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mercoledì 7 settembre 2022

Svalutation




A me di Rocco è piaciuta molto la praticità, non offendere gli avversari con i cori per non pagare le multe è saggio. Quei 14.000 € di multa, quell’essersi calato nella nostra realtà, quella di chi parla troppo e fa poco, giustificando il mancato acquisto di un centrale difensivo con il fatto che il barista aumenta il caffè per pagare le bollette, il pizzaiolo aumenta la pizza per pagare le bollette, l’industria aumenta i prezzi dei prodotti per pagare le bollette, in pratica lui paga le bollette a tutti e ha sempre meno soldi per pagarsi le sue, di conseguenza anche lo stipendio del centrale che manca. Ed è sempre lui che grazie alla fattura dei 13 Gobbi ha scritto il testo della canzone di Mahmood "Soldi". Ora voglio dare un consiglio a Cabral e Jovic, di fare come Immobile e farsi condannare per evasione fiscale, perché per loro il fisco potrebbe essere l’unica maniera per finire nella rete. Pogba ammette di aver pagato uno stregone, che non è poi così lontano da ciò che fa Rocco pagando Joe e Pradè. La domanda che avrei voluto fare a Rocco è quante persone si potrebbero offendere con i soldi di Kokorin. Non solo Viola Park ma anche spaghetti donut. E poi c’è da avvisare tutti quelli che si buttano i problemi alle spalle che dietro c’è Terracciano. Al sempre incazzato Rocco che ci dice dei soldi spesi, dico come si fa a vendere sempre i giocatori migliori, non sostituirli mai adeguatamente e poi sperare di migliorare la classifica, è un po’ quello che succede per far diventare una società green, ecosostenibile, facendo macelleria sociale. Dopo il rigore sbagliato contro la Juve, dopo la solita rancorosa intervista di Rocco, vorrei concludere l’estate degnamente così: nella tribù dei cacciatori Mati (non Fernandez) i giovani maschi devono superare tre prove per diventare adulti: resistere a gocce di veleno negli occhi, a una violenta bastonatura da parte degli anziani e a speciali dardi avvelenati che danno allucinazione e diarrea, tipo Bernardeschi. L’equivalente di un’intervista di Rocco. OK?

martedì 6 settembre 2022

Lo shottino


Se Parisi (il Nobel, non il terzino dell’Empoli) sostiene che è possibile cuocere la pasta a fornello spento per risparmiare, perché allora Jovic e Cabral non possono fare gol senza buttarla dentro? Comunque non ci sono rimasto male solo io per il rigore sbagliato, anche il prete di Serumido non l’ha presa bene pur essendo uomo di fede. Ma se la speranza è l’ultima a morire allora possiamo attraversare con il rosso. Il Bambi a differenza mia deve aver trovato il segreto per vivere sereni nelle piccole cose, basta guardare come sono i bicchieri che usa per lo shottino (o cicchetto). Il bello è che il suo rimpianto non è il rigore sbagliato da Jovic, dice che avrebbe voluto avere un’attività in proprio, qualsiasi, perché da quanto appreso guardando i film porno, il momento di massima disponibilità di una donna è quando la becchi che sta rubando nel tuo negozio. Il Bambi voi non lo avete presente, ma è il ritratto della palude. Adesso se posso permettermi vi consiglierei di liberare le minestrine in brodo. E’ anche vero che se mi togliessero i miei luoghi comuni non saprei dove passare le giornate. Magari dovrei rilassarmi stirando, perché ho sempre pensato che sia molto rilassante, penso sia arrivato il momento di comprare un ferro da stiro per rilassarmi e basta. Una volta cominciai a farlo e me lo rubarono, maledetto quartiere cool, così per il forte trauma lasciai perdere. Come ho rimediato a quell’occasione persa? E a quella del rigore? Mi sono mangiato il fegato però con la cipolla.

lunedì 5 settembre 2022

Centavanti ZERO


Cabral e Jovic soffrono i provvedimenti per il risparmio energetico che prevedono anche lo spegnimento della luce in fondo al tunnel. Mentre Joe e Pradè per risparmiare sulle cotture lunghe vanno ai 13 Gobbi. Per quanto riguarda l’insonnia è un momento difficile per il Bambi che come buon auspicio aveva pensato di non contare più le pecore per addormentarsi ma i gol della Fiorentina. Mentre Rocco l’anestesista pensava di sedurci con il Viola Park e non di sedarci con Mandragora, ed è così che si è fatta strada la paura che il reparto d’attacco venga commissariato. La ricerca del gol è ormai diventata metafora della vita e va a sostituire la vita è ciò che capita mentre la Rita cerca cose nella borsa. Saluto con affetto l’addio al tennis di Serena Williams perché con lei finisce l’era delle donne con le poppe nel circuito Atp. La mancanza di incisività sotto porta ha innescato discussioni parallele che stanno prendendo sempre più piede in città. L’ho verificato passando per sbaglio al circolo delle Vie Nuove dove ha iniziato uno dicendo che non toccava la moglie dal 2000, così un altro ha risposto che lui non la toccava dal 97. Da lì è partita una gara dove tutti non la toccavano da tempi immemori. Alla fine ha vinto uno che non toccava la moglie dal 1960. Vedendo la classifica, guardando i minuti giocati da Ibra, sto valutando di inserire la funzione “mi pento di averlo scritto”, in modo da non essere travolti dalla seconda stagione della Ceppicon Story.  I tifosi che come me si allenano per mantenersi in forma, alla fine sviluppano il fisico del sollevatore di ipotesi. Comunque il bello di quella volta che il rigore di Jovic mi ha fatto male da morire è aver scoperto che è lunedì mattina e non sono morto. Attenzione quindi ai centravanti ZERO perché spesso ci mettono edulcoranti tipo l’aspartame.

domenica 4 settembre 2022

Sostiene Paredes


Malgrado la Juve a Firenze sta come in Russia chi sta sul cazzo a Putin, la Viola se ne frega della politica che parla di diminuire di qualche grado, mantiene la posizione a 90° sperperando il rigore. E a me brucia ancora. Per quanto mi riguarda, la scelta di non parlare di formazione, di non fare analisi, di non dare voti, così come la frase “non voglio avere nulla a che fare con la scelta delle tende”, non deve lasciare adito a dubbi. La delusione, il rammarico, la frustrazione di avere centravanti con il tappo rosso davanti alla canna, non devono però rendere meno importanti  i 60 milioni complessivi di attivo di bilancio in tre esercizi, e naturalmente il monumentale Viola Park con annessa cappella mortuaria della passione. La partita senza un’azione da gol mi ha dato la spinta a fare il grande passo, sono diventato militante dell’amarezza. Non mi sento altro che ribadire un concetto base; se ami qualcuno lascialo andare alla Juve, tanto c’è Jovic, andiamo in gol con Jovic. Capisco anche chi si ricorda lo Jovic che giocava in Germania, lo so benissimo, perché io adoravo Cate Blanchett, lei e la sua bellezza elegante, ma oggi forse anche perché deve aver usato il viso per sverniciare una porta, non ha più la stessa bellezza. E per i gol del centravanti, in fondo a destra. Non vorrei nemmeno che a causa dell’ennesimo attivo, di questo inizio di campionato pareggiante, qualcuno possa cogliere la palla al balzo per attaccare Rocco insinuando che non ha mai pulito la cappa. Saranno i 60 compiuti, sarà che un rigore sbagliato contro la Juve fa più male, ma ormai trovo più accattivante la spocchia del nonno che spazza via l’avversario bocciando da 15 metri appoggiandosi al pallino, tra il brusio e le bestemmie di sottofondo. La disperazione di noi tifosi Viola dopo lo scialacquato tiro dagli undici metri, la ritrovo tutta in coloro che fumano camminando. Di positivo c’è che almeno oggi non è lunedì. Di positivo per noi tifosi. Per Rocco invece c’è che la plusvalenza è più Gioiosa che Ionica.

sabato 3 settembre 2022

Input con know how


LA PARTITA arriva in un momentaccio, è come il gestore che attacca la bolletta in vetrina. Nel senso che uno viene da te per un attimo di svago, oppure va allo stadio per la stessa ragione, e ci ricordi che anche noi dobbiamo pagare le utenze, e vedere manovalanza brada di centrocampo con assenza di un qualche parente alla lontana del Brunelleschi. Così come l’oligarchia è la prima causa di morte in Russia, la mancanza di gol è la prima causa di inappetenza in città (esclusi Joe e Pradè). Insomma, se dovessi affrontare LA PARTITA canticchiando come a fare finta di niente, abbozzerei comunque un “acqua azzurra acquaragia”. Visto che nella nostra quotidianità pullula un esercito di non professionisti che si arrabattano in mille lavoretti a nero: un’economia sommersa, quasi disperata, alla quale, volenti o nolenti, alla fine, proprio per risparmiare, ricorriamo tutti, ho capito l’affare Mandragora. L’input con know how è quello di vincere anche rubando, per ribadire che in Oltrarno stiamo bene anche con la coscienza sporca. Se la partita andasse male, invece di abbattersi e piangersi addosso, il Bambi ha già deciso di ripristinare una abitudine goliardica che aveva sviluppato dopo aver fumato sensimilla, quella di rapire la gente e riportarla ad un indirizzo sbagliato solo per farli arrivare tardi al lavoro. Una cosa l’ho capita dalle analisi che hanno seguito le partite dei Viola, che i nostri riflettono troppo sulle cose per sbagliare in maniera più precisa. E se qualcuno è amante delle domande retoriche, è bene chiarire che io non l’ho mai voluta la bicicletta. E purtroppo anche per le defezioni di Nico sono diventato asintomatico. Così non ci resta che vendemmiare tra il primo e il secondo tempo.

venerdì 2 settembre 2022

Sulla Route 66


La vita è troppo breve per aspettare che la Fiorentina vada in gol, comunque ne parlerò con il mio becchino di fiducia. Stavo pensando che se fai parte della Yakuza, la mafia giapponese, devi farti un tatuaggio distintivo sulla schiena, e ci devono essere dei pesci, dei pesci che fanno cose “losche”. Non a caso uno dei tatuaggi più rispettati a Tokyo è un tatuaggio con dei pesci seduti ai 13 Gobbi con Barone e Pradè. Posso dire che Udine Fiorentina è stato come un film di Quentin Tarantino. Buone notizie per quelli “che bello il buio alle 8 di sera” perché la Fiorentina a Udine ha anticipato l’oscurità alle 18:30. Quando ci sono certe partite invidio quelli che hanno un piano rialzato dove andare a scrivere, suonare, fare e disfare, suggerendo di dire che non ci sono. A questo punto vorrei parlarvi della vendemmia piuttosto che della partita di domani, complice anche un aperitivo in vigna a Badia a Passignano. Come ho vissuto la partita di Udine è presto detto, sognando di guidare una fiammante Mustang GT del 68 sulla Route 66 con la musica giusta, e scoprire di andare a comprare un litro di latte alla Coop. Dopo aver visto Venuti ho ripensato alle scatole dei soldatini dove ce n’era sempre uno che non stava in piedi. Vi giuro che vorrei scrivere qualcosa di divertente e spiritoso però mi viene in mente solo Mandragora. Ma capisco anche i difensori della società per partito preso e accetto di finire col furgone dentro la scarpata e di fare finta che abbiamo sterzato. Anzi, aggiungo di aver trovato una posizione comoda per morire. Riguardo alla chiusura del mercato voglio parlare solo di cose positive, quindi molto molto bene l’attivo di bilancio, di vendere sempre i migliori e non sostituirli adeguatamente, perché chi lascia la strada vecchia per quella nuova deve cambiare medico di base. Maalox per tutti.

giovedì 1 settembre 2022

Svenuti


Svenuti e pure sviliti da un turnover così esasperato da non poter pretendere che l’Udinese non se ne accorgesse, insomma, esasperare il turnover e pretendere di farla franca è come entrare al padiglione svizzero e pretendere di trovarci Federer. Certo, ci sono cani che guardano i genitali del padrone e poi ridono, e quello sarebbe un problema maggiore che vedere Mandragora. Nel post partita gli exit poll dell’umore in San Frediano davano “Piango” al 3%, “Mi sparo” al 12%, “Attraverso senza guardare” al 23%, “Faccio il funambolo sperando che mi giri la testa” al 19%, “Lecco le maniglie degli autobus sperando di prendere il Covid” al 43%. Non garantisco sulle percentuali visti i miei trascorsi scolastici, e non solo, anche le mie partenze erano intelligenti ma non si applicavano. Sono convinto che arriveranno tempi migliori anche se non ci sarà più nessuno ad aspettarli. E dopo questi 90 minuti sono mentalmente perso nel bosco senza nemmeno trovare funghi o almeno more. Sono deluso e incazzato, se non altro chiare tracce del DNA Viola. Se si considera che l’unica vittoria è venuta per un regalo di Radu al 300esimo mi sento fiducioso. E comunque sempre meno incazzato del Bambi che infuriato come una bestia per la partita scandalosa, dopo non aver fatto altro che ripetere “io un’altra partita così non la posso sopportare”, per scaricarsi si è lanciato sui viali con la vecchia R4 di famiglia, era in coda, ha tamponato quello davanti, hanno fatto il CID. Alla fine si è ritrovato a piangere perché aveva torto marcio, ma almeno così ha svoltato la serata. Mi rimane l’amaro in bocca, ciò che non deve aver provato Jovic, perché ho visto molti tonni in campo, ma non la maionese, che se la dovrebbe essere mangiata tutta lui. Vedo il bicchiere con mezzo occhio chiuso, sarà pieno? Sconfitta più insopportabile del tasso di umidità percepito, clima e squadra evidentemente da Repubblica delle banane.