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domenica 15 luglio 2012

Zen-zero passione

Sarà forse perché sono un maiale, ma in questo trogolo di notizie ci sguazzo, m’intriga, anche se mi rendo conto che la mia posizione risulta contrapposta all’umore generale, come si vede bene dalla foto di copertina, ma non riesco a dispiacermi più di tanto per Behrami, perdonatemi, perché sono convinto che Montella sostituirà l’uomo multipalle con un gioco dove le palle non dovranno più essere portate a spasso, ma correre via veloci e felici per il campo, e forse questa mia tranquillità è dettata dal fatto che comunque a Firenze c’è sempre Moranduzzo, nel caso che Vincenzino scelga come modulo l’albero di Natale e ci trovassimo sprovvisti di palle. E poi mi sembra un po’ troppo etnico questo sdilinquimento albanese, etnico forse è eccessivo ma sono appena uscito da una cena talmente speziata, che ho temuto l’arrivo delle andropausa anzitempo, tra vampate dovute al tabasco, al curry e allo zenzero, tra guacamole, hummus, chutney, risi usati come condimenti, si insomma tutto molto affascinante e sensoriale, direi fusion, mentre l’argomento calcio ci riportava subito alla tradizione, e a questa mi sono abbeverato, arso di piacevole stupore una volta verificato quanto vacillasse stremata  la fede rossonera davanti alla cessione di Ibra e Thiago Silva, non più arrogante e spavalda, oggi invece così umiliata dallo sceicco, costretta ad affogare il proprio disprezzo per la società, cosciente di essere diventata supermercato della penisola arabica, così tanto mortificata da rifugiarsi nel misticismo culinario, in un viaggio doloroso dei sensi, tra Messico, India, paesi arabi, fino a nascondersi nella cucina israeliana, gente che un tempo aveva un’altra pasta, oggi chini su pasta di ceci e semi di sesamo, passioni aromatizzate ormai con olio d’oliva e aglio, succo di limone e paprica, semi di cumino in polvere e prezzemolo finemente tritato, una passione  tritata e consumata con pane azzimo. In questa salsa vegetale piccante e densa, a base di passione alla frutta, spezie e ortaggi da tirare alla propria fede, mi sono sentito un gran signore, ho capito di essere ancora vivo in confronto a chi effettivamente aveva perso qualcosa più di un Behrami, che avrà anche le palle ma che a me non fa l’effetto devastante etnicospeziato degli amici milanisti, la seconda foto di copertina è infatti dedicata proprio a loro e alla loro attuale visione del calcio, foto che ho scelto anche per quelli tra noi che guardano il mondo col lutto al braccio, per fargli trovare un comune luogo di sollievo del dispiacere, si insomma, dalla “ Fossa dei leoni” cosa meglio di una bella  fossa comune della passione.

75 commenti:

  1. Il Milan può permettersi di privarsi di Ibra e Silva rimanendo stabilmente ogni anno in champions e lottare per lo scudetto, anzi, privarsi di due stipendi di quel tipo non è un mala affare. Noi non si tiene Behrami e si vuole tornare in europa, anche quella minore, e lo stipendio in ballo c'entra il giusto con i bacini d'utenza e i diritti tv. Prima di guardare in casa di altri guardiamo nella nostra. L'unico motivo per non strepitare è che manca un mese e mezzo alla fine del calcio mercato ma non è il massimo completare la rosa da metà Agosto in poi per crearsi i soliti alibi che sono arrivati gli ultimi giorni. Comunque la si rigiri, per il momento, non è che stanno operando benissimo. Che ci mettano quelle spezie Pollock, per ora siamo a riso e olio.

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  2. Sarà come dici tu Leo, e che quindi Allegri rimanga tale di nome e di fatto anche dopo lo shopping dello sceicco, perché se da noi l'uscita di scena di un albanese polipolmonare decreta il ridimensionamento tecnico irreversibile, a Milano pensano alla desertificazione degli obiettivi te l'assicuro, visto che mai avevo parlato con milanisti così dilaniati, che oggi ritengono il Milan un argomento chiuso, sotterrato, e per questo usano le spezie, per drogare una passione psicologicamente azzerata in un attimo. Un milanista, o chiunque sia stato da sempre abituato a sceglierli i giocatori più forti, vedersi portare via i giocatori migliori, che non lo sono solo per loro, ma riconosciuti a livello mondiale, vuol dire proprio aver perso quella posizione nel calcio che probabilmente gli aveva spinti a diventare tifosi di quelle società. Oggi preferiscono parlare di altro ed è una goduria assoluta, la nostra storia è un' altra cosa, questo il senso del mio post, perché noi in un calcio che è diventato questo, abbiamo gli anticorpi necessari per far sopravvivere la passione, sarà per questo che a me di Behrami m' importa una sega, soprattutto al ricordo si dichiarazioni nelle quali anticipava firme in bianco per poi cambiare procuratore e probabilmente squadra. Via su, si sta parlando di Valon Behrami!!! Un giocatore che non lascerà mai traccia da nessuna parte, che ci è piaciuto solo perché correva in una Della Valle di morti viventi, se adesso è difficile sostituire lui sei veramente fortunato a non essere un milanista.  

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  3. In completa controtendenza con quanto scritto da Leo, per me invece stanno facendo un ottimo lavoro Pradè & Co.
    Rivoluzione doveva essere e rivoluzione sembra essere in corso, e come ha detto Tocca, in tempo di rivoluzione può cadere anche qualche testa che si pensava non dovesse cadere, fa parte del processo di ricostruzione.
    Leggo che Montella starebbe pensando al 4-2-3-1 (anche se mi fido il giusto di certi articoli) e allora credo che si voglia puntare su centrali di centrocampo più adatti di Behrami che potrebbe giocarci comunque ma è più specializzato come centro dx di un centrocampo a 3.

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  4. Gianni se tifassi Milan mi aspetterebbe da un primo ad un terzo posto, andandomi male, in Italia. E un'ottavo champions come minimo ogni anno, anche senza Ibra (mai determinante in campo internazionale) e Thiago Silva. Noi siamo a rimpiangere, se andrà via, un pluripolmonare di cui ci si innamora perché abituati a dare calcagnate negli stinchi agli avversari sperando che ogni 7-8 anni si arrivi ad un preliminare champions. C'è una bella differenza. A Milano strepitano se vanno via due top player, a noi quelli mezzi (top) ce li succhiano a parametro 0. A parti invertite, vista la fiducia, il buonsenso e l'ottimismo che si dispensa a piene mani volendo tifare Fiorentina saremmo in paradiso. No, meglio parlare di Ralf di Geromel e di tanti etnici e diversi player speranzosi che siano sempre il meglio che ci sia sul mercato, un p' come quelle spezie di cui hai fatto indigestione. Come mai ci piace sempre sminuire chi se ne va e si ha una fiducia smodata in chi arriva quando gli ultimi due campionati sanciscono tutto il contrario ?! 

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  5. "Come mai ci piace sempre sminuire chi se ne va e si ha una fiducia smodata in chi arriva quando gli ultimi due campionati sanciscono tutto il contrario ?!"

    La risposta è semplice, Leo, perché stanno andando via tutti i responsabili delle ultime due pessime annate, Behrami escluso ovviamente.

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  6. Behrami escluso, appunto. 

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  7. Leo siamo in parte d'accordo, ne parlavamo anche pochi giorni fa, quando concordavamo sul fatto che ora il Milan può fare voce grossa sul mercato italiano. Resta però il fatto che alla coppia Thiago Silva-Nesta succederà per forza una coppia di caratura inferiore, considerato che abbiamo già visto come, al giorno d'oggi, i campioni scelgano l'Inghilterra o le 2 big spagnole, e talvolta il PSG o la Russia. Due mesi fa anche Ibrahimovic lanciò l'allarme di indebolimento della squadra, perchè lui sa bene che se da una parte i vari Nesta-Gattuso-Seedorf-Inzaghi-VanBommel-Zambrotta hanno tutti una certa età, dall'altra parte uomini con un curriculum così vincente, da che mondo è mondo, hanno il loro peso nel trasmettere la mentalità vincente a neo-arrivati come Montolivo, che il piedino buono ce l'ha ma non è certo uno che si carica il Milan sulle spalle.
    Noi perdiamo un giocatore indispensabile, ma sostituibile se la dirigenza è un minimo capace (altri Behrami in giro per il mondo ce ne sono, sta a noi prenderli), mentre altri perdono uno zoccolo duro che con i soldi rimpiazzi solo in parte, perchè la mentalità vincente del Milan degli ultimi decenni non la ritrovi sul mercato.
    Quindi penso che l'intenzione di Pollock fosse far notare che, se le realtà come Firenze si sono accorte già da tempo che sono finiti i tempi delle vacche grasse, adesso ci stanno sbattendo la testa anche le realtà più grosse, a cui i nuovi sceicchi sfilano via i campioni da sotto il naso, con la stessa prepotenza e arroganza con cui loro erano abituati a sfilarli a noi, e come in futuro faranno sempre meno, perchè quando Jovetic andrà via, al 90% se ne andrà all'estero.  

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  8. Su questo non son molto d'accordo Leo, o che hanno fatto i vari Mutu, Frey, Zanetti, Donadel, Santana, Comotto, che sono andati via a zero e zero o poco più han fatto, o lo stesso Gilardino che perlomeno ha portato 8 milioni? Direi anzi il contrario, che chi è andato via ha confermato che era il momento che se ne andasse. Direi che il problema è che han fatto poco chi è rimasto e chi è venuto.

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  9. Ho capito, Leo, ma tu con quali soldi pensavi di farlo il mercato? Con quelli del Monopoli? Abbiamo sacrificato Behrami per raggranellare qualcosa e per evitare che il Napoli ci mettesse i bastoni tra le ruote per Cuadrado (e magari pure x farci togliere dalle scatole Gamberini), mi sembra una mossa saggia tanto più se si punta a creare un centrocampo a 2 centrali.

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  10. Vitalogy capisco il tuo ragionamento e cosa voleva dirci Pollock ma torno a considerare la nostra realtà non inferiore al Napoli, i Behrami dovremmo prenderli noi da loro non viceversa. Chiaro che se il Milan avesse chiesto un medianaccio per rimpiazzare Gattuso e avesse chiesto il nostro non avremmo potuto opporci. Deep tu pensavi di fare mercato con la cessione di Behrami, ne prendo atto, io invece pensavo di farlo dando via molta zazzumaglia ancora in rosa e magari vendere pure il montenegrino per fare davvero un rilancio in grande stile. Non pensavo che ci rafforzassimo dando via l'unico interditore in squadra. Magari grazie al modulo ed al gioco che offriremo non serve neanche. 

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  11. Leo tu stai entrando di soppiatto in cucina a mettere il mestolo nelle pentole che cuociono. Lasciale cuocere prima di dire se sono insipide o no. Che poi il Milan possa permettersi di privarsi di Ibra e Thiago Silva rimanendo ogni anno in Champions è tutto da vedere, perchè se ne sta liberando quest'anno. Se sbaglia i rimpiazzi ed a quei livelli, nonostante le risorse, può non essere semplicissimo, può avere anche lui i suoi problemi, anche perchè non ha una squadra giovanissima.

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  12. Lo ripeto, è molto più difficile rimpiazzare il "montenegrino" che Behrami, quindi mi preoccuperei molto di più in caso di partenza di Jovetic che di Behrami. Poi magari parta anche lui, ma non certo per andare al Napoli. Se ci siamo messi,.e giustamente, nella realtà di un certo fatturato e, quindi, di un certo massimo monte salari, non si può strepitare se parte chi non ci sat più o se non viene chi non gli basta. In questa stessa realtà c'è chi fa meglio, nel senso che ottiene migliori risu Ltati di noi. Quello dobbiamo pretendere, i risultati almeno in accordo alle nostre potenzialità. Chiedere che le potenzialità vengano cambiate in un momento in cui per tutti si riducono è utopia allo stato puro. Per questo mi incazzo se gettano al vento potenzialità come quella di Neto, se buttan via i soldi (magari pochi) per il giullare Lupatelli, o, peggio ancora, per un portiere  che non serve e che distrae risorse dal colmare lacune più serie, ma non se va via un mediano interdittore che vuole 1,5 milioni l’anno o se non viene un centravanti che ne vuole 3.

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  13. Tolti Boruc, De Silvestri, Kroldrup, Gamberini, Natali, Marchionni, Amauri, Kharja e Montolivo, di zazzumaglia c'è rimasto solo Vargas che ha lo stesso mercato di un blocco di ghiaccio da vendere agli eschimesi e Romulo. Un sacrificio era necessario e, come dice Jordan, meglio Behrami che Jovetic.

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  14. Jordan non mi aspetto certo che accontentino gli esosi o che gettino soldi dalla finestra ma quali sono le nostre potenzialità ?! Inferiori al Napoli senza champions ?! Va via per 100 mila euro di differenza o gli sono stati prospettati programmi differenti ?! Io calciatore andrei più volentieri in una squadra che è arrivata 3a e 5a negli ultimi due anni di una arrivata 11a e 15a, non ci sono dubbi. Il problema è questo, ci si rincorre la coda, si peggiora di anno in anno e si da la colpa all'ambiente, all'allenatore, ai giocatori e così via, non ci sfiora il dubbio che quando lavori male i risultati decadono al apri delle prestazioni e del valore complessivo della rosa rendendo, di fatto, poco appetibile la piazza. 

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  15. A quanto ho letto, Leo (anche se bisogna sempre fare la tara a ciò che si legge su internet), la differenza non è di 100 mila € ma ben 300 mila € all'anno (1,3 milioni contro 1,6).

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  16. Deep, non sono né i 100 o i 200 e neanche i 300 mila euro l'anno il nocciolo, se ritenevano Behrami funzionale al progetto glieli davano, quegli stipendi ancora si possono pagare. Evidentemente avranno pensato che non fosse un elemento così importante. Non sono d'accordo ma ho anche detto di aspettare fine Agosto per esprimere giudizi anche se mi piacerebbe essere a posto per la metà. 

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  17. Ora ci siamo, Leo, questo ragionamento lo posso condividere, quello di Louis no!

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  18. Bene, si dice che Behrami vada a Napoli perché attirato dal progetto, che invece a Firenze non c'è, allora vuol dire che quando il giocatore annunciava trionfante di voler firmare in bianco il rinnovo del contratto gli avessero promesso la Champion, che società di bugiardi!!!!

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  19. Di congetture se ne possono fare mille, alcune giuste, altre no, ma ricordiamoci che Behrami è stato preso per poco, perchè poco stava facendo, dalla Premier League e qui si è ritrovato, ha praticamente ritrovato ambiente e fidicia, per merito suo e anche perchè ha trovato come incastrarsi al meglio nel puzzle di una squadra. Il suo valore è cresciuto, è cominciato a diventare appetibile, persino da squadre grosse. Si è parlato di Juventus, chi dice che non ci è voluto andare, chi dice che non ce l'hanno mandato, fatto sta che dopo poco ha cambiato procuratore per uno che smania dalla voglia di farlo andare altrove, forse per lucrare su un ingaggio (di quello Stipulato dal vecchio procuratore non gli tocca nulla. Gli toccherebbe qualcosa sul ritocchino del rinnovo, ma vuoi mettere prendere una percentuale su 300000 euro o su 1,2 milioni! Quindi questo rinnovo non viene fuori. Le cifre ballano, secondo chi le riporta (chi dice che da 800000 si è offerto 900000, chi dice da 1 milione si è andati a 1,3), fatto sta che non si firma e, Montolivo docet, si deve firmare adesso. Nel frattempo, a differenza di Galliani, il cinepanettonaro un’offerta l’ha fatta, e nemmeno così offensiva come quella di Lord Fester. La Fiorentina, che è alla ricerca di contanti come tutti, alla fin fine ci starebbe anche, oppure, come dicono altri, non gli pare il vero. Non m sembra una tragedia. Lo ripeto, un giocatore delle caratteristiche di Behrami o resta con lo spirito di Enrico Toti o può andarsene, perché se resta a bocca torta diventa uno più che normale.

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  20. Pollock come scrive sotto qui Jordan si parla per congetture, ipotesi, prego il cielo che tu non abbia ragione. 

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  21. Chiarificatore15 luglio 2012 15:34

    Non capisco che senso abbia
    paragonare la rosa che si sta costruendo con quella che lasciò Prandelli.  Trattandosi di un ciclo nuovo che si sta aprendo, avrà un senso paragonarla semmai con quella
    dell’inizio del ciclo  Prandelli, e
    secondo me non si discosteranno molto. Quella che lasciò Prandelli era una rosa certamente
    più prestigiosa  perché costruita per la
    Champions League, quindi non paragonabile a quella che si sta costruendo, ma nello
    stesso tempo prestigiosa solo sulla carta, perché  consumata psicologicamente, ed anche  tecnicamente  in non pochi dei suoi componenti.  Al punto tale che non è difficile prevedere
    che la nuova Fiorentina farà meglio di quella,  pur imbottita di grandi campioni, degli ultimi sei
    mesi di Prandelli.

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  22. Io mi impegno a non parlare più con rimpianto di Prandelli, visto che quella esperienza fa parte della storia viola, però per favore lasciamo perdere il famoso discorso degli ultimi sei mesi di Prandelli perchè ha davvero poco senso. In quell'occasione si cumularono una serie di eventi: la rottura tra allenatore e la società, la decisione di puntare su Corvino, l'inizio del ridimensionamento negli investimenti, la stanchezza fisica e psichica di una rosa inadeguata a gestire campionato, coppa Italia e Champion. Si ebbe così un breve ciclo di partite totalmente negative, nell'ambito però di una stagione caratterizzata dal raggiungimento di un ottimo risultato in Champion, con vittorie e risultati prestigiosi sia in casa che in trasferta, e dalla semifinale di Coppa Italia. In campionato, dopo aver a lungo lottato per l'Europa abbiamo ottenuto una salvezza tranquilla. 

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  23. Concordo con LZ.

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  24. Chiarificatore15 luglio 2012 20:18

    Perché non bisogna parlare, con o senza rimpianto, più di
    Prandelli? Dove piffero  sta scritto? Bisogna
    parlarne eccome, perché fa parte della storia
    viola, nella sua grandezza,  serenamente,
    orgogliosamente ma possibilmente senza beatificarlo,  e soprattutto senza voler cancellare gli
    ultimi suoi sei mesi, che purtroppo sono, così come le pagine più belle,  anch'essi un fatto CERTO, BEN DEFINITO e INDELEBILE, e dei quali Prandelli porta la responsabilità, non unica, ma indiscutibilmente principale, e che
    rappresentano, certamente  l’origine
    dei nostri mali degli ultimi  squallidi due anni e mezzo,  dai quali stiamo, ancora oggi,  tentando di uscire faticosamente e definitivamente.

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  25. C'è il rischio di continuare a discuterne all'infinito, Chiari, dividendosi tra favorevoli e contrari e dimenticando il presente. Io mi impegno a non fare mai confronti tra Prandelli e Montella. Se poi Montella riprende alcuni stilemi prandelliani, ma senza appiattirsi su certi schemi, non nascondo che puo' farmi piacere. Ma niente confronti n'è rimpianti! E non voglio neppure ridiscutere di Montolivo.

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  26. Chiarificatore15 luglio 2012 20:45

    Se avrai la cortesia di andarmi a rileggere , Ludwig, vedrai che il confronto non l'ho fatto io, io ho semplicemente detto la mia in relazione a chi stava ripetutamente e anticipatamente confrontando, secondo me impropriamente, la rosa attualmente in fieri con quella che lasciò Prandelli.

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  27. Ludwig, a meno che non proponga una difesa a 5 (o a 3, chiamatela come preferite), Montella riproporrà sicuramente qualche modulo usato anche da Prandelli, dato che Prandelli nei 5 anni di Firenze ha usato il 4-4-2, il 4-3-3, il 4-2-3-1 e qualche variante di tali moduli... d'altronde così si gioca a calcio, i moduli possibili si contano sulle dita di due mani e Prandelli vi si è semplicemente adeguato, essendo il calcio lo sport di cui è allenatore. Non è che abbia inventato la ruota.

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  28. Chiarificatore15 luglio 2012 21:03

    D'altra parte se non ricordo male, Ludwig, tu stesso tempo fa avevi giustamente paragonato la Fiorentina che potrebbe venir fuori da questa campagna acquisti, con quella del PRIMO Prandelli.

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  29. Se Pradè mi trova un altro Toni del 2005 a 10 milioni le rose potranno anche essere simili. L'ho detto e lo ridico, ma questo sì non sarà facile, perchè i centravanti da 31 gol a campionato non pullulano.

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  30. I due allenatori che hanno preso il posto di Prandelli non ne hanno ripreso i moduli. E non mi riferisco a quelle formule numeriche oggi di moda (4-4-2 o altro). Ho avuto l'impressione che Mihajlovic non sfruttasse in modo adeguato le fasce e preferisse un centrocampo più fisico. Prandelli invece aveva un centrocampo tecnico con giocatori di qualità e due esterni disposti al sacrificio quando occorreva. Rossi è stato per me una vera sorpresa, ma io sono un appassionato non uno che vive di solo calcio, quindi mi può essere sfuggito qualcosa, ma anche lui faceva giocare la squadra per linee centrali e quasi mai provava ad imporre il proprio gioco. Un giocatore come Berhami per me è stato un segnale di una certa involuzione tecnica perchè la qualità era scarsa e ci si affidava troppo ai portatori di palla. Non parliamo di Munari o dello stesso Lazzari. Vedendo che si compra Cuadrado e si rinuncia a Berhami, e sapendo che Montella pretende almeno un giocatore di grande qualità in mezzo al campo, ma spero saranno due, mi sono un po' rinfrancato. Spero di rivedere di nuovo gioco sulle fasce e centrocampisti capaci di lanciare. Se poi il modulo si chiamerà 4-2-3-1 o in un altro modo non mi sembra così decisivo.

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  31.  Il primo anno di Prandelli avevamo una mediana con Brocchi e Donadel. A parte questo, quando dici che Rossi è stato una vera sorpresa, spero tu intenda dire che ti ha sorpreso in negativo, perchè non ha certo fatto meglio di Mihajlovic (che le fasce un po' le sfruttava, le rare volte in cui i giocatori decidevano di fare i giocatori, non a caso con lui l'azione-gol più comune era cross di Vargas e deviazione di Gilardino)

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  32. C'era anche Stefano Fiore, e Brocchi per me è un po' meglio di Berhami in costruzione. Ma con la maturazione di Montolivo Prandelli ha sempre preferito avere un centrocampo con due giocatori tecnici: accanto a Montolivo abbiamo avuto Liverani e Zanetti, con la parentesi di Melo. Quest'ultimo non era a sua volta del tutto privo di creatività. Ricordo alcuni suoi bellissimi lanci che liberavano gli attaccanti. Mihajlovic non sdegnava le fasce, ma le utilizzava male. I suoi esterni alti non coprivano ne' collaboravano con centrocampisti e difensori. Rossi  in effetti mi ha deluso rispetto alle aspettative, in particolare per la poca propensione ad imporre il gioco. La Fiorentina di Miha era a sua volta, peraltro, disastrosa quando doveva imporre il gioco contro squadre piccole. Un po' di più ha raccolto in trasferta contro squadre aggressive. Giocò ad esempio una buona partita al S. Paolo contro il Napoli. 

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  33.  http://www.corriere.it/sport/12_luglio_14/ibra-assegno-dirigenza-milan_f6c7d53a-cdb2-11e1-bc80-9c2657984b85.shtml

    consoliamoci.

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  34. L'anno di Fiore e Brocchi giocammo nel girone d'andata con un 4-4-2 che vedeva Brocchi e Donadel nel mezzo, Fiore e Jorgensen sulle fasce, e come punte Toni inamovibile e una staffeta Pazzini/Bojinov; nel ritrono fu inserito Jimenez preso a gennaio: fuori sia Pazzini che Bojinov, il cileno in una linea tra Toni e i mediani, con Fiore e Jorgensen leggermente più avanzati. In entrambi i modi comunque era una squadra impostata tutta per sfruttare dalle fasce la forza e lo stato di grazia del Toni di allora.
    Nei 2 anni successivi con Liverani si aggiunse anche molto il gioco in verticale, e la squadra non giocava più solo per Toni, dal momento che era arrivata un altro campione come Mutu.
    Il quarto anno, con Melo al posto di Liverani, faticammo molto e la squadra fu spesso fischiata. Melo la tecnica l'aveva ottima a anche mio avviso, ma era del tutto privo della visione di gioco e della giocata di prima del regista. Fino a marzo il gioco si vide raramente e Prandelli tentò molte soluzioni, alla ricerca di una quadratura che non arrivava mai (nel frattempo riuscivamo a rimanere ancorati al 6° posto grazie a qualche vittoria culosissima, come quelle contro Lazio e Chievo in casa all'ultimo secondo, e gli altrettanto culosi pareggi a Reggio Calabria e quello decisivo a Genova per 3-3). La svolta quell'anno fu negli ultimi 2 mesi, quando nella sfiga di perdere Santana e Mutu per infortunio, Prandelli tirò fuori il 4-2-3-1, con Jovetic promosso titolare e Vargas avanzato per la prima volta (l'aveva già provato con successo Zenga a Catania), sulla destra si alternavano Semioli, Jorgensen o un Kuz fuori ruolo, mentre la mediana era per lo più Montolivo-Donadel (Melo saltò 5 partite per il pugno nel tunnel contro il Cagliari, poi si fece ributtare fuori a Lecce). In quei 2 mesi giocammo bene, riuscimmo a staccare la Roma decimata dagli infortuni e rimontammo il Genoa al 4°posto.
    Il 5°anno con Zanetti si rividero le verticalizzazioni per i primi 3 mesi, poi Zanetti si ruppe, e con gli altri infortuni e altre vicende iniziò la debacle che tutti ricordiamo.

    Sul confronto Miha-Rossi, va detto che il primo, seppur a fatica, i 3 punti in casa contro le piccole li strappava quasi sempre, non a caso a febbraio eravamo salvi e chiudemmo a 51 punti, "bottino" ottenuto quasi tutto contro le piccole in casa. Sulle fasce utilizzate male, si torna sempre al solito discorso dei giocatori che non correvano (stessa sorte che toccò al Prandelli degli ultimi mesi e a Rossi), perchè quando Vargas e Santana si ricordavano di correre, andava da sè che Mihajlovic le fasce le sfruttava e le copriva.  

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  35. Il campionato di MIha fu anche penalizzato da un girone d'andata falcidiato dagli infortuni primo tra tutti quello di Jovetic, un campionato senza Jovetic non è come uno con. Quei 51 punti furon quasi il massimo che si poteva fare in quelle condizioni (nel ritorno ne fece 28 che sono il girone di gran lunga più fruttuoso degli ultimi cinque (Prandelli 30 - 17, Miha 23 -28, Miha-Rossi.Guerini 22-24)

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  36. io sono d'accordo (a parte che Miha ha fatto il girone di ritorno più fruttuoso degli ultimi 3 anni, non degli ultimi 5, ma penso tu abbia scritto male solo per un lapsus)

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  37. se l'ha detto davvero è pesante (anche se divertente perchè non è successo a noi), ma... sarà vera?

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  38. Ludwig guarda che Prandelli ha costruito i suoi successi con le piccole non con le grandi.A Firenze una piccola le prendeva di santa ragione, e spesso anche fuori casa, di contro, con le grandi, Prandelli ha spesso contenuto e poche volte imposto il proprio gioco. I 74-72-66 punti a campionato non li abbiamo fatti con il Milan, la Juve o l'Inter ma con le altre, le varie Udinese, Palermo e Napoli che oggi ci scippano i giocatori per 2 o 300 mila euro d'ingaggio o che c'impongono un Quadrado che fra prestito e riscatto ti costano 8-9 milioni di euro. Bisognerebbe ragionare su questi dati senza giustificare il tutto con la contingenza, che pure c'è per queste squadre, ma sulle quali dobbiamo recuperare terreno e non perché eupalla ci sia stata avversa. A me il concetto pare semplice, eri a distanze siderali, in avanti, rispetto a loro, adesso le devi inseguire, cosa cazzo c'entra Prandelli in tutto questo è materia oscura che in pochi qui vogliono comprendere.  

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  39. Qual è secondo voi la posizione migliore in campo per Cuadrado, e in che modulo? 

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  40. Singolare la tua tesi Vitalogy. Per te Melo avrebbe fatto una stagione altalenante e poco convincente. Ma a fine anno passò alla Juve per una cifra enorme. Come sostenere che non si fosse segnalato? Il valore di mercato fra l'altro triplicò. Per quanto riguarda i successi di Prandelli sui campi delle grandi squadre si è vinto poco sul piano statistico ma rammento anche molti arbitraggi discutibili, e non solo a Monaco. Concordo invece sulle difficoltà nell'individuare la giusta posizione per Vargas, che Prandelli provò a lungo come "terzino" salvo poi riconoscere che aveva avuto ragione Zenga.

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  41. Deyna per me la posizione migliore di Cuadrado è quella di esterno dx in un 3-5-2. Secondo me non è così male in copertura e la partita contro Vargas a Firenze sta lì a dimostrarlo e ha anche discreti polmoni. Con un centrocampo a 5 non dovrebbe preoccuparsi di stringersi al centro x aiutare in copertura il centrale di centrocampo dx come invece dovrebbe fare in un centrocampo a 4.
    Esterno alto in un 4-2-3-1 invece secondo me potrebbe perdere qualcosa (anche se rimarrebbe sempre di livello) perché è uno cui piace partire in velocità ed ha sufficiente tecnica x scartare mezza serie A.

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  42. E tira via se gli 8-9 milioni tra prestito e riscatto rischi di spenderli per Cuadrado, ma quando rischi di spenderli per Viviano è peggio.

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  43. Son più o meno d'accordo con Deep (basta non parlar di portieri e siamo su linee molto vicine). Discorso che vale per parecchi esterni sudamericani del resto, abituati più a spingere che a difendere. Cuadrado in più di Vargas (del quale ha indubbiamente meno potenza) ha agilità e abilità tecnica nell'uno contro uno che lo rendono valido anche come attaccante, ma, anche lui, è molto più efficace se parte da lontano.

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  44. Ora ci vogliono i centrocampisti centrali (e Toni) e stanno preparando la cazzate numero due, di dare Neto al Corinthians a parziale conguaglio di Ralf.

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  45. Per me il modulo ideale e' un 4-4-2 di base, con le corsie esterne controllate dalle coppie Cassani Cuadrado e Pasqual Vargas. A centrocampo due giocatori capaci di aprire e lanciare, uno più tecnico come Lodi, Pizarro o chi viene, l'altro più fisico ma sempre con piedi buoni e intelligenza calcistica. Jovetic a confondere le acque del 4-4-2 muovendosi liberamente. In avanti una punta di spessore. Un 4-4-1-1 o un 4-2-3-1, che poi mi pare, se non sbaglio, la stessa cosa.

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  46. Pasqual-Vargas hanno fatto più danni della peste nera,quando hanno giocato insieme
    Il primo è più terzino,ma non abbastanza.l'altro un po più ala,ma non sempre....insieme sono stati la pacchia degli allenatori...avversari,che infatti non avevano neanche bisogno di preparare schemi visto che ne bastava uno:giocate a destra!

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  47. LZ tutto può andar bene e tutto può andar male, dipende da come si muovono gli interpreti. Nella tua soluzione, che pure è suggestiva, i due centrocampisti centrali devono essere molto buoni e noi, oggi, non ne abbiamo neanche uno adatto alla bisogna. Loro due ed il centravanti "Toni" sono le tre grosse buche che abbiano, oltre ad un difensore centrale esperto se davvero anche Gamberini va via.

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  48. I due centrocampisti buoni ci vogliono, Jordan. Interpreto la cessione di Berhami e spero di non sbagliarmi come segno della volontà di rinunciare al classico portatore di palla. Inoltre si sa che Montella gioca con il regista, quindi uno almeno buono spero lo pretenderà. Rammento che il 4-2-3-1 fu il modulo usato da Prandelli contro il Bayern a Firenze. Con Zanetti e Monto a centrocampo, e in avanti il terzetto Jovetic-Vargas-Marchionni dietro l'unica punta Gilardino. E' un modulo adattissimo a Jovetic che quella sera fece un goal e un assist. Cuadrado rispetto a Marchionni mi pare valore aggiunto. Pare che nei primi allenamenti Montella provi questo modulo. Scelta saggia, intelligente perchè va a riconnettersi con quella che e' stata oggettivamente l'ultima Fiorentina vincente.

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  49. Antognoniforever16 luglio 2012 09:01

    Allora, se ha voluto Cuadrado è chiaro che un certo modulo in testa Montella ce l'ha: effettivamente il 4-2-3-1 (o 4-4-2 come dice Lud) sarebbe un modulo che esalterebbe al massimo le capacità di Jo-Jo.
    Attualmente in difesa chiocheremmo con Cassani (o Roncaglia) a destra, con Pasqual a sinistra e con Roncaglia (o Camporese) e Nastasic al centro. La difesa è praticamente fatta, se si riesce a vendere Felipe e si prende un centrale esperto siamo a posto. Pasqual a sinistra, piaccia o non piaccia, è considerato titolare irremovibile, penso anche per motivi di spogliatoio.
    In attacco Jovetic giostrerebbe dietro alla prima punta o alternandosi con la prima punta, che può essere El Hamdaoiu, può essere Cerci o può essere un nuovo arrivo; sulle fasce giocherebbero Cuadrado a destra e Vargas (se rimane) o Cerci (se viene spostato all'ala dall'altra parte), con Romulo e Lazzari riserve. Anche qui potremmo anche essere a posto.
    La grossa lacuna attuale è nel fulcro della squadra, cioè nei due centrali di centrocampo: chiaro che Della Rocca e Olivera (se rimane) sarebbero i rincalzi, mancano però i titolari: uno potrebbe essere Kucka, l'altro dovrebbere essere uno con le caratteristiche più del regista, tipo Pizarro, Palombo (spero di no) o un tipo simile.

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  50. Ludwig, Melo passava per trascinatore perchè aveva una certa irruenza nei contrasti, perchè spesso si girava verso la curva a fare gesti quei gesti di incitamento che tanto gasano le folle, e non passò inosservato perchè, ogni tanto regalava la giocata di fino che era nelle sue corde, aveva anche una certa eleganza brasiliana nei movimenti. Ma fuori Firenze, se ricordi, la vera "Melo-mania" esplose al termine di quella stagione durante una Confederations Cup, in cui se la cavò benino nel 4-2-3-1 di Dunga e in cui trovò anche un gol di testa su un calcio piazzato. Corvino gli rinnovò il contratto in fretta e furia inserendo quella clausola di 25 milioni, giusto una settimana prima di venderlo, e a sborsare quei 25 milioni fu la Juve della gestione Secco-Blanc-Cobolli-Ferrara, una delle gestioni più scarse che la storia del calcio ricordi. Poi forse non mi sono spiegato bene: per me non è malaccio (ma 25 milioni sono troppi per lui), se Pradè ci portasse uno come lui mi andrebbe benissimo, ma mai come regista, semmai come interno sinistro nel centrocampo a 3, come giocava nell'Almeria.

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  51. Uscito dalla fossa che Pollock rappresenta qui sopra, ritorno con rinnovata verve al blog.
    Ormai attendo il post di oggi per rifiondarmi nella mia fucina (football-cucina) preferita, ma intanto un saluto circolare a tutti

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  52. Vitalogy, la Fiorentina con Melo non era così male, dai. Da come l'hai descritta tu sembrava squadra da retrocessione. Certamente Bettega e Secco, prima di investire 25 milioni su Melo, ne avranno analizzato le partite italiane, prima che quelle con la nazionale. In effetti quell'anno sembrava un calciatore ideale. Poi si è perso. Se mai va detto che non è stato rimpianto per ragioni anche extra calcistiche. Era piuttosto antipatico e presuntuoso e dopo poco fece le valigie per trasferirsi alla Juve. Quanto bastava per non farlo rimpiangere ai Fiorentini, i quali assistettero con una certa soddisfazione alle sue numerose papere juventine e inneggiarono a Corvino che l'aveva sbolognato al nemico numero uno. Salvo poi accorgersi con il tempo che la Juve aveva in realtà a sua volta sbolognato a noi i super-ingaggi di Zanetti e Marchionni. 

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  53. Antognoniforever16 luglio 2012 09:40

    La Fiorentina del 2008-09 (con Melo) era forte, sulla carta forse la più forte degli ultimi 12 anni, ma ottenne sul campo meno di quello che in realtà valeva, probabilmente per dissidi interni allo spogliatoio, che quell'anno ancora Prandelli riuscì a tenere a bada, seppure a fatica, prima dell'esplosione dell'anno successivo. In effetti molti risultati positivi li strappammo con gol all'ultimo minuto o nel recupero, dimostrando grande carattere e determinazione, ma anche una buona dose di culo.

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  54. Un bentornato a Pippobaccello, sempre il più moderno, capace di twittare pensieri là dove la sintesi è invece un'utopia, cinguettaci tutti.

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  55. Vitalogy, Melo è un mediano, è molto forte nei contrasti perchè ne ha il senso del tempo, una dote innata come tante altre, che aveva in massimo grado Dunga, (oltre al senso della posizione che non ho mai visto simile in nessun altro e che faceva nascondere l'evidente difetto di una corsa ridicola con quelle gambe corte ed ipertrofiche). Non è assolutamente un regista perchè gliene manca non il piede, ma  la velocità di pensiero che è dote primaria ed irrinunciabile per quel ruolo. Non lo vedo nemmeno molto mezzala perchè non è velocissimo, anche se ottima ha la capacità di inserimento condita da discrete doti aeree. E' un ottimo elemento nel complesso, con qualche problema nella testa, ma certo non uno da spenderci 25 milioni.

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  56. Il Cuadrado di Lecce può giocare in qualsiasi modulo, non sono i moduli ad esaltare i giocatori ma viceversa, si può scegliere tutti i numeri che si vuole ma se gli interpreti non sono di livello vai da poche parti. Cuadrado è di livello e se non gli fa male l'aria di Firenze è un ottimo innesto. Al centro manca ancora tanto, opinione mia, e davanti caro Jordan un Toni, oggi, sognatelo. Ci fosse un attaccante reperibile che viaggia in doppia cifra vicino, non ai 30 goal, ma anche ai 20, non toccherebbe certo a noi. Il capocannoniere quest'anno era un piccoletto di 35 anni. Pescare all'estero ed avere tanta fortuna. Già uno Jovetic sano garantisce una discreta tranquillità chiaro che se pescassimo un jolly con quei numeri mezza squadra sarebbe fatta. Quelli poco sopra la media costano un botto e non rientrano nei nostri parametri. Confido in Pradè/Macia. 

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  57. Sono d'accordo anch'io sul far partire Cuadrado da lontano - senza ovviamente fargli fare il terzino - e a quel punto terrei anche Vargas, che non mi pare avere mercato. Un 4-2-3-1 prevederebbe Pasqual titolare come terzino, per me una iattura difensiva da evitare ad ogni costo. Mi piacerebbe più un 3-4-1-2, o come lo vogliamo disegnare. Permetterebbe molte più soluzioni e varianti, sia a centrocampo che in attacco, e valorizzerebbe al massimo i difensori che abbiamo [io spero ancora nel centrale-guida alla Geromel, però]. In partite casalinghe o comunque più offensive, si potrebbe schierare Jovetic trequartista libero di seguire il suo estro, con Cerci e il centravanti un passo più avanti, mentre nelle gare più difficili potrebbe restare fuori Cerci con Jojo spostato a seconda punta, e il famoso "trequartista atipico" dietro, quello che Sinisa aveva individuato in Aquilani. A tale proposito, il valore aggiunto rappresentato da Montella potrebbe rivelarsi nella formazione di Ljajic in quel ruolo. Quanto al centravanti, sarebbe un peccato vanificare la presenza di due macchine da cross come Cuadrado e Vargas, quindi dovrebbe essere abile nel colpo di testa, oltre ad avere tecnica e sapersi muovere. Si va sul difficile, e più che altro sul caro...

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  58. Mi pare quello che ho detto anch'io qui e in un post qua sotto: buon centrocampista, piedi buoni, ottimo fisico, non ha il passaggio di prima del regista, non vale 25 milioni.

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  59. E' vero che Vargas ha poco mercato ma sinceramente io mi sarei rotto letteralmente i coglioni nel vederlo ancora con la maglia viola addosso. Quest'anno quando abbiamo giocato con la difesa a 3 centrali Pasqual sembrava rinato mentre le peggiori partite le abbiamo fatte con Vargas in sostituzione di Pasqual.
    Cedere Vargas senza se e senza ma.
    In attacco, nonostante la smentita a Sportitalia, io credo (spero) che si stia facendo sul serio per Chamack (certo sarebbe necessaria una bella sforbiciata sull'ingaggio....magari spalmandolo su più anni).
    Spero anche io un Geromel o simile in difesa e spero in 2 centrali di centrocampo che potrebbero rispondere ai nomi di Kucka e Yacob (anche se ci credo poco) come titolari e Conti e Della Rocca come riserve.
    Ci manca ancora l'alternativa a Pasqual, Ashong è un 94, mi sembra troppo giovane.

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  60. Non dicevo che era da retrocessione, dicevo solo che quell'anno giocò peggio dei 3 anni precedenti fino a marzo, ma nel frattempo 8-10 punti strappati all'ultimo minuto con un gran culo (e col temperamento di Mutu, che ci credeva sempre fino all'ultimo) ci avevano permesso fino a lì di restare ancorati al 6°posto, dietro Genoa e Roma. Ricordo almeno 4 partite in casa in cui la squadra fu fischiata. Ricordo uno striscione al ritorno dalla catastrofe di Udine ("Firenze merita rispetto: meno discoteche e più serietà"). La svolta fu nell'anticipo del sabato di Pasqua, quando battemmo il Cagliari con i primi gol stagionali di Vargas e Pasqual (la partita che finì con la scazzottata di Melo): una ventina di punti nelle ultime 8 partite ci permisero di superare Roma e Genoa.
    Quanto ai gobbi, Bettega non era ancora stato reintegrato quando ci comprarono Melo (fu reintegrato l'anno dopo a stagione in corso, e fu mandato via dopo poco, giusto il tempo di trattare con Prandelli e farsi sputtanare da Montezemolo con DDV), la trattativa la fecero Secco e Cobolli Gigli, che sono rispettivamente uno che fu messo lì solo in quanto figlio di un ex-dirigente dei gobbi, e uno che col calcio c'entra ancora meno del primo.

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  61. Deep non ti far pigliare per il culo con Chamakh anche te. Ma come si fa a pensare che uno che guadagna 50000 sterline al giorno fino al giugno 2014 (son 3,5 milioni l'anno) ed è solo una buona punta, ma non certo Pelè, possa esesere anche solo considerato dalla Fiorentina? Ce lo possono anche regalare (e credo che lo farebberpo anche volentieri), ma "no hope".

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  62. Chamack a me non piace...Segna poco da sempre [anche ai suoi massimi, in un campionato "soft" come quello francese], si estranea spesso dalla partita, non lo vedo forte mentalmente, ha dalla sua un bel colpo di testa e non molto di più. Per come si muove, lo vedo facile preda delle difese italiane. Se si punta sull'attacco mobile, senza punti di riferimento, molto meglio investire soldi su Nelson Oliveira [il portoghese classe '91], da mettere in competizione con El Hamdaoui...Deve ancora acquisire la freddezza del goleador fatto, vista anche l'età, ma ha potenzialità impressionanti. Si muove su tutto il fronte dell'attacco, è alto ma potente e agile, usa bene la tecnica per proteggere palla e saltare l'uomo, vede bene i movimenti dei compagni, è molto difficile da marcare...con Jojo andrebbe a nozze. Non ha nulla a che vedere con C.Ronaldo, al quale lo paragonano, ma ha margini di crescita notevoli. Ai Mondiali Under 20 ha portato il Portogallo alla finale col Brasile quasi da solo, era devastante. Ne parlo perché pare che il suo agente fosse nella sede viola per proporlo, e piace molto a Macia. Questo sarebbe un investimento di gran pregio per il futuro, un gran bel segnale...

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  63. Questo Nelson Oliveira se non sbaglio è stato il "dodicesimo uomo" di Paulo Bento (allenatore del Portogallo) agli ultimi europei, nel senso che lo faceva entrare spesso e volentieri (e dovrebbe aver segnato il goal vittoria contro la Danimarca ma forse sbaglio). In effetti non mi è sembrato affatto male!

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  64. Sono rimasto scottato dal 4-3-3 di Mihajolovic, Deyna e continuo a preferire il 4-4-2 con la variante di Jovetic libero di spaziare e quindi non seconda punta. Se poi aggiungi un fantasista come Jovetic rischiano di riemergere certe patologie dell'anno scorso. Llajic se rimane deve giostrare alla Kakà, partendo da lontano, oppure, ipotesi suggestiva, giocare da regista arretrato. Anche se per giocare alla Pirlo ci vuole una grande personalità calcistica e non. Proprio quella che manca al giovane Adam. 

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  65. No Deep, il gol vittoria lo fece Varela del Porto, ma Oliveira si è ritagliato qualche spazio, e si è mosso bene. Chiaramente deve ancora crescere sotto molti punti di vista, ma lascia [intra]vedere qualità notevoli, da punta di livello. Nel frattempo la Lazio sembra in vantaggio su di noi per Guidetti, ma il "sogno" di una punta giovane e promettente che si giochi il posto con El Hamdaoui non l'accantono ancora...

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  66. Cosa ne dite di Mudingay come possibile "cagnaccio" in mezzo al campo?

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  67. Lasciamo perdere, Orcio. E' un Behrami ancor più scarso tecnicamente.

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  68. Concordo, anche se non così vergognoso come tecnica, diciamo meno dinamico dello svizzero, ma una buona presenza (meglio del fu Donadel). Sicuramente costa meno di Berhami e vuole meno pure di stipendio. Il parere oltre che tecnico era sul fatto che si possa prendere. Se ne parla poco e non è stato convocato per il ritiro del Bologna...

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  69. A me pare troppo falloso, Mordere morde ma serve ?!

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  70. Secondo me per la panca va più che bene!!!

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  71. Molto dipende da come vengono schierati gli esterni, perchè se il centrocampo è a due, gli esterni debbono coprire e rientrare. Ora ne' Vargas ne' Cuadrado hanno una vocazione da difensori, ma essendo nati come terzini non avranno difficoltà a occupare la loro zona di campo. La capacità degli esterni alti di coprire era secondo me la discriminante fondamentale  tra il modulo di Prandelli e quello di Mihajlovic. Con il 4-4-2 Prandelli Vargas e Marchionni coprivano, con il 4-3-3 di Miha Vargas era stato avanzato in posizione di ala e al posto di Marchionni giocava un Cerci con compiti di ala alla Causio. A questo punto i compiti di copertura erano affidati a centrocampisti duri e puri. Ma le cose non giravano, la squadra era sbilanciata, i centrocampisti dovevano spesso ricorrere al fallo e i difensori si trovavano nella disgraziata situazione dell'1-1, spesso fatale a Lollo De silvestri. Quest'anno mi auguro che si torni a due esterni che coprono e avanzano e a due centrocampisti tecnici. Quindi non vorrei rivedere in campo i cagnacci alla Berhami e alla Mudingay, ma due centrocampisti di qualità, uno più regista, come Lodi, l'altro di qualità e quantità come penso sia Elm. 

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  72. O deep e siam pieni di mezzettoni boni pe' la panca! Que' pochi che ci s'ha sepndiamoli pe' gente bona pe' i' campo (ma non quello vicino a casa a Vicchio 'ndo ci piantan l'orzo).

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  73. In effetti Deep, prima della panca pensiamo ai titolari, quella vien dopo. 

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  74. E chi sarebbero i mezzettoni di cui siam pieni a centrocampo, Jordan? Di Tacchio? Olivera (che x altro è più 3/4sta)? Lazzari (che in un centrocampo a 2 nel mezzo ci sta come i cavoli a merenda)? Questi non sono mezzettoni, sono scandali. Io credo che a centrocampo ci manchino 4 giocatori (3 se consideriamo Della Rocca un nostro giocatore), 2 titolari e 2 riserve e siccome (e vengo a Leo) il mercato si fa anche in base alle occasioni io credo che non sia fondamentale prendere prima i titolari delle riserve, l'importante è prendere entrambi.

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  75. A centrocampo ci manca tutto, comunque ci si voglia giocare (se si gioca a tre l'unica rincalzo può essere Lazzari, ma poi ce ne mancano cinque, se si gioca a due ci mancano tutti e quattro, titolari e riserve). Però io preferisco cominciare dai titolari, perchè poi piglian le riserve, non trovan di meglio e le promuovan sul campo

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