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giovedì 16 febbraio 2012

In giro per Firenze a prendersi in giro

Ieri dovendo andare in centro sono passato da via Maggio, e mi sono accorto una volta arrivato lì, di essere in anticipo visto il febbraio ancora in essere, allora mi sono soffermato davanti alla vetrina di un antiquario, attratto dalla scultura in bronzo di Felipe ritratto nel preciso momento in cui prendeva la palla in mano e si spogliava definitivamente dei panni di calciatore. Poi, visto che per venire qua ero passato davanti alla Specola in via Romana, ho riflettuto un po’ su quella staticità di Felipe in riferimento proprio a quella dei componenti della collezione zoologica del museo, i quali anche se impagliati però, a me sembrano sempre più mobili almeno di Vargas se non proprio di Felipe,  un po’ più vivi, anche considerando la versione peruviana più veloce, che alla fine non è tanto quella lanciata sulla fascia, ma quanto quella lanciata in buca d’angolo dal cugino in piazza Piervettori. Poi visto che avevo un mese abbondante per fare ancora considerazioni, ho pensato a quanto fosse poco condivisibile quella tendenza ad intitolare le strade ai campioni della propria squadra, perché dopo quella ancora accettabile dedicata all’ex Napoli nella quale mi trovavo, ho pensato che un eventuale cessione mi costringesse tra un po’ a passare anche in via Cerci. A proposito del quale è notorio come lui e la fidanzata siano invece convinti, che la città riconoscente per le belle parole spese da entrambi, gliel’avesse già intitolata davvero quella via, pensando a loro addirittura come una famiglia, dato che sul loro profilo Facebook appaiono tutta una serie di foto dove felici indicano la targa di via dei Cerchi, probabilmente perché pensano all’acca come a una lettera muta, mentre la cacca è la metafora più appropriata alla figura per loro più familiare, e resa tale proprio dalla difficoltà a rimanere muti come appunto l’acca. Una volta chiuso il cercio delle considerazioni me ne sono andato a mangiare un panino col lampredotto al Porcellino, davanti al quale un tifoso del Colo Colo faceva le foto pensando che quello fosse l’omaggio della città a Vargas, ho pensato poi di passare in piazza della Passera tanto per ricordarmi che esiste ancora, prima di andare finalmente in piazza San Firenze dove ero realmente diretto. Ho appoggiato in terra tutti i faldoni del blog che avrei dovuto portare in tribunale e che mi avevano spezzato le braccia, ho allungato il collo nel tentativo di vedere se fossero già arrivati Jordan e il Chiarificatore a terminare nella sede più opportuna la loro vicissitudine giudiziaria. Ma una tragica telefonata mi annunciava il rinvio dell’udienza, sono rimasto ammutolito per tutta la giornata perdendo la cognizione del tempo e senza più la forza di andare avanti, quando è calata la notte sono riuscito a fare due più due e allora ho deciso di buttarmi in Arno. Incredibile ma vero mi sono scontrato in acqua con un altro che come me pensavo si volesse suicidare, poi sorpresa delle sorprese, mi  sono accorto che era Delio Rossi, che era venerdì notte e che stava festeggiando la vittoria sul Napoli.

11 commenti:

  1. TOCCA L'ALBICOCCA16 febbraio 2012 18:10

    Mi sono appena visto un succoso quarto di finale del Viareggio,pareggio agguantato al 95°
    da Zohore,rigore nei supplementari di Campanharo procurato sempre da Zohore e 3 a 1
    finale di Gondo.Insomma una partita difficile,combattuta,divertente.
    Siccome conosco bene i miei polli sono subito andato a vedere i commenti di là e puntuali come una cambiale,prima del gol del pareggio,c'erano già la solita decina di mancamentati che davano addosso a Zohore anche se si capiva che l'obbiettivo,neanche troppo nascosto era sempre lui,Corvino.
    Tra questi aspiranti nobel c'era pure il ginevrino,che,come da regolamento,della partita
    non gliene fregava una benemerita mazza,e invece filoseggiava sul perchè Pjanic non
    l'ha preso Corvino vendendo Montolivo,fingendo di non sapere che Pjanic è stato preso
    proprio in extremis dalla Roma dopo che il signor Montolivo rifiutò l'ennesimo trasferimento,ovviamente per rispetto di noi tifosi,ma non è questo punto.
    Il punto è che è veramente difficile,almeno per me,rapportarsi con chi tifa per se stesso e non per la Fiorentina.
    Io no so cosa gli abbia detto Jordan scatenando la famosa querelle,posso solo dire che
    io,probabilmente,gli avrei detto di peggio...

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  2. TOCCA L'ALBICOCCA16 febbraio 2012 18:12

    ..e quindi mi associocon colpevole ritardo  al padrone di casa,preferisco anch'io che Corvino resti.

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  3. Ho letto della vitora della Fiorentina al Torneo di Viareggio e , come ha fatto Tocca, ho dato un'occhiata ai commenti: Roba che neppure in un sito di gobbi si leggerebbe. Allora delle due l'una: o una gran parte dei tifosi da tastiera non capisce una beneamata mazza di calcio, oppure c'è gente che gioca apertamente allo sfascio. Insomma hanno creato un bell'ambientino ed a questo punto sorge spontanea un'altra domanda: a chi giova tutto questo?

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  4. Tocca, io a pochi minuti dalla fine del secondo tempo  sono uscito per un impegno, convinto che la partita fosse ormai segnata, incazzato per  le clamorose occasioni fallite. Sono appena rientrato e apprendo da te la bella notizia, perchè ormai prima vengo qui poi vado sul sitone.Evvvaiii!!! Io ho visto un gran bel Campanharo , in crescita di partita in partita, vuoi dire che ha ragione il Colonnello che stravede per lui? Strafelice anche per Zohore che, nonostante una buona occasione fallita col sinistro, si era già mosso meglio delle partite precedenti durante i 90 minuti regolamentari.

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  5. TOCCA L'ALBICOCCA16 febbraio 2012 18:52

    Mc,l'aria di là è diventata irrespirabile come il vagone letto di Fantozzi per colpa del
    geometra Luciano Calboni..giova a chi spera che crolli tutto ma mi permetto di dubitare
    sul fatto che siano realmente tifosi della Fiorentina.
    Ogni domenica,sabato o venerdì prima di una partita discuto con una decina di persone almeno.C'è chi è a favore,c'è chi è contro ma più ci si avvicina al fischio d'inizio e più
    sale la tensione,sigarette che si accendono e tutto finisce regolarmente con un "Vabbè,intanto pensiamo avvincere poi se ne riparla..."
    Ecco,di là a vincere non ci pensa più nessuno,anzi,quando accade in molti prendono
    ferie,si danno malati e così via in attesa di tempi,per loro,migliori.
    Se loro sono tifosi allora non lo sono io,delle due l'una...

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  6. TOCCA L'ALBICOCCA16 febbraio 2012 19:00

    E' vero,Campanharo è stato decisivo sia per come salta l'uomo e tiene palla permettendo
    agli altri di sovrapporsi,sia per la decina di palloni scagliati con precisione in mezzo
    all'area come sull'angolo nell'occasione del pareggio di Zohore.
    Zohore dopo il gol si è trasformato,come è normale che sia in un ragazzo così giovane
    che si deve ambientare.
    Gondo è impressionate per personalità ,controllo e prestanza fisica.

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  7. L'occasione sul sinistro di Zohore se non ricordo male fu proprio su perfetto assit di Campanharo.Gondo l'ho visto pochi minuti ma già positivi.

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  8. TOCCA L'ALBICOCCA16 febbraio 2012 19:19

    Gondo è un '96,entrare in svantaggio e sbagliare poco o nulla significa una cosa sola,cioè
    che la Primavera è già la sua categoria.

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  9. Campanharo l'anno prossimo è con la prima squadra: baricentro basso di centrocampista all'antica, razionale come un goniometro, snello come un cerbiatto, fresco di mente sempre, astuto come un veterano, un colpo incredibile del Magic. Zohore ha segnato un gol impressionante, una frankensteinata che nemmeno Thiago Silva gli avrebbe impedito: è presto per sbilanciarsi su di lui, è un atipico alla massima potenza, ci sono doti fisiche extra-umane e però cogenti necessità di sgrossamento. Ha 17 anni, ad ogni modo, e se fa tanto di entrare nel binario giusto Adriano, appetto a lui, sarà stato una sega adolescenziale. Lodovichetto, caro Tocca, ormai si crede personaggio, ciò gli riempie la vita e così almeno lui non la svuota a chi per disgrazia gli stia accanto: è la petulanza del nulla, è quello con la smorfia, lo psicoprovocatore, il Dan Duryea della situazione, ripete non più di due o tre solfe (proprio come quel pagliaccio che, a sentirlo, avrebbe raccolto le ultime confidenze di Billie e di Dizzy e dormirebbe col metacarpo del Duca sotto il cuscino), fa battutone sulle quali ride solo lui ma con piuma sotto l'ascella (neanche l'Onorata Società lì riesce a seguirlo, e sì che in banali e coglioneschi spalleggiamenti strumentali è detentrice di brevetto), di calcio ne capisce meno del Doubt cui è pari per saccenza vescicale. Al suo cospetto Joe Di Maggio è più creativo, la sua incoerenza, la sua atassia logica nel giro stretto di due righi non suggeriscono lo stesso senso di stantio, di sfiga sur place: in lui il delirio è più importante, più romanzabile, la violenza animalesca ben più libera e istintiva, là siamo nei paraggi di Zodiac.

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  10. ...dall'estuario ginevrino il pessimismo confluisce tutto ne l Rodano, e si sa che dove rodano poi rosicano...

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  11. Campanharo ha tecnica squisita e capacità di verticalizzare che è di coloro che sanno. Deve crescere in fisico, continuità e consapevolezza, ma è un '92, tempo, lui, un poco ce l'ha. Zohore è un '94 che è costato 400000 euro, chi lo vorrebbe già Batistuta è da ricovero alla neurodeliri. Ha mezzi fisici impressionanti quindi potenzialità che ne giustificano, già da sole, ampiamente la spesa. Gondo è un '96 e già regge bene botta in primavera, dove dà quattro anni al limite di categoria. Son tutte speranze fondate, alcuni già qualcosa di più.

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