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giovedì 13 febbraio 2014

Italia Uno e Mezzo

Alla vigilia della prima semifinale di Coppa Italia c’era stata un po’ di polemica in città nei confronti di Mediaset, che come già successo con la partita di andata, nei suoi programmi sportivi di Italia Uno si era volutamente dimenticata di Fiorentina-Udinese, evidentemente perché considerata solo un ramo secco della manifestazione, un binario morto sul quale evitare di far morire l’audience, presentando così solo Napoli-Roma, perché reputata una partita IGP, proveniente quindi da terre di grandi bacini d’utenza, con il risultato che alla fine si è dato alla Coppa Italia la connotazione di manifestazione monca. Il Napoli che ieri sera è uscito vittorioso dalla seconda semifinale strapazzando la Roma e gettando nello sconforto l’anima sportiva di Rai 1, sempre secondo la Vanali si presenterà a Roma non per giocare la finale, ma per ritirare direttamente il trofeo dalle mani di Luigi Pardo detto “Stopardi” accompagnato dal gesto volgare dei tifosi Viola con la mano a soppesare il "pacco".  La visione del calcio che filtra dal palinsesto Mediaset non è miope come potrebbe sembrare ai più astigmatici, ma piuttosto farlocca, vedova cioè delle squadre meneghine sprofondate in una crisi fatta di indonesiani spaesati, di paturnie mestruali della Barbie Barbara dei Navigli, e di una sconsiderata produzione di panettoni che ormai vengono gettati sul mercato anche dalla comunità cinese di San Donnino. Una crisi d’identità meneghina che ribalta la realtà e spinge verso il mercato della notizia contraffatta, alimentando quello che è il sottobosco congelato del falso giornalismo sportivo. E se oggi Montolivo fosse già un ex giocatore come peraltro appare in molte partite, a proposito di falsi, sarebbe un’ideale seconda voce per un commento di una partita di Premium Calcio. Le notizie sportive di Italia Uno sono merce di un mercato di venditori abusivi che espongono must palesemente contraffatti, con i nomi degli stilisti vistosamente taroccati, borse di Bucci ex portiere che oggi prepara i portieri del Parma, jeans di Sormani ex brasiliano del nostro calcio che produce anche il profumo Acqua di JoJo, e perfino le scarpe Pradè. Roba da ridere. Certo si rivolgono a un pubblico che non cerca la qualità della notizia ma che vuole spendere due soldi, e chi guarda Italia Uno è un utente che troverà sempre grande soddisfazione nel pavoneggiarsi mostrando costosissimi e autentici orologi tipo Bojinov e Berbatov che sono pur sempre dei Bulgari preziosi. Per quanto riguarda invece l’arricciamento del naso di certi nostri tifosi schifati per la perdita temporanea del giropalla a favore di una sofferenza comunque strumentale al risultato finale, avrei qualcosa da dire, soprattutto in riferimento a chi si è dimostrato così schizzinoso nei confronti della fortuna che per una volta ogni 127 anni ci ha voluto guardare con occhi benevoli. MI è sembrato di cogliere una certa pignoleria scomposta nel valutare troppo criticamente l’approdo in finale solo perché non è arrivato con un 8 a 0 e un possesso palla del 92%. La verifica scrupolosa dei meccanismi della maquina di Montella un po’ mi ha ricordato l’atteggiamento anche un po’ provinciale del Bambi quelle poche volte che ha dovuto mettere piede fuori Firenze, o quando si è dovuto trovare comunque in un contesto diverso da quello della detenzione o della comunità di recupero. Ultimamente infatti è voluto andare a fare una gita romantica con una ragazza conosciuta in comunità e che per via della quantità e la qualità variopinta dei tatuaggi chiama affettuosamente Vargas, e impressionato dai recenti, incredibili disastri marittimi prima di salire a bordo di un natante pretende sempre di capire le vie di fuga, di conoscere i punti di raccolta e di voler verificare che le scialuppe di salvataggio siano in piena efficenza. Oltretutto non transige e vuole controllare personalmente i titoli professionali del comandante. Non sempre però questa sua prudenza viene apprezzata, anzi , delle volte gli ha causato pure qualche problema. Come appunto l’ultima volta, quando a Venezia ha voluto portare “Vargas” in gondola. O come alcuni nostri tifosi prima di salire sul carro dei vincitori diretto a Roma per la finale.

100 commenti:

  1. Oppure c'era l'alternativa che la partita finisse zero a zero, ed avremmo visto una magnifica Fiorentina attaccare per novanta minuti con un bel 80% di possesso palla. Peccato che in finale sarebbe andata l'Udinese.

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  2. Contesto che si sia trattato di fortuna.
    Sulle occasioni sbagliate dall'Udinese non si può parlare di loro sfortuna, ma di loro incapacità, sul loro palo esterno qualcuno voleva allargare la porta perché potessero segnare meglio? e se fosse stato dentro sarebbe stato più parabile.
    Nessuno in Italia parla di una Fiorentina fortunata.

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  3. Il "Segretario fiorentino" autore del "Principe", autore cinico e spietato con la sua "effettualità" rimbomba contro Mediaset, contro i naso-da-pagliaccio, contro i musicisti Chopeniani. La politica non c'entra con la morale, per Machiavelli, la morale deve ubbidire alla coscienza, ai principi dello spirito...i principi deontologici dei cronisti (?) Mediaset? I principi compromessi con il servilismo estremo, che celebra Seedorf meglio di Guardiola, che osanna Balo più di Pepito. I giornalisti Mediaset sono come i sedicenti statisti Andreotti, Moro, De Mita, Scalfaro, tutta gente fedele al motto di Talleyrand "Dio ha dato all'uomo la parola per meglio nascondere il pensiero". Il mondo milanista è una zattera della Medusa allo sbando più che mai, tra rifiuti e carcasse di calciatori. Come il parlamento italiano era luogo di gente senza pudore, zoccolette e poseurs, così le reti Mediaset: tuttangente che sproloquia, che si pavoneggia nel nulla di una cultura morale e calcistica sgonfia come un pallone bucato. Il brodo Mediaset sta diventando un comsommè, ora arriva il Parmiggiano sotto forma di Champions League a dargli un po' di sapore. (POLLOCK, metti in cantiere pamphlet per Della Valle, altrimenti mi cimento per azione da N.O.C.S. per farlo io. Scherzo, non mi permetterei mai, dopo l'esilio dorato nella villa del Vate. Vate retro, Napoli!!)

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  4. Invece mi fanno incazzare di più quelli della Rai. Inaccettabili.
    Quelli del biscione mi sembrano invece ormai far parte di un patetico e nello stesso tempo ridicolo, folclore provinciale di un ambiente calcisticamente in declino. Sono gli Emilio Fede del giornalismo calcistico.

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  5. ...e almeno non ti chiedono di pagare il canone.

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  6. Caro CHIARI, sei inarrivabile nel perorare le tue cause. Solo ti ricordo che nel mio invito ufficiale ( che ha preso valore come un`opzione esotica all'approssimarsi della scadenza) non è menzionato nessun distinguo del tipo: ...vittoria in CI, a condizione di esprimere calcio champagne.
    Tornado brevemente alla tattica di ieri l'altro, ricordo che ad un amico collega interista di stanza allora a Kumasi, che si divertiva a snobbare una delle più belle Fiorentine di sempre, quella di Malesani, portai una cassetta di un nostro match a S.Siro dominato e rubatoci con un pareggio nel recupero.
    Serafico, dopo la visione disse: è stata una tattica, vi abbiamo lasciato sfogare per 89 minuti, poi abbiamo meritato...

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  7. Non so se sono inarrivabile, caro Lele, ma ti posso assicurare che peroro solo le cause che mi sembrano giuste, anche al di là del tifo.

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  8. Quel tuo amico non aveva tutti i torti quanto a chi aveva meritato, se non ci furono furti.

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  9. Ti apprezzo molto in tutto e lo sai, solo penso che a parti invertite, il 99% del tifo viola avrebbe invocato sculo, piccola Udinese ladra e miracoli di Neto. Tutto qui. Poi il tifoso ha diritto di vederla come vuole.

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  10. Il possesso palla ed anche il bel gioco sono premesse utili, che io sostengo, ma certe volte difficili se non impossibili da praticare, e comunque non sufficienti a determinare e neppure a giustificare una vittoria. Il calcio non è un balletto, un esercizio di abilità, è una competizione.

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  11. Lele io sto parlando dei commenti nazionali non di quelli dei tifosi viola. Nessuno parla di furto o di vittoria fortunata.

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  12. Sei palle gol purissime e un possibile rigore non concesso per fallo di Juanito: questo non lo prevedi, Chiari, lo subisci. Noi lo abbiamo subito. In casa, e non dalla Juve o dalla Roma o dal Napoli. Però è bello vincere alla roulette. L'importante, come scrivevo ieri, è telare in fretta dal casinò e non ripuntare o stavolta ci lasci le penne. Vedremo, contro l'Inter, se l'aver sfiorato un muretto in curva smanovrata a duecento avrà insegnato qualcosa oppure se avrà creato illusione di invulnerabilità.

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  13. Ah scusa, se solo immaginassi dove mi trovo, capiresti che non ho possibilità di informarmi.
    I collegamenti internet li riservo a mia moglie, clienti e Fiorentina/CasaPollock.

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  14. Lele, chi ha parlato di prevedere? Io ho parlato dell'esatto opposto, di una partita che va giudicata nella sua specificità ( gol dell'avversario che valgono il doppio) e che va giudicata nel suo svolgimento, cosa che voi, detrattori del merito nostro in essa, non siete capaci di fare.
    Abbiamo fatto due gol stupendi uno attaccando l'altro in contropiede come era inevitabile in quel momento ed in quella partita, Neto ha parato come sa, loro hanno sbagliato occasioni, anche noi ne abbiamo sbagliato, come capita sempre. Vittoria strameritata col più classico e corrispondente dei punteggi.Punto.

    p.s.La roulette non c'entra un cazzo.

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  15. Lele, non c'è alcuna lezione da imparare, da l'altro ieri, perché per certi aspetti abbiamo giocato la partita perfetta.
    Ciò non toglie che quella con l'Inter sarà un altra partita che giocheremo in modo diverso, anche se la giocassimo con gli stessi uomini.
    Se invece dovessimo rigiocare la stessa partita con l'Udinese la rigiocheremmo nello stesso modo.

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  16. Allora sei pienamente scusato. Eh eh eh.

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  17. Chiari, il tuo post scriptum mi sembra solo villano e inarticolato, in disperata mancanza di pensiero. Il merito, quando si subiscono sei palle gol purissime e si produce un possibile fallo da rigore mentre, oltre ai due gol, si oppone soltanto una mezza occasione di Joaquin, è invisibile. Però la partita l'abbiamo vinta noi e ne siamo ben contenti, tante altre volte la sorte ci ha voltato le spalle. Il calcio è fatto così, anche Di Matteo ha battuto il grande Barcellona col catenaccio più immondo. Una volta un intervistatore disse a Nereo, prima di un derby: «Vinca il migliore!». Nereo rispose: «Meglio di no...».

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  18. Il mio post scriptum non è villano, Colonnello, è semplicemente esatto.
    La roulette ci sarebbe stata se fossimo andati ai rigori o alla monetina.
    Abbiamo vinto senza rubare, in modo limpido, ed in uno dei modi tecnicamente più classici.

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  19. Il pensiero, inteso come capacità di analizzare la partita nella sua specificità e nel suo svolgimento, manca completamente a te,caro Colonnello.

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  20. Un po' di coerenza da parte tua non guasterebbe Colonnello.
    Tu contestasti, giustamente, chi disse che col Genoa avevamo fatto quattro gol. Ed ora tu mi parli di sei palle gol. Se avessero pareggiato con la prima non ci sarebbero state le altre, che invece avremmo costruito noi.

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  21. Lo svolgimento della partita, Colonnello, lo svolgimento!
    Le statistiche nude lasciale a BarryBonds, che di calcio capisce una sega.

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  22. Napoli e Fiorentina, le due che dovevano rimontare, qualificate. Casualità? Ok. Napoli e Fiorentina, le due che dovevano rimontare, alle quali bastava un gol, ne fanno 3 e 2. Casualità?
    Napoli e Fiorentina, le due che dovevano rimontare, se beccavano un gol erano quasi fritte, non prendono gol. Casualità?
    Napoli e Fiorentina hanno giocato senza pressing alto. Casualità?
    Napoli e Fiorentina hanno giocato con "pallino" all'avversario. Casualità?
    Napoli e Firentina hanno rischiato di beccare uno o due gol nei primi 20 minuti. Casualità?
    Due portieri stranieri salva-match. Casualità?
    Roma e Udinese un espulso a testa. Casualità?
    Guidolin afferma "meritavamo noi...specialmente primo tempo...", un po' più
    giù Garcia afferma "meritavamo noi...specialmente primo tempo..". Casualità?
    Cerò BLIMP, queste semifinali più che una roulette erano logaritmi...

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  23. Perfetto Sopra.

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  24. Ultimo rigo è "Caro BLIMP".

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  25. Contiamo le sei palle gol dell'Udinese:

    1) il tiro alto nel primo tempo di Di Natale (che ha sbagliato perché stavano accorrendo i nostri);

    2) il palo di testa di Di Natale (il gran culo è stato qui... da tempo soffriamo i colpi di testa in area e farci fare gol di testa da un nano, seppure non nuovo a gol di testa, sarebbe stato incredibile);

    3) il tiro di Silva nel primo tempo, con miracolo incredibile di Neto;

    4) il colpo di teta di Domizzi, con parata più spettacolare che diffcile di Neto, da calcio d'angolo conseguente alla parata di cui sopra al punto 3;

    5) l'occasione dell'Udinese nel secondo tempo subito dopo il gol di Cuadrado (che non posso commentare non avendola vista per i motivi spiegati ieri);

    6) il tiro di Muriel parato da un grande Neto al 95'.

    Noi, contando che siamo andati presto in vantaggio, oltre ai gol segnati abbiamo avuto due (due, non mezza) occasioni con Joaquin, una nel primo tempo e una all'inizio del secondo, con grandi parate di Scuffet, una nel secondo tempo con Mati che, solo in area, ha tirato piano e centrale, oltre ad altri due-tre tiri di Mati di poco fuori. Anche considerando che all'andata avevamo giocato meglio dell'Udinese e non meritavamo di perdere, direi che nelle due partite abbiamo ampiamente meritato di passare il turno.

    E poi, scusate, vi ricordate l'anno scorso nei quarti di finale contro la Roma? Partita dominata, due o tre legni, un sacco di occasioni sprecati e poinei supplementari un cazzo di gol di Destro a condannarci. Preferisco quest'anno, grazie.

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  26. Pollock...sei un genio...

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  27. Quanto al presunto rigore su Silva... se lo avessero dato sarebbe stato un furto

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  28. Chiari, non c'è nessun rapporto fra quel che dici del Genoa e l'Udinese ed è proprio lo svolgimento della partita di ieri l'altro, di cui le sei clamorose palle gol avversarie sono il frutto, che mi porta a deprezzare la prestazione. Ci siamo di fatto trapattonescamente affidati alla sorte, la quale non forma mai serie lunghe e vincenti (quando lo fa, si chiama «Arbitro» ma non è roba per noi, è roba per strisciate). Scriveva ieri Vitalogy (credo: o Foco?), che se la rigiochi la perdi nove volte su dieci: io mi limito a dire che non passi in finale nei novanta minuti nove volte su dieci. Insomma, abbiamo beneficiato di una bella botta di culo: a volte succede anche a noi, perché vergognarsene? Perché il culo a nostro favore non dovrebbe mai girare? E' bello aver culo, una volta ogni tanto, dopo che abbiamo costruito una leggenda sulla Scalogna Viola. Come scrivevo sotto, se abbiamo altre risorse (soprattutto: se ne ha Montella) contro l'Inter ci affideremo ad altro che al culo. Altrimenti la dea bendata volgerà ad altri i suoi favori. Sopravvissuto, l'Udinese ha equilibratamente spartito le sue occasioni fra i due tempi: due a Di Natale e una a Silva nel primo, una a Widmer, a Muriel e a Nico nel secondo (e non scordiamo il fallo da rigore di Juanito). Non giudico quella di Domizzi una vera palla gol, mezza appena. Anto, mezza occasione per noi, appunto: quella del primo tempo, decentrata al volo e piattata centrale come solo poteva il Nostro, non lo è. La seconda (la «mezza» che dico io), è frutto di deviazione che peraltro fa ritrovare la palla fra le gambe di Scuffet, che non compie nulla di paragonabile a quel che compie Neto. Se i tiri dal limite sono occasioni da gol, poi, cambia il modo di valutare il gioco del football e qualcosa da dire magari ce l'ha anche l'Udinese. Anch'io preferisco aver culo piuttosto che sculo, Anto, ora che mi ci fai pensare. Ma proprio se mi ci fai pensare, eh?

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  29. Ah, sul rigore: se non l'avessero dato a noi, Anto, «sarebbe stato un furto».

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  30. Il nesso c'è eccome ,Colonnello, perché le palle gol sono un prodotto dello svolgimento, e se la prima fosse andata a segno non ci sarebbero state le altre.

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  31. Sì, ma quello che intendo dire è che, anche se l'altra sera abbiamo avuto culo, all'andata abbiamo avuto sfiga e che, nel complesso delle due partite, abbiamo meritato di passare il turno, nonostante infortuni, squalifiche, acciacchi vari e nonstante l'ottima formadell'Udinese.

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  32. Non offenderti, eh, ma a volte ti marcosienizzi...

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  33. Non ci siamo affidati alla sorte, manco per il cazzo. Ci siamo affidati alle nostre notevoli capacità, all'altezza dello svolgimento e della specificità della partita, cose che continuano a sfuggirti, Colonnello.

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  34. Esatto, e si berribondizza, ah ah ah ah!!!!

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  35. Se la rigiochi dieci volte te la rigiochi dieci volte così, e non è assolutamente vero che la perdi.

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  36. Continui a parlare di occasioni, Colonnello, in modo beberrico, ma che sono solo il frutto del fatto che quella precedente non è andata a buon fine.

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  37. Mettiamola così: noi abbiamo segnato presto, l'Udinese ha contrattaccato mettendoci alle corde per lunghi tratti del primo e del secondo tempo, ha avuto le sue occasioni, le ha sprecate, noi abbiamo raddoppiato sull'unico contropiede che abbiamo azzeccato, l'Udinese ha sbaglaito altre due palle gol. Amen. Vittoria nostra, meritata per demeriti loro di non aver realizzato neppure una delle palle gol create.

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  38. Ed anche per meriti nostri. O dobbiamo vergognarci per aver segnato due gol stupendi?

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  39. Nessuna vergogna, ci mancherebbe, ma un po' di obbiettività non guasterebbe.

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  40. Appunto, manca da parte tua, ti eri dimenticato dei nostri due capolavori.

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  41. Archiviata la sofferta ( si può osare dirlo, Chiari?) semifinale, pensare di affrontare l'Inter col centrocampo... mantecato sarebbe suicidio.
    La precarissima condizione atletica non ci assicura più possesso tale da imporre gioco e poco subire. Non si può continuare a lasciare prati immacolati senza ostacoli sperando che S.Neto pari. Che non mi si venga a dire che Ambrosini, in queste particolari occasioni, rappresenta il diavolo nel centrocampo d`acquasanta. Mazzarri usa il martello, mica fioretto.

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  42. Abbiamo azzeccato due belle azioni. OK. Va bene, ma tu tendi a ricordare solo quelle e a dimenticare tutto il resto.

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  43. Sofferta certamente, e lo si sapeva anche prima, ma meritata.

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  44. Invece io tutto il resto lo ricordo sempre, lo giudico e lo giustifico nel suo svolgimento ed in quel tipo di partita. Tu piuttosto in modo poco obiettivo hai bellamente ignorato le nostre di occasioni.

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  45. Io non ho mai parlato di vittoria immeritata. Mi sono limitato a dire che la vittoria è stata favorita da un lato dagli errori dell'Udinese e dall'altro di una certa dose di fortuna da parte nostra. Ed ho anche detto che è da queste vittorie che passa la costruzione di una grande squadra. Se poi arriva qualcuno e mi dice che Montella ha deliberatamente voluto giocare una partita di questo genere, o è uno scemo o semplicemente mi vuole prendere per il culo.

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  46. Ripeto questa è stata una partita a sé, da dentro o fuori e dove i gol dell'avversario valevano il doppio.
    Il campionato è tutt'altra cosa.

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  47. Non credo di aver ignorato le nostre occasioni. Siamo stati bravi a sfruttare le poche che abbiamo avuto, mentre gli altri sonio stati somari a fallire quelle avute a disposizione. Resta il fatto che l'Udinese, in termini di gioco, ha sicuramente fatto qualcosa in più di noi. Una volta si sarebbe detto che la nostra squadra è stata cinica.

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  48. Montella voleva vincere non difendersi. Poi il tipo di partita, il suo svolgimento, la forza della disperazione da un lato, la paura di prendere gol doppi quindi esiziali dall'altro, hanno determinato il comportamento delle squadre più di ogni altra cosa. Come quasi sempre succede in questo tipo di partite.

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  49. Noi abbiamo avuto altre occasioni oltre ai gol. Il cinismo non è fortuna.

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  50. Stavo per dirlo, ma non volevo esagerare ahahahaha

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  51. Mi ripeto forse ma la mia convinzione è che la Fiorentina sia costruita per fare un goal in più dell'avversario e vincere anche 3-2 o 4-3. La partita di martedì per motivi squisitamente regolamentari non poteva essere gestita in questo modo. Un qualsiasi risultato ottenuto con una segnatura dell'Udinese obbligava la Fiorentina, per passare, a segnare tre goal. Con l'1-1 passavano loro, sul 2-1 si andava ai supplementari forse ai rigori. Non si poteva evitare di tener presente, nella tattica, di questo aspetto. La partita doveva essere difensiva, domenica scorsa ho detto "trapattoniana". E Montella così l'ha gestita, smettendo i panni soliti e indossandone di più dimessi ed umili. La Fiorentina ha dimostrato di avere dei limiti nella gestione di questa tattica, ed é stata sicuramente aiutata dalla fortuna. Ho anche scritto: dobbiamo imparare a difenderci meglio quando occorre. Giocando le coppe eventualità simili si potranno ripresentare. Per altro verso i portieri sono stati bravi entrambi: Neto ha fatto grandi parate ma il giovane portiere dell'Udinese ha levato di porta due goal fatti. Nel valutare gli errori dell'Udinese occorre considerare che gli attaccanti friulani giocavano contro la difesa nostra schierata, dunque più facilmente erano indotti all'errore.

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  52. Questo tipo di sofferenza è stata una sgradevole sorpresa, Chiari. Nessuna squadra è venuta a Firenze a metterci sotto come l'Udinese, e si parla di Udinese non Bayern. Sofferenza prevista se li contri con una formazione adatta, cosa che non è avvenuta infatti il grado di detta sofferenza è salito fino a doversi appellare al culo diverse volte. Siamo in finale, viva, ma tendi a dimenticare come cioè grazie a vere e proprie prodezze di Vargas, Pasqual, Cuadrado e Neto a cui si aggiungono marchiani errori friulani. Normalmente si dicon prodezze quelle fuori dell'ordinario, alle quali non puoi appellarti sempre per risolvere situazioni pericolose, sennò tanto vale mettere i più talentuosi in campo, gli dai il pallone e sali in tribuna.
    Con l'Inter mi aspetto più equilibrio nel mezzo, oculatezza e rispetto dell'avversario, che sarà un ossaccio duro da rodere. Se poi non risulterà tale, tanto meglio, ma armiamoci di conseguenza.

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  53. Amplio il mio concetto. Ogni cento prestazioni del genere, per me una può andarti di culo mentre nelle restanti 99 non hai scampo. Martedì ci siamo giocati uno di questi bonus-culo, buon per noi, festeggiamo ma ricordiamoci che per un bel po' non potremo più farci affidamento. Con questo non voglio sminuire nulla, nè il gusto di aver conquistato la finale nè tantomeno il nostro essere in credito in generale con la buona sorte nel corso della nostra storia. Dall'84 ad oggi ricordo solo 3 nostre vittorie con culo ai massimi livelli: una l'altro ieri, una in campionato nel 2009 vinta 1-0 al Franchi con la Lazio, un'altra dieci anni prima vinta a Wembley contro l'Arsenal. Sul "versante opposto" ricordo invece tante nostre sconfitte in cui ho recriminato alla sfiga (l'ultima clamorosa fu l'eliminazione ricordata qua sotto da Anto, l'anno scorso contro la Roma) ma soprattutto ai furti (che ritengo fattore più grave e slegato dalla sfiga, ergo per me all'Udinese non abbiamo rubato niente, nemmeno il rigore che ritengo inesistente al 110%), quindi penso che tutto mi si possa dire meno che di voler sminuire qualcosa. Ho visto un risultato che mi è piaciuto e una prestazione che se reiterata non penso possa ridarci ancora vittorie, non posso?
    Comunque tali considerazioni le riservo solo tra noi viola, dal mondo esterno invece il risultato lo difendo: se uno strisciato mi fa notare che siamo passati a culo, io rispondo che non è vero, abbiamo vinto col "cinismo da grande squadra" con cui si riempiono la bocca loro quando vincono come noi l'altro ieri o, peggio ancora, quando vincono rubando.

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  54. Lele in questa tua analisi continui a non considerare il tipo di partita ed il suo svolgimento.

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  55. Non è assolutamente vero, se la giocassimo cento volte partiremmo ce la rigiocheremmo sempre nello stesso modo con buone possibilità di passare il turno.

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  56. Dale mie parti si dice: cacio vinto 'un si rigioca!

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  57. Rispondo a nome personale. Quello che mi preoccupa non è certo il risultato ( sono matto ma mica scemo), ma le evidenti difficoltà palesemente dimostrate in partita. Difficoltà che non possono prescindere dal fatto che avevamo davanti una formazione inferiore tecnicamente e che ci ha messi sotto anche se costretta a dover variare le sue predisposizioni tattiche. C'era un modo di stare in campo sbagliato che ci ha fatto rischiare e che è causa, insieme ad una forma precaria, delle occasioni avversarie. Se decidi di fare una tattica attendista e vieni regolarmente bucato ad ogni rifolo di vento, qualcosa devi aver sbagliato. Il conteggio delle occasioni non mi interessa e comunque è nettamente dalla parte degli altri. Loro hanno avuto la possibilità di essere per buona parte della partita dentro la nostra area e molte volte le loro azioni non si sono rivelate pericolose per pochissimo. Ho rivisto la gara e le sensazioni mi sono rimaste anche a freddo. Inoltre, rivedendola, confermo che il secondo gol è giunto alla fine di un'azione di contropiede sbagliata per movimenti e per il fatto che non è stata accompagnata dal centrocampo. Cuadrado poteva solo tirare e poteva segnare solo così. Io sono contento per la finale, ma ho visto una Viola preoccupante e l'esaltazione per la prima cosa non spegne il timore per la seconda.

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  58. Se contro l'Inter giocheremo nello stesso modo, anche in caso di vittoria, darò ragione ai denigratori della nostra vittoria contro l'Udinese. Ma sono certo che non dovrò farlo.

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  59. E' anche la mia speranza, che però, ahimé, non è una certezza.

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  60. Fra le partite vinte con un gran culo ne ricordo anche una 1-0 contro il Bologna (gol di Bati) l'anno in cui con il Trap siamo stati campioni di inverno (partita di cui fui entusiasta, anche perché riequilibrò uno 0-1 subito dal Bologna con gol di Geovani e tre o quattro pali nostri nove anni prima, quando avevamo buonanima di Bruno Giorgi in panchina)

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  61. Paradossalmente sono d'accordo con Chiari. Se Montella avesse voluto difendersi o coprirsi e poi fare le ripartenze non avrebbe messo un centrocampo ultra-leggero come quello visto martedì. Non scherziamo, Montella l'ha affrontata anti-trapattonianamente. Nessun incontrista, due punte e mezza (Matri, Joaquin, e Cuadrado bitesta). Addirittura sul 2-0 per noi fa entrare Matos invece di un centrocampista (tra l'altro mossa azzeccata perchè per dinamismo Matos sembra quasi un esterno di centrocampo).


    Montella voleva giocarsela come al solito, prendendo possesso del centrocampo con il solito fraseggio di livello, magari senza sbilanciarsi troppo con gli esterni e abbassandosi a fare un 5-3-2 in caso di vantaggio, cosa naturale, non c'è bisogno di pianificarlo se l'avversario cerca di recuperare, è un atteggiamento fisiologico, non un atteggiamento tattico, figuratevi un capolavoro.


    Voleva, ma non ci siamo riusciti perchè tre tenori e due punte, senza Valero e senza Gomez per me sono un suicidio tattico. Ovvero per me ha sbagliato a giocare senza curarsi della fase di non possesso. Il centrocampo dell'Udinese era più muscolare, più alto e più dinamico del nostro. Il nostro era più tecnico, ma sovrastato fisicamente e il solo Pizarro alla fine ci ha fatto vincere la partita. Il grande Pek! Io l'ho detto prima, avrei fatto giocare Pek e Aquilani dall'inizio in un 4-2-3-1 (con Vargas-Joaquin-Cuadrado dietro a Matri) e poi avrei sostituito Aquilani con Mati. Poi magari toppavo alla grande.

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  62. OK Chiari, non è mia intenzione convincere nessuno.
    Solo ti chiedo col Siena, S i e n a, non si era forse rischiato? Col Livorno in campionato, L i v o r n o, non pure? Io ricordo nessuna partita questo anno come Lazio F o F. Inter dello scorso. Involuzione di gioco e tattica c'è stata, Rossi l'ha nascosta. Ma ovviamente è mia opinione, che cerco di dare motivandola e sempre al netto del risultato.
    Poi se si vince qualcosa, wow, ma dubito se ripetiamo prestazioni come martedì.

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  63. Questa era una delle rare partite in cui non mi sarei scandalizzato se avesse messo Ambrosini al posto di uno dei tre tenori.

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  64. Trapattoni tra Pizarro, Mati, Aquilani ne avrebbe fatto giocare al massimo uno, e pure controvoglia. Anzi, Montella fa a volte l'errore opposto, se di errore si tratta (su questo si può discutere). Vi ricordo che il primo a parlare di Fiorentina trapattoniana è stato lo Zaller. Ecco, pensateci bene.

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  65. ...in ogni caso è andata benissimo così.

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  66. Per me, se la giochiamo bene cento volte la vinciamo quasi sempre, se la giochiamo come l'altro ieri cento volte la perdiamo quasi sempre.

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  67. Certe critiche in altre partite di campionato non le ho lesinate, ma questa è una partita che non c'entra con esse, fa storia a sé, per le sue caratteristiche.

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  68. Che il ritorno compensi l'andata l'ho scritto ieri, Anto.

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  69. La partita contro l'Inter in effetti ci dirà come stiamo: deve giocare, ovviamente, la formazione migliore, poi in Danimarca potremmo anche schierare Bakic e Matos per far rifiatare i nostri centrocampisti e Matri.
    Bisogna considerare comunque le condizioni fisiche dei giocatori e i loro tempi di recupero: per questo sicuramente io, se arruolabile, farei giocare Ambrosini, mentre terrei a riposo Mati, che mi è parso affaticato; farei poi giocare Pizarro, che potrà riposarsi in EL (vedi mia considerazione su Bakic) dove tanto tornerà Borja Valero; schiererei anche Anderson, che non potrà essere schierato in Coppa, per far riposare Aquilani. Uno fra Mati e Aquilani potrebbe poi, se del caso, sostituire il brasiliano. Joaquin, anche lui stremato, va fatto riposare. Matri non è possibile farlo riposare, se non nel finale di partita e poi contro i danesi, per cui dovrà giocare per forza.
    In conclusione metterei Diakité, Rodriguez e Compper in difesa, Cuadrado e Vargas esterni, Ambrosini, Pizarro e Anderson (o Aquilani) a centrocampo e la coppia Matri - Ilicic in attacco.

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  70. Con l'Inter vedrai giocherà, non siamo in grado di reggere un centrocampo mantequilla. Andow pure, che sa anche fare filtro.

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  71. Per me la giocheremmo sempre come l'abbiamo giocata, e con buone possibilità di tornare a vincerla.

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  72. Contro l'Inter in partenza preferirei nettamente Andow.

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  73. In campionato non ripeteremo quel tipo di partita.

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  74. Infatti alla fine ci capiamo meglio io e Chiari, che siamo partiti da posizioni opposte. Chi parla di Trapattoni prende un abbaglio, Montella è anti-trapattoniano per antonomasia e contro tutte le trasformazioni del trapattonismo, quello prandelliano in primis di un 4-4-2 con due incontrasti, ma anche quello contiano di un 3-5-2 muscolare più Pirlo (p.s. Prandelli è col tempo evoluto verso un 3-5-2 alla Conte).

    Montella per me dovrebbe fare solo un passo ulteriore in direzione Guardiola e prendere in considerazione come alternativa ai tre tenori, la possibilità di un 4-2-3-1.

    Insomma io vedo due moduli entrambi validi, un Montella 1.0 (3-5-2 con tre tenori e due punte) e un Montella 2.0 (con Vargas(joaquin)-X-Cuadrado dietro Gomez).

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  75. Foco e meno male che nell'azione del secondo goal i centrocaampisti non hanno accompagnato, se no se la passavan quattro volte e addio fichi. I contropiedi che bucano sono quelli che in due-tre passaggi si arriva al tiro.

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  76. Con l'Inter, però, siamo quasi tutti d'accordo che, causa assenza Valero, il centrocampo deve essere ripensato, ovvero non basta sostituire Aquilani o Mati con Anderson. Per me, ripeto, ci sono due opzioni:


    1) Ambro accanto a Pizarro e Anderson
    2) rinunciare per una volta (causa assenza di Valero e scarsa condizione dei restanti centrocampisti) ai tre tenori, passare ad un 4-2-3-1 (4-4-2 che dir si voglia).


    Non vedo altre strade. Che poi si vinca, rimane una partita difficile e arriviamo stanchi.

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  77. Io non credo che ci fossero molte scelte e non ho ancora capito come la volevan giocare quelli che criticano. Della serie "dove vai se il cavallo non ce l'hai"

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  78. Veramente è stato l'unico a parlare di Fiorentina trapattoniana, non il primo.
    Se di squadra cinica si vuole parlare, considerati i maestri di Montella, parlerei di una squadra capelliana.

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  79. Credo che la presenza di Ambrosini, comunque, consentirebbe contro l'Inter un trapattonismo più consequenziale, se veramente vogliamo continuare a far girare il tamburo del revolver con un colpo su sei dentro (Vitalogy dice addirittura 99 su 100... ahahahahahahah! Dunque alla prossima ci fiorirebbe di rosso la tempia... ahahahahahahah!). Il problema è sottrarre di nuovo Cuadrado al centrocampo con un tridente fasullo (spero che si voglia evitare per lo meno la spremitura totale di Joaquin, per giunta! E Ilicic in tridente è follia soda!) e minare la difesa con assetto a quattro e Pasqual terzino: quest'ultima eventualità sciagurata dovrebbe (dovrebbe) esser sventata dall'assenza di Savic oltre che di Tom, onde coi difensori contati non credo che Vincè ci riproponga il beffato da Widmer sempre e comunque. Sarebbe bello se Hernanes fosse assente: ci ha spesso fatto male, è il tipico giocatore che agisce tra le linee che non riusciamo a contrare. Condivido la preoccupazione di Foco, il cipiglio di Lele, il sereno scetticismo di McGuire, la sanguigna protesta di Vitalogy.

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  80. L'opzione 2 mi scoccia doverle assegnare un numeretto, potrebbe anche essere interpretato come un 3-5-2 con Vargas al posto di Valero, un Valero che spesso si muove da esterno di un centrocampo a quattro. Ma l'unico modo per spiegarvelo è vedere una volta giocare la Fiorentina così. Prima o poi, lo farà, magari l'anno prossimo.

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  81. Mi sembra si esageri, torno a dirlo. Che Eupalla sia stato favente non c'è dubbio ma le vere partite vinte di culo sono altre. A Udine, in Coppa Italia l'anno scorso avemmo molto più culo e anche lì ci salvò Neto.

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  82. Lele ma mi dici chi tu avresti messo per evitare la sofferenza? La sofferenza è figlia di un atteggiamento tattico imposto dal tipo di gara dopo esser passati in vantaggio e da una condizione atletica dell'Udinese migliore della nostra, oggi. Per me non è che se avessi messo Vargas dall'inizo al posto di Mati o di un altro sarebbe cambiato niente.

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  83. 352 (per me 3511)
    a centrocampo Cuadrado, Andow, Pek, Ambro Vargas. Vedrai che Ambro servirà, non fare guerre di religione, siamo sui ginocchi, serve esperienza e sostanza nel mezzo.

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  84. In questo periodo siamo in riserva, ci successe anche l'anno scorso, abbiamo subito un sacco di infortuni, nonostante questo abbiamo 44 punti che mi sembra siano qualcuno di più dell'anno scorso e siamo in finale di Coppa Italia, se c'è stata, beata involuzione.

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  85. In verità, Lele, è una settimana che dico che Ambrogio è necessario come mai altre volte contro l'Inter. Il problema è che avete preso passaporto svizzero e non leggete più. Io però vi leggo, con piacere e con profitto.

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  86. Colonel ne ha parlato, ma provocatoriamente e per iperbole come al suo solito. L'unico che ci crede effettivamente è Lud.

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  87. Qualcuno ha scritto che questa squadra deve migliorare la fase difensiva. Se la intendiamo come il tradizionale contenimento penso non sia possibile, la nostra squadra può difendersi solo tenendo palla, soprattutto per le caratteristiche dei centrocampisti. Se la nostra condizione non è ottimale viene a mancare anche il pressing che è l'unica arma con cui i nostri possono puntare al recupero del pallone, così subiamo come l'altro ieri. Personalmente, in aggiunta, credo anche che col 4-3-3 regaliamo agli avversari un Pasqual più un paio di giocatori sfruttati non al meglio delle proprie caratteristiche, privando pure la mediana del cambio di passo di Cuadrado e della potenza di Vargas, e lasciando la punta un po'isolata

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  88. Ambrosini non è solo un medianaccio, la palla in impostazione la sa giocare, anche se non come i tenori. Ciò detto contro l'Inter ed a Firenze non lo metterei dal primo minuto.

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  89. L'unica mossa che abbia un minimo residuo trapattoniano che Montella si consente è appunto quella Ambrosini, ovvero due tenori e un incontrista. Ma non l'ha usata contro l'Udinese


    Ma per capire Montella basta chiedersi una cosa: se potesse scegliere tra Xabi e Schweinsteiger, Montella sceglierebbe il tedesco. Il sogno di Montella è avere un tenore che sappia difendere. Un esempio del passato, giocatore con cui Montella ha giocato con Capello allenatore, è Emerson. Un altro può essere Xavi Alonso o De Rossi (che a me non fa impazzire).


    L'incontrista puro è il giocatore cardine del Trapattonismo.

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  90. Ambrogio può essere usato trapattonescamente e può non esserlo. Comunque contro l'Udinese non era ancora pronto fisicamente. Ambrogio non è neanche un incontrista puro, un animale da aia come Migliaccio, è un dinamico di centrocampo che dà qualche calcione e siccome non ha più la corsa e i riflessi d'antan gioca e scalcia per lo più sul posto. Ha tempi d'inserimento intelligenti (lo si vede soprattutto in area avversaria), conosce a memoria i ritmi e le vicissitudini di una match, è macchinoso e ursino però nel controllo e complessivamente miope in visione lontana e l'età non ha arrangiato le cose (forte eufemismo). Contro l'Inter è assolutamente necessario per stanchezza dei centrocampisti, assenza di Borja, impreparazione sui 90 minuti di Andow, centrocampo nemico molto fisico ma con un Hernanes da braccare. L'atteggiamento della squadra è altra cosa e dipenderà da Montella.

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  91. Ambrosini a 28 anni era infatti uno Schweinsteiger de'noantri. Il suo limite attuale è l'età. Più in generale, la difficoltà di portare un giocatore tenore-incontrista a Firenze è duplice. Ce ne sono pochi in giro e prendono stipendi fuori portata. Ne puoi portare uno a fine carriera che quindi ha dei limiti dovuti all'età oppure uno giovane che però non ha l'esperienza necessaria per fare al meglio entrambe le fasi. Lo stesso Schweinsteiger a 22 anni era forte, ma un pò casinista con tendenze a fare scelte sbagliate in fase di impostazione e a sbagliare occasionalmente posizione in fase di non possesso palla. Adesso è al top, infatti gioca nel Bayern.


    Bisogna capire se Anderson può essere questo tipo di giocatore oppure è un tenore classico con caratteristiche leggermente diverse da quelle di un Mati o un Valero o un Pizarro. Aquilani ci si avvicina, ma è poco dinamico in fase di non possesso.

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  92. Il 4-3-3 è da relegare alla dustbin of history, ha avuto senso forse in emergenza, ma come falso 4-3-3 però. L'unica alternativa veramente interessante sarebbe il 4-2-3-1, il problema sono i due centrali (sicuramente non Pizarro, ma il Pek è il fuoriclasse assoluto, rinunciarci è peccato quasi mortale) e forse i due terzini, i migliori sono Pasqual e Tomovic, ma niente di trascendentale, il Bayern ha Lamm e Alaba tanto per dire.

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  93. Vargas dall'inizio al posto di Mati sarebbe stato delirio, 3-5-2 senza Pasqual e Ilicic o Wolski vicino a Matri un'altra cosa. Ma questo, prima della partita, si era detto e ridetto.

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  94. C'è una rosa più forte, indubbiamente.

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  95. Il 4-3-3 della Fiorentina dimostra come il sogno di un pazzo possa invadere una mente intelligente.

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  96. Ambrosini ha perso un pò di rapidità e arriva sempre con qualche decimo di secondo di ritardo, ma con l'intelligenza riesce a supplire spesso al limite fisico. Per dirla tutta, l'Ambrosini attuale è paradossalmente più bravo palla al piede che in fase di non possesso. , Nonostante ciò, rimane, dopo Valero, il più dinamico dei centrocampisti e, nonostante ciò, è il meno bravo (assolutamente non scarso) in fase di possesso palla.


    Questo passa il convento, l'anno scorso c'era Romulo, ma era un Romulo ultra-dinamico e confusionario in fase di possesso. Non so adesso, se è veramente cresciuto come dicono, sarebbe da far tornare subito a Firenze. Ma, ad occhio, penso che sia cresciuto come esterno di centrocampo ovvero come vice-Cuadrado.

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  97. Se dici che Aquilani è poco dinamico in fase di non possesso vuol dire che non guardi quanto si muove

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  98. Sarei per le attenuanti generiche, ma bisognerebbe chiedere ad Antoine.

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  99. Anche io prima della partita volevo Vargas al posto di Pasqual e Ilicic al posto di Joaquin, però poi Joaquin e Pasqual sono stati quelli che hanno confezionato il gol...

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