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sabato 6 ottobre 2012

Crossfree

E’ agghiacciante!!! Hanno ridotto la squalifica di Conte e nella stessa giornata il Gat fa outing, un uomo che ci ha descritto situazioni di gioco molto precise con la sola imposizione della supposizione, e se il gobbo tra non molto potrà tornare a dirigere la sua squadra, che ci sia un tribunale clemente anche per il nostro commentatore immaginario, che si possa farlo tornare a vedere una partita senza che debba continuare a percepire le miglior partite di Montolivo attraverso sedute spiritiche o peperonate, alla faccia di quei tifosi rossoneri che intanto schiumano rabbia mentre il “passata” continua a perdere palloni su palloni al limite della propria area di rigore e il giornalista lo colloca sempre tra i migliori in campo. E poi anche per noi poveri muggenti, perché non possiamo pensare che Gasbarroni sia stato solo un sogno di una notte insonne di mezza estate, e che Marrone sia Emma intervistata prima del Festivalbar e non il centrocampista della Juve. O si ridà la possibilità di commentare ciò che si vede o sarà per noi come un martirio moderno, ci ritroveremo poveri cristi senza neanche più la croce come unica certezza sulla quale essere inchiodati alla nostra inferiorità, certezze bruciate su una sedia elettrica, spazzate via, crollate come i consumi per via della crisi, tutta la settimana a cercare le migliori offerte volantino tra Lidl, Penny Market ed Euro Spin poggiando le nostre speranze di tifosi Viola su El Hamdaoui per ritrovarsi alla fine forse col ritorno del “pennenciola” al centro dell’attacco dal primo minuto. Ci piaceva pensare che la modernità del nostro gioco non prevedesse più la figura arcaica e dinoccolata dello schiacciatore sotto rete, così ci sembrerà di essere tornati indietro nel tempo, il ritorno al cross ci strozzerà in gola la speranza di un gioco un po’ più blaugrana, riportandoci a un calcio in croce, e mentre soffriamo di una modernità solo annusata, capiamo come mai quel sornione di un Gat non soffra, invece, perché occhio non vede cuore non duole, a lui basterà un post di Massi74 per commentare la partita di Pasqual magari in panchina, e saremo noi i poveri muggenti gigioneggiati nel gioco sadico del Gat con il topo. Avessimo letto qualche libro in più oggi avremmo senz’altro una struttura più robusta e quindi anche più adatta a sopportare il mancato acquisto di Ranocchia, se non avessimo perso tanto tempo a seguire le partite dimostrandoci plebe incolta oggi avremmo coltivato anche altri interessi, più sani e soprattutto utili alla comunità. perché al Gat va riconosciuta una grande sensibilità per l’ambiente, ma non solo, perché grazie alla sua cultura e al desiderio di fare veramente qualcosa di concreto e non solo limitato all’alveo compiacente della scrittura,  ha ideato un nuovo tipo di giornalismo a km zero, il giornalista che va sul campo e scrive lasciando il suo articolo là dove c’è bisogno e non più solo in una maniera così distante dal popolo, come succede scrivendo su un giornale, perché la gente incolta non legge, spesso più impegnata a tagliare l’erba incolta del pratino, oppure a fumarsela. Nella seconda foto infatti ecco il primo grande articolo del Gat che affronta il tema della raccolta differenziata, quello che poi gli è valso il Premio Pulitzer per l’impegno sociale e per il modo di scrivere più vicino agli incolti che si era mai visto, e che ne giustifica ampiamente l’assenza dalle partite di calcio.

48 commenti:

  1. Chiarificatore6 ottobre 2012 09:02

    Resta il fatto incontrovertibile che il sig. Massimo Sandrelli ha scritto un editoriale, e sottolineo editoriale (!!!), su un sito viola, e sottolineo viola(!!!)assolutamente delirante, che tradisce una totale e spaventosa, vista la sede, incompetenza di cose calcistiche. Non parliamo, poi, del danno che, se prendesse campo una visione così distorta delle cose, ne deriverebbe alla Fiorentina.Siamo nel campo della più vergognosa disinformazione. A conferma di ciò il fatto che tutto il mondo calcistico sta dicendo, a ragion veduta e sulla base dei fatti, cose diametralmente opposte.Aggiungo che il sito di cui sopra è recidivo quanto a incompetenza, totale infondatezza dei propri editoriali, anche a firma di altri. 

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  2. Estrema sintesi africanaPollock,editoriale da scompisciarsi.
     
    Lele
     

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  3.  
    Ahahahahah Pollock.
    Ma il calcio non è l'unica materia che il patrizio cerca di insegnarci pur avendone conoscenze approssimative.
    Chiari, quel personaggio conduce una trasmissione in cui ha criticato per anni i DV per il tettoingaggi, perchè secondo lui è impossibile fare squadre buone se non si danno 4-5 milioni l'anno a un giocatore. Ma alle obiezioni non risponde mai, se non alzando la voce per togliere la parola all'interlocutore con un "sìeeee, vaìa vaìa" (o roba del genere), il suo modo di argomentazioni è questo.

     

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  4. modi di argomentare

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  5. Pollock questa la puoi censurare eheheh

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  6. Incredibile l'articolo di Sandrelli, l'unica spiegazione è che una voce fuori dal coro può ritagliarsi un suo spazio nella selva dell'informazione viola. Questione di sopravvivenza, credo. Altrimenti è puro delirio.

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  7. Volevo correggermi scrivendo alla voce "rispondi", Pollock, ma sa che hai il blog in tilt

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  8. Chiarificatore6 ottobre 2012 13:10

    Anch'io ho pensato a quell'ipotesi, Attila, ma sarebbe anche peggio,  perchè porta a remare contro. Ad esempio a sperare che domani contro il Bologna si perda per poter dire: " visto che avevo ragione?".

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  9. Sono ancora tra l'incudine (Telecom) e il martello (Fastweb) e quindi anche oggi sono a scrocco.
    Sinceramente Chiari, sono contento che Sandrelli sia uscito con quelle emerite stronzate, non vorrei mai trovarmi d'accordo con lui. E' un coglione e il credito che riscuote a Firenze (e non) dai tifosi della Fiorentina è solo quello che si merita: zero!!!

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  10. L'ho letto anch'io quell'editoriale. E ne penso tutto il male possibile. Sandrelli ha dato corpo ad un sentimento che si sta diffondendo e di cui avevo parlato già qualche tempo fa: i problemi della squadra sono gli stessi, la carenza in zona goal anche, ci siamo sbagliati tutti, non c'è nulla di nuovo in questa Fiorentina, vince chi la butta dentro ecc. Se questa linea di pensiero si afferma Montella rischia di essere contestato duramente. E basta un risultato negativo a dare corpo ai fantasmi più neri. Ci sarebbe da dire, per quanto l'espressione sia brutta: giù le mani da Vincenzo!

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  11. Ludwig, come ha già detto Deep, credo che quella persona, pur avendo un incarico non da poco nell'ambito del giornalismo sportivo locale, resti sulle scatole perfino ai piccioni di Palazzo Vecchio per i modi di fare che ha, e che di conseguenza non eserciti molta "opionion leadership" nella piazza.
    Sono d'accordo sulla tutela di Montella, ma se altre eventuali sconfitte dovessero vederlo messo in discussione, credo che sarebbe dovuto solo all'umoralità che la tifoseria ha a prescindere da quel personaggio, sul cui conto invito a biasimare qualsiasi cosa dica, ma senza insulti, perchè è probabilmente uno che vigila (o fa vigilare) i forum dei tifosi: qualche anno fa causò delle noie legali al sifone, in quanto sotto la notizia della scomparsa di Ugo Poggi erano apparsi 5-6 commenti d'elogio in riferimento al pugno sferrato, anni prima, proprio al simpaticissimo autore dell'editoriale in questione.  

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  12. Chiarificatore6 ottobre 2012 15:47

    Bastasse quello, Vita,  Ljajic sarebbe miliardario a spese di tutti i coglioni che elogiarono i pugni di Rossi.Eh eh eh.

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  13. Per carità, mai mi permetterei di insultare sul blog Sandrelli o altri. Vorrei fare un nome a questo punto che rivelerà la mia età non giovanissima, ma certo qualcuno ricorda il giovane Sandrelli a fargli da spalla: Giordano Goggioli. Qualcuno lo rammenta? Sarei curioso di saperne di più, quando guardavo le sue trasmissioni ero un ragazzino. Penso abbia svezzato molti giornalisti sportivi fiorentini, era autorevole e con i suoi capelli bianchi incuteva rispetto come il Mangiafoco di Collodi.

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  14. Chiarificatore6 ottobre 2012 16:25

    Se ne potrebbe dedurre, Lud, che il Goggioli sarà stato molto autorevole ma che fu anche un pessimo maestro, eh eh eh. In ogni caso il punto non è quello, e neppure tanto fiorentino, ma di una categoria, quella dei giornalisti , in particolare sportivi-calcistici  ma non solo,  che, in Italia, è a livelli infimi di professionalità. Io vedo come, rispetto a quelli della RAI o di MEDIASET, già quelli di SKY, forse perchè selezionati ed ammaestrati preventivamente, dimostrino maggiore professionalità nello svolgere il proprio mestiere, più cautela e meno stupida saccenza nell'esprimere opinioni in campi nei quali non sono specialisti, e più rispetto nei confronti dei veri esperti.  

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  15. Non scherziamo, Giordano Goggioli è stato un maestro del giornalismo fiorentino.  Sua, ad esempio, l'idea di portare le Olimpiadi a Firenze ai tempi dell'alluvione del 1966, questo per dare una prospettiva ad una popolazione duramente provata. Ricordo ancora il titolo a caratteri cubitali sulla prima pagina de La Nazione.  Naturalmente si inventò tutto ma la cosa funzionò, eccome. 

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  16. Per quanto riguarda Sandrelli, allievo di Goggioli al tempo delle prime trasmissioni Tv locali (Firenze Libera) , si può dire che è stata una promessa mancata.  Ancora cerca di imitare il maestro, ma gli manca l'ironia ed il tono scanzonato che Goggioli possedeva, nonché l'acuta intelligenza.   

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  17. Il mio giudizio retrospettivo su Goggioli non è negativo, ma essendo piuttosto piccolo quando lo seguivo non credo di essere molto obiettivo. Ho la netta sensazione che a quel tempo Sandrelli gli facesse da sparring partner. Sandrelli giocava il ruolo del giovane che si abbeverava all'esperienza del vecchio. E Giordano tuonava i suoi giudizi e agitava la criniera da vecchio leone disneyano. Non so se anche Mario Sconcerti è stato coinvolto in questo gioco. Ho rivisto Sandrelli da uomo maturo e mi pare che abbia preso atteggiamenti e modo di fare di Goggioli. Adesso è lui il vecchio leone che ammaestra i giovani. Confesso di non seguire la sua produzione giornalistica, quindi non posso dire se sia bravo o meno. Non mi è piaciuto quell'ultimo articolo perchè scoperchiava e delibava umori pessimi alla vigilia di partite importanti. A me Vincenzo finora è piaciuto molto e sono disposto a perdonargli anche qualche sconfitta, se il gioco rimane, come è stato finora, di buon livello. Io non sono infatti tra i fautori del "basta metterla dentro". Per carità vincere mi piace come a tutti, ma credo che se si gioca bene le probabilità di vincere, semplicemente, aumentino. 

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  18. Chiarificatore6 ottobre 2012 16:48

    Non lo dubito, Attila,  la mia era una battuta, tanto più non conoscendo Goggioli, ma purtroppo conoscendo a sufficienza, come giornalista, Sandrelli.

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  19. Bene e adesso ditemi, via via arretrando nel tempo e tanto per aver presto nuovi compagni accanto alla mia 1,5x1,5x1,5 a sud-est di Cuba, qualcosa di Mario D'Ascoli, di Raffaello Paloscia e di Beppe Pegolotti. Pizarro molto probabilmente non giocherà. Mati pressoché sicuro dall'inizio.

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  20. Di Mario D'Ascoli ho ricordi più sfumati, Pegolotti  e Paloscia erano le due firme principali della Nazione, che nella versione domenicale presentava la partita del pomeriggio della Fiorentina (allora si giocava solo di pomeriggio). Quegli articoli erano la sola guida o quasi, il solo modo di approfondire appena la materia in un mondo calcistico dominato dalle sintesi di tre minuti della Domenica sportiva e dalla trasmissione di un tempo di una partita alle sette della domenica, a risultato acquisito. Dei tre sopravvive in senso televisivo e credo anche biologico il solo Paloscia, che francamente continuo ad apprezzare per il suo modo di leggere il calcio. Non mi pare un difensivista, ama il bel gioco e apprezza la tecnica individuale. Insomma, nonostante l'età non mi pare cotto. 

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  21. Di Giordano Goggioli ho un libro sulla Fiorentina, di tanti anni fa, magari gli ridò un'occhiata, non ricordo assolutamente come scrivesse...

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  22. Stramaccioni rivela un interessante retroscena tattico: ho messo Coutinho per mettere in difficoltà i viola, ma il mio vero colpo di genio è stato l'inserimento di Giannoccaro.  

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  23. Bentornato Colonnello (mi son perso la magagna di ieri sera, con chi ce l'avevi?). Non so chi sia Pegolotti, gli altri due invece non so come fossero decenni addietro, ma so come sono oggi: "Caracciolo ha segnato, la Fiorentina doveva comprare Caracciolo io ve l'avevo detto, Corvino non mi dava ascolto io l'ho detto per primo che andava comprato Caracciolo, ve l'ho detto io che Caracciolo è forte, ma perdindirindina neanche Pradè ha comprato Caracciolo, oggi Caracciolo ha fatto doppietta contro la Sambenedettese ve l'avevo detto di pigliar Caracciolo, io sono il primo a dare buoni consigli ho scoperto Caracciolo..."

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  24. Scusate faccio ammenda. Dopo aver letto il post di Vitalogy ho fatto mente locale ed identificato Mario D'Ascoli. Perfetto il ritratto che ne fa Vitalogy. A me pare che Paloscia abbia un tono diverso, meno presuntuoso ed artefatto, e si intenda più di calcio. Inoltre, scusate se ve lo faccio notare, ma D'Ascoli dal punto di vista del tifo mi pare un gobbo, mentre Paloscia è un fedelissimo viola senza tema di smentita.

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  25. Giannoccaro è lento, ma molto utile in fase difensiva e con alcuni inserimenti in area avversaria davvero devastanti. Raf, caro Lud, è da sempre amico e sponsorizzatore del Trap; predicò la necessità per DDV, di farsi illuminare da Papa Innocenzo e il povero Diego fu tanto illuminato da trasformarsi in torcia umana; combattè strenua battaglia per la cessione di Chiarugi ma, d'altra parte, per l'acquisizione di Tarozzi; considerò il mancato arrivo di Hubner a Firenze come un segno premonitore dell'apocalisse; su Cerci, caro Lud, conoscendoti ti riterrebbe un aperturista pericoloso se non proprio una quinta colonna del bolscevismo. Mario D'Ascoli è lo specimine locale più facilmente e solarmente riconducibile a Yo el supremo, ma siccome ormai sullo Schreber Deyna rivendica monopolio di tortura, lo lascio diffondersi sul soggetto.

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  26. Ho ricordi sfumatissimi di queste firme...Da bambino/adolescente compravo La Nazione al lunedì, perché ricchissima di articoli sulla Fiorentina, e particolarmente gustosa per me era la versione estiva, piena zeppa di nomi buoni per il calciomercato e ipotesi di formazione futura [è un vizio che mi è rimasto]. Pegolotti non me lo ricordo per niente, non rammentavo neanche il nome; Paloscia mi piaciucchiava; D'Ascoli lo ricordo ora che lo nominate, mi sembra fosse un tecnico dalla penna burocrata; quelli che più mi piacevano erano Picchi e Masieri, ma li dovrei rileggere oggi per confermare o smentire. Da qualche parte ho anche una scatola datata 77/79, in cui tenevo molti ritagli di giornale,  ricordo nitidamente la foto di un gol di Desolati di testa in tuffo all'Inter, al rientro dopo uno dei suoi gravi infortuni. Desolati, Sella, Caso: quanti gol di testa in tuffo, a quei tempi - per non parlare di Pulici e Bettega - è un gesto tecnico che va scomparendo. PS: l'ho ritrovata proprio ora in rete, quella foto, la allego.

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  27. Beh Ludwig ho fatto un volutamente mix tra i due perchè sono entrambi molto ripetitivi; comunque quel modo di porsi effettivamente è molto più tipico di D'Ascoli (che credo anch'io sia gobbo), ma il fissato con Caracciolo è Paloscia.

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  28. Picchi era asciutto, quasi tetro nei giudizi, non si lasciava incantare da niente che non fosse l'efficacia, fu duretto nei confronti di Antonio nell'ultimo anno ante-Svizzera, era il più attento ai temi tattici nel gruppo della «Nazione». Masieri era un gigione del pezzo di colore, molto caloroso e inventivo, very funny, un Pollock meno vorticoso e meno pungente anche perché rivolto a pubblico meno seletto. Pegolotti era della generazione-Roghi: romanzava l'evento sportivo, anche molto pittorescamente e non senza trasporti dannunziani, ma le dinamiche tecniche del football non gli si schiusero mai né lui mai cercò di forzarne indiscretamente lo scrigno.

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  29. Ho rispettato 20 ore di lutto digitale in onore del COLONEL,una censura è pur sempre una cesura,una chiusura,una chiosa senza ipotassi.Ieri il sitone ha condizionato questo blog,con quello zibibbo di scritti,denso però di grassi saturi bisognosi di suture decise,vero DEYNA e GUBERNATOR?D'altra parte è partita la caccia al pelo nell'uovo,e i seri candidati alla vittoria sono colui che porta il cognome simile ad uno scarso ex 2o portiere della Juve e di un montante della porta(al plurale).L'editoria-lista ha calato sugli occhi gli occhiali scuri da iettatore e allora si salvi chi può!Ieri i due siti viola hanno indetto un'autogara a chi faceva il miglior personale sulle baggianate scritte e sulle non-notizie;entrambi hanno ottenuto un downgrade inappellabile,a meno che non siano gobbi dinanzi alTnas.Il ridicolo della "Sandrelli Opinio" è che l'abbiamo letta.

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  30. E' impossibile che tu ignori D'ascoli, Deyna, perchè è un tipo che non si dimetica. E' quel tale che nelle trasmissioni di Italia sette sedeva accanto al conduttore pontificando e impartendo lezioni agli astanti con una voce decisamente fastidiosa. Accento fiorentino ma concetti ed atteggiamento da juventino, forse interista, ma non giurerei sulla sua fede viola. Se c'è,  in tanti anni di militanza in giornali strisciati si deve essere di molto annacquata. Pegolotti, Masieri e tutti quelli citati da Blimp sono per me puri assemblaggi di lettere e suoni che come le lallazioni di un neonato mi rimandano alla fase primordiale del mio tifo viola. Qualcosa di simile ai romanzi di M.me de la Faytette per il giovane io narrante della Recerche. Nomi amati, dunque, anche se non li posso ricollegare a fisionomie precise. 

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  31. Era un giornalismo diverso, caro Colonello, dal sapore nostrale, sempre scanzonato, che scriveva di calcio senza prenderlo troppo sul serio, così come non si prendevano troppo sul serio gli autori.  Credo che i maggiori interpreti siano stati appunto Giordano  Goggioli e Beppe Pegolotti.  La stirpe di quel tipo di giornalismo si esaurisce oggi con Giampiero Masieri, l'unico che mantiene un tono dissacratorio, un po' alla calendimaggio nei suoi brevi pezzi di colore.  Dico la verità, mi viene un po' di magone quando lo leggo. Sandrelli cerca disperatamente di copiare senza mai riuscire neanche ad avvicinarsi

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  32. Caro Attila, considera che per i grandi aedi ci vogliono grandi eroi e un pubblico congeniale: i tempi sono molto cambiati, gli uomini non dimandano più nulla dai poeti, e lasciatemi divertire!

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  33. Da buon plebeo ho deciso di guardarmi il secondo tempo di Genoa-Palermo, e vi dirò di più: rutto libero!

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  34. Non è questione solo di grandi eroi, c'è anche il fatto che la figura dell'inviato di una volta sarebbe totalmente inutile oggi, perchè le cronache romanzate del lunedì sarebbero già vecchie ancor prima di uscire, poichè dagli anni '90 già alla domenica pomeriggio tutti quanti quanti abbiamo visto e rivisto partite e sintesi varie, e dagli anni 2000 alla domenica sera abbiamo anche già letto i commenti su Internet, anzi, a fare i commenti ci pensiamo noi tifosi stessi. 

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  35. Chiarificatore6 ottobre 2012 21:28

    Io ho visto anche il Doria, avevo appena finito di dire che ha un portiere che sembra un gatto, e lui ha pensato bene di fare  una cappella colossale.  Quanto a Genoa-Palermo spero che perdano entrambe, si può? 

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  36. Porcaputtana, se l'Argentina non trova un portiere discreto da qui al mondiale - non dico un Fillol, basta discreto - son guai seri.

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  37. Eh sì, Vitalogy, la tua stringente prosa fa giustizia della poesia.

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  38. Chiarificatore7 ottobre 2012 06:37

    Caro Gian Aldo Traversi, permettimi di dire la mia.Apprezzo ancora una volta il tuo modo aperto e coraggioso di affrontare le discussioni, spesso proprio da te, persino artatamente, come da tua stessa ammissione, provocate. Mi aspettavo però una  replica alle critiche, non meno sferzanti perchè nella forma dell'ironia , che Deyna e Pollock ti hanno mosso, non che ti limitassi a riproporre per filo e per segno le parole tue che già si conoscevano e che sono all'origine di quelle critiche.Ti ricordo che suddette critiche non vertono sul fatto che tu abbia simpaticamente e legittimamente scherzato nella tua valutazione al buio sull'ultima prestazione di  Montolivo , ma sulla credibilità dei tuoi pareri in campo calcistico alla luce della tua confessione di seguire molto poco il calcio,cosa che per certi aspetti va a tuo merito, ma che nello stesso tempo ridimensiona radicalmente il peso di tutto quello che dici quando parli di calcio e del suo mondo, che a questo punto sarebbe solo il frutto di un sentito dire.

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  39. I tifosi viola vengono alimentando una illusione: che tutti i giocatori che sono partiti da Firenze siano destinati alla pensione. E' una forma di auto-rassicurazione, che mette al riparo dalla paura di aver sbagliato a valutare e dal timore di essersi sbarazzati di un grande campione. Già l'anno scorso mi capitava di leggere insulti e derisioni a Mutu, uno dei più grandi campioni passati da Firenze, poi è toccato a Gila, Montolivo, naturalmente, e prima ancora Pazzini e Vargas. Mutu è un caso a sè, perchè più vecchio degli altri di cui si parla, ma sono convinto che avrebbe ancora fatto comodo. Monto, Gila e persino Vargas, se fa vita da atleta, possono secondo me fare ancora molto bene. Dove non concordo con Gat è nell'uso di termini come muggenti ed allocchi, che sicuramente non si addicono a chi frequenta questo blog e a chi l'ha creato. Il livello è oggettivamente altissimo, Gat, se non altro sul piano della prosa, che però dice già tutto, con punte di eccellenza letteraria a cominciare proprio da Pollock. 

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  40. I termini muggenti, allocchi, ungulati e via zoofobando, offendono solo l'animale che li pronuncia.

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  41. Gianaldo, Bologna che ti apprezza è però anche molto diversa da Firenze, sennò avresti capito l'anima popolare che muove il mio spiritaccio, che è indole di quartiere popolare, è roba Diladdarno, è faccia a culo, è dissacrante filosofia di strada, dove c'è ignoranza di quella inoffensiva, per dirti quanto trovi scentrata io la tua risposta, perché non hai bisogno di sottolineare le tue qualità, almeno non qua e tantomeno a me. Avrai capito che tra chi frequenta il blog sia proprio io la persona che ha meno qualità di tutti, quello che ci metto io è sapore, un trito di odori raccolti in via dell'Orto, in San Frediano. Caro Gianaldo per frequentare Santo Spirito ci vuole spiritaccio toscano, e cosa vuoi che ti dica, le battute non si spiegano.

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  42. Shivers

    I termini muggenti, allocchi, ungulati e via zoofobanfo, offendono solo l'animale che li pronuncia

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  43. C'è popolare e popolare. Distinguerei almeno tre tipologie. C'è prima di tutto il tifoso viola acuto senza essere colto, intelligente senza aspirare al Nobel, spiritoso e competente: il mio preferito.Ma non posso escludere a priori che scorrendo i blog più frequentati, non questo, capiti di imbattersi in visioni elementari del fatto calcistico e dei suoi protagonisti, che fanno innervosire. Giudizi tagliati con l'accetta, frasi inutilmente aggressive, attacchi immotivati ai giocatori idoli solo mezz'ora prima, solo perchè hanno sbagliato un passaggio o un tiro sotto porta. La prosa carica di umori popolari, peraltro, e qui mi rivolgo allo specialista Blimp prima che agli altri, è spesso o quasi sempre fatta propria da scrittori coltissimi che respirano una certa temperie linguistica e culturale e la traspongono sulla loro pagina.  La lista è lunga e comprende il Folengo, Rabelais, il Gadda romanesco. Anche tu Pollock vai annoverato in questa schiera. 

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  44. Oh Lud, porro, salsicce e porcini, era questo il condimento per il pranzo, ma visto dove mi hai annoverato, io ho già la pancia bella piena, e ora chi glielo dice alla Rita che non mangio?

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  45. Beh sì, AntoineRouge, è stato l'ennesimo, penoso harakiri, di una vuotezza pari alla prolissità inerte, che ripropone risibilmente gli insulti come fossero argomenti, l'autoaccredito scentrato e fanfarone, l'asserzione (che fa chiarezza) che solo le partite della Fiorentina e della nazionale catturano il suo interesse, onde non si vede come faccia a proporre imperiosamente e regolarmente le sue informate indiscriminate di giocatori per la lista della spesa, tutti imprescindibili, e incompetente e peggio il DS (su uno, ha accumulato nel tempo epiteti, anche nei giorni di un suo grave lutto, che speculano solo sulla pazienza della persona bersagliata) che non dia seguito ai consigli di chi non guarda partite. C'è un'incapacità di parlare col prossimo civilmente e da pari: si è creato, per pochezza e per complesso d'inferiorità, un palco per parlare agli altri, ma esso ha assi fradice, onde i crolli sono continui, là dove si risvegliò Andreuccio.

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  46. Una pranzo perfettamente in linea con Folengo e Gadda, Pollock!

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  47. Picchi è asciutto, perchè scrive ancora, ma è l'unico che sa leggere una partita di calcio e farne un'analisi tecnica di tutta la banda di giornalisti sportivi che conosco.

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  48. Ciao GAT, bentornato da queste parti...Io il post l'avevo letto e avevo risposto, ci devon esser problemi sul sito, così ripropongo anche il mio, per il tedio definitivo degli altri utenti:

    "GIAN ALDO, spero innanzitutto ti sia divertito con lo scherzone, ma devo prima di ogni cosa scusarmi con te se in passato ho polemizzato sul valore di qualche giocatore, argentino, slavo, brasiliano o, soprattutto, italianissimo. Mi dispiace davvero, non potevo sapere...tu le partite non le guardi! Ora è svelato l'arcano! Se fai eccezioni solo per la Fiorentina e l'italia, dove mai avrai visto le mirabilie di Bonaventura, che ai tempi giocava in B nell'Atalanta? E Giandonato e Marrone, addirittura dei Primavera? E il tanto disprezzato Facundo Ferreyra, che solo un disperato calciomane come me può andare a stanare con degli streaming penosi nel Banfield? La stima che ho per la tua penna non può che uscirne però rafforzata, perché è facile parlare di calcio vedendolo, son buoni tutti. Ma è davvero geniale scrivere di giocatori senza averli mai visti giocare, basandosi al massimo su un servizio di 2' a tarda notte, su qualche programma di calciomercato per insonni cronici, o sui resoconti di qualche giornalista sportivo di fiducia. E tutta quella minuziosa descrittività, quasi proustiana, nel dipingerne stile, tecnica, atleticità, "assonanze" [tanto non si parla di visione] con campioni del presente e del passato...Pareva quasi di averli davanti, quei giovani prodigi, ti figuravi perfino i loro vezzi, una maglietta fuori dai pantaloncini, un polsino stravagante, una fascia elastica che faceva capolino dal calzino, un riavviarsi la falda dei capelli dopo un colpo di testa...entravi in un mondo incentrato sul particolare degno di Huysmans. Che ne sarà di tutto questo, ora che hai svelato il trucco? Andrà perduta la magia? Dimmi che almeno guarderai le sintesi delle partite di CL, ti prego, non vorrai rendere il tuo Pupil orfano di così interessanti discussioni! Due PS: (1) Massimo Fini, persona credo non priva di altri interessi, spiega bene sul finale di questo articolo cosa porta un uomo a nutrire la sua incomprensibile passione:http://www.massimofini.it/articoli/van-nistelrooy-coppi-e-jack-london (2) su Galli concordo".

    Naturalmente da non prendersi alla lettera.
    Ovvia, vado alla mia postazione di combattimento delle 15, la Viola chiama!
    Forza Fiorentina!

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