.

.

mercoledì 4 settembre 2013

Il ponte alla Carraia, Raffaello e Raffaella Carraia

Chiuso il mercato si apre immancabile il confronto tra chi sta Diladdarno e chi no, un classico fiorentino quello della divisione e non solo per quartieri, finestre che affacciano su panorami e considerazioni diverse, rinascimentale come Raffaello e allo stesso tempo popolare come la Carrà. Per quanto riguarda l’Arno la problematica della divisione è stata risolta magicamente dai ponti, e pur provandone anche altri alla fine provo affetto solo per il ponte alla Carraia, quindi lo percorro volentieri per andare a trovare chi al di là di San Frediano rimane non del tutto soddisfatto della campagna acquisti. Uso i ponti per andare incontro a chi la pensa diversamente. Diciamo che in questo caso la divisione si manifesta partendo da una base comune di soddisfazione, per aprirsi poi a chi preferisce andare in via della Vigna e chi invece come me trova in Borgo San Frediano maggiori affinità elettive, quindi alla fine si parla di sfumature elettroniche, e io non voglio certo convincere nessuno, anzi, per la verità mi piacerebbe farlo ma non ne ho le capacità. Ricordo che una volta mi ero invaghito di una bionda che mangiava le crocchette di patate alla friggitoria di via de’Serragli, un vero tempio di un metro quadro nel quale si gustavano anche i roventini con una bella spolverata di formaggio grattugiato, mi piaceva tanto, la bionda, perché mentre addentava mi guardava, ed era come se volesse addentare la mia di crocchetta, ma pur essendo bionda non sono mai riuscito a convincerla, figuriamoci se voglio convincere voi, per sposarla provai anche a dirle che era incinta, forse non voleva essere sposata ma solo trombata, o forse non ha creduto di essere incinta, con voi al limite posso provare a dire che Hegazy è meglio di Gonzalo e Rebic di Gomez. Però questa è una bella discussione perché ci permette di analizzare reparto per reparto, ruolo per ruolo, giocatore per giocatore, una bella ginnastica per mantenere in forma la passione, mentre la mia passione per la bionda l’ho allenata consumandomi la crocchetta da solo in bagno. Diciamo che non me ne sto certo a poppa come l’immagine potrebbe far pensare, ma decisamente a prua in modo da prendermi eventualmente la poppa in faccia, quella si fedele all’immagine, insomma tutto il vento dell’ottimismo addosso compresi i capezzoli, la mia tecnica è molto semplice, mi protraggo sul punto estremo ad aspettare che si vinca qualcosa in modo da essere davanti a tutti e così vincere prima. Insomma, guardo la vita come il capitano del Titanic, forse non arriverò dove voglio andare, ma ci vado in prima classe. Alla fine emerge sempre la stessa cosa da queste parti, e cioè un modo diverso di vedere lo stesso dipinto, scarabocchi o capolavoro di Pollock, bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, e vorrei aggiungere l’aspetto per me più fastidioso nella gestione psicologica dello stesso evento, che è quando mi si addormenta un piede durante il giorno, perché significa che starà sveglio tutta la notte. Mi si potrebbe dire che sono di bocca buona come io potrei dire che agli altri non va mai bene niente, o che sono troppo esigenti, che non è di per se un male. però certe volte può apparire fastidiosa tutta questa pignola ambizione smisurata, se io fossi sposato con una donna così pretenziosa, sempre sul chi va là, insomma vigile anche sulla mia fase Rem, la mattina avrei il terrore di domande del tipo “Hai dormito bene?”, alla quale per spirito oltrarnista mi sentirei di rispondere “No, ho fatto alcuni errori”. Capisco benissimo chi non è pienamente soddisfatto, ho imparato a conoscere gli altri, perché a Firenze siamo metà e metà, ti può capitare un pomeriggio di stare con molti della tua metà, ed altri invece dove appari come uno di Brozzi, io sono come Dio che si ritenne soddisfatto del suo lavoro, speriamo che questa volta non sia fatale. A Firenze si chiede, si chiede di continuo, però è come chiedere la pazienza e volerla subito senza aspettare. Firenze è bella anche per questo, si anima di discussioni, un tempo anche di botteghe ma ora con la crisi stanno chiudendo tutte e rimangono solo tanti bei discorsi, spesso consumati insieme al lampredotto oppure da un vinaino dove farsi versare un po’ di saggezza popolare anche se contrabbandata come Gallo Nero, e la Fiorentina la rappresenta appieno questa città, anche se per qualcuno è troppo marchigiana dentro, del resto Ferragamo non ci caca neanche di striscio, i nobili Della Gherardesca sono generazioni e generazioni che non fanno più una sega e così non solo non comprano la Fiorentina ma per fare la bella vita vendono palazzo e giardino di famiglia per farci fare il Four Seasons, Raspini chiude, Fratini zappa l’orto piccolino, lo so benissimo che questo ci destabilizza tutti, chi più chi meno, a me meno e ho la fortuna di essere molto comprensivo, quindi capisco, tollero, tendo persino a giustificare, me ne rendo conto benissimo di chi è alla ricerca di se stesso, anche perché l’ho appena visto da un’altra parte.

71 commenti:

  1. Jordan , oltre che per il Brivido Sportivo, scrivi anche per Repubblica?


    Tocca a lui. La Fiorentina è nelle sue mani. Da oggi in poi Neto può allenarsi senza fantasmi che gli svolazzano intorno. Il mercato è chiuso, il resto sono chiacchiere. Montella è stato il primo a mettersi dalla sua parte. «Ha la mia massima fiducia». Lo stesso hanno fatto i compagni di squadra, che dopo l’errore con il Grasshopper sono andati a consolarlo, e dopo la vittoria di Genova sono andati ad abbracciarlo. E anche la gente ha capito. Qualche brusio c’è sempre, ma sono di più gli applausi. Insomma, intorno a Neto si è scatenata una sorta di solidarietà collettiva. È come se la città avesse capito le sue fragilità e lo avesse adottato. Perché poi, diciamolo, Neto è uno che istintivamente ispira simpatia. Mai una polemica, mai un atteggiamento sopra le righe. Non ha tatuaggi, non guida auto strane (ha una BMW X6), è sempre sorridente, non va in giro di notte. È l’immagine del bravo ragazzo, tutto casa, fidanzata e famiglia. E appena il calcio glielo permette scappa in Brasile. Passioni? I telefilm americani che guarda o scarica da Fox. Per il resto chi lo conosce bene dice che è «uno tranquillo».

    Un brasiliano atipico, insomma, poco samba e poca tecnologia. A differenza di altri suoi compagni non ha un sito Internet e non ha un profilo Twitter. Ha solo una pagina Facebook che hanno aperto qualche anno fa un gruppo di amici e parenti. Adora la musica, però. Gli serve per rilassarsi. E per non pensare. «Sono qui per lasciare un segno», disse il giorno della sua presentazione. E poi, quasi come un segno del destino, aggiunse: «Però non paragonatemi a Julio Cesar, io sono soltanto Neto». Chi ha giocato con lui (e anche chi ci gioca adesso) dice che ha qualità tecniche enormi e che ha solo bisogno di crescere mentalmente. Una crescita che però si affronta meglio con un po’ di continuità in campo, cosa che Neto finora non ha avuto. Ma ha nervi saldi e la forza di chi crede in se stesso. Ha due obiettivi in testa: disputare una grande stagione con la Fiorentina ed entrare nel gruppo della Seleçao che andrà ai Mondiali. (…) Dopo l’argento alle Olimpiadi di Londra, Norberto Murara Neto studia per diventare grande, inseguendo il mito di Claudio Taffarel, che come lui vinse un argento olimpico (Seul 1988) e poi è entrato nella storia vincendo anche un oro e un argento ai Mondiali.

    la Repubblica

    RispondiElimina
  2. Cari Deyna e Lud, visto che insistete su un argomento sul quale siamo in gran parte d'accordo, lasciatemi dire dove non sono d'accordo con voi. Non mi convince la vostra tesi che Ljajic sia andato via da Firenze per una scelta tecnica della Fiorentina. Pur considerando la concorrenza fortissima lo spazio e la possibilità di valorizzarsi al massimo per Ljajic sarebbero stati molto grandi a Firenze. La Fiorentina secondo me sbagliò a non rinnovargli il contratto un'anno fa, quando, non tanto qualcuno di noi, fatto risibile, ma Montella decise di puntare su di lui, e quando il rinnovo sarebbe stato possibile e necessario ed a condizioni vantaggiose per la Fiorentina. I miei appunti alla Fiorentina però si fermano lì, perché poi si è comportata bene. Se si fosse trattato solo di poche centinaia di milioni differenza tra richiesta e offerta di ingaggio, non si capisce perché si sia scomodato il padre. Quella differenza ad un certo punto sembrava diventata minima,e lo stesso Adem lo fece capire, ma poi si scomodò il padre per far saltare il tavolo. L'impressione è che il punto critico fosse un'altro, e cioè la clausola rescissoria, e che una clausola rescissoria di 20 milioni il padre alla Fiorentina non la volesse concedere, perché il padre, e sottolineo il padre, per motivi noti, non voleva più vedere Adem in maglia viola. Quindi a quel punto per me e soprattutto per la Fiorentina non c'era nulla che si potesse fare.

    RispondiElimina
  3. Su Ljajic in generale sono perfettamente d'accordo con il Chiari, cui faccio solo un appunto: che la Fiorentina l'anno scorso abbia fatto un errore lo possiamo dire adesso, con il senno di poi, l'anno scorso non è detto che il giocatore avrebbe rinnovato alle stesse cifre. Inoltre, cosa ne sappiamo da quando hanno cominciato a parlargli di rinnovo di contratto? Il fatto che abbiamo preso Ilicic praticamente da maggio (è da allora che lui ha cominciato a dire che voleva venire solo a Firenze) mi fa pensare che i nostri dirigenti abbiano cominciato a trattare con lui e col palermo sin da qualche mese prima, per cui può essere che abbiano subodorato un rifiuto di Ljajic o del suo entourage al rinnovo del contratto da diverso tempo prima.

    RispondiElimina
  4. Io parlerei Chiari di un progetto tecnico e tattico nuovo: davanti non più il 4-3-3 con giocatori che non sono punte autentiche ma due grandi finalizzatori, concreti sotto porta anche se forse meno tecnici. E quindi moduli come il 3-5-2 o il 4-4-2 a rombo visto domenica. A quel punto la Fiorentina non ha chiuso la porta a Ljajic, ma neanche gli ha fatto ponti d'oro. È rimasta ferma ad un offerta di 1,4 che molti altri hanno superato agevolmente, Galliani ma anche la Roma o l'Atletico. Se il giocatore accettava di rinnovare a quelle condizioni il matrimonio sarebbe continuato altrimenti no. Mi pare evidente che a Firenze dessero di Ljajic una valutazione diversa da quella che davano i suoi procuratori e altri ds.

    RispondiElimina
  5. Non davano una valutazione diversa, glieli potevano dare senza far succedere un carte quarantotto e potendoselo permettere perchè sia Roma che soprattutto Milan hanno un monte salari che è il doppio del nostro. Se danno tre milioni a El Sharaawi e 4 a Kakà che son due anni che quasi non gioca, ne posson promettere due a Ljajic. La nostra situazione è diversa come ho detto e ridetto e bisognava fare delle scelte, economiche soprattutto. Non ti puoi permettere, oggi, con le entrate che abbiamo un Gomez con più di tre milioni netti, un Rossi con più di due ed aggiungerne un altro a quei livelli, giovane che sarebbe passato avanti a molti,e che ti avrebbe portato, a cascata parecchie altre richieste d'aumento.

    RispondiElimina
  6. No Anto, è che faccio scuola e piano piano si accodano. Speriamo che Neto continui come a Genova e poi vedrai che file.a dire che loro l'avevano detto.

    RispondiElimina
  7. Caro Anto, io non so esattamente cosa sia stato fatto o non fatto un anno fa con Ljajic, so per certo che un anno fa c'erano tutte le condizioni, e sottolineo tutte visto l'orientamento favorevole a lui di Montella, per un rinnovo. Anche se lui fosse stato recalcitrante già allora, c'erano allora le condizioni, più che questa estate, per metterlo con le spalle al muro. Quanto ai motivi del mancato rinnovo questa estate, caro Lud, resta il punto interrogativo del perché ad un certo punto si sia scomodato il padre per far saltare un accordo che sembrava fattibile e vicino per esplicite dichiarazioni degli interessati, cosa che fa pensare ad una volontà del padre di portare il figlio via a Firenze ad ogni costo, il che mette in secondo piano tutte le considerazioni su una presunta offerta inadeguata da parte nostra e su un presunto accantonamento tecnico del calciatore e Firenze.

    RispondiElimina
  8. Certo che uno con la tessera di giornalista potrebbe farlo un controllino in rete, prima di scrivere minchiate...

    https://twitter.com/Neto_Murara

    RispondiElimina
  9. Buongiorno, POLLOCK....nei ponti che han diviso Firenze hai dimenticato Ponte-llo. Nella questione Liajic è più probabile che abbia inciso l'ipotesi economica/di spogliatoio rispetto ad una problematica tecnica, di cambio modulo. Spesso gli allenatori hanno cambiato volto a una squadra per far esprimere meglio dei talenti e Montella questo lo sa fare; piuttosto la delicata questione dello spogliatoio, supportata una settimana fa dalla dichiarazione del serbo "Se sto fuori mi innervosisco..." con tutte le sfumature che vogliamo dare, con assi che avrebbero guadagnato molto meno rispetto ad Adem (se avessimo accettato sue richieste), con eventuali nodi che si sarebbero creati (malcontento? Insubordinazione? Aventiniani? Indolenza? Voglia, di nuovo, di andar via?) se il serbotto avesse fatto panca.

    RispondiElimina
  10. Comunque, su Ljajic a questo punto è inutile piangere sul latte versato e discutere se la Fiorentina abbia sbagliato o meno l'estate scorsa a non rinnovargli il contratto, però, visto che bisogna imparare da quanto successo in passato e considerato che Neto è adesso nella stessa situazione contrattuale di Ljajic un anno fa, occorre, come vado ripetendo da mesi e come ha giustamente ricordato ieri il Chiari, che ci si attivi immediatamente per far rinnovare il contratto al portiere brasiliano.

    RispondiElimina
  11. Chiari ma infatti lo penso anch'io che Ljajic avrebbe trovato parecchio spazio in questa Fiorentina, e non da comprimario...Le motivazioni sono state economiche, non volevano pagare più di quel tanto il ragazzo. Se questo vuol dire che non lo consideravano nemmeno campione più di quel tanto non lo so, ma il punto è quello. Che il padre lo volesse portar via a tutti i costi non lo credo, sennò non avrebbe fatto arrivare la trattativa così avanti, pagandolo 1.8/1.9 [ma forse anche 1.7, credo, se proposti prima] Ljajic penso sarebbe restato viola. Se invece davvero avesse deciso di tagliare con Firenze già quando venne qui a parlare col figlio dopo il caso-Delio, ci sarebbe da ringraziare Rossi stesso, e la nostra illuminata tifoseria dei "deliounodinoi" e del "torna a casa, zingaro", che continuò per mesi su quella falsariga. Certo se a Roma pensano di trovare di meglio, cadono dalla padella nella brace.

    RispondiElimina
  12. Penso che dei progetti tattici a Montella importi un fico secco, lui è uno che pensa il modulo in base agli uomini disponibili giorno per giorno, non un mezzo allenatore che sceglie gli uomini dopo il modulo. Prima sistema quei 6-7 che se stanno bene gli fanno la differenza, poi completa il puzzle di conseguenza, scegliendo tra gli altri che intercambia a cuor più leggero. Se gli restava un Ljajic, però un Ljajic motivato, il modo per farlo giocare lo trovava.

    RispondiElimina
  13. Perfetto Anto, come il tuo nick.

    RispondiElimina
  14. Deyna, dopo il caso Delio il padre di Ljajic non poteva fare nulla, il figlio aveva ancora due anni di contratto, poteva solo sperare che il figlio ne venisse fuori tecnicamente, cosa puntualmente accaduta. Questa estate si è messo esplicitamente di traverso non appena ha visto che le parti si stavano avvicinando.

    RispondiElimina
  15. Non dicevo in quel momento, dico che potrebbe essersela legata al dito allora...Anche se continuo a credere che se al momento giusto, cioè a primavera, gli avessero proposto un contratto aumentato per arrivare nel giro di poco ad accententare le sue richieste, diciamo verso maggio-giugno, Ljajic sarebbe rimasto. Per non parlare dell'estate 2012. Comunque la si guardi l'errore è madornale, si è perso a poco più di 10 un giocatore che ha tutte le potenzialità per valere presto il triplo, per non dire di più, e ci siamo preclusi molte possibilità in questa stagione [a mio modo di vedere].

    RispondiElimina
  16. Beh, Deyna, al di là di come la si valuti, è indiscutibile che lo abbiamo sostituito come meglio non si potrebbe.

    RispondiElimina
  17. Deyna, credo poprio che tu stia sbagliandoti di molto rispetto al caso Ljajic. La società già a maggio (o forse anche prima) sapeva che il serbo e la famiglia stavano ciurlando nel manico. Non a caso Montella in quel periodo disse che la Fiorentina serviva più a Ljajic di quanto Ljajic servisse alla Fiorentina. Detto questo, probabilmente fosse stato per il ragazzo, e solo per il ragazzo, sarebbe rimasto alla Fiorentina, ma è stata la famiglia a forzare il gioco fino all'inevitabile rottura.
    In tutta sincerità, non vedo grosse colpe della società, né prima né dopo, in tutta la faccenda. Certo dispiace perdere così un giocatore validissimo (almeno per gli ultimi tre mesi giocati), ma così va il mondo e con la Fiorentina abbiamo sopportanto perdite ben maggiori di questa.

    RispondiElimina
  18. Dicono che Vargas sia dimagrito...
    Nello spezzone di partita amichevole che ha giocato, mi sembra contro lo Sporting, sinceramente mi è sembrato che giocasse da fermo e che abbia ormai perduto il suo famoso scatto. Il sinistro è sempre quello, per carità, ma al massimo, se mette la testa a posto, può finire la carriera giocando come un Beckham mancino.

    RispondiElimina
  19. Vi segnalo questa perla di Alessandro Vocalelli, giornalista di Repubblica, che, in un articolo, ha dato i voti al mercato delle varie squadre. Sentite qua:

    "Milan 7.5 - Il 2013 ha riportato Balotelli in Italia.
    Ma questo mercato ha portato buoni calciatori come Poli e Saponara, ha
    portato Matri e il colpo finale di Kakà. Dal centrocampo in sù è un
    signor Milan. Serviva un difensore, ma non si può pretendere troppo. E'
    un Milan comunque molto competitivo, completamente diverso da quello che
    ha cominciato il campionato scorso.

    Fiorentina 7 -
    Ha avuto il merito di riportare in Italia Giuseppe Rossi, di portare in
    Italia un grande centravanti come Mario Gomez. Però ha dovuto
    sacrificare, come era successo lo scorso anno con Nastasic, i suoi due
    giovani talenti, le 'intuizioni' di Corvino: Jovetic e Ljiaic. E' una
    bella Fiorentina, che però adesso è chiamata a fare subito risultato.


    Il 7 alla Fiorentina ci può stare, ma valutare 7,5 (come quello del Napoli) il mercato del Milan. che ha acquistato due gnorri, un centravanti che non gli serviva ed un giocatore ampiamente bollito che negli ultimi due anni non ha quasi mai giocato, secondo me è intellettualmente disonesto.

    RispondiElimina
  20. Tra l'altro, McGuire, quel coglione dimentica che abbiamo sùbito «fatto risultato»: qualificazione EL e sei punti su sei in campionato.

    RispondiElimina
  21. Alessandro Vocalelli...ah ah ah ah ah ah ah ah....avreste dovuto ascoltarlo (e vederlo!) 10 o 15 anni fa a TeleTevere, GoldTv e varie emittenti capitoline!! Il suo incipit era da fustigatore dei caos laziali e romanisti, poi alle prime risposte di pseudo-giornalisti-ex capi ultras-sobillatori-smuovi masse abbassava le orecchie, con il suo viso da travet, con l'aspetto del giovin liceale pregno di stanchezza da zaganelle a manetta....ah ah ah ah ah ah.....!! Il calcio ha bisogno di Vocalelli come Van Gogh di uno stereo....ah ah ah ah.....Da sogno, soprattutto, le sue cravatte con fiori (sul verde) su camicia gialla, probabile il suo stilista sia Prince!! Vocalelli, colui che osò sfidare il mascelluto e collezionista di opere d'arte Fabio Massimo Capello "Mister, come farà, qui a Roma, a gestire tanti galli? Rischia di non fare mai mattino....." (cfr. In realtà sottintendeva "non raggiungerà lo scudetto, con queste teste calde prime donne, faccia da pirla del nord pieno di spocchia...")e Capello attese la partita di Napoli per affermare "Finalmente è spuntato il sole, nonostante alcuni vedessero buio....". Vai Vocazionista Vocalelli InVoca scudisciate, vai e porta a casa!

    RispondiElimina
  22. Parlando un'attimino di nazionale, visto che è all'ordine del giorno. Come va giudicato l'inquietante annuncio di Prandelli? Serve alla nazionale in vista del mondiale? Motiva gli azzurri in vista del mondiale ed alla vigilia di due partite importanti? Per me no, anzi per me è quanto mai inopportuno. Prandelli si conferma sul piano etico e professionale personaggio alquanto ipocrita e discutibile. E lo dice un suo estimatore sul piano tecnico, ma che, se fosse il padrone della baracca, dopo queste parole, lo manderebbe a casa immediatamente.

    RispondiElimina
  23. La questione degli schemi è una di quelle senza soluzione. Servono o non servono? A mio parere servono. Ma al di là di questo a me pare che lo stesso Joaquin fatichi a trovar posto. E che Gomez e Ljajic siano cannibali che impongono moduli a due punte dove la fanno da padroni. Ma Ljajic si sarebbe credo adattato e Montella sarebbe stato contento di averlo. Solo che la societa' aveva deviato altrove le risorse e la parte più sostanziosa del monte ingaggi. Certo a Ljajic non è stato riservato un trattamento alla Jovetic, ponti d'oro economici e una corsia privilegiata. Credo quindi che non sia stato giudicato maturo almeno per occupare in squadra un certo ruolo importante. Di qui l'esitazione a rimnovare, le trattative per cederlo fino all'aut aut sulla cifra di 1,4.

    RispondiElimina
  24. Gomez e Rossi.

    RispondiElimina
  25. E' un ruffiano della casta dei ruffiani, più verso la tifoseria milanista che è massa che verso il padrone che non credo abbia le direttive di amare molto e che è anche in disgrazia. Purtroppo la casta dei giornalisti sportivi italiani è questa, una banda di trullallà senza palle che sanno solo fare i portavoce di questo o di quello e di cavalcare questa o quell'onda. Ci fosse qualcuno che promuove qualcosa di suo, qualcosa in cui crede, che sa crearsela da solo l'audience invece di andar dietro alle onde che salgono. Il ritorno di Kakà a 4 milioni l'anno è qualcosa di patetico, da squadra che deve vendere le magliette e non cercar di vincere, ma questo non lo diranno mai, non è di moda.

    RispondiElimina
  26. Tu sei certo, Ludwig, dell'aut aut su 1.4? Perché non dici nulla sull'inopinato e decisivo intervento, che, come si è visto, ha chiuso ogni possibilità di trattativa , del padre? Cambiando discorso, e parlando di chi ti è caro, le parole di Prandelli ti sembrano opportune? Non era meglio che se le tenesse per conto suo fino a dopo il mondiale? Ora speriamo che gli azzurri si motivino per conto loro, altrimenti sapremo a chi dare la colpa.

    RispondiElimina
  27. E della contiguità che si crea da oggi tra scelte di Prandelli in azzurro e interessi della società dove andrà, che ne dici, caro Lud?

    RispondiElimina
  28. Prandelli dice cose ovvie e risapute nel momento sbagliato. Non è comunque che quando ha accettato di prendere in mano la nazionale le cose fossero molto diverse o migliori e siccome le regole le ha fatte e le fa chi lo paga, si lamenti con loro o tolga il disturbo. Ora che è vicino alle porte con i sassi si caga sotto e cerca scusanti. E' ominicchio ma qualcuno continua ad amarlo.

    RispondiElimina
  29. Prandelli alla guida dela Nazionale mi sta deludendo sempre di più. La squadra ha spesso giocato male, tranne un paio di partite dell'Europeo dell'anno scorso. Poi cappellò completamente la finale, come normalmente fanno gli allenatori mediocri di fronte alle partite importanti. Di riffa o i raffa andremo al Mondiale, più per limiti altrui che per pregi nostri. Intanto il Giubba si è già parato il culo mettendosi sul mercato per la prossima stagione (leggere in proposito lo spottone pubblicitario che gli h fatto oggi la Gazzetta). Quanto alle sue scelte riguardanti i giocatori sono sempre state indirizzate verso una precisa squadra, con la quale, giova ricordarlo, si era accordato all'inizio del 2010. Vedete un po' voi...

    RispondiElimina
  30. Se qualcuno ha un link alle dichiarazioni di Prandelli forse le posso commentare. Chiari non risulta che la Fiorentina sia salita che sappia oltre 1,4 ma posso sbagliare, se qualcuno mi aggiorna gliene sono grato.

    RispondiElimina
  31. Vorrei spendere due parole su Vargas. È indubbio che la Fiorentina sia stata costretta a tenerlo, ma non credo che sia una sciagura. Fisicamente ha ancora trent'anni, che per un calciatore non sono il fine carriera. Il problema da superare ( se non l'ha già fatto) è quello psicologico, che nel bel mezzo della sua carriera l'ha portato ad una condotta di vita del tutto autodistruttiva. L'anno scorso fu mandato via in un clima che non era quello che poi ha contribuito a creare un grande spogliatoio. Ha trent'anni ed un fisico integro, forma e fiato si riacquistano. Se il ragazzo è libero dai suoi demoni, potrebbe essere un ulteriore arrichhimento per questa rosa. Lui è perfetto per caratteristiche per il 3 5 2, ruolo in cui a Firenze non ha mai potuto cimentarsi. Pare gli abbiano allungato il contratto, se fosse stato una piaga lo avrebbero scincolato con una buonuscita, come hanno fatto anche per altri lo scorso luglio. Io tifo per lui, perché da certe cose si esce, anche se attorno piove merda. E perché quando superi certi problemi ti ritrovi due coglioni di adamantio.

    RispondiElimina
  32. Per quanto riguarda le convocazioni juventine noi quest'anno abbiamo proseguito sulla linea di una squadra formata da stranieri tutta o quasi. Abbiamo molti nazionali ma tedeschi, colombiani, peruviani. Altre squadre seguono la stessa linea. La Juve ha mi pare qualche titolare italiano in più sia in difesa che altrove. Giocoforza sono convocati, non vedo alternative.

    RispondiElimina
  33. Vedi post fotocopia mio di ieri in cui dico le stesse cose pari pari. Aggiungo che vorrei vedere un 3-5-2 con Savic, Roncaglia Rodriguez, Cuadrado, Valero, Pizarro, Aquilani, Vargas, Rossi Gomez. Squadra forse sbilanciata ma temibilissima.

    RispondiElimina
  34. Ti ho fatto un'altra domanda, Lud, sei tu che hai parlato con certezza dell'aut aut su 1.4. Aggiornaci tu quindi. Vedo che continui ad evitare accuratamente considerazioni sul ruolo devastante del padre di Ljajic. Fu invece ininfluente per te? Venne in Italia solo in vacanza? Se non venne in vacanza perché ritenne necessario venire?

    RispondiElimina
  35. Volevo dire la mia perché sono stato un pó...Vargas anche io e certe problematiche, oltre a conoscerle, mi provocano empatia con chi le vive. Il calciatore poteva essere fantastico, l'uomo potrebbe ancora esserlo.

    RispondiElimina
  36. Chiari: 500 mila euro sono una bella cifra, non so se Adem sia stato automa nelle mani del padre. La cifra di 700 mila euro raddoppiato fino a 1,4 è girata moltissimo sui giornali come cifra offerta dalla Fiorentina.

    RispondiElimina
  37. Quanto alle recenti dichiarazioni di Prandelli, caro Lud, come tu spesso insegni basta cliccare le parole chiave e fa tutto google. Evidentemente di fronte a criticità che riguardano il santo ti si ingrippano le dita. L' ho fatto io , eccoti qualcosa di virgolettato: «Il mio futuro? Prima voglio due vittorie e la qualificazione Mondiale e poi saremo chiari per il futuro di tutti». Ti chiedo quindi ancora una volta, ti sembrano parole opportune, tempestive, alla viglia di due sfide importanti ed in vista dei mondiali?

    RispondiElimina
  38. Di cifre ne sono girate diverse, Lud, ma tu prendi quella che ti fa comodo e ci aggiungi l'aut aut. Continui a non rispondere alla domanda: sei certo dell'aut aut? Non sai se il padre abbia giocato un ruolo decisivo? Ma dov'eri? Su Marte?

    RispondiElimina
  39. Un fisico integro non saprei.

    RispondiElimina
  40. Potrebbe essere facile immaginare il ventaglio di squadre per Prandelli, in Italia: Juve no (tengono il vincente Conte, se poi un giorno decidessero di vincere la CL dovrebbero andare su Mourinho), la Fiorentina no, l'Inter no per la costruzione affidata a Mazzarri, il Napoli no (non reggerebbe uno come De Laurentiis e la piazza), la Roma no (già stato, problematico); rimangono la Lazio (Petkovic rimarrà tre anni? Difficile) e il Milan (Allegri perennemente su graticola ma soprattutto futuro medio-basso profilo con valorizzazione di giovani e mezze-seghe, quindi austerity) dove Galliani annuncerebbe coram populo "Grande colpo, prendiamo un allenatore proveniente da una nazionale...bla bla bla,,,con lui Balotelli si consacrerà, Montolivo si consoliderà, il Faraone riemergerà...". Credo molto nella possibilità Milan per Cesare (e i suoi) Ragazzi.

    RispondiElimina
  41. Il Giubba fa schifo alla società del lezzo, come si diceva quando si era ragazzi.

    RispondiElimina
  42. Il Milan è la destinazione più probabile, seguono Roma e Napoli (nel beneaugurato caso di fallimento di Garcia e Benitez)

    RispondiElimina
  43. Fa piacere certo creare nell'immaginario una dicotomia: padre cattivo/figlio buono. Ma credo che Ljajic come ogni ventiduenne si consulti col padre e ne ascolti i consigli. La cifra di 1,4 come ingaggio risulta da molteplici fonti giornalistiche e mi pare attendibile. Infine Prandelli: non vedo come possa influire sul mondiale il fatto che annunci il successivo ritiro. Al mondiale andranno i migliori. E trovo strano che Pasqual sia invocato in nazionale da tifosi che a cose normali lo attaccano. Mi pare comunque che Manuel sia in ulteriore progresso, chissà. Ricordiamoci però che essere fuori dal giro della nazionale non è disonore: è toccato a Pecci, Pruzzo, Savoldi, tutti ottimi giocatori.

    RispondiElimina
  44. Ti piaceva troppo l'acqua di fuoco, allora, caro Sioux? Ahahahahahahahah!

    RispondiElimina
  45. Nessuno parla di padre cattivo e figlio buono, Ludwig. Tutti invece parlano di funzione decisiva di rottura del padre, il quale può benissimo avere avuto comprensibili motivi per comportarsi così. Le cifre erano varie e tutte attendibili e tutte venivano da molteplici fonti, ora infatti dici che la cifra ti "pare" attendibile, però prima hai scritto con certezza che su quella cifra, della quale non sei certo, ci fu a dirittura l'aut aut. In ogni caso quello che conta, e che secondo me ti sfugge, è che le differenze non erano abissali, infatti prima che il padre intervenisse c'era una trattativa proficua in corso, come da dichiarazioni degli interessati. L'impressione più attendibile di tutti è che sia stato il clan Ljajic a non voler più rimanere a Firenze al di là delle differenze. Io ad esempio arrivo a dubitare che il clan Ljajic avrebbe firmato a Firenze le stesse condizioni che ha firmato a Roma. Quanto alle dichiarazioni di Prandelli, tu minimizzi e non mi sorprende, ma restano intempestive ed inopportune, ora, tanto più per il fatto che tradiscono una sua scarsa fiducia nell'ambiente, il che non è il massimo della motivazione per chi scende in campo, anzi per certi aspetti potrebbe persino essere deresponsabilizzante.Ma forse in questo caso sono io che pretendo troppo, dal punto di vista della correttezza professionale.

    RispondiElimina
  46. E' saltata una d in addirittura, qui sotto.

    RispondiElimina
  47. Rimane da definire la funzione dello Spirito Santo, nella confusa vicenda.

    RispondiElimina
  48. Ah ah ah ah, in quel caso io brancolo nel buio più fitto. Tu e Lud forse no, eh eh eh.

    RispondiElimina
  49. A chi nella vita non è mai capitata qualche nottata da Vargas?

    RispondiElimina
  50. O che c'entrava il Giubba, mo?

    RispondiElimina
  51. Invecchieremo prandelliani!

    RispondiElimina
  52. Sì, senza cugini e soprattutto senza Porsche

    RispondiElimina
  53. Ma il buon Neil si era già portato avanti da giovane...

    http://www.youtube.com/watch?v=An2a1_Do_fc

    RispondiElimina
  54. Beh lo Spirito Santo era sicuramente Ramadani, mi pare ovvio, no?

    RispondiElimina
  55. ahah l'avevo visto questo video, pare Ujfalusi...

    RispondiElimina
  56. Allora chissà il Gat ahahaha

    RispondiElimina
  57. Ehehe l'acqua di fuoco la condsideravo la cura per quello che avevo, come Vargas credo. Almeno, al s.i.m. mi dissero che come omeopata non valevo un cazzo ahahah

    RispondiElimina
  58. Nel ciclismo e nell'automobilismo certi problemi non ci sono. A fine contratto i ciclisti cambiano squadra senza indennizzi alla precedente società, ma rispettano fino all'ultimo giorno l'impegno assunto. Enzo Ferrari annunciava a Monza i piloti dell'anno successivo. Il campionato poi proseguiva regolarmente. Quindi sarebbero impossibili in questi sport sia lo scandalo per l'annuncio di Prandelli sia un caso Ljajic. E così abbiamo trovato il nesso invocato da Deyna. Come diceva Snoopy tutti i pezzi vanno al loro posto.

    RispondiElimina
  59. Senza Porsche ma con porche.

    RispondiElimina
  60. Spunta fuori anche una attestazione di stima di Montella per Marrone al margine di certe dichiarazioni di oggi. Lo inserisce tra i tre migliori giovani.

    RispondiElimina
  61. Già, ma mica l'ha preso.

    RispondiElimina
  62. Tra l'altro a marzo fa 24 anni, la sua gioventù calcistica mi sembra dilatarsi all'infinito...

    RispondiElimina
  63. Sono parole di Montella che ha fatto tre nomi: Insigne, Verratti, Marrone. Su quest'ultimo comunque sono pesati due macigni: non era straniero ed era juventino. Stesso discorso per Gabbiadini.

    RispondiElimina
  64. LELE (ore 13,14)

    Ciao CHIARI, non avevo dubbi che la tua intelligenza ti avrebbe portato sulla strada giusta che si puo' riassumere cosi':

    1)
    Dopo l'aggressione di quel pazzo di Rossi, quasi tutta Firenze fu
    contenta, anzi spiaceva che qualche pugno fosse andato di fuori.

    2) Il babbo di Ljajic impose, con grande saggezza, silenzio e non sporse una querela già vinta in partenza

    3) Impose anche al figlio impegno massimo l'estate scorsa, bocca cucita e il ragazzo cosi' fece

    4)
    Pradé rimase insensibile a questo fatto e fu non lungimirante a non
    fargli firmare un prolungamento del contratto, allora una formalità

    5)
    Nella sessione invernale Pradé cerco' ancora di piazzarlo, nonostante i
    progressi notevoli, anche se non concretizzati dai gol

    6)
    Nella seconda metà l'esplosione fu completata e Pradé cerco' la sua
    firma offrendo il massimo di 1.4 netti, oltre non poteva perché usciva
    dai parametri

    7)
    Il padre non cerava altro per andare nel culo ad una piazza ostile,
    nutella e zingaro sempre in bocca, lui che aveva calmato le acque dopo
    Rossi, aiutando di fatto la società, ma questa non aveva ricompensato la
    professionalità dimostrata dal figlio, nemmeno in inverno. Allora la
    vendetta lo ha portato ad avere un accordo verbale con il Milan,
    chiedendo una cifra 1.8 che sapeva fuori portata della Fiorentina, unita
    ad una clausola rescissoria che la stessa non poteva accettare.

    9) Adem voleva restare

    10) Solo grazie ai buoni uffici di Ramadani, che ha giocato un ruolo eccellente per la viola, é andato alla Roma.

    11) Eventuali teorie tecnico tattiche non c'entrano una mazza



    Ognuno puo' vederla come crede, ma questi sono i fatti e a questi ci si deve attenere



    Lele



    P.S. Fossi stato il padre avrei fatto lo stesso

    RispondiElimina
  65. Eh, è stato chiuso dal danese Ambrosini, dannata esterofilia!

    RispondiElimina
  66. Ottima ricostruzione, la vedo così quasi al 100%, tranne che se davvero ci puntavano si trovavano anche gli 1.8, ma forse a quel punto era tardi

    RispondiElimina
  67. Ciao Lele. L'inequivocabile volontà di rottura infatti si riassume tutta nella discrepanza tra alta richiesta di ingaggio e inderogabile pretesa di imporre una clausola rescissoria provocatoriamente bassa tanto più in un contratto rinnovato, a significare la volontà, del padre di Ljajic soprattutto, di andarsene da Firenze il prima possibile, e possibilmente a Milano.

    RispondiElimina
  68. Deyna, oltre agli 1.8 pretendevano anche la clausola rescissoria bassa, come conferma anche Lele.

    RispondiElimina
  69. Lele mi sembra tu sia un po' troppo dalla parte del genitore e molto poco da quella della Fiorentina, di Pradè in particolare. Io sposo molto più la versione di Anto, i contatti con i banditi di Milano sono ben precedenti e sono stati fondamentali nel determinare le volontà paterne, molto più delle busse di Delio. Quando alla Fiorentina è stato chiaro che la controparte aveva in mano un'offerta di Galliani da 2 milioni l'anno (ed è stato a inizio dell'anno o poco più) ha cominciato a parlare con Ilicic ed ha dato il giocatore per perso, a quei livelli non potendoci arrivare ed essendoci un certo dispetto per come era stata condotta la cosa.

    RispondiElimina
  70. Entrambi più che italiani erano juventini e con la Juve il discorso è chiuso per ordini superiori, e both waysm, ma ve lo devono scrivere in musica? Ambrosini era libero, mica lo si è comprato dal Milan!

    RispondiElimina
  71. sì, ma nell'automobilismo e nel ciclismo non si pagano 15 milioni per il cartellino di Gomez, o 63 per quello di Cavani. Comunque anche nello sport dei motori se sai che uno va alla concorrenza col cazzo che lo mettono a pari della ricerca e delle modfiiche più recenti. Si tratta infine di sport individuali nei quali la figura di merda la fai tu e non la condividi con altri 11-14, ergo cerchi di non farla.

    RispondiElimina