.

.

domenica 9 dicembre 2012

FirenZeman

Giorgio Bubba avrebbe detto con cognizione di causa che a Roma è scoppiato il bubbone Viviano, Valenti invece che Valero è sottotono, Strippoli che ci siamo fatti una bella strippata di gol e forse Calligaris ci avrebbe suggerito di rituffarci nelle nostre acque per nuotare in una dimensione più congeniale, e lasciare così da una parte i sogni di scudetto, anche se questo un po’ ci costa come invece avrebbe detto Franco Costa. Mentre Zeman è sempre lui, fedele e trasversale alle stagioni calcistiche che cambiano, e vedere oggi Totti credergli così e per questo giocare in maniera strabiliante farà ricredere qualche buontempone che dopo alcuni risultati balordi del boemo aveva sorriso, come del resto aveva fatto anche se in maniera più amara giudicando il mondo uno schifo dopo che Prandelli era stato messo alla porta. Diciamo pure che la miglior Roma ha affrontato la peggior Fiorentina, e che malgrado questo la partita è stata aperta fino alla fine, dimostrando per l’ennesima volta il grandissimo carattere della squadra Viola capace di rialzarsi dopo gli errori marchiani di Viviano, rischiando addirittura due volte il tre a tre che non sarebbe stato comunque giusto. Detto che Cassani e Olivera  sono delle seconde scelte, che Pizarro e Jovetic dovrebbero essere sempre della partita, o almeno quando affronti avversari come la Roma, che Aquilani, Borja Valero  e Cuadrado non al meglio non te li puoi permettere, la Fiorentina esce comunque a testa alta da una partita bellissima, strepitosa addirittura nei ritmi imposti dalla Roma, che si permette sostituzioni come quelle di Perrotta, De Rossi e Osvaldo. Meno Barcellona per i Viola che si dimostrano però ancora micidiali sui calci da fermo, con l’ennesimo movimento vincente che porta in gol quelli che partita dopo partita sono da considerare sempre meno difensori, o almeno nella definizione più classica del ruolo, diciamo che ogni situazione di palla inattiva getta nel panico gli avversari, e la sensazione di pericolosità che si respira al momento di calciare punizioni e corner si avvicina sempre di più a quella del calco di rigore, si dice sia proprio questo il motivo per il quale un arbitro oggi fa un po’ fatica a concedertene uno. Toni costretto a giocare a campo aperto e Cuadrado fuori ruolo dimostrano che la coppia d’attacco migliore forse sarebbe stata Seferovic e El Ham, che riapre la partita, mette il compagno davanti al possibile tre a tre e in mezzo gigioneggia con tacchi e suole facendoci ricorrere alla psicanalisi per la gestione non schizofrenica dei nostri giudizi nei suoi confronti, per capire insomma che razza di giocatore sia. Sono veramente orgoglioso di questa Fiorentina, dell’atteggiamento con il quale ha affrontato una partita di questo tipo, e alla fine se gestite nella maniera giusta, certe sconfitte possono diventare addirittura salutari, un ciclo di partite utili è terminato e un altro ricomincerà domani, mi piacerebbe riappropriarmi un po’ di quel bel gioco barcelloneggiante che ci aveva tanto affascinato, recuperare finalmente Jovetic e puntare decisi e spavaldi alla Champion, certo c’è un problema portiere ma Montella è napoletano sveglio e farà giocare solo chi darà più garanzie. E’ veramente un bellissimo campionato questo Viola, capace di dare grandi emozioni anche in giornate come quella di ieri dove pur sconfitta vede la Fiorentina insieme alla Roma protagoniste di una partita difficile da vedere sui nostri campi. E la Fiorentina di ieri non lascia affatto l’amaro in bocca, anzi, lascia invece buonissime sensazioni, che ci proiettano già alla prossima partita con la voglia di vedere come saprà rialzarsi, come saprà crescere ancora e andare incontro ad un’annata che siamo sicuri sarà veramente importante. Sono fiero e allo stesso tempo curioso di vedere cosa c’è sotto a questo magnifico campionato Viola.

79 commenti:

  1. Chiarificatore9 dicembre 2012 09:00

    Ben detto, poeta, c'è solo da aggiungere che una partita del genere, anche giocata e persa in casa,  in Inghilterra avrebbe visto, al fischio finale, tutto il pubblico alzarsi in piedi per applaudire la propria squadra, portiere in crisi compreso,  a scena aperta.

    RispondiElimina
  2. Giorni fa avevo scritto che la beffa per Montella sarebbe stato perdere senza proporre il suo gioco. Non è accaduto, onestamente. Ma nel primo tempo abbiamo regalato alla Roma una disposizione tattica infelice. Il difensore in più, Cassani, non era utile, si sentiva invece la mancanza di Cuadrado sulla fascia e la necessità di una seconda punta. Tutto ciò ha favorito una Roma che pure stava meglio fisicamente e imponeva il proprio pressing. Ciò che avrebbe potuto essere la partita si è intravisto nel secondo tempo, quando le due squadre sono tornate in campo ad armi pari e ci siamo battuti meglio, nonostante che l'attivo di due goal consentisse alla Roma di giocare sulle ripartenze. Le colpe di Viviano sono indubbie ma la partita è stata persa a centrocampo, dove la Roma aveva spesso la meglio. Sintomatico il fatto che la difesa non giocasse palla a terra come sempre ma preferisse il lancio in avanti o addirittura il passaggio al portiere. Reso omaggio alla forza degli avversari, c'è da aggiungere che ci sarà l'occasione di rivincite visto che la Roma ci attende in Coppa Italia. Permettetemi una chiusa maligna (in cauda venenum): la Fiorentina straordinaria di Montella è un interessante e suggestivo cantiere. Che possa eguagliare o superare quella di Prandelli (o Brandelli come dice Vitalogy) è possibile e augurabile ma non certo. Non diamo per scontati i piazzamenti Champion perché non sono facili. Aver deciso di investire su di una squadra matura e a basso costo ha avuto un senso. Ma chi come la Roma ha puntato su di una squadra di giovani campioni pagati cari forse alla lunga potrebbe "godere di più". What will be will be (Doris Day, se non erro).

    RispondiElimina
  3. Chiarificatore9 dicembre 2012 09:20

    Sul piano tecnico-tattico, secondo me,  la partita s'è persa soprattutto in mezzo al campo, dove certamente l'assenza di Pizarro è stata decisiva, ciò detto, ripeto, io avrei messo Aquilani al posto del Pek davanti alla difesa, ed in mezzo Romulo a fare  intensità con Valero. Secondo me in questo modo avremmo offerto molte meno possibilità alla Roma di fare il suo gioco con le sue letali ripartenze da metà campo e lasciato meno solo il pur inadeguato Toni, sia con un nostro maggior possesso palla sia con un nostro maggior pressing alto, cioè esattamente con ciò che quest'anno ci sta contraddistinguendo. 

    RispondiElimina
  4. Montella è rientrato in campo con un centrocampo più offensivo segno che non voleva incontristi nel mezzo ma costruttori di gioco, non ha messo cioè Migliaccio o Romulo per Oliveira ma addirittura Mati come peraltro giustificato dal punteggio. Qualche rimpianto c'è l'ho forse solo per Migliaccio perché come giocatore mi piace e nella bolgia di ripartenze di ieri sera si sarebbe trovato a proprio agio.

    RispondiElimina
  5. Chiarificatore9 dicembre 2012 09:55

    Secondo me, Lud,  con Migliaccio al posto di Olivera sarebbe stato anche peggio,avrebbe significato un'impostazione ancor più di contenimento ed ancor meno propositiva. Non t'è bastato vedere Donadel playmaker a Firenze? Vuoi il facsimile? 

    RispondiElimina
  6. Prandelli giocava spesso con due interni di qualità ma protetti da due esterni come Marchionni e lo stesso Vargas in grado di offendere e difendere. Ieri avrei sin dall'inizio proposto lo schema solito con tre centrocampisti, due esterni e due punte. Quando nel secondo tempo si siamo schierati nel modo abituale siamo stati più pericolosi. La posizione di Cuadrado ed il fatto di avere Toni isolato in avanti non hanno certo aiutato i centrocampisti a rilanciare l'azione. Il difensore in più, Cassani, si è rivelato inutile.

    RispondiElimina
  7. Chiarificatore9 dicembre 2012 10:21

    Scusa Ludwig, ma se ti chiedo che tempo fa tu mi rispondi Prandelli? Eh eh eh. 

    RispondiElimina
  8. Il problema Viviano c’è, è importante e va affrontato, c’è poco da fare.
    Per diverse partite abbiamo giocato talmente bene che gli avversari praticamente non tiravano in porta, nelle ultime tre partite c’è stato un calo (inevitabile e normale) ed è in questi frangenti che serve un portiere forte, che pari il parabile (e, se possibile, anche l’imparabile, vedi Toldo o Frey ai tempi belli). Viviano ha sostanzialmente fallito le  ultime tre partite, non possiamo certo imputargli tutte le colpe della sconfitta di ieri, ma una grande squadra riesce a non perdere neanche le partite in cui è dominata dall’avversario grazie alle parate del suo portiere (vedi i gobbi o l’Inter quando Julio Cesar era al top). Volendo fare una battuta e sdrammatizzare, si potrebbe dire che lui, tifoso viola, lo faccia apposta per fare versare alla società una cifra minima per il riscatto dal Palermo.
    In realtà ora bisogna seriamente pensare a cosa fare con questo ragazzo, soprattutto decidere se lo si può ancora recuperare o meno. Io non so se le sue indecisioni (non sono papere in senso stretto, le papere sono errori una tantum, qui è proprio l’atteggiamento sbagliato nel parare, l’ha detto lui stesso ieri sera) dipendano da motivi psicologici o fisici. Certo non mi sembra un mostro di freddezza, però può darsi che i postumi dell’infortunio dello scorso anno si facciano sentire. Magari sono tutte e due i fattori insieme, e il secondo moltiplica il primo.
    Io però ci andrei piano con l’ipotesi di metterlo in panchina contro il Siena, perché in questo modo lo si affossa definitivamente, si rischia di non poterlo recuperare più. Se lo si mette in panchina, lo si fa con l’intento preciso di mettercelo definitivamente, a favore di Neto, e in definitiva di bocciarlo completamente. Una bella gatta da pelare per Montella.

    RispondiElimina
  9. Come commento alla partita di ieri quello di pollock è assolutamente perfetto e lo condivido in toto.

    RispondiElimina
  10. Chiari tu hai citato Donadel e non mi pareva casuale, ma forse mi sono sbagliato. 

    RispondiElimina
  11. Anto, il primo ed il terzo goal non sono problemi di atteggiamento, lui può dire quello che vuole. Sono papere, errori, minchiate che in serie A non si dovrebbero vedere. Il primo è male piazzato perché non fa niente per rendere innocua una palla schiacciata che MAI deve infilarsi od essere ribattuta a porta vuota. Bastava anche un passo indietro o un mezzo colpo di reni per smanacciarla, la legge male, si posiziona male ed ha il solito difetto di riflessi da dinosauro erbivoro. Sono rimasti perplessi anche i suoi compagni, notare le facce dopo il goal sulla sua immobilità. Il terzo goal è roba da far schiantare dal ridere commentatori e giornalisti, fa tutto bene tranne che mettere la mani nel modo giusto e questo è un errore tecnico che un portiere con queste partite alle spalle non compie, gli si piegano i ditoni facendosela passare sulla zazzera! Gonzalo si volta stizzito verso il campo, e lui che non è un portiere.....Due goal così, in casa di una Roma in grande spolvero e in una serata non certo memorabile della Fiorentina (complice anche qualche assente che complica le scelte iniziali) non li rimedi. Deve essere ancora titolare ?! Ci sta, vediamo di quanti bonus gode e quanti punti dobbiamo perdere ancora, penso che abbia non più di 2-3 partite con questo rendimento, ma che non gli venga in mente di propinarcele consecutivamente, la scelta diventerebbe facile a quel punto. 

    RispondiElimina
  12. Mi sembra interessante trascrivere in parte il commento di Repubblica. Il giornalista ha visto una bellissima partita. Forse noi tifosi viola siamo prevenuti ed ovviamente non possiamo considerare completamente bella una partita nella quale abbiamo perso incassando quattro goal. Ecco l'articolo:
    Roma-Fiorentina è stato un incontro, anzi un confronto, tra due diverse filosofie di gioco, ma alla fine tutte e due le squadre hanno mostrato la parte migliore di loro. Ha vinto la Roma, che così si rilancia alla grande in classifica, ma i viola hanno dimostrato, anzi confermato, che il calcio non è fatto solo di attese, di sospiri, non si 
    deve per forza aspettare l'errore dell'altro, ma si può cercare di essere se stessi. Sempre, anche nelle difficoltà. Sono così arrivati sei gol, ma soprattutto è così nata una partita che ha fatto divertire e ha dato l'impressione di divertire gli stessi protagonisti in campo. Fantastico vedere il giovane Cuadrado sempre alla ricerca della profondità, sempre pronto a mettere in campo tutte le sue qualità tecniche, e ancora più bello, un autentico show, vedere uno straordinario Totti a tutto campo, capace di impreziosire la sua partita con la punizione del primo gol, poi con una doppietta, per finire con l'assist del 4-2. 

    Sembravano ritrovarsi tutti, i titolari e chi è subentrato a gara in corsa, in quel desiderio di giocare a calcio, nel rispetto dei tempi e degli spazi, ma con la voglia soprattutto di offrire al pubblico, dello stadio e televisivo, qualcosa in più. Qualcosa che assomigliasse più a uno spot, a uno spettacolo, che a una delle tante partite a cui abbiamo assistito finora, così poco colorate da non rimanere impresse nella nostra memoria. Roma-Fiorentina no, Roma-Fiorentina ci lascia il sapore del calcio vero e forse la sensazione che abbiamo perso una settimana a discutere di Zeman o Montella: meglio uno o l'altro? Come se non ci fosse spazio, come invece è stato, per due tecnici - così diversi e così lontani - che però hanno in comune l'amore per il bel gioco. E detta così, sembra di parlare di due marziani.

    RispondiElimina
  13. Scusa Ludwig, ma la tua considerazione "Aver deciso di investire su di una squadra matura e a basso costo ha
    avuto un senso. Ma chi come la Roma ha puntato su di una squadra di
    giovani campioni pagati cari forse alla lunga potrebbe "godere di più"", è da leggere come una critica alla Società ed alle sue strategie di mercato?
    Banalmente, mi sento di osservare che non "forse" ma "certamente" investire su giovani campioni pagati cari alla lunga farebbe "godere di più". Il dettaglio, "forse" non del tutto irrilevante, è che per applicare tale strategia occorre avere le "risorse" adeguate.
    O no?

    RispondiElimina
  14. Per quanto riguarda il futuro impiego di Viviano bisogna vedere cosa ne pensa lui (se continua così si autodistrugge) e, soprattutto, cosa ne pensa la squadra. Perchè di perdere partite per un portiere in crisi atletica o di identità non credo ne abbiano voglia. Se alla squadra piace più Neto (ma non so in che condizioni sia attualmente dopo due anni di quasi completa inattivtà, in Coppa andò benino) credo che alla fine lo imponga, se no bisogna arrivare a gennaio, ormai c'è poco, mandare Neto a giocare altrove e prendere un secondo possibilmente primo. Nel primo caso, di avvicendamento interno, va deciso le modalità, per non distruggere il ViviUnodinoi, basta simulare un infortunio muscolare non è che sia così difficile. 

    RispondiElimina
  15. Franco hai ovviamente ragione, ma LZ è convinto che i soldi si trovino sotto i cavoli e che il padrone deve spendere e basta. La Roma ha un fatturato doppio di quello della Fiorentina e può spendere di più. La Juventus ed il Milan ce l'hanno quattro volte di più e possono spendere in proporzione. Se poi uno è bravo e, spendendo un quarto riesce a fare quello che fa quello che spende quattro volte di più, chapeau, ma pretenderlo non è corretto. Nella fattispecie la Fiorentina doveva rinascere alla svelta e con i giovani non puoi avere fretta. Dobbiamo ringraziare Pradè e Macìa che han fatto i miracoli creando un'ossatura solida a zero lire, altro che. Nell'ossatura solida puoi inserire i giovani, comunque la Fiorentina non è squadra vecchia. Roncaglia, Savic, Ljajic, Seferovic, Cuadrado, Mati Fernandez, Tomovic, Jovetic son tutti sotto i 25 anni, Borja e Aquilani e Gonzalo ben sotto i 30. Gli unici con qualche primavera sono Pizarro e Toni.

    RispondiElimina
  16. Mi è parso giusto ricordarlo Jordan perchè quest'estate il dibattito squadra giovane/squadra esperta è stato al centro delle discussioni. La società ha preferito puntare sulla squadra esperta, con giocatori magari non vecchi ma che potevano vincere subito. La Roma ha iniziato due anni fa un percorso diverso, di cui si incominciano a vedere i frutti (ma il primo anno è stato difficile e ne ha fatto le spese l'allenatore). Per quanto riguarda gli investimenti per rimanere al vertice sono necessari e come ho detto tante volte sin dall'anno prossimo la dirigenza dovrà decidere se confermare giocatori come Cuadrado o liberarsene perchè troppo onerosi in termini di ingaggio e riscatto. Siccome tutte le strade portano a Roma, tutti i discorsi sulle strategie di mercato viola ci conducono di nuovo al tema della Cittadella, per la quale sembra siano in corso nuovi colloqui ed approfondimenti. Inutile dire che saranno decisivi per lo spettacolo calcistico che vedremo nei prossimi anni.

    RispondiElimina
  17. Chiarificatore9 dicembre 2012 12:38

    Infatti, caro Ludwig, ti sei sbagliato, mi riferivo palesemente  a tempi più recenti. E tu, come fai spesso, con quel nome che ti ritorna in mente come nella canzone di Battisti, hai eluso le mie considerazioni, nel caso  tecniche e critiche sul tuo rimpianto per il mancato impiego di Migliaccio,così come  la mia domanda finale.Eh eh eh.

    RispondiElimina
  18. Si è sghignazzato a lungo su Zeman visionario, in questo inizio di stagione, e sugli sceicchi americani misteriosi e incompetenti: adesso la Roma è diventata il modello, perché c'è sempre un Preziosi o uno Zamparini che valgono più di noi. In effetti, come prova agevolmente Jordan, parlare di squadra vecchia è puro vaneggiamento e la Roma ha gli stessi nostri punti, dopo aver fatto cahare l'anno scorso poco meno di noi. La verdezza dell'erba del vicino è fenomeno provinciale per eccellenza. La Fiorentina si è mossa benissimo sul mercato, non ha né indotto né cespiti diretti come quelli della Roma eppure lotta, con migliori prospettive di essa nonostante tutto, per l'obiettivo Champions. Il resto son cazzahe, solo perché ieri Prandelli ha versato veleno, qui gli si è ribattuto e allora si riborda la monotona solfa antidellavalliana perché filosantiana. E' tornato su cloaca Barry: uno direbbe che dopo la prima sconfitta dalle guerre puniche c'era da aspettarselo, ma il suo post è costruttivo e largamente condivisibile, fin troppo irenico. Una spigolatura su Viviano: non doveva necessariamente uscire, su cross largo e forte e teso e su angolo estremo, e copriva benissimo peraltro, è che Boruc l'avrebbe bloccata in presa (in presa, dico) schiacciando la stessa pennichella che ha schiacciato il Tifoso in Campo ma con risultato leggermente preferibile... Mi direte: ma Boruc è un grande portiere, uno dei migliori al mondo. Ebbene, un portiere semplicemente buono alza una manina inarcandosi e la smanaccia indietro sopra la traversa.

    RispondiElimina
  19. Jordan non penso che per provare Neto si debba inventare chissà cosa, Viviano lo saprà da sè che non sta dando sicurezza, mentre dall'altra parte il brasiliano potrebbe esser reso più tranquillo dal fatto che l'eredità raccolta in questo periodo non sarebbe pesante.
    E poi l'acquisto di un portiere potrebbe pregiudicare acquisti in altri reparti, perciò la chanche a Neto va data subito, prima che arrivi gennaio e si sia ancora incerti sulle priorità del mercato di riparazione. 
    Certo che le 2 partite prima di Natale (se vogliamo sono anche 3, perchè nel mezzo c'è la Coppa Italia, con la trasferta di Udine il 19) non saranno sufficienti per darne una valutazione completa, però almeno si dovrebbe capire se i compagni si fidano lui, cosa che sarebbe già un passo avanti in questo momento.

    RispondiElimina
  20. Vedendo Toni alle prese da solo con la difesa della Roma e subito dopo ammirando Destro e Pjanic un po' di invidia l'ho provata. Ripeto le mie argomentazioni opportunamente virgolettate: 1. "Non diamo per scontati i piazzamenti Champion perché non sono facili". 
    2. " Aver deciso di investire su di una squadra matura e a basso costo ha avuto un senso. Ma chi come la Roma ha puntato su di una squadra di giovani campioni pagati cari forse alla lunga potrebbe 'godere di più'. 
    Matura non è sinonimo di  vecchia, mi pare, Blimp. 

    RispondiElimina
  21. Chiarificatore9 dicembre 2012 13:00

    Oltre a quanto dice Vitalogy, Jordan, Neto è esattamente il portiere che dovremmo cercare, così come lo hai descritto tu stesso,  dopo averlo dato in prestito. Allora perchè darlo in prestito? Dove, se non ne cedi almeno il 50% e/o il diritto di riscatto, c'è il rischio che lo maltrattino ancora di più? 

    RispondiElimina
  22. Ho già scritto ieri sera che l'occasione per provare Neto è unica, in due partite prima della sosta natalizia, di cui la prima è da uno fisso e potrebbe infondere sicurezza per la seconda, più complicata (a Palermo, contro squadra che allenata da Gasperon de' Gasperoni ha tratti zemaniani contro i quali si spera che Vincenziello abbia ormai assunto vaccino). La formula con la quale il Tifoso in Campo è arrivato permette peraltro soluzioni per rivogarlo a  gennaio e chiudere così l'Operazione Simpatia, che ha dato risultati omologhi a quelli ottenuti con Nakata. L'esperimento Cuadrado, in cui io stesso avevo creduto, è fallito, ma anche perché lo si è affiancato con un pensionato reumatico: con Seferovic avrei voluto vederlo, e con Mati a centrocampo per Olivera (Domenico su cloaca ha ripetuto quanto avevo scritto ieri nel commentone: Montella non ha creduto nel suo gioco, quasi stregato dall'aura di sconfitta che avvolgeva questa partita da una settimana), quantunque ieri sera non stesse bene fisicamente e l'esaltazione della sua prova da parte del giornalista di «Repubblica» mi sembri campata in aria.

    RispondiElimina
  23. Certo che non bisogna dare per scontati i piazzamenti Champions, Lud, tanto più mi è sempre sembrata chimerica e controproducente la tua (e di tanti altri fiorentini) pretesa di lottare per lo scudetto.

    RispondiElimina
  24. La nostra squadra non è per nulla vecchia. Penso che solo la Roma sia più giovane.
    Noi comunque di uomini-chiave sopra i 30 abbiamo solo Pizarro che ne ha 33, per il resto si va dai 28 di Gonzalo e Aquilani ai 23 di Jovetic.
    E comunque le squadre vincenti fatte solo di ragazzini non esistono, qualche esperto dell'età di Pizarro serve a tutti.
    Pensando un po' ad altre squadre, mi vengono in mente:
    -Buffon 34 anni, Pirlo 33,
    -Totti 36,
    -Milito 33, Cambiasso 32, Samuel 34,
    -Klose 34.
    Non sono tutti giocatori fondamentali per le loro squadre?

    RispondiElimina
  25. In coppa Italia ho visto molto bene Neto, sicuro ed in grado di comandare autorevolmente la difesa, ad un certo punto se non ricordo male è uscito con i piedi fuori area a dimostrazione ulteriore di sicurezza. Ha ragione tuttavia chi dice che la scelta di far fuori Viviani deve essere definitiva perchè metterlo in panchina e poi recuperarlo sembra molto difficile. Comunque ci sono casi di squadre (se non erro l'Inter di Mourinho era tra queste) che alternavano il portiere non avendo individuato un titolare certo.

    RispondiElimina
  26. Vitalogy, non perder tempo in evidenze... Cassani andrà al Genoa e non ci serve per un calcio propositivo come quello di Montella, Llama ha bucato, Pasqual mostra la corda (anche ieri cahata di partita, senza utile in copertura, peraltro, ad aggravare i problemi di Savic). Insomma, già siamo zoppi a sinistra sulle fasce e se a Cuadrado capita un problemino siamo del gatto: opportuno intervenire lì a gennaio, oppure ridare fiducia già domenica prossima a Romulo, in sostituzione del colombiano squalificato: a Romulo che il meglio lo dà nelle folate d'ala e che da interno, come finora ha quasi sempre giocato, è un disadattato.

    RispondiElimina
  27. Ludwig è vero, Neto in Coppa Italia ha fatto bene, per quanto mai seriamente impegnato e per quanto l'avversario non fosse attendibile, però ha fatto due chiusure fuori area che fanno ben sperare.
    Sull'Inter di Mourinho invece non ricordi proprio bene, in porta aveva nel titolarissimo Julio Cesar uno dei punti di forza della squadra. Il calo del portiere brasiliano iniziò subito dopo il raggiungimento del Triplete, con una prima papera commessa negli ottavi al mondiale contro l'Olanda, che costò una beffarda eliminazione ai verdeoro in una partita dominata.

    RispondiElimina
  28. Mi è venuto un atroce sospetto, circa il Tifoso in Campo, ricordando alcune papere di Miniussi promesso sostituto di Sarti: dopo du' go' a pera buscati contro il Verona gli fecero una visita medica a sorpresa, ad Appiano, e constatarono che era sceso di una diottria e mezzo. Fine del programma, per lui, e serie C dove credo che riparasse con le lenti a contatto, allora ai primordi. Ma forse Vivi tu e Moriamo noi è solo pollo.

    RispondiElimina
  29. Leo, sul primo e sul terzo gol subito ieri (soprattutto il terzo, allucinante, in diretta non l'avevo notato, quando ho visto il replay non ci volevo credere) sono d'accordo con te. Il discorso che faccio è che, se vogliamo dargli una minima possibilità di recupero  - dopo l'infortunio dell'anno scorso è a un punto di svolta della sua carriera, sta a lui dimostrare di saper reggere psicologicamente e fisicamente - non possiamo metterlo in panchina contro il Siena, sarebbe come dargli il colpo di grazia. Io contro il Siena lo rimetterei titolare, poi c'è la partita a Udine di Coppa Italia e lì metterei Neto, con la scusa che è Coppa Italia, in modo da provare il Brasiliano in una partita vera contro una squadra decente. Poi c'è la partita di Palermo e dopo la sosta. A quel punto si tirano le somme. Anch'io avevo pensato a un infortunio diplomatico, come Jordan, però la prossima gliela dobbiamo far giocare: è come quando impari a sciare e cadi, devi riprendere subito, altrimenti non scii più. La società deve poi difendere pubblicamente i suoi giocatori, anche per dare un messaggio di tranquillità agli altri; poi di fatto deve prendere le sue decisioni: a giugno non sarà difficile, 7 milioni per riscattarlo sono una follia, il difficile è decidere cosa fare da gennaio a giugno. Finisco dicendo che, per prendere un altro  portiere, tanto vale lanciare Neto.

    RispondiElimina
  30. Intanto, quell'interessantissimo triplo imbecille di Filippo, su cloaca, dopo aver blaterato di scudetto per settimane orchestra adesso il de profundis più brividente. Ma quando vi dicevo che la fola dello scudetto (cui hanno purtroppo abboccato i puramente ingenui) era stata propalata dai Vedovi Inconsolabili a fini destabilizzanti, non dicevo il giusto? Hanno posto alto alto il bersaglio per poter poi sputare a volontà al primo intoppo, del resto facilmente analizzabile e relativizzabile a posteriori.

    RispondiElimina
  31. Eh Colonnello, non c'ero a quei tempi, Sarti lo conosco solo di fama mentre Miniussi non l'avevo mai sentito nominare, però al terzo gol preso ieri ho esclamato anch'io "ma non ci vede!". Però poi ripensando al primo gol le diottrie c'entrano poco.

    RispondiElimina
  32. Lud, la Roma avrà giovani campioni, ma ieri il migliore in campo è stato un fuoriclasse di 36 anni. Chapeau. Quanto a Destro, si è mangiato 3 o 4 gol fatti.

    Vorrei fare un ragionamento su Ljajic, giocatore che ho spesso criticato perché poco incisivo in zona gol. Bisogna dire però che fa un gran lavoro, pressa, tiene palla, impedisce le ripartenze degli avversari. Nelle ultime tre partite, senza di lui, abbiamo subito 8 gol. So che sembra paradossale che un trequartista sia essenziale nella fase difensiva, ma mi sto convincendo che il suo lavoro nella metà campo avversaria sia essenziale nel non far partire le azioni avversarie, o almeno a rallentarle con il suo pressing, dando tempo alla nostra difesa di schierarsi. Inoltre prende falli e perde poche palle: ieri abbiamo perso spesso palla in attacco, ogni volta era un contropiede devastante.

    RispondiElimina
  33. Non sono d'accordo, Anto: gli errori sono ormai troppi, il senso di inaffidabilità ormai dilagante, il patrimonio del resto non è nostro e a 7,5 milioni chi lo riscatti è un pazzo da catena. La Fiorentina è azienda e non fa attività di recupero psicologico per meno abili. Neto ha bisogno giusto di tre partite, dove il rischio è medio-alto solo a Palermo (se vai fuori in Coppa Italia a Udine non casca il mondo) e ci arrivi dopo due partite precedenti in cui hai dimostrato (se hai dimostrato). Fine corsa per Viviano, i due gol di ieri sono improponibili per un portiere di serie B: abbiamo perso soprattutto per altre ragioni ma buscare due gol alla cazzo di cane randagio non aiuta.

    RispondiElimina
  34. Blimp, il dubbio infatti è se bocciarlo definitivamente o se darli l'ultima chance. La decisione e difficile, dura, spetta all'area tecnica. Se in settimana ci dicono che si è fatto un piccolo infortunio, significa che Montella è d'accordo con te, altrimenti se gioca a Siena signfica che Montella ha le mie stesse remore. Il problema è grosso, aveva ragione Jordan fin da quest'estate.

    RispondiElimina
  35. Ieri la Roma schierava un centrocampo di ventenni con in più Totti, tutti molto bravi, ma era in attacco che si notava di più la differenza tra il nostro Toni e i loro Osvaldo e Destro. L'espressione "squadra vecchia" comunque io non l'ho usata. Ho parlato di "squadra matura" e la differenza è evidente: a 28 anni sei un giocatore maturo. A 35 incominci ad essere vecchio. 

    RispondiElimina
  36. Anto, può darsi -come tu temi- che l'eventuale panchina contro il Siena sarebbe il colpo di grazia per Viviano, il punto però è che una panchina sarebbe un colpo di grazia anche per Neto, che adesso starà pensando giustamente che una chance gli sia dovuta, ora o mai più. Non vedo la necessità di sotterfugi come dichiarare presunti infortuni, davvero, le prestazioni sono sotto gli occhi, dei tifosi, della società, dell'allenatore e dei due portieri in questione.
    Il punto su cui voglio insistere non è tanto l'accanimento su Viviano, cosa che cerco di evitare per quanto possibile (anche prima di ieri, ci sono state altre occasioni in cui mi ha lasciato molto perplesso, ma avevo preferito minimizzare se non tacere del tutto), bensì il fatto che la gestione delle nostre risorse non può essere in funzione dell'assecondamento di tempi e psicologia di un singolo, che sarebbe un privilegio e un favoritismo dettato solo dal fatto di esser tifoso viola: è inammissibile, siamo in Serie A, deve esserci parità di trattamento. Neto è nostro e da 2 anni attende il suo momento dalla panchina, in silenzio.

    RispondiElimina
  37. Riconosciamo che la Rome ieri sera ci ha messo nel tritacarne.  Credo che con qualunque schieramento avremmo perso.  Poi è giusto dare colpe e meriti a chi ha giocato, ed a molto parziale conforto bisogna dire che  la Fiorentina quando è riuscita ad attaccare è stata anche pericolosa.  La differenza più evidente si è vista quando in possesso palla la Roma con 3/4 passaggi creava occasioni a ripetizione, mentre noi abbiamo prodotto sempre quel tocco in più che ci impediva di essere fluidi e veloci.  Poteva essere goleada avvilente per i giallorossi che oltre ad aver padroneggiato il centrocampo si sono avvalsi di un Totti stratosferico. Ora bisognerà vedere cosa succederà da ora in avanti, sarà difficile mantenere i ritmi visti ieri sera,  abbiamo una serie di partite 'facili' e confido in un immediato rilancio.

    RispondiElimina
  38. Quel che colpisce ed è rivelativo, e penso di nuovo a quell'interessantissimo triplo imbecille di Filippo su cloaca (che ha da poco recidivato), è che i Ghedini di Viviano sono quelli che attaccavano Boruc per un rinvio di piede in fallo laterale e divinizzavano il poponato Frey che identificavano col prandellismo, sono quelli che insomma prendono posizioni sempre e solo a difesa di posizioni precedenti reattive a posizioni precedenti dipendenti da posizioni precedenti derivate da posizioni precedenti in relazione a posizioni precedenti in antitesi a posizioni precedenti le quali tutte convergono a difesa del Santo. Tutto finisce in santità, per questi cessi alla turca, e la Fiorentina ne è divenuto mero pretesto. Quell'imbecille di Filippo sta fornendo un quadro apocalittico (e falsato anche riguardo a una prestazione non positiva come quella di ieri) di una squadra che fino a quindici giorni fa doveva, secondo lui, lottare per lo scudetto. Viviano fa comodo, a teste di cazzo della sua levatura, per intrattenere polemica coi veri tifosi della Fiorentina e per sabotarci i risultati, così da poter attaccare la Società tutta intera invece del singolo microbo.

    RispondiElimina
  39. Senza sminuire i meriti della Roma e i demeriti della nostra squadra, penso anche che quando per tutta la gara sei sotto di 1-2 gol sia naturale esporsi alle occasioni degli avversari.

    RispondiElimina
  40. Lud, Osvaldo (solo due anni in medo di El Ham, comunque) ha giocato gli ultimi dieci minuti e ha fatto gol. Destro ha giocato 80 minuti e ha sbagliato almeno 4 palle gol, di certo non è con lui che farei confronti

    RispondiElimina
  41. Insomma, se consideriamo che eravamo privi di Pizarro e Jovetic, che mettere Cuadrado accanto a Toni era una cazzata, che Cuadrado era acciaccato, Borja spompato, Aquilani non aveva recuperato, la Roma era al top e motivatissima, Totti in serata stellare, in porta avevamo Jacques Tati, essere rimasti in partita fino a quattro dal termine, allorché abbiamo sfiorato per due volte il pareggio, dimostra come la squadra sia di grande spessore e nutra legittime ambizioni di Champions. 

    RispondiElimina
  42. Destro non lo vorresti Anto? Come tutti i giovani sbaglia sotto porta in maniera anche scandalosa ma mi sembra molto forte. Sbagliare qualche goal giocando ad altissimi livelli a vent'anni è perfettamente comprensibile e ciò spiega certi errori di Ljajić, a favore del quale mi sono espresso tante volte. Va invece registrata la sfortuna di Seferovic che anche ieri sera non è riuscito a metterla dentro per pura sfortuna e abilità del portiere della Roma, ma ha dimostrato ancora una volta di avere numeri da ottimo attaccante (velocità ed anche tecnica). El Ham mi sembra infine più vecchio della sua età. Per quanto riguarda gli schemi di attacco Zeman li ha, Prandelli li aveva, Montella è un po' lacunoso in quel senso, ma sicuramente studierà e migliorerà. 

    RispondiElimina
  43. Ma gli schemi di attacco non c'entrano nulla, la Fiorentina ha segnato abbastanza nel complesso fino ad ora, la differenza è nella qualità degli uomini (e qui Barry risorto a nuova vita scrive cose giuste). Da una parte hai Totti/Di Stefano, Destro e Osvaldo, dalla nostra hai Toni anchilosato se non proprio mummificato e assurdamente accoppiato a Cuadrado (io alla vigilia avevo parlato di Seferovic, per il tandem, sia pure che l'esperimento è onestamente fallito), Seferovic acerbo anche se promettente, El Ham infortunato quasi sempre fino ad oggi e reduce da un anno e mezzo di inattività, Ljajic falsa seconda punta e dalle polveri bagnate seppur utile come connettivo, Jojo perennemente fuori e spesso egoista nelle soluzioni. Gli schemi di attacco di Prandelli (e ti pareva che non ritonfava sul santo, il monoloquente!) avevano come terminali Toni nella sua grandezza, Mutu, Gila per un anno e mezzo grande, poi anche quei grandiosi schemi d'attacco sono andati a cahare in 17 sconfitte record.

    RispondiElimina
  44. Chiarificatore9 dicembre 2012 15:40

    Quanto poi al valore ed alle "politiche", sul presente ed anche sul futuro, relative alla rosa ed a tutto il   parco calciatori, includendo le giovanili e quelli in prestito, io, prima di fare il cambio con quello/i della Roma, ci penserei due volte, caro Ludwig. E se tutto ciò a noi è costato molto meno è solo un'aggravante per la Roma, infatti, stesso discorso vale se riferito al rispettivo valore dei  managers di tutto il settore tecnico, per non parlare della proprietà. Al contrario della Roma, noi siamo una società presa a modello, Ludwig, mettitelo in testa, e lo eravamo anche quando Prandelli ci ha sputato sopra.

    RispondiElimina
  45. Ho ripreso da Jordan l'osservazione che non abbiamo schemi di attacco, a differenza di Zeman e aggiungerei di Prandelli. Abbiamo ottimi schemi su palla da fermo ma si vede poco su palla manovrata, fors'anche per demerito dei giocatori. Il segnare su palla ferma sembra che ci esima dal cercare il goal mediante la manovra. Niente di male, per carità, Montella allenatore studioso ed in fieri porrà senz'altro rimedio. Ieri bellissimo lo schema del primo goal viola, con cinque giocatori soli davanti al portiere della Roma senza essere in fuorigioco (se qualcuno mi spiega lo schema gliene sarò grato).

    RispondiElimina
  46. Lud, sì che vorrei Destro, l'ho anche scritto un po' di tempo fa. Ho solo detto che ieri ha giocato male e si è mangiato almeno 4 gol fatti, quindi ieri la differenza non l'ha fatta certo lui, ieri ha giocato meglio El Hamdaoui (un bel gol su ottimo inserimento e un passaggio bellissimo a liberare Sefe).

    Sono d'accordo col Colonnello, per le condizioni in cui eravamo, ci siamo battuti con onore, pur se dominati a larghi tratti a centrocampo non abbiamo mai perso la testa (tranne Olivera su Pjanic, quando doveva essere espulso) e non ci siamo mai scoraggiati, tentando di pareggiare fino all'ultimo.
    Tra l'altro, ho rivisto le migliori azioni sul sito ufficiale: visto che hanno messo le due azioni una dopo l'altra, è impietoso il confronto tra la parata del portiere romanista sul tiro, molto angolato, di Roncaglia e il mancato intervento di Viviano sul tiro, ad effetto ma molto più centrale, di Totti.

    RispondiElimina
  47. Chiarificatore9 dicembre 2012 15:56

    Secondo me anche tu Colonnello ti stai facendo condizionare dalla situazione contingente che vede molti dei nostri, infortunati, indisponibili o in fase di recupero, e da chi vuole svalutare il valore della nostra rosa per poter svalutare i DV incolpandoli di averci guadagnato con l'ultimo calcio mercato, che poi son gli stessi che fino a pochi giorni fa avevano detto che i DV hanno finalmente rimesso mani al portafoglio(?) perchè obbligati dai contestatori pagliacci di questa estate. 

    RispondiElimina
  48. Chiarificatore9 dicembre 2012 15:59

    No Ludwig, hai visto male, l'unico  non in fuorigioco dei nostri era quello che poi ha segnato, lì la "genialata".

    RispondiElimina
  49. Ma se lo dice Jordan sbaglia pure lui, a mio avviso (certo non sarà però lui a ficcare Prandelli come il prezzemolo in ogni post, anche quando non c'entra una strabenedetta sega a mano), caro Lud, e l'esser bravi su palle inattive non vedo perché dovrebbe inibire la manovra, la quale c'è, ha prodotto risultati numerici da squadra competitiva ma non ha terminali all'altezza degli altri reparti, ciò che fa la differenza con altre competitrici. Il movimento di Seferovic, in occasione del quasi-pareggio, ieri è stato peraltro meraviglioso e da schema tipico: El Ham svaria leggermente verso la destra, Seferovic rientra dal fuorigioco non seguitissimo a causa del movimento abbozzato da El Ham che attira verso la banda opposta, e poi riparte sulla stessa corsia di provenienza dettando il passaggio. Se questo non è schema di allenamento io sono Gian Aldo Traversi, come il Chiari per tempo aveva subodorato, da autentico segugio ligure (ahahahahahahah!). Per il resto, una squadra che crede nel dialogo di fino e di merletto avrà sempre comunque meno schemi offensivi di squadre contropiediste o di centrocampo muscolare, poiché fida nell'improvvisazione dei singoli in approccio d'area, fida nella situazione che è creata dal piede e non lega il piede alla situazione a tavolino, come avverrebbe per i calci fermi. Fatto è che ieri non abbiamo creduto nei nostri piedi sopraffini, con la formazione iniziale, e che non esiste terminale di qualità proporzionata al valore della squadra: speriamo che arrivi a gennaio (ma ci vogliono bei soldi, da doverne vendere Jojo, se devono anche arrivare Vecino, una riserva in difesa e forse un esterno).

    RispondiElimina
  50. Vigile.
    Bel blog, complimenti! Condivido la tua forbita analisi, e ribadisco che senza Pizarro siamo deficitari di fosforo in mezzo al campo. La sua assenza é probabilmente piu' determinante di quella di Jovetic: qualche secondo prima del primo gol romanista mi stavo giusto dicendo che non c'era sapienza tattica nelle schermaglie di centrocampo, ma solo ricami senza particolare logica, se non il possesso palla. Davide ha la capacità di leggere il momentum della squadra e sa quando addormentare il gioco, o velocizzare.Poi se anche Aquilani si fa prendere dai sentimenti e non riesce a incidere, il gap con la TottiBand diventa quasi insormontabile. Formazione bislacca all'inizio con Cuadrado fuori posto,  non ho capito l'idea di Montella.Se guardiamo il match in ordine cronologico, che é il piu' pertinente, comunque si vede che abbiamo preso un gol troppo presto, quando stavamo facendo gioco e irretendo la Roma,(Viviano sa bene che che é colpa sua, come da dichiarazioni post partita), abbiamo pareggiato subito e stavamo tenendo il campo, anche senza pungere, pure sul due a uno, quando la bordata di totti e la negazione di parata di Viviano, in pieno recupero, ci potevano facilmente fare inabissare.Ho visto la partita all'estero, dove vivo,in un ba r  

    RispondiElimina
  51. Ludwig, gli schemi d'attacco di Prandelli non erano nulla di che. Al contrario, la sua forza era l'organizzazione di una squadra cortissima, a partire proprio dalle retrovie dove i raddoppi erano sistematici e puntuali. Per il resto, i suoi schemi d'attacco erano due:
    1) sovrapposizione sulla fascia in funzione del cross per l'uomo d'area, chiamato a spizzarla o proteggerla da solo contro i centrali avversari;
    2) dire "Adrian, pensaci tu".
    Uomini che accompagnavano l'azione dentro l'area? Nessuno a parte Mutu.
    Contrpiedi? Zero, partivamo in superiorità numerica per ritrovarsi la difesa schierata.
    Palle da fermo? Sottozero.
    Se non ne sei convinto, ti basti ripensare al fatto che la nostra difesa era sempre tra le meno battute nonostante i nostri difensori non fossero granchè, mentre l'attacco non è mai stato tra i più prolifici nonostante le individualità avute a disposizione.
    Ripensa a quante volte ci siamo presentati a Milano e a Roma con la squadra ordinata come voleva lui, e ticchete tocchete e cross per Gila solo contro Nesta e Thiago Silva, e riticchete ritocchete e ricross per Gila contro Nesta e Thiago Silva: tiro, gol... del Milan però. Fiorentina ordinata, bellina, occasioni zero e vittoria degli avversari. 

    RispondiElimina
  52. Chiarificatore9 dicembre 2012 16:19

    Beh Colonnello a quell'epoca equivocai solo perchè ero un parvenu nel sitone,  e manco mi chiamavo Chiarificatore, poi mi sono schiarito le idee, ahahahahahahah!

    RispondiElimina
  53. Ciao Vigile, grazie e benarrivato.

    Per il comitato d'accoglienza ci pensa il Chiari. Come sempre.

    RispondiElimina
  54. Vitalogy, la tua perfidia a freddo (molto «ordinata»... ahahahahahahahah!) non troverà sconti davanti a San Pietro, mentre Lud sarà assiso alla destra del Padre (sai, il più Importante... ahahahahahahahahah!). Intanto festeggiamo un nuovo arrivato, il Vigile, il quale dimostra sùbito di essere uno che ne capisce di brutto, uno da sitollock e non da cloaca gobba (dove è rispuntato, guarda caso, Sfiammamontella, celatosi dietro Giannelli, Paolone e CM PUNK durante le nostre vacche grasse e che ha ritrovato agio dopo una sconfitta: peccato, peccato davvero che quando sua madre barbuta si fece inculare da un marinaio platense a Livorno, sotto notte illune in un angiporto, per imprudenza la sborra fosse colata giù in passera producendo gravidanza teratologica). Chiari, champagne a rivoli, please!

    RispondiElimina
  55. dicevo che stavo seguendo la partita in un bar a tifo misto, all'estero, e vi posso assicurare che i tifosi romanisti sul 3 a2 facevano gli scongiuri e invocavano il triplice fischio, segno di una partita apertissima e che si poteva pure vincere, se avessimo sfruttato il momento psicologico di un eventuale pareggio ("linea" di Aquilani, e tiro di Seferovic). Il carattere e lo spirito di questa squadra é bellissimo e la contraddistingue dalle altre belle Fiorentine che abbiamo avuto in passato. E' una squadra decisamente piu' moderna e affrancata dalla sempiterna mentalità italica della speculazione a oltranza. In questo dimostra di essere già europea, a livello di gioco e di mentalità. E se penso che l'anno scorso quando si vinceva mi sentivo peggio di oggi quando si perde, é segno che la qualità del gioco ti dà quella soddisfazione implicita che ti rimane dentro anche se perdi. E l'importante é che  questa sensazione resti viva anche nei giocatori e gli permetta di essere ancora piu' competitivi la prossima volta.

    RispondiElimina
  56. Secondo me ricordi male Vita, i movimenti in avanti erano molto curati all'epoca di Prandelli, la squadra attaccava e prendeva i suoi rischi. Il gioco era molto bello, arioso e condotto ad alta velocità. Riguardati gli highlights delle partite di Champion con Bayern e Liverpool e poi mi sai dire. Solo una potente amnesia lotofago-sinisiana può averlo fatto obliare.

    RispondiElimina
  57. Sì, Vigile, quando l'arbitro non ci mette lo zampino è vero che si gode di più a perdere quest'anno, lo osservai sùbito dopo la partita col Napoli, pur giocata meglio che quella di ieri. Anche le cause delle sconfitte sono lineari, ovviabili per una prossima volta, con fiducia nei tecnici e nella Proprietà.

    RispondiElimina
  58. Africa più serenaBuona
    domenica a tutti bentornati sulla Terra.Il giramento m'e'passato,non so
    a voi perche'l'analisi che vi propongo e' positiva:
    Montella
    ha delle belle responsabilita'.I timori scritti e riscritti di un
    Olivera titolare,poi ci aggiungi Cassani sono errori al 100%,piu'ci
    metto un Toni tenuto in campo per 80° e diciamo che siamo a 2 giocatori e
    mezzo scazzati di brutto,perche'che i primi due fallivano lo sapevano
    tutti,meno che lui.
    Qui
    siamo tutti strafelici di Montella e'un ottimo allenatore ma non e'
    ancora grande,e ieri ha scazzato quando non doveva.Non si fanno
    sconti,caro Lud,Montella e'una categoria di uomo che vale 1000
    santini,ma qui si critica tutti coloro che lo meritano ed oggi lo merita
    ampiamente.
    Non
    puoi andare a Roma e regalare 2 uomini e mezzo,e poi ci metti che
    Viviano,e qui la colpa non e' sua,si dimostra inadeguato,ecco che la
    sconfitta viene normale.Dite Migliaccio no?mica mi garba,ma peggio di
    Olivera non poteva fare nessuno,e la soluzione unica era Borja nel
    mezzo,con Aquilani e Mati nel centrocampo.Jovetic frenato per il
    freddo...mah.
    La
    mia positivita' deriva dal fatto che Montella e'sveglio e avra'capito,e
    nonostante i giocatori regalati,abbiamo tenuto in bilico il risultato e
    l'atteggiamento mentale era quello giusto.Si cresce anche grazie ad
    errori.
     
    Lele.
    P.S.Viviano:non
    mi garba dar grucciate agli zoppi,personalmente avevo preso una
    posizione di dubbio dopo che le societa' proprietarie volevano
    sbarazzarsene in tutte le maniere,ma poi,vestita la maglia viola,ho
    auspicato solo in incitamenti.Ma ora e'un problema tecnico evidente e lo
    devono risolvere coloro che lo hanno creato.Non so valutare Neto,ma e'
    ovvio che un avvicendamento e'necessario,ora.
     
     

    RispondiElimina
  59. Chiarificatore9 dicembre 2012 16:57

    Benvenuto Vigile. E' appena partito il solito pacco ( eh eh eh) omaggio di benvenuto con dentro mezza porzione di trippa in brodo e un gotto di vino navigato dell'Isola d'Elba, l'ho inviato a: Sig. Vigile-  Bar - Estero.  Speriamo che arrivi a destinazione, altrimenti l'importante è la buona intenzione.

    RispondiElimina
  60. Chiari, un giorno o l'altro la troveremo, la combinazione della tua cassaforte: dopo che saremo passati di lì, ci ritroverai solo una foto di Antognoni con dedica e una della formazione del primo scudetto con le firme di tutti i magnifici undici. Credo che lo scambio non ti spiacerà: cosa sono i denari rispetto ai sentimenti?

    RispondiElimina
  61. Facevo un confronto tra come attaccava la Roma di Zeman e come attaccavamo noi e le differenza mi sembra abissale. Lo schema d'attacco è pane quotidiano da una parte (uno ha la palla e tre o quattro si muovono, tagliano, attaccano lo spazio anche dalla direzioni più impensate), è improvvisazione episodica dei singoli dall'altra. Che negli ultimi quindici metri abbiamo problemi lo dico da sempre del resto. Colpa degli interpreti? Non sarei così convinto anche se la Roma davanti sta indubbiamente meglio. Ma andavano alla conclusione anche Tatsidis e Castan, per non parlare di Pjanic, mica solo Destro e Totti! Sono i movimenti diversi e se li fa Florenzi perchè non può farli Cuadrado o Pasqual? LZ Prandelli lasciamolo perdere, per piacere, con lui gli schemi d'attacco erano ancora meno che con Montella. lancione di Dainelli per Toni pensaci tu, invenzione di Mutu o di Jovetic. Qualche partita si è visto anche bel gioco, grazie, ne avrà dirette 150! e non mi ricordare sempre Liverpool! di partite noiose dominate dal titicche-titocche e vinte per puro culo te ne posso ricordare millanta che tutta notte canta.

    RispondiElimina
  62. Ludwig, originariamente avevo concluso il post aggiungendo un discorso che poi ho cancellato per timore di risultare prolisso: i contropiedi con Prandelli riuscirono un po' di più quando arrivò Marchionni, che aveva un altro passo rispetto a Semioli e Santana. Ma poichè Marchionni durò poco, in quanto poi si perse con tutta la squadra e con l'allenatore che negli ultimi mesi da Prandelli diventò Brandelli, quella parte l'ho tolta (parte che include le partite contro Bayern e Liverpool, che ricordo bene, ma penso che i numeri complessivi di 5 stagioni diano un quadro più completo rispetto a 2 partite estrapolate a piacimento: nelle classifiche eravamo in testa più per i pochi gol subiti che per i gol segnati, nonostante i singoli migliori li avessimo in attacco).
    Il gioco di Prandelli era organizzato minuziosamente a partire dalle retrovie, e con questo non intendo sminuirne la validità. Non era un catenacciaro, ma neanche un offensivista. Era uno che cercava un equilibrio tra i reparti, e questo sarebbe lodevole, ma poi la paura di osare troppo lo frenava, e a partita in corso tendeva a cambiare di più in favore dell'ordine che dell'audacia, mandando a farsi friggere i propositi di "prestazione di personalità" che lui invocava nella conferenza-stampa pre-partita. E così contro le grandi non vincevamo mai. Salvo un paio d'eccezioni, ma d'altonde un paio di eccezioni ci sono state anche nelle vittorie sistematiche contro le piccole.
    Questo te lo dice uno che Prandelli l'ha sempre sostenuto fino a quando DDV non sputtanò lui e Bettega, se te lo descrivessero Jordan o il Colonnello o Deyna ti andrebbe peggio.
    E non c'è nessuna lotofagia sinisiana, sul serbo l'ho ampiamente spiegato cosa penso.

    RispondiElimina
  63. Lo schema è semplice, l'unico che va sul pallone e lo riceve è Gonzalo che parte da dietro e non è in fuorigioco. Poi lui la passa indietro e sul passaggio all' indietro il fuori gioco non esiste.

    RispondiElimina
  64. Benvenuto al Vigile (che tra l'altro si esprime in modo modo urbano).

    La Fiorentina di Prandelli, ordinata in difesa, era pericolosa anche in attacco, altroché, e non solo con il gioco  sulle fasce. I difetti che aveva erano essensialmente due: non sapeva fare i contropiede, perché la manovra era lenta, e soprattutto aveva poco carattere, per cui, in condizioni avverse si perdeva. Molto diversa la determinazione della squadra di quest'anno. Ritengo che il punto di non ritono della Fiorentina prandelliana, nonché il punto più alto dopo il quale c'è stata la discesa prima e il corllo poi, sia stata la semifinale Uefa con i Rangers: 210 minuti contro una squadra parecchio più debole che praticava un catenaccio anni '50 e nemmeno un tiro in porta. Dopo quel momento la stupenda squdra del 2005-06, 2006-07 e 2007-08 non si è più vista, la stagione seguente, pur ottima, segnò un'involuzione nel gioco (anche perché non c'era più Liverani) e si arrivò al quarto posto non più con un gioco corale come gli anni precedenti, ma solo grazie alle giocate dei singoli (Gila, Frey, Mutu).

    RispondiElimina
  65. Veniamo da un periodo in cui si insisteva molto sulla soggettività delle letture e delle interpretazioni. Ricordi e impressioni automaticamente si selezionano. Ognuno di un libro, un film, una partita, ricorda quel che crede e vuole. Il Prandelli difensivista a me pare francamente una interpretazione azzardata. Forse l'occasione per riflettervi è offerta proprio dalla partita di Montella a Roma. Zemanviola qualche tempo fa recriminava perchè la Fiorentina aveva strappato un pareggio con Prandelli contro il Milan a Milano. A suo dire quel giorno si poteva vincere di goleada invece pareggiammo. Sembra facile vincere e distruggere gli avversari, imporre il proprio gioco sempre e comunque come se si fosse il Barcellona: ma non è così. Se Vincenzo Montella a questo punto intervenisse sul blog e potesse dire la sua credo che sicuramente ci confermerebbe che il calcio è arte difficile, che non si può vincere sempre, si può magari provare a fare una partita coraggiosa, ma non sempre si trionfa, non sempre si vince. A meno che non si disponga di rose come quelle del City, del PSG, del Barcellona che sono state costruite per centrare uno o più obiettivi importanti. Ma squadre del genere non se ne sono mai viste a Firenze, forse con la sola eccezione di quella dell'82, che era nata per essere competitiva ai massimi livelli e riuscì, sia pure per due o tre anni, ad esserlo. 

    RispondiElimina
  66. Chiarificatore9 dicembre 2012 17:37

    I miei sentimenti sono profondi, Colonnello, per questo i denari li custodisce Buck.

    RispondiElimina
  67. LUDWIGZALLER,citare Bayern e Liverpool è un esercizio oramai più sterile di un un toro castrato;contrapponiamo Torino-Fiorentina dove Osvaldo ci salva dopo 2/3 percussioni granata da paura?Oppure l'incapacità di mutare il canovaccio della citata Fiorentina-Rangers,quando già si sapeva,storicamente,come avrebbero giocato gli odierni falliti scozzesi?Io il match di ieri lo chioso affermando che Montella,o per esigenza o per necessità,si è cagato sotto,bastava osservare una difesa a 4(era la realtà di ieri)e i palleggiatori(Mati,Romulo)lasciati in panchina.Il girone di andata determinerà chi tagliare,chi tenere.Eccetto Cuadrado,domenica vedremo "la formazione" contro una candidata alla retrocessione,quindi sarà il termometro della viola prima di una trasferta dove i tre punti saranno obbligatori.Chi sta dietro me passa,chi sta avanti me lassa....urge rigenerare motivazioni,obiettivi e reiniziare una striscia positiva di vittoria,le altre hanno passo più lungo,a quanto sembra.(Benvenuto Vigile...mancava uno attento...eh eh eh eh eh).

    RispondiElimina
  68. Non tutte le ciambelle riescono con il buco, Sopra e la partita di ieri dovrebbe pure insegnarlo. Non volendo naturalmente sminuire Montella vedremo, se e quando si arriverà ad un appuntamento come una semifinale di Uefa, cosa accadrà: se tutto cioè filerà liscio e ci qualificheremo tra squilli di tromba e applausi del pubblico pagante, o se magari invece incontreremo qualche inevitabile difficoltà.  

    RispondiElimina
  69. Grazie per il pacco-dono Chiarificatore, la trippa é sempre la benvenuta, soprattutto il lampredotto fumante. La digeriro' in  silenzio per tre ore filate in vostro onore, cari compatrioti, anche se dubito che superi il posto di blocco doganale, visti gli affamati di interiora che sono 'sti francesi. Concordo alla grande sul fatto che tutte e due le squadre meritano una standing ovation, e lo dico col groppo in gola, visto che si tratta della
     Roma, e aggiungo, sempre col groppo, che il loro capitano ha giocato da dio, pero' poi subito dopo stempero facendo notare che l'abbiamo anche lasciato giocare come voleva lui. Siam fatti cosi': nati per costruire e non per ostruire, come meravigliosamente sapeva dire Roberto Beccantini. Meglio cosi'.

    RispondiElimina
  70. Tuttavia con la Roma ci voleva più coerenza: in formazione iniziale, se Cuadrado davanti allora in coppia con Seferovic, Romulo e non Cassani, Mati e non Olivera. In questo senso, Montella ha peccato quanto Prandelli (per come ha mirabilmente illustrato Vitalogy) per remore, per freni mentali. La forza di Zeman, va ammesso, è nel coraggio da ulano, e queste esitazioni a metà del guado non le ha mai (magari gli capita di farsi cecchinare perché attraversa il fuco nemico senza protezioni, non nego).

    RispondiElimina
  71. Sì Deyna, ma come ho già puntualizzato due volte il Barry è tornato con animo di chierichetto: i suoi due post odierni non contengono carognate verso nessuno e nemmeno verso la Fiorentina, nessun sofisma «politico» o nostalgico, anzi propongono una lettura non incongrua e comunque cordiale della partita di ieri e delle prospettive. Lo dico a onor del vero perché sai che non è mai corso buon sangue fra me e lui e ritengo che sulal cloaca abbai fatto del male alla Viola in passato. Su Borja ti trovo generoso e invece troppo severo con Aquilani mentre mi crei qualche complesso, come la settimana scorsa aveva fatto Jordan, su Mati, cui avevo servito un 5,5. E' che da lui ci si attende sempre tanto e allora si rimane delusi, ma l'ordinario lo fa e allora la sufficienza, almeno piatta, potevo assegnargliela. Su Rodri, che ammiro, sarò per questo forse troppo esigente, ma quando la palla attraversa alta la nostra area è raro che lui la respinga: è forte in acrobazia in area avversaria, quando è lui a scegliere il tempo, ma nella sua soffre, a mio avviso, scarsa altezza e scarso peso. Può essere tuttavia che il mio 6+ fosse troppo avaro, il tuo 7,5 d'altronde mi sembra troppo generoso, in partita dove becchiamo tre gol e altri potevano entrare.

    RispondiElimina
  72. Che dico! «Becchiamo quattro gol»! Strano lapsus... In fondo, sarà che mi sono fermato a quel 42° minuto, quando l'impensabile poteva accadere...

    RispondiElimina
  73. Sì, Deyna, perché si benedice la lotta contro la corruzione ma poi si assolvono con formula piena i già condannati. Certo che un tartufo come questo avrebbe stomacato anche Molière.

    RispondiElimina
  74. Con Prandelli avremmo anche belle e rotto! Possibile si debba sempre tirarlo in mezzo. I risultati raggiunti non hanno prodotto trofei, anche perché uno scudetto o una champions non toccano spesso a certe squadre. Siamo andati vicinissimi ad una Uefa, che non è poco, avendo preso a pallate un'accozzaglia di scozzesi per 180'. Amen. Ma non si può dire che siano stati risultati scadenti o raggiunti per mero culo. Per la nostra dimensione è quello che auspichiamo Montella sia in grado di ripercorrere, magari facendo pure meglio, chi lo nega. Ma che siano alla portata di tutti, come si è visto, è una bufala colossale. Tornando alla partita, la Roma poteva sommergerci di goal, ma quest'anno anche quando siamo andati sotto abbiamo recuperato spesso, e schiacciato sull'acceleratore, sempre, per recuperare. Una Roma in forma, con tutti i titolari, con un Totti in vena, e con un boemo che sa insegnare ancora calcio (in avanti, perché dietro ci sono più buchi che nelle mani di padre Pio) diventa durissima da mettere al tappeto, eppure siamo stati in partita per quasi tutto il secondo tempo, nonostante gli assenti, nonostante gli acciacchi, nonostante alcune scelte iniziali poco felici, quindi, al netto delle cappelle in porta della bella statuina avremmo commentato una partita differente. Se schierarla ancora o metterla in panca è una decisione che, per fortuna, non devo prendere io. Serve coraggio, da tifoso spero di vedere l'altro capitale fra i pali, da tecnico l'è dimorto maiala! A me dispiace un sacco, perché mi sarebbe piaciuto lui fra i pali, anche con un rendimento minimo accettabile, purtroppo siamo abbondantemente sotto quella soglia, e difenderlo tecnicamente non ha più alcun senso.

    RispondiElimina
  75. Borja era praticamente solo contro i nemici tutti, Pasqual non se lo cagavano nemmen di longe e tutti si addensavano sul povero Borja da quella parte. In quelle condizioni aver comunque cercato di regger la baracca a mio parere gli vale almeno la sufficienza piena. Gonzalo ha avuto delle giocate da grande, anche nell'uno contro uno che non è il suo forte. E' più un libero con grande acume tattico, tempo d'intervento, ottimo piede e visione di gioco che uno "stopper". I tre o i quattro gol vogliono dir poco, non son certo imputabili alla difesa, due al solo portiere, se venivano a raffiche come la tramontana fiesolana non era certo colpa dei difensori. Prestazione di rilievo, poi sul mezzo voto in più o in meno è questione di gusti e severità di giudizio:(6,5 - 7) Mati Fernandez, pur non avendo fatto chissà cosa, mi è piaciuto più di altre volte, l'ho visto più deciso, ha fatto un paio di belle azioni sulla destra si è visto ribattere fortunosamente una conclusione vincente a tre minuti dalla fine, insomma la sufficienza questa volta la darei anche a lui. Non la darei invece ad Aquilani che, pure, mi piace un sacco. Non so se era l'emozione per giocare contro i suoi, ma credo si tratti piuttosto di condizione fisica che non gli permette certi ritmi. Nel primo tempo quasi assente, un po' meglio nel secondo, giocando indietro con più respiro, ma, nel complesso, poco sopra al 5.

    RispondiElimina
  76. Sul primo goal di Totti è proprio Aquilani che pur rientrando a tutta (mentre Olivera trotterella come se non toccasse a lui) gli passa accanto per andare a marcare il n3 che si era staccato da Savic.Si disinteressa di lui che ha ricevuto il pallone pensando forse di anticipare il passaggio. Il vecchio marpione fa un palleggio e spara diretto in porta infilzando Viviano questa volta incolpevole. Comportamento in realtà abbastanza ingenuo, ci sei arrivato, ha la palla quasi al dischetto, contrastalo, il pericolo più grosso è lì!

    RispondiElimina
  77. Jordan, per Rodri il problema non era il 7, era il 7,5, decisamente troppo, a mio avviso, con tutta la mia ammirazione, per chi si fa sorvolare sistematicamente in area ed è il direttore di una difesa che ha buscato quattro gol (due, sia pure, dovuti a Jacques Tati). Borja è stanco e non da ieri, soffre molto il pressing alle radici dell'azione, aveva difficoltà con la superficie di gioco, non può meritare troppe scusanti in più di chi sappiamo essere a lui inferiore (Olivera) o di chi altrimenti viene penalizzato sotto il 5 nel voto (Aquilani), quindi la sufficienza mi pare eccessiva, proprio in paragone con Mati, verso il quale posso ammettere invece di esser stato tirchio. Il problema Pasqual, che evochi, è reale: non è la prima volta che gli avversari possono specializzare il loro pressing su un tenore di centrocampo perché il nostro mancino non ne approfitta nell'affondo né nella pericolosità del cross. Con un Vargas nei suoi cenci starebbero di molto ma di molto ma di molto più fermi: purtroppo il peruviano è impazzito definitivamente proprio ora che avrebbe avuto un allenatore per le sue caratteristiche.

    RispondiElimina
  78. Io non ho detto 7,5, quello l'ha detto Deyna che agli argentini un mezzo voto in più lo dà per premio di bandiera, (come io ai brasiliani) ho detto 6,5-7, tu gli hai dato 6+, non è che ci sia un abisso. Borja è stanco, ma anche così ieri mi è sembrato il più reattivo in quel centrocampo, più di Olivera che ha il vizio di rientrare a trotterello (anche a Torino lo fece in occasione del secondo goal) nelle ripartenze veloci dell'avversario, che sbaglia molto di più ed al quale ho tolto più di un mezzo voto per quell'intervento idiota che ci poteva far giocare in dieci due terzi di partita, ed anche, ieri, di Aquilani che nel primo tempo è naufragato salvo riprendersi un po', ma non del tutto, nella ripresa. Per me sono 6,valero 4,5 Olivera e 5+,Aquilani che non mi sembrano anche qui così distanti dai tuoi. A Mati ieri gli dò 6, per me non è andato così male, anche considerando il contorno. Per quanto riguarda il problema Pasqual per me una bella mossa. visto che lo lasciavano così solo, era spostarci da quella parte Cuadrado che nel mezzo stava naufragando, togliere Pasqual e far entrare subito Mati o El Ham ovviamente in mezzo. Così tiravi un po' di pressione  a Borja e allo stesso Savic, che in superiorità numerica pressochè costante stavano massacrando.

    RispondiElimina
  79. Ecco, è il 6 a Borja in rapporto agli altri due voti, che invece condivido, che mi sembra troppo, Jordan. Frattanto lo Pseudosenese racconta che Vivi tu e Moriamo noi è stato distrutto psicologicamente e per questo fa poponate (le prime dell'anno secondo lui, credo di capire, le altre se le erano inventate i cattivoni) e che se Seferovic la teneva bassa segnava (popone dunque, da distruggere psicologicamente, quello). La parmigiana blasée parla da un iperuranio di una squadra terza (nel senso giuridico) in viola, prenotando Natale per giudizio più compiuto con freddezza di entomologa, e intanto tifo zero e Milan nel cuore. Alla fine finisce che nella banda quello che si salva sarà il Barry sulla via di Damasco. Atteso lo Schreber nella notte transilvana (temi a sorpresa: Corvino, Ranocchia, Vargas, il Pupil, gli Etruschi, i Terroni, quella volta che io, Duke e Satchmo, Gentile amico del popolo ebraico se allo stato cinerino, il censo e il paparone, Montecarlo dove cede le fiches a Caroline quando lei è al verde, Brera l'ho fatto nero Gillespie l'ho fatto bianco). Tornare presto al barcellonismo puro, è da quando Vincenzo si fa prendere da retropensieri e fa posto ai ciabattini che abbiamo cominciato a incassare. La Fiorentina è una squadra che si protegge imponendo il suo gioco, altrimenti il bluff del portiere e del centrattacco si scopre imparabilmente.

    RispondiElimina