Finalmente dopo l’arrivo di Boateng il Bambi ha potuto cancellare il punto nero che aveva disegnato sulla fronte della compagna, fatto per guardare qualcosa d’interessante che altrimenti il calcio mercato non proponeva. Sospetto più dopo l’arrivo della Satta. C’è anche da dire che un anno sul blog equivale a sette anni da cani, povero Bambi. Ma è solo l’inizio e il 10 agosto si avvicina, sento che ci divertiremo come il figlio di Salvini sull’acquascooter della Polizia. Sperando che arrivino i grandi giocatori e che facciano una bella squadra, 10 agosto o meno, comunque prima che i nostri nipoti invece del gatto con gli stivali ci chiedano di parlargli di Bibbiano. Comunque non ci si può distrarre un attimo nemmeno per andare a Trento, sicuri del 10 agosto, e invece torni e scopri che ti hanno comprato Boateng proprio quando devi andare in bagno. E in bagno mi è quasi venuto il dubbio che il sole è stato inventato per creare l’ombra di certi acquisti. Però continuerò a sognare un centravanti da 20 gol e una Jaguar vera, mentre la Rita preparerà la colazione anche ai personaggi dei libri che stanno lì a farsi leggere, e a consolarla molto di più delle cazzate di Pedullà.
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mercoledì 31 luglio 2019
martedì 30 luglio 2019
Menomale è uscito il calendario
Dico che lo Stato deve essere migliore di me, rancoroso e aggressivo. Io posso odiare Pioli, posso incarnare le debolezze umane. Se lo Stato è come me allora posso fare da solo. Lo Stato deve essere migliore di me, e possibilmente anche di Simeone. Lo Stato non può fare come nonno Gastone che quando non faceva il fiaccheraio, e andava a puttane con il figlio, gli ricordava l’importanza della famiglia. Il Bambi intanto teme che l’insonnia che lo ha colpito per mancanza di acquisti possa diventare cronica, e così soffrirne anche dopo la morte. Ho cercato di ricordargli che l’attesa del primo acquisto è il primo acquisto stesso. Ma si è precipitato a precisare che non tutte le bende sono da disprezzare, a lui il bondage piace parecchio. Lui che è tante persone in una e che quindi dovrei dargli del “voi”. A lui che piace la programmazione, ma se deve essere quella fissata per il 10 agosto, allora preferisce la casualità del vento che decide cosa mostrare di una bella donna che passa da via Sant’Agostino. Il vento che gioca con il suo vestito intendo. C’è troppa prepotenza nel pensiero fisso al primo acquisto. C’è prevaricazione nei confronti di quelli più rinunciatari. Di quando cioè il pensiero sarà rivolto alla fine della prestanza sessuale, e sulla sua strada troverà quello consolatorio di una simpatica sessantenne a precisare che con lingua e dito non sei mai finito. Menomale è uscito il calendario; mese preferito quello della dea bendata.
lunedì 29 luglio 2019
Siamo tutti qui
Forse non siamo andati in Champions perché la dea bendata era un’assassina americana. E anche questa stagione non inizia con gli auspici migliori visto che l’anziano davanti a me al distributore della farmacia ha comprato un gel lubrificante e io il Polase. Ma gli anziani non dovrebbero acquisire la saggezza necessaria a fargli riconoscere i giovani talenti del vivaio invece di pensare a poppe, culi e cosce? Come io che quando piove non penso a quanto è bello far l’amore, ma a quante lumache escono. Che poi non si capisce cosa ci fanno gli anziani in panchina se non sono pronti ad entrare. E se sono in panchina è colpa di Pioli. Intanto un atleta nordafricano è stato rincorso dalle forze dell’ordine perché scambiato per un delinquente in fuga dopo uno scippo. Il problema al quale nessuno pensa, non solo quindi quello di Montella che deve assemblare tanti nuovi giocatori così a ridosso della nuova stagione, è quello che riguarda noi tifosi che non sappiamo dopo quante partite riusciremo a riconoscere i nuovi a colpo d’occhio. Siamo tutti qui riuniti ad aspettare il primo acquisto quando invece ci meriteremmo qualche giorno di meritate ferie da noi stessi. Magari poi succede che proprio quando sei in ferie da te stesso arriva il primo acquisto, e se ti viene una fitta al cuore qualcuno dirà che è la sindrome dell’arto fantasma.
domenica 28 luglio 2019
Lampredotto pulp
La pioggia in San Frediano è stata salutata con lo stesso entusiasmo di quando è arrivato Commisso. Ma se con Rocco la variazione fu di tipo celebrativo, e per qualche giorno fu introdotta la nduja nel lampredotto al posto dell’olio piccante, ieri è stato sospeso l’uso indebito dei ghiaccioli nelle parti intime. Quartiere difficile. Sono soprattutto felice per il Bambi che ormai guidava con le mani fisse sul volante alle 11 e 5, incurante delle necessarie correzioni per il cambio di direzione, solo per mantenere le bocchette dell’aria condizionata puntate direttamente sulle ascelle. Nella brutta storia del povero Carabiniere assassinato ci trovo ricostruzioni che neanche Tarantino. Il pusher che chiama i Carabinieri, e l’assassino che ammazza dopo aver sniffato Aspirina. Adesso aspettiamo la fine per capire se il colpevole è un bastardo assassino o un ragazzo americano. Tarantino che c’è anche nella ricostruzione della parabola di Hagi che finisce nel campionato belga malgrado l’interesse dei più grandi club. Un’asta finita in rissa, sangue e gol, che ha visto il Genk spuntarla. Quei 4 milioni erano il prezzo del riscatto chiesti da Gheorghe dopo essersi fatto di birra trappista. E forse Tarantino c’entra anche nella lettera inviata nella notte, con cui l’Italia dichiara di voler andare avanti sulla TAV. C’entra forse perché Toninelli non ha voluto metterci la faccia, e ha fatto firmare lui. Non è invece tarantino il concept innovativo di Fishing Lab in via del Proconsolo, non un ristorante inteso nella sua accezione tradizionale, non cozze e patate per intendersi, ma tratti più distintivi delle cucine tradizionali rielaborati in una configurazione inedita e in un palazzo storico affrescato. Puoi comporre il menù, puoi stare in piedi o a sedere. Ho assaggiato alcune combinazioni di street-fish, sfiziosi panini con il lampredotto di mare, buonissimi arancini di riso di mare. Interessanti le mezze porzioni, velocissimo il servizio. Anche il vino può essere scelto a bicchiere nella "taglia" M o L. Ideale per una pausa pranzo con il tempo contato o per un aperitivo accompagnato da creativi e stuzzicanti assaggi di pesce. Piatti tutti fortemente instagrammabili. Da provare. E alla fine sarà tarantino anche il primo acquisto.
sabato 27 luglio 2019
Si è rivoltato il mondo
Dopo la Sinistra sta morendo anche la figura del calciatore che deve dimostrare il suo valore sul campo. Le qualità di un giocatore non emergono più come un tempo attraverso le prestazioni, ma è la loro assenza ad alimentarle. Sembra un paradosso, ma un giocatore è tanto più forte quanto meno può dimostrare di esserlo. La trasformazione in atto premia purtroppo la Juve che avendo meno giocatori di questa nuova generazione continua a far giocare quelli che se lo meritano di meno. Non solo politica e calcio sono interessati a questa trasformazione epocale, la riprova sono io, bullizzato da chi non sa, e mi riferisco a tutte quelle fiche che non me l’hanno mai data perché ignare delle mie capacità amatorie. Il Bambi ha infatti sempre sostenuto che io sono il più grande trombatore di San Frediano, e lo cito spesso nei miei editoriali perché gli sono grato essendo lui l’unico sostenitore di questo fatto. Delle volte è addirittura più convinto lui di me, che trasse tale convincimento ferreo quando la Beatrice dalle poppe grosse cadde ai miei piedi per un calo di pressione. Ho finito di leggere la storia di un talento come Baggio, molto interessante perché fatta rivivere proprio nella dimensione di calcio attuale per raccontare le difficoltà che troverebbe un giocatore di qualità appurate in una dimensione di giocatori dalle capacità supposte. E alla fine il giocatore muore. Certo, è anche vero che una volta le zanzare le vedevi solo di notte, attacchi repentini, fulminei, e poi via nell’oscurità. Era quando ancora si poteva uscire nelle ore più calde. Oggi fanno le bulle pure a mezzogiorno e a viso scoperto, io ormai mi sono abituato a lasciargli qualcosa da mangiare in una ciotola per non farle bere il sangue a stomaco vuoto. E naturalmente anche i tifosi più evoluti tendono ad esaltare le qualità dei giocatori inutilizzati, e chi sa prima degli altri è oggi la nostra speranza che un giorno capiremo anche se adesso non capiamo una sega.
venerdì 26 luglio 2019
Per far riprendere il volo ai sogni
Sono tornato ieri sera dal Brennero e quando sono sceso dalla macchina il caldo mi ha fatto pensare di essere entrato in una puntata di Miami Vice. Ma senza nessun nuovo acquisto. Comunque vada il mercato, nomi graditi o meno, la scorciatoia per la felicità si chiama lampredotto. Il primo acquisto è ormai diventato un pensiero insolente. Alla fine ho convinto la Rita a togliere tutte le calamite dal frigorifero sostenendo che il sogno di una squadra da Champions stava perdendo quota. Se non sbaglio oggi dovrebbe essere il primo giorno di quelli che ci restano per capire che cazzo di squadra faremo. Non sapremo ancora i nomi, ma qualcosa si è saputo invece sulla sorella di quelli con la Harley che passano nelle strade strette. Rumori come ippopotami in una pozza di fango. E’ comunque meglio questa lunga attesa di una spiaggia libera affollata. Magari la percezione è anche peggiore perché in questo vuoto della casella acquisti c’è un’umidità del 85%. Forse smetterò di voler capire e mi metterò a leggere i libri che avevo comprato per Capalbio, così imparerò che se proprio devo convincere qualcuno sulle qualità della pizza napoletana sarà meglio salutarsi. Del resto il Bambi sostiene che il suo congelatore a pozzetto è una persona migliore di chi se ne vuole andare dalla Fiorentina.
giovedì 25 luglio 2019
Magari ho bisogno dello psicologo
Una telenovela così su Chiesa non si vedeva da ieri. Io in mancanza di nuovi acquisti, ma non di nuove sconfitte, mi sto consolando con le verdure, anche se essere diventato amante dei peperoni non significa che ancora facciamo sesso. Non a caso sono forse tra gli ultimi dei romantici, capace di innamorarmi senza trombare nessuna Benfica. Magari ho bisogno dello psicologo, ma allo stesso tempo se posso permettermelo vuol dire che non sono messo nemmeno così male. Mi fanno ridere quelle che vanno in yacht a Montecarlo e tornano innamorate, bella forza, s’innamorino come me di un gazpacho. In questi momenti di matrice così platonica, poi arriverà anche un acquisto, momenti lontani anche dai ricordi della Beatrice, guardate che nuova versione di tettone mi sono trovato. Meglio perdersi per mercati della Coldiretti che scrivere come ha fatto il Bambi alla madre che a settembre si sposa invece che si sposta, e adesso quella povera donna non vuole sentir ragioni. L’importante comunque la si pensi, se a favore della cessione di Chiesa o del braccio di ferro, è di non indignarsi nelle ore calde. Comunque a Mules si sta bene, almeno la sera. E quando la realtà supera la fantasia non è tanto la Fiorentina in Champions, quanto che in Blade Runner muore nel 2019. Non al novantatreesimo.
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