.

.

lunedì 3 novembre 2014

Una più equa distribuzione delle colpe

Dissesto idrogeologico, manganellate della Polizia, cantieri della tramvia che congestionano il traffico, tutto può essere ricondotto a Montella se è questo che mi si chiede di dire, e lo dichiaro spavaldamente come se fosse uno slogan di Renzi alla Leopolda. A telecamere spente invece no, la colpa che gli attribuisco per la sconfitta di ieri è più circoscritta, ed è quella di aver presentato una squadra fisicamente in difficoltà davanti ad una Samp mediocre, che l’ha sovrastata proprio da un punto di vista fisico, una Samp oltretutto decimata dagli infortuni e decisamente più affamata. Per il resto, e lontano dalla luci della Leopolda è sufficiente guardare gli episodi che hanno deciso la partita per orientarsi su una più equa distribuzione delle colpe, diciamo pure un più democristiano concorso. Quindi lo sollevo anche dalla tropicalizzazione del clima. Sul primo gol è possibile scegliere tra l’arbitro ed Aquilani a seconda della propria indole e della più naturale propensione a sfogare la rabbia su un arbitro invece che su un romano. Sul secondo a difesa schierata è bastata una finta di Rizzo per far saltare i cardini dell’intero reparto e ritrovarsi con un avversario solo davanti al portiere, e qui si può addirittura pensare di subappaltare il cantiere delle responsabilità, visto che la palla del Rizzo che prende a spallate l’intera difesa con finta alla Cristiano Ronaldo, passa sotto le gambe di un Neto che nel complesso mi è parso ieri un po’ stralunato. Sul terzo gol aiutatemi voi a dare le colpe, perché tra chi perde sciaguratamente la palla ma non la recidività, e chi accompagna in porta Eder come fa una dolce damigella con la sposa all’altare, anche in questo caso dipende molto dal tipo d’infanzia e dal rapporto più o meno sereno che uno ha con il proprio corpo. A me non riesce fare drammi anche se abbiamo perso, figuriamoci, non li faccio nemmeno quando guardo più in basso di una sconfitta e vedo che ce l’ho piccolo. E a proposito di episodi non certo piccoli, nel mezzo del cammin di nostra vita c’è stato anche un rigore sbagliato. Direi tanto per non fare torto a nessuno, che ieri siamo stati piuttosto traditi dai giocatori che dovrebbero fare la differenza, e mi chiedo allora chi ce la deve dare la qualità se non loro, e visto che ci siamo mi sembra che possano essere serenamente presi in considerazione anche scenari che vedono giocatori più concentrati  a chiedere che a dare, quando per chiedere s’intende il rinnovo del contratto e per dare s’intende la prestazione sul campo. Il fatto che Cuadrado rompa le palle a Gonzalo mentre batte il rigore, per esempio,  può essere collegato al suo rinnovo che prevede bonus a seconda del numero dei gol? Comunque, il fatto che il nostro giocatore migliore ultimamente risulta essere sempre Babacar, vista la rosa, dimostra che c’è sicuramente qualcosa da rivedere. Mi dispiace poi che qualcuno prenda il mio modo disincantato di parlare di calcio come un fatto personale, e allora ieri sera per non cadere in tentazione ho spostato i miei interessi persecutori su altro. Ho sorpreso un uomo in casa, e dopo averlo minacciato con la padella nella quale avevo cotto il chili con carne, gli ho chiesto cosa stesse cercando. Non so se per via dell’Agnelli in acciaio bella pesa, ma so che lui in modo molto sincero mi ha detto che era entrato per vedere di trovare del denaro. Quando poi mi ha detto che ce l’aveva anche con Montella, e visto che di soldi  non ne ho, gli ho proposto un compromesso che lui ha accettato. E così ci siamo messi entrambi a cercare dappertutto con l’accordo che se ne avessimo trovato, avremmo fatto a metà.


149 commenti:

  1. Post ottimo per riportare tutto nei giusti binari. Ieri ho subito sottolineato la gazzarra per il rigore, dicendo che mi aveva dato piu' fastidio del rigore sbagliato. Ho omesso di dire che Cuadrado andava subito punito con la sostituzione anche a costo di perdere la partita..

    RispondiElimina
  2. Che Cuadrado andava sostituito l'ho detto io, sia per la gazzarra con Gonzalo in occasione del rigore sia per il nervosismo mostrato quando si è fatto ammonire ad minchiam.

    RispondiElimina
  3. Cuadrado: parliamone.
    Quest'estate io sono stato entusiasta della sua permanenza, ma adesso comincio ad avere alcuni dubbi. In campionato ha giocato bene e ha fatto la differenza in due partite su dieci, sta mostrano un atteggiamento che va dal nervoso allo svogliato, ha perso la sua allegra leggerezza che lo ha contraddistinto per due anni, insomma sembra che stia facendo flanella. Il fatto che inserire nel contratto dei bonus legati ai gol potesse creare problemi mi sembra sia stato già discusso in occasione del rinnovo del contratto (l'ha detto Deyna, oppure Corto?). A questo punto mi chiedo se non sarebbe stato meglio venderlo per 35 milioni e con quei soldi acquistare altri giocatori (tipo Fernando, Santon e Bonaventura, di cui si parlava). Attualmente, lungi dall'essere un valore aggiunto, sembra un peso. Non parlo tanto delle sue prestazioni in campo, ma dell'influsso negativo che potrebbe avere (e forse ha, considerato il nervosismo che aleggiava ieri) sullo spogliatoio.

    RispondiElimina
  4. Notoriamente sono considerato uno che a Montella non gliele manda a dire, altrettanto notoriamente lo avrei sostituito a giugno, perché di quello che moltissimi si accorgono oggi, l'avevo notato es esposto in tempi non sospetti. Analizzare il match di ieri è complicato, però, gli uomini in campo erano stati scelti bene, a parte il killer Gonzalo, e se dovessi giudicare Montella solo per questa partita, gli darei delle attenuanti: Gonzalo ci ha ucciso, giocava per loro, un campo che non ci favoriva, un avversario sempre in vantaggio che si difendeva benissimo. Tuttavia e nel complesso che emerge un allenatore esageratamente sopravvalutato, lo dimostra pure un umile Iachini che sale a Milano a prendere a pallate il Milan, lui si attaccando in verticale e non girandoci intorno con cazzate tipo possesso palla. Il problema ora è abbastanza grave, la società non potrà mai rientrare degli sforamenti sul budget e nel frattempo una convivenza con un tecnico staccato dalla realtà è di difficile gestione. In pratica ci siamo messi in queste prevedibili condizioni da soli, ora sono cazzi, perché gli scenari non sono sereni, una virata di risultati, ancorché bramata, sembra improbabile, arrivare in fondo con questo tran tran, pericoloso e potenzialmente destabilizzante, e un cambio in corsa nasconde sempre delle incognite perché i tecnici di buon livello non lo amano. Come detto, problema vero, che la società ha minimizzato in estate, ora si è ingigantito.

    RispondiElimina
  5. Io sono contrario a un cambio in corsa (leggi: esonero), penso che sia contraria anche la società, considerando che nei 10 anni di serie A dei Della Valle i due esoneri si sono dimostrati due errori, per cui tendo ad escludere questa ipotesi.
    Montella potrà essere sopravvalutato, ma non è certo la capra dipinta da alcuni (non mi riferisco ate), sembra chiaro che qualcosa gli stia sfuggendo di mano, per cui spero che si faccia sentire la società, in persona di padroni e dirigenti, con lui e con i giocatori (leggi sotto) che si stanno perdendo.
    La stagione può ampiamente essere recuperata, sia in campionato sia nelle Coppe, quello che serve è il "cambio di marcia" di cui parlava Pradé, ma se Montella non è in grado da solo deve essere coadiuvato dalla società.

    RispondiElimina
  6. Se ti aspetti un cambio di marcia da parte della società, è attesa vana.

    RispondiElimina
  7. Cambio in marcia fu anche Cavasin-Mondonico e quella fu tutt'altro che decisione infausta visto che si andò in serie A. Comunque in questo caso non credo ci pensino nemmeno alla lontana e neanch'io ci penserei. Ci si pensa caso mai a giugno, cioè ci si pensa prima, ma per giugno.

    RispondiElimina
  8. Io credo che 35 milioni non li abbia offerti nessuno, se no lo avrebbero venduto sì! Quanto al bonus legato ai gol, se ci hanno inseriro anche i calci di rigore che lui non batte, o non li hanno esclusi, sono dei bei piccioni. Il bonus legato ai gol si considera per una punta e Cuadrado è una punta soltanto per gli svizzeri. Si rischia così di spingerlo a fare quello che non sa fare. L'incentivo è valido se spinge a dare il meglio, non ad enfatizzare il peggio. Non credo faccia flanella, esaspera solo un atteggiamento mentale che aveva sempre avuto. Fare ciò che istinto comanda. Solo che ora l'istinto è diretto più o meno inconsciamente, all'affermazione solo individuale fregandosene del resto. E questo può fare incazzare sì il resto del gruppo, più ancora dello stipendio.

    RispondiElimina
  9. Cambio di allenatore fu anche Vierchowod-Cavasin e anche quello fu un'ottima scelta; io infatti parlavo di pessime esperienze di cambi di allenatore nei 10 anni di serie A (ma a parte l'era dellavalliana, io negli ultimi 30-35 anni di esoneri e sostituzioni di allenatori durante la stagione che abbiano dato veramente una svolta mi ricordo solo il cambio Carosi - De Sisti).
    Per "cambio di marcia" ( e non "cambio in marcia") comunque non intendevo "cambio di allenatore".

    RispondiElimina
  10. Devo ammettere che hai molte ragioni. Ieri Montella poche colpe iniziali (anche se noi 33 eravamo in larga maggioranza per Basanta), ma che Montella sia jn difficolta' e' abbastanza evidente. Per il futuro, la via di fuga sarebbe cedere Cuadrado con la speranza che nel frattempo non si svaluti (troppo). Per concludere mi unisco al SOPRA

    Ma Marin?

    RispondiElimina
  11. Ho copiato male: "cambio in corsa" hai scritto ed era riferito al cambio allenatore.

    RispondiElimina
  12. Ah, ok, ti riferivi alla prima parte del mio post

    RispondiElimina
  13. Corto, Marin o non Marin, è qui la soluzione? Finché ai tifosi, e non mi riferisco a te, non entra in testa che non è questione di qualità dei singoli (a parte gli estremi tipo Gonzalo ieri, una pagina di cronaca nera) ma del tecnico che li allena, ci sarà sempre il giocatore migliore, la bischerata della società, il brodo, il campione etc. Vogliamo una volta per tutte affibbiare le responsabilità a chi ne ha? Ma Sinisa e Iachini hanno mica una rosa come la nostra, e Gasperini? Ma cosa vogliamo ancora come riprova per capire, con tristezza mica gioia, che Montella dimostra mediocrità? Dobbiamo lottare per non retrocedere per dare responsabilità alla società e DS? Oppure montare favoletta che non gli hanno preso quelli adatti a lui? La stragrande maggioranza degli allenatori farebbe carte false per avere così tante soluzioni e di buona qualità, solo lui è incapace da più di un anno, di dimostrarsi all'altezza. Molti suoi colleghi riescono ad esaltare le qualità dei propri, Okaka non è mai stato né sarà mai un grande, ma ha trovato uno che ha trovato il modo di ricavarne il massimo. È questo che si chiede ad un bravo tecnico, non di drizzare piedi o far miracoli o stupirci col gioco del futuro, solo tirar fuori il meglio dalla rosa e con Montella siamo lontani anni luce. Marin o non Marin.

    RispondiElimina
  14. Ho rivisto l'azione del presunto rigore di Neto su Okaka. Non è assolutamente calcio di rigore perchè il portiere non fa nulla per ostacolare il giocatore. Unavolta anticipato sul pallone sta fermo in piedi, non può smaterializzarsi a quel punto. Viene anticipato, quello sì, ma poteva arrivarci prima? Il giocatore era comunque solo, se non usciva eran cazzi. Può rimanere un dubbio sul tempo di uscita, se era possibile anticiparla di quel poco che lo avrebbe portato prima sul pallone, ma sembra quasi che si fermi per evitare proprio il fallo. Comunque sia, pur in maniera scomposta e rischiosa finisce con l'evitare un goal che quel ghiozzo di Gonzalo aveva propiziato lasciandosi sorprendere dallo smarcamennto di Okaka e dal lancione preciso.

    RispondiElimina
  15. Sono assolutamente d'accordo, non era rigore quello (Neto è rimasto fermo e l'altro gli è andato addosso) e non era rigore nemmeno quello che hanno poi dato per l'intervento di Aquilani (è l'altro che gli ha incespicato nelle gambe).
    Se andiamo a vedere, prima ancora, c'è stato anche un intervento in area su Aquilani che vorrei rivedere.


    Se andiamo ancora a vedere, sabato sera uno juventino ha cinturato e buttato giù in area un empolese (sullo 0-0) davanti all'aritro che era a 5 metri e ha ammonito l'empolese per simulazione.


    Ma sto andando OT

    RispondiElimina
  16. Ieri ha parlato Montella, uno dei pochi - con Benitez e Garcia- che non manda i vice quando perde o ci sono episodi dubbi, e come sempre assume sue posizioni e sue visioni del calcio; poi ha parlato Pradé, e anche lui ha delineato la "sua" posizione.
    E questi sono due uomini di calcio.
    Attendiamo ora che "la società" si esprima, che delinei scenari, che li mandi in ritiro, che chieda (come suggeriva l'effervescente STEFANO VIENNA ieri) spiegazioni su impieghi dei calciatori e sulle dinamiche della squadra.
    Col senno di poi Cuadrado aveva capito che Gonzalo Rodriguez non era in giornata, almeno il Cafetaro é uomo di calcio, sul campo....eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah Cuadrado aveva capito tutto!!!
    Personalmente ieri avrei visto una squadra più da battaglia, da tacchetti di ferro vecchia maniera ma i nostri sono tutti "tecnici", e infatti scivolate o entrate da "campo gibboso" non ne ho viste.
    Almeno nessuno ha scritto "Le prossime due- Napoli e Verona- ci diranno chi siamo. Lo stiamo capendo chi siamo, anzi stiamo diventando "la mina vagante", come un Cagliari qualsiasi.

    RispondiElimina
  17. Lele ti rispondo qui. Lungi da me pensare che Marin sia il cavaliere bianco che risolve tutto. Mi sembra pero' un indizio di una riluttanza di Montella a inserire i giocatori che potrebbe a sua volta nascondere debolezza caratteriale. Ieri Cuadrado era inguardabile e a rischio espulsione (considerandoanche tutte le sue cadute dove tende a esagerare e a rischiare gialli). Marin poteva entrare subito al suo posto.

    RispondiElimina
  18. Vada con le colpe, allora. Minimalisticamente, per non scrivere romanzi.
    Neto: Responsabilità grosse non ne ha, anche se è sempre brutto, per un uomo, prenderlo tra le gambe. Sono con Jordan. Sono anche con il boss, a tratti è stralunato. Anche graziato dall'arbitro: il non rigore, la palla raccolta come fosse margherita (quella sì, a gambe aperte) con Okaka che calcia forse prima, forse dopo. Con le nerostrisciate, sarebbe stato gol.
    Richards: i miei dubbi su di lui sono confermati. Di testa la prenderà anche, ma la tattica difensiva non sa neanche cosa sia. Ci si mette pure il mister, a confondergli i ruoli. Motore potente, trasmissione lenta.
    Alonso: sempre così, lui. Si va avanti con i vezzeggiativi, nel descriverlo: -uccio e -ino si sprecano. Un esterno vero, please.
    Savic: per me il migliore della difesa. Soffre Okaka, però lo tiene. Senza considerare il gol, inutile, e la nuova condanna all'inversione di piede.
    Gonzalo: cappone a tutto tondo. Non ne indovina una. Se è questo, Basanta tutta la vita e Savic a destra. Il peggiore di tutti, per me.
    Badelj: bischerate alla Pek non le farà, ma è troppo timido. Troppo. A memoria, passaggi superiori a 5m di distanza, zero.
    Aquilani: meno del solito. Prestazione quasi normale, "ceppiconata" galattica. Maluccio, per lui.
    Borja: si peggiora, con la media dei passaggi giusti-sbagliati. Non mi è piaciuto, ancora non ci siamo; comunque è il migliore del reparto, ieri (sigh!).
    Pek: se volevamo la riprova che più di tanto non può giocare, l'abbiamo avuta. Nonostante la capponata, in compartecipazione con il cappone doc, ha almeno dato un po' di verve al centrocampo.
    Ilicic: qualche tentativo di triangolo, qualche tentativo di incursione, qualche tentativo di tiro. Niente più. Non è quello che cambia i destini della squadra, sicuro.
    Babacar. neanche lui mi è piaciuto, pur impegnandosi. Se avesse evitato quella ciccata terrificante, nel secondo tempo... Chissà, forse parleremmo di un'altra partita. Son giovani. Se si fanno giocare, una bene ed una male (Beppe Chiappella dixit). E' proprio così. Con l'attacco Berna (dove, dove?) e Baba, siamo da mezza classifica, c'è poco da fare. Il resto, invece...
    Cuadrado: lui li cambierebbe, i destini della squadra. Se solo... Invece niente, cervellone. Il Barcellona lo rimpiange, noi potremmo dover rimpiangere i soldi del Barcellona.
    Montella. Cerco di essere obiettivo:
    1) Ha perso il confronto con Mihajlovic. La viola l'ha sofferto, il gioco della Samp, bello o brutto che fosse.
    2) Che il Miha avesse inserito Eder per rubar palla al Pek lo sapevano anche i sassi. Forse lui no, a giudicare dallo stupore dei tre attoniti viola che hanno guardato il doriano involarsi n porta.
    3) Far entrare Gomez in queste condizioni, in una partita affogata, non aiuta nessuno, men che meno la viola. Pane fresco, per i detrattori.
    4) Possibile che non riesca a gestirsi Cuadrado? Fa quel che gli pare, malino ultimamente, litiga pure. Così com'è serve a poco (tra l'altro neanche gli fischiano più punizioni a favore) e fa molto casino. Correttivi, in fretta.
    5) Possibile che in viola Pasqual non riesca mai arrivare sul fondo? Una cosa ha nel repertorio e non è il dribbling. Non sarà perché si fa di tutto per intasare gli spazi disponibili? Se è cosa voluta, tocca a cambiare mezza squadra, lo sanno in società?
    6) E Vargas? E Berna? E Marin? E Tata?
    Non scrivo altro. Che dite, mi è piaciuto?
    Ma non continuiamo con le citazioni spallettiane e bielsiane, non arriveranno. Non prima di giugno, comunque. Facciamo solo male alla squadra. In questa stagione, di necessità virtù. Se confermiamo un posto Uefa, è oro che cola. Puntiamo il quinto o il sesto, sperando basti.

    RispondiElimina
  19. Mi dai ragione ma poi non me la dai per niente e alla fine invochi anche Tata alla prima partita non dico negativa (perchè per me non lo è) ma nella quale c'è qualcosa da discutere (per me solo il tempo d'uscita nell'espisodio Okaka, per il quale mancano i dati visto che il filmato parte troppo tardi). Non sarai mica una versione dolcificata di Armando Impruneta?

    RispondiElimina
  20. Depresso e sconsolato scrivo solo una cosa:LELE il ragionamento sulle rose è giusto se fatto a fine anno,con i risultati certi(negativi o positivi che siano).Parlare di rose dopo una o due partite la ritengo una "bischerata".Perché la Juve che perde a Genova,l'Inter a Parma,il Napoli che pareggia in casa con il Chievo,la Juve che pareggia a Sassuolo,il Milan che perde in casa con il Palermo etc etc non hanno forse rose ben più forti delle concorrenti citate?Se a fine anno la Fiorentina sarà dietro ad una o più tra Samp,Verona,Palermo,Udinese allora avrà senso parlare(ed a ragione aggiungo io)di "rose" e farci tutti i ragionamenti a contorno.Farlo adesso lascia il tempèo che trova.E specifico(perché non voglio essere frainteso) che mi riferisco solo ed esclusivamente a questo ragionamento.Le critiche mosse sulla singola partita,fatte il lunedì,sono tutte degne di attenzione e ragionevoli.STEFANO,con l'Inter avevamo giocato con la difesa a 4,con l'Udinese a 3;in questo caso il cambiamento è stato positivo.Quindi non andrei a cercare colpe sul fatto che si é cambiato modulo.

    RispondiElimina
  21. Logicamente domenica di merda, lunedì mattina pessimo ma più per i tifosi che per i calciatori. Il mio barista milanista ed io stamane....due zombie.

    RispondiElimina
  22. Mi trovo in discreta sintonia con quanto scrive Lele. E' evidente che Montella stia dimostrando tutti i suoi limiti, limiti che si riflettono sul gioco della squadra che è sempre più involuto e sempre meno efficace. Il bonus guadagnato nel suo primo anno è ormai agli sgoccioli e credo che la società farà bene a considerare l'ipotesi di una nuova guida tecnica per la prossima stagione. Ma per quest'anno Montella abbiamo e Montella dobbiamo tenerci, con tutti i pregi ed i difetti che ha. Difetti che si sono visti tutti quanti ieri in una partita contro una squadra di volenterosi mazzolatori e niente più, neppure messi in campo al meglio. Tuttavia siamo stati capaci di giocare anche peggio di una squadra che gioca male ed ha gente con una tecnica individuale approssimativa.
    Alle solite, Montella sbaglia la formazione iniziale. Fuori Basanta, dentro un Gonzalo raccapricciante, che sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare, compreso un calcio di rigore. Poi sbaglia pure i cambi. Nel frattempo i giocatori viola riescono a dare il peggio di cui sono capaci, incapaci di raccapezzarsi contro un avversario tutt'altro che trascendentale. Insomma andiamo avanti col solito adagio: una partita bene, una male, una così così. Andazzo che, ovviamente, non ci porterà lontano, neppure in un campionato dai contenuti tecnici modesti come l'attuale serie A.
    Soluzione e rimedi a breve termine non ne vedo. Torno perciò a suggerire un possibile modo di prosieguo del campionato: valorizzare quanto più possibile i giovani, accantonare i vecchi e gli inutili, in attesa del repulisti che ci dovrà essere a giugno. Come obiettivi, puntare soprattutto sulle due coppe e sull'infìgresso in Europa League (ma con quest'andazzo la vedo complicata).
    Personalmente non mi diverto più a guardare la Fiorentina ed, oltretutto, anche il Barça fa abbastanza pena di questi tempi. Speriamo che il futuro sia milgiore,

    RispondiElimina
  23. Si dovrebbe individuare la figura leader nello spogliatoio. L'anno scorso Pepito si mostrò grande trascinatore. Invitava i compagni al pressing alto, subentrava e risolveva assieme al Pek come a Reggio Emilia. I leader sembravano i due amici del tecnico ex romanisti e il clan degli spagnoli.
    Ora, con Borja fuori squadra per scelta tecnica e Gonzalo costantemente ammonito, è il gruppo degli slavi quello apparentemente animato da buone intenzioni in campo. Savic si vede che non ci sta a perdere, il sellerone sloveno si danna l'anima, va pure a fare un pressing un po' scomposto. Tomovic che va a esultare tra i tifosi. In tutto questo Cuadrado sembra un corpo un po' estraneo al resto del gruppo. Non gli riesce
    la giocata che fa la differenza e si innervosisce, infantilmente.
    Ansia da prestazione. Come Marione

    RispondiElimina
  24. La formazione del viola quest'anno ricalca la stessa del 2012/13 (Tomovic, Savic, Gonzalo, Valero, Pek, Aquilani e escludiamo Neto) e in più uno del vivaio (Babacar); sommando anche il n.1 arriviamo a 8 calciatori che da due anni tirano la carretta.
    Quindi, due sessioni estive e invernali cosa hanno cambiato nella viola? Al netto dei due cronici infortunati, nulla. Riflessione doverosa, credo.

    RispondiElimina
  25. Il Tata lo invoco semplicemente perché, in un'ottica di turn over, ci sta un avvicendamento. Succederà in coppa. In ogni caso il titolare è Neto. Sull'episodio delle gambe aperte, non parlo del possibile rigore (che anche per me rigore non era) e nemmeno del gol (occupa tutto lo spazio che può, punto), ma di una palla che Okaka ha calciato fra le mani di Neto (non so se l'hai visto). Norby ci è andato mollo, secondo me e senza coprire la palla con il corpo. L'arbitro ha fischiato carica al portiere, quindi tutto bene. Anche se ho visto convalidare gol peggiori.

    RispondiElimina
  26. Parlando di responsabilità sulla partita di ieri penso sia corretto addossarle un po' a tutti(come quando si vince,il merito è di tutti).Ai giocatori ed al Mister.Montella ha sbagliato sicuramente qualcosa(poco o tanto);i giocatori idem(rigore sbagliato,il terzo gol preso in 3 contro uno).Per la prima volta anche Neto,che sino ad oggi è stata una certezza granitica(in questo campionato) mi è parso "distratto".Non ha fatto cazzate enormi,solo mi è sembrato indeciso.Poco male,una partita al di sotto dei suoi ormai abituali standard si può concedere,senza colpevolizzarlo(ma nemmeno esentarlo da tutto).Io ho l'impressione(al contrario di LELE,magari ha ragione lui) che la mancanza di Piazarro,o un Pizarro al di sotto delle sue possibilità,sia deleteria quest'anno come non mai.Forse è solo un periodo,non lo so.In ogni caso,visto che ormai è andata e non amo essere Tafazziano(col giramento di palle si,pure troppo per la Fiorentina visto che quando si perde mi ci vuole qualche giorno per ritrovare il sorriso),penso al Milan ed all'Inter.Ed al terzo posto,che in fin dei conti non è lontanissimo nonostante i nostri pochi punti.Certo che a questo punto la partita col Napoli diventa essenziale per le nostre eventuali mire al terzo posto.

    RispondiElimina
  27. A proposito, rinnova o non rinnova?

    RispondiElimina
  28. La media punti con e senza Pizarro parla da sola

    RispondiElimina
  29. La mia teoria sulla partita di ieri è che i tre dietro ( anche se Savic un po' meno), perdendo sistematicamente lo scontro fisico, hanno permesso il gioco della Sampdoria. Richards ( ed è strano) e Gonzalo non sono riusciti mai, a dominare Okaka, ne ad anticiparlo, ne ad eludere il suo primo pressing. Le nostre difficoltà sono venute, a parer mio, tutte da lì. Tatticamente, Miha, ha chiuso tutti gli spazi, con cinque difensori veri e tre centrocampisti di corsa, mossa che poteva risultare controproducente se Okaka non fosse stato così onnipresente e fisicamente inarrestabile.
    La Samp ci ha sorpreso, ci ha messo in difficoltà, ma non ci ha battuto dal punto di vista tattico. Ci hanno battuto sotto il punto dell'attitudine. Loro cattivi, noi isterici, loro convinti,noi molli. Questa squadra, per me, sta perdendo qualcosa da un punto di vista della coesione mentale, andando nel panico alla prima difficoltà, come se le convinzioni personali di alcuni interpreti non fossero così solide. Noi non facciamo falli di gioco, ma falli di frustrazione. E affrontiamo ogni situazione di gioco, difensiva e offensiva, con un'ansia che non ci permette di essere solidi nei contrasti e lucidi nelle scelte.
    Montella deve riuscire ad eliminare queste problematiche, prima di tutto, cercando di acquisire un po' di quel carisma che permette a gente come Mihajlovic, di chiedere al proprio centravanti una mole di lavoro come quella di ieri.

    RispondiElimina
  30. Analisi perfetta. Soluzione inapplicabile. Babacar fatica a tenere i 90 minuti e si sfianca in un movimento continuo su tutto l'arco del fronte d'attacco, in attesa del lancio, di prima, in profondita'. Quanto a Gomez, beh..chiedergli di fare l'Okaka mi sembra arduo

    RispondiElimina
  31. Pizarro è stato il fulcro attorno al quale ruotava tutta la Maquina, inutile minimizzare. Senza di lui o con lui acciaccato, Gonzalo ha più difficoltà a scaricare palla quando non può lanciare o allargare, Borja e Aquilani sono smarriti, le punte hanno meno suggerimenti, i tempi della squadra ne risentono pesantemente. Ovviamente si sapeva che non era eterno, a 35 anni, ma trovargli un sostituto non sarà facile, nell'ottica di un mantenimento del gioco più o meno alla spagnola. Sarei più per un giocatore tipo Iturraspe lì in mezzo, affiancato da due mezzali tecniche e rapide. Badelj non è malvagio, ma conferma i limiti di personalità che gli hanno impedito di sfondare in Bundesliga e con la Croazia, ingigantiti dai problemi iniziali di ambientamento. Sta benissimo in rosa, ma non può essere l'erede del Pek, sempre che ne esista uno abbordabile in giro...

    RispondiElimina
  32. Sì, il problema è nella testa. E così Okaka finisce per sembrare un misto tra il miglior Weah e Gigi Riva. Credo che la confusione societaria (Gnigni vs PraCià), le beghe e le gelosie relative ai rinnovi e gli impantanamenti di Montella siano il mix che portano a questi risultati. Non sarà facile rimettersi in carreggiata.

    RispondiElimina
  33. In generale hai ragione, ma tieni conto che non è che possiamo affidare tutto il gioco solo a un (ottimo) 35enne (teniamo anche conto che uno come lui non lo trovi: se vuoi trovi il coetaneo Pirlo, oppure il giovane ma carissimo Verratti). Quindi: se c'è bene, se non c'è occorre strutturare il gioco in maniera diversa, non è concepibile che o abbiamo Paulo Roberto Falcao o Redondo oppure non possiamo giocare.

    RispondiElimina
  34. Babacar si sfianca perchè Cuad e Ilicic non salgono a togliergli difensori o per fraseggiare ai limiti dell'area. In quelle condizioni o sei Ronaldo (il brasiliano) nei migliori cenci o la prendi poco e finisci per far figure di cacca. Ma se hai come partner d'attacco un soprammobile sloveno ed uno che fa tutto meno che il calciatore, ormai, diventa dura, ma dura dura...

    RispondiElimina
  35. Sinteticamente: Badelj è una gran cazzata di mercato, mi son bastati e avanzati i 45 minuti di Bergamo, Gonzalo è in condizioni nemmeno lontanamente accettabili, e comunque non è mai stato il fenomeno che alcuni hanno dipinto (per me ci son delle regole, come ho più volte scritto, ma lo sai, in questo giochino), Pek, pur con tutte le cazzate che combina, è l'unico a far girare la squadra (e su questo son d'accordo), ma il sostituto lo si cerca già dal gennaio del primo anno di Montella e bada a chi ci siam ridotti, ad un Badelj alle 16.00 dell'ultimo giorno di mercato, viva la programmazione...

    RispondiElimina
  36. Questa non l'ho vista. Per il rinnovo credo di sì se no sarebbero dei bei coglioni, anche se coglioni son belle stati a non rinnovare prima.

    RispondiElimina
  37. Piu' che sinteticamente hai brutalmente ragione. Gonzalo e' da inizio campionato che sbaglia appoggi elementari, con o senza Pek. Anche non pressato. Non e', evidentemente, in forma.
    Sono molto deluso da Badelj: ha una corsa strascicata che lo porta a non alzare il tallone, fa unicamente passaggi scolastici e sembra che la palla gli scotti.
    La lentezza lo porta sovente ad essere in ritardo nei contrasti. Mai un passaggio filtrante, mai una illuminazione. Preferisco Vecino

    RispondiElimina
  38. Rimpiango Kubik e Bigica.,,eh eh eh eh...

    RispondiElimina
  39. Jordan, partendo dal presupposto che la cazzata la combina (anche lì...) sor Gonzalo che non si capisce dove cazzo era e lascia una voragine che Neto è costretto a chiudere uscendo a coprire lo spazio che spettava al 2. Però non è neanche vero che non è assolutamente calcio di rigore. Okaka lo anticipa con uno stop a seguire (che se riprova 100 volte non gli RIriesce) e gli fa sparire il pallone. A quel punto Neto non può certo scomparire ma, di fatto, ostacola il doriano che era solo davanti al portiere e quindi in presenza di chiara e limpida occasione da gol. Il rigore lo poteva dare, per me il meno scandaloso dei tre casi di ieri...

    RispondiElimina
  40. Bigica è sempre uguale, l'ho visto l'altra sera su Italia 7...

    RispondiElimina
  41. Sì Lele, tutto quello che vuoi, può darsi che tu abbia visto giusto (e prima) su Montella e le sue lacune/limiti. Ma stai pur sicuro che è in buona compagnia perchè qui, domenica dopo domenica, del Progetto o presunto tale, si vede sempre meno. Dei giocatori arrivati nelle ultime 4 sessioni di mercato (2 estive + 2 invernali) mi piacerebbe sapere quanti sono quelli da lui indicati. A me pare che ci sia un gran casino, e non solo nella testa dell'allenatore. Come scrivevo sotto, ritrovarsi a prendere (per più di 4 mln, poi...) nel pomeriggio dell'ultimo giorno di mercato, Badelj, ovvero il giocatore che ci manca dal primo anno del progetto con allenatore Vincenziello, il famoso vice Pek, è roba da Promozione (voglio essere buono, vah...). Marin e Richards non li conto nemmeno, sono operazioni che fanno quasi tutti, ormai, e che portano solo soldi a chi muove questi ex giocatori. Il problema è che mentre per altre società queste sono operazioni di contorno, scommesse, chiamiamole così, per noi dovrebbero essere quelle che accrescono in maniera determinante (per i presunti obiettivi) il valore della rosa. Ed ecco allora che giocano i soliti di due anni e mezzo fa, come oggi rileva giustamente il Sopra e come vi avevo postato con tanto di tabellini dopo la debacle laziale. Forse ha tristemente ragione McGuire, lanciamo i giovani e facciamo un pulizia di bidoni e pensionati a fine anno, magari cominciando già da gennaio, se c'è qualche beota in giro per l'europa che ha voglia di buttare un po di soldi in presunti top player...

    RispondiElimina
  42. Macìa [dt], che è l'unico a capire di calcio e giocatori nell'organico societario, è stato col tempo un po' accantonato, con la scelta delle operazioni di mercato condotta da Pradè [ds], mediocrissimo in quelle competenze. Se ci fosse una logica sarebbe il romano a doversene andare, invece pare parta Macìa...Che dire, spero proprio di no, sarebbe una perdita difficilmente rimediabile. Prepariamoci a vedere a Firenze lo sbarco di paccottiglia italica del livello degli avanzi dei banconi del Mercafir.

    RispondiElimina
  43. Il problema è nella testa. Certo. Come sempre, del resto. Lì si vedono i giocatori veri, a prescindere dal valore tecnico. E' quello che sostengo da tempo, giocatori con la testa (e altro) al posto giusto non ne abbiamo. I nostri top player sono scarsi, caratterialmente. Cuadrado era scontato, Aquilani non è cresciuto, Gomez è ancora un'incognita, Gonzalo e Borja sono una brutta sorpresa (il Villareal, del resto...). L'unico che prende palla (e responsabilità) è un vecchietto di quasi quarant'anni. Lui, almeno, sa da che parte si girano, le chiavi per l'accensione della "maquina" deyniana. Ma non possiamo pretendere che le tolga lui, le castagne dal fuoco.
    Montella: tutto quel che volete, ma non accetto che lo si giustifichi con frasi del tipo "non gli hanno comprato i giocatori giusti". Ci sono le dimissioni, quando le cose non vanno. Conte (Conte!?!) insegna. Insomma, non può essere sempre colpa della rosa... ieri la Samp ha giocato con diversi emeriti (quasi) sconosciuti. Mancava della difesa titolare, di Eder e di Gabbiadini. Che doveva fare, non presentarsi? Invece si è presentata, eccome.

    RispondiElimina
  44. Concordo sui rigori, anche se a termini di regolamento si potevano fischiare tutti e tre.

    RispondiElimina
  45. Evvai, rotto anche Bernardeschi.

    RispondiElimina
  46. http://www.fiorentina.it/it/news/articolo.54.19889/grave-infortunio-a-bernardeschi-frattura-scomposta-malleolo.html

    RispondiElimina
  47. Ora più che mai, il Fenomeno a gennaio.

    RispondiElimina
  48. Iniziare la giornata con un collega che associa la nostra Amata al probabile marchio che potrebbe comparire sulle prossime divise,mi ha tolto il poco zucchero che normalmente metto nel caffè;pronunciato poi da un tifoso giallorosso reduce da bastonate Europee e recente sconfitta che ha probabilmente "resuscitato" un Napule in coma,ha provocato una pronta contro-risposta al fulmicotone,alla fine un aperitivo ha sancito il mal comune,mezzo gaudio,anche se obbiettivamente i nostri mali,al momento sono patologie più complesse.Detto questo,molto è stato detto e scritto riguardo la partita di ieri,leggere l'editoriale,molto pacato e condivisibile di Pollock(che funge un pò da fratello maggiore pacato e saggio quest'oggi_condivisibilmente_)ed i commenti,è stato come ripercorrere la cronaca di una domenica calcisticamente deludente,poichè doveva(poteva)segnare,un percorso diverso,un cambio di marcia,una continuazione di risultati.La Samp ci è stata superiore per grinta, cattiveria, determinazione, voglia di vincere,malgrado siamo una squadra molto più forte. Ma in queste partite, quando ti accorgi che la palla non gira, quando vedi che loro giocano proprio sull’errore tuo e che gli errori li fai perché quando va bene perdi tempi di gioco, bisogna cambiare mentalità… cosa che non è riuscita a Gonzalo(credo la sua peggior prestazione in assoluto_riposo e riflessione_), a Cuadrado(indisponente,anonimo nella prestazione anonima della squadra), poco anche a Borja, per niente a Pizarro(ancora di salvezza di Gonzalo davanti alla difesa/distributore ieri self-service nel momento in cui il pareggio era nell'aria e meritato direi).. Montella (che non si è attaccato al campo disastroso in verità… ha solo risposto alle domande dei giornalisti) questa volta ha sbagliato non per il modulino ed i numerini, ma perché si doveva rendere conto che questa era la partita per Kurtic, per Vargas, con magari Aquilani mediano, tanto c’era più da lanciare che da fraseggiare(mia opinione).Detto questo la Samp,con un Okaka-monster(già descritta impeccabilmente da Foco la sua prestazione)e con spazi occupati e pronti a disinnescarci puntualmente ha fatto tesoro delle disposizioni dello scaltro Sinisa(non ho mai capito la lapidazione di quest'uomo,che non è un genio,ma neanche una pippa come molti sostengono),che non è uno sprovveduto calcisticamente,al contrario del nostro mister,il quale ancora sostengo poichè ieri solo episodi hanno deciso il match,che deve però "scafarsi" sicuramente e maliziosamente se vuole crescere.Capitolo Neto,non mi è parso da rigore il suo intervento,non poteva immolarsi,anzi è stato molto lucido e freddo rimanendo immobile,favorendo la giusta scelta arbitrale,(pessima la seconda invece che decreta un esistente rigore),sfortunato nel secondo gol Doriano mentre chiude"le chiappe"con leggero ritardo,l'unico appunto lo farei in occasione della quasi gaffe allo scadere del primo tempo,dove molto superficialmente rischia una presa troppo poco decisa.Il finale del post di Pollock è davvero arte nello sdrammatizzare,ebbene lo prendo come spunto per concludere dell'argomento toto-allenatore,tirato fuori scherzosamente(eheheh oddio)da qualcuno.Di questo farò sicuramente contento il SOPRA,che se non ricordo male condivide con me la passione per il"vecchio arrogante" Brian Clough(tra l'altro ieri notte ho avuto modo di vedere il film consigliatomi da Foco_il maledetto Manchester_).Ecco,avrei voluto vedere solo Lui,adesso,now,subito,sulla nostra panchina,impossible,appunto,dunque fino a giugno avanti con Vincenzino,sperando che le azioni risalgano.Non mi consola il fatto che le nostre "sorelle",coloro che competono con noi,non stanno messe molto meglio,ma i numeri,freddi,implacabili,non ci estromettono,non deve farlo neanche il pessimismo,anche se al momento lotta contro passione e logica.Buona giornata a tutti.

    RispondiElimina
  49. Foco disamina ok, ma poi vieni a ciò che ho detto, cioè un bravo allenatore è colui che riesce ad ottimizzare chi ha a disposizione, Sinisa lo ha dimostrato con elementi molto inferiori ai nostri (questo è il senso della rosa a disposizione DKNE) tipo un veterano della A quale Okaka, che sollecitato dal tecnico, esprime il suo meglio. Per me tutto gira intorno a questo concetto, semplice ma basilare. Cioè, prima di effetti speciali, girigogoli, arazzi, possesso palla, tre tenori ed amenità varie, uno davvero bravo deve riuscire a cavare il meglio da chi ha a disposizione. C'era riuscito, quasi miracolosamente il primo anno, quando s'era beccato giuste onorificenze, non ci riesce più da moltissimo tempo. Il fatto che per riuscire ad emergere in superficie, si attacchi ancora ai tre nel mezzo, fa pensare male, cioè che il primo anno fu casuale, dovuto principalmente all'incastro magico estemporaneo, con le magagne che prima o poi arrivano, visto che non risce a rinnovarsi.
    Altra cosa, seguiamo il ritmo italiano, ma noi si va veramente piano, in nessun match di nessun campionato si vede una simile slow motion.

    RispondiElimina
  50. A proposito di Manchester, ennesima grande prestazione del Kun Aguero, che decide il derby...

    RispondiElimina
  51. Veramente il film su Clough si intitola "il maledetto UNITED", riferito al Leeds United, non al Manchester United

    RispondiElimina
  52. Lele, io credo che per allenatori ancora "giovani" di esperienze, sia necessario un incastro favorevole di condizioni. È successo anche a Miha di non trovare il bandolo nelle difficoltà, da noi e a Bologna. Io credo, e già l'ho detto, che noi si abbia una rosa forte come contenuti tecnici, ma con delle caratteristiche tattiche generali, di difficile assemblaggio tra loro. Per rendere al meglio, qualcuno si deve piegare, per forza, ad un lavoro che non predilige.
    E qui deve subentrare il carisma dell'allenatore, che deve saper infondere nei giocatori la convinzione che le sue scelte siano quelle più giuste per tutti.
    Anche quando non ne è convinto lui. La differenza che noto, rispetto ai due anni precedenti, è che nella difficoltà tendiamo a innervosirci, mentre una volta facevamo fronte compatto. Il primo anno abbiamo fatto benissimo, ma eravamo una squadra fatta da gente in cerca di rivincita, che si rimetteva in gioco. Adesso, mi sembra che qualcuno si senta troppo convinto da quello che ha fatto in passato. Ieri ho visto troppa gente lamentarsi di un mancato passaggio, fermarsi e non rincorrere subito l'avversario. Gli unici a sbattersi sempre erano un ragazzino ventunenne che ha ancora tutto da dimostrare e un trentenne a centrocampo che sente questa maglia come una seconda pelle.
    Adesso Montella deve far vedere se, tattica a parte, è un allenatore in grado di infondere quella fame che qualcuno ha perso o sta perdendo.

    RispondiElimina
  53. vero Anto,alle 2 di notte gli occhi si incrociavano,la7 stava per diventare rai5(a caso),comunque il senso non cambia,aldilà del titolo,scritto erratamente.

    RispondiElimina
  54. Un'annata può essere passeggera, è riconfermarsi il difficile. Il primo anno ci siamo innamorati tutti, me compreso e guardando il cielo ci si chiedeva per quale grazia fosse stato paracadutato qui un genio simile. Parlo seriamente. Il secondo sono emerse crepe, ben nascoste dal mastro carpentiere Rossi, ma quando è mancato, le crepe sono emerse e la struttura non ha retto alle sollecitazioni di alta classifica. E il direttore dei lavori un ci capisce una mazza, in cerca com'è di perenni ma improbabili alchimie risolutive.
    Per un futuro vicino, io mi auguro che il Napoli per qualche ragione non sia quello di sabato.

    RispondiElimina
  55. Potrebbe essere quello col Chievo, anche loro ne hanno bucate diverse quest'anno

    RispondiElimina
  56. Il Napoli, per me, coinciderà con un ulteriore picco verso l'alto, perché in questo genere di partite, più prestigiose, ritrovano tutti gli stimoli. È un problema di tensione emotiva, che deve essere "infusa" o smorzata dal tecnico. In una situazione di fiducia generale, non servirebbero neanche tutti quei cambi di modulo o le ricerche di espedienti diversi. Si sceglie un modo di giocare, ci si crede profondamente tutti, si cerca di imporlo all'avversario con cattiveria e non con supponenza.

    RispondiElimina
  57. Foco credo abbia colto il giusto. Facile è motivare gente che vuole essere motivata. Gente che ha voglia di rivincite e che ha nelle gambe e nella testa basi tecniche di rilievo. Aquilani, Pizarro, Borja, Gonzalo lo stesso Pepito finchè gli han retto le ginocchia, Cuadrado. Più difficile quando queste rivincite sono già state prese, elogi già ricevuti, riconoscimenti idem. Bisogna prenderli di petto e per qualcuno, vedi Pizarro, magari si tratta di un declino abbastanza normale vista l'età e contro il quale poco c'è da fare. Potrebbe essere stato il canto del cigno per molti ed allora non è più nemmeno problema di volontà. Invece di rinforzarsi l'uno con l'altro, si indeboliscono vedendo negli occhi dell'altro lo stesso dubbio che hanno nel loro cervello. Così possono venir fuori episodi belli ai quali è difficile dare continuità. Ci vorrebbe forse uno più scafato per rimettere loro nel capo i giusti stimoli, Montella è quasi un coetaneo invece.

    RispondiElimina
  58. bernardeschi rotto e rotto bene. frattura esposta al malleolo, questo sta fuori 3 o 4 mesi e speriamo bene, perchè le ossa piccole son quelle più difficili da rimettere a posto.

    RispondiElimina
  59. per fortuna oggi ho avuto poco tempo davanti al pc.
    In estrema sintesi: condivido in toto il ragionamento di FOCO, il problema è decisamente di mentalità, di approccio, in quello purtroppo Montella è ancora carente. Condivido inoltre quello che diceva DEYNA su Pizarro: è palese che il nostro gioco lo facciamo solo quando c'è lui. Ieri Badelj ha fatto anche abbastanza bene, ma il tiqui taca senza un Xavi non si fa, punto.
    Non condivido, invece, e ne abbiamo già parlato in passato, l'idea di DEYNA di una bipartizione degli acquisti tra Pradè e Macia. Mi sembra un'idea fantasiosa, non basata (che io sappia) su alcun indizio reale, e simmetricamente opposta a quella del GAT, e perciò a mio parere ugualmente inverosimile. L'idea che esista una linea di frattura in società tra Pradè e Macia mi sembra credibile quando quello dello svizzero di una linea di frattura fra loro e Montella. Dalle notizie che abbiamo, la frattura è più in alto, fra un settore tecnico piuttosto unito e convergente (Pradè, Macia, Montella) e la proprietà (Richielieu). Tutto il resto, per me, è fantasia. Per quanto ne sappiamo, Marin e Richards sono stati presi da Ramadani per conto di Richielieu, mentre Badelj, Basanta e Kurtic sono opera di Madé. Badelj e Kurtic, inoltre, sono acquisti dell'ultima ora fatti quando tutte le altre ipotesi erano saltate, questo dobbiamo ricordarcelo.

    RispondiElimina
  60. Per ora la frattura certa é quella di Bernardeschi.
    Qui veramente é un lazzaretto!

    RispondiElimina
  61. La Lian Sports ha la procura di: Jovetic, Ljajic, Rebic, Seferovic, Marin, Markovic, Nastasic, Behrami, Bakic. Tra viola, ex-viola e trattati dai viola ci si fa una squadra. E' tutta roba di Ramadani, Anche le agenzie di procuratori di Badelj, Bagadur, Kurtic e ilicic sono nel giro Ramadani che è ormai da tempo il consiliori di Richelieu. E questa non è fantasia. Che il tutto cozzi con l'attività di chi il DS lo deve fare per mestiere è una supposizione non molto irreale però,

    RispondiElimina
  62. Finché abbiamo una corsia privilegiata con Ramadani per portare a Firenze talenti slavi va benissimo, perché è uno dei mercati più interessanti, se però dobbiamo accollarci anche le rimanenze last minute per accontentarlo no...

    RispondiElimina
  63. Se vi sembra una bega da poco, quella di Richelieu... ditemi voi dove cazzo succede un casino del genere...





    Fossi io che scucio i milioni ...

    RispondiElimina
  64. sì, ma dinni che i Badelj nella cesta non ce li voglio...

    RispondiElimina
  65. A questo punto, a gennaio tenterei l'ultimo assalto per sei mesi tutti d'un fiato di Totò; non ci rompesse gli zebedei il sior Pozzo...

    RispondiElimina
  66. A me non dispiaceva per nulla a esser sincero, anche se il declino tedesco dopo le promesse giovanili in patria doveva un po' insospettire...Penso però che possa ancora rivelarsi una buona alternativa, se si sblocca un po'

    RispondiElimina
  67. ci fosse una volta che non ti condivido...

    RispondiElimina
  68. Richards era del City

    RispondiElimina
  69. LOUIS, mossa da disperati. Credo che dovremmo provare ad immaginare dove saremo a gennaio; la proiezione ci da, tra dieci partite, a 26 punti... 26 punti, dove saranno- più o meno- tra 3 partite la Roma, la Juve e speriamo non il Napoli...

    RispondiElimina
  70. Questa soluzione la sponsorizzai all'infinito, qui. Il primo anno, secchi di Berbatov, sperai nei buoni uffici di Vincenzino per convncere Di Natale, operazione che avrebbe permesso un'agile conquista del terzo posto e una soddisfazione professionale a Totò, che purtroppo non fu dello stesso avviso.

    RispondiElimina
  71. stefano vienna3 novembre 2014 18:43

    Il problema è di natura tattica: Montella insiste con i tre centrocampisti di manovra (più o meno tenori, poco muscolari, in media lenti, con buona/ottima tecnica). Ormai tutti gli allenatori d'Italia hanno capito come farci del male quando scendiamo in campo con questo tipo di centrocampo. In Italia non hanno l'anello al naso.


    Quando vi ha rinunciato, abbiamo sempre vinto. Non l'ha capito ancora -come purtroppo molti anche qui-, non c'è verso che lo capisca. Forse è l'unico modo che conosce di giocare a calcio.


    Responsabilità: 60% Montella, 40% della proprietà che non ha consiglieri 'tecnico-tattici' e quindi non riesce ad imporre a Montella un cambio di gioco o almeno a chiedere spiegazioni sul tipo d'impostazione e sui mille esperimenti.


    Per me la regola è una sola: uno solo tra Aquilani-Valero-Mati. Se ne giocano due se ne perderanno a bizzeffe.

    RispondiElimina
  72. ma infatti secondo me l'esautorazione di Madè da parte di Gnigni-Ramadani è verissima. Definivo fantasia l'idea che gli acquisti buoni siano di Macia e quelli cattivi di Pradé.

    RispondiElimina
  73. mah, dal mio punto di vista l'unico limite acclarato al momento è quello, e purtroppo pesa. Il resto sono errori che talvolta si fanno e altre volte no.

    RispondiElimina
  74. dicono che Montella ci abbia provato più volte, anche a gennaio, ma obiettivamente chi glielo fa fare a Totò? La sua è una scelta di vita, palesemente irreversible.

    RispondiElimina
  75. Una partita ben giocata con altro assetto fu in Grecia. Ma ribadire, provare la stessa formazione che aveva fatto bene, è ragionamento troppo elementare, troppo scontato per uno che arzigogola tatticamente. Guarda che cosa ha rivoltato nel secondo tempo di ieri.

    RispondiElimina
  76. Ha degli interessi commerciali a Udine

    RispondiElimina
  77. stefano vienna3 novembre 2014 18:51

    Fatti, non pugnette!

    Partite con centrocampo non-tenorile vinte: amichevole con il Real, Inter, Udinese, Bergamo, Paok.
    Partite con centrocampo non tenorile perse: Roma.


    Partite con centrocampo tenorile vinte: nessuna, forse una di coppa in casa, forse si può includere in questa categoria il secondo tempo del Milan dopo l'entrata di Ilicic, ma il primo tempo era l'apoteosi del centrocampo tenorile.


    Partite con centrocampo tenorile perse o pareggiate male: tutte le altre.

    RispondiElimina
  78. Se Gomez torna in forma....Se Rossi ritorna il Pepito di...Se Richards come a 20 anni...Se Marin ritrova...Se Rebic risolve...Se dosiamo Pek...Se il 3-5...Se...
    Siamo qui, fedeli al se...

    RispondiElimina
  79. Allora era perfetta per tutti, l'Udinese navigava a metà classifica, e dunque danni pochi. Ora chissà...

    RispondiElimina
  80. Lo vedi che bisogna ogni tanto scatenare il Giannelli che è in ognuno di noi?

    RispondiElimina
  81. quando abbiamo rinunciato al centrocampo di soli tenori abbiamo sempre vinto. A parte con Sassuolo, Toro, Lazio e Milan.
    Sono abbastanza d'accordo con la tua richiesta di interdizione a centrocampo, ma non esageriamo con le formule, perché non funzionano sempre...

    RispondiElimina
  82. stefano vienna3 novembre 2014 18:54

    Bravo, guarda sopra Louis, la partita in Grecia fu emblematica, ma anche quella con l'Udinese. Perchè non ha riproposto un modulo vincente e convincete magari con avvicendamenti da turn-over? Niente, è ritornato ai tre tenori. Senti, io lo dico ormai da mesi. Ben gli sta, che si bruci pure la carriera.

    RispondiElimina
  83. stefano vienna3 novembre 2014 18:55

    Ma se lo dici anche tu, che ogni volta che abbiamo giocato con centrocampo più dinamico/muscolare s'è vinto... Dopo 15 partite, le statistiche diventano rilevanti.

    RispondiElimina
  84. Senza Pek ieri si sarebbe dovuto giocare con Borja Kurtic e Badelj?

    RispondiElimina
  85. Numerologia, statistiche, incastri...my Gosh!

    RispondiElimina
  86. Restando un po' terra terra, forse sarebbe bastato segnare il rigore per portare a casa il risultato

    RispondiElimina
  87. Stefano ma non è vero: con Toro, Sassuolo, Lazio e Milan avevamo un centrocampo come con Inter e Udinese, cioè con Kurtic e due tenori.

    RispondiElimina
  88. Eheheheh, di sicuro avrebbe aiutato.

    RispondiElimina
  89. Kurtic é il "mediano" con piede educato per coprire 2 tenori. Lo notammo subito.
    Domenica era campo per piedi tosti, non certo per palleggiatori... io pensavo che Badelj facesse più interdizione che costruzione, invece ha fatto il Montolivo.
    Si vocifera, occorrerà vedere immagini, che il croato non abbia neanche sporcato i calzoncini...

    RispondiElimina
  90. abbiamo "sempre vinto" tranne 5 volte. Abbiamo concetti diversi di sempre...

    RispondiElimina
  91. Tranne 5?! Su quanti match!??

    RispondiElimina
  92. concordo, con Kurtic in campo giochiamo meglio. Basta che non diciamo che abbiamo sempre vinto, perché non è vero. Ma abbiamo vinto di più che senza, sicuramente. Quel tipo di giocatore ci serve, peccato averne uno solo.

    RispondiElimina
  93. Oh, pe'cchi vo' rifassi gl'occhi, c'è Cesena Verona, ah ah ah.

    RispondiElimina
  94. Sì ma quale Kurtic? Dopo la sosta con la Nazionale è sembrato stanco. Non arrovelliamoci troppo. Gli episodi del primo tempo hanno deciso il risultato. Per me il terzo goal non rileva. Non si sarebbe segnato

    RispondiElimina
  95. stefano vienna3 novembre 2014 19:19

    Se era una domanda, la risposta è no.

    RispondiElimina
  96. stefano vienna3 novembre 2014 19:22

    Se vuoi leggo le carte che dicono che la colpa deve essere di Cognigni. Anzi, lo dice pure l'oroscopo.

    RispondiElimina
  97. stefano vienna3 novembre 2014 19:28

    Senza Pek il centrocampo peggiore era quello di ieri -e l'ho detto prima della partita, non dopo.


    Alternative? Kurtic-Badelj-Aquilani oppure Aquilani-Badelj-Vargas oppure Kurtic-Aquilani-Valero oppure Valero-Aquilani-Vargas. Ce ne sono altre due o tre di combinazioni non tenorili. Non contando che Montella non porta Lazzari a Genova, ma un Mati appena uscito dall'infermeria, segnale anzi presagio nefasto.


    Belva, Montella vuole giocare così, non è costretto, dai, non prendiamoci in giro da soli.

    RispondiElimina
  98. avevo lasciata aperta la pagina, uscito una mezz'oretta con la mogliera, torno e trovo +28 commenti...




    è arrivato Stefano insieme ai problemi tattici... eheheheheh




    come faremmo senza le lavagnette austriache?

    RispondiElimina
  99. I'd prefer to watch Zeman and his own philosophy...

    RispondiElimina
  100. stefano vienna3 novembre 2014 19:43

    In rosa ci sono Kurtic, Vargas e Lazzari: almeno uno deve giocare.


    In rosa ci sono Aquilani, Valero, Mati: uno solo deve giocare. Due se manca Pizarro o Cuadrado.


    Speranze che Montella segua regolarmente queste due semplici regole: zero. Prepariamoci ad un anno orribilis.


    P.S.: seguendo queste due regole non si è sempre vinto, ma tutte le vittorie sono avvenute rispettando queste due regole. Cerchiamo di essere onesti intellettualmente. La logica non è un'opinione: Quando (se) A, allora B. Quando (se) si è vinto allora non c'era il centrocampo tenorile. Non ho mai proposto la stupida induzione opposta.

    RispondiElimina
  101. stefano vienna3 novembre 2014 19:47

    Sarebbe anche interessante vedere quanti punti si sono fatti con Vargas in campo, uno che una mano a centrocampo la dà. Tanti comunque.


    Ma l'avete visto contro il Paok? Imrpessionante! Perchè non ha più giocato? Qualcosa se l'è chiesto? Qualcuno ha una spiegazione razionale?


    Mi fermo perché, solo scrivendo queste semplici osservazioni, mi sto incazzando a bestia. Se vivevo a Firenze, andavo veramente sotto casa del romanista-napoletano.

    RispondiElimina
  102. stefano vienna3 novembre 2014 19:48

    Perchè cazzo non gioca più Vargas?

    RispondiElimina
  103. Oh Stefano, perchè Montella voleva Fernando o Stambouli in estate?

    RispondiElimina
  104. "Il rigore di Gonzalo? Cuadrado ha turbato il suo equilibrio portandolo all’errore. Io multerei il calciatore per aver dato fastidio in questo modo": per una volta sono d'accordo con Bucchioni.

    RispondiElimina
  105. Che il centrocampista "mancante" è uno che deve principalmente avere dinamismo (menare, far legna, costruire dighe, insomma, il mediano oldstyle) lo scrivo dai dibattiti sul primo mercato di gennaio post insedio di Montella, quando a quasi tutti coloro che capiscono un attimino di pallone era ben chiaro quanto fosse corta la coperta del centrocampo dei tre tenores...

    E' per questo che Sissoko mi era subito parso il proseguio del genio Pracià, poi Lele che aveva visto lungo più di tutti noi ci riportò sulla retta via... ed è sempre per questo che non si poteva non capire l'inutilità di Andow, quasi dodici mesi orsono...

    Ora, se vogliamo parlare di acquisti mirati (utili) e seri, invece di sperperare tanti piccoli mezzi milioni in patacche varie come ottavi, brillanti, badili, e rinnovare (sempre buttando via soldi) a gente che non merita questa maglia e questa città si alza il telefonino, ci si rivolge sempre al sior Pozzo e gli si chiede quanto vuole per Mr Allan.

    E' lui che ci manca, quel che costa costa, i progetti si costruiscono con un tassello alla volta, non con tante piccole toppe inutili...

    RispondiElimina
  106. "Quando vi ha rinunciato, abbiamo sempre vinto." Anch'io l'avevo intesa così...

    RispondiElimina
  107. "Neto, dopo sei mesi nei quali non ha sbagliato un intervento, ne
    sbaglia due o tre gravi e prende un gol sotto le gambe sul suo palo."




    Kurt sempre tra i migliori, eheheheh

    RispondiElimina
  108. LOUIS, Allan lo vedo uno alla Vidal, non escludo che la Juve lo abbia già opzionato. É un tuttofare molto prezioso!

    RispondiElimina
  109. Ciccio Baiano ci è andato giù pesante:" Dopo due quarti posti, si è data l'illusione di poter alzare l'asticella. E invece si doveva azzerare tutto".

    RispondiElimina
  110. Sopra, Allan è più rude, meno propenso all'inserimento, complessivamente di qualità inferiore al cileno ma....

    lui si piazza davanti alla difesa, lascia fare il gioco agli altri anche se non sfigura se gli dai le chiavi di casa....

    non lo salti, ha una forza nelle gambe, un senso della posizione ed una capacità nell'interdizione impressionanti; il tutto abbinato a piedi brasiliani...


    mi ci son fissato lo scorso anno e ogni volta che lo vedo bestemmio a pensare che noi elementi del genere non li peschiamo mai...


    per me è il tassello che manca da quasi tre anni, il nostro Stroot, ci vuole una bestia del genere per riequlibrare la squadra ed i tentativi per Stambouli e Fernando confermano che l'idea c'era...


    poi è arrivato un badile... boh...

    RispondiElimina
  111. Caro Louis di Allan te ne trovo un secchio se mi fanno fare quel mestiere e credo che Macia te li trovi molto prima di me, ma prima che passino da Pozzo per avere il valore moltiplicato per dieci se va bene. Il problema è che li devi far giocare, perdonare i primi periodi, insomma lasciarli ambientare e crescere il che a Udine può succedere, a Firenze no. Magari Brillante avrà un valore limitato ma se lo mandi in campo nella partita più difficile del campionato oltre ad essere la prima qualcosa gli avrai visto, o no? fa un errore, lo togli dopo mezzora e da allora ha chiuso. Ripeto, magari nel caso è anche giusto, ma ad Allan a firenze, forse, sarebbe successo lo stesso, o è molto probabile che sarebbe successo. Ralf non è peggio di Allan, ad esempio, e lo paghi molto meno.

    RispondiElimina
  112. A Cuadrado gli farei un discorsino a quattrocchi serio serio comunque, a parte il rigore. Mi sembra un po' squinternato nel cervello. E' un animo semplice e lo hanno sconvolto con tutti i discorsi che gli han fatto intorno.

    RispondiElimina
  113. perchè gli servivano come il pane, ma questo lo sappiamo tutti fuori che chi li doveva comprare e poi Ramadani non li aveva nel giro suo.

    RispondiElimina
  114. E' un altro che di calcio capisce abbastanza ma di portieri un cazzo.

    RispondiElimina
  115. Jordan premesso che comandassi io avresti la supervisione del Brasile intero, eheheheh.... non lo metto in dubbio che di Allan ce ne siano a bizzeffe, in quella terra magica, e non solo. So bene quale differenza di ambiente, società ed ambizioni ci sia tra Noi e loro. Brillante non mi pare abbia qualità da Fiorentina, non lo vedo un prospetto anche se concordo che la gestione del giocatore sia stata un po dilettantesca. Mi incazzo perchè dopo quasi tre anni che cerchiamo il pezzo che ci manca e che tutti ormai sappiamo che caratteristiche deve avere, dopo la valanga di nomi che mi son dovuto sorbire vedo arrivare a 5 ore dalla fine del mercato uno che lo pagano 4 milioni e che non ci serve ad una mazza... Ma possibile che in tutta Europa non ci fosse di meglio?

    RispondiElimina
  116. ahahahahahah, lo sapevo, e fo pe' fatti incazzare...

    RispondiElimina
  117. stefano vienna3 novembre 2014 21:59

    Il problema non è davanti alla difesa, sono i due interni, uno può essere un tenore, l'altro deve essere un centrocampista dinamico/muscolare. In rosa ce ne sono tre Kurtic-Vargas-Lazzari. Se non ne mette nemmeno uno è solo perchè Montella è ottuso. Non serve un fenomeno, basta uno dei sopra citati e per la serie A va più che bene.


    Se metti Allan con accanto Valero e Aquilani, non cambia nulla. Il problema è che uno solo tra Valero e Aquilani deve giocare -oppure Mati. Ne giocano due, prendi le pizze come ieri.

    RispondiElimina
  118. Codesta una fissazione tua che hai in mente lo schema di gioco con i due volanti. Al calcio si gioca in undici non in due o in tre e dipende come metti gli altri e chi sono gli altri

    RispondiElimina
  119. stefano vienna3 novembre 2014 22:04

    Giocatori simili come caratteristiche ce li ha in rosa, ma non li fa giocare. Kurtic fu preso al posto di Stamboulli, meglio perchè più dinamico del francese. Fernando era il vice-Pizarro che Montella chiede sempre. E' Montella che vuole giocare così, non lo costringe nessuno. Continuate a trovargli scuse, sembra sia diventato il passato preferito dei fiorentini: trovare una scusa a Montella. Io, se ero a Firenze, agivo subito, mi piazzavo all'uscita dei campini e giù insulti beceri. Vi piacciono i golfini e le scarpette o è l'acconciatura metrosexual?

    RispondiElimina
  120. stefano vienna3 novembre 2014 22:07

    Ma un pò di cellule grigie per analizzare criticamente l'operato di Montella vi sono rimaste o sono impiegate tutte per fare le pulci ai post che scrivo io?

    RispondiElimina
  121. stefano vienna3 novembre 2014 22:15

    Sarà pure una fissazione, Jordan, ma se uno scommettitore avesse seguito le mie previsioni, si sarebbe arricchito negli ultimi due mesi.


    Pre-partita ieri, leggo le formazioni, centrocampo Valero-Badelj-Aquilani. Scorgo quelle della Samp, con centrocampo imbottito di corridori: la vittoria della Samp era sicura. Poi che Montella sia un incapace anche nel mettere la squadra in campo negli altri reparti, non lo discuto certo io.


    Ah dimenticavo, gli altri utenti a dire grande Montella, si vince sicuro. Io almeno ci metto la faccia.

    RispondiElimina
  122. stefano vienna3 novembre 2014 22:18

    Guarda che Kurtic arrivò al posto di Stamboulli, e Kurtic non è badile. Poi Fernando l'avrebbe messo davanti la difesa -arrivò infatti Badelj. Bisogna cambiare allenatore, dammi retta.

    RispondiElimina
  123. stefano vienna3 novembre 2014 22:23

    Volevo anche aggiungere che il 3-5-2 atipico contro l'Udinese aveva funzionato. A Genova invece il 3-5-2 del sitollock -con Cuadrado esterno- ha fallito. Il motivo, a parte la querelle su Cuadrado alla Lichtsteiner, è che, nel secondo caso, Montella può permettersi i tre tenori. Sconfitta assicurata. Ma era il modulo su cui quasi tutti qui metterebbero la firma.


    Cambiamo allenatore il prima possibile, dai.

    RispondiElimina
  124. stefano vienna3 novembre 2014 22:26

    Arrivò Kurtic per Stamboulli. Adesso la scusa è che non è arrivato Fernando, ma non scendiamo nel ridicolo. Ci sono cinque squadre davanti a noi che hanno una rosa ridicola rispetto alla nostra. Unn'è capace, Jordan, apri gli occhi.

    RispondiElimina
  125. stefano vienna3 novembre 2014 22:29

    Poverino Montella, lui senza Fernando non vive più, non va più al cinema (a parte quando la Roma non prende una carrellata di gol), s'è intristito. Tutti contro di lui, che pena mi fa.

    RispondiElimina
  126. stefano vienna3 novembre 2014 22:31

    Il centrocampista mancante manca solo nella testa di Montella insieme a tante altre cose, come umiltà, modestia e, soprattutto, doti induttive.

    RispondiElimina
  127. Questa sconfitta mi ha proprio lasciato l'amaro in bocca e torno qui a sfogarmi e scrivo qualcosa. Concordo con Stefano sulla partita di ieri: in un campo infame come il Marassi tutto buche e cunette lasciare fuori Kurtic o peggio ancora Vargas è stato da manicomio. Ieri non si teneva uno scambio, non si completava un triangolo. Riguardando la partita (la prima mezz'ora) ho notato una marea di passaggini sbagliati, colpetti di tacco fuori misura da far rabbrividire. Loro, invece a saltare il centrocampo e, come ha notato ieri ottimamente Foco, un Okaka mostruoso che è su tutti i palloni e fa impazzire la nostra difesa. Cuadrado degli inizi non sembrava neanche tanto fuori fase con un paio di scambi e meno individualismo di quanto viene descritto. Ma la menata sul rigore è da calcio in culo. Penso che con il pareggio sarebbe andata diversamente, ma l'atteggiamento non è stato quello giusto. E qui veniamo a Montella: ti lamenti del campo che penalizza i più tecnici ma da giorni si parlava del terreno infame e tu metti la Viola più tecnica possibile? Quante volte stiamo sbagliando l'approccio e il controllo mentale del match? Vedi l'andazzo e togli Badelj mettendo Pizarro che soffre campi pesanti? Direi che la partite si è persa per l'atteggiamento di titolari e panca. Poi non parliamo dell'ultimo gol di Eder, preso a 20 minuti dalla fine, quando abbiamo lasciato segnare un solo uomo che dalla sua trequarti uno contro tre si è presentato solo davanti a Neto... Alla radio sentendo uno contro tre e poi il gol ho pensato che fossero partiti tre doriani contro un povero difensore viola....

    RispondiElimina
  128. stefano vienna3 novembre 2014 22:34

    Aggiungo solo che un Lazzari vale nè più nè meno uno dei centrocampisti della Samp -forse solo Obiang gli è superiore. Ieri è stata la sconfitta dell'ottusità. Che fine ha fatto Vargas?

    RispondiElimina
  129. Stefano, non siamo del tutto disfattisti, ora possiamo sperare in uno scatto d'orgoglio di squadra e allenatore. Non mandiamo tutto a puttane, abbiamo 3/4 di campionato da giocare e ancora non c'è un abisso che ci separa dalle concorrenti che stanno sopra...

    RispondiElimina
  130. Vargas in effetti mi sembra molto in forma, ed in un campo di patate andava secondo me fatto giocare. Occorreva mettere su un po' di muscoli, che mancavano nella zona nevralgica del campo.

    RispondiElimina
  131. stefano vienna3 novembre 2014 22:38

    Mi piange il cuore, ma purtroppo vedo ottusità e non penso che se ne esca. Se resta Montella, deve cambiare però radicalmente il modo di allenare, l'approccio alla gara e soprattutto le gerarchie del gruppo -le prime scelte a centrocampo in particolare. E' dura, Orcio. Ma io sarei il primo a cospargermi il capo di cenere e osannare Montella. Valuto però quello che vedo. E finora non mi sono sbagliato.

    RispondiElimina
  132. stefano vienna3 novembre 2014 22:42

    Dopo il Paok, con gol, palo, partita perfetta del peruviano, l'ha messo solo nel secondo tempo contro il Milan e quasi riuscivamo a vincere negli ultimi 15 minuti.
    Quando vedi queste cose, bisogna chiedersi se forse Montella non abbia ormai staccato mentalmente. Diventa imbarazzante anche cercare le motivazioni di un ottusità così conclamata.

    RispondiElimina
  133. Traversi non la pensa così...

    RispondiElimina
  134. Anche io a volte sarei tentato di pensare che abbia staccato mentalmente. Il suo parlare così distaccato me lo fa pensare. Percò cazzo, siamo solo alla decima e non può fare una figura così merdosa e vivere una intera stagione così allo sbando. Per cui penso che se non invochiamo l'esonero ogni tre per due, forse la situazione si può ancora aggiustare. Ricordo che l'esito dell'esonero di Miha fu un incubo. E penso che si debba dare ad un tecnico la possibilità di aggiustare una situazione che per'altro non è assolutamente disastrosa oggi. C'è ancora tempo per recuperare e io lo spero. I mezzi ci sono. Penso che vadano solamente fatti giocare i più in forma, come del resto occorre fare sempre... E spremerli questi più in forma, in attesa che chi non è in forma (Borja e anche Cuadrado ad esempio) si riprendano.

    RispondiElimina
  135. E' da molto che non leggo GAT, ho pochissimo tempo per navigare su internet. Ma so cosa pensa GianAldo su Vargas. A me il primo Vargas piaceva per la fisicità. Questo ultimo ha maturato umiltà e ripreso fisicità se non la corsa di prima. E ieri sarebbe stato utile. Poi non dico che si è perso per Vargas, ma la realtà occorre leggerla, e se il campo fa schifo non puoi mettere tre tenori e poi andare a fine partita a lamentarti che i più tecnici (cioé noi) siamo stati penalizzati dal terreno...

    RispondiElimina
  136. stefano vienna3 novembre 2014 22:53

    Sono contro agli esoneri in corsa, che resti pure, ma bisogna anche mettergli un pò di pepe al culo perché il rischio è che cerchi di salvare la faccia fino a fine stagione. Mi sembra più deleterio trovargli sempre scuse -non ha punte, non gli hanno comprato Fernando, Cognigni è un cattivone, ecc. ecc.

    RispondiElimina
  137. Bilancio dopo 10 giornate: Juve-Roma-Lazio-Napoli ci sono superiori. Samp e Genoa più decise e affamate ma alla nostra portata. Inter, Udinese e Milan sopra di noi ma inferiori (incredibile stare sotto a questa Inter, oltretutto dopo averla battuta seccamente).
    Domenica incontriamo il Napoli che ci sta sopra, poi 7 partite su 8 con squadre che ci stanno dietro. Fino al giro di boa possiamo riprenderci, ma serve concentrazione e decisione. La nostra condizione non è disastrosa, ma neanche eccelsa, Lazio, Samp, Genoa, Napoli attualmente corrono molto più di noi e fanno strisce positive. Bastano 3 vittorie consecutive per risalire in fretta la classifica.
    Se si parte con la polemica e il mugugno cadiamo in una spirale da cui faticheremo a rialzarci. La cura Borja (=un po' di panca) per Cuadrado e Gonzalo (con altra prova negativa) non la vedrei male.

    RispondiElimina
  138. stefano vienna3 novembre 2014 23:16

    Ok, sottoscrivo, non tutto è perduto. Serve però più comunicazione tra proprietà, dirigenti, allenatore. Dare carta bianca al tecnico non ha funzionato. Dove lavoro io, il capo ogni mattina alle nove ci vuole tutti a rapporto e chiede conto delle scelte, dei progetti e così via. Per esperienza passata, fa bene a fare così. Risolleviamoci!

    RispondiElimina
  139. stefano vienna3 novembre 2014 23:23

    Comunque per fortuna che mercoledì c'è Bayern-Roma, ma quanti ne prenderanno secondo voi?

    RispondiElimina
  140. (ah ovviamente non mi metto a ripetere quando condivido tutto quello che ha scritto Louis di Allan, passione comune. Anche ieri 7, è abbonato)

    RispondiElimina
  141. Non mi ha fatto sempre la stessa impressione, a volte mi è sembrato molto buono, altre un mero picchiatore. Contro di noi ad esempio è stato sul filo dell'espulsione, e non la vedeva mai o quasi.

    RispondiElimina
  142. Una buona notizia:

    http://www.stopandgoal.net/2014/11/03/calcio-europeo/premier-league/newcastle-jonas-gutierrez-vince-partita-difficile-sconfitto-cancro-testicoli/

    RispondiElimina
  143. Con i tre tenori abbiamo fatto 70 punti due anni fa e che si vinca sempre quando non ci sono lo dici tu. Questa squadra ha perso la capacità di concentrazione e non è mettendo questo o quello che le cose cambiano di molto. Affezionarsi al singolo è tipico del tifoso, non del tecnico.

    RispondiElimina
  144. Perchè tu sei i'solito porcello

    RispondiElimina