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lunedì 7 ottobre 2013

Il futuro

Una squadra scarica mentalmente, fisicamente e forse anche d’intestino visto che non da mai gas. Come per la rondine, uno zero a zero non fa la primavera di Montella, l’Ucraina si dimostra quasi peggio della moldava di Schettino, e porta la Fiorentina ad adagiarsi sugli scogli di una partita in secca, avara di emozioni e di occasioni. Una Fiorentina che non fa la partita è irriconoscibile, le attenuanti sono tante e per questo ci prendiamo un punto che è sempre meglio di una labbrata, e andiamo incontro alla sosta sperando di recuperare mentalmente, fisicamente e forse anche con l’intestino che non sempre sarà così cinico e baro come con i legamenti di Gomez. Speriamo solo che nel codice etico di Prandelli non sia previsa incetta di vitamina C e che alla fine sprema solo il figliol prodigo Balotelli  consentendo a Pepito un rientro graduale. Abbiamo visto quanto costa l’Europa League, certo, Inter e Roma avranno modo di preparare le partite di campionato al meglio, ma ci prendiamo volentieri le emozioni di notte e la possibilità concreta di giocare per vincere in Europa. Forse impareremo a gestire meglio le forze, o forse no, comunque non importa, ce la giochiamo anche  a costo di ritrovarci una squadra che poi  facciamo fatica a riconoscere come ieri, o forse impareremo ad apprezzare anche quella faccia che oggi ci piace meno, del resto la Fiorentina mostra una fase difensiva arcigna, con delle buone prove dei singoli come quelle di Savic, Tomovic, del solito Gonzalo, con Neto sicuro, la squadra non soffre più di tanto, non costruisce ma non rischia, forse gestisce, e questo potrebbe essere un pareggio di scarico in mezzo a due vittorie, una di coppa e l’altra contro una squadra a caso. Il mio consiglio è quello di non guardare la classifica perché non è tardi fino a quando non guardi che ora è, così per una donna, delle volte è meglio apprezzare il pianoforte, altre l’organo verticale. Una partita che inizia con tante premesse e poi finisce zero a zero è un’immensa casa dei divertimenti senza i divertimenti, a meno che uno non lotti per la retrocessione, ma noi non abbiamo questa fortuna. Insomma, non ho molto altro da scrivere di questo pareggio a reti inviolate, unica parola dove il viola suona male quando riferita alla rete degli altri, mi tengo un punto dopo aver fatto il punto sulle difficoltà di gestione delle trasferte del giovedì. Non abbiamo perso, apro la finestra ed è già lunedì, i miei interessi sono ormai per il futuro, perché' é lì che mi appresto a passare il resto della mia vita. Sul calendario intanto ho appuntato Fiorentina - Juventus.

277 commenti:

  1. C'è qualcosa che non mi torna nelle analisi che insistono sulle assenze. Ieri mancava solo Gomez. E che Gomez potesse mancare andava messo in conto. E dunque secondo me resta confermato che la squadra è mal costruita e non riesce più a produrre un gioco e ad imporlo. Ieri sera Montella non ha rischiato il 4-3-3, ma è pur vero che in un ipotetico 4-3-3 attuale a sinistra avresti Matos e non un Ljajic, con la sua capacità di difendere e offendere. Montella ha detto che la squadra deve crescere dei giovani. Ma se poi quando esplodono te ne liberi i giovani servono solo a produrre plusvalenza. Con la sua solita pungente ironia Montella l'ha detto. Temo che ancora una volta, alla vigilia del salto di qualità, la società abbia fallito per limiti congeniti. Ai tempi di Prandelli era questione di investimenti, in questo caso le risorse c'erano, bastava allocarle in modo diverso. Tra le conseguenze dell'allocamento errato delle risorse c'è anche il fatto che non ci sono ricambi in caso di impegni ravvicinati. Giocano sempre gli stessi, e l'unico innesto sensato pare Ambrosini.

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  2. Chiarificatore7 ottobre 2013 08:04

    Buongiorno Ludwigzaller-Barrybonds imperterrito-i ed ineffabili-o nello sbagliare (volutamente ?) l'obiettivo delle loro critiche. Ancora una volta sarebbe colpa della società, che avrebbe sbagliato campagna acquisti, ancora una volta per lui-loro i calciatori e l'allenatore non ci possono fare nulla, sono povere vittime.

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  3. Chiarificatore7 ottobre 2013 08:08

    Io invece penso ( come la stragrande maggioranza degli osservatori più qualificati) che la Fiorentina abbia fatto una delle migliori campagne acquisti ( e cessioni! ) della sua storia, la migliore di tutta la serie A, che la Fiorentina abbia un organico ed un gioco ( quando non vi rinuncia) per primeggiare in tutte e altre le competizioni che è chiamata a disputare.

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  4. Chiarificatore7 ottobre 2013 08:11

    Penso inoltre che il penoso pareggio di ieri non abbia attenuanti, e che le responsabilità stiano tutte, e sottolineo tutte, nelle sciagurate scelte di formazione di Montella.

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  5. Chiarificatore7 ottobre 2013 08:13

    "Altre" sta per "tre".

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  6. Non ne vedo tanto, Pollock, almeno di vertice, e condivido il post di AntoineRouge che chiude la sequenza di ieri (nonché i tre di Chiari qua sotto). Montella si sta impaurendo e sclerotizzando, sta cominciando a farsi prendere da fittonate pro e contro il tale e il tal altro giocatore, a cercar alibi... Scenari prandelliani. Lud, di Ljajic fa a meno la Roma per stare in vetta, buffo che ne rimarchi l'assenza mentre vorresti rimuovere quella di Gomez. Con Matos dal primo minuto abbiamo vinto in Ucraina: Montella in assenza di Gomez ha tirato indietro la squadra e dato fiducia perenne a un Ambrosini che solo in Ucraina, appunto, poteva servire e per il resto ci azzoppa. Ma, insomma, non intendo riproporre la mia analisi contenuta nel commentone. Spero di sbagliare ma la stagione mi sembra insospettamente finita e sbarrata per ciò che concerne la Champions: ci batteremo con Mazzarri per la stessa posizione dell'anno scorso, sempre che non perdiamo troppo terreno senza quel Gomez dal quale Montella sembra non sappia prescindere per schierare una formazione sensata. Una nota finale: il corviniano Romulo sta facendo stupendamente a Verona, l'assenza di Cuadrado e le sue incerte condizioni fisiche attuali mostrano come sia stata cessione non lungimirante.

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  7. Non sono abituato a criticare per principio. L'anno scorso non ho assolutamente espresso critiche. Quest'anno mi è parso di intravedere sin da agosto una inspiegabile vocazione al suicidio, che i risultati confermano. Anche ammettendo che cambiare potesse portare risultati straordinari, per me era e resta un delitto aver inteso cambiare una straordinaria squadra vincente in nome della famosa praticità.

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  8. Ljajic a noi serviva. A Roma è entrato in un gruppo, gioca e sta fuori a seconda delle gare. Se al posto di Ljajic avessimo Gervinho a me di Ljajic non importerebbe nulla, sia chiaro. Mi rammarico della scelta di aver voluto cambiare modo di giocare. Che senso ha avuto ancora non lo capisco.

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  9. «Ambrosini? Alla sua età non può avere la stessa brillantezza giocando ogni tre giorni, ma questa non è una lamentela»: l'ho scritto ieri anch'io nel commentone, ma se lo dice Montella la domanda legittima è una sola, indovinate quale.

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  10. «Rossi da solo in avanti? Quando la squadra non sta bene fisicamente bisogna fare scelte diverse»: è nereorocchismo della più bell'acqua, si guardi la panchina di ieri e si dica se non c'erano le alternative agli stanchi ma immarcescibili all'impiego per Montella. Un allenatore in picchiata, speriamo non un allenatore picchiatello.

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  11. Blimp, sottrai Ljajic e Seferovic alla rosa, togli di giro persino l'onesto El Ham e Luca Toni, li sostituisci con dei moribondi come Joaquin, e poi è logico che la squadra non abbia ricambi. A Milano con l'Inter ho rimpianto El Ham perchè teneva alta la squadra, impegnava le difese e in certi casi decideva persino la partita con un goal. Uno così quest'anno ci manca, come manca moltissimo Ljajic. Se ho cinquanta euro in tasca e devo cenare non compro un tartufo da 40 euro, faccio la spesa all'Esselunga e prendo quello che mi serve.

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  12. BLIMP, chiosi quasi pro-visione Ludwigzelleriana; scritto ieri: limiti mentali, ci imponiamo di meno, attendiamo troppo gli avversari per ripartire ma abbiamo benzina agricola in una fuoriserie. Una volta la Fiat faceva delle auto (131 Mirafiori, Argenta o prima ancora la 128) che subito avevano noie con l'accensione o la tenuta in moto e portavano la magagna per tutta la loro vita....la Fiorentina è nata così. CHIARI, LUDWIGZALLER non scrive cose totalmente errate, non scriviamo che va bene quando invece è una merda la classifica, rispetto alle premesse; il punto che tu benedici andava bene un anno fa (work in progress), andava bene contro la Juve a Torino ma non ieri; se i problemi sono quelli evidenziati significa che i titolari non sono ne 16 ne 20, bensi 12. Se cadiamo nell'errore di Montella, che inizia a mettere le mani avanti, non andiamo da nessuna parte. Ieri mancava solo Gomez e le riserve sembrano riserve delle riserve; a me, e l'ho scritto per le pagelle (per quel che può valere una visione personale), cheti migliori in campo siano portiere e libero (quasi come in Ucraina. Quasi) non piace, ma non piace per quel che erano le premesse, non nostre ma della società. La società non ha sbagliato nulla, tranquillo, forse un po' la comunicazione, e magari tra due mesi saremo terzi e io a fare mea culpa. Ammetterai che la Lazio di questa stagione è inguardabile, difesa peggiore della nostra, senza Klose. Quindi? Noi senza Gomez, giusto ma....pensavamo ad una squadra indipendente dai singoli, o per lo meno che ogni tanto riuscisse ad essere (un po') brillante, un po' divertente; un quinto del campionato e le due partite belle sono state Dnipro e Genoa, il resto normalità. Sette mesi fa su un punto a Roma ci sputavamo(quasi) sopra, oggi che il postulato di Montella è "Meno bella più vincente" rimane sempre il "meno bella", con in coda il "meno vincente" acclarato.

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  13. Devo una risposta al Chiari: confermo che, nelle condizioni in cui eravamo, un punto ieri va bene. Non è tanto questione che giovedì abbiamo giocato in Ucraina a 0 gradi, visto che anche la Lazio ha giocato giovedì in trasferta a Trebisonda (e infatti hanno fatto abbastanza schifo anche loro, ieri sera), il punto è che siamo senza Gomez, Ilicic e Rebic, con un Rossi a mezzo servizio e quindi praticamente con il solo Matos arruolabile di punta. Aggiungi che anche Cuadrado è a mezzo servizio e capirai che più di un pareggio fuori casa con la Lazio era difficile spuntare. Io penso che Montella abbia ragionato sui molti punti persi in trasferta l'anno passato, con molte partite che abbiamo giocato per vincere e abbiamo finito per perdere (Bologna, Udinese, Catania, Cagliari...): se le avessimo pareggiate saremmo andati in CL. Ieri abbiamo giocato platealmente per il pareggio, c'è poco da fare, capisco che è avvilente pensando all'orgoglio con cui l'anno scorso andavamo su tutti i campi a imporre il nostro gioco, ma è questione di Realpolitik: ieri non potevamo perdere contro una diretta concorrrente, per questo ci siamo accontentati di un punto.
    Detto questo, ci sono alcune scelte di Montella che non capisco e che vorrei esporre,nel corso della giornata.

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  14. Ma davvero secondo te Rebic, Anto, avrebbe cambiato la partita? Ilicic è un caso diverso, ma finora a Firenze non si è proprio visto. Che il punto sia guadagnato è vero. Rischiare un po' di più forse si poteva, salvo magari tirare i remi in barca nel secondo tempo.

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  15. Rebic è, comunque, un'alternativa in più rispetto ad avere il solo Matos in attacco, oltre a un Rossi mezzo acciaccato. Tieni conto sempre che i due nostri acquisti principali di quest'anno - Gomez e Ilicic - sono indisponibili entrambi. Lecchiamoci le ferite e cerchiamo di stare a galla in attesa che tornino e in attesa che Rossi e Cuadrado abbiano una forma decente.

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  16. Chiarificatore7 ottobre 2013 08:54

    Anto dici che avevamo solo Matos in piena efficienza? Ma Montella non ha messo neppure lui! Gravissimo, imperdonabile.
    A centrocampo ed in difesa siamo a pieno organico, riserve incluse, per far riposare chi è stanco.
    Non ci sono attenuanti.

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  17. Premesso ciò che ho scritto sotto, ripeto che ci sono alcune scelte di Montella che non capisco. Chiaro che lui avrà le sue buone ragioni, lui è un allenatore molto bravo e io solo un idiota che si diverte (ieri no) a vedere le partite, ma espongo comunque le mie perplessità, magari qualcuno mi potrà spiegare il perché di certe scelte, io non ci arrivo.
    Non capisco perché Tomovic sia, generalmente, preferito a Roncaglia.
    Non capisco perché insistere su un centrocampo a 4 in simil-rombo, con Ambrosini accanto ai Tre Tenori (ieri due su tre, se non steccantia, comunque moscetti, tra l'altro), che non porta da nessuna parte.
    Non capisco perché non fare maggior turn-over a centtrocampo, visto che è il nostro reparto più ricco di alternative, con molti giocatori duttili e capaci di giocare in più ruoli.
    Non capisco perché schierare Cuadrado palesemente fuori forma perché reduce da infortunio, quando abbiamo preso Joaquin e (in posizione più offensiva) Iakovenko per sostituirlo in questi casi.
    Non capisco perché insistere su Rossi - anche lui palesemente fuori forma - come unica punta, quando non ha né il fisico né le caratteristiche per fare reparto da solo e per far alzare la squadra.
    Non capisco quindi perché non schierare una semplice coppia di attacco Matos - Rossi (o Matos - Iakovenko, o Matos - Wolski, visto che Rossi è reduce da infortunio muscolare). Matos è giovane ed è destinato ad essere riserva, possiamo anche spremerlo come un limone in questo periodo.

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  18. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:00

    Sia chiaro io, come Stefano di Vienna, non discuto con i sabotatori di fatto della Fiorentina che cercano di distogliere l'attenzione dai veri problemi, dai veri errori, dalle vere criticità, per dirottare pretestuosamente l'attenzione e le colpe su chi non ne ha, su chi ha solo meriti, il tutto approfittando, come avvoltoi, degli infortuni per criticare vigliaccamente chi a causa di infortuni non si può difendere e non può difendere in campo la propria reputazione..

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  19. Infatti -l'ho scritto qui sopra - non capisco perché non abbia schierato Matos fin dall'inizio. per quel poco che ha giocato ieri, sembrava in grado di far salire la squadra e di lottare contro la difesa laziale meglio di Rossi, visto che oltre alla velocità e alla tecnica ha anche un buon fisico.

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  20. La risposta è chiara: non ha schierato Matos perché ha due presenze in A contro le 50 e oltre di un Ljajic, è giovanissimo come Rebic, questa la squadra che gli è stata consegnata.

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  21. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:05

    Perfetto Anto. Aggiungo solo, ai tuoi "non capisco", perché insistere su Pasqual avendo Alonso che al suo confronto vale il miglior Vargas.

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  22. Non esiste prova o indizio alcuno che induca a ritenere che Montella non fosse d'accordo con quanto si è fatto quest'estate. Anzi, più elementi lasciano intendere che il tecnico abbia guidato la campagna acquisti con le sue richieste (a partire dal centravantone). Quanto scrivi è quindi solo una illazione.

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  23. Oltretutto ha firmato un rinnovo di contratto.

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  24. Sopra, sei implacabile. Chiari, Vargas l'ha tenuta meravigliosamente, col Parma, Alonso poteva essere stanco. Ieri Vargas è entrato in un contesto già deficitario. In quanto al pietoso, prandelliano schermirsi («ogni squadra ha la sua dimensione»), esso cozza con le dichiarazioni dello stesso Montella ai blocchi di partenza e con le ambizioni, dal tecnico avallate, della Società. E se la Fiorentina avesse davvero la politica di «far crescere i giovani», ebbene essi possono crescere solo in campo. Vecino ha avuto sei mesi di acclimatamento, l'anno scorso, eppure non gioca neanche quando scoppia epidemia di peste gialla; Matos quando gioca fa furore ma, come Osvaldo col Giubba Coglione, torna in naftalina sùbito dopo; su Rebic Montella non invochi l'infortunio, gli ha fatto giocare solo uno spezzone in campionato, sempre preferendo suicidarsi allucinatamente con Pepito in veste di boa alla Uwe Seeler. Lud, Ljajic non è una priorità nemmeno per la Roma, come stiamo vedendo.

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  25. Questa è quanto, giusta analisi che dovrebbe mettere a tacere campagna acquisiti e scelta di formazione. Aggiungo che Ambrosini non ha mai preso un'insufficienza, forse una, da quando è stato schierato in campo, sempre uno dei meglio, solo qui si storce la bocca sul giocatore, sono in pochi a non capirne l'utilità e ad affossarlo per partito preso, d'altronde piccoli Lud crescono, non è solo.

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  26. Devo confessare che ieri sera al 30' del primo tempo, annoitatissimo, ho cambiato canale ed ho guardato Juve-Milan. tanto avevo capito perfettamente dove noi e la Lazio andavamo a parare e così è stato. Stanchi loro, stanchissimi noi e ambedue con una fifa matta di prenderle. Al di là di questo ho notato una Fiorentina in netta soffferenza atletica, condizione già ripetutasi più volte in questo inizio di campionato. E' chiaro che la preparazione atletica è stta diversa. Forse è stata mirata ad entrare in carburazione più in là nel tempo. Non so, vedremo, ma adesso facciamo una fatica del diavolo. Montella, dal canto suo, sembra non ancora in grado di gestire le rotazione della rosa, specie a centrocampo e in attacco. In questo scorcio della stagione si è , ahimé, prandellizzato nel senso più deteriore del termine. Ma non è vero affatto, come sostiene il Falso Suizo, che il Giubba avesse risorse inferiori in termini di investimenti di quelli goduti da Montella. Si tratta, credo, della stessa sudditanza rispetto alle gerarchie di spogliatoio, che entrambi fanno fatica a superare. Insomma guardando al futuro non riesco ad essere troppo ottimista circa l'esito finale di questo campionato. Il ritardo accumulato è già notevole ed è impensabile pensare che Roma, Napoli e Juve rallentino tutte e tre il passo. Servirebbe un filotto del tipo di quello messo a segno la scorsa stagione di questi tempi, ma senza Gomez, con troppi acciaccati e col braccino divenuto improvvisamente corto di Montella, mi permetto di avere molti dubbi in proposito.

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  27. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:32

    Uno che non parla mai della ridicola clausola rescissoria imposta solo alla Fiorentina anche di fronte ad un consistente incremento dell'ingaggio, cosa che fu il vero e provocatorio oggetto del contendere, che non fa alcun cenno all'inopinato quanto evidente ruolo di programmata rottura svolto dal padre di Ljajic, è, di fatto, uno spregevole nemico della Fiorentina, ancora più spregevole se si dichiara tifoso viola. .

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  28. Non mi convinci, non è una questione di soldi, mi convince molto di più la spiegazione del Chiari, con cui mi trovo d'accordo.

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  29. Ti è stato spiegato più volte (senza che tu abbia mai efficacemente ribattuto) che quella di Cognigni fu una dichiarazione strategica, com'è poi emerso dal braccio di ferro tra le parti.

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  30. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:34

    Nonostante ciò, Colonnello, su tutta la fascia avrei messo subito Alonso fino a che ne aveva, poi semmai Vargas, che avrei messo, ad un certo punto, in ogni caso, più avanti.

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  31. Allora tutte le colpe sono di Montella il quale già oggi è attaccato, a mio parere ingiustamente.

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  32. Ma che stiamo ancora a discutere di Ljajic? A domandarci si uno come El Ham ci avrebbe fatto comodo? Mi sembrano più provocazioni che elementi seri di discussione.

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  33. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:37

    Non raccontiamoci palle, per il pareggio siamo scesi in campo solo noi. La Lazio ha provato, con tutto quello che aveva, a vincerla dal primo al novantesimo minuto.

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  34. Chiari, la Lazio aveva poco più di noi da spendere, prova ne sia che grandi pericoli non ne ha quasi mai creati.

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  35. Comunque, Lud, se il problema fosse il tuo amato 4-3-3, Montella avrebbe potuto schierarlo anche ieri, con Joaquin a destra, Matos (o Rossi) centrale e Wolski (o Matos) a sinistra.
    Il punto è che ieri abbiamo giocato per il pareggio, palesemente: da questo punto di vista ci siamo riusciti.

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  36. Ljajic era una colonna di questa squadra e non si può mettere in dubbio. El Ham il giocatore esperto da inserire nei dieci minuti finali. Se al posto di Ljajic avessimo un Gervinho niente da dire, se al posto di El Ham un'altra vecchia volpe andrebbe bene ugualmente. Sono stufo anche di questa bischerata di scambiare esercizio di onesta critica con provocazione.

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  37. Certo, Chiari, che un recupero da infortunio si affretta per un Rossi, non per un Pasqual. McGuire al 100% per l'analisi, e circa Ljajic: ma chi ne discute? Udiamo un pigolio e accorriamo per vedere se il pulcino ha problemi. Con Sopra non si ripeterà mai abbastanza che abbiamo lasciato tutto campo a una squadra di poveracci, che non avrebbe segnato neanche truccando la partita.

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  38. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:40

    Certo, ma loro sono scesi in campo comunque per vincerla. E ci hanno provato per 90 minuti con quel tanto o poco che avevano.

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  39. Non sono d'accordo, la Lazio ha fatto qualcosina in più perché giocava in casa e ha fatto un forcing finale dall'89' al 95', non di più. Sembrava venire avanti per inerzia, ci provava il solo Candreva, che velocizzava l'azione.
    Tra l'altro, tra le cose che non capisco della partita di ieri, c'è la sostituzione di Hernanes, ma sono fatti della Lazio e non è che me ne freghi più di tanto.

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  40. Chiari, hanno provato per onor di firma perché giocavano in casa, ma determinazione per 90 minuti ne ho visto pochina.

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  41. Beh, l'esperienza di El Ham l'anno scorso non è stata lusinghiera, rimpianti stoltamente antidellavalliani per lui. Gervinho non si è ancora infortunato, Gomez e Pepito sì.

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  42. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:41

    Ripeto, confermo e sottoscrivo: uno che non parla mai della ridicola clausola rescissoria imposta solo alla Fiorentina anche di fronte ad un consistente incremento dell'ingaggio, cosa che fu il vero e provocatorio oggetto del contendere, che non fa alcun cenno all'inopinato quanto evidente ruolo di programmata rottura svolto dal padre di Ljajic, è, di fatto, uno spregevole nemico della Fiorentina, ancora più spregevole se si dichiara tifoso viola. .

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  43. Anto provo a risponderti:
    Tomovic non è più scarso di Roncaglia, di certo nella difesa a 3 gli è senza'altro superiore, in quella a 4 se la gioca e sa spingere meglio sulla fascia in sovrapposizione all'esterno.
    Ieri sera più che di rombo si deve parlare di parallelepipedo, Pasqual schiacciato come l'uva, Aquilani (malissimo ieri) solo in interdizione e assente in costruzione, Pek nonostante il sostegno di Ambrosini inguardabile, lo stesso Ambro al minimo sindacale, Borja l'unico a provarci ma solo come un bruco, tanta corsa a vuoto, Rossi (se fossi lui m'incazzerei) messo a pascolare fra i difensori laziali senza possibilità di rendersi pericoloso e neanche al meglio della forma. In effetti Matos un po' di verve l'avrebbe data ma se schierato da solo non sarebbe cambiata una virgola, le partite se vuoi vincerle devi giocartele, se metti una sola punta ed un esterno mal servito e fuori condizione pure lui potrebbero durare 2456' e non marcare neanche un goal.
    A centrocampo un maggior turnover sarà possibile quando saranno tutti più in palla e dovrai fare un cambio alla volta, non quando vai a Roma per prendere un punto e fare gli esperimenti è altamente sconsigliato. Non lanci giovani in quel tipo di partita, metti i meglio pezzi disponibili sulla carta e ti voti a qualche santo.
    Ci sono fasi della stagione che devi mordere il freno, se non ci si azzoppava l'attacco non avremmo questi punti né questi problemi, non capisco come la sorte possa essere considerata alla stregua di una campagna acquisti sbagliata o a delle scelte di formazione obbligate. Se non si capiscono neanche le banalità si può proseguire all'infinito.

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  44. Tu puoi anche essere anche stufo, ma resta il fatto che le tue sono e restano delle provocazioni. Che senso ha infatti tirare sempre in ballo i soliti argomenti stantii a sostegno delle tue cervellotiche tesi?

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  45. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:44

    Avevano poco ma quel poco lo hanno messo tutto per vincere. La Fiorentina ha fatto solo catenaccio, anche se un "moderno" catenaccio.

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  46. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:45

    Mc, avevano poco ma quel poco lo hanno messo tutto per vincere. La Fiorentina ha fatto solo catenaccio, anche se un "moderno" catenaccio.

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  47. Gervinho sta giocando bene perché i difensori italiani ancora non lo conoscono. Quando tra un mesetto gli avranno preso le misure tonerà ad essere qullo che è sempre stato: un velocissimo corridore che non sa calciare il pallone.

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  48. A campo invertito avremmo fatto la stessa partita della Lazio: dato l'impressione (ma solo quella) di voler vincere.

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  49. Chiarificatore7 ottobre 2013 09:51

    Il punto non è la partita che avremmo fatto a Firenze. Le partite esterne non possono condizionare in negativo, fino al punto che s'è visto, una squadra di vertice.

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  50. Ma di quale colonna vai cianciando, il girone di andata ha visto in campo più Jovetic e Toni che lui, con El Ham rincalzo! Ma la smetti di invocare chi non c'è più e che non ci sarà probabilmente più neanche in futuro, sei davvero un maniaco senza argomenti venuto solo per far polemica. La tua posizione è chiara, l'abbiamo demolita per mesi adesso fattene una ragione e cambia registro. Manco a Roma viene utilizzato per ora, di cosa si parla. Sei un fissato che non propone e stimola il dibattito ma provoca inutilmente con falsi argomenti e critiche pretestuose, se n'è voluto andare, punto! La campagna di quest'anno è stata fatta con un allenatore che ha rinnovato il contratto, figuriamoci se non condivisa. Ha voluto Gomez accanto a Rossi, anche qui la tua scorta di uova marce l'hai già presa nel muso, e nessuno si sogna di considerarla sbagliata come coppia, anche un certo Moggi la considera la coppia più forte del campionato, in questo caso vale ben più di una lettura su Repubblica o Gazzetta.

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  51. Mc non esageriamo, che non sia punta da score esagerati sono d'accordo, che non sappia calciare il pallone, dai! La Roma non è lassù per caso, e lui in campo c'è spesso......

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  52. Guardando la classifica su nota che: Juve e Napoli hanno gli stessi punti dello scorso anno, l'Inter uno in meno, noi uno in più come il Milan( eheheheh ). La Roma dei record perdendo la prossima col Napoli potrebbe ritrovarsi seconda. Il dato è importante se andiamo a vedere le differenze di condizioni con cui sono state giocate queste prime 7 giornate. La squadra pensata ed il gioco provato in estate non sono praticamente mai stati potuti provare. Dicendo che mancava solo Gomez si offendono le reali capacità di Rossi, Cuadrado, Pizarro, Aquilani, tutti , per motivi diversi, non ancora nei loro veri panni. Trovarsi la squadra smantellata in un periodo in cui si gioca ogni tre giorni significa non poter testare soluzioni di ripiego, ne di gioco e ne di uomini. In queste nove gare se fosse mancato il solo Gomez, si sarebbe vista una Fiorentina con meno difficoltà, perché un conto è cambiare un interprete, un altro è doverne rimpiazzare tre, tutti vitali per il gioco, e con i rimpiazzi venuti meno anche loro. D'altronde i Gabbiadini sono sul fondo della classifica, i Ljajic spesso in panca, i Seferovic latitano dopo una partenza buona, gli Jovetic hanno l'abbonamento alla tribuna. I giovani vanno inseriti quando la macchina gira e non li rigetta, perché ,a meno di non avere piccoli Maradona in panca, il rischio di bruciarli è grande ( vedi Ljajic all'epoca di Mihajlovic e Rossi) quando li si inserisce per riempire esclusivamente vuoti. La Maquina, senza motore, ruote e acceleratore, cammina lo stesso e fa affidamento su quello che gli rimane al momento: i freni e lo sterzo, che almeno ti impediscono di andare a sbattere. Avere la presunzione di essere la Fiorentins champagne quando sei in queste condizioni può costare caro, magari è meglio momentaneamente provare a fare qualche partita da Atalanta in attesa di riavere tutti i pezzi a pieno regime. Le altre voleranno, noi saltelliamo però ci muoviamo, magari tra due mesi le cose saranno invertite.

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  53. Peraltro, con Gomez ieri in campo potevi fare una partita completamente diversa, perché ti tiene su l'attacco, ti impegna quasi da solo una difesa, e sa giocare sul filo del fuorigioco. Ti potevi cioè permettere un atteggiamento di gioco meno rinunciatario. Rossi ha difficoltà a fare il punto di riferimento offensivo, è una seconda punta che gira attorno alla prima, e non è il fuoriclasse che si magnifica. Quelli, anche in partite sfavorevoli, hanno la giocata individuale che fa fuori uno o due uomini e decide. Rossi, almeno per ora, trova il colpo da cecchino con controllo-tiro eccezionali, ma non fa la differenza con le giocate. Ieri era anche ingiusto chiederglielo, al rientro.

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  54. Che Montella abbia chiesto o meno Ilicic si può anche discutere sebbene manchi anche lui in questo momento di emergenza, che abbia rinnovato perché conti quanto uno steward lo pensi solo tu.

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  55. Ovvio e giusto pure questo, con l'attacco in infermeria è difficile andare a Roma e spadroneggiare in casa laziale, sarebbe stato plausibile, vista la Lazio, se eri a pieno regime, con gli indisponibili in questo momento il punticino era quello che volevamo, e che abbiamo preso.

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  56. Se nel post non ci scrivi "Ludwigzaller", o "Lud" o almeno "Zazà" (mi raccomando non "coglione" sennò chiama i carabinieri), mica lo capisce che parli di lui Chiari, perdi tempo e basta.

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  57. In effetti l'acquisto di Ilicic è talmente strano, che penso ci sia qualcosa sotto. Tipo: pagare uno scotto per aver rinunciato a Viviano, rispetto al quale forse avevamo preso un impegno d'acquisto.
    Un anno fa, avevamo un punto meno.

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  58. Altre considerazioni: il mercato non può essere definito che monco, perché una squadra con ambizioni non può mettere in campo soluzioni raffazzonate se mancano Gomez o Pizarro. E invece mancano un centravanti di riserva, e il vice-Pek chiesto a gran voce da Montella. Su Gervinho sono totalmente d'accordo con Mc Guire: è il cocco di Garcia, che lo ha espressamente voluto, ed ha una sua efficacia [notevole], per la resistenza fisica da cavallo e la velocità nello spunto. Ma tecnicamente è assai approssimativo, sia nel dribbling che al tiro, non parlerei di campione.

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  59. Mi pare di vedere troppa escursione di umore tra il post Dnipro e il post Lazio, mi riconosco di più nella linea moderata che scorgo (se non sbaglio) in Pollock, Leo, Anto e Orcio. Le difficoltà erano più o meno le solite, nell'intervallo di giovedì scrissi che senza un calcio piazzato sarebbe stato difficile sbloccarla, e così andò. Penso che, se avessimo trovato un rigore ieri e non giovedì, avremmo commentato uno 0-0 rinunciatario in coppa e una vittoria con pragmatismo ieri. Il che mi fa pur sempre girare i coglioni molto meno della partita giochicchiata e persa a Milano, o di quella gigioneggiata e pareggiata contro il Parma: che anche Montella abbia fatto tesoro di queste due esperienze? D'altronde, come parliamo di giocatori giovani, c'è da ricordare che Montella allena da meno di tre anni, ed è al primo in cui si trova a dover gestire tre nuovi fattori: impegni ogni 3 giorni (comunque se alla prossi a battiamo i rumeni abbiamo già passato il turno), squadra decimata e, soprattutto le aspettative (l'anno scorso gli era stato detto: "veniamo da una sfiorata retocessione, peggio di così non può andare, tu pensa a giocare a calcio e hai tutto da guadagnare per ogni punto che fai", quest'anno invece: "in campionato devi far benissimo, non pretendo lo scudetto ma insomma vedi quantomeno se fai qualcosa in più dello scorso; in coppa, vedi di andare più avanti possibile ma possibilmente vincila".
    Insomma, dopo Inter e Parma, nelle ultime due partite o si è cacato addosso oppure ha deciso di imparare a lavorare anche sul contenimento, non farei drammi, specie nel secondo caso. Arriveranno momenti migliori, e già questo non mi pare drammatico.

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  60. Penso anche io Francis, d'altronde per Viviano era intervenuta l'Inter per pagare mezzo ingaggio, qualcosa sotto c'era. Il non riscatto ha portato ad Ilicic che, in condizione, sarà una pedina che toglierà tante castagne dal fuoco.

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  61. Chiarificatore7 ottobre 2013 10:45

    In termini generali posso essere d'accordo, Foco. Giudicando però solo la partita contro la Lazio, secondo me, tenendo conto della consistenza dell'avversario e che anch'esso ha i suoi begli infortunati eccellenti e che anch'esso aveva giocato giovedì, siamo stati troppo rinunciatari, nella formazione scelta e nell'atteggiamento, se vogliamo essere una squadra di vertice.

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  62. Ma una squadra che ha in Konoplianka la sua stella e Mazuch in difesa, la trovate superiore ad una Lazio pur rimaneggiata?

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  63. Sottoscrivo tutto il post di Foco, con menzione particolare per il discorso sui giovani che vengono rigettati quando la macchina non gira.

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  64. Parliamoci chiaro, nel nostro "girone della morte" in EL, stiamo affrontando squadre di peracottari. L'unica difficoltà di giovedì era ambientale...Il fatto è che siamo scoperti in due ruoli, attualmente, e se mancano Gomez o/e Pizarro dobbiamo arrangiarci con soluzioni raffazzonate. Nella difficoltà, infortunio di Rebic compreso, c'è la nota lieta Matos. Ci ritroviamo con un giocatore insospettabilmente pronto, che non fa ancora la differenza e non si sa se la farà, ma indubbiamente giocatore da serie A. Mi piace molto per tecnica, scaltrezza, coraggio ed impegno.

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  65. stefano vienna7 ottobre 2013 11:07

    C'è delusione, inutile negarlo. La svolta arriverà, ma sperare che arrivi già nelle prossime tre partite richiede un volo pindarico e potrebbe causare un aumento del livello di delusione non indifferente. Il mio consiglio è di abbassare le aspettative. La corsa al terzo posto alla fine si farà pur tra mille difficoltà. Ripensando un pò a quest'estate, mi sembra chiaro che Cognini (ovvero Diego), entrando in gamba tesa, ha frenato il rilancio auspicato da Andrea Della Valle. E qui ne approfitto per delucidare la posizione incongrua del Giannelli de' noantri. L'arrivo di Gomez nel mercato pre-Cognini era la mossa per sostituire Jovetic rinforzando la squadra. La partenza di Ljajic è stata dettata da questioni interne ovvero dalla non disponibilità di Diego Della Valle a rilanciare ovvero dalla necessità di fare cassa. Una cosa che non dobbiamo mai dimenticarci è la disparità economica che ci separa nettamente da almeno cinque squadre. Il miracolo Garcia avviene in una piazza che si permette di pagare 6 milioni a De Rossi e di investire 15 milioni su Destro. Ovvero una squadra che ha investito negli ultimi due anni meno solo della Juve (anche se è in parte rientrata con alcune cessioni importanti fatte per massimizzare con intelligenza, va dato atto, gli investimenti ingenti fatti precedentemente). Solo per dire che il vero tifoso viola non deve mai perdere l'estetica della sconfitta e non cercare vendette calcistiche. Adesso torno nei miei siti di riferimento extra-calcistici dove si discute di cose ahimè più serie (http://delong.typepad.com). Un saluto al Chiari.

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  66. Siamo così, oggi.....

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  67. Credo che Gomez sia un ottimo giocatore. Inadatto però al gioco di Montella e alla Fiorentina per i seguenti motivi che elenco: in primo luogo è troppo costoso, fuori dai nostri parametri sia come acquisto che come ingaggio. Se il Della Valle fossero stati disposti a ingaggiarlo come "regalo" non ci sarebbero stati problemi, ma siccome il bilancio era quello aver acquistato Gomez è uno dei motivi di una campagna insufficiente sia come conferme mancate che come nuovi acquisti non arrivati. Non appena arrivato Gomez se ne uscì in un elogio del gioco di Montella, ma aggiunse anche che la Fiorentina era stata una delle poche squadre che gli avevano garantito il posto fisso o quasi. A Madrid non era andato perchè gli era stato chiarito che non era considerato titolare nel Real. Passiamo alle considerazioni tattiche. La Fiorentina aveva l'anno scorso giocato per tutta la seconda metà della stagione con un 4-3-3. Se ne discute, ma per parere di molti, Gomez non è adatto a giocare con questo modulo. Dopo la vendita di Ljajic manca anche l'esterno alto sinistro. Conclusione: questo modulo ci è precluso. Questo stesso modulo è però anche quello che permette a Cuadrado di rendere al meglio. Dunque anche Cuadrado sembra vittima della rivoluzione tattica. Ciò appare evidente nel caso che la squadra si schieri con il 4-4-2, un ottimo modulo per le caratteristiche di Gomez, ma che relega a terzino Cuadrado, umiliandolo in un ruolo non suo. Resta infine il 3-5-2, che la Fiorentina quest'anno ha utilizzato molto spesso, magari con Vargas a sinistra. Gomez finora non ha dimostrato un buon inserimento in questo modulo, Cuadrado e Vargas sono esterni d'attacco e supportano male una difesa a tre. In definitiva il modo di giocare che ci aveva garantito il terzo/quarto posto è stato rivoluzionato per venire incontro alle esigenze di un solo giocatore, per forte che fosse. Ciò in nome di un presunto valore, la praticità, che Montella ha spesso contrapposto alla bellezza e alla spettacolarità del gioco dello scorso anno. Ora non vorrei che persa la bellezza non avessimo smarrito anche l'efficacia, perchè sarebbe davvero il colmo. Ad ogni modo ritengo peccato di superbia ed inspiegabile strategia aver stravolto la squadra vincente. La Roma di Zeman era andata incontro ad un fallimento epocale, dunque i dirigenti hanno giustamente fatto piazza pulita e si sono liberati di alcuni campioni scomodi come Osvaldo e Lamela. La Fiorentina ha attuato la stessa strategia dopo aver fatto un campionato super. Per questo parlo di ennesima occasione persa dalla dirigenza di far fare alla piazza un salto di qualità. L'assenza di Gomez è sicuramente una giustificazione, ma se ti attrezzi per la Champions o lo scudetto nessun giocatore deve essere indispensabile.

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  68. E vai con lo Zaza Pensiero!!!

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  69. Lud, ti posto nuovamente ciò che ho scritto sotto (tanto se ripeti sempre le stesse cose Tu, non vedo perché non dovrei farlo io):

    Tu continui la tua solita tiritera che Gomez è avulso dagli schemi e che Montella l'ha subito. Bene, te lo dico per l'ennesima volta, ma questa volta più chiaramente e brutalmente: è una falsità assoluta.
    Ripeto, Lud, stai continuando a ripetere una falsità colossale, una menzogna clamorosa, ti basi su una dato di fatto completamente sbagliato.
    Montella ha voluto il centravantone e ha voluto Gomez, il problema non è l'acquisto di Gomez, il problema è l'infortunio di Gomez.
    Io non ci credo, ma non ti accorgi che il principale problema della Fiorentina è l'assenza di Gomez per infortunio?
    Mi chiedo: ma ci sei o ci fai?

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  70. Deyna lo so che il nostro girone di EL è di livello quasi infimo, ma è pur sempre un impegno che toglie tempo alla preparazione settimana per settimana (almeno così parlano gli allenatori) delle gare di campionato; aggiungo che negli ultimi anni le squadre italiane hanno spesso rimediato figure di merda in gironi così, vuoi perchè il livello delle squadre italiane si è abbassato, vuoi perchè considerano l'EL un bastone tra le ruote anzichè una coppa da giocarsi al meglio, ma tant'è. Battiamo il Panduri in casa alla prossima, e all'EL ci si ripensa dal 20 febbraio per i sedicesimi di finale.

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  71. A me pare che Montella non possa essere l'artefice della distruzione della sua creatura, per lo stesso motivo per cui un genitore non fa fuori la prole se non in caso di follia. Ma se avesse deciso una svolta a mio parere vorrebbe dire che non è quell'allenatore sicuro che mi piaceva ma uno pieno di dubbi e ripensamenti che si fa influenzare dall'ambiente, dai giornalisti, da chiunque vedeva nel progetto d'avanguardia della Fiorentina dell'anno scorso qualcosa da abbattere o da modificare radicalmente. Io credo che nella sua carriera di allenatore, che credo sarà lunga, in futuro Montella dovrà imparare a tenere più duro e a coltivare la coerenza. Sono stato io il primo a dire che l'anno scorso talora esagerava, facendo ad esempio attaccare la squadra per novanta minuti, ma da qui a rovesciare le carte in tavola ce ne corre.

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  72. Considerazioncina sul Dnipro: va bene, sarà una squadra di raccattati, ma nel campionato ucraino è seconda, a tre punti dalla prima; inoltre l'anno scorso ha battuto, sempre in Europa League, il Napoli. Io non darei per scontato il fatto di essere a punteggio pieno nel girone di EL, né sottovaluterei l'avversario solo perché è ucraino. Sono d'accordo anch'io che in teoria la Lazio è più forte, poi magari vedremo che in primavera la Lazio verrà eliminata proprio dal Dnipro.

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  73. Continui con le falsità, le menzogne e gli errati presupposti,non c'è niente da fare. Inoltre non tieni conto affatto di quello che scrivono gli altri.
    Con te non si riesce a ragionare, se riesco a mantenere il mio proposito cercherò di non dialogare più con te e di non rispondere alle tue provocazioni perché è completamente inutile e foriero solo di incazzature.
    Te lo dico chiaramente: ti considero un troll, non ho ancora capito se sei un trollo colposo o un troll doloso.

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  74. Volendo parlare di moduli, l'ultimo 4-4-2 di Prandelli - quello degli ottavi CL col Bayern - vedeva due centrocampisti come Zanetti e Montolivo, due esterni come Marchionni e Vargas, e le due punte Mutu/Jovetic e Gilardino. Non si vede perché Cuadrado dovrebbe farvi il terzino, quando due come Vargas e Marchionni vi hanno fatto gli esterni. Con questo io non auspico un 4-4-2...

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  75. stefano vienna7 ottobre 2013 11:37

    Ma quando lo dicevo io, tu dov'eri? Attento che poi ti denuncia.

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  76. Lud, se a Montella è stata smontata inopinatamente la squadra che aveva costruito, come mai ha firmato il rinnovo di contratto?

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  77. Beh, tu dicevi che è un emissario di Galliani se non addirittura Ghedini!
    Io gli lascio il beneficio del dubbio e la possibilità di ritenerlo un troll colposo (che, da un certo punto di vista, è pure peggio).

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  78. - L'intero girone di ritorno col 4-3-3 è pura visione. E qui si taglia la testa al toro quanto a capire cosa avviene su un rettangolo di gioco.
    - Che Gomez non possa giocare nel 4-3-3 è follia pura, sarebbe l'unico sicuro del posto, semmai andrebbe rivisto il ruolo di Rossi e degli esterni. Ed anche qui non è un bel leggere.....parlare di preclusione al modulo con lui in campo ha un che di teatrale.
    - Sui nuovi acquisti non arrivati sarebbe ora di fare nomi e non sparare nel mucchio tanto per fare ginnastica al cerebro. Sono stati accostati Clasie, Verratti e Nainggolan, che non siano arrivati non significa che non siano stati trattati, certo è che se chiedono la luna per i cartellini o i giocatori non vogliono venire è inutile parlare di mancati acquisti.
    - Il ragionamento di cui sopra si può estendere anche ad un centrale di difesa, forti a poco non c'è molto, pure come quelli che abbiamo non si trovano sotto i cavoli e quindi ?! Aggiungere la stessa qualità per fare numero non serve, non siamo pochi li e senza l'infortunio di Hegazy saremmo pure abbondanti.
    - Gomez è stato fortemente voluto da Montella e la società ha assecondato questa richiesta, che si sia rotto fa parte degli incerti che lo sia per un periodo così lungo ed all'inizio è mera sfiga. Serviva, è stato chiesto, è stato comprato. Può giocare nel nostro modulo il 3-5-2 e potrebbe giocare tranquillamente nel 4-3-3, oltretutto quando sono stati bene Gomez e Rossi erano sempre in campo così come Cuadrado ma se non si capisce è un problema del singolo.
    - Cuadrado non è vittima di nessuna rivoluzione, stessi compiti, stesso ruolo e stessa imprevedibilità dell'anno passato. Rimando al punto sopra, sempre in campo con la coppia in attacco.
    - Cuadrado ha reso benissimo nel 3-5-2 e in quella decina di partite in cui si è giocato col 4-3-3 messo a fare l'ala ha segnato 5 cinque goal di cui molti con tiri da fuori area, ergo, l'avanzamento non ha cambiato il ruolo, anche da esterno ha le stesse possibilità di tirare, saltare l'uomo o crossare.


    Che siano argomenti assimilabili non ci sono dubbi, sono ad uso e consumo di uno soltanto che non viene a capo di quello che vede in campo e non sa descriverlo, per quanto si tenti di insegnargli gratis è come quei ripetenti che allo stesso esame sullo stesso argomento ripetono una classe per un quindicina di volte e alla sedicesima lo passano per spossatezza dei docenti. Qui non accade e non accadrà mai.

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  79. Parallele:
    - Calamai "Neto ne combina di tutti i colori...".
    - Tuttosport "Viola senza colore..."

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  80. A Massacciuccoli non c'è la televisione, le partite te le raccontano ma chi lo fa:
    1) Ti prende per il culo.
    2) Ci capisce quanto te.
    3) Se le inventa perché anche vedendole più di quello non sa raccontarti.
    Tolta la prima avrei descritto un tuo doppione, tant'è.

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  81. Chiarificatore7 ottobre 2013 11:47

    Ciao Stefano, un caro saluto anche a te.

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  82. E' solo un rompicoglioni ed il fatto che s'inalberi alla parola coglione testimonia la malafede insita in lui, lo sa ma non vuol sentirselo dire.

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  83. Hai voglia a spiegarglielo, Leo! Mica ascolta, ma impugna la tastiera e torna a ripetere per l'ennesima volta la tiritera del 4-3-3, Ljajic, Gomez e via delirando, per scassarci i cabasisi e poi lamentarsi del nostro turpiloquio.

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  84. - Moggi non capisce di calcio.
    - A Montella hanno distrutto il giocattolo.

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  85. Chiarificatore7 ottobre 2013 11:53

    E' ,di fatto, un nemico della Fiorentina, ed il fatto che si dichiari tifoso viola è anche peggio.

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  86. Chiarificatore7 ottobre 2013 12:27

    Allora siamo d'accordo. Eh eh eh.

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  87. Chiari, è ovvio che preferisco Rossi-Gomez e Rebic-Matos-Joaquin. Le altre sono le riserve del Falso Suizo, maestro di fosse.

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  88. Chiarificatore7 ottobre 2013 12:29

    E Jakovenko. Comunque io, anche per quanto riguarda le riserve, preferisco quelle che abbiamo.

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  89. Scusa Stefano, cosa avrebbe detto esattamente Cognigni?

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  90. Cmq ieri abbiamo giocato male e questo è chiaro.Il punto è capirne i motivi.Secondo me al 90% dipende per le assenze e per aver giocato giovedì in quel campo di patate.Una delle note liete è stata la prestazione di Neto,migliore in campo.Anche Valero ieri è stato inquadrabile(per gli standard cui ci ha abituato).Mi ha colpito molto quando,dopo aver sbagliato un passaggio,ha rincorso l'avversario ed è rimasto a terra disteso per mancanza di fiato.Indicativo,per uno instancabile come lui,di quanto oggi siamo veramente in difficoltà fisicamente...

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  91. Leo hai ripreso con gli insulti, che ti devo dire? Sei un mediocre che vive di luce riflessa aggiungendo insulti in coda ai miei post.

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  92. "inguardabile",non inquadrabile...maledetto iphone

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  93. Beh, aggiungendo anche Ilicic anch'io preferisco quelle che abbiamo. Iakovenko devo ancora valutarlo.

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  94. Per caso sono queste le dichiarazioni di Cognini cui faceva riferimento Stefano?

    "Il presidente esecutivo della Fiorentina, Mario Cognigni, parla ai microfoni di Radio Blu
    da Dnipropetrovsk, città che che stasera ospiterà l’incontro di Europa
    League tra la squadra locale ed i viola: “La gestione societaria sarà
    condivisa anche in futuro. Ci saranno delle persone di riferimento che
    risponderanno direttamente alla società. Nell’ultima sessione di mercato
    non si sono realizzati gli obiettivi economici che ci eravamo prefissi,
    ma siccome gli obiettivi sportivi sono ambiziosi, la famiglia Della
    Valle non si tirerà indietro in futuro."

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  95. Mumble mumble.

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  96. Stefano, premetto che più di voi parlo su delle ipotesi, dato che l'intervista a Cognigni non l'ho letta. Ma se davvero fanno fuori Pradè, quale vuoi che sia il motivo? Una marcia indietro sul salto di qualità, che DDV non è disposto a fare. Del resto, Pradè e ADV stesso, dopo l'acquisto di Gomez, si erano sbilanciati, dicendo che i grossi colpi non erano finiti, che "vi stupiremo", che sarebbe arrivato una grande difensore, ecc. Niente di tutto questo si è visto, anzi si è ceduto Ljajic. ProbabilmentePradè non è d'accordo su questa politica, altrimenti non vedo il problema per una sua permanenza, visto che fa molto bene il suo lavoro. L'importante è capire la nostra dimensione, io tifo Fiorentina anche con Steno Gola, Ricciarelli e Bruzzone, con Sella e Pagliari, ma non parliamo più di asticella alzata più verso la lotta per lo scudetto che verso quella per la CL, per favore, ci si fa del male e basta. Mi pare chiaro che se la consegna è valorizzare i giovani di talento finché non dimostrano qualcosa e venderli a peso d'oro, non basterà mai un grosso acquisto per mercato a farci crescere. Anche per il semplice motivo che vendendo ogni anno i Nastasic e i Ljajic [Jovetic era giusto e saggio darlo via], in futuro i Rebic, non si può costruire una struttura di squadra forte.

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  97. "ll punto è capire se Pradè è stato definitivamente mollato dalla proprietà come sembra di capire da quando Diego (via Cognigni) ha ripreso il controllo della situazione. Se va via Pradè, il rinnovo di Montella conta come il due di picche, non prendiamoci in giro". Per fortuna non l'ho scritto io altrimenti Stefano, che invece è l'autore di queste righe, sosterrebbe che sono un agente della Cia, un criminale e altri deliri che escono dalla sua penna quando si riferisce a me. Le dichiarazioni riguardano il fatto che ne' Pradè ne' Montella sono sicuri nella Fiorentina del futuro, l'avrebbe detto Cognigni. Dunque come si vede ancora una volta la società ha dimostrato di sapersi fare male da sola, sia nella scelta di chi vendere e chi comprare, sia nella scelta dello staff dirigenziale e tecnico. Stefano, tu come al solito ti fermi ai nomi dei giocatori, è una visione elementare del calcio. La coppia Rossi-Gomez e quella Jovetic-Ljajc sono entrambe molto forti, ma per me la Fiorentina 2013-14 non doveva schierare ne' l'una ne' l'altra ma Rossi/Ljajic con Cuadrado. Le ragioni le ho scritte sotto in modo molto chiaro e non mi ripeto. Pollock mi chiede come mai Montella ha firmato il contratto se la campagna acquisti non era stata di suo gradimento. Rispondo che prima di tutto la proprietà va accontentata. Lo fa Allegri, lo fanno gli allenatori di Zamparini, credo che anche Montella non abbia voluto scontentare la proprietà. E' normale quando si lavora per una azienda. Ma poniamo il caso invece che abbia deciso da solo il cambiamento. In questo caso non esito a dire che ha peccato di poca maturità e scarsa sicurezza dei propri mezzi. E' giovane, può aver sbagliato in buona fede. Di essersi messo nei guai credo l'abbia capito quando ha annunciato Cuadrado terzino. Ma intendiamoci, potrebbe riprendersi.

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  98. stefano vienna7 ottobre 2013 12:49

    Al netto degli infortuni l'attacco è più forte dell'anno scorso e la rosa è più completa (ma le partite sono anche di più). Il problema è che le altre si sono rinforzate in tutti i reparti, noi no. Con una quarantina di milioni in più a disposizione, mi sembra anche logico. Dal punto di vista tattico, il centrocampo mi sembra leggermente in calo, Valero gioca a tratti, Aquilani non si inserisce più in area, Pizarro è in difficoltà. Dietro siamo cresciuti, ma i problemi a centrocampo si ripercuotono sulla fase difensiva. A ragione si può imputare a Montella di non avere percepito le difficoltà in mezzo al campo che si sono manifestate però solo dopo la striscia di infortuni pesanti che ci hanno penalizzato. Io sarei passato ad un 4-4-2 più difensivo, ovvero con quattro difensori di ruolo almeno a partita in corso. Avrei inserito Compper a Milano dopo il nostro vantaggio, non avrei tolto Roncaglia contro il Parma (addirittura lasciando solo due difensori di ruolo in campo), avrei detto a Pasqual di rimanere bloccato dietro contro il Cagliari (invece Pasqual continuava a fare l'ala e su Ibarbo si è trovato a chiudere Valero). La speranza, che rimane fondata, è che il ritorno di Gomez risolva un pò di problemi e che ci sia tempo per ritrovare la strada smarrita. Fino agli infortuni di Cuadraro e Gomez eravamo ancora a punteggio pieno, non dimentichiamocelo. Il rischio che la stagione viri verso la mediocrità, comunque c'è e fa parte del calcio.

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  99. Dkne1, nessuno infama ma ogni tanto una disamina "cattivella" non fa male, altrimenti è simile alla stessa solfa della viola Agroppiana ("Tanto a noi non ci fanno retrocedere..."), quindi "Tanto non si deve criticare..", le due frasi avrebbero stessa valenza.. Non siamo agli insulti del sitone, siamo tutti con Della Valle (OK, CHIARI!) ma neanche siamo deficienti che non vediamo le cose. CHIARI, dovremmo guardare al passato? Alle tre CL scippate? Guardiamo. E le altre? Tutti hanno qualcosa di scippato, addirittura la Juve e il Milan si sentono defraudate. Cosa facciamo? invece di guardare avanti guardiamo al passato? Questo aiuta? O è solo un coadiuvante per questo momento? O Andrea DV ha affermato, a luglio "Basta guardare al passato, guardiamo avanti..."? Più semplice affermare che per vincere bisognerebbe affrontare ogni gara come se fosse l'unica, l'ultima per un obiettivo. Da quando siamo diventati calcolatori? Dall'ingresso (evento!) nelle Coppe? Nessun rimprovero alla Società, nessuna ammenda agli acquisti/cessioni, nessun j'accuse ma, lo riscrivo, la Fiorentina non attacca più, non costruisce più, non ci sono gli automatismi...è come se, incosciamente (spero proprio di no), tutti - dalla società a Montella per finire a noi- avessimo pensato "Gomez risolve tutti i problemi, chissenefraga ora del modulo o schemi....". Non dimentichiamo che abbiamo fatto fatica a comprare una punta di riserva ed eravamo senza Piano B (poi arrivato di corsa Rebic). La mia amarezza, il mio sconforto sta nel fatto che sto cercando disperatamente un barlume della Fiorentina 2012/13 ma non lo trovo...Mi voglio adeguare ad un atteggiamento fideistico, va bene ma perchè, io, devo pensare che il prossimo match è già da " o dentro o fuori"? Cazzarola, mi devo far confortare dalla matematica, che io odio!!!!!!!!!!

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  100. Io credo che ieri abbiamo giocato nell'unico modo che potevamo, viste le condizioni attuali. Che la Lazio abbia faticato come noi è opinabile visto che siamo stati sotto la neve e in mezzo al fango. Certo avremmo potuto cercare di scimmiottare noi stessi schierando Matos vicino a Rossi, lasciando in panca Ambro e cercando di fare la partita, ma se chi ha in mano lo spogliatoio rinuncia ad un atteggiamento che lui ha portato e che lui ha voluto, un motivo ci sarà? Oppure veramente è impazzito di colpo? Sul mercato siamo un po' volubili, potevamo comprare un vice- chiunque, ma quando devi sostituirne quattro chi avresti dovuto comprare. Il fatto che stiamo facendo nei nostri stracci lo stesso campionato dell'anno scorso non vi fa pensare che forse veramente siamo esponenzialmente più forti ? Delle altre chi si può permettere di avere 4/11 della squadra titolare in infermeria o a mezzo servizio e vincere dando spettacolo? Co vuole equilibrio se no si sitoneggia

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  101. stefano vienna7 ottobre 2013 12:55

    Deyna, il salto di qualità come lo intendi tu richiede un cambio di casacca, da strisciata o da romana ultra-garantita. Questa Fiorentina è costruita per fare bene e, senza gli infortuni, adesso saremmo a ridosso delle tre di testa. Che ci sia poi qualche vigliacco -non tu certo- che utilizzi la nostra inferiorità finanziaria-politica per umiliare Firenze e la Fiorentina con il beneplacito del padrone di questo sito, è un fatto che si qualifica da solo. Shame on you, Ludwig.

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  102. Gradisco questo post, LUD.

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  103. Chiarificatore7 ottobre 2013 12:58

    Infatti, Sopra, le cose che per me vanno male le vedo e le critico, Quanto agli scippi del passato, in questa circostanza non ne ho parlato io. Forse è colpa del disqus.

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  104. Stefano, se le dichiaraziioni di Cognini sono quelle che ho riportato nel post precedente, mi sembra azzardato trarre la conclusione che la società avrebbe deciso di mollare Pradè, ma non Macia.

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  105. Infatti non era Lud, ahahah

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  106. Sopracerto che è giusto criticare;ed io sono d'accordo con quanto da voi scritto,cioè che ieri abbiamo giocato male,che non attaccavamo etc etc.Non sono cieco o prevenuto.Questo è un dato di fatto.Quello che non mi torna sono i ragionamenti seguenti.Campagna acquisti sbagliata,Montella impazzito che sbaglia i cambi..Giocatori scarsi.Lo ripeto sino alla nausea(tanto mi pare di essere in buona compagnia):le cause sono in gran parte attribuibili alle assenze ed al fatto di giocare sotto la neve il giovedì.

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  107. Chiarificatore7 ottobre 2013 13:06

    Io non mi sogno neppure di pensare che non si possa criticare la Fiorentina, anche da parte di un tifoso viola, anzi.
    Ho detto un'altra cosa che ribadisco, confermo è sottoscrivo e cioè che uno che parlando a più riprese criticamente dell'andata via di Ljajic, non parla mai della ridicola clausola rescissoria imposta solo alla Fiorentina anche di fronte ad un consistente incremento dell'ingaggio, cosa che fu il vero e provocatorio oggetto del contendere, che non fa alcun cenno all'inopinato quanto evidente ruolo di programmata rottura svolto dal padre di Ljajic, è, di fatto, uno spregevole nemico della Fiorentina, ancora più spregevole se si dichiara tifoso viola.

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  108. stefano vienna7 ottobre 2013 13:11

    McGuire, il proprietario della Fiorentina è Diego Della Valle e a me sta bene così. Va bene la campagna acquisti perchè la rosa è più competitiva. Va bene Cognigni. Vanno bene Macia e Pradè. Qui non si tratta di criticare o non criticare. Il campionato è iniziato, chi fa polemiche sistematiche è in malafede. Questo è il concetto che deve passare. Chi critica la società vuole solo creare instabilità. Ma è talmente lapalissiano che non dovrei nemmeno ribardirlo.

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  109. Ma non dire idiozie. Ps: se te lo scrivo è perché spero che ci ragioni, altri sono irrecuperabili.

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  110. Sono davvero curioso di leggermi il passaggio in cui Cognigni ventila la liquidazione di Pradè: a me era sfuggito e se è quello che cita McGuire direi che la lettura fra le righe è molto acrobaticamente marcata in senso antidieghesco, da manuale dello sdaiolismo e della dismissione pontellizzante. Credo comunque che si possano, a mente lucida, tirare conti di gittata non corta: la lotta al vertice concerne tre squadre, che hanno spaccato il campionato. La Roma può non vincere il campionato ma è stata sottovalutata in fine di mercato, non gioca le coppe, non è vero che ha avuto un calendario irrisorio giacché ha vinto il derby e ha espugnato il Meazza (e quel Parma cui abbiamo concesso pareggio casalingo i giallozozzi l'hanno travolto presso la Certosa), ha acquisito autostima infinita dopo la serie iniziale più brillante della sua storia e tra le migliori nella storia del nostro calcio, ha un allenatore pragmatico e con tutto l'entusiasmo del neofita di campionato italiano che, col distacco del francioso sprezzante, coglie con più nettezza i difetti e li sana nella sua squadra e li castiga nelle altre. Montella ha dimostrato immaturità nella gestione di un gruppo allargato e nel turn-over, riparando prandellianamente sul sicuro, sul trapattonianamente noto e italico e con ciò impoverendoci/si. E' ben più intelligente del Giubba, che è un semplice coglione e un falsone, ma gli errori hanno un loro abbrivio e non è pensabile, per dinamica psicologica di base, che Vincenziello operi autocorrezione in questo campionato. Credevamo che fosse già per grandissimi palcoscenici, in effetti è all'ultimo anno di corso, è nu gran brave guaglione ma il brevetto lo deve ancora prendere. Lotteremo con l'Inter per il quarto posto, ma se facessimo quinto sarebbe in fondo tarabaralla, quindi penso che dobbiamo concentrarci sulle due coppe e particolarmente su quella europea, dove le contendenti non sono trascendentali, dove non perderemo terreno da ora fino al rientro di Gomez (come invece rischiamo in campionato: contro la Juve, se il Pek non torna usurato dalla sua nazionale e con la sola variabile del Fac, avremo lo stesso schieramento perdente di ieri, cento a uno), dove si pagano meno salate le cazzate tattiche rispetto all'impietoso campionato italiano, dove la nostra squadra appare più motivata e libera. Un quinto posto in campionato, anche a trenta punti dalla prima, ma una coppa europea da levare al cielo, renderebbero l'annata pienamente positiva, anzi la migliore del terzo millennio. Se si aggiungesse poi la Coppa Italia sarebbe annata albo signanda lapillo.

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  111. stefano vienna7 ottobre 2013 13:15

    Ma criticare cosa? L'acquisto di Gomez? Ma è possibile che l'acquisto di un giocatore deve essere usato come pretesto per umiliare una società a cui per l'ennesima volta hanno scippato 30 milioni. Nemmeno fosse arrivato Ficini...

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  112. Deyna, Beberri non ha saputo che pesci prendere ma almeno ha capito che il siluro di Zemanviola gli era entrato in culo per tre quarti. C'è invece chi l'ha preso tutto dentro e ha salutato il grandioso post zemaniano come fosse salutare glicerina. Per Zeman ho pronto un harem, hai ragione, se solo vuole accettare il lauto contratto che il Chiari (di cui gestisco ormai il libretto degli assegni) qui gli propone.

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  113. stefano vienna7 ottobre 2013 13:23

    Le dichiarazioni di Cognigni sono state le seguenti: la proprietà resta e resterà a lungo. Nessuno dei dipendenti rimarrà a vita a Firenze. L'eccezione potrà essere Macia. Dichiarazioni forti di una proprietà forte. L'obiettivo è quello di non ripetere gli errori del passato, quando delegando potere, ci si è trovati con due fazioni di incompetenti in lotta tra loro. Della serie, cari sabotatori, non c'è trippa per gatti. Così funzionano le grandi società. Non è una bocciatura di Pradè, ma è un mettere tutti in riga. Se poi qualcuno si tira indietro, amen.

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  114. BLIMP, il nostro probabile avversario in EL, per una eventuale vittoria, sarà la Juve.....ah ah ah ah ah ah....altro che Tottenham.....

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  115. Non c'è Gherardi per gatti....

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  116. Innaffio con le mia lacrime la viola, bersaglio facile....

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  117. Il concetto di disfattismo è reazionario. Vorrei fare alcuni esempi:
    -in nome del disfattismo si mandava a morte i fanti nella prima guerra mondiale.
    -Nelle dittature era considerato disfattismo riferire di un problema o anche di un semplice fatto di cronaca sul giornale. Durante il fascismo era proibito anche riferire in cronaca di un omicidio.
    -Infine disfattista era secondo Giulio Andretti il cinema del neo-realismo percè metteva in piazza i problemi dell'italia del dopoguerra.
    Mi fermo qui ma si potrebbero citare altri casi.

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  118. Gherardi è il ritratto sputato di Kowalski, il pinguino di Madagascar. Uguale, identico.

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  119. Gheradi/Kowalski

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  120. Chiarificatore7 ottobre 2013 13:48

    Quelli cabrio del prestanome, Colonnello, di assegni. Ah ah ah ah ah ah!

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  121. Chiarificatore7 ottobre 2013 13:50

    Confermo e sottoscrivo che uno che parlando a più riprese criticamente dell'andata via di Ljajic, non parla mai della ridicola clausola rescissoria imposta solo alla Fiorentina anche di fronte ad un consistente incremento dell'ingaggio, cosa che fu il vero e provocatorio oggetto del contendere, che non fa alcun cenno all'inopinato quanto evidente ruolo di programmata rottura svolto dal padre di Ljajic, è, di fatto, uno spregevole nemico della Fiorentina, ancora più spregevole se si dichiara tifoso viola.

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  122. stefano vienna7 ottobre 2013 13:52

    In America c'è una fazione che è disposta a distruggere l'economia mondiale per non far passare una legge che garantisce assistenza sanitaria a 40 milioni di persone. Come definireste il Tea Party? Sabotatori rende meglio l'idea.

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  123. Chiarificatore7 ottobre 2013 13:52

    Colonnello condivido in massima parte il tuo ultimo commento qui sotto. Resta il fatto che finora la Roma ha avuto un calendario favorevole. I veri ostacoli non li ha ancora incontrati.

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  124. ahahahahahahhah vero!

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  125. stefano vienna7 ottobre 2013 13:54

    La Roma a Milano ha avuto più culo che anima già dal prepartita (Campagnaro e Jonathan out). Noi invece, perseguitati dalla sfiga, abbiamo pure fatto harakiri.

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  126. Anche il nostro calendario era sulla carta favorevole, e con squadre come Inter, Parma e Lazio noi abbiamo perso (una volta) o pareggiato (due), loro han sempre vinto.

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  127. Stefano cerca di ragionare: questa è una libera tribuna dalla quale si esprimono consensi e critiche. Il Tea party c'entra come i cavoli a merenda. Io non mi sono certo posto a capo di una fazione che si propone di bruciare il Franchi.

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  128. Chiarificatore7 ottobre 2013 13:56

    Vero Deyna, ma si sta parlando della Roma in quanto tale non in confronto a noi.

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  129. Chiarificatore7 ottobre 2013 13:57

    Detto ciò su Zemanviola sono d'accordo con te. Paghi tu?

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  130. Che abbia avuto un calendario favorevole nelle prime partite è vero. Che i veri ostacoli non li abbia ancora incontrati non sono d'accrodo perché Lazio e Inter non sono stati affatto avversari comodi e sono stati chiaramente battuti. Che Totti alla veneranda età di 37 anni possa disputare un campinato ai livelli ai quali ha giocato queste prime parite, mi sembra una previsione abbastanza ottimistica. La Roma era comunque un'ottima squadra (come rosa) già lo scorso anno. Inferiore, e non di molto, per qualità alla sola Juve. Sbagliò solo la guida tecnica in maniera clamorosa. Ma i valori c'erano, eccome. Bisognerà vedere come la squadra reagirà alle prime difficoltà. Solo allora potrmo dire se sarà in grado di contrastare Juve e napoli per lo scudetto.

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  131. Comunque che Zeman resti ancora fuori dal Sitollock è un crimine contro l'umanità.

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  132. Chiarificatore7 ottobre 2013 14:00

    Caro Mc Guire, Lazio e Inter non sono avversari comodi, ma neppure sono i veri ostacoli della Roma.

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  133. stefano vienna7 ottobre 2013 14:00

    No perchè Curzio Malaparte e Andreotti invece c'entrano. Lud, ammettilo, sei in difficoltà, non perchè qualcuno non ti faccia parlare, anzi qui sei iperprotetto. Sei in difficoltà perchè ogni giorno che passa un pezzo di maschera cade giù. Io aspetto sulla riva del fiume insieme a quelli che sempre in numero maggiore hanno aperto gli occhi. Il tempo (storico) non è dalla tua parte.

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  134. Chiarificatore7 ottobre 2013 14:00

    Sono d'accordo. Qualcuno paghi l'ingaggio.

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  135. Pollock oggi fioccano post a raffica, prevedo nuovo record di commenti

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  136. Verissimo, ma fare un filotto di 7 vittorie non è da tutti.

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  137. Chiarificatore7 ottobre 2013 14:02

    Certamente.

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  138. stefano vienna7 ottobre 2013 14:02

    Dipende anche dalla fortuna come molte cose nel calcio.

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  139. Per vincere uno scudetto non occorre anche una bella dose di fortuna?

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  140. Altro delirio, non sono assolutamente in difficoltà e non ho maschere da togliere o mettere.

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  141. stefano vienna7 ottobre 2013 14:06

    Appunto, ma finora hanno avuto un concentrato di fortuna, magari gli finisce. Visto il fatturato, se noi l'anno scorso senza torti arbitrali avremmo potuto forse sfiorare il secondo posto, la Roma senza torti arbitrali potrebbe anche vincerlo al netto della fortuna.

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  142. Se le dichiarazioni di Cicognigni sono quelle che riportare, non ci vedo riferimenti personali verso Tizio nè Caio, quindi nè l'intenzione di allontanare Pradè, nè quella di confermare Macia (o viceversa).

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  143. Se sono solo queste, nemmeno io vedo molto motivo di allarmismo, da quel che dicevate prima sembrava che Pradè avesse le ore contate...

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  144. Oggi record sicuro di commenti Vita. Mi fa piacere. Cognigni a quel che ricordo ha detto: se mi chiedete se certuni rimarranno a vita a Firenze, rispondo di no perchè Firenze non è considerata un punto di arrivo ma una tappa. Macia comunque resterà.

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  145. Ci stiamo Sitonelloggiando.....Lo vedo, lo sento....200 post dopo un pareggio viola.....nooooooo! Meta-Humor : Una notte buia e tempestosa Dracula scese in strada, nei paesi, per succhiare il sangue a vergini innocenti.....Morì di fame: tutte puttane!

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  146. Ah. Se le dichiarazioni fossero davvero queste, sarebbero di un'idiozia unica, ancor di più che se avesse detto ORA che Pradè non resterà. Perché farebbero tabula rasa di una primavera/estate di dichiarazioni di senso opposto, in cui ADV e Pradè si sforzavano di dare l'immagine di una società in crescita, ambita da tutti...Il concetto che passa è che CHIUNQUE venga giocherà o lavorerà non per la Fiorentina, ma per mettersi in luce di fronte a futuri acquirenti più importanti. Mah?!

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  147. Non ho capito se sono parole testuali del Cico (se così fosse, mancano le virgolette) o se sei tu ad averle interpretate così; nel primo caso avrebbe detto un'ovvietà che poteva e doveva risparmiarsi (da una parte lo sappiamo da soli che chiunque sia più forte di Pasqual considera Firenze una tappa, dall'altra è un bene anche per noi non voler incatenare nessuno a vita, a parte una proprietà solida), nel secondo caso non condividerei l'interpretazione, se di interpretazione si trattasse.

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  148. Per riferire correttamente Cognigni si lagna del fatto che Firenze non sia ambita, almeno così mi pare emergere dalle sue parole.

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  149. Ecco l'articolo sulle dichiarazioni di Cognigni, giudicate voi:
    http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=139894

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  150. L’allenatore e lo staff sono stati blindati insieme al progetto tecnico: cosa manca ancora per il decollo?
    «Comincio dallo staff per fare una premessa: dopo l’esperienza con Corvino, al quale avevamo affidato tutto in prima persona, abbiamo creato un team intercambiabile perché siamo consapevoli che il calcio è cambiato e sta cambiando. Sappiamo anche che la Fiorentina non è ancora un punto di arrivo, ma viene considerata una tappa di passaggio perché ognuno ha legittime ambizioni. Se mi chiedete se queste persone resteranno con noi per sempre, vi rispondo di no... Detto questo, Eduardo Macia ha un contratto a tempo indeterminato, vede il calcio come noi e siamo in sintonia completa».

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  151. «La Fiorentina non è ANCORA un punto di arrivo».


    «Dobbiamo crescere tutti, ci stiamo impegnando» per il «decollo».



    «NON POSSO RIMPROVERARE l’area sportiva, che HA FATTO BENE il suo lavoro e sa quali sono le ambizioni della proprietà».


    Sì, molto eloquente, molto soddisfacente, e nessun accenno alla liquidazione di Pradè.

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  152. Grazie del link, Lud, mi era sfuggita quell'intervista. Comunque, dopo la lettura, dico che la vedo come ha scritto qui sotto il Colonnello.

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  153. Letta l'intervista completa, allarme Pradè rientrato. Poi che ci siano divergenze di opinioni in società tra le varie "componenti intercambiabili" non si sa noi, ma fa parte del terreno della normalità. Quello che ritengo certo, tanto per non tornare sul caso Ljajic, è che la volontà di non prolungare con la Fiorentina non era tutta del padre, ma anche di [almeno] parte della società. Può darsi che Cognigni abbia fatto irruzione a Moena portando l'altolà alle spese di DDV, ma non mi va di entrare nel campo delle illazioni.

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  154. Ho inserito il link proprio per evitare equivoci. Il nome di Pradè e Montella non si fa. Ma avendo menzionato Macia come nome sicuro per il futuro, viene il dubbio che Cognigni abbia voluto dire che Montella e Pradè sono quantomeno più incerti avendo ricevuto offerte da club da loro ritenuti più importanti della Fiorentina.

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  155. Sulle dichiarazioni on line dovrebbero essere obbligatorie le emoticon...

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  156. Un utente intelligente di Fiorentina.it

    Mi permetto di riprodurre il suo post perchè lo trovo azzeccato sperando che non gli dispiaccia:

    07/10/2013 14:57:03
    Domenico, Roma
    Putroppo ci troviamo in quella 'terra di nessuno' posta a metà tra l'approccio strategico dell'anno scorso (gran possesso palla, inserimenti dei centrocampisti e anche dei difensori in zona gol, fraseggi continui ad aprire le difese) e il tentativo di costruzione di una nuova identità quest'anno (centravanti classico e seconda punta davanti, maggior frequenza di lanci lunghi, in una parola un atteggiamento più 'codificato'). Il guaio è che la fusione tra queste due identità sta generando una sorta di 'né carne, né pesce' e questo genera le nostre difficoltà attuali; perché la squadra non è riuscita completamente a cambiare pelle, quindi sta dibattendosi in una dimensione indefinita, in qualche modo figlia del passato ma preda del presente. A questo aggiungiamo una discreta dose di sfiga (collezioniamo infortunati in serie) e alcune scelte cervellotiche di mercato (ditemi voi se doveva essere preso a 10 milioni un oggetto ancora misterioso come Ilicic, destinato tutt'al più al ruolo di perenne riserva di lusso), e avremo, devo pensare, un quadro abbastanza chiaro della situazione.

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  157. Potrebbe anche voler dire che Pradè ha tenuto delle posizioni poco gradite alla società quest'estate. Puo' voler dire anche che Cognigni è un pessimo comunicatore e la frase su Macìa non aveva un'intenzione precisa...Quien sabe?

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  158. Direi, Lud, che Domenico, che ne chiappa una su due sempre con la stessa baldanza, stavolta è incappato nel non-chiappo: la Fiorentina non ha centravanti classico dall'infortunio di Gomez, ha rinunciato da allora alle due punte ed è da allora che ha cominciato a imbruttirsi e a far cilecca.

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  159. I rimpianti per la prestazione di ieri si aggravano della percezione (tre uscite comico-barbariche) di un Marchetti bramoso di fare la papera della vita.

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  160. Si ma è vero che la Fiorentina è in una crisi di identità perchè sospesa tra due anime quella dell'anno scorso e quella attuale. E' inutile nascondersi, Gomez anche se infortunato è fantasma che aleggia perchè tutta la campagna acquisti, così come le stesse scelte tattiche, sono state costruite su di lui e sul suo modo di giocare.

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  161. Ah, Gomez è responsabile della nostra bruttezza ieri (e in genere, delle partite che l'hanno visto assente) perché è fantasma che ci aleggia sopra... Lud, ma stai bene? La campagna acquisti, poi, in che senso sarebbe stata mirata su di lui? Rebic e Ilicic, per dirne due, che c'incastrano a priori?

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  162. La tua ricostruzione su Gomez "fantasma che aleggia", Lud, personalmente la trovo fantastica... Fantastica proprio quanto l'esistenza dei fantasmi.

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  163. È fantasma che aleggia perché ogni scelta: chi tenere e chi vendere e quali moduli di gioco usare nascono dalla scelta di cucirgli addosso la squadra. Mi pare indiscutibile.

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  164. Infatti il Milan cuce la squadra su Mexes, la Roma su Torosidis, il Napoli su Behami, l'atalanta su Bellini, il Verona su Miglietta, il Parma su Paletta....(guarda il valore del Milan senza Balotelli....Guarda le scuse si Mazzarri "Ci manca il miglior Milito..." Guarda la Lazio senza Klose......)

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  165. Ahahahahahahaha, ma Kowalski ha l'occhio più intelligente

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  166. Sabotatori va bene, io avevo pensato a "stronzi".

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  167. Ti «pare indiscutibile» perché? Non hai spiegato, Lud, che rapporto c'è fra l'acquisto di Ilicic o di Rebic e quello di Gomez, né che rapporto c'è fra il gomezismo e la disposizione tattica che vediamo da quando lui è assente.

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  168. Chiarisco (prima che partano i sensori di eventuali utenti con manie di persecuzione) che penso - e confermo - che quelli del Partito Repubblicano Americano sono degli stronzi.

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  169. Comunque da ragazzo Belfagor m'impressionava abbastanza, di che non farmi mai considerare in quanto topa la Juliette Gréco.

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  170. Sono d'accordo pure io

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  171. Ma infatti, anch'io non vedo riferimenti a Pradé, sinceramente non capisco

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  172. La squadra non è stata cucita addosso a Gomez, poichè la difesa è la solita dell'anno scorso e lo stesso si può dire del centrocampo, che anzi è stato arricchito di alternative. Semmai è il contrario, abbiamo cercato di aggiungere Gomez in cima all'ossatura dell'anno scorso. Abbiamo cercato di cucirvi anche Rossi. Potenzialmente sono una delle coppie più forti e meglio assortite d'Europa. Solo che si sono assentati presto. E con loro Cuadrado e Ilicic, che con Aquilani e Vargas (se veramente lo si recupera) formano un lotto di giocatori con nelle proprie corde anche la giocata personale. E avere tanta gente capace della giocata personale è antitetico alla squadra costruita attorno ad un singolo. L'ultima Fiorentina costruita attorno ad un singolo fu nel primo anno di Prandelli, quella dei 31 gol di Toni.

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  173. Credo di averlo spiegato fino ad annoiare, Blimp e del resto lo dice anche Domenico: con Gomez si è scelto un gioco, due punte, e assetto più tradizionale. Come spiega bene Domenico non si può fare di Gomez il terminale della squadra dello scorso anno, troppo semplice, lui è altra cosa e chiede una squadra che in generale giochi per lui.

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  174. http://www.musicamp4.org/selena-gomez-fantasma-de-amor.jpg

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  175. Roncaglia in Nazionale (argentina)!!!

    http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=140114

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  176. Lana Del Rey forever.

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  177. Lei ha due punte, anzi du' chiodi. Lana...da filare.

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  178. Chiarificatore7 ottobre 2013 17:24

    Anche l'anno scorso c'era il fantasma ingombrante di Toni, e avrebbe dovuto esserci quello ancora più ingombrante di Berbatov, tutti, come Gomez, stra-voluti da Montella.


    L'attacco nuovo di quest'anno non centra un fico secco con l'"involuzione", perché è quasi sempre stato in infermeria, riserve incluse, e nel poco tempo in cui è stato in campo ha segnato gol a valanga.



    L'"involuzione" di quest'anno ha altre ragioni, e cioè:


    1) Una condizione non brillante dei tre tenori ed un mancato utilizzo, pur
    graduale, dei promettenti ricambi;


    2) Un secondo equivoco( Ambrosini) che in modo più condizionante ( in
    positivo in Ucraina ma poi sempre in in negativo) di Migliaccio si è
    aggiunto all'equivoco Pasqual. Cominciano ad essere troppi lì in mezzo
    che non sono da maquina. Ed io ci aggiungo anche l'inspiegabile
    accantonamento del dinamico, veloce e tecnico Roncaglia a destra.


    Tutto il punto 2 ha un solo responsabile: Montella.

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  179. No, Lud, non hai spiegato nulla, non hai spiegato cosa c'entrano gli acquisti di Rebic e di Ilicic con Gomez e come quest'ultimo ci condizioni in assenza (in presenza, capirei e anzi auspicherei). In genere tu non spieghi nulla, Lud, ripeti assiomi inverificati e inverificabili. Vitalogy, è proprio così, concordo. Anto, sono strafelice per il Fac: solo Montella non vede titolare fisso questo grande, preferendogli lo zio Tom senza capanna.

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  180. E nella sua seconda parte, Chiari, anche il punto 1).

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  181. Chiarificatore7 ottobre 2013 17:26

    Verissimo.

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  182. E adesso voglio anche Rodri e Valero, nelle loro nazionali!

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  183. Cosa aggiungere al fatto che si è cambiato modulo e modo di giocare, che Cuadrado è utilizzato in modo diverso e Ljajic non c'è più? Questi sono i caposaldi. Rebic è un giovane arrivato qui con troppe responsabilità, in realtà non deve essere lui a risolvere i nostri problemi. Se sapessi perchè hanno preso Ilicic prenderei il nobel.

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  184. Con juicio, però, eh... che questi le giocano tutte e se si riposano durante le soste per le Nazionali è meglio. Ai Mondiali va bene.

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  185. Chiarificatore7 ottobre 2013 17:52

    Grande Lele sul sitone in attesa che torni anche da noi:

    07/10/2013 16:01:16
    Lele60, Firenze
    Con l'eccezione di Genova e Dnipro, si assiste passivi alla prandellizzazione di Montella, malattia atroce che parte dai luoghi comuni, dalla mutilazione degli attaccanti, fino alle esultanze di pareggini stitici contro modeste squadre dopo calcio logorroico e asfittico. Speriamo si riprenda presto e torni con la salute dello scorso anno.

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  186. La preferenza di Tomovic rispetto a Roncaglia è, come ho scritto stamane, una delle cose che non capisco. Tomovic è migliore di testa e spesso più attento in marcatura, mentre Roncaglia è più veloce e più tecnico. Come centrale sceglierei sempre Tom, ma come esterno in una difesa a 4 o come componente di destra in una difesa a 3 sempre Facundo.

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  187. Chiarificatore7 ottobre 2013 17:58

    Veramente convincente il LudBonds.

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  188. Montella fa quello che può.

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  189. Chiarificatore7 ottobre 2013 18:01

    Sempre più convincente il LudBonds.

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  190. Chiarificatore7 ottobre 2013 18:03

    Prandelli prima e Montella ora a Firenze hanno fatto e fanno il possibile, tutto quello che non andava e che va è colpa dei DV.


    Dove l'ho sentita questa?

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  191. Chiarificatore7 ottobre 2013 18:03

    Che non va.

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  192. La peggior cosa è dare la colpa a Montella dei limiti della squadra attuale.

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  193. La cosa più assurda è che Montella fa giocare Tomovic terzino, un po' come faceva Mastro Pranda a sinistra con Felipe. Ilicic è stato preso per sostituire Ljajic, non ci vuole il Nobel per capirlo (io avrei speso i soldi per una 'alternativa a Gomez, perché di seconde punte/rifinitori eravamo già pieni, ma l'acquisto non è illogico).

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  194. Riprendiamo Sinisa.

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  195. Chiarificatore7 ottobre 2013 18:13

    Sempre più convincente, il LudBonds.

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  196. Chiarificatore7 ottobre 2013 18:14

    Per le checche isteriche disfattiste ( a partire dal LudBonds) , che danno colpe alle presunte scelte di mercato in entrata ed in uscita dei DV, quindi alla proprietà più grande e affidabile che la Fiorentina abbia mai avuto, e la meno invasiva in circolazione, proprio questi due allenatori ( Prandelli e Montella) che hanno potuto avvalersi del massimo della prodigalità e della capacità dei DV , messe al loro servizio, non sbagliano mai, quando qualcosa, in queste circostanze ottimali, non va in campo, è colpa dei DV.

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  197. Ma guarda un po'. Checca sarai tu scusa Chiari io non ho sposato i Della Valle.

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  198. Chiarificatore7 ottobre 2013 18:28

    Sinisa, per me, vale meno sia di Prandelli che di Montella, ma sicuramente a Firenze ha avuto attenuanti che Prandelli e Montella non hanno avuto e non hanno.
    Dare tutte le colpe dei rovesci del periodo di Sinisa a Sinisa sì che è da poveri sprovveduti.
    Di fronte a tale pervicace, ossessiva, fastidiosa, cattiva, ingiusta, faziosa , dileggiante valutazione di Sinisa arrivo a capire la fuga schifata di Lele.

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