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martedì 27 aprile 2021

Drago Re della solidarietà


Intanto buona colazione seduti al tavolo a tutti. Anche a Drago che a sedere è stato messo da Morata con un tiro lento come un film di Sergej Michajlovic. Quel “barba”, che fa discutere come la pancetta nella carbonara. Discutere perché la voglia di ricominciare ad esercitare la passione è tanta, ma abusiva. Quando ci sediamo a fare colazione il tempo lo sa che siamo tifosi Viola, e allora piove, ma per andargli nelle mele basta prendere un cappuccio. E quanto la capisco la luna quando è piena. Si, ultimamente sono un po’ scettico su Rocco e su Drago per un motivo che è giusto che confessi; sono un panciappiattista per colpa del nuoto. Vedo ombre ovunque mentre Drago magari ha solo voluto fare un po’ l’Anthony Hopkins che non si è presentato a ritirare l’Oscar, del resto anche il tiro di Morata era da Oscar. La foto mostra l’intervento di Drago su Morata dal punto di vista proprio del panciapiattista. Cosa ci sarà quindi dietro la mancata assegnazione dell’Oscar al Pinocchio italiano, peccato almeno per una metà, Rocco se lo meritava. E se l’Italia esce a mani vuote dalla serata degli Oscar, per solidarietà anche Drago esce ripetutamente a vuoto. A discolpa del barba però c’è che fantasticava interventi mirabolanti. Ah se Rocco ci avesse almeno portato quella New York di Scorsese, No Chiesa alla Juve, ma locali e puttane e irlandesi dal pugno facile (con il quale avrebbero respinto la palla di Morata). L’ebraismo fatto icona e le pattuglie in due di cui uno il cattivo (Kokorin) e l’altro il buono (Prandelli). Poi le lucine con i titoli degli spettacoli, tipo “Rocco Prolasso Story”.

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