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martedì 10 settembre 2013

Un minestrone

Mi sono fermato sotto un cavalcavia dell’autostrada, non dico quale per non essere denunciato, perché sono stato traviato da questi giorni di poco calcio, giorni nei quali questo blog è diventato un gruppo di ascolto. Ho usato per la prima volta indegnamente la bomboletta spray che normalmente uso per scrivere “Forza Viola” in tutta Italia come se avessi ancora 13 anni, ma questa volta mi è venuto in mente il nostro “Foco” e ho provveduto ad integrare qualcosa in suo onore ad una scritta già esistente, uno dei classici delle autostrade italiane. Il risultato è stato che alla fine, sul tratto autostradale X da ieri campeggia la scritta “Dio c’è, ma beve”. Sulla reiterazione invece del sentimento pregno di rammarico con il quale viene giornalmente inondato il blog in riferimento alla cessione di Ljajic, trovo un atteggiamento che mi ricorda tanto quelle situazioni tipiche americane nelle quali se premi il tasto "extra ghiaccio" sulle macchine distributrici di bibite, non otterrai affatto del ghiaccio. Se premi il tasto "niente ghiaccio", otterrai il ghiaccio, ma non il bicchiere. Diciamo anche che questo mio post è un calderone di un po tutti gli argomenti che abbiamo trattato in questi ultimi giorni, pensieri sparsi, persi, senza porsi nessun criterio che li leghi insieme. Diciamo pure arte informale. Astrattismo mentale. Mentre a proposito di figurativo in quanto argomento donna vorrei aggiungere che la donna media vorrebbe avere la bellezza piuttosto che il cervello, perché l'uomo medio riesce a vedere meglio di come riesce a pensare. Poi in questo gran buglione dove riciclo tutti gli avanzi dei giorni scorsi vorrei fare una considerazione più generale su cosa comporta avere un reddito superiore al mio e quanto sia difficile essere genitori, problematica questa che investe anche chi ha un reddito superiore al mio. Per spiegare meglio questo delirio travestito da pensiero dico solo che ci sono tre modi per fare una cosa: (1)  Farsela da sé come nel mio caso. (2)  Assumere qualcuno che la faccia per te come nel caso dei somali del “Sopra” (3) Proibire ai tuoi bambini di farla. Vorrei anche affrontare il problema sempre più evidente del fatto che le persone si parlano poco, sempre meno, una mancanza di comunicazione che spesso porta al conflitto, e mentre le aziende si avvalgono di persone messe in campo proprio per la gestione delle risorse umane, e per cercare quindi di risolvere le situazioni di conflitto, restituire lo spirito di squadra, per consolidare le motivazioni e il senso di appartenenza, io per indole invece cerco di cogliere il lato positivo della mancanza di comunicazione, lasciando incolto il resto, in modo che non ci si deprima per qualcosa che invece dovrebbe farci star meglio, perché alla fine tanto tutti mentono, ma come dicevo non importa, dal momento che tanto nessuno ascolta. E a proposito di argomenti buttati lì a casaccio non posso lasciare indietro il cibo sempre colpevolmente dimenticato in frigo, in un blog dove è addirittura evidenziato nel suo atto costitutivo, e che invece nella sostanza è sostituito dalla fica. Comunque anche per rispetto di "Antoine" che prima di stufarsi giustamente ci deliziava con i suoi menù ascetici, con la sua cucina molecolare, vorrei aggiungere che il cibo meno piace e più fa bene. Piu' piace e più fa male. Se esistono delle eccezioni, mia madre non le conosce. Sul ritorno del Chiari invece che dire, un solo consiglio da amico, se proprio deve spendere, cerchi almeno di non usare i suoi soldi. Sul campionato della Fiorentina, anzi, e per non allargarsi troppo, e quindi diciamo sulla prossima giornata vorrei esprimere l’ennesimo pensiero a cazzo di cane e andare oltre alla vittoria contro il Cagliar,i perché vincere non e' sufficiente, tutti gli altri devono perdere. Depressione altro tema, un discorso questo mio che è al top come se fosse l’ammiraglia di famiglia, come appunto lo è stata per tanto tempo la Lancia Thema, e che vorrebbe essere un consiglio per aiutare in maniera più naturale anche se le multinazionali del farmaco mi odieranno, perché il mio consiglio spassionato è quello di non odiarsi al mattino e quindi di dormire fino a mezzogiorno. Chiudo questo post che mi è servito per riassettare un po’ la cucina dopo aver cucinato di tutto, con una preghiera, cercate di essere precisi nella vita, chiarite sempre quali sono le vostre reali intenzioni, non lasciate niente al caso, evitate formule troppo generiche per non ritrovarvi come me che per colpa della mia superficialità oggi non sono nessuno, anzi peggio, navigo in balia delle onde in un mare di merda, e solo perché ho usato formule troppo generiche, facendo sempre la fava e non dando invece importanza alle cose che mi avrebbero potuto regalare un futuro migliore come quello del “Chiari”, solo perché ho sempre pensato per tutta la vita di voler essere qualcuno; credo che sarei dovuto essere più specifico. E anche la foto di oggi non c’entra una sega.

80 commenti:

  1. Ti ringrazio per il consiglio, Pollock, che denota quanto tu mi voglia bene, ma non mi serve, per noi genovesi doc è di fronte all'atto dello spendere che ci blocchiamo, non importa di chi siano i soldi che (non) stiamo spendendo. Quanto al futuro migliore diciamo che io con gli anni ho imparato ad amare l'aurea mediocritas, così come la intendeva Orazio. Più in generale, partendo dal presupposto che le nostre frustrazioni sono prodotte soprattutto dai rimpianti per il passato e dalle ansie per il futuro, il mio approccio alla vita è focalizzato soprattutto sul presente, e le sue bellezze e le sue sfide, e nel presente coltivo in primo luogo la salute, mia e di chi mi circonda, cioè la cosa più scontata, ma spesso data troppo per scontata quando ce la si rovina, la salute e quindi la vita, per delle cazzate. Nessun trattato filosofico mi ha insegnato a vivere quanto la lettura de "I fratelli Karamazov". Quanto più la vita ci presenta drammi e tragedie, le più inspiegabili, tanto più la ameremo questa nostra vita. Inarrivabile Dostoevskij.

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  2. I rimpianti, e mi riferisco a Ljajic, sono in effetti proibiti da Spinoza nell'Etica. Ma direi che si tratta di un punto di vista condiviso da molte scuole filosofiche, Proust compreso. Sono d'accordo sul fatto che il caso di Adem non debba diventare una ossessione. Anche perchè, e l'ho già scritto, se all'Enoteca Pinchiorri ordinassi i paccheri con il ragù di piccione ed invece mi servissero, perchè il piccione non è disponibile, gli agnolotti farciti di ricotta, menta e gamberi, non mi potrei certo lamentare. Non è infatti che in cambio dei paccheri mi abbiano dato un panino con la mortadella (con tutto il rispetto per la mortadella).

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  3. Ama il presente, e le sue bellezze e le sue sfide, Ludwig, anche per quanto riguarda la Fiorentina.

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  4. Ieri il gelataio mi ha chiesto "Gusto?" e io ho risposto "Menta" e lui "Liajic si é comportato benissimo".

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  5. Una domanda. Ma che mestiere fa Bernardo Boccalone? Non è un procuratore, non è un direttore sportivo, non è un tecnico, non azzecca una previsione che è una ed è il prezzemolo nei siti web che parlano di Fiorentina.

    Mi sorge un dubbio: non sarà mica uno spacciatore sano di cazzate?

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  6. Mc, tu dai per presupposto che sia sano?

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  7. No, è solo un'attenuante.

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  8. Potrebbe essere un'aggravante

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  9. O Brovarone/il sole sta per tramontar/lascia il lavoro/torna al tuo casolar.

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  10. Il problema è sapere se Boccalone lavora davvero o, come credo, fa solo finta fi farlo.

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  11. Devo dire che Lud è riuscito ad elaborare il lutto-Ljajic molto meglio di Deyna.

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  12. Ogni tanto Brovarone su fb sbrocca, lamentandosi disperatamente di chi, nell'ambiente fiorentino, ce l'avrebbe con lui, ed in tutta risposta, commosso, si getta nelle braccia dei suoi amici, cercando conforto. Trovo il tutto molto esilarante. A proposito, saper ridere allunga la vita.

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  13. Solo perché gli han messo in mano il giocattolo-Vargas, peraltro prandelliano.

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  14. Intanto si scopre che Verratti è pentito. Aveva sfiorato la Fiorentina per poi finire al Psg l'anno scorso. Ma si deve essere accorto che a Firenze si sta meglio che a Parigi e si gioca di più. Pare abbia espresso una forte volontà di arrivare. E questo conta. Ovviamente è anche "montellite" malattia che affligge molti giocatori incluso Gomez.

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  15. Mi piacerebbe sapere chi lo paga e perché lo paga.

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  16. Giusto, Pollock.

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  17. Non è una sorpresa. Mi avete mai sentito parlare di Montolivo una volta che è andato al Milan? E d'altronde la prima volta che dovetti elaborare il lutto fu con Hamrin e Bertini alle elementari, prime esperienze di tifoso viola.

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  18. Debbo dire che ne' Hamrin ne' Bertini pur molto rimpianti all'inizio lasciarono tracce nella successiva storia viola. Anzi da quelle cessioni scaturì lo scudetto.

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  19. Anche da quella di Albertosi.

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  20. A parte gli scherzi, in effetti neanche io ho capito quale sia il lavori di Brovarone, definito "intermediario di mercato", il che vuol dire tutto e niente. Magari chi abita a Firenze può rispondere.

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  21. Un omaggio al Poeta, foto di Arno Rafael Minkkinen

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  22. Invece per me il primo trauma da addio accadde nel 1986, con la cessione di Passarella, Galli e Massaro .

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  23. Hamrin però era già anziano se non erro, e Bertini un mediano piuttosto muscolare...

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  24. Per me, il primo trauma, come tifoso, fu la pallonata che colpì Montuori in faccia e che gli troncò la carriera.

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  25. Grazie Deyna, colgo dalla prima foto una sorta di messaggio, come se mi venisse consigliato di scrivere sull'acaua in modo che niente rimanga.

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  26. Si ma ora dobbiamo chiudere con Ljajic Deyna, non c'è verso.

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  27. La mia è una lunga serie. I primi traumi, da bambino, furono per due giocatori usciti dalla Primavera, che andavo sempre a vedere: Masala, mio idolo assoluto che smise di giocare a calcio dopo un infortunio a Parma dov'era in prestito, e Bruni, che fu lasciato andar via dopo aver subito anche lui un grave infortunio, lo vedevo come un piccolo De Sisti, più dinamico. Poi fu il turno di Desolati, mio primo giocatore preferito tra i grandi insieme ad Antonio, che fu ceduto alla Pistoiese dopo che non era mai più tornato lo stesso dopo le fratture. Quindi sempre peggio, fu il turno di Bertoni a Napoli, e poi di Passarella all'Inter, due drammi per me. Accettai con più calma [non benissimo, intendiamoci] Galli e Massaro al milan. Antognoni era a fine carriera, la vissi relativamente bene, anche se l'avrei voluto vedere un altro paio d'anni in viola, pur non essendo più lui...Baggio alla juve, passata la rabbia iniziale, l'accettai meglio del previsto, anche perché il giocatore, pur sublime, non mi aveva mai acceso troppo. Le due ultime partenze per me dolorosissime sono state quelle di Edmundo e Batistuta, già Rui Costa l'ho vissuto molto meglio, al milan. In ultimo, m'è dispiaciuto molto di Mutu, ma era già al declino. In Ljajic vedevo il futuro, e invece...

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  28. Se Traversi nel 2013 ancora fantastica su come sarebbe stato il centrocampo della Maquina con Montolivo, mi riservo il diritto di rimpiangere Ljajic fino al 2014/15...anno in cui tornerà in viola! Ahahahah

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  29. Breve pensiero di un mio amico giornalista fiorentino, Leonardo Testai, su Babacar:

    "Perché i giovani sono il nostro futuro. Perché coi giovani si vince. Perché quando ti affermi a Firenze, così giovane e forte, e accendi le speranze di chi crede in te e invoca il tuo nome, può anche succedere che dopo arrivi qualche controversia, qualche perplessità, qualche infortunio, perfino qualche sconfitta. Ma il tempo è dalla tua parte: e allora ti riveli per ciò che sei, una grande speranza. Così finisci per conquistare, in una festa alla domenica, il pubblico di Modena da troppo tempo abituato alle sconfitte più che alle vittorie, e che vuole dire basta ai perdenti. E pensare che ieri mancava Salifu, se no sai che festa viola coi due assist del Baba..."

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  30. Desolati fu sostituito da Graziani e Bertoni fu un piccolo trauma anche per me, ma lo consideravo inevitabile per far posto a Socrates, del cui acquisto ero entusiasta (col senno di poi, sbagliavo). Allora anche la cessione di Pecci fu un piccolo trauma.

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  31. Quanto ad altri successivi, ce ne sono troppi: Diaz, Di Chiara, Dunga, Iachini, Schwarz, Baiano, Massimo Orlando, Oliveira, Batistuta (il peggiore, alla Roma poi!), mentre le cessioni di Rui Costa e Toldo e l'addio a Chiesa vanno inserite nel contesto del fallimento di VCG quindi come parte di un trauma ancora maggiore. Le cessioni di Jorgensen, Frey e Mutu mi sono dispiaciute ma le ho considerate inevitabili perché i giocatori erano a fine carriera, dalla cessione di Gilardino mi sto riprendendo adesso che abbiamo comprato Gomez.

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  32. Traversi nel 2013 parla ancora di Maresca e Miccoli, se è per questo.

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  33. Beh anche quella di Boruc c'ho ancora da digerilla, a pensarci bene...Quella di Flachi l'accettai solo perchè sapevo che c'erano delle storie dietro, mi dispiacque per Orlando per cui stravedevo, ma mi rendevo conto che non sarebbe mai diventato quello che pensavo in precedenza.

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  34. Beh, va detto che è calcisticamente fedele!

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  35. Il vero mestiere di Brovarone è ignoto anche a me, ma mi sono noti da anni i suoi atteggiamenti. Segnalare 18enni slavi che poi non arrivano neanche alle Under18 slave, oppure segnalare un David Luiz dal Benfica quando l'ha già preso il Chelsea per 30 milioni, affermare che se ritorniamo con i calzoncini neri di una volta "Montolivo mi si esalta, rinnova il contratto e diventa un leader vero", guidare la crociata di quelli che vogliono Preziosi perchè i Della Valle uccidono la passione, infangare Corvino per non aver mai ascoltato i suoi consigli... e fare la vittima con toni da "o vieni qui a dirlo se t'hai i'core!" nei confronti di chi lo perculeggia per le boiate che ha seminato.

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  36. Esiste una nuova definizione per tutti coloro che girano intorno all'ambiente del calcio senza in sostanza però fare una bella sega, si chiamano agenti Fifa.

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  37. Chi sono questi slavi? Io e Jordan l'abbiam segnalato ben prima David Luiz, ho sbagliato tutto nella vita, dovevo fare il Brovarone!

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  38. Deyna ho conosciuto e lavorato per Masala da giovanotto,dopo il liceo(per meglio dire ci aveva schiavizzato ahahah);anche Paradisi lavorava con lui.Niente a che fare col calcio naturalmente...cmq io non l'ho mai visto in veste "calciatore";nel suo campo lavorativo veramente bravo,instancabile e metodico.Una bella persona,davvero...ormai è da anni che non lo vedo e non lo sento,ma il tuo intervento mi ha fatto tornare in mente i miei 20 anni!
    Non ti GATtizzare...per elaborare un lutto basta poco.Come Colonnello e Jordan giorni fa asserivano,chiodo scaccia chiodo,fiha scaccia fiha...Rossi scaccia Lijaic!

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  39. A proposito di nostre segnalazioni, Deyna, domenica ho visto Cruzeiro-Flamengo, ed ho visto un grande Dedè. Come è forte di testa e come ci farebbe comodo!

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  40. È strano, Pollock, che qui non si apprezzino quegli agenti, dato che ci piace tanto parlare di fifa.
    Il Gat comunque fa anche di peggio che immaginare ancora Montolivo nella Fiorentina: Miccoli e Maresca, ad esempio, figurano anche tra i suoi maggioro rimpianti dell'anno 2013.

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  41. Anni fa se non sbaglio mi dissero che Masala lavorava nel settore degli allestimenti o qualcosa del genere...Qui tutti sanno della mia precocissima infatuazione calcistica per Masala, ero un bambino, e un giornalista amico di mio padre, il povero Loris Ciullini, mi portava spesso a vedere la Primavera. Mi incantò quella mezzala sarda, tecnica strepitosa, facilità di gioco strabiliante, visione, intelligenza calcistica incredibile. Son passati tanti anni ed ero piccolo, se dovessi trovargli dei difetti direi che a volte giocava con un po' di sufficienza - forse si aspettava il salto in serie A che non arrivò, mentre in prima squadra c'era Braglia, per dirne uno - e tirava poco in porta. Comunque ricordo i commenti alle partite, era molto considerato. Lo mandarono in prestito in B a Parma, stava giocando bene, ma gli fece crack il ginocchio, e decise di smettere di giocare, anche se era pienamente recuperabile. Ci rimasi malissimo, perché già me lo vedevo nella Fiorentina del futuro, a fare la mezzala accanto ad Antognoni...

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  42. Dedè è tanto che non lo vedo, ma anni fa mi colpì molto, se ti ricordi lo "sponsorizzavo" per la Fiorentina. Se è sempre quello o meglio ancora è cresciuto, farebbe comodo sì! Un mostro nel gioco aereo e decisissimo e forte negli interventi, chiude tutto bene, e se ne esce pure in scioltezza dalle situazioni ingarbugliate! Non è ovviamente veloce nel breve, ma se la cava benissimo con tempismo e posizione, gran bel centrale...

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  43. E' andato dal Vasco al Cruzeiro e sono in testa al campionato. In nazionale è un po' chiuso da Thiago Silva e David Luiz, ma tra lui e Dante per me non c'è gara. Anche Felipao deve capire il giusto (o magari chissà cosa c'è dietro).

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  44. E' di almeno una categoria sopra Dante anche per me...

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  45. Non ricordo chi avesse indicato in Balotelli un esempio per la sua generazione, vorrei sottolineare a questo proposito l'esempio che ha pensato bene di dare a quella sua generazione, perché invece di presenziare all'incontro con il ministro Kyenge per quelli che dovrebbero essere degli aspetti a lui tanto cari, ha pensato bene che fosse meglio dormire.

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  46. Sono stato io Pollock, ma non avevo usato l'espressione "esempio" ma "modello". E spiego la differenza. Un modello può essere una figura di riferimento ammirata anche per certi aspetti "trasgressivi" del carattere. Da non imitare, certo, ne' da prendere ad esempio, ma attraenti per un giovane. Esistono migliaia di idoli giovanili che sono in qualche misura trasgressivi e che piacciono ai giovani proprio per questo.

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  47. Mio figlio ha Salmo per esempio, una rapper italiano che già dal nome non ci lascia tranquilli in quanto genitori.

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  48. Confermo,proprio quello il settore.Pensa che quando allestivavamo il salone alla Fortezza per i concorsi...erano migliaia di tavolini cui montare le 4 gambe e sistemarli poi in perfetto ordine,allineati e distanti in modo assolutamente simmetrico.una faticaccia!

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  49. Balotelli spesso è un razzista.

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  50. O chi l'è questo Salmo??pensa te che nome s'è scelto questo demente....

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  51. Se ad un giovane suggerisci come modello uno come Zoff il risultato sarà la noia o peggio.

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  52. Se un giovane avesse come modello Zoff è sicuramente un drogato...

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  53. Mia madre tentò di suggerirmi Zoff come modello quando ero bambino, ma io gli rispondevo che era gobbo e non se ne parlava, ahahaha

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  54. Io mi guardo bene, comunque, dal suggerire a mio figlio come modello Balotelli (non solo in quanto milanista, non gli suggerirei nemmeno Vargas)

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  55. Sarè tardo io, ma l'espressione "modello per i giovani", pur sentendola da quando son nato, non ho ancora capito cosa significhi di preciso. E con questa ce ne sono tante altre.

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  56. Le assenze degli ultimi 2 giorni di Foco e del Colonnello, tra l'altro stranamente convergenti, mi mettono ansia, spero che invice siano invischiati in qualche situazione dove sono presenti donne bisessuali in numero dispari.

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  57. Ti poteva andar peggio...

    https://www.youtube.com/watch?v=m5RYAkdrWes

    https://www.youtube.com/watch?v=fgpH9Z5FufY

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  58. C'è sempre troppo formaggio nelle trappole per topi....Secondo me i due stanno convincendo puerpere e similari che la castità si può curare, se presa in tempo.

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  59. Sopra Dante nessuno: Omero e Shakespeare al massimo gli stanno alla pari.

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  60. Ci fa una sega a noi lo scripta manent!

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  61. Caro Ludwig, scusami ma trovo questa tua distinzione tra esempio e modello un po' astrusa. Per me sono due perfetti sinonimi, ma può darsi che il limite sia mio, spiegami meglio. Quanto alla sostanza, per me Balotelli è un esempio, alias modello, negativo, per la sua arroganza, la sua disonestà sportiva, la sua prepotenza, la sua clamorosa ignoranza, la sua mancanza di rispetto nei confronti dell'interlocutore, chiunque esso sia, la sua ipocrisia in tema di razzismo, che pure sbandiera, come si è visto nella circostanza ricordata da Pollock, la sua vigliaccheria perché, come è capitato al suo simile Cassano, quando non sarà più forte come ora, farà il buono.

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  62. Direi che Balotelli rappresenta un modello ambiguo come molti modelli che attraggono l'attenzione dei giovani. Proviamo ad esaminarne le caratteristiche: è un modello positivo innanzitutto per i giovani di colore perchè è riuscito a ottenere un successo professionale molto significativo nonostante il colore della pelle ed il fatto che possa essere oggetto di razzismo sul campo. E' positivo il suo amore per la famiglia adottiva ed in particolare per la madre. Inoltre pur essendo talvolta intemperante fuori dal campo si allena in maniera coscienziosa, in campo da' tutto e risulta decisivo. E' leale e non si abbandona a falli cattivi. Balotelli è fedele ai colori italiani, entusiasta di giocare in nazionale, sfoggia sul corpo grandi cerotti azzurri che mette in mostra dopo aver segnato quasi a sancire la sua italianità nell'anima. Nello stesso tempo ci sono elementi negativi: come il fatto che distrugga le macchine, conduca vita dispendiosa e spesso si muova al limite tra le regole accettate e la trasgressione. Questo ne aumenta indubbiamente il fascino perchè è sorprendente, divertente, mai scontato nel suo modo di essere. Non risulta che assuma droghe. Nell'insieme secondo me è percepito come un adolescente con tratti di immaturità che è però in cammino verso una maturazione. E' ambiguo appunto, non semplicemente autodistruttivo e nemmeno criminale. Questo, oltre alla sua bravura, spiega la sua popolarità.

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  63. Ahahaha no, Pollock, il colonnello da queste parti non s'è visto. E si che mi sarebbe stato utile, sto riparando i danni che mi ha fatto un temporale di proporzioni monsoniche. Ripristinate parabole, antenne e telefoni, dovrei aver finito. Dio c'è, beve e mi sa che abbiamo avuto qualche screzio da ubriachi.

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  64. Balotelli non è un mostro, Ludwig, qualcosa di accettabile lo ha pur fatto, tutto sommato però per me prevalgono in lui gli aspetti negativi che ho indicato sommariamente sotto e che mi impediscono di vederlo ed indicarlo come modello alias esempio. Quanto al suo successo professionale, nonostante il colore della pelle, è dovuto prevalentemente a doti innate, non così diffuse, per cui non è proponibile alla generalità dei giovani, qualunque sia il colore della loro pelle, ai quali va preferibilmente indicata la strada dello studio e poi del lavoro, ed anche dello sport, ma attraverso i necessari sacrifici, la correttezza, la lealtà e l'onestà, a prescindere dalle doti che madre natura ha dato. La popolarità non è un fatto positivo di per sé, perché è dovuta a vari fattori, molti dei quali, nel suo caso, per me di segno negativo. Si può diventare popolari anche per dei difetti "spettacolari".

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  65. Balotelli nonostante le apparenze lavora molto, il suo fisico non è certo un dono divino ma frutto di allenamenti in palestra e sul campo. Il nostro Babacar dovrebbe prenderlo ad esempio e forse si è deciso finalmente a farlo dopo anni trascorsi a fare vita non da atleta pur possedendo doti analoghe come calciatore.

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  66. Forse sono punti di vista, Lud, io sottoscrivo il pensiero del Chiari. Doti tecniche e atletiche superiori alla media, maleducazione e arroganza altrettanto superiori alla media. Levata la "tara", cioè il pallone tra i piedi, è un personaggio sicuramente negativo (almeno per chi ha sulle palle i bulletti sbruffoni), uno che incolpa di razzismo gente che non lo sopporta invece per motivi comportamentali. Il C.T. della sua nazionale si riempie la bocca di termini come "etica" e "valori", ma punta su di lui perchè la sua "tara" è quanto di meglio possa pescare nel ruolo di centravanti Prandelli, che i Mondiali di Ipocrisia li ha già vinti, con largo anticipo.

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  67. Anche Tyson fece duri allenamenti in palestra per arrivare dove è arrivato come pugile, può essere, nel suo insieme, un modello alias esempio? Anche lui divenne molto popolare grazie a criticità del suo carattere. Ti ripeto Balotelli non è un mostro, certamente anche nel suo caso le doti innate non bastano, ma nel suo caso sono prevalenti, e restano e per me prevalgono gli aspetti negativi ( arroganza, scorretteza, prepotenza, simulazione) del suo modo di essere professionista, la sua ipocrisia, così come ricorda anche Vita, che mi impediscono di vederlo come esempio alias modello per i giovani.

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  68. Scorrettezza.

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  69. Per me il nomignolo che ho trovato su fb che più gli si confà è BAROtelli.

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  70. Oggi la mia gatta, oltre a mangiare il suo solito cibo, ha voluto assaggiare il mio, trovandosi in bocca piselli lessati conditi con lievito alimentare. Mi ha guardato come se volesse dirmi: "proprio con un pirla come te dovevo capitare".

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  71. I jeans di Cuadrado:

    http://www.firenzeviola.it/primo-piano/cuadrado-produce-e-firma-una-linea-di-jeans-141854

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  72. Forse non lo pensa per i tuoi piselli, ma per il suo tofu, ahhahaah. Prova a metterle davanti due ciotole per 23 giorni, una tofu, l'altra carne/pesce, e vediamo che sceglie...Se alla fine dei 23 giorni sceglie ancora il tofu, mi dovrò ricredere sull'amore che i gatti portano verso l'uomo!

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  73. A dire il vero tra le croc vegan biologiche (riso, soja, alghe, integrate con sali minerali e soprattutto taurina) e quelle di pollo che le davo inizialmente preferiva le prime. A quel punto ho capito che il suo era un amore infinito. Ma i piselli con il lievito no, è troppo anche per lei.

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  74. Amore smisurato! Anche se a dire il vero l'esperimento lo farei con tofu e i cibi che citi tu al naturale vs carne/pesce, non crocchette. Io lo facevo coi cani, crocche delle migliori marche [non vegane] contro carne e organi, i secondi vincevano a mani basse, nemmeno il tempo di scaldare il tartufo e annusare, eheh. Comunque a me i piselli con lievito a scaglie non dispiacciono...

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  75. Ma la taurina da dove la prendono?

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  76. La taurina è di origine chimica. L'esperimento che suggerisci non lo farò mai, ben conoscendo quale sarebbe l'esito (neppure avrei mai comprato le croc di pollo, che mi sono state gentilmente offerte da chi mi ha dato la micia). Ad ogni modo, il tofu al pomodoro le piace davvero.

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  77. Io sinceramente diffido dei componenti di origine chimica nei cibi.

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  78. Bel pareggio tra Spagna e Cile in amichevole, partita molto tirata, con le Furie Rosse che riagguantano la gara all'ultimo. Doppietta di Edu Vargas per il Cile, troppo presto scaricato dal calcio italiano, senza avergli dato modo di giocare un po'.

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  79. Edu Vargas è stata una delle mie previsioni sbagliate qui in Italia. Vedendolo in coppa con la Univesidad mi diede l'impressione di essere un vero possibile campione, viaggiava ad una velocità doppia rispetto ad avversari e compagni. Certo è finito al Napoli, dove Mazzarri difficilmente valorizzava giocatori non espressamente richiesti da lui.

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  80. Pasqual ha fatto la sua onesta partita, in Italia non credo ci sia di meglio nel ruolo. Vedo un'involuzione grave di Maggio, che si conferma giocatore buono per un solo modulo e senza una condizione straripante, forse neanche per quello. Una difesa a quattro con lui e Zuniga ai lati e davanti a loro Callejon e Pandev o Insigne rappresenta il vero motivo per cui il Napoli non è alla nostra altezza. Torneranno presto a tre dietro.

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