.

.

venerdì 7 luglio 2017

Cari porci



Viste certe contestazioni non capisco come il calcio possa essere nato a Firenze, ma se ci penso bene è difficile capire anche come la pizza possa essere nata a Napoli dove non crescono ananas. E poi ci sono tanti modi per esprimere il disagio, non c’è bisogno che il tifo Viola li esprima tutti. Io un’ideuzza ce l’ho su come arginare questa fuga di giocatori in cerca di ingaggi superiori, tanto i contratti non garantiscono le società, per blindarli veramente (sarò fissato) penso alle chiusure di certi reggiseni. Borja che invece vuole rimanere forse fa ancora in tempo a denunciare Corvino per il reato di tortura invece che per quello di mobbing. Comunque lo spagnolo è soprattutto vittima del Jobacts e dei vaucher proposti da Pantaleo che alla fine lo costringeranno a scappare in quel di Milano. E’ così che poi i ragazzi di talento scappano. Mentre legalizzerei le nudità femminili in estate, le donne con questo caldo non si possono vestire. Tornando al calcio forse era meglio prima della sentenza Bosman, bei tempi, quando l’acqua del mare ancora disinfettava. Personalmente Corvino lo ritengo amico dei giocatori se riesce a dire più no che si, specie quando parla di rinnovi. Esami di ammissione, numero chiuso, Tommaso sta cercando la strada giusta per passare da frasi che lo riguarderebbero nell’immediato e che ne evidenziano una scarsa qualifica tipo “Impasta il cemento” a quelle che lo riguarderanno (si pera) “Impasta il cemento dottò”. Dopo le partenze della gelataia e della mamma di Rocio, visto che Allegri se la fa con Ambra, la svolta dell’estate potrebbe arrivare da Pioli che ci porta Laura Freddi. Mentre sembra molto più difficile rivedere i Della Valle a Firenze, c’è chi sostiene addirittura che Diego, affacciato dal Ponte alla Carraia di ritorno dall’ultima passeggiata in Oltrarno, abbia sussurrato alla città “Cari porci mi sa che sono finite le perle”.

Nessun commento:

Posta un commento