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martedì 14 dicembre 2021

Bene(vento)


La domanda sorge spontanea; la guerra con Ristic è fredda oppure riscaldata? E se ieri vi ho mostrato una scultura, con il dipinto di oggi voglio evidenziare i buoni rimedi omeopatici contro il Covid. Il secondo dipinto mostra invece quando la Beatrice dalle poppe grosse volle dimostrare al mondo intero come un'opera d’arte considerata fino a quel momento oggetto statico, fosse invece sensibile alla carica del caffè e all’energia del cioccolato. E se i sorteggi delle Coppe non si possono evitare (a meno che vengano invalidati in quanto fatti con il braccio di silicone), per quanto riguarda la salvaguardia del posto di lavoro, qualcosa di molto concreto invece si può e si deve fare; come chiudere la casella di posta elettronica e disinstallare WhatsApp. Comunque con il tempo non è cambiato solo il mio approccio alla passione, non so se questa attenzione verso l’ambiente sia dovuta anche ad una certa maturità raggiunta, ma oggi sono arrivato a preferire chi sputa nel piatto dove mangia anziché per terra. C’è anche da dire che nemmeno la pandemia è servita a sfatare il mito del “apro un posticino solo cibo di qualità e vedrai che ingrana, sono tanti anni che giro per locali, so come funziona”. E sono talmente sensibile all’ambiente, o solo maturato, che ho perfino detto alla Rita che quando non ci sarò più piangerà pensando a me e a quello che si è persa non avendo scelto il fotovoltaico come gli avevo detto di fare da molti anni. Intanto è già vigilia di una partita che si giocherà di sera, e visto che il freddo è ormai arrivato, per paura di infortuni muscolari a Nico il rotto chiedo al tempo di essere solo più clemente dello stesso Mastella, al quale in quanto sindaco non più giovanissimo di Benevento potrebbe venire il colpo della strega, sia essa Zoccolara, Janara o Manolonga.



lunedì 13 dicembre 2021

Più veloci dei batteri


Non sempre è un bene avere un fisico allenato, tonico malgrado l’età, perché poi trovi qualcuno che ti dice davanti alla Rita che potresti essere scambiato per un quarantenne, e lei che subito accetta. Così come in molti oggi scambierebbero la nostra classifica. Comunque tra i più tonici quelli di marmo rimangono imbattibili. Anche se i più tosti sono quelli che di marmo hanno la volontà, quelli che incitano ad essere sempre se stessi non valutando però troppo attentamente la percentuale di rischio che ciò comporta, ovvero quello di creare una generazione di stronzi. Pioli nonostante i gol di Ibra (7) perde finalmente la testa della classifica, povero ceppicone, mica come per il nostro quinto posto che c’è da ringraziare Italiano tutta la vita malgrado abbia usufruito dei gol del capocannoniere (15). Un po’ come le nuove sensibilità nei confronti degli animali ci raccontano che il geco in casa porta fortuna, se trovi un orso marsicano nel parcheggio cospargiti di miele per farlo sentire desiderato, e lo squalo nel lavello è solo una trota curvy. Insomma, per fare un discorso di pari spessore mi sentirei di dire che per essere considerati allenatori veramente forti bisogna aver perso con l’Empoli di Andreazzoli. Anche perché Sarri con i gol di Immobile (13) ha 14 punti in meno del Milan del ceppicone che ha potuto beneficiare sempre dei soliti gol di Ibra (7). Diciamo piuttosto che quando si vuole screditare un allenatore poco stimato utilizzando l’argomento centravanti in modo strumentale, visto che non esistono squadre di alta classifica senza attaccanti forti, e volendo in qualche modo salvare questo tipo di considerazioni che non stanno in piedi, vale che se un discorso non sta in piedi significa che allora cade a terra, ma se siamo veloci e scattanti, e qui ci viene in aiuto il fisico allenato e tonico di cui sopra, dicevo se casca a terra ma riusciamo a raccoglierlo prima di cinque secondi i batteri non ci sono ancora saliti.

domenica 12 dicembre 2021

La prevenzione dopo la goleada


Sarà l’euforia della terza vittoria consecutiva (quinta in casa), la doppietta di Dusan, il secondo gol consecutivo di Maleh, i trenta punti, l’ingresso efficace di Sottil, il gol da fuori area, sarà quel clima cameratesco che si instaura quando noi tifosi maschi ci riuniamo e diamo sfogo alla passione lontano da loro, che ho voluto esagerare affermando che se è vero che le donne vivono di media 10 anni più di noi uomini, poi però li spendono tutti per parcheggiare in retromarcia. E mentre la Viola ribadisce la sua forza con i deboli (finalmente! Troppe volte siamo stati noi l’amico fragile), il Vescovo di Noto ha voluto aggiungere per meglio precisare il concetto espresso nell’omelia, e cioè che l’unico Babbo Natale è l’8x1000. Il Vescovo di Noto, se proprio colto da questa necessità incontinente di verità, oltre a Babbo Natale avrebbe dovuto dire che anche Kokorin non esiste più come giocatore. Il suo acquisto del resto è la conferma che le idee del cazzo hanno i riflessi pronti. Ieri infatti se si fosse fatto male Vlahovic davvero avremmo dovuto inserire proprio Babbo Natale, e solo perché è dicembre, ma già mi immagino quando entrerà in campo l'uovo di Pasqua se non provvederemo a gennaio. Ed è in serate come quella di ieri che riusciamo ad andare in culo alla lobby dei produttori di brodini caldi. Anche il Bambi ha cavalcato l’euforia del bel momento Viola per trovare il coraggio di dichiarare finalmente a chi vuole più bene tra babbo e mamma. Così dopo il gol di Maleh ha deciso per il corriere del Pomodoro Rosso che gli ha portato a casa il Campari giusto in tempo per festeggiare il quarto gol. E come diceva Garcia Marquez alcuni fumano, altri bevono, altri si drogano, e altri ancora si innamorano della Viola. Ognuno si uccide a modo suo insomma. Sarebbe stato troppo stupido non vincere, non solo per la classifica e l’entusiasmo, il rischio più grosso quando uno fa qualcosa di stupido è quello di essere invitati in trasmissione da Giletti. Per un discorso di prevenzione, e va fatto proprio oggi che tutto va bene, uso l’esempio del Giappone per lanciare un’iniziativa, quando in terra nipponica si rompe un vaso, per valorizzarne le cicatrici viene riparato con l’oro, tramutando così la fragilità in forza e bellezza. Volendo applicare la stessa filosofia legandola però al nostro territorio, per conservare e valorizzare allo stesso tempo Nico il rotto dovremmo spalmarlo tutto con la salsa verde.

sabato 11 dicembre 2021

Il me diciottenne oggi va allo stadio mentre io mangio le verdure, e alla fine sarà bitume


Tanto per essere un po’ più filosofico di quanto non lo sia solitamente, oggi in concomitanza con la partita dei Viola voglio confessare al me diciottenne (non proprio il diciottenne Paul Newman) che non è cambiato solo l’approccio alla passione, più posato, maturo, rilassato, ma anche e soprattutto la passione per la senape, specie quella di Digione anche nella versione antica con grani. Lo confesso pur sapendo che potrebbe ripudiarmi, e per questo ometto che oggi apprezzo anche certe verdure come la verza, le rape e il cavolfiore. Pur ammettendo di aver scoperto che mangiando gli spinaci non si diventa forti come Braccio di Ferro, che peraltro non esiste neanche lui. E non contengono nemmeno tutto il ferro che si dice. Se lo sapesse penso che oggi se ne potrebbe uscire sostenendo che le mie sono braccia tolte alla vaccinazione. Del resto il mio me diciottenne si deve arrendere pure al fatto che un tempo gli anziani andavano a giocare a carte alla casa del popolo mentre Cacciari e la Freccero oggi organizzano convegni sul grande complotto planetario. Probabilmente sarebbe invece d'accordo sul fatto che dico le porcate ad Alexa. Con lui Kokorin correrebbe soprattutto sul viale dei Mille. Mentre dalla curva oggi mi aspetto applausi alla squadra e un coro su tutti: tre-di-cesima. Quel me diciottenne oltre ai tre punti da portare a casa con le buone o con le cattive avrebbe un altro punto importante, siccome si ricorda perfettamente che nel 1999 dal settore dei salernitani entrati forzando i blocchi della Polizia lanciarono una bomba carta costringendo l’arbitro a sospendere la partita e la Fiorentina (che scelse di giocare a Salerno per devolvere l’incasso a favore delle vittime dell’alluvione) fu squalificata dalle coppe europee per responsabilità oggettiva nonostante fu preso il responsabile, oggi per lui l’imperativo è asfaltare quelle merde.

venerdì 10 dicembre 2021

Le bolle d'aria


La paura ora è che quest’anno Babbo Natale non si veda, e niente c’entra la pandemia e/o il Green Pass. In certi gruppi di mamme gira la voce che abbia preferito il reddito di cittadinanza. Anche se il Vescovo di Noto durante l’omelia ha brutalmente affermato che non esiste. E poi quando Figliuolo dice che sono in arrivo due milioni di dosi, mi chiedo se intende a testa. Adesso se vinciamo contro la Salernitana non m’importa più nemmeno di sapere se hai spedito le tue labbra a un indirizzo nuovo, mentre la neve è così candida che non mente mai. Comunque vada ci daremo la carica con tu scendi dalle stelle. Ieri ero al Brennero quando quel mezzo metro di neve mi ha riportato alla mente la sconfitta di Empoli, l’equivalente cioè di passeggiare a San Pietroburgo nel bel mezzo di una bufera di neve.  Ricordatevi per Natale di regalare il Parmigiano che non ha bolle d’aria, l’Emmental si. La Svizzera è piena di soldi proprio perché guadagna con la truffa delle bolle d’aria. L’Emmental è un complotto dei caseifici svizzeri per venderci le bolle d’aria.

giovedì 9 dicembre 2021

A Cetara hanno festeggiato l'immacolatura di alici


L’avvocato ha invocato le attenuanti sostenendo che il suo assistito abbia toccato il culo della Beccaglia con il braccio di silicone. Poi quando sento parlare di booster il ricordo torna a quando eravamo ragazzi. E l’arresto di Ferrero comincia a puzzare, temo che abbia cominciato la scalata alla Presidenza della Repubblica. Avverto che tra la tifoseria Viola c’è molto bisogno di credere in qualcuno, primo tra tutti Italiano, perché abbiamo bisogno di aggrapparci a qualcosa, che spesso è il tram per non dire di certe parti anatomiche intime maschili. Attenzione poi, i sanfredianini non sono da confondere con i sanfreudianini che indagano sull’infanzia e sulla famiglia di Kokorin, perché non è detto che abbia avuto per forza famiglia e infanzia di merda. Con il Bambi abbiamo avviato il cronometro come tutti gli anni per sapere con esattezza quanto durerà l’albero di Natale nella Galleria Umberto I a Napoli prima del tradizionale furto. E a proposito di tradizioni ieri anche il Bambi e la compagna hanno fatto il loro, cioè lei ha fatto da albero e lui l’ha addobbata. A casa mia l’Immacolata viene vissuta in perfetta antitesi, io passo dal divano alla musica, serie tv, cibo, vino, dormire fino alla fine della giornata, la Rita passa dall’albero al presepe, dagli gnomi agli addobbi, luci, ghirlanda sulla porta, spostiamo il mobile che l’albero si vede meglio, quella parete va imbiancata, ristrutturiamo casa. Poi sono venuti a trovarci il Centi e sua moglie che oltre a raccontarci cosa faranno per l’ultimo dell’anno ci hanno raccontato quando si sono innamorati, almeno penso perché ero ancora intontito dal sonno e dall’Etna Rosso di Murgo, in effetti non ho capito bene se quando si guardarono capirono che quello era stato il momento dell’inizio di qualcosa, oppure se erano state le cozze. Oggi chiedo a Rita.

mercoledì 8 dicembre 2021

Vaia vaia vaia


Tris Moderna e mi sono portato il pallone a casa, mentre per evitare il reato di stalking prima del prossimo Sanremo si dovrebbero ripresentare come Jaliskin. Comunque il Super Green Pass mi sembra un po’ come quando sui tuoi soliti biscotti scrivono “nuova ricetta, ancora più buoni”. Come aneddoto oggi vorrei parlare del Tromsoe, squadra di serie A norvegese, che ha lanciato la prima maglia da gioco con QR code. Inquadrando il codice, però, i tifosi non troveranno lo sponsor, ma un documentario sulla strage degli operai nella costruzione degli stadi per Qatar 2022. Ieri intanto è venuta a galla la vera storia di Ambrogio poi diventato quel patrono che aiuta Pioli a vincere le partite solo in campionato, insomma, fin da bambino veniva emarginato, nessuno lo voleva, poi crescendo nessuno voleva dargli uno straccio di lavoro, così scappò via, trovò un impiego come autista di una ricca signora annoiata in tailleur giallo, e fondò la città di Milano, che con l’avvento di Pioli sulla panchina rossonera si ritrovò in testa alla classifica, ma fuori dalla Champions. Mi sembra tardiva la sostituzione Ferrero dentro e Patrick Zaki fuori, un avvicendamento che con i 5 cambi andava fatto prima. In questo mercoledì festivo mi limito a ricordare che la felicità è urgente. Avrete sicuramente notato che faccio dei giri immensi di parole (vabbè immensi) e poi dico sempre le stesse cose. E che Diladdarno abbia perso molto del suo humus popolare, che essere diventato cool lo ha spersonalizzato fino a renderlo ridicolo nel suo sentirsi qualcos’altro. Un tempo certe radici cresciute nel brodo di trippa alimentavano espressioni colorite tipo “Che l’abbozzi?, oppure ”Accidenti a i’becco di topà” e la maiala di tomà”, e si salutava quando andava bene con “Bona Ugo!” anche quando non ci si riferiva al povero Poggi. Ieri invece per offendere ho sentito roba come “Sei un deumidificatore umano per passere”. Mentre alcuni degli ultimi argomenti trattati mi portano a chiedervi Candreva o cadrega?