ricordi? Era praticamente impossibile x loro muoversi come volevano sul mercato. La rifondazione serviva subito, già da allora, ma ti rendi conto quello che sarebbe potuto accadere se avessero fatto la cosa giusta e cioè cedere Frey, Mutu, Montolivo, Gilardino e Vargas?

    RispondiElimina
  11. Integro l'ottimo post di Antognoniforever ricordando che non solo fu dato il veto l'anno scorso all'avvicendamento Gila-Maxi, ma che anche l'anno prima, quando il Gila aveva messo in dubbio la propria permanenza facendo arrabbiare pubblicamente ADV, Corvino per il Gila aveva ricevuto dal Napoli un'offerta di 18 milioni da Da Laurentiis in persona, in un tete-a-tete davanti a una bistecca in un ristorante fiorentino. Una volta posto il veto da ADV, il Napoli ripiegò su Cavani, peraltro spendendo meno sia di cartellino che di ingaggio, e ora si ritrova il più forte centravanti del campionato. Bisogna però ammettere (come ammette lo stesso Antognoniforever, con un'onestà intellettuale più frequente tra certi tifosi che tra tanti giornalisti voltagabbana) che è facile perlare col senno di poi, perchè due estati fa saremmo rabbrividiti tutti davanti all'ipotesi della cessione del Gila avvicendato da uno col nome meno importante.

    RispondiElimina
  12. Lele dall'Africa, apprezzo e condivido ciò che hai scritto, ma non sopravvalutare la capacità di persuasione del bolognese che definisci "capopopolo", dato che quando posta lui viene dileggiato da quasi tutti gli utenti, educati e meno educati. Di recente si è accanito su di me per qualche settimana con insulti beceri vari, semplicemente perchè avevo smontato alcune sue tesi assurde; ai suoi insulti ho replicato punto per punto, tra il serio e il provocatorio, ma pur sempre senza abbassarmi al suo livello di maleducazione; lui di conseguenza ha reso i toni ancora più aspri, poi capendo che io me la ridevo mentre gli altri utenti non lo assecondavano, ha moderato i toni nei miei riguardi e ha cercato un chiarimento più o meno "educato". Questo solo per dirti che, se dialetticamente sono riuscito a regolarlo io (e c'è chi lo sa fare molto meglio di me, come Deyna e il Colonnello solo per citarne un paio), che non sono certo una persona iper-letterata e matura come molti lettori di questo blog (sono un normale 35enne con buona istruzione, come ne esistono a milionate al giorno d'oggi), il tizio di Bologna è infinitamente meno opinion-leader di quanto si sforzi di farci credere.

    RispondiElimina
  13. Chiarificatore17 maggio 2012 15:13

    Vitalogy, scusa se mi intrometto, sono
    d’accordo con te sul non sopravvalutare la capacità di persuasione del bolognese, anche a me pare che abbia qualche fedelissimo ma molti più critici , tu però non ti sottovalutare,
    quando ti ci metti non scherzi mica. eh,eh,eh.

    RispondiElimina
  14. Antognoniforever, Sanremo17 maggio 2012 15:40

    Ringrazio Deep e Vitalogy (di cui ho ammirato molto il sangue freddo mostrato nella diatriba telematica col bolognese di qualche tempo fa) per avermi chiarito il clima che si respira a Firenze nei confronti dei DV.
    E dato che io vivo a quasi 400 chilometri da questa bellissima città e quindi non conosco le problematiche e i giochi di potere fiorentini, vi chiedo se questa onda contraria alla società è un qualcosa di spontaneo, alimentato certamente dagli evidenti errori compiuti dalla proprietà e dai dirigenti della Fiorentina in questi ultimi  anni, o se c'è qualcosa o qualcuno dietro a tutto questo.
    Sapete, i messaggi sul sitone del tipo "meglio in B o in C con Pupo o Tutunci che in A coi DV" (e ne ho visti parecchi) mi fanno rabbrividire.

    RispondiElimina
  15. L'onda anti-DV è tutto fuorché qualcosa di spontaneo e con gli errori commessi dalla società c'entra pochissimo. C'è a Firenze un gruppo di giornalisti, tifosi prezzolati  ed altra  trippa varia che da tempo gioca contro i DV. Tocca ed altri possono spiegarti molto meglio di quanto possa fare io le dinamiche e le mosse che animano quste persone, che hanno creato ad arte questo clima, corroborate (ed anche questa è, purtroppo, una verità) dalle cappellate commesse dai dirigenti della Fiorentina.
    La mamma degli imbecilli è sempre incinta, recita un vecchissimo detto, che si attaglia benissimo a quanto sta accadendo oggi a Firenze. Tanto che io continuo a meravigliarmi moltissimo che i DV non abbiano già mollato la baracca, abbandonandoci nelle mani di fantomatici emiri, che qui hanno più le sembianze di Tootunchi, che dell'emiro del Quatar.
    Quanto al "capopopolo bolognese", io lo conosco bene da più di 30 anni, quando il suo papà lo spedì a Firenze, raccomandandolo ad un amico, perché trovasse finalmente una strada che non fosse quella di giocare d'azzardo o a boccette. Umanamente è una persona anche gradevole, se non soffrisse di un eccesso di narcisismo che lo porta sempre a sostenere posizioni estreme e per lo più campate in aria.

    RispondiElimina
  16. I Della Valle non hanno mai ricevuto gradimento di una parte della città, in primis da parte dei poteri economici locali consolidati, e poi da una certa stampa che si è sentita esclusa dalle notizie interne della squadra. Tieni presente che nessun calciatore è stato lasciato libero di partecipare, ad esempio, a trasmissioni sportive delle TV o radio locali. Dopo Silvia Berti, addetta stampa abbastanza vicina ai cronisti locali compresi quelli del sitone,  poi si è venuta a creare una vera spaccatura che ha accentuato le distanze fra le (troppe) testate cittadine e la società viola. Giova ricordare anche che DDV non consentì accesso alle telecamere fin dalla sua ultima conferenza stampa cittadina. Sbagliando in questo, secondo me. Tutto ciò ha avuto un effetto volano su una parte della tifoseria già maldisposta che ha seguito ciecamente gli avversari dei DV che non perdevano occasione per criticare artatamente la società viola in modo pretestuoso ed in qualunque occasione disponibile.  Concordo con McGuire che l'ondata di malcontento contro i DV non è affatto spontanea, ma creata per arrivare all'allontanamento dell'attuale proprietà senza che vi sia per altro qualcuno disposto a subentrare, se non nella fervida immaginazione dei contestatori pilotati. Qualcuno dovrebbe spiegare bene loro questa situazione, ed invece di reagire contro i riottosi, dovrebbero fare leva sui tifosi disposti a seguirli che costituiscono poi la maggioranza.  Che piaccia o meno Firenze è sempre stata così e chi viene qui dovrebbe mettere in conto che le divisioni qui sono all'ordine del giorno.  Ma mi sembra che siano troppo permalosi per accettare una situazione quasi 'normale' per Firenze ma difficile da capire per chi viene da fuori.  Sarebbe secondo me importante circondarsi da veri uomini di calcio che conoscono bene le dinamiche cittadine.  Faccio un nome su tutti:  Pino Vitale.  Ci sarebbe da dire molto altro ma grosso modo credo che la situazione sia quella che ho descritto sia pure in modo sommario.

    RispondiElimina
  17. Attila. il problema è proprio questo, non hanno uomini di calcio di cui si fidano. Cominciavano a fidarsi di Corvino e guarda che casino gli ha combinato! Quello che mi meraviglia è come facciano a mettere nel mezzo gente incapace, almeno in questo ambiente, come Cognigni e Mencucci. Saranno anche gente d'azienda ma han fatto più danni della grandine! Se sono amministratori pensino ad amministrare (ma se c'erano trent milioni di buco cosa hanno amministrato? è stata tutta colpa di Corvino? allora era lui l'AD, ma glielo avevano detto?) ma si tengano lontani dalla squadra. Lì ci vogliono uomini di calcio, è così, o bere o affogare.

    RispondiElimina
  18. Antognoniforever, Sanremo17 maggio 2012 18:27

    Grazie delle risposte... più o meno avevo subodorato la situazione ma volevo capire meglio. Anche se ancora adesso non mi è chiaro cui prodest questa situazione.
    In effetti mi sembra che la percentuale di anti-DV fra noi tifosi di fuori Firenze sia minima, o comunque molto minore che tra i tifosi di Firenze o provincia.
    La situazione che mi descrivete è però decisamente brutta e forse senza sbocchi, mi sembra ci sia un braccio di ferro fra una parte dell'ambiente di Firenze e i DV (che sono, ricordiamocelo, fra gli uomini più ricchi e potenti in Italia, soprattutto Diego, uno squalo dell'alta finanza che mi sembra strano si sia messo in una situazione simile). I DV a quanto ho capito hanno cominciato a nutrire diffidenza verso i Fiorentini (intesi come cittadini di Firenze, non come tifosi della Fiorentina) per cui sono restii a far entrare in società persone non di loro fiducia, come dice Jordan. Il fatto però è che le persone di loro fiducia hanno solo combinato guai, soprattutto quando parlano. Ma - mi ripeto - il buon Gino Salica, che è ancora nel Consiglio di Amministrazione ed è uomo dei DV non sarebbe un po' meglio di Cognigni?
    Probabilmente è per questo che vogliono Oriali, che non è di Firenze, ma ha giocato da noi e conosce l'ambiente senza essere legato a personaggi locali. Vitale andrebbe benissimo, bisogna vedere se ha la loro fiducia.

    RispondiElimina
  19. Non mi riesce essere d'accordo con molte considerazioni che ho letto, d'altronde mi sono fatto un'idea differente su come sia in realtà la questione. Premesso che una stampa avversa e guastatrice esiste in tutte le città, idem la tifoseria, anche nelle vittorie c'è chi manifesta mugugni ed insoddisfazioni e non è mai sufficiente neanche il miglior risultato. Fatta questa premessa arriviamo al punto.
    Credo che i DV si siano impuntati per una questione di principio ed il la all'ambaradan è stato dato quando hanno avuto la certezza che le promesse fatte, ante rilevamento società, sono state disattese.
    Non entro nel merito di chi o perché le ha disattese ma da quel momento si son messi a remare contro tutto l'ambiente, sordi ai bisbigli ed ai malcontenti che via via montavano. Via Prandelli, la cui prosecuzione del rapporto costava comunque un botto, in quella squadra, con gli innesti giusti avremmo potuto davvero lottare per IL traguardo grosso, ma quella gestione doveva accompagnarsi con la costruzione di quelle strutture che avrebbe finanziato in grossa parte tutte la baracca. Non serviva molto, la strada era già tracciata. Siamo arrivati terzi e quarti con oltre 70 punti, nell'era Inter dei quasi 90 punti a campionato, quando oggi la champions si prende a 64.
    In quella data è iniziato l'autofinanziamento, la chiusura dei rubinetti, non avvenuta per la dabbenaggine di aver lasciato un solo dipendente, praticamente, con le chiavi della società in mano e che non è riuscito minimamente nell'incarico. Ogni anno pacchi di milioni a ripianare. Non sono state ascoltate sirene di compratori che si sono presentati anche con un offerta congrua al valore della società, no, immaginate lo smacco, vendono e magari vengono realizzate le strutture da altri, sancendo di fatto il fallimento del loro fiuto imprenditoriale, o le realizzano loro o terranno duro finché non gliele fanno fare.
    Questo è un bene da una parte, un male dall'altra. Un male perché la dilatazione dei tempi ha dato modo di creare il disastro tecnico attuale, un bene perché se tengono duro, e credo lo faranno a questo punto, al momento che realizzeranno i loro, legittimi interessi, ci ritroveremo, immagino, con una proprietà solida e motivata a curare il loro investimento.
    Ecco perché ho ancora fiducia, o cerco di farmela venire, in questi proprietari. I tempi scelti in cui hanno deciso di chiudere i rubinetti (non riuscendoci) non li condivido, ricreare quell'alchimia che ci aveva spinto subito dietro le grandi non la si crea mischiando due o tre ingredienti a casaccio, a volte, la ricetta giusta te la ritrovi fra le mani senza saperne il motivo, averla cestinata è stato un grosso errore. 
    Oggi gli viene chiesto un altro bello sforzo economico per non affondare definitivamente ma almeno hanno fra le mani un ipotesi, l'area Mercafir, grazie alla quale potrà essere realizzato il motivo per il quale hanno deciso di occuparsi di calcio.
    Non so se la questione ettari li soddisferà, se lo spazio disponibile è quello sufficiente per far quadrare i conti, ma quello è ed altro disponibile, nel comune di Firenze, non ce n'è.
    Speriamo.
    Tornando brevemente sul clima di oggi, non si meritavano l'avversione di certa stampa né la contestazione di una parte della tifoseria ma, diciamocela tutta, loro non hanno fatto niente per dare un pretesto, neanche deboluccio, perché tutto questo non avvenisse. Scelte sbagliate, con Corvino, alcuni (parecchi) dirigenti e giocatori, principi da far rispettare anche quando la logica ne sconsigliava l'applicazione, insomma, un quadretto niente male nel quale gli untori di turno ci hanno intinto il pane a due mani.

    RispondiElimina
  20. Leo ora darai materiale a quello che spia dal buco della serratura e che dice che siam sempre tutti d'accordo e ci battiamo le mani da soli, prendendocela solo con te che sei dissonante. Il che non mi sembra, cioè che ce la pigliamo con te, le dissonanze poi sono il sale della discussione. Non so se i DV si sono impuntati, so che ad un certo punto, portata a regime, investendo come era necessario, la situazione, han detto basta, vediamo di restare dove siamo, ora il business deve andare avanti da solo, senza bisogno di ulteriori immissioni da fuori. L'han detto nel 2009, ad aprile se non ricordo male e siamo andati lo stesso in Champions (anche se per il rotto della cuffia). E' una posizione contro la quale avrei poco da obiettare, il problema non era e non è quello. A parte le solite tre o quattro, (e anche quelle adesso molto meno se togli la Juve e la Roma per motivi contingenti), tutte le altre squadre hanno programmi simili, anche quelle che ora invidiamo come l'Udinese, il Napoli, la Lazio, ma anche come Palermo e Genoa che non invidiamo affatto. Solo che c'è chin riesce a far bene e chi no. Noi siamo nel "no" da due anni, ma non perchè non si spende (si è anche speso purtroppo, il quarto tra i rossi di bilancio, ma gli altri tre sono di Inter, Juve e Roma)Ma perché si è speso male e gestito peggio le risorse. Colpa di chi? Dalla a chi ti pare, falla pur risalire all’alto se ti fa piacere, ma non ti venga la tentazione di prestare orecchio a quel tuo amico un po’originale che dice che l’han fatto apposta. Uno che fa apposta a spendere 32 milioni per far dispetto a lui ed i tifosi viola sarebbe rinchiuso in un a camera con le pareti imbottite. E’ più facile che ci si debba rinchiudere chi lo pensa. Degli errori se ne è detto e ridetto, del perché non è nemmeno facilissimo non ricaderci anche, però non vorrei che si scordasse anche quanto dice mirabilmente il poeta nel suo pezzo. Lo zoccolo duro dei contestatori a prescindere ha fatto il suo e sta continuando a farlo anche di questo, sui perché e sui per come, se ne è parlato fino alla noia

    RispondiElimina
  21. Sono d'accordo con McGuire, anche io fossi stato nei DV (ricordiamoci che loro non sono tifosi viola come noi dalla nascita) ci avrei mandati in c..o diverse volte e diversi mesi fa.
    Leo il tuo ragionamento è plausibile, si può concordare o meno e ciò dipende dall'opinione che ognuno di noi si è fatto ma io parlavo più terra terra e mi riferivo al fatto che le voci di smobilitazione sono nate subito dopo l'allontanamento di Prandelli e se in quell'occasione avessero ceduto, tanto x cominciare, Mutu e Frey (all'epoca sicuramente più rimpiazzabili di ora e con più valore rispetto allo 0 che ci abbiamo ricavato) quella parte di tifoseria e di stampa artefice delle voci che comunque avvelenano l'ambiente fiorentino ci avrebbe sguazzato come un'anatra in uno stagno e invece sarebbe stata la cosa più giusta da fare e se le voci non ci fossero state probabilmente la cosa giusta sarebbe stata fatta.

    RispondiElimina
  22. Antognoniforever, Sanremo17 maggio 2012 19:17

    Intanto molto interessante quello che ha detto Guerini, non solo sui 4 titolari da cui ripartire e sul fatto che Jovetic rimane. Ha fatto capire che lui, vivendo lo spogliatoio, è in grado di riferire al DS quali sono le mele marce da levare dal cesto.

    RispondiElimina
  23. Chiarificatore17 maggio 2012 20:00

    Io non sono d’accordo che l’autofinanziamento annunciato sia stata una ripicca per la mancata realizzazione della Cittadella nell’area Castello. L’autofinanziamento è un obbligo per tutte le società, infatti  è stato annunciato ed in vario modo ( da noi finora molto male) perseguito  da tutte le società italiane a partire dallo  stesso periodo sulla base delle indicazioni  europee. Così come non sono d’accordo sul fatto che bastasse poco per raggiungere le grandi se anche fosse rimasto Prandelli.  Proprio la consapevolezza che l’essere stati nell’olimpo per quattro anni fu un vero e proprio miracolo e che, senza Cittadella,  gli ostacoli, sia quelli  oggettivi sia quelli posti dal sistema, alla nostra permanenza tra le big erano diventati insormontabili fu alla base del distacco di Prandelli da Firenze. Detto questo sono invece d’accordo con Leo che in fondo la percentuale dei contestatori a Firenze non è così clamorosa, anzi direi che è fisiologica ed in linea con quanto avviene anche in altre città in situazioni analoghe. Basta andarsi a vedere il sondaggio del sito sulla contestazione ai DV dal quale emerge che persino la stragrande maggioranza degli internauti viola ( dove di solito la percentuale dei contestatori è più alta che in città, per l’anonimato offerto dalla rete, per le possibilità di organizzare e persino gonfiare il dissenso piuttosto che il consenso che non è minimamente organizzato) è a favore dei DV, persino in un sondaggio che parla solo di contestazione della  Fiesole al Franchi ed evita accuratamente di far riferimento agli insulti della Fiesole che ci furono al Franchi ( nel qual caso i contrari agli insulti sarebbero stati ancora di più). In buona sostanza se tanto mi dà tanto, il sondaggio fa capire che oltre il 90% dei tifosi viola è a favore dei DV. Sbaglierò ma secondo me le percentuali non cambiano significativamente se il tifoso viola è di Firenze o no.Che poi l’esigua minoranza degli ostili ai DV a Firenze sia sostenuta e persino sobillata da piccoli interessi locali che vedono nei DV gli imprenditori intrusi e che sono inviperiti per le opportunità che alla Fiorentina dei DV si offrono col progetto Mercafir, e che si  faccia sentire molto e troppo attraverso il proliferare dei mass media locali a loro volta sensibili a questi interessi  tanto localistici quanto inetti, è un altro discorso.

    RispondiElimina
  24. Jordan mai avuta la sensazione, da quando ho iniziato a scrivere qui, che qualcuno ce l'avesse con me. Magari qualcuno avrebbe piacere non partecipassi al blog ma non è stato mai scritto né ventilata questa ipotesi e dato che non si può piacere a tutti, nessuno ci riesce, continuo per la mia strada, con le mie idee, scambiandoci opinioni, interessi e quant'altro questo gruppo offre. Sul fatto che l'abbiano fatto apposta non ci credo, sul fatto che siano permalosetti e capaci d'impuntature si; hanno pensato che chi c'era era in grado di farci navigare come sostieni tu, che non ci sia riuscito è un altro dato di fatto, figlio secondo me di aver creduto più nell'anello debole che in quello forte ma questa è una colpa relativa, è più un errore di valutazione che una scelta rivelatasi, a posteriori, masochistica. Tutto nasce dal fatto che questo è e rimane un ambiente, per loro, sconosciuto. Peccato che stiano continuando a reiterare certi errori, la dirigenza è ancora infarcita di falsi ed incapaci consiglieri, ma pagandogli loro gli stipendi c'è poco da fare. Arriverà pure il giorno che se ne renderanno conto.
    Sullo zoccolo duro, beh, che dire Jordan, siamo nel campo delle valutazioni personali, se s'è fatto pena in questi due anni l'ambiente esterno conterà per un 5% scarso, chi comanda, chi dirige e prende le decisioni, chi allena, chi scende in campo non lo decide la stampa né la tifoseria. Tu conta pure tutti quelli che vuoi a remare contro, sono i risultati a sommergere i mugugni o i fischi, sono i piazzamenti, le soddisfazioni, il bel calcio che rispedisce al mittente l'insoddisfazione di quel o quei cretini che si lamentano quando tutto gira per il verso giusto. Verso giusto che non significa un quarto posto o un ottavo di champions (quelli son trofei per me) ma molto meno. Qui siamo distanti da un sesto posto o da un ottavo di coppa Italia, il che è ben diverso, e lo siamo da due anni filati ormai. Giustificare la situazione attuale con i bottegai fiorentini, la stampa avversa, o una parte della tifoseria che si è allontanata dallo stadio o che contesta significa consegnare su un piatto d'argento delle attenuanti dietro alle quali degli imprenditori di questo livello non dovrebbero nascondersi. Umilté, umilté, umilté, l'unico pregio che questi fratelli non sembrano conoscere. 
    P.S.: Deep andavano fatte, eccome se concordo! Meglio due mesi d'inutile incazzatura che due anni a questi livelli.
    P.S.2: Antognoni, spero di cuore che gli diano ascolto, alla fin fine in campo ci vanno i giocatori e se sappiamo nomi e cognomi degli artefici di questo rendimento vergognoso ben vengano allontanati (3 o 4 li conosco anche io), svenduti a prezzo di saldo anche purché non indossino più la maglia viola. Se fossero stati motivati anche al 50%, questa squadra si sarebbe salvata in carrozza, se non di più. 

    RispondiElimina
  25. Partiamo da quello su cui siamo d'accordo: questo è un ambiente che è e rimane per loro sconosciuto. Dirò di più, è un ambiente che non ci tengono a conoscere perchè non hanno tempo da dedicarci. Sono entrati in un ginepraio che hanno sottostimato ed ora non vogliono nè possono uscirne fuori un po' per tigna, un po' per non rimetterci ranno e sapone. Devono quindi cercare di raddrizzare la baracca ma durano fatica a trovare i dirigenti. E' un ambiente particolare dove c'è anche gente valida ma è il controllarla che è difficile se non ci capisci una cippa e se quelli con i quali sei abituato a lavorare e di cui ti fidi ci capiscono meno di te e, vuoi per tornaconto, vuoi per pura ignoranza della materia, ti consigliano anche male.
    Ci vorrebbe un atto di coraggio, prendere un Lo Monaco e dirgli fai tu, mandando Gnigni e Ucci a pensare alle Tod'S o a Sachs, ma lo faresti tu dopo i disastri corviniani ed i 30 milioni appena sborsati? Lo faresti tu dovendo credere a tutto quello che il Lo Monaco (o chi per lui, è un esempio, per me il migliore) ti racconta? Eppure o lo fanno o si rischia un'altra battuta a vuoto. Quello su cui non siamo d'accordo è l'importanza dell'ambiente. E' vero che la maggioranza più o meno silenziosa ingrossa le fila dei contestatori o dei governativi in funzione dei risultati del campo, però è ben difficile ottenerli i risultati, in un clima di sfiducia come l'attuale e come quello di questi utlimi due anni. Non so se hai sentito l'ultima intervista di Behrami. E' indice di malessere e di malanimo anche in quelli che si sono impegnati. Con questo rapporto con la tifoseria non nascerà niente di buono e anche le pianticelle sane rischiano di appassire.

    RispondiElimina
  26. Adesso è venuto fuori pure il nome di Dunga! Miha parrebbe, al suo cospetto, un offensivista forsennato, se vedessimo all'opera il brasiliano a Firenze! Sul Berciador: non ho mai conosciuto giornalista più irrazionale e irragionevole. Penso che beva troppi caffè e che da piccolo avrebbe avuto bisogno della Ritalina. A Firenze stimo: 1) alcuni giornalisti della «Nazione»; 2) Calamai, un anglosassone per professionismo e l'unico che abbia fatto carriera fuor di buca d'Arno, tanto per dire il livello della media; 3) Rialti perché è un brav'uomo; 4) Rosati perché promette; e poi devo pensarci, richiamatemi quando Borghezio avrà imparato l'italiano e Formigoni indossata una cravatta decente. Il Berciador, comunque, non è il più cattivo, è però tra i più bischeri di sempre. Del Piero a Firenze porterebbe a una sospensione del mio tifo e cioè delle mie facoltà vitali: nel caso, dunque (che però solo un giuggiolone di Aldebaran poteva e potrebbe ipotizzare), voglia Pollock ibernarmi, accanto al salmone, nel suo congelatore, e sbrinare solo quando l'incubo fosse finito. Attila, Pino Vitale è uno che la maretta negli spogliatoi la sventa l'estate prima, prendendo procuratori e giocatori per le trombe del culo e scaraventandoli dalla finestra attraverso i vetri à carreaux, al momento dei contratti; inoltre è uno che, come dici tu, conosce Firenze e i fiorentini fin nei risvolti del gabbano e fiuta i coglioni e i pericoli ch'essi portano alla distanza di un cecchino. Però sopra di lui ci vuole altro, ben altro, e se poi dici a Zemanviola che è interista (come è, in effetti), riparte la tiritera sui DV nerazzurri, senza farci sentire, però, quella su Vittorio romanista.

    RispondiElimina
  27. Penso che la contestazione fosse indirizzata non a tutti, ma ad una parte della dirigenza (parecchia) e ad alcuni giocatori (mica pochi pure loro). Behrami sa benissimo che i cori non erano indirizzati verso di lui, ogni Domenica ha ricevuto applausi e cori ad personam, ma da buon aziendalista ha stigmatizzato certi cori e fischi mischiandosi al gruppo. Gesto apprezzabile, degno di un leader con carattere che vorrebbe assegnarsi il ruolo di di collante fra tifo e società-squadra confermando la bontà della sua scelta di legarsi a questa piazza. In suo sostegno, prontamente, è sceso subito Guerini decantando le sue doti caratteriali, stra conosciute, ed il suo attaccamento alla causa. Sapendo di poter contare sulla stragrande maggioranza del tifo pensante, Berhami ha dato un segnale forte ai contestatori a prescindere "occhio gente a non tirare troppo la corda".
    Trovo logica la sua presa di posizione. 
    Sul clima Jordan te l'ho già scritto, prima dell'ambiente esterno sono le scelte societarie a indirizzarlo, a ricrearlo, non viceversa; se parti con il piede sbagliato quando la gente è già sulla difensiva dopo un anno anonimo come quello passato e confermi certe decisioni, sbagliate in partenza a detta di molti è chiaro che parti con i mugugni. Mugugni che alla decima di campionato hanno partorito un cambio di allenatore inevitabile, chiaro che il sostituto ha fatto male come il precedessore, complice anche il fatto, che "le solite scelte" lo hanno costretto a giocare un girone di ritorno senza una punta titolare, i "soliti" separati in casa, quelli senza palle e professionalità che si sono tirati indietro data la quasi totale assenza di figure dirigenziali che applicassero un briciolo di quella pressione alla quale alcuni straviziati e strapagati in questo ambiente dovrebbero sempre sentire sul collo. Si torna sempre li, hai un responsabile alla comunicazione che dispensa cartellini viola a portieri partenopei che maltrattano raccattapalle, o che offende bandiere cittadine. Un AD che non proferisce parola sul pianeta Fiorentina (Ucci ucci) un altro che ne proferisce anche troppe in tempi sbagliati e nei modi sbagliati (proclami di piazzamenti, squadre rafforzate quantitativamente e qualitativamente, patti con le città e comportamenti irreprensibili da parte del tifo verso una proprietà che viene da diversi errori) Cognigni. In un quadro come questo vorresti anche partire fra i sorrisi e le pacche sulle spalle ?! Miracolo che la maggioranza della tifoseria si sia limitata a svuotarti lo stadio e basta. Normale che una parte becera del tifo (non per questo meno intelligente) abbia manifestato con nomi e cognomi il disagio diffuso. Meno normale che una parte della stampa divulghi false notizie o spacci mezze verità come dati o fatti incontrovertibili, ma questo succede da molte parti. Sull'attendibilità di certe notizie mi fido più della stampa televisiva che di quella giornalistica, la diffusione di pettegolezzi e mezze parole non gli appartiene, quando comunica qualcosa, molto spesso, vi è un riscontro con i fatti, cosa che nei giornali avviene sempre più di rado o quando ormai lo sa anche mia nonna. 

    RispondiElimina
  28. Tuttomercatoweb ha appena pubblicato un messaggio inviato da Oriali: «Dopo vari incontri purtroppo non ci siamo trovati d'accordo su aspetti relativi al progetto tecnico che mi è stato proposto. Con dispiacere non sarò un nuovo dirigente della Fiorentina». Si apra la discussione, intanto io stappo qualcosa di pavese, a bollicine...

    RispondiElimina
  29. Non mi strappo i capelli, ma anche un Oriali è tanto di più di un Cognigni o un Mencucci. Nel calcio. 

    RispondiElimina
  30. Ora dimmi te chi viene sapendo di essere comunque un ripiego.  Oriali ha declinato l'offerta della Fiorentina, non viceversa,  Ma che se le vanno a cercare?  Speriamo in un guizzo di lucidità e che riescano a portare Lo Monaco se è disponibile. Di la si stanno scatenando com'era prevedibile.

    RispondiElimina
  31. Il male non è che Oriali abbia detto no: è PERCHE' ha detto no. Comunque spero ancora in Lo Monaco...

    http://www.youtube.com/watch?v=akkCF5r1v10

    DDV alla vigilia del mercato estivo 2012.
     

    RispondiElimina
  32. Perché dopo aver visto Rossi prendere a pugni Liajc sa che sarebbe venuto in un ambiente bollente dove c'era parecchio da fare, probabile che quando ha chiesto la disponibilità di immissione denaro nel mercato sia spuntata una cifra inaccettabile a suo parere. Qui, chiunque venga, chiederà garanzie minime d'investimento, un Oriali abituato al Moratti non era nemmeno da interpellare secondo me. Le idee molto chiare non ce l'hanno.......

    RispondiElimina
  33. Per me continua a contare molto l'aspetto ambientale, io sono sempre più convinto che la contestazione di domenica, non tanto nei confronti di giocatori e dirigenti quanto nei confronti di chi deve ancora venire, sia alla base di questo rifiuto. Io non andrei mai a lavorare in una piazza dove la tifoseria ha o ritiene di avere potere decisionale sulle cose tecniche.
    Come dice Deyna a me di Oriali importa il giusto, rispetto a Cognigni e Mencucci era un salto triplo in avanti ma c'è di meglio.
    A questo punto spero proprio nel meglio, Lo Monaco, che Dio ce la mandi buona!!!!

    RispondiElimina
  34. Chiarificatore18 maggio 2012 08:36

    Buongiorno manica di boccaloni! Come al solito vi bevete come oro colato qualsiasi dichiarazione, basta che crei problemi e che  serva a lamentarsi un po’ eh? Capisco tutti quei tafazzi, più o meno in buona fede, che scrivono nel sitone, ma voi!!! A me queste dichiarazioni di Oriali continuano a sembrare molto simili a quella della Volpe e l’Uva.  Me lo volete spiegare chi cazzo è questo Oriali per pretendere pieni poteri e grandi progetti ? No perché io me ne ricordo un'altro di Oriali, mi ricordo uno che all’Inter non contava un cazzo e faceva il soprammobile. Comunque vedremo ora cosa farà nella vita, visto che avrebbe, e sottolineo dieci volte il condizionale, rifiutato sdegnosamente la  Fiorentina, dove andrà a fare il grande manager con grandi progetti e tante risorse a sua disposizione. Chissà perché invece io penso che sia andata un po’ diversamente, e cioè che i DV si erano in qualche modo  sbilanciati con lui, ma poi, convinti dalla piazza ( e forse anche dopo averci pensato bene: cosa veniva a fare?  la testa di turco anche lui? ne abbiamo già due e poi non saprebbe fare manco quello),  abbiano fatto marcia indietro, magari trovando con lui la scusa di un cambiamento dei  programmi, ed ora lui dopo aver fatto dichiarazioni compromettenti come se fosse stato  già viola fa queste, più o meno opportune, dichiarazioni per salvare la sua immagine. In ogni caso io mi aggrego al Colonnello e brindo , perché secondo me uno come Oriali a Firenze non serve un cazzo, non sa fare l’AD, forse neppure sa cosa significa questa sigla, come DS o DT non dà il minimo affidamento,  all'Inter ha contribuito a combinarne di cotte e di crude, a costruire uno dei  più grandi deficit di bilancio che il calcio ricordi, a fronte di zero risultati per lunghissimo tempo, risultati poi arrivati non certo per merito suo, tutte cose che sono passate in cavalleria solo perché lavorava in un ambiente con risorse illimitate,  e dove puoi giustificare una sconfitta dando la colpa agli arbitri e tutta la stampa ti fa da cassa di risonanza e ti dà ragione. Mettere  Oriali a fare il vero,e sottolineo vero, manager in una società calcistica con vincoli di bilancio,sarebbe come mettere un cagnolino da salotto in un combattimento tra Pit Bull. L’unico pregio che ha è di essere un uomo immagine , ma, a parte il fatto che di quelli in giro ce n’è molti che forse per la Fiorentina andrebbero anche meglio di lui,  ci serve uno che sia solo quello?

    RispondiElimina
  35. Tutti commentano ma capire da cosa si parte sembra secondario. Si parte, mi sembra di capire, da una nota scritta, spontanea, mandata da Oriali alla stampa fiorentina. Nel mio poco capire mi chiedo che senso ha. Che bisogno c'era che Oriali, non sollecitato, dicesse che non veniva a Firenze. E chi ce l'ha chiamato? Cosa doveva giustificare? Perchè questo schiaffo in bocca a chi, in fondo, sembra gli offrisse un lavoro e ben remunerato? Tanto è che è venuto subito il controcomunicato della ACF Fiorentina di smentita di contatti approfonditi, ma solo sondaggi come altri fatti in altre direzioni. Non so dove stia la verità, ma anche se fosse vera la versione di Oriali mi deve spiegare perchè ha sentito il dovere di spiegare al mondo, senza che nessuno glielo avesse chiesto, le ragioni dell'aborto di una trattativa come tante ce ne sono di questi tempi nel mondo del calcio, tutte rigorosamente sotto traccia.

    RispondiElimina
  36. Chiarificatore18 maggio 2012 09:18

    Appunto, quindi di dichiarazioni inopportune si tratta, Jordan corrispondenti al vero o meno che siano, e che si possono capire come reazione indispettita per una cosa non andata a buon fine,  di cui si stava parlando in giro, e quindi anche per salvare la faccia.In ogni caso, che sia andata un po' come vuole, a me va benissimo così.Ed ora vediamo di portare a Firenze un manager calcistico vero.

    RispondiElimina
  37. Jordan, mi sembra che il comunicato del Lele Sbagliato (l'unico buono ce l'abbiamo noi, sulle falde del Kilimangiaro, paraponziponzipo!) non contenga nulla di aggressivo, di tendenzioso, di dirottante. Il Lele Sbagliato si dichiara libero sulla piazza dopo che per un mese il suo nome era stato avvicinato alla Fiorentina: è un avviso ai naviganti, che poi qualcuno voglia sulla propria barca uno che crede di poter lavorare solo con 200 milioni di spesa, con Guido Rossi a inclinare il piano dei dadi e con Mourinho in panca, è altro paio di maniche. Piuttosto, le ultime: Pradè e Reja. Pradè bono bono, il peggior mercato e la peggior posizione in classifica la Roma le ha fatte scaricandolo e assumendo Sabatini (già, quello che veniva paragonato a Corvino: e vai con Hable, Castillo, la fattucchiera, Rasputin, il panzone e pimpumpam) e riprendendo lo stesso Baldini. Reja: un vecchio marpione, un ragioniere applicato della pelota, un paziente ritoccatore, uno stucchinaio che se lo vedi non gli dai un soldo e poi devi ammettere «Però, quell'omino sa lavorare!», uno che dei ciompi che ruttano e pisciano dagli spalti se ne fregherebbe comme de l'an quarante. Prima di arrivare a lui vorrei qualcosa di più ambizioso, dopo tutto, ma se arriva lui bandiera al pennone!

    RispondiElimina
  38. Colonnello non so come tu rifiuti Ranieri e poi ti andrebbe bene Reja, via per favore...Se vengono sono entrambi due vecchi esperti del mestiere che in qualche modo la barca in porto magari la menano, ma da qui ad entusiasmare...siamo in un altro mondo. Reja poi che viene via da Roma per dissidi prolungati con gli scemi di laggiù, lo porteresti a provare quelli di qui? Ma allora ti sta sulle palle, e dillo! Lo Monaco DS e Mazzarri in panca, e Gnigni e Ucci alla Tod's e Tretino a Tuttosporc, allora si aprono gli orizzonti.

    RispondiElimina
  39. Per favore un cappero! I tifosi della Lazio distruggono per corredo genetico ereditario, peggio dei nostri, e lui ha guidato impavido, con risultati per due anni incredibili vista la rosa biancoceleste. Reja grandi squadre non le ha mai allenate, l'altro per culo e ruffianeria: sul campo vedi le squadre di Reja giocare, dell'altro arrangiarsi, i cambi in corso di partita dell'uno clinici e vincenti, dell'altro annaspanti e cagasotteschi. Non entusiasma, Reja, e avrei mire più ambiziose, l'ho detto io per prima senza bisogno del Jordan a farmi l'eco, ma, escluso Spalletti, se non arrivano Zeman o Mazzarri o Bielsa, prendo lui, lo preferisco a Enrique, che comunque preferisco a Ranieri, oltre tutto minestra riscaldata al micro-onde. A Ranieri preferisco anche la più ragana di quelle di cui Deyna ci invia foto da agenzia matrimoniale.

    RispondiElimina
  40. Per me se la un n'è zuppa l'è pan bagnato. Guarda che la Lazio la un ci ha mica una squadraccia, il centrocampo che è dove nasce il gioco a prescindere da chi sta in panca, lo vorrebbero avere in  tante (Ledesma, Matuzalem, Hernanes e Mauri). Ranieri non è certo il mio top, ma uno che allena Valencia, Chelsea, Roma, Inter e Juventus non può essere solo un ruffiano. Più volentieri di tutti e due, se proprio Mazzarri non si muove, prenderei Colantuono.

    RispondiElimina
  41. Jordan, va in Inghilterra tra i primi, quando lì si aprono ai tecnici stranieri e corre più soldo, manco sanno chi prendono, lui mette al Chelsea un po' di saggezza italica in un calcio ottuso (bastonate, fuga sull'ala e crossoni al centro per l'ariete: è il calcio britannico fino ancora a una quindicina di anni fa). Arriva Abramovic e via a pedate, se si fa sul serio lui non fa al gioco di una proprietà ambiziosa. Torna in Italia, col blasone inglese che è in effetti una patacca ma che lui sa vendere, e sarà ricordato dai tifosi juventini e nerazzurri come uno dei peggiori allenatori della loro storia (parlaci, anche a quelli toscani, e poi dimmi), a Roma lo stracazzano via dopo che (unico vero risultato d'importanza della sua carriera) era arrivato l'anno prima secondo, a séguito di una serie di risultati più culosi, da catenaccio e da protezione arbitrale che mai si siano visti (si prenda a esempio per tutti la vittoria sul campo nostro), riuscendo peraltro a buttar via lo scudetto come solo Erikkson, nella Capitale, era riuscito a fare. La Lazio gioca un bel calcio, Jordan, e contro di noi poi, nei due anni rejani, un gran calcio. Qui il Lisciator di Presidenti avrebbe a disposizione una rosa che, comunque, non varrebbe quella con cui ci fece memorabilmente andare al gabinetto quando ci allenò. Per me, non se ne parla, poi se viene lui viva lui, io affondo con la nave, non monto certo sulla scialuppa di Cuadrado (che però è stata smitragliata dal guardacoste: ahahahahahahah!)

    RispondiElimina
  42. Guarda che anch'io son del gruppo "non capisco ma mi adeguo" se viene Ranieri (come è ormai, purtroppo probabile), sto solo dicendo che con Reja son due paoli trentotto e non cambierei di una virgola atteggiamento se venisse il laziale. Due allenatori "vecchi", il vecchio Reja viene da millanta battaglie in provincia, origine vecchia Spal, figuriamoci il grande calcio. Rispettabili tutti e due, l'esperienza non manca, lo scilinguagnolo nemmeno (ma qui Ranieri è meglio), però se catenaccio deve essere (e a me, in fondo, sembra il sistema tuttora più redditizio, alla fin dei salmi) che ne vengano gli epigoni moderni, Mazzarri o il meno noto e caro Colantuono.

    RispondiElimina
  43. Antognoniforever18 maggio 2012 11:30

    Jordan, Colantuono al Toro e al Palermo ha sostanzialmente fallito, ha fatto bene solo a Bergamo. Per prendere lui oppure Del Neri allora veramente meglio Ranieri o Reja. Il primo forse un po' meglio del secondo sia per la maggiore esperienza ad alto livello, sia perché conosce l'ambiente fiorentino.

    RispondiElimina
  44. Colantuono non sta chiaramente nemmeno lui nel libro dei sogni, però tra tutti i nomi che sento è uno col quale proverei. A parte i successi iniziali nelle serie inferiori, essenzialmente alla corte di Gaucci, a Bergamo è andato più che bene per quattro campionati, in due epoche diverse, con due promozioni in A e due ottimi campionati di A (50 e 52 punti). Palermo e Torino sono state due espereinze meno felici ma nemmeno così tragiche, a Palermo, Zamparini ha licenziato e riassunto quattro volte uno come Guidolin lo vuoi prendere a termine di paragone? Comunque anche Colantuono licenziato a novembre e riassunto due mesi dopo, ha poi portato bene a compimento il campionato ed è stato confermato per il seguente, salvo non lasciarglielo quasi cominciare (come con Pioli). A Torino idem, licenziamento e riassunzione e promozione perduta ai play-off. Insomma non è tutta questa tragedia. Del Neri è tutt'altra storia, allora sì meglio Ranieri.

    RispondiElimina
  45. D'accordo con il Colonel su Reja, io questo gran centrocampo alla Lazio non lo vedo, Hernanes e Mauri son due pezzi boni ma Matuzalem e Ledesma sono due giocatori nella media. I risultati ottenuti non sono casuali quando si ripetono per un paio di anni, oddio, un Klose la davanti ti risolve parecchie grane, anche a questa età (DNA del campione) averlo avuto noi uno così..... Jordan a me Ranieri è venuto sui cosiddetti, vecchio per vecchio preferisco vedere giocare al calcio. 

    RispondiElimina
  46. Leo, Reja non è Zeman, non ci prendiamo in giro, e gioca lo stesso calcio di Ranieri. La Lazio non gioca male perchè è quella di Delio Rossi con in più Hernanes e Klose. Son della stessa categoria anche se Ranieri è stato molto più a lungo in squadre importanti mentre Reja ha fatto molta più gavetta ed è stabile in serie A solo da una decina d'anni, nonostante ne abbia 67. Che Ranieri ti stia sulle palle è legittimo, che tu mi dica che con reja si vede un altro calcio abbastanza più discutibile.

    RispondiElimina
  47. Osea 8
    Chi semina vento raccoglie tempesta . la BIBBIA

    18 L'empio serve di riscatto al giusto;
    e il perfido, agli uomini retti.
    Proverbi 21:11-20

    RispondiElimina
  48. Antognoni di sanremo  non ringraziare qui e  la' ringrazia King Zocc  per il il meraviglioso prato all'inglese  di plastica messo in piazza colombo  con i soldi della collettivita' ....... se sei di ospedaletti  be' li c'e' quell'insulto  chiamato Baia Verde , sarebbe marrone , capopopolo sanremasco  +capopopolo delle porrine   con residenza a bordighera  (noi abbiamo dato commissariati per mafia ) ............. ventimiglia  commissariato per mafia  , ora anche sciaboletta si ritrova  commissariato  : noi chi siamo gli imbecilli del ponente ligure ???????????

    RispondiElimina