.

.

domenica 27 novembre 2016

Tutti spariamo cazzate


Il 2016  più che un anno è un necrologio, “con Fidel Castro se ne va uno di noi” mi ha detto il Bambi visibilmente commosso, o forse sudato. Uno di quelli a cui piaceva uscire in tuta. Saputa la notizia non ho inneggiato alla sua rivoluzione solo perché nel pomeriggio sapevo che sarei dovuto andare al supermercato per portare la spesa alla Rita. Si può dire male di Trump quanto si vuole, comunque non è ancora presidente ma già è riuscito dove gli altri hanno fallito. Muore così anche l’ultimo comunista, di buono c’è che per uno che se ne va c’è sempre uno che ritorna. Mi viene in mente Gianni Minà. O forse non è vero che è morto, come non erano vere le Fideljussioni di Vittorio Cecchi Gori, come non era vero che i Della Valle stavano vendendo. Tutti abbiamo avuto un amico che sapeva della dismissione/pontellizzazione, ma solo io ne conosco uno che sta a Legnaia e che conosce chi per la notte di Capodanno riesce a procurarci un po’ d’olio di palma. E non parolai come il Bambi che per convincere una ragazza a fargli un pompino le fece credere che facesse passare il singhiozzo, ma poi non le passo e s’incazzò. Diciamoci la verità, ormai siamo tutti sul chi va là, sempre, e non solo sulla data della morte di Fidel Castro da mettere su Wikipedia (1926-2002/03/04/06/10/13/16), ma sulle bufale in generale dalle quali dobbiamo difenderci giornalmente. Siamo abituati a ingrandire i fatti forse per fare più effetto sugli altri visto che ne succedono talmente tante che a essere troppo normali si ha paura di non essere considerati. Mi vengono in mente le interviste di Sousa, l’Italia che è sull’orlo di un burlone. Mi vengono in mente i pescatori che tendono a ingigantire le proprie imprese, le bombe di Maurizio Mosca, l’Empoli che ne prende 8 in due partite, il Milan che è secondo in classifica, Sinisa quarto. Io stesso tendo a enfatizzare le mie imprese amorose, come la prima volta che ho trombato la Beatrice dalle poppe grosse e sono andato avanti ininterrottamente per 2 ore, se si conta anche il tempo per sganciarle il reggiseno.

Nessun commento:

Posta un commento