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lunedì 28 febbraio 2022

Sopravvivere


Ho guardato due film horror per tranquillizzarmi un po’ dopo l’agghiacciante sconfitta di Sassuolo. Perché perdere a pochi secondi dal fischio di chiusura è il peggiore incubo del tifoso. E per quello non bastano nemmeno i gin tonic. Un po’ mi ha aiutato la quasi certezza che tra i bonus Vlahovic non c’è una clausola Coppa Italia. A proposito di presunti torti subiti leggo dalle vostre disamine che non facciamo altro che cercare di vivere felici in un mondo pieno di arbitri. Penso invece che per vivere più felici sarebbe bastato reinvestire parte della mega plusvalenza in un difensore tipo Mammana. Certo a scapito della felicità di Rocco. No difensori? Arbitri corrotti? A prescindere dalla causa, quando siamo a terra dovremmo poter alzare la testa e posare lo sguardo sulle poppe della Beatrice. Sento le notizie di guerra e penso che di umano ormai c’è rimasto solo il pestone di Nico al pallone. E’ veramente faticoso vivere in questi tempi di recupero. Penso purtroppo che il gol di Defrel si sia stabilito definitivamente tra i miei ricordi peggiori. Diciamo che dopo questa sconfitta ho abbassato definitivamente l’asticella delle aspettative fino a giugno, adesso il mio obiettivo è rimanere vivo. Sempre meglio del Bambi che ha cominciato addossando tutte le colpe all’arbitro e ha finito scaricando l’app della Lidl per i coupon.

domenica 27 febbraio 2022

Il risultato è tutto


Chi l'avrebbe detto che nel XXI secolo il pensiero sarebbe dipeso da una favola? La favola dell'uomo nero. Pare che prima di cominciare a pensare occorra anzitutto individuare l'uomo nero. Senza l'uomo nero non c'è pensiero. Una favola utile, ovviamente, al sonno. Della ragione. Per qualcuno è Defrel, per qualcun altro l’arbitro o Putin. L’avevo ampiamente detto, troppo più qualità là davanti, avevo previsto questa sconfitta e purtroppo non sono Fassino. Incredibile seppur in dieci non riuscire a toccare più palla dopo aver pareggiato. Dispiace aver gettato via il primo gol di Cabral, in una giornata di merda l’unico passo avanti rimane quello verso la clausola. La sconfitta amareggia, così la vena comica è solo varicosa. Dite a Italiano che siamo i primi in classifica per espulsioni, non so se ha un qualche bonus sul raggiungimento di certi obiettivi, perché se è così oggi può passare all’incasso. Così stamani ho fatto flessioni emotive, e purtroppo non ho un pianeta B, perché è vero che vorrei sdrammatizzare ma qualcosa mi dice che sarebbe più irritante. Come Nico che pesta il pallone, come pestare una cacca. Siccome il risultato è tutto per un tifoso basico come me, sarei voluto entrare negli spogliatoi e fare come nella settimana della moda di Milano o in quella del Salone del mobile che se giri per strada e distribuisci scappellotti a caso, 8 su 10 vanno a chi se li merita. Sapendo il finale avevo detto che me la sarei presa anche con le loro mamme, diciamo che adesso è calato il Nebbiolo su questa domenica, e sarà meglio staccare la spina dalle parole.

sabato 26 febbraio 2022

Non soffro solo il Sassuolo


Scusatemi se non intervengo su quanto sta accadendo in Ucraina, ma sulla materia conosco solo quanto ho imparato giocando a Risiko. Considerata la paura che ho della partita di stasera anticipo che in caso di sconfitta la colpa non sarà mai di uno solo, ma anche di sua mamma. E a tale proposito la mamma di Putin è sempre incinta. Mentre per il problema del gas il Bambi ha dato mandato alla compagna di fare pasta al forno per tutta la settimana. Vorrei scrivere che andrà bene anche questa volta, se come dicevo non ci fosse il Sassuolo tra i piedi. Mentre un terrapiattista di via dell’Ariento sostiene che quando Pioli non vince anche gli altri si adeguano per fare incazzare quelli che vorrebbero infierire sul ceppicone. Ma la grinta, l’ardore, la vera risposta li trovo tutti nel comunicato della FIGC nel quale si annuncia che le partite inizieranno con 5 minuti di ritardo per protesta contro la guerra. Era meglio però quando la guerra era fredda e io mangiavo la Cassatina Sammontana in Curva Fiesole. Così dopo il fantacovid, la fantaclausola, ora anche la fantaguerra. E delle volte mi rammarico di aver già creduto a tutto. Oggi che mi alleno tutti i giorni, faccio sport agonistico, faccio qualche gara, ma che ho passato anche un periodo più buio, quello in cui praticavo culturismo. Di fatto vivevo in palestra, ma senza alcun risultato, i muscoli non arrivavano e allora mi convinsi di assumere anabolizzanti, ma niente neanche così. Poi un medico sportivo incontrato per caso al biliardo di Mimmo mi spiegò che il lampredotto non è anabolizzante. Così ho smesso con la palestra, non con il lampredotto. Oggi, a parte il Sassuolo, soffro quando lascio gli occhiali per leggere da vicino a casa, e devo leggere il menù.

venerdì 25 febbraio 2022

Il riuso dei vuoti


Anche noi siamo stati invasi da Kokorin se è per questo. Ed è tutto ciò che so della guerra, mentre non ho mai capito a cosa serve la parentesi graffa. Le notizie dei TG, non penso alla loro gravità, sono fatto male, penso invece che ci sono persone al di là dello schermo che le ascoltano svuotando la lavastoviglie in maglietta e mutande. E continuo ad essere molto preoccupato per la partita col Sassuolo. Ieri ero in Trentino, e se per il riutilizzo dei vuoti minerari siamo a buon punto, per il riutilizzo degli scarti del campionato russo siamo in un binario morto. Però le celle ipogee realizzate in spazi di miniere scavate per estrarre materiale utilizzato per l’edilizia potrebbe essere un idea anche per il Franchi. Se nelle miniere di San Romedio, Melinda ci conserva 30 milioni di tonnellate di mele l’anno, Cavit ci affina il Trento Doc, e il Trentingrana ci stagiona il formaggio, perché anche noi non utilizziamo quel frigorifero naturale nascosto dentro le Dolomiti per conservare perfettamente asciutto il ricordo del Franchi?

giovedì 24 febbraio 2022

A breve coltiverò cipolle


Non vorrei passare per un piangina tipo Gasp o Mazzarri, non vorrei lamentarmi nemmeno della cessione di Vlahovic, perché invece irrinunciabile economicamente, tanto tecnicamente è un altro sport, quindi non mi resta che recriminare su questo che è uno dei peggiori pianeti di sempre. E lo dico per quanto sopra. A proposito del Gasp è emerso nella tarda serata di ieri che quella dell’Atalanta non è stata la terza sconfitta ma il booster. E a breve invece del Green Pass si dovrà esibire il Donbass. Per l’esattezza quando ieri facevo riferimento ai vestitini a fiori, intendevo tipo quello lì. Quando poi si cercano di evidenziare i difetti piuttosto dei pregi, come Dusan che ha un piede solo e segna con la protesi, o di allenatori aiutati dalla fortuna che cambia spesso identità, una volta si chiama Angelo e un’altra Zlatan, non è perché avete nel gruppo di amici uno basso ma con un uccellone tanto, o sono l’unico che nel gruppo ha tutti amici più alti? Quando ci diranno di festeggiare per un’altra inevitabile plusvalenza mi metterò a coltivare cipolle in una valle di lacrime. E precisato una volta di più che questo blog è basato su una storia vera, penso che morirò in una call di Teams e nessuno se ne accorgerà perché avrò il microfono disattivato. Intanto continuo a temere la partita contro il Sassuolo, quasi un dolore fisico, la soffro psicologicamente quasi quanto qualcuno la classifica di Pioli, no, forse di più ancora, e per rendere l’idea avete presente quando lei ha quell’espressione che se per caso ti invita a salire ti risvegli il giorno dopo nudo nella vasca da bagno con un rene in meno.

mercoledì 23 febbraio 2022

Da piccoli ci hanno raccontato un sacco di bugie


Diciamo che Putin è un tipo invadente, mentre i cerchi nel grano ci dicono piuttosto che gli extraterrestri non sono allergici alle graminacee. Il destro di Vlahovic è invece solo una stampella. Purtroppo se continuate a parlare male così di Pioli finirà che lo scudetto lo vince il Milan, e Dusan segnerà nella semifinale di Coppa Italia. E visto l’imbarazzo che tale situazione potrebbe generare, già da adesso vi suggerisco, nel caso, di spostare l’attenzione su l'appassionante fuga del tabaccaio con il gratta e vinci. Anche se non è bello ciò che è bellico. E mentre si teme che qualche angelo in cerca di notorietà si sia preso a cuore la carriera del Cep uscito da Cepu (No Coverciano), altri temono per il Donbass, io non dormo al pensiero di Scamacca, Berardi, Frattesi, Maxime Lopez, Traorè, e Raspadori messi insieme. L’unico pensiero sereno di ieri è stato un sospetto, quello che i vestitini a fiori siano già in agguato sotto ai cappotti. Non vorrei urtare la suscettibilità di nessuno, ma ho come la sensazione che quelli che oggi denigrano Pioli negli anni 80 dicevano “Ancellotti”. Senza parlare di tutta questa incertezza su cosa sta succedendo tra Ilary Blasi e Totti. E come sono lontani i tempi in cui i punti neri sul naso della Beatrice dalle poppe grosse mi guidavano verso le sue labbra. Se poi si lasciano  davvero Totti e Ilary ancora una volta vince Lotito. Insomma, la sostanza è che da piccoli ci hanno raccontato un sacco di bugie che però suonavano bene, del tipo “Un giorno capirai”. Io a dire il vero, a leggere voi e poi anche la classifica, non ho capito se Pioli è un ceppicone oppure no.

martedì 22 febbraio 2022

Un'idea meravigliosa


Tanto entusiasmo ma ora c’è da sperare che il prossimo turno non ci costringa ad andare da un Sassuologo. Lo dico oggi che è palindromo. E poi cosa me ne farò mai di tutta questa insulsa emotività? Mentre per provare il tutto per tutto, a parlare con Putin dovremmo mandarci Lotito. Nota di colore, ho fatto il pieno per andare in Val di NON e mi hanno guardato come se fossi Cristiano Ronaldo che sale sul jet privato. Lo dico perché mi considero il Ronaldo degli amatori, che gioca una volta ogni 3 mesi a calcio a 11, e quella volta si strappa il polpaccio. E alla fine anche Spalletti non vuole mettersi al pari con uno che è notoriamente un ceppicone, e sarebbe comunque troppo difficile da spiegare come fa a stare lassù. Facciamo che sono meglio tutti gli altri. Fonti di intelligence non confermate dicono che non allenerà più nessuna squadra di rilievo della massima serie. Oppure basta saper aspettare che Ibra si ritiri. Non crucciatevi più di tanto, ognuno ha le sue, non pensate che Pioli mi doni chissà quale serenità, e pensate invece che quando esco da un negozio senza aver comprato niente mi autoconvinco che il personale stia pensando che sia un taccheggiatore. So che adesso l’unico barlume di speranza è il fuoco di un cassonetto che brucia luminoso a grande distanza. Anche il Bambi non si capacita come pur non avendo battuto la Salernitana, gli altri se possibile, hanno fatto addirittura peggio. Alla fine si è consolato pensando che tra pochi mesi tornerà a sputare i semi del cocomero dal balcone a petto nudo. Naturalmente, e come lui, Spalletti e Italiano, non posso avere in testa un’idea meravigliosa, ma un magnifico paio di poppe sì.