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giovedì 19 maggio 2016

Finalmente un po' di sole. Non se ne poteva più di stare al pc con la pioggia

 
Dopo il no ai braccini, il Bambi come Red Ronnie dice noi ai vaccini, e aggiunge: "se gli scienziati sono così bravi perché poi anche loro muoiono?". Cinismo tipico del tifoso Viola che cerca solo il proprio resoconto, ed è per questo che poi non gode nel vivere la magnificenza della passione per quella che è, ma soffre quando tutto ciò non genera successi da collocare in una bacheca. Perché è solo un tifoso materiale, cosa che ho potuto riscontrare l’unica volta che ho vissuto una storia d’amore con una ragazza del Vieusseux. Io le parlavo con il cuore in mano di quanto Mattolini in porta non desse sicurezza alla difesa, e lei controllava che non macchiassi di sangue il parquet appena lucidato. Il tifoso Viola medio se non vince soffre già alle prime luci dell’alba, quando appena apre gli occhi articola frasi apparentemente solo poco attinenti come: "anche stamattina, niente risveglio alle Maldive" (e poi gli esce fuori il latte dal pentolino). Il tifoso Viola vorrebbe che la vita fosse un film, così che quando si perde nelle città dove va in trasferta, allora trovi l'amore. Poi s’incazza con i Della Valle se invece si ritrova nel ghetto tunisino. E ricordiamoci sempre che il tifoso PM (Plant Manager), quello che accusa Cognigni perché solo ragioniere, e poi dispensa strategie snocciolando nomi con i quali sarebbe vincente come un tifoso del Siviglia in EL, se non avesse la supervisione della propria compagna però si vestirebbe o troppo formale, o troppo sportivo, e comunque quei colori non c’entrano un cazzo. E quando gli dici dei quarti posti e che quindi qualche merito ce l’avranno anche i Della Valle, ti risponde che pure Verdini ha fatto delle cose buone. Penso che molti tifosi Viola non siano sereni nei giudizi perché da bambini hanno vissuto in una casa col rovere in bagno (io sono più pacato perché invece mi è rimasto impresso il sorriso di un beluga). Insomma, a quelli che vedono il marcio ovunque, dico che Firenze non è Lecce anche se torna Corvino, e nemmeno la Danimarca. A me, che intanto leggo di uno scambio Icardi-Dzeko e allora chiedo alla Rita se mi da il suo Dash in cambio di due fustini, dico che va bene seguire la passione e farsi trasportare dalle emozioni, poi però viene il momento in cui nella tua vita devi fare ordine. Per questo ieri ho ordinato un panino con il lampredotto e un bicchiere di vino a Mario.

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