Nel calcio c’è troppo Far West, bisognerebbe cominciare a punirne uno per educarne cento, che siano società oppure giocatori, e se non proprio cento va bene anche un po' meno. Ci sono ambiti fuori dal calcio che ci danno esempi quotidiani di rigore morale, e che ci educano all’uso della punizione anche corporale l’ha dove se ne ravvisi l'utilità. In spiaggia il figliolo del Bambi ha spinto una bambina tedesca, suo padre gli ha sorriso ma poi ha spinto 10 bambini italiani. Certo, sapere di non essere corrisposti dal giocatore desiderato è doloroso, ma pure tornare a casa e scoprire che è finita la birra non scherza. E alla fine la brutta notizia non è tanto che Salah non ci ha più voluto, e nemmeno che abbiamo finito la birra, ma che siamo tutti un po' poeti. E che quindi i sentimenti ci fregano. Il Bambi che crede in Paulo Sousa e nella sua filosofia che vede in un problema soprattutto una potenziale opportunità, ieri mi ha confessato che potrebbe sfruttare il fatto che la Grecia è fuori, per farsi ricomprare le birre. Lui ritiene che il più grande esempio di uguaglianza e democrazia rimangono sempre i portieri volanti a biliardino. A lui le difficoltà aguzzano l’ingegno, e sensibile com’è agli sprechi, ieri quando è tornato a casa tutto sudato, si è tolto le mutande e le ha strizzate nei gerani. E il vantaggio dell’essere così sensibili gli ha permesso di capire in questo preciso momento storico come può sentirsi un pollo arrosto. Purtroppo ci sono tifosi disillusi, gente che in questo momento storico è disorientata, che pensa alla pensione con lo stesso spirito con cui pensa alla passera, a una cosa bella cioè, ma che difficilmente otterranno. Secondo me liberarsi anche inveendo contro Salah, potrebbe farci bene, si dice infatti che una volta un monaco zen mandò affanculo la moglie e dopo si sentì ancora più in pace con se stesso. Oggi che il sorriso aperto di Salah è molto più bello visto da dietro. Oggi che la sauna viene utilizzata per rinfrescarsi. Oggi che se la Grecia esce dall'Europa forse si libera un posto in Champions. Oggi che puoi superare l’abbandono di Salah come hai superato alla grande l'alcol test riconoscendo tutte le birre al primo sorso. Oggi che se qualcuno mi chiede “Destro?” La indovino con due. “NO!”. Oggi insomma che ho capito quanto pur mettendoci tutti i sentimenti del mondo poi c’è sempre un Salah che te li calpesta. Solo domenica è successo che alla Feniglia ho voluto esprime alla Rita ciò che provavo, così ho scritto t'amo sulla sabbia. Poi però è passata una gran passera con uno strano costume che mi ha colpito molto più del suo stesso culo che parlava proprio nel preciso istante di quando non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e così ha rovinato la scritta.
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mercoledì 8 luglio 2015
martedì 7 luglio 2015
Amami Alfreddo
In Santo Spirito Pradè ha chiesto fiducia ai tifosi, e il Bambi che era presente ha risposto con entusiasmo visto che a lui è sempre piaciuto sostenerla (stringendole il fondoschiena tra le mani mentre la sbatteva contro il muro) nei momenti di difficoltà. Una sessantina di tifosi hanno invece contestato manifestando la loro perplessità sul concetto di fiducia, che è una bella parola ma che trovano più utile la zanzariera. Per quei sessanta, malgrado il caldo si stava meglio quando si sudavano le fatidiche sette camicie. Sessanta che hanno potuto incolpare il caldo per il fatto di aver intonato quel coro, invece di ammettere che l'ultima volta che hanno visto la passera era il lontano 2013. In un momento della serata, guardandomi intorno, ho anche pensato che sarebbe stato bello dimostrare di essere un paese democratico facendo pure noi un referendum per decidere se Salah può andare all'Inter oppure no. Poi il coro “Chi non salta bianconero è” mi ha ridestato da certi sogni di democrazia e mi è venuto in mente, visto che adesso abbiamo risolto il problema della Grecia, che ci poteva essere qualcuno che mi dava una mano con lo scarico lento dell’acquaio. Perché se in Grecia ha vinto il “No” forse anche Salah ci ha detto no perché non voleva essere pagato in euro. Poi devo confessare anch’io di avere certi impulsi, anche se a differenza dei 60 contestatori, il mio irresistibile impulso non è tanto di invitare la società a spendere, ma quanto di dire che è smesso di piovere da più di due settimane a tutti i turisti con l'ombrellino per il sole. Perché io li sfido, quando alle due giro per piazza del Carmine senza una bottiglia d'acqua. E tutto per fare un dispetto a Studio Aperto. Quando cioè è calda anche l'acqua fredda, quando scrivo di oceani di sudore che ho creato affinché tu nuotassi fino a me. Il caldo da noia anche alla poesia, è per questo motivo che la squadra oggi parte per Moena. Insomma, se Maometto non va alla montagna è solo perché è alta stagione. E a proposito della fiducia richiesta da Pradè, penso che intanto poteva andare alla gelateria “La Carraia” perché nessuno ha più fiducia in te del gelataio, quando per mangiare un cono ti consegna un solo tovagliolo. Certo che oggi è più difficile ricevere un “No” dal Salah di turno, gli zaini trolley hanno rovinato le nuove generazioni, mentre portare 15 kg di zaino sulle spalle temprava il carattere. Secondo me la frustrazione si dovrebbe poter scaricare anche dalla dichiarazione dei redditi, e come dice Sousa “Da un problema può nascere un opportunità”, così se la Grecia fallisce per davvero possiamo prendere Tsipras a parametro zero.
lunedì 6 luglio 2015
Hanno altro da fare
Vorrei scrivere qualcosa di intelligente ma non mi va di copiare, e allora dico che non è vero che mezza Italia ci ride dietro per la vicenda Salah. Perché hanno altro da fare. Avete mai notato infatti come al mare bevono tutti tè freddo, acqua, birra e bibite gelate, ma in bagno non ci va nessuno? Una coincidenza? Non credo. E in quei momenti la gente non ride. Poi ci sono vicini d’ombrellone che sanno risolvere i problemi della Grecia e quelli dell’Inter, ma non riescono a vedere la moglie flirtare col bagnino. Hanno altro da fare. Giudicare le persone per esempio guardando attentamente cosa succede sul bagnasciuga, riuscire cioè a capire se uno è un ballerino classico senza neanche parlarci, ma osservando attentamente che invece di portare la conchiglia all'orecchio se la mette sulle palle. La logica delle cose quando una persona come Cognigni ti sta sulle palle insomma. Io invece mi limito a dire W lo stracchino e abbasso la feta, così tanto per non dare sempre la colpa alla dirigenza, credo nella Fiorentina e nella grigliata a prima vista. Sono infastidito da chi è fissato con la pulizia etnica in società, più ancora di chi gioca a racchettoni in spiaggia, e quelli che sono fissati con la pulizia io non li riconosco dalle attività losche sul bagnasciuga, ma li riconosco perché al bar prendono il caffè smacchiato. No, la gente ha altro da fare, la gente è sicura che Mancini e l’Inter sono perfetti l’uno per l’altro, due signore ieri sostenevano per l’appunto che Dio li fa e poi li accoppia finché non finiscono in lavatrice. L’unica cosa che si dice nell’alta Maremma è che Panerai abbia scelto il programma con la centrifuga. Hanno altro da fare che riderci dietro. C’è la prova costume che toglie il sonno, più ancora di Cognigni, la gente vorrebbe smetterla con sta dieta vegetariana, per evitare di sognare il vitello tonnato accompagnato da un erezione invece che da un buon vino. Hanno altro da fare che denigrare i dirigenti della Fiorentina, e l'unico modo per usare il telefono in santa pace e mandare un messaggio d’offese a Cognigni su un sito Viola, è incastrarlo in un saggio di Benedetto Croce e fare finta di leggere. Si è vero che hanno altro da fare, ma poi finito di fare altro la gente verso sera se lo chiede come vivono Panerai e Cognigni, perché la gente è convinta che oltre a non sapere un cazzo di calcio non fanno neanche la scarpetta. Io rimango dell’idea che c’è molto peggio di loro a giro, tipo la moda che a Firenze con Pitti Uomo riesce a imporre cose peggiori di una clausola su un contratto, come le camice hawaiane, i pantaloni a vita bassa, i leggings fluorescenti, la rucola e tofu. Insomma, voi che sostenete l’inadeguatezza di certi nostri dirigenti, voi che sostenete che la batteria dell'IPhone è un flop, sappiate che col 10% di batteria vi sto scrivendo ques
domenica 5 luglio 2015
Sarà Cognigni
Dopo la delusione Salah il Bambi mi è diventato taoista, l’ho trovato che spostava un comodino tarlato per favorire la nuova stagione Viola. Poi è venuto da me, e secondo il feng shui, anche solo per avere più armonia in casa dovrei spostare la libreria. Che rivoluzione! Prima mi avrebbe suggerito di chiudere semplicemnete la Rita in cantina insieme a Cognigni. Secondo il nuovo Bambi, esisterebbero direzioni più propizie per le varie attività nella casa, nella vita, e nei viaggi, è così che Neto è andato alla Juve, e Salah affanculo. Sarebbe bastato sfilare la poltrona da sotto il culo di Cognigni per farli rimanere. Filosofie un po’ troppo sosfisticate per spiegare alcune cose sgradevoli che ci succedono, probabilmente è tutto molto più semplice e molti giocatori hanno un quoziente intellettivo superiore alla merda. Del resto se non c’è riconoscenza nel calcio è probabilmente perché qualcuno l’ha lasciata a casa sul tavolo in cucina vicino alla frutta. Lo stesso Bambi ogni volta che va al mare dimentica gli addominali a casa. Se Cognigni non si decide a far firmare i contratti è logico che poi Neto vada alla Juve, se le donne vanno in giro vestite in quel modo è logico che le stuprino, se io parlo senza usare il cervello è logico che sparo cazzate. Non c’è riconoscenza ma non c’è anche molto altro, penso che in Santo Spirito ci sono 40 gradi e non c’è l’ammorbidente. Gli artigiani non ci sono più e l'autoerotismo è una delle pochissime cose rimaste fatte a mano. I giocatori vanno scelti non solo per le loro doti tecniche, andrebbe scandagliato anche il loro percorso scolastico, conosciute le maestre e verificato se al classico tema sulla riconoscenza non avessero consegnato in bianco. E poi feng shui a parte si litiga dove c'è interesse ma anche dove ci sono teste di cazzo. E a chi sostiene che la società sbaglia qualsiasi cosa faccia, allora consiglio di scegliere gli sbagli migliori. Perché certi sbagli sono così belli da rasentare la perfezione. E la scorsa stagione in certi momenti l’ha davvero rasentata. Malgrado Cognigni. Neto non sarebbe mai andato alla Juve, no!! La compagna del Bambi non è grassa ma è la bilancia che non gli rende giustizia. Sarà l'alito pesante. Sarà Cognigni. Del resto toccarsi fa diventare ciechi solo se si tratta di toccarsi gli occhi dopo aver dato la mano a Cognigni. I Bianchi hanno vinto perché Santo Spirito non è un quartiere di Civitanova Marche. E alla fine non gliel’ho voluto dire al Bambi di lasciar perdere l’arte geomantica taoista della Cina, perché tanto se metti l'aria condizionata a 15, con 40 gradi fuori e poi apri la porta per fare entrare Cognigni si creano subito le condizioni climatiche per far grandinare in salotto.
sabato 4 luglio 2015
Siamo la Fiorentina
So di tifosi giù di corda che dopo aver perso Neto, Macia, Montella e Salah, hanno perso anche la speranza, la dignità, il filo, la ragione, le parole, l’entusiasmo e il controllo in rapida successione. Ma niente, neanche così sono pronti per la prova costume. Io invece ho tirato fuori la maschera, le pinne, il boccaglio, l’orgoglio Viola, e sono qua già pronto per una nuova stagione, sono pronto anche per la zanzara giusta, sempre se si lega i capelli prima di succhiarmi. Insomma, dopo che la vicenda Salah è finita a schifio, dopo quel pasticciaccio brutto di via Fiesolana mi sono portato dietro tutto il giorno un certo peso, poi mi ha telefonato la Rita preoccupata perché a suo dire ci avevano rubato la poltrona di pelle, e così mi sono reso conto che ce l’avevo attaccata alla schiena. Il caldo gioca brutti scherzi, più di Salah. E allora non voglio vedervi sbavare dietro all’egiziano più veloce di un eiaculatore precoce, non voglio sentire frasi melense del tipo “Senza di te non posso vivere", a meno che non stiate parlando al vostro pacemaker. Noi siamo la Fiorentina!! Salah sorride? Certo, sono tutti bravi ragazzi finché non li arrestano per stupro. E se non riuscite a reagire da tifosi Viola adulti, capirò che vi hanno letto solo favole dove la mamma di Bambi muore, il taglialegna squarta il lupo, e Cenerentola fa la sguattera. Chi oggi sente il bisogno di scagliarsi contro la società prima ancora di manifestare il disgusto verso Salah è anche perché i suoi aerei di carta precipitavano subito. Un solo grido voglio sentire uscire da questo blog “Salah, Salah, vaffancuilo!!” Il made in Florence del resto comprende anche un prodotto storico come il cappello, compratene dei più adatti a proteggere i vostri cari da quelle di Salah che altro non sono che cacate di piccione. Altrimenti capirò che è perché vi manca tanto quel periodo in cui i problemi si chiamavano compiti, le delusioni si chiamavano verdure e la felicità si chiamava pizza. E prenderò atto che a qualcuno manca anche Neto. Sulla vicenda Salah il massimo gesto di ribellione che vi posso passare è quello di pisciare in un'aiuola, possibilmente senza calpestarla, se avete cioè un getto abbastanza lungo da poterlo fare dai bordi. Smettete di pisciare sulle piazzole dell’autostrada, sappiate che non c’è più Salah, ma in Autogrill non c'è più neanche la signora che vuole le 100 lire per usare il bagno. Il Bambi si che ha reagito bene, ha deciso di combattere la delusione ripagando gli altri con la stessa moneta. E a tutti i gestori telefonici che chiamano proponendo la loro offerta, lui spiega la sua tariffa, così quando gli dicono che è cara, risponde che ha proprio la compagnia telefonica che l’operatore sta proponendo. Ci rimangono male, cade linea. E’ così che si risponde agli scocciatori come Salah. Le cose brutte mi fanno restare male, è vero, ma quelle belle come la Fiorentina mi fanno restare.
venerdì 3 luglio 2015
Se quest'anno mi cercate in spiaggia, sono all'ultima
E’ proprio nelle caratteristiche del giocatore egiziano correre forte, via. Non solo quindi via da noi. Indimenticabile il contropiede a Torino contro la Juve in coppa Italia, indimenticabile la corsa che fece quando sua moglie gli disse che era incinta. Poi più niente, staccò il telefono e i suoi parenti lo catturarono al confine grazie a un fallo da ultimo uomo. Non è un momento facile per il tifoso Viola, per niente, Salah non ci degna nemmeno di una risposta, personalmente mi pare di stare in Africa dal caldo che fa, solo che l’uccello è rimasto italiano. Non so neanche più se preferire il sorriso di Montella o quello di Salah. Ho fatto mente locale, pensando che la società avesse davvero fatto tutto il possibile per trattenere il giocatore e poi sono andato a letto con la coscienza a posto, perché sono ordinato. Se non fosse che bisogna specchiarsi per farsi certi esami e così mi sono rialzato e ho vagato fino in piazza Tasso dove mi sono specchiato su un'auto coi vetri scuri, ho anche fatto qualche smorfia di sofferenza mordendomi le labbra, per accorgermi poi che c'era gente dentro. Che figura di merda! Oggi dovrei vendere sacchi pieni di pive, forse invece giocherò a rimpiantino. In sostanza ho il morale così basso che mi fa pendant col culo. E allora per non parlare di calcio lotterò per la dignità del limone come gusto di gelato, troppa è la delusione, sono stanco di trascinare questo sacco di cose da dire su questo sport che malgrado tutto continuo ad amare. Non capisco tante cose, così come non capisco quando i TG parlano di "Emergenza caldo" anziché "È arrivata l'estate", e con la stessa logica non parlino anche di "Invasione di fiori" in primavera. E’ molto difficile essere un tifoso Viola oggi, certe cose che ci succedono sono difficili da capire, ma così difficili che è diventato molto più facile capire una donna dal modo in cui ti lancia i piatti. Dove c'è Barilla, c'è casa, dove c'è Aia, c'è gioia, dove c'è una fontana, c'è Studio Aperto, dove c’è la Fiorentina c’è qualcuno che scappa via. Voglio sperare che la Fiorentina non sia come l’Italia che già non è come la Grecia e che quindi non riuscirebbe mai a organizzare un referendum nazionale in due settimane. Noi dobbiamo riuscire ad organizzare una squadra per la prossima stagione. Io però che ho un blog che si occupa anche di altro oltre al calcio, non posso preoccuparmi solo della campagna acquisti, e quando saremo a posto con i matrimoni omosessuali, per piacere iniziamo a batterci anche per quelli fra l'uomo e l'insalata di riso.
giovedì 2 luglio 2015
Il buk e il suo primo piano
Il Baba ha rinnovato e sinceramente un po’ mi dispiace per coloro che vedono sempre tutto nero. Del resto il giocatore è nero. Nel malaugurato caso che oggi si concluda positivamente anche la vicenda Salah, potrei consigliare questi ottimisti di non seguire più la Fiorentina, di fare altro insomma, magari anche di aprire un chiosco nel braccio della morte. Poi a tutti quelli che invece non seguono più il blog, dico semplicemente che è troppo facile farlo d’estate col sole, l'euforia, sparite d'inverno con la nebbia, la depressione, la mancanza del sorriso di Montella. Ieri è stata una giornata importante anche per stabilire definitivamente che non è vero che il Buk non ne azzecca una, mi ero fatto l’idea sbagliata che superasse persino il mio pizzicagnolo che ci fosse mai una volta che azzecca esattamente i 2 etti di salame toscano che gli chiedo, ma che in compenso sa con precisione cosa si dovrebbe fare per salvare la Grecia. La verità del resto è scritta nero su bianco a strisce, nella storia professionale del Buk, sono anni infatti che secondo la sua biografia risulta essere il milionesimo visitatore di svariati siti web. Il suo fare cronaca è da giornalista della vecchia guardia, e se qualche volta trova i telefoni spenti è solo perché nessuno vuole andare a dargli il cambio. E poi il suo è un ruolo sociale molto importante, c’è gente che ha bisogno di sentirsi dire le bugie per stare bene, e lo si capisce proprio dal sorriso che gli viene quando leggono le notizie false del calciomercato. Visto che molto spesso il Buk è costretto a far trapelare solo mezze verità, si dice imbeccato dalla società, prima che tiri fuori l’ennesimo scoop che potrebbe rovinare l’estate di molti uomini, vorrei tranquillizzare il pubblico femminile, invitandolo a non credere all’ultima indiscrezione nel quale il Buk disquisirà di certe proprietà organolettiche. Smentisco quindi che nello sperma ci sia l'olio di palma. Ripeto: nello sperma non c'è l'olio di palma! Sempre pronto, documentato a dovere, bello risulta il siparietto di ieri all’esordio del Pentasport su Radio Bruno, dove alla considerazione “Secondo me racconti palle” ha negato. Poi all’incalzare delle illazioni, tipo “Come quella storia della bici” ha minimizzato le sue imprese “Quale? Quando ho vinto il Tour de France o quando volavo con ET?”. Devo dire che ieri mi sono addormentato leggendo la seconda riga di un suo articolo e adesso rischio di entrare nel club degli insonni. Mentre oggi non posso accusare la nottataccia, devo tenere gli occhi bene aperti perché potrebbe essere una giornata speciale, non tanto per la tiritera Salah, quanto piuttosto perché sto monitorando da vicino l’evolversi del referendum lanciato da Tsipras. Un mio sogno sta per avverarsi, e col default potrò comprarmi finalmente un'isola greca. prima che il Buk sveli il suo piano per buttare la Germania fuori dall'euro e così fare tutti quel cazzo che ci pare. Al Buk semmai gli si può imputare solo una disattenzione quando alla richiesta di una foto del suo primo piamo ha risposto di abitare al terzo. E se va via Salah, oggi brucio il Buk e ve la mostro io questa volta la foto del piano B.
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