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mercoledì 23 luglio 2014

Le speranze al tempo dell'equo canone

Sono nato in un quartiere popolare, cresciuto con l’odore della merda e tra gli zoccoli del cavallo dello zio fiaccheraio, ma l'odore più acre rimane quello dello zoccolo duro del comunismo che in casa dei parenti ha sempre delimitato e conservato gelosamente le origini più popolari, anche quando oltre alla patente di fiaccheraio si è passati prima all’acquisto di un banco in San Lorenzo e poi a due. E mentre gli zii comunisti non dividevano con nessuno come da tradizione del fiorentino di sinistra, mia madre continuava a segnare la spesa dal Tozzi. Questa condizione del bambino povero non mi ha segnato affatto come invece la spesa dal Tozzi, anzi dentro di me ero sicuro che le mie origini erano ben più importanti, dentro di me come dentro i barili puzzolenti dove il Tozzi conservava le aringhe, o come dentro la vasca di acciaio con la fontanella dove conservava il baccalà. Dentro di me c’era fermento, e non solo quello dei batteri di una sinistra che accumulava senza mai ridistribuire. Poi la curva Fiesole, e la sofferenza di chi non vince perché è proletario anche nella passione, con picchi di povertà estrema come Alessio Tendi, o incaute velleità di rialzare la testa poi miseramente fallite come con Maiellaro e come con la pelliccia della zia Milena e la gestione dei banchi data agli arabi. E quindi lo sfratto. Un classico come Fiorentina Juventus, in un quartiere dove al tempo dell'equo canone la gente affittava persino le proprie speranze. Ho sempre saputo che dentro di me non c’era solo la speranza del terzo scudetto, o la stufa a cherosene, ma c'erano evidenti tracce di origini molto meno popolari, e così oggi che sono più maturo per accettare senza contraccolpi psicologici verità anche destabilizzanti, ho aderito alla proposta di un’agenzia che si proponeva di fare ricerche araldiche. Alla modica cifra di 100 €  nel giro di 2 giorni mi è arrivata una bellissima pergamena che attesta in maniera inconfutabile le origini nobili della mia famiglia da parte di babbo. Lo sapevo, me lo sono sempre sentito. Malgrado il mio cognome pare che i miei antenati provenissero dall’Inghilterra (Berkshire) e che io abbia anche una certa parentela con la famiglia reale inglese. Questo conferma un’altra delle mie convinzioni, chi più spende meno spende, infatti con un’altra agenzia, spendendo solo 50 € era venuto fuori che ero imparentato con il sindaco di un paesino del Mugello. Ora ho deciso di fare il salto di qualità, facendo un investimento vantaggioso, e per le prossime ricerche ho messo a budget 1000 €. Alla faccia del fairplay finanziario e di Platini che ad occhio e croce non divide con nessuno.

61 commenti:

  1. Andonio Gonde vicino al PSG, stai a vedere che il Cuadrado che non poteva a avere a Torino se lo fa portare là...

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  2. Noi abbiamo Gondo.

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  3. Io invece, POLLOCK, a combattere- da sempre- le linee marxiste della cultura italiana, a combattere le case avute ad equo canone da gente come D'Alema, rifiutando di investire anche un solo euro con uno come Lusi...Lusi che mangia tutto...Lusi my religion!
    Galan ha ristrutturato la barchessa con appena 236.000 euro, poi si dedicava alla potatura delle sue rose, poi si dedicava alla mungitura del contribuente...

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  4. Vorrei sapere cosa c'entra D'Alema col marxismo.

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  5. Nulla. Potevo scrivere anche che mi dedicavo a cercar di capire come fosse possibile che il sindaco più verde di Roma (Rutelli, meglio conosciuto come "Il marito di...") fosse quello che più aveva fatto cosrtuire e deturpare Roma....Così, BLIMP....elenco di attività...
    (La Tirrena, svuotata da D'Alema&Co., tutto insabbiato...).

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  6. Un pensiero devoto al lissencefalico, il quale liquidò come zavorra, senza averlo quasi mai fatto giocare, un nazionale belga che oggi ha «solo» ventisette anni. Abbiamo perso cinque anni, sulla destra (ma ci avrebbe coperto anche un posto di centrale, all'occorrenza), a non trovare ciò che il Magic Raven ci aveva portato per du' svanziche.

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  7. Chissà quanti seguaci del Cottomano© sorpresi di vederlo al Mondiale, quando pensavano che l'avessimo dato al Grassina, pagando di tasca nostra per sbarazzarcene.

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  8. Si parla di Ander Iturraspe, regista fisicamente atipico [è una pertica] dell'Athletic Bilbao. Bel giocatore, solo a volte un po' macchinoso in qualche movimento, è stato forgiato dal grande Loco Bielsa.

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  9. stefano vienna23 luglio 2014 10:49

    io invece vorrei sapere cosa c'entra la D'Amico con Buffon? Che delusione!

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  10. Solo se si vende cuadrado, sennò costa troppo. Ma che palle, veramente medel se lo ciuccia l inter?

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  11. Ci mette un po' troppo a prenderlo, speriamo non vada in porto.

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  12. Beh ormai è una mummia, e anche mentalmente non mi sembra una da "esperienza delle vette": che c'è da rimaner delusi?

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  13. Ausilio sta con chitarra e cappello "in the tube" of London, raccogliendo più penny possibili, poi va in Galles.

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  14. Assurda rissa tra Galliani e Ausilio per un semaforo!

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  15. basterebbe così poco per essere a posto lì nel mezzo! così poco! medel, e poi un buon rincalzo per il centrocampo migliore d'italia! vargas (x) - borja, medel (pizarro) - aquilani (medel) - cuadrado!

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  16. a me la d'amico invece tira più della seredova, sebbene questa sia canonicamente ed obiettivamente più fica fichissima.
    ma la d'amico con quei capelli lì mi pare proprio porcaontas

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  17. Teoricamente anche a me piace più la D'Amico, la Seredova non è sta gran bellezza...Ma l'italiana è una '73

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  18. Una dozzina d'anni fa avrei preferito la Sederova (ma in generale non mi hanno mai fatto impazzire le ragazze dell'Est, solitamente bamboline belline a 20 anni, ma passati i 30 invecchiano all'inverosimile), oggi molto peggiorata nonostante credo abbia già fatto uso di ritocchi chirurgici. Per il futuro penso che tra le due si manterrà meglio la D'Amico, (nonostante abbia 5 anni di più), che preferisco già attualmente

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  19. Saluto e ringrazio per l'intervento VITALOGY, con il quale collima il mio pensiero sulle bovine dell'est. Ritengo che la manza nostrana alla lunga renda di più.

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  20. "Sei un Nobile?". Certo che sì, basta pagare. Non ci sono più nelle Fiere i banchetti che, agli inizi degli anni '90, con 10.000 lire ti stampavano le 'origini' del cognome. Idea quantomai italiana, da fregatura insomma, nella cui rete cadevano in tantissimi pur di affiggere alle pareti di casa l'improbabile risultato. A San Miniato, per la Sagra Nazionale del Tartufo nel 1995, avevo lo stand vicino ad uno di questi. Il ragazzo, simpaticissimo e con trascorsi carcerari esilaranti, mi chiese se potevo sostituirlo in un momento di bisogno impellente. Servii una decina di 'clienti', tutti soddisfatti. Uno di questi, che era tornato con altro cognome da incorniciare, chiese al titolare se potessi fare io la 'ricerca', si fidava di me visto l'esito precedente. Lo accontentai ancora una volta. In quei pochi minuti, smanettando, mi ero reso conto del programma che ci stava dietro: se un cognome non appariva nella lista, veniva fatto discendere da quello che alfabeticamente lo precedeva. Fatto sta che, accortomi della proceduta, volli stampare le origini di 'Berlusconi'. Facilmente immaginabile, ma storicamente diabolico: fu assimilato a 'Berlinguer', lui sì un 'vero nobile italiano'. Lo stampai, gratis.

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  21. De Laurentis non ha perso l'occasione per rivelare ancora una volta quello che è, e che rappresenta benissimo: l'imo italiano.

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  22. Hanno 'arrestato' anche la cartella clinica di Galan. Poteva inquinare la raccolta differenziata.

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  23. Il non plus ultra quindi, ahahah! E costa meno, molto meno di Senatori e Deputati che rappresentano il Popolo che (non) siamo.

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  24. Basta chiacchiare, ce la diano subito entrambe e risolviamo la questione da uomini.

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  25. «Fiorentino non ammaestrato» è quel gobbo di Pippuccio senese che gioca a scacchi e balla il mambo. Ha inventato un nuovo personaggino antidellavalliano, disfattista e tartufista. Arriva settembre, con le prime vittorie, e i personaggini svaniscono... ahahahahahahahahahahah!

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  26. Errare umanum est...perseverare.....Ovest. A ovest, di Firenze, c'é Siena, città che uno sciocco titolista della Gazzetta ha definito "La città dove lo sport non ha resistito alla crisi"...Troppo difficile, temerario scrivere "La città dove, causa il Monte dei Paschi, hanno distrutto lo sport, la lealtà, la dignità". Brutta gente i senesi, specialmente quelli della Fiorentina, che riversano su altri le frustrazioni per le cittine che la danno al forestiero e non a loro, le frustrazioni per non essere in serie A o B di nulla, le frustrazioni per un gotha scientifico che non c'é più, le frustrazioni per un gotha bancario in default, una frustrazione per un gotha sportiva irreversibile. Non li salva neanche quello di Gotham, se esiste.
    Il "tuo" senese, BLIMP, forse preferisce i presidenti macchietta di una volta.....Quelli che facevano fallire, visto che a casa sua é fallito tutto!

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  27. Ahahahahahahahah... Sopra! Leggi l'ultimissimo post in cui, per smarcarsi dalla pseudosenesità nickosa (ci legge golosamente in tempo reale!), si scusa coi senesi per aver scritto contro «vostri concittadini»... ahahahahahahahah! Sdaiolo alla macchia, la moglie ce l'ha racchia, come dice l'antico proverbio toscano (ahahahahahahahah!).

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  28. Lascia sempre un buon ricordo tra i suoi giocatori, il Mahatma...Sentiamo Semioli:

    Torniamo al presente. Diego Della Valle ha tuonato dicendo che Prandelli è un uomo abituato a ‘scappare’. Lei, che ha vissuto per due anni la Fiorentina e conosce entrambi, che ne pensa?

    «Penso che Diego Della Valle aveva un sassolino nella scarpa da togliersi… Doveva farlo e l’ha fatto nel momento più pesante della carriera di Prandelli… Il tecnico non si è lasciato con l’Italia nel migliore dei modi, andandosene in Turchia e dando l’idea della fuga. Il Patron viola non vedeva l’ora di dire quello che ha detto. E se la famiglia Della Valle ha fatto certe esternazioni, credo che abbia avuto i suoi buoni motivi».

    Diego Della Valle in tre parole…

    «Un grande Patron».

    Cesare Prandelli in tre parole…

    «Non voglio dire niente».

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  29. Il Grande Valorizzatore... ahahahahahahahah! Il Vermovalorizzatore... ahahahahahahahah! Capisci, Deyna, perché in Campania i rifiuti non vogliano incenerirli... ahahahahahahahahahah! Tuonano i lumbard: «Li mandano tutti da noi, a Orzinuovi!»... ahahahahahahahahahah!

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  30. Ieri ai Lidi Estensi ho cercato diligentemente di applicare i complessi dettami di Foco: a un tavolino di bar di spiaggia, cui mi ero recato in canotta artisticamente sbrodolata di caffè e di anguria, short amplissimi da pezzente e zoccoli acquistati via internet da un pastore abruzzese in cessazione di attività, capello unto con la sansa, barba non fatta da due giorni, unghie dei piedi orlate a lutto, ho adocchiato a un tavolino accanto una brunona tettosa che mi sembrava ammiccante; allora ho esploso un gran rutto, ho sputato violentemente a terra un nocciolo d'oliva di aperitivo e le ho detto «Bella cignala, che tummi dai la cosa più bella che hai? Gua', io ti do la cosa più bella che ho!». Ero tutto contento della performance e aspettavo anelante il séguito, che non tardò: la brunona si alza di scatto e mi prende a borsettate fitte fitte sul capo gridando «Villanzone toscano, burino uscito dalle caverne, parla così a tua sorella e ringrazia che non chiamo aiuto!». Ma non so davvero cosa sarebbe successo se avesse chiesto aiuto, perché anche senza di esso ne ho avuto per sette giorni al pronto soccorso. Siccome un trombeur de femmes come Foco non può ingannarsi, mi chiedo se io non abbia sbagliato l'ordine delle azioni di rito. Forse dovevo cominciare dallo sputo del nocciolo (magari con parabola aerea più accusata a campana?) e solo dopo dovevo esplodere di rutto? O forse dovevo cominciare proprio con l'apostrofe, e le due altre fasi dovevano succedere, quali sottolineature eloquenti del varón che non deve chiedere mai? Insomma, certe cose vanno lasciate agli esperti e bisogna giocoforza accontentarsi, alla mia età, di uscire di scena senza aver capito nulla delle femmine. Così mi dissi anche ieri, uscendo con la testa fasciata dall'ospedale e cercando consolazione presso una mia vecchia fiamma (48: Deyna, tu le doneresti sarcofago...), la cui madre assolutamente folle ricordo che vantava ascendenti dogali: gli occhi suoi non son più ridenti e fuggitivi ma è ancora una delle due donne al mondo che riconosco schiacciarmi per intelligenza e ironia e in bikini viola e bianco fa ancora la sua porchssima figura. E naufragato nella sua biondezza dimenticai il severo e puntiglioso precetto di Foco di scureggiare giusto all'inizio dell'amplesso, al fine di marcare il territorio.

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  31. Colonnello, se non ha funzionato non ce la conti giusta: o menti, o hai sbagliato l esecuzione!

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  32. COLONNELLO, tu, tu Arconte Eponimo di ginecei d'oltralpe, ingrvidador senza macchia (ne di cocomero ne di sperma) e senza pene (nella conquista) ma con pene sempre irrorato da centrifughe vascolari con Commoh Rail...tu che martelli vulve a dispetto di Martelloni, tu che ostenti sicumera e mai stenti- come mangusta astuta contro serpe Cleopatresca...Tu.....Quoque tu attui strategia di un FOCO? FOCO che spinge a tattiche kamikaze, per poi poter approfittare di errabonde sberle metaforiche, di due di picche, 4 di fiori e scartate (le donne) causa Waterloo di gesti e semi d'anguria più amari di semi di 'nduja?!?! COLONNELLOOOOO! Dov'eri, a Spina? Sant'Alberto?....Ricorda che FOCO é zemanianio! O ne fa tre o ne prende tre (di picche!)....-ah ah ah ah ah ahah....

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  33. Colonnello la tattica era quella giusta (il look no, solo la barba andava bene, ma più che di due giorni è ancora meglio se non fatta da cinque giorni), perchè le femmine sono in gran parte finte e ipocrite, vogliono il corteggiamento da gentleman, ma poi pretendono che nella storia tra te e lei uno tra voi due sia lo stronzo, per cui se non lo fai te lo fanno loro al posto tuo. La tattica-Foco taglia subito la testa al toro, è un messaggio analogo ad "astenersi perditempo", ti aiuta subito a capire se hai trovato la donna vera o una come tutte le altre.

    P.S. La domenica al Forte e il martedì al Lido degli Estensi: ho capito che lavoro fai, sei colui che assegna le Bandiere Blu!

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  34. Vitalogy, la domenica spetta a tutti i lavoratori. Il mercoledì, a quelli di Albertone. Per il resto, tu aggiungi nuovi, intensi e inediti capitoli al tesoro di saggezza che grazie a Foco ho accumulato (indarno, come hai visto). E mi accorgo che da una vita me la faccio con surrogati di guerra, passando a lato dellla disïata vostra forma vera.

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  35. Il martedì, mi correggo. Ma anche oggi potevo andarci. E anche domani. Ci sono mesi in cui il mio lavoro si fa più flessibile della fava dello Schreber.

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  36. http://it.wikipedia.org/wiki/Jérémy_Mathieu

    Ammetto di non conoscerlo, ma vedo che ha 31 anni e che ha solo die presenze con la Nazionale francese, con cui non ha mai preso parte ad alcun Mondiale o Europeo. Il Barcellona l'ha appena acquistato dal Valencia per 20 milioni. È un giocatore particolarmente adatto al calcio spagnolo o c'è qualcosa che non va?

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  37. Colonnello, al volo che devo scappare: lo short ampissimo, in spiaggia, lascia intravedere il testicolo in fuorigioco nettissimo, particolare antifiga più di una discussione sul 4-3-3. La barba di due giorni, l'ultima volta, ce l'ho avuta nel '92. Approfondirò con comodo, comunque sappi che, con questo look ero simpatico alla prof. Sapegno, figlia di cotanto padre ahahahahahahah.

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  38. Papà Natalino, per come benissimo lo ricordo, non può aver generato apprezzabilità estetica, nemmanco se si fosse incrociato con tutte e due le gemelle Kessler insieme. Quindi, il look-canotta con afrori riesce bocciato ad aeternum e, come avventa il Sopra, il tuo zemanismo fuor di provincia esita a precoce risoluzione del rapporto. Caro Foco, le grandi squadre gettonano me e i miei melliflui simili. Fra poco Ludde stesso dovrà scrivere un blog sul mio barcellonismo/vaccellonismo. Del Mrachese lascerò scrivere il Cecca, per dispetto.

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  39. Oggi si è liberato Coschta Concordia, fisico imponente, navigato. Il Giglio è impresso nel suo destino, ma sembra che vada a Genova.

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  40. Betacismo! «Baccellonismo», qua sotto.

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  41. Uffa! «Marchese»! Per antonomasia, ovviamente. Di Ninì dirò altra volta.

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  42. Eh si...sceglie scogli Preziosi, pregustando nutella Ferrero?

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  43. "Oh, bel giovane...sai di Sandalo..."...."Mi scusi, metterò le scarpe la prossima volta..."

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  44. Se andrà come dici, lo faranno a pezzi!

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  45. All'opposto estremo del sandalo fochesco, col suo strato di caciotta, sta il sandalo a mascherina (lucidato, pure!), che portano dei fighettoni da consegnare al boia di Srebenica. Al centro, il mocassino o l'espadrilla, unica calzatura estiva concessa all'Uomo di Classe (ieri, rodeante non lontano dalla pineta di).

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  46. Il senese cerca un'auto....

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  47. Ahahahahahahahahahah!

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  48. Direte: quanto ci metterà Foco a cazzottarlo di brutto? Speculo sul suo non voler apparire veramente cattivo com'è, insomma conto di godere di una posizione alla Croce o alla Jünger, di sopravvivere dentro una bolla, nonostante che il suo Goebbels della propaganda, il fatuo Vitalogy, lo spinga a un'esecuzione sommaria.

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  49. Il senese è dubbioso sulla linea dei DV...

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  50. Il senese è sempre lucido....sbaglia mai...

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  51. Conte ossequia...

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  52. Si parla di Chiriches...Se arriva pago da bere a tutti - virtualmente, si intende - è uno dei miei difensori preferiti, in Europa! Veramente forte, anche se a volte ha delle giocate da infarto, per eccesso di sicurezza, che in confronto il Pek è rassicurante quando si trova al limite dell'area. A Lele, che segue di più il calcio inglese, piacerà?

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  53. Ti ho bruciato sul tempo, la postai l'altro giorno. Sempre bene rivederla, comunque...

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  54. Allora,
    Caro Colonnello, io non ti cazzotterò mai, non solo perché sono molto più buono di quello che do ad intendere, ma soprattutto perché essere canzonato da te lo considero, oltre che divertente, un onore. Certo, hai un'immagine del mio look un po' particolare, che mi fa sembrare un camionista slovacco più che altro, però giuro che se un giorno mi inviterai a dividere un magnum di pastis con te ed il Marchese, potrei anche arrivare a indossare camicia e cache col.
    Riguardo alla prof,dovrebbe essere parente prossima di Natalino, insegna letteratura alla Sapienza e di nome fa Serena. Sotto gli anni si intravedeva una certa gradevolezza di lineamenti e aveva una casa per le vacanze nel mio paese. All'epoca ero barista ( ho fatto molti lavori) e lesse alcuni miei racconti trovandoli divertenti. Diceva che secondo lei dovevo aver un gran successo con le donne e mi risulta fosse una femminista di quelle impegnate ahahahahahah
    Sulle tattiche con le donne, ricordo che ad una ragazza che mi piaceva molto, una di quelle sempre col libro in mano, spesso scritti in francese, mi proposi con un mazzo di fiori e una poesia di Prevert. Ricevetti un rifiuto mortificante.
    Tre mesi di totale distacco e indifferenza dopo, in un locale, la mandai affanculo per una discussione futile e un paio d'ore dopo faceva il test agli ammortizzatori della mia macchina. Il tiki taka è piacevole, ma bisogna buttarla dentro ahahahahahahaha

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  55. Gli è quello che dico anch'io. Te tu fa' l'alzatore e poi e t'arriva quello che schiaccia e tu ti ciucci i'dito.Però se uno nasce alzatore l'è difficile che stiacci.

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