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lunedì 12 marzo 2012

Un pomeriggio nero di seppia

La sconfitta è ingiusta dopo un primo tempo nel quale la squadra è piaciuta ancora di più che a Parma, una prima frazione nella quale ha sbagliato quattro grandi occasioni da gol che meritano un approfondimento. Amauri sta diventando un problema visto che sono ormai sette le partite a secco, e nello specifico oggi non è riuscito a piazzarla neanche dopo aver superato il portiere, pur facendo un grande lavoro, ma una squadra con un centravanti che non segna è una squadra destinata a soffrire, ritrovasse invece una qualche vena realizzativa nelle prossime partite, probabilmente il campionato della Fiorentina potrebbe tornare ad essere almeno decente. Perché è vero che è ingiusto giudicare un giocatore solo per il fatto che non segna, se non fosse che il suo ruolo lo obbliga a farlo, con il particolare non proprio secondario poi, che nel calcio se non concretizzi sei automaticamente un perdente. Cerci mi è piaciuto anche se come lo stesso Amauri ha fallito un occasione importante davanti al portiere, ma quel tentativo di pallonetto dimostra grande personalità che a me non dispiace affatto, anzi, chi cerca il colpo difficile solitamente è un giocatore fuori dalla norma, e non lo avrei tolto con la squadra in svantaggio, perché è comunque uno dei pochissimi ad avere il gol nel sangue, preferendo i suoi errori dettati sempre dal rischio della giocata, invece di chi il rischio più grosso se lo assume con passaggi laterali. Vargas è stato forse il più convincente di tutti sia fisicamente che come determinazione, mentre nell'economia della partita non ci siamo limitati all'inefficacia sotto porta, ci siamo fatti addirittura il gol da soli con l'ingenuità di un Gamberini, che più che la fascia di capitano dovrebbe indossare una camicia, visto come affoga la sua prestazione in giocate da uovo molto spesso rassodato, e ieri addirittura in camicia, tanto che Delio subito dopo l'entrata del fallo da rigore avrebbe invece più volentieri voluto fargli assaggiare il rigore della camicia di forza. L'unica cosa che il povero Gambero riesce ormai a mostrare con grande orgoglio, non sono più i suoi interventi d'anticipo o la fascia di capitano, ma quanto una improbabile barba che ridicolizza addirittura i baffi di Bergomi dell'82. In una giornata dove perdiamo una partita immeritatamente, e dove anzi avessimo chiuso il primo tempo con un doppio vantaggio, probabilmente avremmo anche vinto, la mia personale delusione riguarda Montolivo, che gioca a fari spenti nella notte fonda del suo rendimento a encefalogramma piatto, che pesa sull'economia della squadra con postura da autentica seppia, dove nero diventa il fatto di cronaca di partite che ammazzano la speranza di vedere un suo sussulto, un nero non utilizzabile neanche per uno spaghetto, ed è delusione la mia non tanto dettata dallo spreco del suo nero di seppia, ma perché le sue qualità sono sottoutilizzate, spese unicamente per chiusure e corsa blanda, ma mai per un giocata determinante come un assist, un gol o qualcosa di verticale che non sia solo il crollo delle sue azioni. La novità saliente però non è quella tattica del 4 3 3, ma il fatto che Delio per la prima volta non ha mai masticato in tutta la partita, rinunciando alla sua amata gomma non solo per masticare l'amaro di un risultato ingiusto, ma principalmente per preparare il palato, e sfruttare così il miglior prodotto del suo centrocampo, che non sono gli inserimenti, la dinamicità, il contenimento o meglio ancora il gol, ma quel nero secreto da chi è seppia, che se è vero che non insacca mai, dalla sua sacca però si estrae l'inchiostro con il quale Delio ci condirà almeno uno spaghettino, e con il quale lo stesso Montolivo firmerà il contratto con il Milan. Si dice che Nocerino sia un amante del genere noir estratto dalla sacca del cefalopode a fine contratto, perché mentre lui si dedica a farcire il centrocampo del Milan a suon di gol, e Gattuso ad allevare le cozze, Montolivo al massimo potrà fare l'osso per le tartarughe che vivono nei Navigli, perché essendo seppia sappia che di nero si dovrebbe tingere soprattutto la sua carriera a Milano. E dopo avergli offerto un contratto di cinque anni per dieci milioni netti, il fatto che se ne vada, se è questo il giocatore, probabilmente potrebbe anche non essere tutto sommato questo gran male, e se alla fine la società rilanciasse le ambizioni ingolosita dal progetto Mercafir, potremo farci anche una bella risata, o magari un risottino.    

32 commenti:

  1. Chiarificatore12 marzo 2012 06:58

    L’impegno del calciatore non lo discuto ma mi
    sta venendo il timore, che in Amauri ci possa essere qualcosa di più del
    possibile declino, qualche altro limite. Parliamo del tiro, ha tentato
    qualche conclusione da quando è a Firenze, sbagliandone alcune per un soffio,
    ma anche perché ha tirato delle ciofeche indecorose. E’ stato un caso? Solo limiti
    di preparazione? Di inserimento? Ce l’ha un buon tiro questo
    ragazzo? Oppure tutte le sue cartucce in zona gol si riducono al colpo di
    testa?  Il fatto che nella sua vita abbia
    sempre segnato poco non è sintomatico? Quello che mi preoccupa è che contro i
    gobbi, rientrando Jovetic, Rossi sacrificherà uno tra Cerci e Vargas, che in
    questo momento sono i migliori, invece io, se risultasse proprio necessario
    sacrificarne uno, sacrificherei proprio Amauri, mettendo in attacco Cerci
    giocando sul movimento e sulla velocità.

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  2. Chiarificatore12 marzo 2012 12:36

    Pollock, eccetto il sottoscritto il cui compito è solo di tecnico delle luci, secondo  me in questo blog c’è quanto di  più nobile è  intelligente  il tifo viola possa esprimere oggi a Firenze e non solo. Non ti sembra il caso di colorarlo, il blog, coerentemente di viola , almeno un po’?   Che ne pensi poi dell’utilizzo anche del  cartaceo e della sua presenza nelle conferenze stampa della Fiorentina? Ci siete, almeno in tre o quattro, lì a Firenze, in grado di fare ottimamente a turno gli inviati e le domande, anche scomode.

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  3. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 12:40

    Mettiamola così.Prima di giocare ieri la vera  preoccupazione un po' di tutti era che la partita si giocasse e non venisse rinviata,altrimenti le squalifiche mirate prima della juve
    si sarebbero rivelate una beffa slittando proprio alla partita con la vecchia signora(è giunta
    la tua ora).
    Se ne deduce che non fregasse una sega a nessuno e che in molti la considerassero
    già persa,visto che mancavano i migliori che abbiamo in ogni reparto,Nastasic in difesa,
    Behrami a centrocampo e Jovetic in avanti.
    Di per sè già questo spiegherebbe in parte la scarsa cattiveria agonistica,in soldoni la
    voglia di portare a casa il risultato.
    In questo scenario fa un po' specie dare dei giudizi però qualcosa c'è,forse non eclatante
    ma c'è, viene fuori e purtroppo,ma non è una novità,non sono buone nuove.
    Gamberini è una sciagura,in quanto capitano è una sciagura doppia,e Rossi che lo preferisce a Camporese,che con tutti i suoi limiti di gioventù,una cazzata come quella di
    ieri non l'ha mai commessa,si sta incamminando su una brutta strada già percorsa dal
    suo predecessore,ovvero di pensare che i senatori gli salvino la stagione quando sono
    proprio i senatori,quelli cosiddetti esperti,che in questa situazione ti ci hanno trascinato.
    Uno è Gamberini e l'altro è always him,sempre lui,As Fidanken Montolivo.
    Sul quale cominciano ad avere dei dubbi anche gli inviati della Gazzetta,i quali,
    occupandosi molto delle cose che riguardano le strisciate,hanno acceso i riflettori sul
    "fenomeno" e cominciano a fioccare i 4 in pagella,mentre a Firenze qualcuno continua a concedergli il solito 6 che non solo non merita ma che è veramente una cosa deprimente
    specie se dato nell'ottica,come pare,di giustificare anche il comportamento sempre più
    inconprensibile di chi lo tiene,contro ogni logica di merito,comunque in campo fino alla fine.
    Si perchè se io ieri fossi stato Olivera,mi sarei incazzato non poco a leggere il mio numero sul tabellino delle sostituzioni invece che quel 18 che dei tre di centrocampo
    era stato di gran lunga il peggiore.
    18 come il famoso articolo e per un caso del destino numero mai fu più azzeccato, infatti non c'è  un esempio più fulgido di lavoratore intoccabile ed insostituibile,nemmeno per acclarata giusta causa,di Riccardo Montolivo.
    In un mondo di precari,lui e Gamberini,sono gli unici per cui il posto fisso non è un miraggio ma una solida realtà...

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  4. Tocca, l'ho scritto anche sul sitone, a me di parlare dei singoli o dell'allenatore o di Corvino etc.etc. lo trovo riduttivo.
    4 palle goals nitide nel giro di 20 minuti, se non ne butti dentro neanche una c'è poco da ragionare. No, dico quattro palle goals di cui 2 soli davanti al portiere. Hai voglia a dire motivazioni, schemi, mister e singoli, ma buttane dentro una porco mondo e guardiamo che partita vien fuori dopo!
    Di positivo c'è che adesso se andiamo sotto non sembriamo una squadra di morti. Non sono i 33 o i 35 punti che avrebbero spostato il senso della stagione certo è che se non realizzi neanche una rete (e non perché non arrivi in porta) e ti sbagliano Cerci, Lazzari e Amauri di cosa si vuol parlare......
    Belle ripartenze, bei passaggi, nitide occasioni, 0 goal.
    Oggi per esaminare questo risultato non serve tirare in ballo capitani, DS, mister e proprietà ma solo quei "polli" a cui servono 8 palle goals per farne uno.

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  5. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 14:24

    Proprio perchè sono d'accordo con te ho fatto una premessa che non mi pare molto distante dalla tua disamina della partita.
    Poi,siccome dobbiamo pur passare in qualche modo questi giorni che ci dividono dal match di sabato,ho fatto delle mie riflessioni che coinvolgono anche i singoli perchè poi
    saranno i singoli a fare la differenza,nel bene o nel male.
    Visto che per i due "incriminati" non sono valsi a niente fischi o carezze,fasce tolte o
    ricevute,non mi resta che sperare che l'ex capitano stia leggendo i 4 che cominciano a
    piovergli sul groppone rendendosi conto che,se continua così,arriva a una strisciata già
    con mezzo piede nella fossa,ed abbia quindi uno scatto d'orgoglio,al limite mi accontento anche di un rigor mortis.
    Non dico lo debba fare per noi,lo faccia per se stesso,e,più che altro se ne faccia una ragione se di ciò ne potrebbe giovare anche la Fiorentina.
    Gamberini Vs Giaccherini invece è un incubo che non vorrei vivere e avrei piacere,sabato sera, di non vedere l'attuale capitano non solo in campo ma nemmeno nelle immediate
    vicinanze dello stadio,così per stare sul sicuro...

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  6.  La vicenda Montolivo l’ho sempre tenuta ai margini delle mie
    considerazioni, ritenendolo un ex ho preferito guardare a quelli che avrebbero
    dovuto fare gli interessi della squadra, il presente ma anche e soprattutto il futuro
    e non appunto chi invece aveva legittimamente dichiarato di non credere più al
    progetto. Oggi l’ho fatto invece, perché una volta analizzate le singole
    responsabilità di chi ha sbagliato occasioni da gol, mi è venuto naturale dare
    un giudizio cumulativo e forse definitivo della sua annata, e il sentimento è
    quello della delusione piena, magari anche influenzato proprio dall’amarezza della
    sua decisione di non rinnovare, ma che oggi mi spinge a raccontare quello che a
    me sembra menefreghismo, di chi mostra cioè in campo non certo l’attaccamento
    che dovrebbe avere chi è cresciuto in questa società, e magari ripagare almeno
    i tifosi. Mi sarei aspettato che avesse voluto sputare il sangue per cercare di
    tirarla fuori da una situazione di difficoltà, ecco, è proprio questa
    sensazione di uno che si nasconde invece di lasciare un segno prima di
    andarsene, che aggiunge delusione alla delusione, cosciente del fatto che il
    problema non è solo Montolivo ma dal quale mi sarei aspettato però almeno
    abnegazione e volontà di farsi rimpiangere e quindi concretamente di aiutarci. Probabilmente la
    mia è una visione troppo romantica e lontana  anni luce dalle dinamiche di un calcio invece cinico
    e legato unicamente agli interessi, devo dire però che pur sapendo di essere
    anacronistico, la capacità di mantenere tale visione mi permette di continuare
    a seguire la mia passione con la dovuta serenità, stato d’animo questo che è
    quanto di più anacronistico appunto si possa ricercare nel calcio, ma da questo parto per dire che alla fine
    sono contento che un giocatore che non rispetta la maglia e i propri tifosi abbia
    deciso di andarsene

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  7. Parlando dei singoli, visto che mi ci tiri dentro per i capelli eh eh eh eh, ritengo Montolivo il meglio che abbiamo la nel mezzo e sull'impegno o sulle prestazioni faccio mio il ragionamento di Jordan, prendersela con il giocatore, a questo punto, lascia il tempo che trova.
    Gamberini ieri ha commesso una sciocchezza che neanche in interregionale, ma è e rimane, anche li nel mezzo, il meglio che possiamo avere in questo momento. Invocare Camporese (ma dai!!! al pari di Nastasic ha da giocare parecchio ancora) come soluzione è ancora presto anche se entrambi i ragazzini hanno un futuro assicurato. Speriamo restino almeno loro. 
    Coi gobbacci faremo una buona partita ma se ti fai ipnotizzare da Carrizo in tante occasioni la vedo dura, parecchio dura, con un Buffon tornato ai suoi livelli.
    Che si diano una svegliata la davanti, che qualcuno la butti dentro, non importa chi, ma se le occasioni le crei qualcuno devi anche finalizzarla. 

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  8. Pollock quanto hai scritto tu adesso lo scrissi un paio di mesi fa, ma, detto questo, direi che serve a poco ed è anche esagerato e poco obiettivo pensare che sia la causa di tutti i mali e riempirlo di 4 in pagella che, nonostante tutto, non merita. Anche così, anche a scartamento ridotto, anche senza quel piglio di capitano che magari proprio non è nelle sue corde sì che prendiamo per scarso attaccamento una tara del DNA, è il meglio che abbiamo nel mezzo. Mihajlovic e Delio Rossi non ci hanno voluto mai rinunciare, eppure entrambi lo sapevano che nessuno se ne sarebbe adirato, anzi...

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  9. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 16:52

    Mi dispiace,Leo e Jordan, ma evidentemente io ho visto un'altra partita e in effetti mi sono presentato all'entrata col biglietto di Parma salvo poi recuperare quello giusto dopo una fantozziana ricerca sotto l'occhio vigile di un funzionario locale.
    Cosa voglia dire,se non un astratta valutazione sulla carta,la frase "è il meglio pezzo che abbiamo" lo sapete solo voi,per quelo che ho visto quest'anno è un giocatore mediocre,
    decisivo nè più nè meno quanto Lazzari,un gol a cranio ma almeno tre assist,anche se all'avversario,per il genio di Caravaggio.In più ci considera tifosi non degni di apprezzare i suoi,presunti,virtuosismi calcistici.Insomma,io,ma è,e rimane,un mio parere personale,di
    "questo" Montolivo non so cosa farmene e nemmeno lui sa cosa farsene di noi,quindi
    arrivederci e grazie.
    Comunque è Behrami "il meglio pezzo" e quando se ne andrà lui,che non è poi così
    lontano dal capitare,allora sì che mi dispiacerà.
    Il fatto che nessuno dei due tecnici non vi abbia rinunciato non è che in automatico
    significa che il bischero sono io,anche perchè stiamo parlando di due allenatori che non
    mi pare abbiano fatto sfraceli forse,ma non solo s'intende,anche a causa di qualche scelta sbagliata...

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  10.  

    Non lo ritengo affatto la causa di tutti i nostri mali
    Jordan, la mia è solo una considerazione a latere, proprio dopo aver analizzato
    le responsabilità evidenti di chi i gol gli ha sbagliati domenica, mi sembra
    abbastanza naturale però, pensare che un giocatore ai quali avevi offerto dieci
    milioni di euro netti, qualche volta, magari proprio per supplire alle
    difficoltà degli attaccanti, ti possa anche togliere le castagne dal fuoco.
    Nocerino per esempio, in più di qualche partita incide sul risultato, non dico
    che debba fare come uno che gioca con motivazioni e compagni obiettivamente diversi,
    ma neanche che non lo faccia proprio mai. Ho sempre evitato di parlare di lui, ma
    visto che in settimana è ritornato a parlare il suo procuratore, dalla solita televisione
    che fomenta gli animi, accusando la società di responsabilità precise ed
    esclusive riferite al mancato rinnovo, e dipingendo il giocatore come esempio
    di grande professionalità, a me quei dieci milioni stonano molto di fronte a
    certe prestazioni, e mentre a Lazzari si possono imputare tutte le
    responsabilità del mondo, tra l’altro unico dei centrocampisti a inserirsi, di
    lui ci si limita a constatare che di meglio non c’è,  ma intanto il risultato è che il giocatore non
    incide mai, e qualche volta specie dopo una sconfitta è anche abbastanza
    naturale sfogare la propria delusione su chi era stato messo al centro di un
    progetto, almeno fino a quando non ci dirà che non è vero niente, e che alla
    presentazione della nuova collezione Tod’s a Parigi ci sarebbe dovuta andare la
    fidanzata al posto della Kidman.

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  11. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 17:16

    Poi possiamo anche far finta di non vedere,ma c'è la concreta possibilità di riuscire ad
    eguagliare il record delle 17 sconfitte e non è che lo scorso anno ci siamo andati lontanissimi.Allora andiamo ad analizzare le "costanti" che sono la Società tutta,lui e guarda caso anche Gamberini.
    Quindi assodato che per la legge del rischio d'impresa,la Società ha la sua bella fetta di
    responsabilità,seconda quale strana considerazione due che c'erano sempre,con tutti e tre gli allenatori che abbiamo avuto,perchè mai non dovrebbero averne?

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  12. Tocca, i petali nella margherita sono quelli, sfogliali quanto vuoi e dimmi chi metteresti al suo posto. Il fatto che giochi da separato in casa non è riconducibile certo a lui ma a chi lo ha tenuto a queste condizioni senza avere una valida alternativa. Anzi, l'unica presente è stata ceduta. Non si sa perché. Che tre allenatori ci abbiano puntato di cui due continuino a farlo significa che ci vedono qualcosa di cui noi non siamo capaci di vedere. Io si. Penso che nonostante un rendimento, a scartamento ridotto, come quello attuale sia una spanna sopra la media a molti giocatori e non solo quelli in viola e che per certi talenti a volte basta un assist o una punizione per cambiare il volto di una partita. Se ne andrà anche a 0 euro ma non va certo a giocare nel Real Brozzi, un motivo ci sarà. 

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  13. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 18:05

    Mah...

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  14. Tocca tu pensi che se l'avessero messo in tribuna e avessero puntato su Kharja come straparlava Corvino si avrebbe qualche punto in più in classifica? Io penso che se ne avrebbero di meno, Sinisa e Delio Rossi han pensato lo stesso, poi tutto è possibile nella vita e la controprova se l'è mangiata il tempo. Era tutto largamente prevedibile, quindi evitabile, ed i discorsi se li porta il vento. Si deve fare un'altra decina di punti e nel mezzo di meglio non c'è. Il perchè chiedilo a Corvino.

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  15. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 20:01

    La beatificazione per quando è fissata?

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  16. Non è facile sapere la data. Quando la so te la comunico. 

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  17. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 20:43

    Ecco lo sapevo,ora mi commuovo..

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  18. Tra la beatificazione ed il rogo settimanale sulla pubblica piazza ci sono varie manifestazioni intermedie. Comunque Pollock non dicevo certo a te che più o meno mi sembra la pensi come me, ma a tutti quelli che ci hanno preso una fissazione in negativo sopra. E' un falso bersaglio, i problemi sono altri e spero li abbiano capiti.

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  19. Ciao a tutti, volevo scrivere queste righe prima della partita nel post precedente dove si parlava di Cerci , ma si accennava, anche nel titolo, a Montolivo. Io ho la stessa delusione di Pollock e, pur sempre avendo difeso la presenza di Montolivo in squadra ormai mi chiedo se sia possibile trovare una alternativa che almeno ci metta l'anima. Ma temo che Delio sia spaventato dal contraccolpo psicologico che porterebbe una esclusione di Montolivo dai titolari nel resto della squadra che molto si affida alla sua capacitá balistica, benchè al 95% dei casi messa in pratica nel passaggio laterale o all'indietro verso i difensori. Ma il punto che volevo approfondire è un altro: io penso che la vera rovina della stagione sia stata non la riconferma del serbo, ma il no di Montolivo detto a settembre dopo il rilancio finale di ADV. Quel no ha squarciato il disperato ultimo tentativo di mettere una toppa ad una estate di tira e molla, molto malamente gestita dalla societá, e forse anche (sapremo mail la veritá) dallo stesso Montolivo e dai suoi procuratori. Aggiungo che una delle cose che mi dá più noia e che secondo me infrange anche l'ultimo auspicio di Tocca, è che Prandelli sta coprendo in maniera clamorosa questo tirare i remi in barca di Montolivo, letteralmente paraculato, che con un campionato del genere non meriterebbe la maglia della nazionale. E invece Riccardo che si spreca a fare con la vetrina degli Europei, quello sí un possibile trampolino verso un ricco contratto verso nuove sfide stimolanti. Peccato, lecito per Monto andare via, non gli perdonerò mai invece l'aver tirato a campare in attesa dell'europeo e di un bel contratto, con la nostra amata viola in agonia, sull'orlo dell'abisso

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  20. TOCCA L'ALBICOCCA12 marzo 2012 22:57

    Attento Orcio,che adesso ti becchi una ripassata...evidentemente anche per me è come dici tu,magari non lo è per tutti ..comunque adesso ti becchi anche tu di fissato e zitto sai,incarta e porta a casa...

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  21. L'ultimo personaggio di Panariello, Sirvano con la erre, seduto al barre dopo aver chiesto un Oro Pilla direbbe " Montolivo? Ma vaiavaiavaia!!!

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  22. Vero Pollock, l'ho visto anche io, grandissimo! Ma una domanda: ma il vaia fiorentino è con l'accento sulla prima a o sulla i come il personaggio di Panariello?

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  23. Tocca io sono un grande "innamorato" deluso di Monto. Non sono fissato da 4 fisso in pagella. Ultimamente mi sono logorato. E ci sono rimasto malissimo a settembre, ci contavo sull'happy ending. Ma non è andata cosí. Cose a cui sono abiutuato vista la mia malattia viola da 30 anni, in una terra di strisciati dove in seconda media entravo solo con la sciarpa viola a scuola in mezzo a una marea di strisciati. L'unico viola era un certo Mazzanti, ma non era cosí estremo come me. Questo per dire che la sola fissazione calcistica è per la nostra amata Fiorentina.

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  24. Sulla prima I Orcio, ce l'avevo anche io un Mazzanti in classe, ma era pisano e amava Anconetani....come vedi non son toccati solo a noi i marchigiani ah ah 

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  25. Parli con me chesono metá marchigiano da parte di babbo, capostipite viola. Domenica eravamo io e lui a imprecare sui gol mangiati, con mio fratello dal Ciad a messaggiare... I marchigiani....speriamo che non ci mandino a quel pese. Intanto sembra che giá lavorinonper il futuro con Lo Monaco...

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  26. Tra marchigiani veri, Anconetani ma di Pisa, salentini come Corvino, bisogna capire ora se Lo Monaco è del Principato o di Baviera.

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  27. E se fosse di Montoliveto maggiore?

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  28. Vado a letto uomo delle saline, notte a te e a chi come te mi frequenta fino a quest'ora. Intanto ti potresti leggere la febbre del sabato sera, bona!

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  29. O Tocca che ti sei offeso? Lo sai che a te ti perdono sempre tutto! Quelli che mi fanno incazzare sono altri! Vaìa, vaìa, vaìa, o 'ndo tu lo vo' mette' l'accento Orcio, gli è sull' "i" come dice Panariello.

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  30. Jordan, abbiate pazienza, ma non conosco a fondo il vostro mondo, quindi le mie domande saranno sempre banali, al limite della presa per i fondelli, ma c'è solo intenzione di conoscere meglio. Nel mio girovagare che ora sembra essersi fermato ho conosciuto bene Bologna e Zena. Quindi il Vaia Vaia Vaia come deve essere detto sembra un "va via, va via, va via" con la seconda "V" che si perde... mah ora smetto perché rischio il vilipendio. 

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  31. Orcio infatti è così, e quindi l'accento va sulla "i" di "via", o te che dici và via? A voler esser pignoli il fiorentino gioca un po' sulla labiale e la "v" scivola quasi in una "b" quando vuole caricare l'espressione e quindi vien fuori quasi un "Baìa, baìa". Poi mi paghi le lezioni di dialetto?

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  32. Jordan, non essere preso dalla smania di monetizzare a tutti i costi. Mettiamola così: le tue lezioni sono un dono allo spirito di divulgazione a noi poveri ignoranti del dialetto fiorentino. Io che non conosco bene il dialetto romagnolo e mi spiace da morire, perché negli anni 70 si era fatta strada l'idea che parlare il dialetto fosse sbagliato, con questa idea che la tradizione e il passato fossero sbagliati a tutti i costi. E invece quanta saggezza, quanta esperienza di umanità c'è dietro la tradizione dei nostri antenati e dei nostri vecchi. Questo blog, ad esempio, mi fa impazzire (in senso buono) perché unisce la passione calcistica, l'amore per il gusto e il bello, la tradizione e anche l'invenzione. Insomma un mix mai scontato: le foto scelte dal poeta (ma che artista a tutto tondo è Pollock) qui nel sito sono splendide e descrivono meglio ciò che ho tentato di dire

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