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martedì 2 ottobre 2012

Fino in fondo al Pozzo di Gotto

Sostengo l’idea di calcio fermentata in quella cisterna d’idee del Castello di Cisterna, in una provincia napoletana che fa da laboratorio di creatività tattica niente affatto improvvisata, come il sangue partenopeo di Montella potrebbe invece lasciar supporre con un eccesso di supposizione e uso di super supposte di approssimazione, quasi Barcellona anche se per adesso ancora un po’ Pozzo di Gotto, senza un Messi e con il serio rischio che se oggi fai qualcosa a braccio e indossi una maglia Viola, c’è sempre uno stronzo che ti fischia un rigore contro che ti fa più male delle supposte. E l’idea di Montella la sotengo fino in fondo, anche fino ai bassi fondi napoletani, o nei doppi fondi dove si nascondono gli sbocchi offensivi, nei fondi d’investimento dai quali incasseremo gli interessi del bel gioco, e nei fondi di caffé dove è scritto che il futuro sarà nostro, si, proprio fino in fondo alla rete. La sua posizione è la mia posizione e condivido l’idea di far assimilare alla squadra una mentalità che ti porta sempre a imporre il gioco a prescindere da chi hai di fronte, fosse anche il Giano Bifronte o un partigiano al fronte che non sarà mai il Giani che invece è sempre bello imboscato in tribuna d’onore. Ha fatto bene a non modificare il suo credo neanche a Milano, primo perché se lo avesse fatto probabilmente avremmo perso lo stesso, e in questa maniera ha evitato un passo indietro nel cantiere dove si costruisce la mentalità, senza buttare il lavoro fatto fino a qui nel Pozzo di Gotto, anche se come è successo a Milano, e la foto di copertina lo mostra chiaramente, questa mentalità un po’ scugnizza qualche volta ti porta a scoprirti il culo. Bisogna crescere è ovvio e Montella ha tutte le capacità per accompagnarci in questo percorso, e attraverso la manovra andare a cercare quegli spazi per farli diventare il nostro centravanti più prolifico come lo è stato Romulo nel suo perfetto inserimento, come dovranno esserlo per forza anche Aquilani, Mati, El Ham e tutti gli uomini di buona volontà. E’ un’idea dalla quale non si può più tornare indietro, come la cazzata che ha fatto il Milan a prendere Montolivo, perché la Fiorentina ormai ci ha abituato a parlare il linguaggio magico dell’eleganza e del possesso palla, diamo tempo al tempo e usiamo l’equilibrio e la serenità ritrovata per accompagnare la squadra verso la sua naturale crescita. Se consideriamo che l’Udinese lo scorso anno è arrivata quarta, non possiamo certo dire di avere avuto un calendario fino a qui favorevole, e se ci mettiamo i due punti almeno che ci mancano in classifica, che giochiamo insieme da un quarto d’ora, è anche facile essere ottimisti per quanto fatto e soprattutto per una stagione che se queste sono le premesse non potrà essere certo priva di soddisfazioni. Domenica intanto potrebbe iniziare tutta un’altra storia, c’è il Bologna dal quale far partire un qualche filotto da tre punti per cominciare a scalare rapidamente quella classifica oggi un po’ mortificata dal Gotto amaro che ci ha servito una classe arbitrale vergognosa, il campionato del resto mostra una mediocrità generale che dovrebbe permetterci di accamparci subito ai piedi del promontorio di quella classifica, pronti magari a sferrare un attacco in piena notte quando Giannoccaro si distrae indossando i panni della drag queen. Intanto lo staff di Montella lavora per trovare i tanto agognati sbocchi alla manovra, e Gianni Vio in particolare, ha studiato un sistema originale che coinvolgerà in maniera dinamica anche il pubblico del Franchi, la seconda foto ci mostra infatti una simulazione di come i tifosi parteciperanno attivamente alla manovra elegante della squadra, e attraverso un’innovativa coreografia tattica indicheranno con una serie di frecce inculate a Baconi,  dove buttare il pallone per risolvere finalmente il problema del gol.  

53 commenti:

  1. Ripropongo il post di Sefano, a cui il Chiari fa riferimento e al quale vorrei rispondere appena mi sarà possibile.


    Cari amici, scusatemi, ma voglio scriverlo qui perchè, sebbene la mia è
    una scelta per me importante e dolorosa, l'ironia che spero sommergerà
    questo post me la renderà meno amara. Io, all'età di 38 anni, ovvero
    dopo più di trenta da tifoso viola e aggiungo da non fiorentino di
    nascita -chi non lo è, sa cosa vuol dire-, non ho più intenzione di
    seguire il calcio italiano e, quindi, di dar seguito a questa passione
    colorata di viola che credevo immutabile. Ora voi vi direte, perchè mai e
    perchè proprio adesso -il dubbio che sia impazzito ce l'ho anche io.
    Certo, era un'idea che tenevo dentro da un pò di tempo, ma questa
    Fiorentina, la più forte Fiorentina che abbia mai visto -quella del 1981
    l'ho solo sentita per radio- ha smosso qualcosa. Chi è stato tifoso
    viola negli ultimi trent'anni le ha viste di cotte e di crude, ha dovuto
    subire tanto, anzi troppo, non mi metto nemmeno ad elencarle, le
    peggiori comunque sono state le ultime -le due Champions rubate a
    tavolino e la Champions rubata, segno di un calcio che come sport è
    strutturalmente morto e che sopravvive come spettacolo per le masse
    'pecorone', un pò come il wrestling -con tutto il rispetto per i
    lottatori di wrestling. Vedete, mai negli ultimi trent'anni ci siamo
    presentati come la squadra più forte capace non solo di dominare -come
    fatto a Napoli, con la Juve, e con l'Inter dopo lo sbandamento
    iniziale-, ma anche di portare avanti un idea di gioco romantica ed
    esaltante. Punire questa Fiorentina sistematicamente come capitato nelle
    ultime tre partite -dal primo all'ultimo minuto- è un affronto che io
    non sono più in grado di sopportare. E' un affronto anche il silenzio
    assordante dei media nazionali di fronte a decisioni che stravalgono la
    natura stessa del gioco del calcio -voglio proprio vedere se adesso
    tutti i falli di mano verranno puniti con rigore e ammonizione (a
    proposito, ma perchè Toni non fu ammonito a Parma?). Come un affronto,
    sono i complimenti falsi e le critiche da Grande Fratello orwelliano che
    ci manca un attaccante usata per giustificare un fatto inspiegabile:
    che la squadra nettamente più forte del campionato abbia solo otto punti
    in classifica. E vorrei pure vedere, quanti ce ne vogliono togliere?
    Non vi nascondo che dietro questa mia scelta ci sono motivazioni
    personali e la volontà di dedicare il mio tempo e le mie energie ad
    altre cose, interessi e persone. Ma il vero motivo è che la mia
    sensibilità non mi permette più di sopportare tutto questo 'over and
    over again'. Perchè così sarà, distruggeranno il sogno al primo vagito,
    non illudetevi, anzi, non illudiamoci. Diciamo che rinuncio per la mia
    salute fisica e mentale. Rinuncio a tanto, ma non posso fare altrimenti.
    Detto questo, non sto scrivendo questo messaggio per convincervi, anzi
    al contrario: chi può, resista perchè ne vale la pena. Una sola cosa:
    non fatevi influenzare da quello che raccontano i giornalisti sportivi,
    ricordatevi che molti di loro hannno moglie e figli da sfamare. In un
    certo senso, è come quando si è fatta la guerrra insieme, si rimane
    fratelli di sangue sempre anche quando la guerra è finita. Per me è
    finita, non seguirò piu il calcio e la Fiorentina, ma rimango un tifoso
    viola, diciamo, ad memoriam. E grazie per l'ospitalità al padrone di
    casa, uno dei miglior blog di calcio, anzi di emozioni.

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  2. Antognoniforever2 ottobre 2012 09:00

    Essere tifosi della Fiorentina pur non essendo di Firenze è particolare, perché tutti ti guardano stupito, come se fossi un animale strano: "ma perché la Fiorentina?". Nulla ci vieterebbe di essere, che so io, del Milan o dell'Inter (della juve mai, è una questione etica), ma essere della Fiorentina (o anche del Torino) vuol dire seguire la propria squadra anche nei momenti bui, vuol dire seguire una squadra mai aiutata dai poteri forti,anzi spesso bastonata, ma vuol dire anche rialzarsi ed essere fieri, vuol dire andare in giro a testa alta e "meglio secondi che ladri".  Per me vuol dire anche non dover essere per forza dalla parte del più forte, del più potente, del più prepotente. E' una forma mentis, diciamo.

    Certo, vuol dire anche farsi sangue marcio per gli arbitraggi contrari, ma a maggior ragione si gode di più per le (rare) vittorie.

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  3. Caro Stefano, io apro l'editoriale con il
    concetto del sostenere, e tu più chirurgico di Giannoccaro mi pugnali alla schiena con quello del mollare
    baracca e burattini, non solo, perché se parto dal fondo del tuo post vedo che mi
    ringrazi per l’ospitalità riconoscendo al blog la capacità di contenere emozioni, ma allo
    stesso tempo mi ci scarichi  il tuo testamento della passione come fossi il
    più sfigato dei notai. Non pratichiamo l’eutanasia caro Stefano in questo blog, e
    quindi non ti aspettare comprensione o dolci accompagnamenti nell’altro mondo
    dell’indifferenza, quello per intendersi dove non palpita più il cuore dietro a una
    maglia Viola, e anche se la tua amarezza è in parte anche la nostra ti diffidiamo
    da abbandonare il tetto coniugale, e soprattutto ti esortiamo a venire a
    riprenderti questo cazzo di testamento.


     

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  4. A distanza di 24 ore dalla sconfitta, indovinate chi ha rifatto capolino dopo una lunga assenza, per dire che lui non è mai stato ottimista, non perchè la squadra è nuova e quindi da perfezionare negli schemi o con i ritocchi nel mercato, non perchè gli arbitri ci penalizzano, bensì perchè... perchè... non so se ridere o piangere... insomma, perchè c'è stato un utile di bilancio. Chi è?

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  5. Antognoniforever2 ottobre 2012 10:51

    http://www.youtube.com/watch?v=_ArX9ERr9cI

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  6. Scuotimenti africaniCaro Stefano di Vienna
    benvenuto
    anzitutto e beato te che non ne hai viste tante.Ti dico subito che
    all'era Boniperti era molto peggio e tutte le domeniche nessuna eclusa.
    Ai
    tempi non c'erano tutte queste moviole ed internet dove si puo'spaccare
    il capello su una decisone arbitrale e commentarla come ora.I fimati
    erano i sunti di 90° e DS.Punto.L'arroganza del potere juve,oltrepassava
    bene i limiti dell'accettabile,credici,te lo dice uno che ogni domenica
    era allo stadio dal 1973 in poi,e non mi riferisco solo a fatti
    clamorosi,ma per tutta una serie di connivenze sotterranee,criptiche,di
    stampo KKK,che la Marisa era riuscita a tessere.Moratti padre fu in
    effetti il primo vero corruttore,colui che comprava gli arbitri in tutta
    Europa a suon di quattrini,portati nella 24 ore,come fosse al mercato e
    questo non ecludeva l'Italia,ovvio.La Marisa ne prese l'eredita',era
    piu'fine,ma non meno arrogante.Aveva una rete di societa'amiche che
    erano impossibilitate a vendere giocatori alle concorrenti,giornali
    dipendenti e la classe aribtrale ai loro comandi,un potentissimo Agnelli
    che quando apriva bocca sembrava l'oracolo,e tutti i giornalisti si
    abbeveravano.Da' retta,era peggio.In campo,arbitraggi alla Giannoccaro
    erano robetta in confronto.Da noi il primo a dire le cose come stavano e
    direttamente,fu Zeffirelli,etichettando la Marisa di mafioso in tutte
    le occasioni possibili,e l'avvento dei Pontello,che dichiararono guerra
    con la famosa battuta,magnifica,del Conte:"Agnelli chi,il mio
    dipendente?"che i giornalisti,marci piu'di quelli di oggi,(il che e'
    tutto dire)stravolsero,perche' il Conte aveva davvero un dipendente che
    si chiamava cosi',da li' la battuta di stampo vero fiorentino,che fecero
    passare come un insulto.Berbatov non fu un caso unico,io ricordo
    Vignola,ad esempio.Questo non vuol dire che non ci si debba indignare,ma
    smettere di combattere il potere(non dimenticare mai che un altro
    grande male e'Galliani che ora si candida per la Lega...)sarebbe
    concedere le armi.Io personalmente non ho scritto niente di particolare
    contro questi arbitraggi,perche'mi sembravano ovvie
    ingiustizie,soprattutto perche'con noi si comportano diversamente(per
    restare a sabato,il trattamento di favore a Gargano e' indice di
    malafede unito alla prima ammonizione di Gonzalo e al fischio finale con
    Pasqual pronto al cross) e mi garba di piu'dir cavolate su tattiche e
    gesti tecnici.Per le prese di posizioni e far sentire la voce,dovrebbe
    essere la societa',in questo veramente imbarazzante,e non da ora.(il
    Napoli e'rispettato anche perche'il suo presidente e allenatore lottano e
    si fanno sentire,infatti son lassu',ma non grazie ai tifosi))Ovvio se
    hai preso una decisione del genere,avrai buoni motivi personali,ma se
    questi si attengono alla disparita'di giudizio,pur comprendendo il
    tuo disgusto che e'anche il mio,dico che niente,nessun marciume o
    attentato puo'impedirmi di supportare e seguire la mia squadra e invito
    anche te a persistere.
    Arrivera'il
    momento in cui,col gioco e risultati,ci si fara'rispettare,anche e
    nonostante le ingiustizie.Noi intanto,guardiamo di trasformare i rigori
    quando,raramente,ce li danno e di trovare il modo di tirare in porta,che
    la palla da sola,non entra in porta.
    Lele
     

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  7. Vitalogy, ho poco tempo e siccome, a differenza di Mallarmé, je n'ai pas lu tous les livres (né riletto i miei), figùrati se d'ordinario posso perderlo con un minorato mentale, con un bimbo minkia che scrive cazzate torreggianti solo quando si perde e per il resto si rode nella chiavica che condivide con la Madre di Tutte le Cordelie, col Matto, col Multinick e con un par d'emiliani del cazzo di quel siton di merda. Ma stavolta un medaglioncino lo merita, quella nullità, quel fallimento umano alla puttanesca. La migliore è che avremmo fatto una preparazione per partenza lanciata: come certo illustra il calo nella ripresa a Napoli e a Parma... ahahahahahahah! E lo "spettacolo vero" quale e di chi sarebbe, invece? E il destino di perdenza, per il 3-5-2 per Prandelli all'Europeo non valeva, vero, solo per il nostro? Ahahahahahahah! E la definizione di titicche-titocche per la quale s'insultava Jordan è sdoganata adesso? La si avventa in faccia a Montella? Ahahahahahahahahah! E come faceva a "sperperare" chi dismetteva e svuotava il giocattolo per venderlo? Ahahahahahahahahahah! Un povero coglione devastato da Edipo, con una logica da casa di cura e mezzo metro di cazzo in culo per la smentita arrivatagli dal mercato estivo, questo è quel piro che citi... ahahahahahahah! E ti raccomando gli entusiasti fasulli di sette giorni fa, che impiccavano Pollock al 2%, a sentir loro, del suo consenso ininterotto ai DV, ti raccomando quelle merdacce lobotomizzate che sostenevano di essere stati loro i fautori del cambiamento, attraverso la campagna pro-Tutunci... ahahahahahahahahah! E adesso, a una sconfitta di misura contro una grande, che nulla prova sul piano del gioco ma solo di fattori previsti e fino a un certo punto contrabili (sia chiaro) eccoli rifattisi sciabolatori e pronti a trattar di fava il Pollock e il sitollock perché rimasti tetragoni al fianco dei DV... ahahahahahahah! Loro sono per i DV e per la Fiorentina quando vince, sennò, nel bene della Fiorentina, s'intende (ahahahahahahah!), loro fanno a pezzi la Fiorentina, chi ci perde il sonno dietro e chi ci perde i soldi... ahahahahahahahah! E ti raccomando, Vitalogy, la manfrina che gli arbitri non c'entrano nulla, da parte di questi cessi viventi, di questi stronzi da palude che quando il Pranda perdeva per prima cosa allegavano referto antiarbitrale,,, ahahahahahahahah! Adesso parlano come "Tuttosport": i torti si compensano, a chiagne stanno solo i perdenti, gli arbitri sono un alibi, se buttavate la palla dentro adesso non vi sareste lamentati... ahahahahahahahah! Merde! Dementi! Gobbi criminali! Sulla forca! E forza sempre viola, Stefano da Vienna! Noi ti vogliamo qui, sul sitollock, più di quanto Raoul Grasilli volesse l'Olio Sasso sul tavolo! Qui con la tua intelligenza e la tua sensibilità giustamente froissée dal duo infame Tagliavento-Giannoccaro, gli idoli del baseballista (ahahahahahahahah!). Anch'io, Stefano, dopo Ovrebo ho avuto un momento di scoramento: e quella partita la prevedevo e la sentivo di vittoria per noi, immagina quindi la botta! Ma il viola omnia vincit! Resistere resistere resistere, contro il gobbesimo interno ed esterno, inalare il profumo della bandiera quando i pensieri tristi si affollano. La virtù è premio a stessa, Seneca era un ultrà viola! Dritti sulla Champions e in culo fino alla laringe a chi intossica, a chi vuol male, a chi sragiona!!!!!!!

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  8. Stefano uno non di Firenze che sceglie la Fiorentina non la sceglie perchè vince, la sceglie perchè è simpatica, perchè ha ricordi belli di una città, o di un amore o non so per cosa, ma certo non perchè gli piace salire sul carro dei vincitori. Ed allora se l'ha scelta la deve amare a prescindere dai risultati e, soprattutto, dei soprusi che subisce, anzi, per quelli la deve amare ancora di più. Non vinceremo mai ma li costringiamo a rubare, a far vedere la loro faccia disonesta. Prendono quattro-cinque volti più soldi di noi, ma, per vincere, devono rubare. E allora chi è che vince, Stefano?

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  9. Grandi commenti, quasi dei comandamenti per il tifoso viola verace. 

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  10. STEFANO,Vienna....ah l'Austria Vienna ed i suoi,nostri colori,li al Prater....Immagina solo che il mio nick si riferisce alle mie esperienze di tifoso viola,in mezzo a gobbi,romanini,laziettari,diavolesi,inter-detti....Sino ai 25 anni sono stato a 400 km dalla viola,a 5 anni tolgo le tonsille a crudo(roba da uomini veri,da maschi,altro che le "anestesie locali" di oggi!)e il mi' babbo arriva con figurine e poster della viola,il dottore si chiamava Petrone(!!!) come un nostro bomber del passato.Noi siamo diversi,noi siamo personaggi di Borges,metà sognatori metà inventati,si perchè il tifoso viola ha sempre dovuto inventare la sua vita sportiva,da supporters,lottando il doppio,quasi come la donna nella civiltà contemporanea.Il tifoso viola é come un Alessio Bertallot e la sua "B side" che trasmetteva a Radio DeeJay,dalla mezzanotte in poi,solo i Lati B dei dischi,quelle cose a volte più belle e più uniche dei "lati A".Noi ci siam sempre fatti bastare quel che avevamo,anzi eravamo e siamo ancora in grado di far rendere di più chi scende a Campi di Marte.Noi siamo sempre parte lesa,ma di lesa maestà.Noi siam quelli che dormendo sognano un campo di farfalle e quando si svegliano trovano una farfalla sul cuscino,così da chiederci "Abbiam sognato o l'ho vissuta?".Noi siamo i folli che ancora pensano che le persone vadano fatte ragionare,noi siamo quelli che...se troviamo un pezzo di carta viola "è un segno del destino",noi siamo quelli che comprerebbero dei derivati della Fiorentina;noi siam quelli che lontano da Firenze son visti come "Ah,una squadra simpatica!" ed è la cosa peggiore che ascoltano le mie orecchie!Quando inizieranno ad odiarci?Quando diranno che diamo fastidio?Sappiamo attendere.Il mio papà ha atteso(come tutti i padri o nonni viola)pochi anni i due scudetti,toccherà a noi attendere il terzo,curare questa gestazione che dovrà portare qualcosa,perchè se la pensi, la immagini e se la immagini, più probabile che si avveri.Da tifosi veri.Se capiti al Prater oppure al Tivoli Stadium(Innsbruck)nei bagni dovrebbe esserci una scritta "One day worldwide will be purple",ultimo bagno,in alto a destra,sono due ricordi della mia gioventù(anzi ero proprio piccolo,col mio folle cugino),vergati da mio cugino che inseguiva follemente Kempes;l'evento fu reiterato da me con Batistuta,che si servì della mia raccolta(18 quadernoni zeppi di articoli e cronaca per ogni giorno della sua vita in viola,fonti varie...).Qualcuno deve perpetuare.....

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  11. Chi vince? Loro, rubando e beandosi dei furti. Si sceglie la Fiorentina, fuori da Firenze, in una famiglia nerazzurra, per Firenze, per Antognoni, per i colori, per bastiancontrarianite immedicabile, perché ci si vuole abbastanza male. Abbandonarla, poi, diventa impossibile.

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  12. Sopra io i primi due li ho visti, ora attendo il terzo anch'io, ce la farò? ma non importa l'importante è attenderselo, crederlo possibile, contro tutto e tutti. Smettere? solo quella con la falce ci riuscirà!

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  13. ahahah Colonnello in formissima! mi sa che anche questa però te reincolleranno di là.

    Stefano, io ho 3 anni meno di te e non ho mai visto vincere nulla di più della miseria di 2 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana, per il resto conto migliaia di arbitraggi che mi hanno fatto tornare a casa col giramento di balle a 3000, però non so che farci, la passione per quel viola è una cosa che non riesco a spiegare; il rossonero lo puoi scambiare anche per il Foggia e per la Lucchese, il nerazzurro lo puoi prendere anche per l'Atalanta e il Pisa, il bianconero poi... può essere il Siena, l'Udinese, l'Ascoli, la Massese, il Fucecchio, l'Audax Rufina... il giallorosso è sia Roma che Lecce, il celestino pigiama non sai se è Lazio o Napoli; il viola invece è la Fiorentina, nel mondo.

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  14. Grazie per aver riesumato l'Audax Rufina (perché la conosci?), la mitica Rufina del primo dopoguerra. Ne ho fatto parte, successivamente, indossando quella gloriosa maglia, ma, credimi, non era il colore sociale che contava quando giocavamo, noi paesani.  Non mi ha certo impedito di invadere festosamente il campo del Comunale nell'ultima partita del secondo Scudetto e di continuare a gioire e soffrire per la Viola. Sicuramente il tuo era un riferimento meramente statistico, mi ha ricordato la mia gioventù, e per questo ti ringrazio, anche se è passato, purtroppo, troppo tempo da allora.

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  15. Oh Gonfiantini benvenuto

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  16. Antognoniforever2 ottobre 2012 16:01

    E' vero, Antoine Rouge, si tifa viola, fuori da Firenze "per Firenze, per Antognoni, per i colori, per bastiancontrarianite immedicabile" ed è vero anche che "abbandonarla, poi, diventa impossibile". Salvo la famiglia nerazzurra, è anche il mio caso.

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  17. Siete dei grandi!  Cosa aggiungere, caro Stefano, a quanto detto.  Ero a bordo campo col calcio storico ad assistere all'ultima partita in casa contro la Lazio che suggellò il primo scudetto, sugli spalti ad assistere al campionato del secondo e per la finale di Coppa vinta.  Dovrei essere soddisfatto?  No di certo, aspetto, aspetto e aspetto ancora.  Questo è un amore che dura tutta una vita e l'attesa ne è certo parte, ed "io sto aspettando pazientemente, sto guardando ogni tua mossa, sto controllando ogni tuo passo, nell'attesa che tutto si compia, secondo i Miei desideri".  Stefano, se ti a volte ti stanchi di aspettare che quel giorno arrivi vai al bar, bevi un cordiale e poi torna fra noi. 

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  18. Piero Gonfiantini da Signa, prima chiuso da Rosetta ed Orzan ne prese finalmente la successione e giocò, bene, più di cento partite in viola vincendo anche due Coppe Italia (nel 1955, anno del primo scudetto era in organico ma aveva 18 anni, non mi pare giocasse mai).
    Grande tempismo, buoni piedi, era un ottimo libero ed era (è)anche una bravissima persona, quello più affabile dei titolari con noi ragazzi negli inizi anni '60 quando in Fiorentina c'eravamo insieme. Sei lui o sei parente?
     

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  19.  
    Benvenuto Gonfiantini, per curiosità mi accodo alla domanda postale qua sotto da Jordan, anche se allora io non esistevo.
    Premetto che parzialmente "paesano" lo sono anch'io (Sesto è meno piccola e fuori mano della Rufina, ma non è nemmeno il capoluogo), che i colori dell'Audax me li ricordo perchè da ragazzino ci ho giocato contro, e che il paragone cromatico non aveva neanche lontanamente scopi di parificazione ai gobbi. Semplicemente, nella mia enfasi di tifoso e nella fretta con la quale posto nei minuti morti a lavoro, ho scritto di getto tutte le squadre a strisce bianconere che mi venivano in mente, citandone ironicamente anche qualcuna non professionistica, per rendere il concetto dell'unicità del viola.
    Se pensassi che uno deve vestire solo maglie con i colori della squadra che tifa sarei scemo, oltretutto io ho vestito a lungo una maglia rossoblu e una blu.
    Meno male comunque che col giallorosso della Roma e del Lecce mi ero dimenticato la Cattolica Virtus, altrimenti facevo insorgere Lele e il Colonnello eheheh.
     
     

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  20. Io non so esattamente, o non ricordo, perché tifo Fiorentina. Forse perché quand'ero un bambino di 5 anni, sulla spiaggia del bagno Lucia a Tonfano, un ragazzo di nome Alberto, sui 14 anni, martellava incessantemente noi piccoli quando tiravamo i primi calci al pallone sulla sabbia, quasi imponendoci di tifare Fiorentina. Forse perché al bar di paese dove mi portava mio nonno a prendere il gelato la domenica, c'era un grande poster con la  Fiorentina dei primissimi anni '70, con quella maglie viola dal colore così intenso, come quello della pergola di glicini e i giaggioli che mia nonna teneva davanti alla sua bottega, che è stato il mio preferito da sempre. Forse perché sono rimasto stregato da Antognoni, fin dalle prime volte in cui l'ho visto giocare. Sicuramente per l'essere un bastian contrario per natura, come anche i bambini del mio paese, dove a fine anni '70 c'era un numero incredibile di tifosini di Fiorentina e Torino, rispetto a una lucchesia quasi totalmente strisciata. Un negoziante una volta mi disse, saputo che tifavo viola: "Si vede allora che ti piace stare con i più deboli". Anche questa è un'ottima motivazione.

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  21. Dalla finestra di via de' Serragli 156, bambino, ho visto i  festeggiamenti per il 2° scudetto. Poi una cinquecento dipinta di Viola per l'occasione è rimasta posteggiata sotto casa per tre giorni.

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  22. E c'è anche Gonfiantini! Che meraviglia il sitollock! E tu vorresti lasciarci, o Stefanone al sacher! Non ti azzardare! E dacci immediatamente notizia di te! Immediatamente! Al limite, il Chiari tirerà fuori i quattrini come al solito, se la metti su quel piano! Ora poi che Jordan si consegna al messianesimo ebraico in stile Neher (= l'importante è l'attesa) o, per rimanere in area nostrana, al leopardismo da sabato del villaggio (di cui il baseballista è lo scemo: ahahahahahahahahah!), non puoi tradire quest'area di competenza assoluta e di fede intrepida! Frattanto, ho letto un par di cose da clinica svizzera e lunghi pomeriggi sotto morfina, stesi in lettino, davanti a una vetrata che specchia il Dom innevato: sto parlando ovviamente di quell'imbecille dello Pseudosenese, distrutto dall'imporsi della stella cerciana e assillato da un Zemanviola che sembra stia passando fra i Giusti dell'Antico ma anche Nuovo Testamento (Bibbia nella traduzione, unica autorizzata, di Julinho ed Antognoni), e sto parlando anche del redivivo Yo el supremo, che si permette di offendere Deyna perché non partecipa delle sue mentecatterie e perché, come un borracho, ha bisogno della sua dose giornaliera: Deyna! Che come essere umano (tralascio qui il calcio, che è veramente il meno) al Farting Man assesta un 6-0, 6-0, 6-0 e spiccioli di punto in qualche game, giusto perché il pubblico lo distrae.

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  23. Forse quel finocchione nicodemita di Yo el supremo è proprio il peggiore della manica (e sì che la classifica è ardua!): lui se ne frega totalmente della Viola, è lì per sfogare bile da calci-in-culo-e-òccupati-del-jazz-che-non-sai-fare-altro-e-giusto-perché-non-c'è-uno-sbarcato-di-fresco-sulle-coste-calabresi--dalla-Siria-e-affamato-cui-affidare-il-pezzo, nonché per vantare meriti per un cristo qualsiasi dei cinquemila che ha buttato nell'urna e sorteggiato per contrapporlo a uno qualsiasi dei nostri giocatori, che quell'ignorante (il quale gabella per cultura - e invece, all'inverso, tura cul - tre letturine da cesso tra una sciacquonata e l'altra) infama a caso, un po' per gioco e un po' per non morire (andatagli buca col Fac adesso ci prova con Rodriguez, ma prenderà smusate anche con quello e ci racconterà fra qualche mese che fu lui a scoprirlo diciottenne nel San Lorenzo e purtroppo quel pancione sgrammaticato di Corvino non ascoltò il suo consiglio). Yo el supremo = Farting Man = la feccia del lezzo di diarrea.

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  24. Chiarificatore2 ottobre 2012 18:43

    Ma Buster era della famiglia, o ricordo male? Ha appena scritto sul sitone un post, secondo me, notevole.

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  25. Non mi son mai posto alternative, la viola primo ed unico amore dall'età di cinque anni quando mio padre mi portò per la prima volta allo stadio in maratona. Era un tifoso tale che non mi si pose mai il minimo dubbio in testa, i suoi racconti delle epiche gesta di quei prima ultrà anni '30 dei quali era stato attore han sempre popolato la fantasia della mia infanzia, come il suo aver giocato nella Libertas, avversaria del "Clebbe" e poi fusasi con i nemici storici per far nascere la Fiorentina. Tra i ricordi più strani dei suoi racconti cito quello di una scazzottata nata a Lucca per essersi fatto scoprire a lanciare un piccione viaggiatore che avrebbe portato il risultato a Firenze a quelli rimasti a casa...a quei tempi si comunicava anche così, ed oggi abbiamo Internet...

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  26. Ste-fa-no, Ste-fa-no, Ste-fa-no!!!!!! Alè ohoh, alè ohoh!!!!!!

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  27. El Hamdaoui titolare col Bologna: e si torna a ragionare! Gobbi quinte colonne attenti! Friccicori al culo assicurati, per voi domenica!

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  28. El Ham sùbito in gol, sotto la Fiesole in delirio. Ma forse proprio doppietta.

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  29. Chiarificatore2 ottobre 2012 19:13

    Continuo con gli aggiornamenti in tempo reale. Eh eh eh . Terim rimane il mio preferito, e s'è appena confermato. Zemanviola non mi sorprende, è sempre stato in buona fede, vede il buono che avanza e non ha remore a compiacersi, ed esaltarsi, se è il caso. Colonnello, sono d'accordo sul El Ham, sarà doppietta.

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  30. Colonnello, i complimenti che El Supremo ha rivolto al Matto mi hanno fatto tornare la voglia di esser considerato ungulato da quella fonte (di minchiate), ergo gli ho appena scritto un commento "esca", vediamo se abbocca...

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  31. No Jordan, né lui, chiaramente, né parente. Era il soprannome affibbiatomi dai sostenitori compaesani per la capacità nel rivestire il ruolo. Poi sai, all'epoca, in quei campi, per poter continuare dovevi dimostrare di esser non dico di un altro pianeta ma perlomeno un fenomeno. La mia generazione non pensava al calcio come da qualche decennio a questa parte. Andavamo in campo come eravamo e a 18 anni smettevi al 999 per mille, anche se ne ho conosciuti tanti che, al giorno d'oggi, avrebbero potuto calcare degnamente palcoscenici ripresi dalla TV. Mi spiace di aver generato con il nickname possibili fraintesi, e tranquillizzo Vitalogy: ho solo preso spunto dal suo riferimento per parlare della Rufina, anche se mi rendo conto che nei paesi son quasi tutti per le strisciate piuttosto che per la Viola.

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  32. Tu gli hai fatto dire a Montolivo quel che aveva detto a Ljaic, e tu se' un be' rizzacazzi anche te!

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  33. pe' forza e vu' see du' Ljaic-dipendenti!

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  34. Inutile nasconderlo: tifare Fiorentina vuol dire vincere di rado. Potrà sembrare una limitazione. Ma sta qui il bello. E non soltanto perchè le gioie troppo ravvicinate perdono valore. Ma anche e soprattutto perchè io prediligo l'understatement e mi piace essere dalla parte dei deboli. Rammento la boria dei ragazzini juventini, sempre pronti a sottolineare le imprese dei Bettega e dei Causio, la copia di Tuttosport sotto il braccio e l'espressione ebete dipinta in volto. In piazza della Signoria c'è la statua del David, e spesso la Fiorentina è stata paragonata a David, a chi, con poche forze ma con coraggio e determinazione, sconfigge il Gigante. Il David è sinonimo di giovinezza. E la Fiorentina si è sempre distinta nel creare squadre di giovani che rompevano le scatole alle grandi squadre con un gioco spumeggiante, con la speranza e le aspettative ancora intatte di chi ha ancora la vita davanti. E' per questo motivo che avrei visto bene anche quest'anno il varo di un grande progetto giovani, paragonabile a quello delle Fiorentine di Pesaola e Chiappella, Radice, Eriksson. 

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  35. Chiarificatore2 ottobre 2012 20:44

    E' vero che nel dna della Fiorentina c'è anche quello che dici tu, Ludwig, ma non c'è solo quello, sarebbe riduttivo vedere solo, o anche soprattutto, quello, nella sua storia. La Fiorentina è sempre stata anche, se non soprattutto, una società ambiziosa che nei suoi grandi cicli non si è limitata a valorizzare giovani ma ha dato vita a veri e propri squadroni fatti di grandissimi campioni nel pieno della loro maturità, e capaci di competere anche nel valore dei singoli con le strisciate ed in campo europeo.

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  36. Un GAT,che arriva a citare la Minetti o ha terminato la raccolta de "Le ore" o ha rigurgiti sessuofobi.

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  37. Io e sarò anche di bocca bona ma la Minetti, anche se Deyna e dice che gli ha i'culo flaccido e le poppe rifatte, invece che 'n piazza con le palle a' piedi come e dice i'sessuofobo e me la portere' 'n camera e le palle e ce le mettere'io. Voi e vu' buttae via...e vu dovee ave' di morto di meglio, beati voi.

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  38. beh in effetti sono andato a toccare l'argomento che più gli è caro: Montolivo, eheheh

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  39. Le poppe rifatte le ha davvero, invece dove le trovino il culo flaccido me lo stavo chiedendo anch'io... du'colpi glieli darei senza se e senza ma

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  40. Chiarificatore2 ottobre 2012 22:43

    Squallida prestazione delle merde contro un ottimo Shakhtar e con un arbitro in campo, il quale, solo perchè ha arbitrato  normalmente, ha reso  tutto più  difficile ai gobbi. Gli ucraini pareggiano a Torino strameritando di vincere, si candidano così a passare il turno insieme al Chelsea ed a lasciare i ladri a casa.

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  41. TOCCA L'ALBICOCCA2 ottobre 2012 23:47

    Certo voler mettere la Minetti in prigione invece che a pecora è decisamente inquietante...

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  42. Lo vedi che tra tifosi e ci si capisce a i'volo! o un sarebbe un peccato mortale? e bisogna esse' quasi buhi. Qui la politiha la un c'entra e gli è quistion di topa!

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  43. Jordan, i'tu babbo a Lucca l'han sicuramente cercato perché credevano che avesse preso quel piccione tra quelli che razzolavano in Piazza San Michele, che i lucchesi andavano a raccattare col favore delle tenebre per buttalli in pentola, tanto e son tirchi di nulla! Comunque io mai detto nulla sul culo flaccido della Minetti, che mi sembra anzi di molto sodo...semmai mi fanno un po' orrore le labbra a canotto e le tette riempite di materiali plastici e siliconici, ma du 'orpi ni darei di siuro, o che si scherza?!

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  44. Ad ogni modo con le entità positive e gli archetipi protettori che abbiamo evocato oggi col nostro percorso a ritroso nella Fede, domenica col Bologna non possiamo vincere che 3-0 [minimo], gol di El Hamdaoui, Jovetic, Ljajic, e se proprio siamo generosi si concede al Gila il gol dell'ex-bandiera.

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  45. L'Africa e la Cattolica



    Eh,si
    caro Vita,la mia prima maglia e'stata viola,ma quella su un campo di
    calcio vero,quella che non mi togliero'mai di dosso,e'la giallorossa
    della CVP,identica al Lecce,con strisce strette,e calzoncini bianchi.Ma
    la fede viola non ricordo nemmeno da quando,dato che era naturale essere
    viola,era nel DNA.Della CVP l'unica cosa che non capivo perche'la borsa
    era verde...boh!Ma,non nascondo la paggeria,essere uno della
    Cattolica,da ragazzino,era il top.Eravamo considerati
    societa'organizzatissima,modello,un punto d'arrivo.Allenatori
    capaci e presenti,mi ricordo il Bernardi,secco come un chiodo,vestito
    sempre con la tuta di allenamento grigia,coi risvolti giallorossi.Se
    sbagliavi un passaggio,ti metteva al muro a calciare per ore,come
    maniaco della prestanza fisica,ore e ore col pallone medicinale...Quando
    passai il provino,e mi dettero il sacco (quello si'rosso col fondo
    giallo)mi pareva d'essere in cielo,eri attornato dalle ragazzine la
    domenica mattina dopo il match in casa,con tanti tifosi che prima
    andavano alla chiesa nella stessa strada,poi venivano al campo di
    sotto,manto d'erba perfetto,e ancora i pali quadrati...Poi era'il tempo
    in cui c'era Paolino Rossi,attrazione magica.Con lui in campo,c'era
    quasi sempre Pandolfini nelle gradinate,non so come mai non ando'in
    porto l'acquisto che noi davamo certo(e pure lui)O quanto tempo
    l'e'passato?poco,mi ricordo tutto...Poi della Fiore mi ricordo i
    primi racconti di'mi'babbo,accentrati unicamente su Julinho,e un
    aneddoto: mi narrava di questo giocatore come si racconta di un
    extraterrestre,ma che una volta(una volta sola,eh?)era stato annullato
    da un terzino(di cui mi sfugge il nome,magari Jordan o Gonfiantini si
    ricordano)in trasferta,e che questi nelle dichiarazioni
    postpartita,disse che poi non era stato cosi'difficile,che il brasiliano
    non era tutto questo chissacche',etc.Al che Julinho,se la lego'al dito e
    promise pubblicamente che lo avrebbe ridicolizzato a Firenze e quando
    ci fu la partita di ritorno,lo fece veramente,davanti ad uno stadio in
    estasi.Questo i'mi'babbo me l'avra'raccontato almeno mille
    volte!Vabbe',lasciamo stare gli aneddoti senno'smetto domani.

    Buonanotte a tutti,ragazzi dal sangue viola

    Lele
     

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  46. Chiari, hai ragione. Mi ha sempre colpito il fatto che per i punti conquistati nel dopoguerra la Fiorentina sia ai primissimi posti in Italia essendo preceduta solo da Milan, Inter, Juventus e giocandosela con la Roma. Non conosco i dati aggiornati su cui immagino gli anni della retrocessione avranno pesato, ma credo che si sia sempre tra i primi. Inoltre le strutture societarie e il settore giovanile sono sempre state di prim'ordine. Va detto che a questa collocazione a livello nazionale non corrispondono risultati europei di rilievo in modo costante ed è un peccato. La Fiorentina di Prandelli si stava proiettando appunto sull'Europa prima che tutto finisse di colpo. Ora dovremo riprendere la nostra strada anche li.

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  47. Chiarificatore3 ottobre 2012 09:33

    I risultati non corrispondono in Europa, ma ancora meno a livello nazionale, Ludwig, rispetto ai grandi valori tecnici che nel corso della sua storia la Fiorentina ha, più e più volte, messo in campo. Ciò perchè quei grandi valori tecnici sono stati frustrati dai vari palazzi, cupole incluse,i quali, usando prevalentemente le giacchette nere, si limitavano a facilitare il compito dell'avversario di turno di solito con la maglia a strisce o giallozozza.

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  48. La prima volta che concluderà un post senza nominare Prandelli pioveranno cassettoni dal cielo

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  49. Non è un caso che l'unica grande vittoria del dopoguerra coincida con la presidenza di Artemio Franchi alla guida della Federazione Gioco Calcio. Franchi fu davvero, in quel caso, quel dodicesimo giocatore che impedì che la marcia della Fiorentina fosse ostacolata da quei giochi cui assistiamo anche in questi giorni.

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  50. Quella è storia Lele, e c'è anche documentazione fotografica che ogni tanto appare sul sitone (una sola foto). Il terzino era Pavinato, che fu anche un buon difensore, a quei tempi nel Vicenza. All'andata in una giornata nebbiosa che intristì il nostro brasileiro fino a fargli incontrare una delle rare giornate di abulia da saudade finì 0-0 ed in realtà non fece molto e l'improvvido giovane difensore se ne uscì in realtà con una frase poco felice. Julinho non replicò, non era nel suo personaggio parlare molto, ma registrò. Al ritorno fu presto 3-0 per noi e allora cominciò lo show, andò a cercarlo il Pavinato e lo mise col sedere per terra con una delle sue finte, ma non s'involò verso la porta, tornò indietro e cominciò a girargli d'intorno con quel disperato che si rialzava e ricadeva senza beccarla mai in uno stadio che, ad ogni veronica, faceva olè. Poi finalmente se ne partì in verticale e lo lasciò per terra. Cose che si potevano fare a quei tempi, oggi ti stroncherebbero una tibia o si scatenerebbe un putiferio mediatico con intervento del sindacato, in realtà il collega lo prese per il culo mica poco.

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  51. Ho dimenticato di dirti che questa non me l'hanno raccontata, sono stato testimone oculare.

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  52. Tra le varie Fiorentine che hai definito scippate di scudetti, Chiari, trovo però di fantascienza avere inserito quella di Prandelli: quando mai ha lottato, anche alla lontana, per il titolo?

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  53. Negativo, lele. In quegli anni sarò stato all'Asilo, dalle Monache. La televisione non l'avevamo e non avevo ancora imparato a leggere. L'amore per la Viola è cominciato un po' più tardi.

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