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mercoledì 4 dicembre 2013

Il bar all'angolo

Il Bambi, prima, durante e dopo la tossicodipendenza ha bighellonato a lungo per le piazze Diladdarno, ma soprattutto per bar, tanto che a un certo punto anche l’ufficiale giudiziario gli notificava i pignoramenti direttamente al bancone di quello all’angolo tra via Sant’Agostino e via De’ Serragli. Poi l’altro giorno il colpo di scena, lo vedo proprio dietro al bancone della sua sede distaccata storica, che faceva un caffè a un tedesco che probabilmente aveva ordinato tutt’altra cosa. Ho pensato che stessero girando uno spot sul reinserimento degli ex tossicodipendenti in Oltrarno per un programma di ripopolazione controllata, non vedendo però telecamere e nemmeno Wolski sono entrato per capire cosa stesse succedendo. Dopo avermi servito un Oro Pilla invece di un Punt e Mes mi ha spiegato che alla fine era riuscito a diventare proprietario per usocapione. Così come ha fatto Pasqual con la fascia di capitano. Ribattezzato subito “Rimbambi” perché non azzecca un’ ordinazione che sia una, s’è messo in testa di fare anche i pranzi a mezzogiorno, come del resto  fanno un po’ tutti. Mi ci sono dovuto fermare perché ha insistito così tanto consigliandomi la bistecca. Una cosa disgustosa, e quando si è accorto che non l’avevo gradita mi ha confessato candidamente che pensava fosse più facile fare una bistecca ai ferri, e che per farsi perdonare mi invitava il giorno dopo per farmene una all’uncinetto. Quando non c’è nessuno sta davanti alla porta appoggiato al muro, essendoci però due entrate si sposta velocemente per evitare che qualcuno entri dall’altra parte senza che se ne accorga visto che il bar fa angolo, così facendo, sembra più una guardia giurata con l’eskimo invece della divisa. Ieri ho sfruttato la situazione favorevole che non fosse dietro il banco, evitando così che mi servisse un Vov al posto di uno Strega, e visto che mi sembrava in vena di confessioni, ho cercato di farlo parlare per aiutarlo a raccontarsi e superare alcuni evidenti disagi psicologici, come del resto quello più eclatante di tifare Milan. Gli ho chiesto che cosa lo avesse spinto a fare uso d’eroina, e allora sono emerse certe sue ambizioni insospettabili, naufragate per colpa di una serie di consigli contraddittori che poi lo segneranno per tutta la vita. Mentre faceva la ronda da un ingresso all’altro mi ha raccontato che a 17 anni si era presentato da un editore con il manoscritto che avrebbe voluto pubblicare, il titolo era “Porta Romana, via Senese, via Pisana, via Bolognese, meno male che siamo a Firenze”, quel signore l’aveva letto e poi gli aveva detto di darsi all’ippica. Questo gli ha causato una tale umiliazione e pure tanta confusione che lo ha costretto alla tossicodipendenza, perché proprio qualche giorno prima il suo istruttore di equitazione gli aveva consigliato di smettere con i cavalli e di darsi alla scrittura di romanzi. Per uscire da quell’imbarazzo tipico di chi non sa più cosa dire, ho cercato di virare sulla Fiorentina, sottolineando quanto fossero esigenti i tifosi Viola non contenti nemmeno del quarto posto, forse perché le aspettative erano cresciute, e poi del fatto che la terza peggior difesa interna del campionato non può essere colpa solo dei moduli visto che in trasferta non è così. Gli ho detto che probabilmente in casa la squadra si sente più forte e allora si abbassa la concentrazione. Insomma, ho parlato della solita mancanza d’equilibrio, Montella prima è un enfant prodige e poi un sopravvalutato, siamo passati da una squadra barcellonesca ad una baccellonesca, gli ho racconatato dell’emozione di rivedere Batistuta e la speranza di rivedere Gomez al più presto, poi gli ho detto che andremo a vincere a Roma senza se e senza ma. Mi ha messo in guardia, non tanto per la difficoltà della partita con i giallorossi, no, mi ha detto di non sottovalutare mai le distanze come invece aveva  fatto lui da ragazzo in uno dei tanti errori della sua vita: “Spesso con i miei amici giocavamo a Monopoli. Poi smettemmo perché quel posto era troppo lontano".

132 commenti:

  1. Il «mio» Bambi era un compagno delle elementari: biondo tendente al rosso, lentiggini, occhioni dolci e femminei, lento nel gestire, peluria come un animale di foresta in effetti, veniva chiamato Disney a causa della mirabile coincidenza somatico-onomastica. In forse De Rossi e Maicon.

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  2. Chiarificatore4 dicembre 2013 08:18

    Non pretendo che sia un mio marchio di fabbrica, Colonnello, ma la formazione proposta ieri col duo Rebic-Rossi è quella mia.

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  3. Scusa, Chiari, ma era anche di Joran allora: resta che, come vedi che è stato oppugnato, aveva il difetto di non costruire un Fort Alamo e tu non sei Davy Crockett né io William Travis. Comunque, se bisogna proprio morire nell'assedio apri una cassa di Pigato e stappa per tutti.

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  4. Va bene anche un Coronata: basta una cassa da otto, non esagerare come al solito sennò ci metti in imbarazzo.

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  5. Chiarificatore4 dicembre 2013 08:39

    Di niente Colonnello, tanto più che, per quanto MI riguarda, con Jordan tutto fila che è una meraviglia. Eh eh eh.

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  6. Chiarificatore4 dicembre 2013 08:40

    Certo che, Colonnello, per scroccarmi qualcosa le provi tutte eh?

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  7. Chiarificatore4 dicembre 2013 08:44

    Gnaaaaaaaaaa fai, Colonnello. Ah ah ah ah ah ah!!!

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  8. Chiarificatore4 dicembre 2013 08:51

    Quanto al merito, Colonnello, i fortini non mi sono mai piaciuti, io stavo con gli indiani, sconfitti solo dai numeri, storicamente hanno giocato in meno.

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  9. Chiarificatore4 dicembre 2013 09:14

    Numeri delle forze in campo, intendo.

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  10. Chiarificatore4 dicembre 2013 09:20

    Le pagelle del sitone dopo poche ore le mettono nei sotterranei costruiti ad hoc. Visitarle anche sporadicamente per sola lettura fa venire l'artrosi.

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  11. stefano vienna4 dicembre 2013 09:24

    Qualcuno sui sitone sta organizzando un aereo che passerà sopra Trigoria con uno striscione con su scritto: "Vargas non giocherà da terzino". Magari ci credono.

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  12. stefano vienna4 dicembre 2013 09:30

    Anzi adesso sono in due

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  13. COLONNELLO, ieri non intendevo Cuadrado seconda punta, la grafica m'ha fregato. Lo intendevo libero di scorrazzare, tanto le due punte non le vedremo (di Zeman ne esiste uno solo!). Cosi come non credo ad un assedio, io la viola assediata- sotto Montella- non l'ho mai vista; se poi parliamo di stanchezza che determina arretramento di baricentro, allungamento dei 10 in campo....l'unico assedio, 10 minuti, l'ha costruito il Parma, anche se li avevamo deciso di puntare la porta-sempre- invece di gestire palla.....Condividi? STEFANO WIEN, a Roma direbbero di te, dopo 24 ore di pressione psicologica su Montella, "Ahò , st'avvelenato quello...!". CHIARI, al di la della grafica e del groviglio di link- finestre- articoli, la nuova impostazione di fiorentina.it penalizza molto la tenzone dialettica, c'è meno "velocità" per interagire, per trovarsi nel ginepraio di articoli, articolini, news, olds, media, etc.. In pratica ci hanno tolto un po' di divertimento.

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  14. stefano vienna4 dicembre 2013 09:50

    Apologia di Montella.


    Forse Vitalogy si meraviglierà, ma ho avuto l'illuminazione prima di andare al letto. Montella ha avuto l'intuizione giusta per superare l'emergenza Gomez. Le critiche rivoltegli sul sitone sono ingiuste e velleitarie. Ho provato ieri a farlo notare al Colonel, un osso duro, ma lo stesso giudizio si estende a tutti quelli che propongono un cambio di assetto tattico con l'inserimento di un fantomatico vice-Gomez.
    E' da due mesi che Montella ha pensato di risolvere l'enigma alla Guardiola (altro che Trap, Colonel). Ovvero con due terzini propositivi con davanti due ali.
    E' da un pò di tempo che mi gira nella testa che la Fiorentina ha volte sembra giocare con un 2-5-3 in fase di possesso palla. La partita con il Verona è stata la partita più guardiolesca di tutte quelle giocate finora. Tomovic e Vargas erano i nostri surrogati fatti in casa di Lamm e Alaba. Joaquin e Cuadrado quelli di Robben e Ribery.



    E' chiaro che qualcosa non va, ma non nella formula, quanto negli interpreti. Ma non è nemmeno facile visto che Montella non ha la rosa del Bayern o del Barcellona a sua disposizione. Ma la formula è quella giusta, direi obbligata, fino al ritorno di Gomez.


    Come renderla ottimale (in riferimento alle nostre possibilità) come interpreti: Roncaglia e Tomovic terzini alti, con Cuadrado e Vargas rispettivamente davanti.


    L'insegnamento è che gli allenatori bravi (e Montella lo è) sbagliano, ma spesso di poco. Mentre i tifosi farebbero bene a mettere in discussione le proprie convinzioni.

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  15. Chiarificatore4 dicembre 2013 10:08

    Stefano, quanto scrivi sotto ha un suo fondamento ma con i terzini e le ali che indichi tu, che però non abbiamo mai visto messi in campo, e l'ostinata insistenza su Pasqual ( che non è né carne né pesce) lo contraddice.
    Inoltre l'acquisto di Rossi e Gomez presuppone l'intenzione di schierare un attacco a due punte, cosa che almeno qualche volta avrei voluto vedere anche in assenza di Gomez.
    Detto ciò sono d'accordo con te che il grosso delle scelte di Montella va salvato.
    Inoltre gli va riconosciuta, a Montella, la cosa più importante cioè la capacità di affermare la sua filosofia di gioco ( tecnico e propositivo) al di là dei singoli, anche i più importanti, e qui penso al fatto che l'anno scorso senza Pizarro la squadra perdeva paurosamente colpi, cosa che non succede quest'anno.

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  16. Così, Sopra, viene fuori un Cuadrado trequartista: osé, ma se si tratta di lasciarlo padrone dell'anarchia (si consenta il sostanziale ossimoro) può essere un'idea da smontare anche Zemanviola e la sua Lucianeide; sarebbero però da curare le sincronie con Vargas, che in queste che è taurino, quando il maggior Guglielmo dopo Shakespeare divagasse a sinistra. In generale, per il tuo modulo con Spalletti non ci sarebbero problemi, con Montella temo di sì. Stefano, Matos e Rebic non sono fantomatici, solo meno forti (ovviamente e vista l'età) e entrambi meno centrali (oggettivamente, Rebic più impostabile come tale) e più da scambio continuo di posizione con Rossi che da riferimento fisso. Gomez non assicura nulla di più di loro in copertura, quindi la variazione tattica non ha ragion d'essere a mio avviso. Ad ogni modo, il tuo ritorno a Montella, dopo mesi di critiche, ha un suo senso perché Montella viene a te.

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  17. Chiarificatore4 dicembre 2013 10:10

    Quanto o sopra è rivolto a Sopra e non a Stefano.

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  18. stefano vienna4 dicembre 2013 10:11

    Sopra, abbi pazienza, fino a domenica farò danni, ma poi torno una persona a modo sperando nel perdono di chi non mi sopporterà più.


    E lo sai perché? Perchè io credo che siamo più forti della Roma come lo eravamo l'anno scorso. Anche senza Gomez.


    E la partita con la Roma ha un significato cosmico.

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  19. Ecco, Chiari tocca un tasto importante e che non ho sufficientemente premuto durante le mie recenti critiche a Vincenzì: anche in mezzo a errori nelle scelte di singoli, alle alterazioni di ruolo, alle zoppie tattiche, il tikitaka e il dominio dell'avversario sono rimasti intatti, Montella non ha mai abdicato al credo del possesso di palla.

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  20. «che in queste cose è taurino», qua sopra.

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  21. L'assenza di Deyna è da bandiera a mezz'asta.

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  22. stefano vienna4 dicembre 2013 10:19

    No, Montella va verso la ragione. E' irrrazionale pensare che mettere Tomovic al posto di Savic tolga di colpo a Vargas i compiti di copertura (che lo limitano e che non è portato a fare).


    E' un pò come credere all'immacolata concezione. Che deve pensare Vargas? Adesso c'è Padre Pio dietro di me, Florenzi e Maicon di colpo si smaterializzano. Fortunatamente Vargas ha smesso di bere.

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  23. stefano vienna4 dicembre 2013 10:20

    Ma non si riesce a capire cosa sia successo?

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  24. Lo fa, il Monty, perché crede che solo Gomez, degli attuali in rosa, sia in grado di schiacciare la difesa avversaria e con essa tutta la squadra. Solo se c'è Gomez, quindi, il Monty schiera due punte.
    Io non la penso come il Monty e concordo con te, stefano, quando dici che quest'ultimo attualmente stia facendo giocare la squadra come nemmeno un pirla farebbe: ottantaquattro in fascia, pur di non inserire una punta (ok, tu non hai scritto che è un pirla).
    Tu però ritieni che lo schieramento adottato (causa infortuni) contro il Milan sia la soluzione dei nostri problemi, mentre io credo che quella partita non faccia testo perché in quel periodo i rossoneri le beccavano da chiunque.

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  25. Sono preoccupato, non più solo triste. E' possibile che, stando bene (fisicamente), non ci informi in tal senso? Mi pare incredibile che nessuno lo conosca (neppure Traversi?).

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  26. stefano vienna4 dicembre 2013 10:31

    Con l'inserimento del vice-Gomez, Vargas sarebbe portato dall'inerzia della partita a giocare bloccato dietro come contro il Verona. Non è che uno decide di volere un modulo e il modulo si materializza. Il modulo si produce attraverso l'attrito con gli avversari, infatti la regola prima per un allenatore è studiare l'avversario. Analisi preliminare.



    Lo stesso vale per i nostri avversari. Napoli, Udinese, Verona ci hanno affrontato tutti allo stesso modo per metterci in difficoltà, una punta centrale e due esterni che rimaneva bassi e poi ripartivano approfittando dei vuoti sulle fasce. La Roma giocherà uguale.

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  27. Chiarificatore4 dicembre 2013 10:36

    Con questo disqus non si capisce un cazzo.
    Rettifica della rettifica: quanto sopra è rivolto a Stefano.

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  28. Chiarificatore4 dicembre 2013 10:41

    Montella non credo che decida il suo gioco sulla base degli avversari, Stefano.
    Ovviamente partendo dalla sua filosofia e mantenendola, studia, in vista di ogni partita, come tutti gli allenatori, attentamente gli avversari.
    Quanto a Rebic, insisto, visti gli impegni su più fronti e vista la prolungata assenza del titolare, avrei solo voluto vederlo un po' di più.

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  29. Chiarificatore4 dicembre 2013 10:45

    Quanto a Deyna sono d'accordo col Colonnello qui sotto.
    Evidentemente c'è qualche problema che lo riguarda ed una privacy che lui vuole tutelare.
    Non ci resta che rispettarla mandandogli un caro saluto, sperando che almeno ci legga.

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  30. stefano vienna4 dicembre 2013 10:46

    Antoine, io sono d'accordo nel non far giocare il vice-Gomez.


    Il 2-5-3 è un modulo ultra-moderno, ma ha bisogno degli interpreti giusti.


    Montella ha ragione sul modulo, sbaglia sugli interpreti, Vargas deve giocare al posto di Joaquin a sinistra, Cuadrado a destra.


    In realtà poi Valero sarebbe libero di fare il jolly. Infatti sarebbe una specie di 2-4-1-3 in fase di possesso palla.


    Non è un caso che Valero da quando Montella cerca, senza trovarne il bandolo, di passare a questo modulo, segni come non ha mai fatto prima.

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  31. Io avrei voluto vederlo, Chiari, perché praticamente (ed incredibilmente) non ha mai giocato.

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  32. stefano vienna4 dicembre 2013 10:53

    Va bene, ma non con la Roma.


    Il punto mio era un'altro. Montella vuole imporre una sua idea, quella attuale è il Guardiola del 2-4-1-3.


    Ma i nostri avversari (Guidolin, Mazzarri, Benitez e Garcia) che rinunciano per manifesta inferiorità ad imporre la loro visione di gioco, cercano di mettere in difficoltà il nostro 2-4-1-3.


    Come reagire? Non cambiando il modulo, ma trovando quegli interpreti che ti permettono di neutralizzare le contromosse degli avversari mantenendo fede alle tue idee.


    Per me gli interpreti sono Tomovic a sinistra (meglio di Pasqual in fase di copertura e meno confusionario davanti) e un Vargas meno impalpabile di Joaquin, che fa più massa in fase di non possesso ed è più micidiale negli ultimi venti metri.


    Altro che rinuncia, altro che il Trap!

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  33. Di cagate Montella le ha fatte, come ne fanno tutti, quello che io ed altri gli abbiamo rimproverato é averle perpetuate.
    Detto questo, spero che a Roma si scenda in campo cosi':
    Neto
    Roncaglia Gonzo Tomovic(Compper)
    Cuadrado Ambro Mati Borja Vargas
    Matos Rossi
    Non so se qualcuno la aveva già pensata( Colonnello non di sicuro, ah ah)


    reputo imprenscidibile la difesa a tre per seguenti motivi
    - pensare che a 4 si sia piu' arroccati é errato,
    - se pensismo di andare là a contenere, se ne becca, dobbiamo essere propositivi
    -Assloutamente Matos accanto a Rossi, quali cose ha mostrato finora Rebic per essere titolare contro la caplista? Mi auguro di cuore che abbia queste qualità finora espresse dal brasiliano


    Detto il faceto, bisogna fare qualcosa per sapere di Deyna, magari Gianni ha il suo mail privato.

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  34. Per domenica (Pizarro e Pasqual saranno assenti) io schiererei una sorta di 3-5-1-1:
    Neto; Roncaglia, Gonzalo, Tomovic; Cuadrado, Ambrosini, Aquilani, Valero, Vargas; Ilicic; Rossi.
    I miei unici dubbi riguardano Aquilani e il suo stato psicologico nel giocare contro la sua ex squadra.
    Quanto a Deyna, rinnovo anch'io l'invito a chi lo conosce di persona di farci sapere come sta, se possibile.

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  35. Stefano, il tuo è un 4-4-2, perché Vargas non è un attaccante (invero neppure Cuadrado, quindi sarebbe più corretto parlare di 4-5-1) e Tomovic e Roncaglia non sono due centrocampisti.

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  36. Lele, è la mia formazione (postata ieri), salvo Aquilani al posto di Mati. Anch'io a Roma non vorrei Pizarro in campo.

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  37. stefano vienna4 dicembre 2013 11:03

    Ma vi rendete conto che ripetete tutti la stessa formazione che a Roma sarebbe un suicidio, peggio, molto peggio di Udine. Vargas immolato terzino senza copertura sperando in Padre Pio Tomovic che di colpo smaterializzi gli avversari con la sua sola presenza.


    Montella sta avanti anni luce rispetto a voi, siete rimasti agli anni novanta, tra Guidolin e Mazzarri e vi credete Maquiniani.


    Ma l'avete capito come gioca Guardiola? Mai concepito il 2-4-1-3?


    L'unica speranza è Foco che ancora non si è pronunciato. Cosa direbbe Deyna su Rebic titolare all'Olimpico?

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  38. stefano vienna4 dicembre 2013 11:05

    Scrivete tutti la stessa formazione, come i Borg.


    Montella nemmeno vi prende in considerazione e fa bene.


    Il dubbio è che avete superato tutti di buona lega il mezzo del cammin di vostra vita.

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  39. Caro stefano, lo scorso anno Montella ha fatto il 3-5-2 quasi sempre, a volte giocando con Ljajic e Jovetic in avanti. Ha viaggiato per un anno alla velocità della luce? Raggiungendo Guardiola, poi...

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  40. L'avevo pensata e scritta, Lele, col Pek però invece di Ambrogio. Stiamo dicendo tutti la stessa cosa, con l'eccezione del Sopra, che fa quintessenza intrigante del montellismo, tanto quintessenziale che sbarella nello spallettismo, e di Stefano ovviamente. Vargas, caro Stefano, evidenzia limti incurabili di copertura se proposto terzino, non da esterno di centrocampo (peraltro, l'obiezione di AntoineRouge è concludente). Se lì giocasse con Gomez davanti non si vede perché non dovrebbe giocarvi con Matos o Rebic davanti. Leggo solo adesso la proposta di Anto, interessante con Ilicic a nutelleggiare, ciò che farebbe far Sopra a Cuadrado (con più incognite e insieme più stimoli) ma la proposta di Anto avrebbe il vntaggio di lasciare il potenziale di Cuadrado intatto da dietro, mentre Ambrogio farebbe di fatto il centrale frangiflutti arretrato, anche se Anto lo pone in linea. Naturalmente, boccio il rito ambrosiano. Stefano la tua sollecitudine di missionario in partibus infidelium è commovente, bollirti nel pentolone, speziarti e mangiarti a freddo sarà un'eccezione al veganismo che AntoineRouge si/mi concederà.

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  41. Rebic la prossima la giocherà in Primavera. O a Primavera.

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  42. stefano vienna4 dicembre 2013 11:12

    Antoine, ma perchè Tomovic ieri non è stato il più pericoloso dei nostri insieme a Valero.


    Ragionate con categorie vecchie. Il Guardiolismo nasce dalla ricerca del possesso palla continuato, dai tre tenori e da un difensore (Gonzalo) che è un Pizarro difensivo, un Mascherano de noantri.
    Questo permette ai due terzini di stazionare fissi nella metà campo avversario.


    Tomovic ha dimostrato di sapere interpretare benissimo quel ruolo, certo non è Alaba, ma è il migliore che abbiamo.


    Roncaglia per la sua dinamicità è il compagno ideale di Cuadrado (che soffre Tomovic).


    Vargas a sinistra sarebbe un'ala atipica, ovvero la sua stessa natura: Vargas è un'ala atipica, un esterno offensivo basso.


    Quello che chiedete voi, è di creare un ibrido tra Montella e un guidolinismo mazzarriano neo-trapattoniano. Un ibrido sterile.

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  43. stefano vienna4 dicembre 2013 11:15

    Ma Vargas nel tuo modulo farebbe l'esterno di centrocampo solo perchè avete scritto 3-5-2 su un foglio di carta. L'immacolata concezione in confronto è un evento probabile.


    In realtà, farebbe tale e quale la partita di lunedì. Immolato a terzino. Anzi peggio perchè davanti non avrebbe nemmeno Cuadrado, ma Rossi o Rebic (?????).

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  44. stefano vienna4 dicembre 2013 11:15

    Fino a domenica, poi torno me stesso. Abbi pazienza.

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  45. io chiedo al Monty (che tanto non caga di striscio né me né te), di tornare a ciò che faceva lo scorso anno. Con i terzini fissi nella metà campo avversaria ti fai male se in difesa hai Savic e Gonzalo (quest'ultimo fortissimo, ma non un fulmine), come si faceva parimenti male Zeman che giocava con tale modernissimo modulo vent'anni fa.

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  46. Vi chiedevate che volto avessero i Sitolllockiani....ecco alcuni di loro...indovinate chi sono....

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  47. stefano vienna4 dicembre 2013 11:22

    Antoine, era 2-4-1-3 anche l'anno scorso. Il marchio di fabbrica di Montella, la Maquina guardiolesca.


    Poi la puoi scrivere su un pezzo di carta ala bell'e meglio, imporla come un 3-5-2, ma quando la partita inizia, quando si gioca su un campo vero, il 3-5-2 si dissolve e dalle sue ceneri esce la Maquina infernale, il 2-4-1-3.


    Vecchie categorie, Montella sta avanti, come già detto.

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  48. stefano vienna4 dicembre 2013 11:25

    Giocavamo così anche l'anno scorso, Montella da vegano non è diventato carnivoro. Anzi è diventato il Vate del veganesimo (ultra-moderno).

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  49. Allora Montella starebbe indietro, perché il 2-5-3 è il modulo di Zeman (che è poi ciò che il nostro ci sta propinando quest'anno - non l'anno scorso per fortuna - peraltro senza gli schemi d'attacco del boemo: in pratica un zemanismo castrato).
    Quella dei "tre tenori" come novità è comunque davvero bella (Montella è un ottimo piazzista), visto che il vecchio Zdenek giocava con Nedved, Di Matteo e Fuser, che non erano certo più incontristi dei nostri tre.

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  50. stefano vienna4 dicembre 2013 11:32

    Zeman non è Guardiola, caro Antoine. Zeman non era nemmeno così matto da far giocare Vargas terzino. Il Maquinismo è un'evoluzione del 4-3-3 di Zeman, ma anche una sua profonda trasformazione. La differenza abissale sta nella ricerca del possesso palla a scapito della profondità. Per Zeman già tre passaggi sono troppo.


    Mi fate veramente credere che chi ha visto tanto calcio negli anni Ottanta e Novanta non abbia la flessibilità per leggere la Maquina montelliana.


    Un pò come dice Kuhn sulle rivoluzioni (scientifiche), un cambio di paradigma non è conciliabile con il vecchio, sono irriducibili l'uno all'altro.

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  51. Neppure il veganismo (a parte l'orribile termine) è moderno, al contrario del carnivorismo.

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  52. Zeman giocava con Favalli, vedi tu.

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  53. Scusa stefano, ma adesso ho un noioso appuntamento.

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  54. Caro Stefano, Vargas col Verona era terzino di fatto, non solo sulla carta che potesse relazionarne après coup. Gli schemi sono credibili quando riflettono le posizioni, il 3-5-2 non è il 4-3-3 anche se può diventarlo ma può diventarlo soltanto mutando le posizioni in campo. Come AntoineRouge ti dice, le nostre maggiori glorie ci sono venute dal 3-5-2, coi centrali esterni ben fissi dietro, salvo estemporanee licenze, e per giunta con Pasqual esterno di centrocampo regalato agli avversari mentre con Vargas nella stessa esatta posizione regaleresti agli avversari un cazzotto in viso. E' ovvio che col 4-3-3 i terzini possano/debbano avanzare, ma crei altro tipo di squilibri allora se, come nel caso di Pasqual e Vargas, non c'è qualità difensiva pretta. Questa partita ti sta mandando in fibrillazione, ci preoccupi, ci riempi di ansia paterna... Ti consiglio di procurarti dal cavallo un po' di maria per sedare gli eccessi di bianca: e questo è il fratello che lo dice, invece. Guarda infine che (come sai bene) per Kuhn i paradigmi sono tutti finzionali, sono ipotesi retoriche cartacee, la coerenza dell'una rimpiazza quella di un'altra con sovrana indifferenza alla realtà noumenica. Mi aggrego alle scuse di AntoineRouge, dovendo andarmene, anche se, diversamente da lui, non è che debba indossar la toga, almeno non oggi e non la sua.

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  55. stefano vienna4 dicembre 2013 11:53

    Guarda io la Lazio di Zeman l'ho vista dal vivo. Ma come fai a dire che Di Matteo, Fuser e Nedved sono lontanamente comparabili ai tre tenori, sono l'esatto opposto.


    La differenza tra Zeman e la Maquina è tutta lì.


    Di Matteo è l'opposto di Pizarro, il suo compito era conquistare palla e subito con un tocco far partire i due cursori.


    Nedved e Fuser aprivano gli spazi cercando subito la profondità.


    Potrei andare avanti, ma mi fermo. Non ci siamo proprio.

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  56. stefano vienna4 dicembre 2013 12:00

    La Maquina non è mai stata 3-5-2, ma essendo cresciuti vedendo solo due moduli novecenteschi interpretate il nuovo paradigma attraverso i vecchi strumenti analitici disposizione.


    Su Zeman, Antoine, sbaglia, ne riparleremo.


    La Maquina è l'evoluzione del 4-3-3 zemaniano. L'equivoco, che poi portato all'estremo arriva allo zallerismo, è che è talmente diverso dal 4-3-3 che nessuno sembra riconoscerne la speciazione.


    E' come la sorpresa che procurò Darwin dicendo che l'uomo discende dalla scimmia. Per Zaller, siamo rimasti scimmie. Per i Borg del sitone, l'uomo discende dal cavallo.

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  57. stefano vienna4 dicembre 2013 12:02

    E quando torna Gomez, sarà sempre 2-4-1-3:


    Neto
    Gonzalo-Savic
    Tomovic-Pizarro-Aquilani-Pasqual
    Valero
    Cuadrado-Gomez-Rossi

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  58. stefano vienna4 dicembre 2013 12:05

    La differenza è nel centrocampo. Da un mediano e due cursori ai tre tenori.

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  59. L'ho vista anch'io, stefano: non sto dicendo che Zeman giocava nello stesso modo, ma che il modulo era sempre il 4-3-3, lo stesso del Monty attuale. Ho scritto poi che non erano più incontristi dei nostri i centrocampisti del boemo, non che avessero le stesse caratteristiche (evidentemente hai letto superficialmente).

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  60. stefano vienna4 dicembre 2013 12:20

    C'è una differenza radicale tra il centrocampo di Zeman e quello della Maquina. Certo non è la differenza che c'è tra il centrocampo trapattoniano e gli altri due.


    L'albero dei moduli come l'albero della vita si divide presto in due ( a metà degli anni Settanta) e da ogni specie primigenia si dipartono diverse linee evolutive che non si possono mai intersecare, anzi la distanza tra i due rami aumenta, non diminuisce (esclusa quindi la radiazione convergente tipo balene e pesci).


    Nereo Rocco Ayax
    Trapattoni Zeman
    Guidolin Guardiola
    Conte Montella




    La Lazio di Zeman l'ho vista una domenica sì e una no in Tribuna Tevere per tre anni. Non c'era Sky, all'epoca, quindi penso di essere uno di quelli che l'ha vista più di molte persone qui sul sito.

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  61. stefano vienna4 dicembre 2013 12:22

    L'albero dei moduli non è venuto bene per colpa di disqus.


    Ramo A: Rocco-Trapattoni-Guidolin-Conte
    Ramo B: Ajax-Zeman-Guardiola-Montella

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  62. Mah, secondo me Tomovic non è un centrocampista e Cuadrado non è un attaccante

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  63. ANTOINE, Mati mi par piu' incisivo, ultimamente, ma non ne faccio un problema se come credo sarà Aquilani in campo.
    CHIARI, Pek, fosse stato disponibile, col Verona tutta la vita, ma la Roma é altra roba, viaggia a velocità imossibili per il cileno, in piu' a mio avviso coi tre tenori ci fanno a fette, come rifiutavo Ambro lunedi', me lo auguro in campo domenica
    STEFANO, a Udine abbiamo giocato minimo con un uomo e mezzo in meno, cioé Cuadrado a sinistra( mezzo) e Joaquin assolutamente fuori forma a destra (tutto), soluzione sciagurata di 343, con Pek che non teneva il ritmo, quindi siamo partiti con handicap. Ma ad onor di verità, nonostante questo, sullo zero a zero abbiamo avuto diverse opportunità di passare. Invece per una cagata da palla inattiva (importante segnalarlo perché fino ad allora l'Udinese era stata a guardare) siamo andati sotto noi, ed in svantaggio l'assetto é risulato ancora piu' debole, soprattutto sulle ali e centrocampo col Monty che non ha saputo ovviare.

    La formazione che noi Borg(?) proponiamo, ha ben 3/11 diversi da Udine, quindi perché dire che sarà la stessa? Ovvio che Monty non ci caca nemmeno, ma qui dentro la maggior parte di quello che avevamo previsto come debolezze tattiche, si é puntalmente avverato, quindi mi pare che i Borg tanto coglioni un siano. Detto questo, a me la tua formazione con 4 in difesa ed una sola punta non mi garba per nulla, ma la rispetto senza fare il professorino come garba a te.

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  64. stefano vienna4 dicembre 2013 12:36

    E' ancora peggio di quella di Udine, c'è Rebic al posto di Joaquin, capirai che passo in avanti.


    La mia formazione è la Maquina classica, guardiolesca, con interpreti diversi da Udine. I due terzini farebbero quello che hanno sempre fatto anche l'anno scorso, alzarsi sulla linea dei centrocampisti in fase di possesso palla.


    Lo farebbe anche Vargas da terzino che sale, limitandone le potenzialità e rischiando che non sappia farlo. Io lo vedo invece nel suo ruolo naturale di ala bassa.


    Tomovic è un terzino offensivo, Roncaglia meno, ma molto dinamico e che comunque sale. I due terzini fluidificanti. Voi pensate che per miracolo divino, Vargas diventi un centrocampista solo perchè l'avete scritto in dieci (l'autorità della fede).

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  65. stefano vienna4 dicembre 2013 12:45

    Infatti non hai capito cos'è il 2-4-1-3, non è il modulo inteso non come schema su carta, ma come disposizione in campo in fase di possesso palla continuato.


    I due terzini si alzano a livello del centrocampo, ovvero a metà del campo avversario. Entrambi contemporaneamente. Dei tre davanti, i due esterni non devono essere attaccanti, anzi non devono esserlo (Robben e Ribery sono attaccanti?), ma in fase di possesso palla occupano la posizione più avanzata, prendono palla, si accentrano e aprono lo spazio.


    Questo è come gioca la Fiorentina di Montella già dall'anno scorso. Poi, se dò fastidio, Lele, me ne sbatto altamente. Non farò certo la fine di Bruno (Giordano), me la caverò come Galileo.

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  66. Dopo zaller abbiamo un altro che non legge, ma visto che a differenza sua mi stai simpatico, lo ripeto: Rebic per me deve stare un panca e l'ho anche motivato a favore del grande ed insostituibile (in attesa di Mario) Matos che a Udine non c'era. Tomovic a sinistra per coprire Vargas( un altro che a Udine non c'era) e Ambro( un altro che non era a Udine) a lottare dove ci sarà guerra, cosa che i tre tenori non posson fare. In piu' avrei inserito Mati sempre dietro motivazione( un altro che a Udine non c'era) Nella mia per te sciagurata formazione ci sono ben 4/11 diversi di Udine, A me cosi' messa sembra funzionale all'avversario, equilibrata e non rinunciataria, la tua mi pare l'opposto, ma come detto, resta della tua idea che io resto della mia.

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  67. Non dai fastidio di certo, Stefano, solo sarebbe meglio che appoggiassi le tue tesi, opinabili e non oracolari come tutte, con toni meno accesi e cattedratici.

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  68. stefano vienna4 dicembre 2013 12:59

    Lele, non ti puntare, oggi m'è presa così, vi sto offrendo un corso d'aggiornamento gratuito sul calcio del ventunesimo secolo. Un manuale della Maquina. E penso proprio che sia il luogo giusto perchè vi rispetto sommamente.


    So che il mio limite è la sistematizzazione, ma non scambiarla per arroganza o, appunto, mancanza di rispetto.


    Fate un errore interpretativo. L'estremo opposto, quello zalleriano, vede la Maquina come un banalissimo 4-3-3. Ma vederlo come un 3-5-2 è errore speculare. Io rappresento un pò la sintesi conclusiva.


    Il 3-5-2 è tutt'altra cosa, altrimenti non si parlerebbe di rivoluzione.


    Poi, l'assurdità della tua (vostra) formazione verte sul fatto che Tomovic al posto di Savic equivalga ad un cambio di modulo. Tomovic farebbe il centrale come Savic anche perchè Roncaglia continuerebbe a fare il terzino.


    Io ho cambiato idea, spesso, l'ultima volta ieri sera. Non ne farei un dramma se cambiassi idea.

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  69. stefano vienna4 dicembre 2013 13:06

    Da quando è a Firenze, Montella cambia solo gli interpreti, non la struttura che rimane quella presa in prestito e sviluppata da Guardiola.


    L'avete visto il Bayern con Lamm e Alaba terzini e Ribery e Robben ali? Montella parte da lì e vuole arrivare lì, ma sta lottando nel trovare gli interpreti giusti. Guardiola ha vita facile, sceglie il modulo e poi il Bayern gli trova gli interpreti migliori al mondo per le sue esigenze.

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  70. stefano vienna4 dicembre 2013 13:12

    Lele, mi spieghi perché Tomovic al posto di Savic equivale ad un cambio di modulo? Perchè Tomovic dovrebbe coprire Vargas più di Savic? Non dovrebbe anche lui dare una mano a Gonzalo? Perchè con Tomovic Vargas potrebbe spingere molto di più di quanto fatto con il Verona contro una squadra la Roma che gioca prevalentemente sulla fascia sinistra con Florenzi e Maicon a supporto costante?


    Perchè non rispondete? Magari cambio idea io.

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  71. Bene, detto che di corsi ne ho presi tanti, sul campo a correre e decenni di spalti, se avessi voglia di continuare, il professore me lo scelgo da solo e pagando, che gratis un voglio nulla.
    Nello specifico qui c'era solo un incompetente che si arroccava ad un solo modulo, mentre tutti gli altri non hanno mai parlato di 352, solo di un impostazione che gli somigliava ma che durante il match variava continuamente, Infatti si tende sempre e solo a rilevare le percussioni di Cuadrado che assumono si' la variabile tattica di attaccante ma non di ruolo, come lo valuti te,( una delle tue idee per Udine che non approvo) ignorando che colui che cambia davvero gli equilibri é Borja e non il clieno, che si infila tra le linee, ora, metodista, ora rifinitore, ora attaccante, quindi il 352 é solo un idea per semplificare qualcosa di molto piu' complesso ed inesplicabile a parole. Nessuno vuole far cambiar idea a l'altro, sarebbe pretesa arrogante, ma non pensarti il verbo, che allora si' che perdi in credibiltà.

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  72. Chiarificatore4 dicembre 2013 13:17

    E' il concetto di battaglia che va chiarito Lele.
    Per me battaglia è per il possesso palla, è quella sul piano tecnico e propositivo, è quella per chi comanda il gioco, quindi per me anche e soprattutto contro la Roma all'olimpico, Pizarro è molto più adeguato di Ambrosini, per vincere la battaglia.

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  73. stefano vienna4 dicembre 2013 13:17

    Il modulo di Udine andava bene, ma Montella ha sbagliato gli interpreti (o gli interpreti hanno sbagliato partita). Lo stesso modulo con Tomovic al posto di Pasqual e Vargas al posto di Joaquin non me lo potete accusare di essere un trapattonismo post-litteram.


    Al minimo riconoscete che sia un modulo equilibrato e propositivo, ma che ne preferite un altro. Non è che Tomovic spinga meno di Pasqual o che Vargas non possa essere meno devastante (in maniera diversa, s'intende) di Joaquin.

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  74. stefano vienna4 dicembre 2013 13:18

    Su questo sono d'accordo con Chiari. E faccio notare che ho cambiato idea, perchè non vedevo più grande spazio per Pizarro mentre penso che il problema nasca altrove.

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  75. Chiarificatore4 dicembre 2013 13:20

    Stefano, non ti incazzare per cortesia, e cerca di rispondermi, se vuoi, ma solo nel merito.
    Per me tu, alla pari di Ludwigzaller, di Montella non ha capito un cazzo.
    Per Montella i moduli, giustamente, sono un dettaglio, una variabile, ed ogni modulo in sé non significa letteralmente un cazzo. .

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  76. Chiarificatore4 dicembre 2013 13:21

    Ha sta per hai.

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  77. CHIARI, se pensi di andare a Roma e fare titic titoc a due all'ora, bene dunque i tre tenori. Siccome cosi' non sarà, ecco che quei tre per me son troppi contro quel tipo di squadra e in trasferta. Ad oggi dei 4 tenori( ci metto anche Mati permettimelo) Pek mi pare il piu' debole là all'Olimpico, in favore di uno che usa il badile e intelligenza tattica in mezzo (Ambro) per una delle partite piu' delicate della stagione.

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  78. Chiarificatore4 dicembre 2013 13:30

    Non sono d'accordo, Lele, perché secondo me Pizarro non solo qualifica ma anche sveltisce la manovra, mentre Ambrosini, con tutto il rispetto, la impoverisce ed anche la rallenta, perché ha meno doti tecniche e più lentezza mentale del Pek. .

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  79. Chiarificatore4 dicembre 2013 13:32

    Lele, Pizarro non solo qualifica ma anche sveltisce la manovra, mentre Ambrosini, con tutto il rispetto, la impoverisce ed anche la rallenta, perché ha meno doti tecniche e più lentezza mentale del Pek. .

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  80. Rispondo invece,STEFANO il modulo non varia col cambio di quei difensori, ma dall'errata impostazione Cuadrado e Joaquin insieme, che danno squilibrio a tutto il resto,la soluzione prima é Matos. Matos ha tonnellete di consistenza, freschezza, sacrificio, velocità, pressing, profondità in piu' dello spagnolo e questo da solo é di enorme utilità in trasferta quando devi tenere lontani e lunghi gli avversari, visto che Rossi non sa farlo.
    Savic fa minimo una/due cappelle gravi a partita, quindi Tomovic assicura meno minchiate del serbo. Ho visto almeno 6/7 match della Roma e Maicon é il misero parente di quello dell'inter, con Vargas davanti avrebbe molto piu' da preoccuparsi, che con lo scarso Pasqual.
    Sono mie convinzioni; non voglio assolutamente convincerti

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  81. Stefano, a me sembra che Tomovic (o Roncaglia) stia parecchio più indietro rispetto a Pasqual (o Alonso, o Vargas), che in fase di possesso è stabilmente nella trequarti avversaria. Poi, è vero che in certe fasi della partita spinge anche lui, ma raramente l'ho visto andare sul fondo a (tentare di) crossare.

    Comunque io sono una persona semplice, penso che Cuadrado debba stare a destra e Vargas a sinistra e che Ambrosini sia utile in partite fuori casa più che in quelle in casa.

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  82. stefano vienna4 dicembre 2013 13:46

    Non m'arrabbio, tranquillo, per me questi sono scambi di opinione, non sono permaloso. E poi ho iniziato io, non getto il sasso e poi ritraggo la mano, cosa che mi distingue fortemente da chi sappiamo.


    Su Montella, penso proprio che vi state allontanando (involontariamente) da una comprensione della Maquina. Per mancanza di strumenti di esegesi. Quello messo peggio di tutti, su questo sono d'accordo, era quell'altro. Magari anche io, ma la mia posizione è più vicina alla vostra che a quella dello Zaller.


    Il punto è capire se mi devo avvicinare io o vi dovete avvicinare voi.

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  83. stefano vienna4 dicembre 2013 13:48

    Su questo, m'hai frainteso, ho detto proprio il contrario, Cuadrado non è un attaccante, ci si trova, ma non lo è. E su Borja sfondi una porta aperta, anzi siete voi che con l'inserimento di un vice-Gomez me lo volete riportare dieci metri indietro.


    Su Tomovic aspetto però una risposta.

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  84. Chiarificatore4 dicembre 2013 13:48

    Ottima risposta Stefano. Al campo l'ardua sentenza.
    p.s. per me tra te e Ludwigzaller, in generale, c'è un abisso, a tuo favore.

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  85. CHIARI non mi chiedere chi preferisco come giocatore di calcio, mi offendi, eh eh, parlo della partita di Roma pensando anche alla fase di non possesso,

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  86. Chiarificatore4 dicembre 2013 14:06

    So bene chi preferisci in generale, Lele, il punto è che quello che, tu ed io, preferiamo in generale, io lo preferisco anche a Roma, perché l'eventuale scompenso sul non possesso è ampiamente compensato dai vantaggi quantitativi e qualitativi del possesso.

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  87. Io l'ho vista per un anno, ma non è importante.
    Escludere dall'albero della vita calcistico Sacchi e Mou mi pare un'aronofskyata.

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  88. Lele, Rebic l'hai visto per un tempo in cui ha continuato a giocare anche infortunato e una ventina di minuti in un'altra occasione. Non so proprio cosa si possa esser visto se non una volontà di strafare nel pochissimo tempo a disposizione che lo porta ad una certa anarchia tattica.

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  89. Te lo dico, Jordan, messo quando eravamo in vantaggio, invece di giocare il pallone per far scorrere tempo, se ne partiva a testa bassa, alla Vieri, per cercare soluzioni in attacco. Ovvio che questo non é sufficiente per trattarlo come anarchico, infatti ho scritto "sembra". Se dal poco visto pare un buon prospetto di attaccante , Matos assicura il lavoro descritto, perché già mostrato molte volte e antepone la causa comune, alla voglia di strafare, come lunedi'. Preferirgli Rebic in un match delicatissimo, mi pare una roulette russa.

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  90. L'uomo-scrisse Voltaire-è noto per vivere nelle convulsioni dell'inquietudine o nel letargo del tedio. Ecco, STEFANO, ora sei nell'inquietudine montelliana, ora sei li per poter cogliere ma tu la stai allontanando, quasi per non volerla volontariamente toccare.

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  91. Stefano Vienna4 dicembre 2013 16:36

    Tomovic ha fatto la sua Migliore partita da fluidificante alla Lamm, procurando un Rigore, sfiorando un paio di gol. Cosa che Pasqual se le sogna.

    E voi lo volete riportare a centrale di difesa, mossa geniale?

    E perche'? Perche' come per immaculate transfer a la Krugman la sua Presenza carismatica smaterializzerebbe Florenzi e Maicon permettendo a Vargas di disinteressarsi degli Ultimo Venti dietro di lui.

    E io vi faccio solo Notare che credeteval Dogma senza riuscire a motivarlo (silenzio sulla domanda chiave)

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  92. Stefano Vienna4 dicembre 2013 16:44

    Lele,

    Nel vostro modulo Vargas non arriverebbe quasi Mai ad impensierire Maicon dovendo preoccuparsi di Florenzi e Pjanic e delle floate dello stesso Maicon.

    Nel Mio, invece, che rappresenta le Idee moderne, Maicon se la deve vedere direttamente con Vargas per tutti la partita e avrebbe poco Tempo per dedicarsi alla fase Offensiva.

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  93. A dire il vero c'è riuscito anche Pasqual (per esempio lo scorso anno a Genova).
    Ad ogni modo, io ritengo che Tomovic come esterno di sinistra, in una difesa a tre, con modestissima licenza di avanzare, sia cosa buona e giusta (l'anno scorso a Napoli giocò in quel ruolo una bella partita) e credo che sarebbe perfetto per coprire le discese di Vargas (Maicon dovrebbe preoccuparsi del peruviano come quest'ultimo di Maicon).
    Cuadrado lo vorrei a destra a fare tutta la fascia, non a fare il finto attaccante, visto che non è il suo ruolo.
    Roncaglia farebbe l'esterno di destra (piuttosto ancorato come Tomovic a sinistra), lasciando al colombiano il compito di avanzare.
    Insomma, quel che si faceva lo scorso anno con buoni frutti.
    Poi è chiaro che a Roma si può perdere comunque, ma con la tua formazione, dove i difensori giocano a centrocampo e i centrocampisti in attacco, si perde di sicuro, anche se di poco.

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  94. Cioè la Roma si butta tutta sulla sua destra? Possibile ma dipende dalla nostra forza d'urto; ad ogni squadra incontrata, STEFANO, la Roma ha concesso azioni da gol, incursioni pericolose, mischie in area. Noi dovremo essere implacabili, anche perché, storicamente, vengono fuori partite con fagiolate di gol o comunque molte azioni. Le due squadre hanno in nuce lo zemanismo, sinonimo di bel gioco e gol.

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  95. stefano vienna4 dicembre 2013 17:19

    Mah, si parlava di zemanismo prima con Antoine, il problema che pareva proprio non intendercisi sullo zemanismo, figurati un po'.


    Comunque Garcia sembra più un Guidolin d'oltralpe. Il che lo riporta al livello che lo compete, ma ci dovrebbe anche aprire gli occhi sulla trappola in cui rischiamo di cadere e sulle contromisure da adottare.


    Ribadisco, siamo più forti della Roma, come già l'anno scorso, ma come già l'anno scorso sia con la Roma (al ritorno) sia con l'Udinese, rischiamo la batosta.


    Montella, da par suo, deve solo capire che la Maquina è vulnerabile al Guidolin di turno, ma con i giusti interpreti può finire in goleada. Per noi ovviamente.

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  96. stefano vienna4 dicembre 2013 17:26

    Nel modulo, non mio, ma quello innovatore di Guardiola e Montella, i terzini salgono a centrocampo durante le fase prolungate di possesso palla, mentre le ali si trovano giocoforza a stazionare negli ultimi dieci metri.


    Ora questo è come gioca il Bayern e come abbiamo giocato noi l'anno scorso tranne forse le prime due partite.


    Ma appunto viste le premesse, rischiamo di ripeterci ad infinitum.


    Se non iniziate a scendere dal dogma e capire cosa intendo, ma scambiate fichi per mele, la vedo dura. Io almeno il vostro modulo l'ho capito e lo critico nella sostanza: mettere Tomovic al posto di Savic non libera Vargas dal compito di coprire gli ultimi venti metri.

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  97. Che l'anno scorso giocassimo così è una tua idea.
    Non si capisce poi perché con Gomez le cose sarebbero diverse (immaginando che il tedesco ipoteticamente sano tu lo faresti giocare a Roma assieme a Rossi e a Cuadrado).

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  98. Colonnello, anche Kuhn conosci, cazzo! ma c'è qualche angolo dello scibile umano che non hai frequentato? O che diamine di studi hai fatto...

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  99. stefano vienna4 dicembre 2013 19:18

    Avrò ampiamente scassato i maroni, ma siamo arrivati a 100 messaggi giornalieri, meglio del blog di Krugman.

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  100. stefano vienna4 dicembre 2013 19:31

    Con Gomez quello che non giocherebbe partite come quelle di domenica o di Udine sarebbe Vargas. Tomovic o Pasqual a sinistra. Aquilani-Pizarro-Ambrosini(Mati) a centrocampo. Valero libero di svariare dietro e tra le linee. Il Modulo di Genoa.


    Ma serve Gomez, non un Matos o un Rebic qualunque, ovvero uno che ha giocato nel Bayern quattro anni vincendo quasi tutto. Uno che ti tiene alta la squadra quando sei in difficoltà. L'idea è che, magari prendi un paio di gol, ma ne fai una cinquina a partita.


    Mi scambi con Zaller, ma io l'ho detto e ripetuto, io ne sono lontano anni luce e Montella pure. Tra di noi, invece, c'è un piccolo problema di prospettiva.

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  101. Per vostro, credo tu intenda quello mio e ANTOINE, comunque da come parli si evince che non hai visto molte partite della Roma.
    Maicon finora é un vecchietto ammirevole ma altra roba rispetto a quello doc.Florenzi staziona per lo piu' a sinistra, ottimo quindi pensare che sia Roncaglia ad occuparsene. Pjianic ha piedi buoni, ma va ad un ritmo che Ambro puo' contrastare, il vero problema sarà la marcatura a Gervinho, é lui infatti che fa la differenza spaziando tra le linee in velocità senza dimora fissa. Comunque se attaccati bene sono vulnerabili in difesa, di Maicon ho detto,oltre a Vargas con Matos avrà da sudare quindi si potrebbe sfondare da quella parte. A destra con Dodo', Cuadrado, se parte da centrocampo, ci gioca a palla e Benathia é un mero mazzolatore di venti cm. piu' alto di Rossi ,che rischia gialli ad ogni entrata. Per favore evita di lezionarci col calcio del 2000, che stai strabordando amenità, paragonando i piendi rozzi dei nostri terzini a quelli del Barca.

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  102. stefano vienna4 dicembre 2013 19:41

    Visto che mi viene ripetuto che come dico io non è come abbiamo giocato l'anno scorso, io rispetto alla formazione base dell'anno scorso, vedo semplicemente Tomovic al posto di Pasqual (quello di lunedì è anche più propositivo di Pasqual che non entra mai in area), Vargas al posto di Ljajic e Rossi al posto di Jovetic. Cambio d'interpreti, ma niente di stravolgente.


    Soluzione d'emergenza perchè quando torna Gomez, Rossi prende il posto di Vargas e Tomovic se la gioca con Pasqual o magari torna sa destra (Pasqual con Gomez davanti può avere un suo senso).

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  103. Chi cazzo l'è Kuhn, un sarà miha un antro portiere?

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  104. stefano vienna4 dicembre 2013 20:04

    Veramente mi sembra che siete voi che scambiate Vargas per un terzino del Bayern. Per non parlare del fatto che l'ultimo a vederlo terzino, fu il Giubba che, ad onor del vero, si ravvide abbastanza presto.


    Tomovic ha dimostrato anche lunedì che, senza scomodare paragoni inventati, è un terzino offensivo niente male per un campionato modesto come quello italiano e per una squadra, la Viola, che ha un budget che è un decimo di quello del Bayern. Ma voi lo vedete spostare centrale. Una mossa geniale.


    Io parlo così, non dò lezioni, ho molti dubbi. E sono allergico alla retorica spicciola che cerca il punto debole formale, ma non sostanziale.


    Vuoi assolutamente andare con Roncaglia terzino destro e Vargas terzino sinistro a Roma? Bene, andiamoci, giochiamocela. Amen. Ma non scendiamo di livello.

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  105. stefano vienna4 dicembre 2013 20:09

    Poi certo, in realtà penso che Roncaglia è Lamm e Tomovic è Alaba. E che mia moglie è più gnocca di quelle che pollock da qualche settimana non ci fa più vedere..

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  106. Stefano, aldilà degli uomini, noi non attuiamo ( attualmente) lo stesso modulo dello scorso anno per differenza di certe posizioni in campo, sia in fase di costruzione che di non possesso - palla. La filosofia cardine è la stessa e si basa sul possesso palla, ma le distanze sono diverse e questo, a mio avviso, è il motivo della nostra fragilità difensiva. Giocando a tre dietro, le porzioni di campo da coprire, soprattutto per i due centrali esterni, sono minori rispetto a alla difesa attuale. Inoltra con due ali d'attacco viene a mancare quell'equilibrio che ci davano due esterni del centrocampo a cinque che salivano a pendolo non scoprendo mai la difesa sulle fasce. Mi spiego: se saliva Pasqual, Cuadrado rimaneva dietro e il centrale sinistro si allargava a coprire la fascia ( e viceversa), adesso non succede perché le ali rimangono alte e se si alza anche il terzino si crea un buco. Cambia anche la fase di impostazione dal portiere che ha due sole opzioni di passaggio attualmente, cioè i due centrali. Questi si allargano alle estremità dell'area lasciando un varco centrale che si trova a coprire il solo Pizarro. Ad Udine questo problema ha fatto si che gli avversari ci pressassero sia dal primo passaggio, che Savic rischiasse ad ogni appoggio, che non siamo riusciti ad abbozzare un minimo d'azione dalla difesa al centrocampo e quindi all'attacco.
    Davanti, adesso partiamo troppo larghi con le ali, non tagliamo dentro e ci imbuchiamo con troppi uomini su una porzione di campo stretta e non decisiva. Guardiola fa altro. Il Bayern in costruzione abbassa Sweinsteiger in mezzo ai centrali e anche dietro. I centrali cominciano l'azione da dopo il centrocampo e i terzini si sostituiscono alle ali che vanno a occupare spazio al limite e dentro l'area.

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  107. Sì, è il cugino di Kahn, ma assomiglia a Ken (quello di Barbie).

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  108. Vargas esterno di centrocampo, non terzino. Comunque il miglior Vargas avrebbe potuto fare anche il terzino (lo faceva Roberto Carlos).

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  109. stefano vienna4 dicembre 2013 20:42

    Come detto e ripetuto, il concetto di gioco è lo stesso, cambiano gli interpreti. Ma non ho niente da obiettare a quello che dici. La tua critica giusta è alla scelta (sbagliata) degli interpreti come Joaquin al posto di Cuadrado e Cuadrado al posto di Ljajic perchè poi a questo si riduce la vexata questio. Scelta appunto che porta i due suddetti a giocare troppo larghi, da ali pure, a non accentrarsi. Sul fatto che l'anno scorso se saliva Pasqual, Cuadrado restava bloccato dietro, io non l'ho proprio visto. Roncaglia poi ha fatto il terzino da dopo la partita con l'Inter, ovvero quando ha rischiato di essere tagliato. Ma queste sono minuzie.


    Mettere Vargas terzino al posto di Pasqual peggiora ancora di più i problemi che hai individuato. Non li risolve, non si torna così indietro al modulo più equilibrato dell'anno scorso, ci si allontana. Mettere Matos o Rebic diventa poi quasi ininfluente, essendo entrambi più attaccanti di Ljajic e di Joaquin, quindi più portati a schiacciarsi ripetendo l'errore di cui parlavi tu.
    Se appunto vuoi ritrovare gli equilibri dell'anno scorso fino all'arrivo di Gomez (dopo non vedo problemi) allora meglio Tomovic al posto di Pasqual e Vargas avanzato, numericamente al posto di Ljajic, diverso, ma diversamente diversamente-Lajic rispetto a Joaquin. In altre parole, Vargas è quello che più si avvicinerebbe a Ljajic. Non è uno che salta l'uomo e la passa (tipo Joaquin), è uno che se ne porta via un paio ogni volta che affonda, è uno che tira da fuori area (quasi meglio di Ljajic), non è uno che cerca il taglio in mezzo, ma che vuole la palla e poi parte (come Ljajic).


    Purtroppo secondo me ormai siete partiti in quarta, anzi tipo quinta colonna e non vi aprite al mio discorso, ma lo stravolgete. Ho fatto la fine di Zaller!!!!!!!!!!!!! Lui però se lo meritava, io no.

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  110. Rossi non può fare l'esterno, mai in questa vita e dopo l'infortunio neppure in un'altra. Oltretutto, sta facendo sfracelli in area, quindi spostarlo sulla fascia sarebbe una puttanata planetaria. Con Gomez si giocherà a due punte, con Cuadrado più arretrato. Si può farlo anche con Matos.

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  111. Anche perché sei arrivato a sostenere che Ljajic giocasse esterno.

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  112. stefano vienna4 dicembre 2013 21:38

    Antoine, ma che stai a dì? Riprenditi.

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  113. stefano vienna4 dicembre 2013 21:41

    Diciamo che dovrei pure ignorarti dopo la tua uscita mattutina su Di Matteo, Fuser e Nevded. Quindi mi calmo che è meglio.

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  114. È chiaro che non l'hai capita, quindi ti perdono.

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  115. stefano vienna4 dicembre 2013 21:56

    Non l'ho capita, comunque ho detto l'opposto ovvero che, rispetto a Ljajic, che partiva largo, ma poi tagliava in orizzontale al centro, soprattutto Joaquin è un'ala classica che va avanti fino al fondo, quindi, come dice Foco, ci si trova molto più schiacciati sia a destra sia a sinistra.


    Vargas al contrario ha certo la possibilità di andare sul fondo a crossare, ma portandosi dietro due avversari, non con il dribbling secco. Ma Vargas ha anche un'altra arma, quella di liberarsi al tiro.


    La similitudine Vargas e Ljajic è più sull'essere giocatori con caratteristiche uniche, non facilmente catalogabili. E che cercano di liberarsi al tiro, cosa che li rende imprevedibili anche palla al piede. Certo, Vargas, anche rispetto a Ljajic, gioca più dietro anche se bisogna dire che Ljajic l'anno scorso dava una grossa mano anche in fase di non possesso, certo non come Vargas, ma è un altra similitudine anomala tra i due.

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  116. stefano vienna4 dicembre 2013 22:03

    Se qualcuno l'anno scorso avesse detto di volere Ljajic al posto di Pasqual l'avreste deriso. Beh, non è che ci andiamo molto lontano. Oddio sarebbe anche stato un'esperimento interessante.

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  117. Per me Ljajic è strutturalmente e tecnicamente un grande trequartista. Vargas è un esterno. In quanto ai tre in mediana della Lazio zemaniana ho scritto che non erano più incontristi dei nostri (neppure Di Matteo), non che avessero identiche caratteristiche. Intendevo smontare un po' l'assunto del Montella "grande innovatore" (anche) perché gioca (in genere) senza incontristi.

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  118. stefano vienna4 dicembre 2013 22:28

    Mettiamola così, Ljajic è un trequartista atipico che predilige partire largo e Vargas è un esterno (molto) atipico che predilige partire basso. Su Montella (e Guardiola) innovatori non è un assunto, è la verità. Zeman è stato anche un innovatore, ma le innovazioni ci saranno sempre, fa parte dell'evoluzione.

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  119. STEFANO, non c'ho capito più niente, sembravi incartarti, poi ha scritto cose apprezzabili...poi t'ho perso. Riassumi in 5 righe in tuo pensiero cardine. Grazie

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  120. Stefano, per piacere, Ljajic con Pasqual e Vargas non c'entra proprio nulla. Ljajic è un trequartista che dell'esterno non ha proprio nulla e che la fascia laterale non la può proprio vedere, più lontano ci sta più contento è. Pasqual e Vargas sono, con caratteristiche molto diverse, due esterni puri, due che se li levi dalla fascia laterale vanno in confusione mentale. Pasqual è molto meno dotato tecnicamente ed atleticamente di Vargas, almeno di un Vargas normale, ma i movimenti son quelli. Poi ad ognuno gli puoi dir di giocare dove vuoi ma che possa dare il meglio dove pare a chi glielo dice e non secondo le caratteristiche che ha non esiste proprio.

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  121. Se vuoi trovare gli equilibri dell'anno scorso in assenza di Pasqual, metti Tomovic (o Vargas se sta ritto, ma senza la presunzione di fargli fare tutta la fascia se no dopo un quarto d'ora ci vuole l'ossigeno, nè la malaugurata idea di fargli fare l'esterno basso di una difesa a quattro che ci è costato i primi due gol col Verona) al suo posto di esterno alto, lasciando la difesa a tre, con Savic o Compper alle sue spalle, a destra ci metti Cuadrado e gli levi dalla testa di fare solo il Garrincha, con i tre tenori nel mezzo, e davanti Rossi ed un altro, il più bravo a fare il trequartista, finchè non rientra Gomez, dopo di che la punta di appoggio la fa Pepito.

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  122. stefano vienna4 dicembre 2013 23:56

    Sopra, figurati, mi sono incartato a più riprese, ma tutto nasce dal fatto che non voglio rivedere Vargas al posto di Pasqual domenica prossima, ma lo vedrei volentieri più avanti, con Tomovic (o Alonso) al posto di Pasqual.
    Tra l'altro mi sembra anche il modo per ritrovare l'equilibrio perduto senza cambiare filosofia.

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  123. stefano vienna5 dicembre 2013 00:09

    Ljajic è un trequartista atipico che può anche partire dall'esterno (prendere palla dall'esterno) per accentrarsi e inventare liberamente. Poi che possa farne a meno è un altro conto, ma l'anno scorso si è adattato così e l'ha fatto bene.


    Vargas è l'anti-Pasqual per antonomasia, quindi quasi un'ala, un'ala atipica che parte bassa. Pasqual non so come definirlo, un terzino-non-terzino che corre ininterrottamente (suo pregio maggiore), ma senza lampi e senza spunti.


    Hai detto quello che ho scritto io, quindi figurati.

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  124. stefano vienna5 dicembre 2013 00:16

    Ho detto che Rossi prende il posto di Vargas, non il ruolo. Ovvero che giocheremo con due punte, Rossi-Gomez, ma che poi Vargas si riaccomoda in panchina, non prende il posto di Pasqual che anzi tornerebbe più utile con Gomez davanti. Ancora non lo capisci, è tutto il giorno che lo scrivo, boh.

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  125. stefano vienna5 dicembre 2013 00:22

    Permetterebbe anche a Valero di fare il jolly e svariare tra le linee in supporto a Rossi.

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  126. Vargas era il tipico esterno da 3-5-2 finchè ne aveva i polmoni ed era di quelli veramente forti. Non è un ala perchè non ha il dribbling dell'uno contro uno, quindi deve partire da dietro e non da fermo, va (andava) via solo di potenza ed ha una facilità di calcio in corsa che è di pochi. Pasqual è un mediocre cursore di fascia, con tanta capacità di corsa e poco di più. Essendo entrambi negati alla marcatura ad uomo, nulli di testa, fanno malestri quando sono schierati troppo bassi, quindi come esterni bassi in una difesa a quattro sarebbero da evitare come la peste. Al primo Vargas si poteva anche costruire una copertura adeguata a tappare le sue falle, visto il tanto che poteva dare dalla metà campo in su, con Pasqual mi sembra che non ne valga sinceramente la pena.

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  127. e l'è nato a Cancun, ma che avee perso i'cervello?

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  128. Io non voglio rivedere Vargas a fare il terzino contro Iturbe, du' go ' 'n un quarto d'ora porca paletta! E vel'aveo anche detto i'giorno prima, i'problema l'era quella fascia! e chi ci mette? uno che i' terzino un lo sapea fa' nemmeno quando l'era lui.

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  129. stefano vienna5 dicembre 2013 01:02

    E da dove sei uscito, è da stamattina che lo dico, e mi rispondono che con Tomovic al posto di Savic il peruano non si troverebbe mai più invischiato nella palude dell'iturbismo.

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  130. stefano vienna5 dicembre 2013 01:07

    Infatti, ma una chance al ritrovato Vargas gliela darei, infondo ha fatto tre gol in tre partite. Ma anche ai bei tempi aveva Pasqual dietro, non ha quasi mai brillato esterno nel 3-5-2. Il suo picco lo raggiunse nella partita con il Liverpool, con Mutu e Jovetic, e nel mese seguente. Ovvero da ala atipica, bassa e molto fisica.

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