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venerdì 16 aprile 2021

Incremento demografico


A volte mi faccio un mucchio di problemi sulla Fiorentina, a volte dormo. Ho fatto un calcolo a braccio mentre mangiavo il lampredotto (e bevevo), e se non ho sbagliato le moltiplicazioni, sommando tutte le dosi di vaccino che sarebbero dovute arrivare secondo Figliuolo si ottiene il numero di abitanti dell’India (intanto il Mandela è al quarto giorno consecutivo che non inocula). Da qui il titolo dell'editoriale. E poi smettiamola di parlare sempre dell’inutilità di Kokorin quando compravamo ventilatori in quantità industriale, poi è bastata un’autopsia di nascosto per capire che non serviva a una sega ventilare. Amrabat o i banchi a rotelle? Le maschere di Decathlon o quelle che c’erano nei cinema? Le pile delle maschere o quelle di libri impolverati sulla storia della Fiorentina? Ve le lavate sempre le mani, o se l’è lavate solo Diego? Via Tornabuoni o via Rocco da Firenze? E chissà quando Rocco troverà la serata giusta per cercare un altro importante obiettivo da fallire. La profondità di pensiero che mi è rimasta per scrivere editoriali è ormai sottopelle, non parlo più di cifra tecnica ma svicolo cieco in metafore senza uscita, tipo che siamo come una grande comunità di recupero, senza comunità e senza recupero. E anche quando l’arbitro ce lo assegna in abbondanza lo sfruttano solo gli avversari. Non so se siamo più coraggiosi noi a continuare a credere che Chiesa mai alla Juve, o l’inverno che resiste e non se ne vuole andare. Ho bisogno di qualcosa di nuovo da imparare che non sia il solito braccio di ferro per il rinnovo, che poi mi uccide. Ormai quando bRocco-lino come Banfi ma in un presidente nel pallone torna in città, le notti sprofondano in un sonno pieno di punti e virgola. Forse dovremmo riscoprire quanto è bello dire no. Anche se è la risposta del muccone al rinnovo. Stare sempre lì a sentire ciò che hanno da dire in società, in quanto vicini (alla nostra passione) mi fa pensare a quello che hanno sentito loro delle nostre cazzate.

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