.

.

sabato 13 ottobre 2012

Senza attacco ma sotto attacco

E’ vero che siamo siamo sempre stati circondati dalle colline e un tempo anche da Collina, ma oggi siamo stretti giù nella “buca”, perché ci attaccano consci che non abbiamo attaccanti, consci e sconci, perché sanno che siamo forti, e allora prima nicchiano con Nicchi e poi ci prendono a calci di rigore in culo e in faccia. Addirittura hanno tolto la Fiera degli Uccelli dove mi regalavano il grillo nella gabbietta, per fare posto alla sagra del cartellino giallo che di fatto sostituisce il cardellino giallo. Braschi, Giannoccaro e Orsato, schettini e scherani che ci vogliono affondare all’altezza della Pescaia di Santa Rosa, su quel Lungarno Vespucci che ci porta dritti in San Frediano, se non fosse che sotto porta, per qualsiasi cosa che termina in “ano”, come la loro faccia del resto, ti fischiano un rigore per fallo di mano, anche solo per per assonanza, e te lo fischiano anche sullo stradone del metano, e te lo fischiano anche per assurdo e t’infilano come un tordo, con l’arbitro sordo alle proteste, e lordo, merda dentro e con la prostata nella testa, programmato a farti il mazzo da vera testa di cazzo. Poi c’è stato l’attacco di Marotta, spregiudicato e da pregiudicato, e ora Marchionne che fa macchine che pregiudicano il buon nome della industria italiana, che s’industria a buttare fango in una città che ha sempre qualche angelo del fango, compreso Di Livio, e poi Bettega che ci ruba dalla bottega la verginità del Santo protettore del grande ciclo, quello degli affreschi in cui Mamma Ebe al centro della scena manda affanculo i Della Valle, e poi gli autolesionisti che a differenza degli autotranvieri non si fermano mai, nemmeno per un cazzo di sciopero a singhiozzo, e rosiconi, vuturisti, Montolivo e la Branchini band, che minacciano rilevazioni sulla città gettandola nel panico dopo che si è appena liberata dalla morsa dei congiuntivi di Corvino, dalle sgommate del cugino di Vargas, dalla razzia di pernici dalla Specola, da Delio Rossi sparring partner della gomma del Ponte Santa Trinita da dove ha gettato la propria carriera, e dopo gli sganassoni lo chiamavano ancora Trinità. Adesso vogliono Jovetic e Montella, ci fosse mai un attimo di pace in questa guerra senza esclusioni di colpi, clausole rescissorie, scadenze di contratto e il contratto dei metalmeccanici che fin da quando ero piccolo è sempre stato scaduto. E allora basta fairplay, basta top player se sono come il Bendtner del bandito Marotta, basta Save the Children e cominciamo a difenderci, a cambiare l’assetto come ha già fatto anche il David vista la malaparata, scriviamo sulle maglie qualcosa di forte che ci ricordi che questo è un gioco per buhacci, scriviamo pure che il calcio è una manifestazione verticale di un desiderio orizzontale, basta con le buone maniere e giù con il coro “ via la merda da Firenze, via la merda da Firenze”, perché non bastano gli attacchi esterni, e i figli di troia, ci sono anche i cavalli di troia che vogliono minare la nostra tranquillità dall’interno della tifoseria, basta con i ridimensionamenti e le pontellizzazioni che innescano patologie strumentali, che non sono altro che strategia marketing a favore di note aziende capitanate da Natuzzi, gente che fa discorsi a cazzo di cane perché hanno secondi fini, perché vogliono convogliare i tifosi psicologicamente fragili in studi medici compiacenti dove vendergli un due posti a tasso zero, e ha ragione da vendere Woody Allen quando dice che la psicanalisi è un mito tenuto vivo dall’industria dei divani. Ora dobbiamo solo preparare la vittoria di Chievo per spiccare finalmente il volo, e bisogna prepararla al meglio e al riparo dal fronte del fuoco nemico, nella seconda foto mostriamo le ultime tecniche di mimetizzazione studiate da Gianni Vio per i nostri difensori. Occhio non vede, cuore non duole, ovvero, occhio dell’arbitro non vede, culo non duole.

129 commenti:

  1. Chiarificatore13 ottobre 2012 08:27

    Sono anni che non vedo Striscia la notizia, e me ne vanto. Ma ricordo, se la memoria non mi inganna, che usavano dare il tapiro a chi si rendeva protagonista di gaffe ( o gaffes che dir si voglia) o di rovesci clamorosi. Ho letto che ieri lo avrebbero dato a Diego Delle Valle, perchè ? Quali le sue gaffe? Quali i suoi rovesci? I mulini a vento sono sempre tanti, come si vede ogni giorno.

    RispondiElimina
  2. Chi non sa fare Golf, va in giro col golf.

    RispondiElimina
  3. La logica ed il buonsenso suggeriscono alcune verità elementari. La passione sportiva contribuisce ad offuscare la verità. E dunque, è inutile farsi illusioni: Montolivo è un buon giocatore di livello nazionale e internazionale, Gilardino continuerà a segnare per due o tre anni almeno, lo stesso Vargas se smette di bere potrà tornare su livelli di eccellenza, essendo uno dei migliori esterni sinistri in circolazione. Prandelli con la nazionale ha già ottenuto risultati di prestigio. La squadra macinava risultati utili nelle qualificazioni agli Europei, ha giocato un ottimo torneo, sconfitta solo in finale dalla Spagna, adesso ha ripreso a macinare raccogliendo ben 4 punti in due trasferte difficili, su campi dove l'Italia tra settembre ed ottobre di solito stenta per tante e note ragioni: il cambiamento climatico, il fatto che il campionato sia di solito già cominciato da quelle parti, per cui la condizione fisica degli avversari è migliore, il tifo sfegatato ed il desiderio che tutti hanno di battere l'Italia. Si è già aperta una lunga fase di esperimenti che dovrebbe portare a raggiungere il top in Brasile. Siccome anche nel girone brasiliano di inizio mondiali bisognerà giocare al risparmio, i nodi verranno al pettine nel corso di tre o quattro partite, dai quarti di finale in poi e fino alla finale mondiale, che non è fuori della nostra portata avendo perso gli europei polacchi contro la detentrice del titolo mondiale. Il nuovo ciclo aperto a Firenze ci mette comunque al riparo da rimpianti sia nei riguardi del vecchio tecnico che dei giocatori che ho citato. Amen.

    RispondiElimina
  4. Non erano trasferte difficili, Gilardino continuerà a segnare per due o tre anni almeno in squadra da retrocessione e non si sa quanto, Vargas se mette la testa a posto è il migliore al mondo nel ruolo ma chissà chi occorre convincere di ciò a parte Yo el supremo, Montolivo è un deludente giocatore di livello nazionale, internazionale lo fa Prandelli, Zoff ha perso un Europeo non beccando il record di pappine in finale per nazionali, ma all'ultimo minuto per papera di Toldo dopo che Del Piero si era mangiato due gol del raddoppio in contropiede, tuttavia non mi sentirei di dichiarare Zoff grande allenatore. Ora pro nobis.

    RispondiElimina
  5. La tua Blimp è la visione del tifoso viola, che non riesce ad essere oggettivo, forse per troppo amore nei riguardi degli ex. La differenza tra l'Europeo di Zoff e quello di Prandelli è che Zoff non ha incassato i complimenti e le recensioni positive di tutta la stampa internazionale per la qualità del gioco. Comunque non ho difficoltà ad ammettere che in quell'occasione Zoff fece un ottimo lavoro e che retrospettivamente l'attacco di Berlusconi nei suoi confronti fu ingiusto ed odioso. Probabilmente peraltro il buon Dino colse la palla al balzo per accasarsi alla Lazio come presidente, dove prendeva di più e faticava di meno. Per quanto riguarda lo Zoff fiorentino meglio calare un velo pietoso. Unica sua attenuante la trappola ordita ai nostri danni da Moggi e compagnia. 

    RispondiElimina
  6. Chiarificatore13 ottobre 2012 09:25

    Sul piano strettamente tecnico su Prandelli sono d'accordo con Ludwig, non sto con lui nell'adorazione dell'uomo e nella conseguente approvazione acritica di tutto quello che fa e dice. Dominus vobiscum.

    RispondiElimina
  7. Vorrei che mi si citasse una frase da cui traspare la mia adorazione nei confronti di Prandelli come tecnico o addirittura come "uomo". Non credo ce ne siano, perchè io ho sempre avuto stima del tecnico ed ho preso spesso in considerazione statistiche e classifiche. Ma non credo proprio di aver scritto che Prandelli era l'unico e solo allenatore che poteva far bene in nazionale o a Firenze. Certo ho scritto, e lo confermo, che pochi tecnici nella storia viola hanno fatto bene come Prandelli in casa viola. Escludendo dalla lista Bernardini, personalmente ho buoni ricordi principalmente di Eriksson, Radice, Terim e pochi altri. Non amo il gioco alla Trapattoni o alla Rocco, ma non credo di essere l'unico e non penso sia un delitto. Gli innovatori qui hanno sempre avuto vita difficile: Radice è rimasto un anno e poco più, Terim a gennaio era già del Milan, di Liedholm confesso di non avere sufficienti ricordi per giudicarlo. Si è visto un ottimo Malesani, questo si, ma anche lui è durato poco. Per tutte queste ragioni Prandelli mi appare una tappa molto importante: è il primo tecnico di idee moderne che riesce a resistere a Firenze per un tempo lungo e ad aprire un ciclo significativo. Montella ha tutte le carte in regola per proseguirne il lavoro, purchè non faccia l'errore di piantare tutto a metà per inseguire sirene romane o milanesi. 

    RispondiElimina
  8. No, Lud, la tua è notoriamente la visione di un fanatico, simpaticamente stranito, di Prandelli, cui scusa tutto nell'errore e oltre e che esalta incomprensibilmente a occhi che non siano appunto di tifosi viola (revanscisti cuadradisti, dai quali tu ti stacchi comunque). La finale persa è la più ontosa di sempre, fu severamente criticata dai più grandi esperti (Wenger ci fece grasse risate, ma non volesti mai rispondere su ciò). Sul valore di Zoff concordo, il fatto è che mettevi avanti risultati di prestigio, ebbene ti ho provato che Zoff ha fatto di meglio: il friulano peraltro ha vinto una Coppa Italia e una Coppa Uefa e ha fatto un terzo posto con la Lazio, attendiamo Prandelli a questi allori se non a migliori, ha tempo, mentre Zoff la sua carriera l'ha chiusa. Sul piano del gioco Prandelli è meglio indubbiamente, è un buon allenatore ma con patenti fisime e rigidità, ma un buon allenatore (non più), sciupato dall'immorare troppo  a lungo nella stessa piazza, il che gli ingenerò megalomania alla fine defedante per le sorti viola.

    RispondiElimina
  9. Attendo ancora una frase tra virgolette che dimostri che la mia stima per Prandelli è irrazionale. Sennò si fa presto ad accusare di fanatismo. Non si può accusare Walter Binni di essere fanatico di Leopardi. 

    RispondiElimina
  10. Lud la tua visione [che condivido peraltro in buona parte] secondo cui le squadre favorite in un grande torneo come Europeo o Mondiale partano giocando il primo turno "al risparmio" convalida il mio [e non solo] pensiero, che vede una Spagna partita col freno a mano con l'italia, decisa a spingere un po' sull'acceleratore solo dopo che ha subito un gol. Perché se l'italia poteva avere l'ambizione di arrivare fino in fondo, per la Spagna si trattava di un "obbligo", pena il fallimento della spedizione. Questo giudizio della stampa estera sul gioco dell'italia di Prandelli non è ovviamente aggiornato alla finale europea, in cui l'italia non è stata sconfitta, ma UMILIATA dal tiqui-taca spagnolo. Le uniche buone partite giocate dai prandelliani sono state quella con l'Inghilterra, senza peraltro riuscire a segnarle nei tempi regolamentari, e contro la Germania, alla resa dei conti l'unica in cui si sono abbinati gioco e risultato. L'italia di Zoff nel 2000 fu messa sotto dall'Olanda, ma riuscì fortunosamente a reggere il risultato, e nella finale con la Francia - allora campione del mondo, e con campioni quali Zidane, Thuram, Dechamps, Henry, Trezeguet, ecc - non sfigurò, di certo non subì il tracollo del 2012. Per il mondiale 2014, arbitri e doping permettendo, non vedo molto futuro per l'italia, ma bisogna vedere come crescono i giovani. Sicuramente Brasile e Argentina, se ben guidate dagli allenatori [e ho i miei dubbi...], sono in grado di buttar fuori gli azzurri dal mondiale con disonore, come ha fatto la Spagna a giugno. Sempre, ripeto, che non cadano nel consueto masochismo, lasciando fuori i giocatori migliori, non riuscendo a dare un gioco alle squadre, ecc. La Spagna non credo possa confermarsi ancora ad altissimi livelli, ma già mi ha sorpreso quest'estate, chissà che non regga...

    RispondiElimina
  11. "freno a mano tirato", ovviamente

    RispondiElimina
  12. Chiarificatore13 ottobre 2012 09:53

    Ludwig, ho detto che la tua adorazione si evince dalla totale mancanza di critica da parte tua nei suoi confronti. Eppure non è un Dio, qualcosa sbaglierà pure no? Certamente nella sua approvazione di certe cessioni e sottovalutazioni a Firenze, nel suo comportamento tecnico e professionale negli ultimi suoi mesi a Firenze, in  certe sue ipocrisie come quando a fronte del clamoroso scandalo scommesse che sta coinvolgendo innumerevoli partite e calciatori, parlò di quaranta ( sic!) sfigatelli (sic!) con l'intento di sminuirne l'impatto sul calcio italiano , e se la prese con la stampa scandalistica, nel suo doppio-pesismo filo-gobbo nei confronti di Bonucci rispetto a Criscito, tu in compenso arrivasti persino a lodare la chiaroveggenza di Prandelli-Magistrato che aveva assolto anzitempo Bonucci.O sbaglio?

    RispondiElimina
  13. Per capire come mai abbiamo perso con la Spagna, forse si potrebbe fare un salto su Transfermarket o siti analoghi e fare il conto di quanto valga in milioni di euro la loro rosa rispetto alla nostra. Fermo restando che la maggioranza dei campioni spagnoli non è in vendita. Oppure fare un impietoso confronto tra quanto hanno vinto le squadre italiane e quelle spagnole nelle ultime Champion League. Ma quel che mi preme soprattutto è far notare che il mio apprezzamento di Prandelli è "critico" e non "emotivo", razionale e non passionale. Per questo rilancio la mia definizione di Prandelli: l'unico allenatore di idee innovative che sia stato in grado a Firenze di aprire un ciclo, ad esclusione di Fulvio Bernardini e in parte di Sven Goran Eriksson.

    RispondiElimina
  14. Montella ha tutte le carte in regola e la rosa è sontuosa. Ma ci sono ancora questioni aperte: prima di tutto deve vincere le partite non in modo estemporaneo ma costante fino a raggiungere almeno una qualificazione Champion. Ci sono gli arbitri contro: si dice sempre che Prandelli contro le grandi ha vinto poco. Ma i detrattori non ricordano la massa di errori arbitrali subiti dalla Fiorentina di Prandelli sui certi campi ed anche al Franchi contro le grandi squadre. C'è poi il rischio dissoluzione della rosa: Terim era già in fuga a gennaio. Vedremo se Montella vorrà resistere. I giocatori sono già subissati di richieste, come scrive probabilmente a ragione Stadio di oggi. Vedremo quanti ne rimarranno o se la nostra Fiorentina rinascerà l'anno prossimo a Milano in maglia rossonera. Non me lo auguro, è ovvio, ma sono variabili da tener presenti. 

    RispondiElimina
  15. Lud, per te parla tutta la... carriera (ahahahahahah!), l'incapacità di segnalare errori mai in Prandelli, il tuo giustificazionismo plenario, come ti dice Chiari. Il paragone con Binni-Leopardi la dice tutta, del resto. Sul relativizzare per via di postumi estivi, amichevoli, prima parte dei tornei, infortuni, dopaggio altrui, Corvino, braccini, doppi impegni in settimana, madonne varie, Natale, Pasqua, Ferragosto e Ognissanti, mi fai pensare a una gag famosa di Poirier, alla tele francese negli anni Sessanta: aveva un cavallo da corsa fortissimo, ma non c'era periodo dell'anno, per le ragioni più svariate, in cui potesse rendere al meglio e quindi non vinceva mai ma, s'intende, per lo sfortunato concorso di circostanze esterne. Deyna, non falsar la storia (quando si tratta della nostra Nazionale ti zallerizzi), l'Italia fu messa sotto con l'Olanda perché in dieci a partire dal 30°, con ovrebesca direzione di Merk (due rigori, uno fasullo), e con la Francia campione del mondo non è che l'Italia non sfigurò, dominò proprio nel secondo tempo e dobbiamo ringraziare il simil-campionissimo Alex (e, ahimè, Toldo pur miracoloso contro gli Orange) se non l'abbiamo portata a casa da autentici trionfatori.

    RispondiElimina
  16. Antognoniforever13 ottobre 2012 10:20

    L'Europeo del 2000 fu ottimo, l'Italia gioco' bene tutte le partite, salvo la semifinale vinta fortunosamente contro l'Olanda (e contro l'arbitro, aggiungo), in finale giocammo decisamente meglio della Francia e perdemmo soprattutto per i due gol mangiati dal giocatore piu' sopravvalutato degli ultimi 30 anni dopo Beckham. Anche - aggiungo - per la stoltezza del nostro attuale allenatore il quale, allora giovane ed inesperto (a livello internazionale) giocatore, al 93' invece di cercare di tener la palla si intestardi' a giocarla, perdendola e subendo il contropiede francese.
    Quest'anno, con una squadra nettamente meno forte, Prandelli ci ha portato in finale, giocando benissimo contro Inghilterra e Germania. Onore a Cesare per un risultato insperato, ma in finale ha sbagliato quasi tutto. E' vero che probabilmente anche senza gli errori del tecnico avremmo perso ugualmente, ma almeno non con un risultato umiliante.

    RispondiElimina
  17. Terim non fuggì dai Della Valle, fuggì da Cecchi Gori, Lud... Per quel che concerne la rosa, in presenza di un progetto valido come il nostro non mi angoscerei: molti dei giocatori che Montella ha portato sotto i riflettori provenivano da delusioni, da squadre inferiori, si avviavano al tramonto, erano in rotta col precedente ambiente. Qui sono amati e in gloria, possono vincere da titolari e nella bellezza, perché andarsene? Discorso diverso per Jojo ma, con 35 cocuzze, davanti ci si ricostruisce più forti.

    RispondiElimina
  18. Antognoniforever13 ottobre 2012 10:21

    Aggiungo: non sottovaluterei, come fate voi, lo Zoff allenatore e CT. Non giudichiamolo,per lag stagione a Firenze perche' quello fu un campionato completamente falsato, come poi e' emerso.

    RispondiElimina
  19. Antognoniforever, io ricordavo Totti perdente palla e peraltro su fallo avversario non sanzionato, ma forse sbaglio o era qualche secondo prima dell'errore che dici di Montella.

    RispondiElimina
  20. Un allenatore è una componente dell'ingranaggio squadra. Non si fa mai tutto per merito nè non lo si fa per colpa di un'unica componente, anche perchè, se va male, è quella più semplice da cambiare. Prandelli ha goduto di una situazione ambientale ottimale, in cui lo spirito di rivincita nella tifoseria ed in una proprietà allora non solo economicamente potente, ma anche decisa ad agire, circondava la squadra di entusiasmo e di voglia di fare. Poi ci ha messo anche del suo, indubbiamente, è un costruttore bravo, un ottimo artigiano che è l'ideale per ricostruire da zero, meno, secondo me, per gestire situazioni di eccellenza, dove gli vengon meno sapienza di dialogo e comprensione. Per cui quei quattro anni sono stati in realtà uno dei periodi migliori della storia della Fiorentina (c'è stato anche di meglio, ad esempio, lasciando fare l'inarrivabile e lontano periodo Bernardini tu non rammenti il triennio di Desisti che forse ti è antipatico ma che, sul campo, ha ottenuto più di Prandelli). Il darne tutto il merito ad uno a me sembra abbastanza esagerato. Ha fatto il suo, molto bene per due anni, poi un po' meno per finire nella merdata finale nella quale ci ha messo molto anche del suo. Il tuo giudizio che è "l'unico allenatore di idee innovative in grado di aprire un ciclo a Firenze a parte Bernardini ed Eriksson" è abbastanza di parte. Sulle idee innovative avrei da ridire parecchio perchè mi sembra che abbia inventato ben poco ed il ciclo non lo apre uno solo, ma tutti. Ora si sta tentando di aprirne un altro, perchè ci sono i presupposti per farlo (mentre non c'erano assolutamente due anni fa) e Montella sta lavorando bene, ma sta trovando anche terreno fertile. Se ci riuscirà sarà merito suo, ma non solo. 

    RispondiElimina
  21. Antognoniforever, non era una nullità come qualcuno vuole (hai ragione nel dire che il disastro fiorentino non deve adulterare il giudizio), era un empirista con grande esperienza di calcio, incapace di coartare giocatori in ruoli non loro e di mortificare i giocatori di classe (questo è già molto), ma era privo di visione e, fra i due, scelgo Prandelli a occhi chiusi.

    RispondiElimina
  22. Oltre a sottoscrivere la limpida ed esaustiva sintesi (da modello di composizione al liceo) di Jordan, vorrei aggiungere che Terim e Montella mi sembrano, nel dopo-Fuffo, autori più innovativi di Prandelli e meno portati a sclerosi di valutazione e più adattantisi alle risorse degli uomini di classe. Però siamo sempre lì, alla fine il carniere canta, e se ci vinco lo scudetto Pesaola lo preferisco e così pure Picchio, che il suo, non omologato dalla mafia, l'aveva pur vinto.

    RispondiElimina
  23. Quell'annata la ricordo di gran malavoglia: DDV che parte in quarta non calibrando gli effetti delle sue picconate (certe cose si fanno in posizione di forza e con rete di alleanze), il licenziamento di Mondo, ideale per un ritorno in A tranquillo da settimo-ottavo posto, l'abbaglio nel sostituirlo con Buso mentre cominciano a grandinare le persecuzioni arbitrali da leso sistema, l'inevitabile ricorso a Zoff che ci salva senza gloria e si becca il peggio delle moggiate, che lui conosce bene (i «cattivi pensieri») in quanto ex-juventino. Poi, la beffa dopo il danno, calciopoli per affossarci a un anno di distanza.

    RispondiElimina
  24. Sarcasmo africanoNon ho letto che se abbiamo perso 4 a 0 in finale,e'colpa di Sinisa...strano.
     
    Lele
     

    RispondiElimina
  25. Ho posto la questione come argomento di dibattito. Effettivamente all'ottimo gioco proposto da Terim non è corrisposto l'aprirsi di un ciclo, a causa di una decisione di Terim, di cui certo il non più giovane turco ha avuto a pentirsi. Bernardini non me lo posso ricordare come allenatore della Fiorentina, Jordan, ma ho un vantaggio: me lo ricordo come allenatore della nazionale e ho potuto constatare di persona di che razza di genio si trattasse, lasciando da parte le doti umane. Montella il ciclo deve aprirlo e tutti ci auguriamo che lo apra. Mi sento di avvertire Vincenzo che magari ci legge: non cada vittima della sindrome di Terim. Tutti adesso lo vorranno, ma a Firenze può gettare le basi per un lavoro durevole e che lo farà crescere molto come allenatore. Se se ne andasse a Milano potrebbe avere meno fortuna. Consiglio interessato, naturalmente.

    RispondiElimina
  26. Mi corre l'obbligo di citare anche De sisti, che ho colpevolmente dimenticato. Qualche tempo fa mi è stato fatto notare che ad un certo punto aveva proposto una sorta di 3-5-2 ante litteram. Ero scettico, ma verificando su wikipedia e altrove, ho visto che effettivamente praticava un gioco molto moderno. Anche Picchio però non ha avuto carriera facile. E non si è davvero capito il perchè. 

    RispondiElimina
  27. Lud, su De Sisti hai calato il velo della memoria, fino a negargli un evidente merito, oltre a quello per i risultati, che sono stati uno scudetto morale [e anche sul campo, se gli arbitri si fossero comportati bene, in quell'ultima giornata...] e un terzo posto giocando il miglior calcio in Europa [cfr. Platini], che sarebbe probabilmente stato un altro scudetto senza l'ennesimo infortunio di Antognoni sul più bello, e un quinto posto facendo a meno di Bertoni per buona parte della stagione, oltre al quinto posto da esordiente subentrato a Carosi che aveva portato la squadra in zona retrocessione: gli neghi sempre di essere stato il primo in italia a proporre un'autentica difesa a tre, ed anche in Europa direi, tranne i belgi, che però la proponevano con due terzini veri sui lati, quindi in pratica una difesa a cinque. Tu hai sempre detto che Picchio nell'83/84 giocava con due centrali e due terzini, cosa per nulla esatta, visto che giocava con un libero, Passarella, e due marcatori, Contratto e Pin. Davanti a loro, tutti centrocampisti, con Massaro [col numero 5, che svariava tra la fascia destra e il centro] e Pasquale Iachini a presidiare i lati, con Oriali e Pecci a tenere il centrocampo, permettendo ad Antognoni, il miglior Antognoni della carriera, di giostrare dove istinto e intelligenza calcistica gli suggerivano. Massaro e Iachini, tra l'altro, erano centrocampisti molto offensivi, non terzini come Cassani e pasqual, avanzati a centrocampo. Quindi De Sisti è stato un vero, grande innovatore, avanti di 20 anni sul suo tempo, con un gioco da tutti riconosciuto come il più bello di quell'epoca. Ah, fosse arrivato Giordano a finalizzare, accanto a Bertoni...Prandelli ha sempre proposto il più scolastico dei 4-4-2 anni 90/2000, cercando più fantasia sulle fasce il primo anno, puntando più sulla copertura e sulle sovrapposizioni in seguito. Ma di innovativo il suo calcio non ha mai fatto vedere proprio niente. Per un breve periodo con l'italia ha cercato di scimmiottare il tiqui-taca del Barça/Spagna, con un centrocampo tecnico e dai ruoli interscambiabili, e punte rapide e piccole e di movimento, ma, visto il fallimento, è prontamente tornato all'antico. Radice, De Sisti, il Male [non il Mala, ahah] e Terim sì, invece, che sono stati innovatori, pur con differenti risultati. Montella è un tecnico moderno, non ha inventato nulla, ma prende e modella in chiave italiana un gioco con forti radici spagnole, accortissimo però in difesa. Dategli un vero centravanti, e farà vedere cose grandissime, unendo spettacolo e risultati.

    RispondiElimina
  28. Non so infine quale sia il piatto nazionale serbo, ma Mihajlovic ne dovrà mangiare parecchie porzioni, Lele (ma non sarai Marcolin?) prima di ascoltare l'inno della sua nazionale durante una competizione come gli europei o i mondiali, se mai avverà. Una finale di Coppa d'Africa però, alla guida dello Zambia, potrebbe anche centrarla considerando che da quelle parti hanno fatto bene anche allenatori alla Dossena.

    RispondiElimina
  29. Deyna, quell'Italia sempre minuscolo rispetto al maiuscolo di tutte le altre squadre lo trovo un po' stucchevole, che non la tifi e non ti piaccia è legittimo ma quel dispregiativo, neanche sottinteso, lo trovo ingiustificabile se reiterato da un italiano. Lo sei e vivi in Italia, fattene una ragione.
    Venendo al topic, aridaglie con Prandelli!
    Un allenatore per quanto bravo (facciamo il giochetto stupido delle percentuali) può incidere, al massimo, per un buon 20% che rappresenta un'enormità. Il resto lo fanno i giocatori al 70-80%, il restante, variando le percentuali del primo e dei secondi, la società e l'ambiente. Hai voglia a tifare ed avere entusiasmo, non le vinci le partite se manca la squadra ed il manico buono, o una dirigenza di primissimo livello. In campo ci vanno loro, i giocatori e chi li allena ed il resto è un contorno che può incidere al massimo un 10-15%. 
    Prandelli è un'ottimo allenatore ma per parlare d'innovazione o di grandezza si deve pure considerare il palmares e direi che il suo è piuttosto "scarno". Vero che non ha allenato nessuna grande ma formuliamoci pure la domanda ricorrente, perché ?! Momenti, opportunità, chiamate al momento giusto, una serie di fattori o coincidenze che al momento lo hanno tenuto lontano da un club di prima fascia. Si può altrettanto affermare che ha lavorato benissimo con quello che aveva a disposizione (Gobbi, Donadel, Pasqual.....) e che il suo lavoro non è passato inosservato neanche dai suoi colleghi invidiosi, due panchine d'oro, che per noi rappresentano una cippa ma che in quell'ambiente hanno un valore molto importante.
    Montella pare in grado di ripercorrerne le orme dando l'impressione di poter percorrere una carriera anche migliore. Le basi ci sono tutte. 

    RispondiElimina
  30. Ho letto il tuo post solo dopo aver scritto, Lud...Picchio ha avuto la carriera di fatto troncata da una grave malattia, che gli ha tolto la Fiorentina, e dopo, da guarito, è stato fatto fuori dal sistema.

    http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=26722

    RispondiElimina
  31. Deyna, di nuovo non concordo: il modello spagnolo ha portato Prandelli a far disputare all'Italia due splendide partite, il fallimento è stato disfare la tela in finale e non persistere adesso sul cammino tracciato da quella coppia di prestazioni gemmee. 

    RispondiElimina
  32. http://rubecentus.forumfree.it/?t=8150078

    RispondiElimina
  33. Questa contro Sinisa è un'altra fissazione, tra l'altro non trovo il post di Lele che avrebbe provocato tale rancida risposta. Te lo sei sognato per averne pretesto? Ho paura poi che di quello che ti si scrive tu ne legga una parola su tre quando va bene. Ti dico di tralasciare il periodo bernardiniano perchè inarrivabile e lontanto e ti ricordo che hai invece saltato il triennio di Desisti ben più vicino e tu mi rispondi su Bernardini tra l'altro con un giudizio che non capisco se serio o ironico, senza nemmeno nominare Picchio che ricordi solo in un post sucessivo

    RispondiElimina
  34. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:56

    Sostenere che un allenatore incide solo in minima parte è una cazzata sesquipedale. Non fosse altro perchè può incidere, in proporzione alla sua autorevolezza,  sulla campagna acquisti e decide, anche se è stupido, al 100% su chi e come deve scendere in campo e chi no.

    RispondiElimina
  35. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:56

    D'accordo al cento per cento sull'ultimo post del Colonnello. Qualcosa del genere fece Sacchi nella finale mondiale del 94,  smentendo se stesso e sacrificando uno scalpitante Zola per sperare in una magia di un gravemente infortunato Baggio. Con l'aggravante, in quel caso, che quella finale la si poteva ragionevolmente vincere.

    RispondiElimina
  36. Non sono tifoso della nazionale, nè molto estimatore di Zoff, ma dalle competizioni post Spagna82 in poi la sua Italia fu quella migliore, e avrebbe pure meritato la vittoria finale.
    A seguire metterei l'Italia del '90, che comunque aveva il vantaggio di giocare in casa.
    Quella del 2006 mi piacque solo in alcune partite, ma ritengo che non fosse una squadra pulita, "farmaceuticamente" parlando.
    Pietose quelle dell'86, dell'88, del '96, del '98, del 2002, del 2004 e del 2010.
    Mi fece abbastanza schifo anche quella di Sacchi nel '94, nonostante l'ingresso in finale.
    Un caso a sè quella del 2008, che a me non piacque, ma, se devo prendere per sacri i caposaldi di Ludwig (1- per il giudizio contano anche i due anni del girone di qualificazione; 2- non conta come giochi le tre gare del girone, l'importante è entrare in forma verso fine giugno) allora Donadoni fu un Prandelli sfigato, perchè le qualificazioni le vinse, poi riuscì a superare il girone iniziale facendo intenzionalmente cacare, poi ebbe la sfiga di beccare la Spagna subito, a differenza del Mahatma de noattri che l'ha beccata solo in finale, subendo un'umiliazione che Donadoni invece non vi aveva regalato. 



     

    RispondiElimina
  37. Parliamo allora di Bernardini. Valcareggi aveva gettato la spugna tra lo scoramento generale. Olanda-Uruguay aveva fatto intravedere il futuro del calcio come in un sogno o un incubo per i lentissimi uruguagi. Si era nel 1974. Arriva questo signore robusto e pelato che conoscevo solo di nome. Fisico alla Roberto Rossellini. Per prima cosa c'era da cacciare i senatori, i potentissimi Mazzola e Rivera. Viene organizzata una sfida in allenamento: giovani contro vecchi. Mazzola e Rivera giocano da Dio, ma Bernardini a fine partita non demorde e con aria serafica li giubila entrambi. Gioco all'olandese al posto del contropiede. A centrocampo parecchi viola della nuova Fiorentina giovane di quegli anni: Antognoni e Guerini su tutti. Si va in Olanda da battuti e tra un po' di vince. Sull'out un terzino modernissimo, la Kawasaki Rocca. Ci sono poi dei recuperi singolari come Cordoba. Ma nell'insieme la squadra intriga e la nazionale recupera punti dopo il disamore seguito al pessimo torneo tedesco. Bernardini è un grande comunicatore, un motivatore e un innovatore. Dopo un po' appare accanto a lui un secondo, Enzo Bearzot destinato a prenderne il posto. Ma la vittoria ai mondiali dell'82 incomincia con quella partita tra vecchi e giovani mi pare alla Borghesiana che fu l'ultima in nazionale per Mazzola e Rivera. Insomma, Jordan, io Bernardini l'ho visto ed ho capito come mai a Firenze era un idolo ed aveva ottenuto tali risultati.

    RispondiElimina
  38. Vitalogy, quello che dici è giusto. In un torneo dove conta qualificarsi ai quarti e poi vincere tre partite la sfiga conta moltissimo.

    RispondiElimina
  39. Colonnello, l'italia ha provato a scimmiottare il modello barcellonese durante le qualificazioni ed amichevoli varie, fallendo nell'impresa, ed abbandonando tale velleità. Già agli Europei praticava un altro tipo di calcio, in due partite buono per carità, ma poco a che vedere con Guardiola e anche Del Bosque. In finale - non ingannino i moduli, il Barça è il Barça sia quando gioca con la difesa a quattro, che quando la scala a tre - semplicemente la nazionale italiana si è liquefatta davanti a una squadra incomparabilmente più forte, quando il gioco s'è fatto serio. Non è che Prandelli si è lasciato andare al suo trapattonismo latente e ha ripudiato il gioco più propositivo fatto vedere con Inghilterra e Germania, sono state le Furias Rojas a stordirlo con quel tourbillon di pallone e uomini, fino a non farglici capir più niente [la sostituzione di Montolivo - pur nullo e meritevole di cambio - in quel momento, con due cambi già giocati, e per Thiago Motta...lo dimostra]. Lo stesso accadrà nel 2014 con Brasile e Argentina, se solo Menezes e Sabella riusciranno a costruire un impianto di gioco decente, con le enormi risorse umane che hanno a disposizione. Ma temo che i due colossi del calcio mondiale non abbiano scelto, ancora una volta, i migliori allenatori possibili. E non sono tra quelli che minimizzano l'apporto dei tecnici, purtroppo.

    RispondiElimina
  40. Che in tornei a eliminazione diretta il fattore-C incida tantissimo l'ho sempre pensato anch'io. Non condivido invece quella di doversi risparmiare nel girone iniziale per entrare in forma più tardi, è un gioco al rischiatutto che spesso e volentieri ti rimanda a casa al 1°turno con tanto tanto disonore.

    RispondiElimina
  41. Bravi tutti i contendenti,bravi tutti a mettere molta carne al fuoco e pure buona.Peccato la storicizzazione degli eventi proponga paragoni improponibili tra Bernardini(ed un calcio dove vincevamo i migliori,non i più forti),De Sisti(con un drappello di Campioni che trascinavano onesti pedatori,es.Contratto,contro l'Impero del Male con sede a Torino,Terim(uno Zibaldone di calciatori mandati sotto le mura di Malta dal condottiero turco)e Prandelli(incapace di avere il carisma con gli assi da trattenere,molto dotato nel coccolare le risorse autonome...he eh eh e soprattutto un presidente che ancora non avevo conosciuto i meccanismi,anzi le trappole,del sistema);tutto bello,tutto vero ma la Fiorentina ha nome al femminile e le donne devono sgomitare di più e sempre per farsi largo,da qui l'indole battagliera che a volte sbaglia bersagli.4 allenatori citati che potremmo ricondurre ad un signore che praticava un mix delle tattiche proposte dai condottieri fiorentini:Nevio Scala,ragnatelaro meglio di un'aracnide,supportato dai miliardi del Tanzi,che poi pianse sul latte versato.Le bravure degli allenatori le fanno i palmares,dicono a Torino e Milano,e forse non han tutti i torti,quindi i migliori di Fiorenza si qualificano per trofei,e allora troverebbe posto anche Mancini e quella sporca dozzina,che a differenza del turco e la mezzaluna nel pozzo,con l'infausto Luna misero un in bacheca.Einstein diceva che esistono tante e molteplici verità,dipende dalla posizione visiva,da ciò che si e stratificato con le esperienze,da ciò che l'occhio e la mente vedono,colgono,resettano e poi ripropongono.Mi siete piaciuti più del solito,non essendo un tennico(li mortacci de Bettega),ma un semplice contadino nella vigna delle signore,ho imparato molto stamane:tante verità.

    RispondiElimina
  42. Io l'ho visto più di te perchè ho visto vincere anche il primo nostro scudetto e nella Fiorentina ci ho giocato dal 1959 al 1962, quando Bernardini non c'era più ma delle sue gesta era ancora pieno l'aire. Paragonarlo a Prandelli come innovatore, comunicatore, manager mi sembra un moccolo, ma di quelli grossi. Via da Firenze perchè arrivava sempre secondo, non quarto,  e da secondo non da undicesimo, è andato a vincere uno scudetto a Bologna, dove anche non è cosa facile (infatti da allora non ne hanno più visto uno). Lasciamo perdere le vere icone.

    RispondiElimina
  43. 14o rigo manca la parola "trofeo"(mise un trofeo in bacheca...)

    RispondiElimina
  44. Vitalogy, se un giovane intelligente, come avrebbe detto Sandro Pertini. Risparmiarsi nelle fasi iniziali di una competizione è necessario e accade in tutti gli sport, come constaterai continuando a seguire lo sport. I giri d'Italia si vincono nella terza ed ultima settimana, nell'atletica leggera i campioni fanno i salti mortali per raggiungere il picco della forma il giorno dell'evento e così nel nuoto. Un errore di programmazione, andare in forma troppo presto o troppo tardi, è fatale come è accaduto alla Russia agli Europei (fatto salvo il fattore sfiga, che pure ha il suo peso).

    RispondiElimina
  45. Zoff non so quanto capisse di calcio, forse magari anche ne capiva, ma un muto, chiuso, poco comunicativo come lui può far di tutto, secondo me, fuori che l'allenatore. A Firenze quell'anno si allenavano da soli o lo pigliavano per il culo. Era patetico. Su Donadoni hai ragione, non credo sia molto peggio di Prandelli come tecnico, solo che non sa curare altrettanto bene le "public relations" e non ha avuto il culo di capitare a Firenze nel 2005 dove credo che molti tecnici preparati (ovviamente non le pippe) sarebbero andati bene per le grandi condizioni al contorno che c'erano. Nel 2008 hai ragione, con la Spagna lui ci perse ai rigori e poi diventarono campioni europei.

    RispondiElimina
  46. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:57

    Deyna da ormai una decina d'anni il calcio sudamericano, nonostante i fenomeni che continua a sfornare, è stato surclassato da quello europeo, il modello spagnolo è destinato a durare perchè ha solide basi e durature, non tanto nei singoli talenti quanto in una scuola ben strutturata e applicata ad un calcio pur sempre latino,quindi estroso e fantasioso. Sbaglierò ma se Brasile ed Argentina non si danno una regolata, dai punti di vista della formazione e della direzione tecnico-tattica e organizzativo, faranno fatica a riemergere nella lor grandezza rispetto all'Europa calcistica, considerando che, pur con le loro specificità, anche l'Italia e la Germania stanno imparando dagli spagnoli, al contrario dei sudamericani che non intendono imparare alcunchè da chicchessìa.

    RispondiElimina
  47. Sopravvissuto Mancini di quella Coppa Italia vinse la finale col Parma, fin lì ce l'aveva portato Terim, buttando fuori anche il Milan

    RispondiElimina
  48. Lud, gioco all'olandese è troppo dire (era troppo vecchio per rivoluzionarsi così, queste cose riescono solo a Sofocle e a Hokusai), ma svecchiamento di mentalità sicuro! Del resto Brera aveva da sempre il dente avvelenato contro Fuffo che, smentendo i suoi dogmicini, aveva strappato due scudetti in provincia contro le big e soprattutto (il fellone!) all'Inter (da cui le ridicole accuse di doping, che tu, Lud, avresti dovuto evitare nei confronti della Spagna, con riflesso analogo a quello di Brera nel '64). La partita con l'Olanda fu viziata dall'arbitro, che permise gioco assassino a Van Hanegem (tra l'altro, scarpata in viso ad Antonio, supremo in quella partita a partire dall'assist per il vantaggio iniziale di Bonimba: anche Brera, spintonato dai fatti, spese parole di alto elogio per l'Arcangelo) e annullò secondo gol validissimo ad Antonio, mentre il gol di Crujiff in spaccata disumana era da ammonizione del profeta del gol, perché il filibustiere aveva chiamato palla in italiano, ingannando Rocca che stava effettuando il fuorigioco (questo sì, all'«olandese», con scandalo dei commentatori rimasti al pliocene, i quali accusarono Fuffo di aver perso perché aveva voluto imitare gli olandesi: ma dietro c'era la mano dei trabiccolanti piemontesi, itterici per l'esclusione di tanti rubentini e che già preparavano nell'ombra l'avvicendamento col portavalige – Giorgione dixit, memorabilmente – Enzo). Ad ogni modo in quel match Fuffo commise un errore non da lui: dopo metà tempo (a Rotterdam, in casa della più grande nazionale di sempre!) di nostro dominio, quel volpone (non geniale, ma diligente imitatore dei due Fondatori) di Knobel spostò Rep dalla parte di Rensenbrink, ma più arretrato, e Roggi e Rocca si ritrovarono a pestarsi i piedi sulla stessa fascia, mentre Crujiff profittava del casino (quando si dice il vantaggio di avere garndi giocatori in rosa...).

    RispondiElimina
  49. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:58

    Tornando sul peso degli allenatori. Un piccolo quiz per tutti. Ferma restando la situazione com'è ora dai Della Valle sino a Macia, doveste scegliere forzatamente se rinunciare a Montella affidando l'incarico e questa rosa ad un altro e persino consentendogli di cambiare la rosa dove vuole, o cambiare completamente tutta la rosa tenendo Montella, cosa preferireste?  Io la seconda ipotesi.

    RispondiElimina
  50. Ognuno può pensarla come vuole senza dover ricorrere all'offesa dei pensieri altrui, mi sembra che un richiamo in tal senso sia già avvenuto, speriamo non sia necessario un secondo con relativo abbandono e poi reintegro.
    Un allenatore che incide al 100% sulla campagna acquisti e sui giocatori da schierare mi può trovare d'accordo fino ad un certo punto ma non sono solo queste due fasi a determinare i risultati di una squadra, ma altre. E' il dare un gioco, il creare un gruppo, il far assimilare certi concetti ai giocatori, far capire certi movimenti e cosa fare in campo. Farlo recepire compiutamente a quelli che alleni traccia la linea di confine da chi è un bravo allenatore e chi non lo è. Più chiaro il riferimento in percentuale adesso ?! Ottimizzando al massimo simili principi si possono ottenere certi risultati che anche con materiale non di prim'ordine possono essere di medio-alto livello. E' chiaro che alla fine in campo non ci va né l'ambiente, né la società e né l'allenatore ecco perché a quest'ultimo non si può attribuire una percentuale di incidere sui risultati oltre la suddetta indicata. 

    RispondiElimina
  51. Dipende Chiari, se a Montella ridanno la rosa che aveva a disposizione Sinisa - anche senza infortuni - tra indolenti, lavativi, remacontro, montolivi e scarsoni...preferisco cambiare allenatore, eheh. Se invece gli danno un gruppo di giovani di talento e qualche giocatore serio e affidabile, magari anche solo medio, mi tengo Montella.

    RispondiElimina
  52. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:58

    Adesso mi sono veramente rotto i coglioni, caro Pollock. Cosa è diventato questo blog un posto dove chiunque può minacciare la titolarità di un'altro a scriverci e dirgli  cosa deve o non deve scrivere.Fino a prova contraria questo lo decide il padrone di casa, e nessun altro,  o hai affidato ad altri l'incarico di farlo,  Pollock? Lo ripeto a caratteri cubitali: SOSTENERE CHE UN ALLENATORE INCIDE IN MINIMA PARTE E' UNA CAZZATA SESQUIPEDALE. Te lo chiedo ufficialmente Pollock: mi è consentito scrivere quanto ho scritto qui sopra in lettere maiuscole o no? Se tu me lo vieti non lo scrivo più.

    RispondiElimina
  53. Sopravvissuto... «nelle vigne delle signore»... ahahahahahahahahah! Pollock, questo qua ti mangia la pappa in testa, fossi in te comincerei a fargli sparire i post per disguidi tecnici inesplicabili e dovuti probabilmente al server... ahahahahahahahahahahah! Come tu faccia a persistere, Deyna, nel definire fallimentare la sperimentazione spagnola di Prandelli è un mistero, visto che due splendide partite sono lì a testimoniare il contrario. E' il recesso da quell'esperienza che è stato falimentare. In finale le cause della catastrofe sono tre, due delle quali sviscerate con sagacia inarrivabile da Wenger nel commento in diretta al match (in cui versò innumere perle aforistiche del tipo, a proposito della prova di Ballotelli, «Qui surfait, défait»): 1) per quasi tutto il primo tempo difesa bassissima, che in modulo spagnolo è puro harakiri, come anche abbiamo visto nell'unica prova meno brillante della Fiorentina quest'anno, a Milano, anche a causa del pur bravissimo Rodriguez, intimidito dopo il rigore (ma già nella seconda metà della ripresa a Parma, l'argentino aveva tirato troppo indietro il reparto); 2) rinuncia al turn-over, in linea zucconesca con gli anni fiorentini, a specchio di un'insicurezza prandelliana di fondo, che il Santo cerca di contrare col ricorso ai fedelissimi e con la rigidezza astratta; 3) delirante sostituzione del Monto, che a mio avviso esclude à toujours che il Pranda possa diventare un grande, difettando egli di sensibilità situazionale in momenti topici, in momenti dove egli sceglie invariabilmente la perdenza (il Tonto, dopo primo tempo diarroico, era diventato, in quell'inizio di ripresa, il più tonico dei nostri, mentre Pirlo affondava, e suo era stato un assist invero assai bello per Di Natale, che si mangiava il gol che avrebbe rimesso in discussione il risultato; inoltre Motta non era uomo-chiave da dover rischiare di rimanere, per un qualsiasi caso, puntualmente avveratosi, in dieci contro la Spagna per così tanto tempo). Quella risolata è stata esiziale per il futuro perché il Pranda s'è cagato addosso ed ha abbandonato la via virtuosa, attestandosi su un «né carne né pesce» che non è foriero di alcunché di buono.

    RispondiElimina
  54. Pollock, vietaglielo, se no si ricomincia, come largamente previsto. Un minimo di educazione nel giudicare il pensiero altrui non dovrebbe essere uno sforzo impossibile da sostenere.

    RispondiElimina
  55. Africa tra dossi e Dossena


    Lud,cadi nel banale.Vedi,scrivendo,strascrivendo come fai tu qui e sul sitone,ci si e'fatti un po'tutti l'idea che forse sei l'amante di Prandelli.
    Non
    so se in senso fisico(e sinceramente mi frega nulla),ma sicuramente mai
    si e'vista tanta adorazione a prescindere.Vabbe',esco dal
    personale,anche se potrei risponderti che non sono Marcolin,e'piu'facile
    che tu sia Pin.Ti becco spesso in contraddizioni qui e la',ma come dico
    da tempo,e come sottolinea Jordan,te ascolti nessuno,quindi con te
    dialogo zero.Caterpillar.Ma
    oggi mi son svegliato bene quindi mi va'di rilevare che cadi in
    contraddizioni continue,fai classifiche di allenatori che manco hai
    visto sul campo,ignori e quindi sbagli la tattica del piu'grande
    innovatore di calcio(citerei anche Radice l'anno dell'esonero)passato a
    Firenze,hai detto che con tutti gli attaccanti che avevamo,trovavi
    inutile l'acquisto di Joveticinsomma,tante amenita',che rendono il sito
    vario.Ma di tanto in tanto qualcosa di giusto,nel minestrone che
    produci,la dici.Esempio,che non capisci di calcio.Un'altra che hai detto
    giusta(me le ricordo tutte,dato che son pochine)e'la difesa di Ljiajc a
    cui dai margini di miglioramento per la giovanissima eta',e che,ti
    cito,proprio per questo non si puo'paragonarlo a giocatori
    affermati,come qualcuno scrive e con cui dibatti nel sitone.Ma
    questa,pur giusta affermazione,e'la riprova che sei irrazionale e
    partigiano,infatti e'la solita teoria che dico da tempo:e'improponibile
    un paragone tra Prandelli e Sinisa,per l'ovvia differenza di anni
    passati in panchina,ma per te,per Ljiajc vale,per Sinisa no.Come vedi
    e'facilissimo trovare fallaci le tue teorie.Poi torno sul personale,e ti
    dico che la tua superficiale ironia sulle nazionali africane,oltre che
    un certo puzzo razzista che rammenta l'odioso alone del bolognese e di
    quella di Parma,e'sintomo inequivocabile di ignoranza pura.Screditare
    paesi del terzomondo e le loro nazionali,solo perche'figlie di
    una storia diversa(studia Lud,studia o ancora meglio,fatti un viaggetto
    da queste parti,magari qualcosa impari,ma non in Kenya sulla
    spiaggia,eh?.)mezzi diversi e tantissime altre cose,ma che meritano pari
    rispetto all'Italia,perculeggiare sottilmente chi,come me,lavora  da
    anni in tanti di quei paesi(non negare,Lud,e son fiorentino da
    generazioni,e prima di fammi piglia'pei'i'culo da uno svizzero,sai
    quant'acqua l'ha da'passare sotto i'Ponte alla Carraia...)dimostra che
    studiare sui libri e scrivere bene,non e'sufficiente per inculcare
    educazione e rispetto.Lo stesso rispetto che merita Beppe Dossena,e non
    solo perche'mi vanto della sua personale amicizia da quasi
    trent'anni,sua e della sua famiglia,che non e' il carciofo che scrivi tu
    solo perche'ha allenato in Ghana.Posso assicurare,te lo dico cosi'la
    prossima volta prima di scrivere facili e screditanti ironie,ci pensi un
    po'(ti vedo nella foto pensante,magari sfruttali bene,quei momenti),che
    e'invece molto preparato,ha studiato calcio a tutti i livelli,solo
    che,e non e' il solo,non e'salito o riuscito a salire sui carrozzoni
    dei procuratori "giusti"per via di un carattere forse poco malleabile e
    chiuso,poco propenso al ruffianesimo,ma anche ricco di
    dignita',caratteristiche che in quel mondo possono essere un ostacolo
    alla carriera.(esempio De Sisti,di cui ignoravi i motivi del suo
    incompleto successo come allenatore,che sono proprio
    questi)Qualita'morali che lo differenziano del maghetto di orzo,che
    e'maestro,e qui si',in cerchiobottismo,opportunismo,e tante altre
    cose poco lusinghiere.
    Stammi bene,Lud.
     
    Lele

    RispondiElimina
  56. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:58

    Con questo, Pollock, ti chiedo anche ufficialmente di dire a chi di dovere di non permettersi mai più di fare minacce cafonesche del genere in casa tua. Ripeto, per me decidi solo tu se lasciare o non lasciare un commento o addirittura un utente, se devono decidere altri dimmi chi sono, ed io mi riservo se continuare a starci in casa tua, dove sono tornato perchè invitato a farlo e soprattutto perchè mi fido di te. Sarebbe gradito un parere in merito anche degli utenti, a partire dal Colonnello, Deyna, Tocca, AntoineRouge, Vitalogy, Sopravvissuto, Lele, Deep, Franco, Ludwig e tutti gli altri. 

    RispondiElimina
  57. L'interregno 74/76 non fu da premio...Knobel, ma sì, quell'allenatore semidimenticato [e semidimentico anche di se' stesso negli ultimi anni di vita, a quanto ricordo, purtroppo per lui] applicò abbastanza scrupolosamente e fedelmente i dettami dei Maestri che lo precedettero, pur non brillando per lucidità nelle scelte di convocazione. E' tanto tempo che non vedo quell'Olanda-italia, Colonnello, e non ricordavo quella mossa del portare Roggi e Rocca sullo stesso lato per aprire un varco altrove. Inconvenienti della marcatura a uomo, di cui però fece tesoro Bearzot in altre situazioni analoghe. Non sono così sicuro che quello di Antognoni [principesco, immenso in quella partita] fu un gol annullato, il siluro da fuori a incastonarsi nel sette fu magnifico, ma gli olandesi erano tutti fermi, portiere compreso, penso che il fischio arrivò prima. Anche perché in caso contrario non credo Antonio avrebbe scelto il tiro da lontano, quando poteva presentarsi solo davanti a Jongbloed. 

    RispondiElimina
  58. Non conosco l'accezione pertiniana di "giovane intelligente", forse per troppa giovinezza o forse per ignoranza, ma se è un complimento ti ringrazio.
    Non sono invece così ragazzino da non conoscere gli sport. Certo, la programmazione è un fattore trasversale in tutti quanti, poi però ci sono delle belle differenze.
    E' vero che il ciclista che inizia il giro con i favori del pronostico aspetta prima di dare tutto subito, ma le tappe che fanno la differenza sui tempi (ovvero quelle di montagna, e in parte le cronometro) sono per lo più nelle seconda parte della competizione, e poichè non esiste un regolamento che tappa per tappa manda a casa prima chi non è nei primi 100, poi nei primi 90 e così via, al ciclista che punta alla vittoria è sufficiente accodarsi per non perdere la scia.
    Oppure, il Federer che si risparmia al 1°turno con un numero 300 del ranking, se lo permette perchè al 99% passa comunque, e tanto sa di non trovarsi i Nadal o i Djokovic prima della semifinale, per motivi di strutturazione del tabellone.
    Nel calcio, invece, per un'Italia che programma (ammesso che i gironi giocati al risparmio siano giocati intenzionalmente così, come sostieni tu) di entrare in forma dagli ottavi, molto spesso i Paraguay o le Svezie della situazione ti mandano a casa al 1°turno, talvolta le Nuove Zelande, e le statistiche dicono che disfatte del genere sono state molto frequenti. 

    RispondiElimina
  59. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:59

    Invece lui, Pollock, può continuare ad insultare gli altri anche nella loro sessualità dichiarata, come ha fatto con AntoineRouge, e continuare a dirti cosa devi fare in casa tua?

    RispondiElimina
  60. Uno che deifnisce "cagate pazzesche" le opinioni altrui poi parla di fantasmagoriche minacce cafonesche non si sa bene di chi e riguardo a cosa. Poeta intervieni, prima che sia troppo tardi, metti le regole, come Montella.

    RispondiElimina
  61. Metti le regole e vedrai che mai sono stato il primo ad uscire da quelle. Se uno che ha dichiarato lui il suo tipo di sessualità fa delle insinuazioni sul mio credo che le risposte, anche piccate, se le sia andate a cercare. Comunque metti le regole, non chiedo altro. Come l'altra volta non ti dico certo io cosa fare in casa tua. Posso solo decidere, alla fine, e questo credo mi sia concesso se vale la pena di rimanerci o meno.

    RispondiElimina
  62. Non ho minacciato nessuno ho solo scritto che, rivolgendoti a me, definire una cazzata quello che penso non mi sembra educato. Tu ricadi, sovente, nel rivolgerti ad altri in maniera cafona e l'invocare il sostegno degli altri frequentatori per esprimere il loro pensiero la dice lunga su quanto tu sia in confusione quando ti scatta la vena. Non ce n'è bisogno, la pensano sicuramente come me. Non c'è motivo per non per dibattere su qualsiasi argomento di ricorrere alle tue colorite esternazioni su quello che pensano altri. Ti rendi conto che ci sei sempre tu nel mezzo, ci arrivi a capirlo ?! 

    RispondiElimina
  63. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:59

    Leo, quello che pensi lo sai tu ed io non ho detto che quello che pensi è una cazzata. Io ho scritto e confermo che sostenere che un allenatore incide in minima parte è una cazzata sesquipedale.Questa è una mia opinione, posso scriverla? Ed è su questa possibilità di scrivere suddetta mia opinione che ho chiesto il parere del padrone di casa e degli utenti, non se sono d'accordo con me sul suo contenuto, accordo sul contenuto che può benissimo non esserci.

    RispondiElimina
  64. Chiari, visto che chiedi pareri, credo che non dovresti definire cagate pazzesche ciò che dicono altri utenti e del resto io, una settimana fa, ho fatto di peggio, facendomi disdicevolmente trasportare (e Pollock è giustamente intervenuto) contro un giornalista locale che ha peraltro capacità di far molto meglio di quanto fa (diciamo così). D'altra parte, se Pollock tace vuol dire che non è presente materialmente oppure che non ritiene rilevante la cosa oppure che pensa di gestirla privatamente. Credo altresì, Jordan, che tu non hai fatto meglio con AntoineRouge, ma questo te l'ho già detto e ti faccio notare che AntoineRouge non ha chiesto l'intervento di Pollock, non ha chiesto la tua testa.

    RispondiElimina
  65. Chiarificatore13 ottobre 2012 15:59

    Nel mezzo ci sono sempre e solo con voi due,Leo, dovresti riflettere perlomeno anche su quello. Con gli altri discuto nello stesso modo e non si è mai arrivati neppure lontanamente al punto in cui giungo spesso con  voi.Vogliamo provare a capirci?

    RispondiElimina
  66. Avrei un ragù di cinta senese da continuare ad apprezzare anche in fase di digestione. E invece mi si scuote agitando il Morellino di Scansano, mi si tira in ballo ancora con i pantaloni abbassati dalla maialaggine della cinta,  quando mi sembrava di aver capito che ci fosse desiderio anche d'incontrarsi al di fuori di questo blog, non è una buona idea evidentemente. Comunque per tornare al tema, e visto che avete strusciato la lampada e scomodato il genio (che sarei io) per beghe condominiali devo dirvi che non ci sono regole se non quelle sacrosante della buona convivenza. Non ho nessuna voglia tutte le volte di andare a ricercare la madre di tutte le ragioni, è stato lui, non è stato l'altro. fatela finita. Non ho nessuna intenzione o voglia di fare lo sceriffo, anzi se potessi gli piscerei sugli stivali allo sceriffo. Ignoratevi. Se non siete capaci di vivere questo spazio nella giusta maniera il problema non è mio ma vostro, fate un duello, fate quello che cazzo vi pare. Ho un Barolo chinato e della cioccolata al 70%. Sarei propenso a offrirvela, il massimo che posso fare. 

    RispondiElimina
  67. Chiari se io scrivo "per me è così...." etc.etc. sarebbe garbato da parte tua "per me invece, io la penso diversamente, è azzardato sostenere, mi sembra, credo, pare...." No! E' una cazzata sesquipedale il mio scritto, ergo, quello che penso è un cazzata parimenti. Non ci vuole molto. Non mi sono mai rivolto così a nessuno, è chiedere troppo se me lo aspetto in cambio ?! Facci caso, da parte mia, offese dirette a te, per primo, nelle discussioni non sono mai venute. Tu invece sei sempre il primo ad offendere e il buffo è che pretendi rispetto. E ti appoggi ad altri per farti ragione. Una volta te l'hanno negata e ti sei allontanato, ecco, non vorrei succedesse di nuovo. Che vai e poi torni.  

    RispondiElimina
  68. Vitalogy, era proprio un complimento. Mi pare tu sia anagraficamente più giovane di altri che scrivono qui, ma se tu non l'avessi detto qualche tempo fa non me ne sarei accorto, perchè dimostri ottime doti di scrittura e ragionamento. Blimp: grazie per il tuo punto di vista sul Bernardini ct della nazionale. Sono d'accordo Chiari: non era gioco all'olandese, ma il cambiamento era epocale. Al posto di Spinosi Rocca: evoluzione non da poco. E c'era anche il nostro Roggi che prima ho dimenticato. Colgo l'occasione per precisare, per la gioia di chi vuol farmi dire male di Prandelli, che Cesare tende ad attribuirsi il merito di aver reso più audace e moderno il gioco della nazionale. Non ha torto, intendiamoci, ma il problema dello svecchiamento del gioco dell'Italia  si pone da mezzo secolo ed è stato affrontato da Bernardini, Bearzot, Sacchi con esiti importanti. Con Leo non ho fortuna: sono andato a parlargli male di un altro amico, Dossena. Ma giuro che non l'ho fatto apposta! E' stato un puro caso, e non so chi sia Leo, anche se si potrebbe pensare il contrario. Leo però deve capirmi. L'ho già detto altre volte e lo ribadisco. Chi fa il giocatore, l'allenatore o il giocatore ha una immagine pubblica e viene giudicato per quella immagine. Poi magari nella vita privata si tratta di persone eccezionali, ma non si può sapere. Mazzone forse legge Kant o Platone nel tempo libero, ma non si può pretendere che tutti lo sappiano: e quindi per la massa Mazzone resta quello che si esprime in romanesco e propone un calcio all'amatriciana. Per quanto riguarda l'immagine pubblica di Dossena, beh, Leo, non è granchè: come allenatore non ha combinato molto, come commentatore non è amato. In ultimo i fiorentini non lo amano perchè insidiava ad Antognoni il posto in nazionale. 

    RispondiElimina
  69. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:00

    Bene Colonnello, provo a facilitare il compito di Pollock,  accettando per quanto mi riguarda il tuo suggerimento, che mi sembra ragionevole. Non userò più i vituperati  termini "cagata"o "cazzata" o similari riferiti a questa o quella tesi, mi limiterò nel caso a dire che a mio parere si tratta di un "errore madornale", ok? 

    RispondiElimina
  70. Ovvia, bravo Chiari!!! Sono convinto che ti piace anche il panino col lampredotto, specie se gratis.

    RispondiElimina
  71. Vedi, Chiari, che Pollock ha risposto, pur impegnato in scorpacciate che, vista la stagione (degradantesi ma ancora caldo-sciroccosa), mi sembrano un po' precoci. In effetti, errore madornale è vissuto in altra maniera che cagata pazzesca, anche da me quando commetto errori madornali.

    RispondiElimina
  72. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:00

    Ogni promessa è un debito Pollock. Me lo sono segnato.

    RispondiElimina
  73. Il Colonello ti ha già risposto. Te lo giochi un euro che gli altri pareri saranno gli stessi Chiari ?! Guarda che mi arricchirei se ci fossero 10.000 utenti. Se ci siamo sempre noi nel mezzo verrebbe da pensare a tre litigiosi con carattere complesso ma io e Jordan non ci siamo mai azzuffati in questi termini, anzi. Quindi sarà una tua idiosincrasia nei nostri confronti, che mi frega ?! Solo che non ho mai scritto che scrivi cazzate, trovami un post sulla riblogghita dove ti abbia mai apostrofato, tu o i tuoi scritti in questa maniera. Uno! A te non riesce perché non sai affrontare gli argomenti con calma. O bianco o nero. Problema tua non mio. E neanche del padrone di casa che, giustamente, si affida all'intelligenza ed all'educazione dei frequentatori. 

    Lud, di quale Leo parli ?! 

    RispondiElimina
  74. Blimpe sono precoce e a letto persino più veloce, e perché unn'ho trovato le hastagne!!!

    RispondiElimina
  75. E' andata Chiari. Una sola domanda, te lo sei segnato su carta riciclata?

    RispondiElimina
  76. Siete come la diavolina,basta poco pe' fa' foco;siate focosi in altri ambiti,vi piantate come Hierro contro Romario con lente focale su qualcosa e poi sottilmente rischiate(rischiate)il faintendimento o l'offesa velata."State boni" avrebbe detto Maurizio Costanzo....CHIARI,credo che sia ammesso scrivere tutto e di tutto e di tutti rispettandosi secondo un'etica universale,non del singolo ma non darei peso ad alcune frasi poiché lo scritto perde l'enfasi,l'occhiolino della situazione,il tono verbale,l' espressione del proferente.Per me l'allenatore incide molto e inalcune squadre o periodi temporali di alcuni team è stato ed è determinante.Per la cronaca:Serbia-Belgio 0-3,Miha come sempre determinante.Per i valloni ed i fiandri.

    RispondiElimina
  77. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:00

    Guarda Leo che il Colonnello non ha risposto solo a me e non ha dato torto solo a me, questo il valore di quello che ha scritto,  che dimostri così di non aver capito.Diciamo che il Colonnello ed il sottoscritto il loro torto lo hanno ammesso. Quanto agli altri ipotetici 10.000 che ti darebbero ragione è un errore madornale sostenerlo con la tua sicurezza, è invece corretto lasciarlo dire a loro.

    RispondiElimina
  78. Ad ogni modo non cominciar la giornata con un nudo di gnocca, caro Pollock, porta male, tradizionalmente male, come vedi. Il Sopra, un errore madornale (ahahahahahahahah!) del genere non l'avrebbe mai fatto, un'autentica cagata pazzesca nella politica del consenso... Sopra for president! Gnocca gratis a tutti! Abbasso la pruderie di Pollock!

    RispondiElimina
  79. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:00

    No Pollock, l'ho segnato nella mia agenda elettronica, costa ancora meno della carta riciclata, cioè niente,  e resta eternamente in memoria.

    RispondiElimina
  80. Guarda che sulla questione Jordan-Antoine non ci entro neanche nel merito. La risposta del Colonello è chiara, non servono interpreti a me. Mi sembra che sia tu ad averla letta male e senza capirla. In ogni caso siamo già in tre a scrivertelo, e son tre euro più il tuo quattro, se ne aspetti altri vedrai che siamo ben oltre al 20%, si arrivi dritti al tuo 100%. 

    RispondiElimina
  81. Africa con contaminazioni romanesche


    A Roma dicono nun ce prova'..io dico,Lud,un ci provare...
    Scrivere Leo,che
    un c'entra nulla,volontariamente al posto di Lele,credi di farla
    passare come un errore veniale di battitura,o lapsus,ma invece
    e'un tentativo sottile,ed inefficace in questo caso,per sminuire
    l'interlocutore...(e non e' la prima volta)Un ci provare,e te l'ho
    detto,con un fiorentino v'arrivate sempre secondi.
    Vedo
    che continui a non ascoltare: non sono amico di Sinisa e della sua
    carriera mi importa poco,c'ho solo scambiato qualche parola in qualche
    occasione quando ancora giocava,quanto basta per farmelo stare simpatico
    e apprezzare quelle poche parole.La stima della persona si e' poi
    acuita coi suoi comportamenti soprattutto dopo l'esonero,mai contro la
    Fiorentina,a differenza del santino.
    Di
    Beppe sono amico vero,invece,e che immagine scarsa ti puo'dare uno alla
    TV?Quando Sacchi o Capello ci sono andati,ci siamo ricordati di frasi
    memorabili?Te l'ho detto,sfrutta meglio quei momenti.
     
    Lele

    RispondiElimina
  82. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:01

    Leo, vedo che non solo di quello che ha scritto il Colonnello ma anche di quello che ha scritto Sopravvissuto hai capito solo quello che hai voluto tu, facendo, secondo me, un altro errore madornale. Lascialo dire a loro chi e quanti, secondo loro, hanno ragione o torto ed in che misura.Parla per te, si usa dire.

    RispondiElimina
  83. La batteria la devi comunque caricare Chiari, ma immagino che le ricariche tu le faccia quando vai a trovare qualcuno.

    Leo mi sembra che il Chiari abbia fatto il passo che doveva fare.

    RispondiElimina
  84. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:01

    Il fatto è, Pollock, che la devo dolorosamente ricaricare comunque. Appuntare i crediti, però, mi attenua la sofferenza.

    RispondiElimina
  85. Scusate ma ogni tanto mi sbaglio. Chi avesse voglia di fare una piccola verifica vedrà che non scrivo solo su questo blog, che peraltro trovo molto bello in quanto è come un club inglese, anche se un bel po' più litigioso, ma spero senza cattiveria. Ho confuso Leo e Lele per pura distrazione, ma Lele non ci crederà mai perchè mi attribuisce una perfidia che davvero non mi appartiene. Di Dossena posso dare un giudizio da spettatore. Ed è il seguente: come giocatore era buono, ma toglieva posto ad Antognoni e quindi essendo io un tifoso viola sui generis ma pur sempre un tifoso non gliel'ho perdonata. Ne' a lui ne' a Zaccarelli. Come commentatore non mi esalta, anche se è vero che il ruolo di commentatore aggiunto è ingrato e sarebbe da abolire: credo che Chiari, Jordan, Deyna e Blimp rimpiangano come tanti altri la vecchia telecronaca ad una sola voce. I giocatori non hanno niente da dire e spesso sono incredibilmente parziali e tifosi. Ne sa qualcosa chi si sintonizza su Sky noto covo di gobbi e strisciati ed ascolta la telecronaca di una nostra partita. Come tecnico infine non ha sfondato. Chiudo con una perfidia, ma mi è venuta in mente e non riesco a trattenermi, Dio mi perdoni: Sinisa tra tre anni a Sky. Siederà a fianco di Boban e dirà...no, non lo scrivo sennè Lele mi aggredisce a martellate. 

    RispondiElimina
  86. Gubernator,per domani cerca una simil-cerbero donna con 3 teste,così recuperi la mancanza per COLONEL.Se vuoi ti presto il mio album con la collezione completa,comprendente sia fihe da Gran Premio,sia quelle da warm-up,sia quelle normali;chiaramente senza filtri,quelli occorrono al CHIARI quando fuma.Metti delle gemelle siamesi,così soddisfi anche l'esterofilia di alcuni.....(sghignazzi in sala d'attesa e gridolini nel prive',immagino).(ma non è che abbiamo troppi galli nel pollaio?La volpe fa festa,attenzione!)

    RispondiElimina
  87. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:02

    La cosa ancor più divertente, Sopra, è che non ho mai fumato. Le sigarette le rivendevo ad amici fumatori, con un po' di  sconto sul prezzo ufficiale.

    RispondiElimina
  88. Sopra m'avanza un culo se volete, ho la bocca troppo impastata per certe cose. Chiari, prostituo e contrabbandiere, per me invece di Chiarificatore anche falsificatore.

    RispondiElimina
  89. Curioso, su un forum di cani da presa cui partecipo, c'è stata proprio di recente una interminabile diatriba tra due utenti, proprio per l'uso del termine "stronzata", con uno offeso e l'altro che rivendicava il diritto di esprimere il colorito parere, perché riguardava il pensiero, non la persona. E il saggio moderatore, come Pollock, non ha ritenuto di intervenire, per gli stessi motivi. Insomma, meglio evitare l'uso di stronzate, cagate e cazzate, direi, a meno di non voler intavolare un infinito dibattito filosofico. Che le sudamericane siano così impermeabili alle novità del calcio europeo, Chiari, non è del tutto vero. Pur andando [giustamente] fiere della loro Tradizione, hanno saputo nel tempo assimilare concetti a loro utili. A volte con successo, molte altre meno. Ad esempio, il Brasile di Zagalo nel '74 si europizzò molto, da un lato rafforzando la tenuta difensiva, dall'altro cercando l'atletismo della nascente scuola olandese dell'Ajax. Risultato in parte buono - difesa fortissima, con M. Marinho e il fortissimo Luis Pereira a proteggere Leao, e due terzini, uno più difensivo e...Francisco Marinho Chagas, più tulipano dei tulipani, ben coperti dai centrocampisti difensivi - in parte pessimo, con la fantasia brasiliana spenta e umiliata, con un attacco leggerissimo [Jairzinho a parte, ma disinnescato]. Sulla stessa falsariga proseguì nel '78 il militare Coutinho, sacrificando elementi come Marinho Chagas, Junior e Falcao al rigore, col risultato di una squadra senz'altro ostica e competitiva, ma lontana dagli splendori passati. Solo Telè Santana è uscito in seguito da questa colonizzazione culturale, dando un gioco meraviglioso al suo Brasile, ma commettendo gravi errori nella scelta degli uomini [nell'82 lasciò fuori tutti insieme Leao, Amaral, Edinho, il solito Marinho Chagas, Reinaldo e Roberto Dinamite, oltre all'infortunato Careca: con quegli uomini, il Mondiale non gliel'avrebbe tolto nessuno, presunzione o non presunzione]. Per il resto, la Selecao ha continuato a tener di conto della lezione europea, a volte con buoni risultati [2002], altre molto meno [1990 con Lazaroni, 2010 con Dunga, due per tutte]. L'Argentina ha cambiato rotta in maniera meno vistosa, perché più concreta e attenta alla difesa di partenza, ma ad esempio Bilardo nell'86 fece suo il 3-5-2 belga, adattandolo alla sua difesa improvvisamente privata di Passarella [un gran peccato non averlo potuto vedere protagonista e vincitore anche in quel mondiale...], con grande elasticità mentale. Un vero peccato che in seguito non sia stato dato più tempo a Bielsa per innovare e plasmare il calcio argentino, si sarebbe potuto creare un laboratorio proseguibile anche dai successori, come sta accadendo in Cile con Borghi. Non fosse viola, proporrei Montella per l'Albiceleste!

    RispondiElimina
  90. Chiari, premetto che qui sul blog di Pollock ritengo che abbiate tutti intelligenza estrema per venirne a capo senza il mio intervento. Ma dato che avevi richiesto anche il mio parere, te lo esprimo volentieri, pur tardivamente poichè un passo l'hai già fatto, e poichè il Sopravvissuto mi ha anticipato, sintetizzando magistralmente in una frase ("...credo che sia ammesso scrivere tutto e di tutto e di tutti rispettandosi secondo un'etica universale,non del singolo...") che coincide con il mio pensiero, solo che a me sarebbero servite un centinaio di righe per snocciolarlo, eheheh.
    Io non ritengo grave dire "hai detto una cazzata", ma preferisco dire "non sono d'accordo", perchè a prescindere dalla frequentazione di questo blog so che c'è chi può non gradire ed è legittimo che non lo gradisca, non siamo tutti uguali. 

    RispondiElimina
  91. Africa-Svizzera come la Salerno Reggio Calabria


    LUD(vedi ,ho studiato meno di te sui libri,e non sbaglio nome...)ripeto,per
    l'ultima volta,che mi frega molto poco della carriera di Sinisa,mi
    da'fastidio che tu lo indichi la causa di tutti i mali,e che lo paragoni
    ad uno con 10 anni di carriera in piu'(perfidia nelle tue
    caratteristiche,forse e'da dimostrare,ma di certo il giudizio imparziale
    non ti appartiene)Dove siedera'in futuro sono cavoli suoi,e potrai
    scrivere quello che ti pare,non sono,a differenza tua,ossessionato dalle
    gesta di una persona..E credo che questa volta sia davvero quella
    giusta per metterci una pietra tombale sull'argomento.Quanto a
    Dossena,tanto per cambiare...sbagli:non era lui ad esser ritenuto il
    contraltare di Antonio,dato che possedeva caratteristiche tecniche e
    tattiche diverse,piuttosto Zaccarelli(da Bearzot)e Beccalossi(dalla
    stampa milanese,Viola in primis)E che fossero complementari te la
    potrebbe confermare una trattativa con i Pontello,abortita per
    pochissimo da ultimo per farlo venire a Firenze...trattativa che conosco
    per filo e segno.La sua carriera da tecnico,e'come quella di tante
    carriere: sono frutto di tanti fattori,coincidenze,scelte che non sempre
    premiano le capacita'.Comunque ha un passato di qualita'largamente
    sufficiente per esprimere corretti pareri tecnici,condivisibili o
    meno,oppure pensi che non aver giocato a certi livelli,non vuol dir
    nulla?
    Concludo
    invitandoti in futuro,ad evitare commenti snobistici privi di
    rispetto,per chi opera,bene o male tu non lo sai,in
    Africa,risulterebbero non graditi e su questo mi ci troverai
    sempre.Inoltre daresti l'impressione,come gia' successo,di uno che
    scrive in forma educata,ma non nei contenuti tendenziosi poco eleganti.
    Ristammi bene.
     
    Lele

    RispondiElimina
  92. Ah ah ah Blimpe mi basterebbe rovistare nel cestino dove butti via gli appunti che non ti piacciono per vivere di rendita e andare a puttana invece di pensare a cosa scrivere. Oh Deyna, un monte di discorsi, è un bastato un culo e in 30 secondi sei apparso, il resto è per far finta che tu partecipi.

    RispondiElimina
  93. Sul sitone stan diventando permalosi. Nell'ultimo articolo avevano titolato: "L'ex Ct Delio Rossi...", dopo che nei giorni scorsi avevano usato lo stesso termine, non ricordo se riferito ancora a lui, o a Montella. L'ho fatto notare, chiedendo se per caso non volessero rivogarci Prandelli: han cambiato titolo censurando il post, ahahaha.

    RispondiElimina
  94. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:09

    Certo Deyna, tutto vero, però fai riferimento ad adattamenti tattici precedenti del calcio sudamericano, ed in particolare brasiliano. Io parlavo del ritardo accumulato in Sudamerica di recente, negli ultimi dieci anni, nonostante, ripeto, per innata attitudine, continuino a sfornare grandi talenti. Negli ultimi due mondiali Brasile ed Argentina non sono arrivate, non dico in finale ma neppure in semifinale! Questo vorrà pur dire qualcosa, tanto più che non si è trattato di sufficienza del loro atteggiamento così come capitò al Brasile nel 1982, ma di qualcosa di più profondo.Il fenomeno Spagna sembra avere aumentato ulteriormente il gap, non tanto nel valore medio dei singoli calciatori, ma dal punto di vista della direzione tecnico-tattica e organizzativo-formativo, vedi Cantere varie. Sembra che altri paesi europei tentino con più determinazione di colmare questo gap, rispetto alla Spagna.

    RispondiElimina
  95. Chiarificatore13 ottobre 2012 16:19

    Cerchi di buttarla in caciara Pollock, ma io non mi lascio distrarre, il panino me lo devi.

    RispondiElimina
  96. Colonnello, allora Pollock faceva anche il moderatore sul sifone, perchè l'altra sera quando apparve quel banale "articolo" sul 3-5-2, avevo scritto un commento che più o meno diceva così "è il temino di un bambino di 6 anni dopo una giornata alla playstation?", ma il post non è stato pubblicato!

    RispondiElimina
  97. Ahahahah Colonnello, sto ridendo come un imbecille [forse bastava scrivessi che sto ridendo]. Forse Dossena ha preso parte alla prima partita della Fiorentina che ho visto, un'amichevole post-campionato Pistoiese-Fiorentina, ma non ricordo se giocava, né se fosse già andato via da Pistoia. Di quella partita - mi ci portarono i miei - ricordo in particolare un agghiacciante passaggio-tiro in porta all'indietro di Rossinelli, quasi da centrocampo, che Galli dovette faticare non poco a respingere via evitando l'autogol, con gran colpo di reni. Del Dossena nazionale ricordo anch'io, a dire il vero, la contrapposizione con Antognoni, perché se non erro in qualche occasione Bearzot lo schierò al suo posto, o in sua sostituzione. Avevano ovviamente caratteristiche diversissime, ed avrebbero potuto tranquillamente giocare insieme, come Antonio ha fatto con Pecci. Per quel motivo venne anche a me sulle palle. 

    RispondiElimina
  98. Comunque Delio Rossi ai miei occhi sta perdendo sempre più punti...Prima la neverending story del "diverbio" con Ljajic, su cui dà sempre versioni diverse, ora le dichiarazioni possibiliste su un incarico alla Roma, volteggiando come un avvoltoio sopra la testa del collega Zeman, un po' come fece quando a Firenze c'era Sinisa...mah.

    RispondiElimina
  99. Africa senza montiDa
    qui,pur avendo accesso a tutte le emittenti TV Rai,posso avere un'idea
    un po'distorta,e qui chiedo il vostro intervento correttivo se e'da
    esser tale.Mi sembra che il presente e futuro dell'Italia,sia a dir poco
    critico.Il curatore fallimentare Monti,ha tutte le caratteristiche del
    sicario che ha come mandanti le supreme sfere dei banchieri,che di fatto
    hanno usurpato il trono ai Governi democraticamente eletti,a loro volta
    ridotti a marionette nel nome dello spread,debiti pubblici,e in pratica
    si tira a campare tra una stangata e l'altra,senza progetti validi di
    crescita,unico volano per l'uscita dalle crisi.Scelte
    catastrofiche(aumento delle benzina,inefficace perche'si sono ovviamente
    ridotti i consumi,falsi esodati,riforma pensionistica
    fallimentare,nessun aiuto alle piccole imprese,visura contestuale e
    incrociata dei conti correnti,che sembra originaria della Lubjanka,che
    e'un invito con un messo all'occultamento dei pochi risparmi e inibisce
    ancor di piu'una circolazione di denaro,che non c'e')E tralascio molte
    altre misure inefficaci e dannose.Questo tirare a campare,condito da
    tasse una dientro l'altra,mi pare sia poco recepito in Italia,e a nulla
    sembra valga il monito che la disperazione greca sta gridando.Un paese
    ridotto alla miseria,annullato nella sua dignita',per il solo volere dei
    politicanti,che obbedicono supini all'alto volere
    germanico,strafottendosene del popolo che si azzannera'per un tozzo di
    pane.Non credo che la Spagna,con popolazione 4 volte maggiore,sia molto
    distante da quel punto,ma poi veniamo noi.L'inefficacia ed inuettitudine
    dei nostri politici,non ci metto Lusi o Belsito,dei rubagalline,ma
    tutti coloro che a 360°hanno guidato il paese negli anni passati,sono
    responsabili.Oggi abbiamo il killer Monti,lui e i suoi compagni di
    merende,Polillo,Passera,Fornero,Clini etc tutta gente che sguazza
    nei conflitti di interesse..Per come la vedo io,nessuna credibilita' o
    autorevolezza mi puo'infondere l'elitario Monti,o il
    lanciamonitiquotidiani Napolitano,e tutti i past.Sono collusi tra loro e
    niente potranno fare per l'Italia,e niente stanno facendo.La stanno
    solo impoverendo,derubando,in nome del supremo ricatto,che se non
    obbediamo,ci faran fallire.Non so se Renzi,che mi pare molto in buona
    fede,possa essere la soluzione,di certo il nuovo leader,per essere
    credibile,dovra'essere espressione elettorale,e non imposta da gente
    tipo Casini che gia' si e' preparato a spianare la strada al dipendente
    dei banchieri.Tuttavia,qualora venisse un pur ottimo
    condottiero,difficilmente si riuscira'a contrastare una tale deriva,che
    inizia da una moralita'che non esiste piu',fino alla dignita'del
    lavoro,unico status insostituibile,insieme alla famiglia,che si regge
    nei secoli.
    Purtroppo
    non siamo piu' gestori del nostro futuro,siamo dipendenti di un volere
    supremo,che solo a definirlo elitario o sionistico,mi fa venire i
    brividi.Quale e'una soluzione?Boh.C'e'chi afferma che si potrebbe fare
    uno due cento passi indietro e riappropriarsi dei territori,tornare da
    dove eravamo e fare contadini,riproporre il baratto,ora idea strampalata
    che fa sorridere,ma non c'e'da sorridere in niente,se non si vede
    l'uscita del tunnel.Vedrete che una vittoria elettorale di uno qualsiasi
    che non sia allineato o figlio dell'elite dei banchieri,lo vedra'
    ostacolato,osteggiato,e minacceranno il nostro paese.Credo che dovremo
    prepararci a questo scenario,d'altra parte nessuno due tre anni fa
    avrebbe predetto una Gracia o Spagna e chi osa ribellarsi o proporre
    piani di salvataggio autoctoni,viene bacchettato e rimesso in linea,come
    l'Irlanda dove hanno pagato gli irlandesi,come stanno pagando i
    greci,spagnoli e noi.
    Lo
    so che un centra una beata sega con la Fiorentina,ma vorrei un vostro
    illuminato parere,che il mio e'forse troppo pessimistico e allergico
    all'attuale premier.
    Grazie
    Lele
     

    RispondiElimina
  100. LELE,oggi meno arguto ma più cazzuto;vero conduttore sulla tua biga,ora però hai sprecato troppi giga,manca pure la Liga e allora portaci,almeno con le foto,verso Riga,dove abbonda la fiha.(dispaccio di COLONEL BLIMP,codice rosso,anzi paonazzo).

    RispondiElimina
  101. Africa pancarrè e Le CarréSOPRA,per
    i messaggi cifrati,leggevo LeCarre'.Se ritieni che abbia finito i
    Giga,e non cogliere la mia richiesta,puoi semplicemente ignorarmi
     
    Lele
     

    RispondiElimina
  102. Lele, sull'argomento sono al 100% sulla tua linea di pensiero. Se vuoi un punto di vista diverso su Monti, prova a scambiare opinioni con Gian Aldo, eheh

    RispondiElimina
  103. Non pensiate che abbia subito passivamente quel cazzo di comunicato di quella combriccola di buhaioli che sono il Blimpe e il Generale, e anche se da una cella umida sarà emesso controcomunicato, quando il secondino si ricorderà di portarmi carta e penna come da richiesta fatta pervenire da Antoine Rouge al direttore del penitenziario.

    RispondiElimina
  104. LELE,l'Italia è il paese che per primo perderà la sua sovranità,un paese-l'unico- commissariato in Europa;Monti ci porterà dritto dritto nelle mani dell'Europa,intesa come combriccola che farà e disferà come vuole del Bel Paese.Il mancato debellamento di mafia,camorra e ndrangheta,i veri veleni nelle vene del nostro paese,stanno lastricando la strada dei politici-tutti tutti collusi,illuso chi pensa il contrario-di ricchezza non-dovuta,ricchezza che ci spoglia,non ci invoglia ad investire e che condurrà il paese nelle braccia dei 5 grandi potenti che governano l'Europa da 100 anni.( i nomi sono noti).

    RispondiElimina
  105. E come Braveheart sul patibolo prima di essere giustiziato, resistendo alle orrende torture che dovevano portarlo al ripudio del suo credo mentre il tiranno morente anelava tale ritrattazione prima di esalare l'ultimo respiro, Jordan con la sua voce forte e potente gridò a squarciagola:  Viva la fiha massa di buhaioliiiiiii!!!!  Honor him

    RispondiElimina
  106. Chiarificatore13 ottobre 2012 19:12

    Io sono ancora più pessimista di te Lele, perchè penso che di fronte a questa crisi che descrivi non solo chi governa è, a dir poco, inadeguato, non ci sono infatti grandi, autorevoli e credibili statisti capaci di affrontare la situazione, ma i popoli dei paesi sviluppati sono assolutamente impreparati ad affrontarla. 50 anni fa su questa terra eravamo in 2 miliardi, ed un miliardo e mezzo o moriva di fame o viveva con una ciotola di riso. Oggi siamo 7 miliardi e grazie alla globalizzazione non c'è più nessuno disposto a morire di fame e neppure a vivere con una ciotola di riso. I paesi ricchi sono tutti stra-indebitati, i paesi ex poveri, rapinati per secoli dai paesi ricchi, ora  hanno imparato a fare tutto quello che fanno i ricchi a costi molto più bassi, o parte dei loro popoli va nei paesi ricchi per vivere meglio.Come affrontano i governi ed i popoli dei paesi ricchi questa situazione? Come pagano i paesi ricchi questo spaventoso debito grazie al quale tutti, seppur in modo diverso,  hanno  vissuto per decenni al di sopra delle lor possibilità mangiandosi anche le risorse delle generazioni future? 

    RispondiElimina
  107. perchè tu che avresti fatto Compagno Cheyenne?

    RispondiElimina
  108. Io non ho mai offeso, per primo, Antoine Rouge e invece di parlare a vanvera vorrei che tu riportassi quando e come l'avrei fatto. Ho già scritto sotto come sono andate le cose, non me le far ripetere. Se non ti torna portane le evidenze o smettila di dir bugie. Oltre a ciò io non ho chiesto la testa di nessuno, ho chiesto, ora ed allora, regole precise, perchè senza regole un ci son frati. Il tuo cerchiobottismo,  e te l'avevo già detto, caro Pollock non mi trova d'accordo. Tu sei il padrone di casa ed è tuo interesse dire come si devono comportare gli ospiti. Se permetti che si pisci sui tappeti, si caghi sul sofà e si scorreggi, potrà anche andar bene a te, (ma ne dubito) ma non puoi pretendere che chi ha un minimo di buona creanza ci rimanga. Tutto questo è un film già visto che qualcuno non ha avuto pace finchè non è stato replicato.

    RispondiElimina
  109. Magari tra due anni a Sky c'è Prandelli. Mai dire mai.

    RispondiElimina
  110. Non fare il democristiano, sii chiaro: è regola di sacrosanta e buona convivenza dire all'interlocutore che quel che dice son emerite cazzate, stronzate o similari? Quanto all'ignorarsi hai ragione, ma non sempre è così facile visto che gli argomenti di discussione sono spesso comuni e se uno deve cambiar discorso tutte le volte che appare quello con cui non vuoi parlare è frustrante. Peggio ancora se è lui che attcca, al suo modo quello che hai appena detto. 

    RispondiElimina
  111. Riporto il post di Jordan in risposta a quello del Colonnello di circa 8 ore fa e quindi un po' indietro.

    "Io non ho mai offeso, per primo, Antoine Rouge e invece di parlare a
    vanvera vorrei che tu riportassi quando e come l'avrei fatto. Ho già
    scritto sotto come sono andate le cose, non me le far ripetere. Se non
    ti torna portane le evidenze o smettila di dir bugie. Oltre a ciò io non
    ho chiesto la testa di nessuno, ho chiesto, ora ed allora, regole
    precise, perchè senza regole un ci son frati. Il tuo cerchiobottismo,  e
    te l'avevo già detto, caro Pollock non mi trova d'accordo. Tu sei il
    padrone di casa ed è tuo interesse dire come si devono comportare gli
    ospiti. Se permetti che si pisci sui tappeti, si caghi sul sofà e si
    scorreggi, potrà anche andar bene a te, (ma ne dubito) ma non puoi
    pretendere che chi ha un minimo di buona creanza ci rimanga. Tutto
    questo è un film già visto che qualcuno non ha avuto pace finchè non è
    stato replicato."

    Intanto Jordan vorrei spiegare a te come agli altri che a fronte di una media di
    ormai circa 100 commenti giornalieri, io non sempre riesco a seguire tutti i
    discorsi, tutti gli argomenti che s'intrecciano e che danno vita a
    sottodiscorsi. Quando c'è un "contenzioso" e mi si chiede il recupero delle
    responsabilità, l'origine del male, mi si chiede una cosa che comporta
    l'istituzione di un "indagine", mentre ognuno continuerà a sostenere di avere
    ragione. Tu mi chiedi le regole, quando le regole del convivere le conosciamo
    tutti, nello specifico per me è tutto stato superato in quanto il Chiarificatore ha preso l'impegno di non usare più certi termini
    forti. Ora tu rilanci con il Colonnello per un altro fronte di fuoco. Io penso
    che possiate discutere e chiarire senza bisogno che intervenga, perché ritengo
    questo il modo migliore. Sai benissimo i motivi per i quali ho smesso di
    scrivere sul sitone, e non mi piace un blog che abbia una moderazione diversa da
    come l'ho impostata. Tu lo definisci cerchiobottismo ed è legittimo che tu lo
    pensi, ma è il mio modo di condurre il blog. Non mi sembra sia successo niente
    che non si possa superare con l'intelligenza e il buon senso prima che io sia
    costretto a fare chissà cosa. Tutti i giorni vengono aperte più di mille pagine,
    ad oggi sono stati inviati 14.502 commenti, ci sono stati un paio scazzi, secondo me questo vuol
    dire che vale la pena gestirlo così.

    RispondiElimina
  112. Non mi sembra di aver chiesto nessuna indagine e sul contenzioso tra me ed il Colonnello nessuno (almeno non io)  ti ha chiesto niente. Ho solo chiesto a lui (non a te) di provare le sue accuse visto che le ritengo prive di senso. Ti hanno invece (non io) riproposto lo stesso quesito dell'altra volta, preciso e te l'han  riproposto perchè era logico che te lo riproponessero visto che qualcuno non ha avuto bene finchè non si è rimesso in casa chi ha difficoltà a condurre e gestire un dissenso. Gestire un dissenso è invece fatto comune in un blog di opinioni, mica si può essere tutti d'accordo su tutto anche perchè se no lo sai che palle! Se quando non sei d'accordo aggredisci e mordi e offendi e dici che l'altro dice cagate e stronzate è difficile che si possa andare avanti. Mettere una regola che bandisca tali comportamenti non mi sembra proprio liberticida nè da sceriffo del Far West. Niente di più ti si chiedeva e ti si chiede, ma titubi e, sinceramente, non lo capisco.

    RispondiElimina
  113. Jordan, probabilmente non hai seguito, e non te ne fo una colpa perché succede spesso anche a me, ma il Chiarificatore a seguito di quanto successo oggi e dietro precisa richiesta del Colonnello ha preso l'impegno di non usare più certe parole. E' chiaro che non si possa sempre andare d'accordo o che si possa andare oltre il lecito, ma continuo ad essere convinto che si possa tornare nel seminato anche grazie all'intervento non necessariamente censorio, come dimostra quanto successo poco fa. L'altro giorno ho censurato un post del Colonnello, perché in quel caso era l'unica strada percorribile, ma finchè ritengo che si possa evitarlo lo preferisco.

    RispondiElimina
  114. Vediamo fino a quanto dura questa volta

    RispondiElimina
  115. Jordan, ma una volta che Chiari si è riallineato, e proprio per intervento di Pollock (ma anch'io e altri abbiamo rilevato quel che poteva evitare di scrivere, a richiesta di Chiari stesso che quindi non si stava barricando), ciò che tu avevi espressamente domandato, cosa vuoi di più? La sua testa, evidentemente, sennò non insisteresti ancora, visto che Chiari ha mutato la locuzione originariamente impiegata. E' tanto poco «a vanvera» (già, c'è anche «prive di senso» e «bugie»: sinceramente, siamo sullo stesso piano, nel contenuto, delle «cagate pazzesche», anche se in forma meno sbracata) che tu ti sia rivolto irrispettosamente verso AntoineRouge che l'hai fatto fin da «Per sempre lampre», e cioè dal secondo giorno che lui postava, e tanto poco che lui te l'ha fatto, come me, più volte notare, anche recentemente, quando il suo blando accodarsi a uno scherzo di Deyna e mio gli ha comportato da parte tua l'apostrofe irriguardosa diretta (in «Per sempre lampre» era, è vero, generica la condanna dei diversamente atteggiantisi sessualmente, dileggiati più volte nella definizione, ma ciò veniva dall'outing specifico di AntoineRouge, non stava campato in aria). Da quando Chiari è tornato sul sito ti sei fatto sgarbato, ad ogni modo, e Chiari l'hai più volte cercato tu (come con la battuta sui musei), salvo lamentarti poi della replica, che era sullo stesso tono e non più grave. Insomma, non ti capisco più: tu per me e per tanti sei sempre stato il must dei must del sitone, per signorilità di modi e giustezza di pensiero, ma sembri cambiato dopo il rientro del Chiari, che mostri di aver vissuto come uno scacco (assurdamente, scusami tanto) e che mi rimproverasti in malo modo (dopo di che hai espresso il tuo malumore nei miei confronti in mille modi, spesso pretestuosi, come per esempio per la vicenda Fiat o anche ieri circa Montolivo). AntoineRouge, poi, ha scatenato la tua avversione gridata per una categoria di persone che non sono più immorali di me e di te per il fatto di non avere lo stesso costume. Tu sei utente col quale discorrere di calcio e d'altro è stato finora un piacere sommo, ma non dialogherò più con te se ricadi in ciò che sopra ho descritto e non apprezzato: non ci perdi nulla, ne sono conscio, ma volevo rendertene edotto.

    RispondiElimina
  116. Jordan, ma se la moderazione nel linguaggio se la autoimpone il partecipante al forum, o che bisogno c'è che il moderatore-ospite si prenda la briga di dettare delle regole, o peggio di minacciare di ricorrere alla censura? Se poi il suddetto partecipante dovesse venir meno al proposito, non credo che gli altri partecipanti [noi] mancheranno di farlo notare, o rendergliene conto. Io trovo sia meglio quando a certe cose si arriva per presa di coscienza, o quantomeno per rispetto dell'altro, anziché costretti dall'intervento del dittatore che ci ha costretti a pane e acqua, mentre lui si tromba tutte le fihe a noi spettanti.

    RispondiElimina
  117. Questione Antoine Rouge. Dal secondo giorno che lui postava (tra l'altro ha cominciato quando ero in Malesia e delle sue dichiarazioni nemmeno me ne ero accorto, ma l'ho letto in un post tuo), tutti avete cominciato a parlare dell'argomento. Se non se ne doveva parlare per non turbare la serenità di nessuno, tutti, a cominciar da te avreste dovuto glissare. Io ho detto la mia, stando spesso allo scherzo, quindi rispondendo sui toni sui quali tutti eravate più o meno, ma senza alcun riferimento personale al suddetto. Non so se è un omosessuale (l'ha detto lui ma potrebbe anche scherzare, ha un nickname, mica un nome e cognome), non so nemmeno se esiste, potrebbe essere il fratello di Isterim, o di Tritaion per quanto ne so io. Se intavolate una discussione su una materia io, ed io solo, non ne devo parlare perchè se no qualcuno si offende? Quando poi è lui, che avrebbe dovuto aver già capito il mio pensiero, che mi provoca accodandosi a spiritosaggini ed insinuazioni di altri che avevo già chiaramente indicato di non gradire, allora la replica diretta se la cerca: non gli ho comunque detto niente di più di quel che si era detto da solo ed in reazione ad un suo attacco. Dire che l'ho offeso, sic et simpliciter è una bugia, e a dirlo non siamo affatto sullo stesso piano delle "cagate pazzesche". 2) Problema Chiari. E' uno che non sa gestire il dissenso, che non accetta mai di aver torto, che perde la trebisonda per poco e nulla, per me è decisamente della Compagnia del Bigallo, meglio perdilo che troallo. Siccome però io sono uno e non ho certo nè potrei avere animo dittatoriale, se alla comunità piace e va bene, divertitevici, però io certi comportamenti ed un minimo di rispetto nelle poche volte che non si può fare a meno di incrociarsi, li pretendo. L'ho cercato anche io, è vero, nell'illusione di poter avere un colloquio normale, amaramente me ne pento e me ne dolgo, farò in modo che non succeda più, ma in un blog non incrociarsi mai è spesso molto difficile. Venendo a noi se tu prendi come offesa personale ogni intervento dissonante con le tue idee il colloquio diventa difficile anche con te. Non ci troviamo d'accordo su Montolivo (poco male credo), in politica (anche, visto che questo è un blog di calcio, ma se tu cominciassi a farla finita a prendere per il culo con Malagodi un post sì ed uno no magari il clima si distenderebbe), e sulla questione omosessualità (ma anche questo è argomento che non intavolo certo io mai per primo, non mi interessa molto in fondo, essendo invece io oggetto, ormai da allora, di frizzi e lazzi, nonostante abbia chiaramente indicato che non gradisco). Non essere d'accordo su qualcosa è quasi fisiologico, l'importante è non categorizzare, ma tu sei sicuro che sia io, o soltanto io a farlo?

    RispondiElimina
  118. Se se la impone Deyna è indubbiamente il meglio che può accadere, ma non più tardi di oggi ci è ricascato, ed ha riproposto la pretesa del diritto all'offesa, poi rientrato, è vero. Ripeto, vediamo quanto dura.

    RispondiElimina
  119. Ma glissare su che e perché? E perché ciò avrebbe rischiato di turbare la serenità di qualcuno? La tua è stata categoriale mancanza di riguardo verso gli omosessuali, reiterata, e ciò solo una volta che AntoineRouge aveva fatto outing, dunque il riferimento era evidente. Circa AntoineRouge fratello minore di Isterim o di Tritaion, lo è nella misura in cui Jordan è fratello maggiore di Californiaviola o di Contemascetti, indubbiamente, trattasi cioè di «errore madornale» o come piuttosto li chiama il Chiari. Chiari non t'ha minimamente cercato, oggi, sei entrato in una questione che ti eccedeva, giusto per rinnovare la polemica, confermando di non aver digerito il suo rientro e cercando casus belli (continui anche col tuo ultimo post). Il «colloquio è difficile» con uno che per tre volte dice che io non avendo guardato la partita voglio giudicare la prestazione di Montolivo, laddove avevo chiesto lumi in merito citando due commenti estratti da web. Smentito due volte hai ricominciato ogni volta e, alla fine, manco hai chiesto scusa, il che esclude la tua buona fede nell'occasione e conferma il trend piccoso di malumore e inconsistente di ragioni a séguito del mio intervento a favore del rientro del Chiari. Su Malagodi cerchiamo di non far ridere i polli: chi mai ti nega di scherzare su qualsiasi dei miei santi se credi che ne abbia? Ma va bene, tu non vuoi scherzi, salvo quelli che credi di permetterti. Jordan, mi duole infinitamente, per me tu non sei più, da ora, interlocutore degno, come ti avevo prevenuto nel precedente post, quindi ti chiederei di non cercare più dialogo con me: fai però come meglio ti aggrada, la tua involuzione mi è incomprensibile ma non posso perdere il mio tempo a decifrarla, semplicemente quel che dici non m'interessa più, manca ormai ai miei occhi di spassionatezza ed è dunque privo di valore obiettivo enon merita risposta. Non temere più né per Malagodi né per la latenza, si scherza con chi capisce lo scherzo, tu sei ormai al di sotto di esso.

    RispondiElimina
  120. Per la precisione ecco come è cominciata in quel "Per sempre Lampre" al terzo post, al quale io ho risposto perchè della dichiarazione di Antoine Rouge nemmeno mi ero accorto Colonnello Blimp: "Pollock, il problema adesso è: quanto potrà reggere Jordan, tra cagate del Chiari, foto di mostri femminili di Deyna, miei attacchi a Malagodi e, adesso, bisessualità di AnoineRouge? Ahahahahahahahahah! Cosa possiamo offrirgli, in cambio? Una delle deliranti ricette di Giorgio da Siracusa a base di migliaccio? Ahahahahahahahah!" Sono io che ho intavolato l'argomento. Son seguiti una fila di posts di cazzate sulla sessualità dei personaggi disneyani che di certo non ho cominciato io, anzi mi son lamentato più di una volta perchè non si parlava di calcio. Se non volevi offendere il nuovo arrivato perchè non parlavi di calcio invece che della finocchiaggine presunta di Topolino e Pippo? L'unico accenno al bisex l'ha fatto il Tocca "E poi c'è quell'altro bisex" dopo di che si è dileguato, molto più furbo di me.

    RispondiElimina
  121. Chiarificatore14 ottobre 2012 01:21

    Solo per amore di verità visto che Jordan qua sotto ammette che da quando sono rientrato mi ha cercato lui e non viceversa,  ma poi aggiunge che lo avrebbe fatto per cercare un dialogo. Quale dialogo chiedo io ? Mi ha cercato solo per piazzare un bel "che palle!" subito dopo  un mio post su Montolivo, poi un altro bel "che palle!" subito dopo un mio post sul film  Pulp Fiction, e poi per scrivere che disonoro il sito essendo a suo dire io uno gigolò, e poi per chiedermi se mi si drizza, e,  si badi bene, in entrambi i casi senza darmi alcun segnale che stesse scherzando. Io  non ho mai raccolto tutte queste "provocazioni", ho sempre risposto civilmente, per attenuare la tensione creata solo da lui nei miei confronti dopo il mio rientro. Ho voluto prendere come uno scherzo, pur non essendo certo che lo fosse,  la sua battuta sulle mie  erezioni, ed ho risposto quindi a mia volta con una battuta scherzosamente, al che lui l'ha messa sul serio ed ha preteso, pur essendo la mia una battuta di risposta alla sua,  le mie scuse , addirittura minacciando di rivolgersi nuovamente al padrone di casa, e, ciliegina sul dolce  mi ha mandato a fare in culo.Questo sarebbe il modo con cui Jordan avrebbe cercato un colloquio normale? Io al contrario l'ho cercato una sola volta e per solidarizzare,da uomo a uomo, con lui rispetto alle battute del Colonnello sulla sua sessualità, scherzando semmai a mia volta sulla sessualità del Colonnello. Detto ciò,  cerchiamo di andare avanti con serenità e sforzandoci di comprenderci, io vorrei superare queste tensioni con Jordan, così come con Leo, e ribadisco la mia intenzione di non usare i termini non accettati da Jordan, per quanto accettati da altri, nei confronti di chicchessia così come, si badi bene,  ho fatto diligentemente nei confronti di Jordan da quando sono rientrato.

    RispondiElimina
  122. Purtroppo, Deyna, dalla scrivania di quel folle despota arraffafiche escono nuovi, incredibili documenti compromettenti. C'è tutta un'immonda corrispondenza con Californiaviola, che costituirà l'asse portante dell'impianto accusatorio nel processo (la condanna è già scritta, è un processo-farsa per l'opinione pubblica internazionale, del resto Pollock già nella sua galera ottocentesca, da abate Faria, viene drogato con caponata di Giorgio perché arrivi in aula inebetito e pronto a confessare di aver ammazzato anche Kennedy e Olof Palme). Ecco un estratto: «Caro Cali [Cali, lo chiama, Cali! C'è anche una trama omosessuale, evidentemente, per cui tutte le tope dello scandalo sono il paravento ideale, le toglie a noi e poi non ci fa un cazzo, giusto per far ingelosire Cali, è la vecchia internazionale frocia che passa sopra gli interessi nazionali e si sposa col complotto giudaico-massonico in novantanove casi su cento!], le tue coccole, quest'estate a Bibbona, mi sono rimaste attaccate alla pelle, come un brivido caldo. Ora siamo tornati però al lavoro e io devo condurre a termine la mia missione, che è quella di raccogliere sul mio sito tutti gli stronzi che non credono che la Fiorentina è morta con Cecchi Gori, con quella splendida manovra fideiussoria dalle Barbados, un capolavoro che coglioni come il Colonnello o Lele o Deyna sono perfettamente incapaci ci capire (si trattava di ripartire dalla lega dilettanti con tanto maggior slancio, una rincorsa per saltare meglio, una cosa calcolata, un progetto lungimirante di Luna caprese, ma questi creduloni, questi schiavi stipendiati dei DDV non ci arrivano). Li lascio sfogare, li illudo di far opinione, questi imbecilli che vanno ancora allo stadio e si macerano per 48 ore prima della partita, ma intanto li monto uno contro l'altro, utilizzando quel bucaccio di AntoineRouge (che vuol fare l'intenditore di cinema, pensa tu! E Tarantino e Kim Ki-Duk e sto cazzo in redingote! Come se contassero altri film che i cinepanettoni di De Laurentiis, lui sì un vero presidente!) e quel fessacchione del Chiari, uno che cade in ogni trappolone, da genovese del cazzo che è (ma che è questa moda di tifare Fiorentina fuori di Firenze, poi? Il sangue non è acqua! Foresti, go home!). Caro Cali, tu continua a picchiare come un fabbro, sul sito che fa il gioco della Juve per fare il gioco di Cecchi Gori che non c'è più ma è come se ci fosse perché è nei nostri cuori e comunque meglio la Juve che i Fratellini, è da Tagliavento e Giannoccaro che riparte la speranza!». Il problema, Deyna, è riuscire a portare questa roba in aula prima che ci metta sopra le mani Wikileaks.

    RispondiElimina
  123. Mi sembra che in parecchi hanno fatto capire la loro opinione, invitando il Chiari a dissensi meno coloriti. Pensavo non ce ne fosse bisogno, adesso ha la prova di come la pensano anche altri sitaroli, era quello che voleva sapere, adesso lo sa e non credo necessiti aggiungere altro. Ha capito stavolta. Userà termini meno aggressivi. Alla buon ora, non chiedevo altro.

    RispondiElimina
  124. Ecco, di «cazzate» Chiari non può parlare, lui sì invece e a proposito di bibliografia scientifica sui cartoni disneyani, peraltro, quest'ignorante che tratta Freud come un pellaio. Ma vai a farti curare e da uno bravo, sai!

    RispondiElimina
  125. Chiarificatore14 ottobre 2012 02:02

    Te lo confermo Leo è meglio ed è più corretto se parli per te, non mi risulta che tu abbia titoli per parlare a nome degli altri utenti. Quanto a quello che so io, lo so io, tu non ne hai la più pallida idea.

    RispondiElimina
  126. Getti la maschera alla fine, "va a farti curare da uno bravo". Tu di calcio con uno che non odia Montolivo apriori, che politicamente non è di sinistra e che ha idee diverse dalle tue sull'omosessualità  non ne vuoi parlare. Me ne farò una ragione, di sicuro non mi iscriverò al PD per questo nè cambierò le mie idee sull'omosessualità. Credo comunque non sfugga alla tua logica che definire "cazzate" le opinioni altrui non è assolutamente la stessa cosa che definire "cazzate" degli argomenti di cui si parla. Evidentemente per te spendere cinquanta post sulle presunte deviazioni sessuali di Topolino e Pippo equivale a parlare dei dialoghi dei massimi sistemi, per me è parlare, tutti quanti che lo abbiamo fatto, di cazzate, cioè di argomenti di poco momento e non vedo proprio cosa ci sia di offensivo per chicchessia in questo.

    RispondiElimina
  127. Puoi raccontare tutte le menzogne che ti pare. Non replico perchè ho detto che con te il discorso è chiuso, però cerca di chiuderlo anche tu

    RispondiElimina
  128. Non ho "parlato" a nome di altri utenti. Mi sono limitato a leggere. 

    RispondiElimina