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giovedì 5 dicembre 2013

L'Arno divide

L’Arno è un elemento invasivo, un parametro con i parapetti come può essere quello, invece senza, utilizzato in medicina per descrivere la capacità di un esame clinico di penetrare le difese naturali dell’organismo. L’Arno divide. Penetra nel nostro tessuto urbano, mentre i Canottieri scivolano sulle sue acque come tanti sondini, meno invasivi certo, delle vecchie gomme d’auto portate dalla corrente. Ci sono i ponti che sono bypass a cuore battente, quello alla Carraia è il più importante perché porta sangue fiorentino al cuore della città, gli altri servono per le trasfusioni, il passaggio cioè di persone tra di qua e di là, da una parte all’altra, sacche di sangue come borse della spesa all’uscita di un supermercato. La città di lago non è come quella di fiume, così come i suoi abitanti, io preferisco il pesce di fiume perché mi piace cogliere l’attimo, a differenza di chi invece propende per le famose carpe Diem. L’Arno divide. La città è irrigata da contraddizioni, c’è vegetazione in acqua e gente che vegeta fuori, ci sono bellezze di marmo e schifezze nell’Arno, c’è il bastian contrario, il bastione, il bestione fuori dal locale, il bastone e la carota, il truffatore, mentre il tuffatore secondo Calvarese è solo Cuadrado. La città vive nel disordine delle sue opere d’arte, come se fosse apparsa da una nuvola dopo l’esplosione di una bomba che ha lasciato dietro di se solo sindromi di Stendhal e disseminato bellezza ovunque. L’Arno, invece, mantiene rigido il suo preciso sviluppo, un punto di riferimento, una stella cometa che guida le dinamiche della città come il semaforo di un incrocio. Il disordine delle emozioni coglie impreparati soprattutto gli anziani, sempre sotto il fuoco incrociato della vita e delle truffe. L’altro giorno in via del Leone un tizio travestito da rapinatore si è fatto aprire la porta da una mia zia molto anziana, e poi le ha letto il contatore del gas. Mentre la partita di domenica è soprattutto una sfida tra due città divise da un fiume più che da una rivalità, una partita da guardare ma anche da guadare per attraversare il letto che ci separa dalla definitiva consacrazione. Poi c’è anche chi a letto è un fiume in piena, chi invece tende a superare gli argini della decenza, chi dopo aver fatto all’amore fuma e chi invece è un alluvione di parole. Insomma, chi preferisce le rive del fiume alla rivalità. A Roma non esercita Calvarese e quindi il tuffatore può approfittare del Tevere e non dell’area di rigore, un classico che di solito saluta l’inizio dell’anno, mentre a Firenze di classico c’è la ribollita e la supercazzola con scappellamento sulla destra come se fosse Antani. Del ‘66 ricordo solo parole fradice e fango, oggi spero che il 33 faccia la metà di quei danni, nelle difese avversarie e non nelle cantine. Gomez angelo nel fango di un infortunio, anche se l’attaccante ideale per le città di fiume è sempre stato De Ponti, al netto dei tedeschi che di solito li fanno de saltare. L’Arno divide, la città è bianco e nero, è bello e brutto, è il Battistero e Battistini, il Vasari e Pagliari, è Botticelli e Torricelli. L’Arno divide. Proprio come le poppe che si separano come due vecchie amiche dopo aver preso un tè caldo, e non come la passera che invece è al centro del progetto dell’uomo. Il famoso progetto, ecco adesso è tutto più chiaro, tutto ruota intorno al progetto. Elementare. Sarà perché ho letto che Sherlock Holmes da bambino frequentò la Scuola Elementare “Watson”.

63 commenti:

  1. La scuola elementere Watson non é male...eh eh.
    STEFANO non ho intenzione di proseguire sulla falsariga di ieri, che ci si fa du coglioni cosi' ma una cosa devo dirtela: ieri ti sei guadagnato la palma di successore di zaller. Lo so che é offesa grave infatti lo dico bonariamente e circoscritto per le 24 ore passate, sapendo che fortunatamente gli sei distante ma devo ricordarti che se c'é uno che ieri ha stravolto quello sei tu.
    A meno che non riporti uno scritto in cui viene proposto Vargas terzino e Tomovic centrale, soluzioni di cui ci accusi. Se non lo trovi, e non lo trovi, beccati di zaller per eri, ah ah!
    Io concludo qui il discorso non perché voglio dire l'ultima, anzi attendo replica, me perché in tutti i casi non sei né tu l'allenatore che cerco di convincere, né io. Le tue tesi sono chiare, almeno per me e se non zallerizzi le mie, altrettanto.
    Evito parallelismi tra Vargas e Ljajic perché mi sembra troppo evidente, ma come tu faccia a credere che Matos faccia schiacciare di piu' la squadra resta un mistero buffo, perché é il contrario. E poi, perché Tomovic per una volta una in un anno e mezzo é riuscito a combinare del buono davanti, me lo vuoi vendere come terzino offensivo niente male? Con quei piedi? Vabbé il;calcio é bellissimo anche per questo.
    Chiudo non sapendo giudicarti se ottimista o naif quando affermi che siamo piu' forti della Roma, A casa mia i numeri contano e le piu' deboli non stanno davanti tanti punti e beccano 14 gol in meno.

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  2. Chiarificatore5 dicembre 2013 08:25

    Nel suo annunciato contenzioso col Milan, io sto alla grande con lo zio Fester. Merita anche più di 50 milioni di buonuscita. Forza Galliani picchia duro!

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  3. stefano vienna5 dicembre 2013 08:28

    Ciao Lele,
    no, tranquillo, non iniziamo come ieri, la notte porta consiglio. Lasciamo stare chi ha detto questo o quello. La mia filosofia è chiara, l'ha espressa meglio di tutti Jordan, non voglio vedere Vargas là dietro a fare danni. Ma sono diventato Varags-dipendente, quindi voglio vederlo in campo accanto a Valero e Rossi, alta bassa, con dietro Tomovic o Alonso.
    Sull'ultima domanda, non rispondo per scaramanzia, ne riparliamo domenica se ho ragione (altrimenti sarò in lutto per un bel po').
    Prometto che mi ri-de-zallerizzo a partire da ora.

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  4. Chiarificatore5 dicembre 2013 08:28

    Ed una bella buonuscita la merita anche Braida. Forza Braidaaa!!!

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  5. Chiarificatore5 dicembre 2013 08:52

    Ma l'americano della Roma non è quello che doveva portare i soldi dall'America? Perché li sta cercando in Cina? Non ne ha?
    Non vorrei che ci scappasse l'ennesimo scudetto politico salva baracca, altro che torti arbitrali!

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  6. Chiarificatore5 dicembre 2013 08:55

    Valero è il mio capitano.

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  7. stefano vienna5 dicembre 2013 09:03

    Ah Chiari, ma non lo sapevi ancora? Pensa che a Roma Renzino non lo sopportano perché viola e toscano, basta vedere come lo tratta quel comico romano, romanista e sfigato di Rai3. E D'Alema sta alla Roma come B. sta al Milan o alla galera.

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  8. A Vargas non pui dare compiti difensivi, se non episodici (in fase di non possesso anche l'esterno del 3-5-2 deve dare una mano dietro) perchè non ha mai avuto, nemmeno quando era Vargas, le basi concettuali per stare in marcatura di chicchessia. Per me non gli puoi dare nemmeno compiti esclusivamente offensivi perchè è un diesel che ha bisogno di tempi e spazi per lanciarsi in movimento, quindi realmente pensare di fargli fare il Ljajic è fuori dal mondo. Quando era lui, era il tipico esterno da 3-5-2, con gamba, piede e polmoni per coprire al meglio e come pochi quella fascia sinistra anche da solo, ovviamente coperto alle spalle da altri. Non so se tornerà mai lui, ne dubito, anche se ci si sta mettendo d'impegno, ma tutt'oggi, quello è l'unico posto dove lo puoi mettere, per quanto i mezzi fisici attuali gli permetteranno di starci con profitto. Mezzora? Un tempo? lo deve vedere chi l'allena, ma ogni altra invenzione porterà a brutte figure sue e danni per noi.

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  9. Chiarificatore5 dicembre 2013 09:14

    Anche Floris, il conduttore di Ballarò, è nella cricca anti Renzi e anti viola, Stefano.

    Facci caso, chiude sempre la trasmissione con un "alè", concordato con D'Alema e rivolto alla Roma.

    In compenso il suo stipendio lo pagano tutti gli italiani.

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  10. Lele, che Tomovic non abbia i piedi per fare l'esterno alto lo so anch'io, ma ha la testa per farlo ed è già qualcosa. Ha i tempi d'inserimento sulla fascia, si sovrappone bene, insomma se ne devi scegliere uno e non hai Lamm o Francisco Marinho, tra quelli che abbiamo mi sembra il meno peggio. Chi, se no? Su Pasqual credo che il giudizio coincida, su Vargas vero, credo, anche, purtroppo il Vargas vero è un ricordo del passato. Pur con tutta la buona volontà per ora ne è lontano, avrà, ai suoi livelli, un quarto d'ora d'autonomia, poi si amministra ed è già buon segno che abbia imparato a farlo. Su Alonso il giudizio non coincide e lo so, ma cosa mi vuoi fare? Se il campo mi dirà che ho torto, evviva! abbiam risolto il problema, però ci credo poco. Con questo anche quella di Tomovic è un'ipotesi, credo lontana dalla mente di Montella che, appena possibile, rimetterà il capitano con buona pace di tutti

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  11. Chiarificatore5 dicembre 2013 09:24

    Se ci leggi ciao Deyna, ti vogliamo bene e ti pensiamo ogni giorno. Speriamo solo che tu non abbia problemi o che tu possa risolverli e superarli. Un abbraccio.

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  12. Non guardo Ballaro' da tempo e quando mi capita di passarci 2 minuti, vedo lo stessa tiritera di decenni, format vecchio che serve solo da passerella alla sinistra, ma che proprio per questo la limita, senza nessun serio contraddittorio, senza mai entrare nel merito dei problemi che assillano le famiglie, solo e sempre a parlar delle sorti di Berlu = noia mortale e soprattutto nessun apporto concreto per la ricerca di soluzioni. Cosa prendono i conduttori é pero' legato all'audience e di conseguenza alla pubblicità, quindi se Floris becca parecchio, é perché lo guardano. Lo stesso principo vale per tutti Fazio compreso.
    Personalmente quando sono in Italia se mi capita seguo Paragone, per me di gran lunga quello piu' in linea col pensiero dell'italiano medio, che veramente cerca di portare a galla i problemi delle gente.

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  13. Deyna, mi associo al Chiari. Oltre tutto ci hai lasciati quasi soli a difendere Neto! Torna, 'sta casa aspietta a te!

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  14. Lo si dice da tempo e soprattutto, questo con un minutaggio di circa 3 partite ha fatto 3 gol, bottino che per Pasqual servono 3 anni,...forse.

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  15. Chiarificatore5 dicembre 2013 09:33

    Certo Lele, ma mentre per Crozza, e lo stesso Fazio, l'audience c'è e rimarchevole, e premia un'indiscussa professionalità, per quanto partigiana, nel caso di Floris non credo che ci sia un' audience rilevante, e tanto meno che sia legata a lui. Floris è un burocrate soporifero messo lì dai bolliti del PD a loro tutela.

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  16. La testa é importante ma non basta. Non ha dribbling, né progressione per superare l'uomo, né cross a rientrare (Kaltz non aveva dribbling ma col piede...) Non vedo come, pur con testa e buona volontà possa far bene. Infatti lunedi' é stato un caso, che ho applaudito, ma sempre caso resta visto che é stato un inedito.

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  17. stefano vienna5 dicembre 2013 10:03

    Tomovic terzino fluidificante esce da una prestazione maiuscola, Lele. Ci penserei a rimetterlo in marcatura. Su Vargas io ci punterei, ma da ala bassa, non da esterno alto. Se poi invece si vuole inserire Matos, allora Vargas si accomoda in panchina, certo non lo metti dietro (esterno alto o terzino che dir si voglia) a farsi massacrare dall'Iturbe di turno (che poi ha tenuto relativamente botta quando ha capito saggiamente di non salire quasi mai). Alonso per me è buono, ancora acerbo, ma quando ha giocato, mi è piaciuto.


    Essendo in vena di compromesso, vedo per domenica due formazioni possibili, un 3-5-2 un pò (troppo) classico (per i miei gusti) e un 4-2-3-1 (gaurdiolesco).


    3-5-2
    Neto
    Roncaglia-Gonzalo-Savic(Commper)
    Cuadrado-Aquilani-Pizarro-Valero-Tomovic(Alonso)
    Rossi-Matos


    4-2-3-1 (2-4-1-3 in fase di possesso palla prolungato)
    Neto
    Roncaglia-Gonzalo-Savic-Tomovic
    Aquilani-Pizarro
    Cuadrado-Valero-Vargas
    Rossi


    Preferisco il secondo, ma il primo potrebbe bastare. Se invece poi Montella mette Ambrosini a fare da diga oppure Mati a fare densità tecnica rinunciando sia a Vargas sia a Matos, va bè, speriamo comunque che abbia ragione lui.

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  18. stefano vienna5 dicembre 2013 10:11

    Comunque mi riferivo a Zoro, quello di Gazebo, che spinge per Civati ed è molto seguito dalla base romana (spero meno nel resto d'Italia).
    Floris è dalemiano-romanista quindi anti-Renzi incallito.


    In pratica, Rai3 è il braccio politico di Raisport (un'accozaglia di pseudo-giornalisti giallorossi).


    Domenica è Firenze contro Roma. Come ai tempi della Repubblica e del Papato.

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  19. Arno contro Tevere.

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  20. stefano vienna5 dicembre 2013 10:16

    Volevo citarti, che l'Arno stavolta non dividi, ma unisca. E che unisca l'italia a distruggere D'Alema, la Roma papalina-giallorossa-mafiosa-disinistrasoloaparole.

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  21. e noi e si rottaman tutti, e poi e si fa lo stadio novo e poi e si vince lo scudetto e poi e ci si sveglia, e l'è ancora i' 5 dicembre e un s'è vinto una sega (ma nemmen perso, per ora).

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  22. stefano vienna5 dicembre 2013 10:27

    ahahah, non so quale degli eventi è più improbabile: rottamare D'Alema, vincere lo scudetto, o costruire lo stadio.


    Ma inizio a pensare che non siano eventi indipendenti. Ora l'unione di tre eventi rari indipendenti ha una probabilità infinitesima. Ma se gli eventi non sono indipendenti allora fare l'en plein diventa meno improbabile.


    Es.: Domani piove ha una sua probabilità, diciamo 10%. Domani quando esco prendo l'ombrello ha probabilità 15%.
    Se fossero indipendenti, la probabilità che piova e che io prenda l'ombrello scende sotto l'1%. Ma evidentemente la probabilità che piova e prenda l'ombrello è del 10% perchè se già piove quando sto per uscire prendo sicuramente l'ombrello. L'evento A è incluso nell'evento B.


    Quindi se Renzi riesce a rottamare la Roma dalemiana, magari si fa lo stadio e si vince lo scudetto.

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  23. Chiarificatore5 dicembre 2013 10:35

    Grande Stefano!

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  24. stefano vienna5 dicembre 2013 10:41

    Però Jordan, non ho detto mai che Vargas debba fare Ljajic, sarebbe la boiata del secolo. Poi detta da me che parlavo di Messizzazione di Ljajic dai tempi dell'ultima vittoria all'Olimpico (ovvero ante-litteram). Se vuoi te lo ripeto, per me Ljajic è uno dei giocatori che più mi ricorda Messi nel modo di giocare. Poi però tra lui e Rossi preferisco Rossi per la testa, per il carattere e per l'essenzialità.

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  25. stefano vienna5 dicembre 2013 11:17

    Sul nuovo Vargas bisogna rifletterci bene.


    Il Vargas al top era al top di condizione fisica (vista l'età), ma era discontinuo e poco intelligente tatticamente.


    Il nuovo Vargas ha la testa fuori e dentro il campo (che prima non aveva) e un fisico comunque invidiabile.


    Certo, ha come tutti i giocatori i suoi limiti, ma mi sembra proprio più consapevole dei suoi limiti. Utilizzandolo bene potrebbe far meglio di quattro anni fa.


    I numeri a volte ingannano, ma questo ha fatto tre tiri, tre gol. Il primo (deviazione a parte) e il terzo spettacolari per coordinazione ed essenzialità. Il secondo botta di culo, ma è l'unico gol su punizione che abbiamo fatto finora.

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  26. Chiarificatore5 dicembre 2013 12:10

    L'autolesionismo può raggiungere vette altissime anche partendo dai sotterranei (del sitone) . Capita persino di leggervi che Fiorentina-Verona sarebbe stata una brutta partita, perché i gol sarebbero stati per colpa dei portieri. A parte che io di papere non ne ho visto sia da una parte che dall'altra, la sagra dei gol sbagliati per un soffio da parte nostra, alcuni anche su prodezze del portiere veronese, dove la mettiamo? La nascondiamo sotto il pavimento del sotterraneo?

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  27. stefano vienna5 dicembre 2013 12:14

    Il punto più basso è stato Udine, la partita col Verona mi ha riconciliato con Montella e può rappresentare un nuovo inizio. Ho visto anche io più luci che ombre.

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  28. Confesso che non ho letto tutto quel che avete scritto. Ho aperto il sito il pomeriggio e c'eran già un centinaio di post che mi sembravan piuttosto ripetitivi e, qualche volta, contradditori e che ho scorso velocemente. Magari ho capito male, ma poi ho solo puntualizzato quel che penso io.

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  29. Quella delle papere dei portieri è una leggenda metropolitana di quel giorno. In realtà di papere vere e proprie non ce n'è stata nessuna. Rafael sul primo e sul terzo goal qualcosa di più poteva fare, ma non si può parlare di papere, idem per il primo goal con respinta non a specifica di Neto. Gli altri son tutti gol quasi imparabili da chiunque. Le partite con molte reti piacciono ma, anche per lo svolgersi degli eventi, si è trattato di partita aperta con squadre allungate, difese poco protette e quindi vulnerabili e, quindi, apparse più scarse di quel che forse sono. Brutta partita non direi proprio, direi anzi spettacolare, tatticamente discutubile, magari, ma se si vuol la moglie briaca è difficile che la botte sia piena.

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  30. Bah, Vargas a me è sembrato in perfetta forma. E ha corso fino al 90'. Che come terzino sia troppo "sudamericano" non ci sono dubbi, infatti chi gli è scappato l'ha fatto per la sua indisciplina in marcatura più che per maggior brillantezza fisica. Il fatto che non abbia fatto discese su discese invace è imputabile al ruolo. Da esterno del centrocampo a cinque non credo debba correre di più, anzi penso avrebbe più libertà con la copertura del centrale sinistro e l'aiuto di un interno. Insomma, per me, il "vecchio Vargas" è una forzatura che non esiste. Credo che , per caso e per recuperi da malanni, stiamo andando verso la formazione più forte schierabile con questa rosa. E in questa è titolare fisso Vargas.

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  31. Montella l'ha recuperato, crede nel peruviano, l'incaico ha forte motivazione dal riscatto ma soprattutto ha un'automotivazione superiore a chiunque, oggi. La sua forza fisica e muscolare, unita alle energie nervose del suo "momento" lo rendono un plus, un valore aggiunto. Questo plus ora va sfruttato, ottimizzato. In campo a Roma ad arare la sua fascia.

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  32. stefano vienna5 dicembre 2013 13:16

    La copertura del centrale sinistro è più sulla carta, poi bisogna vedere che succede durante la partita. Se Roncaglia si allarga come fa ultimamente (e la Roma gioca con Florenzi largo oppure Gervinho), il terzo a sinistra deve comunque dare una mano pure a Gonzalo non tanto per il centravanti quanto per gli inserimenti di Pjanic. Il rischio è che Vargas si trovi poi costretto dall'inerzia della partita a coprire gli ultimi venti metri.


    L'aiuto dell'interno? Qui casca l'asino. Perchè se, come mi sembra di capire, vuoi anche mettere Matos, l'interno sarebbe Valero. Ma appunto Valero si dovrebbe sacrificare in copertura, mentre col Verona ha agito quasi da trequartista (suo ruolo nel Villareal, tra l'altro).


    Non dico che non sarebbe una possibilità, magari a Matos si chiede di dare una mano sostanziosa a centrocampo (lo può fare, boh?) o magari la sola presenza di Matos bloccherebbe le avanzate di Maicon, facilitando il compito di Vargas.


    L'alternativa però potrebbe anche essere quella di mettere Vargas al posto di Matos e Tomovic in quello di Pasqual (difende meglio e attacca meglio). Me ne avete dette di tutti i colori, ma è una possibilità che sembra più difensiva, ma non lo è. Vargas potrebbe allargarsi come ala, ma anche convergere al centro, quasi da interno di centrocampo, liberando Valero che può fare il jolly a tutto campo muovendosi spesso tra le linee a sostegno di Rossi.


    Ora non dico più come ieri che sia il modulo perfetto, nè che l'altro sarebbe una catastrofe. Ma sono due alternative. Il mio però tiene anche conto di come gioca la Roma e delle difficoltà che il 4-3-3 atipico della Roma potrebbe portare all'idea Vargas esterno alto. In un'altra partita magari opterei per Matos con Vargas dietro. E magari sbaglierei in entrambi i casi.

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  33. Ho visto Fiorentina-Verona in registrata e mi sono divertito moltissimo. Certo, quando una partita finisce 4-3, senza dubbio tatticamente non è stata disputata con perfezione dalle due squadre. Ma è anche l'ora di cercare di abbandonare il mito del tatticismo che ha imperato a lungo soprattutto nel nostro campionato, trasformandolo nel più noioso tra quelli di alto livello. Se poi proviamo gusto (deteriore) a fare le pulci tattiche a chicchesia, va benissimo lo stesso, ma non diciamo poi che ci siamo annoiati a vedere partite come quelle di lunedì.

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  34. stefano vienna5 dicembre 2013 13:21

    Su questo siamo tutti d'accordo, mi sembra. Il dilemma è 'più avanti' o 'più dietro', io dico più avanti (con Valero più trequartista). E non sacrificherei nemmeno Tomovic bloccandolo dietro, dopo la prestazione ottima da terzino fluidificante 'quasi' goleador.

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  35. Non amo molto il gioco del buttar giù formazioni al posto dell'allenatore, comunque mi ci presto anch'io visto che in questi giorni non si parla d'altro.
    Per Roma farei 3-5-2. Linea difensiva Roncaglia-Gonzalo-Tomovic (tanto sulle palle alte son cazzi a prescindere, almeno cerchiamo di tenerla noi e giocarla a terra), Cuadrado a destra e Vargas a sinistra, davanti Ilicic o Matos in appoggio a Rossi, nel mezzo Aquilani-Pizarro-Borja se Pizarro ce la fa, altrimenti Mati al posto del connazionale (con Ambrosini pronto a subentrare a chi tra i due cileni, nel caso in cui la Roma ci sorprendesse con possesso palla superiore al nostro e ci schiacciasse nella nostra area).
    Ma prima dei moduli e della formazione, sono fondamentali l'atteggiamento e concentrazione, per me, come ho scritto a caldo dopo il Verona: se stiamo alti e lunghi come lunedì sera Garcia ce ne fa tre in contropiede, con la differenza che quattro non ne becca perchè la sua difesa non è quella del Verona. La formazione che ho idealizzato è perchè vorrei giocarmela puntando sul possesso palla nostro, però tenendo il baricentro molto basso e i reparti vicinissimi, per vedere se si riesce a impedire ai giallozozzi di buttarla su quelle micidiali ripartenze senza le quali si sentono a disagio. Roncaglia a tenere il centrodestra con la vicinanza di Cuadrado, Tomovic a tenere il centrosinistra con la vicinanza di Vargas. Poi ovviamente peseranno l'attenzione alle marcature e la cattiveria, perchè se approcciamo la gara con la solita allegria alla "W il parroco" diventa inutile parlar tanto di tattiche e numerini.

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  36. stefano vienna5 dicembre 2013 13:28

    Su una cosa avete ragione, Tomovic a differenza di Savic è più adatto a fare il terzo di difesa a sinistra, è un po' come Chiellini, tosto e prorompente quando parte (un pò confusionario in avanti con i piedi).


    Il problema è che Vargas è meno Asamoah, Valero non è Pogba e, dall'altra parte, Cuadrado non è un terzino alla Lichtsteiner, quindi il terzo a destra deve comunque coprire la fascia, spostando tutta la linea difensiva verso destra.


    Alla fine si rischia giocoforza di giocare a quattro dietro, soprattutto con squadre che giocano con due ali e un centravanti di movimento.

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  37. stefano vienna5 dicembre 2013 13:39

    Ho iniziato il gioco come apologia di Montella.
    Molti lo criticano perchè non mette la seconda punta. Io volevo semplicemente avanzare una spiegazione plausibile del perché Montella rimanderà questo momento quando Gomez tornerà a disposizione. Spero poi che Montella non voglia ripetere la formazione di Udine, con Joaquin a destra e Cuadrado a sinistra. E penso che Montella abbia capito i limiti di quell'assetto e stia pensando ad un'alternativa. Quindi in realtà, stiamo speculando su quello che farà Montella, non stiamo mettendoci al posto di Montella.

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  38. Qualcuno dovrà goleare, prima o poi, contro la Roma; o noi o la Juve a breve. VITA, Ilicic? Pensi Montella metta un ibrido dentro a Roma? Gli riserverebbe compiti di copertura, credo!! O Vincenzino fa un "All in" (due punte o comunque formazione a trazione anteriore) o bleffa, coprendosi...Non vedo vie di mezzo.

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  39. stefano vienna5 dicembre 2013 13:44

    La mia alternativa è una via di mezzo, poi se vogliamo fare l'all-in ci sto a prescindere. Anzi a difesa vostra, l'all-in sbagliato sarebbe quello di Udine, con Joaquin a destra e Cuadrado a sinistra. Il vostro ci può stare.

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  40. L'eventuale presenza di Matos diventa di una importanza capitale e spiego i miei perché: la viola montelliana ha per suo DNA negativo una vulnerabilità accentuata quando attaccata in pressing a centrocampo, venendo schiacciata dietro e mettendo la difesa in affanno. Matos é basilare per il suo perenne pressing sui difensori e primi centrocampisti che impostano, senza ovviamente contare la sua capacità nel dare profondità, far salire la squadra spalle alla porta e conquistare punizioni. La fase difensiva parte dal nostro attacco, se ci schieriamo con, a scelta varia, Rossi, Cuadrado e Joaquin, saremo subito messi dietro e di facile penetrazione contro una squadra che deve vincere e per farlo dovrà attaccare. Nessuno di loro infatti si avvicina ad un lavoro decente in fase di non possesso ecco perché Matos é ben piu' auspicabile. Mi auguro, ma qui dipende anche dal loro atteggiamento iniziale, che invece di comandare il boccino ed offrire il fianco alle loro ripartenze questa volta si aspettino anche le loro mosse, che dovranno forzatamente fare, infatti Gervinho e Florenzi perdono potenziale a difesa schierata, E qui si vedranno le indicazioni di Monty.

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  41. stefano vienna5 dicembre 2013 14:03

    Infatti il modulo Joaquin a destra, Cuadrado a sinistra è altamente deprecabile anche e non solo in fase di non possesso palla. Ma l'abbiamo visto: è Udine all over again. Certo, meglio Matos per i motivi che dici tu. Ma ti faccio notare che con Vargas al posto di Matos, il pressing alto potrebbe farlo Valero, con Vargas a dare una mano a centrocampo e dietro in fase di non possesso palla. In fase di possesso palla poi è da vedere, certo con Matos avremmo un Rossi più nel suo ruolo, meno sacrificato, mentre con Vargas è Valero tra le linee che può fare la differenza.

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  42. Sopra, se faccio 3-5-2 con Rossi davanti e Ilicic in appoggio, lo faccio consegnando allo sloveno compiti di attaccante più che di centrocampista; ciò non toglie che, ad esempio, se Vargas dovesse arrivare fino a fondo campo e tardare il rientro indietro, Ilicic sarebbe chiamato ad avvicinarsi alla zona di partenza del peruviano, se non puoi chiedergli neanche di indietreggiare momentaneamente di tre passi verso sinistra, è bene lasciarlo in panchina e venderlo anche a costo di rimetterci tutto quello che l'hai pagato, sarebbe roba che nemmeno nelle partitelle tra amici alle Cascine. Come alternativa a lui ci ho messo anch'io Matos.

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  43. stefano vienna5 dicembre 2013 14:07

    Non se se Montella stia pensando ad una terza soluzione, con Ambrosini o Mati. Forse ci sta pure questa, ma è la più rinunciataria, modificabile comunque in corso d'opera.

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  44. stefano vienna5 dicembre 2013 14:13

    Può starci in assoluto e comunque è per questo che abbiamo comprato Ilicic, ma mi sembra improbabile che Montella la provi domenica. A me basta che non mette Joaquin dall'inizio. Con le altre soluzioni, compresa questa, ce la giochiamo.

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  45. Come ho detto ieri, anch'io inserirei Ilicic: visto che è uno che deve sentire fiducia intorno a lui, mandarlo in campo titolare a Roma potrebbe galvanizzarlo. Se sta bene, non vedo perché non dovrebbe giocare.

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  46. Neanch'io metterei Joaquin dall'inizio, per ragioni di autonomia limitata oltre che tattiche. Però credo anche che per avere la meglio sulla Roma la chiave sia riuscire a farli avanzare di baricentro (ovviamente tenendo palla noi), è probabile che le distanze tra i loro reparti si allungherebbero non essendoci abituati; tra queste eventuali sfilacciature, Joaquin potrebbe far loro malissimo (anche Cuadrado e Vargas, d'altronde, però lo spagnolo sa convergere meglio anche per vie centrali, soprattutto rispetto al peruviano).

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  47. In effetti, se Joaquin si è galvanizzato con la Juve (pur subentrando, comunque ancora sullo 0-2, inoltre per me era già stato uno dei migliori in casa dell'Inter, dove era partito titolare), teoricamente non è impossibile galvanizzarsi contro la Roma.

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  48. Parallele rossonere:

    27/11/2013 Barbara Berlusconi "Il Milan richiamerà a collaborare tanti ex giocatori milanisti".

    4/12/2013 Rino Gattuso "Per me le donne nel calco...ci stanno male...non le vedo, non sono adatte".

    5/12/2013 Gianni Pardo "Se Gattuso aveva chance di tornare a lavorare, collaborare con il Milan...le ha bruciate."

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  49. deve esser parente d'Antognoni

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  50. Parallele per un demente:

    3/12/2013 Balotelli "Vorrei poter condurre una vita normale".

    5/12/2013 ANSA "Il 65% degli italiani non riesce più a condurre una vita normale, oberati da bollette, scadenze, debiti".

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  51. Il Multinick è sempre più patetico, tre post uno di seguito all'altro ripetendo gli stessi concetti con i tre nick ormai famosi. Ci manca che appaia anche con Erasmo da Rotterdam e Locke e poi fa cinquina.

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  52. Loro son forti nel mezzo con Derossi, Pjanic e Strootmann, molto forti. Sulle fasce son pericolosi se gli lasci spazio, sia Florenzi che, ancor più, Gervinho, un po'meno se li fai partire da fermi. Nel mezzo non so chi giochi, Borriello non è un fenomeno ma a noi dà noia perchè non abbiamo lo stopperone, se poi gioca Ljajic lo conosciamo. Non mi sembra siano invece fenomenali sulle fasce basse, anzi decisamente scarsini a sinistra dove abbiamo (sulla destra nostra) Cuadrado e solo normali nel mezzo purchè non chiamati in spazi ampi nei quali si perdono un po'. Ergo baricentro non tanto alto e molto movimento, sia di pressing quando la palla l'hanno loro, sia di smarcamento nelle ripartenze. Sembra di scoprire l'acqua calda, ma il segreto del calcio è tutto qui. Poi si tratta di metterlo in pratica, ma qui casca l'asino.

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  53. Potrebbe essere davvero la partita ideale per Ilicic, ma mi andrà bene anche se giocherà Matos. Basta che non giochi Joaquìn (vedrete che giocherà Joaquìn).

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  54. Deyna, mi associo agli altri: ti vogliamo bene e ci manchi molto. Confidiamo di leggerti presto.

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  55. Mi pare perfettamente concorde con quanto ho scritto io: non attaccare alla cazzo e restare corti, è più importante del modulo e degli uomini da affiancare ai nostri attuali punti fermi (per me Rossi, Borja, Cuadrado, Gonzalo), a maggior ragione contro una Roma così concepita. Certo serve anche la concentrazione, che sulla carta sarebbe un ingrediente elementare, ma se si guarda il terzo gol del Verona, con tutti i nostri che osservano Jorginho, ma nessuno interviene, hai voglia a parlare di superiorità numerica e linea della palla

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  56. Per me giochi chi gli pare basta che si vinca

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  57. stefano vienna5 dicembre 2013 20:17

    No, non gioca dai, altrimenti scriviamo una lettera a Montella firmata sitollock.

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  58. stefano vienna5 dicembre 2013 20:23

    Pollock, hai scritto un post taumaturgico, siamo tornati all'unità della causa viola. Io per primo. Adesso però è dura, siamo già in clima partita, mancano tre giorni pieni, aspettiamo di vedere cosa decide Montella.


    Forse io per motivi personali carico questa partita di un significato eccessivo, ma sento che l'8 dicembre può essere uno spartiacque decisivo. Vediamo, certo non porta bene dirlo, ma ormai l'ho scritto.

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  59. Se perdiamo arriva il Kurt di turno a scrivere che perdiamo sempre la partita della svolta. Casualmente, la partita della svolta è sempre l'ultima che abbiamo perso.

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  60. stefano vienna5 dicembre 2013 21:07

    ma chi è Kurt, me lo sono perso oppure ho rimosso

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  61. Quel pezzo di merda che scrive cagate da Bologna incigna la sua tartina alla merda (che non masticheremo lentamente, come la vita secondo Tolstoj) insultando un pezzo invece meraviglioso di umanità che, nel migliore dei casi, in questo momento sta soffrendo: fatti perciò i debiti auguri, dentro di noi, al succitato pezzo di merda, che non si vede peraltro come possa dar consigli per gli acquisti poiché confessatamente non vede le partite di calcio e quelle della Fiorentina se le fa raccontare da una stagista che lo froda perché alle 15 di domenica è sempre a trombare co' i su' rahazzo, volgiamo il pensiero al Senese enecefalitico che dichiara non essere stato straordinario il quarto posto dell'anno scorso (e terzo effettivo). Di straordinari, si sa, ci sono solo i campionati del Giubba.

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