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sabato 28 settembre 2013

Il futuro è viola

Mazzarri è antipatico, per spiegare da dove nasce la speranza che un giorno si possa vedere un uomo in camicia, sudata, con il cronometro in mano, correre così tanto a zig zag, ed evitando di farsi troppe domande su quello strano incedere, sparare. Perché con Mazzarri l’umanità fa un passo indietro, un doloroso ritorno verso il calcio paleolitico, per questo va abbattuto, per dare ancora un senso al patentino di Coverciano. Per crescere poi, bisogna saper accettare anche una sconfitta quando è maturata all’interno di un disegno che ci vedrà presto vincitori, a niente serve stare lì a recriminare, è pensare anti-calcio fino all’osteoporosi continuare a vedere la propria dimensione legata al ripetersi congenito della mancanza di rincorsa sulla pedana dell’ultimo salto. E’ di fatto una visione perdente quella del sostenere che tutte le volte che arriviamo lì succede sempre qualcosa, mi ricorda un po’ l’atteggiamento che avevo io quando mi interrogava la prof di fisica, quando facevo la fava per mascherare il fatto che non ero preparato, mentre chi continua a ragionare così è una fava e basta. Mi ricordo che alla lavagna la prof mi scrisse “Cosa succede quando un corpo si mmerge nell'acqua?". Non lo sapevo, non avevo studiato e allora scrissi “Suona il telefono”. Nella vita ci vuole anche il fattore K, che sta per culo, e c’è chi appunto come Mazzari scrive addirittura usando sempre e solo la K, tanto che nella casa nuova ha messo anche il Kamino, e alla domanda del giornalista che faceva presente l’errore, lui ha risposto che non si è mai visto un camino senza cappa. Io sto con Montella, no al calcio sparagnino di mascella stretta Mazzarri, no alle vittorie provinciali, si al Rinascimento del gioco, alla bellezza e all’equilibrio delle forme, Montella mago, Mazzarri trsite come il magone, poi mi si potrà dire che l’Inter è a 13 punti e noi a 10, ma io guardo oltre la siepe, mi tengo la prestazione investendo su un futuro ormai prossimo, mi tengo stretta questa mia opinione, e la difendo con forza, perché secondo me è un parere che peraltro condivido. Mi sembra che ci siamo fissati  un po’ con quelli che sono i luoghi comuni del calcio, li cavalchiamo insieme alla spuma che ribolle sulle onde dell’amarezza, perché le partite così le perdono anche le grandi squadre, si chiama sfortuna, ma anche infortuni, è la personalità dimostrata sul campo che ci dice che la Fiorentina è una grande squadra, non gli episodi singoli sfavorevoli, altrimenti diventa un analisi che mi sembra quel grande trionfo dell’ovvio che peraltro conosco bene perché è lo stesso che metto in scena con la Rita quando ci confrontiamo sul tema delle telenovelas, quando cioè chiedo conto sul perché la gente passa tutto il tempo a guardare le telenovelas, e lei mi risponde perché i personaggi fanno una vita che assomiglia molto a quella della gente reale, ma a me non non mi torna come a voi non torna che siamo una grande squadra, e infatti la inchiodo contestando quella visione, perché se fosse vero allora i personaggi delle telenovelas dovrebbero passare il loro tempo a guardare le telenovelas. A me viene da pensare, per esempio, che se decidiamo di definire Montella una tecnico importante, poi non si possa suggerirgli di far giocare Rebic considerandolo un deficente, visto che lui lo vede tutti i giorni, e noi che invece non lo vediamo mai lo faremmo giocare eccome, perché allora non ci facciamo delle domande semplici semplici, non lo fa giocare per masochismo oppure perché ritiene al momento di avere soluzioni che danno maggiori garanzie? La logica suggerirebbe di fidarsi di uno che riteniamo bravo e che ha tutti gli elementi per decidere, a differenza nostra, e magari farci altre domande del tipo “Ma cosa mangiano le formiche quando non facciamo i picnic?”. Certo, anche Montella può sbagliare, come le formiche mangiano anche quando non facciamo i picnic. Capisco che bisogna dare sfogo ad una delusione cocente, uno scenario che ci ha visti in paradiso per poi precipitare nell’inferno di un risultato bugiardo, però bisogna guardare oltre a quel risultato, una sconfitta non è sempre la stessa sconfitta, un po’ come gli sci, e mi sembra che dopo questa sconfitta alcuni si siano messi degli sci d’acqua cercando di trovare un lago in discesa. Sarà dura. Anche gli sci non sono sempre li stessi.

124 commenti:

  1. Pollock, io spero davvero che Rebic sia un grande campione. Ma la scelta di Montella di non metterlo in campo a S. Siro ha una logica e non è un errore. Se ti privi di un ventunenne affermato ed esperto e ne prendi uno senza presenze in A devi aspettarti di pagare uno scotto. Il giovane non sarà pronto immediatamente. Sull'1-0 inoltre secondo me Ilicic era una scelta ideale. Che poi abbia abbia sbagliato un goal fatto non è colpa di Montella. Sul sitone ci sono interventi di un certo Leo, Lastra che è sempre d'accordo con me, ma sarà un altro. Boh.

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  2. Ahahah...per questo stanno mettendo a punto il telefonino water-proof ! in effetti, confermo che la legge di Murphy é ormai entrata di diritto a far parte delle leggi della scienza: non si puo' piu' negare l'ineluttabilità di certe situazioni, come il telefono che squilla non appena si alza la forchetta per il primo boccone (fateci caso, il primo, non il secondo o il terzo) ; la fetta di pane imburrata che inevitabilmente cade sempre a faccia in giu'; lo streaming che si blocca sempre sull'ultimo passaggio del contropiede o Lud che apre sempre i commenti con un rimpianto. Tutto cio'per rendere la vita degna di essere vissuta e per aiutare le ditte farmaceutiche a creare medicine per il fegato

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  3. Poeta il tuo discorso di base non fa una grinza e tante volte l'ho fatto e me lo son fatto anch'io. Chi i giocatori li vede tutti i giorni ne saprà più di noi, soprattutto se è un tecnico del quale abbiamo la più ampia stima? E' vero e se sceglie uno invece di un altro di sicuro non lo fa per tagliarsi le palle col mestolo, ma perchè crede che quella sia la soluzione migliore. Detto questo però, se divenisse una regola inderogabile la fede assoluta in qualsiasi decisione il tuo blog come qualsiasi altro perderebbero un bel numero di post e forse persino la ragione di esistere. Se ognuno non dice la sua, se non si sente un po' su quella panca di cosa si parla? Si dice solo alè viola? Va bene, ma lo sai alla lunga che palle? Lasciaci immaginare che con Rebic e Wolski si sarebbe sbancato S.Siro allora perchè vuol dire sperare che in seguito possa anche succedere. La realtà è che si è perso, a bischero, come spesso ci succede, ma si è perso ed è naturale lambiccarsi il cervello per immaginarsi come poteva non succedere, credo che lo faccia anche Montella.

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  4. e questo che cazzo c'entra?

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  5. Sulla necessità che le varie opinioni trovino accoglienza anche se critiche sfondi una porta aperta con me Jordan. Un blog fatto di giudizi unanimi e lodi sperticate alla società sarebbe una gran palla. Altro discorso sono le critiche da troll di quelli a cui non va bene nulla. Ma nel mio caso ad esempio non è così. È vero che ho criticato l'impostazione della campagna ma questo non mi impedisce di stimare il tecnico, la gran parte dei giocatori incluso Gomez (che avrei visto bene in un altro progetto però) e di essere uno strenuo difensore di un tecnico che in due giorni, agli occhi di molti, ha perso credibilità. Incredibile volubilità dei tifosi!

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  6. Blimp mi aveva suggerito di non aggiungere spiegazioni...

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  7. Chiaro che quando si perde anche facendo bene è come quando si ha un incidente senza averne la responsabilità, si ripercorre ciò che si è fatto prima e si può dimostrare sempre che, pur non avendone la responsabilità, qualsiasi cosa fatta diversamente avrebbe evitato o avrebbe potuto evitare l'incidente.
    Se Ilicic avesse segnato il rigore in movimento Montella sarebbe risultato un mago, non lo ha segnato allora Montella ha sbagliato a metterlo. Entrambe le tesi sono legittime, però di una partita bisogna saper dare prima di tutto un giudizio generale, per capire chi è veramente la causa del suo esito.
    Siamo qui per divertirci a fare gli allenatori, è vero.
    Detto ciò se vogliamo giocare a fare gli allenatori dobbiamo anche saper vedere al di là del risultato, e vedere quindi che la Fiorentina è stata superiore all'Inter ed ha perso quella partita solo per episodi sfavorevoli che ne hanno determinato un esito ingiusto.
    Ogni gol,a ben vedere, è un episodio fatto di concatenazioni anche casuali, normali in uno sport che è soprattutto un gioco, quando è giusto allora prendersela con gli episodi?
    Che gli episodi si tirino fuori solo quando fa comodo lasciatelo dire a quella zucca di Barrybonds, gli episodi quando stravolgono la scala dei valori è giusto dirlo, è giusto tirarli fuori, non per vittimismo per onestà. .

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  8. Che la scelta di Ilicic fosse la più logica l'ho scritto e lo confermo, se avesse realizzato il goal del vantaggio saremmo qui a glorificarne il gesto e dare merito a Montella della sostituzione, se questo significa essere "sempre" d'accordo allora lo siamo su questo punto. Un trequartista punta chiude però ogni altro tipo di discorso, a maggior ragione se all'altra punta gli si vuol far fare l'esterno.

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  9. quando non servono, come nel caso Beccalossi-Corvino in cui le analogie erano abbastanza evidenti, ma qui sinceramente non mi riesce di individuarne il significato. Sarà la mancanza di fantasia tipica degli ingegneri.

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  10. È come dicevano Benigni e Troisi in "Non ci resta che piangere": "anche i grandi sbagliano" (lascio a Blimp la citazione esatta in latino su Omero che talvolta sonnecchia). Montella ha probabilmente sbagliato nei cambi a Milano, non per questo si deve pensare che sia uno stupido o un allenatore mediocre, penso che anche lui lo abbia capito in modo da non ripetere, in futuro, gli stessi errori. Visto che oggi mi sento un vecchio saggio, dico anche che tutti sbagliano - tutti sbagliamo - l'importante è comprendere i propri errori per evitarli in futuro, anche nel calcio l'allenatore bravo non è quello che non sbaglia (perché non esiste), ma quello che impara dai propri sbagli in modo da non ripeterli (ho sempre pensato che questa fosse la caratteristica migliore di Marcello Lippi).

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  11. Per dare libero sfogo alla depressione consiglio la visione, senza interruzione, di The Road, Melancholia e Take Shelter (perché l'apocalisse è in noi) Per sorridere, poi, si passi alla lettura di Pnin.
    Pranzo: pappardelle con fagioli dell'occhio poco molecolari.

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  12. Un aforisma di Cioran al giorno leva la depressione di torno.

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  13. Per me se di sbaglio si deve parlare riguarda la gestione del vantaggio. La squadra non sa attuare le contromosse necessarie a contrastare il ritorno degli avversari dopo averli a lungo dominati. Potrebbero essere ragioni fisiche, legate al dispendio del possesso palla, psicologiche o tattiche. Non so come il Barcellona risolve il problema. Immagino che lo si sia studiato e che Montella conosca bene la materia. Ma la soluzione almeno in casa viola non si è profilata. In altre parole: una squadra che gioca in stile Guardiola deve pur rifiatare, gestire un risultato, arrivare alla fine. Come si fa?

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  14. Col possesso palla ed abbassando il ritmo, ma contro una squadra contropiedista è più complicato.
    L'hai poi letto Tennis di McPhee? L'incontro di cui tratta fu in effetti uno scontro tra bellezza ed efficacia.

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  15. Si, l'ho letto, ma allora liberiamoci di Montella, che rappresenta la bellezza. Ma siamo sicuri che a fine stagione i conti tornerebbero, cioè che a parità di rosa avremmo più punti. Inoltre proprio nel tennis i campioni che si ricordano sono i grandi artisti della racchetta, Arthur Ashe più del suo avversario. Se fossi Della Valle direi a Montella di non fare della praticità una ossessione e non venderei mai quelli che davvero sanno giocare come Ljajic o Cuadrado.

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  16. Quell'incontro lo vinse, infatti. Ma Ashe, se fosse stato più pratico e meno estemporaneo, avrebbe vinto di più. Non voglio una squadra ordinata, non voglio però neanche i colpi di tacco a centrocampo quando si è in vantaggio a venti minuti dal termine.

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  17. Il possesso palla non dovrebbe comportare un dispendio fisico maggiore, se attuato come facciamo noi. La palla corre, e gli avversari le corrono dietro per riprenderla, si stancan più loro, anche psicologicamente. Un po' diverso il discorso del Barcellona di Guardiola, in cui i giocatori erano in movimento continuo, con incroci volti a far trovare sempre almeno un uomo libero al portatore. Loro si stancavano sicuramente più di noi, anche perché applicavano un pressing asfissiante, però bisognerebbe considerare anche quanto si esaurivano i loro avversari...Ecco, una cosa che vorrei veder migliorata è il movimento senza palla, che mi sembra allo stato attuale un po' carente, per il tipo di gioco che abbiamo scelto. Per gestire i risultati e rifiatare, si dovrebbe intensificare il possesso palla, e stroncare il ritmo dell'avversario con cambi di fronte e una ragnatela di passaggi che dall'attacco tornino alla difesa e così via, senza disdegnare anche il classico uomo tecnico che va a tenere palla lungo la linea o nei pressi della bandierina nel finale di partita, a cercare il fallo.

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  18. Credo che in questa prima parte del campionato Montella abbia sbagliato più che in tutto il girone d'andata dell'anno scorso, Pollock. Nessuno sbaglia per sbagliare, salvo i masochisti (ce ne sono, Montella non è fra questi), ciò non toglie lo sbaglio, la necessità di rimarcarlo e di correggerlo. Ilicic è entrato per una sovrastima del fattore esperienza rispetto a Rebic e per trapattonismo inconscio, che quest'anno ha còlto Vincè già in due altre occasioni. Oltre tutto, con quel cambio, è mancato un qualsiasi appoggio per l'arrembaggio finale (le partite non finiscono necessariamente col punteggio al momento del cambio). Joaquín centrale è poi una prandellata delle più cristalline, una delle tipiche, orzinoviane forzature di pezzo di puzzle in casella impertinente. E Wolski l'avevamo visto domenica, non due mesi fa: negli spazi lasciati dagli interisti in forcing dopo il nostro vantaggio avrebbe fatto sbrano, sempre che, negli allenamenti settimanali (che possono essere di alibi anche per Giorgi e per Cavasin, allora: loro conoscono i giocatori che allenano meglio di noi, e quindi la differenza tra Montella e Cavasin diventa inapprezzabile), il polacco non avesse dimostrato deboscia improvvisa, disturbo dell'umore, insubordinazione ai superiori, incarnimento dell'unghia dell'alluce, adesione a gruppo neonazista.

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  19. Sono d'accordo che si puo' e si deve gestire meglio. Io proporrei di mettere a fuoco qualche dettaglio come quello di essere molto, ma molto piu' reattivi sulle palle alte, e di imparare a pensare con piu scaltrezza quando difendiamo bassi, coprendo meglio gli spazi in area. Non sempre, ma talvolta siamo sembrati un branco di pecore tutte dietro al pallone, ed é successo anche l'anno scorso. Sulla nostra sinistra abbiamo anche pagato le ingenuità di Alonso nell'uno contro uno e nel posizionamento. Ma questo é puro pragmatismo, se ci sono difetti strutturali non lo so vedere.

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  20. Wolski Non é neonazista. Come Neto Non ê Bersaniano. Potremmo dire che Montella é oltranzista? A volte, raramente, si comporta come l'ingegnere che per vedere se la ghigliottina funzionasse, si metteva sotto e l'azionava. Succede di perdere la testa.

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  21. Le tue osservazioni sono convincenti Colonnello,chissà perché però mi dà fastidio focalizzare l'attenzione su di esse dopo un partita dominata e che avremmo comunque meritato di vincere. Sarà perché troppe volte, dopo essere stati derubati, ho dovuto ascoltare commenti di giornalisti leccaladri intenti non a stigmatizzare il furto ma a ricercare, nonostante il furto, i nostri presunti errori. Io mi tengo questa Fiorentina anche di questa partita con i possibili errori di Montella che rimarchi, lascio agli interisti questa Inter e con Mazzarri che non sbaglia.

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  22. Il Barcellona che cerca di gestire il risultato? Il più delle volte vince di goleada, quando gioca male perde, le rare volte che si mette a gestire un 1-0 viene pareggiato.
    Certe squadre non hanno nelle proprie corde il sapersi difendere, e siamo così anche noi. A me va bene perchè mi pare che il gioco valga la candela sul lungo periodo, ma se quando si può calciare di collo si calcia di collo anzichè fare tacchi, è già una volta in meno che si chiama la difesa al contenimento.

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  23. Sì, Chiari, ma l'Inter non ce l'ha rubata, gliela abbiamo donata. Loro, dopo la fine del match, hanno fatto hegeliana apologia dell'avvenuto ed è questo che ti sfruculia, Chiari. Ma anche noi, se avessimo vinto alla maniera dell'Inter, avremmo trovato nel Tatsachenraum una buona argomentazione per validare filosoficamente la nostra vittoria. E' la logica del calcio parlato.

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  24. Vita a volte le soluzioni sono più semplici di quello che s'immagina, prendiamo la squadra così com'è, prestazione, gioco, concretezza e praticità ma affianchiamo un Barzagli a Gonzalo e vedrai quanti problemi sciogli in un colpo solo.

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  25. Il calcio è sicuramente hegeliano dal punto di vista della filosofia della storia, Blimp. Ciò che è razionale è reale e viceversa: in questo caso la vittoria dell'Inter. Nessuna assoluzione agli sconfitti dalla storia e Montella riceve gli oltraggi di un Mazzarri nei panni di Brenno.

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  26. Erri a inserire la virgola. W NO TAV!

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  27. Ma gli ebrei non han fatto nessuna guerra. Sconfitti in cosa? Un mezzo folle che decide di sterminare un popolo, senza dichiarere loro guerra........Sconfitti no. Non c'ê stata tenzone, battaglia, guerra, vis e vis.

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  28. Non dimenarti pateticamente, e non rimangiarti i tuoi stessi deliri, non hai parlato di sconfitti in una guerra, in una tenzone, in una battaglia, hai parlato di "sconfitti dalla storia". Oggi fai venire il vomito Lud.

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  29. Chiari questo lo dice Hegel che dai tifosi è molto amato, anche da chi non sa chi sia.

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  30. Questa non è mia!!

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  31. Liberiamo l'altro mezzo folle, Sopra! Marcia su Atene al grido di "Tramonto Argentato sul Lago di Massaciuccoli!". Ahahahah!

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  32. Rimane una frase abietta, totalmente priva di etica. Immaginati se la pronunciasse un qualsiasi uomo pubblico. A meno che non la si pronunci per criticare il fatto. Ma non è il tuo caso.

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  33. Allora, Sopra, ti faccio presente che il delirante e vomitevole Lud di oggi, non ha parlato, al riguardo, di guerre, di tenzoni, di battaglie, ma di storia.

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  34. Hegel...Hegel... ah, viene prima di Heidi. Ho capito chi è, grazie Lud.

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  35. In pratica ciò che si è limitato a dire Blimp è che la frase chi vince ha ragione, da sempre usatissima dai tifosi, è molto hegeliana.

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  36. Non coinvolgere disonestamente il Colonnello, Lud, perché tu e solo tu hai delirato.

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  37. Stai calunniando il Colonnello, Lud, che ha parlato di "logica" non di "aver ragione". C'è differenza, chiedi alla tua assistente.

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  38. E' un'emerita cazzata calcistica. La Juve ha avuto ragione contro il Chievo, per dirne una delle tante? Cosa pensava Hegel dei giudici di calcio condizionati? Dai Lud, forse ce la fai a spiegarmelo. Non ti prometto che capirò, ma mi sforzerò.

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  39. Non solo calcistica, anche in generale è una cazzata, altrimenti dovremmo dedurre che in questi 20 anni la ragione è stata dalla parte di Berlusconi. Ha vinto, e c'è una logica in queste sue vittorie, ma avendo torto marcio in ogni campo, politico, etico, morale, economico, sociale.

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  40. "Logica di spogliatoio" Chiari, ahahah. Siamo già in campagna elettorale, organizziamoci!

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  41. Si parla di Vargas in 3-5-2, per il Parma, con Rebic ad affiancare Pepito. Ma allora, chi sulla fascia destra a centrocampo? Joaquín il tornante non sa farlo (e poi c'è caso che Montella lo voglia provare piuttosto come stopper, dopo averlo provato da interno e da centravanti: almeno, Jako si è limitato finora a deformarlo da centravanti soltanto). Romulo avrebbe fatto comodo. Mi sembra che la soluzione più idonea sia allora Mati falso esterno, Mati che, come ha sottolineato il Sopra nelle sue pagelle, ha disputato ottimo primo tempo a Milano e che, aggiungo io, ha subìto eccesso di critiche (con conseguente insufficienza in pagella da parte dei gianniniani Uomini Qualunque, che sulla base del presunto grave errore e del risultato finale reinterpretano a ritroso, alla Goeschel & Gabler, la prestazione in senso genericissimamente negativo) per essere andato a recuperare, in latitanza dei compagni di zona, dopo 70 metri di proba rincorsa, su Jonathan. La tiritera «ci va molle» è peraltro confutata dal fatto che se ci va duro è calcio di rigore. Fa quel che può, data la circostanza e la sua qualifica di centrocampista di fino: chi si occupa penosamente di agein il demos dica diverso e ci apra così la fessura del glande a ricche risate.

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  42. Certo, però per un principio di precauzione se un posto è pericoloso e ci voglio andare lo stesso, evito di mettermi nelle peggiori condizioni possibili...Chi delinque verrà [forse] perseguito dopo, ma ci sono cose che la Legge non ripaga.

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  43. Va detto che Yako l'ha provato da centravanti, consapevole che non c'era una riserva di Gomez, e a qualcuno in emergenza sarebbe pure toccata, non ancora giunto Rebic...Di Mati io infatti non ho criticato l'opposizione difensiva su Jonathan, per gli stessi motivi tuoi, a me non è proprio piaciuta la sua partita, anche se la valuto da 5.5 e non un disastro...

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  44. Ci sono dei principi di libertà che vanno difesi ed affermati coraggiosamente sempre, anche rischiando, Deyna, soprattutto dove questa legittima libertà si vorrebbe limitare.

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  45. Mah, io avessi una figlia non me la sentirei di consigliarle di andare a fare la martire smutandata alle 3 di notte in giro per locali, o quantomeno le procurerei illegalmente un taser, ma poi se disgraziatamente qualcuno ci resta secco son cazzi suoi...

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  46. Io non me la sentirei di vietarglielo, all'interno del consentito dalla legge, potrei solo consigliarle precauzionali misure di sicurezza.

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  47. Vecino secondo me. Giovane, talentuoso, vigoroso, meno difensore di Romulo ma non vedo il problema per un eventuale impiego sulla fascia destra contro il Parma, anche se penso Montella deciderà diversamente. Il mio è fantacalcio, mi ci diverto. Difesa: Roncaglia, Gonzalo, Compper; centrocampo con Vecino,Pizarro, Ambrosini (Olivera), Borja (Wolski) e Alonso (Vargas); bomber Rebic, Rossi . Pronti ad entrare, oltre le parentesi, Bakic, Yakovenko, Tomovic. Turno di riposo, salvo sostituzioni, a Savic, Aquilani, Mati, Joaquin e Ilicic che non è al meglio. E ora a fare la spesa, yukouuuuu!

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  48. Per me gioca Cuadrado

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  49. Mi sembra che Montella abbia sempre messo Vecino sulla fascia destra, le pochissime volte che si è visto, quindi può darsi...Anche se alla fine ritengo anch'io probabile il rientro di Cuadrado.

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  50. Rimane una frase abietta, Lud, totalmente priva di etica. Immaginati se la pronunciasse un qualsiasi uomo pubblico. A meno che non la si pronunci per criticare il fatto. Ma non è il tuo caso.

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  51. Considerato che giochiamo in casa con il Parma, Ambrosini lo farei rifiatare, vista anche l'età. Rientra il Pek, finalmente possiamo tornare a giocare da Maquina. Se Vargas fosse in buona condizione, sarebbe ideale a sinistra, ma chi lo può sapere, tra noi...Io sarei per un 3-5-2: Neto; Roncaglia, Rodriguez, Compper; Cuadrado [Vecino], Pizarro, Mati Fernandez, Borja Valero, Vargas [??], altrimenti Alonso; Rebic, Rossi [se tutto va bene, dal 46' Wolski].

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  52. Io insisterei su Alonso, secondo me vale di più di quello che ci ha fatto vedere.
    Anch'io farei rifiatare Ambrosini, a lungo, eh eh eh, davanti è veramente l'ora di Rebic almeno nel corso della partita anche se io lo metterei subito, speriamo che Cuadrado ce la faccia, altrimenti prevedo la conferma di un pimpante Joaquin.

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  53. Alle 18 turandomi il naso e facendomi schifo tiferò Genoa.

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  54. Gonfia, un'interpretazione alla Goeschel & Gabler della vittoria gobba contro il Chievo si baserebbe sul fatto che la Juve, in quanto tradizionalmente prima d'Italia, finisce inevitabilmente col condizionare l'orizzonte d'attesa arbitrale e comunque il risultato rispecchia i valori in campo: se il gol dei clivensi fosse stato assegnato, chi ci dice inoltre che la Juve non avrebbe vinto lo stesso? L'arbitro, col suo assistente, non ha fatto che fatalmente assecondare la ratio della Storia o, se si vuole, ha fatto come Quinlan, che falsificando le prove ha comunque inchiodato il vero colpevole, Sanchez (averlo!). I queruli lamenti degli sconfitti li porta via il vento, le civiltà si concimano col loro sangue, è la dura legge del reale. Vecino è una buona idea, Gonfia, ed è vero che Mati deve rifiatare. Cuadrado voi lo rischiereste già? E' il nostro giocatore più forte, rischiamo di perderlo per un altro po'. Chiari, anch'io apprezzo Alonso, che può crescere solo giocando e che, anche lui, è stato troppo criticato per la prestazione milanese. Ma se Vargas deve giocare una volta o l'altra, è col Parma in 3-5-2 che lo vedrei bene.

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  55. Cuadrado a quel che ho capito ha avuto una sublussazione della spalla, bisognerebbe sapere di che tipo...Se lo fan giocare con un bendaggio può scendere in campo già ora, credo, è da vedere quanto sia condizionato dalla paura che la spalla esca, nel qual caso sarebbe consigliabile l'operazione. Non so, da fuori non si può dire nulla, Boruc se non ricordo male ebbe un problema del genere, e da portiere non ha mai avuto problemi successivamente, dipende da quanto l'articolazione è stabile.

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  56. Certo Colonnello c'è una logica nei fatti, anche i più ingiusti o incresciosi, non è sempre vero però che i lamenti degli sconfitti se li porti via il vento, ciò dipende da quanto i lamenti siano accompagnati da una lucida analisi dei fatti e quindi da una conseguente ed efficace azione contrastante.

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  57. Fatti: 1) Gioco espresso dalle due squadre, sua efficacia e valutazione delle conseguenti occasioni; 2) Valutazione critica degli episodi e del loro peso; 3) Eventuali errori dell'allenatore ; 4) Eventuali errori nella gestione della partita o parte di essa da parte della squadra nel suo insieme; 5) Valutazione dettagliata e critica degli errori di singoli calciatori.
    Un altro fatto al contorno, esistente, è stata l'assenza di tre tra i nostri quattro migliori della rosa, quindi molto influente.
    Un fatto al contorno, inesistente, è invece una presunta campagna acquisti sbagliata, quindi totalmente ininfluente.

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  58. Il Parma permette di non rischiare Cuadrado; rischiare la migliore ala del campionato italiano contro un'onesta squadra di pedatori? Joaquin potrà bastare da quella parte. Lunedì Pepito potrebbe calciare sempre e solo col sinistro, lunedi potrebbe giocare Capezzi, lunedì Vecino o Bakic potrebbero giocare di più- a centrocampo- ma non vedo come potrebbe sfuggire una mezza goleada. Marione Nostro potrebbe tornare prima del previsto, quando giocherà Rebic (e Matos...). La storia finta, BLIMP, assolve la Juve, quella vera la condanna. Dopo aver visto il teatrino messo su da Raiola (vero padrone del Milan e longa manus del mercato calcistico, diciamo un Moggi più grezzo e più avido- con influenze a Palazzo, segnatelo!) con Laudisa (Gazzetta) per far assolvere Balotelli! Raiola ha indicato il look (il Milan voleva divisa o tuta ufficiale, il bonzo bianco ha detto no), ha dettato le domande da formulare e le risposte da dare, compreso il monito tra le righe ("Non lo capite, l'asso, lo riporto in Inghilterra...." e nessuno ha risposto "Mino, non ci sono i dinderi al Milan, non ci sono risultati, non c'è squadra...ciao core!"). La "storia" vuol far assolvere Balotelli, la giuria spero sia lucida nella condanna.

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  59. Ovviamente qui sotto nei fatti includo anche l'approccio operativo.

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  60. 4o rigo è "...Pepito potrebbe tirare solo con il destro...".

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  61. Colonnello, con me vinci facile, stante la mia ignoranza. Il Chievo sarebbe stato sul 2-1 legalmente, ma si sa o almeno penso io, la legalità è l'alibi dei giusti talvolta soccombenti. E chi ci dice che la Juve avrebbe vinto? Lo dico timidamente.

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  62. Se ci sono margini di rischio Cuadrado se ne deve stare a riposo. Sennò proverei Rossi al centro, Cuadrado a destra, Rebic a sinistra. Rebic può ricoprire il ruolo di Ljajic con minor tecnica credo ma maggiore fisicità e attitudine alla rete. Vargas lo proverei in un tridente con Cuadrado e Gomez al centro vista la sua abilità nei cross. Non si dimentichi Wolski.

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  63. Intanto in B è esploso Babacar [20 anni], come Seferovic l'anno scorso: altra doppietta oggi.

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  64. Di questi due Deyna possediamo solo la metà di Babacar. Il controriscatto mi pare una bischerata.

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  65. No, Lud, se c'è, il nostro controriscatto, è importante, decisivo.

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  66. Ljajic: ceduto per intero. Jovetic: ceduto per intero. Babacar: diritto di riscatto per la metà a favore del Modena; Seferovic: ceduto per intero. C'è qualcosa che non va nella nostra politica dei giovani. Il controriscatto ha un senso solo se il giocatore è di scarso valore. Se viene acquistato per una cifra molto elevata, saremo costretti a pagarlo una fortuna. E questo potrebbe essere il caso di Babacar, ceduto per metà al Modena per un piatto di lenticchie. L'anno prossimo il Modena riscatterà la sua met e la cederà, che so, al Milan per cinque milioni. A quel punto per riprenderlo dovremo pagare quei cinque milioni. Non mi pare l'affare del secolo.

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  67. Jovetic (oggi due tap-in consecutivi sbagliati, il secondo da scarpone, che non è, intendiamoci), Ljajic e Seferovic volevano andarsene. Per Babacar dovevamo avere la fede e la pazienza di Giobbe. Abbiamo Rebic che ha già dimostrato di più. Ma di cosa parli?

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  68. Lud, quando i giocatori li dai solo in prestito secco è ben difficile che te li facciano giocare.

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  69. Genoa, ma vaffan..

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  70. Babacar è in prestito con diritto di riscatto della metà da parte del Modena. Quindi al momento è tutto nostro e a giugno potrebbe essere mezzo nostro e mezzo del Modena, sempre che ne possano prendere la metà. Babacar era il centravanti della primavera e Sefe era la sua riserva, nonostante avesse un anno in più. È un classe '93, quindi ha ancora tutto il tempo per diventare un grande giocatore, cosa possibilissima per mezzi fisico - atletici. Quando si accusa la società di non aver fiducia nei giovani, o si è in malafede o si ignora lo stato delle cose che dice che tra prima squadra, primavera e prestiti abbiamo alcuni dei prospetti più interessanti d'Italia. Bangu e Gondo in primavera, Zohore, Bernardeschi e Babacar in prestito sono un tesoretto che altri si sognano.

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  71. Non so Foco, io temo che ci siamo liberati di quelli già maturi e che abbiamo tenuto quelli da crescere. Non vorrei che tra un paio d'anni anche Rebic venisse ceduto fuori Firenze per una plusvalenza e per prendere un attaccante di 29 anni. Parere personale naturalmente. Il Modena naturalmente qualora non avesse i soldi per riscattarlo e il giocatore valesse si appoggerebbe ad un grande club. I limiti di Baba sembra fossero solo di testa, Prandelli calcisticamente lo aveva definito "giocatore dalle prospettive illimitate". Ma sembra che in allenamento non volesse sgobbare.

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  72. Per non considerare i giovani talenti che abbiamo in rosa, Foco, tutti nostri e che gradatamente stanno mettendo il piede in serie A.

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  73. Col Modena abbiamo instaurato, a detta del direttore sportivo gialloblu, una collaborazione abbastanza stretta. Anche Salifu è in prestito da loro. Prima di immaginare scenari atti sempre a criticare la società e sempre per una cessione, quella di Ljajic, informati meglio.

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  74. Comunque siamo alle solite: non si può fare una minima critica alla società. Mi pare che sia esattamente lo stesso atteggiamento dei vari Giannelli ma a rovescio. E mi riferisco al post di Gonfiantini. Non sempre è domenica, Gonfia.

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  75. Lud a me non pare nella maniera più assoluta che la Fiorentina sui giovani si stia muovendo male, anzi mi pare che al riguardo in Italia non sia seconda a nessuno. Penso quindi che la tua critica sia priva di fondamento.

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  76. Invece il tuo Lud mi sembra tanto quello di un Marco di Siena e nello stesso verso. Sei intriso di un pessimismo che in confronto Leopardi era Leibniz sotto anfetamina.

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  77. Vorrei sapere come avresti fatto a trattenere quelli che ho citato, per uno di questo è ormai noto a tutti noi ma la tua ricetta era improponibile, giustamente, per la Società. Per Rebic paventi già che se fra due anni....Non dimenticarti che sei uno Storico Lud, non fare il Chiromante, pessimista oltretutto. Domani è domenica ma l'ho già spostata al lunedì.(Di Giannelli ne conosco uno che è un gobbo che più gobbo non si può)

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  78. Che io sappia per Babacar c'è il diritto di controriscatto da parte della Fiorentina per la metà in questione. Questo vuol dire che se il Modena vuole esercitare il suo diritto per la cifra pattuita (che non conosco) la Fiorentina, versando la stessa quantità al Modena, può riprendersela.

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  79. Ma si, ma poi hanno preso in prestito pure Salifu e , a detta del loro direttore sportivo, hanno instaurato una collaborazione tra società. Quindi patemi zero.

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  80. La politica dei giovani negli ultimi due anni non si è vista, e l'acquisto di Rebic in articulo mortis non basta a cambiare il mio giudizio. Se si può dire bene, sennò lo dico lo stesso scusate. Io credo in particolare che Ljajic e Seferovic fossero trattenibili. E che per la metà di Babacar si siano incassati davvero pochi soldi. Vero che stava stentando da un paio di anni, ma è giovanissimo.

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  81. Non abbiamo nessuno della Cantera viola in prima squadra, non parliamo del vederne uno titolare. Attendiamo un giocatore da "A", come lo hanno avuto il Milan (Maldini? Baresi?), la Juve (Marchisio? Giovinco?), la Roma (a iosa), il Napoli (Cannavaro? insigne?), l'Inter (il Balo giovanissimo)....Se succederà un miracolo vedo Camporese, limiti permettendo

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  82. Per la metà di Babacar non si è incassato un cazzo perchè è in prestito con diritto del Modena di comprare la metà ad un prezzo pattuito e diritto di controriscatto da parte della Fiorentina. Io almeno la so così.

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  83. Bakic, Wolski , Vecino e Matos li hai dimenticati Lud?

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  84. Lud, ma da un calciatore che da due anni sta stentando cosa vorresti ottenere? Di' una cifra, tu che sei anche un imprenditore. La Società, non vendendolo, ha dimostrato di volerci scommettere. Dov'è il problema?

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  85. Aggiungo Rebic e Dabro.

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  86. Mammamia se rileggo ancora Ljajic m'attacco a una bottiglia d'alcool etilico.

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  87. Rebic l'ha considerato, ma in articulo mortis (!?), Dabro va aggiunto certamente, se ne parla un gran bene, è giovanissimo

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  88. Ecco l'assist, sontuoso: Liajic. (Ringraziami per l'opportunitâ),FOCO.

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  89. Gonfia, avevi chiesto un'interpretazione alla Goeschel & Gabler di Chievo-Juventus e io te l'ho fornita. Ma non è mica la mia (rispondo così anche al Chiari)! Se mi chiedete un'imitazione di Bersani ve la faccio volentieri ma le pomodorate riservatele all'originale, signori!

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  90. Io preferisco di gran lunga l'interpretazione di Procter & Gamble, piu' aromatica sull'ascella sinistra di Hegel e piu' speziata sulla destra

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  91. In assoluto, Vigile, quella di Hatu & Durex è sempre stata la più convincente ai miei sensi, ma la vita sessualmente povera e incolore di George Wilhelm Friedrich impedisce l'applicazione al suo caso.

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  92. Colonnello. Io non c'ho capito una sega, con tutto il rispetto, se non quello che ho risposto. Cercate di capirmi, Goeschel & Gabler non so chi siano, o chi siano stai, conosco sono Gabelsberg-Noe, limitatamente assonanti, ma si parla di stenografia, nella quale tra l'altro non eccellevo, rimanendomi sulle palle.

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  93. No, Vigile, se tu non ci capivi un cazzo non avresti parlato di destra e di sinistra hegeliana. Ora raccatta la mascherina caduta per terra e facciamo un altro giro.

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  94. non ho mica detto che non ho capito, ho solo espresso la mia preferenza....Hegel lo trovavo indigesto

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  95. Ah! forse i nick si confondono

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  96. Eppure, «Io non c'ho capito una sega», avevi scritto. Per forza è indigesto, uno che giustifica le vittorie della Juve, almeno secondo Goeschel & Gabler!

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  97. E' vero, Vigile, Disqus colpisce ancora! Era il Gonfia a fare il nesci.

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  98. Se Hegel giustifica le vittorie della Juve, gli propongo un 'applicazione della teoria di penetrazione posteriore con aggiunta di ghiaia di Hatu & Durex

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  99. Crisi di governo. Soluzione: invasione tedesca, questa volta sì, a garanzia di lavoratori, disoccupati, famiglie, diversità etniche,sessuali und so weiter. Noi italiani siamo bravi solo a ..., ma vaffanculo!

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  100. Mi scuso per lo sfogo, ma 'un se ne pole più!

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  101. Conoscevo uno di Roma che in mancanza d'altro lo faceva davvero.

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  102. Caro Gonfia, chi ci fa governo insieme da Monti ad adesso scopre adesso quanto è brutto il diavolo. E anche Umberto di Savoia, il mallevadore di questo merdaio, ha avuto il suo e ci godo.

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  103. E' così, infatti [a Snap, ma rientrare no eh?]

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  104. Sotto, non «ad adesso» ma «ad oggi».

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  105. Ma in Germania sono capaci di fare la Grosse Koalition per il bene del Paese, noi solo per salvare lo psiconano, e questo è il risultato ad esito negativo. Non siamo addietro, come si dice da noi, siamo "solamente" diversi, in peggio per la socialità di un popolo.

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  106. 28/09/2013 19:54:08
    viceversa, gobbland
    I portieri non escono più perché, per un motivo che mi è oscuro, gli insegnano a piazzarsi sui cross a metà tra il primo palo e il centro della porta, mentre una volta si piazzavano a metà tra il centro e il secondo palo. Di conseguenza non potevano essere scavalcati dal cross (cosa che adesso succede quasi regolarmente) ma vedevano dove andava a potevano, eventualmente, uscire saltando INCONTRO al pallone (cosa più facile e più efficace). Secondo me era molto meglio: unico rischio una deviazione di un attaccante sul primo palo prima che il pallone arrivasse allo specchio della porta: ma era un caso raro e a quello dovevano pensare i difensori (sul corner l'uomo sul palo).



    Non ha tutti i torti...

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  107. Ma loro, caro Gonfia, possono fare la Grosse Koalition perché, al di là degli schieramenti politici, là c'è civismo e reciproco rispetto. Che l'Uomo con la Pompetta voglia solo salvarsi dalla chebba era chiaro dal 1992, che abbia voluto salvarlo (e ci sia sempre riuscito), a più riprese, dalla Bicamerale fino a ieri, chi lo demonizza a parole e sulla stampa compiacente, è meno comprensibile.

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  108. Vôllig einverstanden.

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  109. Völlig, al buio non distinguevo.

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  110. Deyna, oggi le aree sono più intasate del GRA e gli errori di portieri che vanno per la maggiore più frequenti, in uscita.Un po' come sulle punizioni. Prima c'erano Maradona e Zico, e dico poco, oggi basta aggirare la barriera ed è fatta al95%

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  111. Non avevo preso in considerazione i palloni di oggi, in pratica dei supertele pesanti.

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  112. Non so cosa siano i "supertele pesanti", ma mi adeguo ferrinianiamente, se confermano la mia tesi, ahahah.

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  113. io mi ricordavo i "superflex paravinil" con i quali si giocava in Piazza della Vittoria, cercando di salvarli dalla "pula" che ogni tanto arrivava.

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  114. http://www.youtube.com/watch?v=826yAQdi7hQ



    Due gol di grande qualità da parte di Baba, e pure lo sfizio di un assist...

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  115. Lo attendiamo su questi livelii a Firenze. La classe era indubbia, il cervello lieve.

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  116. Quelli che dopo un po' facevano affiorare il cuoio e diventavano pesanti con la pioggia? Tanto che avevo spesso il mal di testa le domeniche piovose.

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  117. ll supertele era una sorta di pallone leggerissimo, che prendeva delle traiettorie imprevedibili, come fosse guidato dal demonio. Era praticamente impossibile dargli un effetto voluto, a quel che ricordo, perché ci pensava da solo. Per le partitelle serie in strada però c'erano i palloni di gomma dura, e dopo il '78 il mitico Tango, naturalmente argentino.

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  118. Quando avevo dieci anni in paese giocavamo in una strada strettissima [si sprecavano i triangoli col muro], una volta una donnetta esasperata dalle pallonate sul portone chiamò i carabinieri. Ne venne uno grassissimo, coi baffoni, che voleva requisire il pallone, e noi che lo melinavamo, fino a che cadde rovinosamente sul selciato. Dopo un mio tunnel. Epica.

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  119. Da film, ahahah!

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  120. Il cervello sembrerebbe assestarsi, semmai mi impauriscono un po' i continui infortuni muscolari, ma può darsi che fossero conseguenza di una vita fuori dal campo non proprio da atleta, chi lo sa. Lele non lo valutava molto nemmeno come potenziale calcistico, e ciò mi dava da pensare, anche se a me era sempre sembrato notevole.

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  121. L'ho visto la prima volta quattro anni fa S.Piero a Sieve e mi sembrava un fenomeno. Poi è sembrato perdersi, oggi ha fatto due gol da cineteca ed è la seconda doppietta in due partite consecutive. Speriamo che abbia registrato le ruzzole.

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  122. io mi ricordo anche quelli , enormi, di cuoio grezzo, con cui si allenavano i giocatori del calcio in costume al campo dell'Affrico: con la mota e il bagnato se lo prendevi di testa, capivi cosa vuol dire battere le testa ni' muro

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