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martedì 7 dicembre 2021

Amrabat come i Jalisse


Se dopo Empoli in questa settimana avremmo visto due lunedì, grazie alla vittoria nel derby dell’Appennino vediamo due venerdì. Intanto Amrabat sempre fuori dalla formazione titolare fa il paio con i Jalisse di nuovo fuori dal Festival di Sanremo. Ieri primo giorno di Super Green Pass sulla tramvia è stato reso noto che il certificato difenderà anche dai borseggiatori e dalla mano morta. Ed è sempre più chiaro, così come il fatto che sabato occorrono al 100% i tre punti, che per prendere il caffè ci sono molteplici fattori che qui riassumo per vostra informazione. Se stai in piedi o seduto, se stai al chiuso o all’aperto, dal colore della regione nella quale si vuole consumare, dalle correnti gravitazionali, dallo spazio e la luce per non farti invecchiare. Poi la compagna del Bambi ha comprato da un antiquario/ricettatore di via dei Fossi un olio su tela dal titolo “dobbiamo parlare” e l’ha posizionato in sala dopo che aveva sentito il Bambi al Bar Bianchi senza che lui si fosse accorto di lei, era lì che faceva il ganzo filosofeggiando sul viscido bianco dell’uovo che a suo dire ci insegna che ogni cosa diventa bellissima se adeguatamente sbattuta e montata. Mentre un altro rispondeva che tra i criteri sulla validità della formazione Viola c’è la presenza di Torreira, una garanzia come se c’è Denzel Washington non può essere che un buon film. Non so se avete fatto mai mente locale, ma se provate a baciare il vostro riflesso allo specchio potrete farlo solo sulle labbra. L’argomentazione del terzo al Bar Bianchi in una discussione surreale. Il Bambi condizionato dall’olio su tela che lo fissa minaccioso proprio quando si siede sulla sua Lounge Chair di Vitra (rubata), ha covato dell’astio fino a quando non ha cominciato a sostenere che la compagna è stata creata a immagine e somiglianza di Dio tranne però il culo basso, quello ripreso invece dalla nonna materna. E a proposito di immagine, chi l’avrebbe detto che Ferrero potesse essere arrestato per bancarotta fraudolenta, sembrava uno così a posto, tranquillo. 

lunedì 6 dicembre 2021

La costruzione dal basso di una domenica tipo


L’analisi di questa vittoria in un concentrato di sintesi: meritata. Una partita che mi ha visto cinico grazie alla superiorità e poi ai gol del Bologna diventare Mario Merola. Nico superdecisivo, assist, fallo della punizione di Biraghi, rigore. Vittoria con due gol da palla inattiva e primo gol in Serie A di Maleh. Adesso mi aspetto che con la terza dose mi venga concesso uno sconto del 30% sulla fornitura luce e gas per tutto il 2022. E dopo questa giornata di campionato mi immagino i tifosi di Napoli, Roma e Bologna costretti a farsi clisteri di candeggina col braccio in silicone. Mentre Mourinho protesta con l’arbitro perché la Terra è troppo piatta. Poi ancora euforico per quel gran buon Syrah, chiudendo il pranzo della domenica con i torcetti ho gridato di aver scavalcato la Roma. Io al braccio di silicone rispondo andando al quinto posto con il naso, gli occhiali e i baffi finti. Avete presente? E se Mourinho torna ad essere inarrestabile con l’Inter, Sinisa mi è sembrato rosicare parecchio. E di questo godo, perché la Fiorentina è sopra un tappeto di foglie volante. La classifica alimenterebbe la fantasia che a quel punto si aspetterebbe un mercato di gennaio consono a coltivare queste ambizioni ritrovate, ma se Rocco non fosse d’accordo, bilancio, FPF o quant’altro, allora la mia proposta è di tassare tutti quelli che comprano le caldarroste e con i proventi fare mercato. Se posso fare un raffronto tecnico, non me ne vogliano coloro che vivisezionano la partita in numeri, questo modo di far girare la palla per spostare gli avversari da una parte all’altra, questo costruire dal basso, questo passare la palla al giocatore più vicino, è un modo di fare calcio che ricorda molto il nostro modo di gestire le domeniche passando dalla presa vicino al divano a quella vicino al letto.

domenica 5 dicembre 2021

Guardando il Syrah


Quando andrà in gol Kokorin, al Mandela si presenterà un uomo di silicone col braccio vero. E se anche oggi la sconfitta confermerà la legge dell’alternanza cercherò, solo e a testa bassa, risposte dentro il cellulare. Intanto ci sono bambini in Indonesia che grazie al primo posto di Pioli sognano di giocare a San Siro. Così come in Santo Spirito ieri si chiedevano se Chiesa è realmente infortunato oppure sotto sequestro al deposito giudiziario. Se l'alternanza oggi mi terrorizza, ce n’è pure un’altra che mi travolge emotivamente con “c’è da montare l'albero di Natale” seguito da “c’è da smontare l’albero di Natale”. Il Bambi ha sfruttato il vino da meditazione per considerare attentamente il problema di quei suoi amici che vanno in montagna, problema perché una volta lì possono solo andare su o giù. Se restano fermi un giorno spendono soldi in alcol e cibo grasso. Possono solo muoversi. Alternanza che non esiste, invece, quando quello davanti a te al bancomat ci mette sempre come Kokorin per ambientarsi. Guardando il Syrah mi convinco che gli astemi non esistono, e che sia solo una leggenda. Perché il vino ci aiuta non solo a festeggiare una vittoria o a dimenticare una sconfitta, ci aiuta a fare pensieri in purezza, per il bene di tutti, di quei pensieri che poi si trasformeranno nelle azioni che poi si leggeranno sui libri di storia. Mi riferisco all’unico modo per combattere il riscaldamento globale, investire cioè sull’ingegneria genetica, massicciamente; creare uomini con grandi uccelli (ricordate il grande pennello e il pennello grande?) in modo che acquistino macchine più piccole che quindi inquinino meno.

sabato 4 dicembre 2021

Quella voce a bilancio

Al Centi non vanno giù tutti quegli anni di catechismo quando per avere delle conversioni bastava un film con Tinto Brass. Per fortuna la giornata finalmente bella ha consentito lo scambio di opinioni sulla solita panchina delle Scuderie circa la polmonite del presidente, sugli ultimi 4 ko in trasferta, e naturalmente sul balzo in Toscana dei casi di Covid. Insomma, prima del braccio di silicone eravamo poeti, santi e navigatori, poi dev'essere successo qualcosa. Chissà se nel cervello esiste una cartella chiamata “bozze” in cui sono salvati i sogni che abbiamo iniziato a fare tutte le volte che ci eravamo addormentati davanti a un film e qualcuno ci ha svegliato. Ho solo un'immagine di Saturno i cui cerchi alla fine risultavano forfora. E visto il mio quotidiano nuotare mi sento di fare una considerazione che non deve essere scambiata per gli aneddoti che ogni tanto pubblico, ovvero, Poseidone è il Re delle sirene e dei tritoni, Dio del mare, ma regna anche sulla gente con le pinne che fa snorkeling, mentre non ha nessun potere su chi nuota con i braccioli, e allora gli manda addosso le meduse tanto per ribadire chi comanda. Mentre l’alternanza tra vittoria e sconfitta andava gestita per farsi meno male possibile, così tra psicofarmaci e vino ho pensato ad una ginnastica dell’umore che mi permettesse, quando perdiamo, di non essere più triste, ma felice con il massimo autocontrollo. Poi una volta risolta la cessione Vlahovic qualcuno di voi che ci vede più lungo mi spiegherà se i fiori quando vengono innaffiati capiscono che siamo proprio noi e non sta piovendo. Per quanto riguarda la Juve e le plusvalenze la cosa più facile da spiegare per loro sarà quella voce a bilancio “10 milioni di euro in risonanze magnetiche per Ramsey”.

PS: stamani non carica le foto

venerdì 3 dicembre 2021

Con uno sguardo


Prima ancora del mercato di gennaio si paventa all’orizzonte il problema dei regali di Natale ai Novax, che da indiscrezioni si rifiuteranno di accettarli senza sapere prima cosa c’è dentro. E se Serena Grandi diventerà a breve suora laica magari Kokorin, anche se non la Madonna come Brosio, potrebbe rivedere la porta. Lei ritrova Dio e lui il gol. Voi fate spesso il paragone tra giocatori di epoche diverse, io invece penso a quanto siano cambiati i testi delle canzoni, un tempo Celentano faceva riferimento a là dove c’era l’erba, il cantautore del prossimo futuro farà riferimento a là dove c’era la campagna vaccinale. Il Bambi dopo l’intervista di Radio24 a Rocco, tra la necessità di avere regole definitive per le plusvalenze e procuratori, è arrivato alla conclusione che Ebraismo, Islamismo e Cristianesimo convergono tutti nel Vecchio Testamento, e quindi la necessità prima delle regole di cui sopra, di quale Dio scegliere. Alla fine ha optato per quello, unico, che gli permettesse di bere vino e mangiare porchetta. Evitando però qualsiasi clistere spirituale profondo per la pulizia dell’anima. Questa nuova consapevolezza ha finalmente sciolto anche gli ultimi dubbi sul decanter che gli aveva regalato il Centi qualche Natale fa, anche se con i suoi tempi ha capito come usarlo, lo porta vicino al letto e la notte ci piscia dentro. Adesso rimane il problema che continua ad abbassare la radio quando deve parcheggiare, come se così vedesse meglio. Alla fine scrivo sempre di altro e mai di calcio, nessuna analisi tecnica della partita, questo solo perché la partita non parla. La partita del resto è un pò come era la Beatrice dalle poppe grosse, lei mi capiva al volo, bastava uno sguardo. Ovviamente dopo lo sguardo dovevo spiegargli tutto quello che stavo pensando. Non penserete mica che mi capiva con uno sguardo. E’ un modo dire. Come io, non penserete mica che capisca la partita con uno sguardo? Perché l'apparenza inganna e lei non spiega, voi se guardate la foto cosa capite?

giovedì 2 dicembre 2021

Il giardino del Centi


Nico Gonzales non è infortunato, è avanti, altro che allusioni maligne, da una recente statistica risulta infatti che tra le ecografie più richieste del 2021 ci sarebbe quella al polpaccio anche se a causa del padel, e poi quella al braccio/deltoide post vaccino. Passando all’aneddoto di oggi che così mi esonera dal penoso compito di dover analizzare il turno infrasettimanale, posso dire che per l’uccisione di Caligola ad opera del tribuno Cherea, tra le cause che lo spinsero a tale gesto ci sarebbe il bullismo omofobico dell’imperatore: lo chiamava frocio per la sua voce stridula, gli faceva gestacci e lo obbligava a utilizzare oscenità come parole d’ordine. Al Var intanto è finalmente terminato il silent check e per il fallo di mano sul culo della giornalista è stato decretato rigore morale e cartellino rosso. Mi diceva il Bambi che la nonna gli ha insegnato a fare finta ogni tanto che giustappunto sia un bel culo in modo da passarsi una mano sulla coscienza. In quei pochi minuti nei quali si è rivisto Kokorin in campo ho avuto la sensazione netta che avesse simpatizzato con il nemico, che insomma si fosse finalmente guardato dentro. Rimane un rammarico grande, e questa volta non sono le sconfitte di Venezia ed Empoli, ma il fatto che malgrado Dusan abbia segnato 32 gol nelle ultime 42 partite di Serie A, la Gazzetta non sia riuscita a trovare nemmeno una sua foto. Direi quindi “li mortacci vostra” così rendiamo merito anche a Mou e alla bella prova dei giallorossi. Tra complottisti, terrapiattisti e Novax intanto sono stati aggiornati i 4 elementi della Terra, che sono diventati: aria, acqua, fuoco e parcheggio. E a questo punto, dopo aver preso atto che a causa dell’alternanza, a Bologna sarà sconfitta, al Bambi non rimane che scoprire dove cacano gli gnomi del giardino del Centi.

mercoledì 1 dicembre 2021

Il prezzemolo


Il Bambi prima del dominio di ieri sulla Samp del Viperetta aveva passato giorni terribili, quella sconfitta di Empoli lo aveva sconvolto fino a portarlo ad accusare la compagna di essere lei a mettere i fazzoletti di carta nei suoi pantaloni prima di metterli in lavatrice. Ieri dopo il terzo gol le ha chiesto scusa. La felicità ritrovata lo ha spinto a raccontarle di quando ai tempi di Batistuta la Fiorentina lo ispirava, prima del carnevale di Edmundo trovò la soluzione più geniale per tenere il peso sotto controllo senza rinunciare ai panini col lampredotto. Quella volta comprò una calcolatrice di dimensioni importanti, di quelle coi tasti grandi, poi se la mise tra i piedi e fece una foto dall’alto dopo aver digitato sul display il numero 65. Come se fossero i chili. Io invece per gustarmi questa bella e convincente vittoria sono uscito a incrociare qualche libero pensatore. Quindi anche se mi ostino a non parlare nello specifico della partita non significa che non sia accaduto che abbiamo vinto. Me la godo così. Così come dopo Empoli mi sarei aspettato che Cristo mi avesse regalato almeno una parola di consolazione. Gestito bene il vantaggio dopo aver assorbito altrettanto bene lo svantaggio, adesso ci sono da gestire i singoli natalizi tipo quello di Elton John con Ed Sheeran. Questa vittoria ha portato il perdono anche in casa del Centi dopo che aveva comprato una PS5 facendola passare per un purificatore dell’acqua, con la moglie che l’aveva scoperto e l’aveva costretto a venderla. Anche se con la terza dose, pur di vincerne altre tre consecutivamente potrei accettare che per le feste natalizie venga chiuso tutto, imposto il digiuno e la preghiera. Altra nota positiva di modernità oltre al gioco Viola, riguarda proprio il Pallone d’Oro di cui qui si è discusso molto, positiva perché al passo coi tempi e per questo è stato consegnato con Amazon. Il problema del Daspo al molestatore mette in evidenza un rovescio della medaglia terribile, ovvero che è una punizione che colpisce soprattutto la compagna che se lo dovrà sorbire anche quando c’è la partita. Forse le sconfitte di Venezia e Empoli ci saranno almeno servite per imparare a precipitare. Speriamo adesso di togliermi anche un altro dubbio, quello che Kokorin non prenda nemmeno la porta USB. La vita ieri sera ci è tornata a sorridere, anche se Venezia ed Empoli ce la mostrano con un pezzetto di prezzemolo tra i denti.