.

.

venerdì 28 giugno 2013

Bonucci tira i rigori come la mi' nonna

Quando Moratti consegnò la panchina a Stramaccioni mi vennero subito in mente le parole della nipotina di Enzo Biagi raccontate dalla moglie il giorno che gli conferirono la laurea in Scienze della Comunicazione, anche io pensai come la bambina che era stato molto fortunato ad aver avuto quella laurea senza aver studiato. Come fortunato non è stato invece Prandelli costretto a dover affrontare ancora una volta la Spagna ieri purtroppo forte soprattutto dal dischetto, e io che sono un ottimista ad oltranza devo ammettere che prima della partita avevo visto comunque il bicchiere mezzo pieno. Si, di merda. Sono d’accordo anche con le prime parole di Cesare a caldo dopo la partita, parole che penso abbia ripreso da Woody Allen, che mostrano una grande autostima anche dopo la delusione per un’eliminazione immeritata, mi è piaciuta molto la sua analisi sulla partita, la sua franchezza nel non nascondere il lieve malore al settimo rigore di quel gobbo di Bonucci, mi è piaciuto quando ha detto “Dio è morto, Marx pure e anch’Io non sto molto bene”. Una parentesi doverosa sul mercato Viola perché dopo le ultime indiscrezioni che danno tutti gli ultratrentacinquenni a Firenze, Brovarone su Facebook ha già anticipato di averli visti passare da Fanfani la domenica mattina a fare l’esame della prostata, Zazzaroni ha aggiunto che da un punto di vista tecnico questo tipo di giocatori un po’ usurati e dalla vescica affaticata, tornano comodi in determinate partite dove piove molto specie quando l’acqua arriva fino alla cintola perché così non hanno bisogno di andare negli spogliatoi a pisciare. Onore alla Nazionale che ha giocato una gran bella partita, di grande qualità, un’altra squadra da quelle disegnate da Prandelli con il concetto dell’alta velocità ferrioviaria, quando cioè il lancione viene usato come un Freccia Rossa per arrivare prima in area di rigore, perché purtroppo non sempre è utile arrivare 20 minuti prima alla stazione di Milano se invece di un taxi trovi Gilardino. Un bravo a Cesare perché la squadra è arrivata ad affrontare la Spagna senza nessun timore reverenziale, motivata, lucida, determinata e superiore anche fisicamente, si, una buona condizione fisica che sommata non certo alla miglior versione della Spagna ha fatto la differenza, come succede sempre più spesso nel calcio moderno, la forma fisica è importante per arrivare lontano. A questo proposito mi viene in mente mia nonna, quella per intendersi del ristorante all’aperto e del brodo sotto la pioggia, perché anche lei si è sempre mantenuta in forma, ha cominciato a camminare per 5 chilometri al giorno quando aveva 60 anni. Adesso ne ha 83 e nessuno sa dove diavolo sia. Così, tanto per sdrammatizzare. Ciao Stefano.

169 commenti:

  1. Il problema attorno a cui ruotava la partita di ieri sera era: si può fermare la Spagna? O l'assetto tattico di questa squadra è tale da mettere in stato di minorità ogni avversario, e l'Italia in particolare. L'ultima vittima di questo gioco era stato Devis Mangia. Nella finale dell'europeo Prandelli aveva scelto se non erro il 4-4-2. E aveva perso, fors'anche per motivi fisici. Stavolta ha curato di più l'approccio fisico (la squadra stava molto meglio) e ha costruito modulo molto particolare. Giocando con una sola punta, Gilardino, e con difesa a tre, disponeva però di ben tre esterni: Giaccherini da un lato, Maggio e Candreva dall'altro. Pirlo, Marchisio e De Rossi formavano il centrocampo, ma poi cè stata la mossa che avevo auspicato e De Rossi è diventato centrale. Ciò che Stramaccioni ha correttamente definito "doppio esterno", cioè la coppia Maggio Candreva è stata l'arma letale. Signori giù il cappello, perchè Prandelli è un grande tecnico. E in questo modulo ha messo molto di suo. Purtroppo la mancanza del centravanti titolare, l'assenza dei giovani non convocabili perchè c'erano gli europei, il momento bruttissimo di El Sharawi hanno limitato le nostre possibilità offensive e la freddezza sotto rete. Chi è stato fuori, come Cerci o El Sharawi probabilmente non stava bene, o per scelta tecnica (la catena sulla destra Candreva Maggio funzionava benissimo e Cerci non garantiva quanto davano in copertura e spinta dinamica Maggio e Candreva. In definitiva usciamo a testa altissima. Ed anche ai rigori ci siamo difesi benissimo, visto che nessuno dei rigoristi designati ha sbagliato. Definire questo signore, santino o meno mi importa poco, un perdente perchè Bonucci alla fine ha sparato fuori mi sembra semplicemente ignobile. L'anno prossimo mi aspetto che Giuseppe Rossi sia cooptato in questo gruppo che ha sicuramente bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche. Un saluto a Borgonovo. Anch'io conosco una persona che ha vissuto questa malattia inumana come e più di tante altre.

    RispondiElimina
  2. Capitolo Gomez: 15 milioni sono il prezzo giusto vista l'età e credo anche la mancanza di offerte davvero concorrenziali con quella viola. Pagare 30 milioni un ventinovenne mi sembra davvero scellerato. Trovo eccessivi anche 20 milioni. Il Bayern da un lato non è interessato allo scambio Gomez-Jovetic, dall'altro però mira a incassare tutta la cifra cash che la Fiorentina prende per Jovetic, o gran parte di essa. Come se i due giocatori, che sono separati anagraficamente da un bel po' di spazio, potessero valere uguale.

    RispondiElimina
  3. Va ricordato che l'anno scorso, all'Europeo, la Spagna giocò la semifinale contro il Portogallo al risparmio, come ieri, vincendo solo ai rigori, come ieri, per poi arrivare al massimo alla finale contro di noi. Spero che domenica il Brasile la batta, ma temo che tornerà ad essere la perfetta macchina di calcio che conosciamo. Una riflessione: ieri non hanno giocato, né da titolari né da subentrati, Xabi Alonso, Fabregas, Villa e Soldado: erano infortunati, sono stati tenuti a riposo in vista della finale o sono stati puniti perché erano coinvolti nei festini dei giorni scorsi?
    Noi abbiamo giocato molto bene, comunque, Prandelli è stato bravissimo a preparare tatticamente e mentalmente la partita, ha schierato una sorta di 3-6-1 che ci ha dato il controllo a centrocampo, poi purtroppo è emerso il suo difetto tipico, cioè quello di non saper operare i cambi giusti (di fatto l'unico cambio azzeccato è stato quello di Aquilani per Marchisio). Gat gioirà perché il "suo" Candreva è stato il migliore in campo, molto bene anche Maggio, De Rossi e Giaccherini, quest'ultimo pur con i suoi limiti, ma alla lunga si paga il fatto di avere dei giocatori che, tranne poche eccezione e nonostante l'impegno profuso, sono mediocri. Su Bonucci non dico niente, è come quando abbiamo perso contro la Cecoslovacchia nel 1980 con il rigore sbagliato da Collovati, penso che Bonucci i rigori in vita sua li abbia tirati solo nei videogiochi, mi chiedo però cone mai prima di lui non l'abbiano tirato Maggio o Giaccherini, che non sono granché ma peggio di Bonucci non possono essere. Mi astengo infine dal ricordare i paragoni tecnici del Gat fra Bonucci e Gonzalo.

    RispondiElimina
  4. Lud, non capisco quale ventinovenne verrebbe pagato 30 milioni.

    RispondiElimina
  5. Il rigore di Bonucci è venuto dopo sei o sette rigori andati a segno. Può capitare. Per capire se i cambi erano azzeccati bisognerebbe sapere con esattezza come stavano quelli in panchina. El Sharawi infatti è pare in grave crisi personale. Cerci invece non è entrato per scelta tecnica. Candreva è stato dall'inizio alla fine il migliore in campo e garantisce una fase difensiva molto superiore a quel che può dare Cerci i cui limiti sono noti. Vedo la solita prevenzione e un volersi attaccare ai pochi punti deboli. La Spagna non credo sia stata così folle da non schierare la migliore formazione possibile. Non si può sottovalutare l'Italia. Gomez è nato il 10 luglio 1985. Quindi entra nel 29 mo anno tra circa 10 giorni. Di richiesta di 20-30 milioni parlano notizie giornalistiche di oggi.

    RispondiElimina
  6. No, Lud, la prevenzione è tutta tua: ieri sera sono stati sottolineati i meriti di Prandelli, insieme agli errori fatali che non vuoi vedere perché su di lui non ragioni, lo stimi infallibile e con ciò ti ridicolizzi e ti macchiettizzi. Comunque, come scrisse una grossissima fava, la Confederations è un torneo da bar, non conta una sega ed era molto meglio stare in maschera, quindi abbiamo fatto fin troppo bene. Per fortuna la perdenza del Giubba ha steso alla fine un opportuno velo sulle nostre possibilità al Mondiale. Chi crede che pagheremo Gomez 30 milioni, poi, è un povero imbecille con mamma maiala annessa.

    RispondiElimina
  7. Come scrivevo nei giorni scorsi, la danza degli allenatori nelle big avrebbe finito per fruttar interesse per Juju: così sembra per il Real di Carlino (che la stampa spagnola, un po' arricciando il naso, disegna benissimo: un aziendalista senza stile suo, si adegua a chi gli metti a disposizione ibridando pragmaticamente).

    RispondiElimina
  8. Se Gomez non può aspettare lo sciogliersi delll'aggrovigliato gomitolo Juju, Gomez va lasciato perdere. Augh. A forza non si fa nemmeno l'aceto, dicesi tra il popolo che beve la hohahola hon la hannuccia horta. Quindi tranquilli, che i soldi arriveranno e che di centravantoni è piena la terra. Se poi nel frattempo la Samp ci soffia il Gabbia scambiandolo per Zaza, pazienza, avremo perso soltanto l'affare del secolo (ahahahahahahahahahahah!).

    RispondiElimina
  9. Confermo che la Confederation conta poco. Errori non ne ho visti, a meno che non si dimostri che El Sharawi era in grado di giocare. Ma qualcosa non va nella testa del Faraone. In ogni modo ingabbiare la Spagna a quel modo vale un 10 e lode a Prandelli. Il resto è polemica spicciola da prevenuti. E se uno è prevenuto non lo convinci! Ripeto: dieci e lode e i miei complimenti più vivi per aver creato un modulo pensato su misura per inguaiare gli spagnoli. La partita a scacchi con Del Bosque continua, questi due grandissimi tecnici si sfidano e Cesare dimostra tutto il suo valore pur partendo da un parco giocatori senza fuoriclasse come Inesta.

    RispondiElimina
  10. Gomez ha quindi attualmente 27 anni e fra due settimane ne compie 28; Lud per favore non stravolgere la matematica. La Fiorentina offre 15 milioni, il Bayern pare ne voglia 20, tu hai raddoppiato la cifra a tuo uso e consumo, Lud. Per piacere, paghiamo 15 milioni un bomber di quasi 28 anni e tu dici che è scandaloso pagare 30 milioni un giocatore 29enne, di fatto stravolgi la realtà, facendo come gli avvocatucoli da strapazzo che pensano di essere furbi ma ottengono solo il risultato di far incazzare colleghi e magistrato.
    Sulla partita di ieri si è detto che Prandelli è stato bravo, non stravolgere quello che diciamo. Inoltre nessuno ha detto che Cerci sarebbe dovuto entrare al posto di Candreva. Blimp ha giustamente ipotizzato un ingresso di Cerci come centravanti, cone fece da noi l'anno scorso a Lecce, quindi un suo ingresso invece di Giovinco (tanto non è un centravanti manco Giovinco), mi sembrava una buona idea, per contare sulla velocità di Cerci con le squadre stanche e allungate.

    RispondiElimina
  11. Sono d'accordo sul fatto che tu sia impersuadibile sul Giubba, Lud e siccome non interessato ai post e alle posizioni altrui (lunghe analisi ieri sera, solo autistiche petizioni di principio stamani da parte tua) e grossolanamente incompetente in materia di calcio, sei anche ininteressante al dialogo su un sito, cui continui a partecipare per puerile picca e, come è stato detto, per gusto masochistico di prenderti di fava dal primo passante. E ora vai nella stanza dei giocattoli e lascia ragionare un po' i grandi fra loro: il tato Anto ti ha dato un bel balocco, non romperlo per cortesia!

    RispondiElimina
  12. Da Fiorentinanews:


    «La vergogna corre su Twitter. In questi casi la cosa migliore
    sarebbe tapparsi gli occhi e passare oltre, ma quando arrivano diverse
    segnalazioni in redazione dobbiamo rispondere al nostro dovere di
    cronaca. Anche perché a difendere la memoria di Stefano ci ha pensato Radja Nainggolan,
    uno che avrebbe potuto farsi gli affari suoi, ma che non ha digerito
    certe frasi. Lottatore in campo e fuori, ha scritto quello che tutti
    pensano e per questo abbiamo deciso di dare spazio a questa specie di
    notizia. In breve. Un tifoso bianconero ieri sera ha deciso di offendere
    Borgonovo e la Fiorentina ed ha twittato: “Borgonovo è morto, una viola di ….. in meno”. Pronta la replica del centrocampista del Cagliari:
    “Te lo posso dire io? Se mi permetto? Sei proprio un uomo di …. Che
    c’entrano qui le squadre…”. Ogni commento ci pare superfluo».



    Per molto meno su Balo (qualche buuuuuu, non si è capito perché razzista) è stato montato un caso nazionale: attendiamo di vedere quale reazione ufficiale porterà, questo indicibile orrore, nel paese di Prandelli e di Bonucci, di Giovinco e di Buffon, di Marchisio e di Moggi, di Agricola e di Giraudo, di Marmotta e degli Agnelli.

    RispondiElimina
  13. Questo, invece, da Firenzeviola:


    «Interpellato sul proprio futuro dall'Aargauer Zeitung, Yann Sommer, portiere del Basilea accostato con forza alla Fiorentina dalle
    cronache di mercato ha spiegato: "La società viola ha un forte
    interesse nei miei confronti. Io a Basilea sto bene, ma non escludo che
    entro la fine di questo calciomercato possa trasferirmi all'estero".
    Dichiarazioni che lasciano trapelare, anche se in maniera indiretta, la
    volontà dell'estremo difensore svizzero che pare essere pronto ad
    accettare la sfida propostagli dal club toscano».



    Consolàti: fra Sommer e Agazzi due categorie e stesso prezzo di cartellino. Si attende solo sbroglio della matassa Juju, per la quale ripeto ancora: pazienza! E l'agitazione bucchioniana nel cesso, pulire bene con lo spazzolone, tirare lo sciacquone e aprire la finestra del bagno!

    RispondiElimina
  14. Onore a Nainggolan, questo infame decerebrato sta avendo su twitter ciò che si merita, ora dopo ora. Quanto alla partita di ieri, se il concetto di presentarsi in maschera alla C. Cup, torneo estivo da bar, doveva valere per l'italia, non si capisce o Lud perché non debba valere a maggior ragione per la Spagna, bicampione d'Europa e campione del Mondo. Si è presentata in campo senza Xabi Alonso, Puyol [visto che citi Rossi], Fabregas, Villa e Soldado, ha presto tolto Silva e Torres, trotterellava...La sfida con Del Bosque non continua, perché deve ancora iniziare: alla gara d'esordio del 2012 la Spagna, da favorita, è partita pianissimo con la preparazione, mirata alla finale, e un pareggio le andava benissimo, tanto che accelerò [e pareggiò subito] appena passata in svantaggio; ieri era, come dici tu, un torneo da bar, e comunque ha vinto, come l'italia agli Europei vinse con l'Inghilterra. L'unica partita che veramente contava era la finale degli Europei, e in quella non c'è stata storia. Vedremo ora se la Spagna terrà la maschera, o giunta in finale prevarrà l'agonismo e la voglia di vincere, in una grande sfida internazionale con i Maestri del Calcio. Naturalmente se l'italia avesse vinto questa C. Cup, questa da torneo da bar si sarebbe trasformata in prestigioso torneo internazionale, e Perdelli avrebbe smentito la sua fama di perdente...

    RispondiElimina
  15. Ma povero Blimp la tua presunta analisi tecnica si riassume nelle solite due o tre malignità buttate là a caso. Tutti hanno visto che ieri sera l'Italia aveva un assetto tattico eccellente. Quei pochi che su questo sito non l'hanno notato erano prevenuti punto e basta. Loro si masochisti se permetti

    RispondiElimina
  16. Se mi prendo del fava dal caddy di Massimo Orlando per me è un onore.

    RispondiElimina
  17. La commissione di Salerno su di te ha detto sprezzantemente tutto quel che c'era da dire e nulla posso aggiungervi. Sei incapace di analisi e di rapporto con le posizioni altrui. «Tutti» sul sitollock ti prendono per quel che sei, sceglitene un altro se disprezzi quei tutti.

    RispondiElimina
  18. Così, un al solito meditativo e mattiniero Chiari:


    «28/06/2013 07:48:26 Giambattista L’Italia, grazie ad una condizione atletica nettamente cresciuta
    rispetto alle prime partite, esce a testa alta dal confronto con i
    maestri spagnoli, bisogna dire anche grazie ad una prestazione in tono
    minore dei campioni europei e del mondo, non si sa quanto dovuta a
    minore determinazione o ad un loro calo strutturale. Nonostante ciò
    rispetto agli europei, nel gioco, anche ieri l’Italia ha fatto un passo
    indietro. Nel primo tempo ha giocato un (in)decoroso contropiede, nel
    secondo, grazie all’inserimento di Montolivo prima e di Aquilani poi (
    cioè attualmente i due migliori e più completi centrocampisti italiani) è
    tornata, a tratti, al bel gioco, dominando la Spagna. Se si vuole
    rivedere la bella Italia che agli Europei dominò, alla grande, Germania e
    Inghilterra, bisognerà dare un’aggiustata al centrocampo. C’è bisogno
    del nuovo Pirlo (Verratti?) perché Pirlo ormai gioca di mestiere e,
    come titolare azzurro, è finito, De Rossi può trovare, come ha fatto
    ieri, una seconda giovinezza ma solo impiegato come centrale difensivo e
    magari facendo un figurone rispetto ai falegnami che sostituisce in
    quel ruolo, Marchisio, al massimo, potrà fare la riserva di Aquilani. Per
    quanto riguarda gli altri reparti, la difesa, a partire
    dall’imbarazzante Buffon, va completamente rifatta mantenendo una volta
    per tutte la figura del centrale che sa far ripartire l’azione,
    l’attacco titolare ieri non c’era, ma c’è ed è ottimo: Balotelli, El
    Sharaawy e Pepito Rossi».



    Le mie obiezioni sono che l'Italia ieri non ha giocato un contropiede indecoroso nel primo tempo, ma un eccellente contropiede classico (come scrissi sùbito alla fine della prima frazione), con frecce sugli esterni (come anche scrivevo ieri sera, genialmente raddoppiate a destra) imprendibili agli iberici (lì si sono viste le lacune in contenimento di un Jordi Alba, bravo in proiezione però) e con sventagliate da centrocampo dove emergeva un De Rossi folgorante nelle ripartenze, onde segregarlo nel ruolo di centrale difensivo è apparso dimidiante e non qualificante, e lo dice chi, come me, per lui non ha mai stravisto. Rifiuto le guerre per ideologemi (la stessa ragione per cui aborro la retorica jordaniana del medianaccio, sull'altro versante): il contropiede se aggiornato e giocato come ieri sera nel primo tempo può ancora essere letale e spettacolare. In tal senso, nella ripresa c'è stata lenta involuzione e non ritorno al gioco scintillante delle Due Gloriose degli Europei, come invece sostiene il Chiari: la squadra ha prodotto molte meno occasioni, Montolivo ha impantanato il centrocampo su ritmi più conveniente ai debosciati avversari, siamo stati costretti a cambiare un Marchisio che mai avrebbe dovuto giocare e abbiamo perso così l'opportunità di cambiare uomini via via affaticati, la Spagna ha preso col tempo le contromisure, soprattutto dalla parte del Giac (Navas migliore degli spagnoli con Iniesta, come ravvisa la stampa spagnola), e nei supplementari, a causa del bestiale errore gobbesco della sostituzione con Giovinco e delle altre sostituzioni «di manovra» per avanti da parte del Marqués de Salamanca, abbiamo soltanto sospirato i rigori, pur avendo costruito, all'inizio del primo tempo di recupero, una palla-gol nella quale il Giac è stato solo sfortunato.

    RispondiElimina
  19. «ritmi più convenienti», qua sotto.

    RispondiElimina
  20. L'ho vista come te la partita, più o meno, Colonnello. Anche a me l'arretramento di De Rossi è parsa mossa tutt'altro che geniale, perché ha privato l'italia dello starter dei contropiede, e l'ingresso di Montolivo e Giovinco ha solo triplicato la presenza degli zombie in campo, dopo Marchisio. C'è stato sì il palo di Giaccherini, sì, ma anche quello di Xavi [complice un Buffon sconcertante], e la Spagna nel secondo tempo supplementare avrebbe potuto matare l'italia in diverse occasioni. La deboscia è argomento interessante, soprattutto in vista dei Mondiali: quel paese pullula di fiha di altissima qualità, il clima e le spiagge invogliano al rilassamento, prevedo eserciti di mignotte [o trans, per i diversamente esigenti] mandati a minare fisico e mente delle avversarie, da parte della Federazione brasiliana, ahahah

    RispondiElimina
  21. Villa, ti faccio notare, Deyna, sarebbe stato il corifeo del festino dell'altro giorno, ciò che lombrosianamente avevo sempre sospettato di lui...

    RispondiElimina
  22. Non arriverà per tante ragioni, ma sono sempre più ostile a un'ipotesi Villa a Firenze.

    RispondiElimina
  23. Ma il capitolo orgiastico, Deyna, ci porterebbe a parlare della Grande Olanda, che fece tutto un Mondiale (quello del '74) trombando scimmiescamente tra una match e l'altro. Alla fine fu messa sotto accusa, dalla loro stampa in primis, l'ultima fiesta, quella precedente di 24 ore la finale: ma prima, allora? Prima andava bene, poi no? O ci fu un effetto micidiale d'accumulo? Interessante problema...

    RispondiElimina
  24. Ma non credo sia nei progetti reali, sarà un nome buttato lì a uso Bayern-Gomez...Mignotte a parte, non lo vedrei con Rossi. Sul portiere è ancora girandola, si riparla di Girolimoni, Sommer e perfino Alves.

    RispondiElimina
  25. Boh, bisognerebbe vedere i singoli giocatori come vivono la cosa, e soprattutto come avvengono le fiestas: se tirate fino al mattino tra i fumi dell'alcool bene non credo facciano, a dei calciatori.

    RispondiElimina
  26. C'erano notoriamente scambi di coppia fra i due sommi Johan, ma non ricordo chi ci guadagnasse. Chi ci andava più dentro era Ruud, che a Napoli dicesi abbia lasciato più figliolanza di Maradona.

    RispondiElimina
  27. stefano vienna28 giugno 2013 11:29

    Lo riposto per superbia.

    "Vado controcorrente, se ci chiudiamo bene, andiamo ai supplementari e magari vinciamo ai rigori. Gli spagnoli sono venuti in Brasile in vacanza"



    Ma anche per dire che è una partita che non ha detto niente in un senso o nell'altro.

    RispondiElimina
  28. Circa gli spagnoli, Stefano, non ha detto niente. Su di noi avrebbe detto cose interessanti, anche assai interessanti, che però sono state disattese dal Giubba in corso di partita stessa: come scrivevo ieri sera, sulla soglia dell'affermazione in tutta la sua carriera il Giubba si è incartato, disfacendo quel che di buono aveva intessuto. Una cosa resta definitiva, la consacrazione internazionale di Candreva, autore ieri di una prestazione fantastica, di autorevolezza e di carattere oltre al resto. Indietro non si torna, come per Nutella, a mio avviso, e beata dunque la Lazio.

    RispondiElimina
  29. Lascia perdere la mia vita privata, Blimp, te l'ho già detto altre volte. Presentarsi ad un concorso e non passare, e trascuro le dinamiche, non è un reato ma credo sia capitato nella vita a tutti i cittadini italiani. Quindi che c'è da dire?

    RispondiElimina
  30. Ma secondo te ci siamo chiusi, Stefano, via?! Allora non hai visto il lavoro di Candreva e Maggio sulla fascia e le parate del portiere spagnolo.

    RispondiElimina
  31. E questo è l'errore, di voler prendere come metro di giudizio il fatto che, peraltro in una competizione che non era utile vincere, ad un certo punto, andando ad oltranza con i rigori, uno dei nostri rigoristi abbia sbagliato. Questo è il modo più banale di vedere il calcio, il meno attento, il meno equanime. E' applicando questo metro che molti si sono accorti di Ljajic solo perchè ha segnato dei goal, quando invece stava giocando bene da tempo e certe volte era semplicemente sfortunato in zona rete.

    RispondiElimina
  32. stefano vienna28 giugno 2013 12:03

    Il Giubba è prevedibile come un articolo di Angelo Pianebanco, per dirne una. Anche perché è stato l'allenatore che è rimasto più a lungo a Firenze, quindi noi lo conosciamo bene, troppo bene. Ha i suoi pregi e i suoi difetti. Capisco in parte Lud che ne difende una certa sapienza tattica-motivazionale, ma a me semplicemente non sta simpatico, legittimamente direi dopo la vicenda dell'addio. Io prevedo un Mondiale al di sotto delle aspettative (si esce agli ottavi o ai quarti?) perché Cesare tende a fissarsi su un gruppo di fedelissimi, ma molti di questi sono in fase calante. Diciamo pure che nessuno gli chiede di vincere il Mondiale visto il momento decisamente no del calcio italiano, affossato dal predominio politico delle strisciate e dalla mancanza di vera competizione. L'unica soluzione è che i giocatori italiani, soprattutto i giovani, vadano a giocare all'estero in un ambiente sano dove i veri valori, non quelli mediaticamente strisciati, possono emergere.

    RispondiElimina
  33. Ma tu, Lud, sei ancora al pre-abc del calcio, tanto da credere che con un contropiede efficiente ed organizzato non si vada al tiro? Che Maggio-Candreva, nel primo tempo, non partivano in coppia da lungi e che proprio per questo affondavano, aggredendo rapidamente (grazie a De Rossi e fino a un certo punto Pirlo caricatori) spazi che l'immobile centrocampo spagnolo abbandonava? Circa l'errore di Bonucci, poi, al solito non leggi, Lud, e t'infogni in polemiche coi fantasmi del tuo stesso cervello bacato: gli errori giubbeschi, segnalati fin da ieri e ancor oggi sul sitollock, vanno ben oltre il fatto di aver fatto tirare per settimo chi doveva tirare per ultimo. Prandelli ha fatto benissimo fino a un certo punto (ma nell'errore marchiano e juventino di ridare fiducia a Marchisio!), poi ha cominciato a scazzare, rovinando quanto di buono aveva costruito. Ancora qui nessuno ha capito che gusto trovi a fare il signor Veneranda, ad abbaiare contro chi non leggi e perché non leggi.

    RispondiElimina
  34. stefano vienna28 giugno 2013 12:13

    Guarda che chiudersi bene è un merito, non un demerito e non vuol dire rinunciare a far male come ha fatto l'Italia ieri sera. Su Prandelli, ho scritto su, a me non sta simpatico, ma è un allenatore comunque prudente a livello tattico (lo dice lui stesso), ma capace di creare un gruppo che lo segue con convinzione. Questo è il suo più grande pregio. Che rischia però di diventare un difetto nei momenti in cui serve un rinnovamento. Mai detto che non sia un buon allenatore, ma farlo passare per un Sacchi o un Guardiola non ha senso. Un Trapattoni moderno, forse il migliore dopo Lippi che però ha allenato squadre molto più forti a livello di club e di Nazionale.

    RispondiElimina
  35. Concordo con quanto scrive sotto Stefano e l'ho già scritto in opposizione al Chiari che ho citato: giocare sulle ripartenze non è indecoroso in sé, tutti i metodi sono buoni quanso sono buoni, era solito scrivere Croce. E' buffo che su quel primo tempo, che ha costituito l'apice di qualità dell'Italia nell'ultimo anno, si combatta una guerra di religione, o abominando quella frazione perché giocata in contropiede o negando che in contropiede sia stata giocata. Che poi, oggidì, la possibilità di ottenere grandi risultati col contropiede sia maggioritaria è altra questione: personalmente (insieme a Deyna) ritengo di no, Jordan pensa di sì, ma è materia opinabile. Non è opinabile che ieri nel primo tempo l'Italia sia stata modellata sulle ripartenze e che l'abbia fatto più che egregiamente.

    RispondiElimina
  36. Non si è trattato di contropiede perchè tra le due squadre la Spagna era quella con minor iniziativa. Il contropiede l'ha fatto l'Uruguay e si è vista un'altra partita. Ci si aspettava una Italia spaventata ma si è visto tutt'altro. Sulle sostituzioni posso concordare che El Sharawi fosse una alternativa a Giovinco, ma anche oggi i quotidiani accennano ad un suo problema personale grave che indurrebbe Galliani a farlo partire. Di più non se ne sa ma la fonte di Lele conferma. Cerci invece era inutile perchè Candreva era al meglio. Stefano dice bene: è un fatto di antipatia verso la persona di Prandelli. Se è così mi taccio, ma io preferisco tener separati il giudizio sportivo e quello sulla persona. Peraltro anche nella storia del suo allontanamento ci sono molti punti oscuri su cui non vorrei tornare.

    RispondiElimina
  37. Ma come prevedibile? Crea un modulo mai visto e comunque molto originale e ti sembra prevedibile? Con Del Bosque Giubba duella alla grande a colpi di mosse e contro mosse che sono uno spettacolo nello spettacolo. Per adesso su tre partite ci sono stati due pareggi e una vittoria spagnola, ma il duello è sempre aperto.

    RispondiElimina
  38. Continui a usare spregiativamente a priori il termine di contropiede, per te sinonimo di squadra asserragliata che non esce mai dal bunker: guarda che c'è modo e modo di effettuarlo e che avere l'inziativa, se lo si fa abulicamente e senza trovare spazi subendo pressing, come ha fatto la Spagna nel primo tempo, non è motivo di vanto e accredita tutto il peggio di quel che a volte, a mio avviso ingiustamente, Jordan scrive dello spagnolismo. Il Faraone per trenta minuti ai supplementari, contro avversarsi stanchi, era ben preferibile a una formica ingoiata dal formichiere (assurdamente chiamata a far da boa centrale), qualunque fosse la sua condizione. In quanto a Cerci continui a non leggere: non era per Candreva che si voleva, ma per Gila utilizzato come centrale, come aveva fatto anche da noi, splendidamente a Lecce e come avrebbe fatto comunque meglio di Giovinco. L'ingresso poi di Montolivo è stata l'altra cazzata, con arretramento deleterio di un De Rossi, peraltro, fino a quel momento signore del centrocampo, a mezzo tra Tardelli e Suarez.

    RispondiElimina
  39. stefano vienna28 giugno 2013 12:38

    Effettivamente sono prevenuto, non ho difficoltà ad ammetterlo. Ma per me contano più le qualità morali che le capacità. Altrimenti si tifava juve.

    RispondiElimina
  40. Con l'Uruguay la Spagna ha fatto possesso palla per il 77% del tempo di gioco. Contro l'Italia per il 54. Ecco la differenza tra una partita giocata in contropiede e una giocata alla pari. Ma si vedeva anche a occhio.

    RispondiElimina
  41. Questo è il totale, che comprende la ripresa, che Chiari esalta perché più spagnoleggiante ma in effetti più statica e inincidente da parte nostra. Il primo tempo ha avuto struttura quela quella che ho descritta. Ma anche il totale, comprendente la parte per noi meno nobile della gara, parla di iniziativa spagnola: ripeto che averla non vuol dire che l'altra squadra faccia catenaccio necessariamente, poiché l'avversario può rubarti palla spesso a metà campo e metterti spesso nei guai. Insomma, Lud, ancora una volta anneghi in apriorismi schematici, avulsi dalla realtà giocata di campo.

    RispondiElimina
  42. «quale quella», qua sotto.

    RispondiElimina
  43. stefano vienna28 giugno 2013 12:53

    E comunque sono prevenuto, ma anche preveggente.

    RispondiElimina
  44. Come si può vedere al link


    www.ilmessaggero.it/SPORT/CALCIO/italia_spagna.../297563.shtml


    dopo i primi 45 minuti possesso palla da parte della Spagna del 62%.

    RispondiElimina
  45. Ma non è un disonore avere un possesso palla del 38%, è un disonore giocare male: l'Italia nel primo tempo è stata da applausi, meritando il vantaggio con un gioco di chiusura quasi perfetta degli spazi (solo su Torres c'è stata disattenzione che poteva essere fatale) e ripartenze fulminanti; sterile l'inziativa spagnola.

    RispondiElimina
  46. stefano vienna28 giugno 2013 13:02

    Su una cosa Lud però ti seguo, l'interesse del Milan per Ljajic (in cambio di Emanuelson!!!!) mi fa accapponare la pelle. Colonel, tranquilizzami tu...

    RispondiElimina
  47. Ti tranquillizzo, Lud.

    RispondiElimina
  48. Che esista una "....sfida Del Bosque- Prandelli...." sembra un'affermazione estratta da una pagina a caso di Tuttosport (cfr. "Juve su Ibra", oppure "Juve le mani su Dzeko", oppure "Marrone, Gabbiadini e 12 milioni per Jovetic"); ne da calciatori e ne da allenatori può esistere una sfida tra i due e credo non sia neanche necessario spiegare il perché. Se per caso, LUD, ti riferisci alle ultime tre sfide, be' allora continua anche la sfida tra Montolivo e Xavi, tra l'allenatore del Montenegro ed Hodgson, tra Stramaccioni e Allegri....Nuova formula: la sfida sul breve. Difficile ammettere che l'Italia gioca bene quando prima si copre bene bene? Difficile dire che in ancora non abbiamo visto l'Italia (unica) con due belle punte in campo? Difficile dire che non si capisce perché si sia portato Il Faraone e Cerci e non li butti dentro con la loro dinamicità e velocità? Faraone stava male? L'ha scoperto in questi 10 giorni? L'Italia brava a coprirsi: abbiamo fondato tutte le vittorie su questa metodologia, che appartiene a noi, così come gli spaghetti. Maggio e Candreva occorrevano per rintuzzare, come primo concetto. Il rischio è portare gente superbollita dalla stagione calcistica (come agli europei e come oggi) ai Mondiali, non avere alternative perché le dosa malissimo. Anche le altre nazioni giocano, anzi di più- viste le coppe e l'avanzata sino in fondo, tante partite ma i nostri sono sempre i più bolliti. Strano. Dipendiamo da Balotelli? E la fine annunciata allora. Bonucci inguardabile come un Ranocchia qualsiasi, alternative assenti, i giovani italiani vanno all'estero (Caldirola,esempio) ed ecco magagne che arrivano. Quando l'Italia vince Abete è pronto e infiocchettato per farsi intervistare, ieri e oggi dov'è? Prandelli ha compito più ostico e difficile di tutta la storia della Nazionale italiana: gestire il peggior momento tecnico(calcistico) della squadra, con penuria di assi con personalità (solo Pirlo e De Rossi, Buffon ha credibilità zero). Prandelli è solo, non lo dice, ma è solo. Comunque andrà avrà fatto miracoli con pizza e fichi, sapendo che quando gioca l'Italia l'impunità delle azioni fallose degli juventini, in Europa e nel mondo non esiste......Bonucci e il rigore: emblema della condizione tecnica e psicologica dei calciatori italiani. Scusate causticità ma la penso così. In sintesi: ieri abbiamo assistito a un miracolo: un'accozzaglia di spompati (da cosa non si sa, manco arrivano ai quarti nelle coppe!)che pareggia contro giocatori che giocano e arrivano sino in fondo o quasi alle coppe (giocano, quindi, almeno 6 partite in più e in nazionale giocano sempre, non come Candreva o Aquilani o De Rossi). Grande Cesare! ...ah ah ah ah ah ah.....arriverà Abete a dirci, per la 300a volta, che "...il movimento è da riformare.... I calendari vanno rivisti....nell'ottica di dare più spazio alla nazionale...." e ciaff,sdonk....schiaffo di Galliani sul collo di Abete! Ah ah ah ah ah ah

    RispondiElimina
  49. I tuoi limiti di comprendonio sono provati al solo pensare che Cerci dovesse esser messo al posto di Candreva. Si parla della sostituzione di Gilardino, svegliati! Si parla di mettere una punta veloce e che aggredisce gli spazi nell'ultima mezzora di gioco con le squadre lunghe e stanche che spazi gioco forza ne lasciavano. El Sharaawi non so in che condizioni fosse nè che ipotetico baco lo divori, ma aveva pur giocato mezzora tre giorni prima o l'ho sognato?

    RispondiElimina
  50. Colonnello io non parlo male in assoluto di nessun modo di giocare a calcio, lo "spagnolismo" quando applicato da gente che sa muoversi negli spazi, anzi ne è maestra, ed applica continue accelerazioni alle azioni, che sa fare pressing sui portatori di palla avversari senza concedere loro il tempo di pensare alle ripartenze, che sa mantenere gli spazi difensivi e chiudere gli sbocchi alla possibile manovra avversaria, lo applaudo convinto, come ho applaudito la Spagna del primo tempo con l'Uruguay, una sqaudra quasi perfetta anche se aveva contro un avversario arcigno e maestro nel gioco difensivo. Quando applicato da un banda di debosciati che non si muovono o non sanno velocizzare, che si perdono in sterili individualismi per la disperazione, che lasciano autostrade al contropiede avversario in cambio di uno sterile possesso palla, lo ritengo invece un gioco deleterio. Avessero giocato così con l'Uruguay perdevano di brutto. Lascio quindi all'esaltato prandellocentrico il dare tutti i meriti di questa defaillance all'acume tattico del santo, che ha solo impostato una partita giudiziosa e messo in campo una squadra almeno concentrata e decisa, il che non è poco visto il materiale a disposizione, ma non è certo un miracolo. Poi ha fatto le solite cazzate in corso d'opera nelle sostituzioni, la più clamorosa Giovinco per Gilardino. Quanto ai motivi del pessimo disimpegno spagnolo son più portato a considerare problemi interni a seguito dei casini settimanali, se Xabi, Fabregas, Villa e Soldado non han nemmeno visto il campo qualche motivo ci deve essere e quando c'è buriana in campo si vede.

    RispondiElimina
  51. Caro Sopra, è un suicidio come quello delle specie che in massa si gettano dai promontori: non possono fare altrimenti, guida l'istinto cieco. A dotati di ragione dovrebbe essere chiaro che, affondando la credibilità del nostro calcio per vincer scudetti che hanno il peso di una carta velina, alla lunga ti disintegri sul piano internazionale, che è quello che ormai porta i veri introiti, diretti e indiretti, e crea l'appeal per i grandi giocatori, mentre se si lede il serbatoio della Nazionale, che è vetrina per tutto un movimento e non una semplice rottura di coglioni (perché, mamma mia!, potrebbe farsi una storta Montolivo e sennò come faccio nel derby?), è tutto il nostro calcio che va a puttane. Ieri sera il Giubba, che poteva riuscire nel suo capolavoro tattico, è stato zavorrato infine dalla sua obbedienza di quaqquaraqquà alle strisciate: non se ne può volere a lui più che ad altri, ma è il segno che fra cento anni da pecora e un giorno da leone la nostra gente ha sempre scelto l'ozpione a), ottenendo ovviamente ogni volta un giorno da pecora. La nostra miopia vitale di eterni bambini non cessa di sbalordire gli stranieri, da sempre.

    RispondiElimina
  52. Due sconfitte e un pareggio allora, Lud, se proprio vuoi fare contabilità: altrimenti agli Europei Prandelli con Hodgson ha solo pareggiato.

    RispondiElimina
  53. Anzi non è esatto, ho sbagliato anch'io: una sconfitta, una disfatta e un pareggio, per Prandelli contro Del Bosque.

    RispondiElimina
  54. Per la verità, in amichevole Prandelli ha vinto una volta.

    RispondiElimina
  55. Vabè, ora si parlava di tornei ufficiali, anche ammesso che la C. Cup sia un torneo da bar...

    RispondiElimina
  56. L'italia di Prandelli comunque ha smentito in pieno, in tutto il torneo, le fantasticherie di Lud: niente 4-3-3, niente calcio spettacolo, niente coraggiosi esperimenti. Modulo a una sola punta, e centrocampisti come api in un alveare [itaglia]. La sua storia in nazionale parla di un periodo col 4-4-2 suo classico; poi lo scimmiottamento abortito del Barça/Spagna con Cassano e Rossi di punta e i centrocampisti tecnici a scambiarsi; poi un Europeo con due buone partite, quella vinta ai rigori con l'Inghilterra e quella con la Germania, prima del crollo finale; quindi il ritorno alla prudenza in un facile girone di qualificazione mondiale; infine questa C. Cup all'insegna della copertura totale. I grandi allenatori sono altri...

    RispondiElimina
  57. Spagna: non mi meraviglierei al vederla scendere in campo con tutti i titolari, contro il Brasile, e vincere dominando. Come non mi meraviglierei di vederla giocare apaticamente uno sterile tiqui taca al rallentatore. E' qualche anno che vedo chiari segni di declino, anche nell'ossatura del Barça, ma sono sempre capaci di grandi colpi di coda, vista la classe immensa e il gioco mandato a memoria. Per il Mondiale le motivazioni saranno ben altre, e - grazie anche alla penuria attuale di grandi squadre - potrebbero anche centrare un'incredibile doppietta iridata, dopo quella europea. Mi chiedo se Xavi reggerà, però, non è messo poi troppo meglio di Pirlo...Ma, come per Verratti, c'è già pronto l'erede, Thiago Alcantara.

    RispondiElimina
  58. Ha un giorno in meno di riposo e 120 minuti e lo stress dei rigori sul groppone.

    RispondiElimina
  59. Sopra... ahahahahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  60. Sono d'accordo con te, Lud, «definire un fallimento la partita di ieri perché Bonucci ha sbagliato il rigore non è da intenditori di calcio»: dicci chi è quel desso (o quel fesso: così non rimani solo di genere sul sito... ahahahahahahahahah!) e lo sculacceremo.

    RispondiElimina
  61. L'italia di Prandelli è arrivata ai rigori con una Spagna nella sua peggior versione - era chiaro sarebbe stato così in una C. Cup, lo avevo scritto per tempo, il pronostico era troppo schiacciante per non far spazio alla rilassatezza - con una variante contropiedista ancor più prudente del tipico gioco difensivo italico, che almeno schiera due punte. Ordine assoluto e inderogabile: non attaccare mai con più di tre uomini, per non esporsi. Nulla di male, ma non spacciatemi questo per un gran tecnico, per un innovatore, per uno della stessa razza dei Michels e dei Guardiola.

    RispondiElimina
  62. Sono coloro che definiscono Prandelli perdente ed altre menate del genere perchè Bonucci ha sparato alto al settimo rigore. Puoi andare allo specchio e sculacciarti con le tue mani o col battipanni a tua scelta. Grazie

    RispondiElimina
  63. Continuo invece a credere che una Spagna al 100% sia fuori dalla nostra portata. Nessuno definisce un fallimento la partita di ieri, anzi, direi il contrario, per me si è fatto più del massimo del possibile, solo che tra noi al massimo e loro al minimo seguitano a passare loro, anche se facendo ricorso alla lotteria dei rigori. Che Prandelli abbia presentato una formazione assennata, ben disposta e concentrata l'ho ben detto, che abbia scazzato le sostituzioni anche, ma se dico che si è fatto il massimo le critiche non son certo rilevanti.

    RispondiElimina
  64. Perdente è chi partita perde [Vujadin Boskov, dichiarazioni a Perfumo sotto il chiaro di luna]. Se poi in carriera non si è mai vinto nulla, la definizione certo si estende e si rafforza...Però chiamiamolo un diversamente vincente se è più correct, dai.

    RispondiElimina
  65. Questa Deyna non è la squadra più forte ne' d'Europa ne' del mondo, ma è guidata molto bene e ottiene risultati molto interessanti grazie al tecnico. Michels e Guardiola possono senz'altro aver fatto di più. Prandelli però è molto preparato e tatticamente sa il fatto suo. Il modulo di ieri sera è una novità in assoluto e Stramaccioni nell'intervallo l'ha molto e giustamente elogiato.

    RispondiElimina
  66. Se mi elogiasse STRAMACCIONI a me verrebbe una crisi di autostima non indifferente.

    RispondiElimina
  67. L'ha applicato molto Nereo Rocco e Gianni Brera l'avrebbe esaltato, giustamente, perchè era la migliore scelta possibile ieri, l'unica direi. Solo che definirla innovativa è da malati seri

    RispondiElimina
  68. Poiché non l'ho mai detto devo riferirmi ancora alla tua incapacità di leggere e/o alla tua scarsa intelligenza: ribadisco che la commissione di Salerno non sbagliava trattandoti come ti trattava. Credo proprio che quel giudizio lo copiaincollerò da Viareggiok, così continuando. Hai mancato davvero tutto, anche una carriera di commentatore sportivo.

    RispondiElimina
  69. Lasciando stare il contropiede ultratradizionalista, ma anche far passare per novità assoluta il rinforzo dato da Candreva a Maggio sulla sua corsia, significa aver visto poco calcio, o ricordarsene poco...E' un altro classico del calcio attaccare il difensore laterale che si ritiene più debole difensivamente, e mandarci un uomo a creare la superiorità numerica.

    RispondiElimina
  70. I numeri sul possesso palla sono controversi Jordan. Come sempre. A me risulta che la Spagna abbia ottenuto un 54% complessivo. Blimp parla di 60% nel primo tempo, il che però vorrebbe dire che nel secondo tempo il nostro possesso è stato superiore o molto vicino agli spagnoli: solo così il dato finale può essere sceso a 54. Ti lascio il calcolo, ma parlare di contropiede non definisce la partita e Rocco può dormire sonni tranquilli. Se nel secondo tempo metto De Rossi centrale e tolgo un difensore per un centrocampista vuol dire che non intendo chiudermi. Candreva, Giaccherini, Maggio e Gilardino erano il nostro reparto di spinta cui si aggiungevano gli inserimenti dei centrocampisti. Gioco spigliato, nessun timore reverenziale, condizione fisica migliore. Questi gli ingredienti.

    RispondiElimina
  71. Non ne parlo io ed è 62%. Ho citato il link, bischero. Contropiede nel primo tempo, ti è stato detto. Ma tu non leggi e/o hai l'intelligenza di un ornitorinco.

    RispondiElimina
  72. Vedi, Jordan, questo povero paranoico non solo vuole che si dica che ieri l'Italia ha giocato bene (per me, nel primo tempo benissimo), ma come dice lui. Sembra di esser ostaggi di un pazzo che ti imponga, col coltello sotto gli occhi, di ripetere le sue giaculatorie senza sbagliar parola: al minimo errore una stangata alla tibia o alla nuca e si ricomincia. Speriamo che Dirty Callaghan arrivi presto... ahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  73. Sarà anche una mossa scontata Deyna ma intanto Del Bosque l'ha sofferta. Abbiamo poi scoperto un giocatore che in nazionale potrebbe avere un avvenire come Candreva che è stato il Cuadrado che Prandelli cercava. Ottimo in chiusura come in impostazione e nel provare a creare superiorità. Certo Cuadrado è un'altra cosa ma l'Italia in quel ruolo non è coperta e Candreva l'ha fatto bene.

    RispondiElimina
  74. Ad ogni modo giocare una così grande partita quando bisognava stare in maschera è stato un errore capitale. La confederations conta «una sega», bisognava arrivare al Mondiale brutti e scornati, solo così l'Italia vince. Così tutti sanno che abbiamo un genio in panca e possiamo fare il culo a chiunque.

    RispondiElimina
  75. Ma icchè c'entra? Io ti contestavo la "novità in assoluto", la mossa mai vista, mica l'efficacia! Anche l'Inter di Herrera era efficacissima, anzi assai di più, perché vinceva! Su Candreva ci andrei molto piano: ottima partita, ma lui è così, fa faville in una, e fa cahare in tre, per ora la sua carriera dice questo, compreso l'ultimo campionato.

    RispondiElimina
  76. A me l'interscambio Maggio-Candreva mi è sembrata mossa stupenda e non così scontata, oltre tutto presupponeva un giudizio di inaffidabilità su Jordi Alba in fase difensiva che, dopo il partitone da lui disputato contro la Nigeria, non era così banausico e che, da un modesto conoscitore di calcio internazionale come il Giubba Perdente, è commendevole. Certo che Michels lo faceva 40 anni fa ma in mezzo c'è stato anche Lippi, per dire, tanto orrore italcio che poteva frapporsi alla reminiscenza platonica.

    RispondiElimina
  77. C'è un «mi» di troppo, qua sotto. al primo rigo.

    RispondiElimina
  78. Jordi Alba aveva disputato un partitone in fase offensiva, molto meno in quella difensiva, come da sue caratteristiche. Pin poi qualche partita internazionale la guarderà pure, per relazionare!

    RispondiElimina
  79. Circa Candreva: mai Candreva aveva prodotto una prestazione di quella qualità, di quella tignosità, in condizione di difficoltà estrema (si gioca contro la Spagna, in una semifinale, anche se per Lud di un torneo di bar), dal primo al centoventesimo minuto e oltre, perché il cucchiaio (di esecuzione tra le più magistrali, per dissimulazione del colpo) al primo rigore dà la statura di un giocatore: io sono convinto che abbiamo trovato un giocatore di grande affidamento nazionale. Deyna, su Jordi Alba voglio dare qualche merito anche a chi non sapeva chi fosse Juju quando arrivò a Firenze, via! Sennò sembri di parte, sul Giubba Perdente! Ahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  80. Ahahahahahahahahahah! Un mago del calcio offensivo, un nemico del contropiede... ahahahahahahahah! Poro Lud, sprofonda post dopo post, è già negli abissi atlantici... ahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  81. «italico», nell'ultimo rigo qua sopra.

    RispondiElimina
  82. Eh, ma era Pin a visionare i dvd di Corvino, e fu lui a dare il benestare all'acquisto di Melo, mica Prandelli ["Melo chi? Jovetic chi?"]. Anzi, darei un consiglio a Lud, se tanta genialità proprio lo affascina: della coppia di spretati, si dice da sempre che lo stratega sia proprio Pin, Prandelli è quello più portato ad avere rapporti con la squadra [!] e con i giornalisti...potrebbe rivolgere a lui il suo amor fou, anche se capisco che ormai ha proiettato molto, troppo, ehehhe

    RispondiElimina
  83. JORDAN, coopta l'idea del marchio di fabbrica italiano sul "Big-chain and turnover" (così direbbero gli americani), mentre DEYNA involontariamente ci riferisce che uno dei schemi migliori del basket (giocare sul cosiddetto "lato debole") si applica anche al calcio. Perfetto. Il concetto difficile da far comprendere a Prandelli e agli altri arancioni tatuati e che quando arrivi in una semifinale o finale (cfr. Fiorentina-Rangers, Spagna-Italia, Italia-Spagna) è che li (cazzo!) devi giocare il tutto per tutto con qualcosa che hai in mente, che hai studiato! E in quel match, in quei 45 minuti che decidi la TUA storia, la storia di un club, di una nazione. Quella è la chance che la vita sportiva, professionale ti sta da dando! Prandelli ci ha abituato al rischio calcolato, dimentica però che il "rischio calcolato" è una opzione, cambia nulla e non ė un rischio. Il Ponte Tibetano senza rete è un rischio, il Ponte Tibetano con rete sotto o messa in sicurezza ė un'opzione ma non un rischio come il "senza rete". Quelle merde della Juve non hanno insegnato nulla al figliol-non-prodigo?

    RispondiElimina
  84. Dodici milioni per Savic, dalla Dinamo Kiev: dare dare! E' la chiave dello sblocco di mercato, se così fosse.

    RispondiElimina
  85. Savic di per se' è molto forte, e ancor di più promette di diventarlo. Però lo vedo molto meglio in squadre a difesa classica, nella Maquina fatica un pochetto. Tutto sommato, se sanno cosa fare dei soldi, lo darei. Ma lui perché, soldi a parte, dovrebbe andare a seppellirsi laggiù?

    RispondiElimina
  86. Sopra, è quel che dico non da ieri ma da sempre: il Giubba alla soglia del paradiso si caga sotto, non regge l'aria delle vette. E' all'ennesima perdenza, in una partita in cui nel primo tempo aveva preso gli spagnoli a pallate, letteralmente. E' un '57, non sarà mai più diverso da quel che è stato. Fra un anno, lo voglia lui o lo voglia la federazione, lascerà e tornerà ai club. Non è allenatore che piaccia al Berlusca anche in miseria, l'Inter non si staccherà da Mazzarri, la Juve lo vuole come schiavo in nazionale ma solo Bettega poteva pensare d'ingaggiarlo per una squadra che deve vincere sempre. All'estero le big se lo prendono di tacco. Io gli predissi, quando Diegone gli mollò un calcio liberatorio in quel culo di calabrache, un ritorno al Parma, la sua dimensione, ma il Parma di adesso è forse un po' troppo debole, anche se in risalita. Allora un'Udinese, finito il ciclo Guidolin.

    RispondiElimina
  87. Ma no, c'è sempre il Napoli o un ritorno a Roma, dopo che Benitez e Garcia avranno fallito...Due piazzi importanti e tranquille, per il Giubbino Ordinato!

    RispondiElimina
  88. NESSUNO VOLEVA CERCI AL POSTO DI CANDREVA, lo vuoi capire?????
    (Scusate il maiuscolo) Cerci doveva entrare al posto di Gilardino invece di Giovinco.

    RispondiElimina
  89. Al Napoli, Callejon.

    RispondiElimina
  90. Mah Deyna teoria singolare quella che vuole Pin suggeritore occulto di Prandelli. Tu ti sbagli con Marcolin lo stratega di Sinisa.

    RispondiElimina
  91. Prandelli e Mazzarri bravi a far gruppo (non troppo grande) ma non vinceranno mai nulla se la loro tattica principe rimane "Colpire al primo errore ed approfittarne". A determinati livelli gli avversari sbagliano poco o nulla. Quando ricapiterà, al Pranda, una Spagna spompata dalle pompe brasiliane, i soffoconi delle mulatte e le sedioline di signorine carioca? Mai più....forse estate prossima....ah ah ah ah ah...

    RispondiElimina
  92. Sempre veneti, i consigliori. Gli austriacanti più perfidi, le anime nere della corte di Vienna tutte venete erano. Falsamente paciosi, il Sopra ne è ammorbato, la sua romanità imperiale sbuffa e s'impenna per quell'esilio. Me li immagino, Xavi e Torres: «Vai con la quarta, troiazza, tanto domani giochiamo contro il Giubba!» e giù ceffone propedeutico. Si fossero fermati alla terza, sagramentava ieri fra sè e sè, impenetrabile in panchina, el Marqués de Salamanca!

    RispondiElimina
  93. «fra sé e sé», qua sotto.

    RispondiElimina
  94. Ahahhahaahahahhaahahhaha, Villa: "Maledetta, ho dovuto ricorrere al viagra dalla sesta in poi - e che me frega, tanto si gioca contro il Giubbino Ordinato! -ma non avevo pensato all'antidoping!". "Zio porco, ho messo in conto alla Federazione una camionata di puttane, ma non è bastato nemmen quello contro quei dannati spagnoli!". Lud, quando ancora venivo a Firenze era abbastanza di dominio pubblico tra chi era vicino alla Fiorentina, ma non ci vedo nulla di male, è cosa abbastanza comune nel calcio, tra gli allenatori non di genio [l'80/90%, quindi].

    RispondiElimina
  95. Quello più stravolto, francamente con apparenze (in certi primi piani) di reduce o da visione di film di Dario Argento o, appunto, da pipe innoverabili con aspirazione a ventola, era Xavi.

    RispondiElimina
  96. Dispaccio da località balneare in località papalina......Errata corrige: Mazzarri ha vinto una Coppa Italia. Perde anche con lo scassaminkia per gli arbitri, Giubb'ottica del bel gioco. COLONNELLO, il viagra dei spagnoli (dello staff e di Del Bosque) era l'Italia....erano eccitati all'idea di incontraria....ah ah ah ah "Male che va ci condurranno ai rigori, hombre!" ...ah ah ah ah...."Ehi guapa, carboncino....tira buena la verga tu.....che domani nosostros tireremo i rigori.....los italianos tiengono Bonucci, l'hombre que tira con le zapatas....e zappa!...." ah ah ah ah ah ah ah....Bonucci......Bon' o' ciucc'......!

    RispondiElimina
  97. Sembrava in effetti reduce da giornate trascorse in catalessi rigida, ahahah. Ad ogni modo, vi presento in anteprima mondiale il famigerato Zio del Giubba:

    RispondiElimina
  98. Sopra la storia è piena di vittorie basate sul colpo d'incontro, nel pugilato, come nel calcio. Non è un problema di tattica, ma di valori. Nel cercare di prendere al massimo per il culo il prandellocentrico gli amici esagerano un po'. Ieri Prandelli a parte la sostituzione ad cazzum Giovinco-Gilardino tenendo in panca le uniche due punte che aveva, ha fatto quel che poteva e poco di più c'era da chiedergli. Partita di contenimento (che non vuol dire catenaccio ma vuol dire stare sempre prevelentemente dietro la línea della palla e colpire di rimessa), perfetta nel primo tempo, un po' smagliata via via che le energie scemavano, ma che era il massimo si potesse mettere in campo. Fare come la Nigeria voleva dire prenderne tre anche dalla Spagna di ieri. Invece si è giocato più che alla pari e niente ci avrei scommesso alla vigilia. Siccome ai miracoli, anche nel calcio, ci credo fino ad un certo punto, continuo a credere che siano stati loro ad essersi abbassati a livelli ai quali la lotta era pari piuttosto che il contrario. Quando non vai negli spazi, sbagli appoggi facili, lasci buche dietro per povertà di corsa, non è merito dell'avversario ma demerito tuo.

    RispondiElimina
  99. Credevo che Cardozo fosse ufficiale al Fenerbahce, invece è ancora sul mercato, a prezzo sempre più ribassato [si parla di 13 milioni].

    RispondiElimina
  100. Ahahahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  101. Ma è sicuro, Jordan, che se il Giac (sfortunatissimo, nell'occasione) la mette dentro all'inizio dei supplementari, con tutti gli errori che hai potuto fare (Marchisio, Montolivo-De Rossi, Giovinco) per sciupare il bello che avevi mostrato, la partita la vinci e hai meritato di vincerla! E il gol di Osvaldo due mesi fa, non è stato beffardo? Il colpo d'incontro esiste ma non è razionalizzabile, dunque de hoc non est disputandum, se non per dire (e così torniamo al filone Fiorentina, il principale) che se hai il centravantone la fortuna la volgi meglio a tuo favore, gioco o non gioco. Il centravantone è un baro legalizzato, nel football.

    RispondiElimina
  102. Altro membro dell'elite dello 0.5, Cardozo, con uno 0.57 di media gol in carriera, con ben 106 gol in 160 partite nel campionato portoghese, tra l'altro, e sempre molto prolifico anche nelle coppe europee. Si può discutere se sia adattissimo al campionato italiano o meno, ma il centravanti ci sarebbe tutto. Si parla però, ora, di City e Napoli...

    RispondiElimina
  103. Vabè a questo punto anche se Pique avesse inquadrato la porta all'ultimo minuto dei 90', anziché anticipare il rigore di Bonucci, avrebbe ucciso la partita.

    RispondiElimina
  104. Ma per il Napoli parlano già di Auba, non può prenderne un altro. Qui si attende l'inzio dei valzer, per i centravanti: accasato uno, gli altri seguiranno, ma per il momento i DS si guardano nelle palle degli occhi e nulla si muove.

    RispondiElimina
  105. E' un logorante surplace, un altro mese così e finisco per terra io.

    RispondiElimina
  106. Resta, Deyna, che alla fine di un primo tempo dove il Brasile non meritava il vantaggio, arriva una palla vagante e molto, molto più difficile di quanto possa sembrare al profano, e Fred, perché è Fred, la mette dentro, ed è 1 a 0. Il centravantone doma la fortuna, quel che per gli altri è sculo per lui è gol, le meraviglie del bel gioco della squadra avversaria lui le trasforma in fatica di Sisifo.

    RispondiElimina
  107. Che l'Italia fosse in forma o in crescendo di condizione non me ne sono proprio accorto. Pirlo ha avuto un'autonomia di 50' minuti a buon livello, dopo è sparito, non facendosi mancare un paio (tre a memoria) di palle perse in posizione grandguignolesca. Marchisio c'era, ha corso ?! Gilardino mai utilizzato prima quanto ha retto ?! Comunque prestazione ottima la sua, da vero centravanti, sponde, tagli e appoggi da bomber di razza, si perde lo scatto e la forza non lo zenith di quello che deve fare una prima punta. El Shaarawy non schierabile......insomma, quando si è in condizione non si hanno tutti e tanti problemi concentrati così in una semifinale considerando che hai tenuto a casa Osvaldo per motivi disciplinari ed hai perso il meglio pezzo la davanti per infortunio. Di Maggio (esagerato) e Candreva (esageratissimo!) ho letto e quello è stato un vero colpo di genio, bisogna dargliene atto. La mancanza di genio è quello di arretrare un De Rossi (tignoso, tempestivo e inesauribile) togliendo così il possesso palla al centrocampo, già in deficit con Pirlo al 60% e un Marchisio al 40%, per non voler schierare un' Ogbonna sulla destra e accentrare Bonucci come secondo centrale (ma di meglio non abbiamo davvero.....?!). Alcune convocazioni sono cervellotiche, quando si fora una gomma la si sostituisce, se si fora anche quella si prende lo spray per arrivare dal gommaio ma il ct considera alcuni convocati al pari di un triangolo, un Giubb(otto) catarifrangente o la torcia per prendere i documenti nel cruscotto se ti lascia a piedi la batteria. Prima di storpiare ruoli o togliere i migliori dalle zone nevralgiche del campo metti chi hai convocato nel suo ruolo, se è scarso chiamane uno meglio, quanto meno l'hai chiamato per quello, e chi assiste alla partita non deve chiedersi se lo schieramento è atto a svelare culti necrofili o se il modulo si ispira alle correnti di pensiero degli evangelisti venusiani. SI parla di particolari, di scelte, non per dare di cretino ad un allenatore che di calcio ci capisce, sia chiaro. E' bastata questa Italia per far capire alla Spagna che per pipare c'è tempo e farlo a ridosso di match, sebbene importanti solo per chi assiste (anche in mondovisione), dovendo affrontare, non la Nigeria e nemmeno Tahiti, si rischia di andare incontro a modeste figure. Del Bosque, bravo a far giocare a memoria una cultura calcistica nazionale, ci ha capito ben poco, non ha avuto palle per mettere un sostegno decente accanto a Torres ed ha insistito sul solito canovaccio, supinamente, nella speranza che un'Iniesta o un Xavi accendessero la lampadina come al solito. Poco, troppo poco, quando gracchia il disco o si cambia puntina o si getta il disco. Ieri sera son passati ai rigori, immeritatamente, ma non gli andrà sempre così. Vedremo senz'altro una Spagna migliore per il mondiale ma lo sarà anche l'Italia. Ci corrono sempre troppe differenze da un punto di vista tecnico, beata la Spagna, ma da quello agonistico e tattico non hanno quella supremazia che credono di poter vantare e che s'illudono gli garantisca il perpetuarsi di continuare a vincere.


    P.S.: Un altro colpo di non genio è quello di togliere un centravanti che ha dato tutto per mettere una seconda punta, un hobbit, al centro dell'attacco quando anche un altro giocatore, pur con lo stesso ruolo ma con più fisico garantiva una maggiore protezione della palla e un'allerta maggiore per la difesa iberica. Aver visto Piqué e Ramos far scorribande nella nostra difesa nei tempi supplementari l'ho mal digerito. Prandelli non è un perdente, non ha allenato squadre di vertice per tirare simili conclusioni, ma concordo con quanto affermato dal colonnello, gli è sempre mancato l'ultimo step, l'ultimo colpo di "vero genio" per tirar la volata vincente, per arraffare il malloppo intero. Da qui a dargli contro ce ne vuole.

    RispondiElimina
  108. Ma io infatti sono per il mitico centravantone da sempre! La rinuncia ad esso è l'unica critica che muovo al Barça/Spagna [in parziale ravvedimento]!

    RispondiElimina
  109. Il Torres di ieri sera lo prenderei a mani basse, se gli torna esplosività nelle gambe altro che centravantone. La Spagna non defice di attaccanti buoni ma di buoni difensori, a centrocampo hanno il top, ma la dietro sono perforabili, lo sono sempre stati, e non da ieri sera.

    RispondiElimina
  110. e chi ha detto il contrario? ma restava una partita impostata sul colpo d'incontro non certo sul dominio territoriale. Il colpo d'incontro avviene d'istinto e ci vogliono riflessi ed anche un po' di culo, ma è razionalizzabile sì come tattica preparatoria. Chiedilo a Cassius Clay e, più in piccolo, a Benvenuti che ci han costruito carriere mondiali. Certo se incontri Monzón e Tyson (che Clay non ha mai incontrato però), si fa dura. Il centravantone è il colpo da KO, netto, forte, preciso, ma lo devi preparare in un modo o nell'altro.

    RispondiElimina
  111. La difesa della Spagna la teneva insieme il miglior Puyol

    RispondiElimina
  112. Forza, carattere e esperienza, nei suoi cenci gran calciatore Carles.

    RispondiElimina
  113. Ron Jeremy, detto The Hedgehog, ha procurato le donne agli spagnoli, donne che facevano le spagnole (cfr. "le cubane" in lingua spagnola). LEO, Marchisio cotto contro la Spagna agli Europei, cotto ieri sera....reitera stato catatonico.

    RispondiElimina
  114. Il peggio è che Marchisio era cotto e senza aver avuto pipe. Cotto di suo. La spagnola sa amar così, bocca a bocca la notte e il dì. Quella della foto di Deyna, vicino allo zio del Giubba, se ti fa una spagnola con codeste bocce ti evira.

    RispondiElimina
  115. Vero Sopra ma continuo a considerare il miglior Marchisio un grande centrocampista, roba non da 30 ma da 20 milioni sicuri. Anche quest'anno ne ha giocate un botto, non è facile arrivare a questi appuntamenti in forma, pochissimi lo sono. Il Maggio di ieri sera lo rimpiango, pareva di una categoria sopra di quello visto durante l'anno al Napoli, quando sta bene ha una facilità di corsa imbarazzante. Idem Candreva, visto solo a sprazzi a certi livelli nel Livorno e quest'anno con la Lazio, se ripete una stagione così si può parlare di definitiva maturazione ed uno così giocherebbe ovunque.

    RispondiElimina
  116. Quelle non sono bocce ma caratelli. Dubito ci sia vin santo dentro.

    RispondiElimina
  117. Da Fiorentina.it:

    «Dai primi allenamenti del Bayern di Guardiola emergono indizi importanti in ottica futuro-Gomez: il tecnico ex Barcellona, infatti, ha provato con insistenza Ribery come prima punta (ruolo simil-Messi al Barcellona), lasciando intuire di voler puntare poco su un centravanti di ruolo (che peraltro ha già in casa con Mandzukic e Pizarro)».

    Ciò avvicina Gomez a Firenze ma dimostra anche l'influenza che sul pensiero di Guardiola esercita un oscuro ginevrino: altro che Pin e Marcolin, Zallerin!

    RispondiElimina
  118. Io spero che il trapianto guardiolesco non sia troppo astratto: per il tiki-taka occorrono caratteristiche tecnico-morfologiche (aggiungerei: climatiche, con riferimento ai terreni di gioco) che non so se Guardiola ritroverà al Bayern. Oppure occorrerà una tempesta di acquisti di mercato.

    RispondiElimina
  119. Credo che Guardiola proverà qualcosa di nuovo, per stupire, disorientare gli avversari; tutto facilitato dai piedi vellutati del suo rooster. Il non-attinente al modulo(Gomez) lo lasci pure al surrogato italiano, Vincenzino Nostrum. Gomez sarebbe il primo vero acquisto, BLIMP, poiché il mio interrogativo è: sinora abbiamo preso titolari o alternative? Propenderei per la seconda ipotesi; sarebbe ora di muoversi, visto che da tre settimane è la settimana decisiva. Tra poco sarà il secondo anniversario del Senza-Punta-Vera-9-classico.

    RispondiElimina
  120. Alonso diventerà titolare, Joaquín è alternativa, ma di grande caratura. Mencucci ha appena dichiarato che Gomez non dipende da Juju, quindi o sta davvero per arrivare o le pretese del Bayern sono ancora da limare.

    RispondiElimina
  121. Non dico nulla perchè sennò mi ripeterei sul falso centravanti alla Messi. Ma noi abbiamo in casa sia Ljajic che Rossi che possono fare il ruolo. Mi pare comunque che ormai Gomez sia destinato ad arrivare. La piazza lo convince, l'ingaggio anche, non credo abbia proposte altrettanto allettanti.

    RispondiElimina
  122. Se Guardiola non sta attento non mangia il pànettone. Andare dove si è vinto tutto e si gioca meglio di tutti non è certo impresa facile. Se manda via i centravantoni e poi non carbura son cazzi suoi. Non credo che il Bayern faccia molte resistenze, ha un giocatore che non gli serve, che guadagna un botto e che è già incazzato dall'anno scorso. A prenderlo non c'è la fila se no l'avrebbero già preso, quindi pensó davvero che dipenda invece solo dal problema Jovetic. Se è ufficiale l'arrivo di Gomez prima della partenza di Jovetic, venderé il montenegrino diventa un obbligo e chi lo compra tira sul prezzo.

    RispondiElimina
  123. Spero per lui che Guardiola sia abbastanza elastico da capire che il Barcellona non è riproponibile al 100% in terra tedesca. Anche volendo giocare col finto nueve, non è certo Ribery - che manca di freddezza e precisione - la soluzione. Noi per fortuna giocheremo col centravantone, che per me non vuol significare dismissione della Maquina e del gioco spagnoleggiante, anzi, è ideale completamento per un attacco letale. Gomez, Ljajic, Rossi, Cuadrado, e spesso tutti insieme! Due punte e due centrocampisti offensivi/trequartisti, si può fare! A centrocampo però datemi un Ralf.

    RispondiElimina
  124. che possono fare il ruolo soprattutto Rossi può darsi, che siano Messi è sogno di una notte calda di mezza estate con coma etilico.

    RispondiElimina
  125. Attento che poi dicono che anche tu sei un innamorato del medianaccio! Comunque se cercano Tomas Pina e Ambrosini non son certo alla ricerca dei fini dicitori.

    RispondiElimina
  126. Faccio però un'apertura retrospettiva allo zallerismo: siamo sicuri che se al posto di Juju avessimo avuto Pepito al meglio, nel campionato che è scorso, avremmo avuto così spasmodico desiderio di centravantone? Faccio notare che siamo ridecollati, nel girone di ritorno, grazie a Nutella e che Juju, ormai possiamo dirlo, è sempre stato un corpo estraneo al montellismo: giocatore poco intelligente e poco curante dei tempi di gioco, che sviluppa al meglio la sua notevole tecnica con la corsa negli spazi (non che sia inabile nello stretto, si sta parlando di gran talento, ma solo con promessa di profondità, con slargo). E' senno del poi e anzi dell'inverificabile nel passato, è ovvio, e Rossi al meglio non lo avremo nemmeno il prossimo anno, così come Jordan può anche rifiutare (e lo fa) la certezza assoluta di ritrovare Nutella come l'abbiamo visto in gloria: tuttavia il dubbio deve essere espresso per obiettività.

    RispondiElimina
  127. «avremmo adesso», qua sotto, e non «avremmo avuto».

    RispondiElimina
  128. "Alla messi" non vuol dire "con la stessa qualità che offre Messi".

    RispondiElimina
  129. Il solito, opportuno Mencucci: "Tevez alla Juve? Non credo che un giocatore come Jovetic possa essere allontanato da uno come Tevez, ma dovete chiedere alla Juve. Poi ci sono tante squadre interessate a Jovetic, non sono preoccupato". Si riprende un minimo sul finale, ma tacesse sarebbe meglio.

    RispondiElimina
  130. http://www.calciomercato.com/mercato/fiorentina-su-diego-alves-ma-lui-aspetta-la-roma-278877



    L'ultima idea per la porta pare essere il rilancio di Segio Asenjo, gran bel portierino anni fa, ma con troppa inattività e un grave infortunio sul groppone.

    RispondiElimina
  131. Dando per assodato che Guardiola non è uno stupido e che il Bayern vanta rosa opulenta sia tecnicamente che agonisticamente è probabile che insista su un marchio di fabbrica che lo ha posto, e poi affermato, alla ribalta dell'attenzione mondiale. Lo aspettano tutti al varco però, e lo sa bene, scimmiottare un tipo di gioco in una compagine con caratteristiche tecniche, anche leggermente differenti, può provocare insurrezione ideologica al primo passo falso. Se rivince tutto ci sarà comunque chi mugugna affermando che anche Heynckes ci è riuscito, macinando avversari, se vince un trofeo in meno ci sarà sommossa popolare. Monaco non è Barcellona (rimembro un Lecce non è Firenze......) e che per applicare un certo tipo di gioco servono giocatori con certe caratteristiche, i palleggiatori che ha il Barça a centrocampo il Bayern non li possiede, a livello quantitativo no di certo, ha un surplus negli stessi a livello agonistico, di tenuta e d'impatto fisico, ottimi pure loro con i piedi tanto che l'anno passato il Bayern ha dato dimostrazione, sia in casa che fuori, che quando c'era da gestire, gestiva, quando c'era da chiudere ammazzava. Schiantava, ugualmente, l'avversario con un possesso palla micidiale e, quando doveva, partiva il lancio in verticale o appoggiava agli esterni che svolgevano il lavoro sporco con sovrapposizioni e uomini saltati come birilli. Con questo materiale e con quell'allenatore è comunque squadra da semifinale CL facile facile e altro killeraggio di campionato casalingo. Non può sbagliare però, che anche così è una pressione mica da poco, se rallenta o gioca senza dominio l'onda d'insoddisfazione può montare proporzionalmente ma ritengo Guardiola allenatore preparatissimo, uno da podio oggi, è difficile che possa sfuggirgli di mano la situazione. Riguardo noi, considero l'inserimento del tassello Gomez nello scacchiere la dama di cuori nel sette e mezzo, quella che sbanca, ma non significa che una sua esatta integrazione nella nostra maquina la risoluzione di ogni problema, le merde non stanno dormendo e l'Inter deve ancora partire; il Milan mi pare stretto in una morsa ben peggiore della nostra, devono iniziare ad ammortare il Balo e non possono che cercare svincolati finché non vendono qualcosa di consistente, se non scremano gli ingaggi sono nella cacca fino al collo, alla faccia delle rose numerose ma prive di qualità che quando ti chiami Milan non paghi nessuno sotto il milione. Aspetto qualcosa di consistente a centrocampo, ormai l'ha capito anche un ciuco, senza qualità li (e noi ne abbiamo già parecchia) non vai da nessuna parte, e per qualità non si deve disdegnare lo spacca legna, né il portatore d'acqua. Sulle fasce siam messi bene, in attacco manca il bomber, in difesa, se rimangono tutti, non prenderei niente a meno che non si consideri Pasqual un difensore, in porta mi va benissimo pure Neto. Non è che ci troviamo nelle condizioni dell'anno passato, anzi. Dipende anche da chi va via. Monsieur Lapalisse.

    RispondiElimina
  132. E' vero, bisognerebbe che gli togliessero il diritto di parola perchè sbiella tutte le volte che apre bocca. Alla lettera quel che ha detto vuol dire che vogliono vendere Jovetic in tutti i modi, se no sarebbe preoccupato, e che sperano anche nella Juve. Proprio quello che, in questa fase, non si dovrebbe dire. Uno normale avrebbe dovuto dire: "Tevez? sui programmi della Juve chiedete a loro, per noi Jovetic è un giocatore della Fiorentina e rimarrà tale. Solo se qualcuno offrirà quanto previsto dalla clausola rescissoria ed il giocatore confermerà la volontà di accettare la proposta, potrà essere ceduto, il resto è fantasia" Spero che DDV lo prenda a pedate nel culo, ma se non l'ha fatto quando non ha battuto ciglio a chi dava ai DV di "buco e buchino" deve avere dei begli agganci.

    RispondiElimina
  133. Sembra che tutti i procuratori di portieri da sistemare telefonino agli amici giornalisti per dire che li cerca la Fiorentina da quando in casa viola han lasciato trapelare che vanno avanti con quel che hanno in casa. Che il duo Madè l'abbia fatto per il motivo detto dall'articolo, può darsi, ma, di fatto, soluzioni sicuramente più affidabili ce ne sono poche e quelle poche costano un botto. Diego Alves ha chiesto 1,8 netti sia alla Fiorentina, che è scappata, sia alla Roma che sta scappando. Magari cala, ma per ora è fuori portata. Sommer costa un po' meno ma è un '88 che viene da un campionato facile come quello svizzero. Julio Cesar è un '79 che va sui 3 milioni netti al QPR, di sicuro verrà via ma anche lui è fuori stipendio a meno di grosse riduzioni. Ora c'è Asenjo, coetáneo di Neto, ottimo prospetto tre anni fa, ma che ha súbito la rottura del crociato allo stesso ginocchio per due volte (come Pepito) ed ha praticamente cominciato a rigiocare quest'anno soltanto nelle coppe, come terzo portiere dell'Atletico Madrid. Ora se questa è una scommessa meno rischiosa di quella di rilanciare ciò che si ha in casa ed è sano me lo dovete dire voi.

    RispondiElimina
  134. diciamo che non arriva a Natale così sei più contento. Non ho detto che succeda, ma si è preso una bella gatta da pelare. Qualunque cosa faccia avrà fatto di meno del predecessore.

    RispondiElimina
  135. Ottimo come al solito. Pare che da quando sia trapelato il "si parte con Neto" sia andata di traverso la cicuta a qualcuno, le aperture si moltiplicano, manca qualche auto candidatura e siamo a cavallo, si risparmia anche sul portiere e un vecchio adagio recita: risparmio, primo guadagno.

    RispondiElimina
  136. C'è il mondiale per club, barattabile con la coppa di Germania e, forse, per lo scudetto come entrate (maggiori) e ad una lenticchia come prestigio.

    RispondiElimina
  137. LELE



    Anzitutto un applauso per l'editoriale del Pollock che racchiude sapienza
    footbalistica, ironia impreziosita da aforismi geniali di Allen, e
    ricordo del grande fratello Borgo. Bravo!

    Commentando il match di ieri, lascio da parte la forma della Spagna, sarebbe troppo facile ma superficiale collegare la nostra buona prova alla loro
    stanchezza o evocare presunti additivi, parlamo di noi: il match di ieri
    ha riqualificato il mistersantino, che ha espresso il suo massimo,
    cioe' ottimo fraseggio a centrocampo, ottima occupazione delle fasce. La
    squadra ha creato bene, calcio piacevole e fluido, ma anche ieri si e'
    avuta la riprova di quelli che sono gli intrinsechi limiti del santino,
    quelli che gli impediscono di inerpicarsi ad allenatore molto buono,
    per cementarlo a medio/buono. In pratica riprendo la teoria del
    Colonnello, gli manca la terza palla, c'ha solo due palline, piccine, il
    perche' e' presto detto:

    1)in attacco ha fatto troppo affidamento sul Balo, fatto male lui, ha
    riscoperto Gila, dicreto, immesso un bimbetto che restera' tale
    (Giovinco), tenuto fuori un El Sha che non puo'far peggio, un Cerci con
    la castagna da fuori, e un Diamanti che ha classe e rabbia agonistica,
    ma soprattutto non ha tratto insegnamento dagli europei, dove siamo
    andati in scarsezza di punte (Osvaldo e Destro a casa gridan
    vendetta...)

    2) il solito errore con Balo, lo fa e fara' con Pirlo, se si spenge lui,
    come avrebbe diritto fisico, con questi nel mezzo siamo scarsi, col
    capponemongolo inguardabile messo nella ripresa a frenarci ( Jordan dai 6
    per quello che ha fatto ieri??? Guarda che passaggi laterali e
    corricchiare davanti alla nostra area, lo so fare ancora adesso da
    vecchietto...al Giac, che fa un assist a Maggio geniale e centra un
    palo, mezzo voto in piu'??? ) Era la volta di provare Verratti e
    Insigne, che rischiano di essere in futuro dimenticati dalle ferree
    gerarchie orzinuoviane.

    3) Ci voleva un infortunio per lasciare in Italia lo scarso Abate,
    inguardabile titolare alle spese del grande Maggio? Al cui proposito ci
    si mangia le palle a ripensare che lo ha svenduto per due eurini...



    Insomma faremo un degno mondiale, ma di osare, di provare a vincere nemmeno se ne parlera'...



    Lele

    RispondiElimina
  138. Nel girone d'andata, nonostante le assenze, ha fatto dodici gol, più di Ljajic nel girone di ritorno, nonostante i 3 di Pescara. Mi sembra che andiate un po' a fissazioni, ora Ljajic è Messi e Jovetic una pippa. Non è così. Di Jovetic ho dei dubbi che possa mai tornare di físico e di testa quello di prima dell'incidente, perchè se no col serbo non c'è gara, siamo seri, Jovetic sì che era un top-player, Ljajic per me è, per ora, solo un ottimo giocatore. Certo se Jo-Jo gioca pieno di doloretti e di paure rischia di diventare uno normale, come è stato parecchie volte nell'ultimo campionato. Se avessimo avuto Rossi al meglio? non l'avremmo avuto perchè Rossi al meglio, prima dell'incidente, costava 25 milioni e, comunque non segnava molto più di Jovetic. Non l'avremo nemmeno l'anno prossimo, quindi dobbiamo andaré, ben che vada al 2015-16. Campa cavallo. Intanto dammi un Gomez, o, meglio., un Leandro Damiao.

    RispondiElimina
  139. Ah, se l'è rotto pure due volte, quel ginocchio? Non ricordavo, motivo di più per non rischiare allora, non che credessi molto alla voce...

    RispondiElimina
  140. Lele su Montolivo voi vedete tutto nero, io no, a me non sembra che abbia demeritato, pur non avendo fatto cose trascendentali. Gli ho dato "6" mica "8". Giaccherini lo trovo técnicamente limitato, ha fatto una pecionata in apertura che ci poteva far partire sull'1-0, ha sbarellato un paio di corss che nemmeno all'Antella e qui a pigliarlo per il culo con Giaccherinho. Poi è vero, ha ottimi inserimenti, come il goal che fece col Giappone o il palo di ieri e una buona presenza in campo. Gli dò "6,5" mica l'insufficienza!

    RispondiElimina
  141. Jordan, mi pare di aver letto "gran talento" e "notevole tecnica", difficile che siano sinonimi di pippa. Detto questo, su Ljajic si spenzolano in lodi eccessive, non perché non abbia tasso tecnico elevato ma perché, essendo nostro, hanno puntato tutto su un numero. Non siamo alla roulette, anche a me pare giocatore fatto ma è atteso alla prova del nove, deve rendere lo stesso, come minimo; da dove derivano tante certezze nel considerare Ljajic affermato non lo so, chiaro che se ripete l'annata è un top pure lui. L'annata buona l'hanno fatta in tanti, chi ne fa due è capace di farne tre, quattro, cinque.......

    RispondiElimina
  142. Lele, debbo fare una correzione, la concomitanza dell'europeo under 21 ha reso impossibile la convocazione di Destro, Verratti e Insigne, che se tolti all'under col fischio che arrivavi alla finale.

    RispondiElimina
  143. Leo non mi riferivo ad un post in particolare ma ad un andazzo che ha preso voga da un po' di tempo a questa parte. Chiaramente se Ljajic mi fa un campionato intero ai ritmi di gioco e di gol degli ultimi tre mesi il discorso cambia. Molti ci giurano "certezza assoluta", io al massimo ci spero se resta in viola, ma di giurarlo non me la sento, pur non escludendolo apriori. Possibile, non certo.

    RispondiElimina
  144. Insigne è destinato alla nazionale maggiore, ha già tutto quello che serve, idem Verratti; nella mia, personale, valutazione degli attaccanti dell'under, Immobile vale Destro che considero di una spanna sopra la gabbianella, figurati un po'.

    RispondiElimina
  145. Il mondiale per club, come diritto di partecipazione, quindi come entrate, l'ha già conquistato anche quello Heinckes vincendo la Champions. Ora Guardiola la deve rivincere per guadagnarsi il suo.

    RispondiElimina
  146. A me Insigne non entusiasma, almeno per ora. Tecnica ne ha a sfare, ma lo trovo un po' ottuso nelle giocate, sbaglia spesso i tempi, e tiene troppo il pallone. Copertura zero, tra l'altro. Immobile lo trovo un po' sotto Destro, Gabbiadini è un altro tipo di attaccante ma dovessi scegliere prenderei Destro.

    RispondiElimina
  147. Su questo sai benissimo che la penso esattamente come te ma qui ogni giocatore sul piede di partenza viene visto come disertore e infame alla patria ed essendo tutti malati d'amore per la viola ci passo sopra. vero è che non si dovrebbe perdere di obbiettività, Jovetic, fragile quanto si vuole, se in forma è un gran bel pezzo di giocatore, un po' come l'Ubalda eh eh eh eh

    RispondiElimina
  148. Vero, come entrate non ci piove, come titolo però potrebbe spettare a Guardiola sollevare la coppa.

    RispondiElimina
  149. Insigne è un Cassano con più cervello, certo che se li sommi entrambi devi metterci un bel po' di animelle per sfiorare il chilo ma siamo su un'altra categoria, a quest'età al barese pareva tutto dovuto, un montato di prima categoria, il napoletano pare più posato, più giocatore con la G maiuscola. E' vero che a volte è avulso dalla manovra, pare svogliato e con poca disponibilità al sacrificio ma se gli si accende la luce ti rivolta un match come un guanto. Deve mangiare ancora tanta pappa per disciplinarsi tatticamente ma da stolto quale sono quando vedo troppa tecnica in due scarpette non sono obbiettivo. Immobile lo consideravo pure io sotto Destro, grande prospetto pure lui, ma questo europeo ha consegnato un giocatore con tanta personalità e qualcosa oltre i rudimenti del ruolo. Nel caso di Destro e Immobile si parla di prospetti, ergo, piedi di piombo, possono emergere o venire risucchiati dai flutti, dipende da loro. Verratti è avanti tutti ma caratterialmente fragile ancora, un giunco. Gabbiadini è sulla rampa, appena svezzato, ma distante da tutti ancora.

    RispondiElimina
  150. Destro ha movimenti da grande attaccante, ma non ne ha, per ora, la freddezza nelle conclusioni, che non è difetto da poco per un centravanti. Sbaglia gol pazziniani con una certa frequenza e segna quindi molto meno di quel che potrebbe. Immobile è lunático, fa grandi cose ed ha momenti di grande amnesia. Gabbiadini centravanti non l'ho mai visto giocare, da punta larga, alla Bettega, fa ottime cose. Sono tutti comunque giovani, forse quello più avanti è Destro.

    RispondiElimina
  151. Destro è bel centravanti classico, alla Gilardino, il suo regno sono i 16 metri (secondo me); è uno destinato a timbrare sempre, diciamo tra i 12 e i 15 gol..... mentre Immobile dopo le caterve di gol col settore giovanile dei gobbi fu affidato a Zeman....errore macroscopico, a quanto sembra. Zeman era, è e sarà il Re Mida degli attaccanti e chiunque con lui raccoglie crediti; Immobile ancora non ha mostrato nulla del repertorio sciorinato a Pescara, sicuramente avvantaggiato dal modulo (grandi attaccanti o ali emerse con Zeman, zero difensori)....Insigne è talento puro, bei numeri mostrati ma siamo sempre li, come con Immobile: ancora non ha sciorinato il repertorio pescarese. La penuria di assi stranieri, di grandi attaccanti italiani focalizza l'attenzione su questi pseudo-emergenti, io credo. Anche io prenderei Destro.

    RispondiElimina
  152. Intano scopro che Vecino ancora non ha il passaporto italiano e che il tribunale si pronuncerà solo il 5 luglio sulle sue origini molisane. Ci si piglia per il culo?

    RispondiElimina
  153. Su Destro un plebiscito, chissà perché non lo infilano in ogni trattative per arrivare al di più, pare non soffrire della sindrome cinese che avviluppa Gabbiadini eh eh eh eh

    RispondiElimina
  154. Jordan, a Giac hai dato 6 e non 6,5 (un 6 al Monto non lo neghi mai, non te ne vorremo per questo: al Giubba sì), mentre io non ho mai detto che Juju è una pippa: spero dunque che anche tu non voglia entrare nel nostro circolo, presieduto dal barone von A, carte in regola dimostri comunque di averne, Buana. Lele, sì, hai definito meglio un limite giubbesco: la fissa fino alla morte (del giocatore medesimo...) per il Calciatore della Provvidenza, finito lui ci si strappa i capelli o si adattano i portieri a mediani, i terzini a centravanti, le ali a stopper. Dei quattro su cui discettate non vedo sterminate grandezze future. Per movimenti quello che mi piace di più è Immobile (il più classico: sono un inguaribile nostalgico), dico a livello di idea platonica, ma è vero che esce da annata disgraziata: dei pescaresi, solo Verratti ha per ora confermato e anzi si è locupletato. Del Gabbia non vorrei più parlare, Destro vediamo se perde ottusità e Insigne se mette in collegamento i transistor. Di Nutella scrissi, presentandolo in cloaca, che in Serbia mi era apparso di maggior classe di Juju: confermo, dopo anni (il 2011/2012 fu per me, del resto, di scoramento e alla fine d'esso mi chiesi se la Società non dovesse prendere una decisione tranciante), ora dico anche più moderno e duttile. Ritengo anche, come ho detto e per come l'ho detto, che Juju non sia il massimo per il montellismo: i numeri di quest'anno sono discreti, se ci si vuole attenere a quelli, ma Pepito al meglio avrebbe fatto di più, stimo, e con ben maggior coesione e sintonia con la squadra e quindi con miglior risultato complessivo. Di Juju si tende a mitizzare un passato che così fulgido non è mai stato: abbiamo avuto dei belllsisimi campioni di stoffa ma un panno intero mai. Lo vedremo altrove? Non posso nemmeno dire che me lo auguro per lui, perché mi ha rotto le palle. Però non lo detesterò perché non è stato infame, solo sciocco, e perché al contrario del fidanzato della ciucciabonghi lui gran giocatore sarebbe e del bene ce lo ha dato.

    RispondiElimina
  155. Secondo me la differenza più grande tra Ljajic e Jojo non sta tanto nei piedi, nella velocità o altro, ma nell'intelligenza calcistica. In questo, vince Ljajic a mani basse. Per il resto, in alcune cose è superiore l'uno, in altre l'altro...

    RispondiElimina
  156. Ma ci sono più intelligenti calcisticamente di Nutella, alla sua età, Deyna, il problema è che Juju è proprio stupido. La ripetizione di certe soluzioni in partite dove non confanno o non ti gira o ci vuole altro e compagni e mister te lo dicono è veremante deprimente. Toni ci s'indispettì sùbito.

    RispondiElimina
  157. Per questo lo vedo meglio nel campionato inglese. In Spagna düra minga, al Real si brucerebbe in sei mesi.

    RispondiElimina
  158. Che ci siano dei '91 calcisticamente più intelligenti di Ljajic è fuor di dubbio, che ce ne siano di più intelligenti e con quei piedi è cosa già molto, molto più rara...

    RispondiElimina
  159. Beh, sì...

    RispondiElimina
  160. Il battitore d'asta non ha chiamate, non ci sono offerte per il reperto proveniente da gloriosa terra...COLONNELLO, la febbre del sabato sera si accentua, finisce giugno con buone alternative dal calciomercato (Alonso scalzerà Pasqual, il cap? Joaquin farà rifiatare Cuadrado o Liajic? Yakovenko avrà tenuta a sbilenco o potenziale semi-titolare?); Vincenzino voleva tutti (o quasi) i calciatori pronti per Moena, quindi? Il countdown continua e siamo come il numero 7 della serie televisiva (Il prigioniero), bloccati dall'oggetto semovente montenegrino, con Ramadani a tessere e disfare. tra poco saremo a discutere e scrivere di "What's the weather like?"; e Criscitiello? Oramai la colonna sonora del suo programma è "Piange il telefono" di Modugno, non risponde nessuno alle sue telefoniste!!!! mi sento come Anto, in astinenza di notizie, trattative vere o acquisti!! Noi ridotti ad aspettare il dileggiato Criscy!!! my Gosh!!!!! Criscy e le sue cosce-telefoniste.......eh eh eh eh eh eh eh.....tra poco saremo bolliti come un calciatore gobbo!!

    RispondiElimina
  161. Montolivo a 21 anni non era Premio Nobel.......?

    RispondiElimina
  162. Lascia perdere, Sopra, che se dai in pasto la siciliana e la sarda attuali alla nazionale spagnola in ritiro, il Brasile vince con punteggio tennistico domenica. Bone bone bone! Come mamma vostra v'ha fatto! Pedullà ci prova, secondo me; il Crisci non ci pensa nemmeno, lui sborra soltanto quando la Juve gli parla del Gabbia da rifilarci.

    RispondiElimina
  163. Per un centrocampista certo che è scemo forte.

    RispondiElimina
  164. ed io non ho detto che tu l'hai detto come ho anche spiegato a Leo che aveva puntualizzato sul tuo post. Solo che tendete a minimizzarne le doti come hai appena fatto anche qui sopra. Non sono assolutamente d'accordo sul paragone Jovetic-Ljajic che posson dvenire paragonabili solo se l'altro rimane mezzo Jovetic perchè non si ripiglia al 100% nelle gambe e nella testa dalla rottura al ginocchio. Quanto ai numeri Pepito non ha mai fatto di più, come fai a dire che avrebbe fatto di più? Tutto può darsi nella vita, ma elementi per affermarlo ce ne sono pochi. Di quei quattro di cui discettiamo può darsi benissimo che non ne esca fuori nemmeno uno eccezionale, però sono i quattro migliori giovani attaccanti italiani attuali. Di Zaza non so nulla, ma un mio amico ascolano me ne dice un gran bene

    RispondiElimina
  165. LELE



    Riguardo quelli della Under, mi sono espresso male, volevo dire che ai
    Mondiali dovranno essere tra i titolari, ero conscio che non potevano
    partecipare alla CC.

    RispondiElimina