.

.

martedì 5 febbraio 2013

E' Mati-matico

E’ matematico che il web tira di più quando la Fiorentina perde, perché una sconfitta è come le ciliege, una tira l’altra, e ti da la possibilità di sputare su qualcuno invece dei noccioli. Dopo un rovescio il terreno diventa bello scivoloso, ambiguo come i personaggi bianconeri di Bruce Weber, e come Ela Weber, il web quando si perde tira più di un carro di buoi. E’ matematico che c’è sempre una colpa da assegnare ai Della Valle, in questo caso anche quando si vince, magari vivisezionando un’ esultanza troppo contenuta dopo un gol, che sa tanto di ridimensionamento, non a caso i teoremi di Pitagora ed Euclide vengono utilizzati come sonar per scandagliare la smobilitazione nascosta tra gli scheletri dell’armadio. Anzi, è talmente ancora così scottante il tema, che tra i teorici della pontellizzazione il focus si è spostato, e oggi non ci si chiede più se è nato prima l’uovo o la gallina per concentrare invece la spinta intellettiva a capire se sono nate prima le Hogan o le Tod’s. E’ matematico che il rigore al Milan sia derivato da una sudditanza psicologica che come canta Battiato gira tutto intorno a una stanza mentre si danza, e la stanza è quella dei bottoni da dove fuoriesce puzzo di marcio come quello di un derivato del Monte dei Paschi, e se oggi Berlusconi ha la copertura economica per restituire l’Imu agli italiani è solo perché i Della Valle spazientiti dagli inconcludenti Giani e Nardella, presteranno i soldi in cambio della cementificazione della Cittadella uno, due, tre, quattro e cinque da costruire alle porte di Pioltello, tanto per gli spostamenti veloci c’è Italo. Ed è matematico che il Berlusca restituirà non solo l’Imu ma alle prime cento telefonate restituirà anche tutte le bottiglie di vino che sanno di tappo. E’ matematico che se Borja Valero era “bono” non lo compravamo noi, e qualsiasi argomento riguarda i Della Valle non è “bono”, come anche i dischi degli U2 in possesso dei marchigiani sono versioni senza la partecipazione di Vox, e non è semplice vox populi. Era matematico che giocando bene prima o poi si sarebbe tornati a vincere, Jovetic a segnare, Viviano a parare, come del resto anche Massimo Mauro prima o poi comincerà a parlare di pontellizzazione. E se la matematica non è un opinione lo è invece, e personale, il fatto che il Milan abbia fatto un operazione uguale e contraria a quella della Fiorentina con Rossi, la scelta cioè di un giocatore come Balotelli che fa la differenza da subito senza prendere in considerazione gli aspetti fuori dal campo, tanto l’importante sono le elezioni politiche. Ed è matematico che qualcuno usi l’argomento per scolpire a bassorilievo il proprio basso entusiasmo verso la proprietà, magari anche esaltando società come la Lazio che proprio dopo questo mercato si ritroverà a giocare senza Hernanes per un mese e Klose per due, con due competizioni da portare avanti, e mentre oggi si esalta la Lazio, se fosse successo alla Fiorentina si sarebbe parlato di dilettantismo e di braccini corti. Come è anche vero che gli exit poll danno proiezioni che vedono comunque i marchigiani in netto recupero, tanto che i nasi e le parrucche di Moena verranno riciclati per il carnevale. E se tra la tradizione di chi vuole la schiacciata alla fiorentina e chi invece ci vuole anche la crema chantilly tra la schiacciata e la tradizione, è matematico, anzi è tradizione che ci sia sempre chi “buba” o che cerca le more di gennaio. Perlomeno a Firenze è matematico. E la matematica a Firenze è un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Perché per qualcuno con i Della Valle i conti tornano mentre per altri i Della Valle sono come una lavatrice che ti restituisce sempre molto meno di quello che gli dai. Anche dopo la centrifuga delle emozioni di una vittoria.

89 commenti:

  1. Per concludere sul tema del possesso palla i numeri della lega dicono che il possesso palla del Parma a Firenze è stato superiore (49%) a quello dell'Udinese in casa contro di noi (48%), per non parlare del Pescara. In definitiva a gara più aggressiva dell'avversario è corrisposto un esito migliore per noi, a dimostrazione che la difesa all'italiana è la tattica che soffriamo di più. Risulta infatti molto difficile per il nostro tipo di gioco superare le difese schierate con magari in aggiunta qualche centrocampista. Fondamentale in questi casi secondo me è non perdere le misure quando si attacca e accettare in taluni casi anche la possibilità del pareggio in trasferta che non è risultato orribile. Le colpe degli attaccanti ci sono, ed anche quelle dei difensori quando incassiamo i goal in contropiede ma ci sono anche situazioni tattiche sulle quali riflettere.

    RispondiElimina
  2. Chiarificatore5 febbraio 2013 09:03

    I buboni non possono più parlare di pontellizzazione, pena il pubblico ludibrio, allora si buttano su ragionamenti più contorti ma altrettanto deliranti. 




    Ora il loro ragionamento è che Mauro ha le sue ragioni perché i DV non sarebbero abbastanza ambiziosi (!!!???),  terrebbero la Fiorentina sempre lì, in una sorta di purgatorio, salvo poi al primo annuncio ( "proclama" lo chiamano spregiativamente i buboni) ambizioso da parte dei DV,  tacciarli di sbruffonaggine.







    Quindi un giorno i DV sarebbero sbruffoni il giorno dopo sarebbero, al contrario, di basso profilo, a seconda di come si svegliano, non i DV, i buboni.






    Per i buboni,  il fatto che queste ultime due campagne acquisti  tendano grosso modo, nel loro insieme, ad un pareggio tra entrate ed uscite ed abbiano complessivamente   ottenuto un incredibile, magico, portentoso rafforzamento della squadra, non indica il fatto che  sono state fenomenali, ma sarebbe un limite di queste ultime campagne, una cosa che non convince.








    In sostanza  per i buboni proprio mentre anche tutte le big impostano politiche tendenti all'equilibrio, i DV dovrebbero  puntare a perdere soldi, per tornare ad essere affidabili, infatti i buboni non sono convinti, li stanno aspettando a luglio, 'sti braccini di basso profilo.

    RispondiElimina
  3. Appena tornati,sabato sera,senza aver perso da Torino immagino che i Sanculotti ridimensioneranno le loro stupidaggini.Son certo gusteremo carne bianca,mai bianconera,con un leggero strato di Calvè,la maionese di Valero e Migliaccio;un buon cappone in attesa di quei exit-poll che diranno che ogni italiano mangia due polli,il secondo italiano rolla roba buona e va sul sitone con i conati,il terzo italiano dice "Pollari si,Valeri no?".I Della Valle non comprano più schiappe,anzi hanno riportato in Italia la gloriosa e variopinta mason Schiapparelli,che alcuni multinick hanno scambiato per il marchio farmaceutico che fornisce integratori,magari a integralisti come loro.La viola è tornata(mai andata via in realtà,la beltà non aveva portato punti)e si lascia ammirare,come i vestiti ed accessori Schiaparelli a Palazzo Pitti,50/60 anni per capire quanto valeva e come era bella quella griffe.Impiegheranno così tanto i disfattisti viola per l'operato di DV?

    RispondiElimina
  4. Aggiungo per gli "amanti" del tema Fortuna/Sfortuna:l'azione gel rigore milanista parte da un errore di Merkel(eh eh eh con questo cognome il Berlusca l'ha fatto cacciare via!),ex del vivaio Milan,fatto entrare(mossa kamikaze?) poco prima da Guidolin!Granello di sabbia nell'ingranaggio?Si,ingranaggio del Milan quando c'era Merkel.Curioso quest'accadimento,il caos ordinato di Boudelaire gongola.

    RispondiElimina
  5. CHIARI,i bubboni(peggiori del Bubba e delle sue battute agghiaccianti)non hanno vista periferica,sono umorali come donna in ovulazione;la Fiorentina avrà bisogno solo di 2/3 ottimi innesti,l'Inter dovrà rifare mezza squadra,il Napoli ha tre sicuri partenti(Campagnaro,Cavani,Pandev-vedi punta del River già acquistata),La Lazio vedremo senza Hernanes e Klose(che va per i 35 anni),la Roma dovrà rivoluzionare di nuovo il rooster,il Milan spera in rielezione del Berlusca.Certo che Wolsky,Vecino,G.Rossi nei confonti di Rocchi,Peluso ed altri pellegrini.Vorrei complimentarmi con Prandelli per Peluso,lungimirante il mister a puntare su un giovane così bravo e confortante per Renzetti del Padova,ha chance anche lui di andare in nazionale.Che schifo,Peluso(panchinaro) e Giaccherini(semi-panchinaro)in nazionale.

    RispondiElimina
  6. Sopra, se Roncaglia giocasse nella Juventus sarebbe già stato convocato dal bianconero di Orzinuovi.

    RispondiElimina
  7. Doppiamente meglio così, allora.

    RispondiElimina
  8. Di Marzio: “A Rossi “promesso” Jo-Jo in viola”



    Pubblicato il 4 febbraio 2013 23:50




    Nel corso della trasmissione su Sky Sport “(E’ sempre) Calciomercato”, il giornalista Gianluca Di Marzio svela
    un retroscena sulla trattativa che ha portato Giuseppe Rossi alla
    Fiorentina: “Mi risulta che per convincere Giuseppe Rossi ad arrivare in
    viola gli sia stato detto che l’anno prossimo giocherà con in coppia
    con Jovetic. Nel mercato non si può mai avere l’assoluta certezza sul
    futuro, ma questa sarebbe una importante presa di posizione da parte del
    club viola sul futuro del montenegrino”.
     

    RispondiElimina
  9. Lud, ma come fai a differenziare il gioco di due squadre sulla base di un 1% di possesso palla, definendo l'una catenacciara [Udinese, al 48%], e l'altra dal gioco aperto [Parma, al 49%]? Mi sembra una bella forzatura...

    RispondiElimina
  10. Louis, se rimane Jojo [quello vero] certo non me ne dispiaccio, a patto che ciò non significhi rinunciare all'acquisto del centravanti. Che è necessario comunque, perché: (1) la coppia Jovetic-Rossi non mi sembra completa, può andar bene solo per determinate, particolari partite (2) non vorrei rinunciare al gioco di testa in attacco (3) Jojo e Rossi sono reduci da due gravissimi infortuni al ginocchio, e non garantiscono 38 partite l'anno, soprattutto se costretti a giocare 2/3 volte a settimana...molto meglio "centellinarli", in modo da non sovraccaricare mai le loro preziose muscolature ed articolazioni.

    RispondiElimina
  11. Deyna è inutile farlo ragionare, gli ho risposto sull'altro topic. Alla fine aver avuto l'80% contro il Pescara (dominio no ?!) quasi ci penalizza. Certo se si sbagliano 8 goal di fila ci sta che con un tiro nello specchio ne facciano due loro. Lo riscrivo anche qui: tiri nello specchio da parte del Parma 4. Viviano impegnato (seriamente MAI) due volte, su Belfodil e Sansone. 54% della Fiorentina e 46% del Parma, questi i dati ma si continua a dire che se si lascia possesso agli avversari si gioca meglio. Difatti il Barcellona (è solo un esempio, speriamo che non ci ricami come suol fare....) fa fifty fifty con gli avversari eh eh eh eh eh Al corso di Coverciano alcuni non entrerebbero neanche dalla porta del bagno.

    RispondiElimina
  12. Leo non mi pare che tu abbia compreso il senso del mio discorso. Non ho chiesto alla Fiorentina di fare meno possesso, ho solo notato che abbiamo difficoltà con avversari che si chiudono in difesa applicando le teorie di Nereo Rocco. In particolare ho l'impressione che contro avversari di questo tipo la Fiorentina si intestardisca in attacchi disordinati lasciando spazio al contropiede. Conta anche la fortuna, certo. E mi pareva di averlo scritto chiaramente. Ma c'è forse un tema tattico da approfondire. Il possesso palla misurato dal sito della lega calcio è 51 per la Fiorentina, 49 per il Parma. Deyna: il Parma ha fatto più possesso a Firenze di quanto ne abbia fatto l'Udinese in casa. Mi pare ci sia una certa differenza tra giocare in casa o in trasferta. Leo ti lamenti che non ti leggo ma non mi leggi. Come la mettiamo?

    RispondiElimina
  13. Continui a leggermi male....Tu puoi avere anche il 40% di possesso e vincerle ma un bravo allenatore ha sempre detto che se la palla ce l'hai tu non ce l'hanno gli avversari, e se gli avversari non ce l'hanno è difficile che ti facciano goal. Una difesa può chiudersi a riccio quanto gli pare ma se tu fai i movimenti che devi ed hai che gli attaccanti che la buttano dentro il calcio diventa di una facilità estrema. Dai un Cavani a questa Fiorentina e contiamo quante ne avremmo perse. Si vuol dare spiegazioni al gioco, ai nostri schemi, pensando che un maggior o minor possesso cambierebbe chissà cosa. Il 46% del possesso del Parma cosa ha partorito, 4 tiri nello specchio, di cui solo 2 degni di menzione. Di cosa si continua a scrivere....anche sul sitone dai commenti pare che ci abbiano messo alle corde, suvvia, fate i bravi!

    RispondiElimina
  14. "Si vuol dare spiegazioni al gioco, ai nostri schemi, pensando che un maggior o minor possesso cambierebbe chissà cosa": questa tua frase Leo dimostra che non mi leggi o non comprendi ciò che ho scritto. E che mi vedo costretto a ripetere: "non ho chiesto alla Fiorentina di fare meno possesso, ho solo notato che abbiamo difficoltà con avversari che si chiudono in difesa applicando le teorie di Nereo Rocco". In altre parole sono gli avversari che ci impongono un certo modo di giocare. Non ci si può fare nulla, ma adottare alcuni accorgimenti si: attaccare con ordine, senza frenesia, mantenendo le distanze tra  i reparti, senza sfiancarsi e senza lasciare scoperta la difesa. Col Catania e a Udine non l'abbiamo fatto e la conseguenza è che ad un certo punto abbiamo incassato goal in contropiede. Per quanto riguarda l'invito a fare il bravo, beh, diciamo che io sono un appassionato che scrive e interviene per piacere. Ma non vorrei che molti giornalisti e commentatori improvvisati se la tirino vantando competenze che non possiedono. L'ho scritto a Traversi e lo confermo qui. 

    RispondiElimina
  15. Trasferta o casa, alla fine dei giochi Udinese e Parma si sono differenziate per un misero 1% di possesso palla. Il che vuol dire - e non è così - che basandoci sui meri dati numerici, le due squadre avrebbero adottato lo stesso tipo di gioco. Nella realtà, per volontà e per la superiorità della Fiorentina, entrambe hanno fatto una partita di contenimento, puntando sulle ripartenze a cercare di trovare scoperta la difesa viola. Ci sono state però due grandi differenze, pesantissime: la Fiorentina a Udine non aveva Pizarro, quindi giocava in maniera più disordinata, e Guidolin è molto più bravo di Donadoni nel chiudere gli spazi a centrocampo e davanti alla difesa...Ma non credo proprio che Donadoni volesse giocare alla pari con la Fiorentina, semplicemente, per caratteristiche dei giocatori e/o per predisposizione dell'allenatore, il Parma non sa proteggersi bene come l'Udinese...Nel calcio c'è sempre da pesare meriti nostri e meriti altrui, e non è facilissimo...La Fiorentina cerca sempre di imporre il suo gioco, a volte gli va bene altre no [parlo di risultato], a volte incontra un avversario che ha caratteristiche ostiche per questo tipo di gioco, ma, essendo il nostro un progetto in corso d'opera, lo si vede solo a posteriori...Quando avrà un campione più ampio di partite da valutare, Montella potrà decidere se apportare dei cambiamenti in base a chi si trova davanti, ora è un po' presto.

    RispondiElimina
  16. E' ovvio che abbiamo difficoltà in attacco quando gli avversari si chiudono, ci manca la testa di ariete che sfonda le difese, a parte Toni che sta facendo miracoli.  Questo è ormai risaputo e tutti gli allenatori adottano la stessa tattica quando giocano contro la Fiorentina, perfino Zeman ha giocato abbottonato contro di noi.  Con G. Rossi, adattissimo per scardinare difese chiuse, sarebbe tutta un'altra musica ma per ora è così, dobbiamo arrangiarci con difensori, centrocampisti e calci piazzati.  

    RispondiElimina
  17. Quindi secondo te giocare in casa o in trasferta non fa differenza, Deyna? Anche un bambino sa che la squadra di casa prova a fare la partita, mentre in trasferta di solito si è più prudenti. Tanto più una squadra come l'Udinese, che un mese prima in Coppa Italia si era esposta molto di più. La premessa che fai è errata. Il 49% del Parma a Firenze mi pare valga molto di più del 48% dell'Udinese in casa. 

    RispondiElimina
  18. L'unica squadra che ci ha veramente messo alle corde è la Roma, che ha avuto maggior possesso palla e maggiori occasioni da gol e infatti ci ha battuto, più nettamente in campionato e più fortunosamente (tre pali nostri) in Coppa Italia, ma complessivamente va detto che ha giocato meglio di noi, aggredendoci, in entrambe le gare. Il discorso che è più difficile giocare contro le squadre che si chiudono a riccio e fanno contropiede vale per tutti, non solo per noi, comunque abbiamo battuto anche squadre di questo tipo, avremmo battuto anche il Pescara se non ci fossimo mangiati almeno 5 o 6 gol, avremmo battuto l'Udinese se l'arbitro avesse visto i fuorigioco e avremmo battuto anche il Catania se Neto e Roncaglia non avessero commesso degli errori.
    A me sembra che soffriamo soprattutto (come tutti, d'altronde) le squadre che ci aggrediscono a centrocampo: oltrealla Roma, cito il Parma all'andata nel secondo tempo  e il Cagliari nel primo tempo.

    RispondiElimina
  19. Lud, sono d'accordo con te quando dici che bisogna attaccare con ordine, senza frenesia, mantenendo le distanze tra  i reparti, senza sfiancarsi e senza lasciare scoperta la difesa. Il fatto è che, come ha già detto Deyna, da questo punto di vista l'assenza di Pizarro pesa moltissimo. Comunque il primo gol del Catania, con errore di Neto e dormita della difesa, è stato preso con difesa schierata. In generale mi sembra che soffriamo i cross alti anche da calci da fermo, quindi con difesa schierata, anche perché i due Argentini hanno il loro unico punto debole proprio sulle palle alte. Forse Sissoko servirà anche a marcare i colpitori di testa avversari.

    RispondiElimina
  20. "In altre parole sono gli avversari che ci impongono un certo modo di giocare" qui si racchiude tutta la visione del calcio che possiedi Lud, e la conoscenza che hai sulla Fiorentina attuale. La chiudo qui perché è una perdita di tempo. 

    RispondiElimina
  21. Tu invece Leo sei un genio incompreso come avevo già capito. Complimenti il posto di direttore della Gazzetta ti attende. Leggerò i tuoi editoriali molto volentieri.

    RispondiElimina
  22. Altra perla "La premessa che fai è errata. Il 49% del Parma a Firenze mi pare valga molto di più del 48% dell'Udinese in casa. " Quindi tu saresti uno che legge gli scritti altrui ?! Te lo scrivo in lettere visto che le cifre non le capisci: quattro tiri nello specchio di cui due degni di nota. Alla faccia quanto pesa il 46% del possesso palla del Parma! Cifra comprensiva, oltretutto, di un risultato maturato al 6' del secondo tempo, quindi, con una cifra considerevole di controllo gara da parte nostra. 

    RispondiElimina
  23. E' quanto ho detto in precedenza e credo che l'acquisto di Compper, altrimenti abbastanza misterioso, si rivolga proprio a quello. Compper è un Natali moro (e c'è chi gli voleva far fare il fluidificante!).

    RispondiElimina
  24. Anto mi sembra abbastanza comprensibile visto che a centrocampo abbiamo tutta gente molto tecnica ma certo non coriacea e cattiva. Se ci attaccano nel mezzo che abbiamo qualche difficoltà è normale lo possiamo evitare solo avvolgendoli nella tela del ragno, ma se gli altri corrono e pungono, finchè reggono, non è facile.

    RispondiElimina
  25. Incidentalmente non mi leggi, lo ripeto, Lele, visto che l'affermazione che riporti era rivolta a Deyna e non a te. Il dato del possesso palla che ho citato è ufficiale e viene dal sito della Lega calcio: http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/match-report/-/match-report/Fiorentina-Parma/47737.

    RispondiElimina
  26. Leo, mi scuso con Lele! Non era assolutamente voluto!

    RispondiElimina
  27. Ludwig, anche il Parma ha costruito in contropiede quel poco e nulla che ha costruito, e al gol di Toni ha smesso di fare anche quello, si è completamente sciolto, pur avendo un solo gol di svantaggio e ancora 70 minuti davanti.Quando una squadra reagisce in quel modo (cioè non reagendo per nulla), i motivi possono essere: 
    a) un gruppo totalmente disunito da sciogliersi alla prima difficoltà, ad esempio quello della Fiorentina pre-Montella (dalle ultime giornate di Prandelli, passando per tutto il periodo di Mihajlovic fino a Delio, salvo gli scossoni finali decisivi per la salvezza), che talvolta sembrava partire con le migliori intenzioni, addirittura giochicchiando per i primi 10 minuti, ma al primo gol che beccavamo non si vedeva mai un minimo di reazione e veniva così alla luce tutta la sua fragilità;
    b) la sensazione di impotenza che hai quando pensi che quel poco che hai fatto fino a quel fino a quel momento sia stato il massimo che potevi fare contro quell'avversario; prepari una partita tutta la settimana studiando ogni movimento dell'avversario e provando minuziosamente ogni movimento tuo, ma dopo 20 minuti l'avversario ti sorprende con qualcosa che non avevi ponderato (perchè Toni ha segnato nonostante fosse marcato, è arrivato a colpire in un punto dove solo lui poteva arrivare) e ti demoralizzi pensando che il lavoro maniacale della settimana sia andato a puttane in un nonnulla. 

    RispondiElimina
  28. Non mi interessa vivisezionare i cadaveri, Lud, perché non è così che si capisce come funziona un essere vivente. I dati sul possesso palla e tutte le sottigliezze numeriche a-la Baconi non mi dicono nulla su come gioca la Fiorentina, e per quello mi basta guardare le partite. Il Parma ha cercato di chiudersi - il gioco lo facevamo noi - e di ripartire, con alterni risultati. Solo che il Parma non è eccezionale nel serrare gli spazi, pressare i giocatori, e proteggere i propri difensori, e in concomitanza ha trovato una Fiorentina con Pizarro al rientro, che ha dato ordine, tempi, fantasia, e ragionamento. Poi chiaro che conta l'episodio: se quel colpo di testa di Toni avesse colto il palo come da tendenza precedente, probabilmente col passare dei minuti la squadra si sarebbe innervosita, oltre ad andare in calo fisico, e se non avessimo sbloccato la partita probabilmente staremmo a parlare di un Parma che è venuto a Firenze a fare il catenaccio. Non ho visto infatti tutta questa propositività da parte della squadra di Donadoni, quei due tiri in porta - piuttosto fiacchi, peraltro - rappresentano il minimo sindacale...

    RispondiElimina
  29. Ma quali contropiedi? ma lo sai cosa sono i contropiedi? ll Pescara non ha passato la metà campo per 80 minuti ed ha fatto un cross sbilenco con capocciata che andava fuori e che è stata deviata in rete da Aquilani, è un contropiede questo? E' sculo e basta perchè prima si erano sbagliate sei o sette palle goal, rimpalli e rinterzi e pallin di quattro tutti a sfavore, miracoli del portiere etc...La tattica non c'entra un cazzo, Se una squadra gioca come il Pescara la batti solo sul ritmo se no non marchi nemmeno l'anno dopo. L'Udinese non ha fatto catenaccio, gioca come gioca sempre, di rimessa, ma ha fatto due gol irregolari, fuori che quello abbastanza poco. Il Catania meno ancora. Invece di contare le percentuali che non contano un cazzo perchè in una partita ci sono delle fasi in cui una squadra può avere anche possesso palla ma perchè l'altra glielo lascia, come quasi tutto il secondo tempo col Parma, quando a giocar di rimessa eravamo noi, conta le occasioni da rete vere per avere un'idea di chi ha gocato meglio.

    RispondiElimina
  30. Chiarificatore5 febbraio 2013 12:50

    Tanto per rinfrescarci la memoria in attesa di sabato:

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=eqQugvhYTAY#!

    RispondiElimina
  31. La discussione torna per fortuna su binari normali: a me non pare che il Parma abbia fatto catenaccio come il Pescara, ma forse mi sbaglio. Io ricordo un Pescara che soprattutto dopo il goal si era attestato nella propria area e si difendeva con ordine ma con estrema prudenza. E mi pare che anche a Udine Guidolin abbia adottato la stessa tattica. Difficile dire se volontariamente o per effetto della nostra superiorità nel far girare palla. In entrambi i casi avrei gradito un atteggiamento diverso da parte della Fiorentina, che invece se passa in svantaggio o viene raggiunta, perde un po' la testa, attacca senza ordine e viene infilata per aver disperso moltissime energie. Ho paura che in futuro questo tema tattico si ripeterà e bisognerà gestirlo meglio.

    RispondiElimina
  32. E per concludere ecco una simpatica pubblicità-progresso rivolta ai sedentari del blog:
    http://www.youtube.com/watch?v=ur13YtYbeAc

    RispondiElimina
  33. Beh Jordan, la parola contropiede l'ho usata con prudenza. Non ci sono stati molti contropiede da parte di Udinese e Pescara. E' incontestabile, però, che in entrambe le partite la Fiorentina abbia incassato dei classici goal in contropiede. E sempre in contropiede ha colpito il Catania. E fanno tre.

    RispondiElimina
  34. La tua teoria se l'ho seguita bene perchè fai un casino che mezzo basta è che col Pescara abbiamo perso perchè fanno catenaccio e col Parma abbiamo vinto perchè lasciano più giocare. Mi sembra una cazzata stratosferica. Col Pescara abbiamo perso perchè abbiamo avuto uno sculo stratosferico e col Parma abbiam vinto perchè la partita ha avuto un andamento più regolare dal punto di vista sorte. In genere vince chi ci prova di più, cioè il rapporto goal/occasioni da goal deve essere equo (non possesso palla che non c'entra un cazzo). Abbiam giocato di più, meglio, creando più occasioni del Parma ed abbiamo giustamente vinto, abbiam giocato ancora di più, ancora meglio e creato ancora più occasioni del Pescara ed abbiamo perso, la differenza è solo e puramente sculo. Ora sacro foco si incazzerà dirà che invece  abbiamo solo sbagliato di più il che se uno considera rigorosamente deterministico ogni evento del calcio è anche vero, ma per me i parametri che influiscono su successo o insuccesso di una conclusione sono tanti e tali che Eupalla ha buon gioco per divertircisi. Con noi, col Pescara, ci si è divertito parecchio.

    RispondiElimina
  35. Il primo preso col Pescara non mi sembrava esattamente un contropiede, anzi.... basterebbe riguardarlo per rendersi conto dell'esatto contrario... semmai il secondo... Così come il primo dell'Udinese, su rigore (inventato) e il terzo, regalato dal portiere.... Senza contare che anche quello di Di Natale è in sospettissimo offside... 

    RispondiElimina
  36. Quella della cattiva sorte è una spiegazione possibile, ma lascia un po' il tempo che trova, Jordan. Per quanto riguarda il casino, beh, diciamo che non riuscirò mai ad uguagliare il livello di caos delle tue argomentazioni in difesa di Neto, che hanno spaziato dalla solita sfortuna, all'errore di Roncaglia fino alla presenza di un disco  volante in volo sul Franchi.

    RispondiElimina
  37. Louis: io infatti mi sono sempre riferito ai goal che hanno decretato la nostra sconfitta, quello di Di Natale a Udine e i simili incassati contro il Catania e il Pescara, sempre nel secondo tempo e nel momento la nostra spinta si stava esaurendo e la squadra era stanchissima.

    RispondiElimina
  38. Io non penso sia corretto generalizzare: il primo gol preso col Pescara ci ha tagliato le gambe e direi che può essere considerato quello, come decisivo. Il secondo arriva con la Viola sulle gambe e a partita oramai chiusa. Udine è un capitolo a parte: il rigore è un'invenzione arbitrale, il raddoppio di Di natale era irregolare e il terzo gol un regalo di Neto. Anche io non credo che le partite si possano fotografare semplicemente controllando i dati del possesso palla. Come scrivevo ad un altro utente proprio ieri penso, come Jordan, che il fattore C, messo assieme a quello che combinano i fosforescenti, in realtà, conti molto più di quanto si creda. E portavo ad esempio Napoli * Catania di sabato sera.

    RispondiElimina
  39. Non so quale dei due goal con il Pescara sia stato decisivo, Louis, credo entrambi. Ma sin dall'inizio mi sono focalizzato sulla situazione tattica che si è verificata nel secondo tempo delle partite in oggetto (Catania, Pescara, Udinese): dopo il pareggio ci siano regolarmente riversati in avanti con molto impegno e foga ma in modo un po' disordinato, abbiamo speso molto e siamo stati castigati in contropiede. 

    RispondiElimina
  40. LUD,giuro che la tua risposta a Jordan mi ha fatto ridere e rimesso di buon umore!9+.

    RispondiElimina
  41. Minutaggi africaniTenendo
    doverosamente da parte i minutaggi di possesso palla che che lasciano
    il tempo che trovano e non son sempre indicativi del target primario che
    deve essere l'efficacia,per il resto io non credo che LUD stia dicendo
    tente cavolate.Esempio,non e'falso che la squadra abbia la tendenza a
    sbilanciarsi e subire azioni di rimessa o contropiede.Se questo accade
    quando siamo in svantaggio,non e'una gioia, ma ci puo'stare,ma prendendo
    esempi dal match col Parma,grazie (per modo di dire) ai blocchi dello
    streaming,ho contato e osservato bene nei fermo immagine che almeno due
    volte,sul 2 a 0,ci siamo difesi in parita' numerica perche'eravamo
    all'arrembaggio,come avevo citato nel mio commento post partita.Non ci
    si ricorda perche'la pochezza dell'attacco parmense non ha inciso,ma
    l'errore tattico rimane e non e'affatto bello,pur constatato che non
    essendo la prima volta la si puo'quasi considerare una nostra
    caratteristica,da eliminare certo,ma esistente.
     
    Lele
     

    RispondiElimina
  42. Chiarificatore5 febbraio 2013 14:27

    Ludwig ho letto sul sitone il tuo parere sulla nostra ( di tutti i tifosi viola che lo hanno ascoltato) polemica che investe Mauro.
    Permettimi di dirti qui la mia opinione al riguardo.Secondo me hai detto una cosa sbagliatissima.Se Mauro fosse ancora addetto stampa della Juventus, e parlasse in quella veste, io non lo cagherei neppure di striscio.Mauro parla dai microfoni di Sky, pagato da Sky, in qualità di esperto Sky, quindi alle sue spudorate, volute e persino pericolose provocazioni, non solo dobbiamo dare tantissima importanza, ma dobbiamo pretendere che la smetta di farle  tanto più in quella veste di presunto esperto osservatore obiettivo, e  che Fiorentina intervenga a tal fine, a tutela della correttezza dell'informazione,della verità e della propria dignità.

    RispondiElimina
  43. Fai casino anche nelle tue argomentazioni perchè non vedo nessun caos nelle mie spiegazioni sui gol subiti da Neto. Quello di Udine è un chiaro errore di previsione della traiettoria dovuta probabilmente ad un calo di concentrazione per il goal di Di Natale appena subito, il primo di Catania è un'uscita in ritardo alla disperata che a quel punto non doveva più fare, ma che è causata anche da grave errore di marcatura dei difensori, il secondo di Catania è tutto di Roncaglia. Dove sia il caos lo sai solo tu ed i dischi volanti devon girare solo sopra le tue terrazze.

    RispondiElimina
  44. Lele e Lud, l'atteggiamento che dite voi io l'ho visto messo in pratica con la squadra sotto o ancora in parità. Siccome, per bocca dello stesso allenatore, e come testimonia poi lo spirito e la disposizione in campo della squadra, giochiamo sempre per i 3 punti, direi che c'è giustificazione a quanto visto in campo. E vi ricordo che in quei frangenti abbiamo presi più pali di Fantozzi e non ci ha detto giusto una volta che sia stata una perchè, lo ripeto, il culo ci vuole, non è tutto certo, ma aiuta, e parecchio... Riguardate il primo gol del Napoli di sabato sera e poi mi dite...

    RispondiElimina
  45. Per carità su Mauro sono d'accordo. Mi dispiace solo dargli troppa soddisfazione visto che è già un pallone gonfiato. Apprezzo anch'io che si giochi per i tre punti. È giusto così. Però bisogna farlo con intelligenza, sennò regaliamo partite che la squadra avversaria non avrebbe mai vinto. Attaccare senza scoprirsi è una regola basilare del calcio.

    RispondiElimina
  46. L'unico goal in contropiede che si è preso è quello di Di Natale a Udine con il non trascurabile particolare che era in fuori gioco. Il goal col Pescara, il primo di Udine ed il primo di Catania sono tutto fuori che contropiedi. Il secondo col Pescara non è un contropiede ma una pecionata isolata al 91' fatta da uno che, ultimo di linea si avventura in dribbling a metà campo su due avversari e perde palla, il secondo col Catania è un cross lungo sul secondo palo sul quale il solito difensore, in marcatura, si dimentica di saltare. Il terzo di Udine poi è un tiro da lontano che trova impreparato e paperante il portiere. Dove vedi i contropiede tu mi piacerebbe di saperlo. Lele tu fai un discorso più tecnico ed hai ragione, ma a quel punto della partita si dura fatica a stare corti, la squadra si allunga e si possono correre dei rischi. Mi sembra comunque che, nel secondo tempo, siamo andati molto più vicini noi a fare il terzo che loro a fare il primo. Che la mentalità e le caratteristiche dei giocatori e probabilmente anche dell'allenatore che li ha scelti e li schiera, siano tali che è difficile passare da fasi offensive a fasi di contenimento e gestione della gara, è vero, ma è difficile avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se vuoi la moglie bella e brillante è difficile che sia brava anche in cucina.

    RispondiElimina
  47. a me invece ha fatto venir voglia di andare al cesso

    RispondiElimina
  48. Mah, io sarò veniale, ma credo di aver visto abbastanza partite per dire che, ci fosse girata meglio, faremmo altri discorsi, adesso. E per culo non intendo solo pali o traverse, ma, molto più semplicemente, anche rimpalli, deviazioni, sbucciate, che, invece di passarti sempre lontano dal piede o dalla testa ti cascani lì e ti aggiustano un pallone che invece di passarti a due metri (e non ci arrivi), ti si aggiusta bello pronto per essere scaraventato in rete. Come ripeto da due gg il primo gol del Napoli col Catania di sabato sera ne è un esempio classicissimo: caatina di Zuniga che mangia il pallone partorendo un rasoterra lento come un passaggio che picchia nel piede di un difensore catanese e finisce preciso ul piattone di Hamsik che da un metro e mezzo deve solo pingerla dentro. 1 a 0 e Napoli in vantaggio... Magari potevano giocare altri 3 gg e non avrebbero segnato mai... E' quello che ci è successo con Catania e Udinese (nella seconda poi metterei ancor prima dello sculo l'arbitro, ma, come vedete, si rimuove alla svelta, invece i punti poi mancano fino alla fine); lo stesso Mazzarri, un paio di mesi fa, in seguito a partite dominate o comunque giocate meglio dell'avversario, e poi perse (vedi in casa col Bologna), aveva fatta un'analisi simile, il calcio è questo ragazzi...

    RispondiElimina
  49. Chiarificatore5 febbraio 2013 14:54

    Infatti, Ludwig, secondo me la Fiorentina non deve assolutamente parlare con quel pallone gonfiato e raccomandato, ma semplicemente pretendere rispetto da Sky.

    RispondiElimina
  50. Deyna, ti fai fregare le segnalazioni degli argentini da Brovarone? Che ci dici di Leandro Paredes, un '94 già titolare del Boca e che ha fatto faville quest'anno? Invece mi sembra una fregnaccia epica quella che dice che Pracìa starebbero tentando Fernando Torres. Ha un contratto col Chelsea fino al 2016 di sei milioni netti l'anno, anche se verrà via (col Chelsea credo abbia chiuso) come fai ad invogliarlo a venire qui a metà stipendio se va bene?

    RispondiElimina
  51. Louis io penso che se rigiocassimo le tre partite di gennaio perse, e le giocassimo allo stesso modo, faremmo almeno sette punti, che è quanti dovremmo averne fatti con arbitraggi non penalizzanti ed Eupalla neutro. Dicendolo credo di rinunciare ad un paio di punti per trovare l'accordo, perchè potremmo anche averle vinte tutte e tre senza far gridare nessuno allo scandalo. Tiremm innanz.

    RispondiElimina
  52. Chiarificatore5 febbraio 2013 15:12

    A quanto mi risulta Falcao sarebbe già del Chelsea, in questo quadro sarebbe già stato concordato il ritorno di Torres all'Atletico Madrid.

    RispondiElimina
  53. Jordan, la tua attribuzione della mancata vittoria col Pescara allo sculo, fa saltare in aria pagine e pagine di post di critica ai nostri attaccanti e di invocazione di nuovi bomber. Fortunatamente ho la possibiltà di rivedere le partite fino allo sfinimento, e questo mi ha permesso di avere la conferma del fatto che fino al gol di Toni la partita non era così dominata come si va dicendo, ma che le azioni potenzialmente pericolose si equivalevano. Se andiamo poi a vedere le parate dei portieri, visto che per qualcuno rappresentano l'unico modo di calcolare l'offensività di una squadra, beh allora fino al gol aveva parato di più Viviano. Il Parma ha scelto di contenere e ripartire, usando un insolito per loro 4-3-3, perché in quel modo siamo stati messi in difficoltà in altre occasioni. Da Roma e Cagliari in particolare. Toni, con un gesto tecnico molto buono, ha fatto saltare il banco ed ha messo la partita sui binari per noi più congeniali, cioè permettendoci di nascondere il pallone ed aspettare il momento buono per colpire. In quei casi il nostro possesso palla diventa un fattore importante.

    RispondiElimina
  54. Punti di osservazione africanaLouis,ho
    sempre cercato di osservare la partite e non di guardarle,cosi'da
    rilevare situazioni tattiche che mi appassionano.Questo al netto delle
    risultanze che esse poi portano.E'un dato di fatto che non poche volte
    ci facciamo trovare in parita'numerica a contrastare un attacco quando
    siamo in vantaggio.L'ho visto diverse volte e lo confermo,ho citato i
    casi col Parma,i piu'recenti,che noto passano inosservati credo solo
    perche 'non han portato danni,ma non son da giustificarsi per la nostra
    vocazione ai tre punti: in vantaggio,contro Real o Poggibonsi,dietro
    devi essere schierato in superiorita',senza se ne'ma.I grandi e forse
    inarrivabili esempi storici di eccellenza di squadre votate al possesso
    palla e attacco(Milan di Sacchi e Barca ultimo decennio) prescindono da
    una grande attenzione difensiva.  
    Poi,te lo dico in tutta franchezza,parlare del culo/sculo poco mi interessa,se non si tratta di femmina...
    Jordan,e'vero,era
    piu'probabile il 3 o 4 a zero del 2 a 1,ma anche con 2 gol in piu'
    sempre tre punti porti a casa,se invece becchi un gol,riapri il match.Si
    puo',anzi,si deve,in vantaggio,attaccare accortamente.
     
    Lele
     
    P.S.
    leggo ora,Louis.Il gol di Hamsik sembra banale o un caso,ma non lo
    e'affatto.E' giocatore di intelligenza tattico calcistica superiore.Se
    guardi una partita del Napoli,osservandolo,vedi che non brilla per
    estetica o palleggio,ma per i suoi movimenti,che non sono mai
    casuali,spostandosi su tutto l'arco con il solo intento di trovare lo
    spazio libero,che puo'attaccare e portare al gol come domenica o come
    contro il Parma(movimento da Universita' del Calcio)
     

    RispondiElimina
  55. Sacro Foco se avessimo Falcao e Leandro Damiao forse anche lo sculo col Pescara non sarebbe bastato, però quando crei 7-8 nitide palle goal e resti sullo 0-0 per settanta minuti e poi becchi lo 0-1 nell'unica volta che gli altri passano la metà campo su autorete io lo chiamo sculo, tu poi puoi trovargli un altro nome. Col Parma io mi ricordo almeno un quarto d'ora di attacchi quasi ossessivi con 4-5 calci d'angolo a nostro favore, quando abbiam rifiatato son venuti un po' fuori loro ed han creato le uniche tre palle goal della partita (due parate, non difficilissime di Viviano ed un rasoterra a lato), siamo ripartiti e Toni ha fatto goal. Da quel punto in poi il Parma non l'ho visto più, ma forse mi sbaglio. Che poi, come dice Lele, ci si esponga delle volte troppo e si perdano le distanze è vero, perchè abbiamo un centro campo poco portato alla copertura con gli esterni che tendono a stare sempre alti (anche se Cuadrado ha una capacità di recupero impressionante) ma, per fortuna, anche difensori molto bravi nel gioco a terra (molto meno in quello aereo). Non ci riesce spesso ragionare, stare bassi e ripartire, cediamo alla tentazione dell'Avanti Savoia, ma, ripeto quel che ho detto prima, è anche un po' il nostro bello, ed il bello ed il bene non sempre stanno insieme.

    RispondiElimina
  56. "Eupalla", "tirem innanz"...oggi abbiamo un Jordan più breriano di Brera. Interessanti le osservazioni sulla visione delle partite, secondo me per capire qualcosa del gioco di una squadra, bisognerebbe guardarla senza un fuoco preciso, cioè prescindendo da chi ha il pallone. Tenendo d'occhio i movimenti della squadra nel suo complesso, come ad osservare gli spostamenti di un esercito col cannocchiale dall'alto di una collina, si notano benissimo gli scollamenti, gli errori nelle distanze tra i singoli e tra i reparti, gli scambi di posizione, chi non rientra e chi si attarda, ecc ecc. Personalmente mi riesce solo per pochi minuti, un po' perché richiede concentrazione, un po' perché mi perdo il piacere dei gesti tecnici, che sono poi alla fine ciò che amo nel calcio. Forse potrei farlo in una seconda visione, ma mi ci manca giusto questa! Jordan, non ho ancora letto cosa pensa BrovarOne di Paredes, io ne parlai diversi mesi fa, mi pare sul sitone...Ha dei colpi, ma non mi pareva così eccezionale, ma magari nel frattempo è cresciuto, è tanto che non lo vedo giocare. Uno che sta crescendo come un'erbaccia è invece Quintero, al Sudamericano Sub 20 ha dato spettacolo [oltre ai 5 gol, dico], uno strapotere tecnico e tattico eccezionale. Le uniche perplessità che avrei nel metterlo alle spalle di Pizarro risiedono in un'ancora eccessivo numero di passaggi sbagliati [dico in italia, nel Pescara, con la Colombia no] - e questo è un difetto che limerà col tempo - ma soprattutto una fase di interdizione nulla, e quella da volante davanti alla difesa non se la può permettere. Forse andrebbe meglio inizialmente come vice-Valero o come vice-Aquilani, visto che ha anche dei colpi da trequartista. Come regista, nel complesso, mi sembra più pronto Gomaa, che adoro già. In attesa di nuovi acquisti, mi dicono che Vecino sta stupendo tutti in allenamento...

    RispondiElimina
  57. Chiarificatore5 febbraio 2013 16:24

    Tra l'altro, Deyna, Gomaa, che sembra anche a me veramente molto forte e adatto a prendere, quando verrà il tempo, il posto del Pek, se non ricordo male, ha detto che vorrebbe venire a giocare proprio nella Fiorentina.

    RispondiElimina
  58. Deyna, ha 18 anni, che cresca o che possa essere cresciuto mi sembra naturale. Ha giocato praticamente da titolare in questo ultimo mezzo campionato nel Boca, ed è un '94, facendo anche 4 gol in 13 partite, non mi sembra male per un centrocampista. Ha anche una bella lecca in porta. Brovarone ne è entusiasta (ma lui è entusiasta anche di Larrondo...) e lo definisce il vero possibile successore di Pizarro. A me sembra che giochi molto più avanti (ma anche Quintero), che sia cioè, per ora, più una mezzala offensiva che un play.

    RispondiElimina
  59. Vedo che si parla di Szalai, ungherese classe '87: per quel che ho visto in Bundesliga e in un paio di partite dell'Ungheria, è un centravanti dal grande potenziale, ma mi sembra stia trovando solo ora continuità...

    RispondiElimina
  60. Rettifico: non so perché ero convinto che Paredes fosse un '91, se è un '94 il discorso cambia completamente, è molto molto forte per l'età! E i difetti sono chiaramente migliorabili, come l'estrema discontinuità che ha, anche all'interno di una stessa partita. Non mi sembra però il vice Pizarro che dipinge Brovarone, giostra meglio in posizione più avanzata, anche per sfruttare il buon tiro da fuori, che esplode con rapidità e facilità. Anche lui potrebbe essere impostato sul centro-sinistra, come vice di Borja. Quelle di Gooma, Chiari, potrebbero essere dichiarazioni del momento già sorpassate, spero lo abbiano bloccato in qualche modo, perché per come lo vedo è giocatore che può far gola anche alle grandi. Aggiornamenti dall'Argentina: la mia amica con contatti al River mi dice che Ramon Diaz vuole a tutti i costi Mati Fernandez, Passarella cerca di accontentarlo, ma con Pradè sbattono contro un muro. Passarella vorrebbe mantenere un canale privilegiato con la Fiorentina per il mercato, in previsione delle cessioni di Pezzella e Cirigliano, mentre gli altri dirigenti, un bel po' contrariati, sono per la chiusura.

    RispondiElimina
  61. Ti ho letto solo ora, Jordan, sì, mi era sfuggito che è un '94! Effettivamente però al momento è molto più mezzala che regista, ruolo che richiede ancor più continuità, che lui per adesso non ha...

    RispondiElimina
  62. Il possesso palla è diventato un dato puramente statistico dal momento che molti avversari lo lasciano volutamente a noi sapendo che quando ci avviciniamo all'area siamo raramente pericolosi.  Tuttavia vale la pena insistere per collaudare un sistema di gioco che con le pedine giuste in avanti sarà il nostro marchio di fabbrica anche in futuro.  Per ora è da notare che l'azione, a differenza di qualche tempo fa, parte dai centrocampisti, mentre all'inizio vedeva coinvolto anche Gonzalo Rodriguez che resta più bloccato in difesa, ed anziché avanzare palla al piede effettua lanci a scavalcare il centrocampo verso gli esterni che si propongono in profondità, come Pasqual che sovente arriva al cross. A proposito di Pasqual , per me questo giocatore è da nazionale ma stranamente non viene convocato.

    RispondiElimina
  63. Un attaccante in grossa ascesa, a mio parere, è Simone Zaza dell' Ascoli. Un classe '91 che si sta dimostrando un fattore in serie B. Ha la giusta tecnica e ottimo fisico, inoltre vede benissimo la porta. Credo che sarà una grossa sorpresa in A il prossimo anno. Su Quintero già mi ero espresso molte volte sul sito, augurandomi si poterlo vedere crescere all'ombra del Pek. Il giocatore possiede già valori tecnici assoluti e mi sembra abbia anche la testa del professionista.  Anche se io ho sempre il pazzo sogno di vedere provato Ljiaic in quel ruolo. Soprattutto dopo averne apprezzato il nuovo atteggiamento di quest'anno. Io l'ho sempre considerato un centrocampista, magari più trequarista che interno, e la storia dice che i due registi più forti del campionato sono due trequartisti mai esplosi in quel ruolo. Per me, Adem ha le doti tecniche per farlo. Un altro che mi farebbe morire nel nostro centrocampo è Wilshere dell'Arsenal, uno di quelli con le stimmate del fuoriclasse , non gioca credo da un annetto dopo un infortunio e questo potrebbe essere l'unico motivo per considerarlo avvicinabile.

    RispondiElimina
  64. Ljajic comincerei a farlo giocare mezzala (per fare il play ci vuole una velocità di pensiero che non so se ha) magari da sabato vista la penuria d'anguria che abbiamo a centro campo.

    RispondiElimina
  65. Anch'io Ljajic lo vedo meglio da mezzala, e lo dico ormai da tempi immemorabili...Tra l'altro, giocando alla Aquilani, potrebbe arrivare al tiro a fari spenti, senza l'assillante marcatura dei difensori, e potrebbe decidere molto di più. Mai visto giocare Zaza...Quintero è veramente straordinario, mi auguro di poterlo vedere a Firenze, anche se mi sembra strano che le grandi se lo lascino sfuggire.

    RispondiElimina
  66. Jordan, potrebbe essere un'idea, ma andare a Torino con un centrocampo Ljajic - Pizarro - Valero mi sembra un po' azzardato; mi sembrerebbe azzardato anche con Mati, ma con Ljajic ancora di più: considera anche che non lo abbiamo mai utilizzato in quel ruolo e mettercelo per la prima volta nella partita in casa della prima in classifica non è una mosa tanto prudente.

    RispondiElimina
  67. Considerato che l'anno prossimo dovrebbero restare Pizarro, Borja, Aquilani, che ci sarà Vecino, che ci sarà da decidere se vendere o tenere Mati e Romulo, che ci sarà dà decidere se riscattare Sissoko e/o Migliaccio, che sarà da vedere se l'Udinese sgancerà il lesso per riscattare Lazzari o se ce lo rimanderà indietro, che ci sarà da ridiscutere la sorte di Romizi, e che Capezzi per stare aggregato alla prima squadra non sta giocando con la Primavera... mi sa che di prospetti per il nostro centrocampo ne state desiderando un po' troppi... secondo me per l'anno prossimo ne compriamo ancora uno al massimo.

    RispondiElimina
  68. Eh eh eh, Lelone lo sapevo che mi avresti detto quelle cose su Hamsik... Ed hai ragione, sia ben chiaro. Nulla da eccepire su quanto dici di Marechiaro: prima di prendere ad esempio quel gol, infatti, l'ho riguardato più volte, e dalla seconda in poi ho proprio tenuto d'occhio lo slovacco per vedere cosa faceva. Appena Zuniga entra in possesso e si appresta alla tirella lui parte e si butta sul secondo palo. Ottimo movimento, che sicuramente ha nelle corde, e che, altrettanto sicuramente, il buon Walter non manca di ricordargli in ogni occasione. Però ti RIdomando: se la tirella del colombiano non gliela aggiusta col piedone il difensore del Catania, lo sai quante volte lo può fare il movimento Marek? Tutto questo per dire che, a volte, più o meno spesso a seconda del periodo o delle annate, se insieme alle capacità, all'allenamento, e a tutto quel che vuoi, non hai anche un pochettino di sano Stellone, rischi di raccogliere meno del seminato, tutto qua... Quanto ai talenti in giro per il mondo Vi consiglio di dare un occhio in Turchia ad Emre çolak, gioiellino del Galatasaray...

    RispondiElimina
  69. Chiarificatore5 febbraio 2013 19:39

    Hai ragione, Vitalogy, sul centrocampo in generale, però si stava discutendo  del vice Pizarro in particolare, perché il Pek è, nello stesso tempo, il più difficile da sostituire ed il più vecchio della rosa, quindi mi sentirei più tranquillo se avessimo già in casa uno, giovane e pronto capace non solo di coprire il suo ruolo ma che prometta anche di raggiungere il suo altissimo livello, tipo Gomaa, ad esempio. 

    RispondiElimina
  70. Anto è vero, ma non credo che andarci con un Mati convalescente o con Romulo che non è un centrocampista e che magari servirà per dare il cambio, prima o dopo a Cuadrado, assicuri molto di più. Responsabilizziamolo Nutellino e vediamolo un po'. 

    RispondiElimina
  71. Se giochiamo con un centrocampo a tre ce ne vogliono almeno sei Vitalogy. Quindi tolti i tre che hai detto degli altri che nomini devono esser buoni in tre almeno. Romulo per me non è un centrocampista ed è al massimo un buon back-up per la fascia, sia a destra che a sinistra, Romizi se ha lo stesso procuratore credo non rientrerà e mi sembra fragiluccio assai (è rirotto), Capezzi è troppo verde, una buona B e poi se ne riparla. Migliaccio può stare nell'organico, Sissoko è da vedere in che condizioni è, ma credo che sia in alternativa a Migliaccio, due legnaioli sono anche troppi per Montella. Vecino di sicuro c'è, ma resta il problema del back-up di Pizarro che andrà per i 34. Insomma un centrale di buon livello tecnico per me ci vuole. Senza contare Ljajic e Wolski che non si sa bene che pesci sono, soprattutto il primo (Wolski la mezza punta credo la possa decisamente fare)

    RispondiElimina
  72. Mah, e proprio a torino coi gobbacci in quel catino lo volete provare nutellino in mezzo al campo? Vi piace perdere facile eh?

    RispondiElimina
  73. Io credo che Capezzi la serie B non la vedrà. Per quello che ho potuto vedere, questo ragazzo , credo del '95, è destinato ad entrare nel mondo del calcio dalla porta principale. È troppo più calcisticamente intelligente della media e con doti tecniche di prima fascia. È un interno per passo e caratteristiche e per questo non credo sarà il regista del futuro, ma , salvo cataclismi, ce lo godremo per tanti anni nel centrocampo viola.

    RispondiElimina
  74. Occhio a sbilanciarsi troppo sui giovani della primavera... Ne ho visti parecchi negli anni scorsi al Viareggio, dal vivo. E su molti mi sono spenzolato pronosticando palcoscenici di prim'ordine. Tutti diventati professionisti, ma son partiti dal basso e spesso ci sono rimasti invischiati. E' un mondaccio, questo, e non basta essere bravini, spesso, per arrivare davanti agli altri...

    RispondiElimina
  75. Delle volte Louis è più facile nelle partite difficili, se non altro hai compagni concentrati e attenti d'intorno. Poi, ripeto, le alternative non è che siano molto più rassicuranti

    RispondiElimina
  76. Io e Chiari avevamo suggerito Lljaic o Wolski a centrocampo già col Parma.

    RispondiElimina
  77. Wolski raccontano le cronache che non ha più di venti minuti nelle gambe, viene da sei mesi di stop e poi è più una mezzapunta che una mezzala. A Torino ci vuole gente che corre e Nutellino quest'anno sembra muoversi.

    RispondiElimina
  78. Louis siamo stati come minimo in 2 a sbilanciarsi, io soprattutto con la famosa "nidiata dei '92" che vinse lo scuetto Allievi e riforniva tutte le nazionali giovanili, li ho seguiti fino alla Primavera, che poi da un paio d'anni ho smesso di seguire salvo sporadiche partite. Di quella squadra Allievi, i più sponsorizzati erano Carraro, Agyei, Camporese, Iemmello e De Vitis. Quest'ultimo era quello che mi convinceva di più, anche se l'anno dopo passò al Parma insieme al padre e dopo un paio di prestiti in Serie B l'ho perso di vista. Il ghanese non mi hai convinto. Carraro e Iemmello credevo che avrebbero trovato maggior fortuna (comunque sono sempre in tempo a risalire, non si sai mai, sono giovani), soprattutto il fantasista, che nella nazionale under17 metteva in panchina El Sharaawy e Verratti (che giocavano nel suo solito ruolo, poi il Faraone fu spostato in avanti mentre il pescarese fu arretrato). Camporese mi lasciò esterrefatto per come si presentò in A, non mi sarei mai aspettato un esordio così, che mi lasciò pensare che fosse un predestinato, poi... vai a sapere cos'è successo, però continuo a sperare che possa riuscire a rientrare nel giro che conta. Una volta comunque che questa nidiata dei '92 passò alla Primavera, a sorpresa si mise in mostra Piccini, che da ala pura fu spostato più indietro, e due anni fa era il Primavera che mi piaceva di più. I giornali scrivono che allo Spezia si sta comportando bene, ma non so fino a che punto, non sto seguendo la B...
    Capezzi non ho la minima idea di come sia, però ho notato una sottigliezza lo scorso weekend. Sabato giocava la Primavera in casa, domenica la prima squadra sempre in casa: in casi così, il "primavera" che viene convocato in prima squadra solo per far numero gioca prima la partita coi giovani e poi raggiunge il ritiro dei più grandi; il fatto di non esser stato convocato sabato, perciò, mi fa pensare che Montella l'abbia voluto pronto all'uso in caso di necessità. Poi è vero che a centrocampo eravamo contati e che quando è uscito Borja (a 5 minuti dalla fine e in vantaggio 2-0), è entrato Llama invece di lui, però boh, ci sta che l'allenatore sia stato tentato di dargli.   

    RispondiElimina
  79. Si discuteva di fortuna: contro i gobbi manchera' Migliaccio per squalifica (in teoria rientrerebbe nella buona sorte, poi...) e nello steso tempo non ci sara' ancora Sissoko perche' la sua Nazionale ha vinto i quarti della Coppa d'Africa ai rigori.
    Comunque, anche se Romulo non mi entusiasma per niente, mi sa che giochera' lui, non credo che rischiera' Mati o Ljajic (o men che meno Wolski) in quel ruolo.

    RispondiElimina
  80. Credo anch'io, Anto, Borja-Pizarro-Romulo come all'andata, e Cuadrado a destra nonostante l'amichevole transoceanica. In caso di problemi col rientro del colombiano, a quel punto o si adatta qualcun altro al ruolo di interno, o esordisce Capezzi oppure si cambia modulo, ma il 4-3-3 di cui parlano mi pare improbabile con gli uomini che abbiamo, mi parrebbe più ragionato un 4-4-2.

    RispondiElimina
  81. Anto anch'io credo che giocherà Romulo, se Cuadrado sarà della partita sin dall'inizio, se no sarà il brasiliano a giocare sulla fascia e allora penso si giochi a 4, con Pasqual che arretra e Llama che fa l'esterno alto. Il suggerire Ljajic non è una previsione, è soltanto un'idea che non credo poi così pellegrina. Non ci sono molte alternative, Mati e Wolski credo non arrivino a mezzora di autonomia.

    RispondiElimina
  82. Se si giocasse con la difesa a 4, Jordan, dici che è il caso di metterci Pasqual terzino?

    RispondiElimina
  83. Con la difesa a 4, a sinistra sarebbe meglio Tomovic, con Roncaglia ovviamente a destra. Esternimdi centrocampo sarebbero Romulo (o Cuadrado) e Pasqual (o Llama). Sarebbe una formazione molto coperta, a meno che non si metta Ljajic esterno alto a sinistra al posto di Pasqual. Comunque dubito che Montella abbandoni il 3-5-2 proprio contro i gobbi.

    RispondiElimina
  84. A proposito di Mati, sapete con precisione che cos'ha?

    RispondiElimina
  85. Temo che sia difficile vedere Cuadrado dall'inizio. Se non accadrà e se Romulo dovesse giocare da interno,sulla destra non vedo opzioni che siano diverse da Tomovic. Soluzione che non mi entusiasma perché ci priverebbe di un bel po' di spinta, come peraltro accadeva con Cassani. Di positivo ci sarebbe la possibilità di una mezz'ora a tutta del colombiano a partita in corsa, cosa che potrebbe far saltare il banco. Non credo al cambio di modulo, perché mi sembra che la squadra non reagisca bene ai cambiamenti, almeno da quello che ho visto nella nostra prestazione peggiore, cioè quella contro la Roma.

    RispondiElimina
  86. Per me la ragione principale del 3-5-2 è proprio l'utilizzo ottimale di Cuadrado oltre che un infoltimento della zona centrale per ovviare alla mancanza del medianaccio. Se non c'è Cuadrado, cioè un esterno veramente forte, cade molto l'appeal di quello schema. A questo aggiungi che tre centrocampisti centrali, nell'occasione, non li hai, per questo penso al 4-4-2 e gli ultimi cinque minuti di domenica mi fanno pensare che ci pensi anche Montella. Se fosse anch'io sarei per far giocare Tomovic esterno basso e Pasqual o Llama esterni alti. Mati cos'ha? è quasi un mese che si strascica un problema al flessore, così almeno dicono, fatto sta che è rientrato in gruppo da lunedì dopo tre settimane tra stop e allenamenti differenziati.

    RispondiElimina
  87. Jordan, evidentemente siamo destinati a non prenderci :)
    Io penso che il 3-5-2 sia il modulo funzionale al nostro centrocampo, a Pizarro in particolare, e che sia nato per quello e per difensori tipo roncaglia e tomovic, non ideali per la difesa a 4. Poi che i nostri esterni abbiano fatto scopa con quel modulo è sacrosanto.

    RispondiElimina