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domenica 29 novembre 2015

Una metafora inaccettabile

Sono andato a trovare il Bambi e l’ho trovato impegnato a rispondere alla domanda: “Voglio una donna donna donna, donna con la?”. E tra “Gonna gonna gonna” che a me sembrava potesse andare per via della rima, “Ciolla”, che ad entrambi è sembrato troppo realista, “Mercedes SLK”, scartato perché è sempre preferibile una Porsche, alla fine ha convinto anche me e ha scelto “Quarta”. Con chiaro riferimento alle quattro pappine che ha preso Montella ieri a Milano. Dopo il disastro del quiz online e della Samp dell’aeroplanino, nello scendere le ripide scale di via del Campuccio voleva farmi credere che in Turchia sono state vietate le montagne russe e in Russia sono invece stati vietati i bagni turchi. Non sta bene, quando sono entrato in casa sua infatti gli ho fatto presente che è inutile sentire la radio se è rotta, anzi di spegnerla perché risultava fastidiosa. Invece non era rotta ma stava sentendo Giusy Ferreri.  Da quando è rimasto solo, dovrei compatirlo di meno e magari cercare di scuoterlo di più, come con Tommaso quando prende 3 a informatica devo essere meno comprensivo e più severo. Si, è ora che tiri fuori le palle anche in casa. Tra un po’ bisogna fare l'albero. Poi mi ha detto che la vita è strana, non tanto e non solo per via del turnover, ma gli succede spesso di fare il self service mentre il benzinaio gli parla dei cazzi suoi, lui invece preferirebbe pensare ai cazzi suoi mentre il benzinaio gli fa benzina. E chissà se gioca Kalinic contro il Sassuolo. Ho cercato di chiedergli perché si era lasciato con la sua ultima compagna, ma è calato un freddo tremendo nella sua vita che mi ha raccontato solo gli ultimi attimi concitati di una relazione ormai agli sgoccioli, quando lui è rimasto profondamente deluso dal fatto che lei si facesse la ceretta solo nei tre punti in cui erano bucati i jeans. Perché lei sosteneva di essere una donna curata, a pois, ma curata. E a lui i pois sono sempre stati sul cazzo. E’ calato un freddo tale nella sua vita dopo la rottura sentimentale, che si è messo a lavorare a maglia. Poi ha voluto sapere da me come avevo fatto a capire che la Rita era quella giusta. L’ho dovuto deludere dicendo che era stata lei a capirlo e non io, quando mi lasciò andare via libero e io tornai col vassoio di dolci. Poi gli ho detto anche di non chiedere sempre a me, e di fare qualche volta quello che gli suggerisce il cuore. Anche perché, ma questo non gliel’ho detto, non è che sono un bell’esempio. Insomma, sono il classico tipo che predica bene e razzola male, dispenso metafore ma poi non le digerisco se ci capito dentro, l’altro giorno ho avuto da ridire con una mosca che si era posata sulla mia fronte. Una metafora inaccettabile. E poi gli ho detto che sono sempre le donne a decidere, ti sceglieranno o comunque si faranno scegliere, e sarà amore vero solo quando mentre la guarderai dormire lei svegliandosi non chiamerà la Polizia.



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