Se la classifica dei marcatori recita che non c’è nessun Viola tra i primi 20 è facile sostenere che con un’altra punta buona potremmo lottare per la Champions. E per un anno bisesto cosa meglio della Bi-zona. Segni di ripresa in questo neonato 2020 se è vero che è bastato mettere l’acqua sul comodino. Comunque Papa Bergoglio apprezza il cambio, e come Iachini mena la pellegrina. Poi ho usato un SW di analisi, ho preso in considerazione tutte le vostre previsioni 2019, e per capire quante ne avevate centrate ho trasformato i dati in un grafico sotto forma di bersaglio. L’euforia del Bambi, per qualcuno sospetta, era effettivamente dovuta agli zuccheri, non ce ne vorranno gli uomini di mercato. Siamo già nel 2020 e non capisco come possa mancarmi ancora, ma è anche vero che per il tifoso la vittoria è sempre stata la cosa più importante. Comunque tutto è bene quel che finisce quartultimo. Se il mercato di gennaio deve essere Joe che arriva con il bandierone ringrazio Rocco ma rifiuto l’offerta e vado avanti. Facciamo ancora con il lascito di Corvino. Poi ci sono anche altri aspetti della crisi Viola, il Bambi ha una cara amica un tempo compagna di trasferte Viola, e non solo, oggi rinchiusa nel carcere femminile di Sollicciano per reati legati allo spaccio. Lui mantiene i contatti e l’aggiorna sulla ultime dal pianeta Fiorentina. Per fine anno all’ora d’aria lei si tira fuori il telefonino dall’ano per chiedere al Bambi se Hagi aveva giocato contro l’Eupen, poi rumori di passi, si rinfila il telefono, erano le guardie per la perquisizione. Mentre frugano arriva la risposta del Bambi, ha la vibrazione. Sorride. Alla richiesta del secondino del perché di quel sorriso, risponde “Sono felice per il ritorno di Aquilani e Buso, avverto vibrazioni positive”. Non trovano nulla, vanno via prima di un’altra vibro, più lunga. E’ il Bambi che riferisce quanto letto nel commento di Kurt.
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giovedì 2 gennaio 2020
mercoledì 1 gennaio 2020
Basta aspettare il TG1
Ho salutato il 2019 guardando in faccia la Cupola. Nessuna allusione a Rocco. E bevuto vino della Maremma per ribadire che è maiala. Spero quindi che abbiate riportato a casa le mani per intero. Parola d’ordine/augurio per il 2020: “Sdrammatizzare”. Mentre sul cappellino di Beppe bisognerà dormirci sopra qualche altra notte ancora. Se il buongiorno si vede dal mattino, visto che Badelj è quel tipo di giocatore ambizioso ma allo stesso tempo pigro, mettendolo in panchina gli si consentirebbe di conquistare il mondo da seduto. Tra quelli che fanno il bilancio del 2019, quelli che fissano gli obiettivi per il 2020, voglio ricordare il Bambi che non ha ancora capito dove ha perso quel tocco di fumo a capodanno del 2015. Meglio di me che comunque mi limito ad augurarvi che si realizzino tutti i miei sogni. E per qualcuno sarà soprattutto tempo di bilance. Senza ambizioni poi potremo limitare i propositi e così sopravvivere anche a Iachini. Se è vero che per Rocco i soldi non sono un problema ed è solo colpa di Pradè, vista la sua esperienza in comunicazione, che almeno ci dia tanta Wi-Fi gratuita, scaricheremo qualche buon film. Probabilmente il 2019 è stata solo una pessima idea. Il Bambi ha addirittura cambiato la serratura per paura che ritorni con il risolino di Montella. Poi invece dei botti ha starnutito e scoreggiato contemporaneamente. Che ci sia una ripresa insomma, che l’entusiasmo ci riporti a seguire la Fiorentina invece di quei siti dove consultare i tempi di cottura. Se non ci sarà ci rimangono sempre quelle 8.000 terminazioni nervose che richiedono tanta dedizione. Ricordo la Cristina che per le feste dell’ultimo dell’anno non si depilava semplicemente come fanno oggi “perché non si sa mai”, lei faceva di più, usava la rete dove si mettevano le cipolle, al posto delle mutande. Se qualcuno non ha ancora capito dal 2019 di essere stato troppo precipitoso a giudicare male il 2018 e per il 2020 ha puntato tutto sulla pallottola vagante, tra poco saprà.
martedì 31 dicembre 2019
Se ci fosse ancora Luna avrei il vestito adatto per stasera
Sarà che ad Ascoli sono tutti schietti come Beppe, così succede che nel presepe vivente del capoluogo di provincia il bue si è ingroppato l’asinello. Intanto il Bambi ha già immagazzinato una quantità di grappa tale che basterebbe sia per il discorso di fine anno di Mattarella che per la prima di Beppe. Ultima parola d’ordine del 2019 “bisogna dare fiducia a Rocco”, fiducia ma anche il tempo necessario a realizzare la sua idea di Fiorentina. Se ne avesse avuto anche Salvini ci avrebbe tolto le accise, tanto per evidenziare alcuni danni della fretta. E se solo fossimo giovani mammine, dopo aver sostituito Pioli, potremo dare la colpa di non essere andati in Champions alla depressione post-partum. Quindi la colpa per il nostro scarso entusiasmo legato alla lotta per la retrocessione invece che per la coppa dalle grande orecchie è dovuto principalmente al minimo storico in fatto di nascite nel nostro Paese. Editoriale dopo editoriale eccoci arrivati agli auguri, ci siamo frequentati tutto l’anno, anche se io guido con il divisorio come certi taxi, ed è il momento di augurarvi tante cose buone per il 2020, che se non sarà salvezza, vorrei comunque il meglio. Se Beppe non ce la farà, che almeno non siate voi a prendere il tubetto del dentifricio nuovo dopo aver scoperto che l’altro è vuoto, e che neanche tocchi a voi buttare via il rotolo di carta igienica finita. E poi per il 2020 vi auguro che gli ex siano infortunati quando ci incontrano. Per i più sensibili sostituisco l’augurio d’infortunio con una semplice squalifica. Vorrei farvi tanti altri bellissimi auguri, ma per riuscirci dovrei smettere di usare le parole.
lunedì 30 dicembre 2019
I pomodorini del Piennolo
A me quello che lascia più tranquillo è l’età di Rocco. Il futuro è nostro. Il Bambi a questa mia considerazione ha preso coscienza della situazione e ha stappato un Cartizze per un altro possibile ventennio scongiurato. Per Natale ho regalato a tutti una bella confezione di pomodorini del Piennolo del Vesuvio riscuotendo grande successo (li ho fatti arrivare apposta), per me invece ho scartato tutte le sconfitte del 2019 e alla fine è rimasto poco. Visto il pugno di mosche al posto del grappolo di pomodori da appendere, per le speranze del 2020 ho fatto fare uno studio attraverso gara di appalto. E’ andata deserta. La mia più grande paura, se non riusciamo a invertire subito la tendenza, è trovare conforto riscoprendo la discografia di Fabio Concato. Visto che ho anche disertato la presentazione di Ribery. E già mi sono ritrovato più volte a verificare il saldo punti della Q8. Se anche Beppe non va ci rimarranno le riunioni di condominio, i parcheggi pieni, la burocrazia e il contratto di Montella ancora in essere. All’anno di transizione, con proroga, cerco il suo opposto; il lampo. Meglio ancora se cerniera. Intanto entro domani devo fare l’inventario nel mio magazzino delle idee. E non voglio passare le domeniche a risolvere “cornici concentriche”. Meglio allora stordirsi di Amaro del Capo. Ghiacciato. E se dobbiamo compensare, sia chiaro che le poppe piccole solo se il culo parla. Contro la conferenza stampa di Beppe lo schietto, contro gli inestetismi della cellulite del suo cappellino, ho fatto abuso di Morbier con riga di cenere, Valencay di capra, Robiola di Roccaverano, Vezzena, Bitto e Stilton. Oggi ho bisogno di una giornata di silenzio e mare. E pensare di fare il solito noioso trenino per Capodanno quando invece c’è gente costretta a monitorare le occasioni di mercato mi fa sentire superficiale. Così alla fine, quando anche l’ultimo tappo sarà saltato non saprò se guardare il vuoto che c’è nella bottiglia di chi ha scelto Pradè, o quello che ho dentro.
domenica 29 dicembre 2019
E' già pronto il più classico degli alibi
Il Bambi, schietto come Iachini, la differenza sta solo nel cappellino degli “All Blacks” che gli ho portato da Auckland, ha fatto capire che non è semplice poter coltivare la cannabis in casa quando ne hai un giardino pieno. Non ci sta in casa. Su Beppe dice che in confronto Sousa in conferenza stampa sembrava la tredicesima. Ma grazie alla magia del Natale a me da come ha parlato Iachini è sembrato un allenatore adatto alla lotta Champions. E lo dico prima che si cominci a sostenere che per lottare per quel traguardo ce ne vuole un altro migliore. Mentre se per il Bambi il sogno di gennaio rimane ringraziare Sinisa anche dopo la partita del 6 gennaio, la compagna si accontenterebbe dell’aspirapolvere Dyson. E mentre per il mercato di riparazione dobbiamo aspettare l’occasione giusta, di sicuro gennaio ci porterà panettoni e pandori per fare colazione a prezzi da FPF. Ed è comunque meglio un buon Franciacorta che lo champagne della Lidl. Mi aspetto alibi tipo quello sulle macerie lasciate dal predecessore, e così con tutte queste abbuffate, alla prossima sconfitta potremo sempre dare la colpa alle transaminasi. Così come se arriva Cutrone diremo che lo dobbiamo a Ibra, l’attaccante più forte del mondo che sostituirà Piatek, l’ex attaccante più forte del mondo, che a sua volta aveva relegato in panchina Leao arrivato giustappunto grazie alla cessione di Cutrone. Altro ex attaccante giovane più forte del mondo. Personalmente, di questo 2019 rimangono tante emozioni Viola molto intense, ricordi bellissimi, ma non ho alcuna intenzione di portarli nel 2020. E’ indubbio che la vita sia ingiusta per noi tifosi Viola, infatti mentre le ambizioni non si rigenerano, la lotta per non retrocedere si. L’unica rimasta fredda, lucida, tranquilla forse solo perché informata sui fatti, più che per capacità di analisi, sembrava la compagna del Bambi intenta a leggere le ultime sulla Fiorentina.
sabato 28 dicembre 2019
Badelj come l'Irma
Il Bambi sostiene di avere la registrazione originale del suo battesimo Viola. Il prezioso documento è stato recuperato nella Chiesa di Serumido, scritto a mano con penna stilografica recita: “nato povero ma con gusti costosi”. E adesso aspetto con ansia il discorso di fine anno a curve unificate di Rocco che ci compra Cutrone convinto che sia Crotone. Anche quest’anno per festeggiare la fine del 2019 porterò il mio smartphone da Vivo per certificare che la mia passione non è ancora morta. Il Bambi ha cercato ignobilmente di dare la colpa al Natale, ma a me non la fa, so benissimo che era già sovrappeso prima delle feste. Scuse, come lo è stato Pioli. Ma come si può vedere c’è ancora chi ha una certa fame. Il nostro campionato fino adesso è stato caratterizzato dalle movenze di Badelj, l’acquisto più importante nella carriera di Pradè, movenze che a me sono molto care perché ricordano il passo felpato di mia mamma, prima di guardarsi intorno, ed è così che Tommaso si ritrova 50 € nella felpa. Almeno ci fosse stato ancora Veretout adesso ci potremmo malignamente sfogare commentando di vederlo ingrassato. Mentre la Roma vola. Intanto si legge di persone che partono, visitano posti magnifici, dalla neve a spiagge da sogno. Pubblicano foto come se fossero vie alternative al patibolo. Spero che siano felici e che non bluffino. Come noi che rimaniamo qui a lottare per non retrocedere pensando a Mandzukic. Attaccati alla media punti di Beppe. “Speranzosi che venga richiamato Montella”, che non è una fiduciosa attesa, ma il titolo di un’opera di un’artista concettuale emergente. Tutto troppo chiaro, un 2019 inferiore anche a quello della Spal, per questo amo l’arte informale, perché dentro a un gesto astratto c’è la sottrazione di quel figurativo che ci fa più male (tipo il gol di tacco di Simeone). E in questo rifiuto della forma (tipo il gol di Borja) attraverso un segno espressivo e un gesto spontaneo è sempre possibile leggerci la lotta per la Champions con un altro allenatore.
venerdì 27 dicembre 2019
Sana autocritica
Si chiude il decennio migliore nella storia dell’umanità, malgrado la Fiorentina nel 2019 risulti la penultima per punti conquistati. La povertà estrema colpisce ormai meno del 10% della popolazione mondiale, ed era al 60% solo 50 anni fa. L’Africa e l’Asia sono cresciute dall’inizio del millennio più di Europa e Stati Uniti. La mortalità infantile è scesa a livelli record; la fame è quasi scomparsa; malaria, polio e malattie cardiache sono in declino. Lo conferma anche “il mai stato meglio” del Bambi dopo il 4 a 2 di Fiorentina-Juve. E malgrado la moria delle vacche che ci ha colpiti di recente dobbiamo guardare avanti con fiducia perché i soldi non sono un problema. Passata la contestazione di via Tornabuoni, e poi perso Mandzukic, adesso speriamo nel Gaviscon. Certo non possiamo competere con un paese come la Francia, e non per via del PSG, ma perché a scioperare sono le ballerine classiche, e non quelli del Marasma. E che si chiude il decennio migliore nella storia dell’umanità lo dimostra il fatto che possiamo continuare a mangiare torroncini come se non ci fosse un domani. Il fatto che ci siano le ruspe a Bagno a Ripoli ci riduce però a vittime di una vera e propria tirannia della felicità. Un modello a senso unico che stigmatizza esperienze umane normali come la lotta per la retrocessione. Molto umane per Natale anche le raccomandazioni ai nipoti di certe nonne coraggio, nell’esortarli a non comprarsi la droga con i soldi delle loro buste. Nonne che non preparano brodo ma magma lavico. Mentre il tentativo di rimediare con Beppe è come quello di rimediare alle abbuffate di questi giorni con la tisana al finocchio. Il Bambi alla fine ha trovato il modo di fare anche della sana autocritica, e coinvolgendo i parenti ritenuti colpevoli quanto lui, ha dichiarato di vergognarsi per il vino avanzato.
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