.

.

martedì 18 settembre 2012

Il fauvismo delle fave

Ormai è chiaro a tutti, anche a quelli che da una parte erano abituati all’esclusiva cucina dei ranci bresciani, e dall’altra sono comunque rimasti a regime di stretta dieta antidellavalliana, perché affetti da forte intolleranza ai rilanci, è chiaro dicevamo, come questa Fiorentina serva alla sua mensa un gioco pieno di zuccheri, con la specialità della casa che è un trionfo di geometrica manovra, un gioco capace di far crescere l’erba nel deserto del calcio italiano, cake design allo stato puro che ritroviamo sulla lavagnetta degli schemi di Montella, e che oggi possiamo mostrare nella foto di copertina grazie alla gentilezza di Guerini che l’ha scattata per noi, una torta che la squadra serve poi ai propri tifosi, una specialità che ci piace veramente un Mondrian. E come i quadri del pittore olandese, anche la manovra della squadra dimostra complessità che smentisce un’apparente semplicità, perché quelle forme rettangolari conosciute e superficialmente banalizzate, che Mondrian dipengeva di rosso, giallo, blu o nero, Montella è riuscito a rendere realtà sulla tela verde di un campo di calcio, là dove solo poco mesi fa era difficile disegnare due passaggi di fila senza rompere la punta della matita, figuriamoci dipingere un possesso di palla così marcato. Al massimo si era arrivati al puntinismo, quello di chi si era impuntato a mettere prima i puntini sulla P di pontellizzazione, poi accortosi che la P non aveva puntini, ha pensato bene di metterli sulla smobilitazione, un percorso più pittoresco che pittorico, e che ha portato fino al fauvismo, roba che in San Frediano è considerata più che altro favismo allo stato puro, visto che anche sulla smobilitazione non c’è traccia di puntini. E se per arrivare a uno stile di manovra di questo tipo si è dovuto guardare anche a Picasso, c’è chi, attaccando questa proprietà ha seguito la corrente di pensiero di quelli che non hanno capito un Picazz, e più che cubisti son sembrate teste quadrate elevate al cubo. La grande rivoluzione dei Della Valle come la grande guerra per Mondrian, segnano un cambiamento nella propria visione di gioco, si passa dal far cahare alla teoria del neoplasticismo, fatta sua oggi anche da Montella, e che il pittore olandese riassumeva, senza neanche bisogno del GPS o delle strategie di Gianni Vio, in questa semplice frase “costruisco combinazioni di linee e di colori su una superficie piatta, in modo da esprimere una bellezza generale con una somma coscienza”, praticamente la manovra della Fiorentina, e poi  “credo sia possibile che, attraverso linee orizzontali e verticali costruite con coscienza, guidate da un’alta intuizione dei singoli giocatori, e portate all’armonia e al ritmo di un pressing alto, queste forme basilari di bellezza, aiutate da altre linee o curve chiamate anche cross, possono divenire un’opera d’arte come lo è un gol di Jovetic”. E se Mondrian cominciò a dipingere quadri a “griglia”, Moggi ha trovato invece la fine della propria carriera per aver voluto mettere il becco nella composizione delle griglie arbitrali, ma alla fine anche noi tifosi abbiamo abbracciato coraggiosamente un’arte di pura astrazione come può esserlo solo il sogno dello scudetto. L’apparente semplicità delle opere più celebri come le partite vinte porta a credere che chiunque possa dipingerle, tanto da rendere il gioco della Fiorentina, che ne ricalca le geometrie, una pratica semplice come è successo proprio col Catania, mentre dietro c’è il gran lavoro dell’allenatore e della società, oltre naturalmente ai fondamentali degli interpreti. E se Mondrian è considerato il padre del design pubblicitario, la Fiorentina è una bellissima pubblicità al gioco del calcio, e la seconda foto ci mostra proprio di che panni si veste quest’anno.

48 commenti:

  1. Antognoniforever18 settembre 2012 07:31

    Bellissima la prima foto con il tegolino di Mondrian.
    E' un po' che mi chiedo, Pollock, ma dove le peschi le tue foto?

    Buona giornata a tutti con l'augurio di DDV che gli ovini tornino a sciare e a giocare a golf. E' stto gentile, io li manderei direttamente a c....

    RispondiElimina
  2. Per me possono andare anche a f... (per alcuni componenti, almeno uno, sarebbe una pacchia) però prima dovrebbero renderci tutto quel che han rubato

    RispondiElimina
  3. Presidio slowtifood ed allora ricordiamo che Mondrian era partito dalla visione di campi di mais per arrivare alle sue geometrie en plein air,quel mais che il mondo ha voluto modificare,come un nick qualsiasi che modifica le sue idee.Sorge il dubbio su cosa avrebbe dipinto Mondrian vedendo il San Paolo....Sabato sera ci sarà un speciale su Rai3,nell'ambito della trasmissione "Chi l'ha visto" e il tutto riguarderà i nickname spariti da Fiorentina.it.La domanda che verra formulata in trasmissione sarà "Erano di mais modificato o veramente erano fave e quindi non-modificabili?".L'appendice,come un cd con una bonus-track,sarà un cameo di Ciccio Batistuta,personaggio siciliano sull'orlo di una crisi di nervi perchè nessuno lo caha,personaggio sull'orlo del fallimento,come una Easy Jet catanese che porta la squadra etnea a fallire la trasferta fiorentina;altro speciale su Tg Dossier sarà su uno dei misteri che imperversa in Italia da anni e ha del misterioso:la difesa della Roma,oggetto di scherno,come quelli del Ferrara giornalista viola o del Beha,bravissimi ma...come multinick non modificabili,ora prendono meriti che non sono loro.Eh si,CARo POLLOCK,perchè sembra che il merito della rinascita viola sia da attribuire a chi ha fatto casino,a chi ha sobillato,a chi protestava,di chi voleva defenestrare la famiglia Della Valle,di chi voleva ostracizzare Pradè in quanto romano e portatore sano di "calciatori romanisti",di vedeva Macia figlioccio di Corvino.Coerenza questa sconosciuta.Mi metto su una piccola collina,ideale,li guardo ora come li guardavo(leggevo)nei 7/8 mesi trascorsi:che pena mi fanno.

    RispondiElimina
  4. Oggi il Ferrara ha scritto un pezzo su Roncaglia. Ora si è capito il perchè del suo voltafaccia. Roncaglia l'ha guardato negli occhi, senza parlare, ma a fondo. E' bastato, dopo ricca seduta al cesso, ha cominciato a scrivere in un altro modo sulla viola. Sembra che a Beha sia successo lo stesso.

    RispondiElimina
  5. Marchionne è alla frutta, non si vergogna
    nemmeno di dire che de-localizza perché incapace di produrre auto qualità in
    Italia, così come in Italia si è saputo fare  prima che si regalasse tutto alla FIAT,  e come sanno fare le grandi marche
    automobilistiche europee che esportano in tutto il mondo,  ed ha il coraggio di criticare DDV, proprio
    sulla qualità del suo prodotto, il quale ,  grazie
    a quella qualità, esporta il novanta % di quello che produce ,  a tutto vantaggio, non solo suo, ma dell’economia
    italiana.

    RispondiElimina
  6. Nel mare sconfinato del web, pesco le foto, caro Antogno, ma ci vuole l'esca giusta, chiamala occhio oppure intuito, quello che devono fare è aggiungere qualcosa al piatto, aromi diciamo, un po' come le spezie.

    RispondiElimina
  7. Sopravvissuto io penso che chi
    parlava di pontellizzazione, di smobilitazione, chi, ancora fino a poche
    settimane fa, aveva previsto la cessione di Jovetic nell’ultimo giorno di
    mercato, così da non aver più tempo per sostituirlo, dovrebbe semplicemente
    chiedere scusa, invece, nel migliore dei casi sparisce in attesa di una
    sconfitta della Fiorentina, nel peggiore dei casi fa finta di niente, di non
    aver mai detto nulla del genere, e cambia discorso. 

    RispondiElimina
  8. Antognoniforever18 settembre 2012 10:52

    Il discorso sulla Fiat sarebbe molto lungo, in sintesi: la Fiat andava molto bene nel dopoguerra grazie soprattutto a Valletta e alla motorizzazione di massa a prezzi contenuti con la Topolino, la 500 (secondo me, nella sua essenzialità, l'utilitaria più bella di sempre) e la 600.
    I problemi della Fiat cominciarono con il pensionamento di Valletta e con la gestione di Giuanìn Lamiera, il quale era un bon vivànt, era una persona molto intelligente e scaltra, grande diplomatico e con grandi agganci politici, anche internazionali, ma dal punto di vista economico-industriale era un disastro. Andava bene come uomo-immagine (a me stava sulle palle, ma per moltissimi era un mito), come uomo marketing, ma sarebbe stato meglio se gli si fosse affiancato un uomo capace nelle scelte industriali, ma suo fratello era peggio di lui e Romiti era capace solo di avere agganci politici.
    Il risultato fu che la Fiat, grazie agli appoggi politici sia nella maggioranza sia nell'opposizione sia a livello internazionale ottenne una posizione dominante (anzi, monopolista) nel panorama industriale automobilistico italiano, peggiorando pesantemente però la qualità delle proprie macchine: in sintesi, non interessava essere competitivi a livello industriale producendo macchine migliori e in questo modo prevalendo sulla concorrenza, ma a livello politico si faceva limitare la concorrenza in Italia. E' chiaro che questa situazione non poteva andare avanti a lungo, per cui, quando si è avuta una situazione concorrenziale normale anche in Italia (anche con l'invasione delle macchine dell'Estremo Oriente, dopo la fine del protezionismo) e quando la Fiat ha dovuto affrontare le concorrenti in Europa, si è trovata indietro di almeno due decenni. Negli ultimi anni bisogna dire che un po' ha recuperato e che gli ultimi modelli sono molto migliori di quelli (scandalosi, a parte la Panda, altra macchina che aveva il suo bello nell'essenzialità) degli anni Ottanta e Novanta, però intanto si sono persi almeno vent'anni.

    C'è poi il discorso sull'acquisizione dell'Alfa Romeo e sulla sua "fiatizzazione": dico solo che 40 anni fa la gloriosa Alfa Romeo era considerata pari alla BMW, adesso le Alfa sono delle Fiat con finiture un po' migliori.

    RispondiElimina
  9. Africa a 18 buche


    Tutto ok,Diego,mi fa solo rabbia che il golf sia accostato alla famiglia Agnelli.
    Lele

    RispondiElimina
  10. Audi e Bmw negli anni '80 non erano tanto meglio delle Alfa e delle Lancia (anche se l'Alfa ci rimetteva 1,5 milione a motore) nel fine '70 e quasi tutti gli '80 la Lancia non sentiva cazzi, nel rally dominava, altro che francesi e giapponesi, e fino a metà anni '90 nelle granturismo l'Alfa rifilava potenti bastonate ai tedeschi, solo che i tedeschi hanno cominciato a investire agli inizi del '90, noi no, solo dopo 10 anni si è corso ai ripari ma ormai il gap si era già formato. Stoccarda è una delle città più ricche di Germania, non sanno dove e come spendere l'enormità di soldi che hanno, perché l'indotto di due case automobilistiche di statura mondiale, Mercedes e Porsche (azionista di un buon 40% di quote Volkswagen-Audi), porta in dote un movimento di capitali che si riflettono sull'economia territoriale. L'auto rende, ha sempre reso nell'economia di un paese, non c'è premier o presidente che voglia vedere quel settore in crisi. Va detto però che Mercedes è sempre stata su piani differenti, oggi si confronta solo con le "cugine" ad armi pari anche se Bmw è l'unica casa a livello mondiale ad avere il segno + sui bilanci. Sarà perché son belle ?!

    RispondiElimina
  11. Io avrei voluto voluto comperare un'automobile italiana ma non sono mai riuscito a trovare "il prodotto" che coniugasse le mie esigenze;sono nazionalista,amo il made in Italy,lavoro in ambiti dove coniugo l'Italia con stile,bellezza,funzionalità e prestigio.Ho provato a scendere dalle mie Audi e salire su una pari-categoria torinese:come passare dal salotto di casa ad una saletta d'aspetto di un dentista.Sul prodotto quel che fa la Fiat é tutto una scommessa,l'unico settore decente era quello delle medio-piccolo,poi stop.Nulla.Uno dei prodotti migliori del settore auto italiano erano le Alfa Romeo,che ancora resistono ma sono al giro di boa,le Lancia hanno delle linee ed uno stile che reggono ma le Fiat,mi scuserà chi ha una Fiat,hanno un rating basso basso.Nei corsi di guida speciale non c'è mai stata una Fiat;nessuno ha dato contro,dal Lingotto,a Della Valle....cosa significa?Ha colpito.Il gesto migliore l'ha compiuto il mio amico Max:ordinata la nuova Jeep,saputo della sponsorizzazione per i gobbi,ha disdetto il contratto.CALIFORNIA VIOLA:io getterò sul sifone questa idea/questua,cioè organizzare una colletta e pagargli aereo(se è in California Usa,bus se è in Toscana)+biglietto per poltroncina al fianco di Della Valle in un match casalingo.

    RispondiElimina
  12. Pollock è uno snob, è da ieri che aspetto lo scontato giochino di parole Marchionne/Marchionni, rottamazioni, cassaintegrati in tribuna, Fiat lux, ecc ecc, e se ne esce col dolcetto Mondrian. 

    RispondiElimina
  13. ...si Blimpe, però almeno affaccia sul giardino Torrigiani, e posso anche capire la preferenza di griglie su cui sono poggiate rosticciane e salsicce invece dei colori ad olio, però mi viene in mente anche il Tozzi che era il pizzicagnolo all'altezza dell'Astor, una bottega strategica perché aveva l'ingresso sia in via de'Serragli che in via Romana, e che veniva usato a volta per passare da una strada all'altra senza fare tutto il giro e senza comprare una sega, cosa che faceva incazzare a bestia il Tozzi, ecco Blimpe te t'hai attreversato il blogghe senza lasciare il commentone.

    RispondiElimina
  14. Pollock, il vecchio generale (che fu) sull'eden del quale stendo le mutande ad asciugare (perché nemmeno l'accesso alla terrazza per lo stenditoio mi hai voluto concedere!)  era direttore del circolo ufficiali, baffi all'Umberto, soprannaturalmente marchese, a voler citare Tommaseo sul Capponi, una gentilezza condiscendente, attenta al dettaglio verso la persona stimata, da nobiluomo proustiano, che così si sdebita dall'esserti troppo, troppo superiore per destino storico, astrologico, biologico. Sua prole mi rifilò, a prezzo non di liquidazione, un gran gelsomino malato, che mi rallietò una sola primavera, e volle poi negare l'evidenza, da più giardinieri asseverata, della fregatura, all'epoca (di corta durata) in cui mi feci anch'io sanfredianino. Peraltro, lui sì spocchioso, quantunque d'apparenze di contadino rifatto e in cui gli antenati medievali vinattieri rivivevano forse, come direi se accedessi ai principi primi del pensiero debole di Yo el supremo.

    RispondiElimina
  15. Ormai avevo delle certezze inattaccabili, a tenere in vita il mio microcosmo: gli strali delle montolivette a piangere le mefitiche sorti e regressive della Fiorentina senza più l'Amato; la lista della spesa di inizio stagione di Yo El Supremo, comprendente qualche ex di un'Under 21 del 2001 o del 2002, più un paio di talenti stranieri che Corvino si è colpevolmente lasciato sfuggire anni fa, solo perché costavano già intorno ai 35 milioni; le canoniche 565 righe del lunedì di Barry Bonds, o le 3 parole sempre del lunedì, a seconda che il risultato fosse sconfitta o vittoria. Ma ora, niente di tutto questo più, sul sitone. Nicolaclaudia e Cordelia son scomparse, lasciando aperti inquietanti scenari ed interrogativi degno pane per la Donatella Raffai dei tempi d'oro. Nuvola Viola posta sempre più rado e stringato, ponendo per lo più monosillabali quesiti riguardanti il Fantacalcio. Il GAT, tormentato interiormente dal conflitto d'interessi DDV-Montezemolo, si è ritirato in un silenzio da monaco del Monte Athos. Barry pure non trova più le parole, anche perché vinciamo senza vergogna. Ma almeno il Commentone del Colonnello, questo lasciatemelo, perdio!

    RispondiElimina
  16. Di seguito un'intervista dedicata a Lele ( forse occupa troppo spazio,ma lo merita tutto): 
    De Sisti: "Pizarro mi assomiglia molto. Jovetic? E' un fenomeno"18/09/2012Sulle pagine del Corriere dello Sport troviamo un’intervista a Giancarlo De Sisti,centrocampista di assoluto valore e campione d’Italia con la Fiorentina nel 1968-69, e del quale David Pizarro viene considerato da molti proprio l'erede:Pizarro assomiglia davvero così tanto a De Sisti? «Penso proprio di sì e sono proprio contento, perché ormai in questo calcio non mi assomigliava più nessuno. Pizarro ha ottime doti, ha buonissime risorse nell'impostazione e pure l'altezza è quella. E, non guasta, lo considero e viene considerato una persona seria. Con un pizzico di immodestia, dico che tutte queste sono le doti che avevo anch'io, quindi l'accostamento mi fa piacere. Bisogna capire se farà piacere a lui».Scelta intelligente e azzeccata quella della Fiorentina che puntando a fare un calcio ragionato ha preso quanto di meglio offrisse il mercato.«Decisamente. La Fiorentina voleva impostare la manovra sul possesso palla e con Pizarro c'è sempre un concetto di gioco. La manovra può essere più o meno ricca di fantasia, ma il cileno è coadiuvato da gente di indubbio valore e mi riferisco a Borja Valero, Aquilani, Fernandez. Montella ha trasportato a Firenze e accentuato le caratteristiche proprie del Catania».Il pezzo forte di Pizarro?«La capacità di difendere il pallone, da cui poi discende l'altra qualità: quella di trovare il compagno con un passaggio smarcante. David difficilmente si fa trovare impreparato e sfrutta quest'arma grazie al senso della posizione e alla precisione nella distribuzione del gioco. E' davvero un ottimo centrocampista».A lungo andare la marcatura fissa degli avversari può essere un problema? «Non credo. Pizarro sa farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Inoltre, tornando al discorso di prima, il fulcro del gioco non è solo il cileno. E' chiaro che la marcatura dell'allenatore avversario sarà da mettere presto in preventivo, ma Pizarro ha dalla sua un modo di liberarsi tutto personale che gli permette intanto di mandare a vuoto il marcatore diretto e poi di trovarsi all'istante nelle condizioni di calciare. Una volta glielo feci notare e Pizarro mi rispose: Cerco di battere sul tempo avversari che vanno più veloci di me».Pizarro è un valore aggiunto o c'è il rischio di una Fiorentina Pizarro dipendente?«In una squadra che basa il proprio gioco sulla qualità, credo che le risorse possano arrivare da tutti. Se poi uno è un po' più importante degli altri meglio ancora. Il problema si presenterebbe nel caso in cui intorno a lui ci fossero banali cursori, ma così non è. Per questo motivo mi auguro che Aquilani possa riprendersi presto invertendo il trend delle ultime stagioni sotto il profilo atletico: l'idea di squadra della Fiorentina nasce anche e soprattutto dalla possibilità di avere più fini dicitori in mezzo al campo proprio per alternarli in caso di necessità». Se Pizarro è De Sisti, Jovetic chi è? «Jovetic è un fenomeno, un artista de l pallone. Stop».

    RispondiElimina
  17. Via, Deyna, ormai sarebbe rancidume, ce n'è qualche barbaglio nel postone qua sotto (monaco sì, Yo el supremo, ma da Monte Carlo... ahahahahahahahah!). Appena rientrato dallo stadio stavo per mettermici quando mi è giunta mail che mi ha obbligato ad altra scrittura, meno gaia, e che continua. La pseudotedesca la cerco su tutti i siti milanisti, invano. Era una dei tre penosi cloni di disturbo al manovratore che ci saremmo evitati con maggior coerenza (= in tribuna dalla prima giornata, come sembrava promettere Cognigni due giorni prima dell'esordio!). Il centrocampo respira, pur avendo perso il miglior centrocampista d'Europa (quando giocavo io, Lele può testimoniare, si diceva di suoi consimili" lento come la merda": non so perché, forse per via del distacco difficoltoso, a volte, dell'ultimo stronzolo quando assisi in trono di toilettes, boh!)

    RispondiElimina
  18. I tempi e gli uomini cambiano, Gianni. Non è sempre tutto uguale e penso che sia coerente rilevare il bene ed il male.

    RispondiElimina
  19. Il "lento come la merda" sopravviveva anche quando giocavo io, ma da queste parti, non so perché, quello con la poco nobile sostanza era un paragone universale, che valeva sia in positivo che in negativo. Ricordo ancora un mio compagno di liceo, il classico belloccio biondo anni '80, che indicando col capo una ragazzina deliziosa sussurrava: "Porco***, è bona come la merda!". Ed era serissimo. Beh ora vado a mangiare, speriamo non lo sia il riso, così buono, altrimenti resuscito la battuta del Salò di PPP.

    RispondiElimina
  20. Quello che più mi fa rabbia di come viene gestita la vicenda Fiat, è che, qualità delle auto a parte (a quello ci pensa il mercato, e se nessuno le compra più, evidentemente, è perchè sono fondamentalmente auto peggiori nel rapporto qualità/prezzo), è che è stato diviso il piano industriale da quello finanziario. Le recenti operazioni di acquisizione di Chrysler e Jeep non hanno nulla a che vedere con aziendaitalia e i suoi lavoratori. Che infatti saranno messi a casa, inesorabilmente, uno dietro all'altro. Dare la colpa ai sindacati e al costo della manodopera per giustificare il fallimentoMarchionne è roba da chiodi, basta pensare quanto costa ogni mese un operaio che produce le Golf. Basterebbe dire: facciamo delle macchine di merda che costano come quelle buone. Questa è la verità, nuda e cruda. Non stupiamoci se poi le ditte chiudono. 

    RispondiElimina
  21. Di Prandelli solo il bene, dei DV solo il male (= incompetenti, ridicoli e in malafede da sempre sul piano della gestione di una società calcistica, salvati da Prandelli, come da torrenti di post di un biennio di baseball), colpevoli in tangentopoli negli ultimi due anni, ma prima vittime e ora, immagino, di nuovo vittime, prima santi dentro lo scudo crociato poi dismettono, svuotano il giocattolo per vendere (è imminente, è imminente!), adesso... adesso hanno imparato? Adesso sono competenti? Adesso sono in buona fede? Adesso non sono ridicoli e hanno indossato i coturni? Zig zag, zig zag, zig zag e alla fine pruuuuuuuuuttttttttt! No no, vai così, Pollock, che vai bene e lo sai che vai bene senza bisogno che te lo dica!

    RispondiElimina
  22. Leo, ti rispondo qui al post che mi avevi scritto sotto l'articolo di ieri.

    Non mi permetto di affermare che quella donna sia scema, figuriamoci, manco la conosco, però mi permetto di ricordare come abbia appoggiato le teorie deliranti delle magdelieclaudie a difesa all'ex capitano, e la cosa grave era la difesa della persona ancor prima di quella del giocatore.
     
    Scusa se io e altri non riusciamo a non nominare Montolivo, ma -almeno per quanto mi riguarda- è più forte di me. Perchè la Fiorentina degli ultimi 2 anni e mezzo mi ha fatto star male, e io resto convinto -a torto o a ragione- che a calpestarla fossero i giocatori prima di tutti; poi è ovvio che ci siano stati anche errori dell'ex DS, della proprietà e degli allenatori che si sono avvicendati, ma gli errori tecnici li condanno con un criterio, la mancanza di rispetto con un altro.
    Montolivo per me è l'emblema di quella nave che affondava, perchè portava la fascia al braccio ma contemporaneamente ha portato avanti per 2 anni l'indegna pantomina che ormai tutti conoscono, come ha ottimamente ricordato anche Pollock con la battuta finale del suo articolo di ieri.
     
    Non ci posso far nulla, io godo nel vedere la Fiorentina giocar bene in barba a chi oltre ad averci tradito ci aveva anche predetto un futuro di merda, e se quella utente del sifone dice che le passa la voglia di scrivere perchè c'è chi si bea della rivalsa verso l'ex capitano, abbi pazienza Leo, ma la figura di chi non riesce a godersi questa Fiorentia ce la fa lei, intelligente o meno che sia. 

    RispondiElimina
  23. Vitalogy da parte mia ti garantisco che mi godo questa Fiorentina, mi stropiccio gli occhi e me la godo, ma non mi riesce ad avere quell'astio che avete voi per un giocatore che ci è stato sette anni regalando anche spunti brillanti ed accendendo fino ad un certo punto speranze. Questo astio che dimostrate un po' disturba anche me, che le montolivette (con le quali però non confonderei la signora in questione), le ho ben combattute e ci ho litigato anche. Montolivo si è comportato male (ma bene non si è comportata nemmeno la dirgenza viola e piano piano le verità vengono fuori), i suoi procuratori peggio, io lo avrei messo in tribuna all'inizio dello scorso campionato, però non diventa per questo uno scarsone, una pippa. Come diceva Antognoni è un buono, forse ottimo centrocampista che sembra proprio abbia sbagliatole scelte (speriamo che sia proprio come sembra fino alla fine). Cavoli suoi, non vedo i motivi di questo sputar veleno di continuo. Ma chi se ne frega di Montolivo se abbiamo  Borja Valero, Pizarro ed Aquilani?

    RispondiElimina
  24. Ma i' tu' amico o icche l'era un coprofago? tra veganiani, vegetariani che c'è anche e mangiatori di merda? Dice che la fa bene alla pelle a febbraio e ci fu anche quella polemica su Gianni Morandi che dicevan che la mangiasse e infatti gli ha la mia età e ci ha un visino liscio...

    RispondiElimina
  25.  Intanto è arrivato Marco Credi, 27°, ben arrivato

    RispondiElimina
  26. Altro che "chi se ne frega"! Montolivo deve ancora dire la sua sulla questione e a noi trema il culo dal ridere.

    RispondiElimina
  27. TOCCA L'ALBICOCCA18 settembre 2012 16:54

    In realtà siamo in possesso delle immagini dell'intervista rilasciata al direttore di Milan Channel...

    RispondiElimina
  28. TOCCA L'ALBICOCCA18 settembre 2012 16:54

     http://www.youtube.com/watch?v=1prF9z_2_pQ&feature=related

    RispondiElimina
  29. Antognoniforever18 settembre 2012 17:14

    Ahaha, Tocca.
    Posto che io mi rifiuterei di mangiare cioccolatini incartati da Montolivo, bisogna dire che il Nostro Eroe in realtà non rischia minimamente di finire in panchina al Milan, come alcuni pronosticavano l'anno scorso, considerando che quest'anno il centrocampo milanista, a parte Boateng e forse Nocerino (comunque un medianaccio), mi sembra abbastanza medio se non mediocre. Fra un Ambrosini che ormai ha 35 anni, un Flamini sempre mezzo rotto, un De Jong lentissimo, e i vari Emanuelson, Constant, Muntari e Traoré, Montolivo mi sembra il meno peggio.

    RispondiElimina
  30. Nepotismo africano lento come una merdaCiao
    Blimpe,eh,mi fai tornare dietro nei secoli...lento come una merda...mi
    ricorda un innocente aneddoto:alla CVP,solita generazione,giocavo col
    nipote dell'Orioli,e,ovviamente,da tutto spogliatoio era considerato uno
    che usurpava il posto,per manifesto nepotismo.Invece giocava pure
    bene,anche se era un montato e questo io non lo sopportavo,(ne'sopporto i
    montati,da qui il mio disprezzo per il bolognese).Lui era un 10 vero,in
    allenamento me lo trovavo a volte avversario e puoi capire come lo
    trattavo.Un mercoledi'in partitella,dopo che gli beccai behramianamente
    l'ennesimo pallone,Bernardi lo riprese urlandogli oooohhhhh,che tu la
    voi da via quella palla???E tu'se'lento come una merdaaaa!!!Me lo
    ricordo come fosse ora..ah ah.CHIARI,o che tu ti ci metti anche
    te...uufff.vabbe'tu mi stai simpatico e lo ridico,ma questa
    e'l'ultima:Pizarro e' un gran buon giocatore,dalla cui carriera si
    attendeva di piu',per me inferiore a Picchio,(paragoni improponibili per
    epoche diverse)il quale icche'doveva dire?che un n'assomiglia?E l'hanno
    intervistato per questo...e comunque,Pizarro,pur riconoscendogli un
    rendimento eccellente(e sono ben felice di affermarlo e
    ricredermi)quando torna Aquilani,in panca,riserva di lusso finche'si
    vuole,ma in panca,perche'Montella tutti e tre insieme,(affascinante
    anche per me,ma poco realistico)non li fara'giocare.VITA,su Montolivo
    come sai,sono d'accordo su tutto,oltre ad un comportamento
    indecente,e'pure un giocatore incredibilmente sopravvalutato.L'Orioli
    era meglio...pero'bisogna sforzarsi di considerarlo preistoria e
    archiviarlo una volta per tutte,tanto con la squadra del suo livello in
    cui si ritrova,brillera'come una bica in mezzo al
    campo.Piuttosto,della"signora" di cui parli,io personalmente non penso
    niente di buono,e non per i calori che le fa venire quello con gli occhi
    a pesce di cui sopra,(Claudia mi stava pure simpatica,che del gioco e
    della viola importava una mazza,lei e' innamorata e questo rende
    ciechi,si sa)ma perche'l'ho beccata e riprese piu'volte in deliri
    razzisti verso i colored,poco celati,oltre a giustificazioni varie delle
    cause della Shoah: inaccettabile a 360°(anche le colpevoli
    pubblicazioni)e a niente servono le continue ricerche di dialogo
    scherzoso col gentile Deyna,per rifarsi il trucco.Da lei ho letto quanto
    di peggio si possa leggere.
    Lele
     

    RispondiElimina
  31. Ma quant'anni tu ci hai Lele? perchè bambino un tu devi esse' più neanche te se tu ti ricordi dell'Orioli. I'vecchio, l'allenatore, era al Marzocco ai miei tempi di Pro Firenze (prima di andare alla Fiorentina) ed erano i nostri grandi avversari. Parlo del 1958-59 pù o meno.

    RispondiElimina
  32. Nicolaclaudia e Magda sono scomparse perchè erano tifose di Montolivo e non della Fiorentina. In altre parole il ragionamento che scattava nello loro testa si può così riassumere: io sono tifosa di Montolivo, Montolivo gioca nella Fiorentina, ergo sono tifosa della Fiorentina. I veri tifosi ragionano in modo diverso e cioè: io son tifoso della Fiorentina, Montolivo gioca nella Fiorentina, ergo sono tifoso di Montolivo. La differenza sta tutta lì. Da parte mia, e credo si sia capito, c'è solo una certa simpatia per i giocatori che sono passati da Firenze. E dunque ripenserò sempre con affetto a Montolivo, Gilardino, Mutu e a tanti altri. Non me la sento di dar loro addosso. Al tempo stesso non avverto particolari rimpianti, anche perchè mi pare che siano stati adeguatamente sostituiti. Montolivo in particolare ha già un ottimo sostituto, che è Valero, perfetto per prenderne il posto e per non farlo rimpiangere.

    RispondiElimina
  33. Furto in casa dell'ex viola Torricelli,a Firenze(cfr.La Nazione di oggi).Si avvicinano i gobbi.

    RispondiElimina
  34. Caro Lele tu sai bene che la simpatia da parte mia è contraccambiata, ed anche la stima, come ci siamo detti altre volte. Ti ho dedicato l'intervista di De Sisti su Pizarro,  perchè tempo fa sul sitone io feci l'accostamento tra i due e tu non lo accettasti. Mi sembra che Picchio  non si limiti a parole di circostanza, ma che vada molto oltre nell'apprezzamento e nell'accettare l'accostamento, tra lui e Pizarro. Poi non sono così certo che l'impiego di Aquilani significherà l'esclusione di Pizarro. Sia nel 3-5-2 che nel 4-3-3,  i tre, per come sembra volere il suo centrocampo Montella, possono coesistere benissimo.I due registi, Pizarro-Valero, stile Barcellona, stanno diventando un marchio di fabbrica, in Italia,  di Montella. Pizarro, fino a che dimostrerà la sua piena efficienza fisica, ben difficilmente perderà il posto nell'undici titolare. Quanto a Montolivo, accantonando le valutazioni tecniche sul calciatore,  non si può accettare di mettere sullo stesso piano il comportamento della società nei suoi confronti, che avrebbe potuto certamente essere più severo o più deciso nel venderlo prima, con il suo vergognoso e farsesco comportamento nei confronti della società, ed anche spregiativo, il tutto condito con un rendimento insoddisfacente. Comportamento che ha condizionato in negativo, sia tecnicamente che psicologicamente, il rendimento di tutta la squadra per due lunghi ed interminabili anni. 

    RispondiElimina
  35. Lele non sapevo dei deliri razzisti di quella signora, se è così è un altro punto in comune che motiva la sua totale empatia col supremo di Bologna, oltre alla cecità per Montolivo.

    Jordan e Ludwig, come ho detto anche a Leo, al centro del mio discorso non c'è tanto la bravura del Montolivo giocatore (ormai l'abbiamo capito che dividerà per sempre i pareri, tra l'altro nemmeno io lo considero una pippa, anche se nulla mi toglie dalla testa che è sopravvalutato e che i 3 che ci sono oggi sono di spessore superiore, ma il punto -ripeto- non è questo), quanto il suo comportamento infame, perchè la società può aver sbagliato la strategia tecnica nella trattativa per il rinnovo, la malafede con cui lui ci ha presi per il sellino la trovo invece una cosa ben più grave.
    Se voi riuscite a ricordarlo con affetto non so che dirvi, io non ce la faccio con uno che nel 2010 manda Pallavicino in radio a dire "Montolivo c'è rimasto male per l'acquisto di D'Agostino", a settembre 2011 annuncia che se ne va perchè la società è in smobilitazione come recitava il ritornello vuturista, a febbraio 2012 ci dice che non ha accordi con nessuno ma che non può restare finchè resterà Corvino, nel marzo 2012 viene allontanato Corvino ma Montolivo non parla più, ad aprile 2012 si fa ammonire a cazzo di cane nella gara che precede la trasferta poi vittoriosa di Milano, e a maggio si presenta al Milan, come tutti già sapevamo da 2 anni, mentre delle sue sconvolgenti rivelazioni che avrebbero fatto tremare la Casa Bianca non ne sappiamo nulla.

    Ludwig, che le 2 comari fossero tifose del singolo individuo e basta lo sapevamo, io avevo inziato un anno e mezzo fa a dire alla Nicolaclaudia di prepararsi a traslocare su milan.it (mentre lei diceva deliri tipo "nooo ma che dici, non va al Milan, non ha accordi con nessuno, lui vuol restare perchè ama la Fiorentina ma i Della Valle brutti e cattivi non gli concedono un colloquio, sigh, poverino il mi'bimbino, com'è triste"), quello era il segreto di Pulcinella, e infatti delle montolivette non c'è più traccia.

    RispondiElimina
  36. Valero è un vero danseur di centrocampo. Insieme a Pizarro formano una coppia che ha pochi uguali non solo in Italia ma anche in Europa.  Se questa squadra trova convinzione in se stessa sarà durissima per tutti batterla, ma è ancora troppo presto per darsi alla pazza gioia.  Aspettiamo ancora qualche partita e poi ne riparleremo.

    RispondiElimina
  37. Vitalogy ma sulle montolivette, sul comportamento dei procuratori e magari anche suo (però quando si arriva a quei punti bisogna anche vedere cosa fanno dall'altra parte, lo ripeto) non ho obiezioni, nè mi sembra di averglielo mandato mai a dire dietro. Sono certi giudizi sul giocatore astiosi e squalificanti per chi li fa che non accetto. Squalificanti perchè sottindenderebbero un'incompetenza calcistica che, chi li fa, non ha. E allora lasciamolo perdere, fortunatamente, lo ripeto, abbiamo di meglio, cosa che credevo difficile a realizzarsi ma che è successa.

    RispondiElimina
  38. Vitalogy il punto non è ricordare Montolivo con affetto o di sopravvalutare certe doti che, per me ha mostrato, o per altri no. E' questo sterile giochino del metterlo alla berlina che non condivido, e non perché gli sia affezionato ma perché scindo il suo valore effettivo di giocatore da quelli che sono stati i suoi comportamenti, alimentati anche da una società arruffona e piccosa (in quel periodo) con comunicati farseschi, al pari di quelli dei suoi procuratori, che hanno portato a quell'estenuante tiro e molla, nocivo, per entrambe le parti. Se hai una testa di cazzo alle dipendenze (e non mi sembra il suo caso) lo isoli e lo limiti per non nuocere al resto della truppa, se strascichi il problema per le lunghe avviene quello che è avvenuto, lo perdi a 0 euro e dimostri una scarsa lungimiranza oltre che a minare anche altri caratteri volubili all'interno dello spogliatoio. Questo astio, reiterato, nei suoi confronti, è pari solo all'amore di chi lo ha sempre difeso e posto al di sopra delle parti, e se vi paiono ridicole queste dimostrazioni di effusioni nei suoi confronti non è da meno, e non meno ridicolo, chi ancora lo tira in ballo per ricordarne il suo comportamento o il suo rendimento. Solo che a qualcuno non pare vero di essere sullo stesso piano di quegli, o quelle, che lo hanno sempre difeso a spada tratta. Rendersene conto, a volte, è un attimo. 

    RispondiElimina
  39. Africa che su De Sisti non desisteChe
    vuoi che ti dica Chiari,ricordo che gia' argomentammo al proposito,i
    paragoni a 40 anni di distanza si fanno poco bene,e servono a pochino.Ho
    un debole per DeSisti che avendolo conosciuto,e,trattandosi di persona
    di primo livello,sono un po'partigiano,ma poi vedo il curriculum,allora
    sono ancora piu'convinto.Dico quetso,avendo gia'fatto pubblica ammenda
    per la sottostima al cileno.¨Pero',sono convinto che Montella non pensi
    ai tre insieme,soprattutto in un 433 che vedo come schema
    piu'improbabile.Con questi che abbiamo il migliore e'quello che stiamo
    giocando e in una variazione si  puo'cambiarlo in 3421 o 3412 a senconda
    di chi metti davanti.Comunque vorrei dire una cosina:Toni ha fatto
    mezzora e un gol elementare,ma da come si e'mosso e dalla voglia che ha
    mostrato,credo che stupira'un po'tutti.A 35 anni non si e' finiti,anche
    perche'da lui non si pretende corsa e movimento,e,come gia'dissi il
    giorno del suo annuncio in viola,se conduce una vita extracalcistica
    completamente diversa da quella dei tempi prandelliani,puo'fare ancora
    molto bene.
    Jordan,l'eta'e'un dettaglio,ma e'vero che un bambino un sono...eh eh
    Lele
    P.S
    mi sto gustando l'ennesima prova maiuscola del Milan...ad ora 0 a 0,ma
    se il problema e' l'asticella troppo alta,allora e' bene passarci di
    sotto.
     
     

    RispondiElimina
  40.  
    Premesso che era tanto che avevo smesso di nominarlo continuamente (è vero che oggi l'ho fatto spesso, d'altronde di lui stiamo discutendo, poi tornerò a farlo il meno possibile), non sono d'accordo sul fatto che il rancore per come si è comportato sia un eccesso paragonabile a quelli di chi lo ha fatto passare per vittima incompresa e per l'uomo senza il quale sarebbe finita la Fiorentina: la sua mancanza di rispetto la trovo oggettiva, mentre le tesi delle montolivette sono oggettivamente deliranti.
    Tra l'altro, io un tempo non ero contro Montolivo, anzi, fino a 2 anni fa lo difendevo da chi gli appioppava i vari soprannomi (sia perchè vorrei che chiunque indossi la maglia viola sia -forte o meno forte- sempre sostenuto, sia perchè un po' ci spreravo anch'io sulla sua esplosione); poi cambiai completamente registro il giorno in cui in radio sentii con le mie orecchie Pallavicino che, parlando del rinnovo che ancora non arrivava, disse che c'era rimasto male per l'acquisto di D'Agostino: questa frase senza senso, pronunciata con un tono degno di un Mario Merola, mi fece capire che la stavano facendo sporca.  
    E trovo sconvolgente veder messa la società sullo stesso piano dell'entourage del giocatore, prima di tutto perchè 2 anni fa c'era un offerta di un quinquennale a 2 milioni annui (che era lo stipendio di Mutu e Frey dei tempi d'oro, con la differenza che questi due lo avevano per meriti acquisiti sul campo, mentre a lui lo avevano proposto più che altro sulla fiducia, o meglio nella speranza che fosse arrivato il momento buono per consolidare la sua leadership nella squadra), e questo dovrebbe dirla tutta sul fatto che la società, da parte sua, non aveva niente di farsesco; è vero semmai che necessitava di una riorganizzazione, in quanto aveva iniziato a cadere spesso in errori dilettanteschi su varie aree (tecnica, manageriale, burocratica, e di comunicazione), ed è vero che furono polli nel lasciarlo partire per il Mondiale senza aver messo nero su bianco, ma vederci la stessa malafede di Montolivo e dei suoi squali, quello proprio no, è ridicolo ragazzi.  

    RispondiElimina
  41. Vitalogy io penso sia meglio lasciar perdere se no si ricomincia a fare la storia di eventi ormai passati che non dovrebbero interessarci più però se ti dico che anche la società, nella persona essenzialmente del suo DS e del suo presidente incaricato (lo Gnigni per non fa confusione) ha avuto atteggiamenti tutt'altro che lineari mi devi credere, non sono una montolivetta  e non dico che è stato una vittima, anzi, però dall'altra parte non c'erano mammolette. Fino a farlo partire per il mondiale senza nero su bianco fu solo dabbenaggine, sottovalutazione del pericolo, poi, una volta accortisi della cazzata, fu molto peggio. Sono convinto che con Pradè non sarebbe finita così. Magari l’avrebbero venduto due anni fa al suo prezzo, o lo avrebbero convinto ad una clausola rescissoria onesta, tutto ma non il lenga-lenga di due anni che ha sfinito tutti ed ha, probabilmente è vero, pesato sullo sfavio completo dell’ambiente. Se è successo è responsabilità di chi lo ha lasciato succedere, di chi guida non del singolo dipendente. Comunque adesso son chiacchere inutili, ripeto, non c’è più, non c’è più Corvino, abbiamo di meglio, secondo me, di entrambi perché avvelenarsi il sangue nell’insultare, nel godere delle altrui disavventure, ma ancor di più nel travisare una realtà tecnica che tutti possono vedere. Ma se è la pippa che ora dite, ma quanto volevamo pigliarci? Ringraziamo Iddio che non ha accettato e se ne è andato se no eran quattro milioni l’anno di costo di stipendio che mancavano per qualcun altro.

    RispondiElimina
  42. Magda e Nicolaclaudia sulla carta dovevano essere un po' diverse. Magda era la zia [?] o l'amica di famiglia, non si è mai capito, di Montolivo, non tifava Fiorentina, e andato lui via da qua, lei ha tolto le tende, giustamente. Nicolaclaudia diceva di essere una tifosa della Fiorentina, da stadio anche, con Montolivo giocatore preferito. Però è scomparsa anche lei. Cordelia idem, più o meno, ma anche lei svanita nel nulla. Temo un rientro di "massa" al primo gol dello Scaravaggio© [tanto per infastidire Jordan, ahah] contro il Novara. Come, è in serie B? Dettagli.

    RispondiElimina
  43. Vitalogy, per me è argomento superato, e dopo questo post mi riprometto di non parlarne più, tanto non se n'esce né per un verso né per un altro. "La farsa è finita" non è dichiarazione da società che programma, e non farmi ripensare ai patti con la città o alla catalogazione che hanno affibbiato ai tifosi, perché ci sarebbe da parlarne per giorni. Come si può definire mancanza di rispetto quando un giocatore, a chiare lettere, afferma che vuole giocare in un club di livello superiore e guadagnare di più ?! Guarda che Nastasic è solo il primo di una lunga lista, o pensi che Jovetic voglia svernare in viola ?! Non siamo un club di prima fascia, non in Italia, men che mai in europa, e per quanto si sogni, quest'anno, di fare una stagione indimenticabile, maggiormente sarà indimenticabile, maggiormente dovremo rimboccarci le maniche per sostituire quei tanti che ci saluteranno perché allettati da offerte irrinunciabili, sia per loro, sia per la società. Questo è quanto. Che questi divorzi debbano essere gestiti nel modo più proficuo non dipende dai dipendenti (i giocatori) ma dalla società che li stipendia e che deve gestire simili capitali realizzando il massimo profitto possibile. Nella gestione dell'intera vicenda non vedo esenti da colpe le tre scimmiette inutili né tanto meno il DS di allora, né il padrone che stipendia l'intera combriccola. Che queste colpe vadano divise fra le parti sono d'accordo ma non credo di essere equanime nell'affermare che pure loro hanno toppato alla grande. Non siamo l'unica società di A che finisce sotto schiaffo al momento di cedere un giocatore, o che vuole svincolarsi,  o che rimane sotto assedio per le bizze del, o dei, procuratori che lo assistono. Detto questo, metto sullo stesso piano sia chi si è schierato sempre e solo dalla parte del giocatore, sia chi per l'opposta fazione, passami il termine. Concludo dicendo che in una società di capitali (sebbene la Fiorentina non sia quotata in borsa) il coltello dalla parte del manico non ce l'hanno mai avuto i dipendenti ma gli azionisti di maggioranza o chi ti stipendia. Di certo finché si parla di una singola unità, come nel caso del calciatore. Quindi fare distinguo su chi abbia sbagliato di più lo trovo ridicolo. Ci hanno rimesso un pacco di milioni oltretutto, non solo con lui, e assolverli o affermare che hanno sbagliato "meno" lo trovo nuovamente ridicolo. Sgombrato il campo dalle responsabilità, equamente divise secondo me, l'affermare che sia scarso o che in questo centrocampo non ci potrebbe stare o che, assurdo, ne peggiorerebbe la qualità complessiva è una corbelleria tecnica bella e buona. Consoliamoci con il fatto che se n'è andato da una delle migliori Fiorentine dell'ultimo quinquennio per finire in uno dei peggiori Milan dell'ultimo decennio. Questo ci deve bastare per non rimpiangerlo. 

    RispondiElimina
  44. Il mio pensiero su Montolivo è tale e quale a quello di Vitalogy, si può prendere e fotocopiare tanto la penso allo stesso modo. Anche per me è un giocatore sopravvalutatissimo e non scarso (almeno tecnicamente) e anche io fino a 2 anni fa me la prendevo con tutti coloro che lo infamavano. Io ho detto BASTA nel campionato dopo il mondiale perché dopo 5 anni di attesa (l'ho capito presto eh, dopo 5 anni, sono un tipo vispo) ho capito che tanto Montolivo più di quello non può dare. Tutto quello che riguarda il suo tira e molla circa il suo mancato rinnovo lo addebito in larga parte a lui e al suo staff più che alla dirigenza viola anche se son convinto che abbiano fatto la loro parte.

    RispondiElimina
  45. Ottimo giocatore Montolivo e ragazzo simpatico. La sua strategia di trasferimento è stata però semplicemente disastrosa e decisamente poco limpida. Ottimi per me anche Vargas, Gilardino e Mutu. Il ciclo dei primi due a Firenze era finito, come quello di Montolivo. Un solo piccolo rimpianto permettetemi di esprimerlo per il Fenomeno, più giovane e più forte di Luca Toni, altrettanto amato a Firenze, già autore di spettacolose prestazioni con Jovetic a fianco. Era l'unico che avrei ripreso volentieri, ma lamentarsi per l'operato della società di quest'anno è un delitto.

    RispondiElimina
  46. Antognoniforever19 settembre 2012 09:30

    Sul Montolivo giocatore ho già detto il mio parere (in sintesi, non è certo un Antognoni o un Falcao ma non è neppure un Onorati o un Manicone).
    Su come si è comportato con la Fiorentina e sulla vergognosa farsa organizzata insieme ai suoi procuratori sono d'accordo con Vitalogy e con Deep: anch'io lo stimavo come giocatore e come ragazzo e non mi piacevano i soprannomi dispregiativi che gli sono sempre stati dati (e che non ho mai usato), ma sono rimasto molto, molto deluso dal suo comportamento. Prima ha brigato (ai danni di Frey) per diventare capitano, poi ha preso per i fondelli società e tifosi per un anno intero, prima di dire che non avrebbe firmato il rinnovo. Anche Melo voleva andare in una società più forte, ma almeno ha rinnovato con clausola rescissoria, e consideriamo che Melo da noi ha giocato un anno solo, non sette.
    Non mi è mai piaciuto neanche l'invidia che è sempre trapelata nei confronti di Jovetic, né gli sfasci che ha fatto nello spogliatoio. Chiaro che colpevole è anche la società che ha permesso certi comportamenti, ma non per questo lo assolvo.
    A proposito: andate a vedere le foto di chi aveva partecipatoalla festa a sorpresa per il suo compleanno. Dei partecipanti, da noi è rimasto solo Pasqual.

    RispondiElimina
  47. Della festa lo dissi a suo tempo, mi sembrava il raduno degli sfigati

    RispondiElimina
  48. Ognuno si diverte come può, tu a fare le battutine su Montolivo che lasciano il tempo che trovano io a godermi una Fiorentina che è più forte anche senza di lui, cosa che, ripeto, ritenevo difficile da verificarsi, ma si è verificata. Se marca, se non marca, se gioca bene o se gioca male non me ne può interessare di meno, a me basta che giochino bene i tre dell'Ave Maria: Borja, Pizarro e Aquilani e, per adesso, a parte il terzo che ancora manca, non c'è davvero da lamentarsi.

    RispondiElimina