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domenica 8 settembre 2013

Per colpa di un palo interno sto male dentro, sto male interno

Abbiamo parlato in questi giorni delle cause scatenanti che portano alla depressione, alle dipendenze in genere, di come cioè una persona può reagire a seguito di eventi dolorosi, e allora voglio portare a conoscenza di tutti una mia vicenda personale nella quale sono stato testimone, un esempio positivo di come si possono affrontare anche problematiche come la povertà in San Frediano, con grande dignità e con l’aiuto della fantasia che a volte funziona meglio del Prozac. Accanto a me abitava la Burbassi che a quel tempo aveva grandi difficoltà economiche, ma che non si abbatteva mai, anzi, aveva una grande forza di reazione e così alla fine trovava sempre delle soluzioni valide per non fare precipitare la situazione, usava tutti gli stratagemmi in suo possesso per non traumitazzare ulteriormente i figli, insomma, li salvaguardava almeno da un punto di vista psicologico. Ricordo che la notte di Natale il padre usciva di casa, sparava due colpi di fucile in aria, rientrava e diceva: "Ragazzi andate pure tutti a dormire...Babbo Natale si e' appena suicidato". La famiglia del resto ha delle prerogative precise, anche quelle di fare da rifugio nei momenti difficili, dove attingere risorse per far sembrare meno brutta la realtà, almeno fino a quando è possibile, per questo ci sposiamo, perché Il matrimonio e' quell'istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate. Ci sono momenti brutti nella vita, e prima o poi arrivano per tutti, quei momenti nei quali il destino sembra volersi accanire, come quando colpisci il palo interno e la palla rotola sulla linea ma non entra, momenti nei quali ci vuole la lucidità per cercare di trovare una via di uscita che non è certo quella di affogare i dispiaceri nel vino, specie se non hai colpito neanche il palo interno e invece hai sparato sul fondo a tre metri dal palo, perché è proprio quando tutto sembra venirti incontro che devi rimanere lucido, perché probabilmente sei nella corsia sbagliata. Io per esempio cerco di ridere beffardo davanti alle difficoltà, perché chi non ride non è una persona seria, il riso fa buon sangue e alla fine la salute serve per uccidere un’infinità di batteri. Devo dire che ci vuole anche tanto tatto per affrontare situazioni difficili e circostanze dolorose, e penso all’abilità che ci vuole per dire a un uomo che ha una mente aperta, quando lui ha un buco in testa dopo un tentato suicidio. E poi bisogna dare il giusto valore al dolore, chi soffre per amore infatti non ha mai avuto i calcoli renali, l’amore è un egoismo in due, e prima di amare gli altri bisogna volersi bene perché amare se stessi è l’inizio di una lunga storia d’amore. Si, è possibile cominciare a bere per dimenticare una donna, oppure tentare il suicidio per una storia finita male, ma bisogna fare di tutto per non arrivare a quel punto e gli strumenti ci sono, facili da usare, regole fisse, il minimo indispensabile prima di iniziare qualsiasi storia. Non innamorarti mai di una voce a telefono per esempio, non innamorarti mai di una persona da dietro anche se è quella della foto, non innamorarti mai di una persona con una luce più fioca di quella che ti occorre per scegliere un vestito. Insomma, se ti innamori di un sorriso, non commettere l'errore di sposare l'intera ragazza. Tutte le ereditiere sono belle. Anche l’odio e il rancore sono cibo che avvelena l’anima, che ne minerà la salute e che alla fine ci presenterà il conto insieme allo scontrino del farmacista e agli antidepressivi, Brutta bestia davvero l’odio, mi ricordo ancora il Salucci avvelenato con il mondo intero e per questo anche pieno di scontrini della farmacia, ecco, lui era arrivato persino a disertare il funerale di un amico di via Santa Monaca solo perché era certo che lui invece non sarebbe venuto al suo. C’è un altro aspetto certo meno invalidante dei precedenti, ma comunque in certi casi ugualmente grave, perché specie nelle relazioni di coppia oppure durante un interrogatorio di Polizia può portare a conseguenze letali per lo stesso rapporto o per una eventuale detenzione. L’alcool è un liquido prezioso, conserva tutto tranne i segreti.

57 commenti:

  1. Buongiorno, buona domenica. Caro Gianni, stamattina ti sei fatto desiderare. Certo è domenica e non tutti hanno la fortuna di passarla, fin dall'alba, dentro un capannone tra lamiere e macchinari rumorosi. Son fortune, di quelle che mi permettono di avere una busta paga accettabile.
    Bello il discorso sull'amore, soprattutto la parte che lo mette in relazione ai calcoli. Credo che una colica renale sia uno di quei momenti che ti fa sentire più vicino a Dio. Di sicuro quando ce l'hai in atto lo nomini spesso.
    L'amore a mio avviso è sempre un palo interno. La palla non entra mai. E come tutti i pali interni poi a nessuno importa se l'azione da cui è scaturito sia stata magnifica, vogliamo tutti il gol. Vorremmo tutti stravincere.
    È un gioco in cui a nessuno frega niente di giocare bene, De Coubertin dice un sacco di cazzate.
    Abbondano le simulazioni, si cercano e si reclamano rigori inesistenti. Si entra molto spesso a gamba tesa e si cerca di ergersi ad arbitri. Tutte cose che poi ti fanno dimenticare i bellissimi scambi, i gesti tecnici, i fraseggi perfetti.
    L'amore è un gioco imperfetto. Bisognerebbe togliere le porte e spaccare i cronometri. Una partita infinita infarcita di ribaltamenti di fronte.
    Ho amato molto e poche donne. Credo di essere stato sempre ricambiato e che ancora ci sia qualcosa tra me e loro. Nessuna ha scelto me come compagno di viaggio, nessuna mi ha immaginato come padre dei suoi figli.
    Ci siamo trovati,piaciuti e divorati in fretta per poi allontanarci prima che il mio fuoco le finisse di bruciare. Credo sia stato istinto di autoconservazione il loro, le donne lo hanno molto più degli uomini, credo per preservare il loro mandato di donatrici di vita. Sono scappate lasciando sempre dietro di loro molliche, per non perdersi del tutto. A volte le molliche le ho cominciate a seguire, a volte ho preferito lasciarle in terra, per guardarle quando ne avevo voglia.
    Io sono particolare, io amo il bel gioco e certe volte le sconfitte non mi pesano se sò di aver visto, tutto sommato, un bello spettacolo.

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  2. Foco, i tuoi "controeditoriali" sono sempre bellissimi. Sarò un utente del tuo blog.

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  3. Rimane però il sentimento più elevato che l'uomo possa provare.

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  4. Invece non mi entusiasma la convocazione di Pasqual, temo che possa creare più problemi che vantaggi alla Fiorentina. E non mi riferisco a malaugurati incidenti in azzurro. Mi piacerebbe invece che martedì giocasse Aquilani.

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  5. Certo si può dire che più si va in alto più ci si fa male se si cade.

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  6. «Credo sia stato istinto di autoconservazione il loro, le donne lo hanno molto più degli uomini, credo per preservare il loro mandato di donatrici di vita»: trasceglierò questa frase come la più significativa di uno splendido post, dopo uno splendido editoriale. Il sassolino che aggiungo è che chi crede di garantirsi con donne tranquille e/o ammaestrabili (cfr. «L'ecole des femmes») perde il meglio e comunque quelle donne tranquille un giorno scoprono l'altra loro faccia e il confronto, allora, sarà molto più perdente che se uno avesse scelto la tigressa d'emblée. Insomma, con le donne non si pianifica un cazzo, si è sempre nei marosi. E bisogna dedicar loro molto più tempo di quanto il lavoro permetta, in ogni caso. Quanto ad arginarle, circoscriverle mentalmente, «controllarle», un mio collega dalmata mi riferì una volta un proverbio che era solito ripetere suo nonno, contadino ancora gran trombatore alla stessa età in cui Sofocle scriveva l'«Edipo a Colono»: «più facile tener dietro a pulci in un sacco che a donna» Quindi non c'è soluzione al problema. Come alla morte.

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  7. Mi danno l'impressione di fare due chiacchiere, in fondo siamo tra amici.

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  8. LELE



    Caro Pollock, oggi ti sei superato.



    Lele

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  9. Ragazzi, che acquisto, chiamatemi il Ramadani del blog. E prometto che non lo rivendo al Guetta per la plusvalenza, in fondo per lui sarebbe come per Montolivo è stato andare al milan, una retrocessione.

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  10. Donna come male necessario.

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  11. Intanto dall'intervista di Montella traspare fiducia in Neto [e il fatto che ciò che importa in un portiere sia che pari, più che il gioco coi piedi]; un certo ottimismo nei confronti del recupero di Vargas; il fatto che Rossi andrà un po' centellinato, non può giocare tre partite alla settimana se non vogliamo rivederlo rotto; Leto probabilmente è stato acquistato dal Catania con la collaborazione della Fiorentina, leggo tra le righe; peccato per Icardi, mi piace moltissimo; c'è interese e forse qualcosa di più per Muriel, nato forse durante le trattative per Cuadrado; importante investitura per Borja Valero ["è la squadra"].

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  12. Sapete perchè gli uragani hanno tutti nomi di donna?

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  13. Perchè ti portano via la casa

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  14. Meditate questo passaggio di Montella: «Abbiamo iniziato dai dettami della società. Prima è stata costruita una squadra in grado di garantire bel gioco e divertimento. Quest'anno abbiamo... ultimato il lavoro andando a cercare elementi meno funzionali all'idea di partenza ma necessari per il salto di qualità».

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  15. E anche questo: che dimostra che l'interesse per un attaccante giovane e mobile c'era:
    Quanto siete stati vicini ad Icardi?
    «Ci abbiamo provato. E' un attaccante moderno, uno di quelli che non sai mai dove può finire. Ci piaceva. Ma davanti non mi preoccupo».

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  16. Meno funzionali all'idea di partenza...

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  17. Lud ma di che argomenti parli? Guarda che questo è un blog di tifosi della Fi

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  18. I' mi' nonno 'nvece e un facea che ripetimi la su' teoria di' "cazzo e cazzotto" che gli avea tramandato i'nonno e via ne' seholi, ma che lui avea 'mparato poho perchè la mi' nonna (piccola grande donna lei) la lo comandava a bacchetta

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  19. Icardi è mobile - come se Gomez fosse un palo piantato in area... - ma anche potente e forte di testa, non è un altro Giuseppe Rossi...

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  20. Sono Gomez e - ahimè - Ambrosini, il centravantone e il mediano di peso che un po' tutti avevamo pensato mancassero. E' stato fatto un tentativo di migliorare la squadra, dov'è il problema? Nella costruzione di una squadra ci sono varie fasi, non si può restare alla uno in eterno. La prossima sarà aggiungere un forte difensore tecnico e bravo di testa, credo, e un'alternativa a Pek.

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  21. Qui si ribaltano improvvisamente idee granitiche, tipo "Se la donna contasse veramente Dio ne avrebbe una al suo fianco". Stamane tutti fiori sboccianti, si vede e si nota non c'è calcio oggi!! Personalmente credo che il creatore non abbia mai veramente terminato la classificazione della donna, che sfugge (come alcuni di voi hanno fatto notare) a qualsiasi compromesso, a qualsiasi stereotipo. Noi ci alziamo più o meno sempre allo stesso modo al mattino (in due...eh eh eh eh) mentre la donna la prima frase che esprime è "Ho una giornata oggi...!", variante "Mi sono alzata male"; ma vivono, durante la notte, vite parallele con altre situazioni? Male necessario? Probabile. Malattia e cura? Sicuro. Indispensabili? Certamente. Scuotiscroto? Ineffabili. Sabota-calcio? Io l'ho eliminata molti anni fa, una che provò a dire "Se sono in ospedale e a te dicono che c'è un calciatore ricoverato,tu vai a trovare lui! Ne sono certa". La ringraziai, mi ricordò di andare in via Cervinia, a Roma, dove era appena uscito dall'artroscopia, a confortare Massimo Orlando.

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  22. Meglio che non parli di amore, credimi, Vita.

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  23. Sempre Montella spiega l'impiego di Vargas utilizzando gli schemi numerici a cui secondo alcuni non crederebbe:
    Vargas e l'ultima chance: perché per Montella può farcela?
    «Perché decidere di ridursi della metà l'ingaggio è un segnale decisivo, una decisione non semplice da prendere. L'ho visto motivato. Ha ritrovato pure la Nazionale».
    Potrebbe fare anche il terzino?
    «Io lo vedo bene esterno in un 3-5-2, mentre Alonso è più terzino di lui in quello che potrebbe essere un 4-3-3».

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  24. Il fatto, assodato, che noi uomini facciamo fatica a capire le donne non è un problema delle donne è un drammatico problema nostro. E' la funzione che crea l'organo. Millenni di sottomissione fisica, quindi economica e sociale, e poi politica hanno sviluppato nelle donne una netta supremazia psicologica, per non parlare della capacità di adattamento, e dell'autosufficienza, e della conseguente "intelligenza", in tutti i campi, compreso quello sessuale. Il futuro, dove la forza fisica conta sempre meno, è loro, dobbiamo farcene una ragione.

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  25. E che dovrebbe rispondere a uno che gli chiede del "terzino", termine che non si usa quasi più ed è considerato obsoleto? E' chiaro che un esterno in una difesa a quattro deve essere simile al vecchio terzino, cioè difendere bene, in un 3-5-2 deve saper difendere ma meno, in un 4-3-3 meno ancora. Quello che non sta a dire al giornalista è che cambia il modulo diverse volte a partita, così che IL modulo in pratica non esiste. Ma perché togliere il giocattolino semplificatorio ai media?

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  26. Perché spiega che ci sono giocatori più adatti al 4-3-3 e altri al 3-5-2. Come è ovvio! Alonso nella difesa a 4, Vargas nel 3-5-2.

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  27. Ma Montella ha già detto che per lui i numerini non vogliono dire niente, mica può far passare da fesso ogni volta il giornalista che ha davanti! Vargas deve giocare senza troppi compiti difensivi perché non ha, ora, né gamba né testa per rientrare costanemente a marcare in difesa, ma non credere ci sia un abisso tra lui, Alonso e Pasqual, difensivamente...Son tutti uomini di fascia puri, che non hanno mai giocato centrali, neanche a tre, e difendono molto approssimativamente [Alonso mi riservo di vederlo meglio, però]. Pasqual si fa sempre bucare dall'uomo, è nullo di testa, una falla continua da terzino, ad esempio, eppure ci ha giocato, e ancora ci gioca a seconda delle fasi della partita. Lud, se un modulo cambia diverse volte durante la stessa partita, come accadeva l'anno scorso anche durante il ritorno, o esistono 2/3 moduli conviventi, o non esiste nessun modulo!

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  28. Sulla supremazia psicologica avrei dei dubbi. Il resto della dialettica «servo-padrone» adattato alla guerra dei sessi mi convince, Chiari, ma l'intelligenza sessuale non mi è chiara come concetto. Posso comunque dire che un amore come quello da te vissuto e testimoniato sul sitollock per la tua prima moglie è qualcosa di raro e di fortunato. Se un giorno curerò (come ho promesso a Pollock) un'antologia del sitollock quel pezzo vi apparterrà di diritto indiscutibile.

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  29. Infatti di Pasqual non si parla, Vargas si conosce come giocatore offensivo, mentre Alonso non lo conosci Deyna, qui sembra che Montella lo veda bene come difensore autentico in una difesa a quattro. E magari con Vargas esterno alto. Quindi potrebbero anche convivere.

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  30. Nella "guerra" psicologica, Colonnello, vincono quasi sempre loro, perché noi, grazie alla supremazia fisica, abbiamo avuto meno bisogno di studiarle, cosa che loro, per legittima difesa e per istinto di sopravvivenza, hanno dovuto fare nei nostri confronti. Quanto all'autosufficienza, con lo sviluppo delle tecnologie, che hanno ridimensionato l'impatto della forza fisica, è molto più facile per loro sostituirsi a noi ( cosa che stanno facendo sempre di più) che per noi sostituirci a loro. In campo sessuale la sottomissione ha creato in loro altre vie di "fuga", che non si limitano al tradimento fisico e sentimentale e all'autoerotismo più sofisticato, ma comprendono anche una maggiore propensione alla bisessualità ( nelle diffusissime e variegate forme in cui la vivono), che per noi, nella maggioranza dei casi, tra i quali il sottoscritto, è un tabù insuperabile.

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  31. Ho già detto che il resto del discorso mi convince ma se la bisessualità è quel che intendi per intelligenza sessuale mi persuade in assoluto ma non trovo che sia superiore nelle donne che negli uomini. Circa la supremazia psicologica resto di avviso contrario: le cantonate che prendono nella scelta degli uomini non hanno pari con le nostre, sono guidate da abbagli istintuali in ciò; nel gioco di farla cadere dall'alto e di strapazzarci una volta accalappiati non sono poi cambiate in nulla dal tempo di Cleopatra.

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  32. Certo che le donne sono di un'altra razza, con la bandana o con sguardi catarifrangenti da Barbi, con le pance davanti o con l'uomo sbagliato dietro. Innamorate di un gatto o tradite dall'ombra della felicità, abbandonate all'angolo di una piazza o tagliate da improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, risollevano il capo e poi proseguono la strada. Sono maestre di dignità le donne. Non bisogna lasciarsi distrarre dall'ondeggiare dei fianchi se vogliamo capire qualcosa di loro, dobbiamo solo guardarle negli occhi perché i loro occhi dicono quel che le loro bocche sanno tacere. Si, le donne sono un'altra razza. Quasi sempre, però, ci precedono e basterebbe seguirle meglio, per capirle meglio. Seguirle con poco orgoglio e molto rispetto. Per sere più uomini. Un po' più uomini, almeno.

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  33. Ultimo rigo è ...."per essere più uomini..." invece di "Per sere più uomini".

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  34. Infatti parlo di millenni e Cleopatra è un antico esempio, anche se rozzo, che conforta la mia tesi. La bisessualità, più o meno dichiarata e differentemente praticata, è molto più diffusa, e persino accettata, tra le donne che tra gli uomini. E' vero, le cantonate e le batoste le predono indifferentemente ed in egual misura donne e uomini, le donne però hanno più risorse psicologiche ed in termini di autosufficienza nel momento in cui alle cantonate ed alle batoste bisogna reagire.

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  35. Perfetto, Sopra.

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  36. Perché rozzo, Chiari? Sopra, che esse sormontino più facilmente le crisi è un dato incontrovertibile e non le ameremmo così tanto se non fossero tali.

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  37. Rozzo nel senso di trito, ma forse ho usato termine sbagliato.

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  38. Posso morire per: un figlio; una donna (ci arrivai vicino); my country. Nell'ordine. Ma per una donna e per l'Italia solo per ragioni sbagliate. Chiari, quandoque bonus dormitat colonel.

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  39. Et ego, Colonnello.

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  40. GUBERNATOR, m'è sparito un post.................

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  41. Sopra, va e viene. Proprio come certe donne.

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  42. Vengo, vengo...lo dico abbastanza volte! COLONNELLO, prova a guardare il seno di una donna. Lo noterà immediatamente. La nostra lentezza ed il soffermarci tradiscono noi stessi. Bene, prova a misurarti con la vista periferica di una donna. Perdi. Ci squadrano e notano i nostri dettagli, come nella vita, 5-0. Psicologicamente sono più veloci ma l'emotività le fotte; noi saturi di "piano B", loro su questo sono carenti; noi più caterpillar nei nostri ideali (quindi superficie), loro più benna, capacità di scavo e quindi correzione eventuale del percorso; noi alla fine più spietati, loro indulgenza plenaria a chi viola (io l'ho perpetrato) le tre (3) promesse d.o.c. dell'uomo: 1)Ti amerò per sempre, 2) Non ti lascerò mai, 3) Succhia succhia, quando arrivo ti avviso.....ah ah ah ah ah ah ah ah..........

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  43. Nel mio penultimo messaggio manca l'articolo "il" prima di "termine". Con tanti saluti al delfino.

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  44. Posso morire per la mia prole, certamente per una patria ripulita dall'immondizia di faccendieri e politici attuali, non per l'Italia di Prandelli eh eh eh eh eh eh eh eh...(rivolgersi a LUD).

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  45. Le donne hanno una capacità di analisi di situazioni e - soprattutto - persone molto migliore di noi uomini (ma hanno spesso una pessima capacità di sintesi), il che rappresenta una medaglia con due facce: da un lato arrivano a capire fatti, situazioni, persone, laddove noi non ci arriveremo mai (è la cosiddetta intuizione femminile), dall'altro arrivano a farsi (e a farci) problemi per un nonnula (e aggiungo che a volte arrivano a una conoscenza dei fatti che però ha un'utilità pratica quasi nulla).

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  46. Raga' tutti a Lubjiana!!!! Forza Italia! (abbiamo, POLLOCK, una piccola sezione dedicata ai sport "minori"? Il basket....).

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  47. Non è che non lo conosco, Alonso, voglio vederlo di più per capire se può fare il terzino in una difesa a quattro in italia, cosa tutt'altro che scontata [ha fisico, ma molta irruenza e ingenuità in chiusura, ecc]

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  48. A mio parere in questa discussione sul femminile è stata trascurata la dimensione storica. Gli esordi del femminismo misero a prova durissima gli uomini di quelle generazioni. Credo che molti di voi ne sappiano qualcosa. Sull'amore non mi pronuncio perchè invaderei come una piena il blog. Ma rammento a tutti il bellissimo titolo del romanzo erotico di Una chi, pseudonimo di una scrittrice, credo studiosa e traduttrice romana: "E duro campo di battaglia è il letto".

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  49. Io sono del '69, molte cose non le conosco "per vissuto", LUD. A me è stato inculcato profondo rispetto per la donna in quanto tale, da sempre ho ceduto il passo al sesso femminile, da sempre mi alzo in presenza di una donna. Purtroppo sono stato spietato con le "mie". Sul femminismo sono contrario, la parità non c'è e non ci deve essere. Sono fiori le donne, noi api. La parità presunta, la volontà di essere autonome ha creato una generazione di Milf, in realtà disperate, dai 42 ai 60 anni che fanno spavento. Autonome prima, bisognose d'affetto poi, alla ricerca di un uomo in seguito, aggrappate all'ultimo treno alla fine (e noi giù a trombarle!).

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  50. Perfetto Sopra, abbasserei però la soglia a 22, ahahah. Secondo me la vera aberrazione dei nostri tempi è la procrastinazione della maternità causa carriera e divertimenti, bypassando allegramente l'età biologica. Mamme-nonne dai 35 ai 45 anni, a cercare di tirar fuori la vita da quei loro uteri rinsecchiti e consunti, generando figli inevitabilmente deboli. Quello che in allevamento canino si evita come la peste, nelle pratiche umane sta diventando la regola.

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  51. Caro Sopra, ma se le api sono poche può bastare il sogno, avrebbe detto Emily Dickinson, una che non trovò mai e mai avrebbe potuto trovare un uomo alla sua altezza. Un giorno farò l'elenco delle donne famose che mi sarebbe piaciuto amare in vita: Emily è nella top ten. Lei, al contrario di quel che per troppo tempo si è detto, oltre all'acuzie dell'analisi di cui parla Anto, aveva anche il prodigio della sintesi. Una donna così fa spavento: chi poteva chiavarsela? La puoi prendere come dea, ma come ti giustifichi se non ha ne ha apparenze e status? Una così è fregata in partenza, per troppe doti in verginale modestia.

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  52. Sei volai alto, COLONNELLO, mica ai detto Cotica! DEYNA, hai scritto una cosa sacrosanta! La mia compagna ha 30, abbiamo tre figli ed ora è pronta per la sua carriera, mentre le colleghe/amiche sono ancora, come scrivi te, oltre i 35 ad attendere carriera, uomo, figli, etc. Il mio humus natio è fatto di ragazze che avevano il figlio/i comunque under 30; da quando sono a Padova noto, al mattino a scuola, raramente mamme giovani, anche all'asilo! La mia compagna parla con donne che oscillano dai 37 ai 45 anni con figlia all'asilo. Mah...C'è problema demografico sicuramente per "crisi economica" (cacchio se costa la prole! Con tre è maximutuo continuo) ma anche perché tutti vogliono divertirsi, una volta solo gli uomini, da un po' anche e soprattutto le donne!! Io senza figli mi sentirei poverissimo dentro e in prospettiva di vita. Attendo con ansia il momento che descrisse BLIMP l'anno scorso : attendere di notte, in poltrona, il ritorno di un figlio. Attendo con ansia ciò che darà ansia....

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  53. "Quante coppe di rugiada beve | l'ape viziosa"!

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  54. Le donne in media si fanno preferire, se non altro per capacità di sopportazione, bontà, coraggio di cambiare. Ho però raggiunto la vetta con due uomini. Il dramma è la pena degli altri novantotto (circa). Oggi Tetro di Coppola, non trascurabile, anche se trascurato.

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  55. e a me invece, che potevo essere tranquillo perchè il mio avevo già dato, fa una paura cane il dover ricominciare a non dormire la notte ed a svegliarmi ogni mezzora a guardar l'orologio, a sobbalzare ad ogni promettente rumore. Eppure siamo alle porte con i sassi, tra poco si ricomincia. Morirò di crepacuore, ma senza di lui sarei forse già morto da tempo, almeno nel cuore.

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  56. Impareggiabile AntoineRouge: sciupafemmine, sciupamaschi, mangiavegetali, salvanimali!

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