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sabato 7 settembre 2013

Vespa o la Scarlett?

Confesso di non aver visto la Nazionale perché Italia-Bulgria ha lo stesso appeal di un libro di Bruno Vespa, oltretutto va a generare un drastico calo del desiderio proprio mentre stavo eccitandomii con l’inizio di stagione della Fiorentiina che invece paragonerei a Scarlett Johansson. Faccio gli auguri allo sfortunato Hegazy e vado a sottolineare invece un aspetto più interessante, una prospettiva che potrebbe risultare addirittura decisiva per la stagione Viola, e tutti i giorni cresce dentro di me la convinzione che Vargas potrebbe davvero essere anche un inaspettato regalo sulla strada del terzo scudetto. In modo che a fine stagione si possa ubriacare per una ragione valida, perché alla fine è vero che Vargas ha dei problemi, ma fondamentalmente ha anche dei valori che una volta recuperati potrebbero dare un volto diverso all’annata della Fiorentina, del resto questa rosa con l’aggiunta del miglior Vargas diventerebbe decisamente più forte che non senza. Difficile per carità il suo recupero, ma è oggettivo il fatto che se avvenisse porterebbe in dote gol e aumenterebbe anche la capacità realizzativa di Gomez.. I valori di Vargas appunto, e non solo quelli tecnici, Montella sta infatti raccontando di un giocatore che s’impegna mentre esprime la volontà di non ricadere in certi errori, ma il Mister dice di più, in occasione della messa per Borgonovo, il giocatore ha fatto considerazioni anche profonde, e rivolto a Vincenzo ha voluto far presente di essere consapevole dell’alta mortalità e del valore comunque della morte più in generale facendo un esempio banale ma che rende bene l’idea e cioè che ogni volta che respira muore un uomo, e questa volta è stato quella merda di Montella a mortificarlo suggerendogli  di fare qualcosa per l’alito. Che sia fondamentalmente un buono lo dimostra il fatto che ha sempre sostenuto la tesi che nel caso la suocera o il commercialista stessero affogando e lui avesse la possibilità di salvarne solo uno lui, sarebbe indeciso se andare al ristorante o al cinema. Compper che è persona intelligente, molto bella tra l’altro la sua ultima intervista oltretutto in un italiano già migliore di quello di Conte, è stato l’unico in grado di decifrare uno dei tanti tatuaggi del peruviano, e proprio il tedesco ha attribuito quella frase a Mark Twain, infatti sull’avambraccio di Vargas c’è scritto “Il paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia”. E intanto dall’alto della sua esperienza nella dipendenza ha già cominciato ad organizzare eventi per cercare di mettere a frutto questo periodo di sofferenza in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema ancora troppo sottovalutato, e quindi la nazionale dei tossicomani e quella degli orfanelli si affronteranno in una partita il cui incasso sarà devoluto all’associazione dei cantanti che vogliono fare gli attori. D’altronde Vargas si assume le sue responsabilità e non rinnega niente di quello che ha fatto, è stata una fase della sua vita dalla quale trarre insegnamento ma non una parentesi della quale vergognarsi, e che sia così lo avvalorano le sue parole quando sostiene che essere innocenti è pericoloso perché non si hanno alibi. Il giocatore sembra anche più maturo dopo questa dolorosa vicenda, probabilmente anche meno devastante da un punto di vista fisico, sarà più difficile cioè vederlo arrivare sulla linea di fondo con due avversari aggrappati inutilmente addosso nel tantativo di frenarlo, però è più saggio, tanto che nel discutere il suo rinnovo del contratto ha detto chiaramente a Pradè che sarà difficile credere ancora agli ideali, ma che per un compenso adeguato si potrebbe fare. Insomma non è affatto stupido, per intendersi non è un Montolivo, coglie il messaggio della squadra, accetta la mano che gli viene tesa, e sa perfettamente che sarà l’ultima volta, ci dovrà pensare bene prima di ribaltarsi un’altra volta con la Porsche, ma come dicevo è sveglio, tanto che dopo il procuratore ha sostituito anche il proprio avvocato, considerato una persona che non insegue la verità ma che vuole solo vincere le proprie causa passando sopra tutto e tutti, e gli è parso chiaro quando proprio il suo legale è caduto in acqua e i piranha per solidarietà verso la categoria hanno rinunciato ad aggredirlo. Poi ha dimostrato tanta sensibilità anche per il mondo dell’arte, forse grazie alla sua permanenza a Firenze, ma è andato anche oltre sostenendo che un’opera è un luogo dove un uomo viene pugnalato e, invece di morire, canta. Alla fine forza  Vargas senza se e senza ma, con quella maglia addosso nessun pregiudizio nei suoi confronti, nessuna divisione così familiare tra noi tifosi, insomma nessun referendum abrogativo dove per dire si devi votare no, e per dire no devi votare si, sennò si rischia di fare un casino come nei sondaggi di Fi.it, come uno che va a sposarsi e il prete dice: ”La vuoi mandare a cacare?. “No”. “Allora vi dichiaro marito e moglie”.

64 commenti:

  1. Oh, Gianni, fa effetto sapere che non sono l'unico stronzo sveglio a quest'ora.
    Se Vargas ha smesso di bere, devo dire che lo capisco benissimo. L'ultima volta che sono venuto a Firenze, in un bar vicino Ponte Vecchio ho pagato 15 euro per due Aperol soda e una ciotola di noccioline che, a occhio e croce, erano state aperte per la vittoria del secondo scudetto. Volevo prendere un americano anche,ma la carta di credito era un fac simile di quelle già presenti nel portafoglio quando lo compri. La padrona, credo rumena, non vedendo la banda magnetica si è insospettita. Insomma ubriacarsi in una città d'arte non è così facile neanche se hai uno stipendio come il PIL del Ruanda.
    Venivo spesso a Firenze, soprattutto se c'erano buoni motivi. Quella volta il motivo era una mia amica di 23 anni dichiaratamente bisessuale. Ottimo motivo. Alloggiai all'hotel Ibis, vicino ai Gigli. Un albergo in cui non potrò andare più, un po' per i ricordi che voglio conservare intatti, un po' perché mi hanno dichiaratamente vietato di tornare. Pare ci sia gente che non tollera ubriachi nudi che corrono per i corridoi.
    Firenze mi mette sempre un po' di malinconia. Forse per il fatto che poi me ne devo andare. È sempre come svegliarsi da un bel sogno.
    Volevo essere un insegnante, possibilmente di storia e filosofia, Firenze per me ha sempre rappresentato buona parte di quello che amavo. Oltre alle bisessuali con predisposizione al sesso fatto in numero dispari.
    Invece mi ritrovo tra bulloni ed elettrodi basici, che non è male se l'alternativa non c'è. " Pigliala con filosofia, pigliatela interculo" mi diceva sempre un vecchio collega di chiavi inglesi quando cercavo di spiegargli che la filosofia esisteva davvero e che c'erano pure un bel numero di stronzi che la studiavano. Saggezza popolare. Pure lui beveva e l'imperfetto non è usato a caso. Beveva molto e la differenza tra acqua gassata o liscia per lui non era importante, perché diceva che nei casi in cui ti serve l'acqua la differenza la fa la qualità del sapone. Il giorno più triste della sua vita è stato quando è andato a farsi mescere una bottiglia da due litri di rosso dal porchettaro fuori la fabbrica e poi si è accorto che quella era la bottiglia con cui travasava la miscela per il motorino. Ci sono volute tre persone per impedirgli di berlo ugualmente, quando l'abbiamo buttato nel lavandino piangeva. "Prendila con filosofia" gli ho detto. Ho ancora il segno della chiave da 32, è strano come la mira non risenta dei vizi.

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  2. Terzo stronzo presente, eccomi. Sbaglio o Prandelli ha riposto nel cassetto l'ambizione di dare un (bel) gioco all'Italia? E di essere quindi non un semplice selezionatore ma uno che all'Italia voleva dare una sua identità all'insegna del bel gioco? Dov'è finita da ormai più di un anno la bella Italia vista agli europei? L'annuncio intempestivo, ingiustificato nei tempi e nei modi, della sua volontà di andarsene sono il coerente contorno di questo che sembra un vero mutamento qualitativo, in senso involutivo, della nazionale di Prandelli o un segnale di limiti tecnici del tecnico? Limiti che, in definitiva, potrebbero nascondere poco arrosto di sostanza dentro al molto fumo parolaio?

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  3. Stronzo anche perché sono tra quelli che hanno studiato filosofia. Non so se fosse depressione, forse Deyna la giudicherebbe tale, ma nel mese di settembre del 1968 a Lloret de Mar ho fatto per una settimana intera quello che tu Foco hai combinato all'Hotel Ibis. Nell'hotel dove alloggiavo era sbarcato un pullman di ragazze norvegesi, ogni notte cambiavo camera. Mi portai a casa le creste di gallo. Maledetta depressione.

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  4. Mi correggo, era il 1969.

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  5. La confusione è dovuta al fatto che cose simili le combinai anche nel settembre del 1968, ma a Monaco di Baviera durante l'Oktober Fest, quando ci fu anche una notte in cui non riuscii a soddisfare un bella tedescona perché impegnato a vomitare birra. Ri-maledetta depressione.

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  6. Si dice che il Chiari faccia la cresta anche sulle creste di gallo.

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  7. E' arrivato il quarto stronzo. Eh eh eh.

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  8. Mi sento quasi in colpa per non aver compiuto imprese simili. La mia Firenze è stata colline, luoghi di studio, molti stranieri, panorami meravigliosi da Fiesole o dalla Bolognese. Ho portato un amico polacco a vedere la Fiorentina, poi abbiamo mangiato alla Pantera viola. Ieri sera non era la giusta occasione per fare bel gioco. Bisognava vincere per passare il turno. Ho visto una buona Bulgaria ben messa in campo e quasi montelliana. L'Italia è andata vicina al 4-3-3, mi pare con Candreva e Insigne esterni. Ma ho l'impressione che il 4-4-2 possa alla fine essere il modulo migliore, se rientra Giuseppe Rossi a far coppia con Balotelli. Non abbiamo infatti al momento esterni in grado di spiccare e fare la differenza come un Cuadrado.

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  9. Il bel gioco è anche quello più efficace, sicuro e vincente. Perché quindi non era ieri sera l'occasione? Quando sarà l'occasione? Siamo ancora a livello sperimentale? Lo proverà in una amichevole?

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  10. Per me mancano gli esterni o meglio bisogna fare con quel che c'è. Candreva non è Cuadrado. Movimenti e schemi sono interessanti, gli interpreti non all'altezza. Non so se anche Insigne fosse a suo agio come esterno alto. Dammi Cuadrado al posto di Candreva, o Donadoni, e ieri sera avresti visto una partita più interessante. Ma si badava al sodo. Ora vedremo Pasqual, finalmente. Mi fa piacere. Leggo di elogi dei giocatori del Barca a Prandelli, Messi in testa, qualcuno dice che potrebbe finire lì. Io lo stimo come sapete, credo sia sempre uno dei migliori in assoluto.

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  11. Per vincere il mondiale basterebbe forse naturalizzare Cuadrado. Avrà pure una bisnonna veneta se si cerca bene!

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  12. Così, giocando in sicurezza come dici tu Lud, invece abbiamo ampiamente rischiato di non vincere.


    Andiamo Lud, tu hai sempre magnificato Prandelli perché capace di far giocar bene anche i brocchi, ed ora mi dici che sarebbe una questione di uomini inadeguati? Ti si stanno consumando le unghie.

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  13. Lud ti risponderà che non era tempo di esperimenti, che c'era la qualificazione in palio e contava solo il risultato. Come se alla Confederations Cup si fosse vista una squadra che gioca come la Spagna e l'Olanda '74 messe insieme. Al Mondiale 2014 immagino non conterà invece il risultato, e rinunceremo allora al centravanti d'area e al brutto gioco...

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  14. L'Italia ha fatto un ottimo Europeo, un secondo posto, rammento e una finale che altri non hanno centrato, a cominciare dalla Germania, che con noi ha perso. Al momento buono faremo un buon mondiale. Il calcio è cambiato: non si parla più di squadre con quattro stranieri, ma di squadre con uno o due italiani, Fiorentina in testa, tempi duri per i nostri talenti emergenti che stanno per anni a scaldare le panchine, vedi lo stesso Insigne. La nazionale ne risente. Non mi dirai Chiari che Prandelli mette male in campo straordinari talenti. Al contrario, direi. Le idee del ct sono buone gli interpreti scadenti. Purtroppo soprattutto su quelle corsie esterne che sono decisive in certi moduli oggi in voga.

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  15. Il Barcellona in mano a Prandelli no eh, smetto di seguire il calcio perdio.

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  16. Agli europei abbiamo giocato bene, e non solo l'ho detto, sono partito da lì, Lud. Il punto è che da allora, ed è passato molto tempo in cui si sono giocate partite di tutti i tipi, abbiamo giocato male. Sempre. Perché? Avrei persino accettato qualche risultato peggiore, ma con la continuità nella ricerca del bel gioco. Che ai mondiali giocheremo bene è un auspicio che i fatti purtroppo non stanno confortando. Certo potrà succedere che giocheremo bene anche per altri motivi e senza l'annunciato e non più visto bel gioco di Prandelli, come altre volte è capitato in passato.Ripeto, Lud, ammesso e assolutamente non concesso, che non ci siano calciatori italiani adatti, ma tu non eri quello che amava il Re Mida Prandelli capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca?

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  17. Giocheremo bene sta per faremo bene.

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  18. Noti con piacere che abbondiamo di stronzi e filosofi eheheheh. Comunque io gli studi non li ho terminati, mancava poco ma mancava. Purtroppo serviva costanza e io l'avevo solo per altre cose. Ricordo le parole del mio mentore, il prof di filosofia, che rivolgendosi a mia madre le disse: "Potrebbe fare molto di più, purtroppo è una irrimediabile testa di cazzo". Mia madre annuì convinta.

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  19. Non conosco la tua età Foco, ma anche ai miei tempi i genitori invece che difenderci ce ne aggiungevano. Io, negli anni del Liceo, a casa studiavo pochissimo ( avevo altro da fare fuori casa ), contando solo sulla mia creativa abilità nel far credere il contrario. Mia madre, maestra elementare, alle udienze mi tradiva, rivelando il "trucco" a quei prof che ci cadevano, li invitava ad essere più severi con me ed a tenermi sotto la sufficienza il più possibile, come stimolo.

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  20. Guardando le partite dell'Italia si scopre sempre qualcosa di nuovo, ieri per esempio, dopo anni, mi sono accorto che Gabriele Pin assomiglia moltissimo all'attore che impersona l'ispettore Fazio nei telefilm di Montalbano.

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  21. Non esagerare Chiari, se noti Prandelli sugli esterni cambia continuamente perchè lì sta il problema. Il ct può fare tutto ma non trasformare il letame in oro, sennò lavorerebbe in Banca d'Italia. L'Italia ha invece buoni giocatori a centrocampo, recuperati tutti gli effettivi, e due ottime punte come Balotelli e Giuseppe Rossi. In difesa soliti problemi dovuti al dominio degli stranieri nelle nostre retroguardie. Credo che al mondiale punteremo sul gioco di squadra e che la condizione fisica sarà molto migliore.

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  22. Letame? Andiamo Lud, non ti sembra di esagerare? Manca il gioco, non gli uomini, da 15 mesi a questa parte, non solo da ieri sera.

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  23. Altra leggenda quella degli stranieri che affossano la nazionale. Chi emerge e gioca in serie A, dovrebbe essere il fior fiore del calcio italiano, materiale selezionatissimo. Non è nemmeno così vero che i difensori italiani non giocano: la juve ha una difesa tutta italiana con Bonucci, Barzagli e Chiellini, l'Inter ha Ranocchia, il milan ha Abate e De Sciglio, il Napoli Maggio e Cannavaro jr, e così via. Se uno ha talento esce fuori comunque, nessun Maldini o Baresi non si farebbe strada in italia. E, anche non ci fosse posto, si affermerebbe all'estero, come fanno da altre parti. Prandiamo l'Argentina o il Brasile, è forse più facile metter su nazionali con la maggior parte dei giocatori all'estero? Sul materiale a disposizione di Prandelli, decidiamoci, a volte si esaltano giocatori [tipo la presunta impenetrabile difesa della juve], per poi affossarli quando fa comodo. In difesa c'è Buffon, in calo ma pur sempre portiere di enorme esperienza, c'è De Sciglio che è considerato grande promessa, c'è la suddetta linea juventina esaltata da tutti; a centrocampo c'è Pirlo, per cui vale il discorso di Buffon, c'è Montolivo che si ostinano a considerare un campione [non può esserlo a giorni alterni], lo stesso vale per De Rossi e Marchisio, c'è un Verratti che dovrà pur giustificare la quotazione stratosferica e lo status di fuoriclasse [frettoloso] assegnatogli; in avanti Balotelli, Osvaldo e Rossi [oltre alla promessa El Sharaawy] non credo pongano problemi di qualità. Si pone qualche problema sulla cerniera di destra terzino-esterno, ma quale nazionale non ha problemi? Non troviamo alibi a Prandelli

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  24. Il tanto favoleggiato gioco di Prandelli sì è visto solo in due partite degli Europei, con la peggiore Inghilterra della storia [peraltro uno 0-0 sbloccato solo dai rigori] e con la Germania, ed in qualche amichevole. Prima e dopo - esperimento barcellonesco compreso - tanta mediocrità. Il ct tedesco sono anni che fa giocare bene la Germania, costantemente, anche se ancora i risultati non lo premiano, e la rosa a disposizione non è certo trascendentale...

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  25. Leggenda per modo di dire Deyna. Da due anni a Firenze abbiamo una squadra di 9-10 stranieri. Non può non influire. Tu stesso sei tra quelli che vede bene solo i sudamericani.

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  26. Ho detto poi che il problema sono gli esterni, Deyna, indispensabili per un 4-3-3 davvero efficace. Debbono essere incursori e guastatori alla Cuadrado. L'Italia non ne dispone quindi tanto vale tornare al 4-4-2 o al 3-5-2, soprattutto col recupero di Rossi che si è visto è soprattutto una seconda punta che potrebbe essere bene assortita con Balotelli.

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  27. Usciranno fuori meno italiani, ma quelli che escono sono pur sempre - o dovrebbero essere - i migliori. Chi gioca in serie A superando la concorrenza di bravi giocatori provenienti dall'estero, o di più economici [ma ugualmente abbastanza bravi, ché una squadra si allestisce con un compromesso qualità/prezzo] è la scrematura finale del prodotto italiano, non vedo la difficoltà. In nazionale convochi 23 giocatori, non 80...

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  28. Beh, sul fatto che il livello qualitativo dei giocatori della Nazionale sia bassino, ha ragione Lud. In attacco va bene, a centrocampo già un po' meno, in difesa e sugli esterni un disastro. Deyna, la Nazionale tedesca è molto più forte, la semifinale europea dell'anno svorso è stata il capolavoro della carriera di Prandelli (e di Balotelli, finora), poi ha scazzato la finale, ma questa è un'altra storia.

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  29. Quaranta a novembre. Portati in maniera di - vi - na ehehe

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  30. Come ha detto ieri il Poeta l'infortunio a Savic era una bufala, tanto che ha giocato ieri tutta la partita con la sua Nazionale.

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  31. Una formazione possibile della Germania: Neuer; Schmelzer, J. Boateng, Hummels, Lahm; Khedira, Schweinsteiger ; Mueller, Ozil, Reus; Klose./Gomez. Non mi sembra un tripudio di chissà quali talenti...

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  32. Il nostro Giuseppe Rossi sarà un grande valore aggiunto al gruppo di Prandelli. Come modulo opterei per un 4-4-2 a rombo, 3-5-2. Per il 4-3-3 la crisi di El Sharawi e la mezza bocciatura di Cerci sono state decisive. Si è visto poi un buon Candreva, più in confederation che qui. Ma non so se sia la soluzione.

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  33. grazie Pollock, bellissima la formula di matrimonio! Vero, feroce pragmatismo : sto ancora ridendo, e di prima mattina fa sempre bene

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  34. Neuer (a parte la papera col Chelsea) è uno dei migliori portieri del mondo, i difensori sono buoni, i centrocampisti ottimi (ci sono anche Kroos, Bender e Gundogan) oltre a quelli che hai detto) e in attacco, fra Gomez, Klose, Mueller, Schurrie, Podolski e i vari trequartisti (c'è anche Goetze) sono messi benissimo. In definitiva mi sembra una Nazionale molto migliore della nostra.

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  35. Si parlava l'altro giorno di fuoriclasse veri, e non ne vedo nemmeno tra loro. Tutti buoni/ottimi giocatori, ma la differenza la fa il gioco, che Löw porta avanti e sviluppa da anni con coerenza. Per dirne uno, Boateng difensivamente mi sembra più vicino al pippone che al campione...Anche se Guardiola probabilmente lo esalterà.

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  36. LELE



    Cari DEYNA e CHIARI, credo sia esercizio acrobatico ( con caduta traumatica)
    cercare un bel gioco dalla nazionale e i motivi, supportati da fatti
    inconfutabili ( partite giocate), dicono che:

    1) In quattro anni, s'e'giocato 2 partite di grande spessore, il debutto
    con la Spagna, e con la Germania. Tengo volutamente fuori quella con
    l'Inghilterra perchè squadretta. Le restanti, pur giocate contro
    squadre risibili, sono state penose, il che rende le 2 citate frutto
    della casualità.

    2) La qualità dei nostri calciatori, è figlia di generazioni di una mediocrità allarmante

    3) Non possiamo certo aspettarsi che il santino inverta la tendenza, il
    coach è assolutamente in linea con la mediocrità citata, un coach che
    niente dà se non ventate di un non calcio soporifero dove regna
    l'assenza di schemi, dove non esiste la possibilità di contrastare la
    poca qualità con soluzioni tattiche alternative. Ci attende un mondiale
    con il geniale schema unico "lancione a Balo e speriamo bene".



    Lele

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  37. Foco, mi piacerebbe scrivere un pezzo a quattro mani, magari alle cinque di mattina dopo aver frequentato bisessuali in numero dispari. Io non bevo ma potresti farlo te anche per me e io ti ripagherei coprendo magari le tue de defaiance sessuali.

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  38. A parte il giudizio su Prandelli, Lele non dimenticherei Giuseppe Rossi, grande soluzione offensiva già sperimentata a Firenze. Mentre i difensori si concentrano su Gomez lui accelera e colpisce anche dal limite dell'aria o sfruttando carambole e rimpalli da opportunista. Inoltre partecipa significativamente al gioco di squadra. Potrebbe fare un lavoro analogo con Balotelli prima punta e il nostro potenziale offensivo aumenterebbe.

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  39. Ringraziare un Vigile non fa parte della mia natura.

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  40. http://www.jornaldanet.com/2013/09/china-reconhece-emprego-punheteira/

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  41. Ahahahah sarebbe un onore. In verità devo confessarti che mi alleno un po' per il blog che aprirò appena fatti i quaranta. Un'età in cui ti fai l'Harley o la fidanzata ventenne. Io non avendo un cazzo di un euro e seri problemi con il termine "fidanzata", scrivero i miei deliri online. Sappi che questa cosa ce l'avrà sulla coscenza in buona parte il tuo di blog. Sicuramente ci sarà un travaso jpeg di fiche depilé.

    Defaiance vere e proprie no, però confesso che alla terza slinguazzata delle giovinotte avevo già la sigaretta accesa.

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  42. Gran gruppo e Stratos aveva la voce di Dio.

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  43. Che lavoro del cazzo.

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  44. Fuoriclasse veri noi abbiamo solo due trentacinquenni, i tedeschi hanno molti giovani promettenti, non so se potenziali fuoriclasse, comunque il scorso che facevo è che in media la loro Nazionale è più forte della nostra e in generale il livello medio dei loro giocatori, specialmente dei giovani, è più alto.

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  45. Lele, io penso che ci sarà anche lo schema "passa la palla a Rossi e ci pensa lui".

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  46. http://www.violanews.com/giovanili/all-reggiana-primavera-fiorentina-tutti-stranieri-20130907/

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  47. Prandelli una volta ringraziava Frey, oggi Buffon, domani Abbiati; l'uomo che sta cambiando il volto al suo paese di nascita, una volta Orzinuovi, oggi Orzivecchi, continuando a far giocar in modo vetero-all'italiana la Nazionale. Non abbiamo gli esterni? Improvvisamente? Maggio, Giaccherini, Balzaretti, Candreva, Abate, Pasqual, Cerci, così "al volo". Piuttosto Egli sa come metterli nelle condizioni di esprimersi? Con "Zi' Badrone" in squadra le fasce servono poco (infatti al Milan è palla a terra centrale, salvo impennate del Farone) e se Balotelli sarà il titolare in Brasile, serviranno poco i cross. Con Rossi recuperato e titolare (in coppia con Minus Mario o solo poiché sa fare reparto) idem, occorreranno poco le fasce, intese come sviluppo alla manovra per andare sul fondo per i cross, a meno che non esca fuori un Cuadrado biondastro, italiota e stravolga Prandelli. Lo stesso Cerci ancora non l'abbiamo visto messo nelle condizioni ideali per esprimersi, poiché tutto poggia ed è in funzione di "Perché sempre io"..... Quindi? Gioco arioso? Inghilterra, Svezia, Portogallo; gioco di trame? Spagna, Francia un po'. Gioco d'assalto? Montenegro, Serbia, Scozia; gioco classico? Russia. Noi? Quale etichetta abbiamo? Quale stile nostro abbiamo? Eccolo il peccato originale di zio Cesare: l'Italia non ha un'impronta di riconoscibilità, non ci temono per nessuna messa in funzione di schemi o modulo. (mettece 'na pezza, LUD).

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  48. LELE



    E' vero, colpevolmente mi son scordato di Rossi, avanti quindi con lo schema " data la palla a loro e sperem..."



    Lele

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  49. Ah ah ah ah ah ah ah

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aeoRISVdEpY

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  50. Poeta, sei disattento, l'ho postata ieri!

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  51. Perdono Deyna, ieri è stata una giornata dura.

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  52. L'elenco che fa Sopra dei nostri esterni, anche ricordando i Maldini, gli Zambrotta, i Donadoni non fa che evidenziare la crisi del ruolo. Non abbiamo più almeno al momento giocatori di classe e fantasia che saltino l'uomo e neppure uomini come Maldini validi sia nella fase difensiva che offensiva. Spicca proprio per questo Alessio Cerci, mentre la crisi di El Sharawi speriamo abbia presto fine. Io invece credo che il 3-5-2 o il 4-2-2 entrambi con Rossi ci si addicano di più. E non è vero che con Pirlo, Marchisio, De Rossi e Montolivo si debba sperare nel lancio lungo. A sinistra giusto a questo punto provare Pasqual.

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  53. Ma un pigmalione come il Giubba non sa far sbocciare due giovani di sicuro talento come De Sciglio e Santon, in tutto questo tempo? Bearzot Cabrini lo portò e lanciò in Argentina nel '78 in quattro e quattr'otto, Vicini idem con Maldini agli Europei dell'88, entrambi con una breve introduzione e ambientamento nel gruppo...Il 4-3-3 non è certo un obbligo - anche se a un certo punto, mesi e mesi prima della C. Cup lo hai fatto sembrare, Lud - anzi con Balotelli, Rossi e Osvaldo tra cui scegliere davanti è probabilissimo un attacco a due.

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  54. Quando lo immaginavo io El Sharawi aveva appena rinnovato con il Milan e Cerci sembrava un possibile titolare. Poi si sono persi entrambi. De Sciglio mi sembra sia nel gruppo di Santon non so.

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  55. Dico, strano magnificare le doti di De Sciglio e Santon [il primo tutti, il secondo ormai solo GAT e pochi altri], per poi piangere la carenza nel ruolo di terzini una volta che si passa a parlare della nazionale. Un tecnico veramente attento ai giovani e maestro nel plasmare talenti avrebbe fatto tutt'altro lavoro su di loro. Che non sono Maldini e Cabrini, ma il potenziale lo hanno [il milanista anche la testa]. Di Cerci avevi sottolineato come il Giubba avesse trovato la maniera di indirizzarlo e sfruttarlo al meglio - dopo un settimana! - evidentemente in seguito ha perso le sue virtù taumaturgiche, visto che il Cerci venturiano di fine campionato era lo stesso...

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  56. Non ve ne fregherà nulla ma il mio ultimo figlio, quello ciuco, ha passato positivamente gli esami di settembre in latino e greco. Ero in grande apprensione. Ora potete tornare a parlare di cazzate.

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  57. Felicitazioni, ma forse non era meglio fargli fare lo scientifico?

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  58. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/09/07/foto/trenta_tonnellate_di_hashish_a_bordo_equipaggio_d_fuoco_al_cargo_e_fugge-66059447/1/#1

    In Egitto hanno già fatto pace, se cambia vento in medio oriente l"allah akbar" verrà sostituito dal "bella zio".

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  59. Chi non ha voglia di fare un cazzo non farà un cazzo da nessuna parte. Al Classico, non facendo un cazzo, apprende di più e di più importante e formativo.

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  60. Felicitazioni, e ora a festeggiare col Marquis Martelloni!

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  61. COLONNELLO, comunica all'ultimo erede dell'impero (sperando sia della viola) che spesso la laurea serve a un cazzo, vedi uno come il giornalista Yo El Supremo oppure un Montezemol jr., che pur essendo acculturati non saranno mai da Sitollock. (quando fui rimandato il mio papi fu crudele, hitleriano: stacco le sciarpe dal muro dello studio, una ad una: Alcool Campi, Gruppo Chiava, Ultras, Cav, 7Bello, Supporters, Gruppo Stressato, Bomber Group....sob!

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