E’ arrivato il grande giorno e so già che il Bambi (è del segno dei pesci) in caso di esito negativo si presenterà al bar Bianchi con l’occhio opaco, non tanto perché invecchiato di colpo in una notte, diciamo però nemmeno freschissimo. Già ha il problema della pancia che cerca di risolvere vestendosi di nero, risultando invece uno con la panza molto tenebroso. E figuriamoci dopo aver perso la seconda finale. La sua compagna reagirà diversamente, più romantica e sensibile si posizionerà davanti al televisore guardando l’immagine della coppa sul piedestallo come fosse la piccola fiammiferaia davanti alla vetrina di una grande pasticceria. Il vantaggio delle due possibili reazioni al grande evento è che per alcuni giorni si fermerà la battaglia che vede lei sostenere di dimostrare meno anni di quelli che ha perché così le dicono gli altri, mentre lui sostiene che ne dimostri di più. Da qui lo strano caso della donna Diladdarno che appena usciva di casa dimostrava meno anni di quanti ne dimostrasse in casa. Lui ha già deciso nel caso peggiore, domani mattina subito di andare a donare il sangue in modo che colui che ne beneficerà si sentirà di merda senza sapere il perché. Per quanto mi riguarda spero in una vittoria che possa compensare ciò che non è più, una volta facevo almeno qualche sogno erotico, ora gli unici buchi che vedo equivalgono solo a fronti di scavo. Se vinciamo godrò anche se in maniera pacata per via dell’età, se perdiamo andrò sempre in maniera pacata alla ricerca del romanticismo che ormai ritrovo solo nei distributori di benzina automatici.
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mercoledì 7 giugno 2023
martedì 6 giugno 2023
Una sfida tutta argentina
Premetto che domani, anche nel caso peggiore, dirò che tutto è comunque precipitato quando abbiamo iniziato a mettere guanciale croccante, burrata e pistacchi sopra qualsiasi cosa. E prendo spunto proprio da questa considerazione per mostrare il dipinto di Giuseppe Lanfranchi (1821-1890) che ritrae un giovane Cannavacciuolo. C’è da dire anche che a Masterchef Argentina la produzione ha richiamato all’ordine Wanda Nara perché flirtava in modo troppo evidente con un concorrente, per avergli chiesto esplicitamente di mostrarle il pesce. Mentre per quanto riguarda l’ecosostenibilità della stagione Viola, l’acqua bolle prima se lasciamo la macchina a casa e usiamo i mezzi pubblici. La tifoseria Viola è infatti tra le più ecosostenibili del campionato, raccontata bene dal Bambi con il tifoso sfegatato che vive in San Frediano e conosce una lei sfegatata che vive all'interno della Città Metropolitana, che ha la patente ma non guida proprio per non inquinare. E dire che finalmente Zlatan ha potuto piangere per tutto quello che gli ha fatto passare Pioli. Poi c’è un’altra verità importante, quella che vede Benzema lasciare il Real Madrid, Messi lasciare il Psg, Spalletti lasciare il Napoli e Ibra lasciare il calcio, e l’hanno fatto apposta per paura di arrivare dopo il mio addio al blog. Mentre di argentino non c’è solo Nico, c’è soprattutto il culo della barista che aveva in sottofondo Amy Winehouse e cantava “Love is a losing game” accompagnando il ritmo con il movimento dei fianchi. Che poi non è corretto ancheggiare così, così come quando Nico si tuffa, o Lautaro ci punisce. Intanto mi risulta che quelli che facevano salsa oggi giocano a padel.
lunedì 5 giugno 2023
Quando sarò re
Ho un sospetto, certo non ha la stessa importanza di quelli che circolano sui motivi che hanno determinato le cause del mancato rinnovo di Torreira, ma la gente che carica le auto elettriche in giro per la città secondo me bluffano. Hanno la macchina normale ma gli piace apparire come quelli del futuro e dell’ambiente, tipo i primi che avevano il frigorifero negli anni 20. E poi si dice che a convincere Sousa a scegliere Salerno fossero stati proprio certi capezzoli autoctoni. Sarà questo tempo tropicalizzato, sarà la tensione che divora il Bambi, ma rispondere alla compagna che faceva presente “mi sa che va a piovere”, con un ben più perentorio “speriamo che piova merda”, certo non trasmette ottimismo per la finale. Del resto un giorno sei giovane e un giorno inizia a piacerti la nuance color nonno. Chi come me gestisce in maniera impropria un blog si troverà a dover scrivere l’editoriale del post finale dopo averne scritto un altro nel quale si raccontava di un post finale andato male. Dovrò tirare giù dalla soffitta il divano che mi regalò la figlia di un re e svelare per la prima volta fuori dall’Oltrarno cosa mi disse: mise come condizione che ci avrei dovuto dormire per 10 anni se avessi voluto sposarla. Tutti pretendenti di Santa Croce, Cure, Statuto e Rifredi erano morti, chi inghiottito dal divano, chi caduto dal divano, chi per insonnia. Io mi ci sdraierò la sera della vigilia. Poi ci rivedremo tra 10 anni quando sarò re.
domenica 4 giugno 2023
Pantone
Per non perdere ancora dovremo evitare di partecipare alle finali, ma c’è qualcuno che se una mano gigante cercasse di schiacciarlo e riuscisse a evitarla cercherebbe di starle lontano. La Fiorentina no! Così come la mosca torna a rompere le palle al destino dei propri tifosi all’infinito. Alla fine tenere aperto questo blog mi permette di scrivere cose simili, come se fosse un bar dove non devi consumare neanche un caffè per usare il bagno, anche se sempre quel qualcuno nemmeno lo usa il bagno perché preferisce pisciare sulla testa di chi c’è. Per questo motivo lotto, e dentro di me mi dilanio, perché le parole sono importanti e per questo dovrei stare zitto. Non dovrei scrivere insomma che tra le cose più stupide ci metterei la parata militare. Così posso parlare per ore senza dire niente. Come in politica. Speriamo di non essere coerenti fino in fondo come la sinistra, a proposito di politica, che per quanto abbia adottato tattiche elettorali che l’hanno portata alla sconfitta insiste e continua a perseguirla. Ma alla fine preferisco perdere con eleganza, alla ragazza che si dà una grattatina lì prima di portarti il caffè. Forse dovremo seguire la regola del mai fare la spesa quando si ha fame, che tradotto è mai guardare una finale quando si ha la pancia vuota di trofei. Per non essere quelli che dei selfie la cosa migliore sono le piastrelle del bagno. Chi ci riesce dovrà fare come la Beatrice dalle poppe grosse, si addormentava abbracciando un’attesa, e faceva i sogni più belli di tutti.
sabato 3 giugno 2023
Scaramanzia
Il campionato va in vacanza con una bella vittoria che porta il bilancio stagionale a sei punti in meno dello scorso, sedici partite in più, e due finali. Ottavi in attesa di capire se l’Inter col Toro giocherà senza pensare troppo alla finale Champions. E alle sanzioni Uefa alla Juve. Adesso ci rimane la partita di Praga che mi porta a considerazioni un po’ spinte tipo ma se invece di voler star bene a tutti i costi, in quanto tifosi Viola accettassimo il fatto che più o meno siamo costitutivamente fatti per stare male, e provassimo a fare pace con i rammarichi di chi mai una gioia, in modo da abbindolarli a favore di attimi di tregua? Così potremo perdere pure a Praga. Del resto anche Mattarella il 2 giugno riesce a stare vicino alla Meloni, La Russa e Fontana. Perché la passione Viola è una cosa divertente che non farò mai più. Perché alla fine cosa ci darebbe ‘sta coppa in più, e penso a una Jeep che non è altro che una Panda che ce l’ha fatta. Ci interessa essere una Panda che ce l’ha fatta? Anche se è bello andare a Praga come lo è andare al mare in Liguria per il ponte del due giugno tra il traffico, i parcheggi che non ci sono, i turisti, i locali che ti accolgono con la stessa gentilezza con cui si trattano degli invasori. E infatti non ci vado. Si insomma, ora testa e cuore a mercoledì.
venerdì 2 giugno 2023
La maionese nell'insalata di riso
Un benvenuto a giugno e che non ci deluda come certe finali di Coppa Italia. In attesa di mercoledì sono andato alle Scuderie, un po’ per fare un tuffo nel passato di adolescente, invece che nella solita piscina, un po’ per stemperare la tensione. Così ho cominciato a contare gli alberi, ma poi mi sono confuso e allora ho cominciato a contare le ragazze che erano meno, anche troppe meno, mi sono fermato a tre di cui una contava gli alberi, e mi sono chiesto se si è mai visto qualcuno contare gli alberi. E chissà se il babbo di Marta che intanto si è laureata mentre lui era a Budapest si è buttato nel Danubio. Non sarò efficiente come il centrocampo della Roma che sembrava impegnato in una lezione di pilates, ma ho comunque staccato due spirali alla citronella senza romperle. E’ proprio arrivata l’ora di rivincere finalmente qualcosa, l’ultima volta non esisteva il riso rosso e i salmoni selvaggi sfuggivano ancora alla cattura. Mou naturalmente si è lamentato, i romanisti hanno pianto parecchio, ma la recriminazione che più mi ha colpito è stata quella di Carlo Zampa che restringe le responsabilità dell’autorete di Mancini al fatto che non avesse usato la maionese nell’insalata di riso. E dopo che Valerio Fioravanti si è messo a scrivere sull’Unità, e quindi probabilmente la Franzoni scriverà a breve su Donna Moderna, è arrivato il momento che ci portiamo a casa la coppa, anche se adesso devo andare ad annaffiare i miei timori. Prima però che la stagione calda ci inibisca certi appetiti mi rifugio nella scioglievolezza di Lindor come mostra bene la foto, mentre per gli altri tipi di appetiti tendo a sposare la causa di Jovic titolare, come mostra bene la seconda foto. Infine prossimamente andrò a fare due vasche alla Piscina Molitor che si trova tra il Roland Garros e il Parc des Princes.
giovedì 1 giugno 2023
Il tempo è galantuomo?
Gli spacciatori di Gravina sono i responsabili anche del fenomeno che vede anziché convincere i turisti della balneazione a visitare l’Italia nelle stagioni fredde e piovose, di aver portato le stagioni fredde e piovose nel periodo caldo. Destagionalizzazione e patteggiamento diabolici. Sì al falso in bilancio ma no al monsone quotidiano. Se finisce così con la Juve che cancella i suoi peccati con una multa che è un quarantesimo del costo di Nico, che già è il doppio di quanto vale, Gravina ci dirà di non bere un litro e mezzo di acqua al giorno, ma bensì 45 litri tutti assieme il 30 del mese. A me personalmente manca così tanto Burioni in TV che sarei contento se almeno commentasse tutte le cazzate che dice Gravina. Questo dolore per il definitivo sdoganamento del calcio schifoso, accentuato se ancora possibile dalle dichiarazioni di Gravina, mi rende ancora più consapevole di essere in ritardo per una morte prematura. E per dire che Guantanamo l’avrei giustificata solo per Gravina a questo punto. Mentre il Bambi ha tenuto a precisare di avere tanti difetti ma almeno di non essere tifoso della Nazionale. A questo punto è forte il sospetto che Gravina porti pure il colletto alzato della polo. Per illudersi un po’ sarà meglio pensare che il tempo è galantuomo? Mah, per il Bambi al primo appuntamento il tempo paga alla romana. Che poi ironia della sorte questa volta non paga nemmeno l'accerchiamento dell'arbitro da parte dei giallorossi.
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