.

.

domenica 15 settembre 2013

Calamai, Fiorentina sempre

La piena consapevolezza nei sui mezzi è scattata nella testa di Neto dopo le parole di Montella: “Non dare retta a Luca Calamai perché nessuno può farti sentire inferiore a Sommer senza il tuo consenso”. Intelligente Montella, inferiore non a Sommer ma alla media, invece Calamai. Vincenzo del resto sa sempre cosa dire, quando e come, se oggi Neto ha la forza per difendere la porta della Fiorentina lo deve al lavoro psicologico del suo allenatore che ha saputo toccare i tasti giusti: “Mungere una vacca è un'operazione che richiede un talento speciale, che è posseduto solo dai contadini, e nessuno nato in una grande città potrà mai sperare di acquisirlo”. Ecco, Calamai non sa mungere neanche una vacca. La vendetta di Neto è stata poi quella di chiedere a Calamai che colore assume un camaleonte su uno specchio, e lui è rimasto lì, inebetito, a farsi aria nel limbo di un ventaglio di risposte, a chiedersi come mai quando va ai mercati generali nessuno vuole vendergli niente di specifico. Neto per il Calamai prima della cateterizzazione non era solo il pericoloso portiere della Fiorentina, era soprattutto una fastidiosa presenza, un intruso che se fosse rimasto avrebbe testimoniato la sua attività di giornalista, tesa a indirizzare operazioni, e che come nella vicenda Jovetic alla Juve, alla fine si era ritrovato solo con il catetere. Come una sorta di Robin Hood del giornalismo dei poveri, Calamai ha girato per un po’ con il catetere dentro l’uretra invece che dentro la faretra, le frecce al suo arco intanto erano finite, rimaneva Neto alla Fiorentina e la cannula di gomma introdotta nella sua cavità per favorire il drenaggio del contenuto dei suoi articoli. La cateterizzazione cardiaca umana fu introdotta da Werner Forssman nel 1929. Ignorando il suo capo di dipartimento, e legando il suo assistente ad un tavolo operatorio per evitare sue interferenze, egli si mise un catetere uretrale in una vena del braccio, facendolo avanzare fino all'atrio destro del suo cuore, e quindi salì a piedi le scale fino in radiologia, dove prese la lastra a raggi X che confermava il fatto. Letto questo, d’accordo con Rialti e Tenerani abbiamo legato Calamai a un palo della porta di Neto e introdotto un bel clistere per liberare anche l’ultimo tratto dell’intestino dai suoi articoli. Una volta ripulito il giornalista dai suoi contenuti osceni, si sono presentati pochi momenti d’imbarazzo tipici, nei quali il paziente svuotato dice cose finalmente di senso compiuto a differenza di prima quando era ancora marcio, a quel punto dire di avere necessità di un altro portiere al posto di Neto non è solo una credenza popolare ma anche un armadio economico, e dissentire sulla scelta del portiere non è più come poteva apparire prima, adesso sappiamo che si era ammalato di dissenteria. In un recente articolo del Calamai, dopo che è stato rovesciato tutto come un calzino, drenato e ripulito dagli interessi della Gazzetta, ritroviamo il giornalista pulito di un tempo, la sua vena è tornata ad essere quella limpida come l'Arno, ho apprezzato la sua analisi con la quale indicava i motivi per i quali bisogna puntare sui giocatori africani, quelli che secondo lui hanno più fame di tutti, mentre sono da scansare i più fortunati che lavorando alle Poste possono leccare i francobolli. Si, il Calamai ripulito è un piacere sentirlo disquisire sulle qualità del Cagliari, ascoltare le sue considerazioni, non tanto sulla pericolosità del suo attacco, perchè quelle le può fare anche Michel Isler, la sua è invece un’analisi precisa e intelligente su cosa evitare, e mentre Tenerani ha puntato il suo editoriale sulla gestione tattica per non prendere le ripartenze, il Luca post cateterizzazione ha messo l’accento su febbraio. Febbraio ha solo 28 giorni, e ciò significa che se tu prendi in affitto una camera, paghi per tre giornate piene che non hai usato. Il suo appello è stato quello di cercare di evitare i febbrai quando possibile, più ancora delle ripartenze. Intanto Inter, Juve e Milan pareggiano, il Napoli deve interrompere sul più bello il suo turnover per battere l’Atalanta, di fatto rinnegandolo, il solito rigore di Balotelli spinge la popolazione del calcio all’arte della diplomazia. Il tifoso diplomatico è una persona che riesce a dire agli arbitri che danno rigori e recuperi ingiustificati, di andare all'inferno in maniera tale che non vedano l'ora di partire. Adesso andiamo a scalare la classifica. Che montagne!

86 commenti:

  1. LELE

    Oggi saro'in Maratona centrale, posizione ottimale per gustarmi la partita.

    Dovremo star molto accorti perché lo scorso anno ne buscammo da loro e a
    Firenze c'ando' di molto bene...Siccome il Mister non lo ha dimenticato,
    ho letto che non disdegnerebbe un Cuadrado arretrato, posizione già da
    noi analizzata come una carta in piu' nell'abbondante mazzo a
    disposizione di Montella, seppur limitata a partite dove gli avversari
    presentano esterni particolarmente veloci.

    Leggo inoltre che Ibarbo non partirebbe titolare, giocatore che ancora non ha
    espresso nemmeno metà del suo potenziale quindi meglio stia in panca

    Clima ... bizarre in casa del nostro Pollock, ho notato la dipartita di
    alcuni importanti e forieri tifosi, come LEO e SNAP, dipartita che ho
    aspettato a commentare, ma che dopo qualche giorno non esito a definire
    stupefacente, considerando che trattasi di due persone di accertato
    spessore. Nel merito credo che andarsene e privarci dei loro
    preziosissimi interventi per correre in soccorso di una
    sciatta(moralmente) persona parmense, sia fuori di ogni logica
    comprensibile, a meno che ci siano altre motivazioni a me oscure.
    Peccato, ma spero sempre in un loro ripensamento. Dopo il match faro' il
    mio, ben accetto e meno, commento, questa volta derivante da
    impressioni live. Come tutte le volte scrivero' senza avervi prima
    letto, soprattutto il commentone del COLONNELLO, supremo intenditore e
    masticatore di calcio, altrimenti rischierei di essere ripetitivo.

    Forza Viola sempre

    Lele

    RispondiElimina
  2. L'arretramento di Cuadrado non è dovuto ad esigenze difensive particolari ma ad una evoluzione tattica. Adesso giochiamo con due attaccanti di cui uno sta principalmente in area, l'altro in posizione leggermente più arretrata ma sempre centrale. Per rendere logico questo assetto si è dapprima scelto il 3-5-2 che lasciava spazio a Cuadrado sulle fasce, impegnandolo di più nella fase difensiva. Poi siamo arrivati al 4-4-2, nel quale Cuadrado può fare soltanto il terzino. Le squadre moderne sono puzzle, se salta un tassello salta tutto. E così avendo rinunciato al 4-3-3 dello scorso anno abbiamo via rinunciato a Ljajic e modificato la posizione di Cuadrado (Montella, ricordo, lo aveva addirittura schierato punta in certe partite, ma quasi sempre esterno destro alto). Mi sta bene ma resto sorpreso dal cambiamento. Ieri si è completata anche la metamorfosi di Cerci. La sua partita di ieri sembra dire che Alessio gioca meglio da punta nel 3-5-2 con accanto Immobile, un tipo di assetto che lo alleggerisce di compiti di copertura che non ha mai gradito e lo lascia libero di puntare la rete come sa.

    RispondiElimina
  3. Ludwig, i moduli sono importanti a definire la disposizione e l'utilizzo dei calciatori in campo. Montella non sembra uno che si fissi su un modulo, ne utilizza diversi anche in una stessa partita, sulla base dell'avversario, dei giocatori a disposizione e del loro stato di forma. Certamente con due attaccanti come Gomez e Rossi l'attacco a due punte si lascia preferire, ciò non toglie che nel corso dell'anno, visto che ci sono altri attaccanti che potrebbero non solo sostituirli quando sarà necessario ma anche integrarsi perfettamente con loro, si possano vedere soluzioni diverse in attacco, così come capitò nella seconda parte del campionato scorso. Detto ciò, Cuadrado terzino lo vedo sprecato, Alonso oggi vorrei vederlo in campo, ma sono ottimista di fronte a qualsiasi scelta vorrà fare Montella, visto quanto di fantastico ha dimostrato di saper fare a Firenze.

    RispondiElimina
  4. Come fa La Nazione a scrivere che la posizione di Cuadrado è irrilevante? A detta di tutti Cuadrado è uno dei nostri migliori giocatori se non il migliore. Certo, la Fiorentina ha fatto cinque goal a Genova con Tomovic e non Cuadrado, ma si tratta di un valore aggiunto fondamentale. Se si scegliesse il 4-4-2 anche le possibilità di vedere un altro esterno di attacco calano. Il giocatore ideale sarebbe proprio Pasqual come esterno basso sinistro, almeno tra quelli in rosa.

    RispondiElimina
  5. Come terzino sinistro in una difesa a quattro, come ci si muove siamo nei problemi: Pasqual non ha mai saputo difendere e di testa non la becca, Alonso ha più fisico e forza ma è ancora piuttosto acerbo, Vargas ammesso che torni lui ha pure difficoltà difensive. Io sono per la difesa a tre, assolutamente, anche per il principio che se hai difensori "non troppo brillanti" - eufemismo - conviene metterne in campo meno possibile.

    RispondiElimina
  6. Per me Roncaglia e Alonso vanno benissimo come terzini in una difesa a quattro, mi inchino in ogni caso a Montella che ne sa di più e li vede ogni giorno.

    RispondiElimina
  7. In una difesa a quattro schiererei anch'io Roncaglia e Alonso, il fatto è che non giocherei con la difesa a quattro...

    RispondiElimina
  8. Deyna, ci vogliono anche con la difesa a quattro due esterni che spingono, Tomovic lo fa molto bene, Pasqual non è così male e dunque magari l'anno prossimo si giocherà sempre con a Genova.

    RispondiElimina
  9. Tomovic per spingere spinge, ma è piuttosto elementare, e non crossa bene...Pasqual è una falla apetta sulla sinistra, accettabile solo se gioca davanti a una difesa a tre. Comunque spero in altre soluzioni...

    RispondiElimina
  10. Torno a chiedermi se certe scelte siano dovute a Montella o se Montella le ha un po' subite. E allora si tratterebbe di scelte della proprietà, dei ds, o addirittura di Cognigni. Dovendo scegliere tra squadra utopica come la chiamo io e squadra pratica forse Vincenzo avrebbe scelto la squadra utopica. Ma il partito della squadra pratica ha molti sostenitori, e non soltanto su questo blog. E alla fine ha trionfato. Intendiamoci, potrebbe aver ragione chi sosteneva che la Fiorentina dello scorso anno era bella da vedere ma non tagliata per grandi traguardi in quanto non sempre allo spettacolo corrispondeva una finalizzazione. Da man from utopia quale sono (così si intitolava un disco di Frank Zappa) io scelgo sempre l'utopia. Ma questo è molto personale.

    RispondiElimina
  11. Deyna, che limiti vedi in una linea di difesa Roncaglia-Rodriguez-Savic-Alonso, quindi con due terzini che, in copertura, fanno dell'anticipo la loro forza, quindi capaci di ridurre al minimo le incursioni avversarie sulla loro fascia?

    RispondiElimina
  12. Tomovic partecipa al gioco con sganciamenti che ricordano un po' quelli di Romulo lo scorso anno. Di cross ne ricordo pochi. Pasqual è Pasqual: l'uomo che quando Prandelli non lo chiama è scandalo (in nazionale ha giocato bene), ma quando poi torna a vestire la maglia viola ai fiorentini pare un brocco.

    RispondiElimina
  13. E' forse la migliore possibile con i giocatori attuali - magari con Compper acquistiamo in fluidità di circolazione palla - però è carente complessivamente in gioco aereo, piuttosto lenta al centro, e i due terzini sono spesso troppo irruenti, e potrebbero causarci non pochi guai. Ma su quello si può lavorare. Alonso comunque è tutto da verificare...

    RispondiElimina
  14. Per me Montella è stato decisivo nella campagna acquisti, ed in particolare nel volere attaccanti più penetranti ed essenziali. Cosa che avrebbe voluto anche l'anno scorso, con Berbatov. L'anno scorso poi è stato, anche senza Berbatov, splendido, ma quest'anno si presenta persino meglio, perché allora guardarsi indietro Lud?

    RispondiElimina
  15. Pasqual lo lascio volentieri al Giubba, che comunque non credo lo schiererà mai terzino puro in una difesa a quattro...

    RispondiElimina
  16. Lasciate ogni speranza, senza Ljajic.

    RispondiElimina
  17. L'irruenza è ad alto rischio in area. In una difesa a quattro i terzini dovrebbero entrarci molto di meno, anticipando l'offensiva avversaria sulle loro fasce. In mezzo alla difesa Rodriguez e Savic non sono certo inferiori, complessivamente, ai centrali delle nostre principali concorrenti. Alonso è da verificare, appunto, speriamo che si faccia.

    RispondiElimina
  18. Questa è la tua formuletta magica di quest'anno, eh eh eh.

    RispondiElimina
  19. Scaramantica.

    RispondiElimina
  20. Alonso da verificare? Ma non è un gioiellino? (Sto scherzando).
    Savic non è lento e di testa può diventare insuperabile.
    Oggi e in coppa anche per me si vince. A Bergamo temo di no.

    RispondiElimina
  21. A dire il vero, Antoine, Alonso non l'ho messo tra i gioiellini (Vecino, Wolskj, Bakic, Rebic, Matos) da buttare nella mischia gradualmente e magari l'ultima mezz'ora, perché lui lo vorrei vedere subito dal primo minuto, già oggi.

    RispondiElimina
  22. http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=138758



    Qui darebbero per preso [in comproprietà] Muriel, e in effetti le voci si stan facendo sempre più insistenti. Visto quel che costa, è impensabile venga a fare la riserva a Rossi, quindi ci sarà materiale in abbondanza per Lud: come far convivere Cuadrado, Muriel, Gomez e Rossi?

    RispondiElimina
  23. Sono più bloccati gli uomini nella difesa a tre che a quattro. Nella difesa a quattro gli esterni spingono.

    RispondiElimina
  24. Se la programmazione è davvero a lungo termine, avranno deciso anche chi va via. Questo è il punto. Non si possono pianificare solo gli acquisti.

    RispondiElimina
  25. Giusto, ma questo immagino sia solo perché nel ruolo dei c.d. gioiellini siamo coperti, mentre Alonso ha davanti il povero caschettato, del quale confidiamo sia migliore.

    RispondiElimina
  26. LUD, tu preferisci cercare piuttosto che trovare. Se non arrivava Rebíc eravamo senza una punta di ruolo, se arriverà Muriel avremo quell'abbondanza che occorre nel calcio di oggi. Piuttosto, se Cuadrado rimane un altro anno e poi parte (con buon guadagno per noi), si profilerebbe la stessa cosa con Muriel forse; la Fiorentina diventa il pre-upgrade dei talenti udinesi? Se oggi giocherà Pasqual, come ho già scritto ieri, non sará un buon segnale o auspicio per Alonso. Una rosa ampia (seppur non eccelsa) deve implicare che i giocatori non al 100% possano riposare/risanarsi/guarire/riprendere forma e non rischiarli. Pasqual già era una sega di testa, oggi con palla alta cosa farà? Non capisco ma mi adeguo, confido come sempre in Montella (in questo sono fideistico come CHIARI). La Fiorentina rimane la squadra più camaleontica del campionato.

    RispondiElimina
  27. Dunque, solo adesso ho uno straccio di tempo fugace per ricostruire cronologia e termini della polemicona di ieri. Intanto non sono d'accordo sul fatto che Jordan sia un manipolatore per essenza e condivido l'osservazione del Gonfia. Infine, Chiari, l'aggiunta di un «da serie A» mi sembra ininfluente e ininteressante: se uno è gioiellino lo è almeno da serie A, della B che ce frega? Penso che Jordan abbia risposto sia a te sia ad Antoine ma non c'è male alcuno, deve pur poter entrare in un dialogo a più voci se anche tra quelle c'è la tua e non si è espresso maleducatamente: lui non ha evidentemente la fiducia che hai tu nei giovani che hai citato, il «tutti» era riferito al tuo post, indubbiamente, ma è davvero immeritevole di dibattito accanito. Sulla presenza di gioiellini pronti («pronti» lo aggiungo io, a scanso di equivoci) devo dire che se Montella non la ravvisa dobbiamo inchinarci alla realtà che gli unici siano partiti questa estate e avessero cognome in ic. E ora mi avvio al piovoso Franchi. Spero di vedere in campo il 3-5-2 glorioso, con Fac, Rodri e Compper dietro e Alonso (in quel caso «pronto», anche a farsi giudicare severamente da chi, come me, lo anteporrebbe sempre e sempre all'uomo col caschetto) a far da pendant a Cuadrado. Vinciamo a bestia.

    RispondiElimina
  28. Se Cuadrado raggiungerà le quotazioni che ho letto ( da 40 ml. a salire), cosa che è ragionevole prevedere, diventa proibitivo anche per la rube rispetto ad altri interessati in Europa, avendone già il 50% potrebbe essere meno proibitivo per noi, se andremo in CL.

    RispondiElimina
  29. Intanto anche tu, Sopra, confermi che Jordan, con quel "tutti" si era inequivocabilmente riferito al mio post, quindi non puoi essere d'accordo con Gonfiantini al quale era sfuggito il mio post iniziale. Un gioiellino è un gioiellino e non un gioiello da serie A, cosa che, pur essendo gioiellino, potrebbe non diventare. Quindi la distinzione è netta e non ininfluente. E poi se vuoi obiettare obietti le mie parole, così come ha fatto correttamente Antoine a proposito di Vecino, non le cambi. Quindi ha manipolato e lo fa spesso, ma non ho detto che lo sia, manipolatore, per essenza. La discussione è diventata accesa per come ha reagito lui, insultandomi in tutta risposta quando correttamente gli ho fatto notare la sua scorrettezza.

    RispondiElimina
  30. Cuadrado è un giocatore immenso, se avessimo avuto lui e Muriel assieme a Ljajic secondo me sarebbe stato un trio montelliano perfetto per la "squadra utopica" stile Barcellona. Ma temo che entrambi siano destinati a palcoscenici europei, forse il Bayern perché credo che Guardiola straveda per Cuadrado. Beato chi si avvia al Franchi, io come al solito mi adatto allo streaming. Ma per gli appassionati di cinema preciso che oggi pomeriggio andrò a sentire una lezione magistrale di Peter Greenaway a Lucca.

    RispondiElimina
  31. Qui sotto mi rivolgo al Colonnello, non a Sopra.

    RispondiElimina
  32. Chiari, «da serie A» è complemento di fine, non include la prontezza di cui parlavo appunto sotto. E ora devo prorpio andare.

    RispondiElimina
  33. Intanto anche tu, Colonnello, confermi che Jordan, con quel "tutti" si era inequivocabilmente riferito al mio post, quindi non puoi essere d'accordo con Gonfiantini al quale era sfuggito il mio post iniziale. Un gioiellino è un gioiellino e non un gioiello da serie A, cosa che, pur essendo gioiellino, potrebbe non diventare. Quindi la distinzione è netta e non ininfluente. E poi se vuoi obiettare obietti le mie parole, così come ha fatto correttamente Antoine a proposito di Vecino, non le cambi. Quindi ha manipolato e lo fa spesso, ma non ho detto che lo sia, manipolatore, per essenza. La discussione è diventata accesa per come ha reagito lui, insultandomi in tutta risposta quando correttamente gli ho fatto notare la sua scorrettezza.

    RispondiElimina
  34. Un gioiellino non è un gioiello da serie A, complemento di fine. Carraro è stato un gioiellino. Io li ho definiti gioiellini, Antoine anche, quindi se vuoi interloquire correttamente e rispettosamente, devi rispettare le parole dette dal tuo interlocutore, come ha fatto Antoine, non usare tuoi presunti sinonimi, che l'interlocutore potrebbe non condividere.

    RispondiElimina
  35. Definendoli gioiellini mi son tenuto più cauto rispetto al definirli gioielli da serie A, e se vuoi obiettare devi rispettare la mia cautela,

    RispondiElimina
  36. Io non ho obiettato un bel cazzo di nulla, te lo metti in quella zucca vuota? Ho fatto un discorso mio su un argomento che è comune a chi ne vuol parlare. Ripeto, non ti leggo e quello che scrivi nemmeno lo so, ma tu non hai nessun copyrigth sui termini che usi. Ho risposto a Antoine e basta e non ho confutato nè criticato nessun altro discorso. Con altri avrei potuto anche farlo in quanto si tratta di persone intelligenti che accettano il dialogo, con te non lo farei mai, per me non esisti, registralo e smettila di rompermi le palle.

    RispondiElimina
  37. Anche il Colonnello, Jordan, ha capito benissimo, come è evidente, che con quel "tutti" ti riferivi inequivocabilmente al mio post. Ora basta, quello che volevo dirti te l'ho detto, se vuoi tienine conto altrimenti andiamo avanti così.

    RispondiElimina
  38. No Colonnello, il "tutti" non era riferito proprio a nulla. Antoine dice che bisogna "verificare" che Vecino sia un gioiellino e io gli rispondo che da "verificare" sono tutti. Ora se non si può nemmeno usare una parola della lingua italiana perchè prima l'ha usata il signore allora si tira il bandone. Invece che "gioiellino" uso l'espressione "gioielli da serie A" perchè faccio un passo avanti riguardante il loro futuro prossimo e lo metto in contrapposizione al presente. Insomma un discorso mio, non ho confutato, criticato e tanto meno manipolato un bel niente perchè il signore lo evito come la peste, ma questo, come vedi, non basta.

    RispondiElimina
  39. No, così non si va avanti, perchè la prossima volta che mi azzanni per una tua invenzione me ne vado.

    RispondiElimina
  40. Io non ti ho mai cercato per primo e continuerò a non farlo. Se continuerai con le tue scorrettezze nei miei confronti mi difenderò da te con tutta la mia forza.

    RispondiElimina
  41. Muriel a tappare i buchi di Rossi e Gomez? Non credo, Sopra. E fra l'altro si sta confermando che quei due l'americano e il tedesco le vogliono giocare tutte.

    RispondiElimina
  42. 3-5-2 con Pasqual regolarmente al suo posto. E Cuadrado che non fa il terzino. Purtroppo manca Pizarro, una assenza che potrebbe farsi sentire in fase di costruzione di gioco, visto che il sostituto è Ambrosini.

    RispondiElimina
  43. Io avevo inteso e tuttora intendo nel post di Jordan un riferimento a quanto da me scritto.
    Chiari, se facessi il mio lavoro, dove la manipolazione dell'altrui pensiero è vera (perché nel caso di specie è inesistente), dolosa (perché nel caso di specie, quand'anche fosse vera, sarebbe involontaria) e soprattutto continua, temo impazziresti.

    RispondiElimina
  44. Per fortuna, Antoine, si sta parlando della manipolazione di un concetto in una discussione libera e senza interessi economici di mezzo. Quando Jordan scrive "tutti" si riferisce inequivocabilmente a quelli che avevo indicato io, indicazione dalla quale era nata la discussione tra me e te e nella quale, tramite te, è intervenuto, ma con quel "tutti" non rispondendo solo a te.

    RispondiElimina
  45. Finora il Cagliari sta giocando molto bene e ci sta imbrigliando, in particolare Nainggolan recupera tutti i palloni, a centrocampo ci pressano e, anche per la mancanza di Pizarro, sembriamo senza idee. Ambrosini in partite in cui dobbiamo fare gioco e non contenere gli avversari serve poco.

    Se posso dire la mia opinione sulla querelle Chiari - Jordan, devo dire che non mi sembra affatto che l'intervento dell'ingegnere (che rispondeva ad Antonie Rouge) sia stato offensivo nei confronti del Chiari, né che abbia manipolato il suo pensiero, anche perché non si riferiva a lui. D'altro canto Jordan, invece di limitarsi a dire a Chiari che si era sbagliato e che non si riferiva a lui, ha risposto in maniera un po' violenta, facendo incendiare gli animi.

    RispondiElimina
  46. Adesso vorrei sapere che mestiere fa Rouge e come mai è così manipolatoria questa attività. Sulla partita che dire? Mi sembra che la Fiorentina quest'anno abbia giocato bene un paio di volte. Genova aveva illuso, oggi si rivedono certi problemi.

    RispondiElimina
  47. Un lavoraccio, Ludwig.

    RispondiElimina
  48. Io le mie affermazioni riguardanti l'inequivocabile riferimento, da parte di Jordan, al mio post e la sua manipolazione le ho dimostrate, ed in modo civile, caro Anto.

    RispondiElimina
  49. L'ho vista a sprazzi tra una portata e l'altra. Non me l'aspettavo.

    RispondiElimina
  50. Ludwig trai considerazioni generali e persino contraddittorie ( anche fossero 2 partite buone alla terza di campionato non sarebbero poche, perché poi Genova avrebbe illuso?) da una partita giocata contro una buona e tignosa squadra in ogni reparto, e sfortunata perché iniziata con la decisiva assenza di Pizarro, proseguita con gli infortuni di Cuadrado e di Gomez che ci hanno limitato non poco, e che se avessimo avuto una maglia a strisce l'avremmo vinta su calcio di rigore. Ci riprenderemo a Bergamo i due punti persi oggi. Certo con gli Ambrosini ed i Pasqual il bel gioco è più difficile.

    RispondiElimina
  51. Pasqual è titolare, facciamocene una ragione. Bergamo sarà una trasferta ostica.

    RispondiElimina
  52. Il Cagliari si conferma una squadra collosa, capace di imbrigliare il nostro flusso di gioco. Nel primo tempo i sardi creano densità nella loro metà campo e disinnescano ogni tentativo di costruzione dei nostri. A destra ho notato un Cuadrado in tono minore che nel poco tempo giocato non ha dato mai l'impressione di poter essere un fattore. Poi una botta lo ha escluso dal match e Joaquin non ha fatto niente di meglio del colombiano. A centrocampo l'utilità di Ambrosini è fuori discussione, però contro una squadra chiusa e con gli esterni bloccati un centrocampo meno rapido diventa più prevedibile e facilmente controllabile. In sostanza ho visto una squadra macchinosa, poco capace, stavolta, di poter trovare luce tra gli avversari schierati. Gomez è una perdita grave e credo che lo sarà per un bel po'. Il ginocchio si è girato sotto il peso di Agazzi e proprio nel momento in cui la gamba sorreggeva il tedesco. Rossi buono, ma in qualche occasione, credo per stanchezza, non vede il compagno e forza la conclusione. Si procura un rigore solare, ma De Marco si reitera arbitro mediocre.
    In questo momento il modulo migliore credo sia quello di Genova, Cuadrado deve recuperare smalto e a centrocampo concediamo un po' troppo. Liberare Borja a ridosso delle punte, adesso,mi sembra l' unica soluzione che dia equilibrio. Quando tutti gireranno potremo rispolverare il 3 5 2.

    RispondiElimina
  53. Per Gomez sono escluse lesioni, si parla di distrorsione.

    RispondiElimina
  54. Hanno rettificato: lesione parziale del legamento. Sublussazione per Cuadrado. Ho sempre pensato che abbiamo una certa sfortuna attaccata al culo, oggi lo credo più che mai.

    RispondiElimina
  55. Non si era visto gioco in nessuna partita tranne quella di Genova. Oggi confermiamo una certa involuzione. E così rispondo a Chiari. L'altra partita decente fu a Zurigo col Grasshopper all'andata.

    RispondiElimina
  56. Veramente non mi sembra che tu le abbia dimostrate.

    RispondiElimina
  57. Vai a rileggerti i miei post dove le ho dimostrate e dimmi cosa non condividi. Io non faccio mai affermazioni senza dimostrarle.

    RispondiElimina
  58. Prima dici "un paio di volte", ora "tranne" che a Genova, e la seconda la retrocedi da "giocato bene" a "decente". Mettiti d'accordo e rispondi e te stesso, caro Lud, prima di dire che hai risposto a me. A proposito , come ti capita spesso, i miei argomenti su questa partita li hai ignorati. Troppa fatica?
    P.S. Ma te la ricordi la Fiorentina l'anno scorso di questi tempi?

    RispondiElimina
  59. Praticamente perfetto, per me, Sopra.

    RispondiElimina
  60. Ho letto i tuoi post e ho espresso la mia opinione, non insisto perché lo ritengo inutile. Ti ripeto, ti ho detto francamente quale è la mia opinione in merito, tutto qui.

    RispondiElimina
  61. In quale circostanza potremo vedere, anche solo per mezz'ora, uno dei tre gioiellini di centrocampo in campo?
    Chi è il vice-Gomez?
    Sui giovani in italia non c'è coraggio.
    Yakovenko può sostituire Pasqual se si vuole attaccare di più, non certo Gomez.
    Le cosiddette "dinamiche di spogliatoio" in Inghilterra non esistono, c'è molta più professionalità e rispetto delle decisioni del coach, da parte di tutti.
    L'anno scorso queste cazzo di "dinamiche di spogliatoio" le abbiamo pagate col portiere, quest'anno rischiamo di pagarle con gli scarponi Pasqual e Ambrosini.

    RispondiElimina
  62. Ed io ti ho detto la mia, rispetto alla tua, ed, in assenza delle tue, ti ho ricordato le mie motivazioni sulle quali non entri nel merito.

    RispondiElimina
  63. Forse sei solo severo con Neto.

    RispondiElimina
  64. Trovo che sia un discorso un po' forzato, l'anno scorso la coppia d'attacco aveva 22 anni di media. Il vice- Gomez è Rebic, che è stato preso a vent'anni scarsi per essere inserito in maniera graduale in un campionato totalmente diverso. Che Gomez si rompesse alla terza giornata non lo poteva pensare neanche il più fazioso degli strisciati. I giovani ci sono ma evidentemente ancora non sono considerati pronti. Il fatto che siano stati presi e tenuti però dovrebbe deporre a favore di una società che sui giovani spende. Per favore non ricominciamo con Ljajic, che è andato via per altre ragioni. Il discorso è un altro secondo me, ed è che le prime linee sono di qualità molto elevata. Inoltre si pratica un gioco dove serve gente pronta non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista della personalità. In questo contesto, evidentemente, Pasqual denota ancora meno incertezze di Alonso, anche se tecnicamente gli potrebbe essere inferiore. Oggi abbiamo giocato con quelli più pronti a gestire certe partite, tra tutti quelli a disposizione.

    RispondiElimina
  65. Pienamente d'accordo con te su Ljajic, Foco, le altre tue sono supposizioni anche ragionevoli, ma che, a fronte dell'evidente inadeguatezza, dal mio modesto punto di vista, di Ambrosini e di Pasqual, mi permetto di discutere.

    RispondiElimina
  66. Gestire cosa, oggi? FOCO, a me è sembrata una forzatura l'ingresso di Yakovenko. Il dato di fatto è i cross Pasqual non li azzecca, e allora è 3-5-2 fasullo, perché se ti occorre superiorità numerica tanto per far numero, allora va bene anche Commper, così sei più coperto; per crossare dai 25/30 metri va bene anche Roncaglia, o sempre Commper a sinistra. Condivido la riflessione di CHIARI sullo spogliatoio. E se sei capitano a maggior ragione remi a favore delle dinamiche "sane" e te freghi (col mister) del posto per rendita di posizione. Su Neto: severo? Oggettivo. Se stai giocando in una grande (quasi) squadra, allora ti arrivano uno o due tiri. E devi prenderli. Lo scrivo da sempre: Neto non copre fisicamente i 10 mq. davanti a lui, non fa sentire presenza fisica; la chiave può essere che abbia paura dello scontro, ma in genere esce bene "a valanga" o come ultimo centrale, oppure che non lo abbia nelle sue caratteristiche. Attenzione, non sto dicendo che non sia un buon portiere, voglio lui in porta! Solo che se fosse più autoritario in uscita alta, o riuscisse comunque ad allontanare, sarebbe ottimo. La squadra: quest'anno sembra calcolatrice, rispetto a quella sbarazzina dell'anno scorso.

    RispondiElimina
  67. Noto con piacere che su Neto, sul gol, la pensi come me. Un po' cattivello con Rodri, quasi perfetto su Montella. (sul sitone sei stato nominato da un voyeur, sotto le pagelle...eh eh eh eh....Qui è come a Genova, in mimetica per spiarci....COLONNELLO, purché se ne parli...ah ah ah ah...molti nemici molto onore, dammi retta!!)

    RispondiElimina
  68. Peggio fasci una sega...

    RispondiElimina
  69. A caldo ero molto deluso, ma obiettivamente non credo che la depressione sia giustificata, almeno per ora. Viste le assenze prima e durante la partita, e il solito furtarello, il pareggio è accettabile. L'assenza del vice Gomez (come dei sostituti di Gonzalo e Pizarro) era nota, inutile dirlo ora.

    RispondiElimina
  70. Quanto a Pasqual, ricordo che l'anno scorso in molti, ed io tra questi, invocavano Llama. Poi quando quest'ultimo ha giocato si è capito perché Montella preferisse Pasqual. Il fatto che Alonso oggi non abbia giocato non mi induce a criticare Montella, ma mi fa pensare male del giocatore.

    RispondiElimina
  71. Caro AntoineRouge, allora devi pensare molto male di Pradè. In quanto a Llama lo volle Montella, che l'aveva avuto a Catania. Io penso che sia stata una partita topica, che può ricondurre, per le due gravi perdite che ha prodotto e per lo sprofondamento del cranioleso (più volte sdegnate la Maratona, nel secondo tempo) e di Ambroeus nel più nero bottino, a un glorioso ritorno di fiducia nel Gioco Puro oppure a un periodo di penosi espedienti, di precarietà pseudo-pragmatiche. Staremo a vedere. Intanto, c'è un dato che sarà intangibile almeno fino a gennaio: in area possiamo prendere gol di testa anche da Giresse e da Cinesinho.

    RispondiElimina
  72. «sdegnante» e non «sdegnate», qua sotto.

    RispondiElimina
  73. Un mal di testa trapanante mi tormenta da oggi, ce l'ho fatta a malapena a vedere la partita. Quindi solo una stringata pagellina: Neto 6; Roncaglia 7, Rodriguez 6-, Tomovic 6-; Cuadrado 5.5, Ambrosini 4, Aquilani 6+, Borja Valero 7, Pasqual 4.5; Gomez 4.5, Rossi 5.5 [Joaquin 6-, Pizarro 6, Yakovenko 5].

    RispondiElimina
  74. Laconico come le occasioni da gol della Fiorentina.

    RispondiElimina
  75. LELE



    PRIMO TEMPO, regalato da Montella al Cagliari e spiego come l'ho vista :
    entro con due minuti di ritardo e mentre faccio le scale, noto Ambro in
    campo e Pek e Mati in panca...Ambro e' un mio pallino, che pure ha fatto
    bene, ma la conseguenza di questa masochistica soluzione, ingigantita
    dalla posizione appena davanti a Gonzalo, e' di fatto impedire
    fluidità a centrocampo, che un buon Aquilani per nulla supportato, non
    puo'offrire. Altro appunto, se non si raddoppia sulle fasce in
    possesso, Cuadrado se ne trova sempre due che lo aspettano (idem per
    Joaquin) e non puo' sempre far miracoli. Sulla sinistra stendo poi
    ancora un pietosissimo velo sul maestro del cross che incossia il
    difensore; conosco Alonso, non puo' giocare peggio nemmeno se volesse...
    mah! Non puo' quindi sorprendere una viola lunghissima, lenta, senza
    idee centrali e sbocchi laterali. Nota positiva il Fac che sradica tutti
    i palloni nei suoi dintorni con un Cagliari che non fa fatica, mentre
    si esalta Ibarbo che sapevamo già incontenibile.

    Nel SECONDO TEMPO mi sarei aspettato uno tra Pek e Mati da subito, invece
    dopo lo sfortunato infortunio a Supermario e l'inserimento di Yako, il
    coach mi risorprende e toglie l'ultimo esterno per infoltire il
    centrocampo per adottare il rombo. Perlomeno un isolato raddoppio
    esterno fa smarcare Ambro a sinisrra e lui, che non ha i piedi a roncola
    di Pasqual, pennella al centro per una deviazione che libera il bel
    Broja del secondo tempo al gol.

    C'e' da dire che le ripartenze del Cagliari ci avevano fatto male e solo
    grazie alla scarsa vena degli attaccanti non aveva procurato gol, il
    quale piomba sullo stadio dal solito colpo di testa dell'attaxxante
    centrale: Gonzalo palla a terra e' molto forte, con quella in aria é un
    disastro che ci é costato e ci costerà tanti punti a meno che no si
    arretri Ambro, soluzione di emergenza, ma almeno lui di testa le prende
    tutte.

    Capitolo finale per l'arbitro che già dall'inizio aveva dimostrato incapacità tecnica e caratteriale,

    non ho ancora letto i vostri commenti, ma li immagino e nulla ho da aggiungere
    se non che quell'imbecille era sulla mia linea visiva in ccasione del
    contatto di Rossi, ma a differenza mia, a non piu'di 10 metri...

    Nel Cagliari mi e' strapiaciuto Ibarbo, futuro campione ed un ordinato Nangoillan, ma già si conoscevano.

    Ora si aprono scenari nuovi, sperando che Rebic sia vicino alla maturità,
    ma mai come adesso si rimpiange un Denis, a lungo evocato. Il coach deve
    ritrovare lucidità, schierare il centrocampo di qualità quando, come
    oggi, serve e che sa giocare a memoria, attuare schemi che liberino al
    cross e con uno tra il Pek e Mati da subito, i rombi lasciamoli in
    pescheria o al maghetto di Orz.



    Lele

    RispondiElimina
  76. Caro Colonnello, anche Pradè può sbagliare. Alonso però non ha ancora fallito, diversamente da Llama. Sul gioco da recuperare siamo d'accordo: oggi avrebbe dovuto giocare Mati, non Ambrosini (che pure non disprezzo).
    Cena: minestra d'orzo mondo e fave spezzate.

    RispondiElimina
  77. El Hamdaoui 3 (tre) gol!! Ma daiiiiiiiiiiiiii.........!!!!!

    RispondiElimina
  78. Non so se mancherà Cuadrado, una lussazione alla spalla per un giocatore di fascia non è poi gravissima. Bisogna anche vedere come è uscita.

    RispondiElimina
  79. L'autorità nelle uscite è figlia della sicurezza, quasi della spavalderia, le quali son figlie della fiducia nei propri mezzi e della mancanza di timori. Uno tenuto in panca due anni e sulla corda bamba da due mesi non le può avere, se le deve ritrovare. Ora pensa a sbagliare meno possibile, poi, una volta consolidato prenderà il volo. Certo che se gli si danno colpe anche sul goal di oggi è difficile.

    RispondiElimina
  80. Sopra se tu mi paragoni un tiro a balzelloni da trenta metri con un colpo di testa da cinque, tu mi fai cascar le braccia. I tempi d'intervento son leggermente diversi, un pochino, mica tanto.

    RispondiElimina
  81. Le scorrettezze te le inventi te lo metti nel capo e la fai finita una volta per tutte? Non ti cago, non mi interessi, anzi mi sei insopportabile, figuriamoci se vengo a considerarti!

    RispondiElimina
  82. Anto ho risposto in maniera violenta perchè ne ho piene le palle di essere accusato di manipolare i pensieri di uno con cui non voglio nemmeno parlare. E quello insiste.

    RispondiElimina
  83. Te lo ridico per l'ennesima volta, fallo per davvero.

    RispondiElimina
  84. Fallo in casa tua o dove lavori, se ti lasciano. Tu con me la devi smettere e non ti devi permettere di rispondere insultando ed in maniera violenta punto e basta, senza trovare scuse.

    RispondiElimina
  85. Io non insisto, lo farò ogni volta che manipolerai quello che scrivo per criticarlo. Rispettalo, come fanno tutte le persone educate, poi criticalo pure.

    RispondiElimina