.

.

domenica 31 ottobre 2021

Occasione da Nebbiolo


In caso di mancata vittoria sull’editoriale di domani sosterrò con forza che in Italia è necessaria una legge che tuteli gay, donne, tifosi Viola, disabili e ragazzi fermi davanti a una villetta. Se invece vinciamo, e dopo aver ascoltato le lamentele del Bambi, scriverò che non c’è donna più isterica e rompipalle di un uomo che lavora il sabato. Insomma, da una parte chi sta soffrendo e dall’altra chi sta soffriggendo. L’importante è comunque non guadagnare un’ora di tenebre. Poi se ci riuscirò, una volta voglio guardare la partita dallo specchietto retrovisore, per non vedere che sono stati spesi 100 milioni per i banchi con le rotelle, più di Vlahovic insomma. Mentre la Juve perde dal Verona intenso di Tudor, quasi un Rolex. Quell’intensità che ricorda la prima Fiorentina di Italiano, poi certe frequentazioni ed ecco oggi Little Italy. L’occasione di staccare la Juve e di recuperare due punti a Lazio e Atalanta è troppo ghiotta per non abbinarci un Nebbiolo. Che poi serve anche in caso di risultato deludente per aiutarmi a uscire vestito da passato remoto del verbo cuocere. Oggi chiudo con un classico della Nicoletta, donna concreta, nel calcio giocherebbe in verticale per intendersi, NO fitta rete di passaggi per muovere la squadra avversaria, ieri il Bambi si è ricordato la prima volta che confessò che ingoiava lo sperma così come portava fuori il suo bassotto, lo faceva sennò ti sporcava in casa.

sabato 30 ottobre 2021

Parole e musica


Prima di spostare indietro le lancette di un’ora ricordatevi che Rino Gaetano (un misto tra Gattuso e Scirea) diceva “E sono ormai convinto da molte lune dell’inutilità irreversibile del tempo…”. Mentre su ciò che aspettarsi da Kokorin c’è da tenere a mente le parole di Tiromancino (o volgarmente detto inculata, quello che ci hanno tirato dalla Russia per intendersi) quando dice “Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre…”. In merito all’editoriale di ieri, mi ha scritto in privato una persona che dopo aver letto che secondo me le partite non iniziano più da zero a zero, è sobbalzato sulla sedia, gli è caduto il telefono, e mi ha segnalato per sbaglio alla Polizia Postale. Riguardo a Vlahovic, e più in generale a quei procuratori che studiano strategie per non rinnovare fino a portare a scadenza i contratti dei propri assistiti, li immagino fuori dallo specifico interesse professionale, per esempio quando vanno a prendere i bambini a scuola, li vedo arrivare in anticipo in modo da essere in prima fila quando escono e poter scegliere così i migliori da portare a casa. Mentre voi non ne sbagliate una sugli allenatori, io mi sento abbastanza esperto di ninfomani da sapere che quando una donna si raccoglie i capelli con l’elastico, sta per friggere le melanzane. E della serie anche l’occhio vuole la sua parte, una coccinella ricoperta dalla rugiada mattutina è senz’altro meglio di quasi tutte le terze maglie. 

venerdì 29 ottobre 2021

Un calcio senza poesia


Vincere con le squadre meno forti e perdere con quelle più forti (a parte il Venezia) significa che le partite non cominciano più da zero a zero. Diventa un calcio certo come le foglie che cadono in questa stagione. Poi della serie mai una gioia, l’unica eccezione diventa perdere con una meno forte, non vincere con una più forte. Quando mai. Messa così anche la poesia perde il suo fascino, e se adesso domenica vinciamo con la squadra più debole allora mi viene da scrivere poesie tipo


Giorni (titolo)

Lunedì

Martedì….Mercoledì

Giovedì

VenerdìSabatoDomenica


Se è così non ci resta che allineare gli orsetti gommosi e mangiarli almeno per colore. E se continua di questo passo ci ritroveremo a lasciar piovere quando piove. Un po’ come fanno a Prato. Non a caso abbiamo vinto in tutto quest’anno; sport, dolci, panettoni, Nobel per la Fisica, a parte Venezia naturalmente. Ho paura che alla fine saremo costretti a bere pure il vino della casa. Ma qualcosa di incredibile potrebbe ancora succedere, e se accadrà sarà sicuramente Nico Gonzalez che rimane positivo per sempre. Così avrà avuto ragione chi non ha temuto l'investimento per via degli infortuni. Però io sono ancora disposto, per voi, a massacrarmi con una nuova aspettativa irrealistica. Finalone dei finaloni, ma se ogni stagione ha il suo sponsor e le sue maglie, per compensare un calcio che a Firenze fa sempre più fatica a partire dallo zero a zero, domenica dobbiamo scendere in campo con la maglia dell’autunno.


giovedì 28 ottobre 2021

Come una foglia d'autunno


Partita deludente contro Lazio deludente, non una giocata di qualità, sbagliate tutte le scelte. Rimpiango i tempi in cui divertirsi era più importante di far vedere che ti stai divertendo. Partita noiosa, occasioni zero, stadio vuoto, quasi più interessante un programma di Rai1, o addirittura un tampone rapido. Castro, no, Calle no, Sottil bo, Vla non so, e allora non mi resta che togliermi la convinzione che dire ciò che penso sia una qualità perché se penso di scrivere un editoriale pieno di cazzate sarebbe da evitare per fare più bella figura. Forse è solo l’amarezza, forse meritavamo il pari, forse dovevamo tirare in porta almeno una volta, forse non dovevamo far tirare in porta la Lazio quell’unica volta, forse la Lazio ha più qualità e il duello Pedro-Venuti la dice lunga. Mi sembra che partita dopo partita si stia evidenziando purtroppo la carenza di alternative valide in fase di attacco, prendiamo per esempio Kokorin che da oggetto misterioso, tolto il mistero non rimane che l’oggetto. O forse dovremo semplicemente avere più fiducia nella carta igienica ad un velo che in Callejon. Diciamo che la partita della Fiorentina è stata come un ballo in maschera dove alla fine della serata nessuno si ricorderà di nessuno. O magari qualcuno guardando fuori dalla finestra dirà che siamo caduti con stile proprio come una foglia d’autunno. Quanto fa bene crederci a questa squadra, quanto fa male crederci a questa squadra. O quanto fa bene la brina della mattina sulle macchine dopo aver perso contro la Lazio, perché un cazzetto sul finestrino dell’auto del gobbo del piano di sopra è per sempre.

mercoledì 27 ottobre 2021

L'ora solare


Una volta saputo che domenica scatta l’ora legale mi si è complicata l’aspettativa di vita, così ho cominciato a pensare che la maratona di nuoto di 24 ore fosse uno Squid Game sull’acqua. Anche se devo ammettere che “aspettativa di vita complicata” sembra un derivato di quel “relazione complicata” che veniva scritto nello stato sentimentale di alcuni social, e che di fatto significava che il capo sposato le metteva a pecora un paio di volte alla settimana avendo promesso di divorziare. Oggi invece è tutto meno complicato, le ragazze sono molto più dirette, ne sa qualcosa Tyler. Gonzalez non ha più bisogno nemmeno di infortunarsi, gli basta prendere il Covid. E questo mi fa pensare a quanto sia strano abituarsi tanto alla bellezza quanto alla volgarità fino quasi a non vederle più. L’assuefazione non è mai buona cosa, questa volta ne sa qualcosa il Bambi. Non mi sorprenderei se Gesù oggi venisse ritratto da Leonardo (ex Milan) nell’ultimo apericena. In San Frediano ancora si recrimina per la sconfitta di Venezia, si sa che la vita potrebbe essere meravigliosa, ma ancora non ci sono prove. Prima quando ho avuto contezza dell’ora solare oltre a quanto già scritto, ho avuto anche un attimo di smarrimento in cui ho pensato di riscaldarmi la brioche con la piastra dei capelli di Rita. Prima della partita contro Tamarri vorrei regalarvi un’immagine serena della nostra vita, della classifica, e tolto il solito culo di Pioli, pensare che passate davanti a una vetrina dove c’è la commessa con in mano il braccio del manichino che sta sistemando, voi la salutate perché è una bella passera e lei proprio con quel braccio vi risponde al saluto. Nel caso di mancato risultato, invece, ci abbineremo perfettamente all’autunno.

martedì 26 ottobre 2021

L'approccio


Parliamo dell’approccio che secondo il calcio parlato è all’origine di tutti i risultati, e non solo quelli riferiti al calcio, ma questo lo vedremo più avanti. Sbagliarlo pregiudica, indovinarlo è imprescindibile. La combinazione migliore è quando nella stessa partita una squadra lo indovina e l’altra lo sbaglia. Migliore per quella che lo indovina. Quando entrambe lo azzeccano è partitone, combattuto, feroce, quando entrambe lo scazzano è partitaccia, spenta e noiosa. Ma come si induce un approccio corretto? E cosa non funziona quando invece l’approccio è inadeguato? A chi riconoscere i meriti e a chi le colpe? Quando si parla di approccio lo si riferisce solitamente all'intera squadra, ma è possibile che tutti lo sbagliano nella stessa partita, o tutti lo indovinano? Può essere che un approccio sbagliato di taluni possa coinvolgere anche altri e viceversa? E quando non si parla di approccio a cosa si dà evidenza? Certo, ognuno darà l’interpretazione che crede così come i meravigliosi colori dell’autunno per qualcuno non è un caso che siano uguali a quelli dello Spritz. Per esempio mia nonna mi diceva sempre che non è la bocca che va alla forchetta ma la forchetta che va alla bocca, e qui al Bambi non interessava il concetto nel merito, lo usava solo per sostenere che come la forchetta anche l’uccello. Il Bambi appunto, vero maestro dell’approccio sbagliato tipo Venezia, una volta a una lei di nome Vincenza (vedi a volte il caso) pur di sbagliare l’approccio, disinteressato alle scarsissime possibilità di riuscita che tale approccio contemplava, disse “Hai delle mani bellissime, me la fai una sega?”. Ecco, perché c’è anche l’approccio volutamente sbagliato, tipo per fare fuori l’allenatore. Lo potrebbero fare mercoledì i giocatori della Lazio, oppure come il Bambi che attraverso l’approccio con Vincenza ha voluto ribadire una volta di più che se non ci stai, e qui oggi il riferimento a Vlahovic è molto forte, c’importa una sega.

lunedì 25 ottobre 2021

L'adolescente del piano di sotto


Allora è stato solo un passo falso, anzi doppio, con in evidenza la meravigliosa giornata per deludere di Venezia. E’ tornata la Viola che quando fa bene, anzi molto bene come ieri ti ricorda che vanificare un occasione voce del verbo lo so fare benissimo. Ma noi tifosi Viola siamo abituati alle tempeste, una volta il diavolo disse a mio nonno Gigi: "non sopravviverai in mezzo a questo alluvione, e Gigi rispose: "parla più forte che non si sente un cazzo con 'sto cavolo di alluvione". Finalmente Calle in panchina, mentre Saponara oltre che ispirato un voto in più se lo guadagna perché nessuno questa volta l’ha potuto scambiare per Amrabat (che mi ricorda il pacco tirato alla Juve con Melo). Molto bene anche Maleh (quindi da oggi Beneh), poi funziona pure l’attacco, insomma la squadra verticalizza e non concede. Speriamo solo che a gennaio la proprietà dia una chance a questo gruppo, integrando giocatori di valore per puntare ad un qualche obiettivo che non sia la salvezza o l’anonimato. Perché a me mettere Viola Park e stadio nuovo davanti al risultato sportivo mi sta istigando a commettere un abuso edilizio. E purtroppo ho 110 mt di terrazza che non chiedono altro. A chi dice che Squid Game è diseducativo dico di guardare una squadra di Mazzarri, che alla fine equivale un po’ a quel nipote che pur facendo i complimenti al pollo della nonna confessa comunque di apprezzare di più le crocchette del McDonald's. Come sintesi della partita racconto che nell’appartamento sotto al Bambi ci vive un’adolescente per la quale lui ha già fatto più di un pensiero erotico, a un certo punto ha sentito dire alla madre di lei “trovati qualcuno che ti guardi come Vincenzo guarda Dusan. Come sintesi del tifo Viola, invece, il più contento alla fine risulterà il Pizzichi, per la vittoria e poi perché quello contro di lui al Fantacalcio aveva Simeone in panchina.