.

.

sabato 10 agosto 2013

Radio Blu, mi piaci tu! Leggermente irritante

Il richiamo all’equilibrio è d’obbligo in una piazza bipolare come Firenze, che a differenza di Santo Spirito non è una piazza che si trova in San Frediano, piazza tendente alla depressione ma allo stesso tempo infiammabile pur non essendo una piazza d’armi, baciata da un clima tropicale che porta le stagioni dell’umore a variare repentinamente, uragani che investono persone apparentemente posate, anche gente che mangia senza posate, e che investe soprattutto i giornalisti di Radio Blu ai quali più volte è stato detto a proposito di posate, “Posate il fiasco”. Dall’entusiasmo e dalla sbruffoneria del triplete al tripudio dei tritacarne dove far passare l’umore e soprattutto Neto, promuovendolo per non destare sospetto, a capo, per dirgli poi durante la cerimonia, si, ma capo espiatorio. Nella speranza, o meglio nel Capo di Buona Speranza, di arrivare a un portiere migliore prima di batterci il capo. I media cittadini da una parte invitano all’equilibrio e dall’altra fomentano, evidenziano il clima idilliaco respirato a Moena e allo stesso tempo aizzano le vedove di Viviano, e a questo punto mi sento di fare un appello soprattutto a chi lavora a Radio Blu, perché è sempre stata una radio che ha tenuto fede alle sue sfumature Prussia, ma anche prugna viste le proprietà lassative, e comunque abbracciando due anime tono su tono, così diverse in modo da abbracciare tutti, le tute blu e le auto blu, e allora è bene ricordargli che: “Quando invitate qualcuno al ristorante, andateci”, così come quando invitate al buonsenso, praticatelo. Vorrei rivolgere poi un altro appello importante, questa volta direttamente al suo direttore, per il bene della Fiorentina, e dirgli che prima di condannare un portiere alla ghigliottina, deve accertarsi che tutti i meccanismi della logica e del pregiudizio funzionino al meglio, in poche parole: la lama non dovrà partire verso l’alto, se la lama non scende allora dovrà essere lanciato Neto verso l’alto, attenzione se scende la lama e salta via la testa del Guetta invece di quella di Neto, perché poi è inutile berciare quando rotola in rete, perché quella testa non sarà considerata un gol. Quando viene infilata la testa del brasiliano nell’apposito alloggio non deve partire la sigla di Lady Radio. Non deve essere una ghigliottina Fiat per non fare figurucce con Lady Radio che usa ghigliottine della Mercedes, così silenziose che l’unico rumore che si sente è l’orologio del Tenerani. Non usare il telefonino quando si usano attrezzi così pericolosi perché è facile confondersi, uno pensa di scattare la classica foto ai piedi in spiaggia, invece attiva il meccanismo e poi succedono le disgrazie. Diciamo anche un’altra cosa di natura ecologista, perché se il Guetta avesse un’anima un po’ più ambientalista e si frugasse, se facesse insomma un investimento iniziale che comunque potrebbe portare in detrazione, i suoi uomini farebbero accomodare Neto su una più innovativa sedia elettrica a energia solare. Bisogna per correttezza dire anche che la campagna anti-Neto di Radio Blu è stata pensata unicamente per il bene della Fiorentina, niente di personale quindi, perché quella del Guetta è sempre stata una radio all’insegna della generosità, basta contare il numero delle invenzioni giornalistiche che vengono divulgate tutti i giorni, ma è soprattutto nei rapporti interpersonali che si è sempre distinta, neanche i volontari di “Medici senza frontiere” si dedicano così agli altri, dopo la telecronaca a Villareal per esempio, Tommaso Loreto agganciato da una nota ninfomane locale, ha voluto ribadire la filosofia del gruppo, l’anima altruista rappresentata al meglio proprio dal suo direttore, e così per rispondere alle avances ha suggerito “Hai bisogno di un vero uomo, vieni ti presento un mio amico che non lavora a Radio Blu”. Dalle urne intanto il sorteggio ci regala un’occasione unica, la squadra giusta a cui affibbiare Vargas, farlo giocare contro gli svizzeri per metterlo in mostra, del resto uno così grasso sarebbe perfetto per il Grasshoppers. Infine per spezzare una lancia a favore del Guetta, devo dire che è proprio un bell’uomo, o meglio, un uomo che piace perché come Veltroni ha la faccia di quello che non ha studiato, uno che si è sposato parecchio, e a ulteriore conferma della sua generosità basta vedere il motto che si è scelto e che ha fatto posizionare all’ingresso della radio per ricordarlo a tutti “L’Unione fa gli alimenti”. Un uomo di mezza età che tra poco non potrà più berciare la sua gioia dopo un gol perché non sarà più credibile, dovrà lasciare il passo, trovare un erede più giovane e almeno permaloso quanto lui, non se ne avrà a male quindi se guardandolo in un fermo immagine di RTV38 dell’ultima stagione, seduto accanto al “Gallori gomme”, mi viene da dire che “Neanche il futuro è quello di una volta”.

78 commenti:

  1. Aquilani convocato in Nazionale, Pepito Rossi per fortuna no.
    Torna in Nazionale il buon Lollo De Silvestri, da una parte sono contento per lui, dall'altra devo ammettere che c'è una gran carenza di esterni difensivi in Italia.

    RispondiElimina
  2. Non è certo amore per Galliani a spingermi a sostenere che il mercato a parametro zero è una realtà del calcio contemporaneo. Si deve alla sentenza Bosman infatti la nuova situazione per cui il cartellino di un giocatore in scadenza ha un valore pari a zero. E dunque noi ne abbiamo approfittato con Alonso, Iakovenko, Roncaglia, provocando l'irritazione delle rispettive società e ora ne subiamo le conseguenze. C'è un modo solo per rimediare: far rinnovare per tempo i giocatori che ci interessano. L'errore è nostro. Forse a Galliani si può solo rimproverare di accelerare i tempi offrendo cifre molto basse, come sta accadendo con Hondo. Ma comunque a breve il giocatore si libera a zero. E a quel punto firma per chi vuole. Si può inserire un altro club che offre di più ma il rischio è che il giocatore abbia già scelto. Machiavelli in questo caso ci viene in aiuto, nel senso che ci fa capire che una lettura in termini morali o moralistici è sbagliata. C'è una realtà effettuale che fa valere i propri diritti e in questa bisogna agire con sagacia, senza farsi trovare alle porte coi sassi. Nel caso di Ljajic l'errore fu commesso l'anno scorso, e non è errore diverso da quello commesso con Roncaglia dai dirigenti del suo club o dal Bolton con Alonso. Chiudere la stalla quando il bue è scappato serve a poco.

    RispondiElimina
  3. Tu a farti offendere ci godi, ed a fare incazzare il prossimo ancora di più. Non si spiega altrimenti questo insistere su argomenti assurdi, impopolari e completamente sballati come farsi paladino di quel bandito pelato come un Suma qualsiasi. Lui almeno lo pagano per raccontar balle, tu non credo proprio. Ti si è già spiegato in venti ma seguiti nella tua strada e vieni fuori appena puoi con i soliti discorsi a cazzo di cane. Nel calcio, come nel resto della vita, esistono i regolamenti, le regole, perchè senza regole un c'è frati, e le regola stabiliscono i comportamenti. Un giocatore può pensare al suo futuro, al suo nuovo contratto, solo da quattro mesi prima della scadenza, in poi, dal famoso febbraio, prima non può e lo stesso chi è interessato a contrattarlo, prima non può. Hai chiaro questo concetto o ti si devon fare le solite illustrazioni? Se poi alla società che ne detiene i diritti dia più o meno noia avere concorrenza anche nel periodo permesso è problema suo, ma non si può appellare a nessuna irregolarità. Ha tutti i diritti di farlo invece e gli organi competenti di punire, se le trattative vengon fatte prima. Quindi il fatto che il pelato anticipi i tempi non è un dettaglio, ma è il punto, per il quale, in un paese serio, finirebbe sotto inchiesta. Galliani ha agganciato Montolivo due anni prima della scadenza contrattuale, Ljajic un anno prima, Honda idem, Marotta ha fatto un accordo con Jovetic addirittura tre anni e emzzo prima della scadenza, e lì sta il banditaggio. La fiorentina non l'ha mai fatto, almeno quella di Pradè, e tutti i casi che citi sono stati contatti avvenuti in tempi consentiti o dopo aver contattato le società (vedi Joaquim e Compper). L'offerta di Galliani è stata definita tardiva appunto per quello, perchè presentata dopo aver già raggiunto accordi con i presunti procuratori del giocatore, il che, e te lo riepto, per vedere se lo registri, è contro i regolamenti.

    RispondiElimina
  4. LUD, Roncaglia comunque non rientrava nei piani del Boca e il Bolton non aveva nessuna intenzione di rinnovare il contratto di Alonso. Mettere sullo stessi piano l'attività criminosa di Galliani con l'attività corretta di Pradè (elogiato sia da Rummenigge sia dagli spagnoli l'anno scorso) rientra nella categoria "forzature". In ogni caso, dalla foto del GUBERNATOR si evince che non solo sui campi di calcio ma anche al mare il caldo taglia le gambe!! Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah......(N.B.: GONFIANTINI, te pubblichi quel menu e poi ci chiediamo perché Antoinerouge non viene sul Sitollock? Quella lista di animali era un olocausto alimentare per lui! Eh eh eh eh). Garantito 100% Sopravvissuto, diffidare dall' imitazioni delle colline toscane, Audace......

    RispondiElimina
  5. Per Alonso a gennaio abbiamo offerto 300 mila euro, chiaramente perchè il giocatore era in scadenza, ma il Bolton ha valutato che era meglio tenerlo. Roncaglia era a sua volta in scadenza, il Boca ha provato a proporgli un rinnovo, ma il giocatore non ha accettato ed è partito a zero. Ovvio a mio parere che dietro il rifiuto di rinnovare ci fossero trattative con diverse società italiane, si parlava anche del Genoa e del Catania. In pochi mesi il valore del cartellino è schizzato a sette milioni.

    RispondiElimina
  6. Qualche tempo fa, cambiando discorso, Pollock, ti scrissi che il pittore da cui prendi il nick era un Michelangelo dei nostri giorni. Non riesco a ritrovarla ma sono sicuro. Dici che Renzi ci legge?

    RispondiElimina
  7. Nessuno se l'è presa, a suo tempo, con l'Atletico Madrid che ha ingaggiato Ujfalusi svincolato, né con il Palermo che ha ingaggiato Liverani svincolato, così come nessuno se l'è presa con la Fiorentina di Pradé per Alonso, Ambrosini, Iakovenko o altri. Il Milan agisce proprio come prassi di contattare i giocatori a un anno dalla scadenza (nel caso del Monto, addirittura due) al fine di impedire o comunque ostacolare il rinnovo del contratto, l'ha fatto col Monto, con Mexes, con Nocerino (Palermo costretto a venderglielo a un anno dalla scadenza per solo un milione di euro), con altri che adesso non mi vengono in mente, lo sta facendo (o tentando di fare) con Ljajic e Honda.
    È un comportamento assai scorretto, non perché va a prendere gli svincolati, ma perché sistematicamente va a cercare gli svincolabili e si mette in mezzo fra loro e la società di appartenenza.

    RispondiElimina
  8. Liverani l'abbiamo scaricato noi. Ufo ha avuto via libera non so perché ma certo Anderlecht Boca e Bolton non hanno brindato quando i rispettivi giocatori si sono svincolati a zero. Dietro ognuna di queste trattative c'è un errore dei dirigenti della squadra "vittima". Certo se dai lo svincolo gratuito a uno di 35 anni il discorso cambia. Possiamo parlare di topica gigantesca nostra per Ljajic anche se con alcune attenuanti, legate soprattutto al salto di valore del giocatore nel giro di 3-4 mesi in definitiva imprevedibile.

    RispondiElimina
  9. Hai ragione al 100% ed io torto al 101% e me ne scuso con Antoine Rouge. Spero mi perdoni. Sai dov'è San Godenzo? Ex-feudo dei seguaci di' tu' Nonno ed anche tuo quindi, a due passi dal Pass(at)o.

    RispondiElimina
  10. E mettere regole ai tempi non è un dettaglio, ma un compromesso fondamentale tra il salvaguardare i diritti del lavoratore di pensare al suo futuro per non farlo trovare senza contratto dall'oggi al domani (può intavolare nuove trattative negli ultimi quattro mesi) e quelli di chi lo paga di avere un dipendente non frastornato da chimere esterne, nonchè alla regolarità dei campionati perchè avere un tuo giocatore che già indossa la maglia di un altro club non è il massimo della limpidezza. Quindi la scorrettezza di Galliani è profonda e punibile, anzi, dovrebbe essere perseguita. Ingaggiare gli svincolati e trattarli nel periodo permesso è perfettamente normale e regolare, andare a rompere i coglioni a chi ha un contratto ancora in vigore è banditaggio. Il resto è fuffa per provocatori di professione.

    RispondiElimina
  11. Mi pare un'altra risposta esaustiva, non trovo niente da aggiungere. Se non che se i vari Bayern Monaco e CSKA di Mosca richiamano Marotta e Galliani a comportamenti corretti, non si può certo pensare che sia per il loro essere antistrisciate. Così come se Rummenigge loda la correttezza di Pradè non lo si può sospettare di essere filoviola.

    RispondiElimina
  12. Ma secondo te Pradè rimette l'orologio e tratta gli svincolati alla mezzanotte del giorno precedente il periodo permesso, col rischio di vedersi superato da altri? Mi pare una visione molto ingenua. Io credo che sugli svincolati, i cui nomi ben si conoscono, ci siano movimenti complessi e precoci. Se mai il Milan si muove su nomi molto importanti, altre squadre su nomi più modesti. Questa la differenza.

    RispondiElimina
  13. Non so chi sia il giocatore del Bayern sotto attacco da parte di Galliani. Gomez comunque prima ha rinnovato poi è stato messo sul mercato. Questa la via maestra per evitare gli inghippi del parametro zero. Se non sbaglio anche Berbatov era svincolato, mentre El Ham aveva un valore minimo per dissidi col tecnico. Diciamo che Macià è particolarmente bravo a scovare questo tipo di giocatore.

    RispondiElimina
  14. Sì, Lud, occorre dire che la polemica che hai imbastito questa mattina è inconsistente e infantile, come spesso ti succede: per l'ennesima volta ti è stato spiegato come la Fiorentina si sia mossa dentro le regole, non il Milan. Cerca qualcosa di più fresco, perché con queste rimasticature, congelature-scongelature, ribollliture il gusto dell'alimento va tutto perso. Facci una bella apologia di De Silvestri, gran cessone convocato da quel cretino del Giubba solo perché è un ex-viola, dài!

    RispondiElimina
  15. Credo che il discorso di LUD miri a far notare l'errore dell'anno scorso commesso dalla società viola, il mancato rinnovo di Liajic; parte da Gallianimper arrivare a.....Galliani.

    RispondiElimina
  16. Blimp pensavo che almeno tu avessi letto Machiavelli e conoscessi la storia del Rinascimento. Ma senza andar lontano guarda cos'è successo con l'elezione del presidente della repubblica. Pradè e Macia nei panni dei profeti disarmati di machiavelliana memoria non ce li vedo. Per me le danno e le prendono. E non suoni offesa.

    RispondiElimina
  17. Sì è monomaniaco, leggeremente guarito dalla prandellite ora è diventato nutellocentrico. Esiste solo Nutellic, dovevano rinnovargli il contratto un anno fa, magari a due milioni l'anno, dovevano impostare la squadra su di lui mettendogli accanto solo mezzettoni o ragazzotti che non gli dessero troppa ombra, etc...Arrivare però a giustificare Galliani e cercar di fare di ogni erba un fascio rasenta la complicità criminale.

    RispondiElimina
  18. Tu credi un sacco di cazzate e quello che credi tu conta poco. Porta fatti e non credenze, nessuno ha mai accusato di scorrettezze la Fiorentina, mentre quelli che si lamentano di Galliani sono ormai una fila longobarda.

    RispondiElimina
  19. Pradè non mette contro alle società di appartenenza quei giocatori, anzi fa bene in modo di sentirle per fare le cose nella massima correttezza e non creare problemi. Può darsi che sul breve questo modo di agire ci porti ad essere scavalcati su qualche calciatore da squali senza scrupoli, ma sul lungo [nemmeno troppo] periodo sono sicuro che la trasparenza paghi. Galliani dopo pochi anni di questa politica è già sputtanato, Pradè incassa la stima di club anche importanti, il che gli permetterà in futuro di essere visto con un occhio di riguardo in altre trattative. Galliani in un paese serio sarebbe già perseguito per quello che fa, Pradè riceve solo elogi, ci sarà un motivo.

    RispondiElimina
  20. Allora mettiamola così: guarda come si è mosso Galliani e dicci se non è passibile di indagini. Poi guarda come si sono mossi Pradè e Macìa, e dicci dove hanno violato il regolamento.

    RispondiElimina
  21. Che peccato, la partita che aspetto da una vita è solo un'amichevole...
    De Silvestri è un giovane di gran talento, rovinato da Sinisa, per fortuna Prandelli lo ha recuperato, trovandogli genialmente posizione e compiti in campo [lo si vede già in allenamento, ma che dico, già da come sta seduto in pulmann!].

    RispondiElimina
  22. e l'avvocato delle cause perse, per provocare e farsi insultare si infila in dei cunicoli dove non ha via d'uscita.

    RispondiElimina
  23. L'errore ci costa caro perchè o gli offri molto di più o se ne va. E potrebbe non bastare. Attenuanti ce ne sono. Il giocatore è cresciuto mentalmente e tatticamente in pochi mesi arrivando a livelli altissimi. Era difficile da prevedere a soli tre mesi dallo schiaffo di Delio Rossi.

    RispondiElimina
  24. Ahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  25. Che non farlo rinnovare quando era caduto "in disgrazia" sia stato un errore lo penso anch'io, ma se credi che la sua esplosione fosse così difficile da prevedere, non vedo dove sia l'errore...Io penso che un giovane di quel potenziale, anche se delude, sia da far rinnovare in ogni modo, perché mal che vada a quell'età trovi sempre chi ci scommette sopra, e ci vai in pari. Il talento e le possibilità di riuscita gente come Macìa e Montella credo proprio li avessero ben presenti...

    RispondiElimina
  26. Offrire 300 mila per Alonso a gennaio al Bolton è una mossa simile a quella degli 8 milioni di Galliani per Ljajic.

    RispondiElimina
  27. Si ricomincia una "vexata quaestio"! Primo c'è da sapere se lui voleva rinnovare alle cifre che era logico proporre a quei tempi, secondo, tu pensi che se avesse rinnovato più o meno a ciò che già guadagnava (offrire di più era sinceramente fuori dal mondo) ora se ne starebbe buono e tranquillo, lui ed i suoi numerosi procuratori? o che il bieco Galliani et similia non sarebbero ancora più affamati? E' vero, teoricamente si avrebbe il coltello dalla parte del manico, però, se uno non ci vuol stare hai voglia di tenere il coltello.

    RispondiElimina
  28. con la piccola ma notevole differenza che Alonso a gennaio lo puoi contattare e mettere sotto contratto e Ljajic a giugno no. Ma per te i regolamenti sono un optional. Se la Fiorentina ha offerto 300000 prima di parlare con Alonso ha fatto mossa perfettamente regolare, se Galliani avesse offerto 8 milioni prima di parlare con Furtula avrebbe fatto mossa perfettamente regolare, se non capisci dove sta l'irregolarità e la violazione della regole o ci sei o ci fai, ma è discorso vecchio.

    RispondiElimina
  29. Inappuntabile, ma scialante tempo per nulla.

    RispondiElimina
  30. Ma Alonso non era in scadenza a febbraio? E poi dai Jordan chissà da quanto si stavano parlando...

    RispondiElimina
  31. No, era in scadenza a giugno e quindi, per regolamento, poteva essere trattato alla sessione di gennaio. Il resto sono illazioni montate sul niente (= chissà da quanto si stavano parlando) per non ammettere il torto oppure per rimettere in pentola la stessa merda ormai insapore che piace solo a te.

    RispondiElimina
  32. stefano vienna10 agosto 2013 11:27

    Fa piacere che tifosi di altre squadre partecipino a questo blog, certo dirlo sarebbe opportuno, ma fa niente. Noi tifosi viola abbiamo le spalle larghe e siamo abituati alla guerra. Mi raccomando non chiedete a Ludwig che ne pensa della clausola anti-Milan, altrimenti fa il copia e incolla da milannews.

    RispondiElimina
  33. stefano vienna10 agosto 2013 11:50

    Appunto, Ljajic voleva probabilmente andarsene dopo la vicenda Rossi e non avrebbe rinnovato. L'opzione era venderlo a due tre milioni. Se anche andasse al Milan, hai ricavato otto milioni, quindi non vedo dov'è l'errore. Mi direte che se Galliani fosse veramente un intenditore di calcio, avrebbe preso Ljajic l'anno scorso per meno di 8 milioni, ma in realtà è un geometra.

    RispondiElimina
  34. Ljajic andò subito a parlare con Macìa, Pradè e Montella, deciso a riscattarsi, e si vide fin dai primi allenamenti. Quindi voleva restare, è fuor di dubbio. Era la dirigenza che inizialmente voleva venderlo per assecondare il popolo [cosa che fece poi con ViviUno di Noi©].

    RispondiElimina
  35. stefano vienna10 agosto 2013 11:54

    E' semplicemente un errore strategico che ritratterà velocemente. Oppure dirà come Ottaviano Augusto: plaudite amici, comoedia finita est.

    RispondiElimina
  36. stefano vienna10 agosto 2013 12:01

    Siamo nel campo delle ipotesi, Deyna. Può essere come dici tu, la dirigenza voleva venderlo, ma le offerte erano troppo basse. Sicuramente iniziarono a parlare di rinnovo perché è una procedura standard. Si poteva minacciarlo di non farlo giocare se non rinnovava a dicembre, se questo è l'errore, va bene. Ma pensare che Pradè si è accorto che Ljajic era a scadenza due mesi fa, mi sembra alquanto fantasioso.

    RispondiElimina
  37. Intanto Jordan, sul sitone, continua la sua sacroSanta Crociata per liberare Neto dagli imbecilli. Li stende tutti, uno a uno. Non fa prigionieri, Jordan.

    RispondiElimina
  38. Pollock, ho il sospetto che questa bottega sia in San Frediano, non potrebbe essere altrimenti : https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=ZPbA0gwqggw
    se siete bacchettoni, non aprite il link

    RispondiElimina
  39. Ragionare per ipotesi è molto poco illuminato e per niente raziocinante quindi portare avanti crociate sul nulla o lo si fa per mero spirito polemico per far incazzare la gente o si rende evidente la pochezza di argomenti di cui uno vuole e sa parlare. Non sono due possibilità interessanti, nessuna delle due. Galliani ha preso un vaffa da due società, Marotta idem, Pradè ancora deve essere mandato da qualcuno, questa è l'evidenza certificata il resto rientra nel campo delle due opzioni sopra citate. Il consiglio è sempre il solito, quando non ne vale la pena saltare a piè pari tanto non arrendersi nemmeno all'evidenza rientra nel carattere di chi, piccosamente e puerilmente, non vuole mai ammettere di prendere cantonate o avere torto.

    RispondiElimina
  40. E' quasi un "impossible mission", sono troppi, quella razza ha le madri sempre gravide. Col tempo e col favore di Eupalla la forza vincerà.

    RispondiElimina
  41. Per chi non vuol capire: " L’articolo 95-bis del Noif (Norme organizzative interne della Federazione) ricorda che:

    1. Calciatori con contratto pluriennale non in scadenza a fine stagione: a) soltanto la società titolare del contratto può decidere se cedere, con il consenso del calciatore, il relativo contratto di prestazione sportiva; b) sono vietati i contatti e/o le trattative, dirette o tramite terzi, tesserati o non, tra società e calciatori senza preventiva autorizzazione scritta della società titolare del contratto. 2. Calciatori con contratto in scadenza a fine stagione sportiva: a) fino al 31 dicembre sono vietati i contatti e le trattative dirette o tramite terzi con calciatori tesserati per altre società; b) a partire dal 1° gennaio sono consentiti i contatti e le trattative tra calciatori e società, nonché la stipula di accordi preliminari. La società che intenda concludere un contratto con un calciatore deve informare per iscritto la società di quest’ultimo, prima di avviare la trattativa con lo stesso. 3. L’inosservanza dei divieti e delle disposizioni di cui ai commi che precedono comportano, su deferimento della Procura federale, le seguenti sanzioni: a) a carico dei dirigenti l’inibizione prevista dall’art. 14 del Codice di giustizia sportiva per un periodo non inferiore a un anno; b) a carico dei calciatori, anche se l’attività è svolta da terzi nel loro interesse, la squalifica prevista dall’art. 14 del Codice di giustizia sportiva in misura non inferiore a due mesi; c) a carico delle società l’ammenda in misura non inferiore a euro 50 mila, da destinarsi alla Figc per la cura del vivaio nazionale, e, in caso di recidiva, sanzioni più gravi previste dall’art. 13 del Codice di giustizia sportiva"

    RispondiElimina
  42. http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=136745

    RispondiElimina
  43. Mi godo il Borussia D, unico modello di squadra che potrebbe esserci avvicinato, che gioca contro l'Augsburg, squadra di cui il mi babbo fu ala destra negli anni '60. Auba gioca in coppia con Lewandosky, ma manca Mkhitaryan, secondo me un possibile fuoriclasse.
    Lud, nella tua strenua difesa dell'operato di Galliani, equiparandolo a Pradè, hai fatto errori grossolani dati dalla scarsa informazione. Roncaglia fu trattato da Corvino e i rapporti col Boca rimasero così buoni che si cercò pure la via di fargli un mini contratto per permettergli di giocare il ritorno della finale di Copa Libertadores, cosa che non fu fatta perché i costi assicurativi erano troppo alti per gli argentini. Alonso è stato contattato per il mercato di gennaio e l'offerta per il giocatore è stata di 800.000 euro che per un giocatore di seconda divisione a cinque mesi dalla scadenza non era certo un offesa. El Hamdaoui era fuori rosa ma sotto contratto, l'offerta di Corvino a gennaio era stata accettata come è stata accettata quella fatta a Giugno, quindi nessuna acredine verso di noi. Berbatov inoltre fu trattato col Manchester, che accettò i cinque milioni di euro. Non mi sembra lo stesso comportamento portato avanti dal pelato che contattò Montolivo nel 2010, facendoci perdere anche i soldi della Roma. O quello di Marotta che prese accordi con Jovetic nel 2012 di fronte ad un contratto che durava ancora tre anni. Di simile non c'è niente, non è questione di ingenuità ma di rispetto per le regole.

    RispondiElimina
  44. Gran giocatore Mkhitaryan, mica è inferiore a Goetze, anzi...anche se va verificato nella Bundesliga. O questa? Sei anche tu mezzo tedesco, come il nostro amato Montolivo? Eheheh

    RispondiElimina
  45. Il Dortmund davanti c'ha una corazzata. Ancora a corto di amalgama ma al livello del Bayern. Mio padre emigrò in Germania a diciassette anni, causa povertà nera. Andò a lavorare negli stabilimenti della Prinz e dell'Audi e giocò a livelli semi professionistici. Anche con l'Augsburg che all'epoca era una squadra non professionistica. Gli hanno dato il pane e il pallone e lui per questo ancora li ama i crucchi.
    Io in Germania ho giocato solo un'amichevole in Baviera, durata il tempo di dare un destro in faccia ad un biondino che mi dava dello "swhein italienische" o qualcosa di simile.

    RispondiElimina
  46. Ma sei il Sivori umbro! Ahahah

    RispondiElimina
  47. Ehehehehehe un allenatore mi urlava sempre : " calmo Andrè, calmo che c'hanno tutti una mamma a casa" eheheheh, chissà che voleva dire?

    RispondiElimina
  48. Gran doppietta di Auba

    RispondiElimina
  49. Auba è un grande, alla fine è andato al Borussia per 13 milioni, era alla nostra portata.

    RispondiElimina
  50. Eh si...il Borussia non potendo arrivare a Gomez è dovuto andare su Auba...eh eh eh eh eh eh....! Aubameyang avrebbe soddisfatto la fame di gioventù in attacco che desidera LUD, a lui non piacciono calciatori del pleistocene, lui preferisce gioventù, pueri da alternare e che non insidi Liajic. Soprattutto.

    RispondiElimina
  51. Ultimi rigo è "...insidino Lajic".

    RispondiElimina
  52. Pare che Gary Medel stia per passare al Cardiff [!] per 12/13 milioni, e che dietro ci fosse anche la Fiorentina. Peccato, era l'ideale per il nostro centrocampo.

    RispondiElimina
  53. Auba alla fine ha fatto tripletta all'esordio. Giocando da punta esterna. Il giocatore ha bisogno di essere lanciato nella profondità, quindi rappresenta qualcosa di molto diverso dal centravantone, ovvero dalla scelta che si è deciso di portare avanti. Gran bel giocatore sicuramente.

    RispondiElimina
  54. Sì. Lud, ma fra Auba e il Gabbia c'è come fra la Loren e Tina Pica.

    RispondiElimina
  55. "Sì, la Fiorentina è molto, molto vicina. Siamo stati a Firenze per la prima volta a dicembre, per parlare coi viola. Però Marcos adesso vuole terminare tranquillamente il campionato con il Bolton, cercare di fare al meglio il suo lavoro da professionista per portare il club in Premier League", ha detto il padre/agente di Marcos Alonso raggiunto dai microfoni di 'Tuttomercatoweb.com'.
    Quindi se non sbaglio anche noi saremmo in fallo, Jordan. Io però non mi scandalizzo e prendo atto che i nostri dirigenti sono dei maghi del parametro zero e Macia è bravissimo a trattare questi giocatori.

    RispondiElimina
  56. Gabbiadini deve ancora giocare. Auba per 13 milioni era un affare ma non so l'ingaggio. Io ero per un giovane non necessariamente Gabbiadini di ottime prospettive da far crescere come alter ego di Ljajic assieme ad Adem.

    RispondiElimina
  57. Quindi Ljajic non sarebbe stato un titolare fisso?

    RispondiElimina
  58. Sai, Lud, se sono stati a Firenze a dicembre (e il padre/agente non si sbaglia) siamo in fallo di un mese o anche di un giorno (presumibilmente ciò è avvenuto dopo lo stop del campionato: qui si parla invece di una sessione intera di mercato. Inoltre il Bolton mai si è lamentato della Fiorentina, nessuno si è lamentato della Fiorentina, a prova della buona condotta. Il Gabbia, Lud, è andato alla Samp (a giocarsi lo scudetto... ahahahahahahahah!) perché Conte non lo vuole e, come dici tu, «deve ancora giocare» per farci veder qualcosa, io direi innanzitutto i gol. Di Auba io parlo da un anno, fra lo scetticismo sitollockiano (ci fu anche chi disse, a gennaio: se è per prender lui rimaniamo come siamo...). 13 per Auba e 10 per Gabbia (secondo le stime gobbe): dov'è l'affare? Ahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  59. Dopo «campionato», nel post sottostante, occorre chiudere la parentesi.

    RispondiElimina
  60. Se Marcos è stato a Firenze a dicembre, quindi qualche giorno prima del consentito, ma la Fiorentina aveva avvisato del suo interesse il Bolton e ne aveva ricevuto autorizzazione a parlare col giocatore è tutto regolare come potresti capire se tu leggessi quanto ho messo nel precedente post o quanto illustra il link di Deyna. Comunque tra parlare con un giocatore che viene a trovarti pochi giorni prima del termine legale per parlarci, ed andare in Serbia a rompere i coglioni a famiglia e procuratori e fare offerte irrinunciabili un anno e mezzo prima, mi sembra che anche un frastornato o prevenuto mistificatore come te dovrebbe capire la differenza. Ma non ti accorgi di quanto fai la figura del coglione con tutti? Seguita che se simpatico.

    RispondiElimina
  61. Caro Foco, al livello del Bayern c'è il Bayern, in Germania. Davi il Borussia vincitore di Champions, se ricordi bene: dopo la finale non ne hai più parlato...

    RispondiElimina
  62. Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com il vice allenatore del QPR Joe Jordan ha parlato del portiere degli inglesi Julio Cesar, obiettivo numero uno per la porta della Fiorentina: “Julio Cesar può restare al Queens Park Rangers. È arrivato qui in ritardo per quanto riguarda la condizione fisica, perché ha giocato la Confederations Cup, sta provando a recuperare e così penso che rimarrà con noi”. Giuro che non ero io, un caso di omonimia. Però se questo non è in condizione nemmeno di giocare nella B inglese facciamo le corse per pigliarlo noi e metterlo in campo? Diteglielo al Calamai e al Berciador. Obiettivo n1? ma chi l'ha detto?

    RispondiElimina
  63. Schwein vuol dire maiale, hai fatto bene

    RispondiElimina
  64. Ciao Vigile, no, il liutaio non loconosco ma ma alle 17 ero ancora a Montemignaio e all'ombra a un certo punto mi faceva freddo, ora che sono tornato ci sarebbe da moccolare davvero per il caldo.

    RispondiElimina
  65. Beh, mah questo è il grande Joe Jordan detto Lo Squalo? Pensa che io all'inizio credevo tu avessi preso il tuo nick in suo onore.

    RispondiElimina
  66. E no, Anto, ora che volessi ricordare qul brutto ceffo per di più milanista, proprio no. Passi ti fosse venuto il dubbio per il cestista NBA, però non è neppure lui, è per il bambino, come ho già detto, avuto ad un'età per la quale un po' si rincoglionisce.

    RispondiElimina
  67. ma gliel'hai fregato tu il violoncello?

    RispondiElimina
  68. Montemignaio è un paese grazioso in mezzo a una bella campagna. Aveva lì casa natale quello che stimo di gran lunga il miglior muratore che abbia mai conosciuto, nonché perla d'uomo, il Taverni. Ebbe sfortuna nella vita, gliene capitarono di tutte. Sappiate ad esempio che la notte dell'alluvione, quando rientrò a casa in Santa Croce, aveva l'acqua all'altezza del petto e riuscì appena a girare la chiave nella toppa del portone, salvandosi di un soffio ed entrando in casa insieme all'Arno. La moglie, alla finestra del secondo piano, ci prese un coccolone da cui non si rirprese più, rimanendo cardiopatica per il resto dei suoi giorni. Lui l'ha servita e amata come un cavaliere medievale, tutta la vita. Commetteva sfondoni di lingua davvero buffi, diceva ad esempio «Monte dei Pasqui». Indimenticabile persona.

    RispondiElimina
  69. E magari, perdonato, diceva Juninho invece di Julinho......

    RispondiElimina
  70. Non sapeva nulla di calcio, Sopra, tal quale il Marchese Martelloni, cui non la cedeva in signorilità, quantunque popolana.

    RispondiElimina
  71. Colonnello, ho puntato sul cavallo perdente che comunque non è che che non se la sia giocata poi. Davanti il Dortmund quest'anno si è molto rinforzato, Lewandowsky, Mkchitaryan, Auba e Marco Reus sono un attacco che per me se la gioca con quello del Bayern. Si sono rinforzati coi soldi del Bayern e hanno un gran serbatoio di giovani, per me non sono stati un caso l'anno scorso. A centrocampo hanno meno qualità ed il portiere è una spanna sotto, ma due reparti su tre sono allo stesso livello. Quest'anno non la vedo così facile per Guardiola.

    RispondiElimina
  72. Lo so, lo so, all'inizio non lo sapevo. Comunque Lo Squalo nel Milan è stato una meteora, la sua carriera l'ha fatta nel Leeds, nel Manchester United e nella nazionale scozzese (quando la Scozia aveva una Nazionale forte, con Dalglish, Souness, Strachan, Wark eccetera)

    RispondiElimina
  73. http://www.violanews.com/altre-news/ex-viola-comotto-subisce-una-tremenda-testata-sara-operato-20130810/



    Foco, ma giochi ancora tra i dilettanti umbri?

    RispondiElimina
  74. Ti chiameremo Focundo, ahah

    RispondiElimina
  75. Ahahaah, guarda, la squalifica che mi tolse di mezzo fu vista come un motivo di grande crescita tecnica del calcio umbro ahahahah. Comunque una frattura esposta del naso come sarà? Non deve essere stato un gran bello spettacolo, avrebbe potuto pure fare danni molto seri. Io a parte qualche schiaffone non ho mai fatto male seriamente a nessuno. A parte quando corsi a baciare in fronte il portiere avversario, quando calciai al volo sul suo rinvio e questo se la lasciò passare tra le braccia. Li gli feci molto male all'ego con quel bacio.

    RispondiElimina
  76. Aretini di confine e di montagna, per chi che, come me, ci aveva la nonna paterna di Ponte a Poppi e gli zii che stavano alla Consuma, la conoscenza era d'obbligo, anche se è passato tanto tempo.

    RispondiElimina