Rifiuto la stagione e vado avanti, anche se il Governo dopo la doppia sconfitta avrebbe dovuto fare come Kim Jon-un che ha emanato un decreto per vietare il suicidio in Corea del Nord (bastava solo che fosse valido per l’Oltrarno). Così a noi Diladdarno sarebbe toccato andare a lavorare, anche se con molto rammarico, ma sempre meglio che impiccarci. Se c’è un lato positivo al quale attaccarsi malgrado le finali perse, c’è che stanno maturando le pesche. Che andremo a mangiare con in bocca il sapore della ruggine. La compagna del Bambi per reagire ha percorso strade diverse, che poi a lei le pesche non piacciono nemmeno, così ha adottato il calendario etiope che è 7 anni indietro rispetto al nostro. Bandito quello gregoriano se le dai della cinquantenne invece che della quarantatreenne ti mette le mani in faccia. Il Benedetti invece di affidarsi alla fede ritiene che la grazia divina a questo punto possa essere solo la memoria corta. Personalmente dopo la conferenza stampa di Rocco temo che tutto ciò che desidereremo saprà di pollo. Quella solita fava del Pizzichi ha paragonato l’esito delle finali ad aver dato la sua preferenza alla Chiesa Valdese, all’Associazione Luca Coscioni, e al PD in rapida successione. Per fortuna il vino costa davvero poco per i benefici che apporta. Incontrando altri tifosi in San Frediano, intendo al di fuori del bar Bianchi, ho avuto modo di constatare di avere visioni completamente diverse su proprietà e squadra, e in altre epoche gli avrei detto che non capiscono un cazzo. Forse è anche questo invecchiare.
.
mercoledì 14 giugno 2023
martedì 13 giugno 2023
Si è prescitta un'era
Se non ci dobbiamo lamentare per le finali perse, se non fatturiamo abbastanza per competere, se non possiamo lamentarci per la temperatura perché non fa abbastanza caldo per lamentarci del caldo, e non fa abbastanza freddo per lamentarci del freddo, non ci resta che lamentarci del tiepido e delle temperature intermedie. Siamo tifosi sospesi, o forse solo inclini a questo clima di merda. Nella vita esistono dei punti di svolta scaturiti a volte da eventi piacevoli, altre meno. Eppure arriva il momento in cui cedi e devi essere onesto con te stesso a riconoscere questa tua esperienza, sabato, da solo sul divano, ho guardato la conferenza stampa di Rocco. Me ne scuso con tutti. Di fatto mangeremo riso bollito anche se adesso c’è il Viola Park. Direi per estrema sintesi che questa stagione è quella giusta da dimenticare. La morte di Silvio Berlusconi potrebbe però influenzare il prossimo campionato e liberare un posto per le coppe, mi viene in mente che adesso possa andare a insegnare gli spazi pubblicitari agli angeli, di fatto distogliendo l’attenzione da Pioli già privato di Ibra. Malgrado ciò non sono affatto fiducioso, sarà quindi meglio parlare delle ferie e svelare il bel posto dove andare a guardare il telefono. Oggi possiamo dire con orgoglio che la Fiorentina ha perso le finali per rispetto del Nuti, delusione, rammarico, frustrazione, tutti elementi che hanno contribuito, dopo le sconfitte ad esclamare “Madonna che silenzio c’è stasera” senza tutti quei rumorosi caroselli. E adesso invece di scommettere sul nuovo centravanti chiederei: “a quanto danno Pippo Baudo?”
lunedì 12 giugno 2023
Accontentiamoci
Finalmente un fine settimana senza rimpianti, mentre il godimento per l’uscita a testa degli altri mi è sembrato la corsa alla speranza, che però non basta per tutti. Ci sarà da affrontare il mercato adesso, e spero possiate essere più prudenti e avere maniche meno larghe quando asseegnerete gli 8, il mio apporto sarà che la canotteira non so nemmeno scriverla. Penso che la finale di Champions possa essere stata utile a Mandragora per capire meglio come si piazza la palla da dentro l’area. E’ un peccato aver dimostrato la precisione di chi si alza di notte per pisciare senza accendere la luce. Non ci resta che affrontare l’estate a testa alta, e chi opterà per il mare che non tiri fuori strane teorie da panciapiattisti. Saluto il Bambi che uscito a fare due passi per sbollire la finale persa è arrivato a Rio Torto. Della conferenza stampa di Rocco mi porto dietro la sensazione che da una parte si è contro la Juve, vendendogli anche “bidoni”, e dall’altra non appena c’è una finale non si può fare a meno di imitarla. E sarebbe meglio mettere insieme le nostre sconfitte per vincere qualcosa, non godere gli uni di quelle degli altri, perché tre finali perse su tre è esattamente come tutte le rivoluzioni promosse da Aureliano Buendia. Potremo prendere anche noi un Nobel. Insomma, se un tifoso ha perso la propria finale è contento che anche gli altri tifosi non siano felici. Se invece avesse vinto avrebbe tifato contro lo stesso per essere felice solo lui. Questo è lo sport. Personalmente, a parte il vino dell’Oltrepò Pavese, ho reagito bene grazie al nuovo visore Apple che ha funzioni al limite della fantascienza e mi ha permesso di vedere una coppa alzata da Biraghi. Insomma, non saremo nella foresta colombiana, ma anche qui in Oltrarno 4 bambini sono sopravvissuti alle due finali perse. A questo punto basta poco, basta un po’, basta un pochino, basta pochissimo, basta niente.
domenica 11 giugno 2023
Siamo tutti a rischio estinzione
Dalle parole di Rocco ho tratto la convinzione che se non anticipo la pensione mi tocca morire prima. Poi ho messo Morricone in cuffia e ripensando alla nostra stagione mi è sembrata epica, almeno in alcune semifinali. E comunque Giappone e Italia sono i paesi dove si vive più a lungo, alla fine resteremo loro e noi. L’etica del lavoro contro l’etica del lavoro della linea difensiva meno uno che lascia in gioco l’avversario. E vinceremo noi godendoci la fine del mondo, o meglio la finale del mondo, con uno spritz pieno del ghiaccio ottenuto dal gol subito al novantesimo, e le infradito. Rocco è stato molto chiaro sul fatturato che non ci permette una dimensione da ambizioni importanti, ma di provare a fare meglio della stagione precedente. Anche per noi in San Frediano c’è stato il tempo della durezza, del parlare chiaro e diretto quando davamo delle maiale a certe mamme altrui, ma oggi per migliorare anche noi le stagioni precedenti inviteremo quelle mamme al provino per il remake di Pretty Woman nel ruolo di Julia Roberts. E’ giusto non illudere, ma io la pelle morta un po’ la capisco. Adesso che anche in Champions è calato il sipario, mi sento meno in colpa a non parlare mai di calcio, e quindi dico che i dinosauri non si sono estinti, no, ma che anche loro sono usciti a testa alta.
sabato 10 giugno 2023
Sono Pac-Man
Se Rocco ha letto quello che ho letto io, ovvero che una femmina di coccodrillo (raro caso di partenogenesi) si è riprodotta da sola, potrebbe pensare di eliminare dalla rosa il centravanti puntando tutto sull’autogol dei difensori disorientati dall'inaugurazione del Viola Park. Finite le finali da perdere, nella prossima stagione potremo anche pensare che ad essere piatta sia la Luna. Per tirarci fuori le gambe spero di essere prosciolto da questa stagione, il fatto poi che la si focalizzi a quel novantesimo minuto mi fa pensare a quando chiedi se desiderano un gin tonic e ti chiedono che tonica usi, a parte che la domanda era retorica, ma al massimo mi chiedi il tipo di gin. Nella foto l’immagine del sapore delle due finali, la terza è una Peroni calda. Dopo la sopravvivenza del blog creerò una start up con l’obiettivo di dare a Nico quel che è di Nico segnalandolo a tutti i grandi club che oltretutto potrebbero valorizzarne lo stacco di testa. Tre finali, che altro ancora? Forse un calzino buttato per strada che non finirà più dentro una lavatrice a sentire il gusto della centrifuga. Sono Pac-Man che fugge dalle finali.
venerdì 9 giugno 2023
Stesso dolore in serie
Mi sono rifugiato nella gioia di essere riuscito a trasformare una smartbox di viaggi in vino dell’Oltrepò Pavese. L’amarezza invece la fa da padrona in casa Bambi, nessun paradiso artificiale che tenga è riuscito a cancellare quel gol al novantesimo, ed anche se per altro motivo, ha dovuto fare come Ciro dei quartieri Spagnoli che oggi vive in via delle Caldaie quando per nominare Kvaratskhelia si è dovuto sedere. Il Bambi è crollato emotivamente e si è seduto sulle macerie della passione. Questa doppia sconfitta in finale sarà il primo ricordo da cancellare che mi costringerà a formattare il cervello. Segnalo a Greta che il carro dei vincitori dismesso è comunque a emissioni zero, e se posizionato opportunamente nella ospitality del Viola Park, la siccità sarà praticamente scomparsa. Alla fine anche questa volta se son rose siamo solo al semaforo. Ho perfino sorpreso il Bambi a strimpellare sul taglia uova sode, come se fosse una mini cetra, “l’avvelenata” di Guccini. La seconda finale persa ha solo aggiunto che le gengive sono una delle prime cause della gengivite. Il mio timore più grande adesso è che tutta questa consapevolezza sull'importanza del Viola Park mi faccia ingrassare. Ai più confidenti nella saggia e illuminata gestione della Fiorentina da parte di Commisso chiedo se dovessero scegliere tra l’assemblea condominiale e una finale di coppa, cosa sceglierebbero? La prossima settimana scriverò la data della finale di Praga sull'avambraccio, e non me ne vogliate se lo farò con un trasferello. Seguirò la logica che smuove il vero tifoso Viola che quando ha fame beve. Così per togliere l’amaro in bocca mi sono messo a seguire una fila di formiche ritrovando il Chupa Chups che mi era caduto durante la finale con l’Inter. Non solo “animali” come ha detto Rocco, i tifosi inglesi quando ci hanno visto in fondo al pozzo invece di salvarci ci hanno tirato le monetine ed espresso il desiderio di segnare al novantesimo. E fossero solo le coppe che abbiamo visto col binocolo.
giovedì 8 giugno 2023
Ho scritto "mai una gioia" sulla sabbia
Solo il mondo digitale ci potrà traghettare lentamente verso non tanto una realtà aumentata (per carità, perché aumentare il giramento di coglioni?), quanto una realtà migliorata dove le finali si vincono, magari una, portandoci alla realizzazione sintetica dei nostri sogni, o forse creandone di artificiali, anche se io ho già provveduto anticipando abbondantemente gli eventi con i vini dell’Oltrepò Pavese. Sapevo che ci saremo macerati e mi sono preparato per tempo. Poi mi consolo pensando che di lampredotto e salsa verde non è mai morto nessuno. Mentre anche il metaverso ne è uscito scosso. Il destino non è stato solo beffardo, mentre parlava chiaro ci toccava pure sulla spalla. Per noi i 7 peccati sono capitabili nel senso che possono capitare, ed è un peccato che sia capitato già due volte sapendo che ce ne sono ancora cinque da scontare. L’avvertimento che mi sento di dare in una stagione così ricca di emozioni negative, è ricordarvi che i pedali del pedalò potrebbero pure diventare ambasciatori del tetano della nostra estate. Una stagione di digiuno, o meglio di solo yogurt a cena, anche se fosse per la fame ci mangeremmo il sindaco di Vipiteno. Firenze rimane bella comunque, bellissima, anche se le pannocchie non la circondano più. Così ho preso lo spunto per cercare “gioia” sul vocabolario, visto che ci eravamo illusi che i cani acciambellati fossero delle brioches. Noi tifosi Viola che facciamo la fila alle Poste per rapinarle. Noi tifosi Viola che la Mannoia e la frutta secca. Noi tifosi Viola che più ortica che passione. Poi passando per via Maffia ho tenuto la testa rigorosamente bassa, e non per evitare di pestare la merda dei cani, ma per paura di puntare lo sguardo nelle finestre illuminate e scorgere sagome di impiccati. Perché noi tifosi Viola nasciamo non come gli altri sfortunati che hanno la famosa spada, noi nasciamo con un coltellino svizzero di Damocle. Ho amato la mia passione perché era intraprendente, ma proprio per questo se non era per lei oggi stavamo ancora insieme. Ci rimane comunque ancora almeno una soddisfazione che nessuno potrà toglierci, quella di essere plurilaureati con o senza tatuaggi, per i parcheggiatori. E non dite che devo essere forte, voglio crollare in pace perché questo mito dell’invincibilità fa più danni che altro. E siccome diserterò il Viola Park, non mi resta che andare a Parigi. Invece di Narciso.
Iscriviti a:
Post (Atom)






